Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Catechesi varie

Catechismo adulti credo in Gesù Cristo

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Trascrizione

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Entriamo subito nel merito, andando avanti e focalizzando subito alcune cose. Anzitutto, chi è Gesù Cristo? Non possiamo noi dare questo per scontato. Noi celebriamo in questi giorni, con il Natale, la nascita del Figlio di Dio fatto uomo, ovvero il mistero dell'Incarnazione. Bene, attenzione perché bisogna capirlo bene questo mistero. La volta scorsa abbiamo visto tutte quante le eresie trinitarie.

Nei primi sei secoli non ci sono state altre che eresie trinitarie e eresie cristologiche, cioè errori sulla Santissima Trinità e errori di comprensione sulla figura del Figlio di Dio. Io quando studiavo teologia, ve lo confesso tra me e voi, non lo dite troppo in giro, mi sono accorto di essere materialmente eretico.

Sapete cosa vuol dire materialmente eretico? Non sapevo di esserlo, ma io mi rappresentavo Gesù in maniera errata. Cioè, come se lo rappresentava un'eresia chiamata apollinarismo, dal nome di un prete eretico, apollinare di l'Odissea, che vedeva l'Incarnazione in questo modo. Scommettete che qualcuno di voi la vede così?

Cioè, chi è Gesù Cristo? Allora, Gesù è il Figlio. E' il Figlio di Dio che ha preso un corpo dalla Madonna. Quindi io pensavo che era Dio rivestito di un corpo. Ma questo è sbagliato, perché Gesù Cristo, oltre che al corpo, aveva l'anima. Quindi non dobbiamo pensare che la divinità prenda il posto in Cristo di ciò che in noi è lo spirito o l'anima.

Non so se mi spieghi. Io questo pensavo. Era una cosa ovvia per me. Ma questo è un'eresia. Quindi, l'Incarnazione non è da intendere in questo modo. Sono le 17. Questa è l'ora della medaglia miracolosa. Facciamo una piccola pausa con una piccola Ave Maria detta insieme. Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te.

Tu sei benedetta fra le donne. Benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori. Adesso è nell'ora della nostra morte. Amen. Allora, facciamo un saluto perché mi arrivano comunicazioni che c'è un po' di gente collegata da varie parti d'Italia.

Quindi, vi saluto via etere. Allora, l'Incarnazione non è da intendere in questo modo. La Chiesa ha sempre insegnato che questo mistero è definito da questa espressione. Un'espressione, adesso capite che quando si fa un po' di catechesi, è un'espressione tecnica che si chiama Unione Ipostatica.

Iupostasis in greco significa letteralmente persona. Allora, che cosa è successo? Una volta scorsa abbiamo fatto la Trinità. Che una delle tre persone della Santissima Trinità, cioè la seconda, cosa ha fatto? Alla sua unica persona divina, dotata di natura divina, ovviamente, con tutto ciò che questo significa, ha unito una natura umana creata come la nostra.

Cioè, un corpo preso dalla carne della Vergine Maria, animato da un'anima razionale, creata come tutte le nostre anime, dallo Spirito Santo, e unita all'interno della sua unica persona divina. In modo tale che Gesù Cristo, alla domanda di chi è Gesù Cristo, si risponde nel Catechismo, il figlio di Dio, o la seconda persona della Santissima Trinità, ha fatto uomo.

Cioè, per usare un'espressione cara cara a San Giovanni Crisostomo, il padre della Chiesa, e senza togliere nulla alla vera umanità. Per cui tutte le eresie cristologiche sono state, o pendere troppo dal lato divino, adesso non ve le elenco tutte quante perché è inutile farlo troppo difficile, la principale è stata, il monofisismo.

Cioè, i monofisi dicevano, sì, ma se Dio diventa uomo, figuriamoci, la natura divina, unita alla natura umana, è come una goccia dentro l'oceano. Quindi Gesù è Dio. Quindi minimizzavano la dimensione umana, che non va minimizzata, eh? Gesù era uomo veramente, non era uomo per scherzo.

Anche dopo la risurrezione, Gesù Cristo si fa toccare, mangia, anche non avendo bisogno di mangiare. Quindi Gesù ha sofferto, Gesù si dico nei Vangeli, vi ricordate? Piangeva, Gesù esultava di gioia, era triste in alcuni momenti, l'anima mia è triste fino alla morte, cioè ha vissuto in tutto e per tutto, tutto ciò che un uomo, in quanto uomo, vive.

Poi c'era l'altra... Cioè, l'esaltazione eccessiva dell'umanità, che fa quasi di Gesù una figura dell'uomo umano, dimenticando che quello è il figlio di Dio incarnato. Capite? Allora oggi, come sentirete dire, in giro, sentite come è che viene, anche da parte di altri in atto, delle cose che sono assolutamente assurde, cioè parlare dell'ignoranza di Cristo.

Cristo non era ignorante, ci dicono i Vangeli, sapeva bene cosa c'era nel cuore di ogni uomo, vi ricordate? Se uno legge i Vangeli, quanti annunci della Passione ci stanno? Ce ne sono tre. Quindi Gesù conosceva il futuro. Quindi non può averlo con il fatto che rispetti il recente e la sua umanità, dimenticando che quello è il figlio di Dio.

Quindi, ah, ancora quella divinità. Il 151 ha detto queste due nature sono unite all'interno della persona divina e conservano ciascuna le proprietà proprie e particolari, distinte, senza alcuna confusione, senza alcuna prevaricazione dell'una sull'altra. Di modo che la divinità nulla toglie l'umanità e l'umanità nulla toglie la divinità.

D'accordo? Capite che ovviamente questo è e rimane un mistero, però bisogna fare molta attenzione ad averlo ben chiaro. D'accordo? Quindi Gesù è questo. È un uomo, Dio. Quindi, vero Dio e vero uomo, come noi professiamo. Ora, che significa vero Dio? Vero Dio significa che ha tutti gli attributi della divinità.

Tutti, nessuno escluso. Cioè, il fatto che si sia rivestito di carne animata da un'anima razionale, per questo che noi dobbiamo avere anche sommo rispetto, per esempio, adesso ve lo vedremo anche nei confronti dell'Eucaristia, cioè, il fatto che adesso poi vedremo anche perché il Figlio di Dio abbia fatto un atto di umiliazione folle, assurda, immensa, cioè, velando tutta quanta la sua potenza e tutta la sua gloria sotto le apparenze di una vita normale. Pensate al mistero del Natale. San Francesco ha fatto il presepe perché, a differenza di noi, che era un grande contemplativo, diceva ma io lo devo vedere.

