Audio · Catechesi varie
Catechesi sulla Santa messa
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perché tutta la nostra santificazione dipende dal buon uso dei sacramenti abbiamo parlato appena adesso di don attilio in crisolo se sentite le cariche di don attilio, don attilio dice queste cose dice l'inferno è pieno di grandissimi peccatori che erano fatti di tutti i colori scusate no l'inferno, il paradiso è pieno di questi qui quindi non è un problema essere stati chissà chi o chissà che cosa è un problema essersi confessati male o aver mal partecipato alla messa o alla comunione quello è un problema grosso perché i sacramenti che il nostro Signore ha istituito per la nostra redenzione per essere efficaci e quindi per produrre i loro frutti devono trovare una delle buone disposizioni e oggi sono pochissimi quelli che vivono bene alla messa sono pochissimi quelli che fanno bene alla comunione sono pochissimi quelli che si confessano bene e questa è una delle cause mi avviso molto profonda di tanti guai che ci sono nella chiesa ma soprattutto di una grossa crisi di santità per diventare santi non basta altro sapete se prendete l'immortale catechismo di San Pio X che cosa dobbiamo fare per vivere secondo Dio?
per vivere secondo Dio bisogna fare tre cose numero uno conoscere e credere tutte le verità di fede della chiesa cattolica numero due osservare i comandamenti e numero tre essere sempre in grazia di Dio cioè pregare e utilizzare bene i sacramenti che il Signore ci ha dato sembra facile basta questo però questo bisogna farlo bene però la volta scorsa abbiamo parlato dell'eucaristia a sacramento se vi ricordate quindi del mistero della presenza reale di Gesù nell'ostia consacrata che è il miracolo più grande che ha fatto oggi invece parliamo di un aspetto particolare dell'eucaristia perché quando uno si chiede che cosa ci sta a fare perché Gesù è presente nell'eucaristia sempre la famosa domanda da catechismo Gesù è presente nell'eucaristia per tre motivi primo perché nella Santa Messa attraverso la sua presenza nelle specie separate come vedremo nel corpo di Gesù il sacro del sangue rinnova il suo sacrificio della croce secondo per darsi come nostro cibo nella Santa Comunione e terzo per adempere la sua promessa di rimanere per sempre con noi dato che la sua presenza una volta arrivata con la consacrazione è legata alle specie quindi può essere custodita nei nostri tabernacoli quindi oggi approfondiamo più che altro il primo punto perché la Santa Messa io spero che non starò a parlare per voi insomma che magari vi arricchirà speriamo con l'aiuto della Grazia e soprattutto del Magistero della Chiesa di alcune cose che già sapete perché possiate diffonderle però il Santo Grado d'Ars penso che molti di voi le sanno queste cose qui dice il Padre Pio basterebbe una Messa una sola una Messa vissuta bene per diventare Santi una sola e quando parlavano della Messa se voi andavate da Padre Pio e gli chiedevate che cos'è la Messa il cuore francescano dell'Immacolato che cos'è la Messa?
sapete gli scritti del Santo Grado d'Ars se tu incontri un angelo e gli chiedi che cos'è la Messa lui non te lo sa dire o meglio ti sa dire io so che cos'è so come si fa e so come si celebra anche se io non lo posso fare ma se ti dovessi dire la grandezza e la dignità della Messa io non te lo posso esprimere a parole capite?
e quando altri Santi parlavano della Messa dicevano la Messa è fondamentalmente state attenti anche a tante cose che stanno grazie a Dio ricominciando a dire anche dalle altre sfere è fondamentalmente un'opera di Dio la Messa la Messa non è opera umana la Messa è opera divina per cui non esiste io l'altro giorno parlavo con i ragazzini della Messa gli ho detto senti un po' dico ma senti un po' se tu dicessi 100 mila miliardi di rosari valgono una Messa?
se tu poni la domanda così è una domanda retorica quindi loro capiscono subito e risponderanno però è così io gli ho fatto un po' di conto dico metti di seduto supponiamo che tu dicessi 10 rosari al giorno 10 rosari voi vedete chi è che ne dice eh? 10 rosari al giorno un anno quanti giorni ha?
