Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Catechesi varie

Saul e giona

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Senta Giornata, continuiamo oggi il nostro itinerario nell'approfondimento del cammino verso la Santità, della vocazione alla Santità che come abbiamo visto consiste fondamentalmente nel fare la volontà di Dio, volontà di Dio che si manifesta nei vari livelli che che le abbiamo cercato di individuare sia alla luce dell'insegnamento evangérico di Gesù sia calandoli anche a livello personale in ciò che era la nostra missione particolare che dobbiamo scoprire anche dentro il progetto di vita già individuato e che il Signore ci affida.

Come vi accennavo oggi secondo il giorno dei suoi spirituali, secondo lo schema Ignaziano che è sempre bene seguire quando si fanno queste cose, è un po' una giornata di conversione quindi ci sarà il confronto con dei cattivi testimoni della volontà di Dio, ce ne saranno quattro, due dell'Antico e due del Nuovo Testamento, poi vi darò riferimenti per meditarci, di questi due sono pessimi testimoni, uno dell'antico e uno del nuovo testamento. Uno è un testimone mediocre, cioè nel senso che uno che ha fatto la volontà di Dio contro voglia e tra l'altro poi la sacra pagina ci lascia con la domanda se questo poi si è perfettamente raveveduto oppure no. Invece un altro ha cominciato non proprio alla grande, ci ha fatto un grosso capitombolo ma poi si è ripresa la grande ed è morto martire si tratta, vi dico subito i nomi, del Saul, che è il primo che vedretevo, vi invito a meditarci con estrema attenzione perché il Saulismo è una dottrina diffusissima, anche se poco conosciuta, diffusissima de facto, non c'è avuto nessun teorico tipo russo o tipo roba di questo genere, ma c'è tanti di quei clienti che Dio solo lo sa.

Il profeta Jonah, il libretto a me è particolarmente caro perché lo tradussi integralmente dall'ebraico all'inglese. Tra l'altro quando andavi ad approfondire l'ebraico tanti anni fa, l'estate più bella della mia vita era il 98 a Gerusalemme. Se puoi andare a studiare l'ebraico a Gerusalemme, andate.

Anche perché si sta un mese e mezzo di studio folle, però c'è la possibilità di andare al Santo Seguoco tutti i giorni, algeth seman insomma in giro quindi è proprio un'estate mistica e molto produttiva poi juda e scariotta vedremo oggi bumeriggio e simone di giovana detto anche pietro faremo un po' uno screen di questi quattro personaggi che ci vengono proposti diciamo così a modo di di specchio Ovviamente potarsi che io oggi mi trovi in una situazione di vicinanza con qualcuno in particolare di questi quattro oppure potarsi che, avete visto, sia necessario fare un po' di pick up, cioè se ho qualcosa di Saulo, se ho qualcosa di Jonah, speriamo di non avere niente di Giuda e se ho qualcosa di Pietro.

E ma anche Saulo sta messo abbastanza male. Quindi chiaramente oggi dobbiamo vedere quello che non si deve fare per santificarsi e quindi per aderire alla volontà di Dio, perché questi si apurrano in maniera distinta e differente, hanno tutti quanti fatto la propria volontà. Allora io non so il vostro livello e il vostro grado di conoscenza della sacra pagina, mi perdonerete se per introdurmi un po' Saul vi faccio una brevissima ambientazione che Saul è un personaggio storico. Allora voi sapete la storia di Israele comincia con Abramo, Abramo arriva nella terra promessa, Isacco, Giacobbe, il popolo ebraico nasce dalle 12 milioni di Giacobbe attraverso Giuseppe Carestia in ebraico poi scendono tutti in Egitto e si ritrova in Egitto dove restano circa 500 anni schiavi degli egiziani.

Mosè vi tira fuori, suscitato da Dio, riporta per 40 anni nel deserto fino alle soglie della terra promessa in cui Mosè non entra. Per una piccola stupidaggine fatta durante una delle prove a cui Dio aveva sottoposto il suo popolo, quindi l'ha pagata parecchio cara, Joshua rientroduce nella terra promessa.

