Audio · Catechesi varie
Sorella morte corporale
Trascrizione
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Il nome del Padre e del Filio e dello Spirito Santo Ave Maria piena di grazia al Signore e al Conte Tu sei benedetta fra le donne benedetta il frutto del tuo Signore Gesù Santa Maria, madre di Dio prega al Capone del Capone adesso a tutto l'Occupamento Maria, siede della Salienza Il nome del Padre e del Filio e dello Spirito Santo posto il timer, così. Non andiamo troppo lontre con i tempi.
Benvenuti a tutti, mi è stato detto questa sera di occuparmi dato che si avvicina il mese di novembre che è dedicato ai repunti, diciamo così, di quella che noi cristiani di Dio chiamiamo sorella nostra forze corporale sia per riflettere su questo mistero in quanto riguarda noi sia anche per riflettere su questo mistero in quanto riguarda le persone che ci hanno preceduto nell'averlo affrontato quindi i nostri cani, i nostri refunti perché purtroppo questo è uno dei temi più difficili da affrontare oggi La morte ha sempre spaventato le persone, ecco, però oggi c'è proprio una situazione, e io la riscontro anche a livello della mia attività pastorale di parlovo, come dire di esorcismo totale nei confronti della morte, cioè della morte non si può nemmeno parlare, non si deve parlare, né per quanto riguarda la possibilità che riguardi noi, a meno che non si voglia dare incontro a gesti antropaici più o meno semplici, non so se mi spiego, ma quando mi parlo con la conchic comincia a fare gesti strani, toccare fermi o cose del genere o altro, purtroppo, né, e questo è per certi aspetti, drammatico quando questo riguarda la possibilità imminente di morte per le persone care. Io vi dico che sono parlo con i parrocci, sapete che a tanti parrocci mi chiamano in istanza chiaramente parrocchiani, io da quando sono sacerdote, da 11 anni ho perso il conto di punerare che ho fatto, 200-300 sicuri, ma se ho ministrato 20 o 30 volte l'estremuzione è un miracolo, quindi la percentuale, mi dico, la mia esperienza adesso spero che i pagani peccatori stiano tutti a Latina, per cui a Milano sono tutti santi, però vi dico che la percentuale sta intorno a 10 voglio esagerare, 15 per cento, tant'è vero che uno dei pochi sagramenti, per i guadalai di quando l'ha visto, lo porta ancora dietro il rosario e voi vorrete dire, scusa, il rituale, perché non lo so ancora, ho parlato di memoria, ma ti farò mettere a ro, che lo prendo in memoria abbastanza, prova di bomba, uno con uno per riuscire ad imparare bene tutti quanti i passaggi e il sacramento, quindi mi serve di brezzo per seguire il mito. Però di questo bisogna assolutamente parlare, sia per quanto riguarda noi, perché la morte non può essere una realtà che non ci penso e poi quando liberate è arrivata. Lo sapete che si fa con un filosofo, Raghamo, oggi molto molto motivato anche se me l'incoscia che si chiamava Ippikuro Grembo, che diceva una grande scelenza, sapete che diceva? Diceva la morte non è un problema, perché quando la morte c'è io non ci sono e se io ci sono la morte non c'è.
Bella no? Ecco, solo che questa cosa è applicabile al mio bel cagnolino che fino ad un anno fa, circa, ancora c'era e adesso non c'è più. Perché è applicato il mio cannolino? Perché il mio cannolino, essendo un animale irraggionabile, voi sapete che se si vedeva la sua neomentina morta vicino per lui, magari dice voi guarda quella, ma questa è morta, quindi se questa è morta e è un cane come me, potarsi con giorno o un giorno più, ma io. I cani non sono più facili di fare questo ragionamento, per cui veramente per voi è così, fino a quando sono vivi sono vivi e quando arrivano per la morte, talattente non ci sta nessun paradiso per gli animali, non ci sono, gli animali non hanno l'anima, quindi per gli animali la morte è la fine della vita, punto e basta. E gli animali non hanno bisogno di prepararsi alla morte, perché gli animali sono programmati e vivono in base ai loro istinti, per loro non esiste il bene e il male, né la retribuzione del bene e del male, né quello che c'è dopo la morte, loro non hanno nient'altro che questa vita ed ecco perché hanno dei veri propri e adatti a questa vita. Oggi ho mandato un documentario su skype, seguivo su treno le notizie flash per vedere un altro video, oggi mandiamo un documentario dove praticamente stavano facendo delle chieste su cosa è a livello scientifico che muove tutti i bisogni dell'uomo, esattamente le stesse cose secondo questi grandi scienziati che muovono gli animali, la ricerca del piacere, quindi il piccolo d'Oschelt, cosa significa? I piaceri della buona, quindi a buffarsi e invece di venere, riuscire il dolore in tutte le forme possibili e cercare di raggiungere qualunque obiettivo con il minimo sforzo possibile e riposarsi il possibile. Questo guida il mondo animale e in effetti gli animali se fanno questo fanno bene. C'è un piccolo problema però che qualcuno sorride perché a mio modestissimo parere queste quattro idee guidate, queste sono le idee di tutti i quelli che facciamo in questo mondo, l'appliciamo ad essere umani, solo che c'è una piccola differenza, che noi numero uno lo sappiamo che dobbiamo morire, perché se te vedi qualcuno morto, tu potrai anche fare finta di non pensarci, ma io lo dico sempre quando c'è il proprie rani, o lì domani dice stai tu e sto pure io, stai pure tu, quindi guarda bene sta barca, d'accordo? Perché tu stai pure tu, tu puoi scegliere di non pensarci ma non puoi non essere cosciente del fatto che ci sarà uno, secondo c'è un piccolo problema che la mente dell'uomo si vuole, perché ci sta la morte e soprattutto che ci sta, e soprattutto se in questo evento c'è è differente quello che faccio prima che questa cosa accada oppure no?
Facili facili a cui volevamo andare risponde. Prima perché c'era morte? Siete mica sti perché c'era morte? La morte non ci sarebbe dovuta essere in questo mondo, lo sapete voi? La Madonna non è morta in senso stretto, voi sapete che la toppa della Madonna non c'è, Cesur Cristo è morto perché Gesù Cristo è morto, Gesù Cristo è morto per rispire i peccati nostri, ma se non avessi dovuto essere rientore neanche Gesù Cristo sarebbe morto, pur essendo veramente uomo.
La Madonna si è semplicemente addormentata, è entrata in estasi e quando è rientrata dall'estasi si è ritrovata con il corpo in paradiso. Voi sapete che questo libro era il libro che Dio aveva scritto per ogni essere umano. Per ogni ci sarebbe dovuto passare dal paradiso terrestre al paradiso celeste. Cosa vuol dire il paradiso terrestre? Una vita serena, tranquilla, impegnata nell'esercitare l'amore di Dio e l'amore del prossimo, lontani dal male, terminato questo molto ovveri che comunque sarebbe dovuto fare su questa terra, ci si riposava e si andava a ricevere la ricompensa delle proprie fatiche. Ponto e basta.