365 quindi 3650 rosari 10 anni 36.500 certo se campi 100 anni 365.000 rosari ah per dirne 10 miliardi ma 10 miliardi di rosari non fanno una Messa ma manco il rischio di manco il rischio della Croce perché non esiste in assoluto azione più grande più santa e più degna di questa il mio santo padre spirituale tanto bravo ecco per ricordarmi un po' l'ultima volta che l'ho visto ecco mi ha detto di stare attento ricordati lui ha riferito le parole del suo fondatore che la responsabilità di noi preti è enorme cioè che per una piccola distrazione durante la Messa a te il Padre Eterno ti farà passare i guai gravi perché è gravissimo se io faccio una piccola distrazione durante la Messa è gravissimo ecco adesso cercheremo un attimo di capire un po' che cosa succede per quanto si può quindi diciamo che queste sono un pochino le premesse sapete quando cioè io vi invito anche per i prossimi giorni perché allora San Pio da Pietrelcina è stato sicuramente il santo più grande del XX secolo però c'è chi dice e lo dicono anche i demoni credetemi che è stato in assoluto il santo più grande che sia mai esistito mai non è stato sicuramente non c'è mai stato nessun prete nella storia della Chiesa che sia stato stigmatizzato per cinquant'anni mai mai né che abbia vissuto la Messa come l'ha vissuta lui cioè veramente chi ha avuto la grazia di poter vedere quella Messa ma quella Messa cioè quello succede sempre anche se noi non lo vediamo io ho parlato con persone che gli hanno servito la Messa e che raccontano dice veramente era una cosa allucinante perché apria le braccia durante la Messa non poteva portare i guai i guanti e appena cominciava la preghierogaristica cominciava a scendere il sangue sul camice insomma a colargli si vedevano queste ferite che diventavano vive e cominciava a uscirgli il sangue se voi leggete gli scritti di San Pio sul sito andatelo a leggere tutti perché grazie a un'anima qualche anno fa mi è arrivato in mano un libro che non lo trovate da nessuna parte che è la più grande miniera d'oro che esiste sugli scritti di San Pio che è il diario di Clionice Morcaldi La mia vita vicino a Padre Pio Clionice Morcaldi è stata diciamo l'anima una delle sue prime figlie spirituali quella che diciamo l'ha seguito dovunque andava per tutta la vita era una specie di alter ego una specie di ombra e praticamente lì dentro ci sono delle testimonianze delle assolutamente inedite perché poi loro si facevano le domandine le domande e le risposte cioè c'era lei gli scriveva un bigliettino vicino alla confessione dice padre ma tre parole padre che succede durante la messa e lui gli rispondeva a monosillabi poi racconto tutte queste cose e le ha trascritte insomma anche quindi diciamo che l'esperienza di questo grande santo è stato come uno scossone e tenete presente che lui stesso diceva fino a quando io sono vivo col demonio credo io quando poi sarò morto col demonio che la vedrete voi e tenete presente che padre Pio è morto l'ho detto altre volte nell'anno che è stato l'inizio della fine per l'occidente cioè nel 1968 non è un caso questo qui non è una coincidenza casuale perché dal 68 in poi come sapete in Italia non so che c'è stato il divorzio fino a quando stavo vivendo padre Pio ma comunque stavano a parlare del divorzio ma non sarebbe successo perché quando c'è uno di questi il demonio sta con le mani legate per questo dobbiamo pregare che ci stanno i santi il demonio diceva al santo curato d'Ars in Francia se ce ne fossero tre come te altri due come te in Francia il mio potere sulla Francia sarebbe finito il demonio dilaga perché non ci stanno i santi fa quello che gli pare perché non ci stanno i santi perché una messa celebrata da padre Pio valeva incatenare tre quarti del dell'inferno ora purtroppo non ci sta più le messe che celebriamo noi sacerdoti peccatori alcune messe al padre eterno lo fanno irritare non è che vedremo come qui se sentiremo che lo propiziano lo fanno irritare sia per chi le celebra però anche per chi ci sta allora attenzione poi leggeremo qualcosa perché anche su questo che cosa era successo c'è un decreto sul santo sacrificio della messa dogmatico che è un decreto del concilio di Trento adesso per farvi capire che cosa avevano detto i protestanti in Uterano tra le tante eresie che avevano detto avevano fatto un attacco diretto contro la messa dicendo che la concezione cattolica della messa era completamente sbagliata in confronto a quello che aveva insegnato Gesù guardate che queste cose oggi sono entrate dentro la chiesa cattolica e le sentirete dire in giro purtroppo anche da autorevoli membri della chiesa allora diceva così la chiesa ha stravolto l'ottima sulla messa perché Gesù nell'ultima cena ha semplicemente fatto un pasto fraterno ha detto prendete e mangiate questo è il mio corpo si offerte in sacrificio per voi poi lui è morto in croce e quindi durante la messa che cosa si fa praticamente si fa memoria dell'ultima cena quindi si fa un bel pasto fraterno dove la cosa fondamentale che tu ti fai è la comunione perché Gesù ha detto prendete e mangiatene tutti ma non ha natura sacrificale non è che nella messa si rinnova il sacrificio di Cristo il padre deve essere placato a causa dei peccati degli uomini sembra che Dio s'arrabbia quando pecchia ma che c'è di?
cioè quello è semplicemente un pasto fraterno che rivive l'ultima cena e che è finalizzato al nutrimento spirituale dell'anima attraverso la comunione tenete presente che Lutero è stato il primo il primo a introdurre dopo mille anni la comunione in mano lui è stato il primo a introdurlo in occidente quindi la chiesa cattolica tutti i riti che fanno le messe dei santi il prete che celebra da solo prete che celebra da solo come dice qualcuno davanti al muro perché non è che ci credeva tanto che dentro al tabernacolo c'era l'eucaristia e che sta a fa' quello?
che è una messa quella quella non è una cosa che non vale assolutamente nulla dove sta la comunità? dove sta il pasto fraterno? che sta a farli davanti al muro? tenete presente che fino a qualche tempo fa fino a quando ci credevano i sacerdoti prima della riforma non c'era la concelebrazione per cui se non c'era la parrocchia lui celebrava le messe in privato tutti i giorni i gesuiti se voi entrate in una casa di gesuiti che cosa facevano?
i gesuiti dicevano ognuno un altare suo e celebravano 300 messe al giorno in una casa di 300 gesuiti ma Papa Ratzinger quando non celebrava in pubblico anche quando era cardinale spesso celebrava da solo io sono stato a questi giorni durante l'esistenza spirituale ho celebrato da solo perché stavo con sacerdoti un po' particolari quindi eravamo 30 preti c'erano 30 messe ogni giorno non è che facevano una messa unica con 30 concelebranti io non le faccio queste cose qui d'accordo?
