Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Catechesi varie

Il sublime e divino sacramento dell Eucaristia

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Trascrizione

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Bene, allora, adesso dobbiamo parlare un po' dell'Eucaristia, qui parlare dell'Eucaristia significa andare assolutamente al cuore, dentro direttamente il cuore di Gesù, voi sapete che c'è un legame diretto tra il cuore di Gesù e l'Eucaristia, un legame che è testimoniato diciamo almeno in due modi differenti, primo con la rivelazione del Sacro Cuore, perché Gesù ha chiesto in riparazione delle offese commesse contro il suo Sacro Cuore la comunione riparatrice per nove venerdì del mese consecutivi, messa e comunione, ma anche perché, penso che lo sappiate, uno dei miracoli eucaristici più famosi d'Italia e del mondo che è il miracolo di Lanciano, vedete che recentemente è stato oggetto di indagine scientifica e la carne umana in cui si è trasformata l'ostia consacrata appartiene alla zona del cuore, addirittura l'ultima volta che sono andato, impressionante, ci hanno spiegato che essendo una zona vicina a un ventricolo, è territoriale.

E' tuttora adesso, 1200 anni dopo, pulsante, quindi questo per farvi introdurre brevemente all'Eucaristia. L'Eucaristia è il cuore della nostra fede, ma è anche l'oceano dei misteri, rubo un'espressione origine, il mistero per antonomasia, tant'è vero che dopo la consacrazione il sacerdote dice, mistero della fede, ecco nel rito antico addirittura la parola misterium fidei fa parte della consacrazione del vino, non viene detta dopo, ic est enim calix anguinis mei novit eterni testamenti misterium fidei qui provopis promultis effundetur, quindi addirittura è contenuta dentro le parole della consacrazione della specie del vino, questo perché, capite, mistero e fede.

Questo perché? Mistero è parola un po' particolare, mistero vuol dire una realtà di cui tu puoi venire a conoscenza, cioè con queste nostre brevi considerazioni io spero che possiamo uscire sapendo qualcosa in più dell'Eucaristia, ma non per una forma di conoscenza intellettuale, ma per amare un po' di più Gesù che tanto desidera essere amato dai suoi fedeli nel sacramento dell'Eucaristia.

E poi? Mistero, quindi realtà che può essere conosciuta ma non perfettamente compresa, neanche gli angeli che vedono Gesù nell'ostia a differenza di noi comprendono questo mistero, rimangono semplicemente sbalorditi e a bocca aperta, perché neanche loro si capacitano di come è possibile che si realizzi quel miracolo che è l'Eucaristia, perché non solo che è un miracolo, San Tommaso dice che l'Eucaristia è il miracolo in assoluto più grande che Gesù abbia fatto, in assoluto.

Io non so se avrò tempo proprio di approfondire, perché approfondendo bene uno se ne rende conto, ma io quando scherzo, e neanche troppo con i ragazzi del catechismo, dico ma tu l'avevi visto un miracolo? Io dico mai, io lo vedo tutti i giorni, a volte pure due volte al giorno. Oggi ne ho già visti due, perché ho celebrato pure stamattina.

Quindi mistero e mistero della fede, ci vuole la fede, perché come in tutte le realtà della fede, ma nell'Eucaristia più che in ogni altra, perché l'Eucaristia, vedremo, è assolutamente, diciamo così, se uno rimane dentro un orizzonte umano, incredibile. Incredibile. Proprio è, come dire, è la mortificazione più assoluta del nostro cervello, della nostra ragione e dei nostri sensi, che in niente ci ingannano tanto quanto nell'Eucaristia.

Perché noi nell'Eucaristia non vediamo niente. Se facciamo la comunione sentiamo il sapore del pane. Se poteste annusare il vino consacrato, sentireste l'onore del vino. Se annusate il pane sentirete l'onore del vino. Se lo toccate altamente. Il vino consacrato sembra vino e sembra pane.

Quindi, determinandosi dopo la consagrazione una realtà, cioè, completamente diversa, ma che apparentemente non sembra che succeda niente. Per cui quel poro prete di cui sappiamo solo il nome, che è Don Pietro, quello del miracolo eucaristico di Bolsena, quello che poi diede origine alla festa del Corpus Domini, questo poraccio non era un grande peccatore, era un poro prete che, eppure io qualche volta me lo so chiesto, non dubitando, dico, ma veramente quando io sto consacrando un pezzo di pane nelle mie mani diventa Gesù Cristo in persona?

Pensate soltanto alle parole della consagrazione che dice il sacerdote. Pensate in questo senso, perché l'eucaristia è proprio legata a doppio nodo. Con il sacerdozio, no? Vi dico subito una premessa, poi sarò più sistematico. Quando sono stati consacrati i primi sacerdoti da Gesù, secondo voi?

Nell'ultima cena. Gesù ha detto, questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi. Situire l'eucaristia. Immediatamente dopo ha ordinato i primi preti, fate questo in memoria di me. Questa è stata la prima ordinazione. E tal'attenti che nel cenacolo c'erano presenti... Solo i dodici apostoli.

Altrimenti Gesù non avrebbe detto questa cosa. Capite? Non c'era manco la Madonna. Perché la Madonna è la più grande creatura dell'universo, ma non è sacerdotessa. Non lo è e non lo sarà mai. Quindi questo tra parentesi non ci riguarda, ma se c'è qualche folle che pensa alle donne sacerdote, figuriamoci se il nostro Signore Gesù Cristo era favorevole, se non avesse fatto fare il sacerdote all'unica creatura, l'unica, che sarebbe degna di toccare le specie consacrate, l'unica, e non le ha mai toccate.