La rivelazione, evidentemente a questa cosa bisogna crederci, ci sono delle fonti dirette che ci fanno credere a questa cosa. È ovvio che la morte in quanto tale dal uomo è percepita come una cosa di sommamente innaturale. Io sono un essere umano, non sono un angelo. Quindi io adesso farlo, perché c'è qualcosa di più di quello che c'è nel mio calcolino dentro di me, questo è evidente questo qui, perché altrimenti voi sapete che gli animali parlano soltanto di un commenti di Walt Disney, per tutti quanti razzionalisti, per cose di questo genere, dico se tu pensi a come ti pare, se tu vuoi chiamare anima, chiamalo come ti pare, però tu mi devi spiegare perché io parlo e quello no? Questo io e tutti quanti l'evoluzionisti, perché stanno ancora fottutti con queste cose qui. A loro li spiegarono, non mai i cingioni non parlano io parlo, infatti quando i ragazzi del carichismo quando facciamo la creazione cominciano a dire, a loro non ammazziamo, tutti quanti dentro noi arriviamo dalle scie, io dico tu devi dare scie, io no, per quanto vi riguarda, se tu sei contento questa cosa? Io no, tu sì, ma io no. Ecco, quando avranno fatto parlare uno scignone, dico guarda, dove hai questo scignone? Portatelo a casa, con quello, metterlo a tavola, insegni ad abusare posate, ma quando c'era un adattamento, quindi se sta a casa lo scignone pare, può fare cucionetti, quindi il figlio già nasce dentro casa, fino a me se lo metto subito a tavola comincia a farlo parlare, la faccio parlare, alla fine parlerà, però no, quando succederà una cosa di questo genere io dirò che veniamo dagli scignoni, d'accordo?
Parlo da un uomo di strada, è un uomo di quina quando quanto non succede io non ci credo che veniamo dagli scignoni, d'accordo? Lo sapevo che la cosiddetta scienza a volte fa fare degli atti di difese molto superiori a quelli che possiamo fare per una fede divina e cattolica, d'accordo? Come quando uno assiste a qualche un bel documentario su come ha fatto l'universo, sponsorito sempre su Genesco, però diciamo dire il caso la voglio dire, con dei processi talmente sofisticati e pazzeschi, erreti da regi ferre, ci vuole più a credere che questo era il caso, d'accordo?
Voi sapete un esempio che ho fatto da tante volte, quando studiavo filosofia, c'era un ottimo professore di filosofia, tra i molti professori che ho avuto, che ci raccontò che uno scienziato americano si era divertito a dimostrare che l'origine dell'universo dal caso aveva le seguenti probabilità, alla volta questa provozione, l'universo delima dal caso a condizioni che un gatto si metta sul piano forte e saltellando sui tasti suoni la nonna di Beethoven.
Se un gatto fa questo su un piano forte l'universo è andato a caso. La chiesa, scusate se faccio questa piccola divulgazione, il concilio vaticano primo, non c'è stato solo il concilio vaticano secondo, ma anche il concilio vaticano primo, sulla base di quello che afferma Sant'Amono, il primo capitolo della lettera Romani, afferma che la ragione umana è non la fede, può arrivare a stabilire con sufficiente certezza che un Dio ci deve essere, il cosiddetto Dio dei Filosofi, lo chiamo rispecamente, perché è impossibile che tutto quello che noi vediamo ritorno a noi sia retto da nulla o dal caso, d'accordo? Ma è impossibile, non perché uno fa un atto di fede, perché... scusate, guardate, guardate dentro di tutta questa stanza non c'è nulla che si è fatto da solo, niente.
Provate a guardare in giro qualunque cosa, dal faro a quello che c'è in mano, dalle bottiglie, da un pezzo di carta, da quello che volete, nulla si è auto fatto. Qualche cosa di ordinato ha sempre un autore. vi pare una cosa così complicata con l'universo altra che ci stavano certi documentari, io l'ho fatto vedere a qualcuno, quando ci sono venuti a visita, che ti fanno girare la testa, cioè che si parla di milioni, di milioni, di milioni di anni luce per arrivare fuori della galassia gravilatteca nostra.
Cioè, d'accordo, non sappiamo quasi nulla delle... cioè, capite? Questo l'ha fatto da solo, in base a un mezzo sconosciute forze, eccetera. Quindi torniamo al nostro discorso. La morte è entrata nel mondo, dice il libro della sapienza, capitolo 2, per invidia del diavolo e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono. San Paolo scrive nella lettera 6 ai fredi romani, il pungiglione della morte è il peccato. Il pungiglione, hai visto un ape di punge?
Una volta che ti ha appunto, ti resta il pungiglione e ti ha detto che ti era una bolla che lo sa così. Quindi la morte è conseguenza immediata e diretta del peccato dell'uomo secondo la liberazione e c'è anche un perché. Perché la morte è conseguenza e midere diretta del peccato? Che cos'è il peccato? Il peccato è la separazione dell'anima da Dio, è la rottura di un rapporto. Ma la nostra anima non si può separare da Dio, come ben scrivete la Santa Costione nelle Confessioni. Tu ci hai fatto per te, Signore, il nostro cuore non trova pace fino a quando non lo riposa in te, perché noi veniamo da lui come la sua creatura veramente omasia, per cui la separazione dell'anima da Dio è quanto di più mostruoso e innaturale possa capire. Questa separazione dell'anima da Dio, che conseguenza ha? La conseguenza parimenti innaturale dell'introdurlo, il principio della morte, morte vuol dire separazione di cosa? Cos'è la morte umana? È la separazione dell'anima dal corpo, cioè la mia anima esce da qui.
È una cosa assurda perché voi sapete che gli angeli sono spiriti, potremmo dire anime, senza corpo che hanno un principio di susistenza puramente spirituale. L'uomo invece non è un angelo, ha l'anima, ma l'anima è unita come forma sostanziale diceva Sant'Omaso, al corpo. Per cui io morirò e la mia anima starà per un certo tempo orfana del suo corpo. Può vivere la mia anima senza il corpo ma non è una cosa naturale.
Ripeto perché se fosse stata una cosa naturale non avrebbe creato l'uomo nostro Signore, avrebbe creato tutti gli angeli. E voi sapete che l'uomo in quanto creatura, tutti questi padri della chiesa sono magistrati, se io vi dicessi, è più elevato in intelligenza e indignità un uomo o un angelo?
risposta? il più sclauso degli angeli, il Santo Maso, ha una intelligenza non assolutamente paragonabile al più grande uomo che mai si è sentito e che mai esisterà e guardate che di angeli ce ne stanno miliardi, i 9 uovi ingerici eccetera eccetera, quindi l'ultimo di quelli ha una distanza conventionabile con il numero uno della razza umana, ovviamente scusi la Madonna e i fuori seri.
Sono nell'uomo, dicevo di padere della chiesa, ed è per questo che il verbo si è fatto carne, è racchiuso tutto l'universo, lo chiamavo microcosmo. perché? perché l'universo è fatto da cosa? da materia. le forme di essa inferiori a noi, quali sono? la materia in animata, i vegetali e gli animali.
tutte queste forme di essere inferiori sono presenti nell'uomo e in un uomo c'è anche lo spirito, capite? quindi gli angeli sono spirito senza materia, tutte le forme inferiori materiali sono materie non intelligenti, solo un uomo ha insieme la materia e lo spirito. Quindi pure essendo inferiore agli angeli però io ho qualcosa che gli angeli non hanno perché sono la sintesi di tutto ciò che Dio ha creato perché Dio ha creato un materiale animato, Dio ha creato i vegetali, Dio ha creato gli animali e Dio ha creato le sostanze intelligenti. E io sono tutto questo.
