Audio · Catechesi varie
Il paradiso splendida realta
Trascrizione
Trascrizione automatica — possono esserci imprecisioni. Tocca un passaggio per ascoltarlo dal punto esatto.
Oggi che potrebbe essere l'ultimo incontro di Cadeismo degli adulti, sicuramente a maggio faremo una pausa per mese di maggio, settimana in albis, quindi ci è capitato il tema del paradiso, che è certamente un tema molto bello, perché è il motivo per cui viviamo la nostra vita terrena. Sono appena uscito da un incontro con i ragazzi del Postcresima, dove li invitavo, invito pure voi a farsi questa domanda, ma tu ci credi veramente che esiste il paradiso? Ci credi veramente che Gesù è Dio? Ci credi veramente che ci attende la risurrezione della carne?
E gli dicevo a questi cari ragazzi che per quanto mi riguarda, la sera, spesso prima di andare a letto, quando sto sintonizzato, perché io sono sempre connesso online, la pagina web si apre subito, perché basta che uno clicca, è facile entrare in contatto. Allora gli dico al nostro signore, non lo so come è andata oggi, se è bene o male, questo lo sai tu, però in ogni caso...
Uno di meno, perché pure se non lo fa il purgatorio fino al giudizio universale, come temo, in ogni caso il giudizio universale dopo oggi è meno lontano. Quindi sicuramente ci siamo un pochino avvicinati, sperando sempre, perché qui tocca sperare che almeno dall'inferno ce la scampiamo, perché stare per tutta l'eternità con Satanasso basta e avanza con la tua sgonfia in questa vita, quindi non sarebbe una compagnia molto gradita.
Quindi speriamo che... Il giudizio della divina grazia, almeno questo ce lo possiamo scampare. E dicevo prima ai ragazzi che credere veramente a questo, chiaramente, determina un modo completamente differente di affrontare la vita. Perché se io ci credo che il paradiso esiste, mi regolerò di conseguenza.
Se io credo che il paradiso esiste, vedremo adesso alcuni passi della Sacra Struttura, Gesù non ha detto che farò tutto in paradiso. Ha detto che il paradiso c'è. Ha detto che lui lo ha aperto. Ha detto che il Padre vuole popolarlo di uomini, dopo che purtroppo ad alcuni angeli pare che gli abbia fatto schifo.
Però ha detto anche che per andarci non è così semplice. Chi c'era l'Ora Santa giù di scorso se lo ricorderà. Sforzatevi di passare per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa è la via che conduce alla perdizione. Molti la percorrono e invece pochi entrano per la porta stretta.
E pochi percorrono la porta stretta. E pochi percorrono la via angusta che conduce alla vita. Quindi è chiaro che dentro questo orizzonte cambia tutto il programma di vita. Che significa il termine paradiso? Giardino da un'etimologia persiana, bello no? Fa pensare anche al giardino dell'Eden.
Fa pensare anche al giardino degli Ulivi. E fa pensare al giardino in cui c'era il sepolcro di Nostro Signore. Questi tre giardini chiave, no? Il giardino perduto, quello dell'Eden. Il giardino del combattimento, quello del Gezzemani. E il giardino della risurrezione, quello che ci attende in cielo.
Quello dove c'era il sepolcro di Nostro Signore. C'è anche un'altra possibile etimologia simil-greca. Parà in greco vuol dire presso. Diso può avere qualche, diciamo così, radicale che l'ha a comuni al termine theos, che significa Dio. Quindi parateos, parateu, meglio, sarebbe presso Dio.
Quindi la vicinanza con Dio, il luogo dove Dio abita. Giardino dell'Eden, etimologicamente, che è diciamo l'archetico, l'archetipo biblico. Eden significa letteralmente pianeta. Piacere o delizia. Teniamo presente, alla luce anche di tutto quello che abbiamo visto in questo ciclo di Catechesi, che se le cose fossero andate come Dio voleva, il Paradiso sarebbe stata la nostra dimensione connaturale.
Perché saremmo passati dal Paradiso terrestre, dove avremmo conosciuto, amato e servito Dio senza tutta la fatica e la difficoltà che facciamo adesso, ma in maniera molto più dolce e suave, al Paradiso celeste. Quindi ad uno stato di amicizia e di vicinanza con Dio, e ad una conoscenza comunque imperfetta, perché comunque segnata dalla condizione creaturale, alla conoscenza faccia a faccia che poi attendi beato in Paradiso.
Le cose sono andate un pochino diversamente, quindi il Paradiso terrestre ce lo siamo giocato. Quindi dobbiamo assolutamente dimenticare una pia illusione. Sapete cosa fanno tutti i ganti gli uomini? Cercano di ricreare il Paradiso terrestre, ma il Paradiso terrestre non si ricrea.
Guardate che se voi provate a leggere la storia di tutte le filosofie, le dottrine, pensate per esempio a quei matti dei comunisti che hanno ingannato un sacco di gente. Ingannato anche gente in buona fede, anche gente che ci ha creduto, dice che è veramente così, quindi cerchiamo di fare un mondo, una società più giusta e migliore.
La gente soffre perché esistono buoni e cattivi, esistono ricchi e poveri, ingiustizia sociale, eccetera, eccetera. Riveliamo tutti quanti allo stesso modo in modo da che tutti siano felici e contenti. Non esistono diseguaglianze, tutti quanti sono felici in questo mondo. Ma in questo mondo il Paradiso terrestre ormai ce lo siamo giocato.
Non è che Dio non l'avrebbe voluto, ma ce lo siamo giocato. Perché purtroppo ce lo siamo giocato noi e abbiamo reso questo luogo, purtroppo, un luogo dove errano nel mondo i demoni per perdere le anime. E i demoni non abitano un Paradiso. Quindi la Terra assomiglia, come dire, all'anticamera dell'inferno, spesso e volentieri.
Ecco, i Santi la trasformano nell'anticamera del purgatorio. Ecco, però purtroppo, la prima cosa da dire, ora dice, ma tu ci stai a sgonfiare pure a Pasqua, queste cose. La prima cosa è che il Paradiso in questo mondo non c'è. D'accordo, ci sarà dopo. Dopo sì, qui no. Qui c'è un piccolo pregustamento, ora la settimana in albi si è finita, la settimana in albi si è finita, la settimana in albi si è finita, la settimana in albi dura solo una settimana, invece la quaresima dura 50 giorni, perché la settimana in albi si è un piccolo, come dire, un piccolo flash, d'accordo, dici, stai attento, poi sarà tutta la settimana in albi, poi, però ricordate che da lunedì, sì, c'è il tempo di Pasqua, ma la settimana in albi si è finita, quindi c'è una gioia prolungata, ma non proprio così folle, folle in senso buono, chiaramente, come le di questi giorni, perché ricomincia, ricomincia la serietà della vita terreni, quindi qui il paradiso non c'è, ecco, c'è questo punto di partenza molto importante, perché dobbiamo avere chiaro, perché è assolutamente fondante e fondamentale.
