Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Catechesi varie

La famiglia piccola Chiesa domestica

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Trascrizione

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Buongiorno a tutti, io vorrei cominciare questa conferenza, conferenza è un brutto termine, questa carichesi, che appunto si chiama Famiglia Piccola Chiesa Domestica, un'espressione in auge in quest'ultimo tempo, raccontando un'esperienza un po' personale, e niente di che. Nel 2008, quindi ormai sei anni fa, mi recai con la parrocchia in pellegrinaggio a Civitavecchia, conoscete Civitavecchia? Dove ha lacrimato sangue la Madonnina, no? Nel 1995. Lacrimato sangue la Madonnina, ma poi sono successi anche tanti altri fenomeni che sono tuttora insomma abbastanza poco conosciuti, perché trattandosi di un'apparizione ancora sotto studio, il Vescovo ha disposto alcune secretazioni. Noi siamo andati nel luogo dell'apparizione, e abbiamo parlato con il papà di Gessica, con Fabio Gregori, e Fabio Gregori ci ha spiegato che la lacrimazione di sangue, che è un fenomeno grosso dal punto di vista mariano, perché indica un dolore immenso, vedete che richiama un po' il sudore di sangue di Gesù nell'Orto degli Ulivi, no? Gesù ha sudato sangue nell'imminenza della sua passione. Le mamme piangono quando soffrono, perché vedono qualcosa che non va. Lacrimare sangue vuol dire una sofferenza esterna.

E Fabio Gregori ci spiegò che dopo quelle lacrimazioni la figlia, e lui chiaramente in parte non era testimone, ha avuto una lunga serie di messaggi mariani, e un altro fenomeno mistico, straordinario, che è tuttora constatabile, c'è una donna che è custodita a casa loro che essuda olio profumato. Allora io ero lì, ero vestito più o meno come ero oggi, non portavo sempre la veste d'alare fino a quel giorno, è così, capirete, è anche un altro...

E mi ha preso la curiosità, perché dico, scusi, signor Gregori, ma questi messaggi di cosa parlano? Dice, eh padre, purtroppo non ne posso parlare, perché il Vescovo li ha secretati. Dico, no, però qualcosa ce la deve dire, ho cominciato un attimo a fare un po' come la vedo la importuna, dico, mi fa andare via da qua senza che mi dici, perché... Dice, guardi, posso soltanto dirle l'argomento?

Generico, perché sono fondamentalmente su due argomenti particolari. Beh, quali sarebbero? Gli argomenti sono questi, il demonio sta sferrando un attacco mortale alla Chiesa, mortale, colpendo i suoi due centri vitali, che sono il sacerdozio e la famiglia. Quindi la Madonna ha lacrima sangue perché sta assistendo alla distruzione che non avverrà, certamente, perché il suo cuore immacolato trionferà, però c'è una situazione drammatica, grave, dovuta a queste due cose, no? Una cinquantina d'anni prima, nel 1947, vicino a dove abito io, era Tre Fontane, la Madonna era apparsa a Bruno Cornacchiolo, un ex eretico protestante che poi si convertì, voleva ammazzare Pio XII, questo qui, e tra le altre cose che gli fece vedere, gli fece vedere la talare strappata, no?

Tantissimi sacerdoti che hanno lasciato il sacerdozio, negli anni 70 e continuano ancora, anche dalle mie parti, insomma, purtroppo ci sono stati recenti casi di defezione, no? Avete seguito le ultime letterine che hanno fatto qualche piadonna a Francesco dicendo che questi hanno i preti come concubini e quindi bisogna farli sposare perché questi, come fanno? La situazione non è tuttora, purtroppo, purosia, no? Quindi la famiglia è oggetto di attacco mortale del demonio, poi, siccome non riuscii a parlare dico, senta, mi deve dire almeno una cosa che la Madonna ha detto sui preti, dice, ma padre non posso dico, una! Allora dice, guardi, padre, le dico solo questa, la Madonna non piace per niente come vanno in giro vestiti i preti oggi, ha detto, proprio così, allora io quel giorno avevo la veste talare, non la portavo sempre, no? E mi è proprio uscito, proprio di botto, dico, Dio, speriamo che il vestito che ci ho oggi questo si gira, mi fa un sorriso a trenta due denti e mi fa, ah, guardi padre, devo dire la verità, il vestito che c'ho oggi, non c'è niente che piace di più alla Madonna del vestito che c'ho oggi, allora dico, ah, siccome ero già consacrato da molti anni alla Madonna, ma siccome sono molto cattivo, dico, guarda, facciamola contenta almeno su una cosa, e da allora non me lo so tolto più, dico, non lo tolgo mai, non ho neanche i plegimenini, i pantaloncini con le giacchette, non ce l'ho, perché dico, su una cosa, almeno questa possiamo far contenta la Madonna, poi, man mano che cerco di diventare più buono, cerchiamo anche di farlo contenta su altre cose, no? Quindi questo duplice attacco mortale. Mi piace dire una cosa, che ci dava sempre il Vescovo Emerito di Latina, Emerito perché adesso è cambiato, a cui io voglio molto bene, perché è il Vescovo che mi ha ordinato, che mi ha ordinato e con cui ho avuto un rapporto, insomma, molto molto bello, è stato veramente bello, l'ho sentito ieri con molta gioia telefonicamente, e lui diceva sempre, faceva la domanda super seminaristi, no? Che diceva, ma se arriva un attacco dei marziani e viene distrutto completamente il pianeta Terra, lui diceva, perché la Chiesa sopravviva, che cosa deve rimanere sulla Terra? Noi sarebbe interessante che lui avesse avuto un'idea di il Papa, il Vescovo, le cose, adesso è così. Chi mi risponde? Qualcuno di voi si risponde?

No, eh no, no, no, devono rimanere un uomo, una donna e un Vescovo, non basta un prete, perché? Perché un uomo e una donna sono una famiglia, d'accordo? La Chiesa è fatta di laici e di sacerdoti, se questa famiglia fa quello che vi dirò questa sera, perché ascolta la Catechesi di Don Leonardo sulla Chiesa domestica.

Garantirà un futuro alla Chiesa? Però la Chiesa ha anche bisogno di sacerdoti e di sacramenti, ma io non posso ordinare un altro prete, per cui se rimanesse soltanto un prete siamo morti, perché morto io so finire i sacramenti, ci vuole un Vescovo che poi prende i figli maschi di questa famiglia che farà tanti bambini, alcuni li ordina e altri no perché devono andare avanti e si ricambiano in questo modo, ma è realmente così, quindi proprio gli elementi costitutivi della Chiesa sono questi.

Certo che anche il sacerdote, sapete però che il sacerdote, non voglio parlare dei sacerdoti questa sera, stiamo parlando delle famiglie, possiede una partecipazione non piena come il Vescovo al sacerdozio di Cristo, perché può amministrare tutti i sacramenti, appunto però tranne l'ordine sacro e tranne la chiesa, che sono riservati a chi ha la pienezza del sacerdozio e del Vescovo. Quindi questo per far capire quanto è importante la famiglia. La famiglia che si fonda su un sacramento, io ho scritto un libro che si chiama Sacramentum Magnum, purtroppo col mio alzheimer, attenzione che dico alzheimer per scherzo l'altro giorno Maria, una domanda di una mia amica Facebook, dice ma lei dice sempre che c'è l'alzheimer, padre ma che c'è l'alzheimer sul serio? Dico no, io scherzo perché con la testa non ci riesco a stare sempre bene, avrei voluto portarvelo questo libretto che si chiama Sacramentum Magnum, dove approfondisco molto, Sacramentum Magnum è una citazione della lettera di San Paolo agli Efesini, quando parla del mistero dell'amore tra l'uomo e la donna.

