Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Catechesi varie

I novissimi la morte

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Trascrizione

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Benvenuti, come promesso quest'anno ci occuperemo dei novissimi, i novissimi ovvero sottotitolo cosa ci attende dopo la fine della vita terrena, ci stanno prima da fare un po' di casini tecnici, la cosiddetta escatologia, cioè parolacce che viene dal greco escatano di ultimo, il logos vuol dire discorso, quindi dottrina delle cose ultime, il discorso sulle cose ultime, avete presente che anche su questo punto, io faccio subito una piccola digressione introduttiva, ne hanno dette di tutti i colori negli ultimi cent'anni in questa parte, tant'è vero come vedete che è stato definito nel secolo scorso il focolaglio dei disordini della teologia.

Allora, ci vedremo nel corso del tempo. Allora, ci vediamo nel corso del tempo che hanno detto che Dio è buono e misericordioso quindi vanno tutti in paradiso, che l'inferno non esiste, che l'inferno è vuoto, che il purgatorio solo sono inventati i cattolici e invece fanno bene i protestanti e gli ortodossi che non ci credono, che il limbo non esiste, che non c'è nessun giudizio particolare, che l'inferno, il paradiso e il purgatorio non sono dei luoghi reali ma sono semplicemente degli stati.

L'anima, che non esiste nessun tormento eterno, che non ci sono cose di questo genere, che l'inferno se c'è consiste soltanto nella privazione di tutti, queste cretinate qui a ruota libera. Il problema è che la stragrande maggioranza delle persone ci crede e io non faccio nome, il problema è che qualcuno, non a questi livelli insomma, però qualche posizione teologica del tutto discutibile, ahimè che è stata fatta propria.

Non vorrei dirlo, anche ad altri livelli, in qualche discorso pubblico, da parte di qualche altro livello, per cui, capite, divento un pochettino complicato. Andiamo avanti? Andiamo avanti da slides? Torniamo indietro e andiamo avanti. Quindi ci muoviamo dentro un campo segnato da queste cose.

Allora, innanzitutto che cos'è la vita cristiana secondo noi credenti? Che ci stiamo a fare sul pianeta Terra? Perché l'escatologia risponde a questa domanda. Il Catechismo di San Pio X dice che Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita e per goderlo nell'altra.

E la teologia classica, ma questo fin da San Pietro Apostolo, quando esorta i suoi discepoli, dice combattete, rottate, conservate integra la vostra vita cristiana, mentre conseguite il premio della vostra fede, cioè la salvazione. Questa è la salvezza delle anime, cioè la Terra è un campo di battaglia dove si rischia di essere massacrati, oppure un mare dove si rischia di fare naufragio, facendoci perdere il fine per cui siamo stati creati.

Noi dobbiamo chiederci queste domande, ho fatto un ciclo di catechesi che stanno, perché bisogna vedere se ci crediamo che siamo stati creati non per questo mondo ma per l'altro e poi soprattutto se siamo consapevoli che non è spontaneo che ci andiamo nell'altro mondo. Quindi bisogna fare estrema attenzione, perché non capite bene come stanno le cose su questo argomento.

Ricordate Gesù che dice che per andare, come si chiama, un apostolo gli dice signore non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via, e lui risponde io sono la via, la trinità e la vita, ma per sapere, per andare in paradiso c'è una strada che bisogna percorrere. E' una strada che bisogna percorrere.

E' una strada che bisogna percorrere. E' una strada che bisogna percorrere. E' una strada che bisogna percorrere. E' una strada che bisogna percorrere. Sforzatevi di passare per la porta stretta perché la via che porta alla perdizione è larga, invece stretta è la porta e angusta è la via che conduce alla vita e quanto pochi sono quelli che la trovano.

Io non mi ricordo che oggi parleremo di un tema, se quando arriveremo ad un altro tema io sto usando alcune ridotte slides di quando facevo i corsi di Scatologia, chiaramente in forma molto più ristretta perché non è il caso insomma di, qui non stiamo in un'accademia, no? abbiamo finalizzato la nostra vita. A Sant'Agostino, nei suoi scritti, parla della massa damnatorum, per riconoscere la massa dei dannati. Cioè, se voi siete stilisti, siamo 6 miliardi sul pianeta Terra. Di questi 6 miliardi, secondo voi, quanto vanno in Paradiso, quanti vanno in Purgatorio e quanti vanno all'inferno? I numeri che davano in anticamente è che la maggioranza va all'inferno. Poi, se siano il 51%, il 60%, il 70%, l'80%, come pensavo alcuno, è discutibile. Ma che la maggioranza andasse all'inferno è indubbio. Che ne dicano alcuni signorotti di oggi? Perché Gesù parla della porta stretta quando gli fanno questa domanda nel Vangelo. Signore, sono pochi quelli che si salvano? Gesù non risponde, perché sapete che il Padre Eterno evita di crearci, come dire, turbamenti inutili. Quindi non risponde.

Non risponde direttamente, ma risponde indirettamente. Perché se dice, sforzatevi di passare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno, cosa vuol dire? Se molti non ci riusciranno, vuol dire che pochi ci riusciranno. Quindi che i salvati sono un numero limitato rispetto agli uomini. Guardate questa faccia, è così. Quindi tutto il buonismo tranquillismo di oggi, tutte le canonizzazioni funebri, che a ogni funerale c'è un nuovo santo.

Non segnato nel catalogo ufficialmente, tanto fanno presto pure quello oggi, se non diventano santi tutti oggi, basta che non hanno fatto omicidi, aborti e sono già canonizzati. Una volta era un po' più difficile, insomma. Però, cioè, non è così. Non è così. Dio vorrebbe la salvezza di tutti, ma la salvezza è un'operazione complicata. Dovete capire che questa qui è una dottrina costante di duemila anni di storia della Chiesa, di dottori, di padri.

Di santi, di mistici. Ma qua non è una questione di chi dice, eh sì, ora regolarizziamo le famiglie di fatto, ora qualcuno comincia a girarsi, non so se avete letto in giro le cose. Ah, io che sono vent'anni che mio marito mi ha lasciato, sono rimasto a vedere il matrimonio, ho dovuto fare un sacrificio eroico, mi sono cresciuto i suoi figli, eccetera, eccetera, e ora che è la stessa cosa. Non può essere una cosa del genere, no? Allora, se volete vedere le vite dei santi.

Queste benedenze che hanno fatto i santi, che vite sacrificate che hanno fatto. E mo' uno magna, beve, torna, pecca se non ha detto un paradiso. E quelli si scosturano, perché noi siamo i scemi di casa. Non può essere così, no? Io entrai in forte crisi, qui faccio, perdonatemi, ogni tanto faccio qualche digressione autobiografica, io ho uno dei giorni che non dimenticherò mai, da che lessi i famosi cosiddetti tre, due segreti di Fatima, il terzo ancora non c'era, connesse vita dei pastorelli. E io ci sono rimasto male quando ho avuto questi ragazzini di sette, otto, undici anni, per fare i sacrifici che finivano la madonna, si erano legati la corda grossa così, con nodi alla vita, e non se la toglievano di giorno e di notte. E la notte non potevano dormire. Questa era la quarta apparizione. Quando gli è appasso, non gli ha detto, come direbbero oggi alcuni signori, ma lascia perdere, il nostro signore ha già sofferto abbastanza, cercate di godete la vita, non ci pensate a queste cose.