Siamo intorno al 1200 circa a.C. Si dividono la terra e hanno una forma di governo politico che noi oggi caperemmo teocratica, Dio è il re di Israele, gli ha già dato le sue leggi sul monte Sinai, ci sono dei personaggi suscitati da Dio stesso attraverso dei segni carismatici delle investiture divine che sono i giudici, non ti devo parlare c'è anche un libro con i giudici tipo Deborah, Gedeone, Cansone, anche erano giudici eccetera eccetera, questa storia per circa 100-150 anni fino ad arrivare, ecco adesso cominciamo il primo argomento che è Saul, a un certo punto Dio suscita il primo, secondo la tradizione diciamo così, adesso non vi faccio un'elezione di esegesi, si può considerare il primo grande profeta, qualcuno di voi considera il primo grande profeta di Israele e Elia che viene un qualche tempo dopo. Samuel, ricordate la storia di Samuel nato miracolosamente da Anna che era sterile, la graziosa scenetta che per chi ha la vocazione è bene che si andata a rivedere del collopio con il sacerdote Eli che si alza tre volte in una volta dice ma la signora mi ha chiamato, ma la signora mi ha chiamato dice ma no non ti ha chiamato alla terza volta gli dice bene la prossima volta che lo senti digli parla signore perché il tuo servo ti ascoltano e quando lui gli parla lo costituisce, lo unge, profeta sulla casa di Israele. Esercita il suo ministero in questa forma un po' carismatica, a un certo punto diventa vecchio e qui compare la vicenda Saul.

Lego testualmente il capitolo 8 del primo libro di Samuele. Quando Samuel fu vecchio, stavano i giudici di Israele e i suoi figli. Il primo genito si chiamava Joel e va bene, andiamo avanti. I figli di lui però non camminavano sulle sue orme, quindi non aveva figli santi Samuel, vedete che anche da un santo possono lasciare figli non santi, perché deviavano dietro il guadagno, accettavano regali e stravolgevano il diritto.

Allora si radunarono tutti gli anziani di Israele e venivano da Samuele a Rama. Gli dissero, tu ormai sei vecchio e i tuoi figli non camminano sulle tue orme. Stabilisci quindi per noi un re che sia nostro giudice come avviene per tutti i popoli. Agli occhi di Samuele la proposta di spiacco perché avevano detto dacci un re che sia nostro giudice, perciò Samuele pregò il Signore.

ora ascoltate bene il signore disse a samuele ascolta la voce del popolo qualunque cosa ti dicano perché essi non hanno rigettato te ma hanno rigettato me perché io non regni più su di loro come hanno fatto dal giorno in cui li ho fatti salire dall'egitto fino ad oggi abbandonando me per seguire altri dei così stanno facendo anche a te, ascolta pure la loro richiesta, però ammonisci di chiaramente e annuncia loro il diritto del re che regnerà su di loro".

Non vi leggo tutto quanto perché se no si dirò che potete continuare, poi a un certo punto Samuele, ascoltando queste parole, va dal popolo e dice che se fate un re poi vi manderà in guerra, poi prenderà le vostre figlie per metterseli a corte, tutt'altro una serie di conseguenze negative di un re del re.

popolo israeli cosa fa? NO! versetto 19 ci sia un re su di noi così saremo come tutti gli altri il nostro re ci va da giudice e etc Samuel riferisce a Dio e Dio gli dice lasciali perdere te lo dico io unge un re per loro primo grosso problema star attenti che attraverso questo secondo studio la storia di israeli abbiamo tutti quanti libri di Samuel e libri dei re è una storia drammatica, perché era star la grande maggioranza dei re israelitici, sono stati corrotti e hanno portato israelia alla ruina, quasi tutti eccettuato Davide successore di Saul che anche lui con qualche stupidà genetta però l'ha fatta, anche se poi si è pentita eccettuato Salomone che per una trentina d'anni ha propalato sapienza straordinaria ma che ha fatto pure una brutta fine, perché ha portato il popolo israeliano di violatria perché si era innamorato delle donne canonee e straniere e aveva eretto tempi idolatrici poi il figlio Geroboamo non vi dico quello che ha combinato dopo che è morto Salomonio quindi è cominciata una storia risastrosa causata da chi?

