Audio · Catechesi varie
Santi da giovani
Trascrizione
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Allora ragazzi e ragazze carissimi, io sono molto contento di essere qui con voi, vi ringrazio vivamente per l'invito che mi avete rivolto e per me essere a Milano e qui in particolare è occasione anche un po' di qualche ricordo di cuore, perché la buonanima di mio papà è stato qui a Milano per circa tre anni, ha concluso poco, perché stava al Politecnico e poi è dovuto scappare per quella sapienza di Roma, perché con la vita mondana milanese non riusciva, a differenza di voi, a concludere molto.
Comunque è ovviamente per me una grande... sapere che adesso lui guarda sicuramente dall'altro mondo questa cosa e si fa una... una santa risata, insomma, mi fa molto piacere. Ringraziamo anche i moderni strumenti di comunicazione che ci hanno messo in contatto, anche se prima di oggi non abbiamo avuto il piacere di poterci guardare in faccia, io faccio subito un'esaltazione preliminare.
Io ci credo molto nella posteriorezza dei mezzi di comunicazione, anche perché penso che sappiate, sono considerato una donna. Ho un'esaltazione preliminare. Io ci credo molto nella posteriorezza dei mezzi di comunicazione, anche perché penso che sappiate, sono considerato una donna.
Io sono molto a cuore San Massimiliano Maria Colbe, San Massimiliano Maria Colbe era l'apostolo dei mezzi di comunicazione sociale e io sono convintissimo che se San Paolo nascesse oggi sarebbe dappertutto, sul web e non solo sul web, perché sono strumenti che purtroppo, come sappiamo, vengono per la maggior parte utilizzati per fare e per diffondere tanto male e non sempre, come i guardi, i guerrieri del bene sono altrettanto attivi e solerti nello sfruttare le enormi potenzialità di questi strumenti per diffondere il bene del Vangelo.
Voi che siete giovani, io sono un po' preoccupato perché vedendo le vostre facce, io mi sento ancora uno studente universitario, perché sono stato a suo tempo vostro collega, anche se una facoltà che non è certamente la cattolica, stava alla sovvenza di Roma e ho studiato giurisprudenza, però io mi sento sempre uno studentello universitario.
Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Confrontano con quella che vedo allo specchio dico, iaiai ragazzi, bisogna cominciarsi a preoccupare un po', perché comincio a averci 41 anni, anche se mi sento nel cuore giovane.
Comunque, voi siete completamente immersi in questo mondo, che non bisogna esattamente fare lo cuore né di sottovalutare, né di ignorare e né di non sfruttare. Noi dobbiamo essere i primi. Non dobbiamo… Gesù ci ha detto nel Vangelo che i figli… I figli di questo mondo sono più furbi dei figli della luce, sono più scaltri, sono più…
Però sarebbe bene che ci armassimo un po' i santi muscoli spirituali e andassimo anche ad affrontare i nemici della nostra salvezza dove loro fanno manbassi, in modo tale che ci sia almeno qualcuno che gli dà un po' di fastidio. Questo come piccolo prologo introduttorio. Per chi non mi conoscesse bene, due parole, perché uno potrebbe anche dire a questo soggetto, da dove è uscito fuori, da dove…
Il mio nome penso che lo sappiate. Io ho accennato 41 anni e sono nato, cresciuto e vissuto a Latina. Non pensavo di fare il prete, sono stato fidanzato per lunghi 7 anni, dai 18 ai 25 anni, quindi quando avevo l'età di qualcuno di voi… Mi sono laureato presto, a 22 anni e mezzo, però…
Giurisprudenza è la facoltà, nessuno studia giurisprudenza, qualcuno studia giurisprudenza? Qualcuno studia giurisprudenza? La giurisprudenza è la facoltà dei somali, quindi basta che tu studi e vai tranquillo, non è complicata come medicina, come matematica, eccetera, eccetera, però pochetto bisogna studiare.
Quindi, all'età vostra, ero in tutte e altre idee e faccende impegnato mentalmente, insomma. Quindi, poi la mia vocazione è stata, diciamo, variabile, di cui ringrazio Dio. Tutti i giorni, perché ancora non mi sembra il vero, assolutamente non prevista, assolutamente non voluta, è meglio che il Signore chiama i singoli e non i fidanzati, insomma, perché per portare avanti questo parto ci è voluta una tribolazione, insomma, non indifferente, insomma, perché l'amore di Dio è una cosa bella, insomma, però c'è anche una grossa componente affettiva, comunque, dell'umano affetto maturato, perché dopo 5 anni che già sta insieme a una persona a quell'età, insomma, non è che sia un fanciullo, non è stato tanto semplice, però è stato bellissimo.
Questo per dirvi, un po', poi sono entrato in seminario, è stato un cammino un po' travagliato, ho lavorato un po' in uno studio legale, perché io pensavo di metterci molto più tempo a fare la tesi di laurea, invece mi si è apri la strada in discesa, insomma, al professore di diritto romano che era preso di facoltà di giurisprudenza, non so se lo conoscevi di nome, che era Mario Taramanca, non so neanche se sia ancora vivo.
