Audio · Catechesi varie
Il progetto di Dio e i progetti di Dio
Trascrizione
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Benvenuti a tutti, scusatemi se passeggio un po' perché sto sempre un po' troppo seduto e quindi è meglio che mi muovo un pochino Allora, una breve introduzione è che qui siamo sempre un po' tutti quanti a scuola io sono a scuola prima di voi e nella vita si continua a imparare giorno per giorno quindi molte delle cose che se il Signore mi aiuta vi dirò sono oggetto di recente scuola da parte dell'Altissimo, una scuola che ce la fa in continuazione sempre sotto la doppia frequenza ricordate quello che diceva il Vangelo di Luca a proposito della Madonna Maria serbava queste cose meditandole nel suo cuore, lei vedeva alcuni eventi che accadevano e ci pensava sopra, dice che significa questo cos'è, che cosa mi dice il Signore attraverso questo fatto e quindi gradualmente cresceva nella conoscenza e nella comprensione Il tema di questa sera è un tema bello e adatto a tutti dell'età vedo piccolissimi, giovanissimi, se capite qualcosa ascoltate perché se me lo avessero detto a me alcune cose dell'età vostra mi sarebbe risparmiato un po' di guai però è adatto anche a coloro che sono un pochino più grandi e che magari hanno già, come dire, imboccato un certo itinerario di vita è adatto anche a me, io ormai ho oltre 40 anni e sono prete qualcuno di voi ha intorno ai 40 anni o meno, diciamo così e ha già il marito e i figli, quindi dice che altro devo capire eh no, c'è da capire anche lì vi dico subito che si svolge, diciamo così, a vari livelli scoprire i progetti di Dio sulla mia vita la prima cosa è questa ed è un dato che ci viene dalla Rivelazione e con cui noi dobbiamo confrontarci e chiederci se ci crediamo o non ci crediamo se io dicessi a te ma tu, che c'è a fare qua al mondo?
tu stai qui adesso, no? 20 anni fa tu ci stavi? allora te lo dico io dove stavi 20 anni fa guarda, te lo dico subito lo sai dove stavi 20 anni fa tu? stavi nella capuccetta di Dio eri un pensiero della sua testolina ma tu lo sai da quanto tempo c'è il pensiero di te nella capuccetta di Dio?
ce lo dice San Paolo in una sua lettera da tutta l'eternità tu sai quanto è lontana tutta l'eternità? eh tanto San Paolo dice che lui ci ha scelti ricordando prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati nell'amore tu come ti chiami che non mi ricordo più? Gaia la Gaia ma tanti miliardi di miliardi di anni fa Dio pensava nel 2014 quanti anni hai tu adesso?
8 quindi sei nata nel 2006? no dove è la mamma? nel 2005 quindi vai per 9 nel 2005 deve venire Gaia sulla terra che io creerò Gaia deve venire sulla terra perché dovrà diventare santa santa vuol dire che mi conosce che impara a conoscermi bene che impara a servirmi e che sperimenterà su di sé quanto è bello stare con me e dovrà compiere una missione che io affido a Gaia solo a te ci sono delle cose che puoi fare solo tu e nessun altro può fare al posto tuo lo sapevi?
eh te lo dico io questo lo dico a Gaia ma lo dico a tutti perché questa è la storia che riguarda tutti quanti cioè le grandi domande noi non possiamo stare sul pianeta terra anche perché una risposta implicita o esplicita ai due grandi interrogativi gliela diamo tutti da dove vengo io?
allora quando io faccio catechismo dico sempre le stesse cose perché dopo uno alla fine si ricicla perché allora il catechismo nell'ultimo anno di Crescima cominciava a parlare della creazione e dico queste cose anche a Giovanotti no? allora qualcuno ogni tanto mi fa ma che stai a dire?
a me i professori mi hanno detto che noi veniamo dalle scimmie allora io sai che ti rispondo tu vieni dalle scimmie io no capito? tu vieni dalle scimmie io no poi c'è qualcuno che gli assomiglia un po' a una scimmietta quindi dico tu me sa proprio che abbiamo trovato l'anello mancante quelli più grandi che sanno qualcosa di più e poi dobbiamo anche chiederci senti Gaia stasera devi passare un po' di guai eh se io ti chiedessi senti un po' ma tu tra 200 anni dove stai?
sei ancora qua? no che è successo tra 200 anni? siamo morti ora tu dici Gaia ma io sono tanto piccolo ora mi devi già affliggere purtroppo ti devo affliggere forza perché potrebbe succedere potrebbe succedere che non lo so il nonno di qualche amichetto o di qualche amichetta muore è morto come mai si muore?
