Audio · Catechesi varie
Credo la Chiesa
Trascrizione
Trascrizione automatica — possono esserci imprecisioni. Tocca un passaggio per ascoltarlo dal punto esatto.
L'articolo del credo, credo la Chiesa, un articolo abbastanza delicato perché come penso che sappiate si assiste oggi spesso e volentieri a dei grandi problemi, non tanto a volte con Dio o con Gesù Cristo quanto con la Chiesa, un prete, non avete idea di quante volte si incontrano le persone che gli dicono sì, io in Gesù Cristo ci credo ma con la Chiesa ho più di qualche problema.
Sulla Chiesa ci sono tante idee strampalate, o in eccesso o in difetto, si capisce a volte anche dal linguaggio insomma a volte si concepisce la Chiesa come una sorta di massoneria sacra riunita nel Vaticano in queste stanze dove ci sono un sacco di soldi, dipinti di Michelangelo, di tutta questa gente qui oppure la si concepisce, sempre un po' troppo semplicisticamente, come una sorta di paradiso terrestre dove ci sono tutti quanti angioletti disincarnati che non fanno mai niente di male e che sono tutti quanti perfetti, che sono tutti quanti santi che camminano sul pianeta Terra.
Vediamo che riconciliarsi un po' con la rivelazione della Chiesa ci aiuterà anche un po' a essere contenti di essere parte della Chiesa. A comprendere cos'è la Chiesa e quindi anche a collocare tutte le varie manifestazioni positive e meno positive che ci sono, nessuno le mette in dubbio, della Chiesa dentro il contesto della rivelazione che le rende perfettamente comprensibili.
Questo è un po' il compito e il lavoro che ci aspetta oggi e che adesso cominciamo subito. La Chiesa ha quattro note, lo diciamo nel credo. Una, santa, cattolica e apostolica. Anche queste chiaramente vanno approfondite e spiegate. Si fa subito l'esempio. La Chiesa è santa? Con tutto quello che combinano è santa la Chiesa?
Con quello che combinano i preti? Con quello che combinano i cardinali? A volte, non tutti. Come sapete l'aneddoto, lo raccontavo da... Lo raccontavo tante volte di quando Napoleone catturò Pio VII che aveva tutto quanto l'enturaggio suo intorno e c'erano i suoi gerarchi che andavano dai cardinali a dire ormai la Chiesa l'abbiamo messa in ginocchio, ormai l'abbiamo distrutta, abbiamo il Papa nelle nostre mani e allora i cardinali, sornioni, guardi, dica a sua eccellenza, che è Napoleone, insomma, perché è a sua eccellenza, che noi sono circa 17 secoli che stiamo cercando di distruggere la Chiesa.
Ma non ci siamo ancora riusciti. Però può darsi che a sua eccellenza, insomma, adesso che con quest'ultimo sforzo ci riesca, insomma, quindi, ecco, questo per fare un po' di ironia, un pochino, forse un po' amara, però, ecco, non per questo non vera. Con l'aggeggio che funziona mi trovo un po' meglio.
Allora, adesso passiamo subito quindi nel medito. Allora, voi sapete, anzitutto, che della Chiesa ha parlato molto il concetto di Pio VII, Silvio Vaticano II. Tra l'altro, quarto peccato di superbi in un'ora, che prima, scherzando, ne ho fatti un po' anche con i ragazzi, io sono specializzato nella Chiesa, perché la mia tessi dottorale e la mia specializzazione dogmatica è sull'ecclesiologia, quindi dovrei sapere tutto della Chiesa, tutto, ovviamente, dovrei sapere molto sulla Chiesa, perché la Costituzione sulla Chiesa, insomma, la so studiata nei minimi particolari, insomma, quindi, e anche il pensiero degli autori provati sulla Chiesa, mi ripeto, ciò fa...
Ho fatto una tesi di laurea con un botolo grosso così, d'accordo? Quindi sulla visione della Chiesa. A mio parere, la Costituzione Lumen Gentium, che è quella del Concilio Vaticano II, che parla della Chiesa, è molto bella. Certamente ha dei passaggi che vanno ben compresi, quindi letti all'interno della tradizione, ma è molto bella, perché ha recuperato, anzitutto, una visione soprannaturale della Chiesa.
Che è fondamentale. Cioè, la Chiesa, prima di ogni altra cosa, è un mistero. Mistero cosa vuol dire? Mistero è qualche cosa che ha a che fare con la divinità. Cioè, è un'opera sua, che lui ha pensato, che lui ha voluto, e che lui ha fatto. Quindi, è proposta la nostra conoscenza, possiamo conoscere qualcosa, ma la supera.
Quindi, ha un'origine soprannaturale. Quindi, non possiamo noi identificare, già considerando questa cosa, in primo acchitto, la Chiesa con gli uomini. Perché la Chiesa è fatta di uomini, ma è una realtà divina. Guardate, questo è proprio, prendete il primo capitolo della Lumen Gentium, ed è così.
Allora, in che senso? Avete questa bella slides, molto significativa. La Chiesa è stata sempre rappresentata come una barca nell'iconografia, dentro questa barca ci stanno il crocifisso al centro, i quattro evangelisti, simbologiati dai quattro esseri viventi, no? L'Aquila è San Giovanni, il Toro è il Leone, il Toro è San Luca, il Leone, so io, è San Marco, l'essere vivente è San Matteo, sotto c'è la Madonna e protetta la San Michele.
Ok? Ora, questa Chiesa, se io vi dicessi quando è nata la Chiesa, quando è stata fatta la Chiesa, date 30 secondi di pausa, che c'è da dire una Ave Maria, che sono le 17, eh? Ricordate che alle 17 è apparsa la Madonna della Medaglia Miracolosa, a Riu de Bac, quindi è sempre, avere questa devozione di un ricordo alla Madonna, casomai lo facciamo insieme, piccola pausa.
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne, benedetto è il frutto del tuo seno Gesù, Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso è nell'ora della nostra morte. Amen. Allora, se io vi dicessi quando è nata la Chiesa, quando è nata la Chiesa?
Allora, se la Chiesa è una realtà divina, quando è nata? Da sempre. Da sempre. Chi di voi sta seguendo gli incontri biblici, l'abbiamo visto recentemente, San Paolo a un certo punto scrive che noi, cioè il Padre, in Cristo, siamo scelti fin dall'eternità per trovarci al suo cospetto santi e immacolati nell'amore, predestinandoci ad essere le sue figlie adottive e poi continuare radunandoci e convocandoci nella Chiesa, ma pensati fin dall'eternità, quindi prima ancora di creare gli angeli, di creare l'universo, di creare il mondo, Dio aveva già pensato la Chiesa.
Chi è la Chiesa nella mente di Dio? Facilissimo, facilissimo. Il luogo, dove sono radunati i suoi figli, che sono i santi. Punto. Questa è la Chiesa, perché questo che è la Chiesa, poi come vedremo, è santa. Il capo è suo figlio fatto uomo, primo pensiero fuori di sede della Santissima Trinità, membro privilegiato e assolutamente eccellente è la madre di suo figlio, e poi tutta la schiera dei santi.
Quindi, questa è proprio la mia tesi, questa qui era proprio uno studio sulla Chiesa. Prima del mondo, e poi la domanda, quando è che vedremo la Chiesa di Cristo? Sapete quando? Alla risurrezione della carne, quando il mondo sarà finito. Noi qui adesso possiamo conoscere la Chiesa?