quindi questo era il contesto e chiaramente la Chiesa ha detto calmi allora qual'è l'essenza della messa? la cosa principale Gesù Cristo ha istituito la messa per un motivo molto semplice adesso ve lo faccio capire in maniera intuitiva allora il suo sacrificio cruento sulla croce si è compiuto circa 2000 anni fa 28 29 adesso le date non interessa insomma tra il 28 e il 33 dopo Cristo si è compiuto è un fatto storico attestato eccetera ora voi capite questo che è un atto di valore infinito perché stava morendo in croce il figlio di Dio e non è che è morto in croce così perché Gesù è morto in croce?
non è mai chiesto perché è morto in croce per i nostri peccati noi diciamo perché doveva offrire al Padre un sacrificio che per la dignità del soggetto lui era Dio e per l'intensità del dolore che l'ha provati tutti per l'intensità dell'amore con cui l'ha offerto e per l'obbedienza assoluta con cui si è sottomesso in tutta la volontà del Padre avesse la potenza e la forza di redimere di distruggere di alentare i peccati di tutti gli uomini di ogni luogo di ogni parte e di ogni tempo d'accordo?
ora questo che è un fatto avente valore infinito si è compiuto in un certo momento storico state attenti quel fatto una volta compiuto ha oggettivamente riconciliato Dio con l'umanità d'accordo? quindi da quel momento è successo un qualcosa in nome del quale Dio è riconciliato con l'umanità quindi chiunque in qualche modo trae beneficio e entra in contatto con quello che ha fatto Gesù in quel momento sta in pace con Dio Padre d'accordo?
ma c'è un piccolo problema che Gesù ha compiuto questo fatto Gesù ha compiuto questo gesto duemila anni fa io sono nato oggi nel 2011 non in Palestina ma in Italia come faccio io oggi a entrare in contatto vivo e vero con quell'atto? ecco l'invenzione che Gesù ha fatto opera di Dio che è la Santa Messa allora cosa succede nella Santa Messa?
state attenti che la Santa Messa non si capisce con le categorie per esempio del nella Santa Messa non ci sono simboli nella Santa Messa ci sono realtà misteriose cioè che non si vedono con gli occhi ma che si compiono realmente i miracoli eucaristici penso che qualcuno li conosciate ogni tanto il Padre Eterno suscita servono semplicemente per farci prendere coscienza oppure le messe celebrate da Padre Pio servono per farci prendere coscienza perché ordinariamente noi non ce ne accorgiamo di questo allora cosa succede?
Gesù si è inventato una cosa per questo che è un'opera di Dio cioè il modo perché il suo sacrificio che si è compiuto in maniera dolorosa e cruenta una volta sola ed una volta per tutte fosse perpetuato in ogni tempo e in ogni luogo in maniera vera anche se non identica a come a ciò che è successo duemila anni fa perché non è che durante la Messa Gesù soffre e muore e versa il sangue appeso alla croce così come è stato duemila anni fa d'accordo?
però c'è un sacrificio reale da che cosa si capisce? allora, l'ultima volta scorsa abbiamo studiato, abbiamo approfondito il mistero dell'Eucaristia abbiamo visto che Gesù è presente sia nell'ostia che nel vino consacrati tutto e dappertutto quindi perché? perché essendo una persona viva se il mio corpo è vivo tra qualche parte inevitabilmente c'è anche il mio sangue la mia anima diventa divinità e se io sono una persona che è viva dove c'è il mio sangue il sangue scorre nelle mie vene quindi il mio sangue non è disgiungibile dal corpo e dall'anima che è legata a questo corpo e dalla divinità che nel Figlio di Dio è unita indistruttibilmente alla natura umana però sull'altare ci sono due presenze eucaristiche dice San Tommaso qui seguitemi eh c'è una presenza eucaristica una presenza come dire essenziale e una presenza per concomitanza così si chiama queste due realtà si capisce subito allora quando io consacro il pane quel pane diventa corpo di Cristo cioè Gesù è tutto presente perché la sua persona è unita al suo corpo ma sull'altare c'è il suo corpo corpo corpo corpo come quello che state vedendo quando io consacro il calice io dico questo è il mio sangue quindi lì c'è presente il sangue di Cristo certo insieme col sangue allora state attenti la presenza essenziale vuol dire che dopo la consagrazione si fa presente sull'altare il corpo di Cristo e il sangue di Cristo che vedete si trovano sull'altare consacrati separatamente quindi sull'altare viene a riprodursi attraverso il sacramento ciò che è successo il venerdì santo perché?
perché il sangue che si segara dal corpo è possibile soltanto se una persona è ferita capite? cioè il mio sangue adesso si trova dentro le mie vene per farmelo uscire fuori qualcuno mi deve dare una coltellata mi deve fare qualcosa ora Gesù durante la passione è stato flagellato è stato coronato di spine è stato appreso in croce quindi ha perso tutto il suo sangue sull'altare questa realtà si ripresenta perché c'è il corpo separato dal sangue e questa è la presenza per essenza la presenza per concomitanza è che siccome Gesù adesso però si trova vivo in cielo è ovvio che in ciascuna specie è presente con tutta la sua persona però queste specie si trovano sull'altare divise, separate ecco perché lì si compie un sacrificio cioè il sacrificio della croce il termine tecnico sarebbe neanche se si innova è costantemente ripresentato cioè viene come perennizzato in perpetuo attenzione perché viene perennizzato in perpetuo perché noi possiamo entrarsene in contatto e perché i frutti che Gesù con la sua oblazione cruenta ha meritato possano essere applicati capite perché ci sono due aspetti distinti la grazia bisogna primo meritarsela e secondo una volta che uno se ne è meritata bisogna farla pervenire al destinatario ci sono questi due momenti ora Gesù la grazia ce l'ha meritata in croce morendo ma la grazia che ci ha meritata arriva a noi attraverso i sacramenti primo fra tutti attraverso la messa è chiaro?
