Audio · Catechesi varie
Catechesi sull Eucaristia
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Allora, Ave Maria a tutti, oggi non so se sapete che nel calendario liturgico riformato, che come me c'è la messa antica, ogni tanto va in fibrillazione di transistor, perché i calendari non sono coincidenti, comunque il rito nuovo oggi è la festa di Santo Ammaso de Quino, il 28 gennaio, mentre nel rito antico è il 7 marzo, la festa di Santo Ammaso, che tra l'altro è anche compatrono della nostra diocese, perché Santo Ammaso è padrono di Priverno, che come sapete è morto a Fossanova.
Quindi, se vi ricordate, la volta scorsa abbiamo affrontato il sacramento della penitenza, perché io quest'anno volevo un attimo riprendere un po' i sacramenti. Dopo la penitenza ovviamente c'era l'Eucharistia, e sull'Eucharistia la Chiesa ha formulato, dei dogmi grossi, durante il Consiglio di Trento, che oggi leggeremo, quasi copiando, proprio oggi con il computer faremo copia e colla, gli scritti di Santo Ammaso de Quino.
Perché Santo Ammaso de Quino, tra tutti i teologi, diciamo, cattolici, è stato quello che più degli altri ha visto meglio su questo mistero insondabile. Perché, tra l'altro, Santo Ammaso de Quino, è l'autore di quella celebre espressione che identifica nell'Eucharistia, e se oggi ci capiamo qualcosa dovremmo uscirne persuasi, il miracolo in assoluto più grande che Gesù Cristo potesse compiere.
Il miracolo più grande di Gesù Cristo non è né la risoluzione di Lazzaro, ma nemmeno la risoluzione sua. Il miracolo più grande che ha compiuto è soltanto lui. Sa come può fare una cosa di questo genere, che se riesca a farvi capire qualcosa lo direte come umanamente parlando è completamente assurdo.
Quindi è impossibile che si termini ciò che succede nell'Eucharistia secondo le leggi naturali. Quindi è in assoluto il miracolo più grande. Santo Ammaso ne è il più grande cantore anche quando celebriamo il Corpus Domini, la messa del Corpus Domini, la scritta a Santo Ammaso, il Tanto Nervo, i Ligni Eucharistici, la scritta a Santo Ammaso, il Pange Lingua, l'Audasium Salvatorem, l'Audadusim et Pastorem, tutta roba sua.
E' infatti rappresentato, come sapete, con un'ostia sul petto perché ha davvero illuminato la Chiesa nella conoscenza di questo grande mistero. Tenete presente che, una piccola introduzione, i cristiani c'erano sempre creduto, i cristiani cattolici, che nell'Eucharistia nel pane c'è presente il corpo di Cristo e nel vino consacrato c'è presente il sangue di Cristo.
Su questo non c'erano dubbi. Il problema è in che senso è presente il corpo di Cristo, numero uno, e il sangue di Cristo. E numero due, in che modo è presente il corpo di Cristo, in che modo è presente il sangue di Cristo. Questo, qualche grande autore ha affermato con il pensiero di Santo Ammaso, qua sancito dal Concilio di Pueblo di Trento, c'è stato un reale progresso nella conoscenza di Cristo, nella conoscenza dottrinale della Chiesa, perché è stata approfondita una verità di fede già conosciuta, ma che non si era appunto debitamente approfondita.
Con degli elementi nuovi, quindi, che arricchiscono e ci fanno comprendere molto più, per quanto si possa capire, ricordiamo sempre che mistero fidei si dice nel rito antico, mistero della fede si dice nel rito nuovo, quindi è qualcosa di assolutamente straordinario. Però, davvero, se uno capisce cos'è l'eucaristia e cos'è la Messa, stiamo dinanzi alle opere di Dio proprio allo stato puro, d'accordo?
E tenete presente, io ho sentito una bellissima catechesi, soprattutto di un buon consiglio, illuminante anche per il sottoscritto, vi invito sempre ad ascoltarla, c'era un grandissimo teologo, Francescano di Rimacolata, che è il padre Alessandro Maria Pollonio, un grandissimo studioso di Don Scotto, grandissimo genio, di poco postulato al Santo Ormaso, che distingueva l'agire di Dio, seguitemi eh, sapete che Dio è onnipotente.
Dio è onnipotente in che senso, però? Sapete che nel Catechismo di San Pio XI c'è scritto che Dio può fare tutto, tranne il male, d'accordo? Ma se io vi dicessi, poteva fare qualcosa di più grande dell'eucaristia? Punto interrogativo. Oppure, poteva creare una creatura più perfetta dell'Immacolata?
Perché i teologi stanno sempre... Se uno risponde di sì, dice sì perché è onnipotente. Ah, ma allora non ha dato il massimo di sé. Se uno dice di no, allora è onnipotente perché non poteva fare una cosa più grande di questa. Non so se vi elevo un pochino con la mente a... Allora, Don Scotto a questo proposito distingueva, come deve essere fatto, nella potenza di Dio, come dire, due sfaccettature, chiamiamole così, per renderlo comprensibile.
Dice, Dio ha una potenza assoluta, d'accordo? Perché la potenza assoluta di Dio vuol dire proprio la sua onnipotenza, Dio può fare tutto ciò che vuole, d'accordo? Tutto, tranne che il male, o tranne che ciò che è intrinsecamente contraddittorio. Ma questo, fare ciò che è contraddittorio è da stupidi, non è da onnipotenti.
Poi, lui la chiamava, c'è un altro tipo di potenza, che è la potenza attiva. Cioè, nelle cose che Dio fa, Dio non è come noi. Dio fa sempre il massimo. Quindi, quando fa una cosa, Dio la fa al massimo. Quindi, anche se in teoria sarebbe possibile che, in pratica, non si poteva fare di più.