Sì. Possiamo entrare in contatto con la Chiesa? Sì. Ma non vediamo la sposa di Cristo qui, perché molte volte la vediamo macchiata di tante cose. Quindi, già sto dicendo molto di quello che poi andremo a vedere, quindi attenzione che la Chiesa viene da molto, molto lontano, tanto è vero, spero che ce l'ho messa la slides, le fasi della Chiesa, prima della creazione, è stata da Dio pensata, non soltanto pensata, è stata pensata e, come dire, è composta, cioè Dio ha scelto tutti gli eletti, tutti.
Speriamo che qui dentro siamo tutti Chiesa, perché della Chiesa fanno parte soltanto i beati, non i dannati. E vedremo che non c'è coincidenza, non basta essere battezzati, se tu sei battezzato, fai parte della Chiesa Cattolica, vedremo poi che è sulla Terra, ma non è detto che fai parte della Chiesa.
Lo guardate così, eh? Così sono alcuni che non fanno parte della Chiesa Cattolica e che fanno parte della Chiesa. Non voglio seminare scompensi e dopo vedrete che è stato tutto quanto chiaro. Comunque, prima della creazione Dio ha già tutti quanti pensati e visti. Tutti, nessuno esclusa.
Tuttavia, un conto è pensare una cosa, un conto è realizzare una cosa. Quindi la Chiesa ci ha avuto delle tappe. Ora, dice la Lumen Gentium, sapete quando c'è stata la prima manifestazione della Chiesa? Nella creazione di Dio, ho appena parlato con i ragazzi del post-cresima, prima della colpa d'origine.
Cioè, nella comunione d'amore vissuta dai primi due prima del peccato e quindi nella loro santità originale, c'era la manifestazione di ciò che la Chiesa è ed è chiamata ad essere. Tutta pura, tutta santa, rivestita di grazia, di ogni dono e di ogni virtù dall'alto. D'accordo? È una manifestazione chiaramente come dire, tipologica.
Non voglio adesso scendere troppo nei particolari della mia tesi dottorale. Cioè, ti fa vedere attraverso un esempio piccolo ciò che dovrebbe essere vissuto da tutti. Perfetta comunione d'amore, vita di grazia, lontane dalla colpa, lontano dal vizio e lontano dal peccato. Poi c'è stato qualche piccolo problema, qualche piccolo, grosso problema che tutti conosciamo.
Quindi, cosa succede nell'Antico Testamento? Nell'Antico Testamento, dice Romangensium, avvengono delle varie fasi di preparazione o prefigurazione della Chiesa attraverso alcune vicende fondamentali. La prima è l'alleanza stretta con Noè. Succede il peccato originale. Se poi vedete i capitoli dal 3 all'8 della Genesi, non vi dico una valanga di peccati una presso all'altro.
Quindi, proprio, no la Chiesa, l'anticamera dell'infanzia, l'inferno sulla Terra, a un certo punto Dio dice punto e dà via un nuovo corso con Noè dopo il dirubio universale, segnato da un'alleanza attraverso il segno dell'arco baleno. Dopo Noè passano una altra serie di eventi, c'è la torre di Babele e c'è la chiamata del popolo dell'antica alleanza, Abramo.
E Abramo diventa il capo stipide del popolo di Dio che nell'Antico Testamento è realmente una prefigurazione di ciò che siamo noi. Cioè Dio si scende, sceglie un popolo prendendolo tra tutti i popoli e riservandolo per sé perché sia segno tra tutti i popoli del mondo della presenza di Dio in mezzo agli uomini e della fedeltà a Dio ratificata attraverso l'alleanza alla consegna dei dieci comandamenti che il popolo di Dio si impegna a vivere.
Questa è prefigurazione della Chiesa, reale, non per scherzo. Che succede? Arriva nostro Signore Gesù Cristo. Il nostro Signore Gesù Cristo vedete che si pone perfettamente in linea perché noi sappiamo che Gesù è il fondatore della Chiesa ma non l'ha fondata dal nulla perché Gesù a chi apparteneva?
Era ebreo Gesù. Gli apostoli, tutti e dodici, erano tutti ebrei. Quando, attenzione, sceglie i dodici perché gli apostoli sono dodici secondo voi? Lo siete mai chiesti? Perché dodici? Perché non undici? Perché non dieci? Perché non cinquanta? Perché sono dodici? Perché sono dodici?
Perché dodici erano le tribù di Israele. Capite? Quindi, la manifestazione piena della Chiesa che si ha soltanto con l'opera di Gesù e poi con la Pentecoste è però in linea e in continuità con l'Antico Testamento perché gli apostoli sono dodici e come anticamente c'era Mosè a capo del popolo di Dio, c'è Pietro.
Mosè, che poi nel corso della storia ha avuto sempre il sommo sacerdote. Il sommo sacerdote nostro chi è? È il Papa. Chi è il sommo sacerdote del Papa? Quindi, c'era un senato, diciamo così, di governanti. Attenzione, anche un'altra serie di gesti significativi. A un certo punto Mosè, nell'Antico Testamento, sceglie per essere aiutato nel governo, sapete chi?
Settanta anziani. Anziani. Anziano in greco è presbitero. Presbitero è l'altro nome dei sacerdoti e Gesù nel Vangelo, cosa fa? Affianca agli apostoli settantadue riscepoli. Vedete come è tutto quanto perfettamente corrispondente. Sapete che nei dodici sono realmente contenuti negli apostoli quelli che sarebbero stati vescovi e se prendete il rituale dell'ordinazione nei settantadue riscepoli che erano collaboratori degli apostoli, ve lo vedremo, ci sono i sacerdoti.
Quindi, in Pietro, i dodici e i settantadue già c'è tutta la costituzione gerarchica della Chiesa, di quella che sarebbe stata poi la Chiesa perfettamente manifestata. Quindi questa è l'opera di Gesù. Quindi Gesù ha fondato la Chiesa, certamente sì, in continuità, quindi come popolo della Nuova Alleanza.
Qual è la differenza tra il popolo dell'Antica e il popolo della Nuova? Adesso poi lo vedremo. Ci sono delle somiglianze, le abbiamo viste, quelle numeriche, ma ci sono anche delle grosse differenze in meglio, cioè ciò che viene dopo, dopo operato da Gesù, è molto più perfetto e molto più completo di ciò che c'era prima nell'Antico Testamento.
E quindi avviene poi il giorno di Pentecoste. La Chiesa insegna che la manifestazione della Chiesa, la Chiesa non è stata fatta nel giorno di Pentecoste, perché già Gesù aveva messo tutte quante le fondamenta della Chiesa, ma si è manifestata col primo discorso di Pietro. Ricevono lo Spirito Santo, perché la Chiesa non può esistere, come vedremo, senza lo Spirito Santo.
Pietro esce e fa la prima predica facendosi capire da tutte le lingue del mondo, perché c'erano, ci dicevano gli altri degli Apostoli, i parti, i lamiti, gli abitanti della Mesopotamia, del Ponto, della Bitina, della Fenice, eccetera, eccetera, e lui parlava in ebraico, perché non era molto colto, ma tutti capivano nella lingua sua, propria.
Primo miracolo grosso. Non sono favole queste qui, questo ogni tanto succedono anche oggi, quindi non pensiate che siano finite. Questa è il mistero della Chiesa. Prima di parlare della Chiesa bisogna tenere presente questo qui, cioè abbiamo, abbiamo visto le tappe storiche, quindi le tappe, come dire, pre-storiche, prima della creazione, e storiche con cui Dio progressivamente ha manifestato nel corso della storia della Chiesa, a prescindere da tutti gli altri elementi soggettivi che adesso vedremo.
