Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Catechesi varie

La Chiesa popolo di Dio sacerdozio comune e ministeriale

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Trascrizione

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Allora, proseguiamo oggi il nostro ciclo di quest'anno itinerario catechetico sulla Chiesa, faccio sempre come al solito una piccola sintesi della puntata precedente, la volta scorsa abbiamo approfondito il capitolo primo della Costituzione dogmatica del Concilio Vaticano II sulla Chiesa, Lumen Gentium, che mostra la parte più bella della Chiesa, la sua origine estetica, la Chiesa dall'alto, la Chiesa della Trinità, la Chiesa corpo di Cristo e tutto quello che questo significa.

Oggi nel secondo capitolo, se ricordate la struttura della Lumen Gentium, è stata fatta questa scelta, origine della Chiesa dall'alto, poi la Chiesa popolo di Dio, quindi mostrare come nel Nuovo Testamento, dopo l'Antico Popolo dell'Alleanza, Dio risiede nel suo Nuovo Popolo che è la Chiesa, che ha delle caratteristiche differenti, in parte simili a quelle dell'Antica Alleanza, che è diversificato in un certo modo ma che ha soprattutto una condizione di base che è comune a tutti, cioè la santificazione personale, come vedremo, è dovere mio come vostro, della sua ora come del Paese.

La chiesa è la chiesa di ogni membro della Chiesa, mi sembra che l'avete già citato la volta scorsa, l'espressione famosa di Sant'Agostino che diceva per voi sono vescovo, con voi sono cristiani, non si va in paradiso per il fatto di essere vescovi, anzi potrebbe essere un modo più comodo per andare all'inferno, si va in paradiso per il fatto di essere cristiani e quindi tendere alla propria santificazione.

Quindi in questo secondo capitolo, che appunto si chiama la Chiesa popolo di Dio, viene approfondito ciò che è la caratteristica di questo nuovo popolo e ciò che accomuna tutti i figli di Dio in quanto dame. D'accordo? Quindi passiamo subito a vedere in sintesi, anzitutto la struttura, quindi lo schema del secondo capitolo, che è il seguente.

Allora, il paragrafetto 9 si intitola Nuova Alleanza e Nuovo Popolo. Il titolo, già capite? Significativo, no? Se c'è una nuova alleanza e un nuovo popolo, vuol dire che c'era una antica alleanza e un antico popolo, no? Io quando celebro la messa, dico sempre, questo è il carice del mio sangue per la nuova ed eterna alleanza, ok?

Quindi c'è stata un'alleanza nuova e definitiva, quindi diciamo che da un punto di vista storico, ciò che Dio doveva compiere nella storia della salvezza è già giunto ad un punto X. Di non ritorno e di non ulteriore superamento. Cioè si va avanti da quel punto fino alla fine della storia.

Non ci saranno altre grosse rivoluzioni e altre grosse novità nell'ambito della storia dell'umanità e della storia della salvezza. Poi lo approfondiamo, adesso qui un po' una sintesi. Il sacerdotio comune, tema che molti cristiani quando lo sentono dire storcono un pochettino dalle orecchie, no?

Il sacerdotio comune che significa? Voi avrete sicuramente sentito dire, questo ve lo approfondiremo bene, che in quanto battezzato ogni cristiano è sacerdote, re e profeta. Chiaramente essere sacerdote non vuol dire essere sacerdote come lo sono io, è un termine che va, come vedremo, inteso in senso proprio.

Ma c'è comunque una condizione, si chiama appunto sacerdotio comune, perché è comune a tutti i battezzati. Ha degli atti di esercizio propri che non sono da sottovalutare, che devono essere esercitati. Vi anticipo subito che il sacerdotio comune serve alla santificazione propria, mentre il sacerdotio ministeriale serve alla santificazione degli altri.

Questo tanto Costino diceva, per voi sono vescovo, con voi sono cristiano, cioè sono vescovo per santificare voi attraverso gli atti propri del ministero episcopale. Ma questo non mi esime da santificarmi io attraverso gli atti propri del sacerdotio comune, che poi vedremo. Poi, il luogo principale di esercizio del sacerdotio comune sono i sacramenti, tutti e sette.

Ci sarà una breve sintesi catecretica in questo numero, dei sette sacramenti. Poi un numero molto importante, in cui probabilmente vi ritroverete un po', che si chiama il senso della fede e i carismi. Io lo chiamo l'olfatto spirituale dei cristiani. Cioè nel senso che i figli di Gesù sono i figli di Gesù.

I figli di Gesù, i figli di Dio, sentono puzza dell'esia. E sentono anche puzza di cose per tutti. Non semplicemente quelli che siedono sulle cattedre magisteriali, tipo Papa, Vescovi, eccetera, eccetera. Ma questo è un dono, vedremo, che lo Spirito Santo ha fatto a tutti. Ecco, quindi quando sentiamo qualche cosa di storto, se uno esercita bene il sacerdotio comune, lì in grazia di Dio, ha questo olfatto spirituale.

Si sente subito puzza di bruciata e quindi si sta lontano dal fuoco. Poi approfondiremo anche questo. Universalità e unità del popolo di Dio. Questa è una caratteristica fondamentalissima che distingue il nuovo popolo di Dio dall'antico, che è l'universalità. Cioè la Chiesa non è una comunità né chiusa né legata, come era nell'Antico Testamento, a un luogo geografico.

Il popolo di Israele vive in Palestina e ha un'etnia. Di fatto, Dio concluse la prima grande alleanza con un popolo che era il popolo di Israele. Come sapete, ora si parla tanto dello ius soli, ma lo ius sanguinis è rigorosissimo. Perché tu sei ebreo solo se sei nato da ebrei. Quindi è assolutamente rigoroso il principio dello ius sanguinis.

E, fino a quando non c'è stata poi la diaspora, era rigorosissimo il principio dell'attaccamento alla terra. Perché voi sapete tutti quanti che nell'Antico Testamento la promessa fondamentale fatta già da Abramo era vattene verso la terra che è il luogo che io ti darò e che io ti indicherò.

L'esilio dell'Egitto e l'Esodo ritornano dove? Nella terra promessa, che è la Palestina, che poi se la divino tra le 12 tribù. Quindi questi due principi, legame di territorio e legame di sangue, erano costitutivi del popolo dell'antica alleanza. Sono esattamente non costitutivi del popolo della nuova alleanza, dove non c'è nessun vincolo di sangue.

E non c'è nessun vincolo geografico. Perché l'universalità della Chiesa vuol dire che è aperta agli uomini di tutti i luoghi, di tutte le razze, di tutte le etnie e di tutti i tempi. Quindi questa è una grande differenza. E guardate che gli ebrei hanno fatto fatica, anche gli apostoli che erano ebrei, se non leggo gli Atti degli Apostoli, hanno fatto una fatica enorme a capire questa cosa qui.

Cioè uscire fuori da questo schema vetro-testamentario, se vi ricordate, negli Atti degli Apostoli San Pietro non voleva battezzare i pagani. È dovuto andarci il sogno di notte. A fargli vedere tutte le questioni. E ci fu il primo cosiddetto concilio di Gerusalemme, che la prima grande questione che si è posta alla Chiesa era questa, diceva.

Ma se uno, un greco, chiede il battesimo, dobbiamo prima circonciderlo o no? Cioè dobbiamo farlo vivere prima da ebreo e poi da cristiano, dal momento che Gesù era ebreo. La Madonna era ebrea, noi tutti gli apostoli siamo ebrei, comunque osserviamo anche la legge ebrea. E poi bisogna da perfezionare.

Quindi lo facciamo prima circoncidere e poi battezzarlo oppure no? E guardate che San Pietro e San Giacomo erano propensi per il sì. È stato San Paolo che ha fatto la guerra punica per dire assolutamente no. Perché ha capito meglio lui e lui lo scrive. Mi sono opposto apertamente pure al Papa.