La mia tesi mi fece laureare in tre mesi, io l'ho rinviato anche quell'anno, un anno e mezzo sarei stato senza far nulla, e anche se avevo le prime idee vocazionali, dico, vabbè, io non posso stare senza far niente. Andiamo nel mondo professionale, insomma, anche perché poi facciamo un ulteriore discernimento, vediamo un attimo, mi sono trovato molto bene, però poi ho avuto quest'anno di stop, ecco, con l'obiezione di coscienza che io feci allora, mi confesso che non so se la rifarei, specialmente per come, in maniera un po', abbastanza patetica, penosa, insomma, che la feci, perché scesero a fare l'obiettore di coscienza presso un'amministrazione comunale, quindi a svolgere compiti ben poco edificanti, diciamo, da un punto di vista caritativo-sociale, io avevo chiesto di farlo nella carita, se almeno fare un po' di bene, quindi non so se lo rifarei, comunque poi in quell'anno, verificato, insomma, che ce la facevo a stare da solo, scelsi di seguire questa novità che era venuta.
Sono diventato prete nel 2004, quindi... Sono diventato prete nel 1996, per volontà del Vescovo, oltre al primo ciclo di studi, poi ho preso la licenza in Teologia Dogmatica, in Ecclesiologia e poi il dottorato al Pontificio Università Lateranense, una volta molto gloriosa, adesso, insomma, un po' meno, però, insomma, una buona facoltà pontificia.
Ecco, attualmente sono parroco nella parrocchia di Borgo San Michele, nella diocesi di Latina. Quello che oggi volevo brevemente... ...discorrere con voi, penso che sia l'unica cosa importante per cui stiamo sui piene da terra. Ecco, io in parte vi parlo per esperienza personale e per esperienza vissuta, quindi non vi parlo soltanto da prete, quindi con una predica, come dire, o erudita o dottrinale, sicuramente sarà anche di questo genere, ma preferirei parlarvi come testimone e come...
...in un certo senso amico, d'accordo, che comprende un po' quello che voi siete e quello che voi vivete e che c'ha qualche anno in più di voi, speriamo anche, non soltanto una grafico, ecco, ma anche di altro, e quindi condivide con voi ciò che certamente è insegnato dalla tradizione, dalla spiritualità della Chiesa.
Ma è diventato, come dire, appannaggio... ...il patrimonio della mia esistenza personale, quindi io ci credo veramente nelle cose che vi dirò oggi. Se uno apre la lettera di San Pietro, se non ricordo male, mi ricordo la citazione in latino, ma non ci metterei la mano sul fuoco che è San Pietro o San Paolo, si trova scritto...
...ecc voluntas Dei, sanctificatio estra. Questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione. Siamo nel Nuovo Testamento, parole che fanno eco a quelle ben più antiche. Che troviamo nell'Antico Testamento, sia nel Libro del Levitico che nel Libro del Deuteronomio. Siate santi, disse il Signore agli israeliti, perché io, il Signore, sono santo.
Quindi, se uno dovesse dire cosa vuole Dio, che diventiamo santi. Tant'è vero che la prima petizione che noi diciamo nel Padre Nostro, Padre Nostro che sia nei Cieli, diciamo, sia santificato il tuo nome. Voi capite che non significa... Non significa che il nome di Dio in se stesso è già santo.
Tra poco ci troveremo la Messa. Prima della Messa, il rito antico, solennemente, il sacerdote, inchinato profondamente, dirà... ...santus, santus, santus, dominus Deus. Dire santo per tre volte vuol dire che lui è perfettamente santo. Quindi dire sia santificato il tuo nome, non è che noi rendiamo santi il nome di Dio.
Ma noi dobbiamo rendere santo il nome di Dio in noi. Quindi, perché la santità dell'uomo è il riflesso della santità di Dio. Quindi, se questa è la prima cosa da dire, vuol dire che ciò che Dio vuole da noi, e questo lo prende sul cerchio, diventiamo santi. Diventare santi non vuol dire avere le estasi, avere le stigmate, avere le visioni, fare miracoli, avere la bilocazione, fare necessariamente benirenze straordinarie o preghiere impressionanti, chissà che o chissà che cosa.
Sto per dirvi una cosa che mi sembra una tautologia. Allora, la volontà di Dio è diventare santi. E che cos'è la santità? È fare la volontà di Dio. Attenzione che non è uno scherzo. La volontà di Dio è diventare santi, ma cosa vuol dire? Come faccio a diventare santo? Se faccio la volontà di Dio.
Quindi tutto il problema della nostra esistenza è comprendere la volontà di Dio. In generale... In generale e in particolare è farla. Tutto qui. Ci vuole poco a dirlo, ci vuole un po' di più a farlo. Proviamo a vederlo insieme. Allora, noi sappiamo anzitutto una cosa. Abbiamo appena celebrato la festa dell'Immacolata Concezione.
Ci stanno dei problemi non indifferenti a noi esseri umani, dei quali anche chi non ha una esplicita ottica e visione di fede ne fa quotidianamente esperienze. Noi siamo deboli, siamo inclini al male, siamo spesso incostanti. Quante volte ci capita che vorremmo fare chissà che cosa, ma non sappiamo neanche cosa scegliere, non sappiamo cosa è bene, non sappiamo come è male, non sappiamo come comportarci nelle singole circostanze contingenti.
