Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Catechesi varie

Le lacrimazioni e le apparizioni della Madonna di civitavecchia

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Trascrizione

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Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amo. Ave Maria, piena di grazie, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amo. Maria, sede della Savienza.

Allora, siamo al termine del mese di maggio e è bene approfondire un altro fenomeno molto importante legato alle apparizioni della Madonna. Io un annetto fa feci una conferenza in Sicilia sulle lacrime della Madonna di Siracusa. Voi sapete che il fenomeno delle lacrimazioni mariane ha assunto nel corso di questi ultimi periodi tre conformazioni.

Le lacrime umane di Siracusa, le lacrime di sangue di Civitavecchia e molti altri siti nel mondo e le sudazioni di olio procumato di Civitavecchia, come vedremo, seconda statuina, tuttora in atto, e altri vari siti nel mondo. Stiamo parlando di Civitavecchia, quindi non mi addentro in altre...

in altre situazioni. Io ho avuto una grazia molto grande in questi giorni che chiaramente renderà questa piccola conferenza e catechesi sicuramente più interessante perché mi sono messo sulle tracce del caro Fabio Gregori, papà di Jessica, e una serie di circostanze fortuite, chiamiamole fortuite, mi ha permesso di incontrare l'altro ieri un colloquio di quasi due ore che è stato già sbobbinato, quindi vi potrò riferire...

come dire... dalle sue stesse parole, alcune cose che io stesso non conoscevo, anche in base ai miei studi e quindi alla sintesi che attraverso alcuni collaboratori era stata fatta di Civitavecchia e che poi in parte farò riferimento, e alcune cose, almeno così come me le ha raccontate, non le sapevo perché alcune credo che siano proprio una sorta di scoop, nel senso che non sono pubblicamente note.

Ho il permesso di poterne parlare e quindi ne parlerò... a tratti anche citando, se il Signore mi aiuta, anche alcuni passaggi di Fabio Gregori, rispettando anche il caro dialetto romanesco in senso stretto, che per me è molto familiare, essendo figlio di una cittadina romana, quindi faremo in questo modo.

Allora, voi sapete che... Allora, anzitutto il fenomeno Civitavecchia che cosa è? Descrivendolo brevemente. Sapete che 2 febbraio... 1995, il giorno della Candelora, non a caso, come vedremo, avviene la prima lacrimazione di sangue, preparata da un evento, chiamiamolo onirico, un sogno della moglie di Fabio, a cui non si era dato molto peso, ma che vedremo essere invece molto molto rilevante.

Una serie di lacrimazioni, diverse lacrimazioni. Dopo le lacrimazioni che andarono avanti per un certo periodo di tempo, che adesso vi dirò esattamente quanto, si susseguirono altri fenomeni mistici, cioè, numero 1, con la seconda statua, cominciarono dei fenomeni di esudazione di olio tuttora in corso.

In più, per circa... In più, per circa un annetto, ci furono 96 apparizioni, quindi, di Maria Santissima alla piccola bambina Jessica, con i messaggi che alcuni dei quali li sentiremo, e anche con una sintesi, diciamo così, dei messaggi, e dopo questo, diciamo, termina la fase pubblica, ma io ho chiesto, perché immaginavo a Fabio, dico, ma i fenomeni stanno continuando ancora in forma privata, e lui con molta modestia e con molta umiltà mi ha fatto senno di sì con la testa, quindi...

Significa che tuttora i membri di questa famiglia sono coinvolti in questa storia. Una famiglia normalissima, quindi il luogo che la Madonna sceglie per questo tipo di manifestazione è una comunissima famiglia, non a caso, perché come vedremo, uno dei messaggi forti della Madonna di Civitavecchia è l'estrema preoccupazione per l'attacco furioso sferrato da Satana alla famiglia.

Famiglia e per certi altri aspetti vedremo anche la Chiesa. Fabio mi diceva, queste cose sono venute nel 1995, a ripensarci oggi nel 2016 con tutto quello che stiamo a vedere, fa una certa impressione, e tenete presente che alcune cose, tipo la terza guerra mondiale nucleare, ancora non si sono avverate.

E... attenzione! Dico subito prima di cominciare, perché si dice in giro che Civitavecchia non sia riconosciuta dalla Chiesa. Io, se seguite le altre conferenze mariane, anche quelle fatte a suo tempo a Perugia, che non fate tantissime, su vari argomenti, ho spiegato tante volte le varie gradazioni di riconoscimento.

Ora, voi dovete sapere che la statuina che ha lacrimato sangue si trova nella parrocchia di Civitavecchia, io prima di andare da Fabio, e sposta... ...per volontà e per decreto della Chiesa la pubblica venerazione. Quindi, un gesto di questo genere, ho già spiegato altrove, equivale a un riconoscimento implicito di quello che è avvenuto.

E tra l'altro, poi, come Fabio ha raccontato, la commissione che fu immediatamente da subito nominata per stabilire l'eventuale soprannaturalità dei fenomeni, ...diciamo che... ...la stragrande maggioranza aveva deliberato circa la sua positività, se non ricordo male, sette voti a favore, due astenuti e due soli contrari, quindi non si tratta, quindi non si può dire che non sia riconosciuta.

Tutti sanno poi che la statuetta di Civitavecchia viene da Meggiugorie. Però, sette eventi di natura soprannaturale, scusate, due si astengono, due votano contro, mi ricordavo bene, sto scorrendo il documento. Fu regalata, adesso lo vedremo, dal parroco, padre Pablo, Martin, alla famiglia, comprata a Meggiugorie.

Ma, capite, il fatto che abbia lacrimato una statuetta di Meggiugorie non dice nulla circa quello che poi i fatti... ...e il giudizio della... ...della Chiesa dirà su quest'altra apparizione. Sono due cose nettamente distinte. Io ho notato una cosa, questa è una mia considerazione personale, per tutti i vigenti ne ho conosciuti tanti e li ho intervistati tutti.

Adesso c'ho la sbobbinatura che adesso metterò in giro, la dovrò un attimo riguardare, non c'è un po' di tempo, anche del colloquio che ho avuto con Edson Glauber, Itapiranga, quando è venuto. Parlando un po' con Pedro, perché per esempio, dopo gli farò capire alcuni passaggi, no?

Quando gli nomini Edson Glauber? Mi pare d'averlo sentito. Pedro Regis. Mi pare d'averlo... cioè, le apparizioni minori, io ho notato che queste, le persone che un po' hanno apparizioni, pare che la Madonna le tenga, come dire, blindate. Non interagiscono tra loro. Cioè, mentre io, che faccio il regista, che sono un prete, le conosce tutte quante, quindi, mi ricordo, quando andai ad Anguera, parlando con Pedro, ci sono dei messaggi di Anguera, che sono...

...identici a quelli di Carabandallo, identici, proprio, grande avvertimento, miracolo e castigo, quasi le stesse parole. E quando parlavo con Pedro, dico, oh, mamma mia, la Madonna ha ricordato le stesse cose che ha detto Carabandallo. Eh? Che cosa è Carabandallo? Dico, come che cosa è Carabandallo?

L'apparizione della Spagna negli anni Sessanta, mai sentita. Quindi, ci sarà certamente un motivo, e io ci arrivo un pochettino al motivo, perché in ogni apparizione, certo, le apparizioni ci hanno, ma non sono le stesse cose. Certo, le apparizioni ci hanno, ma non sono le stesse cose.