Cioè, quando uno ha un senso alto della divinità, ma com'è possibile che tanta gloria, tanta maestà... Noi ci renderemo conto quando andremo in Paradiso. Guardate che gli angeli dicono i santi quando hanno visto il mistero dell'Incarnazione, quando stavano intorno alla grotta della Natività, stavano adoranti, ma stavano stupiti, cioè santamente stupiti a dire ma com'è possibile che colui che noi adoriamo da sempre nel seno del Padre sia annichilito in una forma come questa.

Allora, questo annichilimento che è mosso dall'amore, e anche vedremo mosso da che cos'altro, non gli fa però perdere la... queste cose continua a averle. Capite? Cioè, il fatto che Gesù stava infante in braccio alla Madonna, cioè, non toglie che ci sono state delle meditazioni, specialmente dei padri sul Natale, che sono commoventi, no?

Dice, il bambino inerte, tu sei il bambino inerte eppure tu sei colui che governa l'universo. Tu piangi eppure sei l'eterna felicità perché sei veramente Dio, eccetera, eccetera. Questo è verissimo, questo qui. Quindi, gli attributi che abbiamo visto la volta scorsa, vi ricordate? L'eternità, l'esistenza, l'onnipotenza, l'immensità, sono tutti presenti nella figura del Verbo Incarnato, nonostante che fossero velati durante la sua esperienza terrena sotto, come dire, proprio il velo, qualcuno così lo chiama, della sua natura umana.

Sarà attenti che Monsignor Schneider ha scritto pure un bel libretto e... ha fatto tutta quanto una lunga disquisizione sui verbi, ha fatto tutta quanto una lunga disquisizione sui verbi, ha fatto tutta quanto una lunga disquisizione sui verbi, non sui veli, perché il... è sufficiente tutto quello che è successo su Facebook questa settimana col velo, per chi ha seguito, però il velo non si usa soltanto sulla testolina delle femminucce, ma il velo si usa anche nella liturgia, perché il calice è velato.

Il tabernacolo, guardate che tuttora oggi, qui non siamo riusciti a farlo, ma toccherà farlo presto o tardi, è ancora norma liturgica che il tabernacolo dovrebbe essere ricoperto da un velo. Questo simbolo è assai significativo, che ti fa sempre comprendere come Dio vela, diciamo così, le sue caratteristiche sublimi attraverso delle apparenze comuni.

Se voi andate a studiare nell'Antico Testamento come era fatto il Tempio, ce n'erano tre di... due o tre di veli, cioè, cioè, ripetiamo, il tabernacolo dovrebbe essere ricoperto da un velo, il primo velo era uno, il terzo velo poteva essere varcato soltanto dal sommo sacerdote, solo una volta all'anno, capite?

Cioè, questo, il velo è praticamente l'immagine del mistero... provate a pensare anche ai termini, no? La rivelazione. Io mi ricordo, professor Fisichella, in Teologia Fondamentale, cioè, che significa rivelazione? Vuol dire così, guarda, facciamo finta che questo è il velo, allora, cosa fa il Padre Eterno?

Alza il velo, e rivela, e lo ripiega, quindi ti apre uno squarcio, e poi lo ricopre. Questa è un'immagine fantastica, che ci fa proprio comprendere l'orizzonte della fede. L'orizzonte della fede, tu vedi qualcosa, ma vedi poco. Cogli qualcosa, e poi devi stare sempre dietro quel velo.

Io ricordo, non mi ricordo quale santo, dice, quando guardi l'ostia, no, mi sa che proprio Gesù gliel'aveva detto a qualche santo, quando guardi l'ostia consacrata, che è la stessa cosa, sotto i veli che il Padre compose su quel trono raggiante di luci. Cosa sono le specie eucaristiche?

Sono un velo, sono. Cioè, dietro quel velo c'è Gesù. Gesù una volta ha detto, quando guardi l'ostia consacrata, immagina che stai dinanzi a una porta. Io sono lì dietro. Però, faccio un po' di pagliaccio, se vado dietro la porta, e la chiudo, voi non mi vedete più. Bella forza, avete visto che ci andavo?

Però immaginate che nessuno avesse visto niente, se stessi dietro una porta. Quando mi diverto, metto paura a qualcuno che mi nascondo facendo i giochi di quando eravamo bambini. Ma non sanno che ci stai. Ma tu ci stai. Stai dietro la porta, stai. Quindi, così sono le cose della fede.

Quindi, il fatto che sia velato, non toglie che sia vero Dio. Capite? Così come l'umanità è una umanità vera e completa. Attenzione all'apollinarismo di Don Leonardo quando ancora era ignorante. Quindi Gesù non aveva soltanto un corpo. Perché il fondamento del nostro essere umano non è principalmente il corpo.

Perché nel corpo ci sono pure gli animali. Noi siamo uomini perché abbiamo un'anima razionale. Dove c'è l'intelligenza, dove c'è la volontà e soprattutto il liber arbitrio. Cioè, Gesù Cristo ha meritato per noi perché? Perché ha fatto tutto quello che ha fatto come uomo, quindi facendo, lo vedremo, un'obbedienza pazzesca, eroica, sobbarcandosi di sacrifici inauditi e scendendo da un'umiliazione somma, dovendolo fare come atto libero e volontario.

Quindi potendo fare altro e invece facendo quello che doveva fare per la nostra salvezza. E' fondamentale comprendere bene l'umanità di Cristo. Anche perché Gesù, poi lo vedremo, oltre che il nostro Dio, il nostro Salvatore, è anche il nostro modello. Gesù cosa dice nella Vanda dei Piedi?

Se io che sono il Maestro e il Signore, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete fare questo. Vi ho dato l'esempio, proprio questa parola usa, perché come ho fatto io, facciate anche voi. Quindi l'esempio ce lo può dare. Noi non possiamo dire, eh, ma lui era Dio. No, lui era vero Dio, ma era vero uomo, come noi.

L'unica cosa che non c'aveva, come del resto sua madre, cosa che ci fa capire questa grande rivelazione sull'uomo, che vedremo nei prossimi incontri, non aveva il peccato originale e non ha fatto nessun peccato. Questa roba non appartiene all'essenza dell'essere uomo. Non è per noi.

Noi non siamo stati creati per essere peccatori. Affatto. Non ci appartiene. E attenzione, non è affatto necessario questo parolo li approfondiremo quando parleremo dell'antropologia, quando parleremo del cristianesimo, fare esperienza del peccato per salvare, perché altrimenti Gesù Cristo non sarebbe salvato, non ha fatto i peccati.

No, no, no, ma noi dobbiamo fare esperienza, perché così faccio esperienza, capisco chi sbaglia. Ma chi l'ha detto questo qui? Chi l'ha detto questo? In realtà oggi c'è un sacco di gente che pensa questo qui, eh. Cioè, il fatto che tu possa aver capito chi sbaglia se hai fatto una colpa, in parte è vero, diciamo, che è l'unica cosa positiva che ti porti dietro dall'esperienza di peccato.

