Audio · Catechesi varie
I peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio
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Come annunciato nello scorso bollettino, dopo il ciclo di catechismi per adulti dedicati a novissimi, io volevo adesso riprendere e affrontare un pochino di tematiche morali legate ad alcune nozioni di catechismo che si spera che abbiamo appreso a suo tempo, ma non tutti purtroppo, forse quelli che hanno qualche annetto in più facevano il catechismo un po' meglio, io sto cercando di farlo rifare ai ragazzi, quindi se vi chiedessi il tema di oggi, quali sono i quattro peccati che grigiano al cospetto di Dio, li sapete tutti a memoria, li conoscete, quali sono?
Chi non li conosce, alzi la mano, chi se andasse a chi vuole essere milionario dovrebbe chiedere l'aiuto del pubblico, c'era così una volta la vita del giovane, alzi la mano, pulisci i peccati che grigiano al cospetto di Dio, ecco, vedo lassù che non alzano la mano, perché quei due lassù sono due catechisti, per cui se alzano la mano partiremmo immediatamente la mannaia tagliamano, ma sono delle cose molto importanti, perché dentro queste formulette che noi oggi che siamo i saccenti tutologi scienziati del ventunesimo secolo, le dispreziamo, le formulette del catechismo, io vi dico insomma, quelle formulette di catechismo vengono niente po' di meno che dagli scritti di Sant'Omaso, perché Sant'Omaso d'Aquino prende alcune di queste cose, e proprio alcune di queste che noi studiamo al catechismo, oppure i peccati contro lo Spirito Santo, i peccati contro lo Spirito Santo, che a quelli bisognerà molto bene, se Dio vorrà, analizzarli, o le sette opere di misericordia corporale e spirituale, o le otto beatitudini, o i sette vizi capitani, o le tre virtù teologali, o le quattro virtù cardinali, perché insomma alla fine quando uno si trova a dover agire, deve avere degli orientamenti.
Il tema di oggi, i quattro peccati che gridano, non è detto a cospetto di Dio, che sono delle fattispecie ben specifiche, e oggi, non solo diffusissime, ma anche non sono diffusissime, non sono diffusissime, non sono diffusissime, non sono diffusissime, non sono diffusissime, ma sono diffusissime, sottoscritte da leggi civili quasi universali, tranne forse l'ultima, ma che non è, come dire, sottoscritta da una legge, ma che è attuata alla prassi, cioè l'oppressione dei poveri, nessuna legislazione l'autorizza esplicitamente, ma comunque di fatto, ma le altre purtroppo, quindi questi quattro peccati contro lo Spirito Santo, oggi cercheremo un attimo di analizzarli, spero di riuscire a farlo in maniera esaustiva, e comunque questi, innanzitutto, vedi, è numero, per ordine di importanza, così come, uno, l'omicidio volontario, due, è il peccato impuro contro la natura, tre, è la frode del giusto salario o della giusta mercede agli operai, e quattro, è l'oppressione dei poveri.
Allora, cosa vuol dire che sono peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio? Chiaramente, questa espressione, gridare vendetta al cospetto di Dio, è fondata nella Sacra Stittura, adesso ve lo farò vedere per tutti e quattro, ci sono pagine della Sacra Stittura, per esempio, pensate all'omicidio volontario, quando Cain uccide Abele, lui dice, che hai fatto Cain? Il sangue di tuo fratello grida a me, che sono cose talmente gravi, quella che noi chiamiamo con linguaggio antropomorfico, che è un linguaggio antropomorfico, ma che però descrive qualcosa di reale, che è l'ira di Dio, la provocano, cioè provocano Dio a castigare severamente queste cose anche in questo mondo, oltre che poi nell'altro.
E sono peccati che quando vengono commessi esigono, questo sicuramente sono bene in testa, penitenze grosse da fare, qui in vita, perché se non si fanno qui in vita, e uno si è comunque pentito e li ha ben confessati, e costa confessarli bene, vedremo specialmente alcuni di questi, se non si fa qui, si fa in purgatorio, però attenzione, se gridano vendetta al cospetto di Dio, vuol dire che ordinariamente Dio li punisce già su questa terra.
Oggi, tempo fa, il professor De Mattei... ...ha scritto un articolo, apre di cielo, sui cosiddetti castighi di Dio. Se lo sono mangiato vivo, dicendo che Dio non castiga. Dio non castiga. Salmo che vi hanno detto nella liturgia del... Egli castiga e usa misericordia, fa scendere negli abissi della terra, fa risalire dalla grande perdizione e nulla sfugge dalla sua mano.
Se non mi ricordo male, questo è il cantico di Tobia, se non mi ricordo male. Dio castiga come? Le sofferenze che noi viviamo in questo mondo, in questa vita, tenete sempre presente, perché ti è capitata quella disgrazia? Perché? Voi pensate che le cose accadano a caso? O è una prova, e va bene.
O tu sei santo, cioè sei un'anima vittima, quindi il Signore ti dà una sofferenza perché tu la offri a sconto dei peccati altrui. Oppure quella è a sconto dei peccati tuoi. E' una di queste tre, non ci sono altre, una di queste. Mio modestissimo, personalissimo parere, quindi se non volete, perché non sta sottoscritto da nessun documento magisteriale, ma mio personalissimo, modestissimo parere, almeno io così mi regolo quando qualche guaio succede a me, è che la prima cosa a cui si deve pensare non è che noi siamo anime vittime, quindi...
Mazza, oh, stiamo offrendo la sofferenza per la conversione del mondo. Oppure che sono come Abramo, che la mia fede deve essere raffinata, e quindi che Maria ha questa altra bella prova, e io devo vedere quanto ci credo, la prima cosa a cui bisogna pensare è fare bene l'esame di coscienze.
Questa è un'opinione mia personalissima, d'accordo? Ma voi sapete che questa era un'opinione talmente diffusa, anche troppo, che fino a un centinaio d'anni fa, forse anche meno, ogni volta che c'era qualche sofferenza di pensiero comune, Dio l'ha castigato, che era probabilmente un po' troppo, d'accordo?
Anche, diciamo così, un certo clima che c'era dietro questo modo di pensare. Per oggi è niente, come al solito. Tutto può essere meno che questo, ma non è così. Non è così. Per il peccato impuro contro natura, che poi approfondiremo, Sodoma e Gomorra sono l'emblema del primo peccato impuro contro natura.
Cioè, il peccato impuro contro natura vedremo subito che ha, come dire, un'applicazione in senso stretto, che non è attenzione, eh? Non è solo quella omosessuale, non è che poi uno vuole spezzare le labbra, ma non è solo quella. E poi c'è delle applicazioni che fa Sant'Ommaso in senso analogico, cioè, dilatando un pochino il concetto di natura.