Questo bisogna sempre tenerlo presente, altrimenti non si riesce a comprendere questo mistero. Andiamo avanti. Ora, abbiamo visto la Chiesa come si manifesta. Questa realtà divina nell'origine è composta però di uomini, quindi è sempre una realtà misteriosa, quindi per capirla noi utilizziamo delle categorie umano-simboliche, cioè dei nomi che vengono, come dire, attribuiti alla Chiesa per comprenderne qualcosa della sua realtà misterica.
E vediamo quali sono. La prima, chi sta venendo agli incontri biblici lo sa, è stata coniata da San Paolo. La Chiesa è il corpo di Cristo, anzi, lo chiama il corpo mistico di Cristo. È una categoria fondamentale perché fa comprendere questa qui due cose fondamentalissime. Primo, che la Chiesa non esiste se non considerata in unione con Cristo.
Cioè, tu non puoi dire Cristo sì e Chiesa no se capisci bene questa cosa perché sarebbe come? Se a una persona umana gli stacchi la testa. Se a me mi stacca... Attenzione poi, ci ho fatto degli studi su questo qui, eh, perché questo se uno lo approfondisce bene, non soltanto la Chiesa è concepibile senza Cristo, ma è vero anche il contrario.
Tu non puoi concepire Cristo senza la Chiesa. Perché se noi siamo sue membra, come dice San Paolo, Cristo non ha ragione di essere senza la Chiesa che ne fa parte integrante. Perché se tu a me mi tagli la testa, non è che la mia testa continua a chiacchierare, a blaterare, no? Muore il corpo e muore la testa.
Muorono tutte e due. E tra l'altro le membra le membra sono tutte quante legate le une dalle altre perché tutte quante le membra anche le meno nobili a noi ci servono e sono, come dire, consone all'unità e alla funzionalità di tutta la persona. Cioè, se io adesso prendo un martello a qualcuno di voi e gli do una martellata sul dito, non è che il dito dice aglia, tu dici aglia.
Cioè, se tu hai una martellata sul dito stai male tu, non sta male il dito. Ecco, quindi quando succede qualcosa a qualche membro della Chiesa, anche se tu non senti niente, stiamo male tutti. Adesso poi lo vedremo. Il bene e il male della Chiesa, se tu capisci questa cosa, ritondano su tutti.
Per cui, se tu fai un peccato, anche un peccato nascosto, dentro la camera tua, di pensiero che nessuno lo vede, che è male, tu non fai del male solo a te, fai del male pure a me. È così. E se io dico una preghiera pure mentale, nascosta, non faccio del bene solo a me, ma faccio del bene a tutti.
Per questo che si parla di comunione dei santi. Perché, San Paolo, se siamo realmente membri agli uni degli altri, questa è una realtà non sentimentale. Cioè, tu puoi essere il più grande illustre sconosciuto, ma se tu sei battezzato e quindi membro del corpo mistico di Cristo, tu fai parte di questo corpo.
Per cui, il tuo agire ritonda bene. Adesso capite perché faccio un esempio. Padre Pio diceva fino a quando era vivo, Padre Pio è vissuto nel secolo peggiore che ci sia mai stato. Lui lo diceva sempre. Non potevate nascere in un secolo peggiore. E diceva così. Fino a quando io campo, col demonio me la vedo io.
Quando io morirò, col demonio ve la vedete voi. Lui è morto il 23 settembre. A ottobre c'è stata la rivoluzione del 68, che è stato l'inizio della fine. Tutto quello che vediamo oggi, anche avete le giornali in politica, è tutto figlio di quel maledetto ottobre del 68. Fino a quel momento c'era stato, come dire, avete visto, c'era presente un muro, un argine.
Quindi c'era tutto l'inferno, uno scatenato, ma lui, c'era lui, tolto lui, vum! So che hai visto il Signore degli Anelli, mi dicono, cito sempre il Signore degli Anelli, alla battaglia del Fosso di Elma. Dopo che hanno tirato la bomba e che hanno fatto cadere la breccia, alla fine sono entrati tutti dentro casa e è finito tutto.
Quindi, fino a quando c'è stato, questo da che cosa dipende? Dal fatto che lui era per noi e che noi siamo per tutti. Cioè, se ci sta un santo vivo adesso, anche se tu non l'hai mai visto, riconosciuto, questo è un grandissimo bene per tutti. Per questo motivo, capite quanto è importante questa categoria?
L'unione con Cristo è l'unione tra di noi. Vi ripeto, è un fatto oggettivo. Quindi, anche se tu dici, è l'unione, ah, in parrocchia, stanno tutti a fare tagli e cuce, non c'è unità, questo va bene, però questo è un fatto, adesso devo dire qualche parolaccia, no, parolaccia, fenomenologico, bisognerebbe dire, però, capisco che è una cosa che non tutti, cioè, è una cosa accidentale, perché questa unità è ontologica, cioè, è così, non è che il dito lo decide lui che fa parte di me, il dito fa parte di me punto punto e basta, anche se io non me ne accorgo, anche se io non lo so, non so se riesco a farmi spiegare, perché quando questi, essendo concetti un pochino alti, richiedono a volte un vocabolario un po' ricco.
Secondo concetto fondamentale, la Chiesa è il popolo di Dio, come l'Antico Testamento, l'immagine di popolo è molto importante, è molto importante, anche popolo, attenzione, di Dio però, e qui c'è anche la grande differenza con l'Antico Testamento, perché non è più un popolo geografico, quindi legato a un territorio, la Palestina, è legato a un ceppo sanguigno, gli ebrei, i circoncisi, è un popolo che raduna tutti i popoli di tutta quanta la terra, essendo popolo ha una condizione, hai visto noi, quindi, almeno in alcuni momenti, io faccio il prete, qui, io non lo so, sua Rosalia fa la sua ora, molti di voi stanno qui, e una del nord Italia, una del Milano, una di qua, una dell'A, però, noi siamo italiani, quindi, il fatto di essere italiani è ciò che ci accomuna, speriamo, perché dovrebbe comunque creare una base comune, quindi, la Chiesa, come vedremo, è un popolo diversificato, ma, ha un'unità fondamentale, cioè, il popolo di Dio, noi siamo tutti quanti battezzati, e questo fonda, come dire, una prima uguaglianza reale e sostanziale tra tutti, compresi i preti, compresi i ministri, attenzione, cioè, questo è fondamentale, perché, nell'essere popolo di Dio, quindi, nell'essere stato battezzato, risiede anche la chiamata alla santità, se tu sei prete, non è che, siccome sei diventato prete, c'hai l'attestato di santità, ma chi l'ha detto questo qui?
Non è che se tu sei diventato frate o monaco c'hai l'attestato di santo, ma chi l'ha detto questo qui? Non è che se tu sei diventato suora, c'hai l'attestato di santo, dove sta scritto questo qui? Dà nessuna parte. Sant'Agostino, per esprimere questo concetto, diceva, per voi, io sono vescovo, ma con voi, io sono cristiano, perché devo diventare santo pure io, come voi, anzi, prima e più di voi, perché per il ministero che occupo, che il Padre Eterno mi ha messo in alto, non devo stare in alto soltanto perché mi ci ha messo il Padre Eterno, ma la mia vita si deve innalzare, solo che, mentre l'essere vescovo è un innalzamento in alto che dipende da un sacramento che ti ha messo il Padre Eterno, che la tua vita si innalzi, dipende da te, come per tutti i cristiani, dipende da come tu a seconda di l'azione della grazia.
Quindi, non è che tu ti sei diventato santo, cioè, è ovvio che uno si scandalizza quando vede un peccato di un... però, non è che ci sta tanto da scandalizzarsi, perché, se questo non è fedele alla sua chiamata battesimale, non ci diventa santo. Poi ti mette la tonaca da prete, quella viola da vescovo, quella rossa da cardinale, quella bianca da papa, se se ne inventano qualcun'altra, inventavano qualcun'altra, ma tanto sempre così è.
