Audio · Catechesi varie
Giuda iscariota e San Pietro
Trascrizione
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Ben ritrovati, spero che abbiate riposato e che siate tutti anti svegli, oggi pomeriggio continuiamo il viaggio di oggi alla scoperta dei cattivi esecutori della volontà di Dio e quindi di fallimentare i disegni per quanto riguarda la santità, fallimenti dovuti chiaramente ai giudabili e alle responsabilità dell'uomo, chiudendo però un po' in bellezza perché vedremo un pochettino la vicenda di Simon Pietro come conclusione che ci apre un po' la speranza in quanto Simon Pietro ha fatto dei passi falsi ma grazie al Signore ha avuto la sorte di poter trarre da essi salutarissimi insegnamenti, cercheremo di vedere quali, di rimettersi in cammino di ricevere da Gesù stesso la conferma della sua missione e poi di svolgere egregiamente il compito che Dio gli aveva affidato fino a coronarlo col martirio cominciamo dalla figura di Giuda e Scariota che più o meno tutti conosciamo, almeno qualcosa i Vangeli sono abbastanza scarni e di particolari su questo postolo come del resto su un po' tutti gli apostoli ci viene detto esplicitamente subito il Vangelo di San Giovanni nell'episodio della denunzione di Betania, poco prima della passione che Giuda teneva una cassa nel gruppo apostolico e che era ladro, lo trovate nel Vangelo di San Giovanni al capitolo 12, tenete presente che San Giovanni scrivendo il Vangelo in un'età molto avanzata diciamo che può togliersi qualche sassolino dalle scarpe, quindi facendo nomi e cognomi gli altri evangelisti sono un pochino più sobri rispetto a questo il Vangelo di San Matteo ce lo presenta inequivocabilmente tra i dodici perché al capitolo 10 viene fatto l'elenco dei dodici apostoli dove si legge esplicitamente nel versetto 4 dopo aver nominato gli altri, Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che dopo lo tradì si legge anche sempre nei Vangeli, preferisco prima presentarveli tutti che Gesù stesso fece di Giuda Iscariota a scanso di equivoci circa la sua sorte eterna il figlio dell'uomo se ne va, Matteo 26-24, come sta scritto di lui ma guai a quell'uomo dal quale il figlio dell'uomo viene tradito meglio per quell'uomo se non fosse mai nato quindi certamente non bisogna fare di maniamento e certamente non abbiamo nessun motivo per pensare che si sia salvato Giuda Iscariota, quindi ha fatto una brutta fine come del resto la tradizione unanime ha sempre affermato e abbiamo anche il tentativo estremo di salvezza fatta da Gesù un passaggio commovente che vorrei adesso subito leggere con voi che si trova nel capitolo 13 del Vangelo di San Giovanni il contesto è questo, siamo nell'ultima cena Gesù annuncia il tradimento, San Giovanni si biga sul petto e si fa dire il nome e Gesù dice chi è che ti tradisce o signore?
e lui gli risponde guarda è quello al quale intingerò il boccone e glielo darò impressionante, intinto il boccone lo prese e lo diede a Giuda figlio di Simone Iscariota allora dopo il boccone Satano entrò in lui voi sapete che il senso di questo gesto, questo è un gesto davvero straordinario ci passa generalmente inosservato ma intingere il boccone vuol dire che lui ha preso un pezzetto di pane ha fatto l'ha intinto dentro una ciotola e l'ha dato quindi è un gesto affascinante è un gesto affettuoso è come un papà che ha un figlio piccolo avete visto si è fatto un bel piatto di spaghetti alla matriciana c'è rimasto il sugo prende il pane e gli da proprio la leccornia da dare al figlio quindi è un gesto estremamente affettuoso da parte di Gesù pensate la carità che ha avuto nei suoi confronti il nostro Signore Gesù Cristo e la chiusura di Giuda che anziché almeno dinanzi a quel gesto sbloccarsi, convertirsi, commuoversi è l'ultimo atto la sua chiusura è talmente tanto che chiuso dinanzi a quel gesto delicato, estremo ed eroico di Gesù apre completamente la porta al demonio va a vendere Gesù bacio e poi ci dice il Vangelo sempre di San Matteo che è quello che dà più particolari allora Giuda, colui che lo tradì vedendo che Gesù era stato condannato preso dal rimorso siamo al capitolo 27 riportò le 31 di Dio capite, gli anziani dicendo peccato perché ho tradito sangue innocente quelli rispondono a noi che ce ne importa egli allora ha gettato le monete d'argento nel tempo si allontanò e andò a impiccarsi questa è la tragica fine di Giuda e Scariota ora chi era Giuda e Scariota?