Perché mi sono opposto a Pietro. Perché Pietro si era fatto influenzare dalla tendenza giudaizzante. Quindi capite, poi vedremo la prossima volta. Eppure il Papa ogni tanto si sbaglia. Non si sbaglia soltanto quando parla ex cathedra. Quindi non diventiamo più papisti dei papisti della controriforma.

Quindi mi raccomando, con tutto il rispetto, ovviamente, e l'onore dovuto al sommo pontefice. Però poi ne parleremo la prossima volta di questo argomento un po' più spinoso quando faremo il terzo capitolo. Poi comincia dal 14 a dire, bene, com'è fatto questo popolo di Dio? Ci sono quelli che fanno pienamente parte del popolo di Dio.

Cioè del popolo dell'alleanza. Che di fatto coincide con la Chiesa Cattolica. E sono i fedeli cattolici. Con alcuni distinguo molto interessanti, proprio come vedremo. Perché non basta avere il nome scritto dentro un ufficio parrecchiale. Quelli che vengono a dire che sono gli avvenenamenti continui dei parroci.

Ah, io ho fatto tutto. Ho fatto tutto qui, Padre. Battesimo. Comunione. Battesima. E se c'ha 50 anni è pure il matrimonio. Quarti. Ale. Poi dopo di che ha fatto tutto il battesimo. La comunione. La cresima. E il matrimonio. Un totale di ingressi nella Chiesa. Quattro. Di cui uno quando non era del tutto consapevole.

Questo. Perfetto. Ecco, vedremo che qui il sacrosanto concilio suona questa tendenza anche in maniera abbastanza chiara. Riprendendo alcune espressioni molto antiche dei padri della Chiesa. La differenza è stare nella Chiesa col corpo o stare nella Chiesa col cuore. O starci con tutte e due.

Poi. Porca. Sono uscito dalla presentazione. Tocchi quest'altro. Ah, ho capito. Non si finisce mai ad imparare qui con i prodigi del Macintosh. Se tocchi questo esci dalla presentazione. Ho capito. Dopo due anni di Macintosh ancora ogni giorno si impara qualcosa di nuovo. Perché è un mondo che non...

Inesplorato. Allora, dove vedete i cattolici? Ci sono anche i non cattolici. Perché purtroppo nel corso della storia non è che si è rotta l'unità della Chiesa. Ma alcuni ci sono staccati dalla Chiesa. A vari livelli. Quindi vedremo che ci sono alcuni che sono staccati poco. Noi ci prepariamo anche al mese di gennaio che sta il mese dell'ecumenismo.

Che sono gli ortodossi. Altri che sono staccati un po' di più. Che sono i fratelli delle comunità che si chiamano separate. Quelli che tradizionalmente si chiamavano protestanti. In maniera un po' dispregiativa. Tutte le sette sgorgate dei protestanti. Che come sapete se domontano più è.

Cioè tra sette dei... Non faccio una battuta eh. Tra sette dei protestanti e congregazione religiosa femminile. Non si sa chi sono di più eh. E poi ci sono anche però i non cristiani. Quindi le grandi religioni monoteiste. Che sono gli ebrei e i musulmani. E poi ci stanno anche qua vedremo.

Quelli che ci credono. Ecco. E niente. E verso cui comunque la chiesa conserva il mandato missionario. Vedremo poi il conclusivo numero 17. Adesso. Cominciamo ad approfondire un po'. Innanzitutto nuova alleanza e nuovo popolo di Dio. Allora. L'abbiamo già visto la volta scorsa. Quando abbiamo visto il mistero della chiesa.

Quindi vi ricordate. La chiesa è stata pensata da Dio da tutta l'eternità. È stata già prefigurata e manifestata in un certo senso. In un certo modo con la creazione. Alleanze fatte con Noè prima e con Abramo. E poi è stata sancita sul Sinai. Con l'alleanza antica. Prima con Abramo la circoncisione.

E poi sul Sinai i dieci comandamenti. E l'obbligo di osservare l'alleanza. Il sangue, Mosè eccetera eccetera. Esodo 20 e seguenti. Ora. Nella lettera agli ebrei si legge che tutto quello che era accaduto nell'Antico Testamento. Io su queste categorie ci ho fatto la tesi dottorale.

Era figura e tipo di ciò che doveva accadere. Quindi era una sorta di prefigurazione. È uno schema un po' filosofico platonico. Era come se Gesù l'ha fatto prima vedere la brutta copia. Un po' sfocata. E poi l'ha fatto vedere la bella copia. D'accordo? Quindi c'è una certa somiglianza.

Ma c'è anche una certa... Ma c'è anche una certa differenza tra l'Antico e il Nuovo. Quindi. Israele è l'Antico Popolo di Dio. E il destinatario dell'Antico Alleanza. Era preparazione e figura. Questi sono i termini tecnici. Del Nuovo Popolo. Quindi del Nuovo Testamento. Ora. La Chiesa.

Sotto questo punto di vista. È il Nuovo Popolo di Dio. Fondato non più sul sangue dell'alleanza. Esodo 20. Quando Dio dai dieci comandamenti. Gli fa leggere le tavole. A Mosè dopo di che dice. Prendi un agnellino. Lo squarti. E ne verso. E ne versi. Un po'. Sul popolo. E un po' sulle tavole della legge.

Ad assancire il fatto che io mi impegno ad esservi fedeli. Voi siate fedeli. E questa stessa e simile alleanza. Ci fu la notte dell'Esodo. Prima. Quindi. Agnello immolato. Sangue sugli stipoli delle case degli ebrei. Passa l'angelo esterminatore. E salta. Da questo pasco che significa passaggio.

Oltre le case che avete segnalato al sangue dell'agnello. Tutte queste erano prefigurazioni. Perché. Agnello. Noi siamo bagnati con il sangue che ci salva dall'angelo esterminatore. Perché è il sangue di Gesù. Quindi che è il vero agnello immolato. Perché non ci salva chiaramente il sangue di un agnellino poverino.

Ecco. Che è un animale ragionevole. Ma ci salva il sangue versato per amore dal figlio di Dio fatto uomo. Quindi questa è la nuova ed eterna alleanza. Appunto perché. Questi riti. A volte su Facebook. Qualcuno mi chiese. Dice. Ma possibile che nell'Antico Testamento si abbassavano tutti questi agnellini.

Domanda per certi aspetti. Dico. Dico. San Paolo te lo spiega. Non è che quegli atti avevano un significato salvifico in se stesso. Quegli atti avevano un significato salvifico nell'Antico Testamento. Perché erano una figura del sangue di Cristo. D'accordo. Solo per quello. Altrimenti.

Ovviamente non è che ti salvi col sangue dell'agnellino che viene scannato e immolato su un altare. No. Nel tempio di Gerusalemme. Si dice. Insomma. Qui c'era stato. Qui si poteva stare. Per l'odore. Insomma. Terribile insomma che c'era. No. I sacrifici erano sacrifici di agnelli.

Di animali. No. Quelli che venivano perpetuati. Nelle nostre chiese non ci sta questo problema. Perché il sangue di Gesù. Grazie a Dio. È. Come dire. La specie del vino non cambia. Non cambia odore. Quindi sembra sempre vino. Anche se vino non è. E quindi non ci sono questi problemi.

Ora. Questo nuovo popolo di Dio. C'ha uno statuto. Ben preciso. Quindi. È proprio fatto bene. È bello questa. Questa sezione. Il capo. Del popolo. Nuovo di Dio. È Cristo. Questo. Questo. Questo. Quello che è. Sulla terra. Visibilmente. Alcuni. Ne fanno le vici. Ma. Bisogna sempre ricordare che il capo.