Non soltanto che non ha fatto il sacerdote, non le ha mai toccate. La Madonna che teneva in braccio Gesù bambino, lei non le ha mai toccate. Questo è quello che ci raccontano coloro che hanno visto la vita della Madonna. E non è uno solo, sono Maria da Greta e Maria Valtorta, quelle che meglio io conosco.

Ma ce ne stanno ancora, perché la Madonna in diverse apparizioni, ancora negli Stati Uniti, non mi ricordo come si chiama, Teresa Loichen, Anacaibo, Manduria, ha evidenziato il fatto che nemmeno lei si è mai azzardata a toccare l'ostia consacrata con le mani. La Madonna, quindi non dico sacerdotessa, la Madonna è il ministro straordinario della Santa Comunione, perché non l'avrebbe fatto.

Quindi quando qualcuno mi dice, sto lanciando un po' di temi che poi spiegheremo. Che cos'è l'Eucaristia? Santo Maso dice, i sacramenti della Nuova Alleanza, tutti importantissimi, e io mi sto sgolando e finendo il fiato, ma è sempre poco a dire che noi non ridiventeremo mai cristiani come Dio comanda se non rimettiamo al centro della vita.

I sacramenti verso cui tutto tende, che vanno celebrati bene tutti e nella maniera più degna e migliore possibile. Perché, dicevano i padri della Chiesa, riprende Santo Maso, Gesù non ha soltanto predicato, Gesù ha salvato. Salvare vuol dire che ti comunica la sua forza, la sua grazia e la sua potenza realmente.

Questa è fusione, questa comunicazione. Avviene solo attraverso i sacramenti e invia però accessoria attraverso i sacramentali. Non sono le prediche che ci salvano. Don Leonardo, la predica pure in cieco slovacco, ma Don Leonardo non salva nessuno. Le parole di Don Leonardo non salvano nessuno.

Se dopo la predica non andate a confessarvi e non cominciate a vivere cristianamente meglio che confessate e spesso fate la comunione, sono tutte quante belle parole, non servono a niente. O quattro. Quindi, però, c'è una differenza sostanziale tra l'Eucaristia e gli altri sacramenti.

Qual è? Che gli altri sacramenti contengono delle virtù spirituali, degli effetti spirituali che derivano dal sacrificio di Gesù sulla croce. Il battesimo toglie il peccato originale. La confessione toglie i peccati attuali, cioè quelli commessi dopo il battesimo. La cresima ti rende soldato di Cristo.

Il matrimonio? Il matrimonio rende una cosa sola, due persone distinte, come dire, liberando, come dire, redimendo la dimensione della sessualità e trasformandola in linguaggio di amore e cooperazione con Dio, trasmettere la vita, eccetera, eccetera. L'ordine sacro, l'estrema unzione, eccetera.

Ma nell'Eucaristia non ci sono presenti soltanto alcuni effetti, ma c'è presente Cristo in persona, Gesù. Cioè c'è presente l'autore dei sacramenti. Quindi c'è un abisso. Tra l'Eucaristia e tutti gli altri sacramenti, pur essendo tutti sacramenti, spiritualmente parlando, delle bombe atomiche spirituali, tutte da una potenza, diciamo così, positivamente devastante, assolutamente impressionante.

L'Eucaristia è un unico sacramento, dice Sant'Ommaso, che presenta però tre dimensioni connesse e al tempo stesso distinte. Perché? Perché attraverso l'Eucaristia Gesù realizza tre effetti. Uno più portentoso dell'altro. Il primo è quello che avviene durante la Santa Messa. Io ve li enumero prima sinteticamente, poi ne prendiamo uno alla volta e poi concludiamo.

Cosa è la Santa Messa? La Santa Messa, ve lo dico in termini tecnici, è la ripresentazione sacramentale, del sacrificio della croce. Questa è la Messa. Essenzialmente. Secondo, quindi, rende presente attraverso l'Eucaristia, in ogni luogo, in ogni tempo, state attenti, lo stesso sacrificio della croce è?

Vedremo che la differenza tra la Messa e il sacrificio della croce è minima, quasi nulla. Secondo, realizza la promessa di farsi nostro cibo. Cioè, non mangiare. Non mangiare la mia carne, che non bevete il mio sangue, non avrete in voi la vita. Gesù non parla metaforicamente. Tant'è vero, vi ricordate che dopo, se leggete il capitolo sesto del Vangelo di Giovanni, la gente si è scandalizzata.

Dice che molti, dopo quel discorso, si dice, ma che siamo matti? Che dobbiamo diventare cannibali? Mangiare la carne e bere il sangue? Ma che? Il sangue lo bevono i vampiri. La carne la bevono i cannibali, la mangiano i cannibali. Questo, che ha fatto? Che dice? Che dice? Dobbiamo mangiare la carne e bere il sangue?

Eppure noi mangiamo carne e beviamo sangue? Non è uno scherzo, non è una metafora, non è un simbolo. E la terza cosa, che Gesù quando promette una cosa mantiene, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. Non semplicemente, capite, Gesù ha detto queste parole come uomo, oltre che come Dio.

Voi sapete che Dio è sempre presente. Assolutamente tutto e dappertutto. Voi ricordate il catechismo, no? Cioè Dio non esiste in luogo dell'universo dove non sia totalmente presente con la totalità della sua essenza, con la totalità della sua presenza e con la totalità della sua potenza.

