Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Catechesi varie

Educazione dei figli ultima parte

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Trascrizione

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Maria, regina della famiglia e sede della Sapienza, prega per noi. Bentornati e ben ritrovati a tutti, o quasi. Oggi forse non lo so se sarà l'ultimo, o l'ultimo o il penultimo, ma forse sarebbe il caso di fare l'ultimo, perché poi a maggio penso che già si comincia a respirare aria di vacanze, poi restano le comunioni e i sacramenti, quindi è meglio, forse oggi riusciamo a concludere il nostro percorso di quest'anno sul tema dell'educazione, che ci ha accompagnato per non poco tempo.

Vi ricordate che la volta scorsa io ho concluso rimandandovi al nostro incontro attuale, dove vi avrei parlato delle sindrome dei genitori, le ho già accennate ai vostri figli che stanno al post-cresima, poi ve le ritirano tutte quante quando vengono a casa. Ci sono fatti anche qualche piccola risatuccia, però prima di affrontare le sindrome, io rifacciamo un ripasso proprio schematico, ho rimesso in ordine tutte quante le slides, degli ultimi due o tre incontri che abbiamo fatti insieme, il decalogo del buon educatore, se vi ricordate, poi le cose che abbiamo visto la volta scorsa, alcuni consigli pratici, messi poco in pratica per aiutare i vostri ragazzi, e poi oggi concluderemo con 12 sindrome.

Stavate attenti che qualcuna delle sindrome... Ce l'avete sicuro, eh? 100% tutti abbiamo le sindrome, e bisogna farse curare per il bene dei nostri ragazzi. Allora, ripassando un po' le scorse puntate, abbiamo il decalogo del buon educatore, se vi ricordate, primo comandamento, nell'educazione bisogna mostrare affabilità ma non debolezza.

Secondo comandamento, unire austerità. Unire austerità all'amitezza e battere sul dovere e disciplina. Terzo comandamento, mostrare e far percepire amore vero. Io vi rimando agli incontri precedenti, non sto a ricommentarli uno per uno, eh, questo è soltanto una rievocazione. Quarto, mostrare che si è disposti al sacrificio per educare.

Quinto, impegnarsi di più con i caratteri difficili e ribelli. Sesto, vigilanti. Ma non poliziotti. Settimo, confidenza e familiarità. Partecipazione al gioco dei ragazzi. Questo vale anche per me. Mi hanno fatto vedere i vostri figli che a Pasquetta sono uscito in tuta per giocare a ping pong.

È successa, la fine del mondo è successa, per chi non crede ai propri occhi dice, che è successo? Fototelefonini, cose, impiccini, adesso lo mettiamo su Facebook. Ottavo, correggere al momento. Ottavo, correggere al momento opportuno. Nono, comprensione verso le difficoltà anche in campo religioso dei ragazzi.

E decimo, ricordare che Dio e i Sacramenti sono la base dell'educazione, sia per gli educatori che per gli adulti. Poi concludo affermando che questo è il primo comandamento, questi non sono messi in ordine gerarchico, eh, sono messi in ordine casuale, ma la cosa più importante è l'ultima che abbiamo appena visto.

La volta scorsa abbiamo invece aperto un altro capitolo, che è quello dei consigli pratici. Abbiamo creato un altro decalogo, 10 cose pratiche da fare o da evitare. Le riprendiamo in forma leggermente meno schematico, insomma qualche piccola chiosa. La prima cosa è che, numero uno, sospettare sui figli non è peccato.

È peccato quando sospettiamo degli altri, quando abbiamo anche il pensiero cattivo che non si è giustificato. Ma genitori e preti, quando guardano e dicono ma non è che questo, in base a questa piccola spia, sta prendendo una brutta piega, non si deve andare a confessare. Anzi, si deve andare a confessare se non lo fa.

Quindi se fa finta di non vedere o di non guardare. Secondo, verificare se i figli sono degni di fiducia, ovvero se non mentono. E i ragazzi mentono. Tanto. Ce ne fanno camminare i treni. Non tollerare mai per nessun motivo mancanze di rispetto. Non è bontà ma debolezza. Questa è la sindrome del figlio ducetto.

Capito? Il figlio vestito con la camicia nera, pantalone alla zuava, schivali al ginocchio. E dinanzi a cui papà e mamma si abbattono il tacco, fanno il saluto romano e dicono eccellenza ai suoi comandi. Verificare le compagnie. Anche di zie, cuginetti e cuginette. Vi ho raccontato la volta scorsa alcuni episodi successi.

Sono innumerevoli. Stacco lo zio, stacco la zia, stacco il cuginetto, stacco la cuginetta. Insegnare che i premi vanno meritati. Che non è tutto dovuto. Che non è tutto scontato. Non va bene gratificare e premiare quando non c'è. Un merito alla base. Poi non assumere mai atteggiamenti contrari ai professori e ai maestri davanti ai figli.

Poi se uno verifica che c'è qualche mezzo mattacchione che gira, si reca personalmente sul luogo senza dirlo ai figli e eventualmente poi si fa due sante chiacchiere. Poi, evitare la televisione in camera. A meno che non sia un monitor, quindi privo di connessione al satellite, che serve, che si deve giocare alla Wii e io devo vedere tutte le mie televisioni, gioca alla Wii in camera sua e non viene a disturbarmi mentre io vedo tutte le televisioni.

Quindi non si tratta della televisione come scatola rettangolare. Spero che voi siate... Cioè... Io non mi fermo troppo perché credo che capiate, no? Però un ragazzino e una ragazzina che rimangono in camera da soli con la televisione connessa a tardi o ore sicuramente combineranno di 100%.

Lo fanno anche se non ce l'hanno la televisione in camera. Però se lo fanno con la televisione in camera la colpa è vostra. E il permesso glielo state dando voi direttamente. E seguire l'uso del computer. Voi vi ricordate il mio amico Massimiliano che è venuto qui l'anno scorso? L'anno scorso sono stato a cena a casa sua e mi ha invitato.

E c'erano le figlie che stavano arrabbiate e nere dicendogli Ecco papà, tu sei l'unico che conosci i software per boccarci l'uso del computer e noi siamo le uniche e il nostro computer è acceso dalle sei e mezza alle nove di sera. Allora a me sono venuto da fare una risata e dico Ecco, vedi Massimiliano, tu sei l'unico padre.