È Cristo. Come ho detto qualche tempo fa ai ragazzi. Dico ma è corretto dire che io sono il vostro pastore. La risposta è. Sì. E no. O meglio. No e sì. No perché il pastore e il capo è uno. Che è il nostro signore. Sì. Perché io sono pastore. Solo in quanto rappresentante del capo.

Quindi. Sotto gli certi aspetti strettamente sacramentali. Sotto gli aspetti non sacramentali lo sono intanto in quanto rappresento il capo, se perché sono rappresentato più il capo, ite altrove, che è meglio che state meglio. Secondo, la condizione di questo popolo, la libertà dei figli di Dio.

Il primo ha detto che è per questo che non siamo più concisi e non siamo sottomessi con il San Paolo al gioco della legge. C'è i 113 precetti che due attese non li osservino per uno, con delle prescrizioni a volte che a noi ci fanno sembrare un pochino ridicoli. Noi abbiamo la condizione della libertà dei figli di Dio, certamente abbiamo i comandamenti, ma i comandamenti, stile sempre San Giacomo, non è una legge di schiavitù, è una legge di libertà.

Non è che ti rincanala con il cappio tutta una serie di prescrizioni rigide e minute, ti indica un cammino di vita che tu chiaramente devi percorrere, ma dentro il quale ti vuoi muovere in un certo... Noi abbiamo l'obbligo di santificare la festa, che oggi non lo serve a tutti. Non lo serve a nessuno, però bisogna andare in terra santa, perché avete tutte quante le polemiche che Gesù faceva sul sabato, perché c'è santo cielo, c'è lì il sabato, qui è una bagarra che ormai non importa niente a nessuno il giorno del Signore.

Ha una lista, ma c'è sono travioli, io fermo l'estante rispetto per questo tipo, però dico se io dovessi campare così, per me il giorno del Signore è un incubo. Non puoi cucinare, io cucino il giorno prima, non puoi accendere il fuoco, non puoi fumare una sigaretta, non puoi scattare una fotografia, non puoi fare niente, non puoi fare più di 200 miglia, perché se fai 201 miglia a fine del mondo è trasgredito il sabato, devi fare il bagno.

Noi non campiamo così, certo non dovremmo neanche campare allo stato prato pagordo, però abbiamo una dignità e una libertà vera che ci ha regalato il nostro Signore. Quindi dentro l'ambito del bene noi siamo liberi di orizzontarci come meglio crediamo, una volta che rimaniamo al di qua della parte del bene, questa è la condizione definita in Dio.

La legge suprema è la carità, questo dobbiamo sempre ricordarlo, nel codice di diritto canonico, tutte le leggi necessarie per carità nella Chiesa, c'è l'ultimo canone che è il primo in ordine di importanza. L'ultimo canone dice, Allora, tutte queste sono le leggi della Chiesa, in un laosta, le regole, quello che deve fare il parroco, quello che non deve fare il parroco, quello che devono fare i parrocchiani, tutto è un diritto canonico, come si fanno i funerali, che si fanno, dove non si fanno, eccetera eccetera.

Però, ultimo canone, tutte queste cose sono tutte belle e sacrosante, però si ricordi che nella Chiesa la legge suprema è sempre la carità, sempre la carità e quindi ha in mira sempre, il bene reale e l'oggettivo della persona, che va sempre perseguito e in nome del quale si possono tranquillamente sacrificare anche le leggi umane.

Primo, fra tutti i nostri schemi mentali, che sono quelli con cui a volte sono più rigidi delle leggi degli stati trovati dall'Italia, con i nostri schemi mentali, eh? Ho fatto una catechesi recentemente, attenzione agli schemi mentali che sono devastanti, ecco, per noi e per il prossimo, perché ci roviniamo la vita.

Noi con gli schemi mentali, ma soprattutto roviniamo a chi c'è intorno, quindi attenzione agli schemi mentali, ricordando sempre la legge suprema della Chiesa che è la carità. Poi, c'è un motivo per cui questo popolo esiste, che è instaurare il Regno di Dio sulla Terra. Attenzione al termine, instaurare. Instaurare vuol dire iniziarlo, gettare il seme, perché il Regno di Dio lo vedremo soltanto in cielo.

Noi preghiamo nel Padre Nostro, venga il tuo Regno. Nostro Signore intelligente, il Regno di Dio in maniera perfettamente compiuta, cioè tutti i santi e immacolati sulla Terra, non ci saremo mai. Ecco, quindi, però la Chiesa sulla Terra rappresenta l'inizio vero del Regno di Dio e ti dà tutti quanti gli strumenti per poterlo vivere realmente il Regno di Dio.

Non è vero che ci sono i santi nella Chiesa, però anche i santi, io vi prego, io più tempo passi... Più mi smonto un pochino di schemi mentali. Non pensiamo ai santi in maniera un po' troppo eterea, come dire, un po' troppo enfatizzata, come se fossero delle creature, come dire, che camminano elevate due metri sopra di noi e che hanno...

Non è così. Non è così. Perché i santi sono quelli che vivono le virtù cristiane in maniera fuori del comune. Fuori del comune non vuol dire in maniera appariscente, perché molte virtù non si vedono all'esterno, si vedono soltanto all'interno, dall'esterno si soltanto intuiscono e capiscono alcuni frutti che si vedono nelle persone, ma non si vedono.

Ecco, comunque, l'instaurazione del Regno di Dio sulla Terra c'è. Voi sapete che le grandi follie, io ogni tanto faccio qualche, come dire, parentesi catechetica in questi incontri, no? Perché se no non dobbiamo essere edificati. Tenete presente che le grandi teologie di qualunque matrice...

...destra o sinistra, sono tutte state mosse da un grosso equivoco che viene dal demonio, che è restaurare il paradiso sulla Terra. Eliminare tutte le ingiustizie, tutte le altre forme di soppruso. Il comunismo è stato su di questo proprio lema assoluto. Io mi presento come il principio della felicità dei popoli.

Elimino tutte quante le disuguaglianze, elimino tutte quante le ingiustizie, libero tutti quanti dalle quali, libero dai giochi di estervigioni strane che ti fanno pensare al paradiso, così lo tembriachi... ...di più dei popoli, diceva Marx, eccetera, eccetera, e siamo tutti felici e contenti qui.

La variante di estrema destra dice la stessa identica cosa, come fine, usa dei mezzi differenti, per loro la felicità era l'uguaglianza per tutte le classi totali degli uomini, tutti quanti uguali, in serie, per i fascisti e i nazisti la felicità era la gloria della nazione e lo spirito di popolo trionfante per tutti gli altri popoli della Terra, perché noi siamo il numero uno.

Ma tanto il fine è lo stesso. Felici, guardate anche, io ogni tanto mi diverto a guardare i manifesti di propaganda dei regimi dell'epoca, tutti giovani, belli, rampanti, contenti, buoni e resti cattivi, tutti cattivi tra le fiamme, eccetera, eccetera. Questo non esiste questo qui, stiamo anche attenti, stiamo anche attenti perché questo può diventare per noi una grandissima forma di tentazione, cioè pensare che nella chiesa troviamo, nella chiesa terrena, troviamo la chiesa del cielo, cioè tutti i santi, tutti i...

Tutti i perfetti, tutti senza peccati, tutti i... Allora, cambiate posto, andate via. Non c'è possibilità, non c'è questo qui. Non è possibile che questo ci sia sulla Terra, perché purtroppo il fattore S, che non sta soltanto fuori di noi, sta anche dentro di noi, c'è e combina qua in continuazione, fino a quando siamo qui, ce lo dobbiamo sciroppare.

