Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Catechesi varie

Vivere la consacrazione totus tuus consigli pratici

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Siano lodati Gesù e Maria. Sempre siano lodati. Allora, fratelli e sorelle carissimi, ben trovati. Non so che cosa vi hanno detto queste care suore del sottoscritto. Meglio che mi presento un attimo così ci facciamo un po' di familiarità e sapete chi è che vi sta parlando. Io sono Don Leonardo Maria Pompei, ho 42 anni, tra pochissimo.

Sono sacerdote da 9, da maggio del 2004 e sono consacrato alla Madonna con la consagrazione di San Luigi Monfort da maggio del 1998. L'8 maggio è una data un po' importante, perché l'8 maggio del 1998 mi sono consacrato, l'8 maggio del 2003 sono diventato diagono, l'8 maggio del 2004 sono diventato prete.

È un po' che è la dara della Madonna di Pompei. Io mi chiamo Don Leonardo Maria Pompei. E' anche la data in cui si festeggia l'apparizione di San Michele al Gargano, che è stata l'8 maggio. E io sono parroco della parrocchia di San Michele Arcangelo a Latina. Sono una serie di cose un po' particolari.

Quindi questo per comprendere un po'. Sapete che l'Istituto, non so come bene chiamarlo, l'Arca di Maria, diciamo così, ha fatto proprio la spiritualità di San Michele. L'Istituto Luigi Monforti, in particolare per quello che attiene alla consacrazione totus tuus, e appunto come carisma quello di promuoverla, di diffonderla, e anche un po' di aiutare le persone poi a viverla.

Io so che molti di voi sono ancora in discernimento, non hanno fatto la consacrazione, giusto o sbaglio? Tutti oppure qualcuno ha già fatto la consacrazione? Tutti. Siete tutti quanti consacrati? Sì, sì. Quindi i vostri angeli custodi, vi dico subito, sapete che la consacrazione totus tuus, gli angeli la vedono e la vedono anche i demoni.

Gli angeli la vedono e anche i demoni. Perché, questo a me risulta da colloqui diretti con qualcuno che abita in basso, che anche se uno non porta le catenelle o non porta altri segni distintivi di riconoscimento, c'è qualcosa nella nostra anima, lui una volta mi indicò una emma, che ci rende riconoscibili, d'accordo, quindi è una cosa importante che sta qui, perché teologicamente, tenete presente che questi segni sull'anima sono dei fatti possibili, però noi sappiamo con certezza che vengono lasciati dai tre sacramenti che non si possono ripetere, che sono il battesimo, la cresima e l'ordine sacro.

Sapete che quando siamo battezzati viene fatta una crocetta qui sopra la fronte, quando siamo cresimati viene fatta una crocetta qui sopra la fronte, sulla fronte, scusate, quando si diventa preti viene fatta una crocetta qui e una crocetta qui. Queste cose rimangono per sempre e lasciano nell'anima un sigillo indelebile.

La novità, questa chiaramente prendetela con il beneficio dell'inventario, non è un dogma di fede, è che sembra che la consacrazione di San Luigi, quindi quella che comporta un'appartenenza totale, che più di questo non si può avere alla Madonna, lasci qualcosa di visibile nella nostra anima.

Quindi se andiamo all'inferno, i demoni ci prenderanno in giro il doppio, perché dicono, mi sono portato all'inferno uno che è amico della mia nemica. Quindi capite che tocca stare attenti, almeno all'inferno bisogna cercare di evitare di andarci, perché altrimenti saremo presi in giro per tutta l'eternità.

Quindi, ecco, attenzione che si è aperta una porta e non si può tornare indietro. Ora, la nostra cara madre mi ha chiesto oggi, di iniziare un attimo la meditazione con il tema del come si vive la consacrazione, diciamo da un punto di vista strettamente pratico. Io spero che tutti abbiate abbastanza di mistichezza con i best seller di San Luigi, specialmente il Trattato della vera devozione e il segreto di Maria, dove ci sono già molte indicazioni.

Io riprendo prima brevemente alcune indicazioni che dà San Luigi, e poi mi permetterò di accentuare qualcosa, parte della quale deriva anche un po' dalla mia esperienza personale di vita, un po' di vita di consacrazione, e un po' anche se indegnamente di progressiva conoscenza della Madonna, che chiaramente mi ha dilatato un po' gli ambiti di orizzonte, e mi ha fatto comprendere, diciamo così, sul piano esistenziale, delle cose che prima stavano un po' sul piano troppo teorico.