Capite? Questo è un concetto fondamentale. Dentro questa uguaglianza sostanziale, c'è un concetto c'è una diversificazione, cioè questo popolo fondamentalmente abbraccia tre status differenti. Quello del clero, quindi coloro che Gesù incorpora e aggrega alla sua missione di capo e di pastore, che lo rappresentano sulla terra, i laici, che sono coloro che devono portare Gesù nella realtà del mondo, cioè devono santificare il mondo che non è santo e santificarsi nel mondo.
Donatemi attraverso tre cose di cui parla chiaramente l'Uomo Ingenzio. Tre, che sono il campo di battaglia dei laici. Uno, la famiglia. Quindi un laico chiamato al matrimonio, poi se il matrimonio non ce l'ha rimangono gli altri due, deve santificarsi in famiglia, nella famiglia, con la famiglia e per la famiglia.
Quindi deve vivere un matrimonio santo. Io batto su questa cosa perché oggi, capite bene il senso di quello che sto dicendo, qui in questa parrocchia si vede poco, ma in altre tanto. Molti laici si pensano che fanno quello che Dio vuole se stanno sempre schiaffati in chiesa, possibilmente a fare cose simili a quelle che fa il prete.
Quindi se vado a cantare a cantare a cantare a cantare a cantare a cantare a cantare capite bene il senso di quello che sto dicendo, ma non fate che non venia più nessuna legge a lambone. Quindi se vado a legge, se vado a legge ho letto. Che hai capito? Il ministro straordinario della comunione, faccio pure il ministro straordinario della comunione, poi se sono maschio oggi posso fare pure il diacono, pure se sono sposato posso pure fare ai ve viva.
Non sto dicendo niente, però non è la cosa principale che caratterizza un laico questa qui. Non è la massima aspirazione. La famiglia, la famiglia, la seconda cosa, il lavoro, il lavoro professionale, il lavoro non è una cosa accidentale. Devo lavorare per forza, perché se no non arrivo alla fine del mese.
No, il lavoro è un campo di santificazione, santificazione. I cristiani non lavorano come gli altri. I cristiani lavorano per il Padre Eterno, con un certo stile, in una certa forma, in un certo modo. Io dico sempre, se voi foste andare da Gesù, Gesù ha fatto il farigname, eh? Gli dici, fammi un letto.
Secondo voi, com'era il letto fatto da Gesù? Com'era? Era quattro assi messi con due chiodi scancanati? Io non credo. Anche se avesse usato materiali molto crezzi, poi usava quelli che gli portavano, perché se andava a Berlusconi a fare il letto, se lo faceva con il legno gli portava a Berlusconi, d'accordo?
O Berlusconi o Berzani, così non si offende nessuno, o Monti o chi ve pare, ecco, così, non mettiamo la politica dentro ste cose nobili, ma sicuramente gli faceva una schifezza. Faceva un bel letto, faceva, o un bel armadio, sicuro. Faceva una cosa tanto parronzà e dice, mettiamoci dei scarti, facciamo una cosa, e poi tra 400 mila euro, no?
Faceva una cosa fatta bene, sicuramente ogni tanto se faceva pagà, perché mangiava pure Gesù, eh? Non è che non mangiava, eh? Ha fatto 40 giorni di digiuno, ma non è che ha fatto 40 anni di digiuno, se non era morto prima del tempo, d'accordo? Ecco, quindi lavoro professionale e la terza cosa, la vita pubblica, la vita sociale.
Dovete fare le, bisogna fare, sì, compresa la politica, mo' c'entra, comprese, non lo so, le attività del volontariato, comprese le attività culturali. Io sono arrabbiato nero che i cristiani non lavorano poco, per esempio nel campo del cinema, nel campo del teatro, nel campo della cultura, dove stanno?
Perché bisogna lasciare queste cose in mano a tutti quanti i peccatori e i mondani che fanno un sacco di monnezza? Ma dove sta scritto? E quando esce un film cattolico ce ne vuole uno su centomila per fare una cosa decente, fanno tutti schifo, non li riesco a vedere io, non li riesco a vedere io, ho un pacco di tv di grosso e così, con le vite dei santi, non ci riesco io a vederle, che mi piacciono, d'accordo, figuriamoci se ne vede uno che non gli importa niente, al terzo minuto spegne, fanno schifo, queste cose bisogna farle, chi le fa?
I laici le fanno, chi le fa? Non sto dicendo che non bisogna andare in chiesa o che non bisogna pregare, cercate di capire bene lo spirito però, invece i religiosi, perché oggi è tutto al contrario, i religiosi queste cose non le devono fare, i religiosi devono pregare, devono fare per i religiosi, devono stare in silenzio, devono stare fuori dalla politica e devono stare fuori da tutto, perché seguono Cristo, casto, povero e umile e pregano pure per quelli che non pregano e si sacrificano pure per quelli che non si sacrificano e fanno silenzio e obbedienza pure per quelli che chiacchierano troppo e non obbediscono a nessuno, questo è, membra gli uni degli altri, ma devono fare questo, quindi un popolo che funziona bene, con una famiglia che funziona bene, è quello dove ognuno fa quello che deve fare, i preti devono fare i preti, i laici devono fare i laici e i religiosi devono fare i religiosi, d'accordo?
Questo sta scritto nella Costituzione della Chiesa del Popolo di Dio, è nel buon senso, solo che uno dei segni dei tempi è che oggi i preti tutto fanno meno che i preti, perché vanno in giro vestiti come i laici, d'accordo? Ma la cosa è che pensando di fare cosa buona, d'accordo?
Le famiglie non fanno le famiglie, non le fanno, perché non fanno i figli e non fanno tanta cosa, non fanno altre cose, i religiosi mangiano, bevono, dormono, tranne sua Rosalia, guardano la televisione e giocano a carte, non tutti, però ogni tanto state tranquilli che può succedere, ecco, che famo così?
Non siamo un popolo, siamo un'armata a branca leone, altro che il popolo di Dio, va bene, andiamo avanti. Terza categoria, Tempio dello Spirito Santo, nella Chiesa c'è lo Spirito Santo e vedremo a quali condizioni. Non è uno scherzo, eh? Lo Spirito Santo nella Chiesa c'è come e garantisce, poi lo vedremo, alcune cose, non tutte.
Un po' di avvelenamenti fatti in questi giorni su Facebook, io divento una belva, eh? La Chiesa dice, quando mai? La Chiesa a volte dice, ma prima di dire la Chiesa dice, e non un uomo di Chiesa dice che non è la stessa cosa, calmi, dopo vedremo quando la Chiesa dice e come la Chiesa dice.
Allora, lo Spirito Santo nella Chiesa non solo che è presente, ma è presente in certe condizioni, cioè in maniera assolutamente incontrovertibile, garantisce per alcune cose, ma non sempre, non dovunque e non in tutte le cose che tutti i membri della Chiesa fanno, ovviamente, altrimenti saremo tutti quanti infallibili e impeccabili, ma così non è, quindi dovremo poi verificare dove, quando e come c'è la presenza dello Spirito, c'è l'azione dello Spirito e è garantita l'azione dello Spirito, perché ci sono gli ambiti in cui questo c'è.
Poi, una categoria cara ai tempi moderni, cara moltissimo al nostro Vescovo, cara a Giovanni Albeato e Giovanni Paolo II, è quella di comunione, quindi la Chiesa è una comunio. Allora, anche qui, questa categoria, il termine Chiesa, Casa e Scuola di Comunione si trova in una nota lettera del Beato Giovanni Paolo II, che credo che fosse la terzio millennio avveniente, se non ricordo male, quella scritta poco prima dell'anno 2000.
