Audio · Catechesi varie
Catechismo adulti i novissimi
Trascrizione
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Pronti, oggi dovremmo parlare, se Dio vuole, dei nuovissimi, quindi delle realtà attinenti alla vita, alle cose ultime, quindi a quella che si chiama tecnicamente l'escatologia. Vi ricordate cosa dice il catechismo? Io purtroppo sti giorni che ho cascia non ho avuto tempo di rivedere le slides, quindi non mi azzardo a proiettarle senza averle riviste perché sono gli appunti dei corsi di teologia, quindi cercate di seguirmi.
I quattro nuovissimi del catechismo sono la morte, il giudizio, l'inferno e il paradiso. Quindi le verità di fede che riguardano le cose ultime, che sono, come dire, il punto da cui dovremmo retrospettivamente vedere tutte le cose. Come ascolteremo anche nella seconda vettura di questa domenica.
Il senso della liturgia di questa domenica, non vi voglio anticipare l'omelia, sarà questo qua. Bisogna passare attraverso una serie di tribolazioni per entrare nel regno di Dio, ma la meta a cui tendiamo è il luogo dove la scrittura ci dice che non ci sarà più morte, né lutto, né affanno, perché le cose di prima sono passate e Dio asciugherà le lacrime di tutti i volti.
E' chiaro che... Guardando le cose in un certo modo, tutto acquisisce senso. Non avendo chiare alcune realtà del dopo, tante cose di qui non acquisiscono senso. Ricordo anche le cose che ho detto a Pasqua. Scrive San Paolo che se Cristo non è risolto, noi siamo da ricovero psichiatrico tutti.
Perché i sacrifici e l'impegno che comporta la vita cristiana, se non c'è la vita eterna e se non c'è veramente un'opera, non c'è la vita. Non c'è la vita. Non c'è la vita. Non c'è la vita. Non c'è la vita. Non c'è la vita. Non c'è la vita. E' una ricompensa non soltanto per i cattivi che fanno il male, ma anche per i buoni, per le fatiche che fanno il bene, non ne vale la pena.
Certo, se uno vive in comunione con Dio, in questa vita c'è un pochino più di pace e un pochino più di gioia, però non riesce a risolvere il problema da che uomo si porta dietro. L'uomo vuole essere felice, vuole essere contento. Vorrebbe che non ci fosse il male, vorrebbe che non ci fossero sofferenze.
Una vita cristiana, qui sulla terra, non realizza questo in pienezza. No, anzi, per certi aspetti, come sappiamo, può anche un pochino complicarla questa dimissione. Vi ricordate che vuole venire il Dio prima di me, di se stesso prendere la sua voce e mi segua. Però, come i santi con qualche schifina strocca dicevano, una c'era, quella di Santa Gemma, Santa Gemma diceva, tanto è grande il ben che aspetto con ogni penna a me di letto.
Però bisogna vedere se, numero uno, ci crediamo in alcune cose, ecco, e su queste cose interviene anche non soltanto la virtù di Dio. Ecco. Tutti i locali della fede, l'incontro di oggi vorrebbe un attimo focalizzare l'insegnamento della Chiesa su queste realtà, quindi cosa la Chiesa insegna su queste realtà, sulla morte, sul giudizio, sull'inferno e sul paradiso.
E anche sulla resurrezione della carne. E sulla parousia, quindi. Cercheremo di fare una sintesi veloce. Però, l'accesso a queste realtà è dato attraverso un'altra virtù teologale, che è quella della speranza. Perché io posso anche sapere come stanno le cose, no? Quindi so che esiste il paradiso, ecco.
Ma tendo al paradiso, cioè ci penso al paradiso, desidero il paradiso, ecco. Questo non è proprio della fede, questo è proprio di un'altra virtù. I santi le chiamavano le ali che ci portano in cielo. Perché è la speranza che ti fa spiccare il volo. Sarebbe come se la fede ti apre un sipario, no?
Ti fa vedere delle cose che prima non conoscevi. Però le vedi e basta. Per andarci verso, devi decollare. Ecco, si decolla attraverso la virtù teologale della speranza. Cioè, vi ricordate l'atto di speranza? Da Dio non aspettiamo la vita eterna. Ma l'attendo. L'attendo come una cosa...
Cioè, in teoria, ogni sera, prima che andiamo a dormire, non dovremmo dire ci manca un giorno di meno, perché è così, eh? È passato un giorno, quindi c'è un giorno di meno da campare. Quindi, se ci pensi o non ci pensi, se ti piace o non ti piace, tanto questo è. Quando vai a dormire, c'è un giorno di meno da campare.
Punto. Oppure c'è un giorno di meno da aspettare. Cioè, la meta del nostro quotidiano è un giorno più vicino. L'ultima volta che ci apprezzavo stavo ieri sera. Era un po' coincidenziale. Quando mi sono andato a dormire dico, vabbè, è andata pure oggi. C'è manca un giorno di meno che vedo colui che stiamo indegnamente servendo.
Insomma, che ancora non è che si vede tanto. E quindi stiamo in attesa di. Questa è la virtù teologale della speranza. Molto, molto, molto più importante di quanto la pensiamo. Perché è anche quella virtù che ci insegna, come dire, a relativizzare molte delle cose di questo mondo che non è che sono completamente inutili, ma sono contingenti, sono relative.
E a puntare, investire, ecco, forse il termine più adatto, verso ciò che non perisce. Verso ciò che è eterno. Anche perché, come vedremo, noi abbiamo la vita terrena che è una. E quello che noi scriviamo sulla vita terrena permane nella vita ultraterrena. C'è un passo del libro dell'Apocalisse molto bello che dice così.
Riposeranno, sapranno dei giusti, dalle loro fatiche perché le loro opere li seguiranno. Passo molto bello. E poi ci sono anche le fasi dei grandi film. Non so se avete visto il Gradiatore. Quello che facciamo nel tempo riecheggia nell'eternità. Frase verissima del generale Massimo, un grande condottiero romano, almeno nei romanzi.
Ma è vera quella frase lì. Quello che facciamo nel tempo, veramente, riecheggia nell'eternità. Allora, cosa insegna sinteticamente la Chiesa? La Chiesa insegna, innanzitutto, che la vita terrena è una. Sola. Una. C'è una data di inizio e una data di fine. Non c'è la preesistenza delle anime, come aveva detto qualche filosofo.
Noi abbiamo cominciato ad essere nove mesi circa prima della nostra data di nascita. Cioè da quando siamo stati concepiti. La fede ci dice anche che non è un caso che noi siamo nati in questo oggi, che è il nostro, in questo contesto storico, in quella famiglia, da quei genitori, in quella situazione, che la vita ha preso una certa direzione.
Perché abbiamo già visto quando abbiamo meditato su Dio Padre Onnipotente, Creatore dell'Oceano e della Terra, Dio sa quello che fa e ha un disegno su ciascuno di noi che governa attraverso la sua divina provvidenza. Divina provvidenza che, come dire, ordina gli eventi, questo è il termine tecnico, senza però lei della nostra libertà.
