Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Catechesi varie

Senso della vita progetto di vita missione particolare

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Ben ritrovati, proseguiamo il nostro itinerario, facciamo un piccolo riassunto di quello che abbiamo visto questa mattina, abbiamo approfondito la vocazione alla santità e un po' il contenuto della vocazione alla santità, soprattutto alla luce poi di ciò che ci ha insegnato il nostro Signore Gesù Cristo, quindi della sua venuta.

Adesso facciamo un tassello superiore, un tassello ulteriore meglio nel nostro itinerario, che potremmo inquadrare in questi termini. La santità deve essere calata dentro la mia esistenza personale, quindi come orientarsi qualora, come si spera, abbiere dato rispetto. E' una risposta positiva incorrendo nella beatitudine del Salmo, quindi la chiamata alla santità c'è al Salmo, molto bello, 83 o 84 a seconda che vi piace la numerazione masoretica o quella non masoretica.

Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio, il santo viaggio è proprio il cammino della santità, metaforicamente simboleggiato in questo Salmo. Alla salita che i pellegrini compivano, sapete, i piedi ebrei, verso i monti di Gerusalemme, non nel triplice pellegrinaggio annuale che erano obbligati a compiere.

Quindi potremmo dire cos'è la santità nell'esistenza personale di ogni individuo. Allora, noi abbiamo la nostra esistenza, si situa, diciamo così, dentro tre orizzonti che devono essere un pochettino ben determinati. C'è un orizzonte universale che possiamo definire e chiamare il senso della vita globale, poi c'è un secondo livello un po' più particolare che è il progetto di vita e poi c'è un ulteriore ambito particolare, diciamo personalissimo, che abbiamo già in qualche modo inquadrato stamattina.

Queste cose che è la tua personale missione che Dio ha da tutta l'eternità predisposto e che tu devi scoprire e poi porre in essere per realizzare la santità, cioè il disegno di Dio e la sua volontà su di te. San Paolo ci ricorda nelle sue lettere che Dio ha predisposto da tutta l'eternità delle opere buone perché noi le scoprissimo e le praticassimo.

San Paolo ci insegna che noi ci siamo oggi con il pianeta Terra, vi invito se ci riuscite magari dopo anche durante l'adorazione, questo è un ottimo pensiero da interiorizzare, da pregarci davanti al Santissimo Sacramento. Noi siamo stati pensati da tutta l'eternità, cioè io sono qui oggi, sono nato nel 1971 e non nel medioevo e non nei tempi del digiuno Cesare, perché da tutta l'eternità.

Dio ha pensato a me perché nascessi nel 1971 in Italia, a Latina, non altrove, non prima e non dopo, perché io devo fare delle cose, devo compiere delle cose, forse da tutta l'eternità Dio aveva anche visto oggi. Quindi che magari qualcuno sentendo queste chiacchiere mosse dal muscolo di Don Leonardo magari si avvicina un po' più al nostro Signore, come spesso speriamo insomma, lo sarebbe.

Tempo ben impiegato. Quindi è tutto scritto, diciamo così, nella mente di Dio, però il destino non esiste, sta scritto nella mente di Dio, ma i suoi disegni devono incontrarsi con la nostra libertà e con il nostro libero arbitrio. E l'esito positivo non è scontato. Lo sapete benissimo, chi di voi ha già studiato un po' di teologia.

Che all'inferno Dio... Dio non vorrebbe mandarci nessuno, sicuramente non ci predestina nessuno, come diceva l'eretico Calvino, no? Sapete che Calvino diceva che Dio alcuni predestina al paradiso e altri predestina all'inferno. Quindi se stai predestinato all'inferno, come è successo con Giuda, è ovvio che te sforzi e che te costi, altrimenti sempre all'inferno vai.

Un bestemmia orribile. Perché Giuda, su cui avremo modo di tornare, perché domani vi dico subito che il secondo giorno dei Gesù spirituali, il poverice Sant'Ignazio, è la parte Destruence. Quindi con il confronto con le cose negative che dobbiamo affrontare bene, anche per fare poi una buona confessione, se c'è bisogno, anche generale.

Giuda all'inferno c'è andato, ci sta Giuda all'inferno, eh? Non pensiate che sia con qualche teologo che dobbiamo fargli un monumento perché ha reso possibile la redenzione. Gesù dice nel Vangelo che sarebbe meglio per quell'uomo che non fosse mai nato, no? E forse Gesù, a differenza di noi...

Non parlava tanto Bambera, quindi si dice così. Quindi, meglio non essere, piuttosto che essere dannati. Questo, sinceramente, è il dubbio, d'accordo? Però, per quanto riguarda il Padre Eterno, all'inferno non ci dovrebbe stare nessuno. Gesù è morto di una morte orrenda per risparmiare l'inferno.