E lui usa proprio il termine Sacramentum Magnum, che la Bibbia in italiano traduce questo mistero, è grande, ma misterion e sacramentum in greco sono sinonimi, lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa. Quindi c'è un sacramento con cui nasce una famiglia. Io vorrei assolutamente partire parlando di questo sacramento, i sacramenti sono la cosa più grande, più santa in assoluto che esiste. Non esiste niente, noi non possiamo neanche lontanamente immaginarsi che cosa sia un sacramento.

E come ho detto durante una media di qualche tempo fa, sapete cosa è il sacramento del matrimonio? Col sacramento del matrimonio un uomo e una donna, che sono i ministri di questo sacramento, non il prete. Il prete assiste alle nozze, ma i ministri del sacramento del matrimonio sono gli sposi. Quindi sapete che chi si è sposato ha fatto il ministro di un sacramento, d'accordo? Ricordate che siamo tutti quanti ministri straordinari del sacramento del battesimo, non della sua vita.

Ma siete tutti ministri straordinari del sacramento del battesimo, questo ricordatelo, questo veramente siete ministri straordinari, nel senso che in caso di necessità chiunque può battezzare un bambino o anche un adulto che ne faccia richiesta che stia in pericolo di morte. E il segno è pure come si fa, eh? Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, lo dedo un po' d'acqua, anche se non è benedetto il sacramento è bene, capito? Ricordatelo.

E invece chi si sposa? Chi si sposa è il ministro ordinario del sacramento del matrimonio. Ora, vi faccio un esempio per farvi capire che succede con il matrimonio, no? Gesù dice, i due non sono più due, ma una sola carne. Voi dite, ma com'è possibile una cosa di questo genere? Questa bella coppia che sta qui davanti, cioè questi sono due, mica sono diventati una cosa sola, mica sono diventati come i gemelli siamisi, no? Che sono due persone appiccicate in maniera diversa. Non sono diventati, sono delle cose del genere, sono diventati peggio dei gemelli siamisi. Perché? È Gesù che dice, e non osi separare l'uomo ciò che Dio misce. Non si azzardi. Sapete perché dice non si azzardi? Ma voglio fare tutte quante le leggi sul divorzio che possono fare. Perché qualunque forma o tentativo di separazione del matrimonio non produce nessun effetto.

Può anche succedere che marito e moglie se ne vanno a vivere ognuno per conto suo, si trovano un altro compagno o un'altra compagna. Questi termini poi, compagno e compagna, già mi danno fastidio perché si usano per profanare il matrimonio. Proprio mi danno fastidio per un altro motivo, quindi non mi piace proprio niente. Ma queste azioni non intaccano minimamente il sacramento del matrimonio.

Cioè, l'esempio che io faccio, e guardate che è un esempio calzante, allora, quando io salgo sull'altare, io sono Ministro Ordinario delle Eucaristie. Queste mani possono consacrare. Se io consacro un'ostia, guardate che quello non lo posso consacrare, mi passerà, a meno che non faccia un'operazione straordinaria, ma deve fare un miracolo grosso, ma anche il Padre Eterno.

Se io ho celebrato il matrimonio, il pane si è trasformato in corpo di Cristo, quella trasformazione è irrevocabile, non la può togliere nessuno. Non è che se l'ostia cade per terra io dico, ti sconsacro, così non c'è pericolo che Gesù Cristo sia calpestato. Non la può sconsacrare nessuno. Nessuno. Capite? Se io ho celebrato validamente la Santa Messa e se io sono un prete, quell'ostia consacrata, consacrata rimane, fino a quando non viene completamente consumata. Se tu hai celebrato validamente il matrimonio, tu sei una carne sola. Punto. E questa unione la può rompere solo sorella morte. Punto. Qualunque cosa succeda. Capite? Questo è un sacramento. Ora, chiaramente, voi capite, ho parlato ai giovani nella Catechesi l'altra volta scorsa, sentitevi ai popoletti giovani, è ovvio che sarebbe giungere al matrimonio, come Dio vuole, così come tu sei uscito dal grembo di tua mamma. Perché questo essere una cosa sola, che comunque si realizza con il sacramento del matrimonio, presupporrebbe anche, come dire, una verità di fatto. Capite? Cioè mia moglie, non mia, io non ce l'avrò mai, mia moglie, io ho il diritto di essere una moglie, io ho il diritto di conoscerla solo io. Cioè, voi sapete che il matrimonio, tra l'altro, state attenti, è un'altra cosa, per farvi capire quanto è importante e quanto sono gravi, quindi, tutti quanti gli atti impuri, quando gli sposi escono dalla Chiesa, il matrimonio è quasi completamente indissolubile, non lo è ancora del tutto. Si dice in termini canonici, il matrimonio è errato, ma non consumato.

Prima della consumazione del matrimonio, non penso che serva fare disegni per capire questa cosa, ecco, il Papa può sciogliere quel matrimonio. Dopo la consumazione del matrimonio, cioè quando ciò che il matrimonio significa, essere una carne sola, si realizza nell'atto, quel matrimonio non può essere sciolto da nessuna potestà umana, neanche dal Papa, e per nessun motivo. Ecco perché prima...

E perché questo è garanzia di un amore pieno e totale, perché tu puoi dire che ami veramente chi ti sta vicino, se sei stato capace di conservarti solo per lui. Cioè, se chi ti sta vicino può veramente dire, tu sei mio, solo mio, solo io ti conosco e per sempre solo io ti conoscerò. Io quando ho capito bene queste cose, io da piccolo sono stato un nemico della morale sessuale, infatti chi mi sente parlare oggi, se mi vedesse dietro trent'anni fa, avrebbe avuto un infarto, non mi riconoscerebbe, ho litigato con i preti, con queste, con quell...

Quando io però ho capito bene questa cosa, dico, il discorso è finito, adesso è un problema soltanto metterlo in pratica, ma il discorso teorico è finito, perché se uno ci pensa e ci riflette, è così. E poi c'è una grande ingiustizia, scusatemi, eh, quindi sciagurati tutti quelli che fanno i peccati, perché il nostro Signore si dovrà pure un po' arrabbiare.

Allora, io ho un mio caro figlio che sta in seminario adesso, un figlio spirituale chiaramente, ci viviamo perché non sa mai, insomma, quindi non mi chiama zio, non succede niente di questo genere qua. Allora, che succede? Che se lui adesso, quando lui fa servizio, si mette la talare anche lui, no? Solo quando fa servizio, perché adesso ai seministi non gliela fanno mettere perché sennò con la talare addosso c'è il pericolo che gli venga la rogna, quindi non gliela fanno mettere, quindi non... Il progresso tardi non era pure a noi perché può essere che con l'ordinazione sacerdotale uno si autoimmunizza.