L'Eucharistia, per esempio, questa è la morte in croce di Gesù Cristo, la passione alla morte di Gesù Cristo. Questa è la creazione dell'Immacolata. Sono azioni in cui la potenza attiva di Dio, cioè quella che concretamente opera, in maniera conforme a ciò che Lui ha deciso, ha dato il massimo.
Quindi, dire che non poteva fare di più, non è negare che, in teoria, sarebbe possibile. Ma, di fatto, in pratica, ha dato il meglio di sé. Con l'Eucharistia, il più grande miracolo di Nostro Signore lo si definisce proprio in questo, perché soltanto Dio poteva pensare una cosa di questo genere qui.
Perché è assolutamente inimmaginabile e pensabile. A questo, vi ripeto, prima di quel periodo non c'erano arrivati i cristiani, non abbiamo attestazioni e fondi. Allora, come sempre accade, così ci aiuta anche a avere un po' di speranza in questi nostri tempi di morta fede, diceva San Beato Bartolomeo, di impietà trionfante.
Allora, l'occasione per i progressi nella Chiesa vengono sempre date dagli eretici. Qualcuno si mette in testa di fare il super intelligentone, la spara grossa, e ovviamente poi c'è qualcuno di quelli che che sta dalla parte buona e dice fermate un attimo, ma che stai a dire? Quindi l'occasione per cui si è approfondita l'Eucharistia sono state, soprattutto un episodio successo nel XI secolo, con un tizio che si chiamava Berengario di Tur, che a un certo punto si è messo a pensare, capite che pensare bisogna farlo soltanto quando uno è capace a pensare, quando uno pensa a bandera è meglio che la televisione non si può vedere, è meglio che con qualche lavoro manuale prende la zappa e se ne va dentro qualche campo a stancarsi un po' e non ha neanche troppi pensieri.
Allora questo ha cominciato a dire, a ragionare, sulla base tra l'altro di alcune cose che sembrano evidenti, diceva. Il corpo di Cristo. Ma quale corpo di Cristo? Cioè, tutta la separata maga della comunione tu senti il sapore della carne ai ferri o della carne sanguinante come era quella di Gesù in croce?
No, tu senti il sapore del Padre. Quindi in che senso si dice il corpo di Cristo? È proprio una presenza reale? Se fosse reale sentiresti il sapore della carne? Quindi no, è una presenza simbolica. Quindi attraverso questo gesto Gesù simboleggia ciò che ha fatto nell'ultima cena e il giorno dopo, durante la morte in croce, i segni che appaiono sull'altare in qualche modo lo rappresentano.
Non so se è chiara. Questa, che succede? C'è stata la reazione terribile. Cioè, questo si chiama la visione simbolica dell'Eucharistia. Poi c'è la visione ultra realistica. Cioè del realismo allo stato puro. Allora, quando Gesù dice questo è il mio corpo e questo è il mio sangue nelle specie consacrate è proprio presente la carne viva di Nostro Signore.
Proprio la carne. Nel senso che se tu prendi l'ostia e poco poco la mastichi tu schiacci sotto i tuoi denti i nervi di Nostro Signore. Usiamo l'espressione di questo genere. Quando bevi il sangue sarebbe come se fossi un vampiro che si mette a bere il sangue ma il sangue è sangue, insomma, no?
Sono tutte e due, come dire, visioni estreme. Santo Massimo V, no? Poi cominciamo subito a leggere ha ovviamente dato la soluzione che quella cattolica è quella del realismo moderato. Cioè, il realismo moderato parla di una presenza non simbolica, ma reale di Gesù nell'Eucharistia.
Ma non attraverso la carne viva come sono i miei muscoli e il mio corpo qui fisico che state vedendo ma è una presenza reale che avviene attraverso la presenza della sostanza del corpo che non è la stessa cosa della materialità della carne, dei nervi e dei muscoli. E attraverso questa presenza sostanziale poi lo vedremo subito come, è presente per concomitanza, qui si dice, tutta la persona di Gesù Cristo in ciascuna delle specie e in ciascuna parte di esse.
Vedo certe facce, guardate un po' così, guardate tranquilli che al termine di quest'ora non vi guarderete più così. Allora, il Concilio di Trento è stato occasionato da altri tre grandi eretici, uno peggio dell'altro Zwingli, Melantone e Lutero. Adesso non vi sto a fare, comunque, le posizioni luterane erano fondamentalmente di due tipi, uno, Zwingli in particolare, era con Benengario, quindi diceva la presenza di Gesù nell'eucaristia è di tipo simbolico, d'accordo?
Lutero non era di questo tipo, no, non è simbolico. Però, siccome quando io vado a fare la comunione sento il sapore del pane, d'accordo? E siccome la presenza di Gesù è finalizzata al compimento dell'atto liturgico quindi lui è presente quando facciamo memoria dell'ultima cena e quando faccio la comunione ma dopo finita la liturgia che ci rimane a fare?
Questo diceva lui. Allora diceva, che succede? Che durante la liturgia Gesù viene e la sua presenza si affianca a quella del pane e del vino che però rimane notabile. Quindi il pane rimane pane, il vino rimane vivo e a fianco al pane e al vino è presente la sostanza del corpo e del sangue di Cristo.
Finita la celebrazione, dal momento che non c'è una unione indissolubile tra la sostanza pane e la sostanza corpo di Cristo, Gesù dà il rivederci a tutti e se ne torna in cielo. Adesso sto semplificando, ironizzando, però questo era il concetto di quello che diceva. Sbagliate tutte e due.