Ci hanno delle... come dire, dei denominatori comuni, perché dappertutto la Madonna dice di pregare il rosario, dappertutto dice di andare a messa, che capite, ci sono alcune cose, però ci sono anche alcune cose particolari. Ecco, e siccome comunque Dio è un grande mistero, un grande mistero, questi coinvolti in questi fenomeni, è bene che si occupino di quello che il nostro Signore gli ha affidato.

Io mi sono dato questa risposta. Chiaramente per me, che sono... Come dire, un devoto della Madonna, come dire, è attento a cercare di comprendere quello che la Madonna chiede, quello che la Madonna vuole, e invece è molto bene che dilati gli orizzonti per conoscere tutti quanti.

Allora, tenete presente che Fabio Gregori e la sua famiglia professano, e l'hanno avuta, una ferma obbedienza alla Chiesa, in tutta la vicenda. Entro però, a certi limiti, a un certo punto, vi ho fatto notare, dico... Ah! Ma in questo caso hai disobbedito al Vescovo. Beh, insomma, adesso poi lo vedremo.

Perché l'obbedienza va bene, però capite, vi faccio un esempio. La figlia di Jessica, la figlia di Fabio, Jessica, quando sono cominciate le apparizioni, ha ricevuto un trattamento simile, perché quando gliel'ho citato la madre è intervenuta subito, ma ha detto anche a nostra figlia hanno fatto così, un monsignore solito.

Voi sapete che Adelaide Roncalli... Ghiagli e Ribonate, povera ragazzina, eh? Gli hanno fatto ritrattare, per ordine e congiuramento, che aveva avuto le apparizioni. Chiaramente fare una cosa di questo genere vuol dire che ha distrutto un'opera della Madonna. Se voi andate anche adesso a Ghiagli e Ribonate, dove noi ci siamo stati, c'è stata una cappellina, certo i devoti, in forma privata, ci vanno, so che una volta al mese fanno la notte di preghiera, fanno rosare un tono, tutte queste cose qui.

Però... Se tu parli di qualcuno di Ghiagli e Ribonate... Ghiagli e Ribonate, dice, che è Ghiagli e Ribonate? Un messaggio importantissimo sulla famiglia. Allora, che doveva fare sta ragazzina? Quella si è messa a paura e pensava di dover obbedire. Eh, ma no, eh? Tant'è vero che a Edson la Madonna stessa gli ha parlato di Ghiagli e Ribonate, facendo un'eccezione ce l'ha mandato.

Ha detto, attenzione, Tapiranga ti conosceva dalla Chiesa, quindi non si discute. Io ho parlato a Ghiagli e Ribonate, ma non sono... Sono stata riconosciuta e ascoltata. Alla figlia di Fabio Gregorio, io non ho fatto nessun trattamento. Quando sono cominciate le apparizioni, poi vi racconterò il racconto di Fabio e del Vescovo, prima il Vescovo se la magna e poi incarica uno di dire, guarda, tu devi dire che non hai visto, che ti sei inventata tutta.

E sta ragazzina, che peccato che non l'ho vista, perché stringevo la mano, no, no, no. Pensate che nei primissimi giorni delle apparizioni, questo ve lo dico, a un certo punto... Mi dicevo il racconto, però io ci sono rimasto, dico, questo non lo sapevo. Comincia a lacrimare questa madonnina, adesso lo vedremo subito.

Sono tre ore che sto giù, lo vedremo subito, non lo vedrò mai. Comunque, Fabio parla col parro, col parro va dal Vescovo, il Vescovo comincia, giorno dopo va, ordini del Vescovo, dobbiamo distruggere la statua. E lì ho detto, ah, lo vedi che ti sono benito? Dico, tu pensa. Allora, se per un malinteso senso della dovuta obbedienza, perché poi, questi sono stati scomunicati per anni, senza prendere i sacramenti, senza fare la confessione, la comunione, quindi l'hanno pagata del brutto.

Ma non fino a questo punto, immaginate se avesse preso un martello e si avesse spacciato la statua, c'era la prima dosagna, come se è nato. Io sinceramente cado anche, come dire, esplode, cado dalle nuvole, preghiamo, insomma, raccomandiamo, insomma, un pochino. Ha pentito, gli ha chiesto scusa al Vescovo, dico, però, dico, ah, oh, tante un attimo tranquillo, cioè, oh, ma queste sono cose gravi, tu pensa se questo poveraccio, capite, perché Fabio Gregorio è una persona molto intelligente, io sono molto rimasto, molto deciso, molto fermo, ma è anche una persona semplice, un operario dell'Enel, capite?

Se trova davanti una cosa del genere, fortuna che lo Spirito Santo l'ha ispirato, ma pensate, deve essere vietato un martello e si è spacciato la statua, che lacrima, zan! E allora io gli dico, attenzione sempre a queste cose, io sono fatto anche tantissime, tantissime catechesi, certo che l'obbedienza non si discute, ma non è illimitata fino a raggiungere atti, io vedo la Madonna e tu mi dici che devo giurare che non l'ho vista, ma come faccio?

Capite? Quindi, parentesi, allora, qual era sto primo segno, qual era sto sogno? Allora, dice che stavano dormendo, è successo, insomma, sta statuina arriva perché loro avevano chiesto... Ora faccio breve, a sto papo, erano devoti del Sacro Cuore, io gli dico, senti un po', questo doveva andare in giro per non so dove, portaci nel quadetto del Sacro Cuore, sto paro prete comincia a gironzonare, a nord Italia, qua e là, cercava sta statuina del Sacro Cuore, poi incontra degli amici stessi, stavano andando a Međugorje, dico, Međugorje l'ha trovata, e non trova niente, per portargli qualcosa gli porta sta statua della Madonnina di Međugorje, gli dico, senti, il Sacro Cuore non l'ho trovato, pigliate questa, accontentate perché l'ho cercato per mezzo Europa, non ho trovato sto Sacro Cuore.

Arriva, sta statuina... E dopo un pochino di giorni, il primo segno assoluto è stato il 18 gennaio, tenete presente che sta statuina era stata regalata il 16, è acquistata il 6 settembre 1994 in un negozietto di Međugorje, quindi tra il 16 settembre, viene consegnata, non mi ha detto la data, sto sogno avviene a gennaio del 1995, il 18 gennaio.

Quindi... 14 giorni circa prima della prima lacrimazione. La moglie di Fabio dava un urlo disumano mentre stava dormendo, io muoio, muoio, sono zompato dal letto, dice che stava male, eccetera, eccetera, la guardia medica dice, ho fatto un sogno, dice, io quando mi ha detto ho fatto un sogno, e mia moglie che urlava come una matta, l'avrei voluto, non sapevo se strozzarla, se ammazzarla, perché c'avevo il cuore in gola, ecco, tutto avevo pensato a meno che era un sogno, perché si era svegliata, avuta, agitata, aspiritata, e dice, Anna Maria, ma come sono, ma com'è il sogno?

Ma sta tranquilla! Ho fatto un sogno strano, dico, guarda, ma che te sei sognata? Dice, noi nella nostra parrocchia avevamo una cosa bellissima, c'era il crocifisso, l'altare sul lato destro, guardando l'altare c'era un quadro bellissimo della Divina Misericordia, era stato 8 o 8 metri, 1 metro e 80, ora il sogno racconta che entra in chiesa, c'era padre Pablo che stava parlando con un gruppo di persone, e mentre entra, Gesù da questo quadro comincia a staccarsi e a diventare vivo, scende dal quadro, dietro l'altare, si mette fra il quadro e l'altare, e in quel momento la moglie comincia a gridare, padre Pablo, c'è Gesù, padre Pablo, c'è Gesù, padre Pablo le risponde, Anna Maria, non è il momento, e lei dice, ma come non è il momento, ma c'è Gesù, oh, ma sei sordo, come non è il momento?