Non si può distruggere. Guardate il signore degli anelli. Solo che il signore degli anelli, se butti l'anello dentro il Montefato, lo distruggi. Invece il demonio non si può distruggere, è indistruttibile. Non si può distruggere, non si può uccidere, non si può eliminare. Il nostro signore, alla fine della storia, lo rinchiuderà in catene, quindi lo chiude dentro l'inferno, alla fine della storia, ma non lo annienta, eh? Dio non annienta nessuno e nessuno può uccidere uno spirito, nessuno.

Non ci si può fare niente. Se lo dobbiamo mettere in testa, a me mi viene nervoso, io se lo incontrassi per strada, eh, lo potessi, lo potessi, ma non ci si può fare niente. Come stile San Pietro, questo tanco alle orugienze, circuit square and squendevolet, come un leone ruggente, va in giro cercando di divorare, in continuazione.

E nessuno di noi può dirsi che tanto, che un grande guerriero come Aragorn, ogni volta che vengono i demoni, li stende tutti per terra, eh? No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! Tanto, dopo che uno è morto, a meno che non va all'inferno, abbiamo finito di sopportarlo.

Però, ecco, assicuro che... E poi c'ha degli strumenti per raggiungere il fine. Gli strumenti sono lo Spirito Santo, che anima la Chiesa, che abita nei cuori e che circola in noi attraverso gli straordinari strumenti concreti che sono i sacramenti. Questo è il popolo di Dio, questo è un bel posto.

Però non dobbiamo, come dire, come non dobbiamo mitizzare le persone, mai... Io quando ho detto a dire, ho trovato l'uomo o la donna della mia vita, non vedo l'ora di sposarmi, dico, oddio, matrimonio fallito al 100%, non esiste l'uomo, cioè, non esiste la persona, non esiste la persona perfetta, non esiste.

Ne puoi, guardate, alcuni matrimoni finiscono così perché uno proietta, cioè, chiede a un poraccio, perché sta... sta vicino, che è limitato, come te, gli chiede la luna, perché si aspetta chissà che, chissà che cosa. Intanto lo fanno pure dei preti, eh. Dico, ah, ma, ah, oh, un paromo, è un po'...

Noi siamo poveri uomini, cioè, ci abbiamo qualche, non lo so, qualche talento positivo da mettere in campo, ma abbiamo pure una caterva di miserie, con cui dobbiamo fare conti, anzitutto noi, per forza dobbiamo fare conti, se tu ti sposi, a te fanno i conti pure che ti sta vicino, per forza.

D'accordo? Questo bisogna mettergli un conto. Quindi non bisogna avere questa forma, diciamo così, di aspettativa malata, dagli altri, dalla vita, né dalla chiesa, né dai preti, né da nessuno. Perché, realisticamente parlando, noi siamo dei poveretti, con delle cose buone che c'ha del Padre Eterno, che non è manco tanto facile tirarle fuori e utilizzarle per il bene. Punto.

Quindi, superbie varie, oppure depressioni, oddio, povero me, sono sempre fuori luogo, perché sono sempre pazzi, sia l'una che l'altra. Questo è per quanto riguarda il primo capitolo, il primo paragrafo. Poi andiamo a vedere ancora, avanti, ecco, il sacerdozio comune e il sacerdozio ministeriale.

Il titolo, ho voluto dargli, è diversità essenziale, questa è la parola chiave, eh? Cioè, noi vedremo che i sacerdoti, i vescovi e il Papa, non sono soltanto il capo, sarebbe troppo poco, cioè non è qualcuno che sta più in alto, è un'altra cosa rispetto a ciò che avviene in linea comune. Quindi diversità essenziale, però anche ordinazione reciproca della partecipazione all'unico sacerdozio di Cristo.

Questa sarebbe una frase da mettersi sul comodino, eh? Ripeto, diversità essenziale. Ci sono due sacerdozi nella Chiesa. Uno si chiama comune, che è di tutti, uno si chiama ministeriale, che è dei ministri ordinati. Secondo e terzo grado. Non i diaconi, eh? I diaconi non sono sacerdoti. Sono, sotto questo punto di vista, esattamente come un fedele laico, perché il diaconato non ha, vedremo la prossima volta, natura sacerdotale.

Questo riguarda sacerdoti e vescovi. Questi sono i sacerdoti ministeriali. Questi due sacerdoti sono essenzialmente diversi, ma sono anche ordinati reciprocamente, l'uno all'altro. E sono due forme distinte ed essenzialmente diverse della partecipazione all'unico sacerdozio di Cristo, così come lui, il sommo sacerdote, così come lui, il capo supremo, così come lui, il pastore supremo.

Ecco, andiamo a vedere. Ecco, vedete lì un bel santo prete che sta celebrando la Messa. Allora, dice la Lumen Gentium a questo riguardo. Allora, cos'è il sacerdozio comune? Quello che è tipico di tutti quanti. È bene leggerlo perché, allora, è una partecipazione al sacerdozio di Cristo propria di tutti i battezzati.

Di che cosa? Allora, ci rende capaci. Voi, quanto sacerdoti, che dovete fare? E che dovete e che potete fare? Uno, potete ricevere i sacramenti. Il sacerdozio comune si riceve insieme al sacramento del battesimo. E da quel momento si diventa capaci di ricevere tutti i sacramenti della nuova alleanza. Tutti.

Salvo quelli riservati, d'accordo? Le donne, i preti, non ci possono diventare. Non perché la Chiesa lo proibisce, quello della prossima volta, ma perché la materia, per diventare prete, è un maschio battezzato. Se tu ordini una donna, è come se consagri la Coca-Cola. La Coca-Cola, se la porti sull'altare e dici questo è il calice del mio sangue, Coca-Cola rimane.

Se tu prendi una donna e la porti davanti a un vescovo e gli fai le stesse preghiere che ha fatto a me, gli unge le mani col crismo, tutto quello che gli pare, quella rimane una fedele comune. Quindi, capite che succede, per esempio, negli anglicani? Fanno le donne prete, se quella va alla celebrazione, se quella mangia un pezzo di pane.

Chissà quella. Il problema è che le cose della fede non si vedono, quindi tu potresti tranquillamente fare una sceneggiata e sempre e estremamente tutto guardare. Quello è un pezzo di pane, però. Capite? Uno. Due. Abilità alla preghiera. Noi possiamo pregare a Dio chiamandolo padre.

Il padre nostro, che noi oggi siamo tranquilli e diciamo, il padre nostro, anticamente, quando c'era il catecumenato, non il neocatecumenato, il catecumenato antico, mica superiore. Io dico, tu non potevi chiamare Dio padre, eh? Ti iniziavano la preghiera e ti insegnavano il padre nostro poco prima di essere battezzato.

Perché tu non puoi chiamare Dio padre se prima non sei figlio. E la tua preghiera non ha una efficacia potente dinanzi a Dio se prima non hai ricevuto il sacramento del battesimo, che ti abilita alla preghiera. La preghiera di un battezzato, con tutto il rispetto per tutte le religioni, è più della preghiera, più della preghiera di chiunque battezzato non sia.

Questo tenetelo bene in mente, eh? Terzo, all'offerta di se stessi e di tutti. Cosa fa un sacerdote su un altare? Offre il sacrificio di Cristo. Noi dobbiamo offrire noi stessi. Cioè, la vita cristiana è un atto ininterrotto di culto a Dio. Dove io gli offro a Dio tutto quello che sono, quello che sono, quello che ho, quello che faccio, il mio lavoro, i miei beni, i miei soldi.

Tutto. Sacerdote è fondamentalmente quello che presenta dei doni e li offre a Dio. Ecco, il sacerdote comune ha l'abilità di offrire quali doni? I tuoi, te stesso, la tua preghiera, i tuoi sacramenti, la tua vita. Vedete che questo è, si dice, funzionare alla santificazione propria.