A me mi dicono che sono l'unico prete. Dico guardate siete stati sfortunati. Perché? Perché è capitato un padre che non è un cretino e quindi comprendendo alcune cose si è attrezzato su alcune cose e quindi vi previene alcuni pericoli. Io gli dico non te la prende perché tanto ve lo dicono pure a me.

Ma nessun padre! Ma nessuna amica nostra! Perché i software che ci stanno, cioè i computer di questa ragazzina non si possono accendere prima delle sei e mezza. Alle sei e mezza vengono liberati e alle nove vengono nuovamente ingabbiati. Se uno li accende prima non si accendono poi.

Infatti scherzando dice non mi posso comprare il Mac mi diceva a me perché sul Mac il software non gira. Quindi devo rimanere sul vecchio Windows perché altrimenti non posso bloccare il computer. Allora gli dico vabbè basta che metti una macchinetta virtuale e non c'è nessun problema.

Comunque l'uso del computer va seguito. Non si può pensare di poterne fare a meno ma non si può lasciare su questo campo libero. Seguite Facebook. Seguite Facebook. Seguite! Potremmo fare un incontro a parte dove io mi permetto un quarto d'ora e vado a copiare... tanto che sul Facebook nessuno può essere denunciato perché Facebook è la denuncia alla privacy.

Però all'anno prossimo io questo lo farò così vi rendete conto delle cose perché i genitori... i ragazzini scrivono tutto! Tutto! intime, personali, cioè se un ragazzino, cosa che non dovrebbe succedere, comunque a 14-15 anni già c'ha il fidanzatino o la fidanzatina e c'hanno dei problemi, io l'ho vista queste cose qui, scrivono su Facebook, cioè si scrivono su Facebook e poi tutti gli amici loro si immischiano nelle loro questioni personali e dicono, ah c'è una giornalura, ah smettila di fare il ragazzino, ah smettila di fare la ragazzina, è così, quindi anche su questo ci sta da fare un ciclo di incontri e di studi, anche per capire alcune cose, perché questi sistemi stanno cambiando il nostro modo di relazionarci, penso che l'anno prossimo riprenderemo, perché da adesso a settembre già possono essere cambiate tantissime cose, comunque spero che voi sappiate che su Facebook è iscritto un miliardo di persone, un miliardo siamo avviati!

E ogni tanto uscivano i messaggi che dice che bloccavano la nuova iscrizione, perché qui non gli apporta assolutamente nulla, perché le quotazioni di Facebook continuano a salire, raddoppiano al giro di qualche mese nella borsa di New York, quindi è diventata la più grande potenza economica in assoluto del mondo, bisogna fare attenzione, non tutti fanno l'uso che fa Don Leonardo di Facebook, perché io spero di fare un uso buono, la maggioranza di questi aggeggi vengono utilizzati per fare il male, io so di matrimoni falliti per colpa di Facebook, coppie che sono andate per conto suo per colpa di Facebook, va bene, poi evitare usi precoci del telefonino, perché questi aggeggi sono utili, però non devono diventare idoli, un conto che siano utili, un conto che siano idoli, e soprattutto quando sono piccoli, non è il caso, secondo me assolutamente, di comprare un iPhone per 13 anni, ma per tanti non soltanto perché un telefono costa 600 euro, che cosa ci deve fare un ragazzino con l'iPhone, che cosa ci deve fare, ma poi perché si prestano a tutta una montagna di usi multimediali incontrollati, che l'iPhone è un computer che tu hai in tasca, ma è un computer sotto tutti i punti di vista, l'unica cosa che non potresti fare è che non ci puoi gestire il sito della parrocchia, perché non c'è il programma in FTP che ti carichi il file da 100 mega direttamente su Facebook, basta, ma il resto si può fare tutto, si può fare, proprio tutto, tutto, tutto, e non è il caso che un ragazzino abbia un computer portatile in tasca a disposizione 24 ore su 24, c'hai i siti porno, perdonatemi, apri Safari e rivisiti tranquillamente dal telefonino, ma c'è nessun problema, l'iPhone 4S che c'è al professore dell'iPad 2, non soltanto che te li fa visitare, te dà una risposta quasi reale, ma anche ha cliccato la pagina e già hai il sito aperto, istantaneo, più veloce del computer, dovete saperle queste cose, poi non scherzare su fidanzatini e fidanzatine, vi ho raccontato alcune storie, e sfavorire esperienze precoci, non incoraggiarle, non fomentarle, non caldeggiarle, insegnare ai ragazzini e ragazzine che quella è una cosa normale, è un capitolo che ordinariamente si apre, ma non serve aprirla.

Non serve aprirla a 12-13 anni, c'è tempo poi, perché è un capitolo che si apre, questo spero che voi ci chiedete a queste cose, quando si apre un capitolo, si apre un capitolo in visto di una sadegna conclusione, non si apre un capitolo per cominciare a fare qualche avventurella alla prima di una lunga serie, questo è il valore che bisogna trasmettere.

E poi ci sono dei luoghi che tutti i ragazzi desiderano, ma che sono da evitare, tipo le discoteche e le gite scolastiche. Ad esempio, dopo ci sta la sindrome delle gite scolastiche, quasi tutti sono andati, io sono l'ultimo anno di gresi, ma mi sono mancati in massa i ragazzi, io dico, ma in gita in Grecia a 13 anni, qualcuno è andato, non io, qualcuno è andato in Grecia o a Venezia a 13 anni, io mi sento veramente fuori.

Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? non immagino quello che succede adesso anche se qualcosa ogni tanto mi arriva e poi arriviamo alla puntata attuale le sindrome dei genitori numero uno a mio figlio non può capitare questa si chiama la sindrome dello struzzo sapete cosa fa lo struzzo?

allora voi siete tutti quanti bravi sentite tutti gli incontri con Leonardo attento che tuo figlio rischia questo rischia questo si fanno tutti le canne hanno le esperienze precoce tutti quanti a dire che brutto mondo che brutta società ma tanto a mio figlio no questa è sempre una cosa che riguarda gli altri non riguarda come possibilità mio figlio o mia figlia beh questa è una cosa non può capitare questo è nefasto questo qui perché purtroppo a tuo figlio può capitare e a tua figlia pure purtroppo noi dobbiamo pregare anzitutto che questo non accada pregare e far pregare ma dobbiamo anche operare per impedire che questo accada e poi vedremo come ho già detto una cosa cioè spero ci abbiate le idee ai ragazzi vanno tolte hai visto cosa dice l'atto di dolore?

propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato le occasioni prossime di peccato non necessarie così facciamo pure un po' di digatichismo è compiuto i genitori togliere le figlie quindi non buttarceli dentro a calci tipo la gita ma possibilmente di preservarli perché chi si espone al rischio nel rischio cade dice un proverbio popolare quindi se tu fai un po' di rischio tu fai qui però di quel fatto il padre eterno a chi ne tiene conto?