dal popolo ad un certo punto, esce dalla volontà di Dio e si mette in testa di fare quello che vuole per essere con tutti gli altri primo grosso problema e guardate la reazione del Padre Eterno, questo è un punto di meditazione, quando noi ci impuntiamo lui ci avverte sempre, fa così, guarda sarebbe meglio di no perché così, dopo succede questo, questo e questo, se tu ti impunti il Signore dice, questo è voluto questo avrai ecco perché dobbiamo camminare sempre in una grande grande grande umiltà nel spirito di ascolto di Dio perché il Signore ci mostra di Cioia Volene ci ammonisce quando debordiamo ma se poi non ci impuntiamo si lascia libero guardatevi prego di credere il mio sono 10 anni quasi che faccio il sacerdote per un non so quale misterioso motivo ho avuto modo di conoscere e di seguire tante anime il dolore più grande che io, uno dei dolori più grandi che c'ho nel cuore è vedere la caparbia, la capociatura di alcune amiche più dura del granito non c'è verso è evidentissimo che Dio le porta su una certa strada tu cerchi in tutti i modi di aiutarli e fargli capire e non ti ascolta si vanno a sfraccellare sistematicamente tu lo sai da prima e l'unica tentazione che ti viene è che quando sono sfaccellate sarebbe andateli a dire che te l'avevo detto cosa che ovviamente non si può fare, perché sarebbe grave la mancanza della carità, ma la tentazione continua, questo è un problema grosso della nostra capoccia, dura, quindi primo argomento di meditazione, secondo argomento, Saul quindi viene eletto re, tutto contento, e che cosa combina?

Andiamo avanti, grazie a Dio, un po' di segnalibri, prima stopitagine di Saul, Samoera gli dice, guarda, loro dovevano andare a fare una battaglia contro i Filistei voi andate sul luogo fissato vi schierate in accampamento, andate con 3000 uomini aspettate che io arrivo io prima offro un sacrificio al Signore per propiziarcelo e per riparare, poi voi andate a combattere che succede?

siamo al capitolo 13 per chi poi volesse andare a rimeditarli, ho salto e preambolo che vi ho fatto, arrivano i filistei con tantissimi uomini, 30.000 carri e 6.000 cavalieri e Samuel ancora non è arrivato che facciamo? cosa fa Saul secondo voi? alcuni ebrei cominciano a leggere dal versetto 7 passare una volta il Giordano nella terratica di Galad, Saul restava a Gaidala e tutto il popolo che era con lui si impaurì Aspettò tuttavia sette giorni per l'appuntamento fissato da Samuel, ma Samuel non arrivava al gangala e il popolo cominciò a disperdersi lontano da lui.

Allora Saul diede ordine, portatevi l'olocausto e sacrifici di comunione, lui che non era sacerdote, quindi offri l'olocausto. Ed ecco appena ebbe finito di offrire l'olocausto, giunse Samuel e Saul riuscì in contro per salutarlo. Samuel disse che hai fatto? Saul rispose, vedendo che il popolo si disperdeva lontano da me e tu non venivi ad appuntamento ho detto, ora scenderanno i filistei contro di me a Galgala mentre io non ho ancora plegato il Signore, perciò mi sono fatto ardito e ho offerto allo causto.

Rispose Samuel a Saul, hai agito da stolto, non osservando il comando che il Signore Tudio ti aveva dato, stato attenti eh, perché in questa occasione il Signore avrebbe reso stabile il tuo regno di israele per sempre ora invece il tuo regno non durerà il signore si è già scelto un uomo secondo il suo cuore e gli comanderà di essere capo del suo popolo perché tu non hai osservato quanto ti aveva comandato il signore è terribile perché una stupidaggine fatta di questo in questo modo sono di sovvedienza ad un ordine chiara di dio fatta per paura ha causato la riprovazione di Saul, la perdita del regno istantanea e senza possibilità di appello, impressionante, non è l'unica perché prima che poi viene nominato il successore Saul ne fa un'altra che andiamo a leggere subito, andiamo a leggere subito la seconda prima di fare qualche piccolo commento. Samuel dice a Saul, guarda ho considerato che ha fatto a Malek, altro storico nemico di Israele, va e colpisce a Malek e vota allo sterminio quanto gli appartiene, non risparmiarlo ma uccidi uomini, donne, bambini, lattanti, buoi, pecore, cammelli e asia, e fa una strage, non deve manco attila. Saul convoca il popolo, va e combatte, salta un pochino di versetti, siamo nel capitolo 15, e gli preseviva Gag, re di Amalec, e sterminò fin di spada tutto il popolo. Setto 9, ma Saul e il popolo risparmiarono a Gag il re, e il meglio è del bestiamo minuto e grosso, cioè gli animali grassi e gli agnelli, tutto il meglio e non voldrò sterminarli. Dopo star interessante sentire la motivazione, questo a catechese si sarebbe stato assolutamente la mattina, invece votarono allo sterminio tutto il bestiamo scadente e patito.

Allora fu di volta a Samuele questa parola del signore, mi pento di aver fatto regnare Saul, perché si è allontanato da me e non ha rispettato la mia parola. Allora Samuele si avvia verso Saul, Samuel raggiunse Saul e gli disse, benedetto tu sia dal Signore e Saul gli disse, scusate, benedetto tu sia dal Signore ho eseguito gli ordini del Signore, rispose Samuele, ma cos'è questo belare di pecore che mi giunge all'orecchio e questi mugi di tarmento che ho? Che è successo? Gli dice Saul, li hanno condotti qui gli amadeciti con il meglio del bestiame grosso e minuto che il popolo ha risparmiato per sacrificarmi al Signore tuo Dio.