e poi soprattutto dopo la morte che succede? chiappiamo Gaia la buttiamo sotto terra e ci mettiamo sopra tre metri di terra le saluto? succede così? o c'è qualche altra cosa? e che c'è? queste sono domande che noi dobbiamo per forza porci anche vivere come dire chi è che ha visto l'attimo fuggente di voi?
chi è che ha visto l'attimo fuggente alzi la mano l'attimo fuggente è un bel film ma è diseducativo eh perché la setta dei poeti estinti Carpe Diem è una risposta a queste domande Carpe Diem significa io non so da dove vengo ci sto chi lo sa perché? tra un centinaio d'anni è la fine e che ci sta dopo non lo so so quello che ci sta adesso adesso ne possiamo sta bene o sta male?
possiamo divertirci un po' oppure no? che faccio? siccome tra poco arriva la campana ha morto quindi cerchiamo di acchiappare il più possibile e di cogliere tutte quante le cose belle della vita succhiando succhiando succhiando è una cioè è una risposta a questi problemi capite? allora a noi la fede ci dice che Dio t'ha pensato oppure a te da tutta l'eternità io sono nato nel 1971 non nel 328 e non nel 5729 se ci sarà perché quello che io devo fare lo devo fare adesso se io vi dicessi lo sapete che Dio da tutta l'eternità visto che stasera stavo a disturbare il prossimo a 30 a parlare con voi e probabilmente voleva che ci fossi io in questo momento a parlare con voi ma pensa un po' che magari non ci siamo mai visti e conosciuti è così è perché se se io mi sono sintonizzato bene sulle frequenze di Nostro Signore io sto adesso facendo quello che Lui voleva però però però però vi dico una cosa voi lo sapete che io ho una bella fidanzata la volete vedere perché c'è sta volere che c'ha il mio ipad sennò prendeva gli aprì il profilo Facebook e gli faceva vedere la mia fidanzata di una volta ora non ce l'ho più c'era una bella fidanzata lo sai bella eh bella brava e buona le volevo tanto bene e il mio sogno il mio sogno dina quando c'avevo l'età tua quanti anni hai tu dieci ecco già a dieci o undici anni ho cominciato a pensare adesso mi devo trovare una bella fidanzata tu non c'hai pensato adesso eh pensa altre cose che ora è troppo presto perché io il più presto possibile devo sposarmi e devo fare tanti bambini questo è stato il mio desiderio per anni e anni e anni e come mai non è poi dice come sono successe tante tante tante tante tante tante tante tante tante tante tante cose allora ora sto facendo un pochino di confusione perché sto passando un po' di pane in frasca comunque allora noi siamo stati pensati da tutta l'eternità dal padre eterno per nascere in un certo momento storico perché abbiamo delle cose da fare solo che attenzione noi siamo creature libere io oggi sto qui perché quando chi ha sentito tutte le cose che ne sapete più voi ne vedrete delle mie esperienze passate mi sono trovato alcuni bivi di vita il Signore mi ha fatto capire che per me aveva pensato altro e io potevo dire sì oppure no siccome ho detto sì io oggi sto qui ma se avessi detto no io oggi non stavo qui voi non mi avreste mai conosciuto meglio però in ogni caso voi non mi avreste mai conosciuto capito?
quindi il mio caro vescovo quello che mi ha ordinato sacerdote a me e che adesso è stato trasferito diceva sempre così sapete cosa succederà quando noi ci moriremo quando ci troveremo davanti a Dio con la nostra vita? guarda Dio ci farà vedere due cose ci farà vedere la vita che Lui aveva pensato per noi la nostra missione tutte le cose che dovevamo compiere a destra, a sinistra tutto nei minimi particolari guarda Donardo io volevo che tu diventassi un sacerdote lo sai che attraverso tutte le chiacchiere che fai ci sono state dieci persone che sarebbero andate all'inferno e non si sono andate perché ci hanno creduto ci sono convertite e ora stanno in paradiso per dire no?
bisogna vedere quindi ci farà vedere quello che era il suo progetto e poi noi vedremo quella che è stata la nostra vita e poi queste due cose dovranno essere sovrapposte allora se questo è il progetto di Dio e questa è la mia vita e stanno così guarda che roba abbiamo fatto strike vuol dire che siamo stati sulla terra felici siamo diventati santi abbiamo fatto un sacco di bene abbiamo combinato pochi guai e in paradiso succede la fine del mondo poi le cose potrebbero essere così un po' e un po' allora sapete che succede?
purgatorio oppure le cose potrebbero stare proprio così un'altra cosa sapete che succede quando stanno così? ma non voglio andare per storto la serata succede che la vita è stata un inferno di sofferenza in sofferenza di angoscia in angoscia di tristezza in tristezza di disperazione in disperazione dei guai su guai a destra e a sinistra e poi e poi è il guaio dei guai quello che non finisce più si chiama l'inferno ok allora allora ragazzi due o tre cosette ci sono alcune cose importanti che dobbiamo capire se uno ti risponde come ti chiami tu?