No, no, la madonna gli ha detto, Dio è contento dei vostri sacrifici, solo che la notte toglietela la corda, perché quando è giorno portatela. Io, come ero fatto allora, non ho dormito veramente la notte, perché io sono fatto così, perché io venivo anche da un ambiente di un movimento ecclesiale X, che non voglio nominare, perché queste cose vanno in giro online, stanno già in diretta streaming, ma chi mi conosce lo sa, dove, evviva, mangiamo, beviamo, dormiamo, perché tanto Gesù ha sofferto, Gesù si è sacrificato, che vogliamo soffrire o no?

L'altra volta, non basta quello che ha sofferto il nostro signore. Questo è quello che pensa qualcuno, ma Gesù non dice questo nel Vangelo. Dobbiamo sempre tornare al Vangelo, specialmente in tempi, come diceva il beato Bartolo Longo un secolo fa, di morta fede e di impietà dilagante, perché oggi la fede è papacilla, latita, noi non ce la possiamo reinventare, la fede e la tradizione, no? Quindi la vita cristiana è un cammino verso la pienezza della santità, santità sia in ebraico che in greco.

Kadosh in ebraico è agios, letteralmente senza terra, kadosh in ebraico, e agios in greco, alfa privativo più geos, da cui deriva geografia, da cui deriva geologo, d'accordo? Geos, gios, significa terra in greco. Quindi, vuol dire senza terra, cioè vuol dire una persona che è nel mondo, ma si oppone, come dire, è fuori del mondo, quando ti dicono che sei fuori del mondo, allora, se stiamo fuori del mondo in maniera...

Da matti esaltati non va bene, ma i cristiani tutti in un certo senso sono fuori del mondo, d'accordo? Perché per quello che vivono, certo tante volte, domani sera Anna Mirano parlava del sacramento del matrimonio, allora, in tema di castità, i cristiani sono fuori del mondo, perché prima del matrimonio non si fanno neanche così, e dopo il matrimonio sono casti nel matrimonio. Siamo noi oggi che siamo pazzi, ma queste cose erano assolutamente di dominio pubblico. Tanto lo posso dire. Parlatevo a Dolorata, chiedetevelo a conoscere a Dolorata, mo' non c'è sta... Chiedete a Dolorata come ha vissuto il fidanzamento con Pasquale, chiedeteglielo. L'ha detto a pubblico, anche a tutti, quindi, chiedeteglielo. A Dolorata era una persona, come sapete, semplicissima, era una di noi, d'accordo? Ma chiedetela a mia madre come aveva vissuto prima di essere sposata, o come era educata da mio nonno, mo' un po' risponde più. Cioè, quindi queste cose erano...

erano assolutamente normali fino a quando c'era ancora il senno qui dentro. Siamo noi che siamo diventati anormali oggi. E un certo clima di, vabbè, ma tanto che c'è fa, eh? Dico, quando incontro i giovanotti e gliele canto, dico, ah, tu so che non mi te pare, sappi che se avessi commesso fornicazione al primo miliano te beccavi sette anni di digiuno a pane e acqua, non so se avete avuto questa storia qui, no? E questi ti guardano e ti dicono, guarda, te vado a prendere il petto e lo faccio leggere. Ah, ma secondo voi, no? Volevo parlare di giudizio universale. Voi immaginate, no? Un po' faccio, ma non è un giocanotto che nel primo millennio, innamoratissimo, è normale che due persone innamorate, cioè mancherebbe fortuna che, essendo innamorate in maniera normale, quindi è un sacrificio fare i bravi fino al giorno del matrimonio, no? Un giorno mi prende una botta di una tentazione irresistibile, con quello che poi dia il cato, si va a confessare sette anni di digiuno a pane e acqua e viene di essere assolto. Scusate, no? Ha giudizio universale. All'inizio a questo porraccio, che se ne ha fatti i sette anni di digiuno a pane e acqua? Lui ha fatto una giornata tutta la vita, eh? I ragazzi del matrimonio non hanno perso il conto di quante persone sono state e quante volte l'hanno fatto. Ma se voi foste il padre eterno, che fareste? Ma se voi foste quel porraccio che si è fatto dei sette anni di digiuno a pane e acqua, come queste povere famiglie che uno viene lasciato vent'anni, d'accordo, e ora si deve sentire poverini, quegli altri sono rifatti la vita, soffrono tanto. La fresca è una cosa. Voi pensate, no? La gente che non capisce anche la divina giustizia. Ma sarebbe giusto una cosa del genere. Ma vostro padre che avesse fatto una cosa del genere, che avesse trattato due figli di questo modo, alla stessa maniera, sareste stati contenti. Ma non è possibile una cosa del genere qui, no? Non è possibile. Scusate, ma quando si danno...

Ecco. Quindi, nella Bibbia, finendo l'introduzione, oggi facciamo anche un'introduzione, Dio è solo il Santo. I peati, invece, lo saranno. Ovviamente, in cielo. Qui, su questa terra, cominciano, dice il concilio Vaticano II, il cammino verso la santità. Cioè, lo sono in forma incipiente, nella misura in cui, attraverso la conversione, scegliono la via di Dio e si distaccano. Tutti dovreste leggervi, ma lo trovate facilissimamente online oggi, perché oggi internet è la maledizione per molti, la benedizione per pochi. Andate su Google e scrivete.

Lettera a Dio Nieto. Stupenda. Una lettera dei primissimi secoli, che parla dei cristiani laici di allora, dei vostri colleghi. E descrive in due paginette come vivevano. Sono persone che vivono in mezzo al mondo, hanno gli stessi vestiti, ma hanno una forma di vita completamente differente. E comincia a fare gli esempi. Questo fanno i mondani e questo fanno i cristiani.

Questo fanno i mondani e questo fanno i cristiani. Questo fanno i mondani e questo fanno i cristiani. Essendo pienamente inseriti nel contesto storico e culturale del loro tempo. E poi cos'è la santità? Cioè la santità necessariamente si vede, d'accordo? Non si ostenta, perché la santità ostentata non è santità. Non si, come dire, non carica troppo dei gesti esteriori in maniera, come dire, pacchiana. Però è inevitabile che si veda. E non solo per l'esteriore, ma per l'interiore, ma per lo stile diverso di vita che ci hanno i cristiani.

Che poi, inevitabilmente, si tramuta nell'esteriore. Perché se, scusate, se una coppia di giovanotti che si è sposata sei anni fa ha fatto quattro figli e il 99% non ha fatto neanche uno, ci sarà un motivo per cui una coppia si è sposata quattro anni fa e una coppia di sei anni fa ha fatto quattro. Ci sarà un motivo. Che forse vive la vita matrimoniale come i figli di Dio dovrebbero vivere, gli altri no. Quindi, come dice Gesù nel Vangelo, non può restare nascosta una città collocata sul monte. Per quanto tu possa essere umile, non puoi che non lo ostenti, che non lo dai a vedere, però inevitabilmente alcune cose che forza si vedono. Non è che si possono uccidere. E non è neanche che fai. Non è che poi che fai, ammazzi i figli e poi vedi che ne fatti. Insomma, per dirne una, no? Ecco.