Non sappiamo tante cose, ignoriamo di fatto tante cose. Se noi siamo in un'università, io ho piena fiducia in voi. Io so per certo che voi vi sentite dei graffi, grandissimi ignoranti, come mi sento io, perché anche se tu diventi un grande dottore, un grande scienziato in una disciplina, ricorda sempre che sono infinitamente di più le cose che non sai, infinitamente di più, perché per quanto puoi studiare tutta la vita, non adeguerai nemmeno un miliardesimo di miliardesimo dello scibile umano.
Pensate dello scibile divino. A me piacerebbe tantissimo oggi, con la vita di fede, oggi, ristudiare tante cose, ristudiare la biologia, ristudiare l'anatomia, cioè ristudiare tante cose vedendole con gli occhi di Dio, quindi contemplando le meraviglie di Dio nello scibile umano.
Non ho tempo neanche di fare lettura spirituale, spesso e volentieri, quindi immaginate, questo è un sogno che lo lasciamo per il paradiso. Quindi noi facciamo esperienza di questa umana miseria, d'accordo? Anche gli atei lo fanno, perché anche gli atei spesso non sanno cosa. I sedicenti atei, no?
Allora, noi sappiamo che la nostra fede ci dice una cosa molto semplice. Questa realtà caratterizza l'uomo ontologicamente e ci accompagna fino alla morte. Abbiamo celebrato l'immacolata concezione. Questa è figlia della ferita che ci portiamo nel cuore, che è la macchia d'origine, che ha una sorta di handicap spirituale perpetuo.
Avete visto, perdonatemi l'esempio un po', avete visto i Dawn? Eh... Se uno nasce nella Dawn, guardate che nasce Dawn, eh. Noi nasciamo nell'anima Dawn, d'accordo? Quindi, un Dawn è un uomo, può essere anche molto molto intelligente, ma rispetto alle facoltà normali di un uomo sano, ne ha molto di meno.
Spiritualmente, la nostra situazione rispetto ai nostri progenitori è questa. Ci abbiamo questi grossissimi gap, questi grossissimi handicap di partenza. Per cui, la volontà di Dio e la santità si trovano a un livello, non lo so, a un livello 10, noi stiamo a livello 1. Questo è un dato di cui dobbiamo assolutamente prendere coscienza.
Per questo che io ho fatto una predica l'8 dicembre, parlando dell'immacolata. Guardate che l'immacolata dice fondamentalmente una cosa. Punto primo, che Dio non vuole avere niente a che fare con il peccato. Ma punto secondo, che il peccato originale è una cosa seria. Noi abbiamo bisogno di essere salvati, perché non ce la faremo mai altrimenti.
Quindi, capite, la grossa superbia dell'uomo contemporaneo è l'aver dimenticato, l'ovvio, l'illudersi attraverso tante cose, che può fare tutto quanto da solo, che non ha bisogno di niente e di nessuno. Questo non è vero, questo qui. Ma non è vero non soltanto per noi che abbiamo abbracciato un'ottica di fede, non è vero anche a qualunque persona di buon senso che si metta sinceramente dinanzi allo specchio e guardi con occhio oggettivo e sereno la sua esistenza, la sua vita.
La fede ci dice come colmarlo, questo gap. Questo gap si colma in due forme. Una, che dipende da Dio, e una, che dipende da noi. Numero uno, dobbiamo attingere la grazia per rimuovere il male e per crescere nel bene. Numero due, questa grazia non agisce in noi senza di noi, ma agisce in noi con la nostra cooperazione.
Quindi, per uscire da questa situazione come punto di partenza, bisogna imparare. Atingere bene da Dio la grazia che ci ha donato, mandandone il suo figlio che è morto per noi, e al tempo stesso mettersi in testa che dovremo lavorare un po' su noi stessi. Cosa assolutamente ovvia.
Non so chi di voi fa sport, non so chi di voi suona. Io suonavo la chitarra una volta, tra le altre cose. Adesso sono anni che non la tocco più. Un annetto fa ho preso una chitarra in mano. L'ho tolta dopo due minuti, non sono più capace nemmeno a fare giochi proibiti, che è la canzoncina che fanno fare ai bambini di otto anni quando prendono una chitarra classica.
Ho perso l'allenamento. Quando arriverete a quarant'anni, come diceva mio padre, adesso abbiamo una parentesi faceta, attenti che se non vi muovete prenderete inesorabilmente qualche chiave. Perché il metabolismo cambia, non c'è niente da fare. Mio padre mi diceva sempre, io da piccolo ero piccolino, adesso io comincio ad avercene 41 e comincio ad avere difficoltà.
Non è cambiato assolutamente nulla, è semplicemente l'essere andato oltre. Quindi se uno non tiene in mano le regole della situazione, anche nella vita umana, si tende verso il basso. Figuriamoci nella vita dello spirito. Quindi attinte le fonti della grazia, bisogna poi farla fruttificare.