Ma bisogna poi calarle. Sapete che San Luigi dice che la consacrazione, da un punto di vista pratica, comporta due risvolti, alcuni prettamente spirituali e altri anche, come dire, in un certo senso materiali. Dopo la consacrazione, la consacrazione viene fatta in un anno, e dopo una serie di esercizi si rinnova ogni anno.

C'è la recita frequente del Magnificat, da usare soprattutto come ringraziamento alla Santa Comunione. Durante la Santa Messa bisogna unirsi particolarmente alla Madonna per poterla vivere con lei. Si portano dei segni esterni, le catenelle che si possono portare al collo, si possono portare al polso, si possono portare al piede, possono essere di materiale grezzo, possono anche essere di materiale prezioso, tanto alla Madonna non gli importa niente, e non si tolgono mai, come segno della...

Quindi, se fate il testamento, attenzione, eh, scrivete che la catenella non si toglie neanche dopo che siete morti, ecco, perché se no poi... perché quella è la risurrezione dei morti, dato che non sono favole, eh, perché la risurrezione dei morti, quella catenella, brillerà di luce eterna.

Quindi queste sono alcune delle pratiche, così come la celebrazione particolare della festa dell'Annunciazione, perché la festa dell'Annunciazione è il momento in cui Gesù, che è il nostro modello, si è fatto schiavo di Maria, quindi facendosi Lui, diciamo così, il nostro esempio, e quindi è una festa da celebrare per i consacrati con particolare sorennità, così come la recita della coroncina delle 12 stelle, così come la recita del Santo Rosario, sono tutte cose, alcune delle quali le approfondiremo oggi pomeriggio, che comportano degli impegni abbastanza chiari, cioè so quello che devo fare, ecco.

Un po' più difficile sono gli impegni interiori, ecco. Sapete che uno di questi, uno dei quattro, fare tutte le cose per mezzo di Maria, con Maria, per Maria, in Maria, l'ultimo, fare tutte le cose in Maria, non dipende soltanto da noi, perché vivere in Maria rappresenta un po' la dimensione mistica, o meglio l'esito mistico della consagrazione, questo non dipende da noi, perché per quanto tu possa sforzarti e cosarti, ricordate quando San Luigi parla di queste cose usa delle immagini, dice l'esperienza di far riconoscere che la Madonna è un giardino chiuso, è una fonte sigillata in quel paradiso, in quel paradiso che è il paradiso di Dio sigillato a tutti, ci sono torrenti di delizia, fiumi di grazia, eccetera, eccetera, non riesce ad esprimerlo con parole sensibili, perché si entra nel campo mistico.

Quindi, se la Madonna gli farà questa grazia, poi fatemelo sapere, ecco, se non ce la fa, pazienza, ecco. Invece le cose che richiedono il nostro impegno sono le altre tre, quindi imparare a fare le cose per Maria, quindi noi a questo dobbiamo averne la piena coscienza, cioè se uno ha scelto di fare questa consacrazione vuol dire che mette la vita al servizio della Madonna, mettere la vita al servizio della Madonna vuol dire che se io so che la Madonna vuole qualcosa o semplicemente gradisce qualcosa, tenete presente che la Madonna molto raramente dà ordini, perché, dopo ci arriveremo, questo è proprio contrario al suo cuore, pieno di amore e pieno di carità, quindi è molto difficile che la Madonna dia un ordine imperativo.

Generalmente lei si mette a chiedere, oppure dice desidero, oppure dice vorrei, però dobbiamo essere intelligenti, perché se la Madonna dice desidero sarebbe come se uno dicesse questo lo devi fare punto e basta, e quindi noi dovremmo essere, come dire, i primi, perché se la Madonna non può contare su di noi, su chi conta, che purtroppo forse accenderò il microfono, non è che l'abbiano stata tanto ad ascoltare negli ultimi cent'anni, e tante situazioni che viviamo oggi sono anche figlie del mancato ascolto di tanti messaggi della Madonna.