Detto questo, andiamo subito a vedere un po' di testi biblici, ne sceglierò come sempre qualcuno, non tutti, perché non abbiamo... devo vederli tutti, ma qualcuno sicuramente sì. Allora, apro un attimo la Sacra Bibbia, abbiamo per esempio Luca, 23,16, ne vediamo qualcuno, perché queste slides chiaramente sono concepite, Luca 23, no, 23,43, è un passo che abbiamo ascoltato bene la scorsa settimana, aggiuno sezionalmente, Gesù ricorda di me quando entrerai nel tuo regno e Gesù lo cita esplicitamente gli rispose in verità ti dico oggi sarai con me nel paradiso quindi c'è una citazione testuale uno dei testi più importanti sul paradiso è questa affermazione di Gesù dove lo cita proprio ad littera poi abbiamo la seconda lettera di Corinzi capitolo 12 versetto 4 andiamo velocemente so che questo uomo se con il corpo o senza corpo non lo so fu rapito in paradiso e udì parole indicibili che non è lecito ad alcuno pronunziare questo è il capitolo in cui San Paolo parla di sé utilizzando il termine in quest'uomo e delle sue esperienze mistiche San Paolo dirà più avanti che è stato rapito fino al terzo cielo voi sapete che nella come si dice forse cosmologia non è proprio tutto adatto tradizionale e classica che è quella che poi Dante riprende nella Divina Commedia c'erano i sette cieli quindi sette gradi più ti avvicini al cielo empireo dove Dio abita nella sua essenza quindi questa è la sistematizzazione tradizionale che San Paolo in questo brano tende ad avallare quindi vi raccomando sempre di fare attenzione alle posizioni un po' troppo moderne che tendono sempre a essere tendono sempre a fare i sorrisini con queste ricostruzioni classiche ma troppi sorrisini l'abbiamo già visto anche per il Purgatore e per l'Inferno non è molto salutare farli perché sembrano meno inattendibili di quello che possano sembrare a prima vista vediamo un attimo i due brani dell'Apocalisse soprattutto il 22 che è l'ultimo sono proprio gli ultimi scorci della saga scrittura quando viene il capitolo 22 è l'ultimo capitolo che è scritto la città santa diamo un attimo i riferimenti precisi 22, 1, 2, 4 e 14 mi mostro poi un fiume d'acqua viva limpida come cristallo che scaturiva dal trono di Dio e dell'agnello in mezzo alla piazza della città e da una parte e dall'altra del fiume si trova un albero di vita il famoso albero della vita che non è stato consentito di cogliere dopo il peccato originale ai nostri cogenitori la spada di fuoco che ha sbarrato l'albero della vita che da 12 raccolti produce l'ultimo in un mese le foglie dell'albero servono a guarire le nazioni non vi sarà più maledizione il trono di Dio dell'agnello sarà in mezzo a lei e i suoi servi lo vorranno vedranno la sua faccia questo è l'essenza del paradiso e porteranno il suo nome sulla fronte l'essenza del paradiso è vedere Dio faccia a faccia cosa che è assolutamente impossibile a tutti i giorni lo dovremmo completamente dimenticare sia fino a quando siamo in questa vita perché Dio non può essere visto con gli occhi del corpo perché gli occhi del corpo sono capaci di vedere le cose sensibili e Dio è puro spirito ma non potrebbero, come vedremo, essere viste neanche dagli occhi dell'anima se Dio non gli desse una particolare disposizione che si chiama tecnicamente il lume in glorie il lume della gloria che rende gli occhi della nostra anima capaci di contemplare Dio faccia a faccia perché Dio è al di di tutto ciò che è creato altro passaggio sempre dell'Apocalisse il versetto 14 beati coloro che lavano le loro vesti quindi non si entra in paradiso ricordate anche i passi del Vangelo il banchetto nuziale uno che entra senza la veste bianca e dice te chi ti ha fatto entrare qua come ti permetti di venire qui legatelo a mani e piedi e buttatelo fuori non si entra senza la veste bianca in paradiso la veste bianca sapete che sono le opere sante purificate da ogni scoglio di peccato quindi beati coloro che lavano le loro vesti avranno parte dell'albero della vita e potranno entrare per le porte della città fuori i cani i fattucchieri gli immorali gli omicidi gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna quindi ci vanno tutti in paradiso secondo la saga scrittura qualcuno viene cacciato fuori un altro passo diciamo altri due passi da vedere sono la prima lettera di Giovanni capitolo 2 versetto 25 che vediamo subito rapidamente e questa è la promessa che egli ci ha fatto la vita eterna altro termine chiave per comprendere cos'è il paradiso vita eterna e poi primo Corinzi 13-12 che dice ora vediamo come in uno specchio in maniera confusa ma allora vedremo faccia a faccia ora conosciamo in modo imperfetto ma allora conoscerò perfettamente come anch'io sono conosciuto vedete l'essenza del paradiso questi sono i brani biblici ora la patistica è la patistica e la patistica è la patistica e la patistica è la patistica generalmente descrive il paradiso fondamentalmente in termini di teologia negativa cioè di cose negative che abbiamo in questo mondo che lì non ci saranno più quindi luogo dove non si soffre dove non si piange dove non si patiscono le miserie di questa vita le infermità di questa vita le debolezze di questa vita dove non c'è lutto né pianto né dolore prendendo base ad altri passi biblici viene descritto in questi termini il catechismo della chiesa cattolica usa un linguaggio abbastanza il nuovo catechismo abbastanza sobrio sintetizzabile in questa affermazione che il paradiso esiste ed è riservato a chi muore in grazia di Dio c'è una ripresa delle etimologie che abbiamo già visto circa il termine paradiso e poi un'accentuazione dell'aspetto cristologico perché colui che ci ha aperto le porte del paradiso è Cristo essere con lui è il cuore del paradiso Cristo ci ha aperto le porte del paradiso il paradiso è una realtà fondamentalmente ineffabile ineffabile vuol dire che per quanto, come vedremo possiamo non immaginarne percepirne, comprenderne coglierne qualcosa è assolutamente al di là della nostra immaginazione in un altro passo della saga scrittura si legge quelle cose che occhio non vide né orecchio udì né mai entrarono in cuore d'uomo queste ha preparato Dio per coloro che le hanno se noi immaginassimo anche lontanamente cosa fosse il paradiso sarebbe troppo facile perché tu saresti disponibile a fare qualunque a sottoporti a qualunque tortura a fare qualunque rinuncia pur di arrivarci invece il fatto che oggi dicevo ai ragazzi del proschese ma tu ci credi che esiste il paradiso?