Se tu eserciti bene il tuo sacerdote, quindi impari a pregare bene e molto, impari a ricevere i sacramenti fruttuosamente, impari a fare della tua vita, come dice San Paolo, detto dai Romani, vi esorta ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio. E questo è il vostro culto.

Questo è il vostro culto. Il culto più importante. Quando si dice ite missa est, che si dovrebbe ridire così, io la messa è finita, andate in pace, non l'ho detto mai e non lo dirò mai. Il giorno che mi sentirete dire alla fine della messa la messa è finita, andate in pace, preoccupatevi, perché la messa è finita, andate in pace, è una traduzione sbagliata, che non capisco come ancora stia in piedi, del latino.

Non è la messa è finita, ite missa est, cioè tu qui sei stato a, a ricevere i frutti dell'offerta che Gesù ha fatto sulla croce per la tua salvezza. Questa tu l'hai fatta, perché quando esci di qua, cominci ad offrire la tua vita al Padre Eterno, in tutto e per tutto. Come? Ah, facilissimo, vedendo il Vangelo, c'è questa situazione, c'è questa ingiustizia, c'è questo familiare che mi affligge.

Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi hanno, ma quello mi ha fatto del male, perdonatevi, sarà perdonato, ma quello è una carogna che me lo vede meglio sto, non giudicate, non sarete giudicati, non condannate, non sarete condannati. Continuiamo, questo è, a questo tempo, e quello è il culto gradito al Dio.

Perché se uno va a messa, a messa, a messa, a messa, a messa, ma che va a messa, che poi sei un diavolo in continuazione, che c'è a fare a messa? Che serve andare a messa? Come diceva un prete non molto romantico, diceva, va a scaldare il bacchio o a fare colazione? O a fare merenda?

Ma se, se, se, se, se, che devo fare? Non è un'espressione molto poetica, però, insomma, no? Invece, che cos'è quell'altro sacerdozio? Il sacerdozio ministeriale è un'altra forma di partecipazione al sacerdozio di Cristo, proprio dei ministri ordinati, che abilita ad agire in persona a Cristi, cioè, tu, praticamente, Gesù, prende la tua persona per continuare a compiere i suoi atti, è lui che li fa.

Realmente, atti santificanti per il prossimo, non per te. In che senso? Amministrare i sacramenti, soprattutto offrire il sacrificio per antonomasia a Dio, che è il sacrificio della messa, il titolo di Gesù in persona, offrire a Dio i sacrifici dei fedeli, non soli, proprio li deve già offrire in quanto sacerdozio comune, no?

Nell'offertorio, che oggi è stato molto semplificato, questo è il significato, no? Io prendo, nel pane e nel vino, sono significate le vite di tutte le persone, cosa dico io? Pregate, fratelli, perché il mio e il vostro sacrificio che io ho presentato, ecco di signore il pane e ecco di signore il vino, sia gradito a Dio Padre Onnipotente.

E voi rispondete, il Signore li si è dato alle tue mani, questo sacrificio, eccetera, eccetera. Quando l'offertorio era più elaborato, nella messa antica, questo si capiva meglio. Oggi, diciamo, che si capisce qualcosa quando fanno le processioni offertoriali, basta che non diventano delle maglie acciate, una processione offertoriale sobria, però, dove i fedeli portano all'altare la patria, il denagol col pane, il vino, vedete, anche, perché si parla questo durante l'offertorio?

Ecco, quello è un gesto simbolico, perché nei soldi c'è il tuo lavoro, c'è il frutto delle tue cose che tu presenti all'altare e il sacerdote lo presenta a Dio. Ok? E prega per la santificazione altrui, cioè io devo pregare, e non soltanto devo pregare perché se no vado all'inferno, è la preghiera propria dei ministri ordinati della liturgia delle ore, è il previario.

Io prego e non lo devo dire perché la prima cosa che si promette al sacerdote è di pregare per loro. Io una messa domenicale devo per forza pregarla per il popolo che mi ha affidato e se non lo faccio faccio peccato mortale. Capite? Per forza. Perché tu hai capite? Perché questa forma di esercizio del sacerdote di Cristo è per gli altri.

Oltre ovviamente a questo tu comunque devi fare tutto quello di prima. Quindi ce n'hai due. D'accordo? Non è quello di prima se stavo sconto. No, no. Quello comunque rimane. E poi c'è quell'altro. Ok? Queste due forme di sacerdote. Voi capite che non è semplicemente questi sono i capi ma questi partecipano a quel sacerdote in maniera diversa.

Perché il sacerdote ministeriale serve a santificare gli altri e il sacerdote comune serve a santificare se stessi. Ok? Ora, il sacerdote comune abbiamo visto che si esercita soprattutto nei sacramenti. Uno. Il battesimo, il primo e il più importante sacramento che rende capace di professare il culto cristiano uno, rende figli di Dio due, e obbliga a professare la fede.

Poi abbiamo la cresima. Il sacramento più importante di quello che comunemente si pensa. Perché perfeziona il legame con la Chiesa. Anzitutto. Per questo che ordinariamente la cresima viene amministrata dal vescovo. Perché il vescovo rappresenta Cristo sommo sacerdote nel sacerdote.

Non è la Chiesa locale. Con la pienezza del sacerdotio che ha. Ed è lui che riceve la professione di fede confermata appunto dei cresimani. No? C'è un'infusione particolare dello Spirito Santo. Sapete che la cresima attualizza il fenomeno Pentecoste con tutti quanti sette idoni dello Spirito Santo.

In particolare quello della fortezza per professare la fede. E chiaramente con questo si ha un obbligo ancora più grave di rendere testimonianza a Cristo con la vita anzitutto e con la parola. Ecco perché la voglia una a predicare assurdo che un ragazzotto ricevuto dalla cresima sparisca.

Perché è proprio assoluta contraddizione in termini. No? Poi c'è stazza il revicio eucaristico che è chiaramente il cuore della vita sacramentale. Il Concilio ricorda che concorrono anche i fedeli nel modo proprio all'offerta della vittima e offrono se stessi. Cibandosi dell'eucaristia.

Nella preghiera eucaristica 1. Che io faccio molto spesso che è la più antica e tradizionale della Chiesa. Molto spesso la faccio quasi sempre. A un certo punto io dico per loro ti offriamo e anch'essi ti offrono questo sacrificio di note e innalzano la preghiera a te Dio eterno io è vero.

Ripeto, per loro ti offriamo e anch'essi ti offrono questo sacrificio di note. Cioè, il federe che partecipa alla messa, unito al sacerdote quindi attraverso la mediazione del sacerdote concorre anche lui in modo proprio, nel senso che con celebra ad offrire a Dio il sacrificio sacramentale che si rinnova nelle mani del sacerdote che gli impersonali cristi offrono al padre.

E questa è la forma più profonda di partecipazione alla missa. Questa è la forma più profonda. Cioè, quando ci si unisce cioè ci si offre a Dio durante la partecipazione sapendo che quello è il sacrificio della croce io dico a Dio bene, io come tuo figlio sono pronto ad abbracciare la croce a vivere tutte le esigenze della vita cristiana e ti offro la mia vita a totale disposizione e mi unisco al sacerdote nell'offrirti quest'unico sacrificio a te gradito che è fuoriero di grazie su grazie per tutta l'umanità e punto.

Ora sapete che con la messa nuova abbiamo una partecipazione esteriore alla messa perché c'è la messa in volgare si risponde eccetera eccetera però state attenti che la partecipazione esteriore non sostituisce quella interiore che era l'unica possibile quando la messa era in latino ci si capiva poco la partecipazione esteriore era più importante perché se tu ghiacchieri ghiacchieri ghiacchieri ghiacchieri ma non ci stai con la testa né col cuore è inutile ghiacchieri ghiacchieri ghiacchieri invece se tu ci stai col cuore e con la testa anche se non ghiacchieri hai vissuto una grande messa adesso perché si ghiacchiera è bene che uno ghiacchieri e oltre a ghiacchierare ci stia pure con la mente e col cuore a messa no?