Allora, starò attenti che per il peccato di uno solo, questo fa capire anche molte molte cose, la morte entrata nel mondo, noi moriamo perché Adamo ed Eva hanno commesso il peccato originale. Io ho già fatto delle Galechesi un peccato originale che non le rifleto qui, tra l'altro, se è vera l'ipotesi fatta in altre Galechesi, fondati su alcuni scritti di male della chiesa e sulle rivelazioni rivali, che il peccato originale del nome è stato proprio violare il segreto della vita e quindi abrutire l'esistenza umana in una forma inferiore di essere, si capisce ancora meglio perché la morte è entrata nel mondo, perché tu praticamente ti sei abbassato a livello animale. E come la forma di vita animale cessa con la morte, così tu sperimenti la morte in quanto ti sia abbassata una forma di vita animale, non so se riesco a spiegarlo. E questo anche comprende il motivo della rabbia e dell'odio di satana verso i nostri congenitori. Voi sapete perché, dicono alcuni scrittori molto intelligenti, satana ha tentato ad ammiteva sapendo che con questo avrebbe infestato tutta umanità, perché tutti rinasciamo il peccato originale e tutti siamo designati alla morte. Questa cosa si comprende se si acchiara l'ipotesi, sempre ipotesi ma anche questa molto attendibile, sul peccato originale degli angeli. Perché Lucifero si è arrabbiato? Perché Dio ti ha rivelato la futura incarnazione del verbo. Attenzione, l'incarnazione del verbo diceva alla scuola Francescana e su questo diceva bene... il verbo di sarebbe fatto carne se l'uomo non avesse peccato? Sbagliato. Molti pensano di no, ma invece è sì. Sapete perché? Perché se nell'uomo è racchiuso tutto il cosmo creato, se il verbo diventa un uomo, cosa fa? Prende tutto ciò che ha creato e lo porta alla massima dignità possibile, perché tutto il creato era unito sostanzialmente alla personale del verbo di Dio. Sarebbe stato uno spettacolo unico al mondo. D'accordo? Si sarebbe incarrato ma non sarebbe morto in croce adesso. Non non ha ripeso offerto. Allora sapete perché Satanasso si è arrabbiato di questa cosa, si è arrabbiato anche quando Dio gli ha rivedrato che sarebbe successo questa cosa attraverso una natura umana, quella della Madonna, che per questo sarebbe diventata superiore in inietà a tutti gli angeli? Allora dice che faccio? Se io distruggo una razza umana, introduco la morte e la impesto a tutti quanti quel peccato originale, questo progetto di Dio non si farà più, perché ti pare che il verbo di Dio nasce per essere o non essere mortale o ti pare che il verbo di Dio accetta di essere segnato dal mio peccato originale? Sto parlando troppo a credino perché il nostro Signore ha sentito semplicemente un miracolo, ha interrotto questa catena, una creatura, che è stata la Madonna, concevita senza peccato e così il verbo concevuta senza peccato, capite? Qui ha tante telegenze, è appunto un po' credino di tanto, no? Però è questo il motivo per cui ha a pestare tutti quanti. Ed è questo il motivo per cui c'era tanta morte con noi.
E ci vuole volta all'inferno, perché non sopporta che noi, che siamo stati la causa della sua rovina, possiamo dare in paradiso. D'accordo? Quindi quale deve essere il nostro atteggiamento nei confronti della morte? La morte è l'estrema penitenza che dobbiamo fare nella vita. Ragazzi, e sono fratelli e sorelle carissime, oggi vi do una bella notizia o una frutta notizia a seconda dei punti di vista. La vita terrena è un cammino penitenziale. La penitenza per noi cristiani non è angoscia e disperazione, è gioia ma è penitenza. Quando io parlo ai miei fedeli della quaresima e della Pasqua, voi sapete che c'è la quaresima, poi c'è la Pasqua e poi c'è il tempo Pasquale? Noi vorremmo che fosse sempre Pasqua e poi fino a Pentecosti. No?
Quando comincia la quaresima? La quaresima è l'immagine della vita terrena. Il tempo di Pasqua è l'immagine della vita che ci attense, la vita eterna, la esolazione della carne. Allora la morte che cos'è? È l'estrema venidenza che noi dobbiamo fare. Allora la morte ai figli di Dio la vivono non come una cosa brutta, inorontabile che uno ce la pensa e meglio è, ma come un momento in cui io consapevole di ciò che la razza umana ha contratto di male per mia colpa, perché c'ero anche io in Atano e anche io contribuito al male che c'era nel mondo che peccati che ho fatto io, accetto questa estrema conseguenza del male offrendolo a Dio come atto libero, ripeto, di accettazione di una venirenza imposta. Vi dico una cosa, ci sono molta gente che ci ha vago dal Pugadorio, giustamente, perché io ogni tanto, le fatte paticanle in Francia, ma tanto poi mi confesso e finito tutto.
Finito tutto? A Roma dicono corpotto, finito tutto. Finito che ti viene la grazia di Dio, ti raccordi che all'inferno non ce vai, dopo però stanno di quanti conti? Conti correnti abbastanza e guardate fratelli e sorelle carissimi, mi sono cercato di queste cose che sa io tante volte devo dire una maniera, cioè esistenze veramente provate da un male e che te posso dire, devo assolutanto dire, figlio mio, il signore ti aiuterà, metti te mani in pace e accetta adesso di vivere insomma alcune sofferenze nella vita perché purtroppo per quello sono una delle cose ci stai andando da parte.
Questo ci insegna anche la vitra e quindi non è a loro. Però volete risparmare il Pugna Lorio? Santa Alfonso Maria dei Duori scrive in pratica di amare Gesù Cristo, la della legge non ci crede, se tu arrivando sorella morti, l'accenti, l'accenti con un atto spontaneo dicendo al signore signore tu mi hai dato la vita, io ho un amico Francesco che ha fatto questa cosa, per questo che ho fatto la vita, la vuoi adesso?
Devo lasciare tutto? Lascio tutto, ho dei figli che devono cresci, li cresci tu, ho i miei genitori che c'hanno un problema di me, ce pensi tu, qualunque valuce e lo fai serenamente, candidamente, lasci da mente, Santa Cozzo dice non ti fai i abbiatori, perché più grande è il sacrificio che si può soffrire a Dio e quello più gradito a Dio perché non c'è per niente la nostra volontà, perché la morte tu te la devi sorbire, capite? Quando ne facciamo qualche penirenza rimasti ispirioli, ma possiamo fare delle penirenze volontarie o delle penirenze involontarie, ad esempio tu per un digiuno molto gradito al Signore ma al digiuno scegli di farlo tu. Tu sei sicuro che il Signore gradisca da dei vuoi di giuno, speriamo. Ma se ti viene un tumore, ora cominciamo a fare gesti a poto baici perché la serenità li dico sempre, signore vuoi darmi un tumore? Lo dico davanti a voi, mandamelo subito, se vuoi darmi questo apostolato, subito, domani ricoprirò l'ospedale a chienoterapia, subito, nessun problema. Se questo vuole il signore si fa subito, non c'è nessun problema.
Se ti viene un tumore, per quanto il tumore sia una cosa brutta, sicuramente, per la volta, di Dio, perché nessuno è così folle, ma lo so se si può fare ad andare a sefablentare o qualcosa, infetto per amputarsi con la venidenza con un tumore, no? D'accordo? Quindi cosa lo dico, mestri di spirito, se noi offriamo la venidenza al Signore, lui è contento perché avrà un atto volontario di offerta, ma è più contento ancora se se tu ti prendi la penitenza che ti manda lui?
Ti ha capitato una domanda difficile? Ha la Santa Vita di Caccia? Con tuo marito che te confia? E non solo? Benissimo! Stanno molti, ci fanno voglio fare la penitenza, ma ci usano ancora i fragili discipline? Ah sì, ma se c'è tuo marito che te confia, a che ti servono? Meglio ancora, no?