è ovvio che un ragazzino ci vuole andare i ragazzi ci vuole andare cioè in tutti quanti i posti dove non ci deve andare ci vuole andare un ragazzino stiamo ad esempio della gita della discoteca cioè per loro è il mito però tu sai che se vanno lì quasi sicuramente quasi sicuramente cioè ci vuole un miracolo un miracolo Dio non lo fa ordinariamente e tu sindrome dello struzzo sì però io con mio figlio ci ho parlato gli ho spiegato tutte le cose gli ho detto che queste cose che una cosa non le devi fare che uno deve stare con quelli che sono cattivi che alle dieci deve stare in camera chiude la porta e stare con i suoi amichetti eccetera eccetera mi aveva detto che ti ha detto ti ha detto che fa così giusto ah certo che mi ha detto che fa così perché adesso te lo devo dire a te adesso questo qua ci sta un'altra sindrome prima c'erano i ragazzi qui no?

perché te l'ho fatto già vedere ti ho detto dico salvo che appena mi avevi detto che non c'era mi avete risposto io prendo mi alzo e vi do un calcio dove cambia nome la schiena subito voglio sapere chi di voi dice tutto ai genitori e dice sempre la verità ai genitori vediamo chi c'ha sto fegato io non glielo dicevo mai non gli dicevo niente e negavo pure l'evidenza perché qua non mi trovavano io fregavo i maglioni a mio fratello una cosa piccola mio fratello è più grande immaginate se è questo colore se muore la risate e io gli ho fregato i maglioni le camicie perché c'è questa fissa qua non lo so perché non lo so perché mi piacevano di più l'erba del vicino è sempre più verde appena girava l'occhio ma ogni tanto andava a Roma faceva già l'università faceva ingegneria e ogni tanto compariva all'improvviso perché poi io sapevo che tornava giornalmente il venerdì quindi il venerdì c'era il cambio e si ritornava piegavo tutto bene dentro il cassetto era tutto in ordine ci mette pure un po' di odorante era tutto tranquillo ogni tanto biombava entrava dentro casa e mi trovavo con il maglione suo e mi dicevo ah ah addosso allora mi diceva perché ti sei messo il maglione mio?

ah perché questo è tuo ah è tuo ma no ma mi sa che è capitato nel cassetto dice io quindi pensate come è un ragazzino un ragazzino purtroppo questo non è che che è un'occasione di vanto ma un ragazzino è così che ti pensi che dice ah io sono andato in gita e ho avuto la mia prima esperienza in gita poi te lo sta per dirlo te lo sta perché per quanto i genitori i figli insomma possano pensare che c'è nei genitori qualcuno dice che il genitore è amico mio non sono così stupidi come tante cose non è che la tira a me e io le sgamo per altri per altri per altri allora dobbiamo cioè dovete mettere dovete metterlo in testa questa cosa qui è così io ho detto domenica scorsa alla via comunione io vorrei che il tempo si fermasse a nove anni per i genitori e anche per il sottostante sarebbe tutto più facile non si ferma a nove anni allora dai tredici ai diciotto anni è un problema grosso grosso per tutti perché i ragazzi non parlano e fanno un sacco di maraghelle punto allora non si può avvenire la sindrome dell'utile non si può pensare sì però mio figlio è tanto bravo perché proprio perché tuo figlio è tanto bravo sarà tentato di più perché diventi cattivo e ci diventerà quasi sempre io non posso fare un mio cognomi però io ho le facce davanti io l'ho visto in persone io so da sei anni questo qua quasi e il 3 giugno facciamo la sesta candelina dal secondo anno che stavo qua io ho fatto tutti gli anni catechismo al secondo anno di crescita quindi ormai ho completato il sessembro quindi posso dire che alcuni ragazzi sono passati tutti quanti qua davanti quasi tutti si sono un po' e di qualcuno ho saputo con certezza brutte cose niente dava a pensare a quelle cose prima niente però poi sono successe quindi attenzione con la sindrome dello spruzzo seconda sindrome la sindrome del cieco nato lo conoscete l'angelo di Giovanni guai a chi tocca mio figlio guai a chi tocca se qualcuno si azzarda di fare qualche torto quello è mio figlio a me a me è già successo questo è quello che capita ai genitori che il professore rimprovera il figlio e quando il figlio glielo racconta come si è permesso quel nuovo domani ci penso io vengo a scuola e ti faccio vedere io a priori il professore ha commesso il grave delitto di rimproverare il tuo figlio e se il tuo figlio avesse fatto una cosa che non funziona chi te l'assicura che andava sempre tutto bene oppure io ho conosciuto gente qualcuno ha menato il mio figlio guardate che ci sono alcuni genitori che fanno così c'è il fratello più grande via un po' due o tre amici e poi ha fraccato e botta quello che ha menato il tuo figlio e poi e fanno così davanti al bambino così quello dice ma tu prova a toccarmi così te lo faccio vedere io chiamo mio padre e chiamo mio fratello a noi chiaramente ci dispiace così come a me mi dispiace sapere che uno dei miei combina un guaio mi dispiacerebbe tanto ma io non posso pensare a priori che fanno sempre male gli altri e il mio figlio quello a chi lo tocca è quello che non sbaglia mai non si può cioè questo è il mio è proprio il contrario di ciò che era l'arrivo di tante volte a me se io c'avevo un problema era la legge prima ricevevo la scarica sistematica per principio poi si indagava sul problema a mia insaputa se il problema veniva conservato veniva confermato altra scarica se il problema non veniva confermato ma si capiva che il figlio quella volta c'aveva ragione la faccenda veniva chiusa forse questo è un po' troppo dall'altra parte però produce meno danni attenzione alla sindrome del cieco nato poi una litigata non troppo i figli non si picchiano questa è la sindrome del telefono azzurro allora questa parte è vero cioè perché abbiamo già visto l'altra volta scorsa che non è che tu devi prendere il bastone reale quando la Bibbia dice se ami il tuo figlio usa il bastone non è che tu devi andare al bosco tagli un colo se ti fa un bel coso puntuto e non fai i fracassi il cranio abbastonate meno che mai sistematicamente meno che mai violentemente meno che mai gratuitamente e meno che mai immotivatamente abbiamo già visto Giovanni San Giovanni il bosco cosa insegna il metodo educativo non è quello delle mazzate ma è quello della prevenzione non si deve trasmettere il terrore oppure l'osservanza della legge vuota a forza di sganassoni questo è un altro sindrome che oggi non sa più più quasi nessuno comunque comunque la vedremo qualche avanti ecco ma si devono trasmettere valori motivati motivandoli fin da quando uno è piccolino pure quando un bambino ha 4 anni e comincia a stare a tavola ho fatto l'esempio prima di alzarti ti chiedi il permesso perché?