Allora, noi abbiamo in comune i beni dei beni, i beni più importanti, perché la Chiesa è una comunione di beni spirituali. Quali sono? La fede, lo vedremo poi, la fede è il bene sommo, la vita di grazia, i sacramenti, ci accomunano. Voi andate a messi io la messa della cebra, voi fate la comunione, io faccio la comunione, voi vi confessate, voi a voi se non lo fate, io mi confesso, tutti abbiamo queste cose qui.
Quando starete per morire e ricevete l'Olio Santo, lo ricevo pure io, d'accordo? La fede mia è la stessa della fede vostra, si spera, che è quella della Chiesa, quindi sono i beni profondi, siamo tutti quanti uniti ai successori degli Apostoli, al Papa e ai Vescovi uniti con lui, quindi da questa comunanza di beni spirituali che è oggettiva, dovrebbe sgorgare, e questo è il nostro compito, il nostro lavoro, per questo che la chiama Casa e Scuola di Comunione, e io ci sto facendo il possibile per realizzarla anche qui, e continuerò, nonostante che ci sia il fattore S che lavora contro, sapete che a tutti c'è il fattore S, lo uso spesso, Satanasso si chiama il fattore S, che è quello che invece divide, questa comunione deve diventare anche affettiva e a volte succede, perché se leggete gli atti degli Apostoli, nei primi tempi della Chiesa ci sono espressioni forti, la moltitudine dei credenti di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor solo e un'anima sola, e i legami che avevano tra di loro erano più grandi di quelli familiari, più grandi, quindi il rapporto che tu hai con un fratello e una sorella di fede può diventare, e io ho conosciuto situazioni in cui è diventato più grande di quello che hai con tuo fratello reale, è così, ve lo assicuro, ed è normale che sia così, certo che tuo fratello reale è un altro santo come te, lo vivi anche con lui, quindi non è questo, quindi da questa comunione di beni spirituali sgorga la comunione gerarchica, quindi l'obbedienza ai pastori legittimamente costituiti della Chiesa con cui si condividono gli stessi beni, ma che sono i nostri superiori, anche i miei, e poi la comunione effettiva e affettiva tra tutti i membri.
Ora, vediamo le quattro note della Chiesa e qui approfondiremo alcuni aspetti di stretta attualità. Credo la Chiesa, ecco lì le vedete tutte quante rappresentate in quella slide, una santa, cattolica e apostolica. Cominciamo a vedere la Chiesa 1. Allora, Chiesa 1 vuol dire due cose.
Gesù Cristo ha fondato una sola Chiesa e prima della creazione del mondo il Padre Eterno non ha pensato tante quante ce ne sono oggi che ho perso il conto, ieri è stata la fine della settimana per l'unità dei cristiani, di Chiesa credo ce ne saranno non so se 200 o 300, ma credo che sto dicendo una sciocchezza, forse anche di più, pensate, cioè di aggregazioni umane che si autodannano il titolo di Chiesa, ma la Chiesa di Cristo è una, non ce ne sono tante, una sola è la Chiesa e rimane una al suo interno, quindi unicità, una sola e unità.
Cosa vuol dire? Che nonostante si siano state una marea di scismi e di frammentazioni, c'è una sola Chiesa, oggi, che è la Chiesa di Cristo e le altre non lo sono. Sono in vario modo ordinate, all'unica Chiesa di Cristo, ma non sono la Chiesa di Cristo. Secondo, tutte queste lacerazioni che hanno prodotto dei satelliti non hanno minato l'unità interna della Chiesa, che non può essere minata nemmeno quando ci stanno delle divisioni interne, delle fazioni, dei partiti.
Problema molto antico questo, perché chi di voi viene agli incontri biblici, pochi, o chi li segue in streaming, sa che, nella prima lettera ai Corinzi, San Paolo si avvelena per le divisioni. Già allora, nella stessa comunità, quelli che erano i supporters di San Paolo, quelli che erano i supporters di San Pietro e quelli che erano i supporters di Apollo.
Io sono con lui, io sono con lui, io sono con lui e San Paolo si avvelena. Situazione che ancora alla fine del primo secolo, sotto Papa Clemente, ha scritto un'altra lettera ai Corinzi che 40 anni dopo ancora stavano a litigare e a farsi la guerra interna. Allora, il fondamento dell'unità della Chiesa, chi è?
È a vari livelli. Cristo è uno solo, per cui la sua sposa non può essere altri che uno. Il rappresentante visibile di Cristo sulla Terra è uno, è il Papa. I Vescovi è uno, cioè il Vescovo nella sua diocesi è ciò che il Papa è nella Chiesa. Quindi vedete che l'organo di governo è sempre uno.
Non è uno perché c'è il regime dittatoriale, ma perché quel ministero simboleggia nell'unicità della sua persona l'unità e l'unicità della Chiesa. Il parroco dentro una parrocchia, che è molto meno di ciò che il Vescovo dentro una dioce, sì, perché è un soldatino, è uno. Quindi a tutti questi livelli si manifesta e si realizza l'unità della Chiesa.
Qual è la vera Chiesa di Cristo? La vera Chiesa di Cristo, lo vedremo, è quella che ha conservato il legame storico con gli Apostoli, con San Pietro e con Gesù Cristo. Questa cosa si realizza soltanto nella Chiesa Cattolica, per questo che la Lumen Gentium dice che la Chiesa di Cristo realmente sussiste nella Chiesa Cattolica.
Perché anche quelli che sono più vicini a noi, come gli Ortodossi, gli Ortodossi hanno conservato la successione apostolica, hanno dei veri Vescovi, ma non hanno il legame col sommo pontefice. Per cui non possono chiamarsi Chiesa di Cristo 1, perché non ce l'hanno. Quando c'è qualcosa che non va, me lo fate sapere, se no facciamo le domande alla fine.
Questo è il punto più dolente. La Chiesa Santa. La Chiesa è Santa, dire che la Chiesa è Santa non vuol dire affermare ipso facto che tutte le sue membra siano sante. Avrete già capito qualche cosa. Spiegiamolo un pochino meglio. La Chiesa, storicamente, qui su questa terra, noi ci entriamo in contatto, certamente sì, sussiste nella Chiesa Cattolica Apostolica una Santa Romana, si diceva anche, cioè quella che è in comunione con il successore visibile di Pietro.
Ok? Dentro questa compagine, quanti sono i cattolici oggi nel mondo? Non lo so, supponiamo 800 milioni di battezzati nella Chiesa Cattolica. Allora, domanda, state attenti, quando faccio il professore mi divertivo a mettere in crisi sadicamente gli alunni. Questi 800 milioni di cattolici sono la Chiesa, punto interrogativo, e la Chiesa è questi 800 milioni di cattolici?
Sono troppo cattive queste domande, sono cattivissime, perché la risposta è sì e no. Sì e no. Allora, perché nessuno di noi, dentro la Chiesa, dentro la Chiesa, ci sono anche delle persone, ahimè, che in Paradiso non ci andranno. Se in Paradiso non ci andranno, chi sono? Sono membra adesso del corpo visibile di Cristo che è la Chiesa, ma non sono membra vera della Chiesa.
Sant'Agostino fa, com'è possibile questo? Sant'Agostino fa una bellissima predica, l'ascoltante, con te rete in qualche domenica. Avete visto la parabola della zizzania? Perché c'è il fattore S. Il fattore S c'è, allora, tu entri dentro la Chiesa, ma se il fattore S si fa a qualche amico dentro la Chiesa, combina un sacco di guai dentro la Chiesa, perché lo scopo della vita assurda e incomprensibile del fattore S è distruggere la Chiesa e portare un sacco di guai dentro la Chiesa, e portare possibilmente tutti quanti gli uomini con sé dove lui ha scelto di stare.