E com'è che la gente ci va all'inferno? Perché, guardate che l'inferno non è vuoto, eh? Attenzione a chi studia teologia. Neanche è lecito sperare che sia vuoto, come a farne di cato qualche teologastro. Anzi, dal secolo scorso, eh? Non è lecito sperare niente. L'inferno è pieno perché Gesù, come tale, lo considera.

E perché, come tale, è considerato anche in apparizioni celebri, riconosciute dalla Chiesa, per carità di Dio, che se no si scomunicano subito, eh? Tipo Fatima, dove, come ho detto, c'è un sacco di gente che va all'inferno perché non c'è chi prega e si sacrifica per loro. Aggiungendo che i peccati che portano più anima all'inferno sono i peccati contro il Sesto Comandamento.

Questo è un piccolo premio. Quindi, allora, noi dobbiamo fare attenzione. Il Vescovo Emerito di Latina, Monsignor Petrocchi, diceva, faceva questo esempio, no? Che è una metafora accettabile. Quando andremo dall'altra parte, ci presenteremo al giudizio particolare, noi avremo, dinanzi, due film.

Quello soggetto, sceneggiatura e regia by padre, figlio e Spirito Santo, d'accordo? Starring, tu. E poi c'è il soggetto, regia e sceneggiatura, by, tu. Starring, tu. Bisogna vedere se questi due film sono uguali, sono simili, stanno almeno dentro lo stesso genere, se era un film dell'orrore, se era un film drammatico, se era un film comico, colarsi pure, no?

Sapete come disse Campanini una volta, era figlio spirituale del Padre Pio, diceva, io andò a dire, dicevo, padre, vado a parlare, io posso fare il figlio spirituale, tu vuoi usare stigma, ti devo fare il pagliaccio tutte le sere sul palcoscenico. Sapete che ha risposto il Padre Pio?

Diceva, e che vuoi fare? Ognuno di noi fa il buffone sul palcoscenico, te lo ha messo il Padre Pio in questa vita del re. Può essere che sia un film comico, non fa niente, no? Quindi, se questo è quello che ha pensato il nostro Signore, non fa niente. Campanini doveva fare il buffone sul palcoscenico, in quanto pare, no?

Eh. Va bene lo stesso, non c'è problema. Il problema grosso è che se tu hai scritto un film drammatico, e il film tuo era un film comico, tu eri all'inferno, dopo aver passato una vita infelice su questa terra. Perché se tu ti allontani dalla volontà di Dio, quindi fallisci sull'obiettivo degli obiettivi, che è appunto la santità, non soltanto vai all'inferno dopo, ma ti autocondamni, perché c'è l'anticamera dell'inferno, che è qui.

La terra può essere un'anticamera dell'inferno, può essere una lontanissima anticamera del paradiso, purtroppo del paradiso è un po' più difficile, oppure un'anticamera del purgatorio, a seconda di come tu ti giochi le carte a tua disposizione. Allora, senso della vita, che è la prima risposta positiva che si dà al Padre Eterno, senso della vita è l'orizzonte globale, cioè, tu puoi entrare nell'Isegno di Dio se non fai come il giovane Ricco, osservi i comandamenti e, dinanzi alla proposta della santità, seguimi, non ti autocondamni ad una vita triste, ma dici sì.

Se qualcuno di voi dovesse chiedervi questo, ma tu che campi a fa'? Che ci stai a fa' sul pianeta Terra? Non bisogna neanche pensarci quando ci fanno questa domanda. Io sono sulla Terra per diventare santo. Catechismo di San Pio X. Per conoscere Dio, amarlo e servirlo. E basta. Ma questa non è una formuletta che ci siamo imparati, tanto il Catechismo di San Pio X non lo fa studiare più nessuno, io ancora lo faccio studiare, ragazzi, il Catechismo, ma io sono retrogrado e anacronistico e obsoleto, eccetera.

Però questa formuletta non è una formuletta, è il senso della vita. C'è chi sta sul pianeta Terra per godersela il più possibile. Mangia, bevi, dormi, divertiti, ridi, perché domani, oggi è finito, un giorno di meno da stare e un po' di meno da godere, la morte si avvicina. C'è chi sta sul pianeta Terra per fare soldi.

C'è chi sta anche tra gli ecclesiastici, tranne voi che siete presenti, sul pianeta Terra per arrivare in qualche grossa posizione, per acquisire potere. Questo è un esempio molto stupito, eh, ma... Io vi assicuro che c'è qualche prete che sarebbe contentissimo di lavorare in Vaticano.

Io no, eh. Io non lo so tanto. Adesso poi ci arriviamo. Chi ha la vocazione a fare il prete, ecco, fare il prete è una cosa stupenda. Io penso che sia una delle cose più belle che possa esistere se uno ha questa vocazione. Però a fare il pastore, non a fare il burocrate. Certo, se poi il Padre Eterno ti mette questa croce, io chiedo sempre al Padre Eterno se questa la potesse risparmiare, che farebbe una buona cortesia, eh.

