Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Catechesi varie

Il giudizio particolare l inferno

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Ben tornati a tutti, siamo in un mese dedicato ai defunti e ai santi, il mese di novembre comincia con l'inno ai santi dove speriamo di andare, ma dato che oggi dobbiamo parlare anche dell'inferno, dato che qualcuno si è un po' spaventato del purgatorio, io posso dire che in paradiso non ci si va direttamente, a meno che c'è un piccolo segreto, questo lo dice Sant'Alfonso Maria dei Liguori, lui afferma che se una persona, per questo è importantissimo ricevere gli ultimi sacramenti in stato di coscienza, se una persona accetta di morire, quindi vive la morte come atto di offerta, non come atto ineduttabile per cui si aggrappa e quindi muore a torto collo, ma prima di morire, cosciente, io quando posso aiuto i defunti, io lo dico proprio ai defunti, io gli dico che se tu ti fai una bella cosa, tra poco devi morire, vorrebbe essere la questione del 24, 48 o 72, al massimo una settimana, ti avverto che se tu ti rimetti a morire, se tu ti rimetti alla volontà di Dio, gli offri la vita, Sant'Alfonso dice che il sacrificio della vita rimette tutte le pene del purgatorio, perché è una sorta di martirio volontario, certo non è cruento, ma il martirio offre la vita, perché ti ammazzano per la fede, te non ti ammazzano per la fede, ma tu vivi questo gesto che nessuno di noi è contento di morire come atto di offerta, quindi ricordatevelo, se vedete un sacramento io lo dico subito, io non faccio il cuore, se vedete un sacramento io lo dico subito, io non faccio il cuore, se parte, siamo arrivati, preparate le valigie e quando vado là fate una preghiera per me, sennò sono ammazzato, le valigie spirituali, perché bisogna prendere il conto della banca del cielo e portarselo dietro, le buone opere, quindi si stampano i bagagli, un bagaglio un po' sui generis, questo incontro di oggi si chiama Giudizio particolare inferno, con sottotitolo, Giudizio particolare inferno, con sottotitolo, E' possibile l'eterna dannazione? Ecco, e quindi questo è il titolo, quindi cercheremo di vedere, adesso non so coi tempi, tutti e due, il giudizio particolare è abbastanza veloce, l'inferno mi sa che lo lasciamo a metà, comunque lo concludiamo per prima di Natale, comunque adesso basteremo a vedere.

Cominciamo col giudizio particolare. Questi sono i testi biblici, voi avrete le slides, io adesso ve ne cito soltanto qualcuno, dove si parla del giudizio particolare, cioè non se ne parla direttamente, ma si fa capire che il giudizio particolare c'è. Per esempio in Luca, ricordate la parabola del ricco ebulone, cosiddetto, è del povero Lazzaro, quindi cosa dice Gesù? Che questo ebulone stava nell'inferno delle tormenti e che invece il povero Lazzaro stava in paradiso, stava nel seno di Abramo.

Non in paradiso, perché prima di Gesù in paradiso non c'era andato ancora nessuno, però stava tra le anime dei giusti che stavano attendendo l'apertura del cielo che si sarebbe verificato con la morte di Gesù. Mentre Lazzaro stava nell'inferno tra i tormenti. Quindi, se Lazzaro stava nell'inferno tra i tormenti, vuol dire che prima del giudizio universale, per forza di cose, ci deve essere qualche evento che segna la sorte dell'anima nello stato di separazione dal corpo.

E la vita terrena, teniamolo sempre presente, la nostra vita ha tre fasi. La prima è la vita terrena, corpo unito all'anima. E così sarebbe tutto per rimanere, perché se fossero andate le cose come voleva il Padre Eterno, dopo il corpo unito all'anima, ci saremmo placidamente addormentati e saremmo stati portati in cielo come è stata la Madonna.

Questa sarebbe dovuta essere la vita. Il paradiso terrestre, cosiddetto Eden, al paradiso celeste. Ce ne saremmo risparmiati un po'. Così non è andata, quindi. Dobbiamo vedere un altro film. Il film reale c'ha 3D. 3D vuol dire tre dimensioni. Noi stiamo qui su questa terra come spiriti incarnati, mortali, quindi soggetti alla morte.

Dobbiamo passare per questo travaglio terreno. Poi avremo una condizione che durerà... Di Dio solo quanto lo sa, che è lo stato di anima separata. Quindi abbiamo l'anima separata dal corpo. E poi c'è la risoluzione della carne, lo vedremo poi. E il giudizio universale dove tutte le anime rientreranno, vedremo a suo tempo, nello stesso corpo che hanno avuto sulla terra, un po' più bello.

Quindi... Quindi... Ehm... Eh? Per ora bisogna mascherarsi. Da San Michele al Cangelo che fassi tornare un po' dei capelli biondi. Poi speriamo, insomma, che ci sarà qualche altra acconciatura. Nostro signore è contento e ci facciamo qualche sano sorrisino, ecco, senza voler con questo certamente desacralizzare.

Comunque è così. Ci sarà quella terza condizione. Tenete anche presente che nella seconda fase, quindi nello stato di anima separate, vedremo... Vedremo che gli stati possibili sono dogmi di fede, tre, più uno che non è dogma di fede, che è il limbo, quattro. Quindi paradiso, inferno, ma c'è il purgatorio e non è una verità di fede dogmatica, ma è una dottrina comune, poi vedremo quanto fondata, che è la resistenza del limbo.

E poi vedremo chi, dove, quando, eccetera, eccetera. Certamente però dopo il giudizio universale il purgatorio non ci sarà più, il limbo non ci sarà più, ne dovranno restare, si dirà. Si diceva in un film, a Highlander si diceva che dovrà restare solo uno, vecchio film, Christopher Lambert, l'ho visto quando era giovane.

In realtà ne resteranno solo due, cioè i beati e i dannati. E attenzione, cioè, questo non lo dobbiamo pensare ogni tanto, ragazzi. Non dobbiamo parlare dell'inferno, però, cioè, noi tutti gli altri, ma la risoluzione della guerra ha fatto il cielo, noi dobbiamo stare più belli, eternamente, senza fame, senza sede, senza lutto, senza pianto, senza dolore, senza temore.

Senza sonno, senza necessità di mangiare, eccetera, eccetera, e perennemente, come dici, in stato di visione beatifica per tutta l'eternità. A queste cose non ci crede quasi nessuno, d'accordo? Perché la Santa Gemma Galgani, arias Simona Failla, quest'anno, sapete che diceva, loro i santi avevano le filastrocchette, le filastrocchette devote.

Perché ci credevano? Santa Gemma diceva, tanto è grande il ben che aspetto, con ogni pena a me dileppa. Capite? Perché la vita terrena, in confronto all'eternità, sia l'eternità vissuta in condizioni di animi separati, ma sia l'eternità in una risoluzione, ma che cos'è? Cioè, è niente.

Quindi, quando uno vive come se Dio non ci fosse, senza pensarci a queste cose, sapete che significa? Significa che non ci crede. Ricordate sempre, questa è una mia fermissima persuasione, che dietro ogni tipo di problematica, in realtà, a queste cose, c'è sempre un problema grosso di fede.