Presente in tutte le cose per presenza, potenza ed essenza. Ma Gesù ha detto io sono con voi tutti i giorni, non solo come Dio, ma come Dio e come uomo. E dove sta Gesù oggi? Come Dio e come uomo? Nell'Eucaristia. Eh già, guardate che se non siete ben formati, le cose che sentirete questa sera vi lasceranno con due occhi così, con due orecchie così.

Dice, ma stiamo su scherzi a parte? Perché anche io la prima volta che le ho capite, e spero di farvele capire, mi ha preso un mezzo infarto, d'accordo? Perché io non mi rendevo minimamente conto di cosa fosse l'Eucaristia. Approfondiamo. Per capire l'Eucaristia bisogna semplicemente rendersi conto di cosa succede nella consacrazione.

Perché una volta che uno capisce quello, poi capisce la messa, poi capisce la comunione, e poi capisce il permanere della presenza di Gesù anche a messa finita nelle specie eucaristiche. Allora adesso vado a un piccolo sforzo, eh. Cercherò di essere più semplice, lo capiscono i bambini.

Quindi, se non riesco a capire, lo capisco i bambini. Se non riesco a farlo capire a voi, vuol dire che mi sono proprio rimbambito e l'Alzheimer continua a mietere, ecco, guai dentro la mia scatola granica. Cosa succede durante la consacrazione? Allora, c'è un pezzo di pane. Mi seguite?

Il pane, da un punto di vista chimico oggi, noi sappiamo anche, è quello che è, eh, il pane azimo. Il pane azimo, sapete che è farina, mi pare che è 00, più acqua. L'acqua è H2O. La farina, purtroppo, non mi ricordo bene la chimica, se qualcuno lo sa, alzi la mano, ha una certa conformazione, proprio, come dire, essenziale, d'accordo?

Dall'unione di H2O più la farina, nasce quella particolare sostanza che si chiama pane, che è tale perché è fatta in quel modo ben preciso. D'accordo? Mi seguite? Ora, essendo quella certa sostanza, è chiaro che quella sostanza c'ha un sapore particolare. Il pane azimo, sa di pane azimo.

Se io lo metto in bocca, la sento, quel sapore, d'accordo? Poi, se io lo annuso, c'ha un certo odore, d'accordo? Se lo guardo, c'ha un certo colore. Certo, le nostre sono confezionate in un certo modo. Il pane azimo può essere beige, può essere quello che ti pare. Lì lo fanno bianco perché è soltanto farina e acqua, d'accordo?

Quindi, d'accordo? Mi seguite? Allora, quindi, quella sostanza X, che io la conosco per come è solo se la analizza al microscopio, io la recepisco come tale come attraverso il sapore, attraverso l'odore, attraverso il colore, attraverso la forma, d'accordo? Riconosco quella che è la sostanza, d'accordo?

La stessa cosa vale per me, cioè, io sono sostanza uomo, però io sono Leonardo. Maria. Quindi, il mio essere uomo si manifesta a voi come? Attraverso questa faccia brutta quanto la fame, questi occhi, queste orecchie, questo ce lo dice anche oggi la genetica, il mio patrimonio genetico è irripetibile, non solo il mio, quello di tutti quanti voi.

C'è un miracolo che viene quando veniamo concepiti, per cui tu sei un unicum, come dire, imprescindibile. La voce è... Quando una persona, se uno sente la voce, lo riconosce subito, d'accordo? Ci abbiamo dei tratti distintivi, d'accordo? Ora, la mia persona si manifesta esternamente, cioè, se Simona parlasse come me, voi dice, che succede? Che apre bocca e parla con la voce di Don Leonardo?

Non è possibile, perché la voce di Don Leonardo è un accidente, così vi familiarizzate con i termini, che fa parte della sostanza uomo Don Leonardo. D'accordo? Mi seguite? Allora, capito questo? Secondo passaggio. Cosa ha detto la Chiesa nel Concilio di Trento? Cosa avviene durante la consagrazione?

C'è una parola che mette paura, hai visto Fantozzi che dice... Si chiama tecnicamente transustanziazione. Mamma mia! Che cos'è? Trans-substanzia. C'è un cambiamento, attenzione, di sostanza, non di accidenti. Cosa vuol dire? E questo è il miracolo più grande che esiste. Vuol dire che la sostanza di quelle specie che però conservano gli accidenti che avevano, cioè, dolore, odore, sapore e forma, cambia.

Non è più quella del pane, ma quella... Del corpo di Cristo. Che è una cosa completamente impossibile. Perché? Perché gli accidenti del corpo di Cristo, li troveremmo, gli accidenti propri, quelli suoi, si trovano lì dove Gesù Cristo si trova adesso, sull'ultima destra del Padre.

Cioè la voce di Gesù, a magari la potessimo conosce. Capite? Cioè, il patrimonio genetico di Gesù, gli occhi di Gesù, le mani di Gesù, il suo gesticolare, quello che fa di lui un unicum, che Gesù, in quanto uomo, era un unicum da un punto di vista umano, si trova in cielo. Quindi gli accidenti propri del corpo di Gesù non sono quelli dell'Eucaristia.

Capite? Voi capite perché questo è un miracolo? Perché il corpo di Gesù si trova con accidenti che sono quelli del pane. Ma è il corpo di Gesù. C'è questo cambiamento sostanziale. Ma voi capite cosa significa questo? Ecco perché l'Eucaristia deve essere... Vuol dire che avvenendo un cambiamento a livello di sostanza, anche se gli accidenti permangono immutati, dovunque si trovi una minima parte anche microscopica di ciò che un tempo era sostanza pane, immaginate un frammento impercettibile che si dovesse staccare, che forse gli angeli lo vedono, ma non lo vede neanche un occhio umano, se cade per terra, cade per terra il corpo di Cristo.