io vi dirò alcune formazioni derivanti dalla tradizione quindi che sono sostanzialmente attendibili e vorrei anche però dirvi alcune cose vorrei anche però dirvi alcune cose voi dategli il credito che gli volete consideratele come, se non ci credete, fantasie romanzate però a me hanno aiutato molto che sono il ritratto di Giuda e Scariota che viene fuori dagli scritti di Maria Valtorta non so chi di voi riconosce non so come siano reputati all'interno di questa vostra famiglia io per quanto mi riguarda pur non essendo riconosciuti dalla Chiesa ma questo sapete che non è un problema sarebbe un problema per me è un problema grave se fossero esplicitamente respinti e condannati cose che non lo sono hanno aiutato moltissimo e a mio avviso fanno comprendere molto bene la struttura di questo uomo la tradizione descrive Giuda e Scariota come una persona molto intelligente un bel ragazzo molto istruita molto colta e attribuisce praticamente il suo tradimento ad una delusione avuta nel corso del tempo circa la missione e l'opera del figlio di Dio si aspettava un regno di Romano un nuovo Davide un nuovo Messia che salisse l'ascesa del potere vedendo che Gesù andava in tutt'altra direzione a un certo punto ha detto se questa è l'altra direzione leviamolo di mezzo aiutiamo, perché c'erano ragioni i capi dei sacerdoti farisei a ritenerlo un falso profeta punto questo è quello che dice la tradizione quello che dicono gli scritti di Maria Valtorta è qualcosa di più confermano questi dati di Dio questi dati della tradizione ma l'arricchiscono in qualche piccolo particolare uno in particolare quello su cui mi preme di farvi sostenere la vostra attenzione è che Giuda fa parte del gruppo dei dodici ma è l'unico dei dodici che non è stato chiamato da Gesù io ti chiamo e tu rispondi ma lui si è offerto è lui che ha fatto pressione per entrare nel gruppo degli apostoli e Gesù non l'ha accolto subito che ha detto guarda stai tranquillo riflettici sopra pregaci sopra pensaci bene lui che era molto superbo e molto pieno di sé dopo un breve tempo dice no io voglio assolutamente stare dei tuoi voglio essere uno dei tuoi eccetera eccetera tu non mi vuoi mi respingi io non respingo nessuno se questa è la tua volontà benvenuto questo a mio modestissimo avviso è un particolare molto molto importante che ci fa vedere e ci fa anche comprendere state attenti la genesi di come si diventa Giuda perché Giuda cominciava dall'antico facendo la propria volontà vi faccio questa domanda perdonatemi il riferimento magari è fatto un po' un cattivo prete un pessimo prete un prete che dà scandalo immaginiamo uno dei rari casi anche se così tanto sbandierati di gravissimi scandali che tutti conosciamo dati da qualche ministro di Dio come mai succede una cosa di questo genere secondo me è prete presumibilmente questo è un infiltrato un infiltrato nel senso c'aveva la vocazione o non c'aveva la vocazione se ci sono le domande delle domande c'aveva la vocazione e poi si è corrotto o forse non c'aveva proprio la vocazione questa è la domanda delle domande può essere vera l'una e l'altra cosa però per questo che è così importante e vi ho invitato ancora a rifletterci che noi ci poniamo dinanzi alla volontà di Dio come diceva Sant'Ignazio come un cadavere morto ammesso che esista un cadavere vivo noi facciamo quello che Lui vuole e basta anche chi sta come dire in discernimento per diventare sacerdote o in cammino per diventare sacerdote io gli consiglio di fare sempre questa preghiera grazie Signore se questo è quello che mi stai chiamando ma io sono in ogni momento disponibile a fare un passo indietro se capirò che questa è la tua volontà perché è sempre meglio un bravo cristiano che un cattivo prete e questo non vale soltanto per i preti vale anche per chi si spossa io vi dico che rimasi molto impressionato e fu una di quelle questioni che mi prese il cervello non poco perché a un certo punto apparizione di Fatima la piccola Giacinta di Fatima non so se conoscete bene questo argomento se ne esce riferendo al nome della Madonna questa frase ci sono molti matrimoni che non sono benedetti da Dio non piacciono a Dio frase detta nel 1917 non è che se l'avesse detta oggi ma nel 1917 in Portogallo voi mi spiegate se qualcuno forse si sposava al comune non credo c'erano le convivenze non credo erano tutti i sacramenti del matrimonio quindi tu hai celebrato il sacramento del matrimonio ma sei sicuro che fare quel sacramento era la volontà di Dio?