Se lui si mette il camice, va all'altare e celebra la messa, ovviamente la messa non succede niente perché se va a celebrarla lui e dice questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi, l'ostia non diventa qualcuno di Cristo, perché lui non ha il potere di farlo, non ha ricevuto il sacramento dell'ordine. Ah, però, quindi ha fatto la stessa cosa che fanno due giovanotti che hanno i rapporti premodermoniali, cioè celebra la messa prima del tempo. Ah, però se lo fa quel poraccio di Don Ardino, viene scomunicato e che diventa prete se lo scorda. E invece se due fanno tutto quello che devono farlo prima del tempo, non gli scomunica nessuno, il matrimonio e la chiesa lo fanno lo stesso. Io per questo sono un po' arrabbiato, perché qua parliamo tutti quanti di parità dei diritti, di parità delle storie, a me non è che mi sta tanto bene questa storia.

Però questo faccia capire, insomma, per analogia, cioè, l'importanza dei sacramenti. I sacramenti sono cose grosse, perché sono momenti in cui scende ad agire in persona. Attraverso gli strumenti umani dei ministri, che ne sono, appunto, ministri, Dio stesso, e non si gioca con queste cose qui. Anche per farvi capire, adesso poi passiamo al merito della chiesa domestica, però, siccome adesso comincia qualche cardinale che, io non ho nessuna paura di dirlo in pubblico, eh, perché tanto lo dico e lo ripeto, se lo farà io lo vado a dire di persona, che comincia a paventare comunioni ai divorziati, eh, e poi, allora, ragazzi e ragazze e fratelli carissimi, codice di diritto canonico di Santa Romana Chiesa Cattolica. Allora, ci sono soltanto due circostanze, due, non una di più, in cui una coppia, per i motivi che vi dirò, attenzione, può momentaneamente interrompere la coabitazione. Niente di più. Sono due.

Uno dei coniugi tradisce l'altro coniuge. Adulterio. E il coniuge innocente lo viene a sapere e si sente talmente massacrato e distrutto da questa cosa che non riesce subito a perdonarlo. Questo fa capire quanto è grave il delitto di adulterio, oggi pubblicamente sbandierato in tutte le soppopera, in tutti i canti di cose, in giro che sembra, cioè, nei primi secoli, io vi dico che l'adulterio, insieme all'omicidio volontario, in cui rientrava anche il delitto di aborto, oggi legge dello Stato, e l'apostasia, sapete cos'era, no?

Era il rinnegamento pubblico della fede. Nei primi secoli, voi sapete che ci si battezzava spesso da adulti, anche se si battezzavano frequentemente anche bambini, quindi tu eri solo, ti facevi battezzare, rinnegavi gli idoli, rinnegavi la vita da pagano e diventavi cristiano. Se tu tornavi indietro, quindi ripudiando la fede e tornando a vivere di fatto e di diritto come un pagano, quello è un peccato gravissimo di apostasia. Allora, se tu facevi uno di questi tre peccati, c'erano ampie correnti dottrinali nella Chiesa, anche influenti e rilevanti, che sostenevano a questo peccato questi tre peccati. Non potevano essere in questa terra. Dall'attenti che una volta al sacramento della confessione era come il Moè, potevi confessare una volta sola nella vita, una, facevi una penitenza pubblica davanti a tutta la comunità lunga anni, ordinatamente, e poi avrei giocato bonus, intervenire il vescovo in più indiretta in persona. Così è stato fino al VI-VII secolo, adesso non voglio mettere troppa carne al fuoco. Però l'adulterio, insieme all'omicidio e aborto di apostasia, era considerato tra i peccati per i quali dovevi fare penitenza per tutta la vita, tutti pregavano per te sperando che dopo penitenziare tutta la vita, al momento della morte, il Signore avesse pietà e misericordia in te. Pensate quanto è grave questa cosa qui. È gravissima, perché, per farvi capire, l'adulterio è la profanazione del sacramento del matrimonio. È come se un prete ci avrebbe messo in stato di peccato mortale. Fa un peccato orribile, gravissimo.

È una profanazione, è una cosa grave perché colpisce direttamente la santità di un sacramento e attenta con un gesto, il gesto tipico del sacramento del matrimonio, alla santità e all'unione indissolubile che il sacramento del matrimonio realizza. Se succede questo, se volete cosa dire…

La Santa Chiesa raccomanda al coniuge innocente che in nome della carità cristiana, specialmente se quell'altro si è pentito, perdoni il coniuge colpevole e cerchi di ristabilire l'armonia della vita familiare. Se non ci riesce, può per un certo periodo di tempo, senza peccare, perché l'obbligo della coabitazione sussiste nel matrimonio, prendersi un momento di dire non ce la faccio adesso, dammi un po' di tempo per riprendermi. Questo è il senso.

Poi vi racconto due storie di due sante sull'uno e sul secondo punto. Seconda circostanza, ma in questo caso ci deve essere il parere positivo dell'ordinario. Sapete chi è l'ordinario? Il Vescovo. Il Vescovo. Quindi? Non lo puoi fare di testa tua. Allora, quando a causa delle pazzie di uno dei due coniugi viene messa a repentaglio l'incolumità fisica o morale del coniuge dei figli.

Facciamo un esempio, un pazzo che sobriaca tutte le sere e torna a casa almeno a destra e a sinistra, oppure uno che dilapida il patrimonio, che gioca alle video poker, queste cose devono essere grosse. Allora, in questo caso si può fare la stessa cosa, è sempre un'interruzione momentanea della coabitazione allo scopo, come dire, di far riflettere l'altra persona, di dargli tempo a ripentirsi e di ragionare, in vista sempre della ricostituzione del matrimonio.

D'accordo? Col permesso dell'ordinario. Aprite il codice di diritto canonico e andate a cercare queste cose, eh? Io non ce l'ho dietro. Dice, un coniuge può agire senza il permesso solo se c'è... Gravissimo pericolo, cioè, prima che mi devo venire in salvesco, se questo mi ha ammazzato, mi prendo la responsabilità di farlo di destra mia.

Ma ci deve essere un motivo grave per farlo di destra mia. Basta, finito. Ora però vi racconto due storie, sul primo e sul secondo punto. Così capite bene, ecco. La beata Elisabetta Canori, la conoscete? La conosce quasi nessuno. Beata Elisabetta Canori, che è solo beata ma dovrebbe essere no santa.

Super santa, d'accordo? Gli capita una storia oggi molto di moda, che c'era il marito, che a un certo punto, marito a tempatello già, no? Quindi non proprio più un ragazzincello, che c'era una moda che oggi è un po' diffusa anche ad altri livelli, si innamora di una fanciullina, per ricapitere.

Eh, pare che, oh, io c'ho ancora quarant'anni, non lo so come un uomo sposato a cinquanta, a sessant'anni pare che gli diano qualche cosa. Si innamora di una ragazzina. La moglie gli lo dice e rimane dentro casa. Sbattendogli una faccia la moglie dice, sai, io sono stato con questa ragazzina, ti dico che è successo. Così.

La moglie continua a servirlo, a riverirlo e a trattarlo come marito, non si è mossa da casa. Soffrendo per tutta la vita e pregando per lui. Capito? Sapete com'è la finita storia? Questo marito ci ha convertito il giorno della morte della moglie. Di umiliazioni e di offerte. E dopo poco è diventato sacerdote.