D'accordo? E io perché ci credo che c'è la risurrezione della carne? Perché l'ha detto nostro Signore Gesù Cristo. E perché credo a Gesù Cristo? Perché credo che Gesù Cristo è figlio di Dio. Quindi, se una cosa l'ha detta nostro Signore Gesù Cristo, è finito, cioè, è fine del discorso.

Per questo che tutta la nostra fede, non vorrei fare un cappello troppo lungo, se non fanno manco il giudizio particolare, nel Mangello di San Giovanni, il problema è uno solo, credere in colui che il Padre ha mandato. E io sono fermamente convinto che oggi, Cristo è figlio di Dio, non ci crede più quasi nessuno.

Non vorrei, anche tra i figli della Chiesa, e non vorrei anche tra qualche uomo di Chiesa, non vorrei, insomma, no? Mopasco canta come vorrei, io non vorrei. Va bene. Quindi, che cos'è questo giudizio particolare? È il passaggio, cioè, è ciò che avviene nel momento in cui sopravviene sorella morte, l'abbiamo visto la volta scorsa, e quindi l'anima entra in stato, di vita separata dal corpo, immediatamente dopo la morte, lo vedremo subito, attraverso il Catechismo della Chiesa Cattolica, che adesso vi cito, poi appena sarà possibile il ripristino di queste cose, vedremo anche la slides, io ve la leggo per ora, ogni uomo, Catechismo della Chiesa Cattolica 1022, che è un conglomerato di citazioni di vari concili della Chiesa Cattolica, il concilio di Leone, il concilio di Firenze, il concilio di Trento, tutti quanti citati nel Denzing, quindi sono affermazioni a contenuto dogmatico forte e vincolante, d'accordo?

Quindi, non sono oggetto di discussione, ogni uomo, fin dal momento della sua morte, riceve nella sua anima immortale, perché la nostra anima è immortale, non ci stanno santi, eh? Cioè, noi non possiamo distruggere la nostra anima, nessuno la può uccidere, l'anima non si può uccidere, per questo che tante volte, quando mi arrabbio con Satanasso, dico, ma se mi apparisse, c'avessi una spada per dare la cortella, non si può, cioè, gli spiriti non possono morire, potrebbero essere soltanto annientati dal Padre Eterno, cosa che non la fa, altrimenti non possono morire, capite?

Perché hanno questa prerogativa dell'essere divino, della sostanza spirituale, vuoi sapere che Dio è eterno, perché lo spirito non ha dalla di nascita, non ha dalla di morte, noi che siamo anime, incarnate ma anime, abbiamo la dalla di nascita, ma l'anima non può morire, questo è un interesse.

Allora, per questo che non vedremo parlando dell'inferno, è che i dannati vorrebbero essere annientati, ma non possono, eppure Satanasso non si trova guaiato, perché Satanasso, che non può essere altro che Satanasso, l'abbiamo visto la volta scorsa parlando qualcosa degli angeli, Satanasso non può non vivere, ma lui vive solo per fare il male, stando male e odiando, è terribile una cosa di questo genere, ma è così.

Allora, ogni uomo, fin dal momento della sua morte, riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare, attenti, è che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui, cosa succede? O passerà attraverso una purificazione, entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo, fatto, ahimè, molto raro, oppure si gallerà, attenzione, immediatamente per sempre.

Quindi le affermazioni, questo è il catechismo di Dio. Il catechismo nuovo delle chiese cattoliche, ma non potrebbe essere altro, nuovo o vecchio, ho detto la volta scorsa che non esiste nuovo o vecchio, perché il nuovo è incontinuitato il vecchio, e il vecchio è tranquillamente compatibile con il nuovo, quando ci sono letture incompatibili sono sempre eretiche, perché c'è un dato dogmatico fondamentale che in latino si dice così, semel verum, semper verum, se una cosa è vera, è vera sempre, è vera ieri.

E' vera oggi, e è vera sempre. Ok? Quindi, conclusione, comunque si, si legge anche se è un po', no? E' una verità di fede fondamentale delle scatologie, delle scatologie è il discorso sulle cose ultime, che è la materia che stiamo trattando nel novissimo, che lasciato il corpo, l'anima incontra immediatamente Cristo glorificato nel ruolo di giudice.

E' un giudizio, è un giudizio, è un giudizio, è un giudizio, è un giudizio, è un giudizio, è un giudizio, è un giudizio, è un giudizio, è un giudizio, è un giudizio, è un giudizio reale, d'accordo? Quindi, giudizio significa che viene compiuto con rigorosissima giustizia. Noi ci porteremo, saremo giudicati per quello che abbiamo fatto, giorno per giorno, minuto per minuto, istante per istante, ora per ora, sia in bene che in male.

San Paolo, in uno dei passi che ho prima, uno di questi, uno di quelli che si legge ai Cunatari, dice, tutti dobbiamo comparire davanti al Tribunale di Cristo, per ricevere l'attribuzione della retribuzione, proprio il termine tecnico, la retribuzione, sapete che, la retribuzione è lo stipendio che c'è, quello che hai fatto è che è giusto che te ne dà tanto, non ne ridate più, non ne ridate meno.

Dovremmo ricevere la retribuzione delle opere compiute mentre eravamo nel corpo, sia in bene che in male. Per cui esiste il premio, esiste la pena. Noi non dobbiamo fare le cose perché il Signore ci premierà, questa è una cosa molto imperfetta. Noi dobbiamo fare le cose buone, perché Dio è contento, perché quello è bene, comunque basta, perché il bene va amato di per sé stesso, c'è arrivato pure Platone a questa cosa qua, ci sono arrivati pure i filosofi pagani, pure Socrate e Platone c'erano arrivati, prima di noi.

Però dobbiamo saperlo comunque, che se io faccio A anzi che B, e A è bene e B è male, se faccio A Dio mi dirà bravo, se faccio B riceverò una pena, punto. Questo deve essere chiaro, deve essere, e questo non è in contraddizione con la Divina Misericordia, né con l'amore di Dio. Andiamo avanti.

Qui c'è il premio, qui c'è una slide abbastanza di transizione, una brevissima parentesi storica, però ecco a me interessa arrivare qui. Durante l'età patristica, quindi nei primi secoli, voi sapete che anche sulla scorta di alcune espressioni di San Paolo, voi sapete che i primi cristiani ritenevano che la parousia fosse abbastanza eminente.

Ci sono dei passi anche delle lettere di San Paolo, specialmente la prima e la seconda lettere dei Saronicesi, dove sembrerebbe insomma così che il ritorno di Gesù, questa era la parousia, quindi la risurrezione della carne fosse abbastanza eminente. Quindi i primi cristiani, che erano tutti santi, si preoccupavano, diciamo così, di essere sempre pronti dinanzi al ritorno eminente del Padrone.