Adesso vedrò se riesco a fare qualche riferimento anche a Fatima. Fare tutte le cose per mezzo di Maria è un pochino più difficile, perché, se vi ricordate, richiedo un esercizio interiore, non sempre espresso a parole, ma è una rinuncia interiore che si fa alle proprie disposizioni, alle proprie intenzioni, per cercare, nel nostro modo di agire, di essere sempre uniti alle intenzioni della Madonna e guidati dal suo spirito.

Ecco, per questa cosa ci si può aiutare anche con dei gesti materiali, per esempio portare il rosario in mano, così capite perché ogni tanto qualcuno mi chiede perché porti il rosario in mano, diciamo che non basta questo qui, però è un aiuto, portare il rosario in mano vuol dire chiedere alla Madonna di prenderti, cioè sarebbe come un bambino che si tiene, vedete questi bambini che non sanno camminare e devono essere tenuti per mano dalla mamma, mi raccomando tienimi per mano perché sennò, vi parlo per me, i guai che combino sono continui, i capitomboli che faccio sono senza numero, quindi dammi una mano e tienimi per mano e questo in certo modo è un ricordo continuo, cioè del fatto che noi, voi sapete che questo è insito nella consacrazione, la consacrazione richiede tra l'altro una continua crescita nell'umiltà, cioè nel santo disprezzo che noi dobbiamo avere di noi stessi, non malato disprezzo che porta al piagnisteo o alla depressione o a dire oddio quanto sono cattivo, queste non sono cose che vengono da Dio, il santo disprezzo a cui la consacrazione deve aiutarci è quello che deriva, San Luigi ne parla molto bene, dalla presa di coscienza della realtà che noi abbiamo, anche se battezzati, anche se redenti, di esseri umani decaduti e deboli, la nostra natura è continuamente fragile, per cui veramente noi combiniamo dalla mattina alla sera, se siamo lasciati a noi stessi, soltanto un mare di guai e per questo dobbiamo esserne consapevoli, per questo aiuta anche molto bene la confessione ben preparata e ben fatta, non andiamo mai in confessionale a dire padre non ho commesso peccati, ogni tanto qualcuno dico se è maschio, dico io ho l'onore di conoscere Gesù Cristo, ma a me non mi appare Gesù Cristo, sono un povero peccatore, e a femmina dico che ho l'onore di conoscere la Madonna, ma la Madonna a me non mi appare perché sono un povero peccatore, quindi ovviamente scherzo un po', però se una persona ha questa coscienza, cioè non si accorge di commettere tanti peccati, bisogna preoccuparsi un po', bisogna pregare lo Spirito Santo, perché non è che non li fai, è che non li vedi, vi ricordate tutti quanti i passi del Vangelo quando Gesù guarisce i ciechi, i ciechi, i ciechi, se uno va a vedere la predicazione della chiesa primitiva, l'applica proprio a queste dimensioni, cioè se non ti si aprono gli occhi, tu tante cose non le vedi, non vedi la bontà di Dio, non vedi la bellezza della vita santa, ma non vedi neanche le tue miserie, le tue debolezze, le tue ferite, le tue paure, le tue angosce, tutte quante quelle cose che è necessario che piano piano viviamo.

Diciamo che il campo dove dobbiamo, a mio avviso, impegnarci un po' di più è quello di fare tutte le cose con Maria, che significa fondamentalmente imitare il suo stile di vita e le sue virtù. Come dicevo, e guardate che questa è la sostanza della devozione, eh? Padre Pio, San Pio di Pietralcina diceva, sempre, che la vera devozione consiste nell'imitazione.

Se io faccio tutte le altre cose, però poi la mia vita è macroscopicamente distante da uno stile mariano, che ci potrebbe anche essere, ma senza che io avverta almeno questo come un problema e cerchi di porvi rimedio, di fare qualcosa, è un guaio. È un guaio perché, certo, la Madonna è buona, ci accoglie ugualmente, però veramente diventiamo dei mostriciattoli, insomma, una specie di caricatura, insomma, no?

Ecco, non dico proprio di diventare come lei, perché sarebbe un magari, ecco, però, specialmente su alcune virtù, di cui adesso spero un attimo di riuscire a parlarvi, cercare di fare dei progressi, dei passi avanti. Ora, per vivere bene questa dimensione, la Madonna bisogna conoscerla, perché la Madonna, come scriveva San Luigi e come poi San Massimiliano, Maria Kolb, altro grande santo mariano, tra l'altro pienamente in linea con la spiritualità montfortana, ha detto una settantina, ottantina di anni fa, scriveva negli anni trenta, dopo venti secoli della Madonna non si sa quasi nulla, e diceva bene.

