Audio · Catechesi varie
I novissimi il limbo
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Ben tornati, oggi ci attende un argomento un po' particolare, siamo in quaresima, il mese prossimo avverto e parliamo del paradiso, siamo in tempo di Pasqua, quindi sarà una grande conclusione, oggi invece parliamo di un argomento un po' particolare che è il tema del limbo, cosiddetto limbo, questo tema è un po' particolare perché purtroppo è stato assai frettolosamente in tempi recenti accantonato per due ordini di ragione, oggi la stragrande maggioranza anche tra i cattolici pensano che il limbo non esiste, per due motivazioni, primo perché il nuovo catenismo della Chiesa Cattolica, non quello di San Pio X, come vedremo, quindi quello che è stato promulgato sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, non dice che il limbo non esiste, vedremo che è impossibile affermare una cosa di questo genere, documenti del Magistero alla mano, ma non lo menziona, quindi fa come se non ci fosse, non dice né sì né no, semplicemente non ne parla e c'è stato qualche tempo fa un documento da parte della Pontificia, della Commissione Teologica Internazionale, che non è un organo magisteriale della Chiesa, che avanzava alcune riserve circa la sua esistenza, riserve che numero uno non hanno fondamento magisteriale, perché quella Pontificia Commissione, pur essendo formata da insigni teologi, non è organo del Magistero della Chiesa, mi metto subito le mani avanti.
Secondo, perché le obiezioni gravi alla non esistenza del limbo non sono in quel documento risolte, soprattutto quelle che vedremo oggi, cioè vi dico subito dove andremo a parlare, la Sacra Scrittura fa infiniti riferimenti al limbo, d'accordo, allo Sheol, cioè all'uovo dei morti, all'uovo dove i morti non soffrono e non penano, questo è il concetto che stiamo mettendo.
Grazie. Ma soprattutto ci sono delle affermazioni forti di alcuni concili dove, pur senza menzionare il termine limbo, parlano dell'esistenza di un luogo riservato a chi è solo macchiato del peccato originale, ma non ha colpe proprie, dove non ci sono pene del senso, ma c'è solo la pena del danno.
Voi che avete partecipato a tutti gli incontri di Carismo degli Adulti, se non avete famigliarizzato con questo vocabolario. Vedo una mazzata in testa di Dita Groben, quindi la pena del danno è che non si vede Dio, la pena del senso invece sono i tormenti, d'accordo, noi sappiamo che sia nel Purgatorio che nell'Inferno c'è sia la pena del danno che la pena del senso, lo sappiamo già, solo che le pene dell'Inferno sono eterne, le pene del Purgatorio sono temporanee e hanno anche fine diverso perché hanno fine di purificazione.
Ora, la pena del danno, tutto sommato, voi capite che non è una grandissima, cioè, capitevi bene, non è una pena quindi stratosferica perché tutti noi in questo momento preciso, ora, stiamo vivendo la pena del danno, perché non mi sembra che nessuno di voi stia vivendo in questo momento di altissima trinità, o se c'è qualcuno che è in estasi profonda e non me ne accorgo, magari tiratelo giù e alzi la mano, no?
E il fatto però di non vedere Dio vi dà un tormento, come dire, che preferireste morire subito in questo momento, non dite cretinate perché no, perché noi non ci rendiamo conto di quello che sia, no? Ecco, quindi, e vedremo anche quello che dice San Tommaso, ecco, vedremo come questo argomento ci fa capire, come dire, indirettamente, io ho una mia teoria ben precisa, io ho una teoria ben precisa, qual è in realtà il problema grosso connesso al limbo, che è duplice, duplice, uno, la serietà del peccato originale, si torna sempre lì, sperando che poi a qualcuno gli passi la voglia di battezzare i bambini con l'orepiano marito, che questa è una voglia che difficilmente passa nel corso del tempo, secondo però, anche la necessità, il fatto che Cristo era...
è l'unico salvatore dell'uomo, come si legge negli atti degli apostoli, lo ascolteremo nel tempo di Pasqua, tra un po', in nessun altro c'è salvezza, non è dato altro nome sotto il cielo in cui è stabilito che bisogna essere salvati, per cui o tu entri in contatto in qualche modo con la salvezza operata da Cristo, o quella salvezza operata da Cristo a te non ti arriva, capivo?
Ecco, quindi questa è sacrosantissima questa cosa qui. E lo vedremo. Quindi questo luogo, diciamo così, da molti, ripeto, trattato in un certo modo, è un crocevia di tutta una serie di verità su cui è quanto male opportuno tornare a fare un'approfondita e ponderata riflessione. Ecco, detto questo, guardate.
Guardate soltanto la sacra scrittura. Che panorama rappresenta? Allora, la sacra scrittura parla di un luogo chiamato in ebraico Sheol, l'avrete sentito nominare. Il luogo dei morti. Allora, i morti, nell'Antico Testamento, era la dimora riservata a tutti, indistintamente, compresi i giusti, del Veronovo 32-22.
Parla della morte di Mosè. Mosè era certamente... Certamente, non era uno... Voi sapete che Mosè, insieme a Delia, appare a Gesù durante l'episodio della Rassfigurazione, il Vangelo di due domeniche fa. Quindi non è uno scherzo. San Piedi. Vi ricordate cosa è successo il Sabato Santo?
Tra poco ci arriviamo. Cosa dice nel Credo Apostolico? Fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese agli inferi. L'altro nome dello Sheol... Attenzione, un conto sono gli inferi e un conto è l'inferno. Sono due cose distinti. Perché l'inferi traduce luogo dei morti, Sheol. Allora, cos'era questo luogo?
Prima che Gesù Cristo, per questo che si chiama gli inferi, prima che Gesù Cristo morisse in croce, non per scherzo, quindi compisse la redenzione, sapete che c'era entrato in Paradiso? Nessuno degli umani. Manco San Giuseppe, capito? Neanche San Giuseppe. San Giuseppe, nonostante chi era, stava insieme con tutti quanti gli altri cosiddetti Santi Padri, tutti i giusti e i santi dell'Antico Testamento, attendendo che fosse compiuta la redenzione.
Perché? Perché la redenzione era stata compiuta, d'accordo? Perché col peccato viginale, adesso dobbiamo mettere bene, in testa, Satanasso ha fatto un cavo lavoro. Col peccato viginale è stata persa la grazia santificante. E senza la grazia santificante in Paradiso non si può entrare.
Non c'entra nessuno. Gesù lo dice nel discorso con Nicodemo. Se uno non rinasce da acqua e da Spirito Santo, non può entrare nel Regno di Dio. Non ci può entrare. Era santo San Giuseppe, San Giuseppe, non lo so, ci sto a fare il catechesi, il catechesi, il catechesi, il più santo dei santi.