Ci sono anche dei passi del Vangelo, no? Solo che il problema è che, lo spiega San Pietro citando il Vecchio Testamento, dice, io vengo presto, dice Gesù, dice, bisogna vedere cosa intende presto con l'orologio che c'ha dall'altra parte, perché in un Salmo si legge, ai tuoi occhi mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di vita della notte.

Per cui, se viene tra due mesi, se un giorno sono mille anni, due mesi sono sessanta giorni, sessanta per mille fa sessantamila. Bisogna vedere su quale clessidra si sono orientati, no? Certamente, quindi, San Pietro questo poi lo scrive, no? Quindi, quando entriamo in contatto con il soprannaturale, stiamo sempre attenti che non possiamo prestare la capoccia nostra, alle dimensioni dell'altro mondo, perché c'è strada c'è lì contro.

Quindi, in questo primo tempo, stavano tutti quanti a scrivere su sto ritorno, su sta parola eccetera eccetera. Poi, mano a mano, erano passati dieci secoli, un disegno, due secoli, no, può essere che hanno contato con la clessidra del cielo. Quindi, occupiamoci di quello che succede quando moriamo.

Poi, quando tornerà il nostro Signore, ormai abbiamo capito, insomma, con mille anni di scritti, ci siamo fatti un'idea buona. E allora, durante la scolastica, la scolastica di cui il più segno eminente, il più eminente membro, il più in segno e membro è stato Sant'Omaso d'Aquino, si è cominciata a polarizzare l'attenzione alla suggezione particolare.

Questo perché? Perché con la diffusione, questa è una parentesi erudita, dell'aristotelismo in Europa, in particolare con l'opera di Averroè, ora vi sto facendo lezioni di filosofia, c'erano state alcune interpretazioni balorde dell'intelletto agente di Aristotele, in chiave quasi panteistica, per cui Averroè negava la natura individuale dell'intelletto agente, quindi sembrava che quest'umanità fosse una massa in forme che poi si presentasse come collettività davanti al Padre Eterno.

Non so se ho preso l'idea, però lasciamo perdere i discorsi qua. Allora, Sant'Omaso dice no, perché ogni uomo, in quanto persona, è un individuo... Stupendo questo qui! Questa è una edificia stupenda! Ogni uomo, in quanto persona, è un individuo, cioè io sono un singolo, persona, sapete che significa in latino?

Per se unam, quindi una per sé. Io sono un individuo della specie umana, ma Aristotele, l'uomo è un animale sociale, quindi io sono un individuo, ma non sono un'isola sganciata dal contesto e dalla collettività in cui mi trovo a vivere. Quindi c'è sempre una doppia dimensione anche nella vita interiore, no?

C'è la vita interiore personale, e c'è la vita interiore ecclesiale. Sono due binari dove il treno deve camminare. Quindi, siccome io, in quanto persona, sono sia individuo che membro di una collettività, ci saranno due giudizi, uno di me come individuo e uno di me come membro della collettività.

Perché poi vediamo se è un giudizio universale. Perché il giudizio è universale. Tutti gli affari nostri sono messi davanti agli occhi di tutti. Vi consiglio di confessarli. Ebbene. Perché soltanto le cose confessate, ebbene, non staranno sotto gli occhi di tutti. Adesso qui il Signore ci dà la possibilità di umiliarci e di andare a dire al sacerdote che se è fiata c'è la scomunica.

Quindi è una cosa che rimane tra te, il Padre Eterno e il Ministro. Ah, se non lo fai, ricordatevelo come sto per dire, dopo il giudizio universale dei due episti, che ti avevo detto l'8 novembre del 2014, affari tuoi, io non rispondo, eppure a tutti quelli che mi stanno a sentire in streaming o che poi sentiranno questa cosa registrata.

Io ho detto, eh, quindi tutto bisogna confessare al confessore. Quello che non gli dici, durante la messa in rito antico di domenica scorsa, stupenda, c'è il diessire, troppo frettolosamente messo nel dimenticatoio, si diceva a tutti i funerali, altro che la canonizzazione piena del tempo, diessire, diessilla, sorvezzerum in favilla, destetar in crucibilla, altro che chiacchiere, altro che n'ha voluto in paradiso, quantus tremores futurus, quando iudex est venturus, junta stricteris cussurus, quanto tremore sta per arrivare quando il giudice sta per venire a rendere conto strettamente di tutto quello che abbiamo fatto, altro che viva, abbiamo un'altra anima in paradiso, abbiamo un altro angelo nel cielo, ecco, d'accordo?

Vabbè, qui andiamo avanti che sennò mi sta già partendo la parentisetta polemica che la lasciamo nel dimenticatoio. Come abbiamo visto la volta scorsa, dopo la morte, la volontà si cristallifica, si solidifica, si radica, si ferma lì dove è stata trovata, per cui se c'era una volontà buona, buona rimane, se c'era una volontà cattiva, cattiva rimane, si determina lo stato di irreversibilità, d'accordo?

Che non c'è fino a quando moriamo, la cosa stupenda, io ve lo dico da sottotitolo, da confessore, cioè è stupendo vedere le anime cambiare vita a 360 gradi, io ne ho già viste di tutti i colori, d'accordo? Di tutti i colori, e di poter dire una cosa, non c'è nessun problema, cioè da adesso voti la pagina se vuoi, ma la voti veramente, d'accordo?

Non è uno scherzo, perché qui è tutto reversibile, è tutto mutabile, dipende solo da noi, non perché siamo pelagiani e perché ne trascuriamo, Dio certamente vuole che cambiamo e che andiamo verso il bene, dice tutti i fatti gli aiuti, sempre, comunque, comunque, per questo che Sant'Ignazio diceva fate come se tutto dipendesse da voi, sapendo che niente dipende da voi, perché Dio ha già manifestato la sua volontà salvifica universale, quindi non è in discussione quello, cioè che Dio aiuti la creatura che si volge verso il bene, sarebbe bestemmia solo dubita, solo dubitare, quindi se le cose non vanno bene, come diciamo nel confesso, diciamo mea culpa, mea culpa, mea maxima, non sua culpa, come dicono tutti, non dicono, come dice nessuno, come pensano in molti, sua culpa, sua culpa, sua maxima culpa, no?

