Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Catechesi varie

Il diavolo e le eresie

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Le cose che volevo dire sono anzitutto alcuni grazie, grazie alla carissima Irma che mi ha invitato qui in questo splendido luogo con un'ottima accoglienza, grazie a tutti voi che siete presenti, sono particolarmente onorato e anche un po' imbarazzato dalla presenza del caro Don Mario che sicuramente ha speso una vita al servizio di Nostro Signore e anche dai suoi più giovani confratelli, ringrazio anche Don Mario per la disponibilità che ci ha dato con la Chiesa per la celebrazione della Santa Messa di oggi pomeriggio.

Tutti voi, alcuni ci conosciamo via Facebook, altri no, sono facce insomma. Insomma che non conosco ma sappiamo che nel Signore siamo figli di Dio e quindi anche se non ci conosciamo di viso ci conosciamo in un altro modo, diceva San Paolo, vi ricordate? Noi figli di Dio non conosciamo più nessuno secondo la carne, anche chi ha conosciuto Gesù secondo la carne oggi non lo conosce più così, i nostri legami sono al di là e al di sopra anche della bellezza dei legami umani che si stavano fra noi.

Allora Irma mi ha chiamato a parlare, non so perché ha scelto questo tema, è stata una sua cosa personale, forse ne ha parlato con voi o forse ascoltando, mi voleva un attimo un approfondimento su queste tematiche. Il tema della conversazione di questa sera è il diavolo e le eresie, quindi che tipo di relazione, di rapporto ci sarebbe tra colui che sappiamo dalla fede essere il nemico della nostra salvezza, l'avversario etimologicamente il satan e il fenomeno delle eresie, quindi chiaramente per approfondire in questo tema faremo anzitutto una brevissima introduzione per vedere chi è il diavolo e cosa sono le eresie e poi vedere se, quando e come è presente l'azione del demonio su questa realtà oscura che purtroppo segna in negativo la vita della Chiesa.

Grazie. E infine, che è la parte più bella, la parte più importante, come ci si difende, perché ci si può e ci si deve difendere dalle eresie e dall'eventuale azione che il nemico della nostra salvezza esercita sulla diffusione, sulla creazione e sulla diffusione delle eresie. Allora, il diavolo o satana o il demonio, come preferite, sappiamo dalla Sacra Scrittura...

...che dovrà essere il ribelle, il nemico di Dio, colui che misteriosamente si è ribellato a Dio, allontanando in maniera irreversibile ed irrevocabile la sua volontà da Lui, quindi diventando totalmente cattivo, San Tommaso dice che i demoni sono totalmente cattivi salvo per un aspetto, che in quanto è creatura di Dio, cioè avendo l'essere, comunque...

...che rimangono buoni, ma solo sotto quell'aspetto, perché di resto non c'è niente di buono nel demonio, e dopo l'aggressione degli uomini questa ribellione l'hanno contagiata in un certo senso, con la libera volontà dell'uomo a noi, trascinando l'uomo nella loro ribellione, con la differenza, questa grande differenza che c'è tra noi demoni, che la volontà dell'uomo può cambiare.

Noi abbiamo sempre la possibilità, fino a quando c'è vita... ...di dire di no al nemico della nostra salvezza e di tornare, soprattutto dopo l'aggressione compiuta dal Signore, nelle mani di Dio. Cosa è stato il peccato di Lucifero? Voi sapete che ci sono state delle ipotesi teologiche, alcune molto, molto fondate.

Sono delle ipotesi teologiche, perché la Chiesa afferma soltanto, sulla base del capitolo 14 del libro del Trofeo di Isaia, dove si afferma chiaramente... ...anche se in termini sempre un po' adombrati, la caduta di Lucifero come primo degli angeli ribelli, e basta. Quindi questo è il punto di vista, diciamo, dogmatico.

Però gli autori si sono chiesto, ma che cosa ha fatto Lucifero? Qual è stata la prova a cui sono stati sottoposti gli angeli? Quindi quale sarebbe stato il peccato dei demoni? Tra gli altri, uno probabilmente lo conoscete di nome, perché è un santo abbastanza recente, a me particolarmente caro, che è San Massimiliano Maria Cogli.

Che ha riproposto in toto questa dottrina nel secolo scorso. Dottrina che è libera, quindi non è detto che sia andata così. Io personalmente la condivido, la ritengo molto attendibile. Molto prima di San Massimiliano, un grande dottore gesuita, che i miei presenti confratelli conoscono sicuramente meglio di me, nel 1600, se non ricordo male, che è Francisco Suarez, uno dei più grandi teologi di tutti i tempi che si è esistito.

Affermava con qualche sfumatura differente, però sostanzialmente la stessa cosa. Allora, quando Dio ha creato gli angeli con tutte quante le creature libere, prima di confermarli in grazia, e quindi di ammetterli alla visione beatifica della propria divina essenza, li ha sottoposti ad una prova.

Avrebbero dovuto ubbidire a Dio su un determinato aspetto. Qual era questo aspetto? L'aspetto era questo qui. La Santissima Degnazione. La Santissima Trinità mostrò agli angeli quello che San Paolo chiama il disegno dei disegni, il cuore del mistero della salvezza. Cioè cosa? L'incarnazione del Figlio di Dio.

Cioè che Dio, oltre ad aver creato loro, puri spiriti ed esseri perfettissimi, avrebbe creato anche delle creature intelligenti ma inferiori a loro, gli uomini, e che la seconda persona della Santissima Trinità sarebbe diventato uomo. Attraverso la collaborazione di una creatura, la più pura di tutte, che era Madonna, e che Dio da sempre, fin da quel momento, sceglieva come strumento, volontario e libero, per realizzare il suo disegno salvifico.

Che è successo? Che Lucifero, che era abbastanza superbetto, essendo un angelo molto elevato e molto potente, si ribellò a questo disegno e disse Mai! Io non mi umilierò mai, dovendo adorare il Figlio di Dio, rivestito di una natura che è talmente piccola e talmente inferiore alla mia.

Meno che mai mi sottometterò a venerare come regina quella donna di cui Dio si servirà per realizzare questo mistero. E si è trascinato presso sé non pochi angeli ribelli. A questo proposito vi dico... Una frase che diceva sempre Padre Pio Non vi spaventate, mi raccomando, delle cose che sentite questa sera, perché dobbiamo uscire da qua, chiaramente rafforzati nella fede e non spaventati.

Padre Pio una volta gli chiesero Padre, senta, ma secondo lei quanti sono gli angeli ribelli, quanti sono i demoni? Sapete cosa rispose Padre Pio? Non lo sapete. E rispose Se potessero prendere forma umana... Non vedremmo più la luce del sole. Quindi ce n'è qualcuno, ce n'è. Noi non sappiamo di più nulla.

Ora, a mio avviso, questa ricostruzione è molto attendibile, pur non avendo chiaramente nessuna, come dire, approvazione ufficiale da parte del Maristello della Chiesa, perché fa capire tante cose. L'odio dei demoni verso Gesù Cristo, il Verme Incarnato. L'odio dei demoni verso la Madonna.

E l'odio dei demoni verso tutte le forme. L'odio dei demoni verso l'Eucaristia, con cui Gesù si rende presente. E anche il suo odio verso gli uomini. Perché la causa della sua rovina è stato il fatto che il figlio di Dio ha voluto diventare l'uomo. E quindi la sua invidia, ciò che lo corrode da di dentro, è questo.

Che nei disegni di Dio, l'uomo era stato scelto come termine dell'incarnazione della seconda persona della Santissima Trinità. Quando non sono chiaro, è cortesia fare un incendio. Questo in due parole, chi sia il demone, chi sono i diamoni. Che cos'è un'eresia, invece? Eresia è il termine che viene dal greco airesis, che è il sostantivo, oppure il verbo, airo.