San Giuseppe era secondo soltanto a Maria Santissima, d'accordo? Ma San Giuseppe è rimasto con tutti gli altri, anche se in posizione privilegiata, ad aspettare che Gesù aprisse le voce degli inferi. Poi San Giuseppe, come è molto probabile, c'è quel passo misterioso che ho detto in altre catechesi, che voi sapete che quando Gesù, che morì, narra il Vangelo di Matteo, ci sono dei terremoti e dei morti che risorsero e che apparvero visibilmente.
Ci sono delle pie tradizioni, alcune avellate anche da santi papi, per esempio Giovanni XXIII, teneva per questa posizione, che affermano che uno di quei risorti è stato San Giuseppe e che a qualcuno la Santissima Trinità ha dato la grazia per il grande miracolo della festa di San Giuseppe, di anticipare quello che sarà il giudizio universale, cioè che San Giuseppe è stato assunto in Cielo.
Cioè non si trova soltanto con l'anima, ma anche con il corpo, quindi ha già avuto anticipato quello che uno avrebbe avuto alla fine del mondo, la risurrezione della carne e la glorificazione anche del corpo. Non è un dogma di fede, l'unico dogma di fede è che la Madonna sta sotto in Cielo e il corpo è animo, questo non si può discutere.
Il resto sono, come dire, pie credenze. A mio avviso, non del tutto campate in aria, perché sicuramente c'è un dato del Vangelo di San Matteo che afferma che ci furono delle risurrezioni nel giorno durante gli eventi collegati alla morte e alla risurrezione di Cristo. Ok, testimoniati e visibili.
Quindi, 1 Pietro 3,19, questo ve lo vorrei leggere, ve lo prendo al volo, afferma proprio il fondamento scritturistico della discesa agli inferi di Cristo. Vedete, il fatto che una cosa non sia messa in mente, non vuol dire che non esiste, perché la discesa agli inferi è menzionata nel simbolo apostolico, giusto?
Fu crocevisse, morì e fu sepolto, discesa agli inferi, il terzo giorno di risurrezione della morte. Ma nel credo di Nicea a Costantinopoli, quello che diciamo la domenica, è menzionata la discesa agli inferi? No. Fu crocevisse, morì e fu sepolto, il terzo giorno di risurrezione della morte, quindi la menzione di per sé stessa non è decisiva, d'accordo?
Perché può darsi che ci sia una fonte che menzioni una cosa, e una fonte che non la menzioni, d'accordo? Qua non deve essere troppo fiscale, perché io quando comincio a fare le questioni, dico, scusa un attimo, mi trovo in basso della Bibbia dove c'è scritto il termine Santissima Trinità?
Vi sfido anche a voi, andate e prendete la Bibbia da pagina 1 a pagina 2940, in alcuna traduzione, trovate in un solo passaggio dove trovate scritto Santissima Trinità. Allora che significa? La Santissima Trinità non esiste? D'accordo? Non bisogna avere una capoccetta così ristretta, tipica poi di certi ambienti paracristiani, pseudo cristiani, tipo testimoni di Geova, oppure anche cristiani ma legati al mondo delle riforme varie protestanti, tipo luterani, tipo calvinisti, evangelici, eccetera eccetera, che hanno un rapporto malato, fondamentalistico e scritturistico proprio quasi idolatrico, per certi aspetti, con i testi sacri, che gli interpretanti interpolano malamente, no?
Ecco. Adesso non c'è il modo di approfondire queste cose. Guardate, vi cito il primo preto 3.19 Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio, messo a morte nel corpo ma risolvito nello spirito. Eccolo qui il versetto. E nello spirito andò a portare l'annuncio anche alle anime prigioniere, prigioniere della morte.
Il peccato originale ha causato la morte e ha causato l'impossibilità per l'uomo di raggiungere il fine per cui era stato creato. Cioè a vedere Dio. Era uno stop, era un blocco. Allora, il sabato santo Gesù scende negli inferi e quindi si porta con sé, compiuta la retenzione, morto alle tre del venerdì santo.
Il prezzo del nostro rescatto l'abbiamo visto nella puntata precedente, è stato pagato, come a chi ormai già lo sapete, e io non lo ripeto, ci stanno le catechesi registrate, andate a vedere. E queste anime salgono in cielo. Quindi qualcuno dice, bene, adesso a questo punto il limbo non c'ha più ragione di essere, perché la retenzione è stata compiuta, adesso siamo nel Nuovo Testamento, quindi quelli che credono in Gesù sono salvi, ma non purgatoriano il paradiso, quelli che rifiutano Gesù e si ostinano al peccato vanno all'inferno, il limbo non c'ha ragione più di esistere.
E qui però casca l'asino, perché ci sono delle situazioni particolari, infatti la tradizione ha distinto due tipi, diciamo così, di limbo. Il limbo dei santi padri, che è quello di cui abbiamo parlato, che è quello che dal giorno in cui Gesù è sceso e lo ha svuotato, ha finito e non ha più ragione di essere.
Ma poi c'è anche sempre stato il limbo dei bambini, perché per quanto riguarda i bambini si può determinare una situazione del tutto particolare. I bambini, prima dell'uso della ragione, sono incapaci di commettere peccati, perché per commettere peccati ci vuole l'uso della ragione che si acquisisce.
La Chiesa ha messo un'età, come dire, simbolica, che non è come la maggior età per il comune, perché potrebbe succedere prima, se uno è particolarmente precoce, o potrebbe anche succedere dopo, se uno è un pochettino leggero, se uno è un po' più piccolo. La Chiesa ha messo, con metà della ragione, i sette anni.
Però, vi ripeto, Mennolina, quando sarà fatta santa, quella che bisognerebbe farla santa il più presto possibile, per quanto mi riguarda, e accelerare un bel po', sarà la santa più giovane della storia della Chiesa, morta, non mi sembra, neanche sei anni, o sei anni e mezzo, o cinque anni e mezzo.
Quindi a sei anni e mezzo ha fatto già degli atti eroici, che i super santi, i super quotati, hanno fatto da molto, molto più avanzata. Quindi questo non è un dogma di fede assoluto. Poi il problema è questo qui, un bambino, che non ha ricevuto il sacramento del Battesimo, quindi che, attenzione, io ho fatto catechesi, catechesi, catechesi, catechesi, catechesi, adesso continuerò, la settimana prossima vi saluto, che domenica andiamo in nord Italia, al lato est, a fare un altro po' di chiacchiere.