L'unica. Cioè che tu sai, per esperienza, che quello è male e quindi può aiutare una persona che sta facendo il male. Ma non è necessario questo. Affatto. Anzi, se uno lo potesse evitare sarebbe molto meglio. Quindi, vero uomo significa che ha un vero corpo passibile. Passibile come il nostro.

Anzi, non solo passibile come il nostro. I dottori dicono che, essendo un corpo come quello della Madonna incontaminato dalla colpa, era molto più sensibile, molto più perfetto del nostro. Per cui i dolori di Gesù, cioè la parità di condizioni, una frustata data sulla schiena di Gesù, gli faceva molto più male che data sulla schiena mia.

Per la sensibilità che aveva quel corpo perfetto. Ok? Quindi, con tutti i sensi reali, con un'anima nazionale reale, dotata di libero arbitrio, intelletto e volontà. Era realmente libero. Attenzione, soggetto alle tentazioni. In Matteo 4, lo sentiremo in Quaresima, la tentazione del Gezzemani.

Il diavolo se ne andò per tornare padre mio, allontana da me questo calice, però sia fatta non la mia ma la tua volontà. Quindi era tentabile, però il problema è che era talmente forte, talmente confermato in grazia, che così come la Madonna, le tentazioni si scaraventavano contro un muro invulnerabile.

D'accordo? Per cui non soltanto Gesù non ha mai peccato, ma Gesù era di fatto, era impossibile vincerlo. Anche se era realmente libero, perché c'era il dono dell'essere confermato. Come saremmo dovuti essere noi se Adamo avesse superato la prova? Sai che bella guardare il demone dall'alto in basso e dirgli ciao ciao, vieni vieni, ti aspetto, vieni vieni, Gesù poteva dirglielo vieni vieni, gli era detto vieni vieni, è venuto e non ha fatto niente.

La Madonna gli era detto vieni vieni e dalla Madonna ci è andata e non ha fatto niente. Quindi purtroppo noi questa soddisfazione non ce la possiamo prendere. Quindi se ci fortifichiamo un po', possiamo fargli un po' di guerra, però dobbiamo stare attenti a non stuzzicarlo troppo, perché lui purtroppo qualche guaio nel cuore dei figli di Adamo l'ha combinato.

Detto questo facciamo un altro passaggio. Perché il Figlio di Dio è diventato uomo? Perché grande opera di un grande santo, Sant'Anselmo d'Aosta, si chiama proprio Cur Deus Homo in latino. Allora, si può sapere perché il Figlio di Dio si è fatto uomo? Perché? Non stava tanto bene a rimanersene?

Ecco, allora vi dico subito, ci sono state due teorie, ve le anticipo, poi le vedremo nelle slides, però se uno ci pensa bene, guardate che bella l'immagine della Misericordia, allora, cosa diciamo nel credo? Due cose, per noi uomini e per la nostra salvezza, che è la salvezza della Misericordia discese dal cielo.

Quindi già questa formulazione, se uno, purtroppo noi quando diciamo le preghiere che sappiamo a memoria, ecco perché servono gli incontri di carismo per gli adulti, questo capita pure a me, le diciamo a pappagallo, diciamo le preghiere ma stiamo a pensare agli affari nostri, non è l'ideale, va bene lo stesso, però, ogni tanto bisogna pensarci, se uno sta attento, già in questa frase c'è tutto.

Perché? Perché si è fatto uomo? Per noi uomini, uno, e per la nostra salvezza, Gesù salvatore. Quindi, attenzione, sono due concetti distinti, cioè, Gesù non si è fatto uomo solo per la nostra salvezza, ma si è fatto uomo anche per noi, in quanto uomini. Allora, quindi già, vi dico subito qual è il problema, domanda che ha sempre assillato i dottori, allora, Gesù sicuramente si è fatto uomo per salvarci, questo è evidente, perché è morto in croce, è disorto, quindi, e poi, perché ha dovuto fare quella vita, proprio quella, per salvarci?

Oggi rispondiamo pure a quest'altra domanda, poteva salvarci in un altro modo, che andare a fare quella vita che ha fatto? Così tanti dolori, così tante tribolazioni, era proprio necessario? Ci sono chiesti anche questo, i pensatori. Allora, dice, e se l'uomo non avesse peccato? Se l'uomo non avesse peccato?

Se Adamo avesse superato la prova? Veniva il figlio di Gesù, il figlio di Dio dal cielo, oppure no? C'erano due scuole, quella domenicana e quella francescana, che su tante questioni, vi dico subito una cosa, che il bene assoluto, tra gli uomini, non esiste, cioè, Dio è il bene assoluto, io ho imparato, e guardate che ho studiato un po', ci ho perso tanto, ci ho perso, non ci ho perso, ci ho impiegato tanto tempo, dietro queste cose qui, e assolutamente, è assolutamente sciocco, schierarsi, fare degli schieramenti, quindi, io sto con San Tommaso e con i Domenicani, per principio, sbagli, perché su alcune cose, hanno visto meglio, su poche, ma su alcune cose, hanno visto meglio la scuola francescana, sull'Immacolata Concezione, e su questo problema, hanno visto meglio i francescani, in particolare, un grande teologo francescano, che è il beato, Duns Scotto.

Allora, San Tommaso diceva, no, Gesù è proprio il Salvatore, cioè, se l'uomo non avesse peccato, se ne stava tranquillamente beato in Paradiso, e per noi uomini? La risposta esatta, ma dopo è inutile che manda avanti l'elenco, è questa, ve la do in anteprima, e poi lo vediamo perché, se l'uomo non avesse peccato, il Figlio di Dio ci sarebbe incarnato, ma non avrebbe sofferto, questa è una piccola differenza, quindi, come la vita dell'uomo senza peccato, sarebbe stata un Paradiso terrestre, così, il Figlio di Dio sarebbe venuto sulla Terra, a godere, a godersi, il capolavoro della sua creazione, o meglio, a sublimare, dentro la sua persona, a portare, come dire, al massimo compimento possibile, l'opera della creazione, perché, seguitemi un attimo una cosa, nell'uomo, allora, noi siamo più piccoli degli angeli, l'abbiamo visto la volta scorsa, e molto più piccoli di Dio, però, l'uomo, lo chiamavano i padri, il microcosmo, perché, dentro la struttura della natura umana, ci sono tutte le realtà create, tutte, perché, noi abbiamo lo spirito, gli angeli sono pure spiriti, ma non hanno il corpo, noi abbiamo un corpo, ce l'hanno pure l'ex, ce l'hanno pure gli altri mammiferi, ma non hanno l'anima, abbiamo una vita motoria, come gli animali che si muovono, che per esempio non hanno le piante, ma abbiamo anche una vita vegetativa, come le piante, e siamo fatti anche di materia, inorganica, in parte, come le pietre, quindi, tutto il creato, è vero che gli angeli sono molto più grandi di noi, ma, la sintesi della creazione di Dio, cioè tutto quello che Dio ha fatto, tutte quante le forme di essere, sono incluse in me, nella razza umana, quindi, attenti, se l'uomo non pecca, il figlio di Dio si incarna, certo, perché, perché, l'unione che c'è, nel verbo di Dio incarnato, di tutto il creato, con Dio è il massimo possibile, capite?