Che problema c'è? Se hai tuo marito che ti confia, se tu muovi e te confiati, non hai niente da superbirsi, te ne prendi e finisci lo discorso. Quindi sicuramente le venidenze che ci manda il Signore sono tu che la dinde al cielo. E la morte è la venidenza somma. La gioia più grande del mondo mi è successo due o tre volte di poter avere dei fedeli che non sono mai fatti.
Somma, io con la gioia più grande del mondo, mi è successo due o tre volte di poter avere dei fedeli ha bisogno di portargli l'olio santo, pure il dito antico che è molto più bello e dico, lo sai siamo arrivati, lo sai? Si parlo, lo so, sono pronta, sono pronto, bravo! Le volte più belle, confessioni gioia rara, una lucidità mentale pazzesca, viatico, alzi la mano, siamo più della verità, confessioni generali, pulsione, e gli infermi, viatico, preghiere di rambi, i quelli che hanno già state rivoluzionati, morte, benedizione, generale, seduttore, tutte cose dicono a Nacoli, così diciamo, Marco dicevo che abbiamo fatto un buon lavoro, io ti insegna un po' di milanesi, perché io ho fatto 300, 300, troppo da buon lavoro, ecco.
Bellissimo, c'è stata una persona, io gli ho lasciato un mio crocimisso e dico guarda, in attesa che avviene la nostra signora, tu fai anche l'offerta della vita digni per loro come è, Gesù sono pronta, vieni, vieni a città di Gesù, dai il bacio al crocimisso i figli me lo hanno detto, ora consuma il crocimisso perché, però non è successo solo, è successo da un po' di gira di chi va le giovane ola ola, c'è un animale che fa il consumare il crocimisso, fanno fare il proprio accetto ma che? capite?
e vivi di esperati a dire, oh Dio, come succede, oppure le due spioni, un certo uno chiama a me a dargli, sapete quanto è orto? è morto di insio, dico, a vero che si dovrebbe un po' prima, ma però che si utilizza la benedizione? La benedizione della Salma, per carità, è un sacramentale, quindi ha la sua importanza, ma non certamente come, funzionare di infermi o di antico, perché l'anima è uscita dalla sangue, quindi anche se quella cosa adesso vi dirò subito, anche parlato delle cose da fare nel mese di novembre, fate bene anche all'anima pur essendo fatto solo al corpo, però se quell'anima non sta in condizione di salvezza, a che gli fare mai?
Se è morta senza venti, sia sta all'inferno, ma voglia avere le salle, se stai in fermo a venizione delle salle, glielo fa il vento di fare, capite? Così con tutto quello che vi dirò di fare al civilevo, lo si fa nella speranza che l'amino sia salva, ma se l'amino è dal nante, quello che si fa topo, non servirà niente.
Conta quello che si dirige. C'abbiamo una preparazione remota alla morte, sapete qual è la preparazione remota alla morte? Facilissima. quando preparo per morire cominciamo a fare il distanto, prego, sacramenti, etc. a qualcuno mi ha detto questo pensiero, prego signora facciamo il più presto possibile così la finisco con questa male di lagna e poi ti parla di dove vai tu? in paradiso, anche pensi di morire martino?
che volare al cielo, volare al cielo, scusate, se prendete il marchio de Ologio Romano, sì volare al cielo che è un'espressione dei cristiani, attivita ai santi però, ma i santi, noi santi, i santi da quattro linee, i santi del tempo insomma, quello che hanno fatto i santi, la vedrete, è la attività dei santi, sempre seduti, seduti e non chi è il tempore di cuore o chi soffre dei maldi stocco, sono gli aumentano queste cose qui, no? Cioè i santi hanno fatto delle cose inimmaginabili, che a noi non sono neanche dei nimi di nominare un santo e mi dà molto pastiglio quando mi dicono tu sei un santo sacerdote. La Santità è un'altra cosa, è un'altro pianeta.
Quindi, stiamo trasferendo di essere un prete non conmina troppi qua, che già di questi tempi sarebbe gruomo, ecco. Ci muoviamo volando al cielo, ma che? Tu va morire perché che orannà paradiso, paradiso, sei santo, hai fatto queste grandi venidenze, non hai fatto niente che avrò mortale via tua, te colessione, via da te, oppure sei un bambino, perché io penso che un bambino di 5 anni non vada a fare una preghiera a signora famiglia o il resto possibile, no?
Non credo. La liberazione rivolta è questa, più pregi, più sta vicino ai sacramenti, più fai la volontà di Dio e più fai anche qualche piccola venidenza a sconto dei per questo che è importante, vi raccomando quando fate la confessione generale e anche le confessioni particolari non siate, come tu tante volte, così sciocchi da andare da Don Brunino, che noi le chiamo così, che le fate con antecanno in Francia e te dice di treare Maria, no, che bello, treare Maria, sì, treare Maria adesso, con 300 mila di popolino facciamo 3 per 100.000, facciamo un attimo questa cosa qui del semanto, capite?
E state attenti, ho detto altre volte, la venidenza che si riceve in forza del sacramento non è la stessa cosa di quella che fa il desto tuo, perché la venidenza e la sacramentà, uno attenzione a quando uno accetta le venidenze perché la venenza e la sacramentare potranno durare un certo tempo, fare per tre mesi queste preghe per esempio se tu l'accetti e c'è una preghiera di veditana da fare, la prima cosa che devi fare è mantenere uno sveglio e questo perché se salti un giorno solo fa peccato mortale perché la veditenza sacramentale fa parte del sacramento della confessione e va fatta bene.
Chiaramente tre mesi di rosario, facciamo finta che si diano tre mesi di rosario, se tu lo facessi di testa tua, io faccio questi esempi per far capire, non lo so come in realtà, ma i Maestri di Spirito dicono che è una opera fatta in forza del sacramento della confessione, ha una forza, diciamo così, molto più grande, della stessa che tu facessi per conto tuo, per farvi capire tre mesi di rosario fatti per penitenza e qui vanno a tre anni i rosari fatti per conto non so se mi stio...questo che è importante trovare un confessore buonissimioso e per questo che è importante i confessori facciano bene loro lavoro. Io dico sempre, dico ma mi sa che nell'altro mondo gli animi, gli animi possono andare accidenti, no? Però se tu hai fatto la confessione dei nevati contro il cargo di fancia tutta la vita, da Monterey Maria, poi a dei presenti davanti al nostro Signore e te devi fare 300 mila anni del borgadorio, gli acideti possono... non gli voglio andare al prete ma qualche cosa che qualche pensiero non avrà a peni insomma, perché insomma sto sciacurato, ti ha condannato a 300 mila anni del borgadorio insomma, capito un attimo il senso.
Questa è la preparazione remota. Che cosa dobbiamo fare? Non abbiamo necessità di metterci a montare il mio padre. Il mio padre aveva questa indicazione, desiderare il paradiso con uniltà è cosa granita al Signore, cioè non essere attaccati alla vita terrena. Se ti chiamasse il nostro Signore stanotte, non ti svegli domani mattina, non fate gestacce, stanotte si muore, esci da qua, spatti contro un palo e te ne parti direttamente, non fate gesti. Problemi? Non ci devono essere problemi questo qua, se si sbatto contro un in parto a rivederci. Ora guarda, finito, certo farò un po' di borgadori, insomma ci sarebbe qualche conto ancora da pagare, ma finito.