Guardate. Pensate che è così, eh? E' beato a chi ci crede. Per questo che è misterio infidei. Ora, state attenti. Secondo passaggio. Attenti, eh? Attenti. Allora. Perché vengono consacrati distintamente il corpo, quindi il pane, e il vino durante la Messa? E perché la Messa è la rinnovazione sacramentale, o meglio, la ripresentazione sacramentale del sacrificio della Croce?

Allora. Se io sono vivo, il mio sangue, adesso, scorre dentro le mie vene. Mi vedete sporco di sangue? Vedete il mio sangue per terra? No, a meno che qualcuno non si arrabbia e mi dà una coltellata, adesso, giusto? Il mio sangue, per ora, sta al sicuro. Ma se in questo momento qualcuno mi stesse mettendo in crocio, mi stesse flagellando, mi vedreste completamente rivestito di sangue.

Ci sarebbero delle macchie del mio sangue per terra. Cioè ci sarebbe la fuoriuscita del sangue dal mio corpo. Ci sarebbe la fuoriuscita del sangue dal mio corpo. Ci sarebbe la separazione del sangue dal mio corpo. Questo fatto in Gesù è avvenuto una volta sola. Il Venerdì Santo di circa duemila anni fa.

Mi seguite? Ora Gesù si trova in cielo, seduto alla destra del Padre, quindi con il corpo glorificato, è vivo un po' come sono vivo io. Quindi, meglio, d'accordo? Avendo ripreso la pianta, la pienezza della sua natura umana, ma non come era il Venerdì Santo. Allora, state attenti.

Se io voglio perennizzare il sacrificio della croce, che cosa si è inventato il nostro Signore? Che attraverso un miracolo, cioè trasformare sostanza pane e trasformare sostanza vino in maniera distinta nel suo corpo e nel suo sangue, cosa succede? Che va a riprodurre sull'altare quello che è successo duemila anni fa.

Perché? Perché sull'altare si trovano, si trovano consacrati in maniera distinta il corpo dal sangue. Quindi sono sacramentalmente separati. Quindi che significa? Significa che il sacrificio della croce, che è stato compiuto una volta per tutti, qui si sta attualizzando. Quindi che l'Eucaristia è il modo con cui Gesù si è inventato, in maniera che solo lui ci poteva arrivare, il sistema per far entrare in contatto col Venerdì Santo gli uomini di ogni luogo e di ogni tempo, perché noi siamo sacri, noi siamo salvati solo dal sacrificio di Cristo crocifisso.

Questa è la... Voi capite perché la messa... Cioè, vogliamo stare a discutere? Finiamo subito, d'accordo? Perché quando il curato d'Ars diceva gli angeli mica stanno come stiamo noi a messa, gli angeli stanno tutti quanti prostrati con la faccia a terra, stanno. Ma gli angeli, quando vengono a messa, stanno così.

Quindi, se tu parli con un angelo, l'angelo dice, io lo capisco che cos'è la messa, so anche come il sacerdote la celebra, ma io non ti so dire che cos'è la messa, perché nessuno può dire che cos'è la messa. Il sacrificio di un Dio che si rinnova su un altare, per noi, bestie rare, d'accordo?

Se non vi ci sentite, lo attribuisca a me, bestia rara che sono io, ingrati, indegni. Questa è la messa. Voi capite? La persona che non va messa la domenica, dice, ma che sarà mai, che problema c'è? Che problema c'è? Che problema c'è? Che problema c'è? Cioè, c'è il figlio di Dio, che si è fatto uomo, ha sofferto la passione ed è morto per te, per i peccati che hai fatto tu, non l'ha fatti lui, eh?

L'hai fatti tu, l'hai fatti. All'inferno, se lui non era morto, se vai tu, non ci va lui. E l'inferno non è una favola, sono inventati i preti. Perché l'inferno esiste come? E io lo conosco molto bene, l'ho detto fra me e voi, chiusa parentesi. Esiste come? I demoni esistono come?

Poi, si è pure inventato attraverso questo sistema, pazzesco, in modo, perché tu che ne hai bisogno, ci entrassi in contatto con il rischio, rischio realissimo, di essere profanato, bistrattato, non adorato, non vi dico quello che succede con le vostre consacrate, e tu non c'hai una della sette, e tu non c'hai una della sette, e tu non c'hai una della sette, e tu non c'hai una della sette, e tu non c'hai una della sette, e tu non c'hai una della settimana per andare a Messa.

Voi capite? Se uno entra in questa cosa, non c'è bisogno che al catechismo ti dicano che andare a Messa la domenica è peccato mortale, ma peggio che mortale. Non è una cosa inqualificabile, perché tu stai sputando sopra, perdonatemi, su una cosa di questo genere. Lo capite? Secondo passaggio.

L'avete seguito fino a qui? Avete capito qualcosa? Ah, ricomincio? Perché se no ricomincio, eh? Perché questo è fondamentale capirlo. Secondo passaggio, però. Attenzione. Se cambia la sostanza, quella sostanza è cambiata e non può essere, come dire, trasformata né annientata da nessuno, se non dalla dissoluzione delle sostanze.

Le specie. Cioè, quando è che cessa la presenza di Gesù? Se io prendo l'ostia, la consumo, la deglutisco, attenzione che prima che sia assimilata ci passano 15 minuti minimo, poi parleremo anche di questo, se c'è tempo non lo so, quindi, se si fa la comunione e c'è qualche prete, Spiti Gonzales, che ha le fregole e ha fretta di finire la Messa, non si può, se si è fatto la comunione, andartene via, subito, e arrivederci, perché te porti a spasso Gesù Cristo.