Quindi, la separazione dal corpo, abbiamo visto la volta scorsa, produce questo effetto, perché noi possiamo cambiare adesso, perché questa carcassa putrefacentesi, che si chiama, Somarello lo chiamava San Francesco, oppure il culo d'arzo lo chiamava il cadavere, quando parlava del suo corpo lo chiamava il cadavere, ambulante, però è la disgrazia in certi aspetti, ma è la grazia in altri aspetti, perché dal momento che la nostra anima è indebolita dal fatto che non può funzionare fino a quando stiamo qui senza ricorrere agli organi corporei, e gli organi corporei hanno un'unione non perfetta, quindi possiamo in qualunque momento mutare, cambiare, purtroppo possiamo cambiare pure in peggio, in meglio o in peggio, questo che molti filosofi hanno, come dire, descritto in termini anche molto approfonditi, l'angoscia del divenire, della mutevolezza di tutto, perché qua giù non esiste una situazione, cioè, gli oggi non sono lo stesso di ieri, domani non saranno lo stesso di oggi, sono un po' meglio o un po' peggio, ogni giorno, ma uguale identico a ieri, no, non è possibile, non si può, quindi, diciamo che concludendo, non dobbiamo immaginare il giudizio particolare, attenzione perché ora devo parlare per forza del grande avvertimento, così questo è un tema che appena lo sento, anche dopo di ciò, il giudizio particolare non è un processo, quindi non è che ci sta, vostro onore che è Dio Padre, d'accordo, il Presidente del Tribunale, poi a destra, alla destra del Padre c'è il Figlio, a sinistra c'è lo Spirito Santo, il Pubblico Ministero è Satanasso, e l'Avvocato nostro è l'Angelo Custode, Satanasso comincia a dire, questo ha fatto così e così, e l'Angelo Custode dice, no, ma ha fatto pure quest'opera buona, abilità, abbia pazienza, e poi si riunisce la Camera di Consiglio, e mettono la sentenza, non è così, questa è, potrebbe anche sembrare verosimile, no, però è un giudizio particolare, è un attimo, è un istante, d'accordo, perché noi appena siamo morti, che succede, la nostra anima fa un volo istantaneo, accompagnata dall'Angelo Custode, si presenta davanti a Dio, non ha la visione beatifica di Dio, poi lo vedremo in Paradiso, perché, come spiega San Tommaso, se tu avessi la visione beatifica, cioè vedere l'essenza di Dio, automaticamente diventi beato, subito, sei talmente tanto unito a Lui, che diventi perfettamente, e diventi come Dio, instaccabile da Dio, fuso come una cosa sola, d'accordo, non puoi non amarlo, non puoi non godere amandolo, non puoi non amare tutti, e è una situazione, quella sì, reversibile verso il bene, quindi, se tu avessi la visione beatifica, andrebbero tutti in Paradiso, istantaneamente, quindi, non è la visione beatifica, però, è una visione di Dio, che dà una cognizione, incommensurabilmente più profonda, rispetto a quella che abbiamo adesso, noi adesso non ci rendiamo minimamente conto della visione della Patria Eterna, voi sapete, alcune persone che hanno visto la Madonna, per esempio, se parlate con i veggenti di Meggiugorje, alcuni sono sposati con i figli, ti dicono, che quando vedono la Madonna, non pensano a nient'altro, e chiedono alla Madonna, portami via subito, e non gli importa niente neanche dei figli, ma non è che non gli importa niente dei figli, perché sono madri snaturate, perché se tu vedi il Padre Eterno, non ti importa niente, manco di tuo figlio, e non vi scandalizzate per così, perché noi non possiamo, non possiamo capirle certe cose, capite, ecco, quindi, le maledizioni certamente, continuano a fare le madri, non è che sono fuori di testa, però è così, ecco, nel giudizio particolare, non c'è questo, c'è una visione profondissima di Dio, ma questo avviene in un istante, ora ci metto cinque minuti a spiegarlo, ma questo è un attimo, e che succede, la luce che Dio è, allora, voi dovete sapere, che la nostra vita, cioè, secondo per secondo, minuto per minuto, cioè, in modo da usare, in Dio, è come se ci fosse un server gigante, sapete che sono i server, adesso, non c'è internet, i server sono i dati che conservano, tutte le cose in memoria, d'accordo, questi sono i server, capite, chi ha i cloud, con Apple, come faccio, io per tutti quanti, scrivo una cosa sull'iPad, e me la ritrovo sull'iMac, sapete che succede, che la cosa scritta sull'iPad, va sul server di Apple, sul mio indirizzo personale, il computer è collegato, al mio indirizzo personale, quindi, se metto una cosa lì, automaticamente, va anche di là, ma perché si trova nel server, e adesso, oggi, facciamo pure questo, quindi, allora, Dio è un server gigantesco, perché in Dio, tutta la storia, è contenuta, capite, tutto il tempo, è contenuto, quindi, il libro della mia vita, cioè, quello che ho fatto, io me lo ricordo, il 7 agosto del 1976, cioè, è un istante, ma Dio lo sa, ma a qualunque ora, delle 24 ore