Ecco, quindi noi dobbiamo proprio farne oggetto di studio, e io mi sono dimenticato, e potete anche mettermi adesso a rogo, volevo portare un po' di libretti che ho scritto e che ho pubblicato, e poi, se qualcuno li vuole, li rispedisco, li rispedisco alla madre, adesso ne ho un pacco, non so, e uno l'ho trovato in libreria, perché purtroppo me l'hanno pubblicato a pagamento, e ho dovuto accettare, che si chiama Le Apparizioni Mariane.

Lì sono descritte le principali apparizioni, soltanto quelle riconosciute, così uno si mette, e dopo comincia a dire non è riconosciuta, di qua e di là, quindi quelle riconosciute. Cioè studiare le apparizioni è molto importante, perché in un'apparizione riconosciuta, tu devi stare attento non soltanto a quello che la Madonna dice, anche a quello che la Madonna fa, a come si esprime, a come è vestita, per esempio.

Perché a Lourdes era vestita di bianco e cioè alle rose sui piedi? Punto interrogativo. Perché invece alle Tre Fontane era vestita di rosa e con il mantello verde? Non ve ne dico tutte queste cose, non stiamo qui fino a stasera. Però per farvi capire, perché quando è apparsa a Guadalupe, a Guadalupe la Madonna è apparsa come una meticcia, ha preso le sembianze di una donna del luogo.

Sono tutti quanti particolari, significativi, quindi siccome sappiamo tanto poco della Madonna, noi dobbiamo cercare di studiarcela un po', soprattutto per quanto riguarda lo stile. Posso dire che l'esito dei miei studi mi hanno fatto comprendere una cosa. Vi suggerisco tra l'altro, se posso permettermi, oltre agli scritti di questo miserabile, che sono abbastanza limitati, ci sono secondo me due capolavori che per quanto riguarda proprio la conoscenza viva della Madonna, non so se li conosciate, e che sono stati scritti da due mistiche, una italiana e una spagnola.

Il primo è la mistica Città di Dio, della venerabile Maria di Gesù da Greta. Qui appare una figura della Madonna assolutamente divina. Cioè, una donna divina. E dovete soltanto vederle alcune cose. Sono due volumi, ci vuole un bel po' a leggerle. Però ci sono delle scene veramente impressionanti, nel senso che fanno vedere come questa creatura era veramente la piena di grazie.

Quindi non faceva altro che vivere in grado eroico tutte le virtù cristiane, in tutte le forme e in tutti i modi. Bisogna leggere alcune cose perché soltanto raccontarle... Poi c'è un altro testo di una mistica italiana che ha avuto problemi, e che però per quanto mi riguarda è più che attendibile.

Io sulla tomba vi ho promesso che se un giorno dovessi diventare qualcuno, cioè mai, farò il possibile perché i suoi scritti siano approvati in modo che la tua persona parta per l'itera verso la canonizzazione, che è Maria Valtorta. Non sono l'unico, eh. Molti conoscono gli scritti di Maria Valtorta, pochi conoscono invece un testo che è stato scritto dal più grande mariologo italiano del secolo scorso.

Si chiama padre Gabriele Maria Roschini, sicuramente le sue ore e sicuramente padre Rodrigo lo conoscono benissimo, perché è stato il fondatore tra l'altro a Roma dell'Istituto Teologico Marianum. L'ultimo testo, che era contemporaneo di Maria Valtorta, ora è morto da un po' di tempo fa, quando sentì parlare di questa donna era molto scettico.

Gliela portarono a visitare, la guardò e disse ma, la brava cristiana, stop. Però era molto... non si sa come, non si sa perché, a un certo punto, un anno, lesse qualcosa di questa donna. E rimase talmente impresso che ha passato l'estate intera, un'estate intera, con tutta sta...

guardate, io l'ho letto tutti gli scritti di Maria Valtorta, saranno, tra l'opera e tutti gli altri scritti, saranno quindicimila pagine, quindi non è... ha scritto tanto tanto da Quino, tra poco... Tutta l'estate a leggere gli scritti di Maria Valtorta. Tutti. Finito l'estate, è rimasto talmente folgorato che lui ci ha messo il nome, ha scritto un manuale di mariologia, con cui, tra l'altro, ha fatto i corsi, nella sua facoltà, dal titolo La Madonna negli scritti di Maria Valtorta.