Dopo lo vedremo. Sodoma e Gomorra, lo sapete che filano quattro? È sceso, secondo il libro della Genesi, che non è inventato, e che non ci sono stette le favole, come qualcuno va cianciando in giro, d'accordo? O cose simbolico-allegoriche, no? Perché i posti dove sono inventati sono stati inventati.
I posti dove sono sorti Sodoma e Gomorra erano adiacenti alla zona del Mar Morto. Io ci sono stato tre volte lì. Il Mar Morto è una delle zone più desolate del pianeta Terra. 400 e rotti metri sotto il livello del mare, e l'intorno non ci cresce neanche un filo d'erba. Lì c'erano Sodoma e Gomorra.
Quindi, per capire quanto Dio sia, come dire, indulgente, sto usando chiaramente un'espressione ironica, forse è meglio evitare, che magari il nostro signore è tanto contento, con questo genere di... Cioè, non ci cresce neanche più l'erba, dove c'erano i luoghi dove emblematicamente erano commesse queste cose, e da cui uno dei peccati impuri più gravi contro la natura, che è la Sodomia, trae nome.
Viene da Sodoma. Come lesbica, viene da Lesbo, dall'isola di Lesbo, dove abitava la poetessa Saffo. D'accordo? E Sodoma, e Sodomia deriva da Sodoma, dove, secondo il libro della Genesi, si commettevano questi peccati. Della frode del giusto salario degli operai, parla la Sacra Scrittura, già nel libro del Deuteronomo, e poi alcuni profeti, tra cui Amos, che parla con linguaggio di fuoco anche dell'oppressione dei poveri, anche questi, lo sapete che nella Sacra Scrittura, tu puoi toccare tutti, tranne che l'orfano e la vedova.
Cioè, le categorie al tempo più debole, i guai, non soltanto a chi le tocca, ma a chi non le aiuta, perché se la vede, immediatamente, con la Divina Giustizia. E se uno si legge il libro del profeta Amos, tant'è vero che pensate che il libro del profeta Amos è stato strumentalizzato, ovviamente in maniera balorda, anche da alcune correnti teologiche, diciamo così, un pochino di sinistra, per esempio vicino alla teologia della liberazione, per farne una sorta di giustificazione delle loro battaglie a favore dei poveri e contro i ricchi, che sono argomenti su cui bisogna andarci sempre molto con le molle.
Ma il concetto, cioè che i poveri non si toccano, non si opprimono, che chi lavora e che ha un lavoro che quindi dipende da uno stipendio, deve essere pagato subito, questo è chiarissimo, deve essere pagato subito e tutto. Il libro del Deuteronomio scrive testualmente il salario del lavoratore a giornata, che ha lavorato per te, non resti a casa tua fino a dopo il tramonto.
Cioè la sera stessa si paga. Ecco, io comincerò da questi ultimi due, che sono, diciamo, abbastanza agevoli, per poi finire con i primi, quindi non seguire l'ordine gerarchico, ma seguire... Allora, la frode del giusto salario agli operai. Qual è il principio fondamentale? Dio ha ordinato, lavorerai col sudore della tua fronte.
Stare attenti perché l'argomento soldi, noi, cioè, come dire, la maggioranza dei fedeli cartoggi non sono mica ben formati su questo discorso qui, eh. Cioè, i soldi, cioè, sono una cosa che fa parte della nostra esistenza e fa parte della nostra esistenza, come dire, quotidiana e su cui il nostro Signore ci chiede strettamente conto.
Allora, se tu sei un lavoratore dipendente, tu quello lo devi pagare subito e fino all'ultimo centesimo. Questo discorso si applica, diciamo così, per ampliamento. Supponiamo che tu chiami degli operai che fanno dei lavori a casa tua. No, non te pago, te pago tra un mese perché adesso non c'ho i soldi.
Questo è peccato mortale, eh, non è peccato veniale. Perché tu non puoi far fare la banca a un poveraccio che ha lavorato per te. Perché se ha lavorato per te, capite, tu non ti puoi trattenere i soldi. Cioè, appena ti consegni il lavoro, tu gli devi dare i soldi subito. Non ce l'hai, non esiste, perché se non ce l'hai il lavoro non glielo chiedi.
Se non ce l'hai, vai a far fare la banca. La banca ha la banca. Tu chiedi i soldi e ci paghi gli interessi. No che tu togli da mangiare a chi ha lavorato per te. Perché Dio condanna i soldi disonestamente acquisiti. Tenete presente, quando uno fa peccati contro il settimo comandamento, oltre che a confessarli tutti quanti, li deve tutti quanti riparare.
Cioè, quando noi andremo dall'altra parte, riguardo l'argomento soldi, avremo il nostro esame 1. I soldi e i beni che tu hai avuto, sono tutti di provenienza lecita? Sì, lecita e onesta. Sì o no? Onesta vuol dire lavoro, eredità legittima, donazioni spontanee e libere, e basta. D'accordo, renditi dei beni, non tratti di locazioni, venditi dei beni, tutto quello che ti pare.
Ma tu hai avuto una serie di comportamenti balordi e furbetti, molto tipicamente italiani, tipo frodi all'assicurazione e cose di questo genere. Non ti sei fatto niente e cominci i tuoi soliti colpi di frusta. Si sanno tante tante cose. Tu, quei 3.000 euro, diciamo, beh, tanto l'assicurazione se ne frega tanti, io ne fregavo qualcuno che se no...
Allora, quei soldi là stanno sul conto tuo davanti al Padre Eterno. Rivelazioni private, che mi ricordo bene Maria Sima, ma non c'è bisogno di una rivelazione privata, perché questo è chiarissimo dal concetto e dal contesto dei testi sacri. Ogni centesimo frutto di un non onesto lavoro che tu hai fregato a qualcuno, oppure non pagando che devi pagare, perché i debiti si pagano fino all'ultimo centesimo, te lo ritrovi dall'altra parte.
E riparare questo significa che se tu non sei in grado di restituire le cose che hai decisamente preso a chi le hai prese, ti metti seduto, ti fai un bel conto patato, in elemosina, e se ti sei fregato in vita tua un sacco di soldi, 30, 40, 1000 euro, e dici, io ora li vado a trovare, fai una cosa molto bella, ti fai un bel promemoria, prendi un bel quadernino, non è che devi evitare domani, cominci con 100 euro al mese, e vedendo quanto vuoi, 200, 300, augurati che Dio ti dia la grazia di campare fino a quando non hai riparato tutto quello che hai fatto.