Questa è la storia della beata Elisabetta Ganori. Tre santi oggi vi racconto, eh. Poi vi racconto un'altra, dice, il mio marito mi gonfia. Mi da un sacco di mazzane. Bisogna leggersi la storia di Santa Rita D'Agascia. Scende la storia di Santa Rita D'Agascia. Santa Rita D'Agascia, un sacco di gente conosce che è la santa degli impossibili, vero.

Io sono stato miracolato nel grembo di mia madre, da Santa Rita D'Agascia. È una storia lunga, non ve la posso parlare. Potete non crederci. Io non avevo le braccia. Ero fuoco medico. Santa Rita mi ha guarito nel grembo di mia madre. Quindi state attenti che Santa Rita è super. È la santa degli impossibili.

Eh, ma perché è la santa degli impossibili? Perché ne ha fatte tante le cose impossibili nella vita. Adesso la cito a metà. Poi dopo la decido dopo. Se mi scordo ricordatemi, perché l'Alzheimer continua pure quando faccio le carichesse. Allora, lei si è sposata contro la sua volontà.

Perché lei voleva farci sopravvivere quando era bambina. Ma il padre le chiese di fare il matrimonio con questo ghibellino. Paolo Mancini. Pazzo scatenato. Violento. Lei non lo amava. E si era sposato anche contro la sua volontà. E piave gli sganassoni. Una sera sì, e a quanto pare l'altra pure.

E si era tenuti gli offerti al Signore. Questo poi ha fatto una brutta fine. Perché è morto ammazzato. E è morto ammazzato per questo motivo. Perché lui era un pazzo scatenato. Sapete che in quei tempi, ricordate la storia, c'erano le lotte tra i ghibellini. Lui faceva parte di una banda di questi ghibellini.

Piano piano, con questa santa moglie che gli stava vicino e cercava di farlo aggiornare. Si è un pochino calmato e si è un pochino allontanato, diciamo così, da questi ambienti. E poi gli hanno presentato il conto. L'hanno ammazzato. Lei si è ritrovata e il marito morto sulla soglia di casa, insanguinato, ammazzato.

Ma prima di morire il marito si era dato una calmata. Sarebbe morto lo stesso. Ma probabilmente all'inferno non ci è andato. Grazie alla sofferenza e al sacrificio della moglie. Poi quello che è successo a quei figli lo racconto dopo. Con questi esempi volevo dire, io recentemente ho parlato anche di questo, c'è l'avvocato.

Allora, se ci sono problemi nel matrimonio non si fanno le separazioni. Non si devono fare le separazioni legali. Perché? Specialmente con l'ultima legge che stanno facendo adesso. Avete sentito? Il divorzio è breve. Il divorzio in un anno di tempo. In caso di separazione giudiziale.

E in caso di separazione confessuale si parla addirittura di sei mesi o anche meno. Quindi queste sono le ultime due tappe della distruzione della famiglia. Il divorzio è breve. Il decreto Scarfarotto sull'omofobia. E contro cui protesteremo sabato prossimo. Se mi vedete sui giornali, sabato prossimo io vado a fare l'ora delle settinelle in piedi a Latina.

Dalle sette alle otto. Quindi se ci vengono a menare e a fare l'auriera, ma io ci vado. Quindi ci andrò con tutto il cuore. E poi eventuali leggi di regolarizzazione di coppie di fatto, omosessuali, etero e cingoli vari. Queste sono le ultime tre tappe che abbiamo fatto con il cimitero.

Se tu fai la separazione legale, vi parlo da avvocato, che succede? Che anche se tu poi non vorrai divorziare, ma se la separazione legale è pronunziata, il divorzio viene obbligatoriamente pronunciato dal giudice per ora, dopo tre anni dalla sentenza di separazione. Quindi quando una coppia entra in crisi, questo lo dirò anche a vostri amici, perché qualcuno ha anche un buona fede a fare la separazione consensuale, cioè se uno ci crede, il matrimonio si porta avanti.

Se non ce la fai, vai qualche tempo ognuno a casa tua, ma niente separazione. Capito? E se uno insiste sulla separazione, fai la separazione giudiziaria e te la paghi. Purtroppo sapete che poi a un certo punto uno non si può più difendere, perché oggi l'ordinamento giuridico non tutela la stabilità della famiglia, quindi se uno poi si impunta ottiene quelle cose.

Però non bisogna prestarsi il consenso, capite? Non so se mi state seguendo. Perché non osi separare l'uomo da ciò che Dio unisce. Ecco, in questo senso si capisce il primo grande mistero della famiglia, che è quello di cui parla San Paolo. Questo mistero è grande e lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa.

Il sacramento del matrimonio, nell'amore oblativo, darsi totalmente all'altro, di un uomo e di una donna, rende visibile nella Chiesa il mistero di amore che c'è tra Cristo e la Chiesa. Quando voi vi sposate o quando vi siete sposati, non andate a dire io, Leonardo, rendo te Francesca come mia sposa e prometto di esserti fedele.

No, tu mi sarai fedele. Perché se tu non mi sei fedele, tu non mi sei fedele e poi te faccio vedere io. Tu prometti di esserti fedele sempre. E la gioia è nel dolore. Quale dolore? Nel dolore che se tu fossi infedele, io rimango fedele allo stesso. Ma scusate, quando noi siamo infedeli, che forse Gesù Cristo ci rinnega, ci manda tutti all'inferno, poi ci andiamo a confessare che siamo pentiti, qualcuno viene rimandato a casa, viene rimandato a casa soltanto chi non è pentito, ma chi è pentito, il Signore, la sua misericordia è infinita.

O no? Prometto di esserti fedele sempre nella gioia nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarti e onorarti, amarti e onorarti, adesso mi fermo su questi due termini, tutti i giorni della mia vita. Il sacramento del matrimonio, voi sapete che ogni sacramento ha la sua formula.

L'ostia diventa corpo di Cristo quando io dico, questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi. I vostri peccati sono rimesti quanto il Saluto dei Vinciti assolvono i tuoi peccati in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Chiaramente le parole del sacramento fanno capire ciò che il sacramento è.

Cos'è l'eucaristia? È la presenza vera, reale e sostanziale del corpo di Cristo in mezzo a noi, chiaramente dove c'è il corpo c'è anche il sangue, l'anima e la divinità perché Gesù Cristo è vivo come me. E quindi le parole, questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi, fanno capire cos'è l'eucaristia.

Che cos'è il sacramento del matrimonio? Qual è la formula del sacramento del matrimonio? È questa. Il sacramento del matrimonio nasce quando gli sposi pronunciano l'uno all'altro queste parole. Tant'è vero che subito dopo il sacerdote stende la mano sua, su quella degli sposi che sono unite mentre si dicono queste parole, e dice Dio benedica quello che avete detto e non osi separare l'uomo ciò che Dio unisce.

Quello è il vostro Vangelo perpetuo per chi è sposato. Quando sarete valutati da Gesù Cristo, avete prima dieci comandamenti e poi c'è la formula matrimoniale. Che vogliamo fare? Capito? Lassù ci sono un po' di coppie giovani, alcune le conosco, quindi mi prometto di scherzare un po'.

Allora, prometto di esserti fedele sempre nella generazione che abbiamo già visto. Nella salute e nella malattia. E poi attenzione ai termini, e di amarti e onorarti. Amarti vuol dire che la mia vita è al tuo servizio. Amare vuol dire dare totalmente. Sempre, a prescindere... Ma questa me sgonfia dalla mattina alla sera.