Giulio senti un po' tu mi devi spiegare ma tu che campi a fare? sapete qua a Roma si dice così ma tu che campi a fare? che stai a fare qua sul pianeta terra? che stai a disturbare? allora c'è un primo livello del progetto di Dio che questo è come dire è uguale per tutti noi dovremmo subito rispondere se a te dicono ma tu che campi a fare?
tu devi subito rispondere subito perché campi? tu devi subito rispondere la risposta di mia madre è perché tu devi diventare santa punto questo vale per tutti eh ma no ma io non faccio la suora non faccio il prete non faccio il frate e allora tu diventa santa ci stanno un sacco di santi che non erano né preti né frati né suori santi bambini una più piccola da te Nellolina è diventata santa a cinque anni e mezzo santa Maria Eugretia è diventata martira a un anno e mezzo dalle parti vostre qui dal nord Italia in Piemonte però più o meno la razza Pier Giorgio Frassati un giovanotto in relazione cattolica lo conoscete?
un grande giovanotto poi dalle parti un po' più giù dalle parti di Napoli c'è San Giuseppe Moscati un grande medico dalle vostre parti Milano e dintorni c'è Santa Giovanna Beretta Molla grande mamma eccetera eccetera non serve essere d'accordo questi hanno fatto quello che Dio voleva l'hanno presa sul serio quindi la domanda sul senso della vita che è la domanda globale della vita è la domanda globale della vita globale se voi al catechismo mi facessero ancora fare il catechismo di San Pio X che io lo faccio fare ai miei giovanotti c'è una domandina la numero 12 o la numero 13 che dice perché ci ha creati Dio?
quindi che sarebbe che ci stavo a fa' qua? che campi a fa'? sapete qual è la risposta? Dio ci ha creati per conoscerlo amarlo e servirlo in questa vita cioè per diventare santi e pago terra o nell'altro per andare in paradiso cioè io sto qui sul pianeta terra tu Dio l'hai mai visto?
tu Dio l'hai mai visto? nooo tu l'hai visto? qualcuno l'ha visto? se qualcuno l'ha visto me lo saluta tanto e gli dice che gli voglio tanto beh quindi non l'abbiamo visto quindi noi dobbiamo imparare a conoscerlo e conoscere Dio non è una cosa tanto semplice perché ci accettiamo attraverso la fede perché Dio non possiamo vederlo per voi stare qui questa sera si spera ogni volta che hai partecipato ad un incontro di formazione una catechesi qualunque cosa sia che uno esce da questo incontro e conosce qualcosa di più su Dio se tu lo conosci vedrai quanto è bello e cominci a volergli bene e se tu gli vuoi bene farai quello che ti dice quindi lo conosci lo ami e lo servi questo significa diventare santo e se questo lo farai bene avrai una grande vita e poi avrai un grande paradiso dopo questa vita d'accordo?
questa è la prima cosa quindi questo è il senso della vita poi però poi però poi però e poi però dobbiamo capire la nostra missione particolare perché santi dobbiamo diventare tutti però se io mi fossi sposato il mio percorso di santificazione sarebbe stato molto diverso da quello che sto vivendo adesso molto diverso perché la la la la la la la la la la la la la la la la la la la la la la la la la la la la la la la la che non è prete e non è sposato, si santifica in maniera diversa, uno che ha la moglie e ha i figli, uno che sta in monastero ha una missione specifica e un frate ha una missione specifica, questo dovete capire, c'è un sacco di gente che mi chiede, ma che differenza c'è tra te e un frate? Voi capite la differenza che c'è tra un prete e un frate? È una differenza grande, grandissima, perché la missione di un prete è mettere la vita a servizio delle anime, quindi è una missione prettamente apostolica, diciamo che incarna il comandamento di Gesù, andate in tutto il mondo e annunziate il Vangelo, provocate la conversione delle persone, fatemi conoscere dalla gente e portate la gente da me che non mi conosce, questo è lo specifico.
