Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Catechesi varie

Il giudizio universale prima parte

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Allora, possiamo partire. Ben ritrovati a questi incontri di carisma con gli adulti, che ormai da tempo stiamo affrontando il tema dei novissimi, stiamo alla parte dei cosiddetti novissimi mundi, quindi le cose che avverranno alla cosiddetta fine della storia, fine dei tempi, fine del mondo, come preferite.

Bene, abbiamo visto il tema della resurrezione della carne, adesso dobbiamo affrontare quello del cosiddetto giudizio universale, dove sapete che di giudizi ne dovremo affrontare due, cioè il giudizio particolare, che tutti quanti noi affronteremo al momento della nostra morte, dove singolarmente, come persone, dovremo rendere conto a Dio di quello che abbiamo fatto con l'anima che Lui ci ha dato.

E poi c'è il giudizio universale, che avverrà alla fine della storia. E le caratteristiche, appunto, cercheremo di vederle alla luce sempre delle solite guide autorevoli, la Sacra Scrittura, innanzitutto, il Magistero della Chiesa, qualche passo del Catechismo della Chiesa Cattolica, che poi non fa altro, come sempre, che riassumere e riprendere le formulazioni dogmatiche che si sono venute formulando nel corso della storia, e alcuni aspetti dell'insegnamento di San Tommaso d'Aquino.

E, infine, una riflessione conclusiva. Partiamo, come sempre, dalla Sacra Scrittura, dove si parla di questo giudizio universale in vari passi dell'Antico e del Nuovo Testamento. I più significativi sono quelli che vedete scritti in grassetto, nel Nuovo Testamento soprattutto. Uno molto famoso, adesso ne leggeremo chiaramente qualcuno, che è Matteo 25, 31-36.

Anche un pochino prima, il famoso passo dove alla fine della storia tutte le genti saranno radunate davanti al Figlio dell'Uomo, a destra e a sinistra. Quelli che stanno a destra, Gesù gli dice, venite benedetti dal Padre mio perché avete avuto fame, avete dato da mangiare, eccetera, eccetera.

Quelli che stanno a sinistra, via da me maledetti nel fuoco eterno perché avevo fame, e poi Gesù spiega quando è che avevano fatto questo. E poi i passaggi, però, conclusivi del Libro dell'Apocalisse. Inna Procomo ha dei riferimenti molto, molto chiari a questo e alla cosiddetta Nuova Gerusalemme.

La Nuova Gerusalemme, noi che siamo da queste parti, che ci stanno qualche di destra, sono la Gerusalemme. La Gerusalemme è il nome con cui la Sacra Scrittura non indica una località geografica in territorio laziale sociato, ma non è altro che il nome con cui viene indicata la nuova realtà, la nuova creazione di cui la Sacra Scrittura parla.

Questa sorta, non questa sorta, il luogo dove staranno i risorti, d'accordo, la Gerusalemme nuova. Ovviamente l'aspetto misterico di questa realtà è assoluto, cioè nessuno sa che cos'è, dove starà, come sarà, d'accordo, vedremo che la Sacra Scrittura dell'Apocalisse ne dà una descrizione, come sempre, simbolica, ecco, attraverso una simbologia numerica, fa capire diverse cose, però fa capire in maniera allegorica.

Quindi è inutile fantasticare su cose di questo genere, perché la fantasticazione è inutile. San Paolo scrive che chiaramente quelle cose che occhio non vide, né orecchio rì, né mai entrano nel cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano. Questo deve bastarci e avanzarci.

Siete sempre presenti che la formazione e l'approfondimento anche della fede non serve a soddisfare strane curiosità, ecco, io sapete che ogni tanto c'ho il lunedì su Facebook, una volta ogni due settimane mi possono fare un po' le domande, e ci sono un sacco di domande che sono proprio di questo tenore, cioè sono curiosaggini a sfondo sacro, e ogni tanto io rispondo di guarda che giù, questa è una domanda di curiosità, quindi le curiosità, diceva San Bernardo che la curiosità è uno dei gradi dell'orgoglio, quindi è già peccato quando verte su cose umane, figuriamoci quando verte su cose divine, quindi domanda inutile e che non ha nessun significato, voi sapete che ci sono un sacco di eresie fin dall'antichità che proprio davano queste rappresentazioni fantasiose nell'altro mondo, compresi per esempio quelle che danno il stimolo di Geova, che rappresentano la vita del mondo che verrà come una vita modellata, tra l'altro quasi sempre, cioè questa...

la vita eterna dei risorti sarebbe un posto dove ti puoi sfogare di tutti i bagordi possibili e immaginabili che qui su questa vita per quanti soldi possa avere, per quanto successo possa avere, tutti, tutti, proprio sempre ci si può avere, invece là ci stanno in continuazione fino a sazietà, mangiare, bere, dormire, divertirsi e fornicare a tutto spiano, se fosse questo il paradiso sarebbe un po' pochino, vediamo qualcuno dei passi, così, così, cominciamo la libro della sapienza, 3,7, dove si parla degli empi e dei giusti, si dice, uno dei passi più belli della sagra scrittura, uno di quelli che si possono leggere ai funerali, chiaramente delle sante persone, possibilmente, ecco, dice, nel giorno del loro giudizio risplenderanno come scintille nella stoppia, correranno qua e là, governeranno le nazioni, avranno potenzialmente, vedete, sui popoli, e il Signore legnerà per sempre su di loro, questo è uno dei passi, poi abbiamo il profilo di Isaia, se ti sei conti tu, adesso non diciamo qualcuno esemplificativo, poi tanto online, ci mettiamo le slide, qui c'è praticamente una descrizione allegorica del giudizio universale, le affermazioni conclusive in quel giorno, ognuno getterà gli d'argento e gli d'oro, che si era fatto per adorarli, per entrare nei carabacci delle rocce, nelle spaccature delle rupe, per entrare nei carabacci delle rocce, nelle spaccature delle rupe, di fronte al terrore che testa il Signore, lo spendere della sua maestà, eccetera, questo è un passo molto significativo, vediamo un attimino, meglio il profilo a Giovede, che è un po' più difficile, 2.1.2.11, che invece non mi dico quanto tutti quanti...

bene, chiaramente spesso nella Sacra Scrittura il giorno del giudizio universale è descritto come un giorno abbastanza impegnativo, il giorno del re del Razionem, suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio Santo Monte, tremiano tutti gli abitanti della regione perché viene il giorno del Signore, questo è un tema tipico del Vecchio Testamento per indicare questa realtà, perché è vicino giorno di tenebre e di caligine, giorno di nube e di oscurità, come l'aurora si spande sui monti, un popolo grande e forte, come questo non c'è mai stato, nemmai ci saranno gli anni futuri in età. Davanti a loro la terra trema, salta un po', il cielo si scuote, il sole e la luna si oscurano, le stelle cessano di brillare, il Signore può dire il tuono dinanzi alla sua schiera perché è molto grande il suo esercito, perché è potente e l'esecutore della sua parola, perché è grande il giorno del Signore, è molto terribile chi potrà sostenerlo. Poi c'è un altro passo molto importante che una volta era obbligatorio, perché di questo era data una sequenza che era una sequenza obbligatoria ai funerali su cui si sono cimentati grandi compositori, chi conosce per esempio il Dies Irae di Mozart che è stupendo, la messa da regola.