Quindi, la natura umana di Gesù, unita alla persona divina, rappresenta la massima forma di nobilitazione, e di divinizzazione del creato, per certo che l'avrebbe fatto, capite? Perché tutte le altre forme di divinizzazione, sono partecipazione, dell'infinita divinizzazione della natura umana, del verbo incarnato, non so se sono riuscito a spiegarmi, la gente, i teologi, ci hanno lavorato per secoli, queste cose qui, quindi, ecco, quindi, allora, per la nostra salvezza però, di fatto, noi dobbiamo partire da dove stiamo?

Allora, due questioni, poteva il figlio di Dio, salvarci in un altro modo, rispetto a come di fatto ci ha salvato? Secondo voi, sì o no? Ovviamente, sì, perché Dio è Dio, e Dio ha infinite possibilità di agire, tutte buone, belle, giuste, solo che proprio perché Dio è Dio, tra molte alternative possibili, a differenza di noi che non siamo sempre capaci, quale sceglie?

La migliore, la più consona e la più conveniente, la numero uno, quindi, cosa è stato il peccato originale? Il peccato originale è stato fondamentalmente, tre cose, Dio aveva detto, fai tutto meno che una cosa, adesso lasciamo perdere cosa sia stato, poi ne parleremo quando parliamo degli uomini, cosa sono andati a fare a Medeva?

L'unica cosa che si poteva fare, disobbedendo a Dio, quindi hanno fatto una disobbedienza grave, cioè proprio l'unica cosa che tra l'altro aveva detto di non farla, si è andata a farlo, disobbedendo, era una disobbedienza, poi, perché l'hanno fatta? Cosa gli ha detto Satanasso? Cioè che fai?

Se fai quella cosa muori, ma quando mai? Diventi come Dio! Vi ricordate il racconto della Genesi, no? Quindi, la pretesa di diventare come Dio è superbia, superbia, cioè l'uomo è una bella creatura, d'accordo? Un santo è una bellissima creatura, una persona in grazia è una bellissima creatura, ma ci vogliamo mettere a confetti col Padre Eterno?

Oh! Cioè, un ente creato non può uguagliare la divinità, proprio in nessun modo, in nessun caso, è proprio follia, io ogni tanto che mi è capitato di incontrare Satanasso, ogni tanto mi capita, io dico, tu sei proprio stupido! Che vuoi diventare Dio? Ma lui è intelligente più di noi, lo sa che è impossibile, come fai a diventare Dio che sei stato creato?

Come fai? Cioè Dio è increato, quindi, per quanto ti impegni, per quanto ti sforzi, non potrai mai diventare come lui. Che fai? Vedete che bisogna stare attenti quando uno è troppo intelligente, poi diventa stupido, perché i troppi stroppiano sempre. Io l'ho detto questo a lui, dico, sei tanto intelligente, vedi che fine hai fatto, stai attento a quello che combini.

E la terza cosa, noi sappiamo, dal racconto simbolico, il frutto proibito, che questa trasgressione ha coinvolto i sensi. Poi vedremo che ci stanno tante teorie non sposate, sposate da nessun pronunciamento della Chiesa, quindi che sono ipotesi fatte da santi teologi, ne parliamo a suo tempo, che io condivido al cento per cento, e che spiegano tante cose, circa proprio che cosa è stato il peccato originale, poi lo vedremo a suo tempo.

C'erano queste tre cose? Allora, come si riparano queste tre cose? La disobbedienza come si ripara? Con obbedienza assoluta. Cioè, avevo detto a questi, potete fare tutto meno che una cosa? A Gesù Cristo è stato proibito di fare tutto, tutto, e ha stato chiesto un'obbedienza obbediente.

Cioè, immaginate il Figlio di Dio all'eterno, tu diventi uomo, annichilito, nasci sulla terra e nessuno se ne accorge, farai una vita nascosta, lavorerai, sottomesso a un falegname, cioè, oh, stavo parlando di Dio, stavo parlando, sottomesso a fare, cioè, San Giuseppe era santo, certo che era santo, ma mica era Dio, oh!

Nascosto dentro un villaggio, nessuno sa neanche che esisti, dovrai andare in giro a predicare, non ti sepira nessuno, quattro scemi te fari sei, te faranno la guerra, e ti condanneranno, e te faranno fare la peggiore morte di tutti, abbandonato, tradito, distrutto, massacrato, carne vicina, eh, pum, era fatto.

Quindi, un'obbedienza, questa cosa, come la capisci questa cosa qui? Un'obbedienza assoluta. Volevi diventare come Dio? Guarda Dio come è diventato. Fatto uomo, prese la condizione di schiavo, no, che vuoi tu diventare come il Padre Eterno? Il Padre Eterno diventa l'ultimo degli uomini.

Così è stato, eh? Uomo dei dolori che conosce il patire, per riparare la superbia. Che volevi tu godere qualche cosa che non si fa? Tutta la vita di Gesù Dio è stata una penitenza continua. La passione è stata, cioè, vogliamo fare qualche prova, eh? Eh, i santi su questo l'hanno, hanno andato a vedere le penitenze che facevano i santi, eh?

Nell'altro che le sciocchezze che facciamo noi qualche digiuno, una volta tanto, che lì erano massacri a forte pace, erano cruente, sangue, e tanto, mica poco. Allora, lo capite in che senso, no? Quindi, quando Sant'Anselmo riflette, dice, era giusto che questo accadesse, era giustissimo, cioè, se volevi operare una vera redenzione, dovevi rovesciare ciò che aveva fatto il primo uomo, con la prima donna, però.

Quindi, la Madonna è corredentrice oppure no? Certamente, perché era giusto, che essendo stati in due, prima la donna, che si è tirata dietro l'uomo, e qui, invece, prima l'uomo, perché il Redentore principale è Gesù Cristo, che associasse la donna, tale e quale. Quindi capite che è stato proprio un rovesciamento, e per l'infinita dignità della persona che offre questo sacrificio, che quello è Dio, l'offerta di questa vita sacrificale, ovviamente, copre tutti i peccati di tutti gli uomini, perché il soggetto che lo offre è un essere infinito.