Ma questo si deve fare. Capito? E non si può far fare per nessun motivo, la banca è una povera gente. Quindi o un lavoro non si chiede, o se non sei capace di tenerti un'impresa, chiudi, d'accordo? Oppure se tu sei un operaio, un dipendente, o una persona che ha comunque lavorato per te, la paghi tutta e subito.
Questa è la volontà di Dio, certo. Altra cosa, non è finito l'esame sui soldi, perché lui dice di non accumulare, ricordate la parabola del ricco stolto, pensate che San Tommaso da Quino scrive che se tu hai il superfluo, non è che fai l'elemosina, ma il superfluo tu devi darlo in elemosina in ragione della virtù cardinale, della giustizia, non per liberalità, libera raggiunzione gratuita, perché se Dio ti ha dato di più, è perché tu, che ci arrivi da solo, senza nessuno che ti sta col fucile, capisci che con quel di più, se vedi uno che sta morendo le fame, tu devi provvedere.
Non ci servono i comunisti che fanno l'esproprio proletario per i figli di Dio, perché ci arrivano da solo. D'accordo? Se leggete i Maestri di Spirito dice perché Dio permette le ingiustizie sociali? Per un motivo molto semplice, perché i poveri si santificano praticando l'umiltà e accogliendo la carità dei ricchi, e i ricchi si santificano facendo l'elemosina.
Punto. Non c'è bisogno di espropri proletari, non c'è bisogno per i figli di Dio di questa roba qui. Ho accennato anche all'oppressione dei poveri, a queste categorie proteste della Sacra Scrittura che sono emblematicamente l'orfano e la vedova. Le situazioni, perché non ci sta soltanto, a parte poi sulle frodi, le frodi del commercio per esempio, attenzione ai commercianti, facciano molta attenzione ai commercianti.
Amos ha pagine di fuoco contro quelli che falsificano le bilance, cioè c'erano le frodi diciamo così un pochino rozze che venivano fatte a quei tempi, io ci ho fatto la tesi di laurea giurisprudenza sul crimine falsi, che falsificavano le monete, cioè c'erano tutti i procedimenti di falsificazione del falso numario delle monete, quindi non si fanno queste cose qui.
Nella Sacra Scrittura, dicevo, compaiono soprattutto le categorie dell'orfano e della vedova, che sono iperprotette, quindi i poveri non vanno per nessun motivo oppressi, ma vanno sovvenuti e guari poi, questo è anche cosa che succede, a chi sfrutta le situazioni di indigenza o di povertà per trarne in debiti profitti, che sono cose orribili, d'accordo?
Sono cose grosse che vengono fatte a livello, a volte economico, sapete bene insomma le operazioni che ci stanno dietro, quindi questi argomenti, non soltanto che non sono moralmente indifferenti, ma chiamano in causa chi si azzarda a opprimere un povero o chi non paga gli operai, se la vede con la divina giustizia, capite?
Io ho conosciuto in vita mia tante persone, tanti ricchi anche, qualcuno anche un pochino intraprendente, d'accordo? Che mi confidò, lo dico in forma assolutamente anonima, non potrebbe stare a qualunque parte del mondo, che sai, un po' di marachelle le ho fatte, una cosa non l'ho mai fatta, che le paghe degli operai al 2 del mese stavano tutte quante pronte, e quando qualche volta non ce le ho avute, sono andato in banca, più soldi stavano tutte là, quindi le altre marachelle me le sconto tutte quante, ma almeno questo la divina giustizia non l'ho provocata, quindi questo per farvi capire che a volte anche persone, che magari nella vita sono state non del tutto, diciamo così, allineate, però quando c'è un briciolo di coscienza, uno ci arriva, ecco, perché con la povera gente non si scherzi, la povera gente, ecco, non c'è bisogno di farci troppe, cioè questo fa proprio parte del DNA di un figlio di Dio, non c'è bisogno di, ecco, e tenete poi presente un'altra cosa, anche che il cosiddetto welfare, anche a livello statale, come dicevano i vostri amici atei, eccetera, eccetera, cioè il welfare ce lo siamo inventati noi, d'accordo?
Perché le prime forme di assistenza sociale stavano negli atti degli apostoli, coi diaconi, e poi andate a vedere, sapete cosa facevano i primi cristiani? Spontaneissimamente, non c'era bisogno di nessuno che andasse dietro, si vendevano i campi e le case e portavano i soldi a pietre degli altri apostoli, tanto è vero che, come si chiamavano lì?
Anania e Saffira, c'era una coppia di persone che hanno fatto i furbetti, ci sono venduti una cosa e hanno portato un po' dei soldi agli apostoli, nessuno gli aveva ordinato di fare questo qua, sono morti prima il marito e poi la moglie, tutto è fatto il furbetto, d'accordo? Perché c'erano i beni di troppo, hanno venduto per sovvenire come era dovere fare, cioè dovere che non veniva imposto, ci arrivavano da soli e lo facevano tranquill'po'.
Io sono dieci anni che sto qui, eh, nessuno si è mai venduto una casa a portarmi i soldi per bambini poveri, mai, d'accordo? Però, tanto è vero che i diaconi li hanno dovuti istituire perché c'era un tale lavoro per questo, quindi per redistribuire nell'istituzione dell'indigenza i soldi a chi era povero, che gli apostoli dicevano o predichiamo o facciamo questo, non è possibile, e istituirono Santo Stefano e gli altri primi sei per questo motivo, d'accordo?
Erano i primi direttori delle gare, i veri diaconi, d'accordo? Fanno questo, facevano questo, quindi la previdenza sociale e poi questa cosa qui, quando la chiesa si è maggiormente istituzionalizzata, era cura ordinaria di tutti quanti i vescovi, sempre. Per questo che non so se avete mai fatto caso che a fianco al vescovo, nella liturgia anche, quando ci sono sempre i diaconi, perché i diaconi erano il braccio operativo del vescovo, erano gli incaricati della carità di tutte quante le dioce del mondo, capite?
Perché chiaramente il primo compito, quindi non c'è, non c'è bisogno di staffa tante, questo è prassi ordinaria nella vita normale di un cristiano, assolutamente. Gli ospedali, chi si era inventati gli ospedali? Sapete chi si era inventati gli ospedali? Noi, cioè San Giovanni di Dio, San Camillo dell'Elles e tutta quanta la schiera dei santi, gli ospedalieri, gli ospedali non esistevano come strutture che noi conosciamo, sono nati dalla carità dei cristiani.
Continuiamo, perché chi è andato a studiare di voi si è studiato le opere di Platone ed Aristotele? Perché? Perché ci sono stati i monaci benedettini che hanno da scritto, gli emmanuenzi, se no Platone e Aristotele te lo stai per studiare, sarebbero andati perduti, e vogliamo parlare della legge?