del 7 agosto del 1976, lo sa, capite, e non solo che lo sa, ma, non solo che lo sa, ma, non solo che lo sa, ma, non solo che lo sa, ma, non solo che lo sa, ma, io posso, non saper valutare, le cose che ho fatto, cioè, ho fatto una scelta, oggi, a mezzogiorno, dico, ho mezz'ora, vado al cimitero, anziché, vedermi la televisione, speriamo, di aver fatto una cosa buona, se l'ho fatto, ecco, ma, era una cosa buona, oppure, vado al cimitero, o, vado a confessare, adesso, diventa, già, un pochino, più complicato, qual è la cosa giusta, è perché, una, se posso parlare, di tutte e due, allora, Dio lo sa, qual è la cosa giusta, tu no, ma Dio si, e tutto questo cosa, e tutte queste cose, rimangono in Dio, quindi, che succede, che in un istante, la luce che Dio è, ti invade completamente, allora, voi sapete, io, io confesso in continuazione, pochi si confessano, voi si eh, quelli che non stanno qua, e quelli che non ho confessato, che mi seguono i streaming, e quelli che non ho confessato, che vedranno, quindi, gli estranei, d'accordo, ecco, che succede, ma lo faccio pure io, cioè, noi stiamo sempre a cercare, di addolcirci un po' la pillola, di dire, si l'ho fatto, però, quindi, gli fa tutte queste cose qua, no, è normale questo qui, d'accordo, tutti quanti, lo facciamo, ma davanti al paese, non c'è niente da fare, se non va, non va, e se va, va, quindi, non è che si può, forse, sai, ti sa, vedremo, non c'è stare, allora, perché, ti schiaccia, cioè, ti, ti, ti mette con le spalle al muro, cioè, tu vedi una cosa, e ne capisci l'assoluta verità e giustizia, incontestabile, ok, quindi, ti vedi la vita in uno specchio, senza poterti difendere, perché, se l'hai fatta con l'ante Carlo in Francia, vogliati, ma sai, non l'ho fatta, l'hai fatta con l'ante Carlo in Francia, punto e basta, l'hai fatta, finito, ecco, che succede, si difende, con la vita agli occhi di Dio, quindi, il giudizio è immediato, è un attimo, e, dicono, i santi, i maestri di spirito, che immediatamente, dopo questa visione, l'anima da sola, va, in alto, in orizzontale, o in basso, perché, se si vede, peccatrice, in maniera dannata, che succede, vede Dio, ne sente, un gran, grandissima attrazione, anche il dannato, ma, viene immediatamente respinto, perché, non può assolutamente, stare vicino a Dio, stare vicino a Dio, perché, stando in stato di, non grazia di Dio, e quindi, si muove, e immediatamente viene precipitata, quindi, da un lato, non vorrebbe andare all'inferno, da un lato, ci si butta dentro, perché non può stare davanti a Dio, e, stando dentro all'inferno, si è rimorso perpetuo, e c'è il dolore perpetuo, di aver perso la visione, in via di fine, oh, io ci ho messo 5 minuti, di queste cose qui, ma è un attimo, chi sta in purgatorio, ci va immediatamente, perché, sarebbe come, se noi fossimo, zossiler, cioè, l'etamaio, d'accordo, e esce tutto spuzzoloso, e, Deanna, a pranzo col Papa, ti puoi mettere a pranzo col Papa, spuzzoloso, dentro l'etamaio, ci andresti, anche se ci fanno entrare, non si può fare la doccia, metterci un po' di profumo addosso, non si può, capite, non si può proprio, e quindi, ci fanno da soli, così come, chi ha la veste bianca, cioè, pensate che arriva, bagnato del sangue proprio, davanti a Gesù Cristo, lavato, nel sangue versato, quello, lo sapete imparare, lo sapete imparare a dire, ma perché, perché nella sua vita, già, dato, adempiuto, per quanto possibile, con la massima perfezione possibile, il primo mandamento, amare Dio, con tutto se stessi, e dare la vita, per i propri amici, no, o no, ne c'è una tante a capire, queste cose qui, è un attimo, sapete che si parla, in giro del grande avvertimento, quindi, queste cose, tra poco, vi ricorderete bene, tutti mi chiedono, carabandà, carabandà, carabandà, e dovrebbe essere, molto lontana, l'ho già detto, perché il primo, grande evento, della fine dei tempi, profetizzato, quindi, a meno che non siano tutte, invenzioni, io non credo, ecco, che cos'è il grande avvertimento, l'hanno spiegato, le genti di carabandà, è questo, è un giudizio, particolare, anticipato, quindi, è un momento, in cui, tutte le persone, come atto di misericordia, di Dio, in una forma, molto simile, a questa, saranno messi davanti, allo specchio, quindi, vedendoti, per quello che sei, anche soffrendo tanto, per tante cose, io penso, che soffrirò parecchio, per tante situazioni, avrai la possibilità, di, scegliere, sì, ammalati, così, o vogliamo farla finita, o vogliamo cambiare vita, sempre con la possibilità, perché, a quello che dicono, alcuni, moriranno di spavento, altri, moriranno di dolore, e altri, nonostante una cosa di questo genere, continueranno come prima, e peggio di prima, come questo sia possibile, io, sento a crederlo, questo è quello che, raccontavano, i leggenti, di questo uomo, ok?