Lui continua a parlare indifferentemente, mentre Gesù stava lì, dietro l'altare, in piedi. Gesù esce dall'altare, guarda padre Pablo, gira l'altare, si avvicina a lei, la prende sotto braccio e si avvicina. Gesù si avvia per uscire dalla chiesa, quindi si avviene all'entrata della chiesa, in quel momento entra Fabio nella chiesa, sta entrando con un bambino in braccio, dice, hai visto quando entri dalla chiesa che c'è il sole che riflette, no?

Quindi lì per lì non sono mai riuscito a mettere a fuoco, la moglie interviene, dice, no, non l'ho proprio visto il ragazzino, non sapevo chi era, dopo l'ho saputo quando ha pianto la madonnina. Ecco, quindi mettiamo in chiesa, e quando arriviamo vicino sarà stato un paio di metri, Gesù si ferma, guarda a lei, e la moglie lo interrompe, dice, no, guarda a te.

Quindi, guarda a me e disse, non piangerai per la mia misericordia, ma per la sua morte il giorno della candelora. Fine. E lei pensava, se però questo qui a me è servito per affrontare l'evento della madonnina, tenete presente che questi figlioli già avevano una vita devota, la moglie almeno, andava tutti i giorni in chiesa, faceva tanta adorazione, fino a che non arrivava.

E' arrivato il 2, tant'è vero che quando è successo l'evento, loro stavano per andare a messa. Fabio Gregori umilmente dice, io a messa ci andavo, ma il rosario non lo sapevo tanto di. Invece la moglie, come sempre accade, ahimè, essendo più devota del marito, già era esperta anche in rosario e altre forme di preghiere.

E veniamo a questo evento del 2. Questi prendono questa madonnina, la mettono dentro questa nicchia del giardino, la ragazzina piccola, che era molto piccola, in quei tempi che era un po' esuberante, un giorno era andata a portargli il rosario, se l'era fatta casca addosso, scheggiandola un pochettino, dice quindi, Fabio dice, mo te faccio vedere, io mo ce metto l'ancastro col cemento, e è finito il discorso.

Arriva questo 2 di gennaio, pomeriggio, verso le 4 e 20. Lui ogni volta che passava davanti a questa madonnina si faceva la relazione della croce. Allora, scendiamo dal secondo piano, e nello scendere, il ragazzino piccola, più piccolo, lo teneva in braccio, faccio il segno della croce e vado in macchina, tranquillo, per andare alla messa.

Metto il bambino nel seggiolino, la bambina Jessica, che era un po' più grande, che era autonoma, veniva dietro di me, quando lei, alla quinta rosa, si ferma, e dico, stava verso casa. Il viale è così, la macchina, eccetera, eccetera. Quando ho visto che lei correva, le dico, addio, mo famo dargli la messa.

Perché lei ha un temperamento molto peperino, quindi, bambole, bambolette, dico, mo sicuramente si è scordata qualche cosa a casa. Invece, arriva davanti, alla strada, e comincia a gridare, papà, papà, corri, la madonnina piange. Papà, papà, mamma, morri, la madonnina piange. Guardo l'orologio, erano le 16 e 21, io gli dico, agemovide, che è l'acqua del giardino, e lì mi spiega che, siccome a febbraio li gela, negli impianti di irrigazione della casa, c'hanno dei timer che ogni tanto fanno parte degli spruzzi, per evitare che se sfasci poi l'impianto di irrigazione, a causa del ghiaccio.

Lui pensa, dice, è partito l'impianto dell'irrigazione, ha bagnato la madonna, e mo sta ragazzina se pensa che sta a piangere, te preoccupà, te preoccupà, dice quindi, è l'acqua del giardino, movide, e spiega sto patto qua. E invece lei ha cominciato a gridare, la seconda volta l'ho detto, movide, che è l'acqua del giardino, papà, papà, corri, c'è tutto sangue.

Come ho detto sangue, me so terrorizzato. Lui pensava che la figlia si fosse fatta male. Ha smontato la statua, è cascata addosso un'altra volta, si è spaccata la testa, chi lo sa. E quindi qua, allora, quando io sono arrivato di corsa lì davanti, era imbambolata. Guarda, stamattina davanti c'era questo rivolo piccolissimo, cioè mi devi credere che se uno con una penna avesse fatto un disegnetto con la penna, era impossibile da quanto era sottile.

Partiva dalla parte dell'occhio fino ad arrivare alla mandibola. La prima cosa era quella di prendere le mani della bambina, dico, questa si è ferita e ha toccato la madonnina. Cioè io quello che vedo nella madonnina lo stavo cercando di mia figlia. Quindi guardavo le manine e non c'aveva niente.

Giro le mani e non c'aveva niente. Guardo il volto della bambina e non c'era niente. Poi alla fine, non mi vergogno perché era pura sacrosanta verità, le gridai, Jessica che hai fatto? Che hai fatto? Siccome non rispondeva, le ho dato uno schiaffo nel sedere. Infatti la ragazzina racconta sempre che il padre l'ha pure menata, oltre tutto.

E quindi... Nel dare lo schiaffo lei si mette a piangere e mi ha detto papà, papà, perché me meni? E l'ho vista che piangeva. Mentre in quell'istante stavamo dialogando dallo schiaffo, al dirmi io l'ho vista che piangeva, dall'occhio destro, dal nulla, una lacrima comincia a scendere.

Lì mi è passato un brivido addosso. Ma ancora incredulo, comincio a pensare, siccome c'erano gli uccellini che vengano a dormire, comincio a pensare, qualche animale si è fatto male, perché avete visto la necchietta dov'è, e cola il sangue dall'assopra, anche se era una cosa, all'ontopo, una lucertola.

E quindi comincia a guardare dappertutto, dentro sta necchietta, dentro ste cose, da sopra, da sotto, da avanti e da dietro, tocca i sassi e vede che c'era niente. Quindi mi riallontanai dall'immagine e... Quel giorno, dice, tirava un vento, le tramontava e tagliava la faccia. Ecco, perché da noi, quando tira vento le tramontano, a febbraio, si dice, tramontano e debboncore.

O tre, o sei, o nove. Quindi, cioè dura tre giorni, sei o nove giorni. E quello lì, tirava un vento che ti tagliava il viso, era freddo. Allora che ho fatto? Ho allungato la mano per vedere, per toccare il liquido. L'ha toccato. Quando ho messo il dito, lì è quello che ha sconvolto la mia vita.

E lo giurerò fino alla punta, fino al momento della morte. È successa una cosa che ho sentito proprio un fuoco. Dentro. Salito e disceso. Cioè, io sono un operaio che lavora a legno. Sto davanti ai bruciatori che vanno a 500 gradi centigradi. Ma quel caldo non l'ho sentito mai e non l'ho risentito mai più.

Insomma, ovviamente, vanno in chiesa, qua e là, a destra e a sinistra, sconvolti. Finita la messa, chiamano padre Pablo, zitto tu, zitto io, zitto tu, zitto tu, zitto tu. E comincia tutta quanta la situazione. Ovviamente, ha avvisato il vescovo e chiamano pure la polizia. Adesso vado veloce.