oggi ci sono vi noterò presenti alcuni dati San Giovanni Bosco diceva e lo dico sempre ai miei giovanotti che Gesù chiama tanti ragazzi al sacerdotio è un po' allarmante quello che dice San Giovanni Bosco su cento che ne chiama sapete quanti dicono di no? 70 il 70% posso dire una cattiveria che però poi rimane tra noi la stragrande maggioranza di questi 70 oggi Santa Madre Chiesa gli ha fornito su un piatto d'oro la ruota di scorta l'assist qual è?
l'agono permanente questo è una mia cattiveria quindi l'ho detto ma non a me sembra ho questa impressione che per come l'agonato permanente almeno in Italia sia concepito e vissuto mi sembra non che abbia niente in contrario voglia che sia una sorta di ruota di scorta per vocazioni fallite per paura o per altri motivi dico questo perché qualche volta qualcuno attraverso le varie forme di comunicazione oggi me l'ha pure detto dice ma sa padre non sono tanto sicuro che ci abbia la vocazione oppure no però intanto mi sposo eventualmente faccio l'agono permanente me l'avrò detto quindi mi sposo come se fosse la stessa cosa quando il diagonato permanente e qui però dico quello che penso se fosse rettamente inteso voi sapete che il diagonato con tutto il rispetto per Don Matteo che è un diagono transeunte non ha natura sacerdotale il diagono non è un mezzo prete anche se fa parte dell'ordine sano è un'altra cosa perché il diagonato è per il servizio quindi il diagonato permanente avrebbe ragione di essere se fosse maggiormente vissuto sul piano del servizio specialmente la carità che non sul piano della supplenza di serie B quasi sempre a compiti sacerdotali questo comunque chiudo la parentesi qui la chiudo e qui è completamente una parentesi la ricetta di Giuda è drammatica allora attenzione quindi vorrevo dire queste cose noi dobbiamo fare attenzione a questo uno a non metterci in testa prima del tempo di voler percorrere una strada senza aver avuto la possibilità di metterci in discussione io vi posso dire a livello di esperienza personale che ho in parte accennato ieri che a me il Padre Eterno questa cosa mi era chiesta cioè io sono diventato prete ma sono diventato prete a costo di dover mettere in discussione tutto cioè vivendo anche nei confronti della vocazione un distacco assoluto cioè se tu vuoi che questo sia questo sarà se tu non lo vuoi questo non sarà punto e basta è l'unica possibilità che noi abbiamo di metterci al riparo da eventuali sciocchezze secondo noi non possiamo seguire Gesù con un desiderio balordo dentro la testa quindi aspettandoci che Gesù faccia esattamente o mi faccia fare tutto quello che voglio e tutto quello che dico io quindi che corrisponda a Lui agli schemi mentali che mi sono fatto io di Lui guardate che oggi questo lo fanno quasi tutti io la chiamo la fede fai da te capite no?