Ah, ottima motivazione, non è che non li ho distrutti perché devo venderli e mettermi i soldi intanto. Io devo fare così, non li ho distrutti perché adesso facciamo un bel sacrificio al Signore con il meglio degli animali e dei nostri nemici. Ottima motivazione, no? Il Cote Samuel a Saul, lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa notte.

Samuel continua, non sei tu capo delle tribù di israele, bianche piccole ai tuoi stessi occhi, il Signore non ti ha forse un torre di israele? Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto va, vota allo sterminio quei peccatori di amaleciti, combattiti finché non li avrai distrutti perché dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto in male agli occhi del Signore?

date la risposta, ma Saul insiste ma io ho abbedito alla parola del Signore, come no? Ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto a gagare di amalecchio, ho sterminato gli amaleciti, il popolo ha preso dal bottino il bestiamo, è minuto, è grosso, per sacrificare al Signore, tu oddio a gangala!

Attenzione adesso a quello che risponde, fatti tre ore di meditazione, Samuel, Samuel esclamò, il Signore aggradisce forse gli olocausti e sacrifici, quanto l'obbedienza alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio. essere docido è meglio del grasso degli arieti poiché hai rigettato la parola del Signore e gli ti ha rigettato come re.

attenzione al zaurismo che poi non è finito eh, adesso dopo vedremo che prosegue non so se c'è il tempo di leggerli, al capitolo seguente subito al sericesimo capitolo del primo libro di Samoele stiamo leggendo, Samoele va e unge Davide, quindi come si dice tra noi ormai finito c'è la seconda possibilità era prima itamale la seconda dicono a roma ita peggio e attenzione attenzione alla motivazione quando noi quando Dio ti dice di fare qualcosa tu per qualcosa la devi fare subito ricordate tutti quanti i racconti di vocazione quando Gesù chiamava subito lasciate le reti e lo seguirono subito subito subito cioè tu quando capisci bene quello che Dio ti chiede quello si fa punto e si fa nel modo in cui Dio te lo chiede non nel modo tuo cosa terribile questo qui è perché ogni tanto lo facciamo quello che Dio vuole però facciamo sempre qualche postilla facciamo qualche aggiustamento o qualche variante quindi io Io sostanzialmente l'ho fatto, però non c'è.

Perché se tu ti dici, come ha detto Saul, vai e radii tutto al suolo, se tu dici, no, io non radio tutto al suolo perché devo fare il sacrificio, tu stai di fatto dicendo che Dio è un mente catto, cioè che parla a bandera, e che tu hai avuto un'idea migliore della sua. Ma noi non abbiamo un'idea migliore di quella del Padre Eterno, perché se Dio ti dice di fare una cosa, anche se tu non lo capisci, lo vedremo questa sera con il caro Simon Pietro, anche se tu non lo capisci, lo devi fare dove, come e quando ha detto nostro Signore. Quindi questo applicatelo nelle piccole come nelle grandi cose, anche nelle obbedienze che Dio a volte ci manda e ci dà attraverso attraverso i suoi legittimi rappresentanti, quando ovviamente esercitano in maniera lecita entro le proprie sfere di attribuzioni i poteri che Dio attraverso la Chiesa gli danno, quindi di essere interpreti di sovolevo nei nostri confronti.

Allora, questa situazione conduce Saul alla ruina, chiaramente ha disolvedito a Dio, ha subito la sentenza di riprovazione e dinanzi a questa si ribella, cioè da questo momento lui comincia a fare di tutto come i più biechi monarchi per conservare il suo regno. Saul viene un tori ma chiaramente non si presenta come sapete su tubito, era un ragazzino, la prima grande uscita di Davide è la battaglia contro Polia. Saul se la stava facendo, adesso non posso, si stava impaurendo, non posso stare altra delle espressioni poca date alla sacralità degli desacri esercizi e loro avevano sfidato gli ebrei, dicendo mandateci uno e combatta questo colosso e si è presentato un ragazzino che si è dovuto pure togliere l'armatura perché con l'armatura non camminava e ammazza Colia, quindi ha fatto abbastanza grossa non l'ha fatta mica piccola.