ma veramente? veramente? e ci credi che il paradiso esista? adesso lo vedrai è una cosa bellissima, meravigliosa ma noi non abbiamo nessuno di noi neanche lontanamente un'idea vaga di cosa sia vi ho detto altre volte e ve lo dico che il massimo grado possibile diciamo di conoscenza di Dio che si possa avere in questa terra che tanto ve la dico ma tanto si capisce poco di cosa sia neanche io mi rendo conto è la cosiddetta visione intellettuale della Santissima Trinità se leggete gli scritti di San Giovanni della Croce di Santa Teresa d'Avila spiegano un pochino che cos'è è la forma diciamo così è il fenomeno straordinario e mistico più grande che si possa avere in questo mondo chi l'ha avuto se leggete oggi raccontavo ai ragazzi che io mi sono drogato negli anni dietro con i libri e con gli scritti dei santi mi sono letto una tonnellata per conoscere meglio la realtà di nostro Signore è comunque sempre un grandissimo mistero e quindi io pensavo che il modo più saggio per conoscerlo era di farsi prendere per mano chi lo conosceva bene e i santi sono i più attendibili che ci siano chi ha avuto questa visione quando poi rientrava in sé cominciava a piangere dalla mattina alla sera e a supplicare in ginocchio il nostro Signore che accelerasse e facesse venire la morte ma non come lo fanno alcune persone matte e nevrotiche di questo mondo che siccome non stanno in pace con il prossimo voglio morire come forma egoistica come quelli che pensano al suicidio e così finiscono i dolori non in questo senso ma perché è tale tanto il desiderio dell'anima che è irresistibile l'attrazione verso il è una cosa simile a quello che vivono le anime purganti che è come abbiamo visto nel purgatorio la molla più grande del purgatorio perché ed attenzione che le anime purganti non hanno avuto la visione beatifica come vedremo oggi nel momento stesso in cui si ha la visione beatifica adesso lo vedremo sapete cosa succede che noi diventiamo una cosa sola con Dio diventiamo automaticamente uniti con Lui nell'amore e assolutamente impeccabili e indisgiungibili da Lui un'anima che ha la visione da vita non si può disgiungere da Dio nemmeno se venisse la bomba atomica a fare un'esplosione per quanto si può capire la visione beatifica rende immediatamente beati completamente uniti a Dio automaticamente intrisi della sua santità impeccabili, stupendi, gloriosi, bellissimi tutto quello che potete immaginare istantaneamente quindi per questo che le anime purganti e anche le anime mistiche non hanno avuto la visione beatifica ma rispetto alla nostra grandissima ignoranza hanno avuto una forma di conoscenza di Dio molto sublime che li fa lontanamente percepire cosa è vederlo e quindi impazziscono dal desiderio che questo si compia il più presto possibile senza essere fatti i suoi obiettivi senza essere nevrotici però come siamo noi tutti d'accordo?
adesso andiamo a vedere cosa dicono i concili ecumenici che sono sempre molto illuminanti cominciando dal concilio di Lione 1.1254 me ne sto occupando recentemente con gli articoli che sto scrivendo che dice questo parte l'abbiamo già letto se qualcuno senza penitenza muore in peccato mortale costui senza alcun dubbio sarà tormentato per sempre dalle fiamme della genna eterna senza alcun dubbio dice il concilio di Lione le anime dei fanciulli piccoli dopo il lavagro del battesimo quindi a proposito di chi ci va subito in paradiso e anche degli adulti che sono morti della carità le quali non sono trattenute né dal peccato né dal peccato peccato veniale da scontare né al fine di una qualche soddisfazione a motivo di esso quindi peccato perdonato ma da bonificare vorono direttamente alla patria eterna prima affermazione vincolante poi una bellissima lettera agli armeni di Giovanni XXII anche questa molto antica che dice testualmente le anime di coloro che dopo aver ricevuto il sacramento di Dio del battesimo non sono cadute assolutamente in alcuna macchia di peccato quindi vedete quando io vi dico in paradiso con certezza ci vanno le anime dei bambini battezzati prima che possano peccare questo è sicurissimo è l'unico che pare bianche su cui possiamo stare tranquilli che siano bianche e anche quelle che dopo aver contratto una macchia di peccato si sono punificate sia mentre erano nei coppi perché hanno fatto penitenza sia dopo essere uscite da essi perché sono andate in purgatorio subito sono accolte in cielo e qui poi c'è quel versetto che abbiamo visto la volta scorsa circa quelli che muoiono con il peccato originale o col peccato attuale che vanno all'inferno per essere puniti con pene diverse ricordate fondamento magisteriale dell'esistenza dell'inno poi sempre lo stesso pontefice nella Bola Nesuperis afferma questa frase noi confessiamo che le anime purificate e separate dai corpi sono in cielo nel rino dei cieli e in paradiso raccolte insieme con Cristo nella comunione degli animi e che conforme alla condizione comune vedono chiaramente Dio e la divina essenza faccia a faccia per quanto lo permette lo stato e la condizione di anima separate quindi sono affermazioni molto chiare poi abbiamo il Benedetto XII che è il periodo delle formulazioni dogmatiche che va dal 1200 al 1400 circa ok 1274 il concilio di Lione 1439 il concilio di Firenze secondo la disposizione generale di Dio le anime di tutti i santi che hanno lasciato questo mondo prima della passione di nostro Signore Gesù Cristo e quelle dei santi martiri apostoli, confessori, vergini e altri fedeli che sono morti dopo aver ricevuto il santo battesimo di Cristo e nei quali non ci fu nulla da purificare quando morirono notate sempre questa postilla nulla da purificare al momento della morte e non ci sarà nemmeno in futuro quando moriranno oppure qualora ci sia stato o ci saranno essi qualcosa da purificare una volta che siano stati purificati dopo la morte e le anime dei fanciulli che sono venuti al battesimo e che sono deceduti prima dell'uso del libero arbitrio quindi prima di diventare capaci di fare un peccato anche minimo subito dopo la morte e la purificazione di cui si è detto quando fosse necessaria anche prima della riassunzione del loro corpo del giudizio universale dopo l'ascensione del salvatore nostro Gesù Cristo in cielo furono, sono e saranno in cielo nel regno dei cieli nel celeste paradiso con Cristo associato alla compagnia degli angeli e dei santi e che queste dopo la passione e la morte del nostro Signore Gesù Cristo attenzione hanno visto e vedono ecco cos'è il paradiso l'essenza divina con una visione intuitiva e più