Quindi di Mozart prevede anche questa sequenza, sequenza che è tratta dal libro del profeta Sofonia, 1.14.18 e che dice testualmente, il latino è Dies Irae, Dies Silla, è vicino il gran giorno del Signore, è vicino e avanza a grandi passi, una voce amaro è il giorno del Signore, anche un prode lo grida, giorno d'ira quel giorno, il latino è Dies Irae, Dies Silla.

Il giorno di angoscia e di afflizione, il giorno di rovina e di sterminio, il giorno di tenebre e di caligine, il giorno di nubi e di oscurità, il giorno di squili di trombe e d'allarme sulle fortezze e sulle torre d'angoli, metterò gli uomini in angoscia e cammineranno come ciechi perché hanno peccato contro il Signore e il loro sangue sarà sparso come polvere e il loro viscere come escrementi, neppure il loro argento, neppure il loro oro potranno salvarli.

1.14.18. Il Signore è al fuoco della sua gelosia, tutta la terra sarà consumata, poiché farà improvvisa distruzione di tutti gli abitanti della terra. Capite che il giudizio universale segna anche la fine di questa dimensione terrena e segna anche realmente la fine del male, perché dopo il giudizio universale, come vedremo, non resteranno altro che due realtà nettamente separate l'una dall'altra.

Sapete che quando c'è un giudizio, proprio etimologicamente, uno dei significati di giudizio è proprio una cesura che si attua, cioè una separazione. In questo mondo, purtroppo, il bene e il male convivono e molte volte, come diceva Sant'Agostino, si trovano addirittura frammischiati, come Gesù per esempio spiega bene nel Vangelo, nella parabola della zizzania.

Ed è impossibile separarli completamente, l'uno dall'altro, anche noi, noi siamo strutturalmente, questo ci dobbiamo rassegnare fino a quando siamo in questo mondo, siamo strutturalmente imperfetti. Per quanto santo uno diventa, c'è sempre qualche cosa che ci avrà in questo mondo da correggere e da migliorare, non c'è nessuna possibilità di docettuato, l'unica eccezione è la Madonna, di Gesù Cristo e forse pure di San Giuseppe.

Forse. Il resto, anche i grandissimi santi, insomma, hanno dovuto lottare fino alla fine, ma dopo il giudizio universale c'è una separazione netta, proprio una incommunicabilità assoluta, due mondi, quindi questa c'è una grande, speriamo che sia la parte buona, insomma, perché qui si tribola, ci sono problemi, sofferenze, tormenti causati anche dalle tentazioni, dall'azione dei malvaggi.

Sia che siano visibili come esserlo. Sia che siano umani, sia che siano invisibili come esseri diabolici, però purtroppo se ne sente molto bene, purtroppo, il fiato e l'azione, a cui bisogna rimanere santa pazienza, non c'è niente da fare, non è possibile, qui non stiamo in paradiso, qui, assolutamente.

Dobbiamo calcolare che noi abbiamo due possibilità con la vita terrena, dico sempre, o facciamo il purgatorio sulla terra, quindi la viviamo come anticamera del paradiso, nel senso che sopporti tutte queste cose con pazienza e con amore, e se le sopporti con pazienza e con amore, ecco, scamparsi del tutto il purgatorio è molto difficile, però scamparsene un bel po', se uno vive bene queste cose, è possibile.

E se ti arrabbi, figlio mio, fai solo quella anticamera dell'inferno perché soffri qua e soffri pure dopo, quindi non c'è niente da fare. Quindi, come dire, c'è un po' di sano realismo, ecco, il cristianesimo è una religione molto, molto realista, che non può esulare a queste domande.

Dopo il giudizio universale è tutto finito. E noi, è chiaro che su questa speranza noi dobbiamo avere la stella polare. E guardate che oggi, ieri è passato. Sono già passati tre giorni di quaresima, un po' di penitenza almeno. Questo è sicuro, eh. Sicuramente sulla terra c'è da fare un po' di penitenza almeno, perché sono passati mercoledì delle ceneri, c'è da fare giovedì e venerdì.

Quindi, la quaresima del 2016 c'ha già tre giorni di meno. C'è quello qui. Eh. Sapete che c'è tanta gente che, quelli che fanno la quaresima impegnativa, mettono, mettono, mettono il countdown, d'accordo? Cominciano perché fino a Pasqua, non so, sono quarantasette, perché sono quaranta fino alle valme, fino a Pasqua sono quarantasette.

Quindi, tac, e alla fine Pasqua arriva, d'accordo? Eh, la quaresima è l'immagine della vita terrena, o l'immagine, se vogliamo, della storia dell'umanità prima del giudizio universale, d'accordo? Quindi, c'è stata tribo là, non c'è niente da fare. Gesù lo dice chiarissimamente nel Vangelo.

Ciascun giorno basta la sua pena, bisogna prendere la croce ogni giorno. Non esiste una giornata senza croce. Non esiste. Non c'è. Quindi, non si tratta di dare cattive notizie. Si tratta di dare realistiche notizie, d'accordo? Quindi, o te ci santifici con queste cose, o te ci vai a fare l'anticamera dell'inferno, ecco.

Perché, capite, il problema della sofferenza non è solo la sofferenza, ma è come tu la vivi la sofferenza. Cioè, non basta soffrire, d'accordo? O te senti dire, eh, quello sicuramente sta in paradiso perché ha sofferto tanto. Speriamo, ma bisogna vedere come ha sofferto. Perché se ha sofferto bestemmiando, lamentandosi e maledicendo Dio e il prossimo, insomma, non è che è tanto meritorio quella sofferenza.

Speriamo che il Signore ci abbia misericordia, ma se va in paradiso che si soffre così? Se va in paradiso e si soffre in piena unione alla volontà di Dio, offrendo tutto, senza lamentarsi, preoccupandosi addirittura di non essere troppo di peso, alle persone che ci stanno intorno, eccetera, eccetera.

Questa è la virtù che ti santifica nella sofferenza e che ti fa andare in paradiso. Vediamo qualche altro brano, però passiamo direttamente al Nuovo Testamento. Matteo 25 l'abbiamo visto. Ecco, c'è una cosa significativa, se non mi ricordo male, da andare a vedere nel Vangelo di San Giovanni, che dovrebbe essere il capitolo quinto.

Vediamo un attimo se la memoria... Non mi tradisce. Prima di andare direttamente alla Mogherisse. Allora, Gesù dice, sta facendo un bellissimo discorso, un discorso sull'opera del Figlio, e dice queste parole. In verità, in verità vi dico, è venuto il momento ed è questo. Vedete, quindi, c'è un primo giudizio.

Quanti ci stanno di giudizio? Il giudizio particolare o il giudizio universale? Secondo il Vangelo di San Giovanni ce n'è un altro di giudizio. Qual è il primo giudizio che avviene? Come tu reagisci quando ti viene predicata la parola di Gesù? Qui Gesù lo applica a se stesso. Ma questo vale per chiunque ascolta una parola di un apostolo di Gesù.

È venuto il momento ed è questo in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l'avranno ascoltata vivranno. Gesù dice, è questo. Quali sono i morti? Qua nel mondo, guardate che avete visto i film di Dario Argento e di Romero, di Zou, qui ci sono morti che camminano sul pianeta Terra.