Inoltre io avevo questa sorta di distacco affettivo dalla vita terrena, però come dice anche San Paolo, devo stare qua nanti 70 anni a servire il Signore, non solo come prete, come esposo, come esposa, come padre, come fedele. Fino a 110 anni ci sono stati dei Santi che sono morti giovane, per esempio Santa Gemma Grancani, Santa Teresina del Gesù Gambino, Santa Alfonso Maria dei Vigoli è morto a 91 anni, Padre Pio è morto a 80 anni sonati, un altro è morto a ultracentenari, tipo San Giovanni Evangelisti. Non lo possiamo sapere? Quanto tempo questo signore vuole lasciare Don Anand a combinare guai su penna da terra?
Io non lo so, d'accordo? Se mi vuole lasciare cent'anni, non sarei entusiasta di starci cent'anni su penna da terra, ma se questo lo vuole, mi si avvanta la sua volontà. Se stanotte sbatto un monto il muro, o casco dalla finestra, mi si avvanta la sua volontà. Capite? Il nostro atteggiamento interiore deve essere così.
E se... Attenzione, altre cose. Ricordate. Morte di Luso d'Anna. Beato lui, che lui si è addormentato, non se ne ha mai anche accorta. Quando ci credevano, i figli di Dio, dicivano scampami dalla morte, e propisi. Non è una grazia morire senza neanche accorgersene. D'accordo? Perché non può fare tutto quello che ho detto prima.
Non può ricevere i sacramenti. non puoi confessarti, non puoi ricevere il piatico, non puoi offrire la vita, non puoi fare un atto di accettazione della morte e non sai come la morte ti colpa. Per questo che si prepara alla morte vi dico sempre in grazia di Dio e per questo io dico, i figli di Dio, i peccati mortali non li fanno, mai, per nessun motivo.
Ricordatelo sempre questo qui e ricordate sempre con me, alla prima volta c'è la soluzione, alla seconda c'è la penitenza, sono ora, alla terza volta, fai prima la venidenza e poi la soluzione. Questa è la dottrina di Santa Alfonso Maria Eriquoli, cercate online, pratica del Confessore, se non vi credete, perché sta online, c'è un bel... con tutti i collocamenti, e andate a vedere i recidivi. E vedete quello che scrive Santa Alfonso.
Recidivo è la nostra significata di rendito penale, cioè che tu ne fai uno, a voi lo rifai, a voi lo rifai. Quindi, i figli di Dio e i peccati mortali non li fanno, non dovrebbe essere questa preoccupazione. Ma se Dio non voglia te scappa, un giorno da una super tentazione, purtroppo hai fatto, confessioni immediate, se tu ce la fai subito, perché se mori stanotte che succede? Se ci avessimo la fede noi canteremmo così, perché uno che sta in peccato mortale non si confessa, è fuori di testa, perché perché se muore non ci fa paradiso, d'accordo? E se sta veramente in peccato mortale è candidata al inferno. Non sono scherzi queste cose e nessuno discorsi per terrorizzare le persone per fare lo spauracchio di di vari o di vero generale, non mi dirò per niente dire queste cose qui. Questa è la preparazione a remota e la preparazione immediata alla morte sono i sacramenti che vi ho parlato. Numero 1, la confessione leggera almeno una volta nella vita, e lo dico in tutte le cariche, sì bisogna farla e farla bene.
Farla bene vuol dire perderci del tempo e mettersi davanti al Signore con un buon esame di coscienza, le cose gravi che abbiamo fatto al Signore attraverso il suo ministro bisogna dire tutte e bene. Ma non vergogno, allora la risposta ma vergogno è duplice, se ti vergogni, potrei pensare prima di farlo, è tanto semplice, così non ti vergogno di confessare. Appunto secondo, come disse una santa suora di caosura, ti vergogna andare a dimombo, io sono come te, io ho chi per me, non è che sono estraneo a queste cose, potrebbero aver fatto la stessa cosa che hai fatto tu, ma come diceva il buon San Francesco, solo perché il signore me l'ha preso in Ma ognuno di noi, e io per primo, deve ritenersi, io non mi scandalizzo mai di qualunque cosa mi ne racconto nella professione.
E quando qualche volta, come dire, posso fare la faccia un pochino così, non è perché mi sto scandalizzando, ma è perché fa male vedere quante forte l'azione devastante del demonio e quanto male può fare in alcune anni. Solo questo. Ma io non mi scandalizzo mai. perché io so che potrei e avrei potuto fare molto peggio di qualunque cosa mi stia dicendo in confessione e guai a me se non lo penso, guai a me, perché se non l'abbiamo fatto se non le facciamo alcune cose non è perché tu sei chissà, io chissà che cosa, è perché il nostro Signore ti ha preservato e ti ha toccato una mano sulla testa, solo per questo tu c'avrei avuto un pochino di buona volontà ma se non ti avessi preservato lo avessi fatto, guardate che la la storia della Chiesa della spiritualità è piena di questi esempi, perché ogni tanto il nostro Signore ha qualcuno che si è scandalizzato e che da un attimo ha detto ''ah guarda, quello che ha fatto io lo farò mai, giorno dopo l'ha fatta la stessa cosa'' Dio te ha tolto la grazia e castigato, in questo modo, e dice ''che cosa? Non fai questo?
Tu lo fai come?'' Quindi ringraziamo il Signore, che ci ha preservato la tante cose, non giudichiamo mai questo vuol dire non giudicare nessuno, non è non giudicare il comportamento, perché se un apportamento è cattivo ed è sbagliato, quello è cattivo ed è sbagliato, io non giudico la persona tanto di quanto a questo che schifoso che peccato, invece io no, come fare i sere v'andare a pregare davanti al tempio? Dico, che ora sta fuori Angelo, quant'è stato che lo ha dato il demodo, signore preservami sempre, io per tua grazia non ho fatto tante cose e aiutami a non farne mai, perché potrei fare di molto vecchio, questo vuol dire non giudicare le persone, solo questo lo dobbiamo fare.
Quindi va fatto bene la confusione generale, la prima volta nella vita. E va ripetuta, io se avrò la possibilità lo farò, prima della morte. O se uno non ha mai fatto bene, si fa prima della morte. Quindi il prete non si chiama quando uno, quei pochi che lo chiamano, attenzione, per quel 15%, la quasi totalità era gente che non era più cosciente.
Meglio ricevere il sacramento quando si è ancora vivo il non coscienti, piuttosto che per niente, ma è meglio riceverlo prima, perché prima dell'unzione andrebbe fatta la confessione, preferibilmente generale, anche tutt'amante quest'usanza, che non ricorda più la mente, che guarda in giro per i malagni pianisti straordinari, laici. Allora voi dovete pensare, i vecchietti certamente che possono fare, alle 80 anni, d'accordo, ma non è che quelli sono nati 80 anni, quindi già hanno avuto vent'anni, trent'anni, quarant'anni, io posso dire che nelle situazioni più disparate, quando meno te l'aspetti, il malato X ti dice padre vi voglio confessare che ti sparo una bomba di quarant'anni prima che non aveva mai confessato e magari la settimana dopo muore. Io ti invilo esperienze visive da Marco e tu che in mezzo a un avalimismo straordinario, chi lo confesse? O anche che chieda per maniera la stessa cosa, ma è vero che il diritto canonico attuale, ancora in gente, fa obbligo grave al parroco di visitare i malati. Già che il parroco degli vicemarroco già lo può fare, però comunque chi risponde davanti a Dio che mi prete si chiama con l'arte, occultare a una persona che sta male, che stavano morire, è male. Io quando accade di mia madre, i miei fratelli, mi sono opposti, mi sono cercato di fargli capire qualcosa, ma poi ho purato, d'accordo, perché lì si è mia madre amara, tra un mese, sono due anni che ha morto mio papà, e risposta, e io non lo so se ci arrivo, perché io mi muovo in non sono mica tanto gretini, d'accordo? Io ho confessato di madre prima del muovosto di mia madre, non ho sempre confessato di madre, io non ho confessato di madre, ma io non te posso confessare, io non ti posso confessare di madre, un bacio!