Qui tu cammini, tranquillo, come se niente fosse, c'hai l'angelo prostrato che ti deve stare dietro, volando, a dimagare sto scemo che se porta a spasso Gesù Cristo e non c'ha manco lo stensorio in mano. Ma non è uno scherzo questo qui, eh? Fino a quando non si determina questa dissoluzione delle specie, Gesù è presente.

Ecco perché nell'ostia consacrata rimane. Ed ecco perché la Chiesa da subito ha iniziato davvero una venerazione straordinaria, una vera e propria adorazione per le specie eucaristiche. Ora però, attenzione che passiamo al secondo livello. Mo? Allora, sull'altare sono consacrate distintamente corpo e sangue di Cristo.

Ok? Adesso però, mi raccomando, eh? Domanda, Gesù adesso è vivo o è morto? È vivo, giusto? È vivo come sono vivo io. Se in qualche posto, di qualche parte, c'è il mio corpo, il mio corpo, ci sta soltanto il mio corpo o c'è pure qualcos'altro? Ci sono i vostri fratelli cristiani e sorelle di Latina che adesso stanno in lutto perché stasera non ho celebrato la messa io.

Perché se il mio corpo sta qua, Angepo sta pure a Latina. Siccome io so vivo, ecco, se fossi morto, non sono fira a nessuno, facciamo che è morto un santo. Voi sapete che i morti dei santi che ce fanno? Prendono, raschiano un frammento di ossa, e danno una reliquia a tizio, una reliquia a caio.

Quindi se io sono morto, i frammenti del mio corpo, non se ne fa niente nessuno, li portiamo al cimitero. Però se ne posponiamo un santo, lo puoi frazionare, te lo porti a spasso, non te lo pare. Ma se io so vivo, se il mio corpo sta da qualche parte, è presente tutta la mia persona, non può essere dissociata.

Allora che significa? Che Gesù è sostanzialmente presente col suo corpo. Ma è realmente presente con tutto se stesso. Perché il corpo di Gesù è il corpo di una persona che è viva. Quindi, se trasforma qualcosa nel suo corpo, anche se tu non lo puoi sentire parlare, non lo puoi vedere con gli occhi, perché c'è il miracolo che anziché avere le specie delle sue membra, sta sotto le specie eucaristiche che rimangono tali, pur non avendo più la sostanza del pane, lì c'è lui.

Ma è eseguito. Si dice la presenza per concomitanza, tecnicamente. Quindi vuol dire che quando tu ricevi Gesù, non è che ti mangi un pezzetto, che ti mangi un pezzo del braccio, tu ricevi lui tutto intero. Per questo dice che Gesù è presente tutto intero, con corpo, sangue, anima e divinità, in ciascuna delle due specie eucaristiche e in ogni minimo frammento di esso.

Perché se tu prendi un frammentino di ostia piccolo così o uno grosso così, è esattamente la stessa cosa. Capito? Esattamente la stessa cosa. Identica. Stesso discorso vale per il sangue, perché se io so vivo, il mio sangue scorre nelle mie vene, non ha altro luogo. Quindi se da qualche parte è presente il mio sangue, deve essere per forza presente pure il mio corpo.

E siccome il mio corpo è vivo, perché è unito all'anima, razionale, che il nostro Signore mi ha dato, è presente anche la mia anima. Ma siccome il Figlio di Dio aveva l'umanità unita alla divinità, ecco che è presente in corpo, sangue, anima e divinità. Ed ecco perché quando faccio l'adorazione eucaristica, dopo che la messa è finita e viene esposta l'ostia, io sto dinanzi a Gesù Cristo impersonale.

Lo sapete che da un punto di vista essenziale, non c'è nessuna differenza tra lo stare davanti all'eucaristia o se t'apparisse Gesù in persona che lo vedessi in visione o come lo vedremo quando andremo in paradiso. Nessuna. Così che Paolo VI, quando nella Misterium Fidei parla di queste cose, dice, così riassumiamo, cos'è la messa?

La messa è il sacrificio della croce, con una sola differenza. Sulla croce Gesù ha sparso il sangue in maniera corretta, e la cruenta sull'altare lo fa misticamente attraverso le specie. Ma è la stessa cosa. Unica differenza, eh? Unica. Cruento uno, incruento l'altro. Che cos'è la presenza reale di Gesù nell'eucaristia?

Lo stesso Gesù Cristo che si trova in cielo. Identico. Unica differenza. In cielo occupa lo spazio attraverso le sue membra fisiche, nell'eucaristia attraverso le specie eucaristiche. Ma è lo stesso. Quindi, avete capito dinanzi a cosa stiamo? Allora, serve allora che uno dica, cioè, quando ci credevano, c'erano delle altre forme. Allora, se l'eucaristia è Gesù in persona, voi sapete che la comunione è chiamata la Santa Comunione, il sacramento dei vivi.

Tu non ti puoi azzardare di accostarti alla comunione se sei cosciente di stare in peccato mortale. Perché tu prendi Gesù Cristo in persona, capite? E lo metti dentro la patria di Satana. Un'anima non in grazia è la patria di Satana. Ci dobbiamo credere, ragazzi, eh? Basta un peccato mortale che tu perdi la grazia santificante, che tu automaticamente diventi schiavo e proprietà di Satana.