E per cui tutto, diciamo così, il gioco, la dinamica della nostra vita terrena è questo, come dire, cercare sempre di incontrarsi tra la nostra libertà e quello che Dio vuole. Che non è sempre un incontro, a volte è uno scontro, d'accordo? Perché abbiamo già visto quando abbiamo parlato del Padre Eterno che la volontà di Dio non si impone in maniera inesorabile sempre e comunque alle creature libere.
Se vuole lui lo può fare, ma non lo fa perché rispetta lo statuto di creatura libera che lui stesso ha creato. Perché se violentasse la nostra libertà non ci sarebbe il merito da parte nostra. E senza merito non si va in Paradiso. Perché certamente, come vedremo oggi, il Paradiso è un dono di Dio.
Perché se Dio non avesse aperto le porte del Paradiso, lì dentro non c'entra nessuno, d'accordo? Quindi è ovvio che è stato lui a farci questo regalo. Però questo regalo Dio subordina. Atto di speranza, tendo la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla con le buone opere che io debbo e voglio fare.
Senza le quali in Paradiso non si va. Vi ricordo il Vangelo, questo si vede nel Vangelo, il Vangelo è sempre scritto tutto, anche se in forma. Vi ricordate la parabola del banchetto nuziale? Quando ci sono tutti quanti gli invitati a nozze, a un certo punto si presenta uno senza veste nuziale e il padrone del banchetto, che rappresenta Dio, gli dice tu che stai a fare qui dentro? Chi ti ha invitato?
E lo cacciano, legatelo a mani e piedi e gettatelo fuori. Cosa è la veste nuziale? Apri il libro dell'Epocalisse, che stiamo leggendo in questo periodo, tutti quelli che stanno davanti al Vangelo stanno in bianche vesti, e poi c'è la notazione, qui lo spiega San Giovanni stesso, le vesti bianche sono le opere giuste dei santi. Finito.
Quindi chi non ha la veste bianca è che non aveva le opere. Non avendo le opere non c'avete i meriti, non avendo i meriti non va in Paradiso. Non è vero che il Padre Eterno in Paradiso ci manda tutti, ci vorrebbe che ci andassero tutti, ma non contro la nostra volontà e non qualunque cosa facciamo.
Io nei giorni passati, perdonatemi la piccola parentesi, se bisogna parlare della misericordia e dell'amore di Dio, certamente sì, ma bisogna sempre parlarne bene, non fraintendendola male, perché a volte, non poche per la verità, quando uno comincia a parlare di misericordia e d'amore di Dio, vuol dire di fatto che qualunque cosa fai a Dio sta bene lo stesso.
Che tanto poi alla fine a Paradiso vanno tutti quanti perché Dio è buono, Dio è il nostro Padre, ci vuole bene, e quindi andiamo tutti in Paradiso. Questo non è conforme alla dottrina cattolica, non è stato mai insegnato, nel Vangelo Gesù non ha detto questo, ha usato anche parole forti, via da me maledetti nel fuoco eterno preparato per il diavolo e per i suoi angeli.
In Matteo 25, quando parla del giudizio universale, quando racconta la parabola del ricco e pulone, del povero Lazzaro, Gesù che dice? Stanno nell'inferno tra i tormenti, però che nella vita c'hai avuto un sacco di soldi, non era manco stato buono a dar un pezzo di pane a un lebroso piegato che davanti alla porta gli tendeva le mani.
Quindi esiste una retribuzione, eh? Il premio per i buoni e la retribuzione e il castigo per i cattivi, esiste questo qui. Lo so che... cioè... Il problema è che oggi gli uomini non hanno la possibilità di fare questo. Il problema è che oggi gli uomini non hanno la possibilità di fare questo.
Ma anche a me mi piacerebbe tanto, d'accordo? Sono assolutamente contento. Se il paladino dicesse abbiamo scherzato, siamo tutti in paradiso e vai, cominciamo a fare i bagordi dalla mattina alla sera, tutti saremmo contenti. Dopo che qualcuno dice che non è contento, alzi la mano che dopo te lo sganassoni, che non è vero.
Però non è così. Cioè io non posso regolarmi su quello che mi piacerebbe, perché non è così. Se la rivelazione dice che non è così, tu non puoi illuderti che è così. Perché illuderti che è così non cambia la realtà delle cose. Cambia quello che succederà a te. D'accordo? Che tu, come dire, vai tranquillo.
Dopodiché, quando non c'è più tempo per rimediarci, sorpresa, come disse la Madonna Fatima, la stragrande maggioranza della gente che finisce all'inferno, è gente che non ci credeva. Però non è che quando tu muori vai lì. No. Io non ci vengo qui perché tu c'hai mai creduto in te.
Che vuoi? C'era lo stesso. D'accordo? Il Cardinal Siri, il grande Cardinal Siri, l'ho detto in qualche predica, diceva tra l'andare all'inferno e il paradiso c'è una grande differenza. Perché quando vai in paradiso uno ci devi credere e il secondo ci devi lavorare. Per andare all'inferno non serve crederci e non devi fare nessuna fatica.
Basta che fai quello che ti pare. Quindi, capite? C'è questa grossa proporzione. D'accordo? In paradiso non ci vai se non ci credi, perché se non ci credi non cerchi di fare le cose che sono necessarie per andarci. E poi c'è l'inferno. Vai tranquillo. Tant'è vero, come ho detto in altri incontri, che il motto del fondatore del satanismo moderno non era ad ora Satana, ma era fa' quel che vuoi.
A Esther Crowley. Tutte le calipesi sulla musica rock che stanno in giro dappertutto e di cui ho parlato a suo tempo. Quindi la vita è una. Cosa dobbiamo fare in questa vita? Questa vita non è altro che il, come dire, l'occasione, il tempo che ci è dato per fare cosa? Per conoscere, amare e servire Dio e così guadagnare i meriti tanto maggiori per andare in paradiso.
E quanto meglio noi abbiamo fatto, questo anche dobbiamo ricordarlo. Perché, vi ripeto, stare sempre a parlare d'amore e di misericordia così... Allora, scusate un attimo, i santi che hanno fatto delle cose veramente da paura... Cioè, voi immaginate se a fianco a Padre Pio ci metti uno che si è sparato e che è morto suicida e che non è andato all'inferno soltanto perché...
il Signore sa che ha compiuto quei gesti in maniera disperata e perché qualche anima santa ha pregato perché nell'ultimo momento, mentre stava a quotare, chiedesse perdono. Ma sarebbe assurdo una cosa di questo genere. Quindi la Chiesa insegna che nella vita terrena hai un tempo per procurarti questi meriti e che la felicità e la gloria di cui godrai è proporzionata ai meriti.
Cioè, in paradiso c'è una gerarchia. Cioè, la gerarchia che noi vediamo, per esempio, nella Chiesa Cattolica non è altro che l'esatta corrispondenza della gerarchia sta in paradiso. Posizione gerarchica che dipende sempre da due cose. Uno, dai doni che Dio ti ha fatto e secondo, però, dalla risposta che tu ci hai dato.