Il campo di azione di un prete, che poi lo usa attraverso la predicazione, attraverso i sacramenti che trasmettono la grazia che annunzia con la predicazione e attraverso le varie funzioni di governo delle anime, piccole come parroco, grandi come vescovi, grandi grandi se diventi Papa, tu potresti diventare Papa, lo sai sì?
Caro mio, nessun bambino che è diventato Papa, quando c'è la vita tua pensare di diventare Papa. Nessuno, però il nostro Signore ha pensato che tu un giorno sarai Papa, sarà pensato che tu diventi Papa, tu devi diventare Papa. Invece un frate non è proprio così, perché un frate non è principalmente mandato a fare apostolato, un frate fa i voti, castità, povertà e obbedienza, un frate fa vita comunitaria, quindi per lui la cosa più importante.
Non è andare a predicare alle persone, ma è vivere la regola del proprio istituto dentro la sua fraternità, quindi mica fa come me che sto fino alle due o due per un quarto a tribola. Alle nove stanno a dormire, beati a loro, perché la mattina si alzano alle cinque, ma c'hanno tutta una giornata cadenzata, alle cinque la sveglia, alle cinque e mezza il coro, io ci sono stato tante volte in ritiro a fare cose.
Alle sette. Alla sette colazione, alle sette e mezza lavoro, alle nove e l'ora terza, è tutto programmato, tutto cambia, tranquilli, cioè la vita è impegnativa, però è diversa, cioè io ogni giorno dipende da come si stanno le cose, perché ti chiamano, sta a morire quello che ti chiamano da quello santo, oppure non è morto questo, domani è il funerale, oppure ho bisogno della confessione urgente, oppure chiedono a benedire la casa, oppure ho bisogno di parlare, oppure questa Valentina dice devi venire a Trento, ma sicura, capite, tu non lo sai quello che succede, però c'hai, quindi il programma te lo fa parlare, mi dico queste cose, scusate se mi sto dilungando, voi capite che se uno, quindi il senso della nostra vita prende forma, e questo ragazzi chi ancora non ha preso una direzione, vi prego ci pensi bene, dentro un progetto di vita particolare.
Cosa vuol dire, se tu fallisci su quello, mezza vita è fallita, quando uno si sposa deve farlo come Dio comanda, se uno ha la chiamata di Dio non deve minimizzarla, non deve avere paura, perché se tu non fai quello che Dio vuole, so guai, per te e per chi sta intorno a te, ok? Non è ancora finito, poi vi dirò qualcosa su come si capiscono queste cose e poi concludiamo, perché poi una volta che tu prendi una direzione, comunque non è finita, comunque tu dovrai stare in ascolto e cercare di capire quello che vuole Dio da te, che io non avevo la più pallida idea, né tutto quello ha detto Matteo prima, internet le cose, voi non penserete mica, questa non è una cosa che ho pensato e ho scritto a tavola, questa è una cosa che è venuta assolutamente da sola, in maniera completamente non voluta, cioè io ci sono trovato gradualmente dentro, perché è evidente che il Padre Eterno così ha voluto, ma io non ho voluto, non ho voluto, non ho voluto, non ho voluto, non ho voluto, non me l'aspettavo, non era assolutamente in programma, cioè io ho cominciato a lavorare al computer con due dita, con un 386, perché? Perché ho dovuto battermi a macchina la tesi di laurea in giurisprudenza, è lontano, 1993, quindi con due dita a scrivere, sono state le prime esperienze al computer, finita la tesi di laurea, negli studi legali, dove ho lavorato un pochino di tempo.