ancora faccia a faccia senza che ci sia il ragione di oggetto visto la mediazione di nessuna creatura rivelandosi invece a loro l'essenza divina in modo immediato, scoperto, chiaro e palese e che coloro che così vedono godono pienamente della stessa essenza divina e così in forza di tale visione e godimento le anime di coloro che sono ormai morti sono veramente beate e hanno la vita e la pace eterna e anche quelle di coloro che in seguito moriranno vedranno la vita e la pace eterna e la stessa essenza divina e della stessa godranno prima del giudizio universale quindi il paradiso si può godere già nella condizione di anima separata dal corpo e che una tale visione dell'essenza divina e del suo godimento fanno cessare immediatamente in essi gli atti di fede e di speranza la fede quando Dio la vede non sta del tutto e la speranza è mia in quanto la fede e la speranza sono peculiari per tutti i rogati e dopo che una tale visione intuitiva faccia a faccia un tale godimento ha avuto o avrà inizio la stessa visione o godimento senza alcuna interdizione o venir meno della visione o godimento di cui si è detto per mando non interrotti e continueranno fino al giudizio finale e da questo per tutta l'eternità tutte definizioni definimus quindi tutte le verità di fede e articoli non impugnabili infine c'è il concilio di Firenze che conclude il quadro delle principali definizioni dogmatiche in questo senso la fede è la fede le anime di coloro che dopo il battesimo non si sono macchiate di nessuna colpa e anche riguardo a quelle che dopo aver commesso il peccato sono state purificate o in questa vita o dopo la loro morte nel modo sopradescritto e se vengono subito accolte in cielo e vedono chiaramente Dio un ettrino attenzione all'altro elemento che emerge qui ma alcune in modo più perfetto di altre a seconda della diversità dei meriti perché le anime del paradiso e qui i fautori di sciocchi e igualitarismi democratici dovranno ravvedersi non sono tutte uguali né tutte godono lo stesso modo della divina essenza l'anima di Padre Pio non è come l'anima del peccatore che si è salvato per rotto della cuffia all'ultimo istante e che arriverà in paradiso dopo migliaia di anni di purgatorio doloroso per pura misericordia di Dio affatto quindi stiamo nella festa della divina misericordia io farò diverse prediche ricordiamo che la divina misericordia non è l'ignoranza o la cancellazione della divina giustizia sono sempre due realtà che vanno a sono due sorelle gemelle che vanno a braccetto la misericordia di Dio è giusta e la sua giustizia è misericordiosa per cui non è la stessa cosa quella che noi scriviamo ogni giorno nella parola di Dio è la pagina bianca della nostra giornata come dicevo prima cari ragazzi del post-crescina questo è il Danzinger ma c'è un libro che si chiama Leonardo Maria Pompei anzi Leonardo Enrico Maria Pompei per essere proprio precisi che c'ha pagine 44-33 anni quanti ce ne ho per 365 più tutti gli anni bisestivi e più i mesi che intercorrono dal 18 settembre a oggi siamo remariati a pagine non lo so 10.426 e quindi ognuna di queste pagine è scritta e il mio paradiso se ci sarà sarà in base a quello che c'è scritto in quelle pagine in base a quello che io ho fatto durante quelle pagine i libri questo è un bel librone questo è il Danzinger tutti quanti dovrebbero conoscere la memoria ma questo libro è un libro limitato perché le pagine che c'ha sono queste sono le postille 1852 più 400 i postilli poi finisce la pagina quindi il libro della mia vita sarà un pochino più corposo ma è limitato a quando siamo morti il libro è finito non c'è stanno i computer che dice ah vado sul file aggiungo copio incollo sposto no no sono come libri cartacei sto libro come mi hanno fatti una volta o lo rifai ex novo oppure non ci puoi cambiare le pagine o strapparlo perché se vedi non si può fare niente quindi considerare bene il paradiso chiama in caso come stiamo campando adesso perché ripeto poi lo vedremo lo spiegherà bene San Tommaso le anime del paradiso sono tutte felici perché ciascuno riceve un oddio tanto quanto sono capace di riceverlo ma le anime che stanno più in alto sono oggettivamente più felici questo la dobbiamo mettere in testa cioè la Madonna è l'anima in assoluto più beata che esiste e che sempre esisterà d'accordo e chi sta vicino alla Madonna perché la Madonna è la numero uno tra le pure creature se sarà il numero due sarà San Giuseppe quasi certamente anzi togliamo quasi c'è la Madonna San Giuseppe e poi c'è il resto della ciunna chi è il numero tre?
San Francesco o Padre Pio è una lotta perché questi due colossi sono difficilmente ecco è il fondatore o il discendente chi lo sa chi è il numero tre? ecco ecco volevo concludere non troppo perché San Tommaso io la prima volta che ho letto San Tommaso solo per questo bisogna ringraziarlo perché mi fece capire un po' cos'era il paradiso dico ragazzi perché poi il modo con cui lo spiega certo richiede un po' di cultura filosofica però se ce l'hai e gli vai dietro ti sembra per un attimo insomma di avere quasi l'illusione di squarciare un piccolo velo su questo mondo meraviglioso no?
allora la felicità del paradiso consiste in primis ed essenzialmente come abbiamo visto nella visione beatifica beatifica vuol dire che rende beato cioè che rende felice cioè è una visione di Dio faccia a faccia questa è la piena felicità allora la felicità che tutti cerchiamo che tutti desideriamo e che non si trova da nessuna parte buon divertimento se la trovate si realizzerà solo in questo modo tale che non esiste fallito paragonabile a chi non va in paradiso cioè il motivo della sua esistenza è come dire non è raggiunto e non sarà raggiunto mai non ci sta altro gli uomini sono millenni che si abbarbicano e si affaticano trovando forme alternative buon divertimento buona ricerca buon viaggio se non ci sono provate in tutti i modi possibili io oggi dicevo ai ragazzi che sbuffano un po' che vasco io uso vasco è proprio spero che le senta queste cose un giorno o l'altro e così si pensa un po' è l'esempio di questo cioè di come una persona ottimo diciamo così per l'autoricerca di tante situazioni e si riduca ad essere proprio una persona che lui stesso confessa essere un infelice un disperato uno che si annoia e uno che si sente solo questo è quello che dice in giro tu lo dici lui lo dici non lo dico io ma non può essere altro che così pur con tutto il successo che ha pur con tutti i soldi che ha pur con tutti i fan idolatri che gli stanno in giro insomma e robe del genere no?