Brutto posto, puzzolente, fa molto caldo, si sta molto male e si soffre tanto. Allora, che vuol dire che la Chiesa è santa, ma che non tutti i membri della Chiesa visibile sono santi? Allora, cosa vuol dire che la Chiesa è santa? Uno, il suo fondatore è santo. Uno, su questo non si discute.
Secondo, il suo membro più eccellente che è la Madonna, è santa. Terzo, sono santi i sacramenti. I sacramenti che noi riceviamo sono santi, perché nei sacramenti, accennavo, lo Spirito Santo è sempre presente. Cioè, se un sacramento viene validamente amministrato, tu devi essere sicuro che c'è una reale trasmissione della grazia.
Se celebra la Messa un prete, forse anche il più grosso criminale, certo, se è un criminale e celebra la Messa, farebbe meglio a confessarsi, perché quella Messa celebrata da lui costituisce per lui un peccato mortale. Ma la Messa è valida, perché se lui consacra bene le specie, rinnova il sacrificio di Cristo, se ti fai la comunione, ti ha dato il corpo di Cristo.
Vedete che lo Spirito Santo garantisce questo, anche nonostante l'indegnità e la cattiveria di alcuni suoi membri. Se ti battezza Giuda, dice Sant'Agostino, tu sei figlio di Dio. Pure ti ha battezzato Giuda. Terza cosa, la dottrina della Chiesa, la dottrina autentica della Chiesa è pura e infallibile, ed è santa.
Per cui se tu aderisci alle verità della fede, non a quelle che spacciano come tali o a quelle che tu ti rifai come tali, tu puoi stare tranquillo, che la tua vita sarà orientata in base a criteri sani e santi. Storicamente, sappiate che ci sono stati alcuni successori di San Pietro, che sono morti senza che dinanzi al loro nome, dopo la morte, ci sia messo San.
E facciamo questo piccolo eufemismo. Alcuni sono stati, vabbè, i libri di storia specialmente di una certa area politica esagerano, però indubbiamente le testimonianze rese da alcuni successori di Pietro, diciamo che non sono proprio esemplari. Nessuno di questi ha lasciato scritto una mezza parola per quanto riguarda il Magistero.
Non hanno scritto nulla. E non hanno toccato nulla di quello che era scritto. E se si fossero impazziti e avessero fatto una cosa del genere, avrebbero creato un problema grosso, perché se un Papa cancellasse un dogma, a voglia di che un dogma non si può cancellare, ma l'ha cancellato il Papa, immaginate che problema non è mai successo.
Mai. Perché su questo garantisce lo Spirito Santo. Ha altra garanzia assoluta. Ancora, non tutti sono santi, ma ci sono tanti santi. E i santi sono segno della santità della Chiesa, perché si sono santificati nella Chiesa, dentro la Chiesa, e anche in momenti in cui la maggioranza dei figli della Chiesa era un disastro.
Come ai tempi di San Francesco, per esempio. Quindi non dobbiamo avere paura di stare dentro. Se diventassero tutti quanti una banda di corrotti, i figli della Chiesa, i cardinali, non succederà niente. Non succederà proprio niente. Se tu vuoi diventare santo, diventi santo lo stesso.
Non c'è nessun problema. Anziché guardare ai figli della Chiesa che vivono adesso, ti prendi un bel libro di santi, lo dirò anche nella Messa dei Nomi, e te lo leggi. Quindi vedi come hanno vissuto le persone esemplari. Sapete quanti ce ne stanno dei figli dei santi? Venite a casa mia che vi faccio leggere da me, se avete altri 500-600 anni di vita, vi leggete tutto quello che faccio leggere io.
La voglia legge, eh, i certificati. Ah, non si finisce più. Quindi, quando anche tutti quanti diventassero pazzi e folli, queste cose nella Chiesa rimangono sempre. La santità di Gesù rimane sempre. La santità dei Sacramenti rimane sempre. Certo, tu per neppure avete una Messa che te la fa perdere la fede, celebrata in maniera così sciacurata, eccellerata, che dici, ma ci crede quello?
Diciamo, non ti dà un bell'effetto, come dire, formativo e psicologico, spirituale, perché dici, ma speriamo che abbia almeno... Però quella Messa comunque è valida. Non sarà il massimo, non sarà la Messa dei Padre Pio, ma comunque ti garantisce quel minimo indispensabile per santificarti.
Non so se sono riuscito... Questa non si tocca, questa qui. Quindi stare attenti, quando Giovanni Paolo II ha chiesto perdono, vi ricordate nel 2000 le richieste di perdono? La Chiesa chiede perdono. Andatevelo a leggere bene, la Chiesa non può chiedere perdono. La Chiesa... Ricordate quello che ho detto all'inizio?
Perché la Chiesa è santa. È santa per questi motivi, ed è santa nella sua origine e nel suo destino. Quindi, se qualche figlio della Chiesa fa qualche stupidaggine, non sta agendo al nome della Chiesa, sta agendo al nome proprio. Capite? Cioè, quando io faccio un'opera santa, sta agendo lo Spirito Santo in me.
Se io faccio un peccato, lo sto agendo io. Non sta agendo la Chiesa. Non interpreto la Chiesa. Non rappresento la Chiesa. Non manifesto la Chiesa. Manifesto me stesso. Quindi, nelle richieste di perdono, Giovanni Paolo II non ha detto la Chiesa chiede perdono, ma io, come capo della Chiesa, chiedo perdono se, nel corso della storia, qualche figlio della Chiesa ha fatto questo, ha fatto questo, ha fatto questo, ha fatto quest'altro.
Avete capito bene la formulazione? Cioè, state attenti, non è che uno vuole fare il sofista o il meticoloso, ma devi esporle così, perché a queste condizioni ha voglia... Sapete quante volte a me è successo, perdonatemi, anche in confessionale, se sono vere alcune storie che ti raccontano, persone che magari hanno avuto dei pessimi esempi da parte di altri ministri, hanno detto io non ho più messo in Chiesa la madre per 20-30 anni perché è successo questo, questo e questo.
Se quello che mi hanno detto è vero, è un disastro. Io gli dico, senti, a nome di questa persona ti chiedo perdono, però sappi che questo ministro non interpreta assolutamente la volontà di Dio, né tantomeno la Chiesa. Certo che l'effetto psicologico che ti ha dato, tu quello hai conosciuto, hai identificato quello con la Chiesa e non ci hai messo più piede.
E il Signore è indulgente con questa cosa, anche se non bisogna mai farla, perché nessuno, nessuno, come dire, il Papa rappresenta Gesù Cristo sulla Terra, ma non è Gesù Cristo sulla Terra. Stai attento a quello che dico. Non andare in giro che non voglio bene al Papa, perché ogni tanto poi mi arrivano le cose, una volta mi arrivò una cosa che io avevo detto che io obbedisco solo al Papa e non obbedisco al Vescovo.
Ma che siete matti? Meno male che se arriva al Vescovo una cosa del genere il Vescovo mi conosce e non ci crede. Infatti non è escluso che gli sia arrivata, ma lui mi conosce e non ci crede, anche perché varie volte è stata messa alla prova la mia obbedienza, in realtà assoluta nei suoi confronti.
Capite bene quello che dico? Il Papa rappresenta Gesù Cristo e come tale dobbiamo venerarlo, però non è Gesù Cristo. Quindi, quando la Ministra dei Sacramenti quando parla in scattedra non si discute. In tutte le altre circostanze ordinarie del suo Ministero lo si onora, lo si rispetta e lo si venera, però non è detto che sempre e comunque dovunque sia impeccabile sia infallibile.