E dopo questo episodio, che succede? Rientrano in accampamento e le donne, cito capitolo 18, cantavano danzando e dicevano ha ucciso Saul i suoi mille e Davide i suoi 10.000. Saul ne fu molto umidato e gli parvero cattivo quelle parole, diceva hanno dato a Davide i 10.000, a me ne hanno dati mille, non gli manca altro così da quel giorno Saul guardava in modo sospettoso Davide. Il giorno dopo un cattivo spirito di Dio irruppe su Saul il quale si misse a fare il profeta in casa. Davide suonava la cetra come ogni giorno e Saul tenne in mano la lancia.

Saul impugnò la lancia pensando inchioderò a Davide al muro ma Davide gli sfuggì per due volte. Saul cominciò a sentire timore di fronte a a davide perché il signore era col buio, mentre si era ritirato da Savo. Progressivo cammino in discesa, si comincia dalla prima disobbedienza, sempre ben motivata, faccio lo causto perché dobbiamo provviziarci il signore perché Samuel è rialotante, prendo le pecore perché dobbiamo fare un bel sacrileggio al signore, tanto sicuramente Samuel sarà contento. Adesso, anziché ringraziare Dio di un un aiuto che abbiamo mandato, gelosia, tentativa di omicidio, ce ne saranno altri due, non li leggo, vi do riferimenti per chi volesse approfondire, uno si trova al capitolo 19, versetto 9, e l'altro al capitolo 26, versetto 21. Ultimo atto di Saul, drammatico, perché cominci a essere proprio il classico disperato, non so chi ha visto il signore degli anelli tutti e tutte le parti. Sembra Tenethor, il sovrintendente di Condor, che quando vede arrivare Aragorn impazzisce e pur di non abdicare comincia a fare il pazzo, tutt'alte le scene folli che fa. L'ultimo atto è che vada una necromante, perché nel frattempo Samuel era morto e lui voleva per forza parlare con Samuel e va ad evocarlo, quindi vada una strega gli chiede di evocare l'anima di Savullo, quindi capite, sapete che la necromancia, dove siete ben formati, già proibita nell'Antico Testamento, è gravissimo peccato contro il primo comandamento, quindi si è mandati alla grande Europa. Va camuffato, questa necromante si trovava in una grotta di una località chiamata Endor, insomma si salta fatto, vi interagisco tutto al capitolo 28, gli chiedo di evocare Samuele, inizia il dialogo, allora questa vede un essere divino che sale dalla terra, le domandò che aspetto ha?

è un uomo anziano che sarete avvolto in un mantello, Saul comprese che era veramente Samuele e si inginocchiò davanti a lui, allora Samuele disse a Saul, perché mi Allora Samuel disse a Saul, perché mi hai disturbato evocandomi? Saul rispose, sono in grande angustia, i filistini muovono guerra e Dio si è allontanato da me, non mi ha più risposto, né attraverso i profeti, né attraverso i sogni, perciò ti ho chiamato perché tu mi manifesti quello che devo fare.

Samuel rispose, perché mi vuoi consultare quando il Signore si è allontanato da te ed è diventato tuo nemico? Il Signore ha fatto quello che ha detto per mezzo mio, il Signore ha strappato da te il Regno e l'ha dato a un altro, a Davide e poi gli ricorda poiché non hai ascoltato la voce del Signore e non hai dato corso all'arturo della Suaira contro la Malek, per questo il Signore ti ha trattato oggi in questo modo.

Il Signore metterà Israele insieme con te nelle mani dei figli stei, domani tu e i tuoi figli sarete con me. Il Signore metterà anche le schiere di Israele in in mano ai Filistei. Il giorno dopo Saul muore, va in lotta contro i Filistei, rimane incastrato presso un terebinto e un amico di Davide tra l'altro poi viene ferito in battaglia e chiede di essere ucciso da uno dei suoi collaboratori che lo fa e quando però li feriscono a Davide gli dice come ti sei azzardato a alzare la mano contro il muto e ammazza lui, nonostante che fosse suo nemico. Questa è la triste fine della storia di Saul.

Allora, di ripeto, il saulismo è malattia di fuissima specialmente nei nostri ambienti, specialmente nelle anime devote, specialmente nelle anime che vogliono servire il Signore. Quando Dio in qualche modo si manifesta e ti dice alcune cose, a Dio non si dicono, non si pongono, né se, ricordatelo questo qui, né ma e né perché.

Cioè Dio non tollerà condizioni, se dice di fare una cosa si fa appunto e basta. Dio non tollerà obiezioni se è una condizione, ma è una obiezione. Si ma, niente ma. E Dio non tollerà richieste di motivazioni, perché ti do una buona risposta di fede obbedienziale. San Paolo parla di obbedienza della fede.

