Audio · Catechesi varie
La confessione via ordinaria di riconciliazione con Dio
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Sono state vendette oppure no? Penso che mi abbia già presentato, quindi che mi conosciate, mi ha detto di parlare del sacramento della confessione, io lo farò partendo come sempre a muovere un'esperienza personale. E' il senso che se io non avessi conosciuto un libretto, che non so se il padre conosce, e che comunque grazie a Dio adesso è disponibile anche online da qualche tempo, prima era introvabile, che si chiama La pratica del confessore di Sant'Alfonso Maria di Liguori.
Sant'Alfonso Maria di Liguori è un'autorità assoluta nel campo della confessione, sapete che è padrono dei moralisti e dei confessori, non è vero che se vi dite la mia parrocchia... Quando ho voluto rifare le vetrate dei confessionali, dal lato del penitente c'è proprio l'immagine di Sant'Alfonso, dall'altro il confessore, scusate, mentre dal lato del penitente c'è Maria di Magdala sotto la croce.
Ecco che qui è molto plasticamente che cos'è questo sacramento. E praticamente dopo che ho letto La pratica del confessore, mi sono detto di andare a confessare, non solo per i peccati che ho fatto, ma per qualcuno, me ne avevo di mente. E dopo ho letto. Ho letto con l'attenzione La pratica del confessore, ma anche per qualcuno confessato, perché, adesso spero che adesso la situazione sia migliorata, ma mi sono accorto, perdonatemi, che ho amministrato un sacco di assoluzioni sacrileghe, cioè ho assolto un sacco di gente, i primi tempi che ero socioclote, che non sarebbe stata assolta.
A causa... Di una non molta chiarezza su alcuni punti essenziali del sacramento che io, brevemente, alla luce del magistrato della Chiesa, vi percorrerò per il vostro bene. Ecco, perché una premessa fondamentale per comprendere anche questo sacramento è che i sacramenti sono stati istituiti dal nostro Signore Gesù Cristo e che ci hanno delle, perdonatemi l'espressione, regole di funzionamento intrinseche.
Ecco, perché una premessa fondamentale per comprendere anche questo sacramento è che i sacramenti sono stati istituiti dal nostro Signore Gesù Cristo e che ci hanno delle, perdonatemi l'espressione, regole di funzionamento intrinseche. Ecco, perché una premessa fondamentale per comprendere anche questo sacramento è che i sacramenti sono stati istituiti dal nostro Signore Gesù Cristo e che ci hanno delle, perdonatemi l'espressione, regole di funzionamento intrinseche.
Ecco, perché una premessa fondamentale per comprendere anche questo sacramento è che i sacramenti sono stati istituiti dal nostro Signore Gesù Cristo e che ci hanno delle, perdonatemi l'espressione, regole di funzionamento intrinseche. Perché il pane lievitato non è materia valida per la consagrazione, per cui se se lo porta qui e dice questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi, quello pane rimane, non so se mi spiego, se mi faccio comprendere, perché questo dipende dalla volontà di questo signore, c'è un motivo per cui è scelto il pane lievitato, il pane alza, scusate, non lievitato, quindi, ma io non ce l'ho, la messa non si può cercare, è finito il vino, prendo il whisky, non si può, prendo la coca cola, non si può, prendo la mara verna, non si può, la messa ci serve con il pane e con il vino, così come il sacramento del battesimo, non c'ho l'acqua, dico io ti battezzo nel nome del pane, del figlio, dello spirito santo e ti faccio il signore della croce, tanto è uguale? No, non è uguale, gli devi mettere un pochino d'acqua sulla testa al battezzando, pure una cuccia, ma ce la devi mettere, d'accordo?
Questa cosa vale per l'unzione del mio termine, eccetera, eccetera, no? L'ultima, una delle recente catechesi che ho fatto, si parla del sacerdozio, questa per tutta la polemica, vogliono fare le donne prete, Giovanni Paolo II ha spiegato una cosa molto semplice, che se un vescovo prende una donna e gli fa lo stesso rito di ordinazione che ha fatto a me, è uguale, quindi la preghiera con il sacratore, gli impone le mani, gli unge le mani col crisma, poi gli dà la patena col prato, fa tutto quello che vuole, quella prete non ci diventa, perché un individuo di sesso femminile, non è soggetto adeguato a ricevere il sacramento dell'ordine, perché ci vuole un maschio battezzato, se io ordino una donna, fosse pure una donna, non diventa prete, perché? Perché Dio così ha stabilito, quindi noi possiamo essere d'accordo o non d'accordo, ci possono piacere queste regole o non piacere, ma certamente non possiamo manipolare, appena di cosa?
Perché il sacramento è invalido. Ecco, stesso discorso vale. I romani dicevano utatis mutandis per il sacramento della confessione, che è un sacramento un po' particolare però, una piccola premessa, diciamo così, di metodo. Voi sapete che, se voi dovessi chiedere, qual è il sacramento più grande di tutti? È l'eucaristia. Così come se dice, si guarda la virtù più grande di tutte, la virtù di un altro albernacolo, mi sono dato un'occhiata già nel medaglione delle virtù della carità, cosa dice San Paolo?
Queste sono le tre cose che rimangono, la fede, la speranza. La fede, la speranza e la carità. Quindi, non ci piove che il sacramento più grande è l'eucaristia e che la virtù più grande è la carità, ma ci sono certi ma. Il sacramento dell'eucaristia è il sacramento per i santi, non è il sacramento per i peccatori.
Si accosti all'eucaristia, diceva la didache, il segnamento degli apostoli, chi è santo si accosti, chi non è santo rimanga seduto. San Paolo, nelle sue lettere, diciamo più... Crudamente, se mi passi passi l'espressione, dice, sta' attento che se tu ti accosti indegnamente al corpo e al sangue del Signore, mangi e bevi la tua connessione.
Il peccato è condizione ostativa a ricevere il sacramento dell'eucaristia. E il peccato si toglie solo con due sacramenti. Uno è il battesimo, che toglie il peccato originale, sedato ai bambini, e sedato a un adulto, anche tutti i peccati che ha commesso fino a quel momento, compreso anche tutte quante le pedie contratte a causa del peccato.
Viene battezzato un adulto. Se muore un anno secondo, perché già con un secondo, almeno l'imperfezione, quindi se fa una mezz'oretta del peccatorio, quindi se muore un anno secondo dopo che si è tolto il battesimo, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen, sincope, va in paradiso.
Solo questi vanno in paradiso, eh? Oppure i martiri. Vedete che bravi che sono i ragazzi del catechismo, eh? Ieri da uno dico, senti un po', chi ce va in paradiso? I martiri e i bambini battezzati fino a 5-6 anni. E io dico, bravo, perché già da 7 anni non si va più in paradiso. Lo sapevate questo qui?