Sì, i romani sono stati dei grandi giuristi, poi però, morto Giustiniano, qui, stiamo nel campo mio, c'è stata una decadenza spaventosa del diritto in Europa a causa del dilagare dei barbari, che si chiamano barbari, certo, c'avevano alcuni di loro delle buone legislazioni, di cui non gobbardo, però fondamentalmente erano barbari.
Arrivati al medioevo, sapete come erano i processi? Perdonatemi, stiamo parlando di questioni sociali, questo vi dica anche alcune cose della vostra formazione, perché poi ve le risentite, ve le imparate a memoria e le mettete in faccia ai cosiddetti laicisti. Allora, fino al 1200, il processo era così, io quello, ha rubato, andavo da giù, ha fatto quello, ha rubato, morto.
Pubblica Cogna, capite, non c'era il processo, si chiamavano i cosiddetti procedimenti sommari, cioè tu venivi immediatamente condannato sulla base di due o tre chiacchiere raccolte, senza, uno, che ti fosse formalizzata l'imputazione, due, che potessi essere sentito, e tre, che potessi difenderti, personalmente o per metodi illegali.
Voi sapete che questi quanti sono, la santa inquisizione, che barbari, la tortura, le cose. Allora, esami di procedura penale, Roma, c'ho ancora di più, professor Cordero, professor Cordero è notoriamente schierato a sinistra, sinistra a sinistra, quindi sinistra di quelli proprio duri e puri, quindi di sinistri, persone di sinistra coerenti, atei, eccetera, eccetera.
Quando va la storia del processo penale, audite, audite, quando arriva il 1253, la famosa data di nascita della santa inquisizione, cosa dice? Oh, finalmente, con l'inquisizione, cominciarono, cominciò a diffondersi in Europa un vero processo legale, tanto è vero che il sistema penale italiano, perdonate, prima della riforma, adesso il processo penale è stato fatto su un modello americano, si chiama il sistema accusatorio, tecnicamente, ma prima che entrasse in vigore questa riforma, proprio mentre io studiavo la procedura penale, si stava il passaggio della transizione fino agli anni 80-90, c'era il sistema inquisitorio, le cui radici derivano dal processo inquisitorio dell'inquisizione, che era un processo perché?
Perché primo, allora, l'imputato viene reso cosciente dell'imputazione, cioè tu sei imputato di questo, questo, questo e questo, secondo, prima della condanna hai diritto, se vuoi, di essere ascoltato e di difenderti, terzo, hai il diritto durante il processo di essere assistito da un difensore che ti difenda, quarto, non puoi essere condannato in base a dei semplici indizi ma in base ad alcune prove che devono emergere nel corso del processo.
Questa è la tanto vituperata santa inquisizione, capito? Questo non vuol dire che in alcuni processi, come è certo, anche da parte di ecclesiastici siano stati commessi dubbi, errori anche grossolani, siano stati fatti degli abusi, siano stati usati, sono stati usati in alcuni casi la cosiddetta tortura, d'accordo?
Però, anche qui, oggi per noi la tortura è un'aberrazione, ma in quei contesti storici non lo era, d'accordo? Perché non era una pratica così, come dire, ecco, quindi senza poter difendere l'indifendibile, però attenzione, quindi il ruolo sociale del cristianesimo, perché questo è quando si parla di radici cristiane, dell'Europa, non c'è, non si pone proprio nel discorso, è un problema di onestà intellettuale, e infatti anche alcune persone intellettualmente oneste, ma che non sono cattoliche, riconoscono queste cose, le riconoscono, punto.
Potrei continuare, ma ci fermiamo. Andiamo all'omicidio volontario, l'omicidio volontario, ripeto, la Sacra Scrittura, lo individuo è il primo, gravissimo, nell'omicidio di Abele, la seconda parte di Caino, il sangue di Caino grida a me, la vita umana innocente è sacra, non si tocca, perché dove c'è la vita c'è Dio, quindi per nessun motivo, mai, in nessuna forma, in nessun caso, una vita umana innocente, attenzione, quindi sono fuori di questa ipotesi, i casi non ne parliamo adesso perché, ecco, questo è un incontro di informazione ad hoc, della cosiddetta guerra giusta, e, anche se oggi si discute molto in dottrina, se attualmente si possano ipotizzare casi di questo genere, ma in alcuni casi, la pena di morte, d'accordo, fuori dei casi di liceità di queste due problematiche, fatti specie di cui, ripeto, non è il caso, ora, di approfondire, perché ci vuole un discorso dedicato solo a questo, per puntualizzare bene alcuni passaggi, alcune evoluzioni e alcune questioni, tuttora dibattute, quando sta dinanzi con una vita umana innocente, la vita umana innocente non si tocca, chi lo fa, viola un, come dire, un diritto sacrosanto di Dio, perché Dio, decide, se dare la vita, quando darla, a chi darla, come darla, e quando toglierla, senza che nessuno possa interferire, allora, qui, quali sono i casi, più gravi, di uccisione di una vita umana?
Anche qui, siamo fuori dai casi di legittima difesa, siamo fuori dai casi, per esempio, delle forze dell'ordine, che possono, anzi devono, in alcune circostanze, usare la forza, e anche qui, mo', siamo passati all'eccesso contrario, perché se un poraccio, un carabiniero, un poliziotto, si trova in una situazione, prima devi premere il grilletto, è meglio che ci pensa 500 volte, perché sennò fanno il processo a lui, e magari, quindi, non che, si debba legittimare, il far west, quindi che, vanno in giri pistoleri, a fare bum bum bum, a destra e a manca, però, capite, anche su questo, ci vuole un minimo, di equilibrio, in ogni caso, quali sono, i peccati più gravi, contro la vita?