Vedremo che la dottrina cattolica... Allora, questo che diceva Lutero, perdonate che dovete per forza imparare un po' di parolacce, sperando che ve li impariate a memoria e che sappiate spiegarle. Questo modo di intendere la presenza di Gesù luterano, quindi la presenza della sostanza del suo corpo a fianca quella del pane, si chiama, con una parolaccia teologica, consostanziazione.
Quindi cucum, substanzia, sono presenti l'una e l'altra. Vi anticipo che la dottrina cattolica tonomasiana di Sant'Ommaso non parla di consostanziazione, ma di transsubstanziazione. Perché la differenza fondamentale è che la dottrina cattolica afferma la scomparsa della sostanza del pane, che sopravvive attraverso gli accidenti, poi chiariremo tutti quanti questi termini, e la sostituzione della sostanza pane con la sostanza corpo di Cristo, che in questo modo rimane legata alla quantità delle specie fino a quando esse sussistono.
Quindi anche dopo la celebrazione dell'atto liturgico. Adesso cominciamo a leggere e poi vi faccio un po' di spiegazione. Alla fine capirete tutto. Io per la prima volta ho capito queste cose e ho capito l'universo. Bisognerebbe pensarci sempre meglio e bene perché tra i tempi che ci stanno se i nostri sensi sono in difficoltà quando cantiamo il Tantum Ergo et si sensus deficit ad filo mandum cor sincerum sola fides suppicit quindi i sensi purtroppo ci ingannano però la fede ci conferma e ci confermano anche i miracoli eucaristici perché quando il nostro Signore fa qualche miracolo eucaristico, lo fa per rendere evidente ciò che è sempre in atto e che è però velato sotto, come sempre accade, la coltre oscura di Gesù Giovanni della Croce, della fede.
Allora, passiamo al concilio di Trento, mitico concilio, storico, grandissimo, decreto sul sacramento dell'Eucaristia. Questo santo sinodo insegna e professa apertamente e semplicemente che nel divino sacramento della Santa Eucaristia dopo la consacrazione del pane e del vino il nostro Signore Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, è contenuto veramente il latino è vero e sostanzialmente sono i tre termini chiari veramente, realmente e sostanzialmente sotto l'apparenza di quelle cose sensibili sub specie è questo che si chiamano le specie eucaristiche perché in latino specie, species significa apparenza per questo si chiamano le sacre specie quando dite le sacre specie traducete a mente le apparenze perché si chiamano apparenze?
perché quello ti sembra in tutto uguale al pane il pane non sembra in tutto uguale al vino ma il vino non è attenzione non vi è infatti contraddizione tra il fatto che lo stesso nostro Salvatore sia da sempre nelle Ciele della destra del Padre secondo il modo naturale di esistere e il fatto che tuttavia, presente sacramentalmente in molti altri luoghi sia presso di noi la sua sostanza con quel modo di esistere che è difficile da esprimere a parole tuttavia possiamo comprendere con la nostra mente illuminata dalla fede questa è una piccola premessa in questa premessa compaiono i primi tre termini chiari si tratta di una presenza vera, reale e sostanziale quindi vera vuol dire che è una presenza ingannevole reale vuol dire che è una presenza simbolica sostanziale vuol dire che viene attraverso la modalità della sostanza adesso noi che conosciamo la chimica dovremmo essere un pochettino aiutati a capire tante cose non mi cantate così eh ora se io dicessi però la sostanza corpo umano per farvi un attimo capire questo è un concetto filosofico quello di sostanza non capisce niente di questo concetto non capisce niente dell'eucaristia perché di fatto questo concetto il concetto di sostanza è parso nel corso della storia il più adatto a capire qualcosa di ciò che avviene in questo grande mistero allora la sostanza dal latino substanzia è ciò che fa di qualche soggetto ciò che è una volta che siamo arrivati al corpo di Cristo parliamo del corpo umano noi sappiamo di cosa è fatta la sostanza del corpo umano perché basta che prendiamo la carne umana la mettiamo al microscopio e ci dicono i nostri cari amici chimici e biologi di cosa è commosta proprio la sostanza del corpo umano di un vivo ora però questa sostanza corpo umano si presenta a noi con delle caratteristiche specifiche d'accordo un corpo umano per essere un corpo umano deve avere una bella faccetta un tronco due bracci due manine due gambine due piedini più tutti gli anesi connessi alcune parti se uno mi taglia una mano non cesso di essere una sostanza corpo umano se uno mi taglia la testa muovo se uno mi toglie il cuore muovo questo per dirvi questa sostanza si manifesta attraverso quelli che filosoficamente si chiamano degli accidenti accidenti viene dal latino accedere lo vediamo anche oggi c'è un qualche cosa che sta che accede alla sostanza e la manifesta per esempio il corpo umano si manifesta attraverso un certo tipo di quantità che è la conformazione diciamo così fisica del nostro corpo poi si manifesta anche attraverso alcune qualità io sono bello e voi siete brutti brutti giusto?
eccetera eccetera quindi c'è la quantità c'è la qualità eccetera ora un corpo umano è fatto così se a me a un certo punto mi vedesti con la faccia da scimpanzè con le corna con la coda così non penseresti di avere davanti un uomo perché ogni sostanza ha la manifestazione esterna propria d'accordo?
un pane un pane può essere di tante forme diverse d'accordo? però c'ha una conformazione propria d'accordo? un pane non c'ha soltanto una conformazione quantitativa c'ha quella qualitativa del sapore per esempio del colore d'accordo? gli uomini hanno tanti colori perché restano bianchi gialli, neri, rossi eccetera eccetera anche il pane c'ha il pane nero però d'accordo?