Brutta notizia, però, se siete... Se la prima apparizione di Fatima, c'erano Francesco e Giacinta che c'erano 7-8 anni, Luicello ha detto, sai tipo, ma Francesco ci va in cielo? Sì, ma deve recitare tanti rosari. Quindi vuol dire che già a 7 anni c'era un bel carico di pene dovute ai peccati di un bambino, che per espiarli ci volevano già tanti rosari.
Quindi se moriva senza i rosari, c'era un altro piadone. Altro che bare bianche ai ventenni morti in circostanze straordinarie, che si vedono adesso in giro, perché io quando vedo un funerale, è uno di vent'anni, con la bara bianca. Con la bara bianca a vent'anni. Chi è questo qua?
Curato d'Arzi. Forse Curato d'Arzi può mettere la bara bianca a vent'anni, ma la bara bianca a vent'anni non si... Semplicemente, eh? A Macca 14 si può mettere la bara bianca, eh? Ci vuole... Almeno Under 12 una volta, ma secondo me oggi, siamo scesi a Under 10, secondo me, per mettere la bara bianca senza patemi d'animo, insomma, no?
Comunque, il sacramento più grande è l'Eucharistia, ma qual è il sacramento più importante? È la confessione. Perché se tu non ti confessi bene, sai che succede? Che i tuoi peccati non sono perdonati. E quindi, nonostante che tu ti sia confessato, e quindi sei illuso di stare in grazia di Dio, ti va il davvero, a perdonare ogni volta che ti afferra la comunione.
E una comunione fatta non bene, cosa dice San Paolo? Mangia e beve la tua condanna. Il male che ti fa quella comunione, se tu lo potessi vedere con gli occhi, ti prenderebbe un infarto. Se leggete il Trattato della vera devozione di San Luigi Maria con Monfort, a un certo punto San Luigi dice la falsa devozione alla Madonna è un peccato talmente grave che è più grave che la devozione alla Madonna.
Anche di questo c'è solo la comunione sacritica. Cioè la comunione fatta quando non si sta perfettamente in grazia di Dio. E, vedete, che ti siano rimessi i peccati è tutto da dimostrare. Non è un fattore automatico. Perché dipende da come ti confessi, da quello che dici, e soprattutto, anche dalla, come dire, scienza, sapienza e prudenza del confessore.
Perché, come vedremo, il confessore non sta semplicemente ad ascoltare quello che tu gli dici e dopo ti dice va bene, io ti assolvo, questa è la benedenza. Cioè, questo è l'esito, diciamo così, ideale della confessione e tutti quanti noi saremmo contenti che fosse quello ordinario.
Ma non è scontato. Perché in alcune circostanze la confessione non solo che non può finire, ma non deve finire così. Vedremo che Sant'Alfonso dice che se il sacerdote si azzarda in alcune circostanze ad assolvere un penitente non disposto per certe motivazioni che poi vi dirò, il sacerdote stesso commette peccato di sacrilegio.
Perché? Perché abusa del potere che Gesù Cristo gli ha dato. Perché lui non può assolvere sempre, comunque e dovunque. Può assolvere solo i penitenti che sono disposti ad essere assolti. Quindi questo è un altro passaggio preliminare. Terzo passaggio preliminare. Noi siamo qui in Chiesa, siamo battezzati, siamo cattolici, presumibilmente praticanti.
All'oggetto della confessione dice il Concilio di Trento sono i peccati mortali commessi, dopo il battesimo. Che vanno confessati tutti per specie, numero e circostanze. Tutti quelli di cui è memoria. Anche quelli che hai commesso 50 anni fa e che non hai ben confessato. Ovviamente, però, c'è anche un altro aspetto della medaglia che dobbiamo ricordare.
Cioè, se con le parole che vi dirò questa sera qualcuno si dovesse accorgere che sta in peccato mortale, non è una cosa tanto buona. Ecco, perché noi abbiamo ricevuto in quanto battezzati dal nostro Signore la grazia santificante che ci ha giustificato, non per scherzo, ma per davvero.
E San Giovanni Apostolo nelle sue lettere dice che chiunque è nato da Dio non pecca. Non pecca, tra parentesi, mortalmente, perché Santo Alfonso stesso scrive nelle sue opere che tutti i peccati veniali in questo mondo a meno che non ci sia una grazia straordinaria di Dio è impossibile evitarli.
Tutti quanti. Però, i peccati mortali, i figli di Dio, non solo che non li fanno, ma neanche ne parlano. Qual è la prova di questo? La prova di questo è che un vostro non conterraneo perché è nato a Benevento, ma conterraneo perché è stato sempre qui a fare il sacerdote, che è forse il più grande confessore di tutti i tempi, che è San Pio da Piedrelcina.
San Pio da Piedrelcina, questo lo trovate in una benedice nel libretto di Santo Alfonso, se tu gli confessavi un peccato mortale non ti dava mai la soluzione subito. Mai. Ti diceva sempre, vattene, torna tra quindici giorni, torna tra un mese, torna tra due, a seconda, perché lui c'era il filo diretto con il nostro Signore, lui racconta, ha dovuto raccontare, proprio per umiltà, che c'era il nostro Signore davanti a lui che diceva, questo, quindici giorni, questo, un mese.
Cioè, gli dava... Perché faceva così? Ma quello era avventito, si era confessato bene. Per fargli capire che tu sei un figlio di Dio, cioè che tu sei un figlio di Dio, che è bestemmiato, ma noi siamo... Non si fanno queste cose qui. E se vuoi aiutarlo dalla grazia di Dio, tu queste cose non le fai.
Mai. Nessuna. E non le devi fare. Se vi andate a confessare da un buon confessore, oggi non vi tratta così, eh. Io non ho mai fatto una cosa di questo genere, d'accordo? Però, i Santi fanno queste cose anche per lasciarci un esempio. Io quando ho saputo questa cosa, padre mio, una volta lessi, diciamo, un dialogo perché poi ci stanno pure i prezzi mezzi matti che si mettono a fare il padre Pio della situazione e cominciano a rifarlo tale e quale padre Pio prese un suo confraterno e dice, te venisse in mente di fare come me, eh tu non puoi fare come me.
Però gli disse una cosa che poi vedremo. Quando viene un peccatore uno di quelli che gli fa grossi la prima volta che tu lo senti ti dice che è pentito, l'assolvi. La seconda volta gli fai un bello shampoo, l'assolvi e aumenti la penitenza. La terza volta lo mandi via. La terza volta lo mandi via, eh? Se ti riconfessa per la terza volta lo stesso peccato mortale si manda via. E così facciamo un passaggio ultimo.