Quella della vita nascente, e quella della vita morente, cioè, questo delitto, è aggravato, e quindi, è ancora più grave, agli occhi di Dio, quando colpisce delle persone, non si possono difendere, e qui, c'è un'altra cosa, è che, l'aborto, e l'eutanasia, che tra l'altro, sono delle vigliaccate, da paura, perché, nell'aborto, è in causa, generalmente, la madre, del feto, a volte, pure il padre, se è d'accordo, e a volte, il circondario, se per esempio, c'è una minorenne, che è la madre, sua, a portarla all'ospedale, o il padre, nell'eutanasia, ordinariamente, sono coinvolti, i figli, o comunque, i familiari stretti, per i quali, il malato terminale, sembra che diventi, un peso, di cui liberarsi, il più presto, possibile, quindi, queste cose, sono molto aggravate, voi pensate, che, come ho detto, tante volte, l'aborto, rientrava, in uno, dei peccati, secondo, la dottrina, di alcuni autori, dei primi secoli, che se lo commettevi, penitenza, a vita, per avere, il perdono, di Dio, era uno di tre, insieme all'apostasia, e insieme, pensa un po', all'adulterio, l'adulterio, i peccati impuri, contro natura, vedremo, possono essere, neanche più gravi, dell'adulterio, ma l'adulterio, tocca un sacramento, santo, che è il matrimonio, io dico, agli sposi, guardate che, un adultero, fa, relativamente, al sacramento, del matrimonio, una cosa, analoga, a quello, che facesse, una persona, che volontariamente, profanasse, l'eucaristia, è così, perché, gli sposi, nel momento, in cui sono uniti, dal sigillo matrimoniale, non sono due, ma sono, una, cosa, sola, non è una metafora, questa, io dico sempre, noi vediamo, due individui, ma Dio vede, una cosa sola, quindi, se tu, se uno di questi, rompe, questa cosa qui, che non si può rompere, è come se portasse dietro, uno, il compagno, una moglie, e attenta, a questa unione, quindi, profana, questa unione, capite, perché, se questi, sono due, tu non puoi, sigillarti, con un altro, perché, stai già sigillato, con uno, capite, quindi, è una sorta, metaforicamente, analogicamente, di profanazione, non dissimile, a questo, questo, che è una cosa, così grave, anche questa, oggi, così sbandierata, è legge, in vari, posti, d'Europa, e del mondo, ora, stanno riproponendo, se ne parlavo recentemente, anche in Italia, questa storia, del testamento biologico, che, che è analogo, il testamento biologico, vuol dire, che io, il testamento biologico, significa, cioè, io, voi lo sapete, il testamento, che io voglio, specialmente, se non ho la moglie, i figli, quindi, non ho eredi legittimi, preparare un testamento, che vado a avere, quando muoio, gli do un po' a tizio, un po' a caio, un po' a sempronio, il testamento biologico, cos'è?
è che io, dispongo di me, in ordine, ai trattamenti sanitari, da ricevere, posso dire, guarda, che se io mi trovo in condizioni, non lo so, che, l'unica forma, con cui mi si tiene in vita, è, per esempio, l'alimentazione artificiale, ci rinuncio, adesso, che sto nel pieno, delle mie condizioni, lo firmo, che vuol dire, vuol dire, si rinuncia, si stacca, e rinuncia, ma questa è, l'eutanasia, è forma di suicidio, d'accordo?
e anche questo, non è legittimo, perché non abbiamo neanche, la disponibilità, della nostra vita, non soltanto, di quella degli altri, capite? l'aborto, purtroppo, è legge, dello stato, e, che succede? quando una cosa, diventa legge, dello stato, e poi, pensate anche, qui, per esempio, proprio risalta, se uno si legge, quando i santi, parlavano, facevano delle belle prediche, di quelle belle cuspanti, non c'erano i pedi, sulla lingua, avevano un linguaggio, molto diretto, e molto duro, perché, quando si parla, di queste cose, il linguaggio, soft, edulcorato, tipico, del nostro tempo, no?
una persona, che un tempo, si chiamava, handicappata, oggi, si chiama, diversamente abile, quelli di notte, si chiamavano, dispazzini, oggi, si chiamano, l'opzione volontaria, della gravidanza, quindi, tutto questo, come dire, serve a creare, come dire, un clima, da tranquillo, non è la fine, rilassate, te chi dici, dicono, tranquillo, dicono, te preoccupare, non è la fine del mondo, stai sereno, ragiona, discerni, pensa, tranquillo, e sereno, i santi, non facevano così, perché i santi, tuonavano, quando parlavano, di queste cose, usando anche, i tempi, penso, che chiamerebbero, il primo magistrato, e lo metterebbe, indirettamente, in galera, istantaneamente, con i tempi, in cui, in cui, avevano un linguaggio, molto, molto forte, molto, molto, diretto, molto, violento, a volte, c'è tale, che se uno, lo sente, in un certo modo, veramente, come se stanno, gli altri degli apostoli, sentirono, traviggere, le cose, non è, un buon servizio, nemmeno, di indurre, le persone, alla disperazione, assolutamente, perché, qualunque peccato, di cui, una persona, si penta, sinceramente, e lo confessi, dalla divina misericordia, è perdonato, ecco, però, il problema, che mettono in luce, anche, questi particolari peccati, è che, dopo il perdono, c'è l'espiazione, che si deve fare, e che, quando si tratta, del tempo, e delle cose, un pochino impegnative, ecco perché, questo, ti facevano far penitenza, per tutta la vita, voi sapete, che queste, categorie di peccati, per le quali, c'era una corrente, che, sosteneva questa tesi, anticamente, si fondano, su quella, espressione evangelica, di Gesù, quando parla, del peccato, contro lo Spirito Santo, dice, che, chi pecca contro lo Spirito Santo, non avrà, misericordia, né in questo mondo, né nell'altro, allora, dice, ah, quindi, ci sono dei peccati, che possono essere rimessi, in questo mondo, e altri, che possono essere rimessi, nell'altro, se questo, non può essere rimesso, né qui, né là, quindi, vuol dire, che nessuno, ti può salvare, qui, e che neanche, la Divina Giustizia, da superare, là, allora, dice, quali sono, i peccati, che non si possono, rimettere qui, e si possono, rimettere, si possono, rimettere, ma, non possono, rimettere, rimettere, uff!
e per finire, a seguire, sicuramente, che ci sono, altrettanto, peccati, che, di solito, fatto, la Giustizia, e di Перiu, ovviamente, continuare, anche, a rischiare, di raggiungere dei peccati, e di mortare, una persona, che, oggi, è stato, che hanno sottostituito queste cose prendendosi chiaramente responsabilità gravi da altri a Dio ora veniamo al peccato impuro contro la natura vi dicevo che del peccato impuro contro la natura se ne parla in senso ampio e vedrete che qui c'è un peccato che uno a pensarci secondo San Tommaso mappa questo è un peccato impuro contro la natura ma lo è in senso ampio e dei peccati in senso stretto seguitemi perché si chiamano contro la natura?
perché adesso lasciamo perdere la problematica connessa al peccato originale nella situazione dell'umanità così come la conosciamo ora la riproduzione umana è riproduzione sessuata almeno fino a quando non si sono inventati le provette per la fecondazione per le ultime aberrazioni di orio gli urani affitti eccetera eccetera quindi cosa vuol dire?