Però, se proprio ti chiede questa croce, ma non che uno se la va a cercare, perché diventa poi il canale per... Va bene. Il senso della vita è la prima cosa. Ecco. Poi, e questa è la seconda cosa, il progetto di vita. E qui dobbiamo fare attenzione a non sbagliare. Perché se sbagli, so guai.

Cosa vuole dal Signore? Cosa vuole il Signore da me? Cosa devo fare? Non è che ci sono tante cose da fare, eh. Allora, si può essere laici o si può essere consacrati, come dire, a Dio. Anzi, neanche. Allora, partiamo dalla Lumen Gentium. Laici, preti o consacrati intesi come religiosi.

D'accordo. Poi, i laici possono vivere nel matrimonio o non nel matrimonio. Quindi, chiaramente, entrando poi in due ottiche di santificazione completamente differenti. E i religiosi possono essere di vita attiva o di vita contemplativa. Facciamo questa grande... Voi capite che ciascuna di queste dimensioni comporta degli orizzonti di vita, degli stili di vita molto differenti.

La chiamata alla santità è unica. Però, un conto che io mi santifico nel sacerdozio, un conto che io mi santifico nella famiglia. Come dire, anche i gesti eroici di un... di uno sposo o di un papà sono diversi dai gesti eroici di un prete. No? E io devo esercitare la virtù della pazienza, nel senso che non mi devo alterare con tutti quanti gli esaurimenti che vengono da persone un po'...

un po' così, a volte un po' esaurite, a volte un po' depresse, a volte che ti stupano, che ti danno il tormento, eccetera. Un papà non si deve esaurire se fa la volontà di Dio con tutti quanti i ragazzini piccoli che piangono, fanno gli sterici, fanno casino, lo fanno stare in pace, la notte lo svegliano, eccetera, eccetera, eccetera.

Sono cose molto differenti. D'accordo? In ogni caso devi esercitare la virtù della pazienza. Ma le forme e i modi sono differenti. Allora, se tu stai dentro la tua vocazione avrai dal Signore le grazie sufficienti e attuali per fare bene quello che il Signore vuole da te. Se tu esci da questa cosa perdi alcune grazie e chi lo sa se trovi quelle altre.

Allora, questa è una cosa assolutamente fondamentale. Io, per esempio, vi racconto la mia personale esperienza. Sto facendo l'unica cosa... cioè, tra tutte le vocazioni possibili questa era l'ultima considerata. Perché la prima cosa di cui pensavo io volevo farmi una famiglia. Sto fidanzato sette anni.

Ho studiato. Quindi ho fatto presto a finire l'università. Ero tutto quanto bello incamminato a fare, era il mio sogno, una famiglia cristiana. Dopo la conversione, adesso non vi racconto tutta la mia vita che tanto non serve. Quindi felicemente sposati con tanti bambini, aperti alla vita, facciamo una squadra di calcio, facciamo qualcosa, non lo so, faremo così.

Poi, attraverso una serie di circostanze straordinarie, la morte santa di un mio carissimo amico che mi sconvolse un pochettino, si cambia orizzonte. Mi devo consacrare a Dio. Lascio la fidanzata dopo tre anni di Via Crucis. Io pensavo di fare i frate. Qui stiamo in un convento di Capuccini.

Anche perché frequentavo una parrocchia dove c'erano i frati minori. Comincio a frequentare loro e a un certo punto uno di loro mi dice guarda, la vocazione ce l'hai, ma tu non sei adatta alla nostra vita. Meno male, dico adesso col senno di voi, insomma, vedendolo, perché non mi rendevo conto di tante questioni.

Allora che faccio? Il missionario. Devo fare il missionario. Devo andare a convertire in capo il mondo. La mia famiglia, e purtroppo anche io a quei tempi frequentavano un movimento ecclesiale, che preferisco non citarlo dato che stiamo registrando, entro in un seminario, di questi signori, seminario missionario internazionale.

Quindi diventi prete e poi parti a andare in capo al mondo ad evangelizzare. Poi vi dico che è successo lì dentro. Quindi dopo prendo contatto con una serie di questioni e comincio, insomma, a stare un po' così e devo scappare. Nel frattempo avevo conosciuto la spiritualità montfortana, la Consecrazione alla Madonna.

Comincio a pensare, dico no, no, no, qui devo diventare montfortano. Il padre spirituale, che era un santo uomo, era un gesuita, adesso è morto, poi è diventato cardinale, mi disse guarda che se diventi montfortano scappi ancora di più dentro come stanno lì tutti. Allora vita proprio impegnata e penitente entro il monastero.

L'unica cosa che dovevo fare che ero il prete di Cesano, perché io quando vado verso il prete di Cesano, no, carità di Dio, devo andare a Anagni, a Leoniano, per carità di Dio. Vado a stare in parrocchia a fare una vita vuota dalla mattina alla sera e parlo con la don Camillo che sennò che dice la messa e poi dorme e fa niente dalla mattina alla sera.