Perché Satanasso era il più grande di tutti. Per quello che Dio gli aveva dato era il numero uno tra gli enti creati. Allora, vedete che fine ha fatto. Non era il numero uno San Michele. Il nostro caro San Michele. A quanto sembra. Era il numero uno Lucifero. Non San Michele. Solo che San Lucifero ha usato male quelle cose e li trova ad essere il numero ultimo.
Michele ha usato bene anche quel po' di meno che c'aveva e è diventato il numero uno. Dopo la Madonna. Perché la Madonna ai tempi in cui è stato creato San Michele ancora non c'era. C'era nella mente di Dio. Dopo la Madonna, chiaramente, tutti devono cedere il tasso alla Madonna.
Quindi. E arriverà un momento. La morte arriva, per noi credenti, quando Dio vuole. Punto. A meno che uno non se la vada a cercare. Perché arriva quando Dio vuole se tu hai condotto una vita come Dio vuole. Vi ricordo, guardate, uno dei passi, a mio avviso, più illuminanti del Nuovo Testamento e che risolve anche molti dei problemi gravi sul rapporto tra la volontà di Dio e la libertà dell'uomo.
Sapete qual è? Romani 8,29. Ve lo cito a memoria. Andatelo a ricontrollare. Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio. Quindi, se tu hai vissuto una vita in comunione con Lui, in grazia, eccetera, eccetera, puoi stare assolutamente tranquillo che tutte le cose che ti accadono sono perfettamente conformi a quello che Dio vuole.
Certo, se tu hai fatto una vita squilibrata, la classica domanda, maschiotto alle 18 anni, va in discoteca, si sballa, si ubriaca, si torna a casa con il macchinone del padre a 2,50 su una strada stradale e va contro un albero, quella era la volontà di Dio? In senso stretto? Beh, sarebbe quasi blasfemo dire una cosa del genere.
Certamente che Dio non lo ha impedito perché questa persona si era talmente tanto, come dire, data ai nemici di Dio, facendo tutte quante quelle cose, in maniera da resistere, questo lo dobbiamo pensare, anche nei Chiami della Grazia, che si è, come dire, firmato con le sue mani, la sua condanna con le sue, d'accordo?
Perché Dio non può tamponare sempre tutto. A volte tampona qualcosa, se qualcuno ci prega sopra, ma non sempre tutto, perché non sarebbe giusto una cosa di questo genere. Capite? Ecco. Prima cosa ora è la morte. Noi dagli incontri che abbiamo già fatto sappiamo già perché c'è la morte, perché la morte è entrata nel mondo a causa del peccato dell'uomo.
Vi ricordo che la morte è la separazione innaturale della nostra anima e del nostro corpo, perché la nostra anima è stata creata per essere la forma del nostro corpo, conseguenza ultima della separazione dell'anima da Dio che si realizza con il peccato. Questo è quello che ci dice la Liberazione.
Vi ricordo, la morte è entrata nel mondo per l'invito del diavolo, Libro della Sapienza, e ne fa un'esperienza a coloro che gli appartengono. Avviene, per coloro che sono in Grazia, quando Dio vuole e come Dio vuole. Noi dobbiamo pregare soltanto una cosa. Questo hanno sempre pregato i santi cristiani.
Salvaci dalla morte improvvisa, in tantissime preghiere. Quando è morto Lucio Dalla, questo è un fatto recente, molta gente diceva beh, beata a lui, deve andare a dormire, non si è più svegliato, non se ne è neanche accorto. Beh, insomma, beata a lui, se lo ha messo tutte le domeniche, se si è confessato il giorno prima, eccetera, eccetera.
Perché, se uno ha qualche conto con la coscienza da salvare, non si sa se è beata a lui. Io non vorrei dire così. Io vorrei rendermi così. Se Dio vuole, poi bisogna vedere quello che vuole il padrone, conto di quello che sta accadendo, ricevere tutti quanti i sacramenti in piena coscienza, fare una bella confessione generale prima che moro, fare il viatico, farmi l'ultima comunione, e attendere sorella morte pregando.
A me mi piacerebbe questo. Poi bisogna, se mi morono, se qualcuno mi spara una rivoltellata in testa, pazienza, insomma, no? E, ecco. Quindi. Ora. Cosa c'è dopo la morte? Cosa c'è dopo la morte? Che succede al momento della morte? La Chiesa ci insegna che dopo la morte avviene il cosiddetto giudizio particolare.
Questo è il primo atto. Voi sapete che ci sono tante testimonianze. L'angelo custode ci prende per mano, a quanto sembra, e ci porta verso questo, ma è una cosa che dura un istante, anche se per dire ci sono un po' di tempi, questo grande tunnel al termine del quale c'è una grande luce.
E è una cosa istantanea. Immediatamente, trovate scritto nel Catechismo della Chiesa Cattolica, riceviamo il giudizio particolare. Cosa è il giudizio particolare? Non immaginate, certamente, che ci sta l'Aula del Tribunale, al centro c'è il vostro Onore che è Dio Padre, da una parte c'è il Figlio, dall'altra parte c'è lo Spirito Santo che è la Corte, poi c'è Satana a fare il Pubblico Ministero, e l'angelo custode a fare l'Avvocato.
Non è proprio così, d'accordo? Ecco. Anche se queste immagini diciamo un po' un piccolo... qualche cosa. È un istante. Cioè, il giudizio particolare è questo. Dio ti fa vedere la tua vita con i suoi occhi. Cioè, è una luce che ti prende e dove tu non ti puoi più nascondere, neanche davanti a te stesso.
Noi su questa Terra, e quante volte lo facciamo, ci nascondiamo. Sotto tante cose. Siamo un po' sciocchi, eh, perché pensiamo di nasconderci davanti al Padre Eterno. Davanti al Padre Eterno non ti puoi nascondere. Voi non sapete quante volte ho capito di parlare con tante persone di cui quando andate a confessare.
Non fate gli stupidi. Se no non ci andava niente a confessarti. Cioè, tu vai a fare una cosa, cioè, tu vai a giocare a una partita a carte scoperte, perché il prete non sa... ma il Padre Eterno lo sa quello che hai fatto. Quindi, cioè, non c'è scampo, d'accordo? Stai... che fai? Non è che dici, vabbè ora faccio il furbo, cioè, noi siamo sempre italiani, pure quando facciamo...
pure quando facciamo i confessati, come adesso... ma non lo fa, perché il Padre Eterno lo sa, d'accordo? Lui potrebbe, ogni confessione che sente, completarla lui, perché le nostre confessioni, almeno le mie, guardate, io confesserò... no, un decimo, ma già mi sto tenendo molto largo, eh, facciamo un centesimo, forse è meglio, delle cose che dovrei confessare.
Perché molte noi ce le scordiamo, molte le minimizziamo, di molte non ce ne rendiamo conto, e alcune, specialmente quando uno magari ha avuto un periodo di lontananza, se la devi dimenticare, cioè, se la puoi dimenticare, perché abbiamo da tutte e tutte queste miserie in perfezione.