Ricordate le parabole evangeliche dei talenti, delle mine, ecc. Tu ricevi cinque, ma Dio ti chiede dieci. Cosa c'è in quel dieci? C'è il cinque suo e c'è il cinque tuo. Quindi la prima cosa che noi dobbiamo fare quando intraprendiamo, se lo vogliamo, voglio fare la volontà di Dio, voglio diventare santo, la prima cosa da fare è imparare ad attingere bene i mezzi della grazia che sono, come sapete, due, i sacramenti e la preghiera.
Imparare ad usare bene i sacramenti è il primo passaggio fondamentale. Usare bene i sacramenti significa usarli con frequenza, soprattutto quelli che si possono ripetere, come la confessione e l'eucaristia, e anche utilizzarli bene. Cioè, non è la stessa cosa confessarsi bene o confessarsi male, non è la stessa cosa confessarsi con sincero pentimento oppure no, non è la stessa cosa dire un terzo dei peccati che ho fatto perché poi il resto penso che non siano peccati oppure mi vergoglio, che dopo il frate mi baccaglia, dicono, dalle mie parti e mi rimprovera, eccetera.
Non è la stessa cosa accostarsi all'eucaristia riverentemente, con spirito di adorazione, come ci insegna Benedetto, nella coscienza che non posso fare la comunione se non sto a ingraziare Dio tutte quante le cose che presumo sono ricordiate dal catechismo che spero ognuno da queste parti si faccia un po' meglio rispetto per le parti nostre dove è abbastanza lacunoso.
Questi ragazzini lì a 13-14 anni se tu gli dici quante sono appassionate le persone dell'altissima divinità, questo l'ho testato io, faccio io l'ultimo anno di creesima, ti dicono che sono quattro, cioè il padre, il figlio, lo spirito e il santo. Quindi questo è il successo dei grandi catechismi contemporanei.
Quindi, l'uso frequente dei sacramenti. Sapete che quando noi scegliamo di intraprendere il cammino della santificazione voi capite che usciamo dall'ottica del considerare la fede e la religione come una sorta di tassa dovuta al Padre Eterno, quindi le tasse bisogna fare il meno possibile, specialmente in questi tempi.
Allora lo stretto indispensabile che devo fare la domenica è devo di tu preghiere la mattina e la sera e va bene. La confessione una volta l'anno, e va bene. Basta però, non mi affliggete. Certamente con il minimo sindacale non si intraprende il cammino della santificazione perché è molto difficile anche osservare i dieci comandamenti quindi figuriamoci che si riesce a diventare santi.
Quindi la santificazione comporta un progressivo uso sempre più fruttuoso dei sacramenti quindi celebrarli sempre meglio. Io vi consiglio scendendo nel pratico sennò andate a casa soltanto con un sacco di inutili chiacchiere se non l'avete mai fatto fate almeno una volta bene la confessione della vita ma fatta seriamente.
Io l'ho fatta tante volte. Ci vuole coraggio e ci vuole fede. Perché a meno che non siate come vi auguro, come Santa Gemma Calgani o come San Domenico Savio qualche guaglietto vi ricordo di combinarlo durante la giovinezza. Non è bello tirarlo fuori non è divertente non è piacevole però il sacramento della confessione si chiama anche sacramento della penitenza quindi celebrarlo bene certamente il sacerdote dice che con la penitenza se tu fai una bella confessione bella corposa che dura un'oretta per esempio la fai in ginocchio e metti sotto terra dalle parti nostre abbiamo fatto un'altra bella penitenza certo che dobbiamo fare penitenza però già usando bene il sacramento della penitenza abbiamo fatto una grandissima penitenza stessa cosa vale per la Santa Messa l'altro giorno su Facebook qualcuno mi ha scritto ma le pate sarebbero alla Messa tutti i giorni se mi vuoi fare morire crepato a me non è mai successo io una volta da quando sono prete era ancora via mia madre era una febbre abbastanza alta sono stato per due giorni a casa mi sono portato camice, stole e tutto in camera mia ho celebrato la Messa ma pure con una gamba sola ma io non è che lo faccia perché è fatto chissà chi io non ci posso proprio campare non è proprio possibile questa cosa che oggi magari si fa non è appannaggio dei preti non dimenticate una cosa del genere la Messa tutti i giorni quindi devo diventare prete cioè ci sono fino al IV-V secolo in larghi posti della cristianità era la prassi assoluta se leggete gli scritti dei padri cosa significa quando Gesù ci dice di dire darci oggi il nostro pane quotidiano l'eucaristia neanche le cose necessarie per vivere prima l'eucaristia e quelli dicevano scusa un attimo, tu mangi tutti i giorni?
si, e l'anima non deve mangiare tutti i giorni? si, e qual è l'alimento spirituale per la tua madre? l'eucaristia! c'era una storia di alcuni martiri del nord Africa che un giorno gli andarono a dire arriva il prefetto imperiale tutto gasato dice ragazzi ordini dell'imperatore non dovete più fare le vostre strane riunioni dove mangiate ste carni del Cristo quindi non le fate perchè se vi acchiappiamo c'è la morte per tutti si, si, si si preoccupi signor prefetto ti apporti l'alimento spirituale?