Guardate che all'inferno si va, non perché Domine Dio si mette seduto e comincia a fare ah ah adesso facciamo i conti, eh? Ma l'ho preso per tutta la vita. No. Perché tu con un solo peccato mortale tu consegni la tua anima a Satanasso. E se non la riporti al nostro Signore chiedendogli perdone e accogliendo il sacramento della confessione e della penitenza, Satanasso si prende quello che è suo non perché nostro Signore ti prenda a calce e ti caccia dal paradiso, ma perché tu sei andato a consegnarti nelle sue mani.

Anche se non ci credi. Guardate che nessuno, guardate che la Madonna ha detto che la grande maggioranza della gente che va all'inferno è la gente assolutamente convinta che l'inferno non esistesse. Che se sente queste cose che sto a dire, dice ma questo, c'ha pure piato la laurea per di ste cretinate nel 2015.

Sicuramente dice questo qui. Ma è così. Voi immaginate quando uno arriva all'inferno e dice che è stato nato. Lì sì che c'è stato nato. Ma Satanasso è così che dice sorpresa, guardami non esisto io, no? Non esistevo? I demoni non esistono. L'inferno non esiste. All'inferno è una specie di sala da caffè dove non si vede Dio ma per il resto non è che fa tanto male.

Si continua a passarsela bene come la vita. Sei sicuro? Vieni, vieni. E da lì non si esce più per un motivo molto semplice. Che se Satanasso ti ha messo le unghie sopra, non le toglie più. E Dio rispetta la tua libertà. Io sempre alle persone quando io parlo con le persone questo è il prezzo della nostra libertà. Noi siamo realmente liberi. Fa come te pare.

Però statta a corto, dicono a Napoli. Qua stiamo a Milano. Statta a corto. Perché se te sbagli poi non si possono dire parolacce. Poi se ho guai amari statta a corto. Siamo liberi ma statta a corto. E il nostro Signore prende molto sul serio la nostra libertà. Allora, come si starà dinanzi a Gesù Cristo in persona?

Vogliamo stare seduti? Vogliamo stare in piedi come gli stoccafissi? Gli stoccafissi che stanno lì. Se adesso veniste il nostro Signore Gesù Cristo qui, appare proprio realmente, che fareste voi? Ciao, tutto bene? Non lo so. Ma se è vero che in un frammentino piccolo così ci può essere presente...

No, ci può. C'è Gesù. E se cade per terra? Che potremmo fare? Con le ostie che c'erano stasera se qualcuno prende la comunione e ve lo dico subito, chiunque fa la comunione in mano con queste ostie qui che abbiamo usato stasera, fa sacrilegio al 100%. Perché sono talmente mal confezionate che se aveste visto l'apisside dopo che avevo finito c'era il cimitero dei frammenti dentro.

Allora, io dico, ma dietro tutta... Voi sapete che oggi purtroppo la legge della Chiesa consente di prendere la comunione in mano. Ma questo è simbolo. Oh, attenti, io sono figlio della Chiesa, eh, però vi rimando ad ascoltare la predica che ho fatto stamattina. Perché un conto sono le leggi della Chiesa.

Le leggi della Chiesa sono fatte da uomini. E gli uomini possono sbagliare. Quindi il fatto che sia consentita la comunione in mano con le ostie non dite che la Chiesa permette questa cosa. Perché non è esatto. È la legge della Chiesa attuale, ancora per poco, secondo me, fatta da alcuni uomini di Chiesa, tra l'altro sul mio blog c'è anche tutta la storia e fatta in modo abbastanza discutibile che ha fatto entrare questa cosa.

Che a mio modestissimo avviso a Dio non piace. Ma io dico, se ci fosse anche il remoto di questa cosa, se ci fosse anche il remoto rischio di una cosa di questo genere, ma che bisogno... Qualcuno mi dovrà spiegare. Voi siete fedeli? Io pure purtroppo l'ho fatto, non capivo niente che stavo dall'altra parte, quindi io faccio me la colpa.

Ma che bisogno c'è? Questa l'è questo gusto che prende? È utile dire perché nei primi secoli è vero che c'era questa prassi. Ma dovete sapere che è vero perché San Cirilio sta in alcuni movimenti ecclesiali che non voglio citare. Ah, San Cirilio di Gerusalemme, le catechesi di San Cirilio di Gerusalemme, è verissimo.

Dice, metti le mani a forma di croce che fa una croce su cui Gesù... Sì, ma sulle mani a forma di croce, ecco, ora ve lo faccio vedere, sopra c'era messo il corporale. Capite? Il lino sacro. Prendevi la comunione qui e la consumavi così, quando era finito questo si portava sull'altare e veniva purificato dal sacerdote.

Non è che c'era, come adesso che te l'hai visto, se te la porti a spasso per tutta la chiesa, da che fine fa? A mani nude e con la serissima possibilità che veramente ti resti in attaccante. Allora, non sarà neanche un caso. Sapete chi è stato il primo a rimettere in giro la comunione in mano?

Nel 1500? Lutero. Ma Lutero, nella presenza reale di Gesù Cristo, non ci credeva. Se la messa era un sacrificio, non ci credeva. Non ci credeva. E quindi è perfettamente conseguenziale, perché se questo fosse un simbolo, a voi avete, io, cioè, il senso di questa catechesi, state attenti, qui non si parla di simboli, eh.

Qui si parla di res, di cose reali. Tu vuoi non crederci. Vi dico, ogni volta che si entra a contatto col soprannaturale, o la fede ce l'hai, o te la fai, non c'è nessun problema a venire. E state attenti che anche chi vede la Madonna ha lo stesso problema. Non pensate, dice, ma se io vedessi, lo dici tu, vattene a Lanciano, più evidente di quello, eppure c'è, cioè, tu potresti, ma sì, ma sarà vero, non sarà vero, ma sì, ma io comunque non c'ero, non l'ho visto.