perché la famiglia è stata tutta riunita e perché ci alziamo tutti insieme viviamo questo momento in santa pace ma come una giungla dove c'è Tarzan che ognuno se la canta come chiede il padre e loro spieghi dopodiché però e se si alza che facciamo? la prima volta lo prendi la seconda volta lo prendi quindi le botte che non vanno date a massacro ho già detto però che dove la schiena cambia nome se voi prendete e battete dalla mattina alla sera non succede niente soltanto succede un po' di arrossamento innocuo perché tanto che il posto lì è fatto per prendere le botte quindi non c'è nessun problema poi c'è un significato importante che è la mortificazione che riceve perché capite a volte basta la mossa non è che uno deve ammazzare qualcuno però non si può abdicare a priori all'esercizio dell'autorità io ho fatto gli esempi guardate muoviti muoviti sparo grosse noi non possiamo scandalizzarci perché si vedono oggi in giro anche a livello ecclesiale cose che non si dovrebbero vedere perché non esiste più l'autorità perché se io so che posso fare quello che mi pare tanto nessuno mi dice niente tanti pescovi ci hanno paura d'accordo?

ci hanno paura e non muovono un dito e io faccio quello che mi pare scusate un attimo cioè se non sono io da me stesso retto e santo faccio quello che mi pare però noi la rettitudine e la santità non la possiamo dare per scontata perché è una eccezione non è la regola la regola purtroppo è che siamo figli della madrilea perché siamo intini al male e che siamo poveri perché non siamo cattori quindi no che siamo santi e quindi non essendo santi ho bisogno del freno quindi non è che io ti ammazzo di botte sistematicamente però devi sapere che io te lo spiego una volta due volte tre volte dopodiché questa cosa si fa e se non la si fa si va in conto a delle sanzioni non è detto che ti devo gonfiare ti faccio un castigo te taglio i viveri cioè se un a voglia di dice sì eh padre ma oggi non è mica facile non so che non c'è un'altra sindrome per questo qua dopo la vita c'è un'altra sindrome per questo fatto qua lo so che non è perché per me è facile non è facile per nessuno oggi perché per chiunque oggi voglia provare a a dire qualcosa si scontra contro una mentalità un po' un po' stramba però che facciamo quindi attenzione alla sindrome i figli non si bicchiano mai non vuol dire che si gonfiano e si ammazzano di botte vuol dire che se quando è necessario il ricorso alla sanzione non soltanto che è opportuno ma è doveroso d'accordo perché state attenti perché l'ho già detto che qualcuno mi ha raccontato perché se tua moglie tratterà male tuo marito scusate se tua figlia quando diventerà moglie tratterà male suo marito viceversa il marito dirà don Leonardo lo sai che farei andrei dai genitori e gli tirerei il collo e c'ha ragione io non gli dico che c'ha ragione c'ha ragione perfettamente perché quel trattare male il marito è figlio del fatto che tu non gli hai fatto saltare un dentino uno solo quando era opportuno è così poi la sindrome di cappuccetto rosso questa ne abbiamo già parlato io li lascio liberi perché devono fare le loro esperienze generazioni rovinate le loro esperienze di corpo allora te lo dico io l'esperienza che deve fare tu gli regali una moto dopo glielo dico io che esperienza deve fare l'esperienza è questa qui tu sali sulla moto vai sulla pontina sulla gozzia di sinistra quella di destra di notte a 180 a fare sprint va a fare questa esperienza vediamo un po' che succede vai che discorsi sono questi qua guarda che c'è strano che c'è i ragazzi che sono morti quelli che fanno come si chiama che cosa che si buttano negli Stati Uniti dai ponti l'alzi 50 ma intanto si sfracellano e io devo fare l'esperienza del brivido e falla ma questi sono casi estremi questo vale anche nel poco io ho raccontato ai ragazzi una mia esperienza che sono racconto sempre quindi lo fanno tutti i vostri figli perché all'ultima notte gli faccio un po' di note autobiografiche sperando che se ne spargano qualcuno cioè ci credo poco comunque che te fai esperienza io nel gruppo in cui stavo nel passaggio tra la terza media e il quarto ginnasio quindi in un momento difficile perché io non c'avevo ancora era proprio l'estate finita la terza media e ancora dovevamo non c'era scuola superiore quindi io non c'avevo tanti c'avevo un gruppo d'amici e basta che era i ragazzi del muretto X a un certo punto quell'estate noto che tutti i pomeriggi c'erano già i motorini perché erano io sono sempre stato più piccolo sono andato a fare la primina andavano avanti quindi erano sempre la mascotte di intorno e questi sparivano sparivano tutti i pomeriggi andavano via due ore e poi tornavano dicono che stanno in domani a volte a due ore dicono se poi sono in domani un bel giorno c'è l'arruolamento ah ma un pezzo perché vuoi venire con noi oggi dico sì tornate andate al boschetto ora mi raccomando di stare zitto dico al boschetto di stare zitto dico vabbè arrivate al boschetto lo splendido ritorno si mette le mani nel taschino tira fuori un bel cucchiaino poi tira fuori una cosa marrone la mette sul cucchiaino dopodiché prende un bel accendino e comincia a bruciare il cucchiaino non l'ha mai visto l'altro giorno non l'ha visto quest'altra non so se avete allora io purtroppo già fumavo all'epoca perché non non rifate le cose che ho fatto io a 13 anni già fumavo e questi