Adesso magari forse è così, chissà cosa immagina. Allora l'ultima cosa insomma, alla fine io sono entrato a Leoniano perché dentro questo poi tormento insomma che lì non potevo continuare non uscì nessuna strada come Dio comanda, capite? E poi non è bastato perché dopo ci ho provato ad andarmene dopo e sei diventato prete, d'accordo?

E ci ho provato seriamente, mi ha fermato il vescovo precedente se non ero già partito. Sono due o tre anni che ho la certezza assoluta, ormai sto buono, che stava esattamente lì dove Dio mi voleva. Però è stato un mezzo miracolo, è stato, insomma. Quindi capite quanto è importante stare attenti, eh.

Vi racconto anche qualche piccola esperienza pastorale. Non è detto, per questo che noi dobbiamo avere il coraggio di confrontarci a 360 gradi. Ci stanno molti, molti giovanotti che dicevano io non ci voglio neanche pensare alla vocazione perché se solo ci penso, già mi è venuta.

Quindi se io penso che devo diventare monaca sto già in monastero. Ma per carità di Dio. Mi è successo tre, quattro volte di dire ad alcune ragazze soprattutto ma anche a un ragazzo lascia perdere. Convintissimi. Sono uscite tutte o portoghiella tre hanno fatto una testa all'oso sono uscite tutte e tre.

Chi ha fatto 100 giorni chi ne ha fatti 60 e chi ne ha fatti 90. Tre e mica una. Tre. E uno ha resistito nel momento ha resistito un po' di più è rimasto un anno poi sempre accanto è tornato. Quindi non è vero, d'accordo. Attraverso il confronto sincero e aperto se uno non riesce ad avere le idee chiare si capisce bene cioè non è vero un prete c'è la grazia di Stato io c'ho l'occhio subito subito così come vedo subito tra i giovanotti li sgamo subito quelli che hanno la vocazione di diventare prete tra i ministranti eccetera eccetera.

È incredibile cioè tu potresti fare il cecchino cioè perché non c'è la grazia di Stato il Signore ti dà delle luci particolari. Comunque questo è fondamentalissimo e questo va sempre riappropriato e rinnovato. Tenete presente che il demonio ci mette i bastoni tra le ruote perché il demonio ti ostacola prima durante e dopo supponi che tu c'hai la vocazione di diventare prete ti ostacola prima nel senso che non vuole che tu ne prendi coscienza e che entri in seminario durante nel senso che fai tutto per sbatterti fuori dal seminario o per farti sbattere fuori cosa che oggi insomma è abbastanza non difficile con cert'aria che tira e dopo che sei diventato prete c'ha due risorse o ti fa lasciare quindi qualche oppure ti fa diventare io lo chiamo Don Brodino Don Brodino lo conoscete Don Brodino?