Tu vedi la Madonna, e chi l'ha detto che hai visto la Madonna? Sei sicuro che è la Madonna? O sei schizofrenico, o è il diavolo che ti ha perso sotto le sembianze, o è il diavolo che ti ha perso sotto le sembianze, o è la Madonna? Ci stanno tante possibili risposte. Quindi, cioè, la fede lascia sempre la possibilità di non credere.

Perché se fosse, come dire, una evidenza, una prova schiacciante, la nostra fede non ci avrebbe nessun merito. E invece il merito della fede ce l'ha, perché San Paolo non a caso dice che noi siamo salvi mediante la fede. Ci vogliono pure le opere, certamente, ma la fede doc non la pseudofede di cui si parla oggi in giro, è meritoria, perché tu dai per certe delle cose nonostante tutte le evidenze contrarie.

Perché io vi ripeto, ditemi se c'è qualcosa più dell'Eucaristia che ti fa pensare esattamente il contrario di quello che è. Io vi dico, da prete celebrando è la stessa identica cosa che è per voi. Cioè ogni volta che salgo lì, mi devo, cioè, poi capite, uno cerca di starci con la testa, di fare le cose con calma, in un certo modo, però perché, cioè, dico, allora, ma tu ti rendi conto che, cioè io la mattina, ovviamente quando mi sveglio tutte le mattine, dico, oggi dobbiamo cercare un'altra messa.

Cioè, io non potrei, io non sono mai stato un giorno senza messa, mai. Mi devono ammazzare, mi devono mettere in galera, o mi devono mettere dentro l'ospedale, ma dentro l'ospedale io marzo, quindi almeno io non sto proprio steso, che non lo so, mi sono rotto tutto, che mi hanno messo tutto imbracato, così sennò io marzo.

E quando sono stato male, e ho messo una bella tovaglia dentro la camera mia, ho celebrato la messa con 40 le febbre in camera, io non ci posso stare un giorno senza la messa. Cioè, sarebbe meglio un giorno senza sole, non è possibile. Però, ecco, ogni volta che vai, devi starci con la testa e col cuore, perché, voi capite, è che quello è il corpo di Cristo, e concludiamo, da che cosa lo capisci?

Quando io consacro, non dico, questo è il corpo di Gesù, io dico, questo è il mio corpo. Spero che nessuno creda che sull'altare c'è il corpo di Don Leonardo, eh? Ma perché io dico, questo è il mio corpo? Così capite anche la sublime grandezza del sacerdote, cioè, se voi poteste vedere, se voi vedeste, cosa succede a un sacerdote, ma mica, a tutti i sacerdoti, e anche se alcuni sono un po' scellerati e se lo so dimenticato, cioè, un sacerdote che sta consacrando, cioè, chi l'ha visto, alcuni santi lo vedono, c'era proprio, come dire, una sfolgorazione di luci, Madonna vicino, angeli intorno, è, come dire, è un 48, è una cosa pazzesca, perché non è lui, in quel momento abbiamo l'incorporazione, cioè c'è Gesù che parla attraverso il sacerdote, come quando il sacerdote, il sacerdote assolve, come quando, vedete perché nei sacramenti sono così importanti, perché c'è un'azione diretta di Cristo, il sacerdote dice, io t'assolvo, io ti battezzo, ma io non assolvo proprio nessuno, io non battezzo proprio nessuno, e io non consacro certamente il corpo mio, che ce fate?

Banco per il museo delle cere, andrà, capite? C'è un'incorporazione reale, e quindi sono veramente azioni di nobile, di nostro Signore Gesù Cristo. Quindi capite che Sant'Ommaso, uno di quelli che scrive, qualcuno dice, ah no, ma non bisogna stare in ginocchio, bisogna stare in piedi, perché dobbiamo testimoniare la risurrezione, dico, la risurrezione, cioè dinanzi, chi si è, come dire, straumiliato, capite?

Per amore tuo, ma tu non è che, noi dovremmo stare, se fosse possibile, non lo fate, perché sennò chiamano la neuro, però, forse è possibile, tutti quanti prostrati, con la faccia a terra, senza neanche avere la faccia, il coraggio di, di, di, di iniziare un attimo da, da, da te, da, da, così, per tutta la Messa, inizia e alla fine, la Madonna, così mi pare che sia già in scritti, quando si è bevuta la Messa, stava in fondo, in ginocchio, dall'inizio alla fine, a capochino, ininterrottamente, capite?

Quindi, è un po' più grande di noi la Madonna, o no? O qualcuno è più grande della Madonna? No, no, no, no, eppure la Messa stava così, quindi, allora, voi capite che, oltre che i sacramenti, qui, negli ultimi tempi, a mio avviso è stata proprio una operazione diabolica, perpetrata nei confronti dell'Eucaristia, perché voi capite, se uno impara a usare bene l'Eucaristia, tu sei invincibile, perché con l'Eucaristia Gesù pulsa, vive dentro di te, se tu, l'Eucaristia la usi male, cominci a essere scellerato nei confronti della Messa, trascurato, irriverente, quando c'è tanta gente a entrare in Chiesa, non sono buoni a fare la genoclessione davanti al Santissimo Sacramento, passano davanti al tabernacolo come se passassero di lungo, tranquilli, proprio senza manco girare, davanti al tabernacolo non si passa così, quando si entra in Chiesa si fa la genoclessione obbligatoria, si deve fare, perché nel tabernacolo c'è Gesù Cristo, per te, se ci passi davanti, un po' di tempo fa c'era un seminarista che mi dice, donna oggi stavo in cappella, sono passato davanti al tabernacolo e non mi sono ginocchiato, posso fare come io, fatela, ma non succeda mai più, perché se ci passi 40 volte, ti inginocchi 40 volte, quando Gesù sta esposto sull'altare, non ci sei in ginocchio con un ginocchio solo, lo sapete come si fa la genoclessione davanti al Gesù esposto, se no faccio la mimica, facciamo la mimica che è meglio, davanti a Gesù esposto sull'altare, non si fa così, con la gamba destra quando si entra, si fa uno, due e tre, a doppio ginocchio, quando Gesù è esposto, lo sapevate?