ora come vi accennavo vedere l'essenza di Dio l'essenza di Dio vuol dire chi Dio è è possibile all'intelletto umano solo grazie all'infusione del lumen brusco glorie allora voi dovete sapere ragazzi e ragazze carissime così apriamo un pochettino i cuori alla luce della fede ci sono due lumi che Dio ci dona uno in questa terra e uno nell'altra terra cioè il lume della grazia che è quella che si chiama la grazia santificante quando noi abbiamo la grazia santificante possiamo conoscere Dio in questo mondo per mezzo della fede solo attraverso la fede perché Gesù perché San Paolo dice nessuno può dire Gesù Cristo è il Signore se non sotto l'azione dello Spirito Santo perché sotto l'azione dello Spirito Santo vuol dire sotto l'azione della grazia è la stessa cosa allora se non c'è un intervento di Dio noi pur essendo esseri umani di per se stessi aperti alla possibilità di vivere in comunione con Dio non potremmo farlo quindi c'è bisogno di questo dono soprannaturale che è la grazia che ci rende capaci di conoscerlo nella fede di amarlo e di servirlo nella carità qui in questo mondo vederlo a faccia a faccia è impossibile senza che Dio faccia un ulteriore come dire hai visto le modifiche soft cioè non si può ci deve mettere sopra un qualche cosa un accessorio facciamo vinta mo' mo' si arrabbiano a questo signore che faccio questo paragone te devi mettere gli occhiali in 3D per vedere se no non lo vedi quindi facciamo finta che il lume in gloria è come l'occhiale in 3D come un film però non rende tanto bene perché un film in 3D se lo vedi senza occhiale qualcosa si vede e invece Dio non si vede proprio se non c'è il lume non te lo proprio scordi ecco è proprio assolutamente impossibile nessuno l'ha mai visto ne lo può vedere tra i comuni mortali nessuno tale visione guardate unisce immediatamente prima ve l'ho detto perché me lo ricordo a memoria perché mi ha talmente tanto colpito questo che diceva Sant'Omaso da vita e un'altra unisce immediatamente per sempre a Dio dando vita ad un godimento così profondo che non se ne può distaccare né si può in alcun modo fare altro che amare Dio con tutto se stesso in questa vita non è possibile una cosa di questo genere se non in casi straordinari e rarissimi di confermazioni in grazie date da Dio sicuramente la Madonna e pochissimi altri santi in questo mondo state attenti ed ecco qui che qui noi abbiamo tanti perché stiamo sempre a dire perché perché quante cose non conosciamo in questa vita quante la montagna ah ma queste cose Dio le conosce tutte quante i perché in Dio stanno tutti quanti scritti quanti ne saprai tu quanti ne vedrai tu tanto quanto hai meritato di vedermi perché la visione beatifica di Dio è il premio essenziale poi ci stanno gli accessori cioè la 500 no quella nuova degli anni 60 diciamo così che era già che è la visione beatifica il nostro signore la darà a tutti ma la Ferrari super accessoriata no?
noi gliela darà a tutti il computer 286 Flintstone quello che ho scritto la tesi dell'aurea lo darà a tutti ma il Mac ultimo modello a 32 pollici lo darà a tutti il nostro signore scusate se faccio questi paragoni insomma così a noi è così accessore alla visione dell'essenza di Dio è la visione di ciò che Dio vede per scienza di visione cioè ciò che è stato ciò che è e ciò che sarà in maniera proporzionale ai meriti acquisiti attenzione e non di ciò che egli vede per scienza di intelligenza questo lo vede sicuramente la Madonna la scienza di visione riguarda tutto il mondo tutto ciò che è stato che è e che sarà con tutti i suoi perché la scienza di intelligenza riguarda tutto ciò che sarebbe potuto essere tutto ciò che potrebbe essere o che potrà essere e che non è mai stato non è e mai sarà per esempio come sarebbe stata la vita dell'uomo se Dama e Deva non avessero peccato questo film c'è scritto nella mente di Dio tutto adesso quando noi vediamo un film c'è un finale no?
e se fosse finita così e se Giuda non avesse tradito Gesù e se Lucifero non avesse fatto il peccato originale degli angeli e se e se e se tutte queste cose il Padre Eterno le sa vederle è un bel film lo assicuro ma questo non lo vedranno tutti quanti ci vuole l'abbonamento a Sky prima fila e questo si acquisisce con grandi meriti in questa vita e in questa vita ecco perché state accorti ah vabbè ma tanto se poi alla fine mi hanno avuto in paradiso e che mi importi io ne faccio quante carni in fraccia poi proprio prima di morire faccio l'atto di dolore buonanotte buonanotte a te brutto scemo che sei amato qua certo appunto primo arrivi in paradiso come l'ultima ruota di scorta e buon divertimento purgatorio poi mori conti dicono a Roma con la I anzi che con la A come ti sei divertito a fare il purgatorio come te lo sei meritato tu uno due dopo si a Dio lo vedi ma come dicevo lo vedi con il binocchio lo vedi e vedi ben poco quel poco che soddisferà la piccola e ristretta capacità della tua anima perché quanto più noi acquisiamo meriti vi ricordate l'altro commentario del Vangelo a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza togliere il talento a chi l'ha spiegato e dateli a chi ne ha 10 ma ce ne ha già 10 10 20 500 gliene do capite?
questo che la Madonna se leggete San Luigi San Luigi dice è più facile contare tutte le stelle del cielo attenzione non conosceva l'astronomia attuale vedete un po' i documentari in 3D su Sky su tutte le galassie che girano adesso che ci sta veramente da passare uno che lo faccio vedere adesso che ci calmiamo un po' a giugno io mi ho sottenuto un documentario che parla di queste cose che so io quando li vedo va di mezzo e comincio a contemplare il nostro signore e dico tu sei proprio il numero uno cioè c'è stato degli spettacoli pazzeschi da vedere in giro capite?
impressionanti quindi queste cose qua ne vedranno tutti quanti non le vedono tutti il libro quindi è più facile contare le stelle del cielo e la sabbia del mare che i meriti della Madonna che ha cominciato fin dalla sua immacolata concezione quando l'angelo gli dice ave piena di grazia in greco che carito o meno vuol dire che già stava già a 14 anni prima che il verbo si volesse che già stava a dei livelli che se uno li potesse scrivere in termini numerici impazzirebbe peggio di quanto impazzisce a seguire questi documentari che tu prendi gli appunti e dici oddio la galassia è più vicina sono milioni di anni di luce fanno gli appunti che diventi matto con tutti quei numeri là con tutte le potenze eccetera capite?
a contare la verità la Madonna la annunciazione non ha già andato al manicomio subito se l'avesse voluto contare figuriamoci dopo 30 anni di vita a fianco al figlio di Dio dopo l'esperienza della passione della risurrezione e dopo altri 20 anni che si è fatta poverina sul pianeta terra a sopportare gli apostoli della chiesa nascente cioè qui si perde il senno quindi se vogliamo rimanere sani di mente ma io non sto a pensare troppo a queste cose ecco oh attenzione i beati vedono la pena dei dannati quindi vedranno anche questo qui attenzione e non è che godono della pena dei dannati no però per questo lodano Dio maggiormente perché?