quindi uno che non serve assolutamente a niente quindi un essere in forma insignificante insomma che ti o ti fa fare danni o qualche scandalo lasciare al sacerdote oppure ti rende una pallottola spuntata quindi vabbè fate qualche messa addormito qua qualche volta insomma e basta fate un conto in banca a nove zeri pare che qualche prete a qualche parte del mondo ci abbia che sia successo in passato una cosa del genere va dico vabbè e basta quindi senza crearvi troppo problemi questo è un punto fondamentale voi capite che se tu sbagli su questo è uno sbaglio è uno sbaglio tremendo perché la tua santità passa attraverso questo cioè il modo con cui mi santifico io che sono un parroco è diverso da come si santifica un monaco è diverso anche da come si santifica un frate su questo dobbiamo stare molto attenti ad avere è diverso da come si santifica un padre di famiglia ed è diverso da come si santifica un san Giuseppe Moscati che non era né prete né frate né monaco né padre di famiglia ma era un laico che non si è sposato per vocazione o il beato Contardo Ferrini grande giurista e magistrato sepolto alla cattolica di Milano non so se lo conoscete laici che non si sono sposati perché hanno voluto santificarsi chi conosce un po' l'opus Dei la sua spiritualità loro sono molto bravi in questo nel lavoro professionale col lavoro professionale e mettendo la loro intelligenza al servizio del bene del prossimo che ha una vocazione degnissima d'accordo e il modo con cui vive una persona non sposata quindi tra virgolette potremmo dire consacrata nel mondo è molto differente da come io una persona consacrata nel convento o da come io una persona consacrata in monastero quindi capitano con la volontà di Dio non la mia perché se Dio non vuole che diventi prete non ci diventi prete lascia perdere d'accordo se Dio non vuole che diventi in convento lascia perdere e se Dio non vuole che ti prenda la famiglia lascia perdere perché meglio soli che mal accompagnati specialmente di questi tempi perché piuttosto che andano incontro a un matrimonio che è un fallimento come diceva Don Leonardo mi hanno dato a mettere l'esterno dentro casa ma non ci penso nemmeno mi hanno dato a mettere l'esterno dentro casa ma non ci penso nemmeno quindi piuttosto che sbagliare sbagliare perché poi il matrimonio è ancora peggio perché poi sto solo io sta pure quello che mi sta vicino perché se io ci fosse tutta l'altra le buone disposizioni del mondo ma se questo è esaurito adesso io la metto nei divorziati adesso qua mi guardano non ammettono niente a nessuno non ti preoccupare guarda non ti preoccupare se qualcuno dovesse ammetterlo io mi presento col Vangelo nelle altre sfere da cardinale o anche da più di cardinale dico scusa reverendissimo principe della chiesa tu dici questo ma il nostro signore nel Vangelo dice se qualcuno ripudia una donna e ne sposa un'altra commette adulterio se uno in un periodo ipotetico dell'irrealtà però non facciamoci la testa prima di romperla ma se qualcuno dovesse fare qualcosa io prendo il Vangelo e vado a Roma o vado dove devo andare e dico senti un po' io sono un povero prete della chiesa cattolica mi vuole scomunicare mi vuole dire che sono eretico insomma così ma sul Vangelo c'è scritto questo che devo insegnare alla gente quello che dice Gesù Cristo o quello che dice il cardinale X dimmelo tu e ci prego un po' sopra e poi esce quello che devo fare a chi devo dare attenzione se devo dare attenzione a Gesù Cristo o al cardinale X adesso sto scherzando un po' no secondo livello progetto di vita e poi attenzione la missione tua particolare allora la gente dice i preti sono tutti uguali si e no la gente dice i frati sono tutti uguali si e no i mariti sono tutti uguali si e no allora le mogli sono tutti uguali si e no si nel senso che c'è sempre una analogia no allora quando la gente comincia a fare voi sapete no che c'è la gente che sta per lamentarsi dei preti poi però dobbiamo andare a messa la domenica non andiamo nella nostra parrocchia perché vogliamo andare altrove dove andiamo la messa più breve e più quindi dura mezz'ora subito euro spin sacro quindi dove si fa presto e costa poco allora dico ah ma com'è non sono tutti uguali le messe sempre dico sono tutti uguali le messe perché vai ad euro spin dico guarda io sono pure d'accordo con questa scelta qui quindi tu per quanto riguarda la messa si sceglie euro spin quindi lo costa poco e dove spende poco e tu dura poco allora se ti viene un tumore tu devi andare dal primo segaossi che ti capita il primo dai fratelli da questi grandi lumina no no no tu devi andare dal primo segaossi che ti capita tanto sono tutti uguali mi dici no applichiamo lo stesso criterio che applichi per la messa hai una malattia del corpo ah eh no eh ah no allora mi dici sono tutti uguali o non sono tutti uguali sono tutti uguali o non sono tutti uguali io lo faccio apposta perché ne scherzo un pochettino no come quelli che battezzano i figli quando ora è pieno marito perché adesso proprio così mi dico di diventare la prete e a me è già già che due volte mi è capitato che i bambini parlavano uno c'era da cinque anni l'altro c'era da due mesi e quando tu li battezzi te parlano cominciano a dire perché mi hai messo l'olio in fronte ahahah così allora io gli dico quando esorto che il battesimo venga fatto entro i primi dieci giorni di vita e dagli oggi e dagli domani qualcuno a forza delle sentimenti ce lo porta eh ho fatto battesimi a tre giorni quest'ultimo a cinque giorni a sei giorni gli dico dice eh ma che fretta c'è dico ah nessuno nessuno non è mai fatto il battesimo lava la sporcizia dell'anima è giusto togliere la colpa d'origine allora facciamo così facciamo insieme nello stesso giorno il bagnetto all'anima e il bagnetto dopo il parto scusa no quando esce un ragazzino dal pancino della madre esce tutto sporco di sangue c'è tutta quella roba della placenta delle cose tutta quella di cosa allora tu lo lasci così tanto che fretta c'è c'è fretta c'è fretta no allora lo lasci così e quando battezziamo guarda ti metto una bella maschera facciamo prima il bagnetto guarda ti concedo che facciamo prima il bagnetto al corpo e poi il bagnetto all'anima va bene così solitamente bisogna parlare un attimo anche un pochino pensare un po' ragionare scherzando in maniera un po' cruda no allora focalizziamo quindi tu sarai il prete secondo quello che Dio vorrà da te tu sarai suora secondo quello che Dio vorrà da te tu sarai padre secondo quello che Dio vorrà da te sarai un professionista e in realtà nel mondo se tu vuoi servire Dio nel mondo devi essere il numero uno perché San Giuseppe Moscati non era primo segaossi del mondo era il numero uno e non era il numero uno per superbia