sicuramente c'era la pizza tutti i giorni e poi qualcuno andava dal signor prefetto ha fatto la spia e il signor prefetto era andato a beccare come si dice sempre dalle nostre parti inflagrarsi so che era anche uno dal cuore tenero diceva ve l'avevo detto di non fare più queste cose strane adesso io vi devo portare e vi devo ammazzare tutti quanti io sono un soldato di Roma non posso disobbedire all'organismo imperiale ma perchè avete fatto così?
e lui ha detto guardi tu ci togli la vita del corpo ma noi senza l'organistia non potremmo vivere quindi cioè se tu ci togli quello è meno peggio che se ci togli la vita del corpo noi siamo a volte un po' lontani dal percepire questo l'altro aspetto fondamentale io vado un pochino veloce poi se ritenete di qualche utilità o significato queste povere parole lo Spirito Santo ve le farà calare nel cuore e ve le aprirà ulteriormente la preghiera è una dimensione fondamentale sapete che la preghiera non è soltanto quella vocale che è importantissima ma è anche imparare ad avere un rapporto a cuore a cuore personale con Gesù quindi se uno prega la preghiera vocale è indispensabile non fate mai l'errore di trascurarla mai perchè se nella Bibbia il nostro Signore ci ha insegnato il Padre Nostro se nel Vangelo c'è la prima parte dell'Ave Maria saluto te l'Arcangelo Gabriele Ave Maria piena di grazia il Signore è con te le parole di Santa Elisabetta la Madonna benedetta tu fra le donne benedetta il frutto del tuo grembo se sono state fatte Dio non fa cose inutili quindi bisogna farle e tra le preghiere vocali sapete che il Rosario è quella in assoluto che spicca per eccellenza non per dignità perchè sapete che la preghiera più importante da un punto di vista di dignità nella Chiesa è la preghiera liturgica qui siamo a Milano sicuramente esiste il breviario anche di Sant'Ambrogio quindi la liturgia delle ore può essere rito romano può essere rito ambrosiano è la preghiera pubblica ufficiale della Chiesa i documenti insegnano che nessuna altra preghiera è uguale a quella perchè è una preghiera pubblica dove la Chiesa prega come sposa di Cristo d'accordo ufficiale però quindi il Rosario è una preghiera devozionale una preghiera privata ma l'efficacia che ha non per la dignità intrinseca ma per volontà di Dio perchè Dio vuole che la Madonna abbia un posto preeminente e come tale sia riconosciuta è quella che ti permette di ottenere il numero più cospicuo di grazie quindi è da curare e a fianco a questo c'è una bisogna necessariamente imparare al limite uno chiede aiuto al padre speditore al confessore ad entrare in preghiera personale con Gesù questo si fa attraverso due forme che è l'orazione mentale per chi impara a farla e l'orazione eucaristica dove fondamentalmente si impara a dialogare con lui cioè gli si proprio parla e ci si mette al tempo stesso in ascolto meditando su un testo sul Vangelo ecc quindi questi due binari se uno ha questi binari può davvero cominciare a camminare bene ora alla vostra età va bene d'accordo prendiamo i mezzi della grazia però concretamente da te studente universitario sapete che tutti quanti ci faremo un esame da tessi di laurea al momento in cui arriva Sorella Morte dove ci sarà chiesto fammi con le slides di power points ovviamente perché il nostro signore è all'avanguardia fammi una bella relazione su come osservare i dieci comandamenti nella tua esistenza cominciando dal primo fatele bene queste slides mi raccomando fatene anche con qualche bella foto questo lo chiedo a tutti lo sappiamo già da prima quindi c'è la prima parte della discussione che è su questo abbiamo tempo e le slides si costruiscono giorno per giorno con qualunque sistema operativo con windows con linux con mac con quello che volete però mi raccomando bisogna fare un buon lavoro poi però c'è anche qualcos'altro c'è anche qualcos'altro fondamentalmente le altre cose sono due numero uno noi dobbiamo comprendere bisogna essere attenti perché vi giocate la possibilità della felicità terrena e se non il rischio addirittura della salvezza eterna sicuramente la perdita di una enorme quantità di gloria in cielo cioè bisogna capire il progetto di Dio quale direzione prende cosa vuole Dio da te sapete che fondamentalmente ci sono tre cose che uno può fare o meglio una consacrarsi a Dio o scegliere il matrimonio poi una volta che uno sceglie di consacrarsi a Dio ci sono varie soluzioni ci sono dei santi canonizzati conoscete tutti quanti san Giuseppe Moscati chi studia giurisprudenza conoscerà il beato contardo Ferrini grande medico grande magistrato non preti non frati non monaci ma laici impegnati quindi hanno trovato la loro santificazione nella come dire nello svolgimento eroico del lavoro professionale senza farci una famiglia quindi dedicando la parte del tempo libero a quel surplus nel servizio di Dio nell'apostolato adatto al loro stato di vita che non avrebbero dovuto fare se sarebbero avuto molti figli guardate che da questo dipende io penso l'80% del successo della nostra esistenza ma non dobbiamo avere paura non dobbiamo avere paura perché vi ripeto vi parla uno che non pensava di essere qui e