A questa santità si arriva attraverso la pratica delle virtù. Io ho cominciato adesso un ciclo modico, le chiesi, su un buon consiglio che si chiama i sette vizi capitali. Perché esistono le virtù e esistono i vizi. Il problema è che la nostra situazione di partenza per come nasciamo, nel peccato che mi ha concepito mia madre a casa mia, dice il Salmo 50, non nasciamo con tutti e sette i vizi capitali accesi dentro la nostra anima e alimentati dal fuoco del fomile del peccato o con pubiscenze. Catechesi di Martedì scorso. Quindi, per questo che la salvezza è un'operazione laboriosa e difficile, perché a causa dei danni che ha provocato in noi un peccato originale, noi partiamo handicappati.

Altro che le squadre che partono da meno, noi partiamo da meno parecchio. E' qui per questo che la strada per la santità di per se stessa è una strada stupenda, una strada bella, ma la situazione di caduta dell'uomo la rende particolarmente complicata, perché noi abbiamo la nostra natura ferita, questo l'abbiamo visto chiaramente l'anno scorso, che infina ha il male. Per cui fare il male ci riesce facile, semplice, piacevole e gradevole.

E ne almeno a prima battuta ci riesce ostico, pizzoso, doloroso e noioso. Sennò saremmo tutti santi. Ecco perché gli uomini non sono tutti santi. Perché la via larga è quella più comoda. E ecco perché chi si siede là ha già cominciato malissimo, perché si sono messi là perché stiamo più comodi. Il cristianesimo, vita comoda e cristianesimo, insomma, è proprio...

In questo senso, se la vita è cammino verso la santità e cammino verso la meta, c'è un punto, come dire, omega, fondamentale, un punto di svolta, che è la morte, di cui parleremo oggi, non parliamo di niente, se continuo così facciamo solo l'introduzione, che segna la fine della vita terrena, che è il tempo in cui noi possiamo lavorare per acquisire meriti.

Inoltre, tempo scaduto. Per questo bisogna stare attenti. I cristiani stanno sempre sereni, non è che vengono con l'ansia di, oddio, la prestazione, però serenamente sono consapevoli che quello che non ho fatto oggi non è vero affatto e che se lo faccio domani. Perché quando il 14, 18 ottobre 2014 sarà finito, questa pagina si chiude e non si può riaprire.

Perché il tempo va solo in avanti e non si può tornare indietro. Oggi c'erano delle buone opere da fare, non le ho fatte, non le ho fatte oggi. Posso farle domani, ma la pagina di oggi è già scritta. Noi siamo abituati, con il computer, con la cancella, con la cestina, con la vita non si può fare questa cosa qua. Non si può scrivere la brutta copia, la bella copia. Noi stiamo in scrittura perpetua, se scrivi gli sgorbi, gli sgorbi rimascono. Quindi speriamo che la mia vita non sia come la calligrafia, se no vado dritto all'inferno.

Proprio è direttissima, che non la capisco manco io quando scrivo a mano, insomma. Passata la morte, vedremo, la chiesa, la scrittura, quindi Dio, la liberazione, ci insegna che c'è un momento di verifica sulla vita del buono, che è giudizio particolare. Giudizio particolare, e poi vedremo che cos'è. Non dobbiamo immaginarlo come un processo con Presidente del Tribunale, giudice al lato. Non è tanto scherzo.

Presidente del Tribunale è Dio Padre, poi c'è il Figlio e lo Spirito Santo che si giudice al latere. Satanasso che fa il Pubblico Ministero e l'Angelo Pistoli che fa l'Apocato. Non è così. Vedremo. È un vero giudizio. Giudizio compiuto sulle opere compiute, dice San Paolo, sia in bene che in male. Tutte agliate una per una davanti al Padre Eterno. E che può dare un triplice esito. Il primo, quello che oggi pensano che sia universale, la Chiesa insegna che non accade quasi mai.

Gli unici due casi in cui con certezza l'esito del giudizio è questo, sono morte di bambino battezzato entro i 7-8 anni, ma anche prima. Perché la Madonna al piccolo Francesco di Fatima, quando Sor Lucida gli chiese, ma Francesco se muore va in Paradiso, la Madonna gli ha risposto di felicitare molti rosari. E' già la prima apparizione di Fatima. La Madonna è un bambino di 8 anni. Vuol dire che quel bambino, andate poi a vedere cosa ha fatto con le apparizioni, vuol dire che quel bambino ha già accumulato tali peccati peniali, la cui purificazione richiedeva la riserva di molti rosari. A meno che non ci dobbiamo mettere di capo la Madonna. Io ogni tanto dico, cioè, apparizione riconosciuta. Apparizione riconosciuta è quando la Madonna appare. La Madonna non appare per parlare a bambera. La Madonna appare per parlare, per istruire. Perché anche questo appareggio, questo appareggio, questo appareggio, è apparentemente privato dialogo. Sapete che l'apparizione di Fatima comincia con questo dialogo privato tra sua Lucia e la Madonna. Dice, chi sei? Io sono del cielo. Io ci vado in cielo. Dice, sì. Francesca ci va. E' amica tua. E' amica tua, che è una giudizio universale, non raccontare perché, no? E Francesco dice, sì, ma deve recitare molti rosari. Quindi vuol dire che già da 7 anni non è detto che tu vai qua. Avete visto la bara bianca che ha fatto, quando è stato? Un mesetto fa?

A quello che è stato ammazzato, poverino, capite bene, capite bene, per carità di Dio, eh? A Napoli, vi ricordate quello ammazzato dal poliziotto? Non so che era successo col motorino, con le cose. A 16 anni la bara bianca. Adesso nessuno, chiaramente, chiaramente questa è una tragedia, con tutto il rispetto, l'amore, la vicinanza possibile, la famiglia capì è una tragedia. Ma nonostante le circostanze drammatiche della morte, a 16 anni non si può mettere la bara bianca.

E' un po' troppo. Adesso a prescindere da... Voi capite il messaggio che viene dato, no? Io a 16 anni mica ho avuto questo angioletto, eh? Non ho avuto nessuna difficoltà a... Non ero tutto quanto questo angioletto. Gli amici miei, alcuni a 16 anni, me lo racconto tutto quello che avevano combinato. Questo sarebbe stato pure un angioletto. E allora lo lasciamo decidere dal Padre Eterno che è un angioletto. Non lo decidiamo noi con la bara bianca, è un bambino.

Qui è successo. Quattro anni a bara bianca tranquilla, robolo, c'è nessun problema. Capite? Cinque anni a bara bianca... Non oltre. E poi i martiri, basta. I martiri, martiri. Se volete vi leggo il martirologio di stamattina, che è un altro di quelli che voi ricordate tutta la vita. Ogni giorno lì le storie dei martiri sono... Non sto scherzando, fanno di regista degli opere. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali, non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi per i seriali. Non sanno che cosa inventarsi talmente raffinate, lo leggo oggi? Lo leggo? Leggo, eh? A fare i vostri, eh? A vostro rischio e pericolo.