sono riuscito a spiegarmi bene queste sono opere divine non sono opere umane quindi però qualcosa si può capire io quando San Tommaso d'Aquino in termini un pochino più elevati me la spiegò così per me fu una illuminazione perché per me tante cose non me la mette io pensavo volevo sapere cosa ma volevo provare ad andare in giro a chiedere alla gente che cos'era la messa?
una festa? oggi la più grande la festa la messa non è la festa la messa è un dramma sacro dicevano che cos'è te festa? cioè è una festa in senso molto lato cioè ma mica la festa la gente non capisce che te festa che festa? lo strombazzi i dododoballi i dodoriti i dododocanti che sei matto?
cioè lì si sta rinnovando il sacrificio della croce che festa? cioè non è una festa certo è la fonte della massima gioia possibile perché tu lì stai dinanzi all'amore di un Dio che si umilia che sia niente che ha dato la vita per te quindi in un senso molto lato ma non è che c'è un clima insomma da stadio oppure da festa di carnevale insomma no?
quindi qualcuno mi ha detto che cos'è la messa? ma io sono indiscretto con il catechismo anche con i bambini è il luogo dove si sente la predica tipo è l'ulutero diceva questo qui guardate che le prediche troppo lunghe che fanno oggi molti lasciamo per perdere i contenuti che sono tutti santi speriamo è una distorsione cioè tre quarti d'ora di predica e poi cento ministri straordinari cioè io mi dicevo quando ero seminarista mi ha detto guarda l'orologio allora la messa quanto dura?
allora dall'inizio fino alla preghiera dei fedeli tre quarti d'ora dalla preghiera dei fedeli alla fine altri dieci minuti dico ma mi pare leggermente sbilanciata perché adesso c'è una preghiera eucaristica che è breve quella che fanno tutti fate veramente santo punto che se ci metti tre minuti a dirla tutta quanta cioè la messa state attenti che non è tutto quello è quella cioè la messa non è né il vangelo né cioè la predica che oggi è importantissima per carità perché oggi purtroppo già la gente a messa non ci viene i cristiani non sono formati quindi come mi diceva qualche bravo formatore mi diceva sempre sta attento che tu c'hai dieci minuti a settimana per formare la tua gente perché chi verrà ai tuoi incontri sono una minoranza assoluta o spari bene quella cartuccia che c'hai oppure la gente non si converte mai no poi fa mezz'ora di predica non è possibile non è quella la sede cioè quando stiamo qui a fare questi incontri posso fare mezz'ora fino a quando non ce la fate più tre quarti d'ora un'ora due tre non c'è problema fino a quando ci arriva nella voce ma questo è un contesto differente questo è un incontro di formazione non è la messa cioè la messa non è il momento in cui si sente una predica sono cioè la predica che è fondamentale è una parte della messa è la parte più importante quindi anche da un punto di vista temporale tu devi stare attento quando ce la devi fare la messa del Padre Pio durava tre ore ma lui la predica non la faceva mai sapete che il Padre Pio la predica non la faceva mai Padre Pio non è stato cioè ha convertito mezzo mondo sei milioni di persone dovrebbero essere passate lì senza mai fare questi incontri qua lui non li faceva lui confessava e celebrava la messa e basta non faceva tutte le altre le chiacchiere che non servono quando uno usa bene i sacramenti tre ore di messa senza predica quindi che succede oggi proprio questo perché la messa è essenzialmente quello quindi il modo con cui si vive la messa si celebra la messa oggi si dice si partecipa alla messa vediamo un attimo cosa significa partecipare alla messa perché voi sapete quando è stato scritto questa cosa un'altra cosa poi risentiremo nei canoni figuriamoci dei nostri amici protestatici perché la messa in scritto romano antico molti di voi almeno una volta credo spero che l'abbiano vista chi non l'ha mai vista è bene che la veda io mi ricordo la prima volta che mi diedero il dvd quando uscì il moto proprio e chiaramente riesco a fare la messa antica in latino adesso dobbiamo subito andare a vedere perché io mi ricordo la prima volta che vi dico il dvd io sono rimasto sconvolto dico che cosa succede cioè io devo imparare cioè questo è un altro mondo cioè è proprio un altro mondo cioè c'è un'altra teologia c'è un'altra atmosfera c'è un altro tutto entri un pochino in crisi adesso per carità va bene anche la messa nuova adesso non bisogna esagerare come fanno i gruppi estremi che traggono delle conclusioni un po' troppo affrettate però vi assicuro che è tutto per esempio c'è tantissimo silenzio e tanto è vero se ti dice ah il prete si fa la messa per conto suo sta sempre e nessuno capisce niente voi capite e ho raggiunto tutti quanti dicono sto qua eh non capisco non capisco niente non partecipo non capisco allora io vi dico ma io lo posso fare provate a farlo divertitevi mettetevi in giro uscite dalla messa fate questa domanda a qualcuno dei fedeli ditegli senti un attimo dimmi non dico le parole un un concetto un'idea che ti è rimasta da quello che hai sentito l'hai sentito o no?