Non è detto. Speriamo. Anche il Papa c'è San Pio X e c'è, mi perdoni se sei diventato santo e non lo sappiamo, Alessandro VI Papa Borgia lo conoscete, o Giulio II li conoscete questi nomi qui? Non c'è San Alessandro VI però c'è San Pio X. Non tutti sono San. Come mai? Spero che vi stiano aiutando queste cose perché a me, quando le ho prese mi hanno aiutato sinceramente tanto queste cose qui.
Poi, la Chiesa è cattolica. Cattolica vuol dire in greco universale. L'abbiamo già accennato parlando di popolo di Dio. A differenza dell'antico popolo di Dio non è legata a un ambiente geografico né a un popolo. Chiama tutti i popoli a farne parte. Andate, annunciate a tutte le genti il Vangelo.
Quindi è universale e dopo il 1600 soprattutto cioè dopo la grande eresia protestante diciamo alla nota della cattolicità è stata aggiunta un'altra cosa cioè la cattolicità vuol dire la fedeltà alla vera dottrina di Cristo. Quindi un contadirio sono cristiano un contadirio sono cattolico cattolico non è soltanto perché faccio parte della Chiesa cattolica ma il termine cattolico, vi ripeto soprattutto dopo le eresie infinite, sparate da Martin Luther e dei suoi seguaci è diventato sinonimo di persona che è rimasta aderente alla vera fede e alla totalità della dottrina.
Sapete alcuni esempi, Luther ha negato cinque sacramenti su sette lui riconosce soltanto il battesimo e l'eucaristia che tra l'altro non è neanche una vera messa ha negato il culto dovuto alla Madonna, ha negato il culto dovuto ai Santi, ha negato l'importanza delle opere buone per la salvezza ha negato l'esistenza del Purgatorio quindi non è che ne ha detta una ne ha detto soltanto alcune ha negato il sacerdozio non esistono dei preti tra i protestanti eccetera eccetera eccetera quindi dopo questo grande problema che con cattolicità si intende anche il fatto che soltanto nella Chiesa cattolica sussiste quella che Gesù chiama nel Vangelo la verità tutta intera attenzione tutta intera io faccio questo esempio per farlo capire ai miei studenti diciamo che la dottrina quindi il patrimonio della fede sia dell'acqua dentro la Chiesa cattolica c'è un bicchiere pieno fino all'orlo di acqua purissima fuori della Chiesa cattolica cioè nelle altre Chiese non cattoliche o anche nelle altre religioni sapete cosa succede al bicchiere?
o l'acqua è di meno quindi ci manca qualche verità di fede oppure l'acqua non è proprio pura è un po' inquinata in alcune cose vere ci stanno alcune scemenze pensate per esempio al buddismo che crede nella reincarnazione la reincarnazione è una scemenza quindi inquina la purezza dell'acqua con una dottrina sbagliata quindi soltanto nella Chiesa cattolica il bicchiere è pieno fino all'orlo di acqua distillata se vogliamo usare un termine che rende bene l'idea e poi la Chiesa è apostolica apostolica vuol dire che c'è un sacco di cose che devono essere attenti su San Pietro che ha dei successori adesso non mi ricordo il numero Benedetto XVI è il successore di Pietro numero X non mi ricordo però 264 lo sa Filomena se voi andate a Roma nella Basilica di San Paolo vedete tutte le medaglie c'è un bel librone così rosso tutti quanti papi e un breve profilo biografico fino al V secolo sono quasi tutti San da dopo il V secolo i San non sono più così tanto frequenti i Vescovi attuali sono i successori dei dodici perché da dove vengono i Vescovi?
nei posti dove gli Apostoli andavano a predicare ordinavano un Vescovo e lo lasciavano a capo della Chiesa tutto qua c'erano gli elenchi per dirvi San Pietro è stato nella Chiesa di Alessandria ha lasciato come Vescovo Timoteo poi è stato nella Chiesa di Antiochia e ha lasciato come Vescovo Leonardo poi è stato nella Chiesa di Roma e quando è morto ha lasciato come successore San Lino punto quando è morto Leonardo Vescovo è diventato Nicola quando è morto Timoteo Vescovo è diventato Alessandro quindi gli elenchi sono stati conservati mano a mano che la Chiesa andava in alcuni posti, in terre di missioni dalla Santa Sede mandavano facevano un Vescovo e lo mandavano lì quindi noi abbiamo perfettamente se uno va a fare, avete visto come gli alberi genealogici ritorna indietro e risale ai dodici fedelmente questo sta soltanto nella Chiesa Cattolica vi ripeto, negli Ortodossi c'è la successione apostolica nel senso che loro hanno dei Vescovi gli Ortodossi che sono veramente come noi successori degli Apostoli ma non hanno il legame con San Pietro qui diciamo che tra quelli che sono lontani da noi sono quelli più vicini perché basta che si riconciliano con Roma e che rivedono due o tre verità di fede e stanno in perfetta comunione con la Chiesa di Cristo d'accordo?
ultima slide credo la gerarchia e il Magistero allora la Chiesa Cattolica si fonda, diceva San Giovanni Bosco che festeggeremo prossimamente su questi schermi il 31 gennaio si fonda su tre cose bianche una è l'eucaristia che è la cosa più importante la seconda è la Madonna e la terza è il Papa il Papa nella Chiesa è importante perché svolge tre Ministeri che sono solo suoi uno è il Vicario di Cristo Vicario vuol dire colui che rappresenta Gesù Cristo in terra in forma forte secondo è il successore di San Pietro colui a cui Gesù ha detto tu sei Pietro e su questa pietra io edifico la mia Chiesa le porte degli inferi non prevarranno contro di essa a te io do le chiavi del Regno dei Cieli terza cosa in quanto Vicario di Cristo è il successore di San Pietro è il capo visibile della Chiesa capo vero quindi dovunque lui vada voi sapete che un vescovo il vescovo di Latina qui a Latina è il capo ma se va a Ragni deve chiedere il permesso al vescovo di Ragni pure per celebrare la messa non conta niente è sempre vescovo ma non comanda niente d'accordo il segno di questo così capite anche le liturgie il segno di questo è il pastorale che portano i vescovi quel pastorale quel bastone il Papa lo vedete lo porta dovunque va il vescovo no il vescovo lo porta nella diocesi sua può anche fare una messa super solenne ma mai col pastorale in mano perché non lo può portare perché fuori di quella chiesa in senso stretto non comanda niente fuori della sua chiesa come se io vado in un'altra parrocchia e vado a Borgovaidi che faccio devo chiedere il permesso al parroco pure per celebrare la messa vattene a casa tua tranne il Papa perché se il Papa viene qui il Papa viene qui e fa quello che vuole d'accordo che poi non lo faccia è un altro discorso ma il Papa può farmi una lettera e dirmi don Leonardo tutto domani fai così senza manco chiedere il permesso al vescovo d'accordo per farvi capire la differenza che c'è tra il Papa e tutti gli altri i vescovi i vescovi succedono mentre il Papa succede come singolo a San Pietro i vescovi succedono come corpo i vescovi che adesso sono oltre 4000 nella chiesa cattolica succedono al collegio dei dodici è importante questo concetto perché nel collegio dei dodici c'era San Pietro quindi i vescovi sono l'organo supremo di governo della chiesa ma sempre insieme con il Papa per cui l'esempio che si fa quando si fa lezione supponiamo che si riunisce un concilio sapete che nel concilio chi ci sta il Papa con tutti i vescovi decidono una cosa un concilio funziona così quelle cose decise votate tutte quante non diventano operative se il Papa non ci mette la firma se il Papa non ci mette la firma come se non avessero fatto nulla perché se tutti i vescovi del mondo decidono una cosa e il Papa non è d'accordo quella cosa non si fa che poi concretamente storicamente questo non accada quasi mai è un altro discorso però il discorso è questo insieme con il Papa formano l'organo supremo di governo della chiesa e il vescovo nella sua diocesi però questo si è quello che il Papa è nella chiesa cattolica rappresentante di Cristo successore degli apostoli maestro, capo e pastore sempre a condizione che mantenga il legame con il Papa d'accordo?