Gesù Cristo è Dio. Quindi il valore di anche uno solo dei suoi atti è infinito. Per questo che non esiste nessun peccato che è imperdonabile. Nessuno. Perché, come dire, un buon pensiero del Figlio di Dio, già questo basta per coprire tutti i peccati di tutto l'universo. Santa Teresa dice, una goccia del sangue di Gesù, sarebbe stata sufficiente, in teoria, però non avrebbe, come dire, adeguatamente rovesciato i guai fatti da Adamo, perché erano necessarie queste tre dimensioni.

Io non so che effetto vi fa, io quando ho capito queste cose, guardate che non ci ho dormito la notte, perché dico, ah, ma allora che vedi? Ah, ma allora lo vedi? Ah, ma allora lo vedi? Cioè, che non so, tutte tante chiacchiere fatte... Va bene. Quindi, poteva salvarci in altri modi?

Sì. Ma l'ha fatto in questo, perché questo era il migliore e quello più adatto a dare proprio un totale capovolgimento al dramma causato dal primo uomo e dalla prima donna. La Madonna è vera o redentrice? Sì. Anche qui, per volontà di Dio, non è indispensabile, tutti quanti quelli chiacchieroni pure su Facebook, ah la Madonna, Gesù Cristo...

Allora, vedi, domanda, che Dio c'ha bisogno della Madonna? Per caso? C'ha bisogno della Madonna? Leggete San Luigi di Montfort, la prima cosa che dice, Dio è Dio, non c'ha bisogno di nessuno, di nessuno e di niente. Quindi, Lui può fare cose, tutte quante, per sé, da solo e per conto proprio, non deve di grazia a nessuno, non c'ha bisogno di nessuno.

Capito? Di, meno che mai, di nessuno. Questo si deve dire, di nessuno. Però, però, siccome fa le cose da Dio, e le cose che ha fatto sempre fatte bene, ha creato un uomo e una donna? Sì. Ma poi guardate anche le finezze, no? La prima donna è stata tratta dall'uomo, e invece il Salvatore è stato tratto dalla donna per opera dello Spirito Santo.

Sant'Alselmo ti fa proprio vedere com'è tutto il contrario, tutto. Dice, prima che venisse al mondo Gesù Cristo, come nascevano gli uomini? Allora, il primo uomo l'ha creato Dio, quindi, creazione diretta. La donna è stata creata dall'uomo, quindi la donna esce dall'uomo. Poi tutti gli altri uomini sono nati da un uomo e da una donna.

Ne mancava una sola, che un uomo uscisse da una donna. Che è quello che è successo con Gesù Cristo? Ce la deve pensare? Un uomo è nato da una donna senza concorso dell'uomo, così come la prima donna era nata dall'uomo senza concorso di una donna. E' Dio intelligente, cioè, guardate che siamo noi che non siamo capaci di vedere le opere di Dio, guardate che Dio non fa proprio niente a caso, siamo noi che siamo ignoranti, siamo ciechi, non ne sappiamo vedere le cose.

Ma Dio non fa niente a caso. Quindi la Madonna è vera corredentrice? Certo! Non perché Dio ne avesse bisogno, ma perché, siccome era conveniente, sommamente conveniente, che a fianco al Redentore ci fosse una corredentrice, così come Eva era stata la corredentrice, la corredentrice dell'umanità, Dio ha stabilito che la Madonna doveva essere tale.

E se per assurdo la Madonna non avesse corrisposto come ha fatto al cento per cento, anzi al mille per mille, ci sarebbe stato qualche problema. Guardate, questi discorsi valgono anche per noi, eh? Ma veleno sempre sia coi preti che coi sposi, eh? Allora, voi pensate che il Padre Eterno ci ha bisogno di me per diffondere il Vangelo?

No! Assolutamente no! Però, ha voluto istituire il sacerdozio ordinato per continuare la missione del Verbo Incarnato? Sì! Conseguentemente, se un prete non fa bene il prete, porta la gente all'inferno. Potrebbe impedirlo il Padre Eterno, ma certo che lo può impedire, Dio Padre Eterno fa tutto che può fare.

Però, capite, il Padre Eterno non sta continuamente ad agire in maniera straordinaria. Lui detta alcune regole del gioco, e lui è il primo a rispettarle, ordinariamente. A volte fa i miracoli, e decide di uscire fuori dal campo, ma ordinariamente no. Quindi, se la Madonna non avesse fatto quello che doveva fare, c'erano problemi.

Se io non faccio bene il prete, restano problemi, e se tu non fai bene il padre, la madre, e non fai figli, sono a cavoli tuoi. Perché? Perché restano delle vite che non nascono a colpa tua. Potrebbe fare Dio diversamente, ma vi ricordate che diceva Giovanni Battista, Dio può creare i figli di Abramo pure da queste pietre.

Se volesse fare gli sfoggi di potenza, adesso il Padre Eterno fa uno schiocco di dita, e fa un bel bambino qua, e me lo mette davanti su questo banco qui. Lo può fare, in quel momento. E guai a chi ha un minimo dubbio su questo. Ma non lo fa. Capite? Quindi, quando Dio dispone delle cose, poi si adegua.

Per cui, se Dio non voglia che Gesù Cristo non avesse fatto perfettamente tutto quello che ha fatto, sarebbe stato un guaio. Questo l'ha stato tentato per tutta la vita, dal diavolo di scappare dalla croce, fino al Getsemani. Sarebbe stato un guaio, enorme. Capite? E c'è la possibilità, per noi, cioè, per Gesù e per la Madonna, vi ripeto, era una possibilità ipotetica.

Perché tanto con tutte le tentazioni per la forza e per la grazia che c'erano, si andavano a infrangere. Ma per noi non è una possibilità ipotetica. È una possibilità reale, che possiamo combinare qua, e possiamo non fare quello che Dio vuole. Purtroppo. Questo abbiamo già risposto.

Quindi, se l'uomo non avesse peccato, Cristo si sarebbe incarnato. Lo ricordate sempre. Sì, ma non avrebbe sofferto. Avrebbe semplicemente nobilitato al massimo il creato, sintetizzato in tutte le sue forme nell'uomo, unendolo alla sua persona divina. E sarebbe stato tutto più tranquillo.

Ecco. Attenzione. Questo perché, c'è la scrittura che ci dà un altro indizio. San Paolo, nella Lettera ai Colossesi, ancora non l'abbiamo fatta negli incontri biblici, prossimamente, sullo schermo dell'altra sala, nella Lettera ai Colossesi dice tutte le cose sono state create per mezzo, non solo per mezzo di lui, ma anche in vista di lui.

Vi ho detto in altre circostanze, cioè, che il verbo si sarebbe incarnato anche se l'uomo non avesse peccato, è dato da un'altra verità assunta da non pochi pensatori. Cioè, noi quando vediamo Gesù, diciamo, si è fatto uomo come noi. È il contrario. Noi siamo uomini perché la prima cosa che Dio ha pensato è stata la natura umana da venire al Verbo attraverso la Madonna.