Vedete perché benedetto sia la ripanta, no? Si legge quello del giorno dopo, però mi sa che è più bello quell'altra, dove stava quell'altra? Ah beh, è uguale. Aspettate, eh? Era più caruccio dove stava quella. Atenzione, nello stesso luogo i santi Martignano e Satoriano, con due loro fratelli, uguali al tempo della persecuzione dei vandali, sotto il re Ariano Genzerico, essendo schiavi di un certo vandalo ed essendo stati convertiti alla fede di Cristo da Santa Massima Vergine, schiava del medesimo, per la costanza della fede cattolica, furono prima percorsi con bastoni notosi e lacerati fino alle ossa, ma soffrendo questi tormenti per molto tempo.

E non di meno, il giorno seguente comparendo sempre i sani, finalmente furono mandati in esilio, dove, avendo convertito molti barbari alla fede di Cristo ed avendo ottenuto da Romano Pontefice un prete ed altri ministri che li battezzassero, dall'ultimo, legati per i piedi, dietro ai carri che correvano fra gli spineti delle selve, furono ugualmente fatti morire.

Avete capito che significa? Legati per i piedi, erano strascinati in mezzo alle spine. Massima poi, dopo che era superato molti combattimenti, liberandosi, e poi, dopo un po' di tempo, si è avvicinata, eccetera eccetera. Ok? Un po' meno splatter, un po' più breve, che in Prussia, San Bruno, l'esco deludere in Marte, nel quale, predicando il Vangelo in colore tono, fu dagli empi preso e, tagliati le mani e i piedi, fu decapitato.

Prima si tagliano le mani, poi si tagliano i piedi e poi si tagliano la testa. Questa è l'ordinaria amministrazione. Voi capite? Vanno in Paradiso questi, capite? E va in Paradiso, lasciamo perdere l'esempio di Gnobi, un giovanotto di vent'anni, morto sfracellato in una strage del sabato sera, e il giorno dopo preghiamo il Signore che dal luogo del Paradiso preghi per noi.

Ma sono io o qui sono tutti fuori testa, io lo dico, no? Io non lo so se sembrano cose tanto strane queste qui. Eh? Ma non subito, no? C'è chi ragiona del funerale come è andato in Paradiso? Quando Maria Simma, no Maria Simma, a Duzza Evolo, ed è stato trevolmente... Ha detto che si è fatto tre giorni di purgatorio per Padre Pio?

Ti dico, non lo so. Non lo so. Lo ha detto a Duzza Evolo, ed è stato, non vi posso dire come, autorevolmente confermato dal cielo che è vero. E' stato Pio? Sì. 50 anni di stigmata, una vita di botte contro il demonio, milioni di penitenti assolti e convertiti. E perché? Perché sono re, perché?

Perché come diceva lui stesso davanti a... Agli amici suoi, perché il padrone guarda pure il pelo nell'uovo. Altro che, come dire, pizza e fichi con, diciamo noi, ruzzica. Quando, quando, chi l'ha perseguitato se lo vuole sapere, queste sono fonti, sta ancora bruciando il purgatorio.

Un certo, un certo, un certo. Ecco, quindi, sta ancora lì. E ci starà ancora a lungo. Però, che significa? Non aveva sostanzialmente centrato il bergatoio, il bersaglio, anche se non in maniera perfetta. Anche qui vedremo che il purgatorio è una realtà bipolare. Insieme alla serenità e alla gioia della salvezza, si concentra...

Se uno non osserva tutti i dieci comandamenti, va a fine del purgatorio profondo. Poi sarà adeguatamente descritto il purgatorio profondo. Con tutti gli annessi e connessi, perché il magistero della Chiesa è sobrio, ma le rivelazioni che Dio ha concesso sono molto dettagliate. E io ve ne parlerò, perché quelle rivelazioni non tolgono nulla al contenuto sobrio e dogmatico, ma lo focalizzano, a mio avviso, in maniera oltremodo attendibile.

Se uno deve avere un po' di paura, sana, male non gli fa. L'inferno è il fallimento totale dell'obiettivo che non potrà più essere perseguito, né tanto meno raggiunto. Ogni tanto all'inferno bisogna fare la meditazione, bisogna farcela, non per farsi punire l'angoscia irresistibile.

Ma anche qui, se voi leggete San Alfonso, ma anche San Francesco di Salvo, nonostante fosse l'uomo più dolce del mondo, che avesse una spiritualità molto tranquilla, molto imperdiata sulla carità, sulla dolcezza, andate a leggere una pirotea, la meditazione sull'inferno, che propone San Francesco di Salvo.

Cioè, per quel peccato che tu hai commesso un istante, la dannazione eterna. Cioè, capite che significa l'eternità? Quella frase immortalata davanti, lasciatogli speranza voi che entrate. E la gente che ci va senza che pensasse che esistesse, in un attimo prende coscienza che esiste, sapendo che non ci può far più niente.

Ma è una tragedia. È una mistica del secolo scorso, lo trovate nella conferenza del reverendo Arthur Calkins, sull'inferno e dintorni, sta sul sito, e c'è anche il video sul mio canale di YouTube. Narrava che vedeva precipitare le anime all'inferno, come i fiocchi di neve che si poggiano in terra durante una giornata nevosa e invernale.

In continuazione. E qualcun altro dice che i traghettatori dell'inferno non sanno più domettere a gente, che se c'è qualche disoccupato, e cerca lavoro, se si accontenta, e se non è, come dire, schifiltoso, che non gli piacciono le puzze delle compagnie dei demoni, lì assumono in continuazione.

Non c'è crisi, non c'è assolutamente, c'è lavoro proprio da straccate di lavoro. Comprì. A me, capite, a me personalmente, piacerebbe moltissimo che non fosse così. Ma tantissimo. E mi piacerebbe moltissimo venire a dire Vita, vita! Bello, bello! Evviva, evviva! Divertiamoci, che tanto Dio è buono, andiamo tutti in paradiso.

Ma non è così. Quindi, ripeto, a chi cerca di vivere dentro i comandamenti di un'amicizia con Dio, queste cose lo aiutano a far riflettere, lo fanno procedere come stile San Paolo, con timore e tremore, sani e sereni, senza patemi, sapendo che possiamo tutti quanti essere tentati, che dobbiamo stare sempre, siate temperanti, vigilate, la compiete tutte le sere, perché il vostro amico, come l'orgoglio urgente, va in giro cercando di divorare.

Il diavolo è cattivo, e non si ferma mai. Però siamo anche fiduciosi che il Signore non permetterà che noi siamo tentati al di sopra delle nostre forze, e se usiamo i mezzi, ci darà la forza per raggiungere la meta della nostra fede, perché Lui è stata da nostra parte, ci è venuta a morire in croce.

Però questo non può giustificare una sorta di sonno estatico di Dio. Vabbè, tanto andiamo tutti in paradiso, e pace. Non può essere una cosa del genere. Quindi ditelo in giro, per cortesia, perché qua, sono tutti imbriagati, non parla nessuno. Allora, quindi in questo discorso i Novissimi si distinguono in due campi.

I Novissimi hominis, teologia classica, cioè quello che ci aspetta a noi come singoli, e i Novissimi mundi. I Novissimi mundi poi lo vedremo. Cosa accadrà alla fine della storia dell'umanità? Cioè, la parousia, la risurrezione della carne, il giudizio universale, e la vita nel mondo che verrà, diciamo.