Non fai niente. O fai lo stesso. L'amore è sempre indipendente di me. L'amore è una scelta che va da qui a lì. A prescindere di quello che c'è di là. Capite? Io, i miei parrucchiani, li amo tutti. Ma non tutti amano me. Anzi, molti non mi amano. Qualcuno non mi ha proprio veduto.

Non vi dico alcune cose brutte che ho sentito dire, ma alcune veramente molto brutte, sul mio conto. Che io chiaramente perdono. Però, non è che un prete, siccome non ti amano i parrucchiani, tu continui a stare lì a servirgli, tranquillamente. Anzi, quelli che ti rispondono così.

Se li incontri devi sorridere due volte. Questo è l'amore. Tu dici, è difficile. Nel cristianesimo cose molto facili non ci sono. Ma questo è. Ma non basta l'amormore. C'è l'onore. E qui, quando parlo alle coppie di promessi sposi, comincio a dire. Tra marito e moglie non si litiga mai.

Come non si litiga mai? L'amore non è bello se non è litigarello. No, no, no, non tanto di tutto stupiraggio. E fortuna che c'è un po' di coppie, brave nella mia parrocchia, che mi vengono vicino e fanno così con la testa. E poi fanno la testimonianza e dicono che è possibile. Perché dice, ma tu parli bene perché tu non hai una moglie.

Numero uno, ho avuto una fidanzata per sette anni. Numero uno. Quindi qualcosa, non proprio la moglie, insomma, però proprio digiuno assoluto non c'è stop. Quindi, gli sposi non litigano mai. E non si devono mai mancare di rispetto. Non mancarsi di rispetto ancora non è onorare. Perché onorare vuol dire onorare.

Cioè, ti do importanza. Capito? Non va a dire all'amico mio, mia moglie, mia moglie, che ho portato mia moglie, che dobbiamo fare. Non si dice questo. Viene a confessare. Come tua moglie ha portato la tua moglie? La mia moglie è brava, bella e buona. Tanto dice, ma non è vero, ma non fa niente.

Tanto bravo, bello e buono si possono dire di ogni cosa in quanto esiste. Perché l'ha creata il Padre Eterno, quindi tua moglie l'ha creata il Padre Eterno. Quindi siccome l'ha creata il Padre Eterno sicuramente è brava, bella e buona. Poi se non lo hai da un punto di vista amore non fa niente.

Te lo dici anche per te, non dice nessuno. Ma anche tra di loro gli sposi non si devono mai mancare degli sposi, mai. Stupido! A tuo marito non glielo devi dire. Non capisci niente, a tua moglie non glielo devi dire. Allora queste cose me le guardo per me perché ogni tanto che saranno le coppie di sposo cominciano a farsi così.

Quello è il Vangelo, capite? Non è, io ho questa abitudine che dico le cose col sorriso sulle labbra perché a parte che dobbiamo essere sempre un po' gioiosi, ma non dobbiamo essere troppo seriosi perché sono cose molto serie se le dici anche in termini molto così insomma, cioè la morte ontologica dell'uditorio.

Però sono cose vere. Sono mete verso cui dobbiamo tendere e verso cui dobbiamo lavorare ogni giorno. Questa è la prima cosa, l'amore tra gli sposi. Ecco la seconda cosa, l'amore è fecondo. L'amore è fecondo. Ma la Chiesa dice, questo mistero è grande lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa, perché esiste la Chiesa nel mondo?

Secondo me. Suono dice, guarda un attimo, voglio un attimo capire, ma la Chiesa è il mondo che ci sta a fare? Oggi non sa più nessuno se sta a fare la Chiesa nel mondo, non si capisce bene che deve fare. Ma secondo quello che ha detto Gesù Cristo, la Chiesa, che ci sta a fare nel mondo?

A che serve? A fare figli di Dio, basta. A prendere le creature umane e farle diventare figli di Dio. Con un sacramento. E poi insegnargli come si vive da figli di Dio, basta. Non ci sta nient'altro da fare. Cosa ha detto Gesù nel Vangelo di Matteo? Andate in tutto il mondo, annunciate il Vangelo di ogni creatura, battezzando nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Questo è il compito della Chiesa. Come fa a fare questo con la parola e con i sacramenti? Allora, la Chiesa esiste nel mondo per fare figli di Dio. Quindi, per prendere dei figli degli uomini e trasmettergli la vita soprannaturale. Oggi abbiamo celebrato la festa della Santissima Trinità, no?

Cioè, noi abbiamo veramente, siamo in grazia di Dio, la presenza della Santissima Trinità in noi. Per questo che dice San Giovanni, quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio. Ma non solo per essere chiamati, lo siamo realmente, non metaforicamente. Solo che prima di fare i figli di Dio, bisogna che i figli ci stanno.

Se non li prendi da qualche parte, capito? Perché se non ci stanno, è un problema. Allora, il matrimonio, per sua stessa natura, cioè la missione di chi si sposa, questo, secondo me, ci devi pensare bene, è la missione principale. È di fare figli, capite? Fare un figlio non è una cosa così.

Perché tu, se hai la fede, non si tratta semplicemente di fare un uomo per questa terra. Uno dei libri da non leggere, ma se uno vuole leggerlo per capire quanto è furbo satanasso e a quale grado di aberrazione può arrivare la capoccia dell'uomo, è il lettero di un bambino mai nato, Ioriana Pallaci, che sarebbe una sorta di giustificazione patetica dell'aborto.

Ha un figlio... sono le scorse da trovare in giro oggi, eh? Guardate che schifo di mondo, guardate qua. E che te ne vada a mettere un figlio per farlo nascere in questo mondo, in questo schifo? Ma noi non nasciamo per questo mondo, eh? Cioè, tu quando fai un figlio, non fai altro che dare la tua cooperazione a un'opera divina.

Perché un essere umano non nasce se Dio non crea un'anima. Guardate, io vi dico, quando parlo a un prete che sta in cura d'anima, voi dovete credere, perché io, questa settimana mi sono capitato delle situazioni... Allora, ci sono persone che si chiudono alla vita, e ci sono persone che, non essendo chiuse alla vita, non hanno figli.

Manca uno. Fanno tutte quante le visite di questo mondo, a me mi è successo quando ero vice padre. Allora, a volte ne stanno dei malefici. A volte ne stanno semplicemente i cazzini, ma chi li dà? Io mi ricordo una coppia, ero giovanissimo, bravissimo. Stanno assenti a me. Battono al santuario Mariano, insieme, e dite queste cose alla mamma.

Se ci deve un figlio, veniamo tutti gli anni qui a renderti grazie, vita naturale durante. L'anno dopo fu nata incinta. Quindi non c'era nessun problema, nessuno. Io ho citato cento miliardi di volte le mie sorelle che gli fischieranno le orecchie, tanto glielo ho detto, eh? D'accordo.

Ora, avrebbe voluto più figli di quelli che c'ha. Mia sorella c'ha due figli. La classica situazione di quelle che tu la vedi, sai quante pillole ha fatto con tutti quanti, proprio fanno oggi uno, massimo due, e poi basta. Peccato gravissimo questo, adesso ne parleremo. Nessuno c'ha il diritto di fare un ragionamento di questo genere, nessuno, davanti a Dio.