vuol dire che la natura cioè che la natura umana si propaga allo stesso modo in cui si propaga la natura animale voi sapete l'ho fatto tanti catechesi che a fior di pade della chiesa pensano che il peccato originale sia stato proprio questo abbassamento di dignità cioè che la riproduzione sessuata da Dio era stata pensata come cosa adeguata per gli animali non per gli uomini gli uomini avrebbero avuto la possibilità violando la legge di Dio di fare questa cosa e secondo alcuni esattamente questo sarebbe stato il peccato originale ed è per questo che nel Salmo 50 il peccato non è concepito da madre ed è per questo voi dovete pensare che comunque il peccato originale si trasmette nel momento in cui c'è il concepimento cioè quando i piu' gameti diventano uno zigote sarà un caso questo qua e che il pagadero ha dovuto fare un miracolo perché l'anima di Maria Santissima a questa cosa non ce l'avesse perché è impossibile non averla se è impossibile vuol dire che è un fatto che è legato alla natura umana i padri della chiesa erano mica stupidi eh su questo io ho sempre detto nelle catene se non si è mai esposto il magistero della chiesa il magistero della chiesa non ha mai detto cosa è stato il peccato originale ha detto che c'è stato che si trasmette e che produce questi danni ecco ma molti autori pensano io personalmente sono d'accordissimo con questa cosa qui perché mi sembra assolutamente la cosa più ragionevole da spiegare si opporre in ogni caso la sessualità già nel mondo è legata alla riproduzione quindi il fine primario ha sempre segnato la sana bottina della chiesa della sessualità è la propria azione cosa vuol dire?
vuol dire che l'uso della sessualità è lecito diciamo così in se stesso solo quando è legato alla propria azione che vuol dire? uno quando è usato nell'esercizio degli atti per mezzo dei quali la sessualità la propria azione può avvenire e secondo senza disgiungere l'elemento procreativo da quello unitivo quindi niente contraccezione ogni volta che tu disgiungi la sessualità dal suo fine naturale che è la propria azione che è la ragione d'essere io per quel discorso ho fatto l'ultimo discorso molto chiaro ai promessi sposi che mi guardavano con due occhi così perché ci mancava solo che io facevo i disegni alla fine perché gli ho spiegato proprio tutto anche dentro il matrimonio tutte le cose che non si possono fare e mi guardavano alla fine però io glielo faccio alla fine perché prima c'è tutta la preparazione dico ragazzi d'accordo o non d'accordo è la conseguenza logica di quello che ci siamo detti purtroppo sì eh dico quindi perché se tu accetti il discorso che parte dalla rivelazione e arriva al sacramento del matrimonio non c'è altro da fare allora San Tommaso dice in prima istanza quindi in senso ampio contro la natura e ogni uso della sessualità diverso dall'atto procreativo per cui anche la masturbazione perdonatemi il termine che è l'atto impuro solitario secondo San Tommaso rappresenta una specie in senso ampio di atto impuro contro la natura perché è un distaccamento un disgiungimento del piacere sessuale dal fine che lo giustifica che è l'atto per mezzo del quale si trasmette la vita ovviamente grazie a Dio perché se non se per un atto impuro solitario grida vendetta al cospetto di Dio quindi io adesso sto specificando gli atti impuri contro la natura in senso analogico non tutti gridano vendetta al cospetto di Dio anche se sono tutti peccati mortali che vanno confessati e riparati vedremo poi quali sono quelli che gridano vendetta al cospetto di Dio perché sono alcuni ben precisi seconda specie sono questa è una cosa un po' scabrosetta gli atti bestiali certo perché ci possono essere delle forme di congiunzione purtroppo tra individuo della specie umana e individuo della specie animale sì ci sono sempre state e non soltanto nell'ambito insomma della pornografia becera purtroppo è ovvio che questo rappresenta un peccato impuro contro la natura che grida vendetta al cospetto di Dio perché è proprio una perversione la perversione sono sempre una cosa molto molto grave terza cosa o meglio ho sbagliato perché volevo dirvi in ordine diciamo che il più basso è quello in senso analogico alla masturbazione poi c'è il secondo livello facciamo così che il primo ciò che va proprio contro l'uso naturale della sessualità anche se oggi questo discorso non vuole essere accettato è quando il sesso si usa tra persone dello stesso sesso cioè quindi è assolutamente impossibile qualunque uso della sessualità che sia in qualche modo congiunto al fine naturale per cui secondo la rivelazione la sessualità ha la ragione di essere è chiaro che se tu vuoi fare la scelta di essere ateo non te ne frega niente di tutto quello che pensa la rivelazione puoi anche infistiartene e dire che tu la pensi diversamente fermo restando però che non puoi ignorare capito che anche per noi esseri umani da questo atto ordinariamente nasce la vita d'accordo e che se per assurdo tutti facessero la scelta di essere omosessuali e non ci fossero uteri in affitto e fecondazioni artificiali la razza umana si distinguerebbe questo è un discorso che penso che qualunque sciocco lo capisce come se tutti diventassero predi o se tutti diventassero suori per questo che giudice questi non lo possono capire tutti perché se tutti capissero quanto è bello diventare predi non si sposerebbe nessuno farebbero tutti quali gli uomini i maschi sarebbero tutti i predi dopo non sarebbero manco più a chi andrà a predicare capito per questo giudice questo non lo possono capire tutti ma solo pochi a chi a chi predi se si diventano tutti predi se si diventano manco più a chi a chi a chi andrà a predicare predicare agli altri predi è la cosa più brutta e più difficile che esiste quindi per carità Dio ce ne scappi no quindi voi capite che ci sono degli atti tipici che sono quelli solo mitici e quelli che comportano l'uso orale della sessualità che sono quelli forme legati alla prima cosa che si fanno vicendevolmente l'uno nell'altro d'accordo di questo questo era quello di Salome Gomorra senza alcun dubbio solo che bisogna fare attenzione e qui casca un po' l'asino che questi atti sono sempre atti impuri contro la natura e che gridano a vendetta al cospetto del Dio anche praticati dentro il rapporto di coppia eterosessuali perché sono delle cose sommamente degradanti l'essere umano sommamente e non si fanno per nessun motivo né fuori né dentro il matrimonio mai quando io parlavo mercoledì scorso ai conogi ai promessi sposi dico ragazzi io ho la castità sacerdotale voi avete la castità coniugale sai che significa che io posso fare niente tu quasi niente e non sto scherzando quasi niente ti ho accorto perché il resto nix capito perché bisogna sempre ricordare per volontà di Dio l'indisgiungibilità dell'elemento