c'è una gamma di raggi in cui possiamo ecco d'accordo? tenete presente che l'eucalistia parte prima che diventi tale da una sostanza pane che ha la quantità di quanto pesa un pezzo di ostia ha la conformazione esterna ordinariamente ma potrebbe anche essere diversa di un disco circolare ha l'odore del pane ha il sapore del pane quindi state attenti tutte le cose che ho nominato la forma il colore l'odore il sapore cosa sono?
sono gli accidenti della sostanza del pane anzimo con cui c'era la messa d'accordo? che succede dopo la consagrazione? voi lo sentite? il sapore del pane quando fate la comunione sentite il sapore della carne se andate a fare non lo fate perché non è tanto fine andate a fare una sniffata all'ostia consagrata che odore sentite?
di pesce si sente l'odore del pane no? ecco la quantità la quantità due particoli c'è la quantità d'accordo? ecco dobbiamo subito capire questa cosa è un assurdo perché dopo la consagrazione questi accidenti non ineriscono alla sostanza pane perché lì sotto non c'è più il pane cioè è l'assurdo che c'è la sostanza corpo umano che si manifesta attraverso gli accidenti di un'altra sostanza che non c'è più lo sapete capito?
è assurda una cosa del genere è impossibile perché non esiste non c'è nessun caso quindi perché questo possa esserci deve esserci un miracolo perché un corpo non può sussistere con quegli accidenti di un'ostia non può e invece è così capite che è un miracolo? adesso non so se ho reso un pochino di idea insomma io l'ho detto in cinque minuti perché per capirlo l'ho detto tre o quattro anni dietro insomma però non so se questo è quello che accade è questo che è il miracolo l'assoluto più grande ora attenti eh il concilio del sacramento fa un altro piccolo come dire prima di di giungere io ve lo ho accennato prima a queste geniali conclusioni ci è arrivato santo Maso che sarebbe molto bello prendere una somma teologia e proprio seguire tutti quanti i passaggi riga per riga e continua il concilio che questo sacramento fosse ricevuto come ciclo spirituale delle anime perché ne si erano diventate fortificate vivendo della vita di colui che disse chi mangia questo pane vivrà in eterno e come l'antidoto con cui essere attenti liberate dalle colpe di ogni giorno e preservare i peccati mortali quindi gli effetti dell'eucaristia sono tre sono ricordato l'aumento della grazia chi mangia di questo pane vivrà in eterno e anche la catarra della gloria che ci avremo in paradiso la preservazione dai peccati mortali san tommaso dice se tu non ti fai la comunione non stai in grazia di dio è impossibile che tu nello stato della natura decaduta non commetti un peccato mortale è impossibile perché dice così perché le parole con cui Gesù parla dell'eucaristia sono tassative sono categoriche ha detto se non mangiate la mia carne e non bevete il mio sangue non avrete in voi la vita quando parla di vita non parla della vita biologica perché c'è tanto gente che campa senza essere mai fatto la comunione parla della vita della grazia non avere la vita della grazia che cosa significa essere in stato di peccato mortale se Gesù usa quelle espressioni tassative categoriche tal'attenti che Gesù è Dio non parla a bandera come noi tal'attenti che se avete capito quel discorso che ho fatto prima sulla potenza attiva ogni parola detta da Gesù era la miglior parola che si potesse dire non ci sono parole migliori né modi migliori di dire le parole di dirle di come le ha dette Gesù quindi dobbiamo stare attenti che non ascoltiamo l'angelo di prenderlo alla leggera lì c'è la perfezione assoluta a volte mascherata come doveva fare il Signore attraverso apparenze comunissime apparentemente normali e poi come l'antitodo per essere liberati dalle colpe di ogni giorno cioè i nostri continui peccati quotidiani vengono doti in due modi primo il dolore all'inizio della messa nel rito antico si faceva anche prima della comunione e è bene farlo anche adesso e poi la comunione infatti la comunione serve a cancellare tra gli effetti che ha le macchie prodotte dai nostri peccati quotidiani la confessione l'ho detto la volta scorsa strettamente parlando serve a rimettere i peccati mortali quindi non è indispensabile confessarsi per colpe lieve a chi si è raccomandabile perché per le colpe lieve in ordine alla salvezza basterebbe un atto di contrizione e fare la comunione la confessione frequente che è un mezzo straordinario di santificazione non deve essere però concepita come la confessione di chi si deve confessare perché ha fatto un peccato mortale non vi ripeto le cose che ho detto la volta scorsa quindi rimando a quello di cui abbiamo già parlato ora qual è la grandezza dell'eucaristia altro passetto avanti capito l'ho detto la santissima eucaristia ha questo in comune con gli altri sacramenti che è simbolo come tutti gli altri sacramenti di una cosa sacra e segno visibile della grazia invisibile però quello che in essa viene eccellente e singolare è il fatto che mentre gli altri sacramenti hanno il potere di santificare solo quando uno li riceve nell'eucaristia ancora prima che se ne usi è l'autore stesso della santità perché la presenza di Gesù non comincia neanche quando il prete si fa la comunione ma comincia dopo la consagrazione è lui già presente prima ancora che il sacramento entri in atto con la sua potenza santificatrice gli apostoli non avevano ancora ricevuto l'eucaristia dalla mano del Signore e già egli affermava che quello che dava era il suo corpo sempre attenti adesso a questo passaggio e vi è stata nella chiesa di Dio questa fede che cioè la consagrazione sotto l'apparenza sub specie del pane e del vino vi è il vero corpo di nostro Signore e il suo vero sangue attenti insieme con la sua anima e divinità la chiesa ovviamente professa che in forza delle parole il corpo è sotto la specie del pane seguite bene dopo ve lo spiego e il sangue è sotto la specie del vino e questi due si trovano separati l'uno dall'altro però in forza di quella naturale unione e concomitanza per cui le parti del Cristo Signore che ormai è risolto dai morti e non muore più sono tutte unite tra loro lo stesso corpo attenti è sotto la specie del vino e il sangue sotto quella del pane e l'anima sotto l'una e l'altra specie e la divinità è