Quindi noi siamo fatti così, capite, perché Lui sarebbe dovuto diventare uomo. Guardate che è molto diverso questo qui, non so se riesco a farmi spiegare, a farvi cogliere la sfumatura, è esattamente il contrario. Quindi non è che Lui si è fatto come noi, ma noi uomini siamo fatti così, abbiamo questa faccia, un po' meglio della mia, abbiamo i capelli un po' più dei miei, abbiamo gli occhi, abbiamo le mani, abbiamo un bel fisico, un po' più atletico del mio, eccetera eccetera, perché Gesù, la sua natura, era stata pensata così.

Non so se... Diciamo che gli angeli, che sono superiori a noi, è come se fossero stati tolti dall'uomo, perché gli angeli sono spiriti senza corpo. Per questo che Lui è proprio il centro, il cuore della creazione, il cuore di tutto. San Paolo scrive ancora ha ricapitolato in Cristo tutte le cose.

Che significa? Quelle del cielo e quelle della terra, quelle visibili e quelle invisibili, tutto c'è in Lui. La Madonna, che è la creatura più perfetta, è la coppia, è la fotocopia di Gesù Cristo, con la differenza che la Madonna non è una Dea incarnata, ma è una creatura totalmente divinizzata.

C'è un abisso, c'è, cioè, quando tu vedevi Gesù Cristo, le azioni di Gesù Cristo erano azioni del Figlio di Dio, di Dio in persona. Le azioni della Madonna sono le azioni di una creatura umana completamente divinizzata. Capite? Non sono azioni dello Spirito Santo, sono azioni di Maria di Nazareth, chiaramente svolte in unione sotto la mozione dello Spirito Santo.

Si conclude con l'affermazione di Don Scotto, quindi si sarebbe incarnato, ma non avrebbe sofferto. Poi c'è un altro passaggio, prima di chiudere, e adesso, dove sta Gesù? Dove lo andiamo a cercare? Allora, noi sappiamo dal credo che il terzo giorno è riuscitato, secondo le scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre.

Cioè, attenti bene, l'altro giorno mi trovavo a parlare con qualcuno, l'irreversibilità delle scelte di noi cristiani. Allora, una volta che il Figlio di Dio è stato fatto uomo, unione ipostatica, sapete che significa? Che avendo unito quella natura umana alla sua persona divina, quella natura umana adesso fa parte di Lui, quindi per tutta l'eternità, guardate questa è una cosa grossa questa qui, il Figlio di Dio avrà una doppia forma di esistenza, come Dio e come uomo, non cambierà mai.

Quindi la natura umana di Gesù, che è risolta dalla morte, è viva, e per tutta l'eternità sarà viva. Dove sta adesso? Immagine chiaramente reale, ma simbolica, seduta alla destra del Padre. Quindi, attenti, i padri quando commentano l'ascensione, cioè tu, con quella natura che tra poco diventerà, guardate che fare il prete è complicato, ogni tanto va a benedire qualche cadavere, se qualche cadavere sta messo male, non so se l'avete mai visto, ci vuole una maschera anti gas, devi fare penitenza, quando i maestri di spirito dicono bisogna molti fiotti quanti sensi, come lo fai a moltificare l'offalto, parlo nei preti, vai, vai, comincia ad andare in qualche bel posticino interessante, tranquillo, o qualche malato da tagliare olio santo, che poverino, sta proprio ridotto in putrefazione, vai, vai, vedi che, quindi il nostro corpo è così, questo nostro corpo in decadenza, è assunto dentro, l'orbita della vita della divinità, attraverso la seconda persona della tantissima divinità, che l'ha glorificato, e così diventeremo pure noi, speriamo, c'è pure un'altra possibilità, quindi, la persona del figlio di Dio, come dire, con la natura umana che è assunta, si trova, in cielo, seduta alla destra del padre, cioè le membra fisiche di Gesù, sono lì, ovviamente, adesso capite, adesso potete tutti diventare dei mistici, no?

dice, le apparizioni, e che ci vuole? se Dio è l'immenso, cioè, che è presente, in cielo, in terra e in ogni luogo, cosa ci mette Gesù ad apparire qui, con le sue sembianze umane, se vuole farlo? niente, un battere d'occhio, gli basta semplicemente volere questa cosa, perché le sue membra fisiche, si rendano visibili, punto, i santi, hanno la partecipazione da Dio, di questo stesso attributo, per cui potrebbe apparire mio padre Pio, tra un minuto, qui, magari, in qualunque momento, senza nessun problema, ovvio, no?

quindi, siete tutti quanti pronti alla vita mistica, se capite bene queste cose qua, però, secondo me, cioè, non c'è assolutamente nulla, quindi, sta lì, chiaramente, lo stare lì, non è che lo circoscrive, d'accordo? poi, in quanto Dio, perché, è diventato uomo, ma, divenendo ciò che non era, è rimasto ciò che era, quindi non ha perso nulla della sua divinità, guardate che anche quando stava sulla terra, avete fatto la novena dell'Immacolata?

avete recitato con attenzione l'inno a Catistos? era tutto qui in terra, e di sé tutti i cieli riempiva, l'unico verbo di Dio, ripeto, eh? era tutto qui in terra, e di sé tutti i cieli riempiva, perché con la sua natura divina, cioè Gesù tu non lo puoi mica circoscrivere in un corpicino di un neonato, perché la natura divina non c'è se deve essere natura divina, dice, non già uno scambio di luoghi, quindi, state attenti anche a non interpretare altre resi di Don Leonardo in maniera, come dite, infantile in incarnazione, allora ci stanno le tre persone della Santissima Trinità, la seconda dice ciao al Padre e allo Spirito Santo, li lascia in paradiso, si incarna nel grembo della Madonna, fa la vita terrena e poi ritorna, io spero che voi che avete già capito alcune cose non abbiate questa visione infantile, non è uno scambio di luoghi, ma un dolce abbassarsi di Dio verso l'uomo, fu nascer da donna, quindi immagini molto forti e molto poetiche, quindi come Dio continua ad essere in tutto e per tutto, presente in tutte le cose per potenza, presenza e essenza, condividendo in tutto e per tutto gli attributi della divinità, d'accordo?