quindi, che cos'è il giudizio? il giudizio è immediato, è la sentenza, che l'anima, se la potrebbe dare, anche da sola, perché la capisce, subito, e la vede, in tutta la sua verità, scatta, immediatamente, dopo questa istantanea, presa di coscienza, e viene, immediatamente, eseguita, se uno è dannato, il demonio, ti prende, e ti si porta, all'inferno, punto, come dice, il giudizio preeminente, non è nel processo, perché un processo, in realtà, non c'è, un processo, è una procedura, d'accordo?

che è una procedura, come dire, che prevede una serie di atti, posti con una certa, conseguenzialità logica, procedura civile, procedura penale, sono procedure civile, specialmente, sono ricordi, da incubo, con una studente, in merito di giurisprudenza, un tomo grosso, così, lo sai, è più difficile, tutti gli anni, ma qui, non c'è nessun processo, è un attimo, capito?

di tale verdetto, e questo è il punto, l'uomo conosce, chiaramente, la motivazione, e la sua incontestabile giustizia, per cui, all'inferno, chi ci sta, sta anche a un lato nero, dice, l'ha morto il Padre Eterno, ma lo sa che ce ne sta lì, e se lo mette, ne sta lì, e che è solo colpa sua, non è colpa del Padre Eterno, come qualcuno pensi, solo colpa sua, che avrebbe potuto fare diversamente, se giocato male, quei 20, 30, 40, 60, 50, 60, 60, 70, 80, 90, 100, quanti o che siano, ma sono sempre zero, capite che sono zero, a noi sembrano tanti, ma sono zero, ma non chiuderemo il capitolo dell'inferno, ecco, allora, qui, nel Nuovo Testamento, nell'Antico, uh, se uno volesse leggerli tutti, ci sta un autotreno dell'inferno, allora, qui, nel Nuovo Testamento, nell'Antico, uh, se uno volesse leggerli tutti, ci sta un autotreno dell'inferno, allora, le citazioni dell'inferno sono interminabili, Matteo 5, 22, 29, soltanto per dirne qualcuno, andranno nel fuoco della Geina, questo, quando, quando, Gesù lo chiama così, no, la Geina, il Vangelo, l'ho detto altre volte, era il luogo, a sud ovest di Gerusalemme, dove c'era la discarica, l'inceneritore, dove c'erano le fiamme sempre accese, bruciavano i rifiuti, un'ottima immagine del, del, dell'inferno, no, tantissimi passi del Vangelo, la lettera di Giuda, la lettera di Gesù, la lettera di Giuda, Giuda parla dell'inferno che aspetta, che, che aspetta coloro che commettono i peccati impuri, contro natura, di tipo omosessuale, quindi, se acchiappano Giuda oggi, non lo possono acchiappare perché stiamo in Paradiso, ma, ecco, la seconda lettera di Pietro, gli altri Vangeli, i libri dell'Antico Testamento, già nell'Antico Testamento, in Giuditta, nel Siracide, eccetera, io vi risparmio tutte quante, e poi, ad esempio, il Passo, famoso, delle, del Paolo Lazzaro, Luca 16, Luca 16, stando nell'inferno tra i tormenti, ecco, vedremo che, in molti di questi Vangeli, che adesso vi cito a memoria, perché dopo, eh, Gesù usa delle espressioni tecniche, per esempio, dove il loro verme non muore, e la fiamma non si estingue, Sant'Ommaso poi spiega a tutti quanti, questi singoli tormenti, eh, eh, via da me i maledetti nel fuoco eterno, e se ne andranno questi al supplizio, e all'infamia eterna, eccetera, eccetera, sono tutte quante espressioni che usa, nostro Signore, il caridismo, della Chiesa Cattolica dice, che l'inferno è lo stato, di definitiva, lo chiamo così, autoesclusione dalla comunione con Dio, e questo è vero, perché l'inferno, è l'esito ultimo, dell'uso cattivo della nostra libertà, perché per quanto riguarda la volontà di Dio, la volontà di Dio, afferma, San Paolo, nella Lettera a Timoteo, Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi, che raggiungano la conoscenza della verità, questo è per quanto dipende da loro, quindi, chi va all'inferno, ci va sempre per volontà propria, solo bisogna stare attenti che, questa è un'espressione equivoca, perché tutti quanti gli dicono, io all'inferno non ci voglio andare, e quindi, se io all'inferno non ci voglio andare, non ci vado, e no, che ci si vada per volontà propria, non vuol dire che uno sia così scemo, di voler andare all'inferno, d'accordo, così come nessuno, è così scemo da consegnare la propria anima, nelle mani di Satana, sono pochi quelli che sono pazzi, e fanno la consagrazione a Satana, ma sono molti quelli che fanno un peccato, uno, un peccato mortale, uno, uno solo, e basta per consegnare l'anima a Satana, è inutile che tu dici, io non voglio consegnare l'anima a Satana, e poi fai peccati sui mortali, sui peccati mortali, perché l'altra tua anima, gliela hai già consegnata a Satana, d'accordo, quindi, in questo senso, ci va chi vuole, perché basta fare un peccato mortale, solo per andarci all'inferno, eh, senza essere pentiti, voi potrei non farvi dormire per la notte, per altri due mesi, perché ogni tanto, se no si raccontano i santi, la sapete quella del bambino piccolo, di San Giovanni Bosco, dei tre peccati impuri, non la sanno tutti, la ridico, all'abbundanza, questa è tremenda questa qui, sta nel libretto, che poverini usano, il catechismo, il catechismo delle azioni, di 11-12 anni, c'è che Don Bosco, un giorno confessa a un ragazzino, ma piccolo, 12-13 anni, della loro donna, dice, ho commesso atti impuri, questo perché sia anche per la vostra formazione, perché molti fanno i dritti, poi il confessore dorme, e dicono, meno male l'abbiamo fatta franca, fai pure, San Giovanni Bosco, era un confessore scrupoloso, gli diceva, quanti incidenti ci sono stati, d'accordo, cosa che il sacerdote, deve chiedere, quando il penitente non lo specifica, per il bene del penitente, non certo perché il sacerdote, gli importi degli affari vostri, che che ne dica qualcuno in giro, ogni tanto, sono presente qualche piccola cosa, allora questo gli dice, ma un paio, state attenti, quando dovete confessare i numeri dei peccati, è sempre meglio arrotondare per eccesso, è meglio dirne qualcuno in più, che qualcuno di meno, questo il giorno stesso, la notte stessa, non so se c'è avuto un incidente, se è cascato, muore, San Giovanni Bosco faceva i sogni, sapete che era famoso per i sogni, e la notte sogna questo ragazzino, che si era confessato il giorno prima, o il giorno stesso, adesso non mi ricordo, ma è uno dei due, e se lo vede, ha più ferro, ragazzino, quindi, per chi pensa che ragazzino, sono tutti angioletti, che fanno tutti gli altri in paradiso, se un ragazzino, ha commesso un atto impuro, non ci va in paradiso, per quanto mi riguarda, le pare bianche, si usano fino a 7, 8, 9 anni, 10 massimo, o di più, tutta la dimostrazione è bianca la pare, detto fra me e voi, chiusa parentesi, meno che mai 17, 18 anni, 20 anni, pare bianche, ma non perché uno non voglia voler bene, perché bisogna ricordare, che non commettere atti impuri, è un peccato mortale, e che si può cominciare a commettere, in età relativamente precoce, insomma, chiusa parentesi, dopo questo ragazzino, sta all'inferno, San Giovanni Bosco, gli prende in mezzo il corpo, gli dice, ma che sei matto, che hai fatto, ne avevo fatti tre, Don Giovanni, mi sono avergognato, ti ho detto un paio, questo è quello che racconta San Giovanni Bosco, uno vuole dire, ma ora non dormo la notte, tu fai il terrorismo, terrorizzi le persone, non sono io, questo lo racconta San Giovanni Bosco, punto, uno può anche dire, ci stanno i libri scritti, ci stanno le fonti, uno può anche dire San Giovanni Bosco, era un pazzo, io non lo dico, perché era un pazzo psicopatico, da manicomio, da ricovero, da giudiziario, e il più pazzo che c'è è chi va a dire in giro queste cose presso a lui, questo è tradonissimo di pensare, ma non lo dico io, perché io stesso, quando ho letto questo, ho preso un colpo, così come quando ho letto che Padre Pio non mi aveva dato la soluzione alla coppia che si erano andati in bacio la settimana prima del matrimonio, io non ci ho dormito la notte, perché dico, a parte quello che avevo mirato di chiudere, e ora come faccio a dirlo a questo, ai ragazzi, ho cominciato a documentarmi al presto probabilmente, dopo sono cominciato a sapere che c'è un decreto di un Papa, che a San Ciro, che prima del matrimonio non ci si può dare i baci, che è un peccato mortale, lo sanno tutti, le ultime volte che uscivano online queste cose su Facebook, è successo alla fine del mondo, ma io non ci posso fare niente, c'è un decreto di Alessandro Rosetti, che sta su Danziger, capito?