Ordinariamente. Questa ovviamente è una visione di fede. Non è schiavo un morto che cammina. Per essere un morto che cammina basta che hai fatto un solo peccato mortale in tutta la vita. Uno. Basta per essere un morto che cammina. Perché un peccato mortale che non sia stato riconciliato attraverso i mezzi adeguati, poi certamente chi sta fuori dalla Chiesa ha altri sistemi non meglio precisati, però la buona coscienza, la buona volontà vi rimanda alle Catechesi, quando abbiamo visto, abbiamo visto la possibilità della salvezza al di fuori della Chiesa.

Ma è una persona che sta nella Chiesa, c'è soltanto un sistema per essere ordinario per uscire dal peccato mortale, che è confessarlo con sincero pentimento. Quindi, uno che abbia fatto solo uno di questi è un morto che cammina. Come dire, lo so che è un'espressione un po', ma lo è.

Per questo Gesù dice, è venuto il momento in cui i morti udranno la mia voce e quelli che l'ascoltano udranno. Perché se tu l'inizio della conversione, questo lo dice benissimo, perché questo è importantissima la predicazione, perché l'inizio della conversione viene dall'udito. Cioè, tu ascolti qualcuno che ti aiuta a prendere coscienza della tua situazione di fronte a Dio e se la trovi questa situazione, la noti difformi, c'è la conversione.

Quindi, mamma mia, come sto accampando, ritorniamo al Signore utilizzando i mezzi ordinari che a questo sono deputati, cioè al Sacramento. La predicazione nella Chiesa Cattolica, se andate a vedere San Francesco, San Domenico, ma tutti i grandi predicatori, Sant'Antonio da Padova, chi vi pare, chiunque, aveva sempre questo scopo, sempre.

Non era semplicemente una dotta erudizione oppure una conferenzina, d'accordo? Ma aveva sempre questa finalità, provocare la conversione, sempre. Allora, come infatti il Padre ha la vita in sé stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in sé stesso, e gli ha dato il potere di giudicare per chi è figlio dell'uomo.

Ecco, qui poi Gesù passa da questo giudizio, quindi, cosa ci hai fatto con la parola che Gesù ti ha annunciato? Lui direttamente quando era sulla terra, oppure attraverso i suoi ministri, a cui ha lasciato questo compito dopo che lui se n'è andato. È una grazia poter ascoltare la parola di Dio, ma poi diventa pure una disgrazia.

Perché è una grazia se l'accogli, è una disgrazia se non l'accogli. Meglio sarebbe non averla sentita per niente, ecco, piuttosto che non accoglierla, quindi. Nei giorni scorsi mi è arrivata una foto, è stata la festa di San Giovanni in Bosco, potrei anche cercarla di trovarla, un posto dove c'era una frase famosa.

Piuttosto che confessarsi male, è meglio non confessarsi per niente. Quando l'ho vista, San Giovanni in Bosco. Oh! Io l'ho sempre pensato, non lo sapevo che l'aveva detto lui, eh? È vero? Quindi piuttosto che non convertirti quando qualcuno ti annuncia la parola di Dio, sarebbe meglio che uno si fosse andato a vedere un film, d'accordo?

Perché almeno, come dicevo, occhio non vede, cuore non duele, orecchio non sente, ecco, e volontà non è pungolata, è provocata dover dare necessariamente una risposta, no? E quindi salta direttamente. Non vi meravigliate di questo. Qualche verrà l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno.

È un'immagine bellissima. Cioè, quella voce che Gesù quando era sulla terra formulava con timbro simile, molto più bello di quello che state ascoltando da me e da chiunque porta la parola di Dio, ovviamente, è la stessa che darà l'ordine al momento della risurrezione di uscire dai sepolcri.

D'accordo? E come chi l'ha ascoltata quando era in vita? È risorto, nel senso che è rinato alla grazia. Eh, così risorgeranno alla gloria quelli che l'hanno ascoltata in vita. È bellissima questa immagine. Fa proprio quest'arco, questo jump up, d'accordo? Plurimillenario, chi lo saprà quando arriverà questo giorno.

Verrà l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno. Quanti fecero il bene per una risurrezione di vita? E quanti fecero il male per una risurrezione di condanna? Allora, vedremo adesso anche nel Vangelo di San Matteo. Cioè, che l'esito della vita, come stiamo vedendo da due anni, purtroppo sia duplice, quindi positivo o negativo, è chiarissimamente affermato nella rivelazione pubblica, non nelle rivelazioni private o nei discorsi di qualche stravagante personaggio.

Gesù dice anche un'altra cosa. Io non posso far nulla da me stesso. Giudico solo secondo quello che ascolto. Il mio giudizio è giusto perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di quello che mi ha mandato. Cosa significa questa espressione di Gesù? Chi è che ci va all'inferno?

Chi non ha ascoltato l'invito di Gesù a convertirsi. Punto. Voi sapete che c'è una disputa tutt'ora in corso. Perché? Perché nelle parole della consagrazione del calice, nella versione in latino c'è scritto Qui provobi se promulti se fundetur. Versato per voi e per molti. Nella traduzione italiana c'è versato per voi e per tutti.

Allora, per molti o per tutti? Allora, tutti per quanto dipende da Gesù. Cioè, Gesù non esclude nessuno dalla salvezza e dall'effusione del suo sangue. Per quanto riguarda lui, lo scrive anche San Paolo chiarissimamente, nella lettera a Timoteo. Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi.

Allora, se Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi, tutti saranno salvi. E no. Perché questa volontà di Dio è subordinata alla libertà dell'uomo. Quindi Lui offre la salvezza a tutti. Ma non tutti certamente raccoglieranno. Quindi il sangue è versato per molti non perché Gesù vuole escludere qualcuno, ma perché qualcuno si vuole escludere da quel bagno di sangue.

Perché non si converte. E quindi Gesù dice, io non giudico nessuno, d'accordo? Non posso far nulla da me stesso. Io prendo atto di quello che hai fatto tu, d'accordo? E che ci scorrerà chiarissimamente davanti, già nel giudizio particolare. Cioè, tutte le volte in cui il Signore ci si è fatto vicino, tutte le chance di conversione, di grazia che ci ha dato, è che noi non l'abbiamo accolto.

E quella è mia colpa. La mia colpa, la mia massima colpa, che diciamo sempre, ammessa spesso con la testa per aria, a, cari miei, ci sarà un giorno in cui sarà molto chiaro nella sua, diciamo così, valenza stringente. Bene, prima di passare all'Apocalisse, passiamo all'Apocalisse.

21.15, ecco, perché Matteo l'abbiamo già accennato. E poi il capitolo 21, vi chiederemo un attimo una scorsa veloce. Gli ultimi due capitoli del libro dell'Apocalisse, che sono... Nell'Apocalisse, nel capitolo 19 e 20, ci sono due combattimenti escatologici. Quindi due momenti chiave della storia dell'umanità, d'accordo?

Il primo e il secondo. Il secondo è terrificante, d'accordo? A mio avviso, secondo, stiamo molto lontani. Ma dopo questo terribile secondo combattimento escatologico, il diavolo che li aveva sedotti fu gettato in uno stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta.

Saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli. Attenzione, adesso qui c'è un passo fondamentalissimo. Vedi poi un grande trono bianco. E' colui che sedeva su di esso. Dalla sua presenza erano scomparsi la terra e il cielo senza lasciar traccia di sé. E' la fine di questa creazione.