Cosa significa? Airo vuol dire fare una scelta di tipo settoriale, fazioso. Mi metto da una parte rifiutando l'altra. E il termine airesis indica proprio scelta di tipo settoriale. Oppure, secondo un'altra tipologia possibile, inquinamento. Il termine proprio sarebbe inquinare, macchiare, sporcare.

Cioè una cosa è pulita, ci metto dentro qualche cosa che rende sporca. Quindi, o una direzione unilaterale presa, oppure una impurità, un'imperfezione grave, che si poggia su qualcosa di pulito. Ora, se ci pensate, il demone è il primo eretico. Perché la scelta di ribellarsi al Padre Eterno è stata un'eresia, sotto certi aspetti.

Sotto due aspetti. Primo, da un punto di vista, come dire, conoscitivo e intellettivo. Adesso perdonatemi se all'inizio sono un pochettino troppo teorico. Dopo vi faccio un'altra serie di esempi, così capite bene tutto quanto. Perché il peccato di Lucifer è stato, anzitutto, rifiutare quello che era il demone.

E' stato, anzitutto, rifiutare quello che era il demone. E' stato, anzitutto, rifiutare quello che Dio, nella sua sapienza, aveva stabilito. Che è sommamente santo, sommamente vero e sommamente ragionevole. Lui non ha capito. Se io gli chiedessi, ma perché Gesù si è fatto uomo e non si è fatto angelo?

Guardate che il demone queste cose le capiva perché non è stupido. Allora, noi uomini siamo più piccoli degli angeli, giusto? Però, gli angeli sono molto più grandi di noi, sono molto superiori a noi, sono molto più intelligenti di noi, sono molto più forti nella volontà di noi. Sant'Ormato d'Aquino dice che l'ultima mezza cartuccia degli angeli, proprio, avete visto l'ultimo angioletto, quello proprio poverino?

Ecco, in confronto all'essere umano più intelligente che sia mai esistito, ha una superiorità che noi neanche possiamo immaginare. Immaginate, non lo so, chi ci sta? Einstein, non lo so, i grandi gender, e la storia, in confronto all'ultimo miserabile degli angeli non gli fanno neanche un baffo.

Però, l'uomo ha questa cosa bella in sé, particolare, che è spirito, ma noi abbiamo anche la materia. E Dio non ha creato soltanto gli spiriti, Dio ha creato anche la materia, nei vari gradi di essere che ha. Dio ha creato questa cosa qui, materia inerte, ma Dio ha creato anche le piante.

Le piante, che hanno il primo grado di forma di vita vivente, la vita vegetativa. Ma Dio ha creato anche gli animali, che hanno un secondo grado di essere, perché non hanno soltanto la vita vegetativa, si muovono, crescono, si riproducono, e hanno una forma embrionale di vita emotiva, di vita interiore.

Voi sapete che gli animali hanno le passioni, hanno paura, si affezionano, a volte sembra addirittura che quasi capiscano. L'uomo praticamente cosa fa? Noi esseri umani abbiamo dentro di noi ciò che caratterizza la materia inorganica, abbiamo la vita vegetativa, perché ci nutriamo e ci alimentiamo, abbiamo la vita degli animali, ci muoviamo, siamo mammiferi tra l'altro, appartenenti a questa specie animale, ci riproduciamo, abbiamo una vita emotiva, ma abbiamo anche una vita superiore.

Quindi praticamente noi siamo, cercate di capire, una specie di angelo unito alla materia, perché abbiamo le cose più elevate, le facoltà spirituali, che caratterizzano la vita degli spiriti, e abbiamo in noi tutte le forme di grado di essere materiali. Quindi perché Dio aveva detto al figlio fatti uomo?

Perché facendosi uomo Dio avrebbe unito a sé e nobilitato tutte le forme di essere da lui create. Se si fosse fatto angelo avrebbe nobilitato gli spiriti, ma non la materia. Non so se mi riesco a farlo. Tanto è vero che Dunscoto, giustamente, vedendo meglio in questo secondo me di Sant'Omaso d'Aquino, dice che il figlio di Dio si sarebbe fatto uomo anche se noi non avessimo peccato.

Dopo che noi abbiamo peccato, il farsi uomo del figlio di Dio ha comportato una complicazione grande. Qual è? Che ha dovuto soffrire e morire. Se noi non avessimo peccato, dice Dunscoto, il figlio di Dio si sarebbe fatto uomo in maniera sublime, semplicemente vivendo felice uomo tra gli uomini, ed elevando comunque tutto il creato alla massima forma di unione possibile con sé realizzata nell'unione ipostatica.

E non avrebbe sofferto. Quindi, stupido il demonio, non doveva capirla questa cosa. Cioè, doveva capire che farsi uomo non era farti uno sfregio a te che sei angelo, ma prendere tutto il creato e nobilitarlo dentro la vita divina. Questo lui lo capiva, ma l'ha rifiutato. Ecco la scelta settaria.

L'ha rifiutato non solo perché questo è così grave il peccato del demonio. Lui sapeva tutte le conseguenze negative che quell'atto avrebbe comportato per sé e per tutti, e ciò nonostante, guardate che questo è proprio ciò che caratterizza l'assurdo del male, l'ha fatto lo stesso.

Questa è una cosa veramente terribile. Ci sono alcuni misteri della nostra fede. Che sono terribili. Come può un essere che sa che sta facendo il male, se ne rende perfettamente conto, ne vede tutte quante le conseguenze, abbracciare lo stesso una scelta di questo genere, eppure a questi soggetti questo è successo, e questo hanno fatto, purtroppo.

Quindi capite che il demonio è il primo eretico. Perché pur conoscendo e comprendendo la verità, gli ha detto no. A me non mi sta bene lo stesso, non lo voglio fare. Prendendo una direzione unilaterale. Causando così la propria rovina, trascinandosi dietro altri suoi seguaci, e coinvolgendo poi anche noi, perché appena creato lo...

Allora capite perché il peccato originale, perché il demonio è andato a tentare l'uomo? Per questo. Perché dico, se io faccio peccare il primo uomo, contamino la razza umana, il figlio di Dio non si farà mai uomo, perché non avrà mai niente a che fare col peccato. Il poveraccio non aveva pensato che Dio poteva fare un miracolo, così come ha fatto, prendere una creatura, quella Madonna, fare il miracolo di farla concepire senza peccato originale e incarnarsi.

È un po' stupido, no? Però lui aveva capito benissimo che facendo peccare i progenitori, avrebbe instillato un virus nella razza umana che avrebbe contaminato tutti. E noi siamo tutti contaminati, eh? Nessuno di noi è puro. Dicevo oggi alla moglie di Gianni, senza offesa, eh, che per ragioni contingenti hanno battezzato una bambina a quattro mesi, tantissimo a quattro mesi.

Io un mese fa, mi stavo anche seguendo i streaming così saranno contenti, c'ho una coppia di giovani sposi che conosco di Milano, lei ha fatto il cesario, otto giorni dopo stava a Latina a battezzare il figlio. Perché se seguo ancora le indicazioni del Catechismo di San Pio X, entro al massimo i primi dieci giorni.

Oggi, vedete, adesso andiamo subito nel problema, non è che ci crediamo più tanto, ecco. Sarà bene o sarà male non crederci più tanto a questa cosa qui? Allora, questo è un altro episodio, certo, eh? Quando vi parlo di Padre Pio, io conosco dei figli spirituali di Padre Pio, tanti, d'accordo?