Voi non lo trovate come un'opera di Maria Valtorta, ma lo trovate come padre Gabriele Maria Roschini, la Madonna... quindi lui ha preso tutti quanti questi scritti e ha fatto un manuale, diciamo, di mariologia come lo studiamo noi aspiranti preti, quindi, con la storia di... la coppia Nuova Damo, Nuova Eva, la verginità perpetua della Madonna, la maternità divina, l'Immacolata Concezione.

Però, anziché fare alti discorsi dogmatici, altisonanti, sotto gli episodi ci ha messo delle descrizioni degli episodi della vita della Madonna dove queste verità si vedono. Guardate, lì trovate qualcosa di assolutamente impressionante. Perché negli scritti di padre Gabriele Roschini, negli scritti di Maria Valtorta, si vede una Madonna...

non umanamente divina, ma divinamente umana. Contrario, cioè, pur essendo così grande, pur essendo così, ha un'umanità e una prossimità a noi impressionante, però una umanità e una prossimità a noi che non la degrada, non la abbassa al nostro livello, perché rimanendo divina diventa umana.

State attenti a tante cose che circolano, anche di qualche odore... io non faccio il nome per ragioni di carità, eh! Ma qualcuno ha scritto che la Madonna si era innamorata di San Giuseppe e che la prima volta che l'ha vista gli ha preso un colpo al cuore. Questo non è vero, questo qui.

Anche se la Madonna amava San Giuseppe di un amore immenso e superiore a quella con cui qualunque moglie vera ama il marito, ma non in una maniera così, come un adolescente che si prende una sbandamento... No! Ecco. Quindi, questo lo diamo, ce lo darò. Non è questa l'umanità di Maria.

È qualcosa di molto più bello e di molto più grande. Allora, questo per dirvi che per imitarla dobbiamo studiarla un po'. Quindi, la prima cosa... Che cosa comporta a livello pratico la consegnazione alla Madonna? Crescere nella conoscenza di Maria. Perché noi non possiamo amare ciò che non conosciamo.

E la Madonna è conosciuta poco. Quindi, deve essere oggetto della nostra lettura, della nostra meditazione continua, cercare di conoscere il più possibile le meraviglie di questa Madonna. Per poterci poi adeguare. Ora, l'esito, vi ripeto, del mio, tra virgolette, chiamiamolo studio, perché poi non è uno studio arido e freddo, mi ha portato a concludere una cosa.

La Madonna ha due virtù che sono assolutamente eccellenti su tutte. E che dovrebbero essere le prime a comparire in noi. La prima... Sono, tra l'altro, Santa Caterina da Siena, chiama l'una balia e nutrice dell'altra. Quindi, sono legate da stretti rapporti. Sono l'umiltà e la carità.

Tenete presente, poi, che l'umiltà e la carità sono virtù... Spero di... Se non capite qualcosa, vi prego, sicuramente dipende dal fatto che mi spiego male, alzate il dito e ne riparliamo. Che devono essere presenti in ogni atto virtuoso che noi compiamo. Faccio subito un esempio.

Se io compio un gesto di virtù, anche importante, ma non lo faccio con umiltà, davanti a Dio, quella cosa non conta nulla. Esempi del Vangelo. Ricordate come Gesù dice. Quando digiunate, non state figuratevi la faccia, così tutti vedono, ah, guarda questo quanto è santo, ha fatto digiuno.

No, no, no, profumati la testa e lavati il muro, perché non lo sappia nessuno. Quindi, che cosa sta dicendo? Che se tu compi un atto, anche significativo, ascetico, come il digiuno, ma non lo fai in umiltà, davanti a Dio quella cosa non vale nulla. Stessa cosa vale per l'elemosina, no?

Quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, la stessa cosa vale anche per la preghiera. Quando preghi, non ti metti il rito nelle sinagoe, tutti vedono e dicono, mappa questo quanto prega, chiuditi nella stanza, eccetera. Quindi l'umiltà deve essere presente in tutti gli atti virtuosi, altrimenti una cosa davanti a Dio non vale nulla, si perde completamente il merito.