Però, quando stai andando al Padre Eterno, dici a una persona seria, perché quello che ti ricordi, lo devi dire, e lo devi dire bene, e lo devi cominciare a dire, ma forse le cose erano la fantozzi, forse avrei fatto, però non mi ricordo... ah, d'accordo, dillo e basta, il pensiero è finito il discorso.
Ecco. Allora, giudizio particolare, è il momento in cui questa cosa, non soltanto che rimane come verità, ne fai esperienza tu. Per cui, dicono i dottori della Chiesa, che hanno provato a spiegare un po', non è che tu ti siedi, c'hai l'esame e Dio ti condanna, sei tu stesso che in quel momento capisci qual è il tuo destino.
E lo capisci in maniera ineluttabile, perché se tu sei morto in stato di peccato mortale, quindi in stato di separazione da Dio, il peccato mortale, questi demoni lo capiscono benissimo, purtroppo, ed è una cosa drammatica, è questo, cioè tu sai che la tua felicità sarebbe unirti a Dio, ma non lo vuoi, perché soltanto la sua presenza ti causa la morte.
Quindi, sei attratto verso qualcosa, ma ne sei inesorabilmente respinto. E questo è l'inferno. Il demone lo sa che ha fatto la più grande cretinata che potesse fare a ribellarsi, ma adesso odia Dio, e se soltanto l'idea di poterlo vedere, di poter stare in comunione con lui, lo riempie di ira e di odio.
Capito? La stessa cosa, se una persona non sta in stato di peccato mortale, ma non è purificata, noi non potremmo stare davanti al Padre Eterno. Cioè, il Padre Eterno non ci farebbe un regalo a farci andare direttamente in Paradiso, perché ci metterebbe in una condizione comunque insostenibile.
Per fare un esempio, se tu provavi a farlo d'estate, provavi a guardare dritto il sole. Non lo puoi guardare dritto il sole. Con questi occhi, su questa terra, noi non possiamo guardare il sole. Te devi mettere un paio d'occhiali da sole da cieco, di sorrento, di neri che poi vanno di moda, con tre lenti grosse così, e forse con tre lenti grosse così, se alzi gli occhi, riesci per qualche secondo a vedere la palla del sole.
Allora, fino a quando l'anima non si è purificata da tutte le macchie, c'è anche una minima macchia, cioè noi questo non ci riusciamo a capire. Dio è perfezione assoluta. Assoluta. Quindi, l'unione con Dio, sapete che c'è la massima romana, è similes un similibus. Se c'è un minimo ostacolo, non è possibile.
Te lo devi togliere. E per toglierlo devi passare attraverso una purificazione dolorosa. Il fuoco, attenzione che il fuoco non è soltanto un'immagine, dicono i dottori e i mistici che l'hanno visto, non è un'immagine, è un fuoco vero. Il mistero è come fa un fuoco vero a fare male alle anime che sono spiriti.
Ma dicono che è un fuoco vero, in tutto simile al fuoco reale che noi vediamo. E che proprio, voi capite, che facciamo con il fuoco in questo mondo? Prima che ci fossero le siringhe, dovevano fare un'operazione, lo mettevi sul fuoco e incidevi. C'hai un diamante allo stato grezzo, come fai? Lo raffini nel fuoco a temperature altissime.
Perché se questo non c'è, tu unito a Dio non ci puoi stare. Tenete presente che secondo la dottrina comune della Chiesa, chi va direttamente in paradiso, ci sono soltanto, lo dico sempre, funerali, chiunque è morto, questo nostro fratello che adesso va a casa del Padre. Ma beato a lui, ma chi ce l'ha in casa?
Io dico sempre a chi mi conosce, non vi venisse in mente se moro di pensare su un nuovo paradiso. Però non parlo di manco una messa, voi. A questi che vanno a paradiso, dicono che il nostro fratello sta nella casa del Padre. Così chi sente? Ah, sta nella casa del Padre. Perfetto, allora se devo dire il rosario, mica mica glielo dico per lui.
Intanto sta nella casa del Padre. Ha detto il prete, sta nella casa del Padre. Quindi io nella casa del Padre a meno che non mi ammazzano martiri, se dovessi morire i martiri, non mi fate dire messa. Nella casa del Padre ci vanno i martiri, con martiri sono anche da annoverare, a quanto sembra, quelli di cui parlo sui suoni del pangelo di questa domenica, chi dà la vita per un amico.
Per esempio, se io vedo un bambino che sta affogando, mi butto a mare, e per salvare quel bambino io muoio, dottrina comune degli scrittori cattolici, qualunque peccato hai fatto, ti viene perdonato. E te ne vai direttamente in Paradiso. Perché hai rifatto esattamente la stessa cosa che ha fatto Gesù Cristo.
Fuori di questi casi, vanno direttamente in Paradiso i bambini battezzati al di sotto dell'età della ragione. Cioè, due anni sì, tre anni sì, quattro anni sì, cinque anni sì, forse sei, sette. Ma in Purgatorio ci sono bambini di sette, otto, nove, dieci anni, a quello che dicono.
All'inferno cominciano 12-13, dai 12-13 però eh, non dai 20-25. Quindi, un bambino battezzato, perché un bambino battezzato non ha niente, non ha peccato di persona, basta! Quindi il resto speriamo che... Ma non c'è nessuna certezza. Ci sono, per certo, alcuni santi canonizzati dalla Chiesa, quindi che sono stati dichiarati santi, ma che se sono fatti, chi fino al Purgatorio, chi fino al funerale, chi un giorno, certamente non è che stanno in Purgatorio a vita, ma se sono fatti danno un pochetto d'anticamera, pure loro.
E se uno si regge le vite dei santi, vede che alcuni santi dicono ah, se questo è fatto due giorni nel Purgatorio, io facciamo due per un milione, quindi mi farò due milioni di giorni, sicuro, perché dopo facciamo un attimo il conto degli anni. Quindi questo dobbiamo tenerlo presente.
Ci sono questi tre stati. Due di questi stati sono eterni. Eterni. Cioè, chi sta in Paradiso, in Paradiso resta e rimane per tutta l'eternità. Chi sta all'Inferno, questa è una cosa terribile, all'Inferno resta e tale rimane per tutta l'eternità. Questa è una cosa veramente terribile.
Quando tanti al di ieri dicono lasciate ogni speranza a voi che entrate, perché loro poi lo sanno, dicono le persone, su questo punto è illuminante anche la testimonianza che abbiamo ascoltato di Gloria Polo, lei lo sapeva questo qui, lo sapeva benissimo che se fosse morta in quel momento sarebbe stata la fine.
La fine irreversibile. Cioè la cosa veramente drammatica della perdizione è proprio questa irreversibilità. Noi qui in questo mondo possiamo, qualunque tipo di sofferenza, abbiamo sempre la speranza. Sempre. Se ho una speranza, cioè un male incurabile, un giorno o l'altro morirò, finisce.