Quindi cominciano a piantonare ininterrottamente, 24 su 24, la polizia giorno e notte davanti alla statuina. E 31 verbali che attestano 31 lacrimazioni davanti alla polizia. D'accordo? E in ogni caso, nonostante questi 31 verbali, comincia lo scontro col vescovo. Attivi di vieto perché non ci credeva.

Fino a dare il comando al parroco, come accennavo, di distruggere la statua. Io, stupito, dico, Grillo ha fatto questo? Sì, sì, sì, ufficialmente. E questa è la storia vera. Fece la lettera al parroco di venire nel luogo a distruggere la statua. Io casco dalle nuvole e dico, questo il luogo non lo sapeva.

Questo però... La mattina, il parroco arriva, arriva tutto in varine, con Farinelli e mi dice, guardi Gregori, devo uscire che c'è il parroco che mi deve parlare. Io esco e trovo padre Pablo, bianco bianco. Dico, padre Pablo, che è successo? Dice, Fabio, ho ordine del vescovo di distruggere la statua.

Io me lo guardo e dico, scusa, perché si deve distruggere la statua? Testuali parole davanti a Dio. Il vescovo ha detto che pensa, o che voi avete fatto un patto con Satana, quindi un atto diabolico, o che dentro c'è un inganno e state ingannando l'umanità. Lo sai che mi sono sentito, si stava agitando un po'.

Dico, senti padre Pablo, stammi a sentire. Una cosa, io so così come vedi. Io grazie a Dio con Satana non ci ho mai avuto a che fare. Ne ne voglio sapere, non voglio neanche sapere come è fatto, né dove si trova. Sono un povero peccatore come tutti, ma io Satana non lo voglio, neanche sapere come è fatto.

Diggi al vescovo che se dentro c'è un inganno, io sono il primo a voler sapere la verità. Dico, lo sai perché? Perché c'è la regalatura, la statua. Quindi se dentro c'è un inganno, tu hai ingannato la nostra famiglia. È un tuo regalo, quindi dì al vescovo, io non faccio proprio niente.

La polizia fa il verbale, il padre lo fa al vescovo. Il vescovo cosa fa? Una lettera ufficiale di scomunica a tutta la famiglia. Scomunica. La vita sacramentale per dieci anni, proibiti i sacramenti per dieci anni. Divieto assoluto di accostarci alla vita sacramentale, nelle nostre parrocchie.

Né alla confessione e né alla recita del rosario a livello familiare. Sul libro scritto da Flavio Bodin, che è l'unico incaricato di seguire, c'è tutto scritto. Me l'ha regalato, io gli ho dato un'occhiata. Avete capito? Stai con lì allo stato puro. Infatti quando capitano eventi pubblici, dice, io intervengo.

Dico, io sapevo che lui c'era un posto, ma non sapevo che lui fosse arrivato a questi livelli. Distrugge la statua, non la distrugge. Scomunica dalla vita sacramentale. Per dieci anni. Dopo due giorni. Poi ci ha chiesto perdono. Io gli sto raccontando la storia. Anna Maria interviene.

Ci ha chiesto pubblicamente perdono. Dico, ho capito? Ha già capito. Dico, però... Noi sinceramente abbiamo sempre fatto obbedienza. Perché abbiamo sempre messo nella nostra vita... Cioè, questa qui toccava dalla Madonnina l'esempio di Padre Pio. Allora io intervengo. Dico, beh, l'obbedienza...

Ma mica avete distrutto la statua? E lui dice... No, no, no, nel senso che comunque abbiamo obbedito alla Chiesa. Dico, però non avete distrutto la statua. Dico, quindi va bene. Dico, però ringrazio Dio che non hai fatto questo gesto qui. E poi racconta più avanti. Io gli racconto, a proposito di questo più tanto, la storia di Ghiari di Bonata e di Edson Glauber.

E lei, la moglie, la madre, interviene e dice... Interviene la moglie. E Gessica è stata sei anni chiusa dentro una stanza con un sacerdote incaricato dal vescovo il quale gli diceva... Devi rinunciare a tutto, scusa. Devi rinnegare tutto, scusa. E Gessica è stata tre ore così e piangeva, tre ore così, sempre là, e rispondeva...

No, no, no. No, no, no. Poi vanno a fare l'adorazione. Questo si ripresenta l'adorazione. Perdonatemi, devo fare l'obbedienza al vescovo. Tu devi dire che non hai visto niente. Sempre questa ragazzina da... No, no, no. E qui io gli dico... Vedi che due volte avete fatto disobbedienza.

Io dico disobbedienza civile, la chiamerebbero oggi le autorità, diciamo così, umane. Sapete tutto quanto il macello che poi è successo. La polizia l'ha sequestrata. Hanno raschiato il sangue. Hanno fatto un sacrilegio. Il primo caso della madonnina arrestata. A Fatima hanno arrestato i veggenti.

A Civitavecchia hanno arrestato la madonna. L'hanno portata blindata. Poi alla fine l'ha presa il vescovo, come sapete. E quindi in sostituzione intervenne anche Giovanni Paolo II. Gli fu regalata una seconda statuina che, dopo qualche tempo che era arrivata, inizia subito a essudare sangue.

Un altro scoop, che non so se lo sapete, è che quando sequesteranno la madonnina, gli fecero la radiografia, la TAC. Per vedere se dentro non c'è come no. Tutte cose, l'esame del DNA, tutte. Cinque polimorfismi, la sapienza, gli impicci. Ci vorrebbero, sono passati 28 minuti, io voglio arrivare anche ai messaggi e alle apparizioni, perché sennò ci fermiamo solo qui.

Però vi dico queste cose, non stiamo perdendo tempo, anche perché prendiamo coscienza cioè che c'è un'azione del cielo salvificata. Però a volte ci sono delle risposte, insomma, veramente, che il cielo c'ha tanta pazienza. Allora, il professore, perché era stato tutto quanto segretato, d'accordo, per non darle ai mezzi l'informazione, ma a un certo punto, tra i uno e il filmato, il professore che aveva fatto gli esami radiografici dice io non posso più tacere.

È un peso che porta in coscienza e racconta quello che era successo in sala radiografica. Ha detto, da scienziato posso dire che questo è un fatto. Che questo è un fatto inspiegabile dalla scienza. Poi ognuno può dare la sua cosa. Però, ha detto, io questo peso in coscienza non lo posso più portare.

Era stato segretato, ma a un certo punto non ce l'ha fatta più e ha cantato. E ha detto pubblicamente quello che già aveva detto in modo televisivo. Sapere che successivamente la statua piazze nelle mani del vescovo. Che allora poi ha cominciato a credere. Però, purtroppo, c'è un però.

Allora. Subito dopo queste lacrimazioni, pochissimo tempo dopo, dal 17 giugno del 1995, la madonnina viene esposta alla pubblica venerazione dei fedeli. E subito dopo, quasi subito dopo, il 7 luglio, quindi siamo sempre nel 1995, la seconda statuina era già cominciata a sudare olio nella nicchia.

E il 7 luglio la bambina ha le prime apparizioni. Anche lei. Vi racconto la prima, perché fa ridere come racconta Fabio. La prima apparizione, noi stavamo dormendo in camera, nella nostra camera, viene di corsa la figlia e dice Papà, papà, papà, corri in camera, c'è una ragazza. Dice, che?