Perché Dio resiste a superbi, ma dà grazia agli umili. Anche il Vangelo di domenica scorsa, mi sembra, gli ultimi saranno i primi, e i primi saranno gli ultimi. Tenete presente che la Madonna è quello che è, e ha questa grandezza, adesso notate che noi non possiamo neanche concepirla lontanamente, quanto è grande la Madonna, eppure in questa grandezza, fa una sorta di braccio di ferro col Padre Eterno.

Perché il Padre Eterno vorrebbe che lei sia glorificata, e lei in parte questo lo accetta, però lei vorrebbe continuare a rimanere umile anche adesso. Se dipendesse da lei, vorrebbe rimanere umile anche adesso. Voi sapete una preghiera molto importante? Il mio libretto è l'Apparizione di Maria, non lo conosce quasi nessuno.

L'Apparizione in Olanda, dal 1945, se non ricordo male, al 1961, riconosciuta nel 2003 ufficialmente, sono le apparizioni in cui la Madonna ha chiesto, ufficialmente la Chiesa, di fare il quinto dogma mariano, corredentrice, mediatrice e avvocata dell'umanità. E lì ha insegnato una preghiera, che tra l'altro è stata modificata, dalle alte sfere, modificata, vabbè, prendiamo atto, perché non è stata capita?

Ecco. Sapete la preghiera della Signora di tutti i popoli, olandese? Dice così, Signore Gesù Cristo, figlio del Padre, manda ora il tuo Spirito sulla terra, fa abitare lo Spirito Santo nel cuore di tutti i popoli, affinché siano preservati dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra.

Attenti adesso, eh! Che la Signora di tutti i popoli, che era Madonna, Signora di tutti i popoli, Signora in latino è Domina, quindi, attualmente, la Madonna vuole essere riconosciuta come la padrona del mondo. Attenzione. Che una volta era Maria, così dice la preghiera, sia la nostra Avvocata.

Che una volta era Maria, cioè, ora lei, per volontà di Dio, deve essere modificata. Ma sulla terra, questa creatura così grande appariva come una donna qualunque, nascondeva dietro il velo dell'umiltà tutta la sua grandezza. E vi ripeto, se dipendesse da lei lo farebbe ancora. Dio non glielo permette.

Grazie a Dio. Però se dipendesse da lei lo farebbe ancora. Questo per farci comprendere, ripeto, temi del Vangelo della domenica scorsa. Ma se fosse possibile, ancora più grande dell'umiltà, è la carità. Cioè, la Madonna su questo, guardate, ci lascia, mi lascia, proprio, senza parole, e anche, come dire, con un grandissimo senso della nostra miseria.

La carità vera, attenzione che non è il buonismo, eh, la carità vera non è, non dire la verità, fare finta di niente, non chiamare il peccato peccato, figuriamoci se no, però è uno stile, è un modo di fare, in tutto ciò che fa, che la Madonna ti trasmette, e ha sempre trasmesso, un amore infinito.

Voi pensate, per esempio, l'apparizione di Lourdes. Non ci fa caso a nessuno queste cose qui. A Lourdes la Madonna dava del voi a Santa Bernardetta, ma non come gesto di distanza, sapete che gli dava del voi? Perché quella povera ragazzina, che era un'alfabeta, figlia, non so se conoscete la storia di quel poraccio del padre, di una persona bistrattata, maltrattata, tenuta ai margini, quindi considerata proprio meno che niente, era una donna che ha dato del voi a lei, non per mettere le distanze, ma per, come dire, restituire un po' di dignità umana a questa povera ragazzina.

Ci si deve pensare a una cosa di questo genere, no? Non mi ricordo se negli scritti di Maria Valtorta o in quelli di Maria da Greta, nella mistica città di Dio, no, è Maria Valtorta. Sapete chi è stata la causa della conversione del buon ladrone? È stata la Madonna. Perché la Madonna, da sotto la croce, guardava quel disgraziato con occhi di madre.

E se seguite il dialogo, a quegli scritti, a un certo punto, mentre quell'altro stava sbraitando, lui guarda Gesù e dice Ma che te sbraiti? Io sto così. Guarda quell'amore di questo. E guarda quella povera madre là sotto. La Madonna si gira e dice Oddio, pure io ho una madre. L'ho fatta morire di grevacuore.