perché devi essere così ma perché se tu servi Dio a Dio dai il meglio di te d'accordo quindi dentro questo discorso ecco è quello un pochino più per certi aspetti particolareggiato che dobbiamo un attimo sinteticissimamente focalizzare allora tenete presente una cosa tu sei un essere umano che oggi hai X anni io sto facendo adesso un ciclo di catechesi adesso tra poco vado a fare la settima o l'ottava puntata non lo so che approfondisce una tematica chi sono io si chiama in verità per poter amare viaggio alla scoperta di se stessi perché se tu non ti conosci non individui chi sei quali sono le tue risorse quali sono i tuoi limiti quali sono le tue ferite quali sono i traumi che ti porti quali sono le risultanti delle azioni positive o negative che hai fatto in vita che ti hanno condizionato tu sei come dire completamente incatenato voi sapete che da un punto di vista scientifico penso che lo sappiate l'essere umano mediamente utilizza intorno al 10 massimo 15% del proprio potenziale intellettivo lo sapevate questo qui cioè supponiamo che la tua intelligenza è 100 tu se sei uno che utilizza parecchio quindi uno di quelli belli ruspanti ne usi 15% e del tuo potenziale umano quanto ne usi generalmente molto molto di meno perché uno non ti conosci due non sai come utilizzare il tuo potenziale non sai dove vengono tanti mali e tante situazioni questo deve tantissimo pensarci alla tua luce signore vediamo la luce dice un salmo se voi leggete il grande sant'agostino e tutta la scuola di pensiero spirituale ascerico che si rifà sant'agostino dice guarda la santità passa anzitutto da te stesso che tu hai di riflesso dalla luce che ti viene dal signore senza questo non c'è allora questo è fondamentale per la santità perché la santità passa per queste cose allora l'essere umano io qui vi sintetizzo in dieci minuti sette ore di di catichesi quindi secondo il patto che abbiamo fatto che durante gli esercizi si danno degli spunti poi abbiamo fatto tantissimo sacramento chi vuole farsi due chiacchiere facciamo due chiacchiere chi ha poi tempo va su youtube e smanetta quanto quanto quanto quanto vuole anche poi vedendo ulteriori riferimenti e fonti ci sono tre fattori che ci fanno essere quello che siamo oggi sono tre non sono di più uno sono fattori congeniti io lo chiamo il dna psichico cioè qualcosa che non si cambia si può soltanto un po' modificare spero che vi facciano studiare un pochino di ascetica ecco scodete la testa non va bene i temperamenti conosciuti sono quattro ognuno con i propri doti e con i propri limiti temperamento collerico temperamento sanguigno temperamento flemmatico e temperamento malinconico ognuno di questi temperamenti ha il suo patrimonio positivo da investire e i suoi limiti vi parlo del mio vi faccio subito un esempio poi chi vuole sapere gli altri me lo fa sapere e li andiamo poi a approfondire comunque li trovate su qualunque manuale per esempio il rojo marin teologia della perfezione cristiana dedica una sezione intera a questi che dovete assolutamente conoscere queste cose soprattutto ma non solo i preti temperamento collerico è una persona iperattiva una persona con una volontà da sempre da sempre da sempre da sempre una persona con una volontà d'acciaio granitica molto coraggiosa capace di grandi sforzi capace di grandi risorse generalmente con una buona dose di intelligenza enormemente portato all'azione san francesco salerio era un grande santo che era che era accogliente ma ha due grossi limiti che sono uno la superbia la superbia la superbia la superbia nel senso che se non si controlla non vorrebbe da fare un nome vabbè la superbia e poi l'ira si chiama collerico appunto perché ha questa passione che è abbastanza viva e attiva cioè è uno a chi le da e a chi le promette dicono a Roma allora certamente uno così tu non lo puoi mica mettere a fare l'angioletta non lo fa quello lì cioè sicuramente san paolo era così per farvi capire no diventare tu che un paese c'era un'altra cosa che aveva l'angelo la terra questo, perché la confessione ti rimette la colpa, d'accordo? E basta, è un'offesa a Dio, e basta, ti restituisce la grazia che hai perso se hai fatto un peccato grave, ma le conseguenze della tua colpa rimangono sia in te che fuori di te, questo in alcuni peccati è evidente, perché se io faccio un peccato d'aborto, non è che se mi confesso risuscita al feto, d'accordo? Non risuscita, quindi in alcuni peccati è evidente, ma questo vale in tutti i peccati, se io faccio un atto impuro solidario, ci ho fatto demare al prossimo, al prossimo niente a te sì però, sei diventato lussurioso, sei diventato più lussurioso, tu devi confessare, l'offesa a Dio viene tolta, se sei mentito la grazia è restituita, ma tu sei diventato più lussurioso, alla prossima tentazione sarai meno forte, d'accordo? E comunque hai attivato un circuito di male che produce male, hai dato potere al demonio, il demone al demone il potere che gli diamo se lo prende, non è che si finta di non vederlo, è chiaro che se tu hai avuto una vita molto disordinata, ti ritroverai a dover gestire una personalità che ha risentito di tutti quanti questi disordini, quindi non è che devi prendere un revolver e sparate sulla tempia, però devi sapere che il tuo cammino per la santità passa attraverso un recupero, un ripristino, un aggiustamento per le situazioni che il male che tu hai fatto ha prodotto, questo è anche uno dei sensi siamo in quaresima, della penitenza cristiana e del purgatorio, non è che tu hai fatto un guaio, allora Dio anziché date le bastonate dice datele da solo così te le risparmio, no, c'è un disordine, c'è un circuito negativo che tu hai attivato tu, per tua colpa, tua colpa, tua grandissima colpa, e tu lo devi mettere a posto, d'accordo? È come un'immagine, è come se tu con un peccato sfasci qualcosa, Dio ti perdona di averla sfasciata, ma tu la devi mettere a posto poi, e guardate che Dio non lo fa a posto tuo, lo devi fare tu con il suo aiuto, quindi quello che ho fatto, chiaro che dinanzi a quello che ho fatto la prima cosa che bisogna fare è che bisogna totalmente tappare tutti quanti i circuiti di propulsione del male, questo si fa con una confessione fatta bene, prima di diventare vese, non so se lo sai, è tradizione anche di questa vostra cara famiglia, è caldamente consigliata la confessione generale, cioè tu ti metti davanti al Padre Eterno, ti fai un bel esame di coscienza, ti prendi un giorno, due giorni, tre giorni, e confessi tutti i peccati della tua vita, questo è chiaramente doppiamente importante per chi, Dio lo benedica, non ha condotto sempre una vita santa, io ho conosciuto persone che sono moralmente certe che non hanno mai commesso un peccato mortale in vita loro.