C'erano i dati lografe, quindi non è che c'è tanto… poi però è successo, sono due ritornate al seminario, quindi in seminario c'era la sala di computer e siccome io ero bravino, ero bravo a fare sintesi degli appunti, tutti mi affliggevano che volevano le sintesi, siccome io ho la calligrafia, che non è la calligrafia, perché calligrafia in greco significa bellagrafia, la mia si chiama cacigrafia, perché brutta, cacos in greco significa brutta, è orrifilante proprio, quindi…
Se vedete, io non mi capisco da solo quando scrivo a mano, d'accordo? Allora, quando facevo gli schemi, io li facevo gli schemi, ma quelli erano per me, perché nessuno sapeva niente, allora mi dovevo mettere sempre con due dita davanti al computer a fare questi benedetti schemi e a fare le esperienze per mezza classe, poi ho cominciato a scrivere con quattro dita, ho cominciato a pratichirmi un po' di più, comunque poi, licenze, dottorati, quindi in altre due tesi da scrivere prima della licenza, quindi ero un pochettino, però, finito il dottorato, basta, eh no, non è bastato, perché dopo un po' di tempo, quando ho cominciato a scrivere qualche articolo, qualche cosa, poi i primi libretti che qua li vedete, prendeteli tranquillamente, se li volete liberamente, così, finito, divento parroco, allora, se c'è una cosa, per farvi capire il Padre Eterno, che vi è, allora, io non sopporto, non lo dite ai vostri parroci che lo fanno, eh, i preti che alla fine della messa fanno…
Allora, la seconda predica, cioè, gli avvisi, allora, questa settimana è stata da fare questo, questo, la gente sbadiglia, qualcuno smoccola, appena fatta la comunione, e comincia a dire, ancora, ne è bastata mezz'ora di predica, adesso un'altra quarto d'ora di avvisi, quindi, io questo dico, io questo non lo farò mai, perché le bestemmie dietro, per questo motivo qua, non me ne faccio di, non li faccio, allora, tanto, se ricorda niente nessuno, a parte che ne ne porta quasi niente a nessuno, detto fra me.
Non voglio, eh, perché tanto non è che deve farsi illusioni, che la gente sta a sentire i preti, però, dico, se a qualcuno gli interessa, è meglio che se lo ricorda, quindi faccio un foglio, qua, questo foglio mi sembrava, dico, insomma, un foglio, però, un fogliaccio volante, dico, fammi una cosa un po' più carina, ecco, dico, fammi un bollettino parrocchiale, fammi un pieghevole, una veste grafica un po' decente, me ne provo lo San Patricer, va bene.
Fammi un po' di tempo, c'era un ragazzone, un ragazzone, un ragazzone, un ragazzone, un manco troppo otto, manco troppo otto, insomma, che collabora nella parrocchia, che è un mago dei computer, no? Allora, e io, e mi avevano regalato, guardate com'è nato il sito della parrocchia, che è la prima cosa, un DVD con 118 vite dei santi, io me le ho sentite quasi tutte, eh, quindi, oltre a tutto quello che sono detto, me lo sono obbligato, però, ste cose erano belle, dico, ah, figata, dico, cioè, tu stai in macchina, anziché sentite, non me sentire più Vasco Rossi, però...
Te senti, te spari, te non chiederete, i santi, ma, dico, come faccio a mettere in giro ste cose, perché ste ce le dovrebbero avere tutti, tanto, dico, questa è a umma a umma, quindi non mi fanno le cause con il copyright, dico, bisognerebbe metterla su internet, dico, ma dove la metto?
Sapevo che si potevano fare ste cose, la rete... Allora c'era il bollettino, e io dei santi, chiamo Alessio e dico, ma potremmo far il sito della parrocchia? Così ci mettiamo dentro il suo bollettino, che mettiamo il CMP, e poi c'è la parrocchia, inventeremo qualcosa, che ne so, te inventi tu una rubrica, fammo qualcosa, e così è nato il sito della parrocchia, d'accordo, così, dopo, siccome sapevamo che mettercela dentro, dico, allora ho cominciato prima a metterci un pochetto di cose, dei cartacei, un po' di articoli, un po' di picci, un po' di cose, dopo di che, uno mi dice, ah scusa, il sito della parrocchia, scusa, registra l'omeria, no?
Cioè, per ampliare il discorso degli MP3... Gli MP3 andavano subito alla grande, hanno cominciato a fare download, download, download di queste vite dei Santi, allora, appunto, prima c'eravamo un'altra e bel po', perché c'eravamo tutte quante le vite dei Santi, prese da Radio Maria, quindi, il castello interiore, quelle là di Roberto, che avevamo schiaffato dentro, ma perché?
Sapevamo più che metterci, scusa, ma c'abbiamo rifornimento per peto, porta, compra del registratore vocale, quello che c'ho qua dentro, registra l'omeria, e ogni domenica aggiorniamo con l'omeria, di quante pare donne mettono l'omeria in giro? Parlo con il padre spirituale? Dico, ma, basta non mettere in giro l'omeria, dopo sembra che uno, ma sono omerie mie, sono omerie come quelle di tutti qua, cioè, ma no, ma mettile, mettile, che non ti porto da un rizzoglio, non c'è problema, non pecchi di superbia, dico, ah, ma, mettiamo l'omeria, e hanno cominciato a scaricare l'omeria, poi però qualcuno mi diceva, scusate, ma le MP3 non mi piace, ma perché non le metti su YouTube?