Per quanto mi possa sembrare strano, per quanto mi possa non essere d'accordo, è così, punto, che vogliamo fare? è così, non ci posso fare niente, quindi, vabbè, no, aspetta, volevo dire, quindi, questo stato di autoesclusione definitiva da Dio, in cui si va, muore in stato di peccato mortale senza pentimento, senza pentimento, perché i peccati mortali di cui siamo pentiti o che abbiamo confessato, potendo, tutti e bene, sono dimessi, e quindi, chiedono soltanto di essere espiati in purgatorio, ma non si paga, qualunque cosa tu abbia fatto, purché tu sia pentito, e potendo ti sia confessato, allora, all'inferno, non ci fai, se non poteva come questo, bisogna farlo decidere al Padre Eterno, perché se non si può confessare, e poteva farlo prima, quindi, noi non possiamo stare nella mente del Padre Eterno, secondo se pente, è sempre meglio, piuttosto, che non si sia pentito, quindi, come il Padre Eterno gestisce questa cosa, ecco, il pentimento, è ordinariamente la causa del perdono dei peccati, ma è anche vero, perché questo, quando le persone stanno morendo, io finalmente, ieri, ho fatto un'amministrazione dei sacramenti come Dio comanda, vanno aiutati, non devi andare al prete quando non capisce più niente, perché non so se deve confessare, si deve confessare, ecco, tutti, perché una persona, a quel momento, che ha forse delle cose che non ha detto mai, potrebbe essere, io non posso parlare di queste cose, potrebbe essere, oppure potrebbe essere che ha, cioè, capito, cioè, non ci sostituiamo alle persone, non pensiamo, cioè, non dobbiamo pensare a niente, né in bene né in male, dobbiamo pensare che, prima di morire, devi confessarsi, olio santo, viatico, indulgenza per l'anima, articolo mortis, e, preghiera di raccomandazione dell'anima, tutte e cinque si devono prendere, non a singhiosi, tra l'altro, ieri, per la prima volta, ho amministrato con il signore degli infermi, il rito antico, che è spettacolare, stupende, le preghiere stupende, bellissime, chiuso parentesi, sto proprio, stavo tutto, elettrizzato, comunque, Gesù parla esplicitamente dell'inferno, ne parla lui, quindi, ma Gesù è buono e misericordioso, ma ne parla lui, in tante circostanze, in tantissimi luoghi del, del Vangelo, in maniera esplicita, e ne parla anche, evidenziando, senza vedi sulla lingua, le conseguenze, le vene, riservate, all'anima, e al corpo, da dove qualcuno, dice che non esiste né il diavolo, né l'inferno, Catechismo, Chiesa Cattolica, 1035, l'esistenza dell'inferno, e attenzione, la sua eternità, l'inferno è eterno, ricordate bene le paroline che scrive Dante, lasciate ogni speranza a voi che entrate, guardate, questa è una cosa terribile, questa qui, è terribile, ma è così, perché è inutile conoscere, perché è inutile che uno cominci a farsi delle cose, ma ti pare che Dio, nella sua misericordia, può sopportare che una persona stia eternamente tormentata, sì, ti pare, perché è così, fagli una telefonata, se avete il numero dell'omine Dio, lo date pure a me, perché non tormenti che ho qualcosa che chiedo pure io, come è possibile una cosa di questo genere, vai e la chiedi, ma è così, se Gesù ne parla nel Vangelo, è così inutile usare una lampica sulle cose, e il diavolo non esiste, è una personificazione del male, il male è una cosa astratta, ma ti pare che Dio manda qualcuno all'inferno, ma chi lo sa uno che Dio ha fatto, manda all'inferno, un peccato mortale di cui non ci si sia pentiti, questo basta per andare all'inferno, questo lo insegna la Chiesa, d'accordo, non qualche uomo di Chiesa, questa è la dottrina della Chiesa, qui, quando si parla dell'Eglismo degli adulti, quando c'è questo, c'è qualche, come dire, qualche variante, quindi qualche idea di qualche santo, come vedremo sul Limbo, io vi dirò la prima cosa, vi dirò che il Limbo è un dogma di fede, quindi che sei liberissimo di crederci, o di non crederci, solo che vi dirò che se non ci credi, devi rispondere ad una serie di domande, che solo se credi nell'esistenza del Limbo, trova la risposta, d'accordo, detto questo, se tu dici, no, io non ci credo, padronissimo, ma qui no, d'accordo, l'ho appena visto, l'esistenza dell'inferno, la sua verità di fede, è insegnata dalla Chiesa, sono una caterva di concili, qui trovate le citazioni, il Denzinger, ve l'ho fatto vedere qualche volta, quindi quando si parla di Chiesa, si parla di verità di fede, di morale sancite, autorevolmente, da concili o da sentenze, con anatema sit o analoge, da parte dei sommi pontefici, questi sono contenuti in un bel librone, che si chiama Heinrich Denzinger, sono del bello rosso, quindi lì dentro, c'è quello che non si discute, se tu vuoi essere cattolico, perché dentro al cattolicesimo, non c'è discussione, e questa è un'altra cosa strana, il buon Ratzinger, quando era Presidente, quando era segretario della congregazione autentica della fede, scrisse una bella letterina ai teologi, perché i teologi volevano il diritto al dissenso, qui dobbiamo dire sì al Magistero della Chiesa, e noi dobbiamo dire la nostra, perché chi l'ha detto il Magistero?

Che devi dire la vostra di cosa? Nella Chiesa Cattolica questa cosa non c'è, perché le verità di fede, si fondano sull'autorità di Cristo, quindi non sono oggetto di discussione, come gli amici miei su Facebook, che si mettono a criticare i vostri, no, no, non c'è, non c'è il diritto di critica, ma non perché uno vuole fare il fascista, o vuole fare il dittatore, ma perché quella cosa lì, credi o non ci credi, d'accordo?

Siccome quello è, io rispondo davanti a Dio di quello che è pubblico, e sono certo che quello che è pubblico è conforme al Magistero della Chiesa, se non ti piace, cambi canale, d'accordo? Ma la critica non c'è, d'accordo? Ma non c'è, perché a Dio che si rivela, Dei Verbum Concilio Vaticano II, per quelli che sono amanti a tutti i costi del moderno, a Dio che si rivela è dovuta all'obbedienza della fede, non la discussione della ragione critica kantiana, l'obbedienza della fede, o ci credi e obbedisci, o non ci credi e dissenti, ma se non ci credi e dissenti, parli fuori dal coro, non dentro il coro.

Paolo VI, certamente un po' non intacciabile di tradizionalismo lefebriano, assolutamente, nel credere al popolo di Dio, anche lui papa buono, ha stato tanto buono con tante situazioni, e gli è salito al cielo, verrà nuovamente nella croce per giudicare gli morti, ciascuno secondo i propri meriti, vedete il termine tecnico, sicché andranno alla vita eterna, coloro che hanno risposto all'amore e alla misericordia di Dio, e andranno nel fuoco inestinguibile, che loro che fino all'ultimo hanno posto il loro rifiuto, e ci andranno, perché l'inferno non è vuoto, come vedremo, poi il cardinale di Santa Romana Chiesa, perché qui oggi anche il cardinalato è un istituto un po' particolare, che non è vuoto ma è lecito sperare che sia vuoto, non è lecito sperarlo manco per niente, perché Gesù Cristo quando ne parla non ne parla come una realtà vuota o presumibilmente vuota, perché non è che quando dice via da me i marietti nel fuoco eterno preparati dal fuoco, se ne andranno questi alla vita eterna e gli altri al supplizio della lontana eterna, allora conosce un po' il futuro, oppure forse sai, ha detto così, però potrebbe pure andare a colare, scusate, adesso posso parlare, ma io ho dovuto sentire nei banchi di studente certe cose, che quando avevo ancora i capelli c'erano questi bei capelli che uscivo che sembravo che mi avessero messo una presa a due venti da qualche parte che c'eravamo tutti dritti i capelli ma questa è una scherza, il catechismo della chiesa cattolica con il suo linguaggio sobrio invita i fedeli a non spaventarsi ma a prendere molto sul serio la dottrina biblica e magisteriale sull'inferno la responsabilità è la conversione io non so come è possibile che qualche persona che fa qualche peccato grave possa dormire tranquillo nella mia ignoranza me lo chiedo perché io mi andrei a decorsiare se una persona non si confessa e decorsa oppure vive in una situazione che sa essere di forma in legge di Dio secondo voi che significa?