Cioè, io sto predicando Gioia dappertutto, che oggi tanti problemi dipendono dal fatto che si è persa la fondamentalissima importanza e primato dei sacramenti, che devono essere ben celebrati. L'uomo non si può autosalvare. Noi abbiamo bisogno della salvezza operata da Cristo. E la salvezza operata da Cristo deve entrare in contatto con noi. Sapete che significa contatto?
Contatto, etimologicamente. Lo devi toccare. Tutti i sacramenti hanno una dimensione sensibile, corporea, visibile, necessaria, ordinariamente, cioè, ordinariamente, state attenti, un bambino non battezzato, se esiste il limbo, va nel limbo e dovrà rimanere lì, ormai è morto. Il battese non se lo fa più, è condannato al limbo per tutta l'eternità?
No. Perché? Perché Dio usa ordinariamente i sacramenti, ma non è legato dai sacramenti. Cioè, tu puoi raggiungere l'effetto di un sacramento attraverso l'intenzione anche in modo differente. Ma ci devi mettere l'intenzione, perché comunque ci deve essere un qualche modo con cui con contatto si realizzi.
La stessa cosa, per avere il perdono dei peccati, che cosa bisogna fare ordinariamente? Bisogna confessarsi. Ma se uno muore, che non si è confessato, automaticamente va all'inferno? No. Perché, se è nell'impossibilità di confessarsi, Dio, che usa i sacramenti, ma non è incatenato da essi, se questa persona fa un atto di contrizione, mosso dalla grazia, e si pente dei propri peccati, il perdono, anche senza il ricordo del sacramento, ma comunque esercitando un atto, la contrizione, il pentimento, che è costitutivo del sacramento della penitenza, anche se poi non ci sono le parole materiali dell'assoluzione.
Non so se riesco a spiegarmi. Però, il principio rimane e permane. Se questo contatto non c'è, in nessun modo, non si può rinforzare l'azione salvifica operata da Nostro Signore Gesù Cristo. E' per questo che per esempio è così importante che siano celebrate le sante messe. Appare che il mondo ancora esiste, perché ci sono sacerdoti che cercano la Messa.
Ogni Messa che viene celebrata, oggettivamente, è un atto di intercessione per la Messa. Certo, poi la Messa viene applicata, l'abbiamo già visto, secondo intenzioni particolari. Ma anche quando viene applicata secondo intenzioni particolari, ha comunque una struttura oggettiva tale che il sacerdote con le braccia aperte in persona di Cristo presenta quel sacrificio al Padre e il Padre attraverso di quello guarda noi e frena parte dell'azione del male.
Altrimenti, a fare secco il pianeta Terra ci metterebbe un tempo non superiore a secondi 10. E guardate che Satanasso non scherza, eh! Lo farebbe tranquillamente lui con tutti gli amici suoi. Se non lo fa è perché qualcuno lo tiene a freno e a bada. Ora, passiamo ai dati prima di scendere in merito.
Cosa dice il Magistero? Allora, qui ci sono delle lettere di Papi Innocenzo III e Giovanni XXII e delle affermazioni e poi vedremo Pio VI di due concili che sono il concilio di Ione che vediamo in questa slide e poi il concilio di Firenze importantissimo il concilio di Firenze è stato la prima grossa formulazione dogmatica sui sette sacramenti.
Io ho scritto una serie di articoli sul settimanale di Padre Pio e ho fatto ampio riferimento al concilio di Firenze che non ha una dottrina approfondita e elaborata come il concilio di Trento ma ha già una grande e completa panoramica essenziale di natura dogmatica su tutti i sette sacramenti.
Quindi è un concilio molto importante. Contengono delle affermazioni sotto pena di anatema alcuni che non si possono ignorare. Sono contenute per chi non lo conoscesse vedete questo bel librone che ho in mano? Questo librone è conosciuto e si chiama Enchilidium Symbolorum Definitionum et Declarationum De Rebus Fidei et Morum Vuol dire manuale i simboli sono i simboli della fede manuale dei simboli e delle definizioni e dichiarazioni sulle cose di fede e di morale.
E quando uno dice la chiesa insegna bisogna vedere se sta scritto qua o no se sta scritto qua la chiesa insegna se non sta scritto qua la chiesa non insegna neanche per niente è un bel librone questo deve essere maneggiato con estrema attenzione Su questo bel librone a proposito del nostro argomento cominciamo Innocenzo III è il Papa da cui andò San Francesco uno dei grandi papi della storia della chiesa Innocenzo III era nel XIII secolo quello che fu Pio XII nel XX secolo mia madre mi racconta che c'era mia nonna innamorata di Pio XII e quando morì Pio XII cadde il geno nella chiesa chi prenderà il posto di cotale grandissimo Papa ci sono state figure di questo genere Innocenzo III dice la pena del peccato originale è la mancanza della visione di Dio mentre la pena del peccato attuale è il tormento dell'inferno eterno se voi avrete l'immortale catechismo di San Pio X su cui io faccio studiare il catechismo ai nostri ragazzi almeno per la X troverete del peccato guardate quanto è facile se l'aveste fatto pure voi sapeste quante cose sareste risparmiate che cos'è il peccato?
il peccato è una disobbedienza è una trasgressione e la legge di Dio fatta disobbedendo il peccato scusate è una offesa a Dio fatta trasgredendo la sua legge di quante specie è il peccato? il peccato di due specie il peccato originale che è quello commesso dai nostri progenitori all'inizio dell'umanità e che viene trasmesso a noi e viene tolto col battesimo tolto il peccato rimangono solo le sue negative conseguenze e poi c'è il peccato attuale il peccato attuale viene dato cioè è un'azione cattiva che tu con la tua libertà compi quindi mentre il peccato originale lo ricevi dai tuoi progenitori senza colpa il peccato attuale lo commetti a colpa tua di quante specie è il peccato attuale?