Poi vidi morti, grandi e piccoli, ritti davanti al trono. Furono aperti dei libri. Bellissimo. Fu aperto anche un altro libro. Quello della vita. I morti vennero giudicati in base a ciò che era scritto in quei libri ciascuno secondo le sue opere. Il mare restituì i morti che esso custodiva e la morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere.

Poi la morte e gli inferi furono gettati in uno stagno di fuoco. All'inferno pure loro. Questa è la seconda morte. La seconda morte. Perché c'è una prima morte e c'è una seconda morte. Più grave della prima. La seconda morte è lo stagno di fuoco. Capite subito che è l'immagine metaforica per disegnare l'inferno.

Gesù la chiamava la Geinna. La Geinna, per chi non lo sapesse, era la discarica di Gerusalemme. Dove il fuoco era perennemente acceso giorno e notte. E chi non era scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco. Vedremo che poi San Tommaso li spiega benissimo queste cose.

Forse è meglio che lo facciamo in un'anticipazione. Ci stanno due tipologie di libri. Ognuno c'è il libro proprio. Noi andremo a giudizio. C'è un libro che si chiama Vita di Don Leonardo Maria Pompei. Guardate che è già in tutti. Non è possibile non scrivere questo libro. Non bisogna essere giornalisti.

Non bisogna essere scrittori. Su questo libro è annotato. Secondo per secondo. Secondo per secondo. Tutto quello che hai detto, fatto, pensato, desiderato. In tutta la tua vita terrestre. A lettera. C'è la registrazione. Avete visto? Abbiamo le telecamere a circuito chiuso. Comunque siamo usi per tecnologici.

Siamo in streaming. Qui c'è il registratore. Tutte le mie parole sono registrate. Chiunque potrà sentirle alla lettera. Tu tra un'ora mi dici che cosa hai detto. Adesso sono un po' in difficoltà. Ma c'è la registrazione. Tu ti ricordi che è successo quando avevi 7 anni, 2 mesi e 4 giorni?

Alle tre e mezza del pomeriggio? C'è il filmato. C'è la registrazione. La registrazione sta sulle pagine del nostro libro. Io sono arrivato a pagina 44 anni, 5 mesi e quasi 6. Diciamo che il 18 marzo arriviamo a 44 anni e 6 mesi. Quindi facciamo 43 e 6 mesi e moltiplichiamoli per 365 giorni.

E vediamo quante pagine ogni giorno. È una pagina, d'accordo? A seconda di quanto uno campa. C'è un ipercolo, c'è un librone, c'è un vocabolario. A seconda. Se campi cent'anni c'è un bel vocabolario. Quel libro viene aperto. E quello che il Signore ti darà dipende da quello che c'è scritto in quel libro.

Il libro della vita invece è quello del Padre Eterno. Perché nel libro della vita ci sono scritti tutti i membri della Chiesa. L'hanno scoperto tutti gli eletti. Tutti salvati. Tu dici, ah, allora qui facciamo la discriminazione. No. Perché Dio, nella Sua prescenza, già sa le persone che diranno di sì a Lui e che si salveranno.

Non indagate su questi misteri. Per questo non toglie minimamente la nostra libertà. Così come, per esempio, è certo che Gesù sapesse che Giuda era spacciato. Ma Gesù ha trattato Giuda come se non lo sapesse che era spacciato. Dandogli tutte le possibilità. Quindi quello che Dio non può non conoscere, perché in Dio la prescenza è assoluta, è l'esito delle nostre liberazioni.

Cioè Dio lo sa se, come, quando e quanto corrisponderò alle sue grazie. D'accordo? E se lui sa, vedendo come sono io, che la mia risposta sarà positiva, ma ha già scritto su quel libro. Un guaio se non c'è stato scritto. Perché chi non c'è stato scritto, purtroppo, questo è un grande mistero.

Questo è un mistero che ci può prendere enormemente sul sedere il nostro libero arbitrio. Vuol dire che dirà di no. E purtroppo la Sacra Scrittura è piena di questi esempi un po' inquietanti. E anche la storia della Chiesa è piena di questi esempi un po' inquietanti. Preghiamo giorno e notte per questa cosa qui.

Ecco, perché il mistero è un mistero. Ma è un mistero reale e inquietante. Non c'è... non è da prendere a cuore leggero. Quindi prendiamo anche in considerazione il fare le buone opere. Cioè il come spendiamo il tempo. Fratelli e sorelle carissimi, è importantissimo perché tu ogni giorno, questo lo cantano pure il gruppetto dei San, c'è una pagina bianca.

D'accordo? Ma nella mia vita ho comitato un sacco di guaio. Fa niente, d'accordo? Fa niente. Ecco, fino a pagina 4628 è scritto gli sgordi. Ma comincia a spiegare un po' meglio. D'accordo? Il Signore su questo non dobbiamo mai dubitare della sua divinità. Ci stanno le parabole evangeliche.

L'Operario dell'Ultimo Ore. Fa niente. Tu puoi riscattare in ogni momento la tua vita, no? Ecco. Una buona confessione le cancella le colpe. Quindi chi lo sa se l'unico modo, perché purtroppo per cancellare qualcosa non sia un buon pentimento, capite? Perché, ah, purtroppo indietro nel tempo non possiamo tornare.

Non c'è la reversibilità. Io la giornata di ieri non la posso rivivere. È importante fare ogni tanto queste sane meditazioni filosofiche. Io non posso tornare a ieri alle due e mezza. D'accordo? Non si può. Posso cercare di fare qualcosa oggi alle cinque e mezza. Ma non tornare ieri indietro alle due e mezza.

Non si può. Questo, senza patema, però deve farci prendere molto sul serio la nostra esistenza. Una buona ispirazione non assecondata, una buona opera non fatta. Certo potrei farla domani, ma oggi non l'hai fatta. E a pagina, come si chiama? Quanti ne abbiamo oggi? 12, 13, quanti? 13.

A pagina, 13 febbraio 2016. Quell'opera non ci sta scritta. Avrebbe voluto starci scritta, ma non c'è. Forse la stiamo a 14 febbraio 2016, ma 13 no. E non posso farla in un secondo momento. Capite? E poi c'è il capitolo 21, vedete? Che è la nuova Gerusalemme. Che è questa dell'Apocalisse, ripeto, no?

Vedi poi un nuovo cielo e una nuova terra. Perché il cielo e la terra di prima, questi che noi conosciamo, erano scomparsi. E il mare non c'era più. Vedi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo. Da Dio pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Allora dobbiamo andare lì, eh.

Ragazzi, poi vi ricorderete, se ci andiamo, 13 febbraio 2016, io apro il libro mio e dico, eh, glielo avevo detto, eh. Ho citato il libro e ti dico, ricordate quando stavamo ancora sulla terra, a San Michele. D'accordo? C'era quel mattarello. Ecco. Vado, vado, vado, faccio di leggere se ci dovessimo trovare lì, eh.

Ecco la dimora di Dio con gli uomini. Egli dimorerà tra di loro, ed essi saranno il suo popolo, ed egli sarà il Dio con loro. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi. Non ci sarà più la morte, né il lutto, né il lamento, né affamno. Perché le cose di prima sono passate. E colui che sedeva sul trono, non ci sarà più la morte, né il lutto, né il lamento, né affamno.