stavano a farsi una canna stavano cominciando con le canne tutti i giorni già allora io su questo somiglio un pochino a mio padre perché io sono stato sempre un po' scemotto però ho avuto sempre questa idea cioè quando arrivavo al limite c'era una voce che mi diceva stai attento perché se passi sta porta non sai quello che va a succedere ma quando questi hanno tirato fuori questa cosa e tu dico raga mi sembra un po' troppo abbiamo 13 anni 14 anni mi pare un po' eccessivo le sigarette vabbè però ecco ma adesso non la chiamo la polizia lo sapevamo che tu sei sempre così non chiamo nessuna polizia però secondo me non vi ripeto le parole esatte non si fa allora sapete qual è la conseguenza di questo che dal giorno seguente croce nessuno più neanche mi rivolgeva la parola ero civilmente morto allora che facciamo guardate che è stato un momento drammatico io dico allora ho due possibilità o mi riabilito faccio e niente dico raga andiamo che vengo pulito oggi oppure resto solo e resti solo a non fare le proprie esperienze sono rimasto solo eh sì sembra semplice per il ragazzino eh ovviamente di queste cose non ho mai parlato con nessuno mai parlato con nessuno adesso col senno di poi ci vedo la mano di nostro signore un mio migliore amico ha 41 anni ancora ancora nel tangino per 7 perché dalla canna alla spada sono passati due anni passando per pasticca e coca e non è stato l'unico qualcuno è andato di peggio e poi in comunità è uscito fuori lui ancora sta dentro io potevo essere lui e non è stato non è che so il figlio del luogo bianco che so più santo che è così io non lo so perché mi è venuta questa cosa in mente perché c'ho avuto questo senso del limite in 3-4 circostanze della vita io ho rischiato se prendevo una porta era pericolosa e non è che avevo tutte le idee sante che ho adesso non so che chi adesso col senno di poi il nostro signore mi ha messo una mano sulla testa però che devono fare esperienze se apriamo quella porta quello ancora io mi ricordo benissimo una volta che mi incontrò questo ragazzo quando mi incontra chiaramente abbassa la testa però la prima volta che mi vide vestito da prete io non mi ho dimenticato doveva avere la faccia che ha fatto era una faccia mi sta come dire cioè quello sguardo diceva guarda lui che ha fatto e guarda io come sono ridotto te l'ha detto quello sguardo tra l'altro non c'è nessun merito di aver fatto quello che ho fatto però quello di fatto qua ha oltre 40 anni io mi ricordo due o tre anni fa andare a cena non vi dico il nome diceva che tu conosci ah quello è il prossimo morto poverdose sono anni che sta cercando di venire fuori ma stava a fare il conto alla rovescia alla dina per vedere quanto tempo gli manca che io sappia ancora non è morto quindi hanno fatto una di conto però questo è allora poi la sindrome del medico pietoso che fa una piaga puzzolente cioè l'eccessivo indulgenza non bisogna avere troppo rigore ma non bisogna neanche avere troppa indulgenza cedere cioè che i figli vanno sempre accontentati e state attenti qua perché poi c'è sempre buoni ci stanno i buoni e i cattivi cantava Scorossi spesso quando i genitori sono un po' scemotti c'è il buono e c'è il cattivo secondo la testa dei figli ma secondo la testa dei figli c'è il padre eterno i buoni sono scambiati perché il cattivo è buono e il buono è cattivo perché il buono è quello che te ha fatto quello che te pare anzi se mamma rompe ora ci parlo io che dovevi andare adesso ti dico non ti preoccupare e viceversa quando ci stanno i pochissimi papà salvi presenti che sono tutti bravi che ancora si mettono i pantaloni meno male che ancora non si mettono le donne si mettono i pantaloni meno male che l'uomo non si mettono le donne insomma perché sennò sarebbe un problema un problema un problema un problema grosso però per pochi uomini che si comportano da pantalonati ogni tanto incontrano qualche mamma che ancora troppo dice adesso io non faccio niente a papà adesso penso io tranquillo ecco allora la sindrome del medico pietoso quando bisogna intervenire bisogna intervenire e se bisogna intervenire severamente bisogna intervenire severamente allora facciamo un esempio classico ecco gli uomini gli esempi stai attento sono esempi quindi che poi nell'applicazione risentono di una serie di circostanze soggettive tuo figlio ne combina una grossa grossa per esempio viene a sapere che si fa che si è fatto legame che fai allora bisogna intervenire d'accordo per esempio non esci per due mesi non esci per due mesi punto se decido che non esci ma tu non esci per due mesi e non esci allora perché questa è una cosa grande allora te tagli i ponti per un anno niente paghetta settimanale va a fare le mosina dato che fai questo uso dei soldi allora non bisogna passare perché in queste circostanze bisogna intervenire in questo modo ovviamente non è che tuo figlio ti dirà grazie papà grazie mamma sei veramente un grande mi stai a dare una lezione perché così la prossima volta ci prendo su due volte no quello comincia a piangere comincia a sbraitare comincia a cosare comincia a il medico Pietro fa la piaga buzzolente perché in alcune circostanze bisogna intervenire con fermezza e anche con rigore in alcuni casi perché dinanzi ad alcune ad alcune bisogna essere fermi lo sapete cioè recentemente sono stato a casa di amici e la moglie di questo amico lavora in un ambiente scolastico