Su YouTube? Ma come le metto su YouTube? Dico, vado a formarmi su YouTube, stiamo in P3 e se le mettevano, e come si fa con questi benedetti? Ah, no, devi prendere il software, devi mettere le foto sotto, e io dico, oddio, un casino, dico, come si fa? Allora, c'avevamo un impianto di videosorveglianza a parrocchia, allora, chiamo il tecnico e gli dico, senti un po', ma sta telecamera che riprende la videosorveglianza, no?
Non la posso puntare sul lambone e mettiamo un tasto rec? Come no? Se può fare, se può fare, e abbiamo cominciato a registrare l'omeria, e quindi comincia il canale YouTube, dopodiché qualcuno se ne esce, Francescani dell'Immacolato, che è qua, li conoscete, no? Hanno cominciato a fare trasmissioni, dicono, famolo streaming parrocchiale, lo streaming parrocchiale, no, ma chi se lo vede lo streaming parrocchiale, ma chi se lo vede la parrocchietta qua, no, famolo streaming, famolo streaming, ma famolo streaming, dice, l'apostolato dei mezzi di comunicazione, eh, cioè, quindi, capite?
Poi che è successo? E poi c'è stato il discorso dei Facebook, che all'inizio Facebook non ci voleva andare, ho rifiutato, non sapete quante richieste di amicizia all'inizio, no, no, a tutti quanti, no? Proprio dire a qualcuno, dice, ma che sei scemo? Ma Facebook è una vetrina, cioè, tu devi usare Facebook non per andare a fare il cretino o per andare a fare l'amicizio o per andare a fare l'amica, come fa qualcuno, tu, tutte quante le cose, vuoi promuovere il sito, vuoi promuovere le cose, apri Facebook e butta tutto là dentro, quante volte invece poi vedrai, apri un Facebook, ah, poi un pitch, un broglio, e così, e così è arrivato oggi.
Cioè, soltanto. C'erano tante cose venute, gradualmente, certamente che ti comportano, cioè, gestivo tutta sta cosa, io infatti adesso sto andando al manicomio, quindi ho cominciato, c'è chi gestisce il canale di quella tv, c'è chi mi gestisce Facebook, c'è qualcuno come io che ce la faccio più, perché non ce la fai proprio più, però è nato tutto quanto così, quindi adesso è questo, e poi da un paio d'anni, probabilmente con internet, c'è qualcuno che mi ha chiamato in loco, anche io mi sono consigliato.
Con chi è più grande di me, dico, che devo fare, a me sembra strano, insomma, che c'è bisogno che mi muovo io per una di tutte cose, che staranno pure le persone in loco, se ti chiamano, devi andare, io non vado da nessuna parte, dico, ma se, dico, ecco, quindi, adesso, poi, che succederà domani, ah, poi, quindi, piano piano uno capisce e impara, la cosa fondamentale è che noi rimaniamo aperti, perché tu, tu, tu, tu, tu, tu, tu, tu, tu, tu, perché tu, c'è la moglie, c'è il marito, che matrimonio vivrai?
Adesso andiamo sulle cose dolorose, il motivo per cui io batto sempre il tema figli, tu ti costruisci il matrimonio in base alle scelte che fai, che ne sai tu quanta fiducia ha in te il Padre Eterno? Se ti dà dieci figli, vuol dire tanta fiducia, se ti dà dieci figli, vuol dire tanta grazia, se tu chiaramente cominci, ho fatto il padre vecchio, eh?
Pille o cose di questo genere qua, tu stai già mettendo dei limiti, ecco, io quando qualcuno, o qualcuno viene a confessare più alla pillola, io gli dico, guarda, tu fa come te pare, però, parte come te pare, entro certi limiti, perché se te penti, la soluzione poi è a rischio, no?
Ti dico solo una cosa, però, tu quando mori, sta' attento, tu per esempio, hai fatto due figli, il Padre Eterno te ne fa vedere altri sei, gli dice, questo, questo, questo, questo, questo, questo. Dovevano nascere al tuo matrimonio. Ti rendi conto che significa trovarsi davanti al Padre Eterno e avere sulla coscienza il fatto che sei vite destinate alla vita eterna non sono state create da Dio, perché Dio non le crea se non le fai tu, eh?
Quelle anime lì. Non le crea. Vi rendete conto? E non ce ne va a fare più niente. Perché una volta che la donna ha finito, ha finito, ha finito, buonanotte, però voglia sbattere la testa contro il muro. Tante di finte ne vengono più, eh? Quindi, adesso arriva la parte un po' più scabrosetta.