Poi la venirezza il sacramento più difficile abbiamo già parlato è il più importante io penso che guardate la venirezza e l'eucharistia secondo me sono paragonati alle due virtù che sono l'umiltà e la carità se io vi dico qual è la virtù più grande la virtù più grande è la carità su questo non ci piove perché San Paolo lo scrive chiaramente però vi decido qual è la virtù più importante è l'umiltà perché se tu non sei umile la carità te la scordi proprio allora che è più importante la messa o la confessione?

è più importante la confessione è più grande la messa perché non c'è niente che sia tanto grande quanto la messa però tu non vivrai bene la messa anche perché non puoi partecipare pienamente alla messa se non vivi bene la confessione e guardate che oggi la confessione è un allarme come dire grave io vi dico che confesso da un punto di vista pastorale perché la gente non si confessa e quei pochi che si confessano si confessano quasi tutti male lo dico proprio è così e non è un problema solo di uno lo leggete per bollettino lunedì scorso cinque delle tue disposizioni sono state girassi i pollici non era mai successo si era un peggioramento come dice dice che col nuovo Papa la gente si confessa di più a me non mi risulta a me mi sembra che si confessano di meno è un problema è un problema grosso e io mi accorgo che sono quanto mai attuali le parole di Giovanni Paolo II perché non ci sta più il senso del peccato quindi la gente non non ha più pari idea di che cosa confessarsi io non scendo mai in particolare quando parlo di questo argomento perché non vorrei anche se parlo in maniera genetica che magari qualcuno che mi sta ascoltando se ricorda la confessione dice io ho detto io sta parlando di me quindi non voglio però vi assicuro che è un problema grosso ma proprio grosso perché se non funziona bene la confessione non funziona bene niente non funziona bene niente vi assicuro che non funziona bene niente è un sacramento difficile l'umiltà è una virtù difficile e se tu non ti imponi di farlo e di farlo in un certo modo e di farlo bene non lo fai cioè si chiama sacramento della penitenza non a caso perché solo farlo bene è già fare una grande penitenza fare la confessione tutta la vita e bisogna farla almeno una volta nella vita la confessione generale prova a farlo te lo dico io quando l'ho fatta c'è un bel foglio protocollo il foglio in cui si faceva compiti in classe a scuola due pagine e mezzo piene d'accordo se ti vuoi mettere a fare la persona seria se vuoi mettere a prendere il padre eterno non lo fai d'accordo insomma io non sono stato tutt'orrina insomma quindi cioè non è che c'erano gli omicidi alle spalle insomma le rapine o cose di questo genere però se uno si mette tranquillo col decapolo provate a chiedere al spirito santo la vita la vita e come viviamo lo spirito santo tutti te lo ricordano quando venivano e ti dicono oddio fuggì e mo questo mi tocca pure dirlo allora dice tocca dirlo perché l'unico guardate c'è un unico sistema per non vergognarsi di peccati facilissimo non farli se non li fai non li dici ma se li hai fatti li devi dire e li devi dire Dio questo lo vuole che tu lo faccia perché se c'è istituito un sacramento stare sempre attenti quando Dio istituisce un sacramento sta dando una linea come quelli dice perché è tanto grave convivere vabbè scusa se Gesù Cristo è istituito il sacramento del matrimonio d'accordo se tu convivi cosa stai di fatto dicendo che il sacramento del matrimonio non serve a niente giusto allora stai dicendo a Gesù Cristo che è un povero scemo ovviamente è un'espressione ipotetica no però questo tu stai dicendo che è un povero scemo che istituisce un sacramento che non serve a niente se tu batteggi tuo figlio quando va da ora che pia moglie quando la chiesa non ha mai avuto questa tradizione mai stai dicendo che questo battesimo non è così importante se tu non vai a messa mai stai dicendo a Gesù Cristo che la cosa più grande che ha fatto per cui ci ha morto in croce non è poi così importante noi dobbiamo capirle queste cose qua almeno noi no a un'età dopo sa padre lei non mi vede a messa ma io non gli ho mai detto niente però io prego non si preoccupi io credo ma guarda che io non mi preoccupo per niente cioè se tu vedi devi preoccuparti io non mi preoccupo cioè mi preoccupo nel senso che mi dispiace per la tua anima d'accordo ma non è che tu vedi a messa e fai contenta a me oppure se sta qualcuno ho sentito però ogni tanto bisogna farsi vedere se no quel parroco si arrabbia io mi arrabbio ogni tanto bisogna farsi vedere non lo sempre però ogni tanto vedi a facciare se no poi non ti vede mai cioè capite che non è possibile una cosa del genere qui quelli che fanno morire non sono non stanno andiamo avanti i vecchi senza l'olio santo io ho sempre raccontato una catechia che ho dato in tutta la mia vita ho ceduto la roccia del bravo 200 funerali ahimè purtroppo grazie a Dio quest'anno stiamo in ribasso i battesi vincono alla grande ma di unzione degli infermi forse 10% dei morti ma forse i viatici quindi l'ultima comunità la comunione ma stiamo ancora al 5% forse 4% cosa stai dicendo?

che quel sacramento non serve a niente quindi Gesù Cristo è venuto sulla terra a fare tutte queste cose inutili che non servono a niente allora devi dire che tu a Gesù Cristo non ci credi non mi devi dire che dopo ci credi perché se non serve a niente tutto quello questi li ha fatti lui queste cose qui non lo fate mica io non si è mica mettato nella chiesa i sette sacramenti sono stati istituiti da nostro Signore direttamente la confessione la notte di Pasqua ricevete lo spirito lo spirito santo a chi rimetterete i peccati saranno rimessi a chi non li rimetterete resteranno non rimessi più chiaro di così andate in tutto il mondo annunziando il Vangelo a ogni creatura battezzandoli nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo questo è il mio corpo questo è il mio sangue fate questo in memoria di me non ce li siamo inventati noi per cui non è che questa è una cosa che si sono messi in testa i preti per andare a affliggere le persone e imporgli dei giochi o delle cose i preti sono diventati al servizio di quello fatto a nostro Signore se io ci credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio venuto sulla Terra e si è fatto queste cose ma io stesso non mi...

nessuno di noi si rende conto della grandezza di queste cose io non è che il giorno che ho ricevuto l'Ordine Sacro ho sentito chissà che o chissà che cosa perché queste sono cose che stanno al di sopra della sfera sensibile però io il giorno sono diventato un'altra persona realmente perché se io fino a quel giorno prima andavo a dire a una persona che assolvo i peccati se glielo dicevo il giorno dopo quello è assolto dai peccati non ce l'ha più perché io non so se...

quindi non sono acqua fresca quindi l'unzione ottenere da Dio sollievo e salvezza è la forza di unirsi alla passione e alla morte di Gesù offrendo il dolore accettando la morte non si vada in infermi non va data ordinariamente quando uno non capisce più niente anche se è meglio quando non capisce più niente che niente ma va data prima io ho tanti casi e qualcuno di voi ne è testimone di persone morte santamente anche con vite non troppo impegnate da un punto di vista cristiano perché hanno assecondato i richiami della grazia e per tempo hanno accettato di ricevere i sacramenti e non sono morti dannati o disperati come tante persone che hanno visto morire perché quello non è acqua Paola è un sacramento capite?