cioè che è un gioco di parole no? cioè fede e fai da te ecco allora siamo noi che dobbiamo sempre stare al passo di Gesù aprirci a quello che Gesù chiede aprirci a quello che Gesù vuole senza piegare Lui alle nostre idee ai nostri schemi ai nostri voleri io non posso dire io sto appresso a Gesù ma su questo non sono d'accordo su quest'altro non sono d'accordo su quest'altro non sono d'accordo perché presto o tardi presto o tardi questo significherà fare quello che ha fatto Giuda che è tradire Gesù tradire Gesù e la causa di Gesù ora questa operazione l'operazione di Giuda dobbiamo avere una piccola stare attenti perché è un'operazione satanica satanasso esiste satanasso esiste e lavora molto bene voi sapete che una tecnica di combattimento molto forte la più grande non è quella di attaccare un nemico dall'esterno ma è quello di causarne l'implosione interna quindi devi inserire gli infiltrati avete visto la serie sul capitano ultimo con Raul Bova non l'avete dovete notarlo Raul Bova che è il capitano ultimo che è realmente un capitano ultimo che è esistito si chiamava Francesco Di Stefano se non mi ricordo come è quello che ha portato all'arresto di Totorrina e una delle operazioni che è stato posto in essere è stata l'infiltrazione dentro le gang mafiose a fare finta di essere mafioso perché se tu sei un infiltrato dentro una banda la sgomini subito quindi attraverso questi personaggi tenete presente che Paolo VI no, Giovanni Paolo II vi racconto due aneddoti una è che una di Giovanni Paolo II e una di Paolo VI riportare i testimoni oculari Giovanni Paolo II ironizzava in maniera un po' amara dicendo a Gesù Beato lui lui c'aveva un Giuda su 12 io ce ne ho 11 su 12 intorno a me questo è quello che riferire al testimone oculare ma comunque Paolo VI questo ce l'ha raccontato il Vescovo Emerito di Latina che ha assistito lui a questa scena era un giovedì santo degli anni settanta Paolo VI va a Roma al seminario romano a celebrare la messa in cena domini insomma i liti del giovedì santo si alza per fare l'omelia arriva a Lambone scoppia in pianto e dice Giuda sapeste quanti ce ne sono torna a posto fine dell'omelia sapete che negli anni settanta c'è stata un'emorragia la Madonna fece vedere a Bruno Cornacchione nel 1947 la talare strappata sapete i numeri della fuga dal sacerdotio degli anni settanta sono devastanti sono decine di migliaia di persone di preti che hanno lasciato l'abito non è che è stato uno scherzo quindi bisogna fare attenzione bisogna fare al fenomeno Giuda molta attenzione e a seguire sempre il Signore con rettitudine e intenzione e vi prego vi raccomando di avere sempre questa apertura a 360 gradi poi lo riprendiamo domani noi nella vita dobbiamo fare quello che vuole il Padre Eterno non quello che ci siamo messi in testa noi fosse anche la cosa più santa che esiste io conosco ho fatto gli esempi si dice ma la vita più perfetta che esiste è la vita religiosa quindi io voglio diventare religioso no tu diventi religioso se ti chiama il Padre Eterno a fare questa cosa se no non ci diventi manco per niente e se uno fa delle forzature Giuda alla fine te prende ma dopo che fa però ti va a rovinare la vita tua e quella degli altri capite?
io non posso scendere troppo in particolari perché dopo non mi sembra il caso però vi assicuro che queste cose succedono succedono anche in un seminario tu fai il furbo entri avete visto per esempio il problema grosso che oggi girano negli anni passati tu stai zitto fai il seminario non parli con nessuno fai il furbo non ti fai sgamare osservi tutta la disciplina fai questo fai quell'altro lì è l'ordinazione senza che nessuno si accorgia di niente e che hai risolto poi?
che farai danni da prete basta capite? quindi apertura questo vale anche per chi sta in cammino per chi sta in discernimento non dobbiamo avere paura dice ma se racconto questa al superiore me manda a casa te manda a casa meglio se a casa devi andare ecco quando noi facciamo la confessione non mi fai dire questa cosa al confessore perché sennò sai che mi sgrida sai che penitenza che mi dà se l'hai fatta la devi dire capite?
non ha senso anche perché davanti al Padre Eterno noi non possiamo fare furbi d'accordo? una cosa che si vede bene nell'opera di Maria Valtorta è che Giuda nonostante che gli avesse Gesù dato tante dimostrazioni non era tanto sicuro che tutto quello che lui faceva e che gli passava nel cuore Gesù lo conosceva come se Gesù fosse un uomo qualunque cioè noi dobbiamo imparare a vivere con la coscienza limpida davanti al Padre Eterno d'accordo?
quindi io mi devo relazionare anche con il confessore anche con il superiore in maniera limpida d'accordo? in maniera trasparente con debita di andarsi a mettere in queste situazioni non era meglio se Giuda fosse stato a casa sua se avesse sentito se avesse ascoltato l'esortazione di Gesù pensaci bene prima di dirmi dietro capite?