Cioè, se tu toppi, clamorosamente, e ti chiudi, Dio ti lascia libero. Quindi tu puoi scrivere una vita completamente difformata da quella che lui aveva pensato. Ecco perché noi dobbiamo stare sempre in atteggiamento di apertura assoluta, nella convinzione assoluta di fede, che Dio non può volere il tuo male.
Quindi tu sei un giovanotto. Una giovanotta dice, ah, io posso provare la volontà di Dio, ma non mi venissi a dire che mi chiami a diventare monaca di clausura, eh? No, monaca di clausura, no. Al limite suora pure pure, guarda. Bah, vado appresso ai poveri e vado a fare tutto. Ma monaca di clausura, no.
Noi non possiamo mai avere queste cose davanti al Padre Eterno. Perché, guardate, io ho tre, ho... Se il Padre Eterno monaca non te vuole, è inutile che ci vada in monastica. Non mi è già successo tre volte, non una volta sola, di tre capoccione che hanno voluto fare testa loro. Voi, chi mi conosce, voi che pensiate che uno come me è contento o non è contento se una ragazza mi dice che voglio entrare in monastero?
Sono contentissimo, ma la vita a Dio, pure perché dopo le do obbligo di pregare per me per tutta la vita, tutti i giorni. Il problema è questo qua. Cioè, che se tu la vocazione non ce la inserisci, e andiamo in monastero, non ci devi andare. Allora, tre volte è successo, è l'ultima...
Tre volte. Si sono impuntate, io avevo fortissimi dubbi nel primo caso, quasi certezza nel secondo, certezza nel terzo. Sono andate lo stesso. Dopodiché, con la codina tra le gambe, sono tutte ritornate a casa, tutte e tre, tutte e tre. Capito? Quindi non è che dici... Ah, se io comincio a dire al Padre Eterno che sono disposto a fare qualunque cosa, pure la monaca di clausura, il giorno dopo sto in monastero.
Non è vero questo qui. Non è affatto vero. Perché se non è aria, se quella non è la tua strada, lui non ci andrà. Però sta' attento che se quella è la tua strada, se tu non andrai lì, la tua vita sarà in inferno. Dietro questo discorso, sta' attenti, perché il problema è che lo stesso problema di fede è questo.
Tu ti devi chiedere, se tu ci credi veramente che Dio esista, il discorso di cui siamo partiti con Giulio e Gaia. Ci credi che Dio esiste? Uno. Ci credi che Dio ha un progetto pensato da tutta l'eternità? Due. Ci credi che quel progetto passa per una via particolare? Tre. E che in quella via particolare tu avrai delle forme, dei modi, tuoi, proprio, personali di santificazione.
Che solo tu puoi fare. Non è che puoi farli solo tu perché tu sai chissà chi o chissà che cosa. Perché noi, in quanto individui, noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi, noi. Noi, in quanto individui, siamo esseri unici e ripetibili.
È vero che tutti siamo utili, ma nessuno è indispensabile. Ma è vero che tutti siamo un unicum. Per cui i compiti che il Padre ha dato a me, sono i miei. I tuoi potranno anche essere, sicuramente lo saranno, più importanti e più grandi. Ma sono i tuoi, non sono i miei. Io devo fare i miei.
E tu devi fare i tuoi. Do you understand? Capite pure voi, no? Allora, fine della catechesi che è già troppo tardi. Come faccio a capirle queste cose? Come faccio a capirle queste cose? Allora, due o tre cosette. Chi ancora non ha capito che cosa vuole il Padre Eterno, lo dobbiamo fare da grandi.
Allora, il Padre Eterno fa così, così ha fatto con me. Tu devi seguire ciò che senti nel profondo del cuore. Io come ho fatto a capire che il Padre Eterno non voleva che io faccia così? Io come ho fatto a capire che il Padre Eterno non voleva che io faccia così? Io come ho fatto a capire che il Padre Eterno non voleva che io faccia così?
Io come ho fatto a capire che più che mi sposassi con la mia cara fidanzata e volessi che diventavo prete? Secondo te come ho fatto? Guarda che è successo a un certo punto. A un certo punto ero tutto bello innamorato, stavo sempre appiccicato a questa fidanza. Dicevo, ma quanto ti voglio bene, ma non vedo l'ora di sposarmi.