perché lo ringraziano di quello che si sono risparmiati e al tempo stesso considerano la sua infinita giustizia perché i dannati sono degli stupidi è gente che si è messa sotto i piedi tutte le grazie che Dio gli ha fatto tutti i doni che Dio gli ha dato eh eh eh eh , eh e vedono e sanno i beati sì le anime del purgatorio no se non nella misura in cui Dio glielo permette ma i beati sì vedono e sanno quello che accade sulla terra per cui se mio padre e mia madre come sembra essere vero stanno in paradiso sono costantemente aggiornati su quello che combina questo personaggio che vi sta parlando e quindi possono di che pregare e intercedere presso il nostro Signore e così tutti quanti i nostri cari che stessero già in paradiso in paradiso in paradiso in paradiso in paradiso in paradiso in paradiso in paradiso in paradiso la visione beatifica continua a San Tommaso ecco soddisfa ogni desiderio umano per questo noi dobbiamo metterci sotto i piedi le forme di ricerca della felicità umana l'uomo desidera conoscere oggi sono i pazzi scienziati no che si pensano di conoscere tutto poi se sentite se vedete un documentario di queste cose che ti fanno sembrare sottoscientifiche cominciano a dire probabilmente probabilmente probabilmente probabilmente oppure questo non si sa oppure questo non si capisce questo forse sarebbe questo forse altro sarebbe tutta la grande scienza lo sta con tutti questi forzi con tutti questi perostriti probabilmente la nostra conoscenza è molto limitata è molto imperfetta lì conosceremo la verità stessa lì non c'è domanda che non avrà risposto non c'è di fare il bene quante volte noi andiamo a confessarci non ci riesco non ci riesco vorrei fare questo non faccio quest'altro destra, sinistra questa è la nostra condizione è una condizione è una condizione di natura umana mortale inferma ferita imperfetta e limitata ma una volta che uno si unisce con Dio non può non fare il bene Sant'Agostino bellissimo ve la cito l'ho fatto altre volte però è bene ricordarlo descrive le tre condizioni dell'uomo l'uomo prima che riceva la giustificazione l'uomo giustificato e l'uomo glorificato allora l'uomo che non sta in grazia di Dio qua la giustificazione figuriamoci da quelli che sono registro degli uffici parocchiali bisogna stare in grazia quindi se tu non stai in grazia di Dio lui dice l'uomo non può non peccare è inutile che io non ho fatto niente di male io non ho fatto niente buciardo ipso fatto buciardo ad esempio in maniera inconsapevole ti rendi conto ma tu sei buciardo al cento per cento perché se tu non stai in grazia di Dio tu hai fatto una caterva dei peccati mortali non è che mi hai fatto un peccato non è che mi hai fatto niente solo che non lo sai non te ne accorgi perché l'uomo non in grazia non può non peccare capite?
è impossibilitato a non peccare cioè pecca necessariamente non puoi non farlo se non c'è la grazia di Dio capite? e questo Gesù dice senza di me non potete fare niente e la gente non ci crede a oia Dio non fare la messa la domenica non mi confesso buon viaggio ma tu fai peccati mortali in continuazione ma come ti permetti tu che ne sai di quello che faccio non c'è bisogno che lo so ha già detto il nostro Signore è così quindi voi non siate anche sciocchi no?
cioè sentire queste cose vi dia un pochino San Paolo dice possa egli di aprire gli occhi della vostra mente e illuminarvi ah sta sempre a lamentare e quello è così e quello è così e questo mi ha fatto questo torto e questo mi ha fatto la bua ma che ti fa quello? oppure i cretinetti che vanno a sposarsi e poi si lamentano ma era tanto una brava persona e poi le famose cretinette le famose frasi che diceva Padre Pio è di chiesa?
no lascialo finito il discorso chiuso? a voi piagni? a voi cioè se uno ci per questo vi dico io oggi ragazzi ho detto ma ci credete veramente a queste cose qua? io non me lo sposo uno che ma non è che non me lo sposo perché sono come dei sette testimoni di Geova che mi sono sposato tutti davanti a Uma Uma non me lo sposo perché non può essere una vita già adesso vediamo che l'uomo giustificato non è come quello glorificato cioè impeccabile il secondo sposo Stato dice l'uomo giustificato l'uomo in grazia Sant'Agostino può non peccare se vuole non pecca se vuole e deve fare fatica c'ha soltanto l'aiuto della grazia ma non è impossibilità da peccare perché se non sta attento pecca pure lui e se deve confessare solo l'uomo glorificato non può peccare dall'altra parte rientriamo tutti impeccabili dentro questo può peccare a quelli che dicono sai qualcuno c'è stanno tutti c'è stanno tutti pure il Papa qualunque Papa pure i Papi che sono stati canonizzati qualche peccato l'hanno fatto sicuro a meno che non hanno avuto quel dono straordinario tipico di pochissimi Santi che è la confermazione in grazia quindi non bisogna quello ha fatto quel peccato io ogni tanto ti sembra così strano che un uomo faccia un peccato che vuoi che fanno gli uomini devi stupirti quando non li fanno perché vuol dire che hanno fatto un grande sforzo tu che ti stupisci che loro fanno i peccati si possono non fare ma non è scontato che non si faccia quindi è un discorso di prima cioè se io vedo una persona che è senza Dio non mi devo stupire che faccia un sacco di sciocchezze o che si comporti male o che tratti male il prossimo come lo tratta una persona che è senza Dio è senza neanche troppo virgoletti schiavo di Satana secondo la fede noi questo lo dobbiamo credere e Satana compie le opere sue che sono opere cattive anche quando sembrano ammantare di cose buone appunto e basta capite è così trovate qualcuno che ci crede veramente a queste cose qua trovate qualcuno ecco trovate la terza cosa la visione beatifica soddisfa il desiderio degli onori ah tutti vogliamo essere sempre onorati e vogliamo essere rivediti e se qualcuno parla male di me e se qualcuno mi tratta un po' male e se qualcuno non mi da fretta uh ecco i beati sono piccoli re con il re perché prima c'è l'umiltà ma dopo sarà nostro signore stesso il primo a glorificarci questo non ce lo dobbiamo ricordare lascia che gli altri parlano mai di te vai tranquillo ma se tu ce la vedi per questo accadrai tu ti stai sitto adesso ti tieni sparlato e preghi per loro poi il nostro signore ci pensa lui perché quando staremo tutti di là di chi hai parlato male tu di questo guarda vieni un po' qua tu hai parlato male di questo che mentre tu parlai male faceva quest'altro quest'altro quest'altro poi ha saputo che tu hai parlato male lo sai che hai fatto?