E attraverso questi pensieri arriva la conversione al punto di morte. San Luigi dice che il primo miracolo nell'ordine della grazia, lo ricordate, è stato compiuto per mezzo di Maria, perché il primo miracolo di Gesù non sono state le nozze di Cana. È stato quando la Madonna ha visitato Elisabetta che ha santificato San Giovanni Battista nel grembo della madre.

Ma lì ce l'ha portato la Madonna, Gesù. Ma anche l'ultimo miracolo di Gesù, che non è stata la risurrezione di Lanzaro, ma l'ultimo miracolo in vita, è stata la conversione del buon ladrone, è avvenuto per mezzo della Madonna. Perché il buon ladrone è guardando la Madonna e ha trovato coraggio di chiedere perdono a Gesù.

Perché guardando la misericordia di Maria, che pur trovandosi in una situazione disperata, anziché sbraitare, ha chiesto perdono. C'è un'altra scena, sempre negli scritti di Maria del Torto, che questo dico è così importante, anche quella per me fu proprio indimenticabile. I pianti che mi sono fatti sono veramente impressionanti.

Dove lei praticamente sta parlando con una parente, adesso non mi ricordo, del fatto che avrebbero ammazzato il Messia, insomma, che diceva diceva, no, entro queste cose la giustizia di Dio dovrà intervenire, dovranno essere castigati, e lei stava zitta. Allora diceva, ma giusto Maria, qui bisogna castigarli, questi sono cattivi, esiste anche la giustizia.

E lei risponde come questo, proprio, certo, esiste anche la giustizia, sottomessa in pieno a quello che è Dio. Però se fosse possibile che dipendesse solo da me, io vorrei che esistesse soltanto la misericordia. Perché io, cioè, tu pensa alla condizione di un peccatore, come sta?

Un peccatore è un infelice, che prima di rendere la vita infelice agli altri, la rende infelice a se stessa. Senza la grazia, senza l'amicizia di Dio, con l'anima in subuglio, con tutte queste cose, bisogna fare il possibile per salvarlo. Quindi io chiederò sempre misericordia. Certo, questo non vuol dire che vanno tutti in paradiso, perché non ci riesce mai con la Madonna.

Però, per far comprendere l'amore, cioè, io penso che se non impariamo questo qui, io in primis, non siamo mariani. Perché questo è proprio il tratto caratteristico. Quindi, quando vedi una persona che è cattiva, certo che se una persona si comporta male, si comporta male, se pecca, pecca, nessuno, e non bisogna dirgli bravo, né fare finta di niente.

Però, nel modo che noi abbiamo di approcciarci alle altre persone, dobbiamo fare sempre in modo di vedere un'anima da salvare. Un'anima da salvare. Perché fino a quando c'è vita, se non altro dicendo una preghiera, la possiamo salvare. Io penso che se noi concentrassimo tutte le nostre energie ascetiche solo su questo, avremmo fatto un grandissimo lavoro, un grandissimo sforzo per vivere bene, la consacrazione.

Io vi dico delle cose che ho imparato, tutte le cose che sto dicendo, soprattutto quando non pensate che siano cose mie, perché io non sono capace di fare questi discorsi. Tutte tante cose che ho imparato, piano piano, e che vi umilmente faccio presenti. Pensate anche alle mancanze minime di carità, che noi non ci pensiamo, no?

Stai in giro per strada, senti una persona che bestemmia, per dirlo. Un pensiero che ti dice ma guarda che scaricatore ti porto, o pensi, ma guarda che animale, perdonatemi, però purtroppo questi pensieri possono pure venirci. Qualche volta a me sono venuti, hai accorto? Ahimè, ecco.

Questa è una mancanza della carità col pensiero. Perché, anche se ci vuole grande virtù, questo povero disgraziato sta prestando la bocca al demonio, fammeli un Ave Maria per la sua conversione, potremmo fare così, no? Non è che tu dici bravo, d'accordo? Ma, anziché dire, ma guarda questo, un Ave Maria per la sua conversione.

Oggi, tra l'altro, diremmo 100.000 Ave Maria al giorno. Ma sarebbe un sistema per Rosario come Padre Pio che non lo smette mai. Però è un'opera di grande carità. Voi sapete che quando... Non so se avete letto gli scritti di Gloria Polo, se la conoscete. L'anno scorso io Gloria Polo ce l'ho avuta in parrocchia, ospite.