In camera c'è una ragazza. Dice, e da dove è entrata? Non ha detto niente. In camera c'è una ragazza. Io, di corsa in camera, non c'era nessuno. Io, ah già. Papà stava qui, vedi? E dal letto mi ha detto, e dal letto mi ha detto, a Gè e Jessica, papà, stava qui. E dal letto mi ha detto, il mio piccolo angioletto, non aver paura, io sono la mamma di Gesù, devi andare dal vescovo a Degliari.

Dagli quel vescovo. Io me la so guardata e dico, Gè, ma guarda sicuramente a papà. E, stanotte non hai dormito? Hai visto qualcosa di strano. Ma ha strillato come una matta, la ragazzina. No, me li devi portare dal vescovo. Me li devi portare dal vescovo. Io dico, ma come faccio, mo ricominciamo col vescovo, che già ci ha scomunicato, che già ci ha fatto questo, quest'altro, che voi capite, no?

Gè, mo me li devi andare un'altra volta lì. No, no, no, tu me li devi portare dal vescovo. Ha aperto la porta. Come una matta. Scappava di casa e corre appresso. Gli doveva andare dal vescovo, da sola. Allora telefono al padre, lo dico, padre, papà, è successa st'altra cosa, che facciamo?

Telefono al vescovo. E io intervengo. Altra croce. Eh, accetto. Altra croce. Chiamo il vescovo. Vado dal vescovo. Io arrivo. La bambina c'aveva. Sei anni e quattro mesi. Allora. A cura del vescovo c'è il cancello come noi. Arriviamo. Sua eccellenza, sono. Chi è? Sono Gregorio. Ah, sì, sì, apro il cancello.

Apro il cancello, mi avvicino a mia figlia. Per entrare? Se gira mia figlia? No. Tu devi venire qui. Ha detto la madonnina che deve andare da sola al vescovo. Ma io... Sembrava una ragazza di venti, trent'anni. Io sono rimasto. E sono fermato. Guardate, è andata lei su. Saranno passati un minuto e mezzo?

Non lo so. Sento gli strilli del vescovo. Date sotto. E mi sono vergognato perché c'era la gente che s'affacciava dalle case. Per il canto erano forti gli strilli. Sei una bugiarda. La tua famiglia gli sta mettendo cose strane nella testa. Strilli, urli. Se me potevo mette sottoterra.

Te lo giuro, se me potevo mette sottoterra. In quel momento la bambina viene piangendo. Si apre il cancello. La figlia la porta a casa. Secondo giorno. Secondo apparizione. Stessa solfa. Papà me li portare dal vescovo. A Gessy che? Se tu veramente a papà hai visto la Madonna, dillo alla Madonna che te ce porti lei dal vescovo.

Perché papà non te ce porta più. Che si comincia a posto qua. Allora io a farti soffrire dal vescovo, vedendo come l'aveva trattata la ragazzina di sei anni. Non te ce porto più. Ecco. E parte. Attraversa la strada un'altra volta da sola. La macchina la stava per schiaffa sotto. E comincia a correre come una matta.

Stava finito tutta la macchina. La va di corsa. Riacchiappa. La ferma. La tranquillizza. Ritelefono. Al parroco. A padre Flan. Che devo fa? Portala dal vescovo. Arriviamo dal vescovo. Io di fuori. Lei entra. Andiva dentro. Stesso film. Sterilli. Urla. Non te dico quello che è successo.

Si apre il cancello. Lei viene di corsa verso da noi. Verso da me. Ma che succede? Una cosa stranissima. Quando arriva a metà del percorso. Gira. Corre verso il vescovo. Si ferma. Io ho visto tutto perché il cancello era spalancato. Lo guarda in faccia. E gli dice così. Tanto lo sapevo.

Ha detto alla Madonna che tu hai il cuore duro come una pietra. Si gira. E se ne va. Io sono rimasto. Se mi avessero dato una coltellata non mi usciva una stilla di sangue. Arrivo a casa. E trovo. Padre Pablo al centro del piazzale. Fabio corri corri. Guarda subito la bambina dal vescovo.

Dico. Ma c'ha piena cacciata? Nono portala dal vescovo. Ha rigirato la macchina un'altra volta. Ha ritorno dal vescovo. Entra tescovo e il vescovo gli fa. Jessica. Se tu veramente vedi questa ragazza. Che è la madre di Dio. Io porto un segreto vescovile. Dì alla Madonna che ti provi bene.

Che pazienza che ha la Madonna. Terribile. Lo scrivi in una lettera. Non lo dici a mamma e papà. Per me sarà la parola della verità. Terzo giorno. Terza apparizione. La Madonna. Non gliene svela uno. Gliene svela tre. I segreti. Lei è tutta contenta. Il giorno dopo va dal vescovo.

Telefono al parroco. Il parroco al vescovo. Sempre da fuori. Portala dal vescovo. Sempre andiamo all'Arcancello. Lui da fuori. La bambina entra. E lui gli fa testualmente. Jessica. Allora la tua Madonna. Testuali parole. Che ti ha detto? E lei le fa. Accucciati. Perché lei non era capace di scrivere.

E gli dice il primo. Il primo segreto che era quello del vescovo. Il vescovo ebbe un infarto. Si sentì male. Un collasso. Collassò per terra. Doveva intervenire il pronto soccorso. L'ambulanza. Ecco. Il dottor De Gennari dice che quando era arrivato il vescovo c'era una tachicardia a duecento.

La pressione elevatissima. Lo tranquillò. Lo tranquillizzò. Cioè lo stabilizzarono. E poi quando si rilasciò il vescovo gli ha detto a Jessica. Jessica ma l'hai detta a mamma e papà? Dice. No. La Madonna mi ha detto. No. Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché?

Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? A me, a mia moglie, alla bambina, alla strada per vedere se eravamo indemoniati. E io continuo a dire, non ci posso dire, dico vabbè, non ci credo, ma questa è la storia.

Allora, tranquillizzati che la presenza demoniaca non c'era nella nostra vita, in quel momento il dedesco lo disse, Jessica, ma veramente la Madonna ti ha dato altri due segreti? Sì. E lui gli scrive e rimane sconvolto da questi altri due segreti, perché uno era riferito a lui e alla bambina, con una data precisa, un giorno preciso e ciò che sarebbe accaduto.

E uno era riferito al Papa di allora, Giovanni Paolo II. Lui nel suo racconto lo dice, dubitò, cioè rimaneva un po' perché era impossibile, che in poche parole queste due realtà. Ma arriva quel giorno e arriva quell'ora e si avvera il secondo segreto, alla lettera, così come gli era stato rivelato. Il vescovo allora, ormai convinto che c'era qualcosa di grosso, va dal Papa e riferisce al Santo Padre questa realtà.

Queste sono le parole uscite, ipsissima verba, dal padre di Jessica. Questa è la prima parte del nostro discorso. Adesso, penso che siamo tutti quanti interessati ad andare... Allora, vediamo anzitutto prima la descrizione della Madonna, prima di passare il messaggio. Durante queste apparizioni, quindi passiamo alla seconda fase.

La Madonna durante le apparizioni si presenta nel seguente modo. Sono 96 le apparizioni. Con le mani aperte verso il basso, corona del rosario nella mano sinistra, come diceva San Luigi di Monforto, rosifisso a destra e corona a mano sinistra. Veste completamente bianca, da sopra la testa fino in fondo, cordone bianco che scende dal lato destro.

Mantello azzurro dalla testa fino in fondo. Sia la veste che il mantello affondano in una nuvola bianca, i piedi non si vedono essendo immersi nella nuvola. Capelli castano chiari, con riga al centro, che scendono un po' e poi rientrano nel mantello in modo da lasciare il viso completamente visibile.