diciamo non è che l'ha presa tanto bene però vi posso testimoniare che se tu stai dove Dio ti ha messo guardate che io non soltanto non pensavo di consacrarmi ma io l'ultima cosa che pensavo di fare era il prete diocesano e il parco perché quando pensavo dico posso pure consegnare la vita al Signore a fare il parruccozzo a fare il parruccozzo con la chiesetta di campagna che ti dici la messa e poi ti fai una vita bieca nooo era la cosa che io avevo escluso prima infatti ho dovuto fare tutto un giro manco Israele quando è uscito dall'Egitto sapete che Israele quando è uscito dall'Egitto se avesse fatto il percorso retto ci avrebbe messo due mesi e arrivare nella terra promessa ci ha messo 40 anni perché stavano a fare sempre di testa loro con le loro fatiche di sisimo ecco il campione che c'era davanti proprio questo e non soltanto è diventato prete ha provato a scappare al vescovo dicono guarda io voglio fare il frate quello mi ha risposto non soltanto di no e io gli avrei obbedito non mi ha risposto io non ti dico di no perché tu non mi metteresti nei guai che oggi non ci sono i preti tu hai tutta la vocazione tu devi fare il prete quindi se noi abbiamo il cuore aperto Dio te lo fa capire state tranquilli io conosco un sacco di gente ho un po' di figlie spirituali le faccio conoscere questa è entrata in monastero e il signore l'ha sbattuta fuori non ce l'ha voluta non ce l'ha voluta santa Gemma Galgani una delle più grandi sante non so se la conoscete ma un'anima pura che hanno chiuso le porte lo so che figli hanno fatto anche al nostro signore moriva da diventare sola di clausura è rimasta laica è rimasta laica quindi quando uno si apre a Dio state tranquilli se tu ti devi sposare ti sposerai non devi avere paura quando parla anche ai ragazzi non abbiate paura perché una persona che si sposa lo stima non esiste gioia più grande di vedere una coppia di fidanzati santi e di candidati a fare una famiglia santa che è una benedizione di Dio questo è fondamentale chi non ha le idee chiare ci preghi e ci preghi il signore lo farà sicuramente e nel frattempo ragazzi carissimi io mi vorrei sposare sì attenzione a come si vive il fidanzamento e non fa niente se avete combinato qualche guai i guai sono sempre nella nostra fede cattolica almeno in parte riparandoli il fidanzamento va vissuto secondo la legge di Dio se io stiamo parlando di santità se io divento prete dentro un progetto di Dio di santità cosa vuol dire per me essere prete essere un santo prete quello che il prete è deve fare con la massima perfezione possibile sapete un prete tre cose deve fare un prete sacer dux sacer dans e sacer docens condottiero sacro una persona che è capace di governare di condurre le anime al signore con dolcezza ma anche con ozzo sacer dans dà le cose sacre quindi amministra i sacramenti con generosità io non posso andare in confessionale con l'orologio oppure non posso dire che devo sbricare la messa per il periodo della partita la messa la dovete celebrare e dura quanto ci vuole non perché uno fa le prediche di 40 ore che non si fanno durante la messa però come oggi si vede in giro ogni tanto la messa dura 45 minuti di cui 35 sono di prediche io mi ricordo quando ero seminarista dico ma c'è un po' di sproporzione facciamo durare mezz'ora la prima parte della messa e mezz'ora la seconda nel rito romano adesso hanno messo in giro l'orogalistica 2 che è spiriti gonzales dal santo al percristo passano un minuto e mezzo io non la faccio mai detto fra me e voi perché mi sembra un po' troppo striminzita tranne guardate l'orologio del prete l'avevo fatta 5 o 6 volte in circostanze dove era strettamente necessario indispensabile accorciare leggermente i tempi mi sono imposto di non farlo perché non voglio trattare in questo modo e poi sacer docens un prete deve predicare e deve predicare bene e per questo deve formarsi non può dire cose sue io questo l'ho sempre detto lo dico anche oggi a voi io quando parlo da qui non parlo di cose mie parlo in nome di dio e della chiesa mi assumo la responsabilità di quello che dico e devi farlo questo con la massima perfezione possibile se uno si sposa cristianamente sapete che cosa significa voi qui siete quasi concittadini di una grande santa che è santa giovanna beretta moll non so se conoscete la storia una storia noidificante io ogni volta che vedo il documentario mi commuovo mi vorrebbe voglia di non essere più credo di trovare una santa così per sposarmi prima lettera d'amore scritta a pietro moll ma con una dolcezza e con una delicatezza caro pietro sono contentissimo era già un grandicella mi ha detto non so se avrei perso tutti i genitori o uno dei due ma credo tutti e due guarda in questa prima lettera ti chiedo soltanto una cosa dimmi come devo fare per farti felice la vita matrimoniale metterai la tua vita a disposizione di una creatura perchè attraverso di te lei sia felice non tu sia felice lei sia felice i ragazzi si sposano perchè ho i sogni di essere felice e devo farli e devo realizzarli un pessimo matrimonio cominciamo proprio male tu metti la tua vita io sto mettendo la mia vita a disposizione di chi?