Viventi e non viventi. Quindi se avete qualche dubbio, io poi vi faccio nomi e cognomi di padri, di chi ha detto questa cosa e ci andate a parlare, eh? Un figlio spirituale ci ha raccontato a noi, durante una conferenza, allora, Padre Pio è nato il 25 maggio del 1887. A quei tempi, come qualcuno ricordava oggi nella nostra conversazione, succedeva così.

La mamma faceva il figlio dentro casa, si è andata a Piedercino a vedere la casa natale, usciva fuori, gli davano una lavatina, l'allevatrice rapida, poi se era maschio si chiamava il padrino, se era femmina si chiamava la madrina, si andava immediatamente in parrocchia e c'era il battesimo.

Tra l'altro la mia nonna insegnava giustamente, guardate che è vero, io ho scoperto che uno in parrocchia da me l'ha fatto questa cosa qui, che se battezzava un bambino entro le 24 ore, si liberava un'anima del purgatorio. Io gli dico apposta queste cose. Tu racconti queste cose e ti ritorno in faccia.

Io non lo so, oggi si ride facilmente di queste cose, perché noi siamo tutti intelligenti, tutti bravi, che sono queste stupidaggini. Io vi premetto che fino a una decina di anni fa pensavo esattamente così. Adesso non lo penso più. Più anni passa e meno penso in questo modo. Penso che dalla sapienza delle nostre nonnine, io a Borgo ho quattro persone almeno che sono analfabete ancora, non sanno scrivere, però io darei la vita per avere una fede simile a quella che hanno queste quattro persone che non sanno scrivere, che ritengo mie maestre, nonostante le lauree, le cose che tanto non servono a niente, gli occhi del Padre Eterno se non c'è una fede ben formata.

Insomma, Padre Dio è nato nel tardo pomeriggio, quindi allora, a differenza di oggi, che vedete i preti alle nove e mezza stanno ancora a chiacchierà e a fliggere i prossimi affalanti, andavano a letto presto, perché la mattina si alzavano presto all'alba. Quindi, quando hanno portato il bambino alla parrocchia, la porta era chiusa perché il curato stava a dormire.

Allora, siccome non era un'estrema unzione, si poteva pure rimandare la mattina dopo. Quindi è stato battezzato la mattina dopo all'alba alle sei e mezza, roba del genere. Dodici ore dopo, dodici ore. Allora, quando Padre Dio raccontava il suo battesimo, allora diceva, sono stato battezzato, gli si riempivano gli occhi di lacrime, dopodiché cominciava a singhiozzare dicendo, mi hanno fatto restare dodici ore schiavo di Satana.

Questo è quello che diceva il Padre Dio, dodici ore schiavo di Satana. Io, quando racconto queste cose, non sono, non vedo molte, vedo certe cose, persone che cominciano a agitarsi sulla sede, che cominciano a dire, ma queste sono... Allora, io nella mia vita ho imparato ad essere un pochettino conseguenziale.

Vi ripeto che io dieci anni fa mi sarei svegliato dalle risate sentendo queste cose. Solo che piano piano, leggendo, leggendo, leggendo, leggendo, tu senti Padre Dio che dice questa cosa qui. Questo è un fatto storico. Allora, sono due le cose. O Padre Dio è matto e è esagerato, oppure non è matto e non è esagerato, e quindi c'ha ragione.

Solo che c'è una piccola differenza. Padre Pio, dalla sua, conoscete la vita di Padre Pio, è stato forse il più grande santo, detto di qualcuno, che ci sia mai esistito nella storia della Chiesa. Io ho seri dubbi che sia realmente così, perché una vicenda come quella di quest'uomo è assolutamente inusuale.

Non c'è stato mai nessun prete. Ci sono stati tanti stigmatizzati, ma non preti. San Francesco non era prete. E la maggioranza delle stigmatizzate erano donne. Quello è stato un prete che ha portato le stigmati per cinquanta anni. Cinquanta, precisi. Sono tanti. I miracoli che ha fatto Padre Pio, le bilocazioni alle persone che ha convertito, non si contano.

Sei milioni di persone circa al confessionale. Sei milioni, a quei tempi. C'era gente, altro che Don Leonardo viene a fare, che partiva da New York con il biglietto per andarsi a confessare da Padre Pio. Cioè doveva andare lì, poi fare tre, quattro, cinque, sei giorni di attesa, fare una confessione di tre minuti, perché questo però era una confessione di tre minuti, e poi tornare a New York.

Anche questo diceva che non c'era il confessore alla parrocchia a casa sua. Forse sì, ma è la stessa cosa. Provo con un po', esco un po' di neve. È la stessa cosa confessarsi da Padre Pio, confessarsi dal confessore sotto casa sua. Vi invito. Ci hanno fatto un po' di catechesi su queste domande provocatorie.

Non è questa la sede. Comunque, questo per dirvi, ecco perché il demono se ne è presa tanta con gli uomini, ha fatto fare il peccato originale e ce l'ha ancora a morte con noi. Cioè il demono ce l'ha a morte con noi, purtroppo. Noi dobbiamo stare tranquilli se stiamo in grazia di Dio e se siamo amici di Gesù.

Ma solo se stiamo in grazia di Dio e se siamo amici con Gesù, perché Gesù ce l'ha a morte con noi. Ha giurato che ci vuole portare all'inferno. E ci vuole portare all'inferno per due motivi. Prima perché ce l'ha con me in quanto uomo. E secondo perché portandomelo all'inferno, lui pensa di realizzare una vittoria nei confronti di Nostro Signore.

Perché lui si è fatto uomo, ha dato la vita per gli uomini e io te lo rubo e me lo porto all'inferno. Questa battaglia che il demonio fa è una battaglia feroce che lui combatte su due piani. Così arriviamo già al terzo punto, il rapporto tra il demonio ed Eresia. Il demonio combatte contro di noi in due forme.

Con un'azione che è chiamata ordinaria e un'azione che è chiamata straordinaria. L'azione ordinaria è fatta a sua volta in due modi e in due forme. Una forma primata e una forma collettiva. Quali sono questi due modi? Il primo è la tentazione. La tentazione è questa qui. Spingere l'uomo a compiere il male.

Anche quando l'uomo sa che quello che fa è male. Perché il peccato in senso stretto, spero che siate stati bene formati, il peccato in senso stretto si ha quando io so che quello che sto facendo non dovrei farlo. Perché è male. Io lo faccio lo stesso. Quindi la tentazione mira a portare la volontà dell'uomo lontano da Dio.

Ma c'è un'altra forma. Non indurre la volontà dell'uomo al peccato, ma indurre l'intelletto dell'uomo all'errore. E questa è quella che mi piace di più, perché è quella dove lui si sfoga. Indurre l'uomo all'errore vuol dire fargli pensare in maniera sballata. Cioè fargli pensare che il vero è falso e che il falso è vero.

E che il bene è male e il male è bene. Fatto questo, è finito tutto. A livello collettivo succede la stessa identica cosa. La stessa. Ed ecco l'eresia. Che cos'è l'eresia? L'eresia è, nella Chiesa, un movimento, diciamo così, di pensiero che porta a seminare errori gravi da un punto di vista dottrinale, cioè le verità di fede negate o parzialmente presentate, oppure le verità morali negate o parzialmente presentate.

Fatto non in forma privata, fatta a singola singola persona, ma fatto a livello di azione per distruggere la Chiesa. Perché l'azione che lui ha compiuta nei confronti di Gesù Cristo e che compie singolarmente verso di noi, la compie incessantemente nei confronti della Chiesa. C'è una guerra. C'è una guerra grande ai fratelli e sorelle carissimi.