Mi madre si è la messa in testa che se non la confessa solo io mi metto a casa a confessare di madre, che vuol dire? L'unzione che va vissuta in maniera in maniera riuscente durante l'unzione degli infermi, per esempio c'è la rinnovazione del credo, della nostra fede, se la persona che dice lui, tu credi in mio padre o mio potente, in noi il cuore si è fatesimato, durante l'unzione degli infermi c'è una cosa quasi nessuno conosce che è l'indungezza del nare, un articulo mortis, cioè la chiesa concede al sacerdote che a ministra l'unzione degli infermi sia che il penitente si moffessi, sia che non si moffessi, vi concedo l'indulgenza prenaria nel tipo mortis, cioè, capite? l'indulgenza prenaria. Voi sapete che qua bisogna vedere se il signore concede a quell'annima con l'indulgenza prenaria o con la prenaria, perché chi mi diceva l'indulgenza prenaria ci vuole una condizione interiore, un addetto che mori poco ce l'ha, il distacco dell'affetto dal peccato al cheveniale, però come que sia un po' in ducezza, non è la stessa cosa che dicevo al sacramento pure no. Dentro il riva dell'unzione, per un momento in quando, c'è il viatico, il viatico, il riva da Platino, via, cioè è l'ultima con un uomo, è il sacramento che tu dicevi, su sulla terra, in attesa di vederlo nel cerco, e lascia passare il paradiso.
C'è una cosa, c'è una volta il viatico, questo è un'altra cosa che ne sapevo, quando il prelo uscì a fare un porto al pianico, i ministri antichi con i campanelli, le cose che sono... cioè era un rito pazzo che io non ho mai fatto, non so neanche come sia, perché ne elenco dei libri antichi queste cose qui, tutta questa solidarietà non ho mai vista in giro, ma era proprio una cosa... adesso la gente fa male, cosa è il pianico? Ci sono le pregheere di raccomandazione dell'anima, che sono importantissime, cioè la sequenza sarebbe che non ce la viene fatta un'umine e l'eliminenza della morte, cioè quando una persona si capisce, se la vuole iniziare a capisce, tu chiami il sacerdote per un secondo appuntamento, non per tanto il sole e il santo, ma c'è l'Otto commentatiois anime in latino.
In italiano rito di raccomandazione degli animi. Ci sono delle previete che nel rito muovo sono molto più brevi, nel rito antico sono bellissime, lunghe, 25 milioni di preghiere, tutte nativo, ma io che ne capisco, ho fatto quella a mio padre e a mio mare, coi miei fratelli che dicevano, ah, a te questo mattino non capisco niente, va niente, non capisci il demore e non capisci il padre per no, tu non mi sponfia, che dopo non farlo ci penso io...
che preoccupate, bellissime, io capisco, ma se vuoi per quale gente il testo di queste preghiere, a questo preoccupatevi di capire la leggerezza di cui oggi sono tutte malte, aiuta questa persona, scaccia il demone che adesso fa le ultime inventative di portarsi per stare in inferno, la tua grazia lo assista, manda agli angeli, manda San Luseppe, manda San Michele con la spada, scaccia tutti i demoni che stanno qui intorno. Sono tutte quante percezioni chiarissime che la tradizione tra Chiesa era vera, perché la morte, perché non aveva la Maria di Santa Maria, madre di Dio, prega per noi, perché ora è la nostra morte, perché i maestri spirono sempre insegnato che satanaggio negli ultimi istanti fa l'ultimo assalto, cioè se tu lo stai in grazia cerca di impedirti di fare almeno un atto di contrizione che ti risponde in inferno. Se tu stai in grazia cerca di farti commettere qualche grave meccanica, può essere fatto qualche perché anche se uno pensiero di una disperazione o tipo di bestemmia, di una accertazione della morte, che a te parlano fermo. Ma chi ci vedono queste cose qua?
Come non credono che un ragazzino nasce col peccato originale, d'accordo, e quindi lo fanno un battezzato quando ora che prende moglie, così non credono che al momento della morte si gioca la salvezza dell'amina, perché non ci vanno non ti batte in paradiso così. Io tante volte racconto le storie che oggi...
Avete visto i funerali oggi? Che fanno un giro? Sono diventati più facili i processi di canonizzazione, ma tra poco i processi di canonizzazione diapoliranno, perché il processo di canonizzazione è fatto dal parroco al funerale. Io ho sentito, ma di situazioni, mi ricordo una volta che partecipai al di una persona X che nella vita aveva avuto problemi anche molto molto gravi di tossicodipendenza legata anche a tanti altri fattori di questo mondo e quell'altro e io sono andato a sentire il funerale e dico ma o il parlo se è fatto un goccetto o forse non conosceva questa situazione, non lo so, però come è possibile che questo, questa dice queste cose durante il funerale? Allora adesso lei, quest'anima sta già tranquillamente al conspetto di Dio, prega per noi, cerchiamo di fare un bel funerale, non facciamo i canti ammortori, io dico.
Allora, rapidamente due parole su un mese di novembre e su quello che si fa dopo la morte con i defunti. Allora, i defunti direttamente in paradiso hanno detto non ci vanno ordinariamente. Io ogni funerale mi scolo, perché muovo e muovo vi faccio in sintesi non mi dimentico di fare tutti i funerali, dicendo che i defunti hanno bisogno di cinque cose da parte nostra, cinque, le messe da far celebrare gregoriane magari, 30 messe consecutive, non gregoriane magari, e qui attenzione che dovete ridicare qualtriparnosi così modieranno ancora peggio di quanto provate, fa niente, d'accordo, perché adesso c'è la tradizione che richiamo dei minestroni, quindi minestroni, cioè la messa di oggi a terra, Federico, Francesca, Giovanni, Nicola, Tizio, Caio, Cipron, eccetera. Questo qui è un appuso grave.
Andate su internet, cercate Messe Collettive su Google, stampate quel documento e portatele a vostri parrocin dove c'è scritto che se io accetto un'offerta per un'intenzione di messa, documento della congregazione del del clero, ok? Vincolante, legge della Chiesa, se tu accetti un'intenzione di offerta, tu sei obbligato a soddisfare con un'intenzione di offerta, con una messa singola e distinta.
Chiaro? La settimana, per ragioni pastorali, gravi, tu puoi prendere più intenzioni, 1. devi avvisare i fedeli e devono loro accettare questa cosa qui. Nel mio parrocchio questo deve fare mercoledì e il sabato. Ma secondo quando io il mercoledì c'ho tre intenzioni Nicola, Francesca e Roberto, io che faccio? Dato che oggi devi nominare il nome per farli contenti a tutti quanti, i nomi di nomi ho tutti e 3 ma la messa l'appico per Francesco, dopodiché per Nicola e Alberta prendo queste due intenzioni, le do un prete che le intenzioni non ce l'ha, gli do 20 euro, tanto per essere chiaro, gli dico, mi c'erano qui due messe per Alberta e per Francesco, perché sennò con la messa gli fa quasi niente, purgatoro ci restano fino a 100 euro di perzate. È inutile per garantire, ma da cosi signora non è uno taglio, non è un contabbile, non ti pare che sta qua a ste cose? Perché rispondeva che era in barocia. Allora, facciamo così, tu non prendi prima che un'offerta per la missa, numero 1, vedete se sono d'accordi, perché tanto è tutta la missa, c'è la preghiera per i defuti, ricordati dei nostri platerni che sono andati a dormire a Speranza. Quindi, se si ricordano tutti che bisogno c'è di ricevere un'offerta per tre, ricordi tutti, ma questo è, come dire, stride contro l'antichissima tradizione della Chiesa che ha sempre non soltanto raccomandato ma cardamente consigliato di far applicare singole intenzioni di messi per i devutli.