quindi adesso parlo in italiano e capito tutto allora gli devo far dire un'idea che no la predica perché può essere che la predica la cosa gli è rimasta perché la predica mi devi dire un'idea che ti è rimasta guarda da quando il Signore ha detto il Signore sia con voi in alti nostri cuori eh fino a per Cristo con Cristo e in Cristo tu dimmi un concetto un'idea che ti è rimasta una sola vedete quanto se qualcuno riesce a dirvi qualcosa cosa vi dicono e quante vi dicono niente niente perché non è importante che tu capisci perché anche il linguaggio che viene utilizzato non lo capisco io a volte cioè accetto Signore questa oblazione che noi ti presentiamo noi da questa Santa Famiglia che cos'è un'oblazione cioè ci sono anche dei termini tecnici che sono dei termini sacrificali liturgici che la gente neanche cioè uno dovrebbe fargli mezz'ora di di catechesi per ogni singolo passaggio d'accordo e quindi se tu non hai un cuore non con questo cioè capite quindi il silenzio se tu impari a viverlo non è condizione ostativa è condizione che ti aiuta perché ti dà la possibilità di concentrarti di rappresentarti quello che sta accadendo riportarti al Calvario riunirti a Gesù e tu puoi uscire da una messa dove non hai magari detto tutte le cose che dicono adesso anche se anche è una messa antica ci stanno le parti in cui bisogna rispondere ci stanno le traduzioni a fianco anche se si parla in latino qui si capisce tutto quanto e quindi però domanda ma se la messa è la rinnovazione del sacrificio del Calvario ma Gesù Cristo sulla croce non è che ha fatto ha detto sette parole sapete le sette parole che ha detto Gesù sulla sette soltanto ne ha dette padre perdonali perché non sanno quello che fanno come sarà con me in paradiso poi ha detto Dio mio Dio mio perché mi hai abbandonato poi ha detto ho sete poi ha detto tutto è compiuto donna ecco tuo figlio figlio ecco tua madre padre venite domani affido il mio spirito basta c'è stato in croce tre ore cioè queste sette cose in tre ore il resto che ha fatto stava zitto soffriva e offriva che stavano a fare la Madonna San Giovanni Gesù Cristo e poi i discepoli fideli sotto la croce mica stavano a fare i canti con le chitarre a fare dun dun dun dun dun oppure stavano a farsi a farsi a farsi a farsi stavano semplicemente stavano che fa che a offrire a piangere sicuramente e accettava la volontà di Dio e all'inizio delle sofferenze la Madonna stava a fare la corredentrice si univa alle sofferenze del suo Maestro morendo di dolore però quindi oggi bisogna essere un pochino attenti a tante cose ora stare attenti perché oggi così impariamo speriamo anche un'altra cosa c'è un altro abuso molto grave allora la Messa la ripetiamo è la ripresentazione del sacrificio del Calvario finalizzata all'applicazione dei frutti della redenzione per coloro che sono presenti d'accordo ora il sacerdote che celebra la Messa è colui che ha nelle mani come dire il frutto principale di quel tesoro perché è lui che consacra quindi l'intenzione di un sacerdote del sacerdote celebrante si trova su un altro livello rispetto a quella di tutti coloro che partecipano ed è un patrimonio suo personale perché lui cioè ha cioè utilizzando il sacerdote cioè il sacerdote in quel momento guardate l'altro giorno non so se lo capite ho letto una cosa talmente bella però è di una altezza teologica cioè che ti fa capire il sacer cioè nel momento in cui consacra il sacerdote utilizzato da Gesù come uno strumento passivo completamente passivo cioè in quel momento è lui che sta parlando attraverso di me dalle parole della consagrazione fino a per Cristo con Cristo e in Cristo perché dopo tutte le preghiere sono preghiere di offerta di quel sacrificio al Padre quindi quando si va nel Catechismo che differenza c'è tra il sacrificio della Croce e il sacrificio della Messa ce ne sono qualcuna il primo è cruento quindi c'è spargimento di sangue reale Gesù Cristo soffre il secondo no della redenzione il secondo ne applica i frutti ma c'è anche una terza cosa che il primo Gesù l'ha offerto lui cioè lui come sommo sacerdote ha offerto se stesso come vittima nella Messa offre sempre se stesso come vittima ma attraverso il sacerdozio ministeriale di chi la celebra e allora questo avviene a livello oggettivo questo qui non è una cosa che dipende dalla volontà ma adesso capiamo questo qui c'è un livello oggettivo e c'è un livello soggettivo quindi chiunque celebra la Messa queste due cose accadono ecco il sacerdote come vi accennavo gestisce però questo patrimonio per farvi capire e lo può applicare per quello che vuole per questo che si fanno dire le messe e per questo adesso vi dico qualcosa state attenti in quasi tutte le chiese oggi è invalso a me non interessa che che che che perché purtroppo bisogna denunciare il male di dove sta anche perché sono cose che alcuni Vescovi e anche dalle nostre parti richiamano ogni tanto perché da Roma sono richiamate perché è proibito farlo io non posso se celebro la Messa prendere 10 intenzioni non si può fare questa cosa qui perché il sacerdote può disporre di quello allora state attenti Se il sacrificio di Cristo in croce era un atto dalla portata infinita, perché lo stava compiendo il figlio di Dio, sacerdozio eterno, la messa ha un valore infinito, ma è un atto finito, capite? Che ha una data di inizio e una data di fine.
Quindi tu non puoi, cioè l'applicazione dei frutti di una messa, pur essendo il sacrificio della messa di valore infinito, l'applicazione di quella è limitata. Per questo che se voi leggete i messi ci dice, quante messe ci vogliono per far scicolare dal purgatorio? 30 messe, lo sentite? 40 messe, 50 messe, dice ma come? Se la messa ha un valore infinito che fai, conti fino a 50?
Sì e no. Perché ha un valore infinito? Ma l'atto compiuto è un atto limitato. Allora io non, cioè se io mi prendo la messa per 10 defunti, quei 10 defunti non avranno nessun beneficio. Allora la gente, guardate che c'è gente che è scappata da questa parrocchia per questo motivo qui.