E per nessun motivo, tra l'altro. Nessuno. Ha concepito il terzo figlio. Aborto spontaneo. Dopo di che, andati in cerca di figli per vent'anni, non sapevano di chi. Perché? Qualcuno mi sa spiegare perché. Ditemi se qualcuno mi sa spiegare perché. Come mai? Ne ha fatti due, ha concepito il terzo, non ha conosco il terzo, e non sapevano di più.

Come mai? Miei e le coppie di due miei cari figli spirituali che ho sposato io, quando li sposo io dico, non potete un po' non fare queste cose perché vi ho cazzotti in testa. Subito subito, molto democraticamente, perché vi spiego bene le cose, vi metto in pratica. Questi c'hanno in sei anni di matrimonio, sette anni, sei anni di matrimonio, c'hanno sei figli.

Tre sulla terra. E tre aborti spontanei. Hanno fatto i primi due tranquillamente. Terzo figlio. Molto. Messa per il bambino non nato, andiamo avanti. Quarto figlio. Aborto. Messa per il bambino non nato, andiamo avanti. Quinto figlio. Messa per il bambino non nato. Adesso che facciamo?

No, no, no. Voi continuate a vivere con la marita e la moglie, non vi preoccupate. Sesto figlio. E' concepito. Portato avanti. Nato. Battezzato subito. E poi se arrivano ancora, arrivano ancora. Attenzione, quei tre bambini non nati, se tu devi fare la messa per i bambini non nati, stanno in paradiso.

Non è fatica sprecata. Perché quei tre bambini non nati, adesso questo non te lo posso dimostrare, poi lo vediamo di là. Si chiameranno papà e mamma per tutta l'eternità. Cioè, noi non ci rendiamo conto. Quelle sono anime che godono la visione beatifica, un'anima di uno zigote. Sapete cos'è uno zigote, no?

Il momento del concepimento, due gamene T, 46 promosomi. Lo sapete che non è nulla di diverso dall'anima mia, anzi molto meglio. Perché ci ha dovuto annunciaccare tutti quanti i peccati attuali che ho commesso io sopra. Che sono peccato originale. Che non è un peccato personale, pure se è un problema.

Quello sta per dire la visione beatifica. Se questa coppia si fosse ammazzata di pillole, o di spirali, o di tutte le altre porcherie che fanno in giro, non sarebbero mai nati. Qual è la differenza? E quando vai dall'altra parte, anziché che c'è tre figli che ti chiamano papà e mamma, il padre te li fa vedere quelli che tu non hai fatto nascere.

Te li fa vedere. Che ti dispiace di te, ma te li fa vedere. Così come a me se faccio il matto, che non faccio il preda al 100%, mi farà vedere tutte quante le anime che non sono salvate, non soltanto a causa dei miei peccati, ma a causa delle mie omissioni. A causa di quello che non ho fatto, essendo tenuto a farlo.

Non vi dico queste cose per farvi agitare, ma per farvi riflettere. Allora, chi è che decide quanti figli ci stanno? Il Padre Eterno. Perché un figlio nasca, ci deve essere una sua azione positiva. Voi capite che tutti quanti i problemi morali sono sempre tutti problemi di fede. Tu ci credi o non ci credi?

Che i ragazzini ci hanno un'anima? Uno. E chi la crea l'anima? Due. E che ne sai tu, quanti figli... Dici, ma io, uno, massimo due, perché poi mi viene l'esaurimento nervoso, non ce la faccio. Ma chi te l'ha detto a te? Voi pensate che il Curato d'Arza sarebbe mai immaginato che andava a confessare le centomila persone che stava dalla mattina alla sera in confessionale?

Se se lo fosse immaginato, probabilmente non sarebbe diventato prete. Ma noi non possiamo... Cioè, io non posso sapere quello che Dio vuole da me. Non lo posso sapere. Cioè, noi dobbiamo precisamente mettere la nostra vita nelle mani di Nostro Signore e fare il nostro dovere. Poi te lo fa capire il Padre Eterno quello che vuole.

Voi pensate che io avrei mai immaginato che sarei un giorno andato a Trento a fare la carica sulla famiglia? Beh, forse assolutamente fuori del mondo. Eppure stasera sono qui. E sono qui perché qualcuno mi ci ha chiamato. Non è che sono qui perché sono venuto a Sillabia, a Piave con le vecchie, e a pretende, insomma, che voi foste qui, no?

Ma il matrimonio serve a questo. Quindi, che cosa devono fare marito e moglie? Devono fare quello che fanno marito e moglie. Senza pensieri. Ottimo, adesso ne viene un altro. Ottimo, adesso ne viene quest'altro. Cioè, soltanto questa mente. Voi pensate che da un punto di vista morale, già se tu ti unisci con l'intenzione di non voler avere figli, dicono i teologi monolisti, è già peccato meniale questo.

Attenzione, non è che tu devi volere che da ogni unione nasca un figlio, ma devi sempre accettarla come possibile conseguenza che se dovesse accadere arriva come cosa serena. Verrà adesso a settembre, me l'ha già confermato nella mia parrocchia, la figlia di Santa Giovanna Beretta Molla.

L'ultima, quella che è nata dal suo sacrificio. Santa Giovanna Beretta Molla ha fatto quattro figli in sei anni di matrimonio. Il fratello prete di Santa Giovanna Beretta Molla, andatelo a sentire, racconta che quando quella si accorgeva di essere incinta, andava dal parroco, faceva una campagna a festa, chiamava tutti gli altri amici e diceva, ah lei è che sono incinta.

E noi eravamo, oddio, è nato un altro amore, come lo facciamo? E io non lo so che... Cioè, santo Cervi, che? Ti è nato un figlio, è la mia amica, la figlia del mondo. Oggi c'è una mentalità pazzesca, alimentata da una caterva di confessori che Dio le abbia in gloria. La contraccezione è un peccato gravissimo.

Da confessare tutto, fino all'ultimo particolare. Sapete che ci sono, io le dico tutte le cose, quattro tipi di contraccezione, quattro. Tutte e quattro gravemente proibiti. Diciamo nomi e cognomi, eh? Pillola contracettiva. Profilattico. Spirale, che è la più grave di tutte, perché la spirale non è semplicemente contracettiva, ma è abortiva.

Leggete i libri di Corle Polo. Se tu hai usato la spirale, devi far dire un po' di messe per i bambini non nati, perché potessi aversi dei bambini morti sulla coscienza. Perché la spirale non impedisce il concepimento. La spirale impedisce l'annidamento. Cioè lo zigote viene ucciso perché non può annidarsi lì dove può, entro i primi sette giorni di vita.

La spirale lo succhia e lo uccide. E poi è una cosa che molti coniugi, perdonatemi l'esperienza pastorale, pensano che sia un metodo naturale che interrompe il rapporto prima che finisca. Che sia dei grandicelli che non serve a fare disegni. Questo è un peccato gravissimo. Genesi, capitolo 38.

Il peccato di Onan. Tanto è vero che in teologia si chiama Onanismo, questa cosa qui. Onan, dice la Bibbia, suoniva sua moglie e disperdeva il seme per terra. Quello che faceva era male agli occhi del Signore e il Signore lo fece morire. Finite il racconto di Onan. Cinque versetti sono.

Finite il racconto di Onan. Non si fa neanche questo qui, eh? Questo in generale è un peccato sempre degli uomini, che se lo devono confessare. Ebbene, tutti. Ed è un peccato anche delle donne, quando o le donne lo chiedono ai mariti, per cui non lo chiedono, oppure sono tutte contenti, dicono, male che mio marito fa così, così mi rifarmi la gravidanza, ecc.