Quindi la confessione nostra dovrebbe essere quella che si chiama la confessione di devozione o la confessione frequente. Quindi quella preparata con l'esame di coscienza quotidiano che cerca di vedere i peccati veniali più frequenti, più che diamo, quelli che dipendono dal nostro temperamento, dal nostro brutto carattere, dalle nostre debolezze, dalle nostre miserie, dalle nostre imperfezioni, che se li dovessimo confessare a tutti non li confessate tutti questi qui, eh?
Se non li confessiamo a tutti la mia durerebbe almeno mezz'ora a settimana. D'accordo? Perché se uno va a vedere come Dio e Santa Teresa apre la finestra e fa illuminare proprio il sole del nostro Signore e comincia a vedere anche i pulviscoli siamo pieni dei pulviscoli. Purtroppo in questo mondo è impossibile non non non non , eh? Non farne nessuno.
Può succedere un guaio e quindi che ci si debba accostare al sacramento della confessione per motivi di necessità. Però ripeto, questa cosa per i figli di Dio non dovrebbe essere una cosa ordinaria e normale. Questo si capisce anche dalla storia del sacramento della penitenza che chiaramente adesso è impossibile farla ma il padre lo sa.
Voi sapete che anticamente la penitenza si poteva appunto prima veniva vista in maniera pubblica quindi c'era un processo che coinvolgeva tutta la comunità cristiana veniva amministrata solo dal vescovo non devo avere pratico con voi e si poteva ricevere una sola volta nella vita. Una cioè un battezzato c'aveva un bonus uno e la penitenza era in questo modo tu andavi dal vescovo, non ci sono mai state confessioni pubbliche, eh? Quindi diffidate che c'è anche qualche movimento ecclesiale che va a dire in giro queste cose qui. Le confessioni pubbliche non sono mai state altre. Perché?
Perché la coscienza del penitente è sacrosantamente santa e tutelata in maniera assoluta dalla legge della Chiesa. D'accordo? E guai a chi si è zappato a violarla. Tu andavi dal vescovo gli dicevi quello che avevi fatto il vescovo ti dava la penitenza prima dell'assunzione e non erano penitenze leggere, non erano di immetriare Maria non ve ne dico le penitenze che dava poi se volete andare a curiosare ve le andate a vedere era un percorso che durava mesi a volte anni e coinvolgeva la comunità in che senso? Nel senso che quando tu poi andavi a messa numero uno c'avevi un abito tuo proprio qui chi c'è?
San Francesco di Paola gemello di San Francesco d'Assisi voi sapete da dove sono nati gli abiti di San Francesco e di San Francesco di Paola sono stati rispolverati gli abiti dei penitenti dei primi secoli perché si mettevano un abito proprio, andavano a messa sapevano che tu eri un pubblico peccatore immaginate oggi denuncia dal magistrato subito alla privacy ah tu mi hai dato i soldi eccetera eccetera stavano a messa fino alla preghiera dei fedeli e poi uscivano cioè i sagrati delle chiese sono stati fatti per ospitare i penitenti che dovevano rimanere fuori fino alla fine della messa e quando i santi uscivano, quindi quelli che si volevano accostare al sacrificio e alla comunione lui dice prega per me che sono un peccatore che è successo poi vi faccio una brevissima storia di due minuti allora che succedeva, a un certo punto non si confessava nessuno perché se qualcuno peccava niente comunione e poi aspettavano che confessasse quando arrivava a 70-80 anni perché dice se Dio non voglia che ne faccia un altro parla di ferro perché uno ne posso fare allora nel tempo poi si cominciò ad ammettere gradualmente la ripetibilità del sacramento il secondo passaggio l'ultimo passaggio quindi il sacramento ripetibile e poi, quindi non più una volta sola questo anche grazie alla diffusione del monachesimo sia all'occidente che in nord Europa, con San Colombano in Irlanda eccetera eccetera e poi l'anticipazione dell'assoluzione cioè non l'assoluzione dopo la penitenza ma l'assoluzione immediata quando c'è il pentimento e la penitenza che ha continuato ad essere molto severa fino a non molto tempo fa dopo essere stato assolto così controlliamo la struttura del sacramento oggi allora, anzitutto quattro note preliminari adesso entriamo nel merito del sacramento Sant'Alfonso spiega molto bene questo vi aiuti anche a scegliere un buon confessore quali sono gli uffici del confessore che cosa deve essere un confessore Sant'Alfonso ne individua quattro uffici il confessore è anzitutto padre poi è dottore non come sinonimo di medico ma come sinonimo di maestro e infine è giudice ha misericordia come giudice?
non ha giudice proprio giudice ma giudice con funzioni giudiziarie in senso stretto la prima qualità un confessore incarna la bontà e la misericordia di Dio cosa dice la Sacra Scrittura? Dio non ha piacere della morte del peccatore ma che si converta e viva cosa dice Gesù nel Vangelo?
il figlio dell'uomo è venuto per salvare ciò che era perduto c'è più gioia in cielo per un peccatore che si converte che per 99 giugno gli sticchi non hanno la conversione c'è la parabola della pecorella smarrita c'è la parabola del figlio del prodigo tutte queste cose che ci fanno comprendere come Dio ha a cuore la nostra salvezza e quindi non desidera Gesù Cristo che cosa ha venuto a fare sulla terra è venuto a morire in croce per cosa?