Lo fai e basta. Lo vedremo anche con San Pietro questa sera, vi faccio una piccola premessa. perché pure San Pietro ha avuto questo grosso problema che voleva capire troppe cose, era troppo sicuro di sé ricordate la scena della lavanda dei piedi, poi lo leggeremo stasera Gesù va a lavare i piedi a Pietro, io lo capisco e questo sia un gesto abbastanza out ma Gesù, sono in intanto le faceva queste cose qui, no?

che risponde Pietro? che fai tu? tu lavi i piedi a me? Oggi pomeriggio penso che le sappiate, ma per capire bene la cosa bisogna un attimo rendersi conto di che cos'era questo gesto, qual era il contesto. Non risponde mai. Di su di risponde, quello che io faccio tu ora non lo capisci, lo capireai dopo.

Non importa che noi capiamo, quindi quando Dio ci dice di fare una cosa, non è tenuto a darti subito le modificazioni. a Saul, dice ma io perché devo ammazzare tutti quanti questi belli animali, eccetera, eccetera, no? Poi gli facciamo un bel sacrificio, ma se Samuel non è venuto e non è ancora arrivato e qui ci abbiamo avuto un po' di ridi, ci penso io, no? Tu fa quello che ti ha detto il tuo padre eterno, come te l'ha detto, dove te l'ha detto, quando te l'ha detto, alle convinzioni che te l'ha detto, senza se, senza ma e senza perché, e questo basti per quanto riguardi Saul.

Adesso andiamo dal mio caro amico Jonah, Jonah che è molto istruttivo per comprendere come possiamo reagire dinanzi alla nostra vocazione, alla nostra missione particolare. Sapete la storia di Jonah? Jonah che non è una favola, spero che voi non dite letta agli eseggeti agli eseggenti modernisti, perché se ne date retta avete sbagliato predicatore, quasi tutti oggi dicono che John è una favoletta inventata a scopo parenetico, vi raccontro più di me di John, sapete il fatto che G. John lo cita due volte nel Vangelo, in due di suoi episodi e lo cita come personaggio storico, perché lo cita sia a proposito del suo soggiorno per tre giorni e tre notti nella Balena, che poi adesso brevemente vedremo, come figura della sua morte e risoluzione e sia come segno della provvidenza di Dio che manda un profeta quando qualcuno viene a chiamarti a conversione, come John, adesso lo vedremo fu un profeta per quelli di Ninive, così io lo sono per gli uomini di questa generazione.

Quando io in aula al professore di cristologia che diceva che John era un personaggio inventato, ho alzato la mano e gli ho detto scusi professore, ma c'è un piccolo problema che il nostro signore Jesus Cristo nel Vangero lo cita a Jonah e non dice la favoletta di Jonah, dice Jonah, profeta, ah ma Gesù era figlio del suo tempo, allora tutti quanti pensavano che Jonah era realmente esistito e anche Gesù che era figlio del suo tempo pensava che era realmente esistito, però a Jonah non è esistito, dico, aspibus, non fate dire parola, dico, accevichia, dico, era un deficientucolo dell'epoca pensasi come tutti quanti ignoranti, peccato che era il figlio di Dio matto carne insomma, sai com'è, nel suo intelletto divino c'ha avuto un attimo un blackout, quindi non è riuscito a andare dietro di qualche secolo, non tanti, John è vissuto intorno al 9 secolo avanti Cristo, c'ha avuto un attimo una focalizzazione un pochino così, questa è quello che gira, quindi io non sono d'accordo questa cosa qua, perché per quanto riguarda questi per me Jonah estra esistito, come sempre hanno pensato, e questi fatti sono fatti storici.

Allora che succede? Il libro comincia in maniera molto immediata. Fu rivolta Jonah, figlio di Amittà, e questa parola del Signore. Pum, subito. Alzati, va Ninive, la grande città, e in essa proclama che la loro malvagità è aggiunta fino a me. Devi andare a Ninive a dirgli, ora fate finita o ve la vedete col padre eterno.

E' la capitale dell'Assilia, una delle città più grandi del mondo, una delle sette meraviglie della terra. La dominazione assilia è stata molto grande, gli Assiri stessi hanno distrutto il regno del nord di Israele nel 721 a.C. con la distruzione di Samaria, che è rimasto poi in piedi il regno del sud, il regno di Giuda, da cui arriva il rei Giudei e da cui poi si arriva fino alla storia di Gesù con i greifantoci ormai diventati però del grande, del antipatico, ecc.