nativo da quello procreativo che è il fine primario della sessualità umana quindi solo quando per cause indipendenti dalla volontà dell'uomo questo fine cessa di essere non si può quando una donna smette di essere feconda quando una donna è in gravidanza si può usare nel matrimonio e solo nel matrimonio la sessualità però sempre compiendo quegli atti che qualora fosse ancora fertile permetterebbero la nascita di una vita mai per nessun motivo gli altri di nessun tipo quindi su questo bisogna essere formati bene e bisogna fare bene l'esame di coscienza e bisogna anche che gli sposi durante il fidanzamento e durante i corsi per matrimoniali abbiano le idee chiare guardate che passicolo le idee chiare a questo punto qua non c'è da quasi nessuno quasi nessuno e si fanno un sacco di cose brutte d'accordo non è che il sacramento del matrimonio è legittimo ma voi pensate che c'è qualche autore tanto che dato questo anche su internet che doveva trovare queste cose qui adesso questo è un argomento morale un pochino compresso che dice sì gli atti contro la dura non si possono compiere questo certamente anche nella vita di coppia va bene però c'è un caso in cui si possono fare cioè quando come atti preparatori dell'atto conigale voi siete siete grandi celli o non fate che le capisco meglio io che insomma anche che so che voi che dovreste saperlo che siete del matrimonio cioè ci sono degli atti che preparano il compimento dell'atto conigale in senso stretto d'accordo ecco allora dice no queste cose qui non si possono fare come strumento per raggiungere il piacere sessuale ma in preparazione dell'atto sì dove ha trovato questa questa informazione perché su qualunque testo di morale classica queste cose vengono catalogate come assolutamente aberranti e sempre e comunque illecite non si possono fare capite quindi voi pensate al contesto cioè e guardate fermo cioè lo pensate al contesto in cui noi oggi viviamo voi sapete che questi aggeggetti qui che vanno tanto di moda ai cioè dicono non mi ricordo neanche tempo fa che sono tanto comprati io ci faccio tante cose belle ma insomma se dovessero sapete perché perché se hanno molto risoluti e molto definiti sono gli dispositivi più usati per il consumo di materiale pornografico perché c'è un'alta definizione ed è sempre fruibile a portata di mano l'ho letto due o tre mesi fa su qualche giornale credo che l'iPad non so se l'iPad o l'iPhone fosse lo strumento più utilizzato cioè oggi questa è una piaga totale e pervasiva diffusa dovunque capite quindi cioè noi oggi stiamo in un mondo che è completamente da un punto di vista cristiano corrotto d'accordo veramente post cristiano allora che cosa si deve fare oggi allora il mondo che troviamo oggi non è diverso da quello che hanno trovato i nostri antenati quando il cristianesimo è arrivato a Roma solo io dico sempre con una circostanza gravante perché il contesto è quasi uguale non troppo però perché numero uno tra i pagani voi sapete che sia in Grecia che a Roma non serve che ho studiato la storia l'omosessualità era diffusissima forse più che oggi che oggi se ne parla tanto ma quello che dicono i numeri anche nei posti dove hanno fatto i matrimoni tutti quanti questi grandissimi numeri sembra che non ci siano stanti alcune fonti di informazione che sono venute a contatto con me ma anticamente erano molto diffuse però se voi studiate il diritto romano non c'è neanche mezza parola sulle unioni gay quindi erano cose vissute a livello di prassi ma con una certa riservatezza perché erano comunque percepite come cose da non andare a sbandirare in giro certamente da non chiederci come dire la vallo legale io ci ho fatto la tesi di laurea in diritto romano non c'è neanche una virgola che parli di questi argomenti qui eppure è notorio insomma che ce n'erano di tutti i colori tra i pagani sotto questo punto di vista era molto praticata l'omosessualità cioè i pagani erano proprio famosi per il libertinaggio totale non serve andare a Pompei e vedere il postribolo oppure vedere le affermazioni fresche delle domus delle stanze da letto insomma quali erano i dipinti che c'erano insomma quindi che era la pornografia del tempo insomma più che la pittura non potevano fare la pornografia non c'erano i film non c'erano quindi si potevano tanto dipingere qualcosa insomma o fare qualcosa insomma solo che il problema è questo qui il problema è che noi adesso che la situazione è forse anche più corrotta perché non soltanto c'è il dilagare ma il dilagare che è stato portato ad ampi livelli ad essere legge dello Stato questo è un particolare inedito rispetto all'antico quindi non è diventato soltanto costume diffuso ma anche approvato quindi questo è indubbiamente un dato di fatto e poi c'è un altro che forse è ancora più grande dopo 1900 anni di cristianesimo quindi c'è stata quella che tecnicamente si chiama un'apostasia di massa cioè dopo che io ho vissuto dopo che io ho imparato o qualche giorno fa non l'ho mai vista mi sono arrivate le foto di come andavano le nostre bisnonne al mare alla fine del 1800 voi l'avete mai vista?
non so se le vedete qui è alta risoluzione guardate state vedendo? calze gonna sotto il ginocchio e camicette a maniche corte cioè come vanno in giro fuori dal mare oggi siamo molto al di sotto le calze sono sparite le gonne sono arrivate ad essere due centimetri al di sotto dell'inguine e le maniche non ci stanno più panze dei fori toppini ombeliche al vento cioè sono passati cent'anni sono tanti ma voi capite per arrivare a questo c'era voluto centinaia di anni capite?
cioè un lavoro fatto dalla modestia e dal discorso sulla gastronomia sulla purezza cristiana portato avanti per generazioni generazioni generazione a generazione domanda è verosimile se non ci mette le mani il padre eterno che si possa tornare a vedere in giro roba di questo genere?
è verosimile? è verosimile? non credo allora cioè adesso so così è veramente cioè allora io quando ripenso a tante cose a tante cose perché cioè per la capozza mia è stato tutto quanto cioè io sono figlio del mio io sono andato al mare fino a quando sono entrato in seminario poi quando sono entrato in seminario ho conosciuto anche qualche piccolo dubbio perché dico ma anche perché le dimensioni andavano sempre più assottigliandosi e dico ma ma se potrà fare?
beh come non c'era qui qualche piccolo dubbio cioè a che faccio? cioè se andiamo al mare e dobbiamo mettere la benda come il zorro che faccio? andiamo con il cane che faccio? cioè io ancora non ho risolto bene il problema però per sicurezza dico andiamo a fare qualche passeggiata in montagna dico no adesso facciamo una battuta però dico ragazzi cioè la direzione è attenzione tutta sta roba molta di questa roba grida vendetta al cospetto di Dio secondo la dottrina biblica capite?