per darci il perdono dei peccati cosa ha detto? la prima cosa dicevo ieri non è che se l'ho fatto ha ordinato gli apostoli i sacerdoti nell'ultima cena dicendo gli fate questo in memoria di me ma poi la prima cosa che gli ha detto di fare la sera di Pasqua dice vedete lo Spirito Santo a chi rimettere di peccati saranno rimessi a chi non rimettere di peccati saranno rimessi tra l'altro io mi confesso direttamente col Padre non puoi per lo stesso modo che sto dicendo prima perché se Gesù Cristo la sera di Pasqua ha detto agli apostoli a chi voi rimetterete i peccati saranno rimessi perché devo andare a dire i miei peccati a un prete fa una telefonata a Gesù Cristo e vedi se ti risponde lui poteva tranquillamente dire ai fedeli confessatevi con me andate in chiesa quando metteranno ditele a me i miei peccati che io vado a dire a un prete che è peggio di te ma non l'ha detto non l'ha fatto io se fossi sollevato dal confessore che invece mi tocca stare in croce in perpetuo sarei l'uomo più felice del mondo il Santo Curato d'Ars un altro grandissimo confessore diceva in tutta notizia al Padre che tanto certamente la sa ci sono due cose che i preti per cui i preti piangeranno quando andranno davanti al nostro Signore uno di aver accettato l'ufficio di parroco e due di aver accettato il compito di confessare lui dice beh io sto un po' commesso ma bene e più sotto questo punto di vista quindi io sono un po' un po' un po' un po' prima non capivo cosa significava adesso lo capisco un pochino di più quindi se io penso che qualunque prete con un minimo di buonsenso ti direbbe ah ma guarda se io potessi essere dispensato da prendermi tutto questo mare di fango che ti riversano per i denti che te ne dicono tutti i colori sarei ben felice d'accordo perché uno è faticoso due te le prendi quelle cose adesso chi non lo fa non può tanto bene capire ma è tutto quanto una montagna di fango che ti si deve mettere addosso quindi non è fatto non è fatto e a volte è anche delicato come dire gestire una confessione specialmente con certe tipologie dei denti quindi se voi ve lo risparmiereste volentieri ah stavi qua se lo risparmierebbe doppiamente volentieri ma non si può perché qui noi dobbiamo stare a quello che ha deciso domine il Dio come dicevo prima se lui ha detto che la forma ordinaria per ricevere il perdono dei peccati è questa non possiamo bypassarla bisogna andare da un ministro è chiaro che la prima qualità che deve avere è quella di padre perché tutto quello che dovrà fare o dire deve essere sempre orientato animato e condito se basta l'espressione dalla carità questo è ovviamente il primo il secondo però comincia a essere il confessore o il medico un medico che cosa significa cosa si fa dai medici gli si aprono le piaghe i medici devono avere il coraggio e la forza di guardare bene in faccia le piaghe e se necessario prendono l'alcol e ce lo mettono sopra pure se il paziente strilla perché se quella piaga deve essere disinfettata io te la devo disinfettare perché pure se strilli amen se non te la disinfetto mori se serve il bisturi e te la devo incidere tu strilli ma io te la devo incidere per forza se te devo tagliare la mano perché è dannata anche ancrena e tu dici ma che sei matto che tagli la mano allora o la mano o mori che vogliamo fare pio la sega e te taglio la mano certo prima ti faccio l'anestesia ma la mano te la taglio se è necessario quindi capite questo fuori di metafora che cosa significa allora trovandosi in una situazione delicata il sacerdote deve intervenire io moltissime volte io lo dico ti devo dare una brutta notizia bruttissima io mi farei ammazzare piuttosto che dirti una cosa di questo genere però te lo devo dire questa cosa perché da le mie parti la mia vecchia professoressa della scuola di medica diceva sempre il medico pietoso fa la piaga consolente non vi vuole bene chi vi dà soltanto carezze baci abbracci anche se non è se a tutti ci piacerebbe di poter fare solo questo ma purtroppo in questo mondo ci sono anche ferite e piaghe da curare e se c'è strana ferita una piaga da curare chi fa finta di niente è un criminale non è uno che ti vuole bene è un delinquente è un assassino assassino che la mette in senso spirituale perché ti porterà la tua anima alla rovina la terza cosa di un confessore è che è maestro cosa vuol dire che è maestro maestro vuol dire che è una persona che ti aiuterà a farti un'idea adeguata o a correggere un'idea sbagliata del bene o del male guardate che oggi poche persone spero non te presenti si sanno confessare perché quasi tutti non hanno una coscienza adeguatamente formata cioè il peccato non è quello che tu pensi essere tale il peccato non è quello che tu pensi essere tale il peccato non è quello il peccato e il non peccato sono delle realtà oggettive oggettive significa che sono definite e puntali da Dio e dalla sua legge per cui dinanzi a Dio e dalla sua legge tu non puoi dire ah sì questo sì io lo so che la Chiesa dice così però io non c'ho niente di male lo faccio lo stesso non si può cioè si può ma se tu fai questo sai qual è la conseguenza che tu automaticamente stai fuori della grazia di Dio e automaticamente stai fuori fino a quando non cambi idea sia dalla confessione perché qualunque confessione che tu fai con questa disposizione è sacrilega e qualunque comunione che fai è sacrilega io vi racconto tranquillamente un fatto personale così adesso cominciamo a scaldare un pochino le sedie perché non allora io sono diventato sacerdote all'età abbastanza adulta e pensavo di sposarmi non sono nato con anzi ecco ero anche abbastanza agitato quando ero giovane e quindi sono stato fidanzato prima di lasciare la fidanzata per sette anni non ho fatto grandi peccati gravi però io pensavo che dare un bacio alla mia fidanzata si potesse fare tranquillamente cioè veramente quindi avevo fatto una scelta però ma questo cioè è vero ogni tanto ma veniva qualche situazione perché quando mi raccontava il primo bacio che aveva dato a me mi dava la stima a me mi dava la stima io stavato qua ma non mi chiedevo ma perché ti dà così fastidio ti ha dato un bacio che sarà mai insomma ma a me però mi dava fastidio allora a me mai nessuno mi ha detto niente su questo qua mi sono confessato tantissime volte né su questo né su altre materie su cui io ero comunque molto molto critico cioè io nei confronti con molti giovanotti della morale restrittiva come la chiamavo sessuale della chiesa ero critico e andavo a te prese e mi dicevo questo è un momento dove io molto spesso purtroppo non faccio nome e cognome ho trovato situazioni di estrema condiscendenza ma sì sì ma non ti preoccupare basta che non si abbiano rapporti prematrimoniali poi il resto non c'è problema e io dopo mi sono accorto l'ho fatto nella caterva di confessione sacrile perché se voleva il libretto del santo Alfonso per farmi capire perché c'era un pronunciamento di un papa Alessandro VII che prima del matrimonio un bacio spinto un bacio non si può dare e non è un peccato veniale è un peccato mortale non lo dico io io quando ho visto quella cosa io ho fatto il mondo nero punto prego d'accordo il mondo nero per il passato e il mondo nero per il futuro perché dico mo che c'è mo come lo faccio ai miei giovanotti come faccio a raccontare cose del genere che già a miracolo se non fanno tutto quello che devono fare prima del matrimonio che già oggi è un miracolo d'accordo come faccio ad andargli a dire una cosa che cioè di portare la castità a un tale grado simile angelico come faccio ma a me mai nessuno ha detto niente quindi non ho trovato dei buoni maestri quindi io me la prendo la risposto sono subito a confessarmi e dico guarda i baci io li ho portati in autotrema d'accordo che non te li so numerare perché quando non sai come numerarli c'è sempre la formula autotrema d'accordo c'è l'anettoto sempre di di padre Pio che c'era due bestemmi a due uno a destra uno a sinistra che c'erano tutte e due paure del padre Pio allora lui aveva uno sportello c'era uno di qua che hai fatto con bestemmiato quante ne hai dette una non poteva dirlo perché non era vero l'avrò detto in autotrema puh il suo sportello vattene via parla