del padre eterno e di chiunque mi cerca e mi vuole e pensa che possa servire a qualcosa chi si sposa mette la vita a disposizione di una creatura e delle creature che dio non tu farai nascere dalla vostra unione dio non tu sei matrimonio santo ho detto in due parole questa non è una cosa che si improvvisa ragazzi non si improvvisa perchè quello che semini raccogli io c'ho un cimitero continuo di situazioni matrimoniali fallite davanti agli occhi le persone che ti parlano tu ovviamente sei un sacerdote mica puoi dirgli ciò che con un certo cinismo gli dovresti dire vieni dalla storia e gli dovresti rispondere ma con questo che hai combinato che cosa pretendevi che succedesse hai seminato morte peccato e distruzione cosa volevi raccogliere vita eterna scusate non si improvvisano la castità prematrimoniale scoglio di tanti ragazzi tutti la percepiscono come una inibizione o come una proibizione perchè non posso fare ma guarda il positivo io sul mio canale youtube andatelo a vedere forse l'avete visto c'è un video di una coppia di giovani americani si chiamano jason e kristalina si chiama così hanno dato la loro testimonianza c'è un passaggio fondamentale cioè tu non potrai dire a tua moglie o a tuo marito ti amo in verità se in preparazione a questo non hai detto tanti no cioè dire di no a vivere prima del tempo è in vista del si che tu dirai tu non potrai dire a tua moglie io sono tuo solo tuo e per sempre se già qualcuno ti ha conosciuto non glielo puoi dire questo qui perchè non sei stato capace di conservarti gli sposi non si fanno il regalo di nozze non se lo fanno cosa si fanno per regalo di nozze se stessi se tu non asservi la castità prematrimoniale a tua moglie o a tuo marito se non hai la macchina di seconda mano di terza, di quarta di quinta, di sesta se hai pure uno sfascione da 1100 del 62 che manco gratis se la se la vierebbe uno allora che vogliamo fare bisogna pensarci a queste cose non bisogna dare il regalo dal punto di vista negativo bisogna guardare al positivo e la stessa cosa se tu sarai chiamato ad essere un ministro di Dio o una sposa di Gesù Gesù non vuole la macchina di seconda mano, di terza mano di quarta mano e di quinta mano stare tranquilli che non c'è bisogno di aver fatto troppe esperienze per guidare le famiglie non c'è bisogno di conoscere il male per aiutare le persone a non commetterlo anzi altrimenti dovremmo dire che Gesù e la Madonna hanno sbagliato qualcosa perché quello è venuto a salvare dei peccati e la Madonna è corredentrice non è ancora quinto dogma a poco lo diventerà senza peccato originale e senza peccati attuali hanno sbagliato qualcosa oppure non ci hanno salvato veramente perché se per salvare una persona deve aver capito quell'esperienza diretta hanno sbagliato qualcosa quindi questo è fondamentale l'ultima cosa e qui si scende un pochino nel campo di ciò che state vivendo il lavoro e quindi non diventerà prete o non diventerà frate sarà un laico oggi ci sono le cose assurde di questo nostro mondo assurde promozione dei laici promozione dei laici sapete come si intende in larghi parti della chiesa delle mie parti speriamo che qui a Milano non ci sia cos'è la promozione dei laici?
è la loro clericalizzazione promozione ecclesiale dei laici vuol dire che io sono pure diventato ministro straordinario no io diacono permanente e vai quindi la promozione dei laici sarebbe come dire ti devo rubare un po' di conto devo fare qualcosa nel tempio frustrati tra l'altro questi vostri diaconi se mormono e celebrano la messa questo non lo diciamo troppo e non posso ma io dico e qua c'è anche il fenomeno contrario la promozione dei laici io sono come voi stavo parlando oggi con qualche ah si tu sei come loro quindi io sono come tutti quindi tu sei umile vai a levarti tutte queste pagliacciate che noi stiamo a carnevale che sono ancora i baci alle mani ecco tu sei indolatra ti fai destra e sinistra va bene poi però viene qualcuno a confessarsi ti dice un peccato il padre te lo dice quello è peccato stai tranquillo che non c'è nessun problema ma tu sei umile il padre te lo dice quello è peccato tu dici di no ma sai che umiltà ma sei tanto umile che non devi mettere il vestito perché sennò ti fa sentire il peso che tu sei un uomo di Dio e quando riduci i sacramenti della messa li metti in mezzo alla strada che c'è gente che ti viene a dire ci crede questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi c'è il frisbee che viene rilanciato sull'altare qualcuno racconta queste cose spero che non siano vere allora la santità consiste in questo che i preti fanno i preti i frati fanno i frati i laici fanno i laici d'accordo quindi quello che la chiesa si aspetta da un buon laico è se si sposa io sto per dirvi sia un buon marito e un buon padre se non si sposa che sia una persona che faccia il proprio lavoro come lo fanno i figli di Dio non c'è bisogno di fare parte dell'Opus Dei per capire questa cosa qui anche se sono tanto bravi e tanto simpatici quello che fate oggi cioè il lavoro professionale non è un optional