diciamo di queste scuole un po' borderline non so se sono scuole di estetistico allora ragazzine incinte partorienti 14 anni 15 anni 16 anni ordine del giorno ah ma i genitori sono tutti quanti contenti dice io sono sono stato a parlare a perdere un po' una perché questa l'hanno convinta i genitori non abortivano il figlio ma a lei non gli frega proprio niente cioè non lo vuole neanche vedere e i nonni non lo vogliono non lo vogliono vedere stanno tutto il giorno sono tutti contenti e stanno tutti quanto il giorno loro con il bambino e non c'è nessun problema la racconto così insomma senza senza commento ho detto che la vita del prete è veramente qualcosa di perché ne senti di tutti i colori dopo ci sta tanto da pregare però ok poi la sindrome della mamma chioccia questa è oggi un po' però ci stanno alcuni che sono un po' un eccesso un eccesso cioè un eccesso macroscopico cioè non si può tirare troppo la corda cioè perché è vero che i figli vanno controllati che vanno seguiti però non puoi io conosco situazioni di questo genere purtroppo di eccessi che sono assolutamente devastanti ricordate che San Paolo dice che i figli devono essere sottomessi ai genitori obbedienti però dice una cosa ai genitori voi genitori non esasperate i vostri figli perché non si scoraggiano cioè tu non puoi non puoi pensare che oggi cioè il tuo figlio gli dice che non si esce non si esce mai fino a 24 anni c'è chi lo fa non soltanto a sud Italia mai cioè darai delle regole darai dei controlli cercherai di essere un po' però mai in nessuna forma in nessun caso e in nessun modo non si può l'ho trovato l'altra scorsa in gita no è meglio che no ma se la parrocchia fa il campo scuola non è fatto cioè devi un attimo capire se tu sai che c'è un posto garantito e sicuro al 100% annacelo d'accordo perché se no questo capite non si esce la sera fino a mezzanotte faccio un esempio che è un periodo ipotetico dell'irrealtà però se il tuo figlio viene il sabato sera a fare la veglia con il donato tu sei sicuro che sta lì non è un problema di stare fino a mezzanotte non succederà mai però facciamo un'ipotesi per assurdo d'accordo tu apri la porta della chiesa e contro sicuramente l'altro succede niente insomma capite quindi non è il fatto in sé però non si può tirare la corda troppo perché quello poi non è volere cioè dietro queste cose stanno delle sindrome psicologiche non è che uno vuole il bene del figlio è che uno considera il figlio come cosa è una forma idolatrica è una cosa molto delicata anche dal punto di vista psicologico non è il bene della persona ma è l'egoismo tuo cioè sei tu che rinchiudi con una forma di amore possessivo che ha una negazione poi dell'amore e che produce delle devastazioni spaventose perché oggi poi il destinatario di un tipo di educazione di questo genere si trova veramente che di fuori c'è proprio il polo ma non opposto dai peggio e quindi cioè capite che o prende una pistola e si spara la tempia o butta qualcuno dalla finestra se poi a un certo punto arriva arriva guardate che succedono queste cose qui arriva a un punto di esasperazione io ho conosciuto situazioni di questo genere e fa il botto ma il botto cioè una persona che tu vedendo è tranquillo sereno disteso e comunque fa un botto da paura perché purtroppo noi abbiamo anche i nostri limiti umani psicologici cioè se tu una persona carichi carichi carichi carichi e poi esplode quindi voi capite che il minimo con un denominatore di tutte quante queste cose è misura e equilibrio discernimento non si può pendere troppo da una parte non manco troppo dall'altra bisogna sempre contemperare i due poli opposti ma poi non è finita ancora se ne stanno altre serie la sindrome di amnesty international è quella che dicevo prima o del quieto vivere non mi posso mettere a fare la guerra io lo capisco che dovrei intervenire però non posso dice padre ma lei non ha idea qua tocca fare la guerra tutti i giorni a tutte le ore dimmelo a me se ne vanno forse noi facciamo un esempio che dicono come mai che alcune cose si dicono soltanto qui come mai che soltanto qui nell'estate non vengono le signorine mute diciamo sempre le stesse cose lo sapete perché perché se lo fai per succedere quello che mi è successo a me l'anno scorso alla celebrazione delle cresime non so se parla delle minacce in diretta ma le minacce brutte eh uno dice padre lei che cosa ha detto lei non fa entrare mia figlia non è che io non faccio entrare la sua figlia va la sua figlia vada un attimo cioè adesso non mi faccia dire non è in condizione di ma è sicuro di quello che dice guardi a me dispiace perché io la sua figlia non ha mai mi farei molto ma così non se lo provi ci pensi bene a quello che stia per dire eh perché questa aveva delle conseguenze lei non pensi che finisce qui io non so che cosa intendeva sicuramente perché ogni tanto arrivano sarà andata a lamentarsi da chi di dovere però quello che deve anche essere stai attento che ti aspetto a fare e ti gonfia e se ti gonfia ti ha gonfiato quindi che facciamo perché quando uno cioè su su alcune cose si mette in conto delle conseguenze come si parla in giro di Don Leonardo oltre che per i tanti peccati che ha anche per alcune cose buone che fa volete che ve le dico le parrocchie dove i parroci sono bravi e santi dove tutto è lecito tutto vi faccio nome e cognome la tentazione deviene ogni tanto no?