2 mortale e veniale quando un peccato è mortale l'avvertenza è deliberato consenso quando è veniale quando una di queste tre cose manca quindi o quando la materia è lieve oppure trattato di materia grave l'hai commesso senza pieno consenso esempio è subito una violenza sessuale a cui non ti sei ribellato ma che chiaramente non hai ricercato oppure non eri perfettamente consapevole hai fatto una cosa molto grave ma ti mancava la percezione di renderti conto e quella cosa era veramente peccato mortale ok? facile facile ecco quindi innocenzo terzo vedete quanto è radicata nel tempo questa semplicissima definizione che ti dice?
del peccato originale la pena è la mancanza della visione di Dio cioè semplicemente essere manchiato di questa colpa comporta l'impossibilità di vedere Dio e mentre un peccato mortale chiaramente qui si parla di peccato attuale in senso forte non si parla di peccato ma si parla di peccato quindi vedete che la mancanza della visione di Dio è cosa diversa dal tormento dell'inferno eterno perchè anche nel tormento dell'inferno eterno c'è la mancanza della visione di Dio ma c'è anche qualche altra cosa prima affermazione seconda affermazione le anime questo è il concilio di Leona 1274 il numero di riferimento di questo libro ds vuol dire Densinger Schoenmetzen che sono gli autori tedeschi che fecero la prima edizione latina di questo librone ds vuol dire il numero di riferimento del Densinger dove si trovano queste affermazioni questa è la 780 il concilio di Leona si trova nel numero 858 e afferma le anime di coloro che muoiono il peccato mortale quindi esplicito o con il solo peccato originale state attenti subito riscendono nell'inferno attenzione anche se punite con pene differenti punite con pene differenti punite con pene differenti capite cosa dice questo è un concilio che chi ha il peccato originale niente va diretto al paradiso come si pensa di qualcuno oggi le anime di coloro che muoiono il peccato mortale o con il solo peccato originale subito riscendono nell'inferno anche se punite con pene differenti voi dovete sapere avete letto la prima commedia che secondo la tradizione il limbo si trova nella parte superiore dell'inferno quindi è l'anticamera dell'inferno diciamo così quindi è un luogo dove non c'è Dio ma non rimanete mai attormentati ecco perché vanno nell'inferno quindi in questa dizione c'è questa comprensione diciamo così grossa che comprende anche il luogo dove l'unica pena che c'è pene differenti è la privazione della visione beatifica se mi state seguendo se no alzate un ditino e ne parliamo Giovanni XXII pensate 1321 Densinger 926 dice le anime invece di coloro con il peccato mortale o con il solo peccato originale discendono subito nell'inferno per essere tuttavia punita con diverse pene e in diversi luoghi attenzione a ogni definizione successiva c'è sempre qualche tassello in più qui era generico qui più specifico pene differenti e luoghi differenti capite come l'argomento dice ma non è stato mai nominato ma che te lo fa il disegno d'accordo ci sono quelli che non capiscono i peccati impuri uno parla che te lo fa il disegno non c'è bisogno di essere troppo espliciti il nostro cervello funziona capisce i concetti guardate ancora concilio di Firenze attenzione chiusa il termine tecnico definiamola definiamola definiamo vuol dire questa è una verità di fede secondo il concilio di Firenze quindi come fai a scrollare quella di rosso che le anime di quelli che muoiono in stato di peccato mortale attuale grande definizione opponi il solo peccato originale scendono immediatamente nell'inferno per essere punite con pene diverse qui c'è il termine definiamola per cui chi si azzarda a dire che il limbo non esiste è un'espressione razionale di questa espressione differente allora spiegami dove vanno le anime con il solo peccato originale quali sarebbero le pene differenti su cui sono puniti i rispetti dannati negando l'esistenza del limbo provaci avanti vengano vengono qua proprio San Michele io ho letto il documento lì perdonatemi insomma arrampicamenti sul risparmio arrampicamenti sugli specchi con le solite cose la misericordia di Dio ti pare che un bambino non battezzato e che colpa c'ha a destra e a sinistra io tutte queste cose posso anche convenirne ma se le cose stanno così stanno così e ci sono delle buone motivazioni per cui debbano stare così d'accordo Pio VI 1794 uno di quelli che ci ha avuto guai con i rivoluzionari della rivoluzione francese Pio VI e Pio VII hanno avuto quasi un guaglietto pure con una certa buona parte perché c'era qualche megalomano insomma che...
la costituzione autore infidei che condanna le produzioni di un sinodo eretico quindi i sinodi possono essere eretici i sinodi io capisco che vuole i sinodi sono delle riunioni di vescovi locali quindi non un concilio tutti i vescovi tutta la chiesa universale col papa presente perché il concilio non si tocca ma nei sinodici sono soltanto i vescovi e a volte qualche vescovo come dire qualche rotella potrebbe perché i vescovi da soli non se ne abbiano i miei cari nemmeno il mio superiore non hanno garanzia di infallibilità ce l'hanno solo quando agiscono all'unisono con il papa legittimo altrimenti no ok quindi questo perché siamo correttamente formali da un punto di vista ecclesiologico l'ho detto altre volte il concilio di Efeso che ha definito la maternità divina della madonna è stato condotto da un grande vescovo uno dei miei preferiti che è Cirillo di Alessandria contro un altro vescovo pensate che era il vescovo di Costantinopoli Costantinopoli a quei tempi era la seconda sede dopo Roma che era Nestorio che era eretico è uno dei più grandi eretici della storia della chiesa era vescovo e che vogliamo fare se la storia attesta se esiste un vescovo eretico vuol dire che un vescovo può essere eretico quindi non devo pensare che tutti i vescovi sono eretici sarà un'eccezione però ci sono dei esercizi che sono stati fatti cento miliardi di volte e lo ripeto perché un conto è la chiesa guardate bene questo librone un conto sono gli uomini di chiesa che potrebbero dimenticare quello che c'è scritto dentro questo librone e sostituirlo con qualche cosa che c'è scritto dentro la capoccia loro che se vanno d'accordo con quello che c'è scritto dentro questo librone va dimostrato dopodiché ok si condanna la dottrina che rigetta come favola pedaggiana quindi i nemici del limbo dopo che ci stavano quel luogo degli inferi che i fedeli ovunque chiamano con il nome di limbo dei bambini ah qua ho avuto pure il nome nel quale le anime di coloro che sono morti con il solo peccato originale sono punite con la pena della privazione eterna senza la pena del fuoco ah qui è vero il discorso si condanna quindi qui c'è una costituzione che è un documento magisteriale di un pontefice dove viene pronunciata una condanna per chi dice che il limbo dei bambini è una favola pedaggiana che non esiste Pelagio era un grandissimo eredito del unisego adesso non vi sto a approfondire le cretinate che diceva ma era una persona che minimizzava la gravità del peccato originale detto fra me e voi e basti questo che vogliamo fa dinanzi a una cosa di questo genere che vogliamo fare oggi faccio un post su facebook annunciando il catechismo degli adulti di oggi di che il limbo esiste o non esiste ecco