presente per quello somabile unione ipostatica col corpo e con l'anima explain allora Gesù Cristo adesso sapete è il figlio di Dio fatto uomo d'accordo se io vi dicessi dove si trova il catechismo di San Pio X il catechismo di San Pio X imparatevelo a memoria dove si trova adesso Gesù Cristo dove si trova eh dove lo andiamo a cercare lui cioè è proprio allora è Gesù Cristo percepibile così come lo vedete me io lo voglio andare a salutare dove sta eh dove andiamo voglio vederlo voglio andare a fare la telefonata oh dite il credo salì al cielo si vede la destra che Dio padre non è potente non è che cioè Gesù Cristo sta in un luogo preciso ora lo stesso Cristo che è nato dalla Vergine Maria che è nato sulla terra non è che è sparito eh sta lì noi non sappiamo dove si trova questo luogo ti preoccupa io sono la verità e la vita poi il luogo lo vedrà dopo che sei morto non c'è problema d'accordo però si trova lì oh domanda chi si trova lì un corpo di un vivo o un corpo di un morto un corpo di un vivo oh noi siamo tutti vivi giusto allora se io dico qui c'è il corpo di Don Leonardo posso dire il corpo di Don Leonardo sta qui ma il mio sangue sta a casa mia eh no perché sono vivo posso dire il corpo di Don Leonardo sta qui e l'anima sta in Tanzania cioè io posso pensare alla Tanzania posso pensare con l'anima che sta come dicevano i filosofi platonici incarcerata dentro questo corpo non me ne posso andare dove vorrei andare con l'anima non ho questo potere d'accordo perché sono vivo giusto supponiamo che io fossi Dio e fossi capace di rendere presente la sostanza del mio corpo per un miracolo sotto l'espressione di un'ostia posso posso io se quello è il mio vero corpo non essere presente con tutto me stesso se è il vero corpo di me che sono vivo non è possibile cioè se è presente il mio vero corpo per la conversione della sostanza deve per forza essere presente con il corpo il sangue l'anima e la divinità e viceversa perché il sangue di Gesù Cristo scorre adesso nelle vene di un uomo vivo d'accordo potrebbe chiedersi e perché sono consacrate separatamente allora non bastava consacrare soltanto l'ostia tanto se Gesù è tutto presente in tutti e due non bastava soltanto l'ostia perché si consacrano il pane e il vino e perché la presenza sacramentale di Gesù nelle specie avviene in una specie attraverso il corpo e nell'altra attraverso il sangue bella domanda eh eh chi mi conosce da tanto tempo dovrebbe sapere rispondere perché perché la separazione sacramentale del corpo dal sangue rende rende presente attenti non è rappresenta ma rende presente cioè lo fa attuale il sacrificio del sangue il sacrificio di Gesù sulla croce perché quando Gesù stava in croce era vivo ma dal suo corpo il sangue usciva perché lo stavano uccidendo quindi capite che si è inventato uno stupido guardate guardate cioè tra Eucharistia e Messa ha fatto strike quindi ha trovato il modo di rendere continuamente presente nel corso della storia il suo sacrificio e di lo vedremo la prossima volta vediamo la Messa applicarne i frutti qui ed ora in ogni luogo in ogni tempo e al tempo stesso di adempiere la sua promessa io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo perché Gesù realmente rimane presente nelle specie consacrate non so se stare attenti eh stare attenti perché sapete che chiamavano Gesù il divino prigioniero domanda ora faccio un po' di domande cattivelle così poi ve le ricordate speriamo alcune cose quindi andate a scaricare dal mp3 voi sentite sentite ho fatto tante le domande che facevo che volete perché si chiama il divino prigioniero perché una volta che stare attenti quando Dio fa una cosa la fa perché quella è la cosa migliore da fare e se la mangia un topo questi giorni avevo un topolino a casa mia un'ostia che succede ha fatto la comunione no no uno se va dentro il tabernacolo apre la piscina e si abboffa e si mangia tutte le particole eh non ha fatto la comunione allora non ha fatto la comunione ma ha mangiato il corpo di Cristo con tigliezzi stare attenti che non ha fatto una cosa molto diversa detto fra me e voi da chi fa la comunione è stato di peccato mortale lo sentiamo qui ci sono tre modi di fare una comunione oh signore che cosa faccio che faccio la comunione sacramentale la comunione spirituale e la comunione sacramentale e spirituale quella buona è la terza quella discreta è la prima e del peccatore è la prima scusate quella discreta è la seconda la spirituale quella del topo che non l'ha fatta perché non capisce l'ha fatta perché si è mangiata perché Gesù non prende le ali non è come stare attenti alla differenza da quello che diceva Lutero se c'è un cambiamento di sostanza lì si verifica un miracolo che quella sostanza sussiste negli accidenti che non sono i suoi ma sta lì cioè fino a quando rimangono presenti quegli accidenti la sostanza del corpo sta lì capite e non si può muovere cioè se tu adesso prendi un cartello e mi spari io non è che che faccio la mia persona la mia anima è legata a questo corpo qui non posso fare niente noi siamo vulnerabili per questo motivo se viene uno e mi gonfia allora che posso dire adesso arriva quello muovo la mia anima gli faccio fare un voletto la mandiamo in California e poi ritorna dopo che mi ha gonfiato non ho sentito niente dopo che mi hanno operato ritorno e mi rimetto in piedi non si può fare questa cosa qui capite per questo voglio parlare di un intrigioniero una cosa ancora peggio un'umiliazione ancora più grande che quella di farsi uomo perché mentre facendosi uomo uomo almeno è lì si fa cosa Gesù cioè c'è Dio uomo fatto cosa e costretto in quel modo lì e soggetto a tutte le umiliazioni a tutte cioè noi facciamo qualche cosa io questo guardate io vi faccio una confessione questa è una mia uno dei miei uomini che ha obiettivi di sacerdote è di risparmiare al nostro signore il più possibile come un insegnante perché tanto a pensare una cosa del genere che Korh Medici debba sublire una cosa di questo genere vado al manicomio vado perché non non cioè è una mostruosità che non deve esistere eppure una volta che sta cosa qui è terribile una cosa del genere eppure la falta è quindi verissimo riprenda una citazione che sotto una sola specie è contenuto tanto contenuto tanto quanto sotto entrambe Cristo.