Una moglie non è responsabile soltanto quando subisce contro la sua volontà questo comportamento del marito, senza cooperarvi, senza chiederlo, e tirandogli le orecchie dopo che l'ha fatto. E pure tirandogli le orecchie, perché oltre che l'amore umano, c'è anche l'amore soprannaturale.

Noi dobbiamo avere a cuore, se ci amiamo, come con oggi, anche la salvezza dell'anima, mio marito e di mio uomo. D'accordo? Quindi, chiesa domestica, questo significa. Ma poi la chiesa domestica è un'altra cosa. Ma poi... Qua il tempo vuole. Vado rapido, anche se questo ci vorrebbe un'altra ora.

L'ultima cosa che si dice, allora, le promesse matrimoniali. Siete venuti qui liberamente? Sì. Siete disposti ad amare l'uno l'altro per tutta la vita? Già detto. Siete disposti ad accogliere con amore i figli che Dio vorrà donarvi? L'ho parlato fino adesso. Non i figli che decidi tu.

Attenzione, i figli che Dio, non tu, vorrà donarvi. Non è un diritto, perché ci stanno poi i peccati contrari, eh? Inseminazione e fecondazione artificiale. Il figlio non è un diritto, il figlio è un dono. Se Dio te lo dà, te lo pigli. Se Dio non te lo dà, non te lo pigli. E accetti la sua volontà, punto e basta.

E fai altro nella vita. Non si forza la natura. Non fanno come dicono a Roma, no? Che chi c'ha il pane c'ha i denti e chi c'ha i denti c'ha il pane. Ci stanno i peccati di chiusura alla vita e ci stanno i peccati di forzatura della vita. Quindi, i figli che Dio, non tu, vorrà donarvi e che non c'è alcun diritto di riceverli.

Io quanti figli spirituali c'ho? E quanti figli che il Padre Allerno mi manda? Io non vado a cercarmi nessuno. Pure su Facebook mi vedo sempre e dico, io non chiedo l'amicizia a nessuno. Chiedo l'amicizia a tutti quelli che me la chiedono, perché accolgo quelli che Dio mi manda. Non vado a violentare le coscienze dei prossimi.

E per quando qualcuno c'è qualcosa da dimmi, dico, figlio mio, nessuno ti obbliga. Se non vuoi stai a sentire, cambi canale. Non è che, come quando uno guarda la televisione, nessuno ti obbliga a sentire una certa trasmissione. E a educarli però, secondo la legge di Dio e della Chiesa, chi li è a educare la fede dei figli?

Non educarli, a parte che i figli dovrebbero essere, anche oggi, i figli del 90% dei figli sono maleducati. E state attenti che se vi dicono che il vostro figlio è maleducato, non è un'offesa a lui, è un'offesa a voi. Infatti mia madre, quando mi dicevano che io ero maleducato, mi gonfiava.

Perché mi diceva, io l'educazione te l'ho data. Quindi se tu in pubblico sei maleducato, siccome lo fai in dono a me, io te lo gonfio. E mia madre aveva un pochino questi criteri, questi sistemi un po' di questo genere. Quindi l'educazione umana è importante. E il più importante è l'educazione soprannaturale.

Io raccontavo cento miliardi di volte. Vado a benedire le case. Beh, in una casa, diciamo, padre nostro, bambino di cinque, sei anni. Questo bambino non si è appassionato della croce. Facciamo una preghiera, facciamo al padre nostro l'Ave Maria, il bambino sta lì così. Non sa il padre nostro l'Ave Maria, ha cinque, sei anni.

Possibile una cosa di questo genere? La famiglia chiesa domestica, cioè chiesa domestica, l'ultima significazione, vorrebbe dire che dentro casa si respira l'aria di Dio in tanti piccoli gesti. La preghiera in famiglia, cioè i bambini dovrebbero respirare. Vedere i genitori che pregano insieme.

Vedere che prima di pranzo e dopo pranzo si ringrazia il Signore. Cioè, cose completamente naturali. Io una volta conobbi un ragazzino che arriva in prima media. Ragazzino, figlio di due uomini, una famiglia di cattolici col K, li chiameremmo oggi. Questa comincia, professoressa, a fare tutti i discorsi che speravate, a dire che Dio non esiste, che è strutturante, fole, inventata dalla Chiesa, da questa banda di corrotti, Vaticano, eccetera, eccetera.

C'erano soliti discorsi che fanno. Sarà il ragazzino che si alza e fa... Scusi, professore, posso dire una cosa? Lei dice che Dio non esiste. Ma che sta a dire? Mio padre ci parla tutti i giorni. Le risposte erano così. Mio padre ci parla tutti i giorni. Se non avete niente da fare, vedete un bel film che si chiama Coraggius, che è dello stesso regista di Fireproof, che parla dell'importanza del padre nell'educazione alla fede.

Qua, in Italia, la fede è roba da donne, capito? Sono le mamme che accompagnano i figli a messa, gli uomini... Se ce vanno, quando si ricordano, tranne quelli che stanno qui, che sicuramente sono bravi, belli e buoni, si mettono a fondo alla Chiesa perché dopo, se dovessero essere troppo contaminati, insomma, delle cose...

Giovanni Paolo II racconta che la sua più grande esperienza di fede la visse quando, sapete, perse la madre che era piccolino. Lui, una sera, andando a letto, il padre aveva lasciato la porta mezza aperta, vide il padre inginocchiato in preghiera davanti al crocifisso. Lui è rimasto.

Perché per un bambino, vedere tuo padre, che è il segno un po' della presenza, dell'autorità dentro casa, che si inginocchia davanti al crocifisso, che significa? Significa che il crocifisso è più grande di tuo padre. Sicuramente il crocifisso esiste. Finito. Quindi altro non serve, soprattutto durante le chiacchiere.

Cioè, il catechismo parrocchiale non dovrebbe esistere. Cioè, voi dovreste portare i figli a fare la prima comunione senza bisogno del catechismo. E i figli a fare senza bisogno del catechismo, sapete che senza il catechismo c'è tanta fatica, tanto tanto che... Non è che sto zitto.

Dovrebbero fargli il catechismo i genitori. E i figli dovrebbero essere completamente pronti, una volta che capiscono che l'ostia consacrata è diversa dal pane che si mangiano a casa, dovrebbero avere già chiari i contenuti essenziali della fede, i comandamenti della vita di fede, la preghiera.

Fatto! E' la prima cosa che dovrebbero trasmettere i genitori ai figli, cioè il senso di Dio. Quindi portare anche i figli in chiesa. Salvo quando i figli sono un po' troppo turbolenti. Questo vi permetto di dirlo in questa circostanza perché qualcuno me lo chiede. Ma se i miei figli fanno rumore li porto o non li porto a messa?

Prova! Se fanno uno strilletto non fa niente, se vedi durante la messa e fanno da tutti i colori... Li vedi un attimo in braccio e ti fai una passeggiata fuori. Uno deve fare qualche tentativo perché si devono abituare. Certamente uno deve stare anche attento a che se si accorge che diventa un pochino troppo deve avere un pochino di buon senso e farsi una passeggiata.