un chiacchierone che è già stato rimosso dalle amicizie secondo me non esiste prima di parlare a bandera bisogna un attimo documentarsi bene io sto dicendo le cose mie qui vediamo adesso che cosa dice il catechismo dell'esempio decimo ecco i numeri del catechismo dell'esempio decimo chiaramente fa riferimento all'articolo di fede voi sapete che i catechismi sono strutturati in tre parti il catechismo è la prima parte è la fede si prende il simbolo apostolico come stiamo facendo noi più o meno il catechismo degli adulti ciascuno degli articoli io credo in dio padrone potente io credo in gesù cristo l'anno scorso abbiamo fatto io credo la chiesa e quest'anno stiamo facendo credo alla risurrezione della carne e alla vita eterna questo stiamo facendo quest'anno il catechismo è strutturato sui dodici articoli del credo uno per uno vengono approfonditi poi dieci comandamenti quindi la fede la morale e poi la vita di grazia i sacramenti e la preghiera e queste sono le uniche cose che servono per vivere da buoni cristiani la fede la morale e la grazia cosa dice il catechismo del più decimo cosa dobbiamo fare per vivere secondo dio per vivere secondo dio dobbiamo credere tutte le verità di fede che la chiesa ci trasmette dobbiamo osservare tutti i comandamenti non a macchia di leopardo non a malone speciale o gigante ma tutti e dieci e dobbiamo custodire la vita di grazia che si alimenta attraverso i sacramenti e l'orazione vedete com'è facile facile facilissimo tutti quei chiacchiere che fanno oggi sugli convegni sugli impicci sugli imbrogli che la gente non capisce niente io sto continuamente a parlare e la persona dice adesso che ho messo queste cose a fare la prima comunione fanno certe prime comunioni data paura che cos'è l'eucharistia l'eucharistia è contenuta la presenza di gesù vivo e vero corpo sangue anima e divinità bravo quali sono le condizioni per fare una buona comunione per fare una buona comunione bisogna essere in grazia di dio pensare e sapere chi è e come lo andiamo a ricevere e osservare il digiuno caristico quali sono le condizioni per fare una buona confessione che non lo sanno neanche i grandi fare bene l'esame di coscienza pentirsi dei peccati commessi pentirsi vuol dire dispiacersene a proposito di non farli più confessarli tutti e bene al confessore fare la penitenza imposta dal confessore dopo aver ricevuto la parola dell'assunzione facile facile non è difficile il carismo in esempio decimo secondo me è stata una grandissima trovata e i catechismi a questo servono perchè tutto quanto è patrimonio che è grosso insomma di fede e di morale vorrete leggere tutto quanto questo librone qua che tra l'altro è scritto in alcuni casi anche in termini un po' forti in termini teologici in termini tecnici te lo semplifica ma te lo semplifica non è che te lo complica che se fa un altro librone perchè benedetto XVI voi sapete che ha fatto il compendio del catechismo della chiesa cattolica perchè il nuovo catechismo è bello ma è l'altro librone più grosso di questo e quando questi stessi libroni sono più grossi di questi si rilegge certo l'approfondimento determina certamente una maggiore formazione ma può determinare dei contro effetti cioè una perdita dell'essenziale del punto di riferimento fondamentale allora che dice il carismo in esempio decimo?
facilissimo parla prima del libro dei santi padri che cosa ci insegna il quinto articolo discese all'inferno e il terzo giorno è riuscito alla morte il quinto articolo ci insegna che Gesù Cristo separata che fu dal corpo questo è il sabato santo andò al limbo dei santi padri e che nel terzo giorno si unì di nuovo al corpo suo per non separarsene mai più facile no?
che cosa si intende qui per inferno? per inferno si intende qui il limbo dei santi padri cioè quel luogo dove erano trattenute le anime dei giusti aspettando la retenzione di Gesù Cristo dicevano per esempio sicuramente il profeta è 100% Mosè 100% i profeti 100% san giuseppe 100% santi gioacchino e Anna i genitori della Madonna 100% più pari agli eventuali non lo conosciamo no no poi continua è il limbo dei bambini cosa si devono portare alla chiesa i bambini perche siano battezzati brutti sciagurati che non si vede altro e qui c'è qualcuno che ha portato i figli in chiesa per far loro piacere al marito o moglie si devono portare alla chiesa perché siano battezzati il più presto possibile ah non fa niente che non ci sta la festa le tizie che erano sempre tu nonno, tu bisnonna, tu tisafolo che c'ho mio marito che sta male mia nonna che è stata là deve farsi un'operazione, dobbiamo aspettare poi d'inverno fa freddo quindi bisogna fare il battesimo a maggio se no al bambino gli fa male il pancino e si prende l'influenzina capito?
dice perché si deve avere tanta premura per fare il battesimo ai bambini che oggi non frega più niente a nessuno perdonatemi il termine prosaico si deve avere solo una premura per far battezzare i bambini perché essi per la loro tenera età sono esposti a molti pericoli di morire e non possono salvarsi senza il battesimo vuol dire che se muoiono prima di aver ricevuto il battesimo in paradiso non ci vanno ma sono degli angioletti che male voglio che faccia un batuffoletto tanto caruccio, tanto disteso che peccati ha fatto lo capite quanto siamo abitanti di quella famosa isola sempre più povata più di città del Messico che si chiama Creta dove non abitano i cretesi ma abitano i cretini lo vedete quando ci credevano?
oggi c'è un problema grave di fede cioè il peccato originale è una cosa seria è una cosa grave noi lo scontiamo per tutta la vita io lo sto scontando pure adesso capito? quindi vi devo andare a confessare peccano adunque i padri e le madri che per la loro emergenza lasciano morire i loro figlioli senza il battesimo o lo differiscono quindi aspettano che un piano moglio o marito vengano a portarli dal prete se i padri che per loro l'emergenza lasciano morire i figlioli senza il battesimo peccano gravemente gravemente capito?
quindi andare a confessare perché viva il loro figliolo dell'eterna vita e peccano pure gravemente col differirne a lungo il battesimo perché rispongono al pericolo di morire senza averlo ricevuto se non sono morti è pura coincidenza ma la colpa rimane perché tu sei uno sciacurato a non averlo battezzato in tempo clarus questo è quello che dice il Catechismo di San Pio X al riguardo ancora c'è il grande San Tommaso d'Aquino uno dei più grandi ideologi che si è mai eseguito nella storia della Chiesa cosa dice?
il limbo è ciò che la Bibbia chiama inferi quindi quel luogo io vi ho risparmiato tutta la lettura tutte le altre recitazioni poi se volete vi do le slides e ve le andate a vedere che cos'è il limbo? il limbo non è altro che ciò che la Bibbia chiama inferi quindi geneticamente luogo dei morti poi tenete presente che la morte questo detto fra minore abbiamo già visto è una cosa che non ci sarebbe dovuta essere capito?
non ci sarebbe dovuta essere perché la morte non è Dio è vita, non è la morte dice il libro della Sapienza abbiamo già visto il primo incontro che abbiamo fatto quest'anno era la morte o il secondo, la morte il primo, la morte poi il giudizio, poi l'inferno, il purgatore abbiamo fatto bene adesso la morte è entrata nel mondo per il via del triangolo e come era fatta entrare la morte?