Perché le cose di prima sono passate. E colui che sedeva sul trono, non ci sarà più la morte, né il lutto, né il lamento, né affamno. Perché le cose di prima sono passate. E colui che sedeva sul trono, disse, ecco, io faccio nuove, tutte le cose, soggiunse, scrivi. Tutte le cose, soggiunse, scrivi.

Perché queste parole sono certe e veraci. Ecco, sono compiute. Io sono l'Alfa e l'Omega, la prima e l'ultima parola della storia. Ecco, sono compiute. Io sono l'Alfa e l'Omega, la prima e l'ultima parola della storia. Il principio e la fine. A colui che ha sede darò gratuitamente acqua della fonte e della vita.

darò gratuitamente acqua della fonte della vita chi sarà vittorioso erediterà questi beni io sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio vedete il termine, chi sarà vittorioso qui dobbiamo combattere ragazzi noi stiamo un pochino la vita cristiana è una milizia è un combattimento continuo continuo costante a volte stancante uno vorrebbe un attimo prendere un po' di fiato non si può ma non c'è niente da fare a chi sarà vittorioso erediterà questi beni ma per i vili i vili, i vigliacchi gli increduli ci vuole tanta fede voi dite ma sarà fede tutta sta roba qua il giudizio universale la risurrezione dei morti io non ho visto i tanti dei morti stanno tutti sotto un metro da terra al cimitero non ho mai visto ritornare nessuno la vita che verrà riprendiamo il corpo ah si e come sarà questo corpo sarà il corpo di un trentenne veramente come ha detto Don Ardo la volta scorsa magari mi sono venuti pure gli occhi azzurri uno può prendere queste cose sul serio cioè la fede è una cosa grossa perché tu investi chi te l'ha detta una cosa di questo genere chi te la può dimostrare nessuno te la può annunziare ti può dire questa è parola di Dio eh ma come la interpretiamo ma la chiesa l'ha interpretata in questo modo eh si ma gli uomini di chiesa chi l'ha detto il magistero le cose che c'è allo spirito santo lo dici tu perché tu pure non sei un vescovo però sono amici nuovi quindi capiti gli increduli chi non ci ha creduto la gente che non vive secondo il Vangelo che cosa pensa che queste qua siano favole fole ancora sta presso a ste credinate ancora sta a pensare io tanti anni fa vidi una cosa allucinante una trasmissione allusiva allucinante sulla musica rock e il satanismo che mi ispirò c'era un cantante di un gruppo satanista esplicito che dice noi cantiamo la trasmissione la ribellione o niente dice niente satanismo o poi nelle canzoni c'era satana satana che il sabbatuo abbia inizio questo è il ritornello delle sue canzoni però loro non sono satanisti ma noi predichiamo soltanto la ribellione la trasmissione perché noi siamo contro il cristianesimo che dice che qui bisogna soffrire e dopo in cambio ci sarà una ricompensa staremo un po' meglio ci sarà qualche cosa noi non crediamo a niente di tutto questo e ci divertiamo qua questo è satanismo questo qui anche se tu non credi che il diavolo esiste eccetera eccetera tutte queste cose qui se tu vivi così quindi che tu non credi come sto dicendo che purtroppo qui in questa vita è una valle di lacrime quindi bisogna in qualche modo combattere e armarsi di santa pazienza perché dopo c'è la vita eterna e come la vita eterna tu pensi si si sta ancora presso a ste cretinate io invece mi diverto mangio, bevo e dormo tu soffrite pure e io mi faccio la vita poi vediamo apparentemente tu stai lì a soffrire a piante le croci a sopportare il marito te gonfia e tu ti dici vabbè ma ha gonfiato pazienza e quell'altro invece lo manda a quel paese e si va davanti e ti dice chi sta meglio chi sta meglio umanamente parlando però poi perché per fare tante cose vi ricordate quando si fa cioè se Cristo non è risorto quindi se la nostra fede è vana noi siamo da ricovero istantaneo o atto ecco possibilmente da TSO istantaneo immediato obbligatorio d'accordo perché uno è un pazzo se uno soffre cioè capite noi non è che ci piace soffrire perché siamo masochisti quindi dai dammene un altro po' che me ne voglio ancora no cioè risparmieremo molto volentieri se fosse possibile però purtroppo in questo mondo non si possono evitare però questo ci vuole la fede ci vuole gli abietti le persone capaci di cose brutte basse becere quante ce ne stanno mamma mia gli omicidi gli immorali quelli che peccano contro il sesto comandamento sono gli immorali della sagra scrittura i fatti che non sono i fattucchieri la tradizione di fattucchieri non c'è stanno a caderva dei fattucchieri in giro se ne stanno è stracolmo d'accordo di fattucchieri fai da te e di fattucchieri professionali che te costano pure un sacco di soldi e attenzione che questi alcuni fregano ma altri operano al servizio del male e fanno danni e grossi gli idolatri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo e questa è la seconda morte nella sagra scrittura non c'è scritto da nessuna parte che l'inferno è vuoto affatto né che possiamo sperare che lo sia affatto c'è scritto che c'è il paradiso e ci va chi ha combattuto e chi ha seguito Gesù e il libro dell'apocalisse diceva anche prima bisogna passare attraverso molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio è tutt'altro che è scontato è tutt'altro che è facile è il Vangelo quando a Gesù gli chiedono sono pochi quelli che si salvano?

lui non risponde sì perché non voleva ecco essere troppo truce sforzatevi di passare per la porta stretta perché molti cercheranno di farlo ma non ci riusciranno in italiano questa risposta qualcuno mi può spiegare cosa significa? se molti non ci passano per la porta stretta e non ci riusciranno si salvano questi o no?

è una risposta non diretta ma indiretta insomma data perché ti vuoi capire chi può capire come amava a dire Gesù capisca no? punto c'è questa realtà c'è la Gerusalemme nuova ma questa Gerusalemme nuova dove Gesù è morto in croce perché ampie siano i posti disponibili e molte siano le persone che ci vadano quindi lui ha fatto quello che spetta a lui e che solo lui poteva fare perché se non avesse fatto quello che ha fatto questo era un film invisibile invedibile ingirabile assolutamente adesso è possibile ma noi dobbiamo fare la parte nostra quindi la parte che ci è data in questo diciamo così ipotetico e metaforico film noi dobbiamo farla e farla bene il copione dobbiamo studiarcelo bene e la parte nostra dobbiamo farla bene meglio di come la fanno gli attori professionisti che fanno oggi certi film mappa questo che bravo questo sembra sembra che non sta a recitare sembra lui oggi ho tutti i bravissimi attori noi dobbiamo essere più bravi di loro a fare la parte che il Signore ci ha dato in questa terra voi sapete che facciamo una lisata ogni tanto ci sta bene che uno dei figli spirituali del Padre Pio era Campanini Campanini sapete che era un comico ogni tanto si andava a lamentare e il Padre Pio diceva Padre ma io che gli vado a raccontare al Padre Eterno io passo la vita a fare il buffone davanti ad altri l'altro dico ma che faccio per la gloria di Dio il Padre Pio si è fatto a letto e dice eh figlio mio ognuno fa il buffone dove il Padre Eterno l'ha messo a farlo perché facciamo tutti i buffoni ognuno lo fa dove l'ha messo il Padre Eterno a farlo purtroppo l'importante è farlo bene Campanini era un grande corso faceva ridere noi dobbiamo fare quello che dobbiamo fare un po' come lo fa lui no?