poi ci sono i sacerdoti che sono i collaboratori dei vescovi cioè coloro che nella ramificazione della chiesa locale sono rivestiti in forma non piena del sacerdozio io ci sono dei sacramenti che non posso amministrare lo sapete questo qui no? io non posso fare la crescima e non posso ordinare un altro prete i sacramenti sono sette ed è proprio del sacerdozio la cosa principale amministrare i sacramenti quindi se tu non li puoi amministrare tutti vuol dire che la tua partecipazione al sacrificio di Cristo non è piena ma è parziale siccome io questi due sacramenti non li posso amministrare per la crescima il vescovo potrebbe darti il permesso ma per ordinare un prete no ci vuole un vescovo quindi perché soltanto il vescovo ha la partecipazione suprema al sommo sacerdozio di Cristo in ogni caso esercitano nel modo loro proprio sempre le funzioni di Cristo capo e pastore quindi capo, maestro e sacerdote questo è un attimo il magistero quindi quando è che la chiesa è infallibile?
abbiamo visto che la chiesa non è impeccabile nelle sue membra pure i santi qualche peccatuccio piccolo lo facevano perché tutti quanti siamo figli di Adamo e quindi c'è il peccato originale diventeremo impeccabili quando andremo in paradiso quindi questo dobbiamo mettercelo in testa però la chiesa in alcune circostanze è infallibile ma infallibile cioè non sbaglia è una cosa di cui garantisce lo Spirito Santo però state attenti qui farò alcuni esempi quando è che la chiesa è infallibile?
quando esercita il cosiddetto magistero solenne allora dice scritto condizioni e soggetti soltanto due organi possono esprimere l'infallibilità della chiesa il Papa da solo gli esempi storici che sono successi sono stati il dogma dell'Immacolata la definizione di un articolo di fede e quello che ha detto Giovanni Paolo II sul sacerdotio delle donne finora ci sono stati questi tre casi oppure la chiesa è infallibile quando parlano tutti i vescovi insieme al Papa solennemente pronunciamenti di un concilio o anche qualora succedesse tutti i vescovi insieme al Papa fuori di un concilio quindi questi sono gli organi quindi un singolo vescovo per farvi capire il modo infallibile a titolo personale capite?
mi state seguendo? un vescovo non ha da solo la facoltà di poter parlare ex cathedra come si dice quindi di dare insegnamenti solenni che sanciscano nuovi dogmi o nuove verità di fede in modo infallibile ce l'ha soltanto il Papa e il collegio episcopale il pronunciamento deve vertere su soltanto due materie che sono la fede e la morale deve trattarsi di una verità di fede oppure di un problema di tipo morale per esempio Giovanni Paolo II pur senza esercitare il magistero solenne però non andandoci molto lontano quando scrisse l'Evangelium Vitae disse che l'aborto è un omicidio non voglio dire che è un ammasso di cellule e che questa è verità che è facente parte del patrimonio di fede anche se non intende la terza condizione perché sia infallibile è che intenda chiudere la questione e definirla in maniera definitiva ecco per quanto riguarda l'aborto mancava questa terza cosa così come la stessa cosa succede con l'Umane Vitae di Paolo VI dove si parla della contraccezione però c'è comunque un chiaro esercizio della funzione maestro quindi se Paolo VI dice che i mezzi contraccettivi sono gravemente contrari alla legge di Dio devi prenderne atto e devi regolarti di conseguenza capite?
stop finito gli altri provvedimenti per esempio ce l'abbiamo la messa in latino e in italiano? punto interrogativo facciamo dare la comunione anche ai laici facciamo ai ministri straordinari oppure no? facciamo dare la comunione anche in mano le questioni su facebook allora questi provvedimenti si chiamano provvedimenti disciplinari non magisteriali cioè sono decisioni che vengono prese e che possono cambiare perché nel corso della storia sono cambiati i dogmi non cambiano mai per cui su queste cose non è affatto detto che gli organi di chiesa preposti a queste decisioni abbiano fatto bene non è detto e non bisogna scandalizzarsi anche se porti in provvedimento la firma del papa bisogna rispettarlo bisogna comunque non è che uno può fare la rivoluzione però si rimane nelle facoltà di poter dire io ubbidisco ma secondo me io non sono tanto d'accordo ubbidisco ma non sono tanto d'accordo questo si può dire perché non è cosa che impegna capito voi sapete benissimo alcune cose su cui io non sono d'accordo quando lancio i post su facebook cominciano a dire ma la chiesa lo permette no è sbagliata questa questa dizione la disciplina della chiesa in questo periodo ha preso questa decisione che è criticabile tranquillamente non c'è nessun problema capite perché non è che ogni cosa che venga in qualche modo ci sono stati a volte nel corso della storia della chiesa è noto dei passi indietro e delle decisioni prese anche da alcuni organi pensate a quando esisteva il santo uffizio oh qualche caccetta alle streghe nel corso della storia c'è stata allora che vogliamo dire che metti a ruolo una persona perché ha magari qualche problema di mente è la chiesa che ha fatto questo certamente no era una decisione infallibile certamente no non è né la chiesa che ha fatto questo ma è stato qualche uomo di chiesa e non era certamente una cosa infallibile perché era una decisione pratica disciplinare condizionata da certi momenti storici e per cui pace ma non era certamente la cosa della chiesa la cosa corretta da fare e questo non è che mi fa venire il patema allora buttiamo a mare tutta la chiesa no capite perché se uno ha un'idea massimalista di queste cose è chiaro che se vede fare una cosa del genere ah la chiesa fa così e io non ci metto più piede ma non è così non è che la chiesa ha fatto questo io divento una berba non so se sono riuscito a spiegarmi questo è un punto a mio avviso fondamentale da comprendere è infallibile nel magistero solenne purché papa o collegio episcopale parlino ex cathedra quindi volendo definire una materia di fede o di morale in maniera irreformabile e irrevocabile stop stop così come lo spirito santo garantisce i sacramenti stop non garantisce che la predica che faccia il prete X sia oro colato perché la predica che fa il prete X è oro colato perché la predica che fa il prete X è fedele a ciò che Gesù Cristo dice e la chiesa insegna perché se il prete X si mette a dire cose sue o andate a vedere su youtube fa fare come canto finale alla messa bella ciao certamente questo non è cosa gradita al nostro signore se faceva faccetta nera è la stessa cosa facciamo così e così facciamo sempre la par condicio o giovinezza è la stessa cosa concludiamo questo l'abbiamo visto questa chiesa universale capite con a capo il papa è ramificata nelle chiese locali nelle diocesi che sono circoscrizioni territoriali rette da un vescovo successore degli apostoli in comunione col papa a loro volta ramificate nell'ultima localizzazione della chiesa che è la parrocchia retta da un parroco che rappresenta il vescovo che comunque nella parrocchia è sempre il garante della successione apostolica diciamo che in un'ora fare un corso intero di ecclesiologia che ce ne vogliono 40 meglio di questo non si riuscì a fare e questo diciamo che può bastare per quanto riguarda la chiesa adesso se volete