che uno può anche rifiutare a dire questi discorsi da noi non possiamo non dire ciò che è stato rivelato non possiamo obbligare nessuno a crederci io amo tanto la frase di Santa Bernadette che l'ha applicata a rivelazione privata della Madonna noi possiamo tranquillamente applicare la rivelazione pubblica perché la missione della Chiesa era sempre quella dell'annuncio io ti annuncio la verità ci credi te converti non ci credi la rifiuti e te la fai assumi la responsabilità della te il Pai Eterno Santa Bernadette dice mio compito era di dirvelo non di farvici credere padronissimi di crederci o no d'accordo San Paolo discorso che fece prima di andarsene via da Efeso io non mi sono sottratto al compito di annunciarvi tutta la verità quindi mi dichiaro innocente davanti a Dio di quello che farete perché se lo farete voi non potrete dire lo faccio perché San Paolo non me l'ha detta questa cosa qui non lo sapete ma tu lo sapevi e l'hai fatto lo stesso perché non hai creduto a quello che San Paolo diceva ah so fare i tuoi e poi vedrai come te la passi con il Pai Eterno d'accordo in ogni caso il contesto in cui ci troviamo oggi è questo che cosa fare in questo contesto il possibile io lo chiamo ad esempio questo è il contesto chiaramente dei piccoli martiri come hanno fatto i nostri vari cristiani certo dentro un contesto di paganessimo dilagante e di ma con la come dire circostanza attenuata dell'ignoranza perché a nessuno gli avevano portato il cristianesimo nessuno gli aveva mai detto che queste cose non sono modi con cui vivono i figli di Dio e cose indegne insomma della razza umana dare buon esempio certo si può andare al mare così però certamente si può evitare quando si va al mare per dire di conformarsi alle mode attuali così come ad altre mode che st'altro giorno lo faccio un'altra risata a catechismo se va adesso vanno di moda i pantaloni che con uno sgarro grosso così proprio all'altezza della rotula cioè proprio tagliati con le forbici dico ma che è successo che te serve lo sfiatatoio e dico che c'è qualche ferita che devi avere che è successo no no no don Leonardo questi si comprano così ah si comprano a 15 paesi cioè tu vai a comprare dentro un negozio i pantaloni strappati dico senti fai una cosa tu porta un paio di jeans a me te li taglio io ma dai 20 euro e li do ai bambini poveri e se non la pagate a pagare c'è pure i soldi sopra per comprare la paese fatto quindi non è necessario io capisco che i ragazzini stanno presto a trattare queste cose qui no però certamente noi dobbiamo dare semplicemente la controtestimonianza non avere paura perché chiaramente cioè se uno si dissocia un po' dai canoni dominanti avete visto cioè come se tu vai in un talk se io andasse a dire queste cose in un talk show cioè mi uscirei con le ossa rotte capito cioè perché io capisco che si va contro la mentalità dominante d'accordo per cui non è che uno c'ha paura ma non è il contesto adatto perché se tu vai lì infatti anche quando vedo qualche mio confratello dico ma insomma prima di accettare un invito sta attento cioè informati di chi sono gli altri ospiti perché tu non puoi andare lì a farti mangiare vivo e dopo a farti ridicolizzare perché non fai un servizio alla verità ma fai un antiservizio perché sembri ridicolo il soggetto di turno cioè un conto è un ambiente sereno magari dove ci stanno due in contraddittorio ben regolati a cui viene data parola una parola un'altra senza possibilità di come dire di dirisse o di mangiarsi vive e lì se ti prepari bene potresti anche fare bella figura nel senso perché se uno ha una come dice San Paolo delle buone basi per sostenere la credibilità della fede può anche fare un buon servizio quindi sta attento perché se sei uno contro dieci dentro un contesto ostile te se mangano d'accordo?
perché dire queste cose oggi vuol dire andare assolutamente contro la mentalità corrente purtroppo condivisa anche da alcuni cattolici che non sono semplicemente formati o che non si sono formati come dicevo prima ragazzi agli outsiders oggi abbiamo parlato del vizio capitale dell'accidia l'accidia non è semplicemente la pigrizia ma l'accidia è la pigrizia nelle cose di Dio quindi un accidioso per esempio è una persona che non cura la propria formazione c'è tanta gente che dice eh sì padre ma io questo non lo sapevo ma quello che ho detto è un'antidio non lo sapevi?
e cosa hai fatto tu per saperlo? io a volte ai ragazzi dico sapete che c'è una giornata di ventiquattro ore metti te seduto cosa ci faccio delle ventiquattro ore della giornata? scrivi un'ora per questo un'ora per questo un'ora per questo quanto tempo dedichi al padre eterno? quanto?
gli ho fatto un cerchio il primo comandamento è amare il Signore Dio Dio con tutto il cuore con tutte le forze quindi immaginate avere un cerchio quanto tempo devi dedicare ogni giornata al padre eterno? almeno cinquanta più uno quindi il cerchio metà settore più un pochetto perché se devi amarlo con tutto il cuore con tutta la mente con tutte le forze allora facciamo come Sant'Alfonso Maria dei Liguori se avete ragionato a Sant'Alfonso Maria dei Liguori come erano dieci ore di preghiera dieci preghiera comprese messe otto ore di lavoro e stiamo a diciotto il resto mangiare non troppo spesso dormire non troppo comodi e varie eventuali purtroppo in questo mondo ogni tanto dobbiamo pure andare a svolgere qualche spedazione connessa alla nostra condizione caduca tipo fare pace con l'acqua e col sapone e qualche altra cosa del genere ogni tanto insomma quindi ci vuole un pochino di tempo anche a fare queste cose qua non dica di arrivare a tanto zelo insomma e poi Sant'Alfonso ha fatto pure il voto di non perdere tempo quindi non stare mai un istante senza fare qualcosa di utile per la gloria di Dio per il bene del prossimo o per la crescita della propria anima non fate questo voto qua perché poi basta un secondo di perdita di tempo e crac arriva quindi non serve tanto zelo però non lo sapevo come fanno a non saperne insomma alcune di queste cose le trovate scritte anche nel nuovo catechismo insomma nella chiesa cattolica tranquillamente quindi questo è un pochino la situazione che riguarda questo tipo di inquietante argomento bisogna fare accensione a non sfidare la divina giustizia con queste brutte cose perché si chiamano peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio cioè sono indegni dell'uomo in quanto tale e comportano un tale degradamento nell'essere umano ecco da provocare ripeto secondo il nostro modo antropomorfico di parlare perché non è che Dio si arrabbia quindi quando si parla di ira di Dio Dio non ha passioni come noi allora dice San Tommaso noi parliamo di ira di Dio non perché Dio si arrabbia ma perché quando noi ci arrabbiamo abbiamo qualche reazione nei confronti di quelli che lo confiano d'accordo quindi ciò che noi facciamo in preda all'ira lo attribuiamo antropomorficamente a Dio per capire che una cosa particolarmente aberrante che tu fai sui occhi provoca un suo intervento sanzionatorio diciamo così ecco per porre un freno o fine a queste cose tanto gravi anche in questo mondo diciamo gloria al Padre e poi se qualcuno fa qualche domanda concludiamo gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo per sempre