Distingueremo adesso poi in vari incontri, spero di finirli, perché spento quest'anno qualche volta lanciamo pure questi singoli aspetti. Oggi cominciamo un attimo a parlare della morte. Il mese prossimo sarà un mese dei defunti, giudizio particolare. E speriamo che sia solo un mese per i defunti.

E poi a parlare del giudizio particolare al novembre del 2014. Vi lascio con questo grande interrogativo, perché potremmo parlarne a grande ragione di tuta. Inferno, purgatorio, paradiso e limbo, cominciando da sorella morte corporale. Piccolo schema, alcune premesse, la morte come conseguenza del peccato, la vittoria di Cristo sulla morte, e la morte come ritorno in patria.

Partiamo subito, che ho già aperto un sacco di tempo. Inizio con una citazione del Concilio Vaticano II. Il Concilio Vaticano II, che ricordate sempre, ricordate sempre, io sono della linea di Papa, di Papa Ratzinger. È l'unico che ha visto le cose bene. C'è stato un concilio reale, che è in sintonia con venti secoli di storia della Chiesa, e che va letto in sintonia con quei venti secoli, e che ha detto cose perfettamente in sintonia con venti secoli di storia della Chiesa, perché è un concilio ecumenico.

Anche se, sia durante che dopo, hanno fatto uno pseudo concilio parallelo, che ha avuto la meglio, per fargli dire, o per pretendere di fargli dire, cose che non ha mai detto, e le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Ecco. Quindi, io il concilio lo cito, perché va citato come evento magisteriale di Chiesa, a noi più vicino in questo spirito.

Così, chiusa parentesi. Allora, in faccia alla morte, l'enigma della condizione umana, diventa, insomma, voi sapete che la Gaudium et Spes, scritta ampiamente da Giovanni Paolo II, è stato un tentativo, abbastanza riuscito, anche se con qualche passaggio non del tutto felice, di entrare in cristiano dialogo con il mondo.

Cosa vuol dire cristiano dialogo con il mondo? Vuol dire provarti a far riflettere, su alcune cose, in maniera dolce e soave, perché tu, dopo averci riflettuto, e ben riflettuto, possa trarne le dovute conseguenze. Ci sono due modi, diciamo così, di presentarsi davanti al mondo. Tutti e due hanno dalla loro una parte della tradizione della Chiesa.

Come dire, in modo provocatorio, provocatorio nel senso buono, ti denuncio di peccato e ti diamo a conversione in maniera secca, forte, diretta. Oppure, l'altra forma, non ti prendo di petto, ma confidando nel fatto che Dio ti ha dato un cervello e questo così è, perché tu lo faccia funzionare per il verso giusto, cerco di farti riflettere, perché poi tu, con la tua libertà, possa trarre le dovute conseguenze e fare le giuste decisioni.

Questo va benissimo, d'accordo? Perché può essere un modo che, se strettamente interpretato, produce molti frutti. Non è mai interpretato come un dialogo da pari a pari, perché io dal mondo, dal mondo inteso come luogo dove regna il principe del mondo, in quanto figlio di Dio, non ce ne parla proprio niente, d'accordo?

Accolgo le cose positive che il mondo, come luogo in cui gli uomini operano, andati da Dio per fare qualcosa di buono, offre. Nel senso che, se vengono inventate le macchine, non sono costretto a dover andare sempre a cavallo, a piedi, perché il mondo è cattivo, le macchine non ci possono salire, d'accordo?

Ecco. In questo senso sì, ma non in altri sensi. Quindi facciamo qualche piccola divagazione, ogni tanto. Ecco. Quindi la morte è di fatto una provocazione per l'uomo. E tutti devono pensarci a questo. Perché tu non sei un uomo se non ti poni seriamente il problema della morte. Perché c'è la morte e soprattutto cosa c'è dopo la morte, se c'è qualcosa dopo la morte.

Confrontandoci molto seriamente, anzitutto con questo, prima che con la fede. In ogni caso, credente o non credente, questo è un momento cruciale, definitivo della vita di un uomo, in cui il proprio destino assume la sua direzione irreversibile. Attenzione. Cioè con la morte, che adesso prima vediamo i concetti, nel linguaggio comune, cos'è la morte?

La morte è la cessazione del processo vitale umano. Nel linguaggio diciamo così scientifico, si ha la morte quando c'è la dissoluzione della struttura molecolare necessaria allo svolgimento della vita umana. In senso filosofico e teologico, che è quello che a noi interessa di più, il senso filosofico e teologico spiega il perché questo avviene e che cosa esattamente avviene.

Perché si ha la morte quando l'anima si separa dal corpo. Questo significa che il corpo è esanime. Cosa succede con la separazione dell'anima dal corpo? Ed ecco perché al momento della morte, questa è la parola d'ordine, si entra nell'ambito dell'irreversibile. Perché che noi siamo esseri umani, i spiriti incarnati, è fonte di estrema imperfezione e debolezza, ma è anche la nostra salvezza.

Perché noi siamo salvabili, proprio perché a differenza di demoni non siamo puri spiriti. Mi siete mai chiesto perché il demonio non si confessa? Perché non si pente? Perché non si pente il demonio? Perché Dio non lo perdona, secondo voi? Dio non lo perdona? Il demonio non si può pentire per motivazioni legate alla particolare struttura di uno spirito puro.

Noi mortali, il nostro spirito puro, fino a quando siamo dentro questa, qualcuno la chiamava prigione, anche tra gli autori del Nuovo Testamento, solo Platone era una prigione, ha questa grossa limitazione. Cioè, la mia anima non può funzionare senza gli organi corporei. Io adesso sto parlando, seguite, stanno facendo un ciclo di documentari spettacolari in 3D, su Sky, sono stupendi, non voglio pubblicità Sky, ma è veramente una cosa stupenda, si chiama Human.

Addirittura entrano dentro il cervello e dentro gli organi con le telecamere in 3D per far vedere quello che succede dentro l'organismo umano, è una cosa veramente impressionante, incredibile. Il fatto che io stia parlando, secondo me avete idea di quante cellule, di quanti neuroni stanno facendo l'ira di Dio perché possa parlare.

Parlare, gesticolando, cioè, è uno spettacolo impressionante che fa bene vederlo di maniera bocca aperta. Ma questo in confronto all'attività di un puro spirito, fa ridere le galline, ridere le galline, perché il nostro spirito da questo è limitato, perché funzionando in questo modo la nostra conoscenza, come diceva il buon Aristotele, come dire, parte da zero.

Noi veramente in questa terra nasciamo come tabula rasa, un bambino deve parlare di tutto, quindi acquisisce progressivamente delle informazioni. E' una forma molto imperfetta di imparare ed è soggetto a continuo errore, a continui ripensamenti. Io in continuazione resetto il mio modo di pensare e di essere, io in continuazione mi confronto con la parola di Gesù e dico, qui non ci siamo tanto, devo resettare, devo ratificare, devo cosare, perché se lo portiamo proprio dietro questo principio di certezza.

E questo è anche il principio della nostra salvezza, perché vuol dire che quando tu fai non ci sei presente in quella cosa al cento per cento, perché ci stai presente così come la capisci. Capite? Un puro spirito non è così, perché un puro spirito ha una mente, vuol dire un'intelligenza, simile a quella divina.