Non è uno scherzo. Cioè Gesù nel Vangelo, quando ha dato il primato a Pietro, ha detto a te io do le chiavi del Regno dei Ceti, tutto quello che è, e le porte degli inferi non prevarranno contro la Chiesa di cui tu sei la roccia. Ha detto non prevarranno. Non ha detto l'inferno non ti farà nessun tipo di guerra.

Ha detto non prevarranno. Vuol dire che ci sarà uno scontro feroce che si concluderà sempre con la vittoria della Chiesa. Eh, ma non prevarranno vuol dire che ci possono stare pure dei morti di mezzo. Ci sono tutte quante le battaglie all'ultimo sangue. Quindi non è una situazione tranquilla, distesa.

Quindi a livello collettivo l'eresia è diciamo la tentazione che porta a seminare l'errore diffuso anche nell'ambiente che per antonomasio, come la Chiesa, è chiamato a seminare la verità. E poi, così non vi scandalizzate più, indurre al peccato e al male chi? I pezzi grossi. E non dobbiamo scandalizzarci di questo qua.

Perché non è che per il fatto che uno, adesso perdonatemi, un vestito bianco addosso è diventato impeccabile. Il Papa è infallibile a certe condizioni. Penso che lo sappiate, quando parla l'ex-cattedra. Non sempre, eh. Cioè se il Papa va a fare un discorso, lo invitano a cena e fa due chiacchiere, non è che ogni singola sillaba che dice è infallibile.

Guardate che a me mi chiamano la santa inquisizione, quindi non vi stupire che dico queste cose. Cioè il Papa è infallibile, sì, quando parla di fede e di morale, nella sua funzione di successore di Pietro, con la volontà di confermare i fratelli nella fede o di formulare una dottrina non riformabile. Basta.

Se un Papa parla di economia, esprime un suo autorevolissimo parere, che noi dobbiamo rispettare, per l'autorità del Papa. No, potrebbe sbagliarsi il tema di economia. Clemente XIV, secondo voi, quando ha sciolto i gesuiti, ha fatto bene o ha fatto male? Dicevo, oddio, devo parlare del Papa. Ha fatto male, ha fatto! Ha fatto male, perché?

Allora, nella Chiesa, state attenti anche a queste cose, ecco, perché dopo qui ci sono alcuni argomenti calienti. Le decisioni di tipo disciplinare, non di tipo dottrinale, quando si parla di fede e di morale, la Chiesa bisogna lasciarla perdere. La Chiesa su quello non sbaglia. Ma le decisioni pastorali, disciplinari, faccio sempre questa domanda provocatoria, è bene che oggi si faccia la comunione in mano?

Punto interrogativo. Potrebbe essere bene, potrebbe non essere bene. Perché questa è una decisione non di tipo dogmatico. Cioè, non sto definendo se nell'Eucaristia è presente Gesù Cristo in corpo, sangue, anima e dignità, come ha fatto il Concilio di Trento. Sto semplicemente, come dire, definendo un modo, con cui io posso ricevere la Santa Comunione.

È bene o male che la Santa Comunione la portino ai malati, ai ministri straordinari dell'Eucaristia? Potrebbe essere bene e potrebbe essere male. Vi sto facendo un pochino di esempi. È bene o male che le letture... Guardate che io non pensiamo, non pensiate che penso siano malutenti queste cose.

Sto facendo un pochino di esempi. È bene o male che le letture a Lambone vadano a leggerli i fedeli e non le leggono tutti i grandi sacerdoti? Cioè, sono scelte che possono cambiare nel corso del tempo. Ecco, una volta si faceva in un modo e oggi si fa in un altro. Capite? Ecco. Quindi, questo per dirvi che i peccati anche delle persone eccellenti...

Io non vi dico il nome. Quando studiavo Storia della Chiesa, a un certo punto ci raccontavano un episodio che non vi racconterò, perché sono venuto per edificarvi, non per scandalizzarvi, ma, insomma, di un Papa che fece delle cose, che fece una morte, del tutto non edificante. Stante il periodo che stiamo vivendo, io ho cominciato a malignare, dico, questo professore di Storia della Chiesa è un picconatore, cioè uno di quelli perché, sapete, ultimamente va di moda a chi sulla Chiesa si dà più addosso, pure da dentro, insomma.

Certo, la Chiesa dice tante cose, però è la sposa di Gesù Cristo, insomma, è una santa cattolica apostolica, non diamo addosso in maniera... Ma era quello il sospetto, dico, questo sta esagerando. Mi ritrovo, un annetto fa, a un convegno, organizzato da persone, diciamo, ultrafedeche, ultraottodosse, dove c'era, tra gli interventi programmati, un intervento di uno storico della Chiesa.

Ci stavo a pranzo, a tavola, insieme, e lì mi è venuto subito in mente, dico, fammi chiedere a questo se è vera questa storia, dico, senti un po', ma è vero che Papa X ha fatto questo ed è morto in questo modo? Dove si gira mi fa? Purtroppo sì, ma non lo dire troppo in giro. Ma sono cose che non si possono dire, capito? Non si possono dire.

Allora, questo non ci deve, cioè, capite, nessuno per il fatto... Avete visto oggi tanti scandali che purtroppo, amplificati dai media, ci sono in giro. Il demonio lavora, fratelli e sorelle carissimi. Se uno non lo combatte, o se uno... Allora, quando si va in battaglia, guardate un po' di bei film, tipo Il Signore degli Anelli, non lo so, tipo Il gradiatore, queste cose qua, in cui bisogna dare l'interpretazione spirituale, d'accordo?

Cioè, San Paolo, nel capitolo quinto della Lettera agli Efesini, parla dei cristiani come soldati, che c'erano l'armatura, cinti fianchi con la verità, rivestiti della giustizia della croce, con l'elmo della salvezza, con lo scudo della fede, con la spada dello spirito, calzati con lo zero per annunziare l'Evangelio, con l'armatura di un soldato.

Se tu non ce l'hai l'armatura, se tu vai a combattere senza niente, t'ammazzano! Quindi, cioè, e non è che non t'ammazzano se c'hai l'abito nero, ammesso che ce l'hai ancora oggi, che non tutti ce l'hanno, o c'hai l'abito bianco di Domenicano, o c'hai l'abito marrone da frate minore.

Non è che quell'abito ti mette al riparo, anzi, se c'hai quell'abito, i nemici vanno al doppio, perché se cadi tu, eh, fai un pubblico scandalo, ti porti dietro un sacco di gente, capite? Quindi, questa dinamica, e questa è l'azione ordinaria. Poi c'è l'azione straordinaria del demonio, di cui non ci, chiaramente, per vero accenno.

L'azione straordinaria consiste in quei mali malefici che il demonio opera, appunto, facendo dei mali in forma straordinaria, sulle persone che vanno alla manifestazione dei luoghi, più frequente, e mo' qualcosa ve la dico, eh, di quanto si pensi, alle forme di ossessione, alle forme di vessazione, la vessazione però capita ai santi, la vessazione sono le cose che ha subito Padre Pio, quando Dio permette al demonio di causare dei mali fisici anche molto gravi, comprese le percosse, a dei santi uomini.

È successo a Padre Pio, è successo al santo Provo d'Arz, è successo a Santa Gemma Calcane, a un sacco di gente. E poi c'è la possessione diabolica, che è la forma massima di male malefico. Allora, non vi sto dicendo tante queste cose qui. Questa è un'azione straordinaria, ma meno di quanto si pensi.

Meno di quanto si pensi. Cioè le possessioni, vi posso dire, sono relativamente rare, ma le altre forme no, eh. Specialmente state attenti alle forme di infestazione. Io lo dico sempre perché dentro le case dei miei fedeli, io non apro mai bocca, eh, però ci sta di tutto e di più.