Però diciamo che sono una minoranza assoluta, molte volte purtroppo la nostra esistenza per periodi più o meno lunghi intercetta dei momenti di buio o di crisi, la prima cosa da fare, non basta ma è la prima, è fare bene alla confessione generale, poi bisogna rendersi conto che quel male, cioè se tu già hai dei difetti congeniti e li hai alimentati ripetendo degli atti peccaminosi, dico la stessa specie, cioè se tu sei con un collerico di temperamento e per vent'anni è passato il tempo a insultare il prossimo, a urlare come un pazzo, a fare cose del genere, non è che dall'oggi al domani diventi un angioletto, a meno che non ci sia un miracolo, dovrai sputare sangue, perdonatemi il termine, per acquisire con gli anni e con la fatica il dominio di te, perché da una situazione già negativa in partenza tu ci hai messo il carico da 120, non da 90.

Terza area sono le ferite che noi abbiamo ricevuto. Cioè non è quello che ho fatto ma quello che ho vissuto, chi di voi diventa la prete se ci avrete poi la grazia e qualche anima si apre, voi non avete idea di quello che ci sta o forse dentro il cuore dell'uomo, io ne ho già viste e sentite di tutti i colori.

Allora molte nostre paure, molte nostre psicosi, non so se sapete cosa sono le psicosi, i nevrosi che esistono sono figlie di ferite ricevute. Per cui? Che ci condizionano, ma questo non è che ci vuole un granché a capirlo, perché lo stesso discorso di prima, se io ti do un cazzotto dentro un occhio, dopo ti chiedo scusa, ma tutt'altro c'è l'occhio nero, d'accordo?

L'occhio nero ci vuole il tempo prima che si passa. Se io ti do una coltellata, dopo ti chiedo scusa, ma tu devi andare all'ospedale a mettere i punti, d'accordo? Bisogna vedere se la ferita si rimargina bene oppure no. Capite che più le situazioni sono le più svariate, le più varie possono esserci, non so, sono usciti da una famiglia, sono usciti da una famiglia, sono usciti da una famiglia, dove i miei genitori facevano concorrenza alla guerra dei roses, avete visto la guerra dei roses?

Io non gliel'ho proposto a Don Riccardo, l'ho fatto vedere ai giovanotti quest'anno per fargli capire che succede quando c'è una personalità lasciata allo stato brato e non curata, però mi sembra un po' troppo, gli esiti spirituali. Potrebbe darsi che tu hai subito, sei vissuto in un clima, non so, dove si esigevano chissà che cosa da te, genitori molto esigenti, che è indistruttibile una cosa di questo genere, che ti hanno trasmesso fin da piccolo l'ansia della prestazione, che tu devi essere sempre il numero uno, a scuola devi andare sempre tutti i dieci, perché sennò sei un soggetto, perché sennò fai una brutta figura, a cui il mondo proprio, capite, le variabili, le potenzialità sono infinite, tu puoi focalizzare tre specie, tre generi, ferite psichiche, ferite morali o ferite fisiche, si è preso un sacco di botte gratuite, oggi è un po' più difficile, però, so, ferite.

Quelle pure fisiche, quelle, che te le porti dietro, allora, l'ansia, la paura, la rabbia, tu vedi a volte, alcune persone si è portate dietro, una rabbia, io ho conosciuto quando ero giovane gli ambienti di estrema destra, allora, sta pieno di gente così in quel mondo, quindi che stanno arrabbiati neri contro il mondo, per tante cose che si portano dietro.