Gli spiriti non ragionano come noi, cioè come faccio a conoscere una cosa? Vedo un oggetto, ne faccio un'idea, lo confronto, poi lo elaboro, formo un concetto, lo confronto con altri concetti, lo faccio ragionare. Ecco, Dio non è così. Dio le cose le vede, le cogne, le capisce tutte nella loro essenza, in tutte le loro possibili variabili conseguenze.

Un intelletto angelico è così. Quindi quando Lucifero si è ribellato a Dio, allora a differenza di noi, lui, uno, capiva benissimo che questo era male. Noi non siamo mai perfettamente convinti che qualcosa è male, perché se un uomo c'ha la buona volontà ecco perché non può convertire mai, e non ci convertiamo mai.

Perché non lasciamo mai bene i peccati nostri? Non è solo un problema di cattiva volontà, ma perché non, cioè, tu non ti rendi fino in fondo conto di quanto il male sia male. Quindi andiamo sempre a di male, perché in ogni forma di male c'è qualcosa di bene che in qualche modo ci ingagna, ci attrae.

Noi possiamo essere ingannati in questo modo, ma lo spirito no. Non c'ha questa circostanza attenuante che tutti gli uomini hanno. Per questo che non possiamo, io non ci riesco, perché se tu una cosa non smetti di farla, o due cose vogliono dire, o che c'è la cattiva volontà e questa è colpa, e te la devi confessare, oppure che ancora non capisci bene quanto è male quella cosa che tu fai e quindi continui a farla non dandogli peso, non ci sono altre variazioni.

Un angelo questa cosa qui non la può avere. Quindi quando Lucifero si è ribellato ha visto perfettamente il male che faceva, ha visto perfettamente che questo male era irreversibile, ha visto tutto il male che avrebbe provocato contestualmente a lui, ai suoi seguaci, e tutto quello che sarebbe successo.

E ha detto di si lo stesso. L'ha fatto quale? Gli uomini giungono a questo grado di cattivere e infatti sono dei uomini incarnati si chiama. Perché un uomo veramente malvato chi è? E' chi fa il male a occhi aperti, convinto e quasi contento di farlo, confiacendosi del male. Questo assomiglia molto a un demonio.

Allora che succede? Che questo determina una tale aderenza della volontà al male così compiuto che gli fa l'effetto bostico. E' come se fosse attaccata quel bostico, quella cosa non si stacca più. Cioè Dio potrebbe miracolosamente operarla ma facendo una violenza estrema alla creatura e compiendo un miracolo che non è assolutamente giusto che compi.

E' per questo che non si convertono. Allora che succede? Nel momento in cui moriamo la nostra anima esce dalle limitazioni e cosa dice Gesù? Sono come gli angeli dopo che siamo morti. Ricordate? Allora come la morte ti trova si cristallizza per tutta l'eternità. Per questo che si va all'inferno se si muore in stato di peccato mortale.

Perché solo nel momento della morte questa condizione diventa irreversibile. Ok? Capite? Non so se sono riuscito a spiegare questi cambi. Questi sono... si vola molto alto e non si cambia più. Come vedete è un giudizio particolare. Non è che il Padre Eterno manda qualcuno. Dicono i maestri di spirito e i mistici che l'anima dannata scatta dal Padre Eterno perché non può sopportare di stare al suo...

Capite? Ci si va a buttare da solo dentro il fuoco dell'inferno e non può fare altro che quello. E' terribile questa cosa qui. Quindi ecco perché separazione dell'anima dal corpo. Quello è il momento in cui tutto quello che era reversibile, cambiabile, gestibile si cristallizza. Si definitivizza.

Diventa irreversibile. Non si torna più indietro. E la vita è una sola. Non come dice Vasco per godersela il più possibile. La vita è una sola comunque. Perché quello che hai fatto è fatto. E quello che non hai fatto non l'hai fatto. E alcune cose della nostra esistenza non possono essere salvate.

Non si può. Perché il tempo va solo avanti. Noi possiamo cambiare il presente e il futuro. Non il passato. Diceva San Tommaso che Dio è onnipotente ma se c'è una cosa che non può fare è fare sì che un fatto che è stato non sia. Non so se riesco a spiegarvi. Ma questo non fa manco al Padre Eterno.

Diceva Maria Maria. Come diceva mia madre quando avevamo sganciato la sorella. Diceva sempre così. E c'ha ragione. Non sono manco il Papa. Si può andare anche qui in alto. Adesso andiamo a vedere la morte come conseguenza del peccato. Qui ci sono una serie di testi biblici che io vi decido a memoria proprio da andare a vedere.

Ma mi interessa soprattutto il nuovo ciclo di articoli che sto scrivendo nel settimanale di Padre Pio. Mi hanno chiesto, così lo sappiate e leggete il settimanale di Padre Pio. C'è una rubrica di cui io mi occupo settimanalmente che tratta di questioni magisteriali dogmatiche. Quindi il peccato originale l'ho già affrontato proprio da un punto di vista dogmatico perché il primo capitolo che ho affrontato è il capitolo antropologico su chi è l'uomo.

Adesso sto facendo i sacramenti. Nella Sacra Scrittura è chiarissimo che la morte è conseguenza del peccato. Nei libri della Genesi. Nel peccato originale, il capitolo numero uno minaccia Genesi 2.17 Potete mangiare di tutti gli alberi del giardino non dell'albero della scienza del bene e del male perché se ne mangiate certamente morireste mi si è accesa una lampadina che non mi era mai accesa in vita mia adesso, mentre stavo dicendo questa cosa.

Ho accorto una cosa in più ma non l'avevo accorta dal peccato originale. E' istantanea in questo preciso momento. Solo che sarebbe troppo lungo raccontarvela perché dovrei parlare fino alla fine del peccato originale. No, è troppo lunga. E' troppo lunga. In questo preciso istante non so come lo sta ammazzando.

Poi ve la racconto dopo. Così voi che vedete questa cominciate a dire Vabbè, sennò usciamo fuori tema. Satanas, quando va a tentare Genesi 3, Adamo e Eva gli dice è vero che non potete mangiare di nessun albero del giardino. Questo è come comincia sempre questa catechesi di quattro ore su Genesi 3.

E la donna, benedetta sia, gli dice nooo non possiamo mangiare tutto non possiamo mangiare solo di questa piccola cosa solo di quest'albero perché se ne mangiamo moriremo. Morirete. Eccola la lampadina. Morirete. Ma io ragazzi mi sono accenduto il bene e il male. Sono gli scritti di Maria Valtorta il segreto.

Però mi si è accesa una lampadina mi si è accesa ulteriore. Poi ve la dico in privato. Però adesso devo un attimo elaborare perché vabbè che le lampadine che si accendono rimangono accese. Quando un pensiero viene da Dio non te lo dimentichi. Fortuna che tutte le cretinate che penso dalla mattina alla sera da solo me le dimentico tutte.

E non gode della rovina dei viventi. Ha creato tutte le cose perfette. La morte non l'ha creata il Padre Dio l'abbiamo creata noi con la no con la lampadina spiega perché proprio la morte da quel peccato originale. Questo è proprio il discorso sul peccato. Sapienza 224 La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono.

Entrata nel mondo per invidia del diavolo Romani 512 e 623 Romani 512 e 623 sono i discorsi di San Paolo sul peccato originale come a causa di un uomo solo è entrato nel mondo il peccato e con il peccato la morte e così la morte è raggiunta e così a causa della giustizia di uno solo Gesù Cristo non la dà ma così tutti siamo salvati.