nei sacramenti opera Gesù Cristo in persona così come la messa sono tornato alla messa per la pletica e poi non è andata la messa per la pletica cioè la pletica è una piccola parte della messa ma la parte principale della messa è la seconda non la prima io lo capisco che la seconda è sempre uguale ma non sempre è sempre uguale e poi dipende se tu poi c'è la seconda parte a Spiriti Gonzales ci stanno alcune messe io prima di diventare prete non ho sentito tante no?

allora dall'inizio fino alla preghiera dei fedeli tutte e quarti d'ora dalla preghiera dei fedeli al canto finale 10 minuti che miseria 45 minuti della prima parte 10 minuti della seconda parte la seconda parte vi ricordate come si chiamava chi era quello che correva appresso a bilcoiote quel coso che correva in pazzo eh?

bip bip bip bip boom ma che manco si vedeva no? va bene quindi il matrimonio è un sacramento fondamentalissimo importantissimo che tra l'altro io dico sempre cioè dopo voglio fare i corsi prematrimoniali no? che richiede una preparazione come come i due sacramenti che ti immetto in uno stato di vita definitivo cioè l'ordine sacro e il matrimonio chiede una preparazione fidanzamento e seminario adesso io quando andavo al nostro signore gli dico due paroline eh perché sapete che succede vedete quel coccodrilo lassù quello là quel bruttone da dietro se quello domani si mette la veste talare poi si mette il camice si mette la storia e la casola e va a celebrare la messa potrebbe fare vai andiamo in pellerinaggio assisi con un bel giovanotto si mette la talare io so prete esco e celebra la messa in nome del padre del figlio e dello spirito santo poi va all'altare questo è il mio corpo questo è il mio sangue qualcuno si accorge che quella non era una messa chi non lo conosce questo appena lo beccano viene immediatamente scomunicato immediatamente per attentato ai sacramenti e al sacerdozio quando ci fa una bella fotografia se l'attacca sulla testa della camera per quello prete non ci diventerà mai per un peccato di questo genere invece quelli che si vanno a sposare che fanno tutto quello che devono fare dopo la prima notte di nozze prima del tempo perché c'è l'ordinazione e la prima messa c'è il matrimonio e la prima notte di nozze guardate che la prima notte di nozze è come la prima messa solo che se quel polaccio ce l'avrebbero messa prima o lo scomunicano se come fanno oggi fanno tutto prima chi è che li scomunica?

ma guardate che la gravità è la stessa cosa questo è un peccato gravissimo la formigazione uguale io quando dico c'è stato un modo semplicissimo a far capire l'importanza di queste cose il mammifero donna è l'unico mammifero che ha la protezione in un punto particolare del proprio corpo umano sapete che non c'è nessun altro di meno ce l'hanno soltanto le signorine della razza umana non ce l'hanno nelle cagnoline nelle gattine nelle vacchette nelle pecorelle non ce l'ha nessuno come mai c'era soltanto il mammifero della razza umana secondo voi?

perché lì c'è scritto la porta è chiusa chi apre questa porta la apre per entrarci è entrato e è finito e ci entra dopo che ci ha avuto il permesso e poi perché c'è il padre eterno che ti ha dato il permesso di entrare se no prima non si entra e tu prima non la apri perché non è che stanno soltanto quelli che entrano stanno pure che l'apre un po' troppo facilmente e il sacramento per cui il sacramento ben c'è così è segno dell'unione feconda della chiesa per amarsi e santificarsi vicendevolmente e accogliere i tuoi cari figli così dire una vera chiesa domestica per la santificazione reciproca perché poi marito e moglie diventano causa di santificazione l'uno dell'altra e l'uno per l'altra altro che questi sono questo è l'ABC della nostra formazione cristiana allora voi capite che queste cose sono affidate alla nostra responsabilità perché non operano automaticamente cioè i sacramenti è vero che operano si dice in teologia ex opere operato cioè se tu li celebri degnamente producono quegli effetti punto e basta però dipende anche dalle disposizioni con cui tu li ricevi che sono molto molto differenti dipende da come ti confessi come devi fare la comunione come prete celebri la messa come fidanzato arrivi al matrimonio e come ti sposi c'è molta differenza il sacramento è sempre lo stesso però produce effetti diversi nelle singole persone come mai quindi noi con il sacerdozio comune abbiamo questa abilitazione questo pass divino tu puoi vivere queste cose ma devi interiorizzarle l'importanza di viverle in un certo modo recentemente se non tu c'è c'è un patrimonio a disposizione che l'hai completamente sciupato e dilapidato il bollettino di questa settimana morì al dono cioè del dono del Natale nel discorso hanno dilapidato un patrimonio tu c'hai i cinque predi qua stanti pari col parroco non altri c'hai difficoltà a confessarti col parroco perché li conosci ce ne hai altri quattro sotto casa sotto casa io penso che il nostro signore il giorno del giudizio non voglio seguirmi a lui e la dico che te li devo portare dentro casa cioè te li devo portare materialmente dentro è proprio a chi capite cioè non si possono queste cose qui cioè nel senso che padre eterno fa tutto e non si può e mette tutto a disposizione certamente poi viene in causa la nostra responsabilità noi stiamo facendo quello che sta mettendo a disposizione del padre eterno infine c'è l'ordine sacro penso che sospendiamo io lo so con cui si diventa pastore della chiesa e quindi si ha la grazia di poter annunciare la parola di Dio e amministrare i sacramenti questo è il sacerdotio comune adesso io non mi ricordo se qui si cambia completamente argomento ah facciamo lui facciamo vedere i carismi e poi la prossima volta vedremo il discorso un pochino più complesso allora unità e universalità del popolo di Dio allora qui c'è una bella fotografia che vi invito un attimo a guardare che fa un pochino capire come è fatta la chiesa universale poi la riprenderemo vedete c'è sta Cristo che è il capo ok poi c'è il collegio dei vescovi dentro il collegio dei vescovi c'è il papo che ha un ruolo primaziale di guida non è un ruolo non è il presidente della repubblica e non è il presidente della conferenza episcopale sta al di sopra dei vescovi i vescovi stanno con lui ma stanno con Petro e su Petro poi riprenderemo questi discorsi qui e poi ci sono le ramificazioni della chiesa locale d'accordo dove c'è il vescovo alla guida i suoi collaboratori che sono i sacerdoti e il popolo santo di Dio poi vedremo che in ogni chiesa locale vedete nella chiesa locale c'è la diocesi vediamo la prossima volta c'è no, tra due volte forse c'è tutta la pienezza della chiesa cattolica in atto perché tutti le dotazioni che ha la chiesa la sposa di Cristo sono presenti in ogni singola chiesa locale alla condizione che ci sia un successore degli apostoli che è il vescovo allora che cos'è il sensus fidei fede e carismi c'è questa espressione che l'insieme di tutti i battezzati pastori e fedeli non è non può sbagliarsi nel credere quindi pastore e fedeli quando c'è una dottrina rivelata dal Dio vi faccio subito l'esempio dell'immacolata concezione l'immacolata concezione è stata fatta dogma nel 1854 prima non era un dogma come hanno fatto a fare il dogma secondo voi per fare un dogma il Papa deve fare semplicemente a parte una riconizione su quello che pensa nei vescovi ma deve un attimo rendersi conto di cosa è successo nel corso della storia cosa pensano i fedeli che la Madonna è immacolata o non è immacolata ha senso d'accordo se uno legge la bolla di canonizzazione dell'immacolata si vede questo fatto qui cioè che tu ti relazioni dinanzi a una certa cosa e tendi non lo sai neanche tu perché d'accordo se io mi dicessi Simone di Geova ma la Madonna è stata sempre vergine oppure c'ha quattro figli come si regge in alcuni passi del Vangelo ha senso cioè non te lo devi mettere a ragionare la mia risposta ti viene in mente allora c'è questo particolare carisma che viene dallo Spirito Santo e che non è che abilita come dire le visioni soggettive cioè quello che io non ritengo buono non è buono richiede il concorso comune per questo si parla di tutti i fedeli tutti i battezzati pastori e fedeli insieme quindi non è l'opinione del Signore ma è l'opinione comune che Geova non può sbagliarsi nel credere e questo è il senso sfidevo cioè in queste situazioni si determina una convergenza dottrinale su alcuni punti fondamentali d'accordo?