Dietro la testa una grandissima luce, altezza 1,65 m, età intorno ai 16 anni, di bellezza indescrivibile. L'apparizione è vicina, circa due metri, e si presenta come una persona vera, calda, toccabile, viva, solida. Quando la toccano è calda, gli hanno permesso di farlo. Nel parlare per dare messaggi da si vede muovere le labbra, la voce è chiara, limpida e il modo di parlare sembra una melodia.

È percepita con le orecchie come voce che viene dall'esterno e mai come locuzione anteriore. Quindi sentono la voce come voi state sentendo la mia adesso. Ora, prima di leggere qualche messaggio, faccio un pochino una sintesi di quello che è il contenuto di questi messaggi. Numero uno, una delle cose più importanti, ovviamente già causato dalla scelta di una famiglia come luogo di questa apparizione, richiamo fortissimo all'unità e alla difesa della famiglia, perché Satana vuole distruggerla.

Perché nel sacramento diviene piccola chiesa domestica, così facendosi nella lazzizzana e creando una società sempre più immorale, buia e fredda, e creando soprattutto nei giovani uno squilibrio di crescita umana e spirituale. Avvertimenti nella chiesa, che le apparizioni vanno dal 1995 al 1996, quelle pubbliche, che è entrata nel periodo della grande prova.

E la Madonna mette in guardia dal grave rischio dell'apostasia, cioè perdita della vera fede, 1996. Poi avvertimenti di pericolo, ci sono delle profezie, anche qui, di imminenti tragedie, guerre mondiali e nucleari, si parla esplicitamente di terza guerra mondiale nucleare, in cui l'umanità sta per entrare se non ritorna ad essere popolare.

Popolo di Dio, un vero popolo di Dio. Poi c'è un legame stretto con Fatima. La Madonna, in tantissimi messaggi, qualcuno leggeremo, chiede con insistenza la consagrazione al suo cuore immacolato, personale, della diocesi di Città Vecchia e Cartarquimia, e del mondo da parte della Santa Madre Chiesa.

Attenzione, siamo nel 1995-96. Giovanni Paolo II, la consagrazione. La consagrazione del generale umano, quando l'aveva fatta? Nel 1984, quindi è andata bene quella, ha soddisfatto pienamente il cielo, stanto a queste apparizioni, no. Ecco perché qua in parrocchia io mi sfiato con insagrazioni al cuore immacolato, chiamo gente da tutta Italia, indiretta, fatelo, fatelo, fatelo.

Questa è una cosa che sembra tanto piccola, ma piccola non è. Ecco, è un gesto di importanza fondamentale, e se Dio ha voluto dare questa importanza fondamentale a questo gesto, noi dobbiamo prenderne atto e farlo. Fare la consagrazione di base è semplicemente un gesto di devozione, non comporta chissà quale impegno, d'accordo?

Solo una vita normalmente cristiana, da classico, fedele, cattolico, praticante, che viva lontano dal peccato grave, si affidi consagrando se stesso a quella famiglia, la Madonna, punto. Poi, richiamo fortissimo alla verginità di Maria Santissima, che è stata una verità attaccata crudelmente, e anche recentemente, e anche da certi preti, addirittura con video pubblici su YouTube, d'accordo?

Che dicono che non fa niente se la Madonna era vergine, anzi sarebbe meglio che non lo fosse perché che male c'è, purtroppo. Ecco, la Madonna sottolinea che Gesù è l'unico figlio concepito nella mia carne, e poi come è stato? Non è stato concepito, non umanamente. Poi, la Madonna raccomanda, e qui c'è un legame comune con altre apparizioni, compresa Anguera, compresa Meggiugorie, compresa Piranga, di andare a Messe a fare la comunione tutti i giorni, ovviamente, se è possibile, perché è l'impossibilia, nemo tenetur, ma quando non fosse possibile di riceverlo almeno spiritualmente, quindi di reimparare la pratica della comunione spirituale.

La Madonna dice testualmente, qui in virgolettante, uno straccio di un messaggio, gli uomini non hanno la forza di nutrirsi della comunione eucaristica, eppure ne hanno bisogno, perché è l'unico pane della vita eterna. Sempre riguardo l'eucaristia, richiamo fortissimo ad esporre, virgolettato qui, quindi questo è uno straccio di un messaggio, in tutte le chiese Gesù e Eucaristia è assostare in adorazione, per attingere alla sorgente della vita tutte le grazie, e perché così egli possa vivere in mezzo ai fratelli.

Ancora, richiamo fortissimo, alla difesa della vita, contro il gravissimo delitto dell'aborto, e contro gli altri formi di attentato alla vita che stanno già nel Parlamento italiano, perché non sono ancora contenti di quello che hanno fatto, stanno per approvare, a quanto pare, leggi su fine vita, testamenti biologici e affini.

Queste cose sono cose gravi davanti a Dio. Pensate che il giorno 6 febbraio 1995, che era la giornata della vita, la Madonna ha pianto per sette volte, lacrime di sangue, adesso poi io concluderò, dopo aver spiegato il contenuto del messaggio, ha detto qualcuno con il significato, però, perché la Madonna piange sangue, quindi che sono le creazioni di sangue, e che sono le sudazioni di olio profumato, concluderemo così, sperando di farci.

Poi, richiamo forte al Ministero del Papa, voi sapete che Giovanni Paolo II ha avuto un pontificato molto travagliato, molto tribolato, il suo successore, ancora di più, perché Giovanni Paolo II ebbe il coraggio, a suo tempo, di scelte magisteriali forti, per esempio, a proposito della vita, scrisse l'Evangelium Vitae, dove dichiarò pubblicamente che l'aborto è un gravissimo delitto, e che c'è la scomunica, la desentenza, e per chi lo fa, eccetera.

Quindi, il Papa come il garante della continuità e del legame con l'autentica dottrina cattolica e della Chiesa. Poi, richiamo all'esistenza e presenza, la presenza degli angeli e della loro missione. Poi, richiamo fortissimo alla preghiera, soprattutto il Santo Rosario, che ha definito l'arma unica per sconfiggere Satana e non cadere nel peccato.

Richiamo alla lettura della Sacra Scrittura e a camminare soltanto nella strada sicura dell'insegnamento autentico del Magistero della Chiesa. Poi, ci richiamo alla confessione, e anche lì viene chiesta la confessione settimanale, settimanale. Non si considera, preferibilmente nel giorno di domenica, tra altre cose.

Sì, preferibilmente. Poi, un richiamo fortissimo all'importanza della direzione spirituale, per una crescita spirituale sicura e più profonda di santità. Sono virgolettate queste cose qui, è uno straccio di un messaggio. E' una delle cose difficili di un buon direttore spirituale.

Ecco, però, dopo aver pregato molto il Signore, e non affidare la propria anima al primo che capita, ecco, perché sarebbe come se tu affidi il tuo corpo, quando stai male, al primo segaossi, e non credo che faresti così, ecco. Quindi, se al Signore dà la grazia di un santo e bravo padre spirituale, usare questo mezzo come crescita anteriore.

Poi, richiamo fortissimo all'accettazione della volontà di Dio, intesa come offerta della nostra volontà umana, in modo libero, attivo e responsabile, a Dio. Vedete, io conosco bene l'apparizione di Anguera, la Madonna d'Anguera dice questa cosa, io non voglio obbligarvi, ma fate quello che vi dico, perché è la cosa migliore.