A un certo punto sono successo una serie di fatti e io ho continuato a volere bene a questa ragazza. Però volevo troppo bene a Gesù. Di più, anche Valentine. Valentina e Matteo vogliono tanto bene a Gesù, però quando Gesù ti vuole tutto per sé è diverso e quindi l'amore verso questa ragazza si è trasformato, è diventato un amore quasi fraterno e invece l'amore verso Gesù è impennato. Io ho fatto fatica perché per me significava rinunciare a quello che avevo sognato tutta la vita e poi dicevo sempre, ma io non ce la farò mai a rimanere da solo, ma non è proprio possibile, io non ce la posso fare, perché io avevo sempre avuto un sostegno vicino, una persona a cui parlavo, a cui mi appoggiavo, che mi faceva pasta buono, io non sono buono. Siccome io stavo sempre un po' così, quando le persone avevano qualcosa da chiedermi, sapendo i miei modi un po' così, passavano sempre per la via, andavano da lei, dicevo, diglielo tu a Leonardo questa cosa qui.
Lei veniva, lei non facciamo questo, io, no. Poi, facciamo, e alla fine tutto lo diceva lei. Quindi era anche un sistema fantastico per farmi diventare tranquillo, buono. Perdere questa cosa, lasciata a me stesso per diventare tranquillo e buono, io non sono capace di essere tranquillo e buono, per cui ho messo un sacco di tempo a settare in maniera anche abbastanza grossolana alcuni ingramaggi. Però così è stato.
Ora però. Poi ha una serie di segni esterni, ci sono delle cose del cuore, e una serie di segni esterni, che ci fanno capire verso dove tende la nostra vita. Chiaramente per fare questo qui dobbiamo avere un minimo di vita interiore. E poi dobbiamo avere il coraggio di chiedere le cose. Prima che noi capiamo bene quello che ha fatto il Padre Eterno, la domanda di San Francesco, signore cosa vuoi che io faccia? Dopo ho capito, signore come vuoi che io viva il mio matrimonio? Signore come vuoi che io viva il mio sacerdote?
Signore come vuoi che io viva la mia vita consacrata? Signore come vuoi che io viva il mio lavoro professionale, il mio impegno politico? Tutto quello che vuole. A luce di questo, secondo me, no secondo me, sono certissimo, cioè chiaramente Dio sta dalla nostra parte, perché Dio vuole che noi facciamo quello per cui siamo stati creati da Lui. Perché Dio vuole che noi stiamo felici, capite? Quando noi facciamo di testa nostra, stiamo sempre in qualche modo dicendo una specie di bestemmia. Perdonate, stiamo dicendo una specie di bestemmia, dicendo che Dio o non esiste, oppure non vuole il mio bene. Se io mi devo stare a preoccupare io di quello che mi succede, e devo cercare di fare la mia volontà, non aprirmi una sua, sto dicendo di fatto questo. Ma questo non è vero. Quindi se tu dovessi diventare sua radica osura, ci vai? Se questo Dio vuole? Ah, sì? Sì, eh? Ma ti preoccupa, perché se ti vuole un bel principe azzurro, ti fa trovare un principe azzurro, e se ti vuole un bel principe azzurro, ti fa trovare un principe azzurro, bello, con gli occhi azzurri, buono, bravo, dolce, santo, che non temena, eccetera, eccetera.
Va bene ragazzi, io questo volevo comunicare. Vi raccomando, perché se noi toppiamo, si dice così dalle parti mie, è un guaio. Non è, è un guaio per la vita ultraterrena, perché ho problemi, ma è un guaio anche per la vita terrena, e è un guaio per la vita terrena, e è un guaio anche per il bene che non facciamo e per il male che facciamo.
Noi siamo connessi, abbiamo l'effetto birillo. Hai visto il bullying? Se tu tiri una palla, ci stanno delle conseguenze sui birilli. Se la mia vita diventa una scheggia impazzita, e comincia a svalvolare, non svalvolo solo io, mi tiro dietro anche un sacco di altre persone, capito? E quindi dobbiamo stare attenti. Nella certezza però che Dio sta dalla nostra parte e che è faltivo e ci dà tutti i mezzi, se vogliamo, per capire e per fare quello che vuole voi. Quindi mi raccomando, mi raccomando, mi raccomando, attenzione a quello che si sente nel cuore, attenzione alle circostanze esterne della vita e attenzione a instaurare un dialogo con il Signore tale da chiedergli che ci faccia luce, ce la farà, sia prima che decidiamo, sia dopo che abbiamo capito e abbiamo scelto, per comprendere come lo vuole, che viviamo il nostro posto nella Chiesa e nel mondo. Ci fermiamo un attimo ragazzi, se volete fare un dialogo di condivisione lo facciamo, se no facciamo una preghiera e andiamo al descanso.
Ah no, mi sa che ci stanno gli straordinari. Ok.