ecco questi sono i passi diciamo così fondamentali possiamo introdurre appena appena passando adesso torniamo alle slides introduciamo qualcosa del Magistero che poi riprenderemo ovviamente la prossima volta perché non ce la facciamo a terminarlo andiamo davvero un po' oltre scusate vediamo anzitutto alcuni sintomi i simboli sono le prime formulazioni dogmatiche di fede i simboli è simbolo anche quello che recitiamo tra poco dopo la Santa Messa il credo noi lo chiamiamo credo ma si chiama tecnicamente simbolo di Nicea Costantinopoli il simbolo viene dal verbo greco siunvallo cioè metto insieme concentrate in sintesi le principali verità della nostra fede che poi se trovi qualche brano il bravo prete che ti fa carichismo per gli adulti te la prende una per una e dal concentrato ti passa all'analisi dettagliata insomma dei singoli articoli di fede prendiamo sempre questo librone questo libro nero delle verità rivelate e guarda fino ai primissimissimissimi simboli perché il numero 10 del Denzinger siamo proprio alle primissime formulazioni dogmatiche per esempio la tradizione apostolica di Sant'Ippolito di Roma questo è un testo antichissimo questo qui siamo nel terzo secolo intorno al 217-235 credo in Dio Padre Unipotente credo in Gesù Cristo figlio di Dio che è nato per opera dello Spirito Santo da Maria Vergine fu corsefisso sotto Ponzio Pirato e morì e fu sepolto e il terzo giorno risuscitò vivo dai morti e è sceso in Ecele e si è della testa del Padre e verrà a giudicare i vivi e i morti ecco il giudizio universale no?

di questo ce ne stanno uno sterminio tantissimi ecco ricorre in continuazione fin nei primi esempoli questa formuletta verrà a giudicare i vivi e i morti verrà a giudicare i vivi e i morti verrà a giudicare i vivi e i morti qui ce ne sono una montagna dal 10 al 30 55, 60, 64, 76, 125, 140 e 325 no?

cominciano poi a starci le prime formulazioni da un'altra parte dei papi e dei sinodi per quanto riguarda i sinodi non so se ne abbiamo già parlato voi sapete che fino al VI-VII secolo a differenza di oggi voi sapete che oggi un sinodo ha anche il sinodo universale come quello che è stato da poco celebrato i sinodi oggi non hanno carattere magisteriale hanno sempre carattere pastorale sia che siano celebrati come diocesi sia che siano celebrati come sinodo dei vescovi ciò che ha valore magisteriale invece è l'esortazione che il papa scrive dopo un sinodo e in cui raccoglie e dà forza dottrinale anche ai suggerimenti che gli vengono dai vescovi che però di per se stessi non producono in senso stretto un nuovo magistero allora il papa Vigilio comincia a scrivere comincia a articolare un po' il figlio di dio ha sofferto per noi siamo a Densinger 414 è morto nella carne e il terzo giorno risorsi affinché perdurando la sua divina natura non soggetta alla sofferenza e conservata la verità della nostra carne professiamo le sofferenze e i miracoli dell'unico e medesimo signore dio nostro Gesù Cristo a ciò che il corpo di tutta la chiesa in vista della glorificazione del nostro capo attenda ciò che vive nel nostro capo cioè in Cristo Dio e Signore come primizia dai morti anche in coloro che sono sue membra nella venuta della gloria futura dunque lo stesso nostro Redentore siede alla destra del Padre uno e medesimo senza confusione delle due nature e così noi crediamo continuando ad esistere da due e in due nature e di là per aggiudicare i vivi e i morti questo è in grassetto è in grassetto perché è molto importante Papa Pelagio I la distingue raccuratamente da Pelagio l'eretico contro cui ha combattuto Sant'Agostino che è vissuto in diverso tempo prima ecco nella lettera al re Childeberto I del 3 febbraio 557 fa un bellissimo e dettagliato simbolo di fede in cui l'ultimo paragrafo ecco in latino è deconsumazione mundi cioè la fine del mondo e scrive credo e professo che i come ascese nei cieli così verrà a giudicare i vivi e i morti tutti gli uomini infatti nati da Adamo e morti sino alla fine del mondo assieme allo stesso Adamo e a sua moglie che non nacquero da altri genitori ma furono creati l'uno dalla terra e l'altro dalla costola dell'uomo professo che allora risorgeranno e staranno davanti al tribunale di Cristo affinché ognuno riceva la sua ricompensa per quanto di bene o di male ha compiuto nel corpo e ai giusti quali vasi di misericordia preparati per la gloria bellissima citazione di un passo della lettera ai romani per mezzo dell'abbondantissima grazia di Dio donerà il premio della vita eterna ed essi vivranno senza fine in compagnia degli angeli ormai senza timore alcuno di una loro caduta lo leggiamo questo è bellissimo questo passo qui gli ingiusti invece che per decisione della loro propria volontà e ripeto per decisione della loro propria volontà permangono vasi di ira preparati per la loro rovina sempre citazione dello stesso passo della lettera ai romani che non conobbero la vita la via del Signore o che conosciutala l'abbandonarono vinti da molteplici prevaricazioni li affiderà con giudizio oltremodo giusto alle pene del fuoco eterno e inestinguibile questa è dunque la mia fede e la mia speranza che è in me per il dono della misericordia di Dio di esse dobbiare come ci impone il beato Pietro Apostolo essere pienamente in grado di dare spiegazione a chiunque ce ne chieda ragione stupendo lo rileggo con una facciamo come dicevano i giuristi medievali con glossa interlineare cioè nel senso che mi fermo e dico una parolina di commento allora credo e professo che innanzitutto come ascese nei cieli qui cita gli atti degli apostoli quando Gesù ascese al cielo e anche qui cioè Gesù è asceso al cielo ecco come è asceso al cielo che stava se sta il posto sul monte degli ulivi c'è il luogo dell'ascensione stava visibilmente come vedete a me e è salito proprio salito materialmente salito che tu sei rimasto e la dice ma che succede qua così ok che cosa gli dicono dice che uomini di carriera che state a guardare colui che avete visto salire nei cieli tornerà allo stesso modo come visibilmente è salito così visibilmente scenderà uguale visibile talvolta tangibile sensibile quindi come ascese nei cieli così verrà a giudicare i vivi e i morti chi sono questi vivi?

tutti gli uomini allora nati da Adamo quindi sta dicendo ovviamente che tutta la razza umana questo ricordatelo che è una verità di fede viene da un solo uomo Pio XIII è stato l'ultimo a condannare il cosiddetto poligenismo cioè l'origine dell'uomo da più ceppi razziani questo non è vero e qualunque dato pseudo scientifico venga presentato a dimostrazione di questo sicuramente non è vero 100% voi sapete che tutte quante queste cose che vengono da studi e da fattori vanno sempre presi capito?

anche quando sembrano avere una certa incontrovertibilità sono sempre soggetti a mutamenti io faccio sempre vedere adesso non abbiamo tempo ai ragazzi del catechismo un reperto che fu ritrovato uscì sulla stampa c'è il mio libro nero ce l'ho pure io di un fossile di una donna che l'hanno data da 20-25 mila anni fa si vede benissimo la testa d'accordo?