Ma noi del nord è finito. Dopo che si era diviso, penso che si è fissato un pochino di storia, dopo la morte di Salomone. Come conseguenza del peccato di Salomone. Divisione del Regno di Salaria nel nord, capitale Samaria, Regno di Giuda nel sud, capitale Gerusalemme. Quindi siamo prima, chiaramente, della distruzione di Samaria.

Allora, cosa fa Giona? Missione immediata, risposta immediata. Nini vestava a est, circa sud est, lui va a ovest. Giona invece si mise in cammino per fuggire a Tarsis, lontano dal Signore, cioè io devo andare di qua, io faccio esattamente il controllo, ma non di là. Classico esempio di chi cominci a male, per tante motivazioni si incammina esattamente in una direzione con tre spettacoli avvolute dal Padre Eterno.

Cosa fa il Padre Eterno? Il Padre Eterno è sempre misericordioso, perché se dovesse stare alle nostre prime reazioni vedremo tutti all'inferno. Prete non ci diventeranno nessuno insomma, tra l'altro no? Perché ci sono diverse problematiche. Allora che succede? Primo segnale, tempesta desert storm, tempesta sulle albore, si imbarca su questa nave, dice il signore scatelò sul mare un vento così forte, vi fu una tempesta così forte che la nave stava per sfasciarsi, questi che stavano su una nave con c'era di ma che è successo?

Cominciamo a invocare un po' i nomi dei nostri re, vediamo un po' che è successo e Giorna stava lì in angoletto con la faccia frustrata, perché lui che aveva benissimo dice che è colpa mia, colpa mia, colpa mia, che stavano tutti i guanti alterati, a un certo punto vanno da lui e dice che fai qua a questo angoletto? Voi pregare pure tu, tu oddio prese, non c'è un dio, pregalo pure tu, no? Diceva a me, facciamo una cosa, tiriamo a sorte di chi è la colpa di questa tempesta, su chi calde la sorte? Su Calimero che sta lì e dice dove andarono?

ma perché è successo questo qua? tu chi sei? che fai? perché stai qua? sono ebreo e vennero il signore di Deus e de la terra che cosa hai fatto? infatti erano venuti a sapere che gli fuggivano lontano dal signore perché aveva loro raccontato e dice che cosa dobbiamo fare? se volete che si calmi il mare lo prendono e lo buttano al mare buttano a mare. Appena ha buttato Jonah a mare, bonaccia. Allora che succede? Il Signore, capitolo 2, dispose che un grosso pesce e gli ottisse Jonah, quindi va alla balena, se lo magna, la balena poi viene sapientemente dallo Spirito Santo guidata verso dove?

Sulle sponde di Nineveh. Dopo tre giorni, vomitato Jonah sulle sponde di Nineveh, e il signore arredisce. Dopo che Giorno, nel ventre della pesce, aveva fatto una preghiera che voi usate la liturgia delle ore nuova, trovate in uno dei cantici delle rodi e la mia angoscia è invocata il signore degli mi ha risposto, mi ha gettato nella fossa profonda, nelle tenebre ombre dei miliardi di scemi, hanno circondato eccetera eccetera. Quindi eleva questa preghiera e il signore parla al pesce e lo vomitava sulla spiaggia di Nimi.

al comitato sulla spiaggia dei nividi, se non l'avessi ancora capito siamo arrivati una volta giorno una seconda volta questa parola del signore alzati, va a Ninive, la grande città e annuncia loro quanto ti dico, stavolta entra nella città e provvede predicazione a Ninive, guardate che quale grande predica se stesse presente qua mi tapperebbe subito la bocca e dicevo non a stare a predicare troppo bastano poche parole, ancora 40 giorni e Ninive sarà distrutta fine della predica Jonah 3 capitolo 4 che succede?

Storede Ninive era santo i cittadini di Ninive che le detto era Dio, che cosa hanno fatto? bandiscono un digiuno vestino nel sacco grandi e piccoli, attenzione il re fa questo editto uomini e animali armenti e gregge non gustino nulla, non pascolino, non bevano, uomini e animali si corrono di sacco e Dio si emulava tutte le forze, immaginate ste pori animaretti, ste pori pecorelle, sti pori mucche digiuno assoluto per tutti, coperti di sacco hai visto da dove deriva l'abito francescano?

perché era una penitenza dell'Antico Testamento vestire il sacco che cosa succede? Dio vide le loro opere che cioè si erano convertiti a loro condotta malvagia e Dio si ravvite riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece salvata Ninive per queste due parole quindi vedete che Ninive paradossalmente è simbolo di quello che si deve fare quando Dio gli dice qualcosa ha detto ancora che la pagina di Ninive è stata distrutta, quindi fa la finita penitenza immediata penitenza immediata e penitenza supera, quindi esagerata Il libro di Giorno finisce male perché Giorno, anziché essere contento, ci svelle il motivo per cui non voleva andare.