È vostro diritto. Un prete che prende un'offerta e cumula quella messa con altre intenzioni pecca gravemente per ragioni di stretta giustizia. Però è anche vero, perché dopo i preti qui spezzo una lancia per... lo sapete che io ho perso parrocchiani per questo motivo? Perché arriva il parrocchiano tizio che non capisce quasi niente, quasi perché vogliamo essere un pochino buono, ah ma mio padre è morto il 22, io magari il 22, c'ho già un'intenzione di missa, dico guarda non te la posso dire il 22, la diciamo il 23, no, si dice il 22, dico guarda che se la diciamo il 22 diciamo nel 23 che non c'è nessuno, ma ad un'altra parrocchia, ma sono successi casi di stato, perché nel'altra parrocchia 22 c'è Giorgio Francesca che è tutto contento ah me l'ha detto il giorno che è morto e quella messa non fare niente capite? dopo a un certo punto i parlo, ci si stufano perché mica tutti, io vado sicuro oh, successi casi di stato, siccome a un certo punto a qualche parlo delle popole di ma te pare che io mi metto a fare questo, vuoi questo?
vuoi bastato tu padre del purgato della gestione universale? posso dire parolacce dalla romana, dico... va bene, te la ce la colo spesso, lo diciamo senza espressioni colorite, capite? Quindi un po' sono i brevi, ma un po' sono pure dei raggi, perché non capiscono queste cose qui, cioè i brevi un tempo avevano in tasca il libricino, l'agendina, mi puoi dire la messa giovedì, non giovedì è occupata, te la dico venerdì. E nella messa antica il nome non si dice alta voce perché la messa antica il canone è tutto in silenzio.
D'accordo? Quindi oggi devono sentire nominare il nome, io devo sentire il nome. Quando non capisci niente, perché se il prete nomina il nome ma dentro il suo cuore dice al Signore, questi sono i defundi, ma la messa di oggi io l'oprico per mi padre. D'accordo? Chi se ne frega di questi?
a voi gli abnomina i nomi, perché contano intenzione che celebrando è quanto riguarda l'applicazione della messa. Quindi fate le fate, ma verificate, non c'è nessun bisogno di andarci con un'altra pazienza. Ci devo andare per forza. No, tu non ci devi andare per forza, perché se tu fai d'incemino delle messe gregoriane, la dai a un convento, a un monastero che fa queste cose qui, e la dico nel bar, cioè la messa celebrata da un prete applicato, non c'è bisogno della tua presenza. Tu vuoi andare a messa e offrire una messa a cui partecipi e una comunione a secondo posto per il defunto, questo sta al secondo posto, la prima è la messa della faccia del trare, al secondo posto le messi a cui tu vai e si spera che stai in grado di dire la comunione che tu puoi applicare al suffragio. Sono cose che stanno molto più in basso, ma sono cose distinte, comunque importanti. Ancora, il Rosario, i Rosari, i defunti, e un gesto particolare che vi raccomando per il mese di novembre, lo trovate in un filamento legale, la corona di Centolepiam, il mese di novembre, o esatiate che dall'1 all'8 novembre basta fare una visita al cimitero, anche soltanto entrare e dire a mente, a mente è un eterno riposo. Uno che si può lucrare un'indulgenza di trenare applicabile a un defetto, dall'1 all'8 novembre. Io sono anni che, immaginate come campo, facendo i sarti mortali, mi dico con una menzioretta di tempo, corro come un pazzo, si potrà dire questo, va bene, insomma, vado molto veloce per raggiungere rapidamente il cimite e devo fare questa cosa, ma non rapidamente tornare a casa, perché si liberano 8 anni il purghiatore, per me se ti dici, il nome. La quarta cosa sono le opere buone, avete visto le piccole video dove si è scritto non fiori ma opere di bene? Un'elemosina, tu ci metti la mia intenzione, questa elemosina va per le animi dei purghiatori, questa elemosina va per l'anima di mio padre, cioè le nostre opere buone possono essere applicate come è defuncti, perché defuncti ricordate che per se stessi non possono fare più niente.
Molti vogliono, dicono, dobbiamo fare l'altra carità, aiutare i poveri? Sì, ma sapete quella più grande nobile che si ricordia? È aiutare i defuncti, perché mentre un povero, se un giorno qualcuno lo via a giornata, lavora e potrebbe provvedere a se stesso, i defuncti no, non possono non possono fare niente. 0. Le opere buone. Quinta cosa, per cui bene diciamo dopo. Le candere benedette, queste ultime due cose, sono ben spiegate da Maria Simma, che erano dette le anni del Punto Etoio. Io fino a quando non ho avuto la certezza che i miei genitori fossero in paradiso, perché non è stata data, per grazie del Dio, una volta a settimana andavo davanti alla tomba loro e c'era un cielo eserso e esorcizato da me, acceso davanti all'automola. Adesso, se non c'è più bisogno, mi sono dispensato da questa attività. C'è sempre stato. E l'acqua esorcizzata o benedetta. Quando potete venire in cimiteri, portate l'acqua esorcizzata e aspergetela sul letto. Potete farla anche voi, non c'è più bisogno di imprese. Un gesto dell'asperzione può essere fatto anche da voi, così come l'acqua che esorcizzeremo dentro casa la voi tranquillamente per segnarsi, per berla e per aspergere. Sono cose che danno enorme sollievo alle mani di Alain Purchiottaro, perché sono sacramentali e quanto più fede ci metti, tanto più sollievo mi danno. Questo per quanto riguarda il Moniserio di Novembre, forse l'ultima cosa che si è modificata in buono e tempo massimo. Quando muore qualcuno che ci scriva nell'epigrante Che ci scrivo nelle epigrade? Vi do un consiglio.
È mancato l'affetto dei suoi cari. Ha reso l'anima a Dio perché era sua sorella morte, è il momento in cui Dio ti chiede l'anima che ti ho dato, tu che ci hai fatto, e c'è un'aiuto particolare. Quindi la forma migliore a mio avviso, non solo da scrivere, ma anche da ritenere come più aderente al vero, perché questa è la morte.
La morte è semplicemente il distacco della nostra anima e del nostro corpo. L'anima che ti ho data e che ti hai purato e che ti ha data perché tu avresti fintificato con i tuoi talenti che hai, di natura e di grazia, la ripresenti al Signore. Che ci hai fatto con l'anima che ti hai dato?
Che hai fatto con i tuoi talenti che ti ho dato? Questo Signore mio. Cioè, bene se non vuoi un fedelino oppure c'è altro. Allora io penso che più o meno, anche se l'argomento è molto molto complesso, penso di aver detto più o meno tutte quante le cose si devono dire. Io direi che mi posso fermare, poi possiamo lasciare un po' di tempo, un pochino per qualche domanda e poi facciamo queste benedizioni.
No, no e no, l'ho ascoltato, no. C'è questa brutta pranzi che sta facendo in giro, adesso alcuni fa paranoci, 11 febbraio che arrivarono a natura dei malati, vi darei una estremozione a tutti quanti in chiesa, l'estremozio si chiama excess, adesso si chiama un'estremozione degli inferni, perché può essere ricevuta solo quando c'è un imminente pericolo di morte o una malattia potenzialmente mortale o anche un intervento vivo, un giro molto dedicato, solo da andare a fare una rivoluzione a cuore aperto che ci potrebbe restare secco, certo che non può ricevere, ma non se c'è un affittore o un'influenza, se c'è niente che fa messa sui predi, per me più emozione e più qualcosa.