Almeno finisce in modo tragico, ma finisce. La tragedia della dannazione è proprio, vi ripeto, l'irreversibile è terribile una cosa del genere. E non bisogna, come fa qualcuno in maniera cattivella e demoniaca, attribuire questo a colpa del Padre Eterno. Come può Dio, che è così buono, permettere una cosa del genere?
Che significa? Che Dio questa cosa qui non la vuole e non l'avrebbe voluta in nessun modo. Tra l'altro, la cosa drammatica, quindi dobbiamo stare molto attenti a come ci giochiamo la vita terrena, che c'è rimorso. Perché nel giudizio particolare si vedono anche tutte le volte in cui il Padre Eterno ti ha offerto la possibilità di salvarti, tu ci hai sputato sopra, compresa l'ultima.
Quindi, l'ultimo richiamo, il Signore lo fa in punto di morte, lo fa, in un modo a Lui misterioso, in un modo a Lui conosciuto, però questo non c'è di facile, allora fa l'ultimo richiamo, allora stiamo tranquilli, tanto all'ultimo richiamo, perché l'ultimo richiamo non lo prendi se hai fatto una vita completamente sgangherata.
Quindi lo fa all'ultimo richiamo, va bene se sei stato sempre lontano dal Padre Eterno. Il Purgatorio invece è temporaneo, cioè il Purgatorio finirà, quando finirà? Voi sapete che dopo la morte la nostra anima si separa dal nostro corpo, c'è il giudizio particolare in questo modo che vi ho descritto, dopodiché si va lì dove meritiamo di andare, Paradiso, Purgatorio o Inferno.
C'è la nostra anima, il nostro corpo, paga il tributo, perché si risolverà nella corruzione. Alla fine della storia ci sarà il ritorno di Gesù nella gloria, come dicevamo nel credo, di nuovo verrà nella gloria giudicata dai morti. Cosa significa? Che questo mondo, cioè questa creazione così come noi la conosciamo, che ha avuto un inizio, quindi un punto alfa, avrà un punto omega, quindi finirà.
Se non ci credete, oggi c'è la scienza che ci fa credere per forza, perché sapete benissimo che, pure se non credete nel ritorno di Nostro Signore Gesù Cristo, penso che lo sappiate, il Sole è alimentato da un materiale che si chiama Uranio, il quale non c'è pericolo per i prossimi vent'anni, ma con qualche milione di anni finisce perché l'Uranio è come la benzina, non è infinito.
Quindi quando l'Uranio sarà finito e sapete che se il Sole cessa di riscaldare, la vita finisce. A parte che se non ci credete nel ritorno di Gesù Cristo, Gesù Cristo ritornerà lo stesso. Però, se pure non ci volessi credere, cioè per chi, come dire, gli sembra un po' strano che finisca il mondo, il mondo finirà sicuramente.
Questo lo sanno anche gli scienziati atei, quindi non è argomento assolutamente di discussione. E però da Gesù risorto quella che viene chiamata la Nuova Creazione, Cieli Nuovi e Terra Nuova. Perché? Perché tutti gli uomini, tutti risorgeranno riprendendo lo stesso corpo che abbiamo avuto qui e adesso.
Quindi saremo riconoscibili in corpo tangibile vero con una grossa differenza che quello dei beati sarà glorificato, lo vedremo negli ultimi 5 minuti, e quello dei dannati sarà deforme, mostruoso, con l'unica, battendo tutto quello che patiamo in questa vita, e molto di più e molto peggio.
Dopo se ci arriviamo vi faccio un pochettino di rassegna, di tutte le cose che ci tocca che sono tante, questa carcassa qua è una bella zavorretta, un bel cadavere ambulante che ci portiamo in giro. Terminato questo momento il Purgatorio cesserà, ma la verità definitiva sono due l'Inferno, i nemici di Dio e il Paradiso, gli amici di Dio.
Allora soltanto quando saremo in Paradiso vi ricordate quando abbiamo fatto Credo la Chiesa? Vedremo la Chiesa. Perché la Chiesa, se vi ricordate quando ne abbiamo parlato, è data dalla totalità degli eletti, solo che qui in questo mondo noi non sappiamo quelli che scelti da Dio di salvezza, non lo sappiamo.
Alcuni poi fanno parte della Chiesa Cattolica, altri vengono anche dal di fuori, vi ricordate l'incontro che abbiamo fatto dei confini visibili della Chiesa Cattolica, che in quel momento saranno comunque aggregati. Quindi il vero volto della Chiesa che qui conosciamo comunque nel suo volto autentico perché la Chiesa Cattolica è la Chiesa fondata da Gesù Cristo, dobbiamo aspettare un po' per vederlo bene.
Quindi quando vediamo tante storture e tante brutture dobbiamo sempre ricordare la parabola della zizzane, come diceva Sant'Agostino, perché purtroppo fino a quando siamo qui il nemico della nostra salvezza combina guai e il primo posto da combinarlo è dove stanno gli omicidi di nostro Signore Gesù Cristo.
Quello è il primo dove va a seminare guai e scompigli. Ora, che succede in Purgatorio? Allora, in Purgatorio ci sono le stesse pene dell'Inferno. Prima parliamo delle pene e poi dei premi, così. Vediamo in bellezza che è meglio. Le pene sono due. Si chiamano tecnicamente la pena del danno e la pena del senso.
La pena del danno consiste semplicemente nella privazione della visione beatifica di Dio. Noi non ci rendiamo conto adesso di cosa significhi vedere Dio. Neanche io non ne rendo conto. Tant'è vero che non ne gestiamo. Per capire qualcosa di questo dovreste leggervi qualche vita per esempio la vita di Santa Teresa d'Avila.
Non so se ve lo dico io. Quando uno raggiunge una grande unione con Dio in questo mondo non ha la visione beatifica in questo mondo però Dio si fa conoscere molto bene. Penso che sappiate che ci sono dei leggenti che hanno le apparizioni, le cose ecc. Ci sono delle forme altissime di conoscenza di Dio che è la visione intellettuale della Santissima Trinità che dà all'anima una visione veramente chiara e soddisfacente di ciò che Dio è.
Infinitamente al di sotto della visione beatifica ma comunque molto molto grande. Gli animi mistiche che hanno vissuto questa cosa quando rientrano in sé sono disperati e passano le giornate a piangere in continuazione chiedendo al Signore perché mi hai fatto ritornare giù perché mi hai fatto ritornare giù perché poi io morì.