è una testa uguale a quella che c'avete voi ma 20-25 mila anni fa in base ai fossili che mettono a disposizione i sostenitori della teoria dell'evoluzione la testa di una donna non era così e da dove esce quella testa di donna lì? quindi capite? basta che esce una cosa differente come sempre accade e vengono completamente rivoluzionate le cosiddette teorie scientifiche che appunto si chiamano teorie scientifiche e non sono come le leggi della matematica e della fisica certe e mutabili in questo mondo proprio perché sono soggette a ulteriori conoscenze quindi quando anche ci fosse presentata una cosa che apparentemente dici è mappa però con i dati che abbiamo a disposizione sembra che sia tutto così qualora questo volga per esempio il poligionismo sicuramente non è così ricordate sempre che il problema di Galileo il problema era questo cioè che se tu ti trovi dinanzi ad una cosa che la ragione te la sembra come dire dimostrare e contraddice la fede chi segui tu?

chi segui? questo è il grosso il grosso punto questo è un punto molto molto molto molto molto delicato chi segui allora Giovanni Paolo II nella fine serazio ha detto attenzione non può mai sussistere un reale contrasto tra fede e ragione nel senso che quella teoria sembra vera ma se contraddice una verità di fede tu devi essere certo che non lo è uscirà fuori da qualche parte in qualche modo qualcosa che la smentirà e prima ancora che sia smentita per te non esiste una cosa del genere questo è un'altra cosa su questo non c'è nessun dubbio perché se cade la discendenza umana dall'unico uomo cade tutta la nostra fede perché anche la redenzione e tutto il resto si fonda sul peccato originale che è un concetto assolutamente fondante nella nostra fede cattolica e guai a chi se lo dimentica capite?

cioè l'immacolata concezione è una conseguenza di questa verità perché se tu infetti l'origine sono infettati tutti quanti irreversibilmente a meno che io non faccio un miracolo e infatti per fare l'immacolata concezione ho dovuto fare un miracolo se no la madonna sarebbe stata infettata come tutti capite?

l'ha fatta una volta sola per dire no? e se la madonna fosse stata infettata il figlio di Dio avrebbe dovuto farsi canne in un seno infettato insomma e essere schiavo di satana insomma da parte del figlio di Dio fatto uomo insomma sarebbe un po' troppo sarebbe no? quindi non te voglio bene ma schiavo di satana no ecco ok quindi indirettamente sta dicendo questo assieme allo stesso satano e a sua moglie che non nacquero da altri genitori quindi altro altro elemento affermato in questo simbolo ma furono creati l'uno dalla terra voglio vedere chi ci crede oggi che Dio ha creato il primo uomo certo che io poi lo spiego quando faccio gli incontri no?

ecco ecco ecco cioè soffiare non sulla terra ma sul fango è un modo simbolico per dire il fatto comunque vero che l'uomo l'ha fatto lui cioè che c'è una parte di noi che è riducibile lo sapete questo lo dicono i scienziati ha un pugno di fango perché noi siamo acqua e materiale chimico riducibile a ciò che si trova in un pugno di terra e infatti ci hanno messo la decena di testa nei suoi discorsi però siamo anche in ebraico ho detto tante volte che soffio è la stessa cosa divento la stessa tonale la stessa cosa di spirito vuol dire che c'è una parte di noi che viene dalla terra una parte di noi che viene direttamente da Dio questo è vero anche nel meccanismo riproduttivo che si è instaurato dopo il peccato originale perché i miei cromosomi che fanno di me una certa struttura morfologica e anche alcuni lati temperamentali io li eredito da mio padre e da mia madre ma l'anima no l'anima la crede Dio questo è valso per tutti i primi e vale per tutti quindi attraverso questa immagine certo non possiamo pensare se fosse andata così amen no ma non è questa la cosa importante cioè che Dio sia un altro morficamente che prende un pochino della terra dalla terra e ci fa e esce fuori ad anni se ha fatto così meglio per lui d'accordo ma sicuramente il concetto che questa immagine esprime è vero è certo che è un concetto di fede chi ci crede oggi al 100% a queste cose qui punto interrogativo ti dico ma che tu credi ancora a queste cose apriti i documentari cose in giro che vengono visitati sulle grandi reti sulle grandi cose cioè è completamente fuori dal mondo una visione del genere anche poi la donna è stata dice fuori l'uno dalla terra e l'altra dalla costola dell'uomo anche qui questa immagine anche a livello delle conoscenze che abbiamo psicologiche ha molta fondatezza e ragione di essere nel senso che il trarre d'ara sarebbe come se l'uomo completo tu lo vedi nel nel dimorfismo maschio femmina ecco perché va sempre rivelato il dimorfismo maschio femmina perché proprio se si vedono i cosiddetti caratteri sessuali secondari accettati da tutte quante le prevalenti scuole psicologiche sono esattamente complementari cioè ciò che l'uomo ha di prioritario e di preponderante nella donna è debole e viceversa quindi una grande famiglia un grande matrimonio è dopo questa diversità anzi che scontrarsi come capita dopo il peccato originale se non si faccia un bel po' di operazione ascetica con l'aiuto della grazia si incontra e si completa che diventa poi una meraviglia una benedizione per la famiglia secondo Dio come era la Santa Maria di Nazareth per esempio quindi anche questa immagine poi se il nostro signore veramente ha preso e ha staccato una costola d'amo mentre stava dormendo materialmente a me questo interessa entro certi limiti ma che la donna sia stata tratta dall'uomo è di fede il primo lo crea lui il secondo viene bellissimo Sant'Alselmo no?

dice il primo lo crea lui il secondo lo trae dall'uomo tutti gli altri vengono da un uomo e una donna e cosa ci mancava? che un uomo uscisse da una donna e questo l'ha fatto con la nascita di Gesù Cristo ci mancava solo questo no? il primo l'ha fatto da solo attenzione il primo maschio l'ha fatto da solo la prima donna l'ha tratta dall'uomo poi maschi e femmine nascono fino a qualche tempo fa da un uomo e una donna tutti d'accordo?

ecco che ci mancava? che un uomo uscisse da una donna e questo l'ha fatto con Gesù Cristo Gesù Cristo è nato da Maria senza concorso umano mancava questo capito? anche perché Dio non si fa mancare niente aveva riservato il Giordi la super cosa per fare il capolavoro della creazione la madre di Dio e suo figlio incarnato insomma quindi insomma no?

quindi tutta la razza umana che deriva e discende direttamente da questi due professo che allora risorgeranno tutti e staranno davanti al tribunale di Cristo allora tribunale lo chiamo il tribunale non è il luogo dove sai se sei mentale la tribunale sta a processo oh si sta al processo non è che si sta sai andiamo a prendere un caffè no si sta al processo c'è un giudice d'accordo?

che deve formulare una sentenza sulla base di cosa? sulla base di quello che hai fatto punto certo è un tribunale non solo di quanti imputati di reati ma , ecco ma sono tutti quanti chiamati a rendere conto di quello che hanno fatto affinché ognuno riceve la sua ricompensa per quanto di bene o di male ha compiuto finché erano in corpo questa è una delle letture che leggo sempre vulnerabili romani quattordici dieci in base a quello che è scritto sul libro tuo personale quello è il tuo giudizio aspettati da Dio la ricompensa di quello che hai fatto in base a quello che c'è scritto sotto il libro punto allora che succede?