tra due mesi e poi c'era un'altra dell'altra lo stesso che mi fermava con le gambe dice mo me se magna ah lo sportello dice ho bestemmiato quante ne hai dette padre quante ne ho dette famo così un autotrema una delle rare volte che era al solito senza mandarlo via in diretta subito perché era ventino ha detto la verità ah dice ma ammazzami l'ho detto in autotrema non ne dico più ma l'ho detto in autotrema chiedevo l'ho detto in autotrema quando uno dice ho perso il conto ho perso il numero autotrema d'accordo se uno dice autotrema è più che sufficiente insomma per dare un ordine di grandezza quindi io me la prendo la responsabilità ma io non ho trovato dei buoni maestri io ero dovuto trovare un sacerdote che mi dicesse beh è lo debole che avete fatto alcune scelte di non andare però è ancora un po' poco perché per io non fidanzamento perfettamente secondo la volontà di Dio ci manca quest'altro step non lo voglio fare bene ci preghiamo un pochino sopra nel frattempo non ti fai la comunione e nel frattempo ci preghiamo un pochino sopra quando poi è deciso ne rimandiamo con tanto amore e con tanta carità d'accordo avrebbero dovuto fare così e non una una come dire dissimularmi d'accordo che dice ma dopo spariscono tutti quanti i giovani non è vero che spariscono i giovani perché se venite dalle parti mie sta pieno così del giovane e i giovani che io seguo un bacio prima del matrimonio non se lo danno non se lo danno non è impossibile e non è uno solo so tanti e qualcuno so fidanzato pure a 27 22 anni non è che so proprio panciulli della seconda media non è vero che non lo fanno perché se puoi lo fai e come a 32 anni a 33 anni conoscerebbero un matrimonio da poco una persona già laureata che ha 32 anni quando la conoscevo e dico ma chi è se c'è un matrimonio dico come va la castità perfetto esattamente quello che tu dici sicuri allora forse non è vero non è vero perché se la verità è detta in un certo modo è descritta e spiegata perché poi se spiega che questa cosa è un peccato mortale poi uno certamente regalci però ma poi lo accetta la quarta cosa è che il confessore è un questo termine oggi non piace è un giudice e quale giudizio deve avere tale attenti non sulla persona se anche una persona te ne avesse confessato di tutti i colori non è vero tu come confessore se soltanto ti azzardi a pensare ma guarda questo questa che schifoso che schifosa che è te la vedi col padre eterno un pensiero di questo genere non deve neanche esistere dentro la testa l'unica cosa che deve giudicare il sacerdote è uno se il penitente può considerarsi pentito di quello che ha fatto e due in base a quello che ha fatto dargli un percorso penitenziale adeguato quindi decidere se è in condizione di poter essere assolto semplicemente in base a quello che emerge e soprattutto per quello che riguarda il pentimento e il tipo di penitenza adeguata adeguata al numero e alla gravità dei peccati ma anche proporzionata allo stato del penitente e come il padre pensava se il penitente non la può fare tutta quanta i parroci e i professori hanno come esempio il santo curato d'Arzi che di giorno confessava a notte anziché dormire faceva penitenze per i penitenti che aveva confessato perché qualcuno qualche conto con la divina giustizia la deve pagare quindi se tu fai il bravo diciamo così ti fa compassione un penitente perché dici ma questo poraccio è già un miracolo di essere confessato ma che gli faccio va va bene ma poi qualcuno la deve fare quindi trovare il professore e dire se l'avete fatta troppo grossa e vi danno una penitenza troppo piccola e voi dite così padre la ringrazio perché sicuramente lei mi aiuterà nel mio percorso penitenziale perché se vi dice di no se non mi aiuti magari dammi un rosalietto in più che male sicuramente non mi fa no?
Sant'Alfonso stesso dice il penitente se vede che la penitenza non gli sembra adeguata può chiedere al sacerdote dammi una penitenza un po' più grande perché preferisco farla qua piuttosto che poi farmene di più in purgatorio allora ultima parte della nostra conversazione come si svolge la confessione d'accordo e come viene ben celebrata allora chi è che riceve il perdono di Dio c'è stata una cosa che è fondamentalissima cioè la causa del perdono dei peccati qual è?
una sola è il pentimento il pentimento tant'è che è vero che lo dico ma non me se una persona è oggettivamente impossibilitata a confessarsi d'accordo? e nel cuore fa un atto di contrizione sincera per i peccati che ha commesso all'inferno non ci va anche se non ha sigillato questo atto con la confessione specifica e tagliata e particolare già dei peccati che ha commesso e non è un peccato è il motivo per cui possiamo sperare dalla divina misericordia che anche un moribondo che magari non era santo e che non ha avuto il tempo a confessarsi nessuno può essere certo che sia andato all'inferno perché se ha fatto nel cuore un atto di questo genere sincero è molto difficile che lo faccia chiaramente che ha fatto una vita lontana da Dio non possiamo escluderlo ma all'inferno non ci va viceversa se tu vai a confessarti e li dici tutti cominci hai visto come fanno i supermercati fuori tutto ma anche di uno solo di quelli gravi non sei pentito e adesso vedremo che significa tu e il prete pensando che tu lo sia perché non ha un motivo di dubitarne io padre mio non ci sono non so se vuoi se avete un padre mio di Dio qui padre mio vedeva al cuore quindi e molte volte mandava via le persone perché perché vedeva che non erano pentite a lui lo faceva per il sistema come vi dicevo ma del 90% dei casi i peccatori incalliti non sono immediatamente pentiti cioè perché che cos'è il pentimento il pentimento è il dolore il dolore per i peccati che uno ha commesso riconosciuti come tali e chiamati per nome il pentimento nasce è un processo che nasce uno dalla presa di coscienza del peccato questo che è importante è la predicazione sapete che io sto sto in giro da un sacco di tantissima gente mi ha detto e questa è una cosa che mi addolora non è che mi addolora per quelle persone mi addolora perché dico che che te lo devi dire don Leonardo questa è una cosa comune che chiunque ho sentito ho scoperto alcune cose sono peccato mai nessuno in vita mia mi aveva detto faccio un esempio che un particolare tipo di mezzo contraccettivo cioè interrompere il rapporto da parte dell'uomo prima del tempo perdonatemi sono esplicito mai sentito dire che fosse peccato mortale mai nonostante che sta scritto nella Bibbia questo qui capitolo 28 del riprodello a Genesi è chiaro che se tu senti una cosa di questo tu senti una catechesi dove il sacerdote ti dice guarda che se fai questo questo è peccato mortale non è un metodo naturale d'accordo tu puoi reagire in maniera differente ma guarda questo è pazzo curioso questo qua ma che sbandi si ora lo faccio così mi vengono 50 figli e poi li porto a parlo lo vuoi che fa ma che sei matto ecco tu puoi reagire in questo modo oppure puoi reagire e dice amma mia forse sarà vero e si mette in modo non trovi di qualcosa dopo conosci il tuo combattimento di che faccio smetto o non smetto però o se smetto mi vengono 500 figli però se non smetto che faccio mi confesso e poi lo rifaccio non si può fare e quindi nasce un processo di questo genere questo processo termina bene se dici vabbè signora mia se non si può fare non si può fare basta chiuso vado a confessarmi quante volte ho fatto questa cosa qui so dieci anni che faccio questo quindi fate i conti per dire eh autotrema autotrema accorto però da oggi punto e basta assoluzione immediata subito il dolore con i peccati se uno vuole essere proprio raffinato può essere mosso da due cause uno che sono quelle che diciamo nell'atto di dolore l'atto di dolore bisognerebbe studiarselo bene mi pento e mi tolgo con tutto il cuore dei miei peccati perché perché peccando ho meritato i tuoi castighi questo oggi non lo vuole sentire nessuno ma se tu pecchi tu prenderai dei castighi qui non solo dopo e dopo perché se pecchi mortalmente te ne vai dritto all'inferno per direttissima io vengo da una diocesi che è latina la padrona è Santa Maria Coretti sapete la storia di Santa Maria Coretti com'è?