dice ma guardate che se vi raccontassi tutte le cose che vi arrivate dico ma lo sai che faccio? ma a me chi me lo fa fare? ma vatti in giro nuda con i gretti a fare la comunione ti è tanto all'inferno ce l'hai tu che me ne importa a me uno potrebbe anche fare così a un certo punto se stufa perché certo che devi fare la guerra io vi faccio l'esempio mio questi sono esempi vostri e mio figlio poi mi odia e poi mi sta sempre a dire ma sei soltanto tu e gli altri amici miei perché a me non mi dicono che significa se gli altri amici sono tutti in giro a testa per aria a me non interessa qui è così qualcuno qui è così vuoi nulla oggi?

ma a tutti quelli che te va te ne firmo 300 al minuto non c'è nessun problema d'accordo tranquillo la famiglia San Michele il papà della famiglia San Michele è il sottoscritto per cui davanti a Dio il sottoscritto si prende queste responsabilità ma se potete riuscire ad andare dovunque così come un figlio dice il padre ti ha fatto nascere da questo papà e da questa mamma le regole che ci sono qui io te le ho spiegate te le spiego te le rispiego però queste sono d'accordo qua non sarai grande e sarai autogestirti prendi la porta vai a vivere da solo ma non è che io poi ti pago l'affitto oppure le mamme esaurite vai a vivere da solo dopodiché il pranzo glielo fa mamma i panni glielo fa mamma le camicie glielo stira mamma i soldi dell'affitto glielo fa mamma eppure i soldi per mangiare la sera mangiare la pizza glielo fa papà che bella che bel sistema quindi attenzione alla sintesi quindi l'amnistia internazionale perché se no poi ci avveniamo il fegato oggi ci stanno troppi avvenimenti di fegato da prendersi poi questo oggi è raro però anche qualche posto specialmente io so in luoghi alcuni luoghi del sud Italia ancora esiste la sindrome del padre padrone è uscito anche un film bruttissimo negli anni 70 non so chi l'avrà visto aveva uno del post-tesimo che dice allora ho visto un film bruttissimo dico vabbè che c'è il tramatto quello è un film brutto proprio il padre padrone quindi è quello e là c'è il classico mazzate botte da orbi se fai come dico io tu non capisci niente zitto te lo vedi punto e basta sono ammazzate quindi la cosa questa non è mai stata avallata da nessuna qualcuno la riteneva avallata da certe forme di cattolicesimo non è vero questo qui l'educazione santa è un'educazione severa non è un'educazione folle o violenta non è un'educazione non è un'educazione non è un'educazione non è un'educazione non è un'educazione non è la stessa cosa però oggi non so credo che il metodo sia molto diffuso almeno dalle nostre parti poi c'è un'altra la sindrome del timido è responsabile altre litigate adesso faccio sempre un altro po' di ah io glielo ho detto a tutti quanti i miei figli glielo ho detto tutte le cose che devono fare questo si fa e questo non si fa però quindi mica posso poi mettere una campana di vetro quindi questo è il classico fatto che è il classico caso dico è that che i ragazzotti e ragazzotte vanno in vacanza con il fidanzato con la fidanzata ma io glielo ho detto io glielo ho detto guarda che non si deve fare niente quindi dovete andare ma mi raccomando ah si guarda te lo dico io adesso che fanno quando vanno partendo insieme allora loro partono chiaramente massimo che fanno stanno mano nella mano poi quando arriva alla destinazione uno va all'albergo Excelsior e prende una camera singola l'altro va all'albergo Deluxe che sta a 10 km di distanza perché per sicurezza ne mettono un po' e prendono un'altra stanza singola la sera si incontrano per cena fanno una bella cenetta tranquillo dopo di che vanno a mezzanotte vengono prendono un aereo vengono in parola fanno la veglia di preghiera dicono il rosario fanno l'adorazione e poi a mezzanotte tornano uno all'otario Excelsior e uno all'otario Deluxe così per tutto il tempo della vacanza d'accordo?

fanno così giusto? che significa che tu l'hai detto? certo che tu l'hai detto e che comunque diventeranno grandi ah io gli ho detto di andare a messa la domenica ma non ci va ho già raccontato cosa mi hanno raccontato non ci va perché non ci va? perché non ci stanno delle sanzioni però è il vostro dovere far osservare la legge di certamente che uno vada a messa a forza di bastonate non è certamente l'ideale d'accordo?

però qualcosa bisogna farla perché quello non è un'opzione quello è un comandamento dobbiamo farlo anche noi cioè certamente non è l'ideale ve l'ho detto tante volte anche durante le prediche fare questa cosa sotto l'incubo ecco quindi farla per forza però questo non è un più consiglio questo è un comandamento questa è la legge di Dio questa qui quindi io devo sforzarmi di spiegarlo di motivarlo di farlo dopo di che devo dire allora tu questa è una famiglia cristiana d'accordo?

ti sei voluto fare la cresima quindi a Dio va dato lo stretto indispensabile bisogna darglielo allora non è che cioè tu vuoi campare senza lavorare se campi senza lavorare mori di fame cioè nella vita ci sono alcune cose che non si fanno per piacere ma si fanno per dovere perché ti fa per forza quante cose ma sapete che sapete quante cose che non mi piacciono a me che mi fanno per forza io dentro l'ufficio parrocchiato a fare certificati non ci starei mai mai perché non mi piace non è gratificante anzi ti sta a fare un fegato così per cose completamente inutili molto meglio che tu stai a confessare che c'è dei sacramenti che parli con le persone che l'aiuti che stai con i ragazzi non si può che vogliamo fare quanto mi piacerebbe a me da tutti gli altri pomeriggi a l'oratorio a giocare con i ragazzini così mi divertirei una cifra che tanto vinco a qualunque gioco facciamo non posso fare perché sto da solo non so che non lo posso fare non lo posso fare mai perché non lo posso fare mai e che vogliamo fare cioè non è che nella vita io posso fare tanto quello che mi piace o quello di cui ho voglia ci stanno pure alcune cose che fanno per dovere e devo rinunciare a altre cose che che che mi piacciono perché state attenti che abbiamo già visto la libertà non è il bene assoluto come oggi è stato fatto dalla nostra società il bene assoluto non è la libertà il bene assoluto è il bene della persona è il bene della propria anima altro atteggiamento questa è la sindrome della rassegnazione in belle ma siamo stati oh a donne non hai ma ce l'hai avuti pure tu 15 anni che facevi tu a 15 anni ce l'abbiamo tutti 15 anni no quindi se sai che queste cose vanno così ma e lascia correre e lascia perdere cioè ci stanno 15 anni e 15 anni cioè alcune cose dei 15 anni sono inevitabili ma altre no perché mica tutti i 15 anni hanno fatto tutti e tanti le stesse cose non sono tutti e tanti le stesse cose quindi e né possiamo cioè allora io per esempio da giovane non ero san domenico sabio d'accordo allora che faccio se è più un adolescente che che io non posso parlare perché all'età sua ero peggio di lui ma proprio perché io ero peggio di te cerco di di aiutarti e di prevenire e di non farti cadere le stesse cose che ho avuto io che dopo c'è un sacco di tempo che viene fuori che significa questo qui e non le posso rassegnare prima ancora di averci provato o di dire oppure di farmi venire cose tanto io che stavo a dire me ne vogliamo parlare eh sì quindi ancora la sindrome del modernismo questa era un'altra i tempi sono cambiati che è una cosa non è falsa d'accordo i tempi sono cambiati sì i costumi sono cambiati ovviamente quando ero giovane io non c'era certamente non c'era manco non c'era manco il computer zero ho saputo da chi vuole essere milionario versione ipad per giocarci con i vostri figli sbagliato l'altra sera la domanda e prima c'era è stato fatto nel 71 nel 73 io l'ho scritto nel 91 l'ho scritto perché il primo prototipo forse sarà nel 20 almeno l'ho mai visto prima la serie della ventana mi ricordo che uscì quando ero 15-16 anni uscì si chiamava il Commodore 64 che c'aveva alcuni videogiochi quando ho visto il videogioco cioè è ovvio che oggi ci sono altre realtà però quindi allora allora col fatto che i tempi sono cambiati sono stati cambiati anche alcuni valori che non possono essere cambiati perché non è che siccome è uscita la legge sul divorzio adesso il divorzio è diventato lecito no?