perché Dio è sempre carità infinita e Dio rispetta sempre il nostro libero arbitrio questo dobbiamo mettere in considerazione e mettercelo bene in testa poi c'è il caso di Simon Pietro Simon Pietro ci sta sempre un pochino più simpatico Simon Pietro rappresenta colui che si mette appresso a Gesù però rimane un po' troppo uomo attenzione San Pietro era un bravo uomo era una persona schietta era una persona integra era una persona onesta era una persona retta tutto bene ma non basta per stare appresso a Gesù ci vuole qualcosa di più ci vuole la capacità di ragionare di pensare in maniera e in chiave soprannaturale allora San Pietro viene subito posto dinanzi San Pietro viene chiamato questo ce lo dicono chiaramente i Vangeli penso che tutti conosciate Luca V la pesca miracolosa San Giovanni ci dice che al capitolo 1 verso la fine ci dice che l'apostolo di San Pietro è stato Sant'Andrea ricordate la chiamata dei primi discepoli Gesù viene ascoltato da Andrea e Giovanni che erano discepoli loro volte di San Giovanni Battista Andrea va da Simon Pietro e dice oh abbiamo trovato il Messia e subito Gesù gli cambia nome questo lo trovate nel capitolo 1 del Vangelo di Giovanni dopo qualche tempo c'è l'episodio della pesca miracolosa capitolo 5 Pietro tutta la notte pesca e si pesca di notte e deve fare già vedere il primo atto di umiltà il primo atto di umiltà soprannaturale perché tu c'è davanti un rabbi e tu sei un rabbi che tra l'altro prima di fare il rabbi faceva il falegname e gli dice di uscire a pescare di giorno dopo che non ha preso niente di notte allora parlate con qualunque pescatore del pianeta Terra e nessuno avrebbe fatto ciò che ha fatto San Pietro perché se non ha preso niente di notte di giorno non si pesca Pietro cosa dice?
abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla Luca 5 ma sulla tua parola getterò ereti vedete? non è un caso che la chiamata di Pietro passi attraverso questa esperienza cioè il primo messaggio forte che Gesù dà a Pietro è sta' attento non ti devi fidare della tua capoccia non ti devi fidare dei tuoi ragionamenti neanche in quello in cui sei competente devi imparare per stare dietro a me che devi fare quello che dico io e devi fidarti di me fondamentale questo perché se voi adesso avete subito uno slancio come dire di viaggio mentale andate subito all'episodio del rinnegamento nell'episodio del rinnegamento cosa fa San Pietro?
al contrario si fida di se Gesù gli dice Simone purtroppo non canterai il gallo prima che avrai negato tre volte di conoscere parola di Gesù come questa che cosa doveva dire lui? veramente signore guarda guarda dammi la grazia che questo non accade però se proprio dovesse accadere ti chiedo fin da ora perdono questo doveva rispondere cosa risponde?
io direi ma io sono pronto a venire in galera sono pronto a morire per te dovunque non si è ricordato bene il capitolo quinto e state attenti del Vangelo di San Luca ricordate che San Giovanni Gesù risorto dov'è che appare? vi ricordate? capitolo 20 21 sulle sponde del lago di Galilea andate in Galilea là mi vedrete cioè Gesù sta dicendo state attenti se volete capire adesso sono morto e risorto ma per capire bene quello che ho fatto con voi rileggete tutta la vostra storia della vostra vocazione a luce di quello che è successo quindi sta attento ricordati quello che ti ho detto sulle sponde del lago di Galilea sulle sponde del lago di Galilea gli è riappasso il nostro Signore e poi vedrete le tre conferme della sua missione mi ami di più mi ami di più mi ami di più Sant'Agostino dice che con questo il Signore gli fa rovesciare il triplice rinnegamento e un altro passaggio fondamentale che è in Luca 22 è che prima della passione Gesù glielo avrebbe detto Simone Simone un passo drammatico ecco Satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano ma io ho pregato per te perché la tua fede non venga meno e tu una volta convertito conferma i tuoi fratelli gliel'aveva detto Gesù l'altro passo che è proprio chi è Pietro ma che ci fa sempre tanta tenerezza è il momento in cui Gesù gli dà il primato Matteo 16 penso che tutti lo conosciate o lo ricordiate però questo è quanto mai emblematico San Pietro tu sei il Cristo e il figlio del Dio vivente e Gesù gli dà il mandato no?