Santa Maria Coretti ha subito un tentativo di violenza sessuale e si è avvicinata a Alessandro Serenelli e ha detto che fa che questo è un peccato orribile io non lo commetterò mai questo ha tirato fuori un punto di letto non lo commettimi io ti ammazzo ammazzami pure e mentre lo ammazzava gli diceva che cosa fai Alessandro guarda che queste cose non si fanno vai all'inferno Santa Maria Coretti era un'alfabeta non sapeva scrivere quattro cose ecco ma era laureata in tema di fede morta eh perdonando il suo assassino che era poi seduto vicino alla madre il giorno della canonizzazione nel 1950 quattro tapio lo dicesi questo non lo dobbiamo il santo curato d'Arz altro grande confessore sono stati a mio avviso quattro grandi confessori nella storia della chiesa il numero uno è padre Pio poi gli altri tre eh bella lotta Santa Alfonso Maria dei Vigori il santo curato d'Arz e San Leopoldo Mandic grandissimo confessore quelli sono i quattro grandi modelli allora se tu becchi mortalmente te ne vai dire dall'inferno te lo devi ricordare e te lo devi ricordare e te lo devi ricordare e ti attento se ma tanto poi me lo confesso tu ti confessi la confessione rimette la colpa non le pene di quella colpa le quali te le passi tutte quante in purgatorio che il purgatorio non è una sala d'aspetto c'è una mia catechesi su youtube che si chiama il purgatorio esiste e non è una sala d'aspetto cioè che fa succedere il purgatorio me metto seduto con una sgabella d'embarco metto con le gambe a cavallate mi portano un cappuccino una sigaretta e aspetto che San Pietro mi dice avanti vieni magari il purgatorio specialmente nei punti più bassi leggete Maria Sim leggete il manoscritto del purgatorio leggete Santa Caterina da Genova se volete un santo canonizzato dalla chiesa cattolica è uguale all'inferno identico con l'unica differenza che non è eterno e se volete una buona descrizione dell'inferno leggete la descrizione dell'inferno fatta dalla apostola della divina misericordia che è Santa Faustina Kowalska quella che Dio voglia misericordia eppure il nostro Signore Gesù si è portato all'inferno ordinando di descrivere le sette caratteristiche dell'inferno capito?
a questo porta il peccato ma il peccato non porta solo all'inferno dopo ma porta i disastri ora cioè chi di voi qui dentro sta io lo dico sempre considerato una serie di sentimenti di emozioni basta che guardo in faccia e lo vedo subito triste molto triste peggio ancora se depresso angosciato con centomila paure arrabbiato un mero dalla mattina alla sera litigato col circondario col fratello con la madre col padre col cugino col zio col vicino in più male questi non sono frutti dello Spirito Santo li è di numero il frutto dello Spirito Santo è la vita l'amore la gioia la pace la pazienza la benevolenza la benignità l'amitezza la castità il dominio di sé che tu basta che lo guardi in faccia a una persona te ne accorsi e ce l'ha oppure no io ci metto due minuti a fargli la fotografia a chi mi sta davanti io vedo continuamente gente tristissima l'antima ma la tristezza è il salario del peccato perché il più triste individuo dell'universo è Satana il disperato dell'antonomasia Santo Claudio d'Asta diceva caro parroco vuoi sapere come smetteranno i tuoi fedeli di fare i peccati impuri adesso apriamo la parentesi dell'impurità perché questo è il punto cruciale solo se ti minacci l'inferno e gliene parli bene bene la Madonna Fatima ha detto che i peccati che danno più clienti all'inferno sono i peccati dei peccati della carne e che tutti i dannati hanno questo peccato sulla coscienza molti hanno solo questo altri hanno un bel repertorio ma questo diceva qual è il minimo comun denominatore dei dannati quale peccato hanno tutti i dannati i peccati impuri tutti è un disastro perché oggi è un disastro prima del matrimonio durante il matrimonio e poi dopo il matrimonio sono quegli unici crocifissi che hanno sono i divorziati e i sposati adesso vedete visto che anche recentemente grazie a Dio quando è successo gli enti dicono lasciamo discernimento ai singoli pastori io l'ho già fatto il discernimento il discernimento è che in una situazione di peccato mortale la comunione non si può fare punto e basta come insegna Santo Romano a Chiesa come dire che vi dirò ma guardate che molte persone che non sono divorziate e li sposano dovrebbero stare sedute una coppia che non è aperta alla vita quindi che usa qualunque forma di contraccettare l'azione pecca mortalmente e o la pianta come mi stavo dicendo oppure è inutile che si confessa tutte le settimane o non dicendole alcune cose oppure dicendole catechesi sul Radio Buon Consiglio una volta chiama uno in diretta e fa padre mi sa che io me ne vado all'inferno da quello che dice dico perché tu che fai ma io veramente uso il profilattico perché abbiamo già tre figli e dico non è vero non è vero che saranno mai tre figli insomma però è moglie della comunione lui abita in una grande città quindi che succede io una domenica vado alla parrocchia X mi confesso e faccio la comunione poi la domenica dopo vado alla parrocchia Y mi confesso e faccio la comunione poi la domenica dopo vado alla parrocchia Z mi confesso e faccio la comunione ma da quello che lei dice mi sa che mi ne vado in diretta all'inferno dico per direttissima l'ho detto su immediatamente perché sono tutte confessioni sacrilegie sono tutte comunioni sacrilegie perché manca il pentimento che può essere mosso dal timore dell'inferno oppure perché peccando il merito di due castighi va molto di più per confesso te cioè il dolore proprio la contrizione religiosa è mossa dalla carità io sono un pazzo che sono andato a trasvedire una cosa che Dio mi dice per il mio bene è semplicemente mosso dall'amore nei miei confronti d'accordo ed è una cosa talmente stupida talmente irrazionale che mi causa un dolore immenso questo è proprio il dolore religioso quindi però come finisce l'altro dolore propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato queste non sono chiacchiere queste sono disposizioni interiori che tu devi avere ce l'aveva quello che mi ha detto quella cosa evidentemente no per stare in grazia di Dio col peccato bisogna tagliare quindi se una persona va dal confessore e dice padre prendo la pillola prendi la pillola devi smettere e allora come faccio ci preghiamo insieme ci rifletti un po' e poi mi torni a trovare non lo puoi assolvere una che prende la pillola una coppia di ragazzi che vive con marito e moglie prima del tempo anche se non sono conviventi io ho rapporti con lui abitanzato ah padronissimo farai la comunione il giorno del matrimonio dopo che ti sei confessato ma come padre come ma io ogni tanto la comunione non la voglio fare è certo smetti e poi te la farai la fornicazione è un peccato grave non è niente quando si davano le penitenze che erano penitenze di questa la racconto quasi sempre se ti confessai il peccato di fornicazione ti beccai con la penitenza sette anni di giù una paneacqua sette anni viene confessata una persona che ci ha commesso a sotterio la soluzione a condizione che