Una cosa simile succede nel giudizio particolare non si vede Dio così come lo vedono i beati ma se ne ha una conoscenza molto più grande di quella che abbiamo adesso. Quindi se tu vai in Purgatorio non è come adesso cioè che io adesso non vedo Dio ma io vedo un bel film capite il senso in cui lo sto dicendo ma se tu ti rendi conto di chi è Dio è come se tu c'essi una cosa grandissima che l'ho portata e che non puoi avere quindi parte, si attiva un desiderio talmente grande come un dolore enorme per il fatto di non poter essere soddisfatto questo si dà a tutte le anime del Purgatorio il Purgatorio, dicono i Maestri di Spirito e quelli che l'hanno visto è diviso in tre strati e l'ultima solta nello strato più vicino a Dio c'è soltanto la pena che vi ho detto la pena del danno e basta quindi l'unica forma di sofferenza che hanno queste anime molto vicine è la priazione di Dio c'è anche la pena del senso la pena del senso vuol dire uno, il fuoco e due, come dire delle pene che sono direttamente proporzionali al numero e ai tipi di peccati che abbiamo commesso però dobbiamo ricordarlo questo qui non c'è niente da fare tutte le altre testimonianze in merito sono univoche vi leggete gli scritti tra poco giugno e mese del Sacro Cuore Santa Margherita Maria Lacocca una grande esperienza degli anni del Purgatorio ho visto una mia sorella che parlava male delle consorelle tra le fiamme del Purgatorio aveva la lingua rosa dai perni dice così questo potrei fare una lista che non finisce mai è così quindi la pena del senso c'è che consiste uno nel fuoco che ti purifica in senso globale e due nelle singole pene credo che sono proporzionali al numero e ai tipi dei peccati che hai fatto Gesù questo lo dice nel Vangelo state attenti non uscirai di là fino a quando non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo io racconto sempre i funerali perché poi vi dico c'è un sistema per aiutare queste povere anime le possiamo aiutare soltanto noi se passano dalla sole forse non ci mettiamo in testa che tanto stanno in Paradiso evviva racconto sempre i funerali io ho fatto una messa per il padre di un suo confratello ai tempi degli anni venti quando ancora insieme con la santa donna di mia madre c'era pure quel sant'uomo di mio padre spesso e volentieri anche se gli uomini erano sempre stati un po' più questo era morto da 32 anni il padre mio seppe per rivelazione dove celebrava la messa e con quella messa il padre la vide salire dal purgatorio al Paradiso chiaramente finita la messa ha fatto un ringraziamento glielo hanno detto allora voglio che ti dico una cosa oggi ho detto la messa a tuo padre e a termine della messa ho visto che l'anno dopo è andato in Paradiso e questo è rimasto con la faccia un po' così come mio padre è andato in Paradiso non sei contento ti ho mandato tuo padre in Paradiso è l'allega che gioisci è arrivato ma mio padre è morto da 32 anni ma mio padre era nel sant'uomo andava a messa tutte le domeniche non bestemmiamo non tradiamo i miei padri non penso che abbia fatto chissà che cosa sapete chi ha risposto guarda figlio mio che davanti a Dio tutto si paga noi di questa quattro ne facciamo esperienza qui perché la vita a volte è maestra non c'è niente da fare non c'è e gli uomini questa cosa qui non se la mettono in testa se tu hai fatto dei peccati se tu hai fatto degli errori te ne porti le conseguenze figlio mio e figlia mia non c'è niente da fare il padre eterno non te le toglie le conseguenze ti aiuta ad affrontarle ma non te le toglie se tu hai fatto una caterva di sciocchezze e ti sei sposato con la persona sbagliata te la tieni figlio mio se non avessi fatto tutte quelle stupidaggini non mi sarei sposato con questo ma appunto perché hai fatto tutte le stupidaggini quindi certamente che questo o questa sarà un carciofo o una carciofa però devi andare a fare la mia colpa è la massima colpa perché se tu avessi fatto vita santa da sempre e avessi aperto gli occhi e avessi visto tante cose non ti sarei sposato con questo oggetto e non ti avresti trovato mai è sempre così la vita ai conti ti ripresenta tutti i quali tutti quanti io vi parlo parlando con le persone certamente che io umanamente parlando però io trovo che in alcuni casi tu dici che ci fai devi semplicemente nel tempo piano piano lavorarci accettarci adattarsi pregarci migliorarsi e salvare il salvabile non c'è altro da fare quindi non è che sono cose così strampate queste qui ci sono delle cose purtroppo che sono irreversibili se tu hai ammazzato una persona tu puoi pure ammazzarti a confessare i tepenti ma quello non risuscita quello è morto che facciamo?
se tu hai rubato i soldi e poi li hai spesi tutti quanti e sei nulla tenente non mi risarcillo quello che tu hai rubato quelli soldi ce li ha più che vogliamo fare quindi che facciamo? quindi già la vita ci mette dinanzi a queste cose quindi non devono troppo stupirci per questa realtà però dobbiamo pensarci l'ultima parte del purgatorio è tremenda perché lì le pene sono molto forti e nella parte più bassa perché dici si ah bello quello l'ultimo minuto dice signore pietà e è salvo bisogna vedere come perché ci sono, dicono quelli che l'hanno visto il purgatorio ci sono due luoghi del purgatorio che sono tremendi perché in uno si vedono i demoni cioè ai demoni è permesso di tormentarli personalmente queste anime e nel punto proprio peggiore questa è una cosa veramente tremenda allora queste anime pensano di stare all'inferno cioè non stanno all'inferno stanno nel punto più basso del purgatorio ma per la presenza dei demoni per quanto stanno male non hanno la percezione di essere salvi e non solo Dio per un certo periodo non gli fa arrivare i suffragi cioè tu puoi fare tutte le messe che ti pare tutte le messe gregoriane che ti pare per un certo periodo Dio dice le hanno fatte talmente grandi che se le pagano da sole cioè gli permette che l'aiuto derivante dalle cose che vi dirò adesso la comunione dei santi gli arrivi dopo un certo periodo quindi non è la stessa cosa che tu hai fatto una vita santa in purgatorio oppure che hai fatto una vita sgangherata e all'ultimo minuto per una grazia ottenuta dalla preghiera di qualche brava persona dici signore vedano te ne vai all'inferno perché prima che arrivi in paradiso la voglia quanti ne devi passare e anche in paradiso quando ci arrivi non stai a fianco a Padre Pio certamente sarai comunque perfettamente beato ma stai come dice salvo per rotto della cuffia stai come dire aggrappato all'ultimo punto che ti affacci dalla finestra tra quelli che stanno in alto quindi ci stanno delle grosse differenze e noi ce le segniamo allora queste cose non dovrebbero essere la motivazione principale del nostro agire perché come sentiremo anche nel lettore di questa domenica la motivazione principale del nostro agire dovrebbe essere l'amore punto agire per amore di Dio obbedire alla sua volontà semplicemente perché non mi importa niente però la considerazione di queste cose deve anche un attimo aiutare e ogni tanto bisogna ricordarla perché siccome noi siamo uomini e non sempre siamo capaci di agire in base a grandissimi ideali a volte ci fa anche bene entrare nella realtà delle cose se non vuoi fare per amore cercate di farlo per forza perché se non fai così queste sono le conseguenze a cui va incontro se voi ci pensate molti di voi hanno figli hanno amore poi