gli dà il primato tu sei Pietro eccetera eccetera poi Gesù annuncia la passione ricordate tutti quanti questo episodio no? da allora sto leggendo Matteo 16 21 Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme soffrire molto da parte degli anziani dei capi dei sacerdoti degli iscrivi e venire ucciso e risorgere il terzo giorno Pietro lo prese in disparte si mise nel poverano dicendo ma Dio non voglia signore questo non ti accadrà mai vedete il problema di Gesù un minuto prima gli aveva detto tu sei la roccia su cui edificano la mia chiesa e gli dice vattene via Satana tu sei Satana perché?
ecco quello che vi stavo dicendo perché non pensi secondo Dio ma pensi secondo gli uomini attenzione perché questa frase già ci introduce che domani cominceremo a vedere cosa vuol dire pensare secondo Dio quindi cosa vuol dire alla luce della vita e dell'esperienza di Gesù cos'è veramente santificarsi ed entrare nel pensiero di Dio facendolo proprio non pensi secondo Dio ma secondo gli uomini ora noi non possiamo pensare secondo gli uomini e chi di voi diventerà prete quando qualcuno ti viene a chiedere un consiglio ti viene a chiedere una cosa tu non puoi dare un consiglio da uomo semplicemente in alcune circostanze è necessario manifestare comprensione cordialità vicinanza rispetto del dolore ma tu devi dare sempre una parola del cielo non della terra capite?
dopo domani farò qualche qualche piccolo qualche piccolo esempio io una delle cose più brutte a cui ho assistito e ci sono i video su Youtube però adesso non vi do riferimenti se no ve li andate a vedere subito muore un cittadino un celebre personaggio pubblico non vi dico chi era ma funerale un ecclesiastico non dico altro che l'ha celebrato questo funerale durante l'Omelia dice beh io adesso non posso certamente dinanzi a questa famiglia che soffre andarmi a rifugiare in un'ipotetica volontà di Dio lavandomi nelle mani ah no?
ho pensato io e che cosa è questo episodio? che cosa è questo episodio? che gli direste voi a una persona di questo genere? cioè succede una morte drammatica certo che non gli si può dire Dio l'ha come dire l'ha voluto in senso stretto cioè contento che sia morto ma non si può mica negare che quell'evento sia avvenuto quantomeno con la divina permissione quindi tu non puoi per neanche in nome della misericordia della compassione doverosa che hai verso te il dolore delle persone andare a fare un'affermazione di questo genere non si può noi non possiamo permetterci una cosa di questo genere possiamo se è il caso evitare di entrare nel merito a caldo non so se riesco a spiegarmi no?
ma non in nome come dire di un pur comprensibilissimo sentimento doveroso di vicinanza e di affetto andare a dire una cosa che è indifendibile io quando studiavo a Roma alla Gregoriana c'era un professore X che uscì a quei tempi un libro di un ebreo Hans Jonas che si chiamava Credere dopo Auschwitz il discorso era molto semplice lui da ebreo diceva se Dio ha permesso l'olocausto Auschwitz non esiste voi che dite?
faccia faccia faccia come Gesù si riferiva agli avè però questo professore sembrava sicuramente io ho capito male sicuramente io ho capito male sembrava insomma sembrava avvertire pesantemente il problema sembrava avvertire pesantemente il problema il problema che c'è la risposta c'è alla luce della liberazione se no facciamo la stessa cosa che diceva anche Friedrich Nietzsche se no facciamo quando ci sarà un bambino deforme nel mondo questo diceva lui io non crederò che Dio esiste se permetti un mostro del genere ora non voglio mandare questo orto al pomeriggio che è stato tutto al pomeriggio all'ambicavio adesso comunque facciamo però visto un attimo allora si tratta di pensare secondo gli uomini o di pensare secondo Dio perché la risposta è a tutti questi quesiti eccole qua ce l'ho qua davanti è questa è la croce questa come dice San Paolo è scandalo per i giudei scandalo vuol dire che in realtà dinanzi a cui inciampo ed è stupidaggine per i pagani cioè cosa da pazzi cioè che le vie di Dio passino per la croce non pensiate che San Pietro c'è San Pietro è interno di tutto quello che pensa tutta l'umanità che appena vede la croce diventa strumento per negare l'esistenza di Dio tutti gli esempi che vi ho fatto sono delle sofferenze in mani ma domani o anche forse venerdì sarebbe bene fare una buona meditazione su Gesù crocifisso chi è colui che ha sofferto e che cosa ha sofferto allora cosa doveva fare cosa doveva dire il nostro signore cosa doveva dire a suo padre non esisti perché mi hai preparato questo allora noi qui arriviamo a un punto fondamentale insomma se noi figli di Dio futuri ministri alcuni di noi perdiamo questa sapienza vi ricordate Gesù crocifisso voi siete il sale della terra ma se perdete il sapore si può prendere tranquillamente il sapore e poi buttarli via e farli carcostare dagli uomini io noto questa cosa oggi nella chiesa oggi c'è un appiattimento spaventoso nel messaggio cristiano a mera filantropia se i ministri della chiesa parlano di carità verso i poveri di fratellanza di pace di solidarietà va tutto quanto bene se parlano di verità o di morale succede la fine del mondo ma quando ma come è stato fatto?