Io queste cose le ignoravo, però dalle parti mie, fino a qualche tempo fa, c'è stato qualche santo esorcista, buonanima adesso purtroppo è morta e non è stato mai sostituito, che se entrava dentro le case, andava col secchio della spazzatura. D'accordo? Cioè nel senso che venivano completamente evacuate di cose.

State attenti che sono tante le cose che non debbano starci dentro le case, eh. Non ve ne dico qualcuna, di cui sono corni. Ferri di cavallo, maschere africane. Le maschere africane sono, 99 volte su 100, portatrici di presenze alefiche. Quadri egizi, stessa cosa. Civette, gufi, cioè adesso poi non ve ne sto di tutte quante.

Le case sono piene di questa roba qui. Quindi non vedo l'esperienza che succeda, chissà che o chissà che cosa, che te vedi le cose, gli spiriti. Certamente, se uno si legge i libri degli esorcisti, ci sono case in cui queste cose avvengono in forma grave. Porte che sbattono, finestre che si aprono, rumori o cose di questo genere.

Non voglio mettere paura. Adesso, comunque, facciamo bene in modo che dentro la casa ci sembra crocifisso. Secondo me è un quadro normale. Io, ogni tanto, quando ne trovo qualcuno, generalmente sto zitto, perché se li vedo le persone, guarda, ha pure le immagini oscene, inudi, le donne nude.

Oppure le sculture. Quello, non so cose da tenere dentro casa, perché l'unudismo è un peccato grave contro il sesto comandamento. Non va ostentato, va tolta una cosa del genere, no? Quindi basterebbe che uno aprisse un pochettino gli occhi, perché io racconto sempre, mi ricordo quando ero piccolo, stavo in vacanza, anzi andavamo, vicino un luogo, vicino Roma, a casa di mio nonno c'era una mascheraccia africana, nera, brutta quanto la fa, ma io non me lo ricordo come se fosse io.

Ero piccolo, la notte c'avevo il terrore andando a dormire, quando vedo quel coso lì, dico, che c'è un uomo nero, un mese e mezzo, ma era brutto quanto la fa, brutta quel coso, brutto, sì. Perché vuoi l'Egitto? Perché l'Egitto è la stessa cosa. In che senso? L'Egitto, già nella scrittura, non voglio adesso, se apriamo questo argomento non trattiamo delle eresie, l'Egitto nella scrittura non è il luogo edificante, insomma, è il luogo di schiavitù di Israele. Egitto in ebraico, tra l'altro, mizraim, si dice, testualmente significa, letteralmente, angoscia.

Sapete che si narra che quando Gesù andò in Egitto caddero gli idoli e le cose di questo genere. Quindi ciò che è legato al mondo egizio, dei faraoni, dei respingi, tutte quante quelle cose lì, la cosiddetta croce egizia, non so se la conoscete, però non voglio affrontare questo argomento, non facciamo le quattro stamattina, quella croce che sopra c'ha quel cielo. L'altro giorno mi hanno riportato un battesimo, seconda volta, nonostante che all'incontro gli avessi detto non portate come regalo da benedire la croce egizia, perché quello è un simbolo che usano i satanisti, non so se lo sapete.

Quella è la croce egizia, si chiama di Iside e Osiride. Mi dispiace dire questa cosa qui. La parte di sotto, quella specie di tau, rappresenta il membro maschile, la cosa rotonda sopra rappresenta l'organo genitale femminile, quindi quella croce evoca i punti sessuali legati a Iside e Osiride, e la vendono a via della conciliazione, se andate lì la trovate in tutta la cura possibile.

Il buffo e la civetta sono animali utilizzati negli eriti satanici, sono tipici animali di angoli, sono tradizionalmente nella cultura biblica legati alla presenza del demonio, sono animali della notte. Ragazzi, quando si parla di queste cose, io queste cose chiaramente non sono mia competenza, io queste cose le ho lette, dovete comprare e leggere, qui è lo stesso discorso di quadri mio, io non sono esorcista e non sono esperto in materia, però, siccome mi sono imbattuto fin da quando ero diacono in situazioni di questo genere, è ovvio che mi sono dovuto andare a informare, almeno per aiutare le persone a un primo approccio, e poi eventualmente li mandi da chi è più grande di me.

Allora, queste cose sono state scritte dalle persone che sono più grandi di me, leggete i libri, io non li ho letti tutti, i libri di Padre Amo, a volte li trovate scritti lì, leggete i libri di Don Pasqualino Fusco, li trovate scritti lì, leggete i libri di Padre Francesco Bamonte, li trovate scritti lì, che sono, diciamo, i nomi, oppure Padre Matteo Lacrua, un anima che adesso è morto da poco, li dicono lì. Quindi, io anche posso fare tutte le cose, cioè, quando ci arrivano informazioni da fonti autorevoli, anche se ti possono sembrare strano, devi fare un passo indietro, secondo me, nel senso che chi ti parla, ti parla alla luce di un'esperienza, ma te l'hai fatta, non so, 200.000 esorcismi, ci sono.

Cioè, è stata una vita fare questa cosa qui, no? Quindi, se lui dice una cosa che a me sembra strana, ma io chi sono? Io sono un po' lo prete, cioè, prima da far prete ho studiato un po' di legge, poi ho studiato un po' di dogmatica, ma non ho fatto 200.000 esorcismi, non ho fatto neanche uno, quindi ne saprà un pochino più lui di me, no? Quindi, adesso, non voglio approfondire questa cosa, anche perché le conoscenze che ho su questo sono imparate da chi fa questo lavoro, però se volete approfondire, poi anche dopo la conferenza vi dico tutte quante le cose, i libri dovevo regolare queste cose qui.

Invece, veniamo un attimo al rapporto tra il demone e l'eresia. Quindi, l'eresia è la forma con cui il demone cerca di seminare l'errore dentro coloro che sono incaricati di portare avanti la verità. Allora, contro la Chiesa il demone combatte una battaglia su due fronti, e così lo vediamo nel corso della storia della Chiesa. Uno è l'eresia, e l'altro è la guerra.

La guerra violenta, la persecuzione, il martirio. Se voi ci fate caso, nei primissimi secoli c'era qualche piccolo vento di eresia, cioè l'ognosticismo e alcune forme di errore su il Figlio di Dio, il docetismo e qualche altra cosa, ma non erano molto diffuse. Il primo grande concilio nella Chiesa è stato nel 325, dopo l'editto di Costantino, cioè appena sono finite, perché quando c'erano le ondate di persecuzione c'era anche il tempo di fare l'eresia, e comunque il primo assalto che il demone ha fatto alla Chiesa è stato l'assalto violento, il martirio, appena uscito da di fuori.

Arriva l'editto di Costantino, la religione è tollerata, quindi sono finite le persecuzioni. Come faccio a distruggere la Chiesa se nessuno gli fa le persecuzioni? Gli facciamo l'autosuicidio, cominciamo a seminare, l'arianesimo è stata la prima grande eresia, io ho studiato la storia della Chiesa, mi pare che anche il Cardinal Newman fece degli studi molto approfonditi, si, il Cardinal Newman ha proposto gli studi sul sensus fidelium, l'arianesimo causa dei guai che noi non ci possiamo immaginare, tutti armariani, quasi tutti, compresi i Vescovi, e il Cardinal Newman ha dimostrato che è grazie alla fede, al sensus fidelium, di alcuni membri del popolo di Dio e di pochissimi Vescovi, che l'arianesimo non si è imposto in tutto il cristianesimo, l'arianesimo è stato un grandissimo errore, perché l'arianesimo negava la vera divinità di Gesù Cristo, la prima grande eresia, guarda caso arrivata subito dopo la fine delle persecuzioni. I primi sei concili della Chiesa furono tutti quanti dedicati a combattere la prima grande ondata di eresia, di due tipi erano le eresie, o negazioni di qualche aspetto della divinità, oppure errori sulla persona di Gesù Cristo.