Adesso spero... Oh, se non avete capito, dopo alzate le litigie, eh? Che ve lo rispiego. Due volte, tre volte, cinquecento volte. Cristo, infatti, è tutto, è integro sotto la specie del pane e sotto qualsiasi parte di questa specie. E similmente è tutto sotto la specie del vino e sotto di sua parte.
Allora, capite perché? Se io faccio l'ostia in mille pezzi, non spezzo Cristo. Perché? Perché se io prendo un pezzo di pane e ne faccio due pezzetti, sempre il pane rimane. Te mangi il pane, sia che te ne mangi un... Sia che te mangi una pagnotta da un chilo, sia che te mangi un buon buon concino da un centimetro quadrato.
Sempre il pane rimane. Capite? Non è che io, quindi, rompendo l'ostia, quando spezzo l'ostia prima della comunione, devo stare attento e dico Oddio, non sto a spezzare l'ossa a Gesù. Non si spezzano le ossa a Gesù. Questa è la posizione ultraverdista. Perché la presenza è un modo della sostanza.
Capite? Capite sempre per quanto si può capire. Però io dopo che ho capito un po' dell'Eucharistia, ho capito, insomma. Qualcosa si capisce. Non tutto, ma qualcosa si capisce. Allora, quindi, poiché Cristo continua qui a parlare della sostanziazione, nostro Redentore ha detto che ciò che offriva sotto la specie del pane era veramente il suo corpo.
Non ha detto questo simboleggia il mio corpo. Presenza simbolica. E non ha neanche detto presenza consostanziale. Questo sarà il Tommaso numero uno. Perché te lo spiega. Le parole della consagrazione, cosa dice Gesù? Questo rappresenta il mio corpo? No. Questo simboleggia il mio corpo?
No. Qui c'è il mio corpo. Poteva anche dire qui c'è il mio corpo. Se avesse detto qui c'è il mio corpo, ci avrei ragionato un telo. Cioè, a fianco alla presenza della sostanza pane, ci metto anche il mio corpo. Ma ha detto questo pronome, il pronome demonstrativo, ok, quindi questo è, verbo essere, il mio corpo.
Ma quello non è il suo corpo. È pane. Quindi dicendo è il mio corpo, vuol dire che in quel momento, adesso lo cita, si realizza la conversione della sostanza pane in sostanza corpo di Cristo, che si chiama, in termini tecnici, la sostanzia insieme. Allora, nella Chiesa di Dio, c'è sempre la conversione, la convenzione, questo santo concilio di chi ha la ora di nuovo, che con la consagrazione del pane e del vino si opera la conversione di tutta la sostanza del pane nella sostanza corpo di Cristo, nostro Signore, e di tutta la sostanza del vino nella sostanza del suo sangue.
Questa conversione, in modo conveniente e appropriato, è chiamata dalla Santa Chiesa Cattolica tra sostanziazione. Conseguentemente, il culto avuto all'Eucaristia, che culto è? È culto di latria. Latria vuol dire adorazione in senso stretto, perché lì c'è Dio, non c'è... e vedremo poi.
Il santo concilio dichiara inoltre che dobbiamo onorare questo santissimo sacramento con il culto di latria, dovuto al vero Dio, perché noi crediamo in un'esentinessi dello stesso Dio, di cui l'Eterno Padre, introducendolo nel mondo, disse adorare tutti gli angeli di Dio. Quello che i magi, costrandosi, adoravano, quello stesso infine che gli apostoli adoravano in verità, come testimoni alla scrittura.
Quindi, bisogna prepararsi per fare una santa comunione. E cosa dici? Se nessuno può partecipare a una sacra funzione senza una santa disposizione, certamente, quanto più il cristiano percepisce la santità e la divinità di questo celeste sacramento, con maggiore cura deve evitare di riceverlo senza una grande venerazione e santità.
Soprattutto poiché leggiamo presso l'apostolo queste parole, piene di timore, chi mangia e beve indegnamente il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna. Sono parole tassative. Quindi, colui che vuole comunicarsi deve richiamare una mente il precetto. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso.
State attenti che la comunione sacrilega è il peccato in assoluto più grave che si possa commettere. Non vi sconsiglio vivamente di farlo. State attenti. Recentemente, su Facebook, mi arriva un bel post, perché noi abbiamo aperto un'uomo, e arriva uno che mi va in chat di Facebook e dice, senta padre, però il prete mi ha detto che se non mi posso confessare e sto in stato di peccato mortale, faccio un atto di contenzione perfetta, mi faccio la comunione, ho il proposito di confessarmi quanto prima.
E io ho detto, no! Ma non lo dico io! La consulutina della Chiesa, ha deciso il concilio, dichiara che quell'esame è necessario perché nessuno consapevole di essere in peccato mortale per quanto può, possa ritenersi contrito, oppure se ti sei messo a piangere, decore, come dicono a Roma, sui peccati che hai fatto, si accosti alla santo crestia senza avere premesso la confessione sacramentale.