è stata una notte intera a pregare per te ha fatto un digiuno per te e ha portato pure il cinizio per la tua conversione che vogliamo fare adesso? davanti a tutti ci pensa il nostro signore non c'è bisogno ci pensi tu che ti giustifichi tu che ti difenda lui ci pensa lui ci pensa l'onore ce lo darà lui e non ci sarà se tu ci credi non dobbiamo darcelo da solo ci pensa lui a darcelo e ce lo darà se ce lo meritiamo e perché Gesù dice nel Vangelo non fate le vostre opere davanti agli uomini per essere davvero dotati perché se tu ti pregi e cerchi quella ricompensa lì Dio l'altro non te la dà ecco perché dobbiamo che c'è la fede perché per non andare a cercare la ricompensa dell'onore umano tu devi avere ovviamente la fede nel fatto che qualcuno ti dirà poi bravo e te lo diranno bravo non ti preoccupare allora al parroco gli stonti padri che pensano che sono cattivi che te frega del parroco chi è il parroco è un poro prete che te fa il parroco che fa che succede mica il parroco è il padre eterno conta quello che pensa il padre eterno che te non conta quello che pensa il parroco ecco poi della fama e della gloria perché i glorificati i benedetti sono glorificati da Dio è Dio che gli dà la gloria ed è Dio che li glorifica davanti a tutti dice adesso adesso vi faccio vedere io chi è questo quello che sta qui tanto quanto bistrattato questo è perché i nostri meriti che adesso sono nascosti dopo saranno rivelati a tutti capite ci avremo i trofei in mano chi se li merita e chi ha vissuto in modo natale davvero tanti più saranno quanto più sono presenti e quanto più sono stati nascosti in questa vita si fanno e si consegnano al padre eterno poi palmares viene aperto quando andiamo dall'altra parte allora si rivelano E ci pensa il Padre Eterno a dire, bene, adesso sia conosciuto quello che tu hai fatto.
Non per la tua gloria, ovviamente, serve per la gloria di Dio, d'accordo? Ma in quel momento, perché quando saremo dinanzi a Dio, perché se noi facciamo conoscere le nostre opere qui, la superbia parte subito, immediatamente. E ti dimentichi che tutto quello che hai fatto, l'hai fatto per la grazia di Dio, te ne attribuisci il merito e sei morto.
Quindi qui in sebo basta questa cosa qua, perché è pericolosa. Ci pensa il Padre Eterno a farla quando questa operazione non sarà più pericolosa. Se leggete gli scritti dei Santi, quando facevano una cosa di buono, dice, guai a chi veniva con scoperta, io vi proibisco di parlarne prima che sono morto.
Io vi proibisco di parlarne prima che sia morta. Perché non volevano farselo conoscere. Primo per non perdere il merito, e secondo per timore di poi andare a svalvolare con la superbia, che è un pericolo grandissimo, specialmente per le anime sante e per le anime rette. Poi, la ricchezza gli uomini vogliono, no, no, non vogliono tanto la gloria.
Ah, ma Dio concede ai beati. L'abbondanza di ogni bene, di ogni bene, di tutto quello che ti puoi immaginare. I piaceri, i piaceri, ma nulla super il godimento della visione beatifica. Noi siamo, dice, l'edonismo, ah, ma noi siamo super edonisti. I cristiani sono edonisti al massimo grado.
Perché i cristiani mica si accontentano dei piaceretti di questi porcellini che girano sul pianeta Terra, che fanno venire il volto a stomaco pure maiali, perdonatemi. Noi andiamo molto pericolosi. Noi andiamo più in alto, capite? Noi andiamo alla visione beatifica. Cioè, le robe per le carrube dei porci, le lasciamo ai porci.
A noi non ci interessano proprio. Ma non perché io sono un dolorista e sono masochista perché devo soffrire e mi devo scorticare. No, perché oggi è Santa Gemma, no? Oggi la festa è Santa Gemma. Tanto è grande il becco aspetto che ogni pena mi è di letto, diceva Santa Gemma. Eccola.
E tra l'altro la visione beatifica non è accompagnata. Non è accompagnata. Prima, da nessuna molestia. Secondo, da nessun fastidio. E terzo, dalla paura che il piacere e la felicità finisca. E qui in questo mondo niente dura niente. Canta sempre Vasco. Lui si dispera perché dannate nuvole.
Ma lui stesso lo dice in un'intervista. Dice, mi hanno accusato che dannate nuvole è una canzone troppo triste. L'ho sentito io. Dannate nuvole è la canzone della disperazione. Lo dice lui. E lo è. Perché c'è niente dura, niente dura, e questo lo so. E allora? Quindi, cerchi qualche cosa.
Appena c'è una cosa bella, cinque minuti dopo è finita. È come quando si va in vacanza. Io pure cado nella debolezza. Quando arriveranno le decisioni di vacanza, non fai neanche un tempo a girarti, che già tocca tornare a casa. Si ripensa, tutti i parrocchiali, dico, non ho i capelli.
Già è finito. Purtroppo, finisce subito. Qui in questo mondo c'è questa... La giornata di riposo, tutto contento, morire la giornata di riposo. Fa manco tempo che inizia la giornata. Le giornate di riposo finiscono subito, quelle del lavoro non finiscono mai. Le giornate di riposo finiscono subito, d'accordo?
Così non sarebbe paradissimo. Poi, tutti vogliamo conservare la nostra vita. Quando invece la nostra vita cammina inesorabilmente verso il disfacimento. Io oggi dicevo ai miei cari giovanocchi, che la mia chioma si vede così solo per ragioni di umiltà. Perché io in realtà, ho chiamato una parrucchiera professionale.
No, perché? Cioè, i preti devono essere umili. Allora, io ho i capelli come l'Egolas, come l'Elfo. Però non si vedono. Ho tutta la riga in mezzo, il biondino e il corsetto qui. E sono lunghi fino a qua, adesso vi faccio vedere. Fino a qui circa. Solo che non si vedono, perché dopo sarebbe troppo bello.
Quindi allora ho detto, senti, non me li voglio dargli a tutti. Facciamo così, rendiamo questi invisibili, lasciamo quattro peli qua, così uno sembra un bel... Un bel sceglierato. Ecco, capite? Ecco, quindi. Però se anche questi quattro peli, non so a quanto resisteranno, che poi faranno venire la tentazione di togliere l'invisibilità a quegli altri, perché se finiscono tutti quanti mi toccherà di pensare questo problema.
Però per quanto sia, per quanto ci sia anche qualche personaggio che continua a fare tiratine di cose, di impicci, di imbrogli, chirurgie estetiche, impicci così, c'era una nota, però non mi fate fare i nomi, se no manchiamo la carità, se no qua lasciamo verde. Ma tanto, a luce mi devono andare a finire.