Vi ricordate il Catechismo, quello bello? Quali sono i due misteri principali della nostra fede? Unità e Trinità di Dio, Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. I primi due attacchi feroci del demonio sono stati contro queste due verità. E la Chiesa ha dovuto combattere anche alla luce di grandissime menti, insomma, perché il concilio di Efeso, quello contro i Nestoriani, fu praticamente mettere la firma sotto quello che aveva scritto San Cirillo ad Alessandria.

Il concilio di Calcitonia, quello sulla doppia natura di Gesù Cristo, fu mettere la firma a quello che aveva scritto della doppia natura di Gesù, San Leone Magno Papa, eccetera. Finisce la prima grande ondata di Eresie. Che succede? Chi nasce nel 600 circa? Maometto. Cosa fa Maometto? Le unisce tutte e due.

Allora, Maometto nega la Trinità e nega la divinità di Gesù Cristo e scatena anche una violenza inaudita contro tutti i cristiani. Quindi, ciò che era stato fatto in parte, quindi capite, adesso non voglio metterlo in galera che dicono che non faccio il dialogo con i musulmani, ma focalizzando dei problemi.

Quindi, primi tre secoli la guerra, secondi tre secoli l'errore cristologico e trinitario, arriva un momento che li facciamo tutti e due, insieme, concentrati. Quindi, negazione della Trinità, negazione della divinità di Gesù Cristo e guerra totale contro i cristianesi. Così, sempre e costantemente andando avanti, se uno studia la storia della crisi sono queste alternanze di vicende, di feroci persecuzioni e di Eresie.

Ora, sto già quasi concludendo perché dopo voglio lasciare un pochino di spazio alle vostre domande. Qual è la differenza, a mio avviso, tra le Eresie antiche e le Eresie moderne? Perché c'è una grossa differenza. Non so, poi vorrei anche sentire se i padri sono d'accordo con me.

Le Eresie antiche erano Eresie che presentavano, allora il demone faceva così, te le presento sotto un aspetto suggestivo, d'accordo? Te le rendo convincenti. Però, è un'Eresia. Cioè, se tu andavi davanti e gli dicevi, Gesù Cristo è il Figlio di Dio, non esattamente ti rispondeva.

Perché, il nascibile è soltanto il Padre. Siccome il Figlio è nato, non è Dio come il Padre. Così ti dicevari. Facilissimo, no? Le Eresie che sono circolate in questi ultimi cent'anni non sono così. Ma la stessa cosa succede con un altro esempio classico, Lutero. Tu andavi da Lutero e dicevi, la Messa è un sacrificio? No, ti rispondeva.

La Messa è la memoria dell'ultima cena, d'accordo? Il Papa è infallibile? No. Anzi, il Papa rappresenta la bestia scarlatta del capitolo XVII sulla terra Apocalisse seduta, la grande prostituta seduta sulla bestia scarlatta. Questa era la chiesa di Roma. Te lo diceva proprio così.

Senti, San Giacomo dice che oltre alla fede ci vogliono pure le opere. Tu che dici? No, no, le opere non servono a niente. Basta solo la fede e con la fede andiamo tutti in Paradiso. Te lo diceva così, d'accordo? Certo, poi te ne ammantava, ti faceva un discorso per renderlo credibile, ma l'Eresia era chiara.

Ora, quello che è successo negli ultimi cent'anni, a mio avviso, adesso vi dirò anche, è questo. L'Eresia di oggi è questa. Non viene detta chiaramente, anzi, per carità di Dio, ti viene detto, diciamo così, formalmente io sono d'accordo con tutto. Però, qui però, ecco, io questo l'ho potuto constatare sia a livello teorico, da studi che ho fatto, sia a livello pratico, da persone con cui sono andato a parlare.

E di questi esempi secondo me se ne possono fare a dismissura. Questa è pericolosissima, fratelli e fratelli. Perché da questa non ci si può difendere. E da questa una persona che non abbia, come dire, un occhio molto molto acuto, una formazione molto molto vissuta, non si può difendere.

Perché non c'è difesa. Vi faccio subito un esempio. Vi faccio esempi sia di fede che di morale. Cose che io ho visto e sentito molto molto pratiche. Parli con un ragazzotto, tiene a dire, per esempio, che lui già vive con la fidanzata, come marito e moglie. Ma guarda che non si può. No, lo so che non si può. Me l'ha detto anche un altro prete.

Però, cosa l'ha detto quest'altro prete? Ma questo è peccato, non si può. Però, ma tu sei proprio innamorato? Ma tu pensi di farlo soltanto con lei? Cioè, pensi che questa dovrà diventare tua moglie? Ma no. Non si può. Però, se sei proprio innamorato, se pensi di farlo, non ti preoccupare.

Allora, non so se... questo è peggio, questo qui. Perché tu hai l'affermazione teorica che questa cosa è peccato. Però, da un punto di vista pratico, non fa niente. Perché ci sono una semplice circostanza che te la giustifica. Allora, nell'Eucaristia è presente o non è presente Gesù?

Sì. Sì? Sicuro? Allora. Nell'Eucaristia? Allora, parliamo un attimo di questo argomento, perché mi perdonino i santi padri che potranno anche dissentire. Io sono un nemico giurato della comunione in mano. Non tanto per dei motivi... per un motivo molto semplice. A parte quello che hanno scritto San Francesco e San Tommaso d'Aquino, circa le mani consacrate e le mani non consacrate.

Però, allora, e infatti io ci ho anche scritto, per la verità anche copiando un po', che un sacerdote molto più santo di me, che è Don Marcello Stanzione, ha scritto, facendolo uno studio, circa come questa prassi sia originata nelle chiese nord-occidentali negli anni Sessanta. Come ha fatto questa cosa a venire fuori?

Che secondo me è stato proprio un capolavoro. Vabbè, l'ordito... Allora, per me il discorso è facilissimo. Cioè, tu dici, tu ci credi nella presenza reale di Gesù? Sì o no? Sì. Allora, voi sapete in che senso Gesù è realmente presente nell'eucaristia? La Chiesa ha detto queste parole qui.

Dopo la consagrazione, la sostanza del pane cambia. Cioè, non è più pane, ma è corpo di Cristo. Quello che noi vediamo si chiamano specie o accidenti. Specie in latino vuol dire realtà apparente. Cioè, c'ha la forma del pane, c'ha il colore del pane, c'ha l'odore del pane, c'ha il sapore del pane, ma non c'ha la sostanza del pane.

Cosa significa questo qui? Che se tu c'hai un millimetro quadrato, impercettibile a occhio umano, di specie pane, lì c'è il corpo di Cristo. Noi oggi conosciamo la fisica. Se tu c'hai un atomo di specie pane consagrato, un atomo, c'è il corpo di Cristo. C'è il corpo di Cristo. Cioè, se tu estrai un atomo da un oste consagrato e lo metti al microscopio, e ti dà la composizione chimica della sostanza pane, quello è il corpo di Cristo.

Cribbio. Allora, cioè, se tu fai fare questa cosa qui, anche se uno sta attentissimo, se pulisce le mani, controlla che non ci stanno i frammenti, come fai a essere sicuro che non ci sia una dispersione, anche minimale, di specie o caristi? Come fai? Oh, io ancora... Qualcuno che me lo chiedeva qualche cardinale, qualcuno...