Per fargli capire queste cose qui, perché, però guardate qui c'è una responsabilità grandissima anche da parte dei preti. Perché adesso con la scusa, cioè, ma è una cretinata. Perché dice, eh, con la scusa ti fa tutti contenti. Allora, la chiesa, c'è un problema oggi, un problema grosso è che c'è la carenza dei preti.
Però voi dovete sapere, ci sono decine di preti che stanno senza intenzioni. A cui io gliele mando? Decine. Soltanto che la gente è così sciocca, perché oggi noi siamo impressionati soltanto dalle cose, d'accordo, devo sentire il nome. Allora, quando prima la messa, la prima, la prima, non lo potevi sentire perché il canone era...
Tutto segreto. Quindi, se te fidi del prete, te fidi. Ma tanto il nome non lo dice. Quindi, o la applica per quell'intenzione, oppure ti ha fregato pure l'offerta. Quindi, comunque devi fare un atto di freddo, perché non si sentiva. Per mille e cinquecento anni non si è sentito nessun nome.
Ma oggi noi dobbiamo sentire il nome. Allora io preferisco andare a una messa, purché mi dice il nome. E all'anima, per cui l'ho fatta, quella messa non mi fa né caldo né freddo. O meglio, vale come un piccolo ricordo. Però, la messa applica. La messa applicata, cioè, se io accetto un'intenzione di messa e la dico per mia madre, io faccio il prete, io l'ho fatta dire duecento di messe per mia madre, o forse di più, duecento.
Ma amico lo ha detto, io non le posso dire, io faccio il parroco. Tutti i giorni la ricordavo. Ricordati, oh Signore dei tuoi fedeli, che si hanno presunto con la nazione della fede e dormono nel sonno della pace. In quel momento, sia io che voi, ed è cosa grande, dobbiamo ricordare i nostri defunti.
Però, quella cosa che è già grande... Se io celebro una messa per X, devo farla un miliardo di volte. Quel ricordo per uguagliare una messa applicata. Non so se mi spiego. Se io prendo trenta intenzioni, a tutti quanti contenti, e trenta offerte, tra poco non so che ci fanno, sono tutti quanti contenti, che bravo, che questo...
E tanto ti dicono, ma tanto per me non c'è nessun problema, a me anche se ci stanno gli altri non c'è nessun problema. Per te no. Ma per quello che la dici, sì. E io te lo devo dire. Capite? Cioè, il problema è che oggi c'è una crisi, non ci credono a queste cose qua. Con dei danni enormi.
Perché un poraccio che sta in purgatorio, una messa è una cosa grossa. E non gli arrivano queste cose qui. Se c'era una messa ad mentem offerentis, per esempio, perché i frutti della messa si applicano mica soltanto per i defunti, anche per i vivi. Io c'ho un problema grosso. Cosa faccio?
Vado ad un predio e dico, c'è una messa secondo le mie intenzioni. Vedrai come... Cioè, il sacerdote, non importa che le sappia, dice al nostro Signore, questa messa si applica secondo le intenzioni di Francesca. E il Signore l'ascolta. Vuol dire che quella tua preghiera sale a Dio unita al sacrificio del figlio.
Cioè, ti rendi conto che cosa che è. Ma non posso metterci queste altre 400 intenzioni vicine. Non si può fare questo qua. Non so se avete io queste cose. Non solo le ho dette. Ci sono i documenti. Allora, che succede? Siccome oggi i preti non ci stanno, ma non ce ne stanno tanti in giro.
A chi le ho fatte tutte queste messe a mia madre? Ai preti. A Roma, per esempio, oppure nelle comunità religiose. Allora, che cosa succede? Io qui sto da solo. Ce l'avrò la messa tutti i giorni, tre volte a settimana. Ce l'avrò anche la mattina il rito romano antico. Ma io non ce la faccio mica a smaltirle tutte le intenzioni di messa.
Anche perché io non prendo 300 intenzioni al giorno. Allora, la Chiesa dice che due volte a settimana, quando non ce la fai, puoi accumulare le intenzioni dicendole alle persone. Ma io quando lo faccio, per esempio il mercoledì e il sabato, qui si fa, mi dicono, ci sono quattro intenzioni.
Io la messa la applico per una. E gli altri li ricordo. Le altre tre intenzioni io le do a un prete che sta senza messa. E gli dico, tu ce l'hai bella messa per Anna, per Francesca. Per Anna, per Francesco e per Nicola. E lo posso fare. Pensate che uno fa tre opere di carità. Uno per il defunto.
Due fa contenta la famiglia e comunque vuole celebrare la messa in parrocchia. E tre, siccome quei preti stanno in crisi, e i sacerdoti, sapete, non possono prendere nulla da tutto quello che fanno per il loro ministero. Tranne le offerte della messa. Perché se vogliono le offerte della messa senza fare peccato.
Perché se vogliono le offerte della messa senza fare peccato. Perché se vogliono le offerte della messa senza fare peccato. Le possono prendere e mettersele in tasca. Tra l'altro, state attenti. Se un prete accetta una messa. Cioè, tu gli dici la messa per mio padre e tu gli lasci l'offerta subito.
A volte qui capitano alcuni problemi. Se quel prete si azzarda a non applicare quella messa e ha accettato l'offerta, fa peccato mortale. Perché è obbligato, per obbligo di gravissima giustizia, ad applicare quella messa. E guarda lui se non lo fa. Se tu non hai lasciato l'offerta, non è obbligato.