E la stessa cosa vale per i preti. Aggiunge subito dopo. Ancora, le tre comunioni, paragrafo seguente, quanto all'uso, ma i nostri padri distinsero giustamente e saggiamente tre modi di ricevere questo sacramento, ve l'ho già accennato, insegnano infatti che alcuni lo ricevono solo sacramentalmente, come i peccatori, non gli fa assolutamente niente, ricevono il corpo di Cristo, ma non fanno la comunione.
Non so se capite la sottigliezza. Non ce l'è una... Cioè, se tu non stai in grazia di Dio, fare comunione è non fare la comunione. Io ma danno a ogni funerale, non importa niente che chiacchiano e che si lamentano, perché a un funerale succede una carne vicina. Io, mi immagino i funerali, il plotone di esecuzione contro il nostro Signore, è così, eh?
Perché se nessuno lo avverte, è uguale, c'è anche un chiede. Tu puoi pensare a un funerale che succede, c'è una gente che non mette mai piede in chiesa, quindi è una consagrazione, se tu non stai attento, al minimo stanno tutti in piedi, se non seduti, davanti al Padre Eterno. Alla comunione è mu...
Via! Assalta forte a Pasce. Ma che sei matto? Eh? Lo dicono i preti, lo so che lo dicono i preti, lo so che lo dicono, venite, fate la comunione, insuffragliatevi. Cristo è tanto meno e più grande, adesso poi sentiremo, quando facevano i concili, vabbè, non diciamo così, quando facevano i concili fatti in un certo modo, dopo tutte queste belle cose, c'era questa la dottrina, adesso, poveri leggo, chi dice il contrario, sia scomunicato, chi dice il contrario, sia scomunicato, chi dice il contrario, sia scomunicato, quindi un prete che dice questo è scomunicato, perché non lo può dire, è scomunicato, e non deve essere obbedito.
Certo, chi in buona fede lo obbedisce, non è responsabile di sacrilegio davanti al Padre Eterno, quel prete risponderà a tutti quanti i sacrilegi fatti con le sue parole. Buon divertimento quando prete davanti al nostro Signore. Contento tu? Vedrai quello che succede, mentre un poveraccio, sai, dice, il mio prete mi ha detto, magna, eh, io vado, che devo fare?
Se ti dicevi, eh, io, vieni, vieni, vieni, vieni, dico, vengo, che devo fare? Ma lui, non può un prete dire, non so quello che dico, lo deve sapere, guarda lui se non si è studiato queste cose, queste cose studiano, spero che studino ancora, io me li sono riletti tutti quanti con calma, dico per dico, ma se voglio studiano ancora.
Ritualmente, quindi quando uno sta in grazia di Dio, fa la comunione spirituale, ci stanno quelle brevissime, Gesù ti ha un cuore di bravo, quelle medie, desidero riceverti Signore Gesù, con la purezza, con il tè, la devozione, con cui ti riceverò Santissima Madre, con lo Spirito del Suolo dei Santi, quella di Santa Alfonso, che è lunghissima, o mio Gesù, ti credo realmente presente, nel Santissimo Sacramento dell'Eucharistia, poiché ti adoro con tutto il cuore, poiché in questo momento, non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore, come già avvenuto, ti abbraccio, mi unisco tutto a te, non permettere che mi separi mai da te.
Una di queste tre, fatta questa con fervore, infatti le persone che non stanno in situazioni regolari, divorziati, risposati, oppure una persona che non si può confessare, perché, e giustamente, non è pentito dei peccati che ha fatto, perché si sta in una maca derba di confessione sacrile oggi, che ti conf...
cioè, alla confessione, se quella conversione, come ho detto la volta scorsa, cioè, almeno da un punto di vista di proposito, fermo di non peccare, tu non ti vuoi nemmeno confessare, non ti apporta niente, già sai che domani è il peggio di ieri, quindi se stai in questa condizione, aspetti a confessarti, non succede niente, non ti pare dannare l'anima, perché se parla sacrilegio, sacrilegio, sacrilegio, sacrilegio, sacrilegio, sacrilegio, io ho detto tante volte, cioè, mi madre e mi nonna, erano tutti a messa, la comunione non la faceva nessuno, a messa non ce l'ha nessuno, la comunione la fanno tutti, e prima si confessavano molto di più, perché stavano le file lunghe le ore, tutti i confessionali, perché nessuno sazzardava a fare la comunione se la confessavano, ora si confessa a nessuno, a messa non ce l'ha quasi nessuno, a comunione la fanno tutti, e in tutte le parrocchie le stanno più ministri straordinari, che banchi dove secondo me si seduti, salvo qualche rara eccezione, rarissima, perché non c'è più posto da tornare a contenere la gente per gli assalti all'altare, tutti i santi sono diventati, tutti i santi, io ho famiglie, ho 30 figli a famiglia, dove stanno?
Siccome la quasi totalità dei fedeli sono sposati, tutti i santi? Tutti i santi? E se uno sgarra su questa materia qua, c'è, sufficiente per aver fatto peccati mortali, speriamo che il nostro signore sia diventato avaro, e non concedere più tante vite come una volta, speriamo che sia così, speriamo, può pure essere così, speriamo, che facciamo?