è più difficile tutelare la famiglia è enormemente più difficile non è che siccome la ragazzina può andare a abortare anche i soldi miei tra l'altro è diventato lecito l'aborto no? allora i paradossi se tu oggi tocchi un bambino così gli fai così sulla spalla ti denunciano Massimo magistrato tu gli hai sai che tu hai toccato sulla spalla un bambino ti condanna voi sapete che i nostri nonni andavano a scuola con il frustino ma nessun bambino se lo deve anche la cantichiamola del cervello però se tocchi così un bambino si cosa se quella bambina a 16 anni va ad abortire non succede niente vuoi a chi tocca questo diritto capite che stiamo proprio fuori di di senno al 100% secondo me quindi certo che i tempi sono cambiati ma per quanto riguarda alcuni valori il cambiamento dei tempi ci ha solo complicato la vita cioè rende più difficile l'eduzione rende più difficile mettere in pratica alcuni valori ma quelli non possono cambiare e non cambiano mai anche se la gran parte delle persone ritiene o fa come se fossero cambiati ma non lo so il bambino il ragazzo è più tutelato in che senso come dice lei se io do il commento una volta non era così 20-30 anni fa non era così i genitori però ci stanno alcuni matti questo è un fenomeno è uscito una sentenza che ho fatto qualche tempo fa ci stanno alcuni ragazzini matti che hanno denunciato i genitori e i magistrati non fa niente si rischia non fa niente io so per certo io so per certo io so per certo di una persona che è una santa persona che ha avassato i guai finito tutti i giornali certo denunciato da un figlio non sa che è quello che stanno dicendo denunciato da un figlio su tutti i giornali perché il figlio matto che comunque è uscito l'ho già detto una volta scorsa ordinariamente i figli di figli di figli questa persona ce n'ha un bel po' non ce n'ha due ecco sono tutti compatti a difenderla tranne uno ho già sempre detto che nel 90% anche 95% dei casi il figlio è figlio sotto tutti i punti di vista ma poi succede io l'ho vista in questa situazione qua che te nasce un figlio scemo perdonatemi il termine da genitori sani è certo e te nasce e te nasce un figlio sano e santo in alcuni casi con cause completamente inadeguate ma questo da dove è uscito?

facciamo come John Coffey del Miglio Verde che c'era al dono che quello sembrava piombato dal cielo ah però questa è un'eccezione però può succedere comunque noi non dobbiamo farci mettere perché se quando anche si va incontro alla persecuzione non è che questa persona si è fatta intimidire ha andato a finire tutti i giornali ha affrontato un processo poi è stata prosciolta questa persona qui ha finito finì a scattare le case non lo vuole più neanche ho scritto al muro nonostante che sia stato prosciolto chiaramente tutti i giornali locali quando uscì la notizia sono cose vecchie queste qui quando è stato prosciolto nessuno sa è uscita qualche lamentela come sempre accade è uscita qualche lamentela quando è stato prosciolto ecco quindi e poi la sindrome dell'illuso di mio figlio mi posso fidare perché mi dice tutto su questo ci siamo fatti un po' di risate prima ah ora stanno alcuni che ci credono non ti preoccupare non ti preoccupare mi dice tutto io gli ho detto mi dice tutto io la prenderei questi qua ti dico senti un attimo parliamo un attimo da uomo a uomo adesso me levo la veste talare ma questo io devo dire sto per dire ma tu a 15 anni dici tutto ma ora e se mi rispondi che devo fare te le ho detto devo fare qualcosa perché non ci credo San Domenico sapio forse a 15 anni diceva tutto alla mamma ma questo è una cosa che non so sono sono sono Santa Maria Voretti che non ci è manca arrivata a 15 anni perché è morta prima dei 12 ma che non dicono vabbè come niente tutto e voi state attenti come sto attento io perché io vi dico il Padre Eterno ci aiuta perché a me da prete vi dico che tutte le situazioni delicate oppure mi arrivano sempre quelle su cui poi necessita un intervento poi bisogna stare attenti quando uno fa un intervento ma ti arrivano sempre quindi se uno non dorme quindi prega vigila opera si impegna e si libera perché voi guardate qualcuno ce la vede di queste cose che provo spero che non abbia nessuna però insomma è difficile sfuggirne da tutte poi il Signore ci aiuta perché è comunque un compito più grande di cui non è la nostra portata più grande delle nostre povere forze però comunque bisogna bisogna affrontarlo e bisogna affrontarlo con ponderazione ho già detto insomma che la regola come vedete la virtù questo lo dicevano anche i pagani è sempre il giusto mezzo tra due opposti contrari quindi queste cose saranno poi queste slide saranno caricate io vi prego non soltanto di riprenderle ma possibilmente se credete di di farle circolare ecco con i mezzi manuali o con i mezzi multimediali ecco sono frutto un po' di cose le prime cose sono cose dette da le prime le prime slides i legalovi sono cose che vengono dalla tradizione dei santi i consigli pratici sulle cose da fare o da evitare sono quasi tutti derivanti dalla tradizione della santa educazione cattolica queste ultime sono figlie della mia personale esperienza pastorale cioè dico il fatto è vero che i ragazzi oggi ho detto alla fine del discorso ho detto chi te l'ha detto tutte queste cose ah no queste le ho dette io quindi così su queste ultime cose che avete sentito fatene l'uso che credete perché sono considerazioni mie personali elaborate pensando all'ultima parte dei nostri incontri sulla base di quello che so e sulla base delle esperienze che ho avuto quindi qui di mezzo non ci stanno di mezzo santi magisteri o cose di questo genere però parlate un pochino di cose non ho lunghissima esperienza insomma però il libro della sapienza che abbiamo visto martedì scorso dice che vecchiaia longeva non è la canizie dei capelli ecco perché a volte non serve aver avuto anche se è un paio di monogrande 50 anni di esperienza perché se uno vive intensamente per fare alcune somme per tirare alcune conseguenze basta anche qualche anno in meno insomma quindi comunque le lascio la vostra considerazione perché possiate farne quello che meglio credete ringrazio a un signore con gloria al padre poi apriamo uno spazio se volete per qualche intervento personale gloria al padre al figlio e allo spirito santo

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