Poi c'è un altro problema, un'altra cosa bella, che così come è in cielo, guardate così come è in cielo, questa è la fede cattolica, abbiamo fatto l'incontro l'anno scorso, è presente nell'Eucaristia, perché con l'Eucaristia avviene la conversione, conversione o con un termine tecnico transustanziazione della sostanza del pane nel corpo di Cristo, attenti, Cristo adesso è vivo, quindi il suo corpo non sta dentro una tomba e nel cimitero, motivo per cui se avviene la conversione della sostanza del pane nel corpo di Cristo, corpo di un vivente, automaticamente, cioè non è che, capite, il corpo di Cristo vuol dire che si taglia un pezzo di mano e la mette sull'altare, cioè c'è la sostanza del suo corpo lì, adesso io sono vivo, sono morto, sono vivo, dove c'è il mio corpo, adesso, chi c'è, ci sono io, ci sono, non è che c'è il mio corpo come lo spettro, come gli zombie definono l'aria e l'argento, che cammina così, c'è il mio corpo, con tutto quello che c'è, quindi c'è il mio sangue che circola dentro il mio corpo sennò sarei morto, e c'è la mia anima, ovviamente, trattandosi del corpo del figlio di Dio, c'è il suo corpo, c'è il suo sangue, c'è la sua anima, e c'è la divinità, quello che noi vediamo dell'ostia, cioè che conserva la stessa forma, lo stesso odore, lo stesso colore e lo stesso sapore, sono quelli che si chiamano accidenti, che hanno perso la sua sostanza, cioè diventano una sorta di velo che nascondono la persona del figlio di Dio, che è presente lì però, guardate, San Tommaso dice et si sensus deficit ad firmandum cor sincerum sola fides sufficit non è facile, ma è così, quindi, nell'immortale Catechismo di San Pio X che è il più molto bello, si dice, dove si trova adesso Gesù Cristo?

Quando i ragazzi rispondono a questo, io sono contento, la risposta esatta è come Dio si trova in Cielo, in Terra e in ogni luogo, come Dio e come uomo si trova con le sue membra fisiche in Cielo, seduto alla destra del Padre, ma sotto le specie eucaristiche in tutti i tabernacoli del mondo, questo è, e lui è, sono riuscito a farmi spiegare, sono riuscito a spiegarmi, perché non bisogna dire capito, sennò si offendono le persone, è stato fatto notare anche questo, non sono finite le presenze di Gesù, ce ne sono altre due, importanti, uno è attenti a come lo comportate, Gesù è presente nei ministri che lo rappresentano, solo i ministri lo rappresentano, perché i ministri partecipano del suo, sacerdozio eterno, per cui guai a voi se non venerate, in quanto tali, non in quanto santi, perché non tutti lo sono, i ministri di Dio, invece nei santi, ha una presenza forte, perché nei santi Gesù è presente, in quanto continua attraverso di essi, a vivere, parlare e operare, perché i santi sono coloro che hanno raggiunto, un'unione forte con Gesù, attraverso la vita di grazia, per cui lo continuano in terra, quindi se io incontro un santo, incontro Gesù, se io incontro un ministro di Dio, incontro il rappresentante dei poteri sacerdotali di Gesù, poi bisogna vedere se è degno o se non è degno il rappresentante, ma è sempre il rappresentante.

Un bel tabernacolo, vedete, la ricca simbologia della liturgia antica, vedete il calice col velo, avete anche la ricca, vedete che il cuore dell'altare tradizionale, è molto più significativo, perché c'ha in contemporanea, nello stesso luogo fisico, l'altare, il tabernacolo e la croce, che sono praticamente il cuore di tutto il mistero, del verbo di Dio fatto uomo.

L'altare che rinnova il sacrificio della croce e che poi si perpetua nella presenza, attraverso le specie eucaristiche di Gesù, che permane anche dopo la celebrazione liturgica, attraverso le specie consacrate. Ora, concludiamo. Il Figlio di Dio, per noi uomini e per le nostre, è proprio dello Spirito Santo, si è incarnato nel seno della Vergine Maria.

Il primo gennaio festeggeremo infatti, l'ottava di Natale, la Vesta di Maria Santissima. Attenzione, Madre di Dio, questo è un altro termine che un eretico ha contestato. Allora, c'è anzitutto un progetto eterno, perché se il primo pensiero di Dio è stato il Verbo incarnato, il pensiero contestuale è stata la creatura da cui suo Figlio fatto uomo sarebbe nata.

Quindi la Madonna è stato, come dire, o il secondo pensiero o il primo pensiero e mezzo. Della Santissima Trinità, in simultanea. Quindi non esiste creatura in tutto l'universo, ma neanche tutte le creature messe insieme, che siano oggetto di amore della divinità, più della Madonna.

Questo, ragazzi, a Roma si dice, ce ne dobbiamo stare. Ecco, è inutile che uno si metta a minimizzare la Madonna. E ti metti a minimizzare la Madonna, ti metti contro il Padre Eterno. La Madonna non si tocca. Chi la tocca passa i guai col Padre Eterno. Perché se l'è fatta lui, cioè, la Madonna è una creatura che Dio si è fatta per sé.

Allora, voi sapete, quando uno ha i soldi, dice, vabbè, faccio una montagna di bene, faccio questo, faccio quello, però una cosa me la faccio per me. Faccio tutto, però una è mia. Cioè, faccio tutto quello che mi pare. Però questa me la faccio bene. Perché ho i soldi, me la faccio bene.

Ce l'ha i soldi il Padre Eterno, urca. Quindi ha la capacità, ha fatto un capolavoro. Perché doveva essere la madre di suo figlio. Quindi questo è un progetto eterno, questo qui. Che noi dobbiamo semplicemente prenderne atto, quindi. È inutile quando uno comincia a dire, sì, ma Gesù Cristo, ma qua ma lui è Dio, invece la Madonna è una creatura, non fa niente.

Tutto vero, però bisogna prendere atto di questa realtà. Quindi, chi minimizza la Madonna, passa i guai col Padre Eterno. Grossi, ecco. Perché minimizza il suo capolavoro. Perché si chiama madre di Dio? Allora, c'era un eretico di nome Nestorio, vescovo di Costantinopoli. Quindi, vescovo.

Guardate che gli eretici, non vi stupite, Apollinare, di Laodicea, era eretico. Era un prete. Il più grande eretico cristologico, c'era una volta scorsa, era Ario di Alessandria. Prete. Chi dice? Ma come mai quei preti dicono quelle cose? I più grossi eretici della storia. Martin Lutero era prete, Agostiniano e Monaco.

Il più grande eretico della storia. Questo che andava contro la maternità divina di Maria, era Nestorio, vescovo di Gerusalemme. Quindi, pure i vescovi possono essere eretici. Non vi stupite di questo fatto. C'è la storia. Un Papa non può essere eretico. Il resto stiamo tutti quanti messi male.

Perché se non siamo fedeli a Gesù Cristo, al Magistero della Chiesa, so guai. Un Papa può essere peccatore, ma eretico no. Non c'è mai stato. Allora, questo diceva, sì, la Madonna è madre di Dio. Perché adesso vogliamo fare della Madonna una Dea. Se tu dici madre di Dio, vuol dire che la natura divina di Gesù sarebbe stata generata dalla Madonna.