o non è semplicemente la tassa da pagare perché devo arrivare alla fine del mese o la condanna che Dio ha dato ad Adamo con quello che uno fa perché ne ha l'umana società il lavoro di un cristiano si deve vedere che è fatto da un cristiano quindi voi oggi dovete studiare tanto non troppo così come un domani dovrete lavorare tanto ma non troppo dovete studiare tanto e bene e dovrete lavorare tanto e bene non troppo ma in questo il concilio Vaticano II io ci ho fatto la tesi dottorale il concilio Vaticano II qual è la caratteristica del laico l'indole secolare cosa vuol dire l'indole secolare che la tua santificazione passa per questi tre fronti famiglia lavoro e eventuale impegno socio politico culturale quindi tu non devi annanza crestia a fa concorrenza al prete che non servi cioè se serve il chirichetto per carità quindi tu devi andar fa concorrenza al demonio lì dove il prete non può arrivare io una volta la facevo politica non la faccio più e non la posso fare cosa sono le tre cose che non può fare il prete lo sapete non può farsi la famiglia non può esercitare un lavoro professionale io il tesserino da praticante procuratore l'ho riportato in tribunale e non può fare politica e non le deve fare queste cose per i preterai quindi questo è assolutamente fondamentale questi ambiti sono il secondo livello della santità i dieci comandamenti lo stato di vita il lavoro professionale e poi c'è un terzo livello che difficilmente giorno per giorno si scopre perché c'è stile stile tutti i preti per fare i santi preti devono fare bene condurre bene le anime però c'è stile stile e ci sono anche alcune circostanze particolari modalità proprio contingenti e peculiari cose che il padre eterno chiede a me e non chiede a mio confratello per questo che dobbiamo pregare tanto e avere anche una saggia guida di un direttore spirituale l'insieme di tutte queste cose fa la santità quando uno riesce a viverle almeno in misura soddisfacente concludo abbiamo cominciato un po' tardi ha tre spie belle non sono spie rosse sono spie bianche accese queste cose non si spegnono mai sono proprio non c'è possibilità di inganno sono i primi tre frutti dello spirito santo l'amore la gioia e la pace se tu nel cuore senti vivi più che senti hai ribrezzo ad offenderlo almeno gravemente sostanziale amore verso il prossimo per cui non hai modi e comportamenti attaccabrighe aggressivi violenti rancorosi avete visto chi ha la lamentosi cronica che sta sempre a tagliare e cucire parla male di tutti meno che di se stesso se queste cose non ci sono buon segno la gioia e la santità è stare molto allegri i musi lunghi io dico alle persone voglio che tu mi fatti lettura spirituale non mi fai vedere il muso lungo io non voglio vedere il muso lungo se ti vedo con il muso lungo non ti voglio vedere più i musi lunghi non si possono proprio vedere non è che uno fa il pagliaccio ma noi dobbiamo essere sempre come dire allegri e non dobbiamo essere come diceva la vostra affabilità sia nota a tutti ma io questo non ce l'ho e se non ce l'hai hai risentito tutta la catechesi c'è qualche punto che non c'è perché quando una persona sta dentro la volontà di Dio è sempre nella gioia la terza cosa che non si perde mai è la pace del cuore poi se vuoi scatenare l'inferno ti possono calunniare dalle mie parti dette su di me ma non mi fa né caldo né freddo o meglio un pochino sì ma è come quando avete visto l'acqua alta al mare c'è qualche incrispatura in superficie ma sotto il mare vostro non c'è mai quindi quando tu c'hai la pace le tribolazioni le prove, le avversità i butti, le contestazioni ti passano, ti toccano ma in superficie non c'è nessuna promessa Signore Gesù Cristo che hai detto ai tuoi apostoli vi lascio la pace, vi do la mia pace la mia pace non come la del mondo io la do a voi quando l'ha detto Gesù?
mezz'ora prima di andare nell'orto dei Tulini in quel momento quindi lui ha visto tutta quella carne e ticina del giovedì santo e del venerdì santo vi lascio la pace vi do la mia pace ha sofferto quanto ha sentito il carico dell'odio non soltanto l'odio contingente dei suoi assassini senza mai perdere la pace del cuore se ci stanno queste tre cose carissimi ragazzi stiamo bene stiamo messi bene stiamo sostanzialmente nella volontà di Dio stiamo ben impostati nel cammino verso la santità io vi auguro di intraprenderlo con tutto il cuore perché se uno intraprende questa via ha fatto strike cioè se c'è un segreto di felicità è la santità la volontà di Dio per la nostra santificazione troveremo la santificazione solo nella volontà di Dio tu sarai tanto felice in terra quanto fare la volontà di Dio tanto più beato in cielo quanto maggiormente avrai fatto la volontà di Dio questo è il mio augurio per ciascuno di voi adesso ce l'abbiamo la santa messa che io comincio a stare un po' in astinenza siamo oltre le 24 ore quindi diciamo insieme un gloria al Padre e ce l'abbiamo la santa messa gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo come era nel principio e ora è sempre nei secoli dei secoli grazie