Se no se c'ha una macchia o qualcosa di permanente. Nemmeno, si deve avvicinarsi della morte. Altre domande? La cremazione. Ecco, una cosa che mi ha scoltato. La cremazione non è una cosa buona. e adesso la solita obbligazione è, ma la Chiesa adesso la prova. No, perché la cremazione è come la comundono in mano, proprio tale quale. Allora, non è che la Chiesa la prova, la Chiesa la, diciamo così, celebra il funerale qualora tu scegli la cremazione, solo se è evidente che non l'hai fatto in sfreggio al dogma della risoluzione della carne, ma cremare il proprio corpo non è una cosa buona. Il corpo al tempo dello Spirito Santo durante i funerali, se avete visto, il corpo viene incensato. Cioè, dovete vedere che i cemiteri se ne sono inventati, i cristiani, d'accordo, consegnare il corpo alla terra, perché faccia il suo corso naturale.
La corruzione la vive come conseguenza del peccato e rimangono comunque questa la credenza dei fedeli da qualche parte dei frammenti delle sceneri che riprenderanno un'elettriciolazione della rena, della camera, la foto di Fede. I pagani, se vuoi andare a Pompei a visitarla, troverete tutti quanti i cimileri pagani con tutte quante le unne cinerali. I pagani è buciato di morti, perché per i pagani con la morte era bello infinito. Per noi no, il corpo è sagro. Quindi il fatto che una volta, se ti vedi regremare, non avresti messo nessun motivo ad eseguire religiose e se personalmente io sarei di propenso a questa seconda, perché capite, salvo che non ci fosse un'eccezione, non so, per esempio, la cosa che hai visto per esempio, che capita delle epidemie spaventose per cui tu c'è una montagna di morti che non saprei che farci e ci sono delle ragioni insomma straordinarie, igieniche, contagi o altre cose che ti costringono a fare questa cosa qui, e oggi si cerca sempre di indica, ma se una persona così vuole pagare manca, io lo sono trovato andando a bereviare le case e dicevo che te le dici per una delle cene che mi vale, ma a me è come un ultra bereviare cene che mi vale, come mi piace questa cosa qua.
L'altro è che le cose vanno bene, se non vanno da cimitero grazie al Dio, cioè con queste cose dei morti, io non è che sono un duttorolo, ma i satanisti vanno a fare un sacco di schifezze nei cimiteri, perché le orsate morti, le orsate morti, bisogna lasciarli vedere. Capite? Cioè, è un mondo da trattare con estremo rispetto.
Come va in natura, in una generaria? Cioè, se le anime del furgatorico, capite? La fede ha sempre degli orizzonti di mistero. E io anche quando le dico tante cose, le dico per tanto tanto difendere. Cioè... E bisogna credere, cioè... Tu per fare del bene a un'amica del pubblicatorio, dice Maria Simba, devi accendere un cerro davanti al suo corpo e devi aspergere con l'acqua benedetta la labbide dove stassi conto.
Gli hanno detto così a livello del pubblicatorio. Se voi mi dite, Dormeola mi spieghi questa cosa, cosa è possibile? Dico, fa una telefonata del Padre Eterno? Io non lo so, come è possibile. Ma è così? Quindi che significa? Significa che in un modo che non lo so spiegare, non sappiamo capire, c'è come un legame, anche se l'anima non sta più lì, tra il corpo e la sua anima.
E che un sacramentale che tocca anche remotamente, semplicemente con una vicinanza, il corpo dove è stata, fa bene all'anima. Non ci credi? Non ci credo. Io ci credo, perché mi tengo Maria Simma sommamente attendibile, capite? Perché poi c'è le cose della pente, c'hanno sempre un, ripeto, un orizzonte, un margine, così come quando parlo delle tale meditablie. Le tale meditablie sono una devastazione pazzesca che più il tempo passa e più me ne accordo. Però sono un grande mistero, ma ci sono.
Gli teccati che hanno fatto tu pare, tu madre, tu nobre, tu pistola, tu... cadono su te, non nel senso che li paghi tu davanti a arrivare a giustizia, ma nel senso che tu prendi le conseguenze di quel male. Soffoli per questo qua, c'è delle cose che ti troverete non funzionano, degli stati d'anima, delle cose, delle difficoltà, che ti petono da quello.
Giusto, sbagliato che sia, ma ricordate che il disposto è morto questa sera, noi moriamo a causa del peccato di un'anno. Nasce quel peccato di un'anno a causa di una cosa commessa nel buio dell'umanità, per cui noi siamo una famiglia che ci piaccia o non ci piaccia, dove siamo interconnessi interdipendenti.
È certo che sull'ultimante cosa è abbastanza misteriosa. La genetica ci vuole un po', perché le età delle dite le riconoscono fino alla sesta rastrazione di immaginazione, per cui io le leggi rimedi alla scuola. Questo è dimostrato, questo è il sospetto, sul piano fisico. La mia conformazione fisica dipende certamente dai miei antenati, tranquilli, o quelli grossi o che non prossimi e così va rivelando. E per quello questo si porta via, per esorcizzare il benedire. Esorcizzare una cosa, l'acqua esorcizzata si chiama anche acqua santa.
Nelle pregheere esorcizute sono sempre delle impregazioni dirette contro il demone e quindi tutti i sacramentari che sono esorcizzati, oltre al potere di benedire, hanno anche la favorità di scacciare o tenere lontano le presenze malefiche. che è una cosa che è semplicemente benedetta, ma i bambini amportiti è sempre meglio farcelerare una messa per mandarli in paradiso, una messa per i bambini non nati.
Però tutti quanti noi possiamo aiutarvi, ci sta una formuletta, perché c'è una formula per batizzare i bambini non nati, si fa con l'acqua benedetta, con intenzione di batizzare tutti quanti bambini che sono stati uccisi, che sono delle madre, che sono morti di accidenti. Io so che questa cosa è una cosa buona, non so se ogni volta che si rivolta a questa cosa un bambino viene liberato da limbo, però so con certezza che una cosa che è di percelo è di bene fare, chi vuole liberamenti.
Certo che esiste il limbo, è sparito, non mi faccio a restare al momento, se non Non c'è mai stato, ma può sparire il limbo. C'è come tutti i bambini ammortiti vanno tutti lì, sono milioni e milioni. Semplicemente è un luogo dove c'è la pena del danno ma non c'è la pena del senso.
Non dire che non si vede Dio, perché c'è il peccato originale. Il peccato originale ci priva radicalmente della grazia santificante e come dice se non rinasce l'acqua e l'espirito santo non può entrare nel giudice. C'è niente da fare. Allora chiaramente dice Santo Tommaso, padisce attraverso i sacramenti, ma non è che sia legato le mani dai sacramenti.
Quindi se un sacramento è come chi muore, impossibilità da confessarsi. Cioè, vuol sapere che se non è impossibilità da confessarsi, se fa un atto di dolore, un atto di contraddizione col cuore, se c'è in possibilità reale di confessarsi, io lo perdono. Ecco. Quindi, però i sacramenti sono una via ordinaria, per cui devi sostituirlo in qualche modo, se non c'è stato.
Non possiamo andare in paradiso, per questo che si fanno le messe degli bambini non nati oppure il battismo degli bambini non nati. Se non ci vanno, cioè... Ragazzi, il Cato originale è una cosa seria.