Come fai? Allora, che succede? E che? Fare la comunione umana? Che ti ho detto? Che io nego la... Io ti dico, io affermo che Gesù Cristo è presente in corpo, sangue, anima e divinità. Però la comunione umana è semplicemente un modo con cui uno si accosta alla cosa. Capite? Invece, secondo me, se tu fai questo, non aiuti, secondo me, una persona che...

Voi pensate, ragazzini, io faccio il parroco, no? Non so se ve lo sanno questi... C'è un ragazzino, come fa un ragazzino di 9 anni a fargli capire che lì non si sta a mangiare la caramella, ma si sta a mangiare Gesù Cristo? Come fai? Io l'ho visto in qualche parrocchio, ho fatto servizio, ho fatto vice-parroco, questi ragazzini che vanno a farsi la comunione, ridendo, scherzando, abbiano sta cosa, se la portano in giro, se la mettono in bocca e continuano a ridere.

Ma è ovvio che facciano così. Come fa un ragazzino a capire che quello è Gesù Cristo? Dico... Se tu non l'aiuti anche un pochettino, con un po' di rivirenza, con un po' di gesto esterno, eccetera, no? Cioè, se tu fai questo discorso, dici, eh ma questi sono formalismi. Allora, io ogni tanto, quando mi arrabbio, dico, sono formalismi?

Dico, senti, facciamo una cosa allora. Io sono prete? Sono prete? Sono prete, no? Allora, io domenica prossima esco a tirare il sacco stume. Posso? Tanto sono formalismi. Le mani sono consagrate? Sono consagrate, no? Che diverte dal fatto che ho la pianeta oppure la casua e quando dico questo il mio corpo fa il sacrificio per voi e si trasforma? No.

Dipende dal fatto che io sono... Allora esco in costume. Oppure esco nudo. Non vogliamo fare così. Ci sono formalismi. Cioè, che discorsi sono? Cioè, voi capite che... Allora, a mio modestissimo parere, tocca stare tanto tanto attenti. Cioè, la gente che se la prende col Concilio Vaticano II, a me lo dicono anche a me, ho fatto una tesi dottorale sul Concilio Vaticano II, a me quando mi dicono che sono tradizionalista...

Io non sono tradizionalista, eh. Non lo sono. Io sono cattolico, fedele alla tradizione, come ogni cattolico deve essere. Ma tradizionalista, cioè attaccato a forme antiche o arcaiche, semplicemente perché sono forme antiche o arcaiche, e se sono antiche o arcaiche sicuramente sono migliori. È una stupidaggine.

D'accordo? Perché io porto la veste talare, ma c'ho un, so, uno, due, tre... Cioè, ci sono alcune cose che rimangono, e altre cose che cambiano. D'accordo? Io mi identifico nel capitolo 13 del Panteono di San Matteo, uno scriba che diventa discepolo sa tirare fuori dal tesoro unico di Dio cose antiche e cose nuove.

D'accordo? Quindi non è che tutto ciò che è antico di per sé stesso... ecco. Però non si può neanche essere sciocchi e buttare via tutto quanto. La gente che si rapiglia col Concilio si rapiglia male, perché il Concilio, ho letto tutti i documenti del Concilio, dalla prima riga della Sacro Santo, il Concilio, ma l'ultima riga della Gaudium et Spes, parola per parola.

Perché da un certo punto, chi osannava questo Concilio che sembrava che la Chiesa per duemila anni non aveva fatto niente, era cominciato col Concilio. Chi diceva che il Concilio era l'opera del diavolo? Allora io in estate, mentre facevo il segretario, come te faccio vedrino adesso, me li riprendo, li avevo studiati, ma me li riprendo tutti.

L'ho letto dalla prima riga all'ultima. Nel Concilio non c'è scritto ovviamente niente di sbagliato, niente. È solo come tu le leggi quelle cose, alcune di quelle affermazioni. E su questo punto, secondo me, ha fatto un grande lavoro Ratzinger. E mi dispiace che ho dato dimissione, mi viene detto sedicesimo, che aveva capito.

Cioè, tu devi leggere queste cose, ecco il valore della tradizione, ecco anche la difesa dalle tale tesi, la prima forma di difesa, dentro duemila anni di storia. Quindi anche le affermazioni che sono effettivamente nuove sotto certi aspetti, non le puoi tu leggere come una cosa completamente diversa.

Perché questa sarebbe un'eresia. Le devi leggere dentro un'onda che ti precede e che va avanti da duemila anni. Il grande San Vincenzo d'Alene diceva queste parole. Ci può essere sviluppo nel dogma e nella dottrina? Sì, certamente. Purché però la sostanza della dottrina rimanga sempre la stessa.

Puoi riformulare il modo, puoi scegliere... Allora dici, che facciamo? Scomunichiamo tutti quanti e diciamo che il male lo stigmatizziamo? Oppure cerchiamo di polarizzarci di più sul bene? Il concilio, Giovanni XXIII, dice, scegliamo questa seconda alternativa. Si può? Certo che si può.

Ma non è che se io scelgo questa alternativa mi imbavaglio e dinanzi a un peccato dico, non fa niente, non fa niente, quello non è peccato. No, no, quello rimane peccato, d'accordo? Ti dico anche che non guardare soltanto l'aspetto negativo del peccato, guarda l'aspetto positivo della virtù.

Se fai bene a contrarre quel peccato, starai meglio. Però, capite, è diverso il discorso. Ora, a mio avviso, moltissima causa dello smargo, cioè oppure l'aver buttato via alcune delle provocazioni che ho detto prima, o anche sui battesimi. Cioè, ci sono, allora, voi capite che ci sono delle situazioni gravi, d'accordo?

Genitori conviventi, divorziati, cose di questo genere. E tu che fai? Sapete che ci sono alcuni posti dove dici non si battezza il figlio perché non c'era fede dei genitori. Fermati, però, fermati un attimo. Cioè, è troppo questo qui, cioè io sono il primo a essere severo con chi ha fatto quelle scelte.

Tu non puoi convivere e far vinta del niente, o pensare a una cosa che è indifferente agli occhi del Padre Eterno. Ma da qui, a dire non battezzo tuo figlio, è un'altra cosa. Però dire di battezzo tuo figlio, qui mi rifaccio anche a un intervento recentemente fatto dal Pontefice, malinterpretato, perché capite come è sottilissima la cosa, eh?

Cioè, battezzare tuo figlio non vuol dire che non hai fatto niente, cioè che qui dici, vabbè, fa niente, se convivi non c'è nessun problema, tanto vale. No! Cioè, ti battezzo tuo figlio per il bene della creatura, ti faccio un'esortazione, ti dico, guarda, figlio mio, che se tu gli battessimo a tuo figlio, quello quando crescerà dirà perché mi hai fatto battezzare, che tu sei il primo che offende il Padre Eterno facendo gli atti impuri pubblici, perché questa è la convivenza.

Ci andrà il catechismo quello là, preferiamo che le dicano queste cose qui. Però non puoi da questo negare. Né facendolo puoi approvare quello che è stato fatto. Quindi capite come l'equilibrio oggi, la dottrina della carità e della misericordia, cioè, Dio è buono e misericordioso? Sì. Ma Dio è anche giusto.

Eresia, ricordate il senso etimologico, è sempre scelta unilaterale di una cosa. Tu non puoi parlare soltanto della misericordia di Dio, perché se parli solo della misericordia di Dio, corri il rischio di dimenticare l'aspetto della tua giustizia, che è negativo. Non puoi parlare solo della fede, devi parlare pure delle opere, non puoi parlare solo del paradiso, devi parlare pure dell'inferno, non puoi parlare solo della virtù, devi parlare pure del vizio, ecc. ecc. ecc.