attraverso il peccato originale vi invito ad ascoltare il telecatechesi che ho fatto recentemente su questo punto approfondendo il peccato originale sono quello che ho fatto sabato scorso esattamente a quest'ora stavo parlando di Perugia un proprio, un po' più tardi sulla perizione della Madonna alle tre fonti andavo ripreso qualcosa ma ancora di più quello che ho fatto recentemente ai buoni puri d'accordo?
perché c'è anche un motivo molto ben preciso per cui moriamo in conseguenza del peccato originale se si intende il peccato originale come lo ha inteso una parte della tradizione della Chiesa e come ce lo danno a intendere non poche rivelazioni private che spiega quasi tutto quindi questo luogo dei morti non ci sarebbe semplicemente dovuto essere nella mente del Padre Eterno nell'Antico Testamento scrive Sant'Omaso che erano i Santi Padri lingua dei Santi Padri dove l'unica pena era l'assenza della visione beatifica questo luogo era un luogo temporaneo quando sono usciti i Santi Padri dal limbo?
quando Gesù Cristo è disceso agli inferi il sabato santo ora vi dico questo subito dopo Sant'Omaso da Quina afferma esiste anche il limbo dei bambini dove vanno i bambini non battezzati i quali non hanno nella fede e nella speranza della visione beatifica loro stanno in un luogo dove non soffrono ma loro non sanno neanche che è un luogo non sanno neanche quello che li aspetta e quello che avrebbero voluto vedere quindi è un luogo però è un luogo sospeso Satanasso che ci siano sapete ci sono milioni forse miliardi di popolanti il limbo Satanasso è contentissimo di questo perché anche se quelli non li può attormentare Satanasso è invidioso di offrire la razza umana e lui vorrebbe che quello che lui ha perso per colpa di lui per colpa sua e per tutta l'eternità cioè la possibilità di vedere Dio fosse riservato a tutti quanti lui muore di invidia nei nostri confronti ogni anima che avrà in paradiso lo fa schiumare di rabbia e se dipendesse da lui non ci manderebbe nessuno se non se li può portare in fede perché il peccato originale è il marchio che c'è presso l'uso della razza umana è stato lui a farlo era fatto molto intelligentemente sapendo che così ci avrebbe dominato a tutti quanti altro che l'anello del potere del signore degli anelli l'anello del potere il peccato originale con cui noi siamo tutti quanti schiavi di Sauron tutti quanti e ci vuole qualcuno che ci liberi da queste schiavitù che domini Dio e nonostante siamo stati battezzati noi siamo tuttora schiavi di Satanasso in larga parte perché abbiamo le conseguenze del peccato originale che rimanda alle catechesi precedenti contro cui dobbiamo combattere e lottare fino alla morte non c'è nessuna speranza di essere sentiti al combattimento abbiamo speranza di vittoria in Cristo in Cristo Gesù se combattiamo con lui siamo più che vincitori ma da combattere non te lo pia nessuno e la morte non è risparmiata a nessuno essere umano quindi questo rimane la penna del limbo dei bambini è quella del danno spiega perché perché essendo privi della grazia santificante non possono vedere Dio e conclude dicendo che i bambini avranno comunque una conoscenza naturale di Dio e godranno di molte cose che Dio darà a loro ma non avranno mai una visione beatifica secondo San Tommaso il limbo dei bambini è eterno io personalmente non sono d'accordo con questa cosa ne parlerò dopo e vi dirò secondo me questa è tutta una matria libera come funzionano le cose andando a concludere esiste il limbo oppure no?
la domanda del caribismo di oggi la Chiesa non si è ancora pronunciata definitivamente su questo tema quindi non ha formulato un dogma esplicito come per il paradiso, l'inferno e il purgatorio cioè non ha affermato esiste questo luogo e chi non ci crede è fuori della comunione della Chiesa ma abbiamo visto la dichiarazione di Pio VI ha condannato chi rigetta questa cosa come ipotesi pelagiana e quindi qualcosa è ci sono affermazioni però anche molto forti del concilio di Dione e soprattutto di Firenze che usa il termine definiamo definiamo la Chiesa di Dio definiamo la Chiesa di Dio definiamo la Chiesa di Dio definiamo la Chiesa di Dio definiamo la Chiesa di Dio definiamo la Chiesa di Dio definiamo la Chiesa di Dio Definiamo che coloro che muovono con solo peccato originale o con peccato mortale vanno nell'inferno per essere uniti con pene differenti e luoghi differenti.
Quindi anche se non c'è una definizione puntuale, precisa e tecnica, ci sono queste affermazioni pesantissime. Per cui se qualche concilio o qualche papa dicesse il contrario, io parto e vado a Roma, lo dico subito, vado a Roma da figlio della Chiesa e gli dico prima mi spieghi come usciamo fuori da queste cose, perché queste sono affermazioni dogmatiche, e poi io aderisco a quello che dici.
E questo non solo che lo posso, ma lo devo fare in quanto fedele e in quanto prete. Per questo che in quel documento ci si scrolla un pochino di dosso e si aprono delle porte, possiamo pensare che forse la misericordia del Dio trovi a modi, ma non viene negato in maniera esplicita, perché altrimenti io partivo anche a andare a parlare con quelli della Commissione Teologica Internazionale, se avessero fatto una negazione.
E non essendo spropeduti, li citano questi passaggi. Certo c'è il Consiglio di Firenze, certo c'è l'affermazione del Pio VI, però si arrampicano sugli specchi. Non è che dicono questa è l'affermazione e io gli do questa interpretazione che permette di pensare che il limbo non esiste e che c'è qualche altra cosa.
Questa operazione non viene fatta. Perché tu una cosa del genere o la confuti, oppure la interpreti in un altro modo, oppure te ce sfracelli contro. Andarci contro l'autorità di un concilio, d'accordo? O l'autorità di un Papa che fa una condanna esplicita. Perché io ho di giro a destra e a manca dei ragazzotti che un bacio spinto prima del matrimonio è un peccato mortale.
Dovunque racconto se strappano le vesti, tragedie, l'ultima volta i cuori puri è successa, è successa, l'ira del Dio. Perché Alessandro VII ci ha fatto una definizione dogmatica di condanna dei rassisti. Non c'è sta niente da fare. Quindi se ti piace o non ti piace, quello è... Non ci stanno santi.
Cioè, sotto questo punto di vista... Vedete, sta parlando a vanvera della Chiesa, la Chiesa. Quando la Chiesa parla, se la Chiesa parla, a Roma dicono cavoli amati. Perché una volta che ha parlato, Roma locuta, si diceva, causa decisa, eh? D'accordo, causa finita. Non mi ricordo bene il proverbio.