Questo dobbiamo tutti interiorizzarlo, perché la volontà di Dio non ti lascia, non ti costringe, ti si propone, se non la fai, il peggio è per te, non per Dio. Infine, richiamo alla testimonianza della propria vita, della carità, del perdono, della felicità, dell'umiltà, un'attenzione all'assistenza, un'opera particolare di misericordia, che è l'assistenza ai malati.

Ora, leggo qualche messaggio tra i tanti, per esempio, il primo messaggio risale al 16 luglio del 1995, data non casuale, perché è la festa della Madonna del Carmelo. Leggiamo quello del 30 luglio del 1995, che è quello appunto dove dice che Satana vuole distruggere le famiglie. Leggo testualmente.

Caro figlio, vi sto dando una dolorosa notizia. Satana si sta impadronendo di tutta l'umanità e ora sta cercando di distruggere la Chiesa di Dio tramite molti sacerdoti. Non permettetelo. Distruggere la Chiesa tramite quelli che dovrebbero costruirla. Aiutate il Santo Padre. Satana sa che il suo tempo sta per finire, perché mio figlio Gesù sta per intervenire.

Vi prego, aiutatemi, non fate intervenire. Non fate intervenire mio figlio Gesù, perché io, vostra madre, voglio salvare tantissime anime. E portatelo ai miei figli e non lasciarli a Satana. Pregate, perché Dio, nostro Padre, mi concede ancora del tempo. Perché questo è l'ultimo periodo concessone da Dio.

Il mio mantello è ora aperto a tutti voi, tutto pieno di grazia per mettervi vicini al mio cuore immacolato. Esso si sta per chiudere. Poi il mio figlio Gesù sferrerà la sua giustizia divina. E non è lontano. Mio opinione personale. Il tempo in cui questo diverrà realtà. Non è lontanissimo.

Poi, Dio sa. Incombe sul Santo Padre, mio figlio, un pericolo, un attacco feroce di Satana, poiché lui, vero e santo figlio mio, sta aprendo le porte dei cuori della vera Chiesa di Dio. E Satana non vuole. Tu, figlio mio, lo devi aiutare. Ti amo, ti amo, eccetera, eccetera. Altro messaggio abbastanza interessante.

Ce ne stanno tanti. Prendiamo 25 agosto 95. Il mio compito è sottrarre tutti i miei figli a Satana e riportarli alla perfetta glorificazione della Santissima Trinità. Sentite. Il mio volere è che vi consacriate tutti al mio cuore immacolato per potervi tutti condurre a Gesù, contivandovi nel mio giardino celeste.

Fatima, il mio cuore immacolato sarà il tuo unico rifugio e la via sicura che ti condurrà a Dio. Non ci arriviamo a Dio da soli. Molte volte noi arriviamo non a Dio, ma a quello che ci siamo rappresentati nella capoccia nostra di Dio, che è tutto meno che Dio. Ci ho fatto venire recentemente.

Un conto è Dio. Un conto è quello che tu ti immagini che Lui sia. E molto spesso la gente che dice di credere in Dio non crede in Dio, ma crede nell'idea che Lui si è fatta di Dio, che è strampata. Ecco una prima spiegazione della Madonna nel messaggio del 26 agosto 95 dei suoi pianti.

Figli cari, piango perché vi sto parlando in ogni parte del mondo, donandovi segni straordinari, vedete lei stessa dice, ogni parte del mondo. Ma voi non mi ascoltate. Mi sto presentando a voi in ogni forma. Io ovviamente ne conosco tante di apparizioni, eh. E quegli sciocchi che cominciano a dire, ah, come mai lì la Madonna fa così e di qua fa colante, perché se ne inventa tutte, tutte.

Ma non mi accettate con vero amore nei vostri cuori. Le mie lacrime le vedete come segno di curiosità, ma il vostro cuore rimane duro, come disse al Vescovo. E non permettete che la luce del Signore entri. Dolci miei figli prediletti, consacratevi al mio cuore immacolato, pieno di amore divino.

Gesù vi custodisce gelosamente nel suo piano divino, pieno di amore. Continuate ad essere semplici, pieni di amore per tutti. Pregate, pregate, pregate. Vi prego, accogliete questo mio accorato invito, che ancora oggi vi sto dando da questo luogo santo, che Dio ha consacrato rivolto a tutte le nazioni del mondo.

Aprite il cuore e le braccia con lo stesso modo e amore con cui si abbraccia il proprio figlio per essere pronti ad approcciare Cristo nello splendore della sua gloria, perché il suo grande avvento sta per arrivare. Pregate, non stancate mai di pregare per i vostri figli. Amatevi, perché l'amore in Cristo, mio figlio, è la chiave per entrare in quella piccola porta che conduce al Regno di Dio.

Considerazione sui messaggi. Uno che non c'è data, parla del demonio e dei suoi tempi. Figli miei, le tenebre di Satana stanno oscurando ormai tutto il mondo e stanno oscurando anche la Chiesa di Dio. Preparatevi a vivere quanto io avevo sperato alle mie piccole figlie di Fatima.

Cari figli, dopo i dolorosi anni di tenebre di Satana, ora sono imminenti gli anni del trionfo del mio cuore immacolato. La vostra nazione è in grave pericolo. A Roma le tenebre stanno scendendo sempre più sulla roccia che mio figlio vi ha lasciato per edificare, educare e far crescere spiritualmente i suoi figli.

Tra il 95 e il 96, eh? Vescovi, il vostro compito è di continuare la crescita della Chiesa di Dio. Essendo voi gli eredi di Dio, tornate ad essere un solo cuore pieno di vera fede e di umiltà, come il mio figlio Giovanni Paolo II. Consacratevi tutti a me, al mio cuore immacolato, e io proteggerò voi e la vostra nazione sotto il mio manto, ora pieno di grazie.

Messaggio ancora dell'8 settembre del 95, forse questo facciamo perché è l'ultimo, perché sì, abbiamo esaurito il tempo a nostra disposizione. Attraverso di voi posso diffondere la luce della fede in questi giorni, torna a usare questo termine, di grande apostasia. Siete la luce del Signore perché siete bambini totalmente consacrati a me.

Lasciatevi guidare da me con tanto amore, un amore vero che voi avete per Gesù Eucharistia. Gioisco di felicità perché siete semplici e umili, vi fate guidare come un filo d'erba spostato dal vento. Io sono vostra Madre Celeste, Madonna delle Rosse, questo è il titolo che si dà alla Civita Vecchia, Madre delle Famiglie, Portatrice della Pace nei vostri cuori.

Se mi ascoltate con vero amore ed esaurite le mie richieste, camminando nella strada che vi traccio nella mente e nel vento, per mezzo di voi io posso realizzare il grande disegno divino del grande trionfo del mio cuore immacolato. Vi amo, amate tutti, perdonate sempre tutti, come fece Gesù anche quando lo pocifissero.

Faccio solo notare una cosa, il trionfo del suo cuore immacolato passa attraverso la nostra collaborazione. Ripeto, se mi ascoltate con vero amore ed esaurite le mie richieste, camminando nella strada che vi traccio nella mente e nel vento, camminando nella strada che vi traccio nella mente e nel cuore, per mezzo di voi io posso realizzare il grande disegno divino del grande trionfo del mio cuore immacolato.

Vuol dire che il trionfo del cuore immacolato di Maria è legato alla risposta di coloro che devono ascoltare la Madonna e che quanto minore o ritardata è la risposta, e tanto si può presumere che sia ritardato il tempo in cui il Piere della Madonna gli schiaccerà la testa al demonio e farà trionfare il cuore immacolato di Maria.