Giorno, vedendo queste cose, ne provò grande dispiacere e ne fu sdegnato. Però signore, signora, non era questo che ti dicevo quando ero nel mio paese? Per questo motivo mi affrettai a fuggire a Tarsis, perché so che tu sei un Dio misericordioso e pietoso lento all'ira di grande amore e che ti ravedi riguardo al male vinacciato". Quì Giona ci svela il suo problema mentale.

Il problema mentale di Giona è che ha un'idea di Dio un po' sballata, Dio dovrebbe, cosa che non ha fatto con lui, appena una persona esce dalla sua linea fulminarla. Quando Dio non è così, noi saremo mandati come ambasciatori di misericordia e dovremo sempre fare tutto il possibile, ieri durante l'intervento in radio ho molto accentuato queste cose, per salvare le anni, perché Dio vuole salvarle le anni. Salvare le anni vuol dire dire la verità con carità e fare la carità nella verità, nella verità, mai contrapporle l'uno all'altro.

Quindi, perché se io in nome della carità non dico la verità, faccio il male della persona di antobonista, d'accordo? E se io mi dimentico che la verità è la prima e più doverosa forma di carità, faccio male. Ma la verità che devo dire, devo ricordarmi di dirla sempre bene, Giorno l'ha detta all'Antico Testamento insomma, no?

nel Nuovo Testamento Giusura diceva in una maniera un pochino più dolce, non dobbiamo essere interpreti di questo. Lascio questa alla vostra meditazione, questo libretto è molto istruttivo. Poi Dio per far capire a Giorno l'assurdità della sua cosa il libro di Giorno termina con un episodio grazioso praticamente Giorno Dio fa fare un caldo boia lì Giorno venga caldo, fa crescere una pianta sopra di lui e Giorno tutto contento si stende all'ombra di questa pianta dopodiché Dio manda un verme, rovote la pianta e la fa seccare e Giorno fa la tragedia, diventa piangere, dice Giorno, la pianta, la pianta, la pianta, la pianta allora dice tu ti sei messo a piangere perché questa pianta è razionale e ti dispiace per la fine che ha fatto anche perché non ti arregli il beneficio che avevi e io non andrei ad avere pietà di questa povera gente che non sa distinguere la destra dalla sinistra finisce proprio così il libro di Gioia.

La motivazione della misericordia di Dio verso questa gente era che ne facevano tutti colori ma non sapevano quello che facevano. Molte volte anche quando incontriamo dei grandissimi peccatori non sanno quello che fanno e non sanno quello che si fanno. Allora quindi attenzione perché c'è una possibilità quando per paura o perché la nostra capocetta è sticata da satanasso, va molto lontano, cominciamo a capire ma se io dico sì a Dio poi succederà questo e questo che succede non mi va si fa il gionismo anziché il il saunismo si tenta di sfuggire lontano anche qui Dio ci aiuta d'accordo, in qualche modo tenta di riportarci sulla retta via Giona ci ha avuto un segno di ravedimento, perché comunque quando la balena ha risputato, poi alla fine l'ha fatto, sia pur controvoglia. Ci resta il fatto che Jonah non si è aperto perfettamente la volontà di Dio e che ha fatto quello che ha fatto, male e controvoglia. In ogni caso, almeno a differenza di Saul, dopo le prime sbandate, si è un pochino ravveduto, anche se, a differenza di come vedremo con San Pietro il testo finisce così, quindi non sappiamo se poi possiamo dire che Giona abbia vissuto in vita esemplare, che cosa abbia fatto dopo, questo non lo sappiamo, non c'è dato di conoscerlo, si vede che questo era quanto bastava.

Vi invito a meditare un po' e a confrontarvi con questi due personaggi che ci ammoniscono circa i rischi che si possono correre quando facciamo come chi cerca lavoro e preghe il dito non trovarlo, voglio fare la volontà di Dio, voglio fare la volontà di Dio, voglio fare la volontà di Dio, poi Dio dice fare una cosa e tu fai il contrario di quello che è in maniera più grave come il Saul o in maniera meno grave ma comunque da evitare come in Jonah.

Gloria al padre e al figlio e allo spirito santo.

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