però se non ti ascolti se non fai così ci sono delle conseguenze delle conseguenze che devi applicare dei castighi proporzionati non ti faccio uscire non lo so così va nel nostro rapporto col Padre Eterno è ovvio che l'ideale sarebbe che noi accogliamo il suo amore dubitissimo senza difficoltà ma se questo non ci riesce sempre ci sono anche queste cose all'inferno quindi capite che il purgatorio certamente le anime sono le anime sante del purgatorio quindi salvo queste ultimissime rarissime eccezioni loro sono coscienti di essere salve quindi hanno una sofferenza da rassegnare ma è grande sapete che la Chiesa ci dice che noi possiamo aiutare le anime purganti attraverso una serie di cose che sono i suffragi e le indulgenze che vengono fatte celebrare gregoriane o singole oppure a cui uno partecipa in suffragio delle anime del purgatorio oppure le comunioni che uno può fare in suffragio delle anime del purgatorio oppure qualunque preghiera o opera buona che venga fatta e offerta al Signore per quell'anima queste cose sono grosse noi non ci rendiamo conto ne parlo tanto nel mese di novembre però questi poveri disgraziati che stanno lì se non sono aiutati da noi rimarranno lì per tutto il tempo e senza nessun sollievo io lo racconto sempre sono morti mio padre e mia madre ho avuto la possibilità di farlo certamente per cui mi hanno lasciato mio padre e mia madre mi hanno fatto dire 300 messe a mia madre 10 cicli di messe gregoriane e 400 a mio padre i maschietti ma capite loro sono nati con la camicia mio padre è proprio nato con la camicia mio padre è nato con la camicia non sono mai capito perchè chi è pure capitato il figlio prete che creava queste cose immagino lo faccia fare dall'altra parte perchè tanto di 400 messe ma io ci credo veramente perchè per me la tragedia non era che erano morti anche se umanamente parlando anche uno fa la festa ma io non mi davo pace perchè ero certo che non erano andati direttamente in paradiso speravo la loro salvezza di mio padre me l'ha confermata una tuzza di mio padre una tuzza mi disse poco prima di morire è salvo ma ha molto bisogno quando una tuzza dice ha molto bisogno vuol dire che mio padre stava parecchio giù quindi molto bisogno sbrigalo a fare le dita emesse perchè tuo padre sta soffrendo e poi ho avuto la notizia credo attendibile che le messe possono bastare però sono 300 messe capite che la messa è una cosa grossa quindi mi raccomando capite quanto è importante credere bene a queste cose qui e quanto è grave il fatto che oggi non ci si creda e quanto è grande il danno che purtroppo qualcuno lo fa perchè io li difendo sempre i miei cari confratelli preti però alcune cose le ho sentite con le orecchie mie io ho partecipato a funerali di persone che conoscevo tossicodipendenti piena vita crippio l'anima di questo nostro fratello che adesso sta nella casa del padre dico ma con la spada in mano sta nella casa del padre appena morto speriamo che si sia salvato speriamo ma non dico la cosa lì io racconto sempre me lo raccontò mia nipote tanto se può dire in forma anonima ragazzi vedete come capiscono morì qualche anno fa un suo amico forse conoscente non so dove 18-20 anni a un funerale questo non era un criminale non era un camorrista però non era santo come alcuni ragazzi che prendono e diventano un po' ragazzacci bestemmiavano come un turco non hanno ammessa trattavano male i genitori c'era una ragazzina a pepe angolo le canne non solo avevano soldi bravi questo non è un comportamento da Domenico Savio a funerale adesso gli angeli ti accompagnano e c'erano tutti gli amici allora quella mia nipote dice eh zio tu la stai sempre a falunga con tutte queste cose peccati e vedi come hanno capito e tutti gli amici suoi hanno capito proprio bene non è che sono stupidi perché i freddi a volte si pensano che i fedeli sono un po' stupidi ma i fedeli non sono stupidi perché i vecchi ce l'hanno se tu gli dici quello e quelli ci credono e quindi ti rendi conto del danno che hai fatto quindi c'è tutti quanti quegli amici che se incontrano poi il don donardo di turno gli dice guarda questo non c'è ma che ne sai è morto un amico mio che se resta in un purgatorio non c'è nessuno a fare la preghiera sono cose gravi e questo è importante la formazione all'inferno l'inferno e poi parliamo un attimo è peggio di come l'ha descritto Tanta di ieri molto peggio l'inferno l'ha visto Santa Faustina e non solo l'hanno visto i pastorali di Fatima bambini di 8-10 anni allora è agghiacciante il rimorso eterno la privazione della vista di Dio la vista dei demoni i demoni di tortura avete visto gli orchi del signore degli anelli è una tortura continua i demoni sono cattivi lì regna l'odio l'odio reciproco tra di loro l'odio verso tutti il fuoco il gelo perchè Gesù parla anche di stritore di denti e le pene attenzione che nell'inferno nel senso che il Padre Eterno impedisce ai demoni di fare più male di quanto l'anima dannata sia meritata che gli faccia se tu avessi tormentato un tot il demone ti massacrerebbe non ti permette il massacro totale perchè sarebbe andare oltre quello che ti sei meritato in questo senso è una cosa agghiacciante che non finisce mai ecco la nostra società io dico sempre che siamo tutti quanti fuori di senno voi avete mai sentito in giro queste cose a me mi dicono queste cose dico ma se voi mi leggete com'è mai che tu dici queste cose facilissimo perchè io ho letto straletto e riletto cioè la predicazione di tutti gli uomini di Dio per 20 secoli è stata sempre questa non per terrorizzare le persone basta di dire allora tu devi confidare nella miseria Dio sta dalla tua parte è morto il croce lui per te stai tranquillo che se tu vuoi vivere in grazia di Dio non devi stare agitato il Signore ti aiuterà ti darà tutti quanti i mezzi stai attento però che se percorri questa cosa qua ci stanno delle conseguenze alcune sono irreversibili sono grandi io credo che questo sia un aiuto nel Vangelo Gesù parla di queste cose pianto e strutture di denti il fuoco eterno preparato per il diavolo e per i suoi angeli le usa lui queste immagini non è che ce ne inventiamo noi quindi capite che la rivelazione bisogna tenerla presente sempre tutta intera tu non puoi guardare una cosa sola perchè se guardi una cosa sola sbagli sempre devi sempre vedere le cose complessivamente in comune e in Piatifiche con la visione beatifica così concludiamo bene i beati hanno una visione beatifica di cui non si può parlare però la visione beatifica vi faccio alcune immagini però non ci possiamo ne rendere conto a pagamento assoluto di tutti i tuoi desideri tutti nessuna forma di sofferenza in nessun modo nessun tipo nessuna Lo faccio un esempio forte. E vedi tuo figlio all'inferno, questo non ti fa soffrire. Poi perché, è un po' complicato a spiegarlo, adesso non abbiamo tempo, non ti fa soffrire. Perché la tua unione con Dio è talmente grande che la tua volontà si conforma perfettamente alla sua volontà che permette che quella persona stia all'inferno perché se ne è meritata.
D'accordo? E questo è in grado anche, come dire, di superare i legami naturali che invece, se tutte le famiglie stanno in paradiso, vengono ritrovati e sublimati. Non so se riesco a farmi chiaro. Quando ci sarà la risurrezione della carne, oh, corpi gloriosi, corpi bellissimi, perché in paradiso non ci stanno i mostri, i mostri stanno all'inferno.