Chiudo. Le lacrimazioni di sangue. Voi sapete che quel sangue era sangue umano, quindi maschile, misto a femminile. Quindi era come se dagli occhi della Madonna uscisse il sangue di Gesù. Voi sapete che il pianto è segno di una situazione di dolore. Piange perché è dolorata, perché?

Perché gli uomini non l'ascoltano e non la convertono e perché fanno degli orribili peccati. Quindi il sangue di Gesù che è stato versato per voi, voi lo nullificate, lo rendete completamente vano, e a me non resta che farmi uscire dagli occhi, sperando che almeno questo gesto vivo muova.

È chiaro che queste cose non ci si deve accostare con curiosità, perché se la Madonna piange lacrime di sangue, l'unica cosa che bisogna fare è prendere il conflitto, fare una colpa, fare uno screening reso conto della propria esistenza e cercare di cambiare vita. Punto e basta. Questa è la risposta adeguata a queste forme di lacrimazione.

L'essutazione di olio profumato. Particolare e misteriosa. Anche quella è stata analizzata con le varie essenze. Voi sapete che l'olio è un sacramentale ed è anche un usato in tanti sacramenti che noi riceviamo. Si usa nel Battesimo, nell'Olio dei Catecumeni e nell'Olio del Crisma.

Si usa nella Nozione degli Infermi, nell'Olio degli Infermi. Si usa nel Sacro Crisma, nel Battesimo, nella Cresima e nell'Ordine Sacro. Quindi un richiamo di questo genere, l'olio profumato però di questi tre oli che vi ho detto, sapete quale di questi tre oli è profumato? Solo il Sacro Crisma.

Il Sacro Crisma è l'olio con cui siete stati unti voi qui il giorno del Battesimo. Tutti voi avete due segni impressi nella vostra anima. Io ce ne ho quattro perché ce ne ho di più. Uno ce l'avete qui. Uno ce l'avete qui, a Cresima. E io ce ne ho pure due qui. Sulla mano destra e sulla mano sinistra, dal giorno della mia ordinazione sacerdotale.

Quindi una lettura possibile questa di... Questo fenomeno è un richiamo alla santità che è di tutti e per tutti, perché tutti sono battezzati e cresimati. Forse è anche uno sfondo alla santità sacerdotale che fa parte anche dei richiami, come abbiamo sentito, dei messaggi. Io concludo con un riferimento personale, autobiografico.

L'ho già detto in altre circostanze. La prima cosa che gli ho detto a Fabio l'altro giorno, che mi ha riconosciuto, non so come, io non vado a andare alla Cività Vecchia, dal 24 di maggio dell'anno 2008. Quando andai a Cività Vecchia il 24 di maggio dell'anno 2008, io ero qui al Borgo, da neanche due anni, io sono arrivato al Borgo il 3 giugno del 2006.

Facemmo questo pellegrinaggio. Io purtroppo i primi anni di Ministero Sacerdotale andavo con il hergimen. Non sono mai andato in borghese, ma andavo con il hergimen anche quando sono arrivato qui. Vi si ricorderà che io stavo regolarmente in pantaloni e colletto bianco. In qualche circostanza mettevo la veste talare, perché mi piaceva, però ergo insieme, solo io questa cosa, insomma quando qualche volta me la mettevo da viceparroco, il parroco si faceva di mal di pancia, insomma e vedevi che si giravano tutti, insomma dico, avevo un certo fascino, però dico, forse poi d'estate si crepa di caldo, forse è meglio che no.

Dico, facevo pure un po' finta, diciamola tutta. Quel giorno arrivo a Cività Vecchia e facciamo una visita al Santuario della Madonna, alla Messa, dopodiché Fabio mi ha spiegato che lo fa, che sono loro disponibilissimi, infatti sono accoglientissimi, l'ho ringraziato, l'ho dedicato mezza mattina, l'ho disturbato tutta la mattinata, con l'orgo molto molto cordiale, molto molto sereno, accoglie i pellegrini, ci mette nel vialetto dove stava questa madonnina, con questa nicchietta, e ci racconta un pochino di cose, no, ci racconta molto molto più in sintesi, non ho mai chiacchierato tutto il tempo, ho chiacchierato io, oggi batto una testa tanta, e dice praticamente che, praticamente se uno andasse proprio a stringere, diciamo, in due parole, la sintesi del messaggio di Cività Vecchia, questo grande attacco alla famiglia, ma anche, diciamo così, un attacco della Chiesa, attraverso un lavoro fatto dal demonio nei cuori dei sacerdoti.

Io adesso non mi ricordo, perché adesso i messaggi si vedono che sono abbastanza, capito, abbastanza accessibili, no? Si vede che a quel tempo ancora non c'erano tutte quante, perché lui mi ha spiegato che poi, da un po' di tempo, sono cadute tutte, tutte quante le, le, i vincoli che gli avevano dato, non approfondire questa cosa qui, no?

A quei tempi non poteva tanto parlare, non so se non poteva parlarlo, io se ne so spiegato di perché, a un certo punto cominciava a dire, no io qualcosa sui preti la voglio sapere, dice padre non sei povero, no io non me ne vado da qua, se non mi dici qualcosa sui preti. E lui mi dice, vabbè, una te ne dico eh, alla Madonna non piace per niente come vanno in giro i preti vestiti oggi, allora io stavo così, e come vedete dicono, beh speriamo che questo vestito che ho io oggi, gli piace, lui si gira e mi fa il suo sorrisino, e poi col suo accento tipicamente periferico romano, mi fa, no guardi padre, allora se proprio gli la devo di tutta, non c'è niente che piace alla Madonna tanto quanto il vestito che c'ha oggi, allora io dico, dico, beh, era il 2008, io ho fatto la consagrazione totus tuus, l'8 maggio del 1998, erano dieci anni, non mi sono mai sentito tutto questo grande devoto della Madonna, che avrebbe molto da ridire sul mio conto, dico, ma farò contenta, almeno una cosa sono sicuro che la faccio contenta, se mi tengo questa addosso, da così, beh, è così, e io oggi me la tolgo più, da oggi un po' me la tolgo più, e da allora un po' me la so tolta più, quindi anche quando qualcuno mi dice, tu perché porti sempre, ma non te la togli mai, no, non me la tolgo mai, perché se la Madonna gli piace, io non me la tolgo mai, perché almeno su questo, magari bastasse il vestito, come le donne che si mettono il velo che c'hanno la gonna, bastasse solo questo a far contenta la Madonna, certo, sono cose importanti, ma, la Madonna vuole vedere i cuori, dico, però, dico almeno su questo, poi certamente, Madonnina mia, cercheremo di lavorare pure sui cuori, per convertirci e diventare un prete sempre, meno indegno di quello che sono, e sempre più all'altezza del compito che ho, questo gliel'ho riferito, lui si ricordava, si è fatto una risata, e poi da qui è partito il nostro colloquio, io mi fermo, perché siamo andati, a oltre un'ora, e quindi, bene, diciamo gloria al Padre, poi se vogliamo fare domande, qui in diretta, o anche, indifferita dai luoghi, dove so che stanno sentendo, questa conferenza, possiamo, certamente farlo, gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo, Ti rendiamo grazie, Signore, di tutti i Tuoi benefici, tu che vivi e regni, nei secoli dei secoli.

Amén. Signore, ci conceda la Sua pace, e la vita eterna. Amén.

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