Ora dice chiaramente il concilio di Trento questa è la formulazione dogmatica che è sobria che cosa è stato il peccato originale e la lampadina adesso e perché la morte come conseguenza di quel peccato forse ve lo dico poi Non la faccio possibile Allora attenzione il decreto sul peccato originale chi non ammettevi il primo uomo subito la santità e la giustizia nella quale era stato creato e che è in corso per questo peccato di prevaricazione nell'ira e nell'invenzione di Dio e quindi nella morte ha minacciato e con la morte nella schiavitù di colui che in seguito ebbe il potere della morte e cioè il demonio e che Adamo per quel peccato di prevaricazione fu peggiorato nell'animo e nel corpo sia anatema anatema direi scomunicato dite come parlavamo a un tempo il concilio di Ariano II più sobriamente afferma che la fede cristiana significa la morte corporale dalla quale l'uomo sarebbe stato esentato e non saremmo morti sarà vinta un giorno dalla quale sarebbe stato esentato e non saremmo morti allora ve la dico sta cosa questo non è più però la mistero della chiesa queste sono idee teologiche condivise però da un certo San Tommaso da un certo Francisco Suarez da un certo San Massimiliano Golbe e confermate da vari mistici in particolare da Maria Valtorta Maria Valtorta afferma che il peccato originale è stato il primo atto sessuale tra un uomo e una donna e la prova, quest'albero della conoscenza del bene e del male che gli uomini non avrebbero dovuto violare ignorandone le cause era il segreto della vita allora se voi ci pensate la riproduzione sessuale è cosa che avviene nel mondo animale gli animali si riproducono così ma gli animali muoiono si riproducono così diciamo gli animali non essendo puri spiriti come noi hanno dei piaceri dice San Tommaso a loro irragionevolezza che sono i piaceri della carne mangiano e si leccano i baffi e si abboffano e si divertono e si riproducono vivendo quella particolare forma molto bassa di piacere che è quello legato all'attività venerea non era stato fatto per gli uomini questo cioè Maria Valtorta dice che il segreto che gli uomini devono violare era quello della vita lascia capire che la vita umana sarebbe nata in una maniera diversa da come avviene la riproduzione sessuale nel mondo dei mammiferi allora il serpente che ha fatto ha mostrato ad Eva gli animali che stavano a un piano da quell'altro lei l'ha visto e dice ah e ha fatto commettere il peccato originale questo peccato originale ha violato il segreto la legge della riproduzione sessuale diventa legge anche per gli uomini perchè hanno prevaricato Dio e quindi però ecco perchè è tutto peccato quello che riguarda il sesso il fine procreativo è sempre il fine principale e giustificativo dell'atto sessuale al di fuori del quale tutti gli altri sessuali sono tutti peccati mortali e perchè nuovo perchè tu ti sei degradato a livello degli animali cioè questo piacere ha stato dato da Dio agli uomini agli animali perchè non c'hanno nient'altro perchè muovono Rex sta sotto un metro di terra di casa di Barbara non c'hanno non c'è più non c'è finita la sua ora di preme è finito tutto allora tu ti sei andato ad abbrutire e tu sperimenti la morte come gli animali questa è la luce che mi è scesa adesso non hai ragionamento la vedi?

è stato un attimo io sono sicuro che cosa fanno durante le messe nere fanno sesso e sacrificio al demonio quale è il peccato che porta più anima all'inferno ha detto la Madonna a farlo il peccato della carne tutte le questioni che stanno a fare adesso le unioni che i divorziati rispondono ma che è? è il sesso in tutte le forme possibili punto e basta i divorziati risposati se ne stanno in camera loro c'hanno i figli e fanno voto di castità possono fare tranquillamente la comune confessione se ne può fare tranquillamente è a meno di quello ho l'oggetto di un'antanapedica credo che ne faccia a meno non c'ho la castite non succede niente non è mangiare capito?

così non andare a casa attenzione però quindi allora queste sono considerazioni capite come quando Dio dà una rivelazione privata ovviamente siete liberissimi di non credere Dio non ha fatto un concetto su tutte le cacchiate potete tranquillamente dire pensare a una cosa di questo genere questo no però vedete che la chiesa è sempre sobria nella formulazione perché la chiesa ti presenta la verità di fede chiaramente non impegna il suo magistero autentico in cose così grosse non avendo una certezza fondata allora le rivelazioni private che cosa fanno?

la rivelazione privata ha un altro compito di illuminarti meglio delle verità di fede senza aggiungere altro ma facendolo comprendere meglio io la prima volta che ho impresso questa cosa il Salmo 50 dice nel peccato mi ha concepito mia madre e il peccato originale viene trasmesso esattamente nell'istante del concepimento cioè quando lo sperma maschile scusatemi l'anima esce con un micron pura da Dio e appena entra lì dentro è contaminata con l'unica eccezione dell'anima della Madonna che per un miracolo è stata preservata da questo e perché c'è il sacramento del matrimonio dirò domani al Milano perché il sacramento perché quello che faccio con mi moglie futura moglie fino alla notte prima di nozze peccato mortale eh fornicazione per l'inferno se io lo faccio mezz'ora prima del matrimonio peccato mortale va dall'inferno se lo faccio dopo il matrimonio porta a perfezione il matrimonio compiuto lo rende dissolubile come mai?

uno dei motivi per questo sacramento del matrimonio è redimere questo atto che di per se stesso non è degno dell'uomo ecco perché dico fare solo dopo il matrimonio perché il fine riproduttivo io posso averlo anche prima i figli mi possono lasciare prima quindi io posso io scelgo questa persona lo farò solo con lei e facciamo finta che sia fedele perché che peccato c'è?

peccato mortale è lo stesso se fatto prima del matrimonio perché? perché fino a quando non c'è un sacramento con la sua efficacia e sanante tu quell'atto non lo puoi compiere perché è un atto da animale e non lo devi fare se non dentro quel contesto oggi è proprio il giorno della palinè sono incredibili queste cose qui eh queste ultime le ho focalizzate vedete la conoscenza è perfetta le ho focalizzate grazie gratis date che roba interprete autentico dell'affermazione della sagra scrittura torniamo al dopo questa potete dimenticarvela però non potete dimenticarla intanto facilmente secondo me interprete autentico dell'affermazione della sagra scrittura e della tradizione il magistrato della chiesa insegna che la morte non salva il mondo a causa del peccato dell'uomo sebbene l'uomo possedesse una natura mortale perché noi siamo comunque di materia anche la Madonna possedeva una natura mortale ma non è morta guardate che guardate che l'uomo San Tommaso a un certo punto è un masurma contragentile adesso non me lo dimenticherò mai San Tommaso è sempre sobrio nobile elegante a un certo punto quando parla dell'altezza dell'uomo e di Dio usa questa espressione si vergognano dunque gli uomini che chiamati a tante cose si occupano di tante bassizie nella vita terrena lo dice una volta e non lo dice più ma lo dice proprio dei copri cioè il prodigio divino che la materia abitata dallo spirito di per se stesso è un incanto tant'è vero che l'uomo con la U maiuscola è Gesù Cristo e la donna con la D maiuscola è la Madonna e la Madonna non è morta non ha subito la corruzione pur essendo morta perché Dio avrebbe fatto una cosa proprio strepitosa ci siamo persi qualcosa vediamo che dall'altra parte la morte fu dunque contraria ai disegni di Dio creatore ed entrò nel mondo come conseguenza del peccato come conseguenza del peccato c'è anche una conseguenza diciamo così ontologica il peccato è disobbedienza a Dio che provoca la separazione della mia anima da lui io perdo il contatto con la fonte della vita e questo si divergerà nella mia vita umana perché la morte è separazione dell'anima dal corpo è come se l'anima a un certo punto dice se non ci voglio sta più qui dentro come è innaturale la separazione che il peccato produce tra la creatura e il creatore così innaturalmente perché la mia anima si offrirà come staccato questo corpo perché io non sono stato creato come angelo è per questo che come vedremo c'è la risurrezione della carne c'è la risurrezione della carne giovanotti cani biondo con gli occhi azzurri ma la risurrezione della carne i capelli mi ricrescono non c'è niente da ridere non c'è niente da ridere perché quelli che andranno alla risurrezione della carne saranno tutti bellissimi i mostri in paradiso non ci stanno quello che si vede nei film di Tolkien gli elfi tutti belli siamo tutti così la Madonna è bellissima capito?