qui cita ancora San Paolo parla in lettere romane capito? nuovo ci sono dei vasi di misericordia preparati per la gloria questa immagine bellissima che usa e vasi di ira preparati per la rovina non bisogna intendere questa cosa ripeto nel senso che questo dipende come diceva Giovanni Calvino ci stanno i predestinati alla gloria e i predestinati all'inferno è bravo in base a quale criterio Dio farebbe una cosa del genere che spara nel mucchio tu al paradiso e tu all'inferno oh ma che siano matti cioè se Dio fosse questo qui sarebbe una cosa completamente fuori del mondo noi per quanto riguarda la volontà di Dio saremmo tutti predestinati a però di fatto alcuni saranno vasi di misericordia perché?

perché l'hanno accolta la misericordia convertendosi e altri sono vasi di ira perché? chi non vuole passare Gesù a Sant'Agostina per le porte della mia misericordia dovrà passare per la porta della mia giustizia colpevole di aver rifiutato l'offerta di salvezza che Dio ha dato in Cristo punto allora è giusto i quali vasi di misericordia preparati per la gloria per mezzo dell'abbondantissima grazia di Dio donerà il premio della vita eterna ed essi vivranno senza fine in compagnia degli angeli ormai senza timore alcuno di una loro caduta come dicevo in paradiso non si può peccare impossibile mentre qui non si può non peccare e anche con la grazia di Dio si può non peccare ma con molta fatica e purtroppo e purtroppo e purtroppo tutti i peccati anche quelli piccoli tutte le imperfezioni senza una straordinaria grazia di Dio non si possono evitare in paradiso il problema non c'è non c'è più non c'è c'è quella stabilità che tutti quanti cerchiamo qui su questa terra state attenti qui su questa terra qui su questa terra ci sono grandi persone grandi peccatori che a un certo punto pum diventano santi e ci stanno pure le cadute i crepuscoli degli dèi persone che sembravano camminare tanto spediti che pum trada punfete cadute libere non voglio fare nomi e cognomi ma ci sono rappresentanti anche nel mondo contemporaneo a vari livelli insomma di persone che sono passati da un passato diciamo così più o meno vicino a Dio a un presente abbastanza discutibile poi chi lo sa bene chi non lo sa fa le ricerche online e andrà a verificare insomma e invece sono gli ingiusti che per decisione della loro propria volontà vedete e Dio poi lo vedremo la prossima volta nel giudizio universale da nessuno si farà dire tu non hai fatto abbastanza per salvarmi e questo non soltanto sarà palese nel rapporto fra te e lui ma sarà palese davanti a tutti vedremo poi un anticipo tutti vedranno che se tu vai all'inferno tu ci sei andato solo per colpa tua e se tu vai all'inferno sputato sopra tutte le modalità le forme le grazie che Dio ti ha dato nella vita terrena perché questo non avvenisse tu l'hai fatto e c'è sta niente da dire non c'è sta niente da fare mea culpa mea culpa mea grazia mea culpa te la canti per tutta l'eternità tra i tormenti e gli ingiusti invece che per decisione della loro propria volontà permangono pasi di ira preparati per la rovina che o non conobbero la via del Signore o conosciutala o non conosciutala o non conosciutala o non conosciutala o non conosciutala quindi l'hanno respinto non conobbero nel senso che non l'hanno accorta o peggio conosciutala l'abbandonarono vinti da molteplici prevaricazioni e questa è la cosa più grave che possa accadere li affiderà con giudizio oltremodo giusto alle pene del fuoco eterno e inestinguibile io ho detto quando ci sono a ste cose bisogna pensarci anche qua si ti pare che Dio che è così buono può tollerare che uno stia tutta l'eternità andando poi a vedere bene come è l'inferno è scritto anche dagli apostoli della misericordia tipo Santa Faustina c'è sempre il pieghevole in chiesa che qualcuno volesse andare a tutta l'eternità la consolazione di questa valle di lacrime è che questa valle di lacrime oggi è finita un altro giorno quanto camperò 150 anni ma comunque un giorno di meno è finito quindi ci sono un giorno di meno quindi ci sono un giorno di meno fossero pure 150 anni è sempre un giorno di meno quindi noi abbiamo sempre questa consolazione che il tempo passa ecco e la morte si avvicina quindi alla fine di questa valle di lacrime si avvicina il problema dei sottizi eterni è guardate che cioè io penso che la cosa più terrificante della dannazione sia l'eternità se vuoi leggere gli atti dei martiri il martirologio mattutino antica forma che è bello crudo e cruento insomma alcuni martiri che hanno fatto veramente passare la voglia di perseverare nella fede ci hanno provato però quanto dura un giorno qualcuno l'hanno fatto stare due o tre giorni in croce fino a quando non è morto due o tre giorni terribili sono due o tre giorni che te ne dici ma due o tre giorni finiscono tra le pene dell'inferno si tra sofferenze inaudite indicibili che se non ti aiutano grazie a Dio sai come è fatto a starci sopra ma finisci è mezz'ora e poi però se muori martire te ne vai in diretta subito non fa manco mezzo secondo del purgatorio capite?

due giorni con tutta l'eternità niente certo se uno può dire legge martirologico forse è meglio passare cent'anni in vita a servire il nostro Signore portando la croce quotidiana certamente però è sempre ad tempus l'eternità è pazzesca eppure tutte le formulazioni dogmatiche della Chiesa come lo vedremo su questo non ci sta nessuna possibilità sono alcuni matti non ovviamente aventi valori magisteriali che si sono messi a circolare nello scorso secolo si sono messi a fantasticare e a sparare sciocchezze su queste cose qui allo scopo di rassicurare quali ma così tu terrorizzi la gente terrorizzi cosa?

cioè ma andiamo che era Gesù Cristo mettiamo il mitra addosso a Gesù Cristo ha parlato lui di queste cose qui beh quindi non è che uno ne parla questo non succede a chi accoglie la sua grazia e a chi si sforza di vivere in maniera conforme a quello che lui vuole ma si può succedere per un po' di purgatorio ma non c'è vero in inferno d'accordo?

però la salvezza che ti offre è tu la devi accogliere dunque la mia fede è la mia speranza che è me per il dono della misericordia di Dio ringraziamo Dio se abbiamo questa fede e di esse dobbiamo San Pietro scrivere nelle sue lettere pronti sempre a rendere ragione della vostra fede per questo che fate bene al catechismo degli adulti perché queste cose le dovete spiegare alla gente le dovete anche fare voi gli apostoli perché qua non ci sente nessuno qua stanno trenta persone presenti poi stanno molti lontani con i mezzi multimediali ma dovete pure andare a sgonfiare in giro a qualcuno a sgonfiarlo no però qualcuno dice ma tu che ancora credi in queste cose e sì io ci credo per questo questo questo questo e questo tu devi dare la tua testimonianza di fede fede spiegata per quanto si può spiegare non si può dimostrare ma argomentare sì ecco dimostrare no ma argomentare sì come ci impone il Beato Piero dobbiamo essere pienamente in grado di dare spiegazione a chiunque ce ne chieda alla tua gli altri simboli li vedremo se Dio vuole il prossimo mese gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo e al Padre e al Figlio e al Padre e al Padre e al Padre e al Padre e al Padre e al Padre e al Padre e al Padre e al Padre e al Padre e al Padre e al Padre e al Padre e al Padre vi rendiamo grazie Signore di tutti i tuoi benefici tutti i tuoi regni nei secoli nei secoli Signore si concede la sua pace e la vita eterna

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