Allora oggi, la prova di questo qua, voi parlate e poi concludo e vi lascio un pochino di spazio. Sapete che è stata fatta un'indagine, due o tre anni fa, sui giovani. Se voi chiedete a un giovane, tu sei cattolico, sapete cosa rispondono? Sì. Sapete in che percentuale rispondono sì?

Il 90%, sono tutti santi. Tant'è vero che in Italia ancora l'adesione all'insegnamento della religione cattolica sta oltre il 90%, intorno al 90%, tutti santi. Vabbè, è ammessa la domenica? No. Bestemmi? Sì. Ti fai le canne? Sì. Relazione con l'altro sesso? Favorevole ai matrimoni gay? Sì.

Favorevole all'aborto? Sì. Favorevole all'eutanasia? Sì. Favorevole agli uomini liberi? Sì. Cioè, sono cattolico. Mia nipote, racconto sempre e concludo, qualche tempo fa va a un funerale di un suo amico che era di questo genere, cattolico, ma faceva tutte queste cose e anche di più.

Lei racconta che il sacerdote, sventuratamente, va a fare questo funerale. Questo nostro fratello adesso è stato portato dagli angeli in seno al padre, ci guarda dal cielo e prega per lui. I ragazzini non sono mica deficienti. Mia nipote, che aveva 18 anni, allora... Eh, tu zio, non fai tanto grave con i peccati, con le cose qua.

E' morto l'amico mio e poi ha detto che sta in paradiso. E quello bestemmiava come un turco, si ammazzava le canne, aveva una donna peccantona, eccetera, eccetera. Tu stai sempre a rompere la gente, i peccati, le cose. Quello sta in paradiso. Eh, allora, stiamo un attimo attenti, eh.

Eh, io capisco che tu, sacerdote, muore un ragazzo di 18 anni, dovrai dire una parola di conforto, è molto difficile celebrare, ma non puoi dire quelle cose, eh. Cioè, vi rendete conto il danno che fa una persona che dice queste cose? Allora che cosa? Il buono? Dio non è più misericordioso?

Eh, non so se... Allora, oggi bisogna fare molta attenzione a tante cose, perché si sta... e secondo me i rimedi sono due. Uno, la fedeltà alla sana tradizione. Tu non puoi affermare una cosa, sapendo che i giganti che ti hanno preceduto hanno detto l'esatto contrario. Io questa cosa non me la prendo mai la responsabilità di dirlo.

Anche quando sento una cosa strana, qualcuna ve l'ho detta apposta questa sera, perché la sentiate anche voi, io dico, chi l'ha detta questa cosa? Dov'è stata scritta questa cosa? Se quella cosa è stata detta da persone autorevoli nel corso del tempo, io faccio un passo indietro di... benissimo, non la capisco, posso anche non essere d'accordo, però non posso auto-autorizzarmi a dire l'esatto contrario.

Uno. Due, e questo è un segreto, bisogna essere molto devoti alla Madonna. Io sono consacrato da tanti anni alla Madonna. San Luigi Monforte nel Trattato delle vere devozioni scrive che Maria è stata nominata dal Padre Eterno sterminio e rovina del demonio e di tutte le eresie. Lui lo dice.

Se una persona prega alla Madonna, può anche cadere in qualche errore, cioè sbagliarsi, però la Madonna presto o tardi ti otterrà la grazia di aprire gli occhi, cambiare idea, e almeno da un punto di vista dottrinale, ritornare sulla retta via. Sarò attenti che il relativismo di cui parlavo nel Benedetto XVI non è altro che questo.

Oggi è un disastro questo, io la chiamo la fede fai da te. Quindi l'errore nell'eresia oggi è diffusissima, ma non nella forma chiara. Se qualcuno di voi ha un libro un po' difficilotto, consiglio la lettura di un libro di Martin Mosebach, che è un intellettuale tedesco molto in gamba, che si chiama L'eresia dell'informe.

Oggi l'eresia coloppa su questo fatto qua, e le cose poco chiare. Volevo sapere di buono, di misericordioso, aiutiamo i poveri, non facciamo del male a nessuno. A un certo punto dico, sentite, poi ogni tanto mi arrabbio, nei anni Sessanta dicevano facciamo la guerra, non facciamo la guerra, facciamo l'amore.

Ma questa non è una cosa cristiana però, in quel senso lì. Quindi bisogna fare un attimo di attenzione, a mio avviso bisogna fare attenzione a recuperare dei contenuti chiari della nostra fede, per poter sfuggire a questa massa che secondo me ci sta sempre di più andando addosso, con conseguenze enormi.

A me tantissime volte è capitato in confessionale di dover parlare con alcune persone che commettevano oggettivamente dei peccati gravissimi, e questi mi stavano a dire, padre ma io questa cosa non la sapevo, è la prima volta che la sento in vita mia, la prima. Io la prima volta che sentivo queste cose rimanevo sconcertato.

Però, non so se risulta anche ai miei confratelli, questo è diffuso. Per cui la mancanza, per questo che secondo me il Benedetto XVI, prima di dimettersi l'anno scorso, ha visto bene, è indetto l'anno della fede. Fede che non è una cosa informe, fede che vuol dire riappropriarci bene, attraverso una buona formazione, dei contenuti almeno fondamentali della nostra fede cattolica.

Capite? In modo tale che quando uno sente qualcosa di strano, e poi bisogna fare attenzione perché a volte la gente se ne va a cercare, specialmente i confessori, eh? Perché alcune cose comunque dovrebbero suonare un pochino strane, perché veramente noi ne sono capitati di tutti i colori, però chiaramente se tu ti vai a cercare quello che ti dice, quello che ti pare, quello che ti vuoi far sentirti dire, dopo, me l'ha detto il prete, quindi io sono autorizzato a farlo, in uno di quei libri opuscoletti catechetici ho citato una frase di Pio XI, a proposito di contraccezione dove dice, questa è la dottrina della Chiesa, sappiano i pastori costituiti in cura d'anime che se si azzardano a, che se si azzardano a indurre in errori fedeli o confermarli nell'errore che hanno su questa materia, per loro si applica il detto evangelico, sono ciechi e guide di ciechi, e se un cieco guida un altro cieco cadranno tutti e due in una buca.

Queste sono parole di Papa Pio XI, signor Rencimio Agastri Comune. A proposito di qualcuno di questi, che con la scusa di essere buono, e quindi di fare queste operazioni, induce in errori le persone. Concludo raccontandovi una frase di Santo Berato d'Arz, che ho postato questa mattina su Facebook, e forse qualcuno di voi l'ha già vista, la differenza che c'è tra un pastore coscienzioso, perché a volte queste cose circolano, perché uno vuole fare il buono, vuole dire alle persone quello che si aspettano di dire.

Il Santo Berato d'Arz scriveva, se un pastore non vuole dannarsi, bisogna che quando gli capita un disordine in parrocchia, metta sotto i piedi il rispetto umano e il timore di essere disprezzato e odiato dai suoi parrocchiani. Fosse anche sicuro di essere messo a morte quando gli scenderà dal pulpito, questo non lo dovrebbe trattenere.

Un pastore che vuole fare il suo dovere, deve avere sempre la spada in mano. Questa è una parola del Santo Berato d'Arz, la spada è chiaramente simbolica, la spada rappresenta la parola di Dio, che a volte ti fa male, quello che deve dire la verità, ma ti fa sempre male, perché da quel male possa nascere la conversione e il bene.

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