noi siamo uomini non siamo angeli per cui la risurrezione della carne fa parte della gloria dell'uomo come vedremo e della riscossa e del riscatto che Dio dopo il peccato ha dato ora rapidamente la vittoria di Cristo sulla morte poiché dunque i figli cito sempre questa memoria poiché dunque i figli hanno in comune la carne e il sangue e ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere cioè il diavolo e liberare quelli che per paura della morte erano soggetti a schiavitù tutta la vita qui ci vorrebbe una catechesi di un'altra mezz'ora il minimo da citarlo 1 Corinthians 15,3 parla dei novissimi della vittoria di Cristo sulla morte cioè di come Cristo ha vinto la morte e la vittoria di Cristo sulla morte è la primizia della vittoria sulla morte che tutti gli eletti avranno in lui vinceranno tutti la morte ciascuno però viene prima Cristo poi sono venuti quelli che sono con lui eccetera eccetera anche Gesù il figlio di Dio ha subito la morte proprio della condizione umana ma non come peccatore perchè lui si è fatto peccato e ha preso su di sé il peccato e le conseguenze del peccato cioè la morte ma voi pensate no la prima cosa che appare nel corpo cioè il corpo di Gesù è stato massacrato non c'era neanche un centimetro quadrato di cellule umane che era senza sofferenza non siete mai chiesto come mai perchè?

no e chi l'ha assunse in un atto di totale libero sottomissione alla volontà del Padre l'obbedienza di Gesù ha trasformato la maledizione della morte in benedizione in espiazione del peccato e introduzione alla vita eterna dobbiamo andare un pochino saltiamo qualche punto io penso che le cose fondamentali ce le siamo dette allora c'è anche la morte come ritorno in pace allora la morte noi dobbiamo arrivare non si arriva da qualche volta la meditazione sulla buona morte noi ogni giorno all'Ave Maria tante volte diciamo l'angelo Custode il compagno di Ari Marcello noi appena moriremo faremo subito la conoscenza con l'angelo Custode che ci presenta istantaneamente davanti a Dio sempre sui documentari la velocità degli spiriti allora hanno detto voi pensate se facessero un'astronave che viaggiasse alla velocità della luce sapete a quanto viaggia 300.000 km al secondo fuori dalla Via Lattea partendo oggi quest'astronave ci metterebbe 26 milioni di anni per arrivarci alla velocità della luce vi rendete conto?

non faranno mai un'astronave la velocità della luce l'astronave fa circa 30.000 km al secondo fanno 30 volte tanto la velocità di un aereo e se tu la vedi dall'altro sembra completamente ferma quando si muove 26 milioni di anni per arrivare fuori dalla nostra galassia dentro cui il sistema solare quasi scompare e quasi non si vede l'angelo custode con la nostra amica che arriva davanti a Dio ci mette un battito di secondo questo per farmi capire la velocità degli spiriti non stiamo davanti al computer che ci arrabbiamo se non è veloce come i miei Mac bisogna essere diventati puri spiriti per andare veloci che non li prende quasi più nessuno l'ho detto cento miliardi di volte li sto svolando in tutti i modi io avrò fatto 200-250 funerali non manco il 10% che sono morti nei suoi sacramenti non importa niente a nessuno perché non ci credono a queste cose perché che problema c'è se vanno tutti in paradiso qualunque cosa abbiano fatto nella vita a che serve l'olio santo a che serve la confessione piena della morte a che serve l'ultima comunione a che serve le preghiere di raccomandazione dell'anima ve le farei leggere quelle che faccio quando qualcuno me le chiede in latino nel ritorno romano quando c'è adesso nel Danone Logos stanno due paginette di pregherine tranquille le preghiere in latino salva signore quest'anima dagli assanti di Satana che sta venendo nell'ultimo istante a tentare questo tuo figlio per portarti l'anima all'inferno ci vuole quasi mezz'ora se ti chiamano a notte a fare le cose devi partire dalla croce perché c'è mezz'ora io l'ho fatta a mio padre e a mia madre e qua c'è un'altra persona che me l'ha chiesto ma lì che è depositata la sapienza non è vero affatto che dice ah signore sta arrivando questo ti consegniamo l'anima portatela nel paradiso va condonato poi lo vedremo quando parleremo del purgatorio puro questo zero assoluto c'è il film il grande miracolo che è da vedere dove si vede che quando il sacerdote celebra la messa si apre davanti all'altare la terra e queste anime che escono dalle fiamme soffrendo che stanno così perché non se ne fira nessuno sciagurati cioè che fanno stare i parenti i secoli in purgatorio perché se non possono partire le messe almeno potessero posare il giorno almeno portassero un cielo al cimitero questo non costa tutta questa grande fatica ma non ci credo io so che quando un sacerdote devoto celebra la messa all'altare c'è una caterva di anime che stanno aspettando che tu ti ricordi io cerco di ricordarmi ogni tanto delle anime abbandonate del purgatorio ma non se ne fira nessuno perché non ci vede più nessuno perché sono molti quelli che la divina misericordia salva per il rotto della cuffia come si dice a Roma ma chi non è salvato per il rotto della cuffia leggete io fortuna con adesso non ho più tempo per leggere sto a leggere una cosa 10 minuti al giorno perchè quando vado a leggere mi sono boffato una volta gli ha parlato l'anima a Maria Sima 13 mila anni che stava in purgatorio 13 mila anni in purgatorio poi quando ci andrei mi ha detto Don Leonardo forse sono rimostrato ma tu pensa se ci avessi in camion una ruota per un camion sopra un piede facciamo finta che ci stava per 13 mila anni quindi un dolore insopportabile protratto per tutto quel tempo oggi è un disastro proprio un disastro con tutte le pagliacciate che fanno i funerami non da queste parti applausi paneggirici discorsi vari in chiesa oh bisogna secondo me assumere rientrare un pochettino nei ranchi io non credo che siamo andati oltre ma oltre abbiamo 5 minuti contati per fare qualche domanda e dopo c'è la passata messa

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