Quindi Roma locuta, una volta che Roma ha parlato, quindi se la Chiesa, non qua commento di Chiesa, pronuncia una sentenza, quella te la viene. E quella non la può riformare nessuno. Capite? Questa è la grande forza della Chiesa. Per cui, se dovesse nascere un Papa pazzo, speriamo che non nasca mai, se il Papa fa il pazzo, fa il pazzo da solo.
Perché verrà dichiarato eretico da qualcuno, ma sicuramente le pazzie del Papa non possono essere osservate. Se c'è una definizione certa, dogmatica, antecedente, è lui. In Chiesa non lo capite? Tutti i casini fatti, per esempio, con la messa del rito romano antico, se voi leggete i prenotandi del messale di San Pio V, San Pio V ha lanciato gli anademi.
Chiunque tocca sto messale, chiunque lo rubirà all'uso, sia scomunicato. Se aboliamo la messa di San Pio V non ci dobbiamo più. Ma che sei matto? Nessuno può fare una cosa di questo genere, non lo si può fare. Tu puoi anche fare una riforma liturgica, come è stato fatto, riformare la messa e proporre una nuova forma ordinaria del rito romano.
Io la sarei fatto tutti i giorni. Ma non puoi scomunicare il rito antico. Tu sei matto qua, d'accordo? Rimane come rito, come forma straordinaria. Questa è l'unica cosa che si può fare. Stante l'introduzione al messale che è stata fatta da San Pio V. Da te la legge, te viene in fatto te prende.
Guarda che cosa c'è lì. Guachisazanta. Cioè ci sono delle affermazioni molto, molto forti. Allora, il problema teologico di fondo, però, di questo Olimpo qual è? La necessità del battesimo. Il battesimo per la salvezza. Implica due cose. Uno, che Gesù Cristo è il salvatore di ogni uomo e di tutti gli uomini.
E questo tutti quanti lo devono riconoscere. Gesù Cristo è l'unico salvatore. Non è venuto sul pianeta a farsi una passeggiata. Non è andato in croce così, a farsi... eh. Gesù Cristo dice, era necessario che il figlio dell'uomo patisse quello che ha sofferto perché entrasse nella sua gloria.
Leggete. L'apparizione dicevo di Emanus. Non era uno scherzo. Un dolore così grande. Stiamo in Quaresima, stiamo facendo le vie crucis. C'era un motivo per cui lo doveva sopportare. E con questo noi dobbiamo entrarci in contatto. Gesù afferma tassativamente. Andate e annunciate il Vangelo a tutti gli uomini.
Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo. Chi non crederà sarà condannato. Capite? Non ci stanno scattatuglie contro questo. E chi non è battezzato? L'abbiamo già affrontato questo problema. Noi però non possiamo, capite? Noi dobbiamo sempre stare nel fatto che i sacramenti sono ordinariamente necessari per la salvezza.
D'accordo? Ma chiaramente Dio può anche, adesso lo vedremo, bypassarli. D'accordo? Ma il fatto che li possa bypassare non può con questo concludere. Ah, siccome ci si può salvare anche senza il battesimo, l'Ungenzio dice che è possibile, almeno sul piano teorico, una salvezza anche per coloro che non sono battezzati.
Ve lo ricordate, perché osservano le buone cose che la coscienza gli ha dette, eccetera, eccetera. Però ci stanno due specificazioni da fare. D'accordo? quella persona è salvata come e quando. Io vi dico quello che penso io. Una persona che non è credente, certamente, o che non è battezzata, può anche non andare all'inferno.
Ma a mia modestissima parere, sapete cosa penso io? Andrà in Paradiso il giorno di giudizio universale. Tutte le persone non sono battezzate. Questo mi dice... Oh, sicuramente sbaglio, eh? Questa è una mia idea personalissima. E poi vi dirò anche quello che penso un bimbo di bambini.
Però queste sono cose mie personalissime. Ripeto, patto fatto da me con i fedeli dal giorno della mia ordinazione. Quindi, quando si tratta di cose mie personali, ve lo dico. Questa è proprio mia personale. Allora, il fatto che la Chiesa dice che queste persone possono accedere all'eterna salvezza, ci sono mancano due cose.
Uno è come? E sapete come? Sempre in virtù, qui c'era Dominus Iesus, fatto dalla curazione dell'Ottina della Fede quando era prefetto Ranzinger, che dice, certo, anche un non cristiano potrebbe in teoria salvarsi. Ma perché? Perché Gesù sulla croce è morto per tutti. Uno. Quindi, la salvezza gli arriva sempre partendo da quell'atto sacrificare di Cristo.
E da tutte le messe che vengono celebrate. Perché ogni volta che celebro una messa, non la celebro non tanto per voi. Io la celebro per il mondo intero. È il mondo intero che trae beneficio da quella messa che celebro. Quindi, se quello non andrà all'inferno, anche se non lo sa, poi lo saprà, non è che non è andato all'inferno perché, essendo buddista, il buddismo lo porta alla salvezza.
O, essendo islamista, l'islamismo lo porta alla salvezza. O, essendo confuciano, ma perché la retenzione operata da Cristo, è universale e raggiunge potenzialmente tutti gli uomini. Ma quando andrà in paradiso? Io penso, dopo il giudizio universale. Fino al giudizio universale, se ne sta al limbo, se ne sta al purgatorio, ma secondo me in paradiso non ci entra.
Perché ci deve essere una differenza. Perché quella persona in contatto sacramentale con Cristo non c'è entrato. Similmente, io penso che i bambini non battezzati che stanno nel limbo, se non si tirano fuori, e vi dirò adesso come si fa, perché si possono tirare fuori di lì, San Tommaso pensava che il limbo fosse eterno.
Io non posso aderire a una cosa di questo genere. Perché comunque sia, si tratta di anime create da Dio, macchiate di una colpa certamente commessa nell'essere generale umano, ma di cui non sono responsabili. Per cui, penso che si possa sperare che al giudizio universale, quando anche quelle anime di zigoti, forse, o poco più, che sono anime nulla diverse dalle nostre, dovranno prendere un corpo.
Perché tutti risorgeranno, e risorgeranno nella gloria. Noi sappiamo che alla fine della storia, sapete che Highlander diceva che resterà solo uno, ecco, noi sappiamo che ne resteranno solo due. Alla fine della storia, esisteranno i dannati e i beati. A mio avviso, è lecito sperare che le anime del limbo siano portate dalla parte dei beati.
Perché non hanno colpe personali tali da appartenere, con atto libero della propria volontà, a Satana. E ci andranno, dopo il giudizio universale, perché attraverso questo fatto, si renderà manifesta l'importanza del contatto immediato e diretto con il sacramento del battesimo. Capite?