tu immediatamente prometti in confessionale non è che non ci vai più perché con te non ci vai più perché con te questa persona cessa dalla lista delle tue volontà e sparisce d'accordo tu non la devi né vedere né sentire né parlare zero un morto prima del tempo perché l'adulterio il padre forse aveva una valutazione che rientrava nei primi secoli tra i peccati imperdonabili in questa terra lo sapevate questo qui per quanto è grave vi ricordate Gesù che quando parla del peccato contro lo Spirito Santo dice ci sono alcuni peccati il peccato contro lo Spirito non sarà rimesso né in questo peccato né in questo mondo né nell'altro mondo allora c'era una corrente dottrinale nei primi secoli che diceva perché Gesù dice così perché ci sono alcuni peccati talmente gravi che Gesù come dire è come se li avesse avvocati a sé quindi li ha tolti dal potere delle chiavi degli apostoli e se ne riserva il giudizio lui quali sono questi tre peccati tre ce n'erano apostasia omicidio volontario in cui rientrava anche l'aborto e l'adulterio se tu non hai se tu non devi dire al Vescovo queste cose il Vescovo dice ti metti un bel abito per i denti per tutta la vita alla comunione gli fai addio non te la farai più fino a quando non muori pregheremo tutti per te fai la benedenza per tutta la vita e spera che poi il Signore quando muori ti perdonerà non è mai diventata dottrina ufficiale della Chiesa era la posizione di alcuni insigni autori però per farvi capire cioè non è uno scherzo una cosa del genere non si può fare allora se non ci sta il pentimento non c'è confessione all'interno del matrimonio lo stesso tra marito e moglie ci deve essere una vita coniugale a parte la contraccezione e qui siamo in Chiesa e c'è qualche innocente sana e casta cioè il rapporto tra marito e moglie è un rapporto delicato sereno garbato amorevole compiuto in maniera conforme ai divini voleri d'accordo e cercare di fare uno sforzo intellettivo tra marito e moglie non è tutto lecito nonostante qualche fuori di testa che pure su internet scrive delle sciocchezze capite?
perché oltre ciò che attiene alla vita coniugale in senso stretto e a ciò che è benedetto da Dio si pecca mentalmente anche nel matrimonio cercate di arrivarci d'accordo e se una persona ha delle abitudini disordinate si deve togliere d'accordo perché tra marito e moglie ci deve essere amore profondo donazione profonda e sincera ma anche profondo rispetto reciproco anche tra marito e moglie allora voi capite che dentro questo nostro contesto così queste cose qua bisogna fare un buon esame di coscienza perché se ci sono dei problemi bisogna affrontarli e bisogna vedere se si vogliono risolvere altrimenti ripeto la comunione sti pari divorziati e dispostati ci vanno ci vanno ci vanno ci vanno ci vanno sempre di mezzo loro perché stanno in uno stato di peccato pubblico d'accordo allora è chiaro che non possono passare la comunione ma anche di stare in stati di peccati privati di cui non è affatto pentito quindi se si presenta davanti al parro è chiaro che il parro gli darà la comunione perché che te ne fa il quarto grado di vita del tempo ma tu mangi e bevi la tua condanna ecco perché la confusione è così importante allora dopo il pentimento il secondo elemento è appunto l'accusa dei peccati l'accusa dei peccati che va fatta vi ripeto per quanto riguarda i peccati mortali per specie numero e circostanze specie vuol dire che non basta confessare genericamente un peccato cioè ho nominato il nome di Dio in vano allora un conto è l'intercalare che non si deve fare non fate mai un'espressione tipo oh signore benedetto oh madonna mia perché non sono peccati mortali ma sono peccati veniali perché non sono peccati veniali e non vanno avanti a cuore leggero però un conto è dire una bestemmia senza espliciti capito tu mo se dico bestemmia dopo che mi sgrida dico ma non mi dato il nome di Dio in vano ho commesso a timpuri io faccio adesso un esempio macroscopico cioè se tu a un sacerdote dici ho commesso a timpuri cioè il significato comune di questo modo di esprimersi fa riferimento al peccato impuro solitario così generalmente lo confesso nel peccato impuro solitario ma faccio un esempio macroscopico se tu sei omosessuale mica puoi dire ho commesso a timpuri o eh devi dire che c'è avuto purtroppo una relazione omosessuale con atti tipo omosessuale perché l'atto di tipo omosessuale non soltanto con atti impuro ma con atti impuro di una specie particolare con atti impuro contro natura che quindi va capite non si può fare così eh vi ripeto questo non è eh uno scrupolo da parte del sacerdote d'accordo o una sua perché si risparmierebbe molto volentieri non sarebbe di ascoltarle ma se tu l'hai fatto lo devi confessare per come l'hai fatto io ritengo che questa caratteristica del sacramento della confessione sia stata voluta questa è un'opinione mia personale perché diceva dire queste cose qua la persona si mette sotto terra eh certo si mette sotto terra si chiama sacramento della penitenza per cui a mio avviso parte della penitenza consiste anche nel mettere a nudo la propria coscienza vergognandosi dinanzi a un essere umano come te bisogna farlo eh dice ci sta un sistema per non fare una cosa di questo genere non li fai per cari punti se non li fai non li vieno a confessare se li hai fatti bisogna confessarvi in questo modo la terza cosa è la soddisfazione sacramentale la penitenza vi ripeto con il sacramento della confessione vengono rimesse le colpe cancellate le hai confessato bene eh veste bianca ma le pene dovute ai peccati che hai fatto toccano a te allora domandi ah ma Gesù lui sta sofferto è morto in croce ah ma con tutto quello che ha sofferto lui a modo che lo soffri burio allora dove sta la misericordia di Gesù c'è sempre il concilio di Trento che risponde domanda che io faccio a voi quante volte è morto in croce il nostro Signore Gesù Cristo quante quante misticamente il suo sacrificio si rinnova sulla Santa Messa ma Gesù ha sofferto ed è morto in croce una volta sola e una volta sola a tutti concede la remissione totale delle colpe e delle pene col sacramento del battesimo il sacramento del battesimo pulisce tutto perché nella divina giustizia e nella divina volontà una volta sola il morto Cristo in croce ed una volta sola tu sarai da Lui completamente ripulito di tutto colpe e pene se dopo che sei stato ripulito tu volontariamente ti vai a rimacchiare allora la passione di Gesù interviene per ottenerti la remissione della colpa e di parte della pena perché parte comunque se la prende Lui ma l'altra parte te la prendi Lui e questa la ripari con le penitenze date in sede confessionale che quasi sempre non soddisfano l'intero qualsiasi pene con le penitenze e le preghiere che farai in vita e se non bastano quelle che te farebbero i peccatori questo deve essere chiaro e limpido un caso particolare che volevo di questo ne parla esplicitamente di Santo Alfonso è che quello che ho imparato da Lui è come debba comportarsi un sacerdote in parte l'abbiamo già visto con i peccatori abituati o recidivi chi è un recidivo?