Se tu non hai lasciato l'offerta, non è obbligato. Dicono... Credo che sia anche nel diritto canone. C'è il parroco, deve, io lo faccio sempre. Se c'è qualche famiglia che non c'ha una lira, che ti chiede di cedere fuori una messa del mio padre, ovviamente sì. Non si fa nessun tipo.
Però, se uno vuole essere certo, d'accordo, però non lo so ogni quanto, se un prete accetta un'offerta per una tua intenzione, per questo ogni volta io ho fatto tante messe gregoriane per i miei genitori, quando tu gli dai 500 euro, se ne va dritto all'inferno se non c'è 30 messe consecutive per quell'intenzione lì.
Capite? Però l'importante non è esserci. Cioè, per carità, se uno ci può andare va bene. Però se voi avete... se voi avete dei defunti, se avete la possibilità di perdere le messe gregoriane, fateglielo fare, è impossibile andare a 30 messe consecutive, anche perché non c'è nessun parroco che può fare una cosa del genere.
Si danno generalmente ai missionari, o ai sacerdoti che stanno senza intenzione, che stanno generalmente lontani. Non è importante esserci. Perché il sacerdote che celebra c'ha a disposizione questo tesoro. D'accordo? Ora... non ho letto quattro... vabbè, ve lo leggervi anche qualcosa, vabbè, casomai ve lo leggo dopo.
Oltre a questa dimensione oggettiva, stare attenti, c'è una dimensione soggettiva, però, anche. Soprattutto per quanto riguarda il celebrante. Vi accennavo prima, oggi tante messe al Padre Eterno lo irritano. Perché Padre Pio, quando vede alcuni preti andare a celebrare, sapete che diceva?
Bofonchiato. Cioè, che macellai. Proprio così. Perché tu non puoi... Cioè, una messa frettolosa... Cioè, certamente, c'è stata la consagrazione, certo. Si è rinnovata l'offerta del sacrificio di Cristo, certo. Si è andata a fare la comunione e ha preso l'ostia consagrata, certo. Ma il Padre Eterno si è citato dall'altra parte.
Perché non la vuole neanche guardare, una cosa del genere. Si irrita. Perché le disposizioni soggettive di chi celebra possono, come dire, attrarre le grazie da parte del Padre Eterno e farle scendere. Oppure farle girare dall'altra parte. Sia di chi la celebra, sia pure di chi ci sta, però, eh.
Perché se uno sta a messa e chiacchiera, si distrae, sta lì e pensa che sta a fare un favore al Padre Eterno, come qualcuno che va la domenica a messa perché deve timbrare il cartellino, gli si tocca il nace per forza, quindi... Specialmente i maschietti che stanno, che si mettono con...
Possibilmente 50 centimetri dalla porta, perché dopo, se uno entra troppo, si contamina. Dopo c'è il pericolo di questo. E quindi che stanno lì a guardare l'orologio oppure a sbadigliare. Cioè... Quindi... Quindi, per questo che alla messa del Padre Pio c'è andato un sacco di gente, alla messa del Padre Reginaldo, che c'è brava dopo, c'erano altre persone.
La gente queste cose può anche non capirle da un punto di vista teologico, però i fedeli ben disposti sono guidati dal... Si chiama il sensus fidei. Questo è un dogma, eh? Cioè, i fedeli hanno il fiuto spirituale per il fatto di essere battezzati. E quindi sentono che c'è qualcosa di buono e poi si accodano e vanno.
E quando succedono, tanto è vero, quando si apre un processo di canonizzazione, un processo di canonizzazione per aprire deve esserci, come prima condizione, la fama di santità. Cioè il fatto che la gente, in maggioranza o comunque un cospicuo numero di fedeli, penserebbe che sei santo.
Perché Vox Populi, Vox Dei. E questo è, d'accordo? Quindi, state attenti. Non so se... È ovvio che una messa celebrata da un sacerdote, come dire, devoto, e che ha, da un punto di vista soggettivo, presso il cuore di Dio, un'efficacia impetratoria maggiore. Adesso andiamo a vedere perché...
Questo sacrificio, vi leggo il paragrafo 2 soltanto, magari, del decreto del Concilio di Trento, ha diversi effetti. Perché i sacrifici si offrono a Dio per dei motivi ben precisi. Anche noi dobbiamo offrirgli a Dio, specialmente in Quaresia, per dei motivi ben precisi. Allora, poiché in questo, adesso cito, eh, siamo nel decreto del tridentino sul santo sacrificio della Messa.
Poiché in questo divino sacrificio che si compie nella Messa è contenuto e immolato in modo incruento lo stesso Cristo che si offrì una sola volta in modo cruento sull'altare della Croce. Ci siamo familiarizzati con questo linguaggio, eh. Il santo sinodo, attenti, insegna che questo sacrificio è veramente propiziatorio.
Propiziatorio. Propiziatorio vuol dire che Dio che non ti guarda, perché tu lo irriti peccando, attraverso questo sacrificio ti ricomincia a guardare. Perché guardandoti attraverso... Non so se avete mai visto... Una volta Santa Faustina ebbe una visione, che vede praticamente una Croce immensa che andava dalla Terra fino al Cielo.
E diceva che il Padre non poteva guardare la Terra se non attraverso la Croce. E guardandolo attraverso la Croce era costretto a fare misericordia. Perché se tu devi guardare a te in quanto a te, te va a girare dall'altra parte. Ma se ti guarda attraverso il sacrificio del figlio, non può non farti le grazie.
Perché lì il figlio ha pagato per tutti, anche per te. Questo è quel sacrificio veramente propiziatorio. Perché tu ti trovi in situazione indegna dinanzi a Dio, ma c'hai colui che è un uomo come te e che ha dato a Dio tutto quello che era necessario per riparare i danni che noi abbiamo combinato.