E diventi un ammazzo di putredine e putrefazione. Ora, il desiderio della conservazione è un istinto, è una cosa fondamentale, perché è il segno della vita che è in noi. Il Paradiso ha pagato dalla certezza cosciente dell'immortalità di un'immortalità beata. Senza pensieri. A Napoli dicono sta senza pensieri, ecco.
Quindi quando noi stiamo senza pensieri in questo mondo, nella fede, e chi sta nella fede sta sempre senza pensieri, non c'è da preoccuparsi di niente. Io sto litigando la mattina e la sera con la gente che stanno sempre preoccupati da tutti quanti. E i figli, scontri perpetui sulla contraccezione dei figli, e qua ce n'ho già due, ce n'ho tre, ce n'ho quattro, e qui mi stanno a sgonfiare la mattina e la sera.
A tu non ce ne pensaste, cosa ci pensa il Padre Eterno? Eh, ma questo è fatalismo... Vabbè, fa come ti pare, fa. D'accordo. I figli di Dio stanno senza pensieri. Nella fede. Lì staranno senza pensieri nella realtà, perché pensa Dio tutte cose. D'accordo. Non ci sta niente a che pensare.
Niente. Oh, e poi attenzione che ci stanno le doti dei beati. Non è finito. Le tre disposizioni che succedono alle tre di tutti i locali. Qui abbiamo la fede, la speranza e la carità. Alla fede succede la visione. Tutto quello che noi abbiamo conosciuto e creduto perfettamente, non vedendolo, anzi, avendo quasi sempre l'evidenza contraria di quello che crediamo, lo vedremo a faccia a faccia.
La direzione che subentra la speranza. La speranza che cos'è? L'attenzione e il desiderio verso un ben non attuale, sperando un giorno di poterlo avere. Questa è la speranza. Godimento attuale e sommo dell'amato. Di quello che tu hai tanto desiderato. E infine la fruizione. Cioè la carità tende all'amore.
L'amore richiede il godimento della persona amata, no? La presenza, possesso attuale di Dio, da parte dell'affetto. Chiamata anche comprensione. Gli abitanti del cielo, questo ve lo dico, se leggete qualche scritto di Santa Teresa, si chiamano i comprensori. Quindi coloro che sono uniti a Dio, che lo conoscono, e sono con lui una cosa sola, lo possuidono, lo amano, ne sono amati, eccetera.
Avremo delle corone in Paradiso. Ce n'è una che viene data a tutti, ma che è più o meno luminosa a seconda dei meriti. Che è la corona aurea. La beatitudine è data a tutti, ma la lucentezza di queste corone è maggiore o minore in base al grado di santità. Quindi chi vuole grande luce, se sforzi da essere molto santo.
Se no, piccola luce. Che vuoi. Poi ci stanno le aureole. Le aureole sono delle aggiunte al premio essenziale, dovute alla particolare difficoltà di alcune virtù praticate. Sono soltanto tre. Sono condizioni particolari. Sono condizioni speciali di beatitudine. La più grande è quella dei martiri.
I martiri di sangue. Quelli che sono stati uccisi a causa del nome di Gesù. E' tanto più splendente quanto peggiore è stato il martirio e cruento o crudele. Quello dei vergini. Qui si parla di vergini. Quindi coloro che non hanno conosciuto cosa è l'immondizia, salvo rare eccezioni, della sessualità.
Salvo rare eccezioni. E poi i dottori. Qui ci stava anche Speranza. I dottori sono quelli che sono affaticati per raggiungere una certa conoscenza di Dio. E che si sono prodigati, affaticati, per darla agli altri. Questi sono i dottori. Infine i frutti della beatitudine, dice San Tommaso, sono un surplus di godimento, lo chiama così, conseguente a quanto l'anima sulla terra era disposta alla vita spirituale.
E qui riprendendo un'analogia di Sant'Ambrogio, che dice che il seme produce 30, 60 o 100. 30 gli sposati. Santi, non gli sposati tarocchi eh. 60 le vedove e 100 i vergini. Concludendo, volendo dire in poche parole. Il Paradiso esiste ed è la piena realizzazione del progetto Uomo.
Come Dio lo aveva pensato. Entra in Paradiso chi muore in grazia di Dio senza più alcuna macchia da purificare. Oppure chi ha terminato il tempo della purificazione. Non entra in Paradiso. Entra in Paradiso chi non muore in grazia. Cioè chi muore in stato di peccato mortale. In Paradiso non ci va.
Premio essenziale è la visione beatifica della Santissima Trinità. Per la comunione dei santi gli abitanti del cielo conoscono ciò che accade sulla terra e intercedono per noi presso Dio. Oltre al premio essenziale, visione dei premi accessori per tutti i beati. Visione dei santi.
Visione di tutta la storia per scienza di visione. Io dico sempre il nostro Signore perché io ci penso. La vita terrena di Gesù. La vita della Madonna. La vita di Dio. La vita della Madonna. Per favore. Per vedere la vita della Madonna faccio qualunque cosa in questo mondo. Quindi vedere la vita della Madonna in prima fila.
Capite? La vita della Madonna. Cioè capire cos'è. Quando i santi. Sapete qua. Quando Padre Pio leggeva i cuori. Quando prevedeva il futuro. Gli dicevano ma tu come fai? E come faccio? Vi ricordate come rispondeva? E lui mi fa leggere un po' nel suo libro. Perché è così. Cioè tutta la storia è contenuta in Dio.
Capite? Non altro che le videoteche o i server o le memorie. Quindi se adesso il Padre Eterno volesse che dice Maria Valtorta che molti attaccano. Come l'ha fatta a vedere quello? Va per Gesù a fargli vedere quella cosa lì? È un gioco da ragazzi. Cioè se lui vuole non ci mette niente a fartelo vedere.
Capite? Basta semplicemente che ti mostri quella cosa. E che crei nella tua anima a disposizione per vederla. Non ci mette niente il Padre Eterno. E quella cosa è già in atto. Cioè non è che esiste la macchina del tempo. È che in Dio quella cosa semplicemente è. Così come in Dio già sono gli eventi futuri.
Noi non abbiamo idee adeguate insomma di questo. Il codimento del grado di gloria dei beati è proporzionabile ai meriti. Che diversamente rifulgono nella lucentezza dei meriti. Che diversamente rifulgono nella lucentezza della corona aurea. E vi sono stati di particolare eccellenza tra i beati.
Vergini, Martini e Dottori. Ok? Questo è quanto sul paradiso. Quindi speriamo che abbiamo intanto perché ci da un pochino la voglia di andarci. Attenzione perché per andarci bisogna passare per la porta stretta. E percorrere la via angusta. Perché se si va per la via larga e per la porta larga e per la porta spaziosa.
In paradiso non ci si va. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Glorie al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Rendiamo grazie Signore di tutti i Tuoi benefici. Tutti i Tuoi regni nei secoli. Nei secoli. Amen.