ho commesso a te impuri io so quello che è peccato e non mi appare fino al Spirito Santo a ritornare dopo una settimana ho commesso a te impuri doppia penitenza solo dopo una settimana ho commesso a te impuri vi ripeto quando c'è una cosa di questo genere Santo Alfonso potrei leggere protestualmente ciò davanti agli occhi dice se capita una situazione di recidiva di questo tipo alla terza volta stessa cosa che diceva Padre Pio il confessore non lo può assolvere subito nemmeno se vede segni straordinari di pentimenti o cioè neanche se ti mette a piagna davanti deve differirgli l'assoluzione che vuol dire che ripristina la disciplina del sacramento come era nel primo millennio beh facciamo così quindici giorni te dici lo sai tutti i giorni fuggi le occasioni resisti dalle tentazioni se fai questo torni tra quindici giorni e t'assolvi cioè ci deve essere ci deve essere un segno concreto della buona volontà di convertirsi se tu l'assolvi in assenza di questo dice Sant'Alfonso il confessore commette un sacrilegio perché?
perché illude il penitente di una realtà che certamente non c'è perché? perché se non c'è un pentimento sincero che comporta un tagliare un peccato e un fuggire le occasioni Dio non c'è possibilità che ti perdoni perché Dio perdona solo chi è pentito io vi dico non vi faccio vi dico io ho confessato genericamente peccatori di una vita d'accordo?
mi sono trovato in qualche circostanza dicendo figlio mio figlia mia guarda fa così devi fare un mese di vita buona fate per la vita di Gesù padre è impossibile non l'ho mai fatto in vita mia dico stanno a sentire non ti posso assolvi subito perché avevate già fatto una caderva di confessione di questo genere qua un mese di vita buona ma mica una volta solo mi è successo eh persone sono tornate mi dà non è mai successo in vita mia che io stessi un mese senza commettere questo tipo di peccato e non l'hanno commesso e io l'ho assolti con la massima gioia possibile ma rimano ringraziati in lacrime padre meno male che mi hai detto così altrimenti saremmo stata un'altra vita a fare sempre questa commedia interminabile che poi le persone quando hanno un minimo di coscienza se ne accorgono gli dicono ma posso andare avanti così a fare questo tira e molla tira e molla tira e molla perché anche se non hanno sentito questa catechesi è qualche cosa dentro se hanno una coscienza buona che non vogliono fare i furbi col padre eterno che è qualcosa più stupido del mondo gli viene e dice ma posso continuare a fare così il padre che assolva l'eterno lo sto prendendo in giro perché tira e molla tira e molla e quindi sono completamente rivestiti quindi io concludo è fondamentale compiere almeno una volta nella vita se non l'avete mai fatto fatelo facciamo lavorare un pochettino una cosa che si chiama la confessione generale la confessione generale è la confessione di tutti i peccati mortali commessi nella vita da quando si aveva l'uso della ragione 6-7 anni a oggi anche perché ricordate i peccati mortali che abbiamo commesso noi siamo obbligati a confessarli tutti e bene anche se fossero successi 40 anni fa siccome è molto difficile che un fedele si confessi sempre tutti e bene i peccati mortali almeno una volta nella vita questa cosa bisogna farla preparandola bene io quando mi chiamano spessissimo a fare queste cose dico oh ci puoi mettere pure un mese a preparare questa cosa via tutto il tempo che ti pare prendi un buon esame di coscienza lo fai poco alla volta va a tenere davanti al Santissimo chi ha il chiamato Spirito Santo pulisci tutto quello e trova da un confessore che deve soltanto due cose primo che ti stia a sentire perché per fare una cosa di questo genere per quanto uno faccia una sintesi proprio se uno è un fenomeno meno di mezz'ora non ci commette ma generalmente ci vuole un'oretta per gestire una cosa di questo genere ecco e anche un sacerdote che abbia un minimo di coscienza che ti faccia preparare un percorso adeguato per me un sacco di gente vuole dire sì ho fatto la confessione generale io ho accontato tutti i colori e ho dato la benedizione di dire un'Ave Maria ma manco tre una dico me ne sa e quindi sono venuti a rifarla un'altra volta dicendo padre mi può dare qualcosa di meglio di un'Ave Maria dicono vabbè noi ci metteremo d'accordo insomma qualcosa di più magari almeno Rosario insomma no per dire no queste due cose però io vi consiglio ecco sapete che le prediche sono sempre efficaci quando producono frutti se qualcuno di quelli che hanno ascoltato decidesse di fare una cosa di questo genere giustamente questo gradevole viaggetto in terra pugliese non sarà stato vano ecco l'invito del vostro parlo che sicuramente accorre bene della vostra anima non è stato vano io sono già andato fuori tempo massimo quindi mi fermerei vi prego ecco sicuramente non ci avete nessuna intenzione perché sono un poveretto ma siccome si è si è si è si è si è si è si è si è si è si è si è si è si è si è si è si è si è si è si è si è