Cioè, allora, un bambino, quando c'è un aborto spontaneo, allora, dice, come faccio? Cioè, perché, un conto come era un bambino piccolo, che i genitori non lo hanno fatto battezzare, non lo confessasse. Ma se c'è stato un aborto, o, numero uno, chiunque abortisce volontariamente, sappia che è anche responsabile del fatto che quella povera anima, se non fa qualcosa, sta nel limbo. Uno.
Quindi, oltre al danno immenso di una vita che non è venuta al mondo, c'è anche quest'altra grossa responsabilità che uno si prende. Stessa cosa vale per i bambini figli di aborti spontanei. Allora, vi ho detto che il Signore usa i sacramenti, ma non è vincolato dai sacramenti. Quando non c'è possibilità oggettiva, perché un bambino che è morto non può essere battezzato, c'è la possibilità di battezzare i bambini non nati.
Allora, quando il sacramento non può essere celebrato, cosa ci vuole? Ci vuole l'intenzione di farcelo entrare in contatto. Cosa si fa? Io faccio sempre fare così. C'è una missa per i bambini non nati. La mamma, che ha fatto un aborto spontaneo, va da un prete, gli dice, tu cerchi una messa secondo le mie intenzioni, senza fare minestroni, non c'è bisogno.
L'intenzione con cui il genitore può fare quella messa è che Gesù faccia arrivare a quell'anima, attraverso quella messa, grazie alla mia intenzione, mia che avrei portato mio figlio al fondo, se fosse nato, gli effetti del sacramento del battesimo. È l'intenzione quella che ci deve essere.
Perché questa intenzione è comunque un atto di fede. Nella potenza salvificata, la potenza salvifica di Cristo, come dire, attualizzata. E attraverso quest'atto di fede, gli effetti di quel sacramento che arrivano. C'è anche una formula, perché chiunque può fare cose di questo genere, ci sono delle associazioni, trovate anche online, che sono molto preoccupate di questo.
Ci sono alcuni che vanno a seppellire, per esempio, i feti abortiti, li tirano fuori dagli ospedali, e pregano per i bambini non nati. C'è una preghiera, la trovate online, si chiama proprio battesimo per i bambini non nati, che è una formula che qualunque persona, anche laica, può recitare, e che certamente deve bene fare.
Potrebbe tirare fuori un bambino dal bimbo. C'è una formula particolare, si usa l'acqua benedetta, si fa una sorta di battesimo ai bambini non nati, con l'intenzione di tirarli fuori dal bimbo. Fatelo, perché una cosa di questo genere è non molto dissimile alla devozione dei danni del purgatorio.
Perché pensate, dopo un gesto così semplice, dare la visione beatifica ad un'anima è qualcosa di assolutamente straordinario, stratosferico. Quindi farlo è atto di straordinaria e grandissima carità. Quindi, è vero che il Duomo Ingezio afferma che tutti possono accedere alla salvezza, ma vivere secondo onestà, lo si può considerare equivalente ad un battesimo di desiderio, però un bambino non può averlo se tutti vanno in paradiso anche senza battesimo.
Voi capite le conseguenze di questo fatto qui. Cioè, se io dico un bambino non è battezzato in paradiso lo stesso, allora a che serve battezzare i bambini? Non serve a niente. Ma andiamo a che serve il battesimo stesso. Se anche le persone che sono lontane da Cristo possono raggiungere la salvezza, voi capite le conseguenze, no?
Allora, i missionari che vanno a sputare il sangue, a rischiare la vita in terre lontane, a riportare il Vangelo, che c'hanno a fare? Vanno a perdere tempo. E infatti oggi c'è un po' di crisi, anche da questo punto di vista, di crisi oppure di travisamenti. Se voi guardate, cosa vanno a fare i missionari?
A costruire gli ospedali, a costruire le scuole, eccetera, eccetera, eccetera. Questa è la missione. Cercate di capire cosa sto a dire. Non andate a dire che dono l'arbitro che dice che bisogna costruire le scuole e gli ospedali in giro. Per carità di Dio, se tu vai in un posto dove trovi bambini che crepano di lebra, se costruisci un ospedale e chiami un po' di medici che li curano, è opera di grandissima misericordia.
Ma al fine principale non è che io vado lì a curare la lebra. Perché tanto se non crepa di lebra, crepa delle chiaia. Capite? Questa carcassa è un peso morto che in qualche modo andrà a finire sotto mezzo di lebra. Certamente la lebra è un grande problema, ma non è il problema dei problemi.
Il problema dei problemi è la salvezza dell'anima. Quindi io vado a predicare il Vangelo, a battezzare i bambini e se crepano di fame e se hanno malattie incurabili, certamente li interverrò anche per questo. Capite? Ma è molto diverso se intervengo anche per questo oppure se vado lì per questo.
Cioè la missione è uguale agenzia assistenziale che tra l'altro ho fatto vedere altre volte le fotografie che ne faccio di vedere, basterebbe che non sprecassero le cose da mangiare tutti quanti, che poi andavano tutti quanti all'inferno e si buttavano le cose al secchio. L'avete vista quella foto che ho fatto vedere a Kieron?
L'avete vista quella foto che ho fatto vedere a qualche predica? Se no ve la tiro fuori in diretta che sta qua da qualche parte, che è sconvolgente. Ecco. Guarda, eh? Andate qua, eh? Guardate che bella roba, eh? ... di tonnellate di cibo. Capito? Ancora perfettamente commestibile, mentre 805 milioni di persone soffrono la fame.
Cioè un terzo della produzione mondiale annuale di cibo, guardate qua il mondo di cellule, sotto qui ci stanno le cose da mangiare, finisce nella spazzatura 1.300 miliardi di cibo di tonnellate, 1.300 miliardi di tonnellate di cibo sprecato, uguale quattro volte la quantità necessaria per nutrire 805 milioni di affamati nel mondo.
Cioè ci mangerebbero a sfamarsi quattro volte in più, cioè ci mangerebbero, quattro per otto fa 32, 3 miliardi e 200 milioni di persone, con tutto quel cibo sprecato. Capito? Quindi non ci servono i missionari a portare da mangiare del cibo a bambini poveri, basterebbe che tu non buttassi al secchio le cose che sprechi per nevigenza o per qualche altro vizio, come ho detto recentemente, parlando del vizio capitale della gola, e se ne trovo un'altra, non la trovo, vabbè, pace, pazienza.
Se no vi faccio vedere un'altra bella foto, sempre tratta da queste cose. Bene, io penso che possiamo fermarci, poi se c'è qualche domanda rapida, se no andiamo che la giornata è ancora lunga.