Quindi se adesso è quasi un po' bruttarello, ma poi se non fa niente. Non ti preoccupare, tu pensa a fare il bravo ragazzo e poi in paradiso, ah, sei tutto quanto perfetto. Non c'è neanche un difetto, non c'è la vecchia sventole, non c'hai l'occhio di vetro, non c'hai il naso storto, non c'hai il dito rivoltato male, tu niente.
Non c'hai la panza che dopo devi mettere a dieta, non c'hai che sei troppo magro e dopo devi boffare, non c'hai, non c'hai, io le dico scherzando ma è così, capite? Non ci avremo più fame. Qui noi abbiamo fame, non ci avremo più sete, non ci avremo più freddo, non ci avremo più caldo, non ci avremo più sonno, nulla.
E tante altre cose che però a un certo punto poi, sull'inferno è più facile perché del male ce l'abbiamo una certa esperienza, ma delle cose che Dio ha preparato per coloro che le amano, dice San Paolo, occhio non vide, né orecchi udì, né mai entrò ancora l'uomo. Possiamo semplicemente rappresentarcele per negazione.
Quindi anche la condizione del corpo glorificato. La possibilità, hai visto quando i santi vanno in bilocazione? I santi vanno in bilocazione semplicemente perché Dio gli comunica una virtù propria sua, essere tutto e dappertutto, già da adesso. Ma in un corpo glorificato, un corpo glorificato è un corpo deificato, cioè le proprietà che Dio ha in sé, te le dà a te.
Quindi tu diventi capace di poter stare in tanti posti nello stesso momento. Niente si può accorporare nella tua volontà. Quindi se tu, pur essendo un corpo solido... se tu vuoi passare attraverso un grave, celarsi. Perché Dio ti dà la possibilità, che è a lui, di dare passare le leggi della fisica.
Che di un essere tu non ce l'hai, perché tu sei una creatura. Eccetera, eccetera, eccetera. E tutte le cose belle che abbiamo fatto, le ritroveremo. E tutte le cose di cui dobbiamo essere lotati, e che qui saremo lo più lotati. In Paradiso c'è la gloria, eh? Qui dobbiamo essere umili.
Però in Paradiso sarà il Padre Eterno stesso, a dire, che hai fatto tu, hai parlato male di Tizio? Te lo dico io che hai fatto Tizio. Uno, due, tre, quattro, cinque, sei. E mentre tu parlavi male di lui, quello pregava per te. Faceva penitenza per te. Quello lo dice davanti a tutti il Padre Eterno, eh?
Questo è che qui dobbiamo stare buoni, ma dopo no. Quindi anche quando noi subiamo e sopportiamo tante cose, non è che le sopportiamo così. Le sopportiamo perché Dio non è diventato cieco. Adesso ti chiede il silenzio, perché adesso tu, soffrendo, diventi il più santo. Dopo ci pensa lui, a dire che hai fatto tu, ti sei messo contro il Padre Dio.
Il Padre Gemelli ha voglia purgatorio che se deve fare ancora, ve lo dico io, eh? È stato sicuramente un benemerito dell'umana società per l'università cattolica, ma ha fatto una cantonale grossa quanto una casa, quello il Padre Eterno non gliel'ha fatta passare, eh? Quindi ha voglia purgatorio che se deve fare.
Perché quello a Padre Dio gliel'ha fatti passare, e lui è rimasto buono e tranquillo, sottomesso a Padre Gemelli, pregando per lui. Ma quando andrate là, diciamo che ci possiamo fermare, forse solo una cosa, attenzione che c'è una questione, che qualcuno dice che per i bambini non battezzati, i bambini non battezzati non vanno diretti in Paradiso.
Questo non sta scritto da nessuna parte. Ci sono dei documenti, dei concili della Chiesa, allora sapete che mentre Paradiso, Purgatorio e Inferno sono dogmi di fede, tutte le cose che vi ho detto adesso non sono oggetto di discussione, eh? Quindi sono dogmi di fede divina e cattolica, morte e giudizio universale e particolare.
Oh, sapete che il giudizio universale dopo la risurrezione della carne, quello che ci è successo a noi in privato, capiterà davanti a tutti, eh? Quindi, non saranno detti davanti a tutti i peccati che noi abbiamo detto al confessore. Attento a un'altra cosa per cui devi confessare.
Perché poi nel giudizio particolare, il Signore te li sbatte davanti. Poi nel giudizio universale li sbatte davanti a tutti, eh? Perché è giusto che sia glorificata anche la Divina Giustizia. I bambini non battezzati, la tradizione, la dottrina comune della Chiesa ha sempre pensato che andassero in un luogo dove non c'è la pena del senso, perché la pena del senso è dovuta ai peccati, ma c'è la pena del danno.
Cioè tu non vedi Dio, ma non soffri. Questo luogo è stato chiamato dagli autori in limbo. Non è stato mai fatto alcun dogma su questo limbo. Negli anni scorsi si è accesa un Vespale, una discussione, qualcuno diceva che non esiste, ma non è possibile che non esista. E tutte le testimonianze in merito sono tutte contrarie. Io non ho tempo adesso, ci sono alcuni concili nella storia della Chiesa, anche senza aver fatto dei dogmi, che usano delle espressioni tipo chi muore senza battesimo va nell'inferno per essere punito in maniera diversa dai dannati.
Che significa? Significa che non soffre le pene dei dannati, ma che non vede Dio, sono tante le fonti. Adesso c'erano le slides, però non avremmo fatto in tempo a farlo soltanto con un incontro, perché è una montagna di cose. Per i bambini non nati, specialmente quando... I bambini non nati si sa quali sono, perché sono o aborti spontanei o aborti volontari.
Allora, io ritengo e non sono da solo, che il limbo cesserà, quindi quando si dice che peccati hanno fatto, allora, dopo la risurrezione della carne che fine fanno questi ragazzini? Allora, il limbo non può essere eterno, quindi sicuramente alla fine della storia queste anime non nate andranno in paradiso.
Ma dopo la fine della storia quanto tempo ci passa? Questi che peccati hanno fatto per non vedere Dio? Allora, c'è una cosa semplicissima, perché basta che il genitore che sa questa cosa faccia celebrare una messa con l'intenzione di dare a questo ragazzino la grazia che avrebbe ricevuto se fosse stato portato al fonte battesimale.
E così si ha la certezza morale che quella creatura sicuramente vede Dio. E attenzione, quando ci stanno degli aborti di mezzo non bisogna dire c'ho un figlio, c'hanno due, tre, quattro, sia che siano spontanei sia che siano volontari. E bisogna preoccuparsi pure per quello. A quelli bisogna chiedere scusa volontariamente e a quelli invece abortiti naturalmente bisogna ringraziare il Padre Eterno perché se io rimango in Paradiso c'ho già un figlio in Paradiso beato lui che sia andato in Paradiso senza passare attraverso i pericoli e i rischi della vita terrena.
Ok, direi che ci possiamo fermare non so se avete qualche domanda