che o è fuori di testa e scherza col fuoco oppure non ci crede non ci crede ma questo che ogni tanto durante le prediche ricordo che la Madonna, sempre a Fatima oltre che a spiegare qual è il peccato a maggiori persone all'inferno che non rivediamo che abbiamo già detto cento miliardi di volte ha anche detto che la maggior parte della gente che sta all'inferno non credeva che esistesse e che il Cardinal Siri a questo proposito diceva per andare in paradiso bisogna crederci e bisogna pure sforzarsi perché Gesù ha detto che bisogna passare la porta stretta perché molti ci proveranno ma non ci riusciranno invece per andare in paradiso per andare all'inferno non ci devi dire non serve crederci e non devi fare nessuna fatica perché il comandamento per andare all'inferno è un comandamento semplicissimo Aleister Crowley fai quello che vuoi faccio quello che mi pare ecco questo è garanzia di accesso proprio si stacca il biglietto in sky prima fila sul divanetto incandescente con i chiodi di sotto e il rovetto e si va tranquilli in prima posizione altra cosa molto importante questa è l'eresia di Calvino da cui sono nati gli evangelici Calvino diceva a Cristo una doppia predestinazione alcuni al paradiso e altri all'inferno ma tu sei scemo qui perché se Dio fa una cosa di questo genere sarebbe una cosa assolutamente ci avrebbe ragione Nietzsche con Dio di questo genere lo prendiamo e lo facciamo tranquillamente a meno Dio racconta e c'è qualche fondamento di quello che dice satanasso quando vuole fare un po' il gradasso e sfida chi lo sta affrontando comincia a dire tu non sai niente spesso non dice così dice un'altra cosa tu non sai un tubo quando fa così se leggete l'ultimo esorcista l'amore di un esorcista Pater Amor ha imparato a dire grossa perché è vero che noi non sappiamo niente io non so quasi niente voi penso che ne sapete ancora di meno io vi assicuro che tutti i giorni imparo ultimamente tante cose e ogni giorno alla sera vado a letto e dico che cosa fa? incredibile ci sono alcuni termini incredibile pazzesco ma chi l'avrebbe mai detto che mi ripeto da soli perché ogni giorno esce qualche novità ogni giorno c'è una nuova allora che dice una volta Satanasso se ne è uscito tu non sai niente chi pensi che l'ha fatto l'inferno allora dice l'inferno è stato creato da Dio per i demoni e per le anime dannate nooo io l'ho fatto l'inferno capite?

il regno di Satana se l'è fatto da solo d'accordo e non è che Dio non è che Dio manda qualcuno all'incesto ricordate al Cenacolo Mariano il riscatto dell'autoria dei diritti di Dio se tu stai in stato di peccato mortale vuol dire che la tua anima l'hai consegnata nelle mani del demonio il demonio prende semplicemente quello che è suo e è giusto che lo prenda perché tu gliene hai dato la tua anima un peccato per poterlo fare richiede il libero arbitrio chi ti ha detto che commetterai a te in buono chi ti ha detto di non andare a messare la tua anima Gesù Cristo Dio ti ha dato il contrario perché per illuminarti ti ha dato il cammino della vita adesso sei tu che devi scegliere se tu fai il bene stai in grazia di Dio se tu fai il male stai in grazia di Satana e non è giusto che Dio impedisca Satana di prendere quello che è suo perché tu gliene hai consegnato è già troppo quello che ha fatto perché è venuto sulla terra fatto uomo come noi e è morto in croce pagando tutti i nostri peccati la lotta che esiste a livello universale pensate chi dice che non esiste il demonio quanto può essere etico pensate che alcuni miei tra virgolette nemici che sono nemici loro di me non io di loro parla Don Leonardo sicuramente si parlerà di diavoli di demoni questo qualcuno dice Gesù Cristo è apparso sulla terra per distruggere le opere di Satana cioè la storia dell'universo è una guerra dichiarata da Satana al momento in cui si è staccato da Dio è una guerra da cui non si deve aver vinto noi siamo semplicemente un campo di battaglia gli uomini sono un campo di battaglia lui per odio a Dio e per invidia verso di noi ci vuole e porta tutti all'inferno e non scherza capite?

per questo che nel rito antico si diceva guarda che bella questa preghiera ma sono impressionanti aiuta il tuo servo in questo momento il demone farà l'ultimo tentativo per assaltare la sua anima per portarsela all'inferno questo è quello che ha sempre avuto la chiesa altro che lasciamo perdere che se viene il prete si impressiona ma capite come stiamo ridotti dopo dice che uno si agita e spaventa le persone perché è un attimo te trema un attimo una donna e da dopo cominci con il primo non è così noi siamo un campo di battaglia satanaso non scherza perché satanaso è un cagnaccio rognoso hai questi cagnacci rognosi tu prova se ti attacca il cagnaccio rognoso staccatelo dalla se sei capace è una guerra unica se devi combattere contro satan tutti la dobbiamo combattere nessuno è escluso altro che dire e se la perdi all'inferno con tutta l'eternità dio ti da tutti quanti i mezzi non soltanto per non perdere ma addirittura per umiliarlo a satanaso perché i santi a satanaso l'hanno umiliato non soltanto che l'hanno vinto l'hanno umiliato gli hanno sputato sopra io ho alcuni esorcismi registrati me li ha dato un mio amico se volete li faccio vedere un giorno quando parla di san francesco san francesco lo sai tu questo lo dice lui lui doveva lui doveva santa chiara lui doveva sposarla santa chiara ci ha sputato sopra io gli ho detto ma guarda che bella ma guarda lì ma è tua è stata promessa a te ci ha sputato sopra lo dice lui se volete venite in casa canonica i maggiorenni e ve lo faccio vedere è morto le persone sono anonime sono molto antiche ha da fare certe lezioni ha da fare certe scuole che te le ricordi quindi noi siamo un campo di battaglia per duemila anni tutto questo strano io vi ricordo tantissime volte io ho fatto parte di un movimento ecclesiale anche dove si faceva un po' troppo facile questa misericordia allora poi forza di cose entrando in seminario poi chiudo perché abbiamo finito finiamo la prossima volta e sentivo tutti ebbene ah qui abbiamo avuto il paradiso dopo ho cominciato a leggere i libri dei santi e dico ma questi con queste penitenze da stare troppo a conto c'era uno che stava per morì e che facevano pregare tutto il monastero e che pregava tutto il monastero quel corrispondente era in paradiso io questo ho pensato e dopo mi è venuta la borsa in orecchio e dico ma sono matti questi o sono matto io o sono matti questi di oggi e poi siate sempre un pochino attenti se Gesù del Vangelo dice che la porta è stretta e che la via è angusta oggi pedicano tutti quanti la via larga ma mi piacerebbe pure a me che fosse larga a me piacerebbe andare al mare tutti i giorni vedermi la televisione non passare tutti quelli che si confessano che mi sgonfiano tutte le ore non lo posso fare mi piacerebbe pure a me che ha capito non ha rubato ma non se lo fa allora dico ragazzi un conto è quello che mi piacerebbe un conto è quello che è allora uno comincia a formarsi a documentare questo è il magistero tu dici quel santo qualcuno osa scrivere questo che siccome aveva una sorta di rifiuto della sua personalità si flagellava per disprezzo di sé ed era assolutamente da ricovero giudiziario va bene facciamo finta che sia vero ma c'è il magistrato della chiesa?

ci stanno duemila anni io sono superbo di prima categoria non l'ho detto tante volte ma io non ci arrivo fino al punto di duemila anni di stupido e sotterricente sono io non ci riesco ancora non ci sono arrivato a un certo livello di traguotanza cioè non è più neanche superbia di presunzione senza fine no gente gente che ha dato la vita per il Vangelo non mi piace non è d'abituare non mi piace ma è così quindi lo faccio vedere forse e mi regolo di conseguenza per oggi mettiamo un punto perché sono alla campana poi continueremo andando un pochettino più nei particolari e vedendo bene come è fatto l'inferno e approfondendo anche ulteriormente in particolare come fa ad andarci come si fa ad andarci gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo

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