Non avete alcun dubbio, non sono gesti esteriori questi qua, perché, torniamo al corpo, il corpo, il corpo, anche la seconda lettura della messa, che oggi è tanto bistrattato e malamente idolatrato, è però una componente fondamentale, noi siamo esseri umani, non siamo angeli, io col corpo mi relaziono, io sto a relazione adesso con voi, timbro della voce, gesti, sguardi, non è che la mia anima comunica in maniera, comunica così, e quindi noi cosa facciamo?

A dire a Gesù se gli vogliamo bene, se l'adoriamo, oppure no, con gli atteggiamenti del nostro corpo, che sono fondamentali, sono capo coperto, io ho visto un sacco di gente qui col velo, tutti quanti santi, quello è un gesto molto gradito, e state attenti, se volete ve lo leggo dal martirologio, perché, mi faccio sentire male qualche signorina, il velo, come tante altre cose, è tuttora obbligatorio, non è mai stata abrogata quella norma, che era resa obbligatoria, sapete chi è stato a obbligare il velo in chiesa?

Il Papa successore di San Pietro, che si festeggia il giorno del mio compleanno, il 18 settembre, Sallino, se io vi leggo il martirologio romano, nel martirologio romano del 18 settembre, poi su Sallino c'è scritto che Sallino, diede ordine ad ogni donna, che entra alla presenza di Dio, che è proibito starci, se non a capo coperto, prendendo spunto, dal capitolo 11 della prima lettera di Corinzi, dove San Paolo raccomanda, questa forma di umiltà, e di venerazione, riferente alle donne, è un segno, voi capite, significativo, lo capite che significa questo segno, cioè io dinanzi a te, o mio signore, umilio, voi sapete che le donne, voi no, che siete tutte tante brave e sante, ma le donne ci tengono tanto, alla bellezza esteriore, e se hanno il marito, ci devono tenere, perché se no poi i mariti, se vedono davanti una paturnia, non li vogliono più bene, quindi devono essere ben curate, senza esagerare, però davanti a Gesù, conta la bellezza dell'anima, uno, e se in chiesa entra qualche uomo, non deve essere troppo distratto, quindi pure lui deve stare a guardare Gesù, quindi, vabbè che oggi, purtroppo, il problema non è capo coperto, ma sono ben altri, i problemi per come tante signorine entrano in chiesa, però questo per farvi capire, che sono tutta quanto una serie, io avete visto che anche nel rito nuovo, conservo la, io quando ho imparato a celebrare, io celebro anche la messa in rito antico, le celebro tutte e due, nel rito antico è obbligatorio, che dopo la consagrazione, tu poi i pollici e gli indici, li tieni congiunti, e adesso lo capisco, perché quando li vado a disgiungere, che purifico le dita, se tu hai preso in mano l'ostia, per quanto sia fatta bene, è capace che ti è rimasto un frammentino bianco, si vede, io lo vedo, se tu disgiungi le dita, e che continua a stare così, quello casca per terra, tu non ti sei accorto, quindi non hai fatto peccato mortale, da scomunica, di profanazione, ma sempre per terra è andato, se cade per terra un frammento di osta consagrata, tu calpesti il figlio di Dio, in persona, in Sicilia dicono, capivo?

Ecco, quindi, ci fermiamo, perché siamo andati già fuori, i tempi massimi, però, ecco, io spero che questo vi aiuti, ad avere sentimenti di gratitudine, perché il nostro Signore, si era veramente inventata grossa, con l'Eucaristia, e guardate, tutti i sacramenti tendono all'Eucaristia, tu diventerai tanto santo, quanto impari, a avere un rapporto, il più intenso possibile, il migliore possibile, il più ben preparato possibile, con Gesù l'Eucaristia, quante più messe senti, quante meglio le senti, quante più comunioni fai, e quante più ore di adorazione, adorazione, adorazione, adorazione fai, ore, ore, ore, ore, Santa Margherita Maria da Coc passava le nottate intere, immobile, si metteva così, in ginocchio, davanti al tabernacolo, era capace di stare, una volta c'è stata 14 ore di seguito, ininterrottamente, davanti al tabernacolo, così, non dico tanto zelo, però, ecco, ogni tanto, ogni tanto, io dico ai miei parrocchiani, sapete che c'è gente che arriva a 50 anni, non ha mai fatto un'ora di adorazione eucaristica, mai, mai, mai, tra 14 ore davanti al Santissimo Sacramento, arriva a 50 anni, ma è un'ora di adorazione eucaristica, capite che, cerchiamo di trovare sempre il giusto mezzo, io farei un gloria al Padre, e poi se qualcuno vuole chiedere qualcosa, non c'è tempo, di farla, gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo, e meno nel principio, vorrei essere, rendiamo grazie, signori, tutti per i benefici, tutti per i regni, nei secoli, nei secoli.

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