A domenica a messa non ce l'ha nessuno, se facciamo le messe a singhiozzo, se fai secca la messa devi andare a confessare, va bene, e poi ci sono quelli, quindi, si comunicano, spiritualmente, sono quelli, che mangiando quel pane celeste solo con atto di desiderio, per la fede viva, che opera per mezzo della carità, ne traggono frutto e vantaggio, vantaggio della comunione spirituale, questo hanno sempre insegnato i santi, la comunione spirituale è fatta col cuore, la comunione spirituale è fatta pensando a stare con la testa per aria, che manco te ne ricontro, stai qua, torni al posto, ti metti seduto, guardi l'orologio, speriamo che il prete si sbriga a fare le carabinaglie, torna a prendere il caffè, a che serve la comunione fatta così?
a cosa serve? a niente, se non a fare un altro peccato, molto meglio, fai una bella comunione spirituale, vedi, proprio sei contento, certo, l'ideale, terza comunione, i terzi lo ricevono sacramentalmente e insieme spiritualmente, e sono coloro che prima si esagerano, si preparano, in modo da accostarsi di vestito dell'abito nuziano, ricordate la parabola, chi ti ha fatto entrare a te qui senza la veste bianca?
che fai tu qui? la ricordate la paraboletta, no? gli invitati a nozze, fa fare la comunione, la veste bianca, per questo che al battesimo ci ha dato, se leggete la vita che è, i santi si accostino, chi non è santo, non azzardi avvicinarsi a fare la comunione, la comunione è il sacramento dei santi, il sacramento dei vivi, non il sacramento dei peccatori, il sacramento dei peccatori è la confessione, non la comunione, va bene, rivestiti dell'abito nuziano a questa pensia divina, attenti, questo lo dice il consiglio di Trevi, attenti, il consiglio di Trevi, decreto dogmatico, è sempre stata tradizione della chiesa di Dio che i laici la ricevessero dai sacerdoti, che i laici la ricevessero dai sacerdoti, mentre i sacerdoti cerebranti si comunicano da sé, quest'uso deve a buon diritto e con ragione essere conservato, in quanto deriva dalla tradizione apostolica, quindi poi ovviamente mi spiegherete, hanno fatto succedere tante cose che vediamo oggi in giro, con questo in mano, ogni riferimento a fatti e realtà oggi visibili in Santa Romana Chiesa è puramente voluto, ecco, in questa accentuazione, allora, ecco, i canoni, ogni buon decreto, poi finiva, avete capito bene, se qualcuno non ha capito bene, adesso ve li leggo, tanto siete già diventati maestri eucaristici, capite tutto, se qualcuno ne dirà, che nel Santissimo Sacramento dell'Eucaristia è contenuto, veramente, realmente e sostanzialmente, il corpo e il sangue di Cristo, con l'anima e la divinità, e quindi il Cristo tutto intero, ma dirà che vi è solo in un simbolo o una figura, o solo con la sua potenza, sia anatema, anatema sit, anatema vuol dire scomunicato, è fuori della comunione con la Chiesa Cattolica, se qualcuno dirà, come Lutero, detto fra me e voi, che nel Santissimo Sacramento dell'Eucaristia, con il corpo e il sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, rimane la sostanza del pane e del vino, capite di cosa stiamo parlando, no?
e negherà quella meravigliosa e singolare conversione di tutta la sostanza del pane nel corpo e di tutta la sostanza del vino nel sangue, in modo tale che il pane e il vino non rimangono più, ma sono sostituiti da altre sostanze, che hanno accidenti non propri, mentre rimangono solamente le specie, conversione che la Chiesa Cattolica, e che è un termine appropriatissimo, chiama transostanzizione, sia anatema, e dunque, ora, se qualcuno dirà che nel Santo Sacramento dell'Eucaristia, il Cristo Unigenito Figlio di Dio, non deve essere adorato con culto di latria, anche esterno, anche esterno, non si sta seduto in piedi, anche esterno, esterno vuol dire te metti in ginocchio, e perciò non deve essere neppure venerato con una particolare solennità, più parla del corpus Domini, e deve essere portato solitamente in processione, o che non deve essere esposto pubblicamente all'adorazione del popolo.
I muterani andavano in giro ammazzando i fedeli che stavano davanti allo stessorio, dicendo che erano idolatri, che qui non c'è Gesù, c'è un pezzo di pane, che adorano un pezzo di pane, o che coloro che lo adorano sono degli idolati, sia anatema. Se qualcuno dirà che il Cristo, dato nell'eucaristia, viene mangiato solo spiritualmente, e non anche realmente sacramentalmente, sia anatema.
Se qualcuno dirà, non ve l'ho letto tutti, che la fede sola e preparazione sufficiente per ricevere il sacramento della Santissima Eucaristia, sia anatema, e perché un così grande sacramento non sia ricevuto indegnamente, e quindi per la morte e la condanna, lo stesso Santo Sinodo stabilisce e dichiara i termini latini sono terribili, sono più forti.
Statuit atque declarat, sono termini forti. Per quanto si credano contriti, devono accostarsi prima al sacramento della benitenza. Se poi qualcuno crederà di poter insegnare, predicare o affermare pertinacemente il contrario, o anche difenderlo in pubbliche discussioni, quindi insegnare il contrario, sia perciò stesso scomunicato.
Capito? Vuol dire che c'è la scomunica, la desentenzia. Se ti azzardi a dire altro da ciò che è scritto qui, sei fuori della comunione con Santa Matri, Chiesa Cattolica. Poi mi dite, lo fanno, peggio per loro. Ecco. Ok, chi volesse andare a controllare, si compra questo bel libretto.
Su internet purtroppo in italiano non si trova, sennò ve lo avrei stampato. Si trova soltanto in latino, in spagnolo e in inglese. Questo è il Denzinger, dove sono contenuti tutte le dichiarazioni dogmatiche della Chiesa dal I secolo fino al XX. Io questo lo conosco bene, detto fra me e voi, e cerco di ripeterlo ovviamente a pappagallo, perché non serve aggiungere o togliere nulla a queste saste parole.
Bene, ci fermiamo qui. Ave Maria. E apriamo attualmente, se volete, spazio a qualche chiarimento.