com'è? io l'ho detto pubblicamente più di qualche volta guardate che libertà e carità e fraternità non sono principi cristiani sono principi massonici luministici un altro giorno su facebook mi diceva ma padre perché ne dice così? ne lo spiega perché? e dico anche Gesù parla di libertà anche Gesù parla di fraternità anche Gesù in un certo senso parla di uguaglianza bisogna proprio andare a vedere in che senso lui ne parla la rivoluzione francese libertà vuol dire potestà di fare quello che vogliamo e liberazione dall'oscurantismo di 1700 anni di cristianesimo questa è la libertà dei rivoluzionari francesi egalità vuol dire che siamo assolutamente tutti quanti uguali senza nessuna differenza l'uno dall'altro nessuna d'accordo e uguali tra l'altro poi dinanzi alla legge umana autoreferenziale che non ha più nessun riferimento al bene o al male oggettivo e che stabilisce arbitrariamente da se stessa quello che è bene e quello che è male fraternità sogno massonico tuttora oggetto di tentativi vari vuol dire che la patria che non è un assoluto come nei nazionalismi ma è comunque un bene un valore come la famiglia deve essere completamente cancellata in nome di una instaurazione utopica Jean-Jacques Rousseau della fratellanza universale che non ci sarà mai togliendo però tutto ciò che adesso non voglio fare un discorso di questo genere che l'ho stato a presentare noi non possiamo cadere in queste trappole io ritengo che la chiesa cattolica oggi abbia molto da rivedere circa alcune posizioni e noi dobbiamo stare attenti a non lasciarsi imprigionare a prendere a piattire in un pensiero completamente orizzontale studierete chi di voi studierà teologia una delle tante cose dette da un teologo lasciamo le vostre in ardua sentenza anche se oggi viene presentato come uno dei più grandi geni di tutti i tempi ma si chiama Karl Rahner che parlava di svolta antropologica oh finalmente il cristianesimo sta incamminando verso la la strada buona perché ha messo al centro l'uomo ah si e poi , purtroppo lo studierete o ne sentirete in qualche modo parlare ma qual è al centro l'uomo?
al centro si mette il padre eterno al centro si mette Gesù Cristo e l'uomo si trova al centro conseguentemente alla centralità del padre eterno e alla centralità di Gesù Cristo come dice anche il concilio Vaticano II la Gaudium et Spess la Redentor Onis è solo specchiandosi nel verbo incarnato che l'uomo trova la sua ragione di essere capisce chi è per chi è creato e per cosa è stato fatto ma questo riferimento non può essere bypassato come se niente fosse capite?