ed è questo il fondamento fondamentale non si dice il fondamento principale della sostanziale unità del popolo di Dio e poi approfondiremo c'è una convergenza fondamentale per i vari fattori di unità in questo caso il primo dei quali è un'una ed unica fede la stessa fede condivisa l'unità però non significa uniformità nel popolo di Dio c'è unità nella diversità però in che senso?

in due sensi all'interno noi all'interno non siamo tutti uguali perché abbiamo compiti e funzioni differenti alcuni alcune follie ultrademocratiche di oggi sono quanto mai fuorvianti perché noi non siamo tutti uguali se non in un senso molto particolare cioè qual è il fondamento dell'uguaglianza dentro il popolo di Dio che siamo tutti quanti battezzati figli di Dio saci al dolce comune stessa fede stessi sacramenti d'accordo ma noi siamo diversi siamo diversi l'uno dall'altro e abbiamo compiti e funzioni diversi dentro la Chiesa e ognuno deve fare un'altra cosa e non è il compito proprio non quello degli altri il compito proprio che deve essere hai visto un'orchestra un signor Petrocchio che usava sempre questo termine chi suona il clarinetto deve suonare lo spartito del clarinetto non può suonare lo spartito del flauto chi suona il violino deve suonare il violino suo se hai il violino d'accompagnamento non puoi fare il violino solista chi suona il pianoforte suona il pianoforte chi suona i tamburi suona i tamburi non mi ricordo tutti gli strumenti chi suona il fagotto chi suona il fagotto il controfagotto il trombone non lo so ognuno suona uno strumento proprio dentro l'orchestra questo è anche il vero fondamento della comunione quando una parrocchia comincia un pochettino a vivere a fare un po' di vita degna di questo nome si vedono queste cose cioè è il compito di un pastore poi che ha a capire questo è bravo a fare questo questo è bravo a fare quest'altro questo è bravo a mettere ciascuno al posto proprio cioè dove può dare qualche cosa si vedono alcune cose non tutti sono capaci di fare tutto sotto questo punto di vista non bisogna mai essere né superbi primeggiando né invidiosi dei doni altrui ma accogliere i doni degli altri e mettere a disposizione i propri ma anche all'esterno ha una unità nella diversità perché da adesso il nuovo popolo non è più legato a una geografia o a un'etnia per cui ci stanno pedali cattolici italiani ci stanno pedali cattolici non lo so del Kenya o della Vietnam o dell'India cioè se tu li metti vicino sono due mondi completamente differenti ma sono uniti da quest'unica fede quindi al suo interno sono tutti benvenuti per esempio dal punto di vista liturgico ci sono vari riti voi avete mai sentito un rito della chiesa orientale che è simile a quello degli ortodossi qui si lamentano se la messa dura o no guarda che se dura la messa dagli ortodossi la messa dura tre ore tre ore e mezza c'hanno da fare più loro con l'incenso se stanno incensazioni incensazioni incensazioni incensazioni canti che non finiscono mai tipo no più cantilene che gregoriani non va mai non finiscono mai con questi campanelli trutun trutun trutun cioè io vi confesso avrei difficoltà infatti quando sono al Terra Santa dico viva la chiesa latina ma dico viva la chiesa latina perché io sono italiano perché sono vicino a Roma quelli che si vengono a vedere la chiesa latina questa roba la chiesa latina ma non fa niente d'accordo non è stata di ah quelli non capiscono niente il rito latino è meglio no non è meglio il rito nel corso della storia non sempre sono state chiare queste sono messe a piccicasse per queste per queste cose lo facciamo anche tra noi eh voler imporre i nostri formi i nostri gusti le nostre culture le nostre tradizioni io la dico state attenti tra marito e moglie perché perché ridichiamo sempre la suocera e la nuora perché la suocera quando è brava la nuora quando la nuora pensa come la suocera fa quello che ha fatto la suocera educa i figli come ha fatto la suocera trattala deve essere come dire la clonazione la replicanza non può essere una cosa del genere non può essere cioè dobbiamo dobbiamo molto educarci eh al senso della diversità questo questo questo queste cose fondamentali queste qui eh nella chiesa sono cose fondamentali cioè io non posso in base alla diversità di un'opinione perché poi su molte cose uno può avere opinioni diverse ma c'è sempre il dovere della comunione e della carità quello la pensa diversamente da me eh che volevo lo volevo ammazzare la pensa diversamente da me e pazienza lascia lascia o perde d'accordo non possiamo noi essere dittatoriali però attenzione che tutti ce l'hanno oggi con le con le dittature eh stavo restando che alcuni che si professano super democratici e laici con confronto Mussolini era era era era un liberale cioè che sono così intransigenti e così rigidi che qualche non la pensa come loro cioè quindi sono democratici laici aperti perché tu non la pensi talmente come la pensano loro altrimenti poi hai perso tutta la la democrazia e la laicità non può essere una cosa del genere quindi dobbiamo lasciare persone libere di pensare diversamente e fermo restando quando c'è in causa chiaramente la fede il dogma il vangelo lì bisogna per forza trovare unità ma nelle cose essenziali io concludo questa cosa di oggi penso che siano finite sì quindi vedete né uniformità quindi tutti come dire sulla stampa tutti quanti ritorniamo ai regimi militari no?

però è pure l'armata di Branca Leone ognuno se ne va a eh ecco quindi quindi quindi c'è l'unità nella diversità guardate che i principi ecclesiologici se uno si rimedita un po' diventano anche principi perdonate per le parolacce antropologici quindi i principi del vivere insieme e comune che dobbiamo mettere in pratica a mio modestissimo avviso quindi concludo con un adagio che era caro ai padri della chiesa come dove sintetizzava questa unità nella diversità ve lo dico prima in latino e poi in italiano quindi i necessaris unitas in dubbis libertas in omnibus caritas tradotto nelle cose necessarie ci deve essere l'unità nelle cose dubbie c'è la libertà in tutte si è ancora necessaria in quelli dubbi c'è la carità clarus ma che cosa quando dobbiamo educare il prossimo il parroco fedeli il parroco e i genitori i figli che facciamo gli devo imporre al cento per cento tutti i miei modi di essere di pensare di fare i necessaris unitas quindi le cose necessarie devo usare sempre la carità ma se è necessario il pulso nelle cose non necessarie devo essere elastico perché devo anche avere la consapevolezza c'è davanti una persona che è diversa da me e quindi se non sta mettendo a repentaggio la vita o la salvezza dell'anima lascio perdere anche se posso certamente comunicargli il mio punto di vista che ritengo comunque adeguato ma se non è una cosa noi dobbiamo avere questa capacità questa maturità intellettuale di fare questo tipo di ragionamento perché vengono come una montagna di questioni di liti di diatribe su cose da nulla semplicemente perché uno si impunta per imporre alcune cose che stanno soltanto dentro la capoccia sua e si possono pure stare dentro la capoccia tua perché lì c'è la capoccia così dietela però non la sbatte in faccia al prossimo in maniera come dire impositiva e violenta anche se è un prossimo soggetto alla tua autorità perché l'autorità non può diventare autoritarismo né dittatura quindi vedete come i principi di buona vita ecclesiale ci aiutano poi anche nella vita di tutti i giorni mettiamo punto che siamo già andati oltre poi se qualcuno vuole fare qualche domanda sicuramente ci risolviamo la possibilità di farla

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