Allora, queste cose bisogna conoscerle, e bisogna riconciliarsi. Allora, mentre con quello che ho fatto, la prima cosa da fare è una buona confessione, per le ferite ricevute è fondamentale ricevere un po' di benedizioni, i sacramentali, e, anche, fare delle preghiere, io ce le ho, e sono spettacolari, che sono preghiere di guarigione.

Io le ho rifatte l'ultima qualche tempo fa, per esempio, le preghiere del perdono, vi invito insomma, le trovate, stanno sul sito, perché le ho targate tutte quante, tu ti stampi la preghiere del perdono, io non so chi ha scritto queste cose qui, però, davanti a Gesù Cristo, cominci a dire, io perdono X, pensando tutti quanti gli eventi significativi della tua vita, perdono Y, perdono mio padre, perdono mia madre, perdono mio fratello, perdono mia sorella, tu, mentre, tu magari ti pensi, ah, io, ah, io perdono tutti, io non c'ho nessun nemico, io, non c'è nessun problema, tutto tranquillo, non c'è nessun problema, ah, non ci riesci neanche a dire alcune cose che stanno scritte in quelle preghiere di Dio, no, questo no, no, questo non lo perdonerò mai, è quello che devi perdonare.

Quindi, cioè, i circuiti del male vanno tutti quanti neutralizzati, tutti, tutti, tutti, perché se non lo facciamo, il nostro cammino, cioè, avete visto le, le, le, le aquile che furono, cioè, che hanno un'ala a metà, che furono tutte civilenche, tutte storte, tu non parti, d'accordo?

E' come, è come un aereo che non, non funziona bene la cloche, hai visto, tu, stai sulla pista del decollo, poi ti alzi, tu medi, poi fuori il pallone, tu ti metti su, ma non, non, non parti, non, non, non, non sali in quota, non puoi. Allora, la gente oggi spende centinaia di euro, migliaia di euro, psicologi, impicci, imbrogli che capiscono niente e vanno soltanto a far poi peggio di quello che succede prima, eh, d'accordo?

E, e non si rivolgono all'unico medico che è il nostro signore. Hai visto, però, per guarire, noi dobbiamo presentargli le nostre ferite. State attenti che stiamo in quaresima, io concludo che stiamo fuori tempo massimo, poi se volete, eh, vi ripeto, come ho già detto, i luoghi dove approfondire queste cose.

Pensate bene a Gesù flagellato, cioè, pensate a Gesù durante la passione. Tutte quelle ferite che lui ha, come dire, ha preso esternamente, sono le nostre, cioè, Gesù sofferente è il nostro specchio. Cioè, se noi ci potessimo vedere con gli occhi di Dio, ecco perché dobbiamo essere sempre molto misericordiosi di tutti.

Essere misericordiosi di tutti non vuol dire negare il male e fare i buonisti, eh. Ma state attenti che dietro ad ogni persona c'è sempre una storia. Cioè, dietro anche gli atteggiamenti più odiosi, più antipatici del prossimo, c'è sempre una storia. Quella era una persona che ha sofferto nella vita.

Forse perché ne ha fatte da tutti i colori. Sì, ne ha fatte da tutti i colori. Ma averne fatte da tutti i colori vuol dire che siete autentici. Vuol dire che siete autoridotti come un lebroso. Perché si è fatto male. Perché il peccato non è soltanto offesa a Dio e fare il male, ma è farsi male.

Oppure gli hanno fatto male. Chi è stato intorno? A coltellata, a coltellata, a coltellata, a coltellata. Allora, che vogliamo fare uno così? Gli ho dato un'altra aiuto di coltellata? Che ci metto il carico da novanta e dico, ah, disgraziato, sciagurato, soggetto, non capisci niente.

Quando ti svegli, quando cambi, quando fai? Oppure lo aiuti? Pensate alla parabola anche del buon samaritano per la vostra riflessione. Il buon samaritano è il nostro signor Gesù Cristo. Chi è quello che hanno ammazzato e botto il mezzo morto? Sei tu. Sei tu. E tutti siamo mezzi a ammazzare e botto il mezzo morti.

Allora, dentro il dinero della santità, assolutamente, questo è un passaggio che dovete assolutamente percorrere. Se vi sentite ciechi e incapaci di conoscervi in questo, fate la bella preghiera del cieco digerico. Davanti all'eucaristia. Signore Gesù, abbi pietà di me. Che io ci veda.

D'accordo. Che io ci veda. E che vedendo queste cose lo possa portare a te. Gesù è stato sofferente e benavisato. La domenica dell'esurrezione, stupendo, completamente risanato, guarito e divinizzato. Questa è la Pasqua di Gesù per noi. Perché tu vuoi completamente rinascere. A condizione che le tue ferite siano tutte quante scoperte.

Visibilizzatele. Le devi vedere tu e devi farle vedere al medico. Che le porti e invochi il nome di colui che è l'unico Salvatore. L'unico. Che è il nostro Signore Gesù Cristo. Fermiamo che siamo andati ampiamente fuori tempo massimo. Fuori al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Amen.

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