Perché c'è anche il rispetto dovuto al sacramento, il diritto delle persone che stanno a messa di poterlo ascoltare in pace. Non troppo insomma. Però se fa come faceva quando facevo il pestifero io da piccolo è meglio che si farà la passeggiata di fuori. Però è un clima. Se una famiglia cresce così e noi stiamo messi male oggi perché purtroppo le famiglie non stanno messe così.

Vuoi capire che di tutte le cose che ho detto, dire queste cose cinquant'anni fa la gente mi avrebbe detto... Ma che c'è secondo te la Latina dice queste cose? Ma vattene a casa, queste cose le so benissimo. Le vediamo da quando abbiamo due anni. Oggi dici queste cose non soltanto perché qualcuno si stupisce, c'è pure qualcuno che si arrabbia.

C'è pure qualcuno che dice ma tu sei matto in testa? Ma che fatti in giro queste cose che stanno fuori dal mondo? Cioè le cose che ho detto sono proprio l'ABC essenziale di una vita cristiana vissuta nel sacramento del matrimonio. Il problema è che oggi quello che è essenziale è diventato chissà che cosa completamente straordinario.

Ma non è così. Però vi dico, concludo perché siamo fuori tempo massimo. Riflettete sempre, dietro i disordini anche di questo tipo c'è sempre un problema di mancanza di fede. Uno non si crede nel sacramento del matrimonio. Quando due persone vanno a convivere... E che sarà mai? Come sarà mai?

Se tu per convivere stai negando la sacralità e la santità del sacramento del matrimonio. Punto. E stai offendendo Dio perché è vecchio contro il sesto comandamento. Ma tu non credi nell'una, è un'altra cosa. Quindi dietro tutte quante le grosse crisi morali ci sono sempre delle grandi crisi di fede.

Io dico sempre, se uno legge il Vangelo di San Giovanni, il problema unico secondo San Giovanni è il problema di fede. Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio? Questa è l'opera di Dio, credere in Colui che gli ha mandato. Dietro la contraccezione c'è un problema di fede.

Perché tu non ci credi che il Padre Eterno è tuo Padre che crea Lui l'anima e che ti manda esattamente i figli che tu potrai tenere. E che se non ce la fai a tener 10 figli, non te li manda. Se ce la fai a tenerne 16, c'è questa una coppia, non mi ricordo, in Sicilia o in Calabria, c'erano 16 figli, c'erano due bei pulmini, uno lo guidano, perché si è parata pure la moglie a guidare il pulmino, ecco.

E ne hanno fatti Santa Caterina da Siena, una delle più grandi sante di tutti i tempi. Guardate che i papi sono tornati da Vignone, sennò stavano ancora là, perché andavano a percorrere Santa Caterina da Siena, leggete la storia. Santa Caterina era la ventiquattresima di ventiquattro.

Pensa se la moglie avesse detto al terzo figlio, dico, beh, basta che siamo fatti già tre. E' la moglie di Santa Caterina da Siena. Ma state attenti ai guai che succedono, eh. Sapete perché? Tra contraccezione e aborto? Allora, aborto, negli ultimi 50 anni, sono un miliardo di feti abortiti.

E quanti bambini non nati per la contraccezione, secondo voi? Andiamo a fare un po' dei conti. E se fosse uno di questi non nati per la contraccezione abortito, per esempio, il medico che avrebbe inventato la cura per il tumore, a quale donna dovevamo andare a tirare il collo? Gli audiriamo il collo, eh.

Se il nostro signore ci fa una rivelazione e ci guarda che quello è abortito, il medico che doveva curare il tumore era il figlio di questa. Gli andava a tirare il collo a questa, poi? Gli audiriamo. Concludo con una cosa che così mi manda proprio, che finisce da me una pestotta una notte.

Questa è una storia vera. Padre Pio. Un giorno da Padre Pio va a confessarsi una donna che aveva abortito. Siccome di Padre Pio c'era un po' paurina. Questa dice un sacco di peccati e questo non lo dice. Padre Pio. Lo capisco perché da confessore, questa è la classica domanda che la confessore fa.

Poi? E poi basta padre. Sicura? Sì sì sì, basta padre. La roba sicura. Chiudi un attimo gli occhi. Dimmi un po' che vedi. Padre, che sta succedendo? Sto vedendo una cosa proprio strana. Sto vedendo Piazza San Pietro. Sto vedendo Piazza San Pietro. Veramente. Guarda bene, guarda bene che vedi, che vedi.

Ma c'è sto un sacco di gente che sta andando a leggere il Papa. Guarda, guarda, guarda bene che vedi, che vedi, che vedi. C'è uno che sta un sacco di gente che sta fumando a bianca. E beh che succede? Si affaccia dall'orgione. Padre, ma chi è questo? Io non l'ho mai visto. Che scena è? Una scena antica.

Non è il Papa che abbiamo adesso. Che cos'è sta cosa qui? È giovane. Guardalo bene. Lo vedi bene come ha fatto sto Papa? Adesso lo vedo bene. Ma si può sapere chi è? Ti dico io chi è. Quello è il tuo figlio. Quello che è abortito e non mi ha detto di abortirlo. Perché se l'avessi fatto nascere, quello sarebbe diventato padre.

Hai capito? Fate molta attenzione. Ho scritto oggi sul treno un articolo di Padre Pio che parla dell'importanza del libero arbitrio. L'ottrina cattolica della Chiesa. Noi con le nostre libere scelte ci scriviamo la nostra vita terrena e la nostra vita ultraterrena. E attenzione perché alcune stupiraggini, una volta che le hai fatte, tutte vanno a confessare.

Ma alcune, se le hai fatte, le hai fatte. E quindi cerchiamo di farne il meno possibile. Di dare molta gloria a Dio e di contribuire molto con le sante famiglie al bene della Chiesa. Santa Rita d'Acascia. A proposito dell'educazione santa della Santa Rita d'Acascia, bravo. L'ultimo, questa è un'altra storia vera.

I figli della Santa Rita, dopo che il marito era morto, dovevano fare vendetta, dovevano fare giustizia. Santa Rita, l'avevano da sapere, fece questa preghiera. Signore, piuttosto che si macchino di un peccato di questo genere, toglieri da questo mondo. Voglio vedere quale mamma farebbe questa cosa qui.

Sono andati a farsi una passeggiata, un bel fulmine li ha presi a tutti e due. Sono morti tutti e due contemporaneamente, per la preghiera di Santa Rita. Dopo Santa Rita, è entrata in monastero. Non ce la volevano più, perché col marito morto ammazzato, con i figli morti così, con tutti i problemi.

No, no, no, lei è troppo grande, si santifichi nel mondo con una vita da uglata, consacrata. La notte sono andati a Sant'Agostino. San Nicola di Bari e chi c'era poi, San Giovanni Battista, mi sembra, l'hanno presa. L'hanno portata dentro alla sala del capitolio del monastero. Le sore sono scese, la sono trovata dentro.

Dice, beh, se questa è la volontà di Dio, tocca che ce la teniamo. E Santa Rita ha finito la sua vita da morto. Poi c'ha avuto la spina e tutte le altre cose che più o meno si sanno, che sono un pochino più popolari. Questi sono gli insegnamenti dei Santi. Ce li abbiamo per tutti.

Per santificarsi bene e il matrimonio. Quindi gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio ed è sempre nei secoli dei secoli. Amo.

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