E che nella Messa si sta riattualizzando, si sta ricompiendo. Per questo è un sacrificio veramente propiziatorio. Continuo. Per mezzo di esso, se con cuore sincero, retta fede, con timore e rispetto ci accostiamo a Dio contritti e pentiti, possiamo ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento propizio.
Continua. Placato. Placatus. D'accordo. Uius quippe oblazione placatus dominus. Placato. Sapete chi è che si placa? Si placa uno che si è adirato. Oggi il Pietro Guaese parla dell'ira di Dio. Ma tutta la Bibbia parla dell'ira di Dio. È ovvio che l'ira di Dio è un'espressione antropomorfica, perché non dobbiamo pensare a Dio come a noi, che stava tranquillo, poi vede una cosa brutta, si arrabbia e poi si calma.
Però questi termini fanno comprendere che se io pecco, secondo il nostro modo di vedere e di pensare, Dio non è che dice fa niente. Come fa niente? Il peccato è un'offesa a Dio. Gesù Cristo ha dato un incrocio per riconciliarci. Come fa niente? Placato, infatti, da questa offerta, il Signore concedendo la grazia e il dono della penitenza, perdone i peccati e le colpe, perdono anche le più gravi.
Si tratta infatti di una sola identica vittima. E lo stesso Gesù la offre ora per il ministero dei sacerdoti. Anche di questo non abbiamo parlato. La vittima è la stessa, perché sulla croce e sulla messa la vittima è identica, perché è Gesù Cristo. Sulla croce l'offerta da Lui stesso, nella messa si offre attraverso il ministero dei sacerdoti, ma è identica.
Egli che un giorno offrì se stesso sulla croce. Diverso è solo il modo di offrirsi. Perché sulla croce si è offerta in maniera cruenta e nella messa in maniera incruenta. Sulla croce da se stesso e nella messa per mezzo del ministero dei sacerdoti. Fino alle differenze. D'accordo?
I frutti di quell'oblazione, cioè di quella cruenta, i frutti che vengono applicati, vengono ricevuti in abbondanza per mezzo di questa, incruenta. Tanto è lontano il pericolo che con questa si possa in qualche modo sminuire quella. Per questo motivo, giustamente, secondo la tradizione degli apostoli già, essa viene offerta non solo per i peccati, le pene, le soddisfazioni e le altre necessità dei fedeli viventi.
Quindi, dici, questo non si converte mai. C'è mio marito che non mette le pietre in chiesa. Comincia a fare il celebra un pochetto di messe. Cioè la messa è più grande di qualunque altra cosa. Siamo noi che non c'è. C'abbiamo i tesori che non li usiamo. Ma anche per coloro che sono morti in Cristo e non sono ancora pienamente purificati.
Quindi con la messa si scontano i peccati, si ottengono le grazie e si alleviano le pene dei purganti. Queste sono cose reali, non sono cose da... Per esempio, vi dico, da prete, ti capita a uno che in confessione te le spara troppo grosse? Ne ha fatte quante Carlo in Francia? A me qualche volta è successo.
Allora, non solo che penitenza gli do, ma pure che penitenza faccio io, cioè, ne ha fatte troppo grosse, che faccio? Cioè, perché quando te le spara proprio di tutti i colori, voi sapete che ai preti ti insegnano, devi dare sempre una penitenza proporzionata, ma non tutta, e poi la fai tu.
Dico, ho capito, ma ora che devo fare? Per 50 anni che faccio? Che te inventi? Perché anche le penitenze che faccio io sono limitate. Allora, dico, senti un po'. Fa un po' celebra tre o quattro messe, lascia una bella offerta, così fai le mosine in un'altra chiesa, perché sennò poi sembra che...
Almeno offri. Quattro messe secondo le tue intenzioni. Cioè, per i parapeccati tuoi, offri al padre il sacrificio del figlio, perché che puoi fare? Perché quello vale per 100 miliardi di rosari. Che facciamo? Quindi è un tesoro che bisogna assolutamente, insomma, utilizzare. Va bene, vi leggo poi, e poi possiamo spazzare qualche domanda, qualche camione, perché una volta quando si chiamavano le cose chiare, dopo ti faccio tutta la spiegazione, e poi alla fine.
Adesso attenzione, che se qualcuno dirà che nella messa non si offre a Dio un vero e proprio sacrificio, e vi dico che c'è gente che oggi lo dice, in giro, anche in una chiesa cattolica, e non sono pochi, o che essere offerto significa semplicemente che Cristo ci è dato in cibo, sia anatema.
Se qualcuno, altra cosa che dicevano, perché quando sono stati ordinati i primi predi da Gesù, nell'ultima cena, dicendo fate questo in memoria di me, e a chi vi dice, dice proprio, prendetelo come uno in mano, perché Gesù ha detto prendete e mangiatene tutti, guarda che nel Cenacolo c'erano i dodici apostoli, e basta.
È ovvio che quelli lo devono prendere, perché gli unici che si possono prendere in mano Gesù Cristo sono le mani consacrate, le uniche, di cui siamo sicuri. Il resto, tutt'altro. Se qualcuno dirà che con le parole fate questo in memoria di me, Cristo non ha costituito i suoi apostoli sacerdoti, o non li ha ordinati, perché essi e gli altri sacerdoti offrono il suo corpo e il suo sangue, sia anatema.
Se qualcuno dirà che, il sacrificio della Messa è solo un sacrificio di lode o di ringraziamento, che bello, o una semplice commemorazione, commemorazione, quindi non ripresentazione, tenti ai termini,