Cala, cala. Questo è stupido, perché non hai capito niente. Non è che la Madonna ha generato la natura divina di Gesù. Ma, il Figlio di Dio ha preso carne, ma la persona del Figlio di Dio ha preso carne dal grembo della Madonna. Quindi, non è che la Madonna ha generato la natura divina.

Però, siccome il Figlio di Dio ha unito alla sua persona divina la natura umana presa dalla Madonna, la domanda è, di chi è madre la Madonna? Di Gesù Cristo. E chi è Gesù Cristo? Il Figlio di Dio. Quindi, di chi è madre la Madonna? Di Dio. Punto. Non è tanto difficile. Ma voi capite che significa però la dignità di essere madre di Dio, anche se in questo senso, Sant'Ommaso, qui ritorna il grande Sant'Ommaso, quando parla di questo dice quella che gli si avvicina di più, qual è, secondo voi, la dignità della Madonna?

Qual è la dignità che si avvicina di più alla maternità di Dio? Qual è la dignità che più si avvicina a quella di Maria, madre di Dio? Che ciucci! Mi sto a perdere tempo, qua! Ma no! Una dignità! Una dignità! I preti, i sacerdoti, la dignità sacerdotale, la dignità sacerdotale è altissima e sotto alcuni aspetti, addirittura sotto alcuni aspetti, è certo che la Madonna nella Messa non la celebrava.

Cioè, un prete lo genera continuamente Gesù, perché genera... A quello che andate ad adorare nel tabernacolo qui, l'ho fatto io quello lì, eh! L'ho fatto io! Le nozze le ho messe io là dentro, dopo ho celebrato la Messa. Certamente che potrebbe esserci chiunque altro, quindi non si tratta della persona, si tratta del sacerdote.

E questi sacerdoti devono essere grandi veneratori della Madonna, ma vi assicuro che la Madonna è grande veneratrice dei sacerdoti, di tutti. Basta leggere gli scritti di Maria da Greta e vedere come si comportava San Pietro. Il bacio alle mani dei sacerdoti non se l'ha inventato San Francesco, anche se è un gesto francescano.

Se l'ha inventato la Madonna, secondo la Maria di Gesù da Greta. Quindi non è un gesto francescano, è un gesto mariano. Così come quello di chiedere la benedizione ai sacerdoti, non se l'ha inventato San Francesco, se l'ha inventato la Madonna, che la Madonna si inginocchiava davanti a San Giovanni e davanti a San Pietro e a tutti gli apostoli.

La Madonna diceva non tu me la devi dare perché io sono la madre di Dio, ma tu lo rappresenti e quindi mi devi dare la benedizione. E chiaramente che fai, ti subisci alla Madonna? La Madonna dice una cosa e bisogna farla. Quindi è vera madre di Dio e poi non solo è vera madre di Dio ma è degna madre di Dio.

Sant'Agostino diceva che il corpo, cioè l'altissima dignità della Madonna certamente ha fondamento nel fatto che lei era realmente la madre di Dio proprio su un piano fisico e biologico. Ma lei lo è stata sul piano fisico e biologico perché era già ampiamente madre di Dio sul piano ontologico, sul piano dello spirito e del cuore.

Prima di concepirla nel corpo Sant'Agostino l'ha concepita nella fede con una fede altissima che da sempre e per sempre ha avuto. Cioè, vi ricordate i cosiddetti brani antimariani o antimariologici del Vangelo? Quelli che si leggono nel rito antico nella Messa della Madonna. Vanno da Gesù e gli dicono Beato il grembo che ti ha allattato le mammelle da cui hai preso il liceo.

Chi? Beato chi ascolta la parola di Dio e la mette in pratica. Quell'altro dice fuori ci stanno tua madre e i tuoi fratelli che sono i cugini che ti cercano. Mia madre? E chi è mia madre? Non hanno la volontà di Dio sono fratello, sorella e madre. Cioè, non è che sta disprezzando la Madonna sta dicendo sta attento dice Beato il grembo che ti ha allattato no, no, Beato chi ascolta la parola di Dio la mette in pratica cioè il grembo che mi ha allattato è uno che questo l'ha fatto bene meglio di tutti, se no non mi avrebbe allattato prima cosa.

Cioè mia madre fuori allora lo sai tu chi è mia madre? è una che ha fatto la volontà di Dio bene se no non sarebbe stata mia madre capite? Quindi tutta la venerazione che noi dobbiamo alla Madonna è dovuta alla sua eccelsa santità non tanto meglio non solo alle prerogative che ha perché le prerogative che ha sono figlie della sua sublime santità è proprio inarrivabile cioè i santi dicono la Madonna da sola vale più di tutti gli angeli di tutti i martiri, di tutti i santi messi insieme l'avete letta un po' io l'ho letta un po' dei santi guardate che alcuni sono veramente cioè delle cose, delle vite veramente cioè se uno si legge le vite dei santi la prima cosa che gli passa dalla testa la l'affermazione categorica è io non sono santo allora avete visto San Giovanni Battista andava a dire chi sei tu?

non sono il Cristo capito? io non sono il Cristo ah no non sei il Cristo no io non sono il Cristo quindi tutte le vite dei santi la prima idea che ti viene in mente è io non sono santo ma proprio è proprio acqua eppure la Madonna vale più di tutti i santi, i martiri, gli arcangeli, gli angeli messi insieme quindi cioè si entra in un mondo completamente divino quando è andata vicino al mondo mariano e anche qua e concludo perché poi con la Madonna vale la stessa cosa che vale per Gesù Cristo sembra così grande la Madonna la Madonna sta sempre nascosta umile di messa se uno studia un pochettino l'apparizione, la conosce un pochettino sta sempre tranquilla dice sempre le cose con dolcezza desidero, mi chiedo lei che potrebbe dominare stradire, fare tutto quello che vuole ha sempre questa forma qui capite sia il figlio che la madre su questo sono uguali però beati chi capendo anche le motivazioni perché il grosso guaio dell'uomo è stato uno solo, è stata la superbia che è anche il grosso guaio del nemico dell'uomo per cui contro la superbia si vince soltanto con l'umiltà quindi per questo che Gesù e la Madonna sono i più grandi di tutti appaiono ordinariamente e vogliono che noi li veneriamo come i più grandi di tutti nonostante che apparentemente ordinariamente l'eucaristia è discriminante di questo come noi trattiamo Gesù Eucaristico saremo trattati da lui quindi quanto più lui si è umiliato e continua a umiliarsi in questo stato che se uno ci pensa sta male tanto più devi umiliarti davanti a lui e devi triplicare gli atteggiamenti interiori adoranti oranti, esteriori adoranti con cui ricambi tanta degnazione mai approfittandoti e abusandoli di quello per fare cose che non è consono, che non è congruo e che non è opportuno io direi che per quanto riguarda questo incontro possiamo fermarci poi se c'è qualche domanda rapida possiamo farla insieme gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo Grazie

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