la Chiesa non può diventare un'agenzia filantropica di opere buone o andare ad avallare forme di pensiero che tendano a sfumare quando non ha capito cancellare del tutto alcune come dire verità di tipo morale che delimitano nettamente come deve essere nettamente delimitato il bene dal male o il vero dal falso allora dobbiamo fare attenzione San Pietro l'ultima cosa che fa e l'ultima cosa che volevo dirvi poco prima del rinnellamento che non accennavo questa mattina ha un altro episodio che si trova sempre in San Giovanni capitolo 13 la lavanda dei piedi che accennavano la lavanda dei piedi era un gesto terribile c'erano alcuni rabbini che discutevano litigavano dice ma posso io chiedere di fare una cosa di questo genere a uno schiavo attenti che ai tempi di Gesù e in parte anche nel mondo ebraico c'era la schiavitù come quella che stiamo vedendo nell'afficcioni di Bachita quindi una persona è un mero oggetto d'accordo quindi essendo un oggetto può fare qualunque cosa viene trattata come tale ma posso io chiedergli a uno di lavarmi i piedi molti rabbini dicevano non si può chiedere neanche a uno schiavo perché è una cosa talmente umiliante che per quanto uno schiavo sia meno che niente non lo si può umiliare in questo modo quindi voi capite il gesto che fa Gesù nell'ultima cena quelli non erano proprio così incolti lo capivano quindi cosa succede un'altra volta davanti a piedi Pietro Pietro fa quello che avrebbe fatto qualunque di noi che sei fatto signore tu me lavi i piedi ma non esiste proprio e Gesù gli risponde quella famosa frase quello che io faccio Simone tu ora non lo capisci lo capirai dopo Pietro continua a borbottare a un certo punto Gesù non minaccia senti se non ti lavo i piedi non avrai parte con me e lì Pietro dà una delle sue risposte ecco da temperamento sanguigno qual era ah ma va fammela doccia i piedi eppure il piede non ti preoccupare fammela fa quello che devo fare non serve farsi la doccia no però meditate su questa risposta quello che io faccio tu ora non lo capisci cosa vi dicevo questa mattina Dio un po' ci chiede di fare di farlo di accettare alcune cose e non ci dà spiegazioni volutamente ma in ogni azione che Dio compie la spiegazione c'è noi non dobbiamo chiedere a Dio perché guardate che Dio a Dio perché non si chiede mai noi dobbiamo semplicemente dire tu sai perché punto sappiamo che quando saremo morti a tutti perché della nostra esistenza il Signore ce ne farà vedere tutti quanti ci riferirà a capire dopo a volte di sua spontanea volontà qualche perché ce lo illumina in questa vita ma se vuole quando vuole e come vuole e quando vuole e quando vuole e se non c'è dell'umina va bene lo stesso Pietro come sappiamo ha pianto andate a leggere Luca che è colui che da questo particolare al capitolo 27 l'episodio del rinnegamento Gesù incontra lo sguardo di Pietro al terzo rinnegamento che si vede bene nella passione di Mel Gibson Gesù lo guarda e scoppia un pianto un pianto diverso da quello di Giuda perché il pianto di Giuda è il pianto del disperato il pianto di Giuda è il pianto del disperato il pianto di colui che si sente che l'ha fatta troppo grossa e che non c'è più niente da fare si toglie la vita il pianto di Gesù è il pianto della persona pentita che in quel momento quella è stata la svolta di Pietro ha capito chi sono io e chi è Gesù due cose era importante che Pietro capisse prima di cominciare a fare il Papa uno l'umana debolezza lui doveva essere il pastore di tutti il pastore di tutti non è il pastore di tutti non deve giudicare nessuno e non si deve scandalizzare per nessun peccato che vedete avanti perché ricordate quello che abbiamo visto un barato è un uomo e il suo cuore è un abisso al peggio non c'è mai fine ci possono essere veramente delle situazioni devastanti e le situazioni devastanti devono essere intercettate per essere redente salvate non per dargli il colpo di grazia due lui deve imparare per l'ultima volta a fidarsi non di sé ma di Gesù e della sua parola perché se lui dice una cosa quella cosa è e poi nelle sue lettere se uno le legge con attenzione le due splendide lettere di San Pietro su una ci torneremo domani vedremo come Pietro senza dubbio dopo il travaglio del giovedì e del venerdì santo aveva capito bene la lezione ne è uscito come uomo nuovo questo anche perché il problema di San Pietro non era un problema strutturale San Pietro era buono aveva la buona volontà ma era molto imperfetto e se non si fosse lasciato purificare anche attraverso il nervo della sofferenza da questa imperfezione non sarebbe stato quello che sarebbe stato quindi teniamo sempre presente che certamente il Signore attraverso questo noi che vogliamo seguirlo ci farà passare e quindi San Pietro anche qui vi anticipo una parte del tema di domani scriverà nelle sue lettere considerate perfetta letizia quando venite sottoposti ad ogni sorta di prove sapendo che la prova della vostra fede produce la pazienza Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo e allo Spirito e allo Spirito Santo e allo Spirito Santo