È venuta a fare la testimonianza. Ci sono i video sul sito della parrocchia che poi vi dirò, è su YouTube, no? Queste cose le ha imparate durante il giudizio particolare. Il Padre Eterno gliele ha fatte vedere tutte quante. Ha detto, tu che ti pensi che sei tanto santa, quante ne hai fatte di queste cose?

Infinite. Sempre a giudicare, a destra, a sinistra, quello così, quello così, quello così. Io te l'ho messa davanti, te l'ho fatta vedere questa cosa, nei miei disegni, perché tu dicessi un'Ave Maria per la conversione. Gloria Polo non è morta, lei lo racconta sempre, perché un anonimo contadino, aprì il giornale, e lesse di questa giovane dentista che era stata fulminata e che era in coma irreversibile, e pregò al Signore, per la tua misericordia, salvala.

Un anonimo contadino sperduto, io non so se lei non sa il nome, o non ha mai saputo il nome, o se non vuole dirlo, non mi ricordo questo particolare della sua testimonianza. Però vi rendete conto, uno che legge il giornale, un fatto di cronaca, quella sta morendo, Signore, salvala.

E quella non è, non solo che non è morta, ma ha vissuto questa esperienza straordinaria, ed è tornata sulla terra, quanto dice il Padre Eterno, soltanto per raccontarla. E dopo che è tornata sulla terra, tenete presente che questa donna ha avuto un figlio senza le ovaie. Senza le ovaie.

Quindi, quali sono le opere di misericordia spirituale? Pregare Dio per i vidi e per i morti. Quindi, pensate, a livello pratico vediamo la consagrazione. Se noi ci allenassimo su questo, io parlo contro me stesso, se mi sente il Padre Eterno mi dice medico cura te stesso, mettilo in pratica tu.

Non ci riesco sempre a farle queste cose, però capite che la conoscenza, almeno lo sai, quindi magari ogni tanto ti viene in mente, piano piano si comincia ad assumere uno stile differente. Perché noi riusciamo a fare le cose soltanto con l'esercizio. Non è che da oggi farete sempre così, ve lo auguro, ma è difficile.

Come quelli che dicono, sapete quando si entra in macchina, bisogna sempre dire l'angelo di Dio. Lo fate voi? No. Il demonio ha detto durante un esorcismo che il 90% degli incidenti in meno accadrebbe se quelli che si mettono alla guida recitano l'angelo di Dio. C'è qualche anima mistica in cui tu reciti l'angelo di Dio, metti il tuo angelo davanti al parabrezza e stendi le ali davanti.

E non ti può toccare nessuno. Ora, io la prima volta, siccome sono rimasto molto impre... Oh, vi dico soltanto una cosa, negli ultimi sei anni, una volta non ho detto l'angelo di Dio. Un tamponamento mi ha costato 1800 euro per riparare la macchina mia più un malus grosso quanto una casa che ho una volta, una, chiaramente per impararmi questa cosa mi ero messo un post-it, un post-it verde, non ricordo come si fa, sopra il volante, con scritto angelo di Dio, così quando entravo in macchina adesso ormai parto in automatico, d'accordo?

E c'è anche qualche fanciullo della parrocchia che ne sa queste cose che appena entra a padre angelo di Dio, subito, appena è diventata una specie di tormentone. Però, quindi, facendolo poi piano piano si impara. Proprio fare attenzione ai nostri modi. La Madonna sotto la croce non gli ha detto niente al buon ladrone, l'ha soltanto guardato.

Cioè i nostri modi, i nostri sguardi, non fare gli sguardi brutti, cioè tenete presente, io ogni tanto discuto con qualcuno, a me non ho detto niente. Che significa non ho detto niente? Gli esperti in comunicazione ci dicono che guardate che sono numeri grossi, il 92% della nostra comunicazione avviene senza parole.

Cioè voi adesso vi state interfacciando con me non soltanto per quello che dico, ma anche per come lo dico. Speriamo che lo stia dicendo, beh, perché se vi faccio una cattiva impressione posso pure venire qui a dire il santo Vangelo più bello del mondo, ma tanto da un'orecchia venite da quell'altra pesce, non mi state a sentire.

E' così, non c'è niente da fare. Allora io faccio per esempio, se io esco, sapete che c'è il sigillo sacramentale, no? Quando uno si confessa non può dire niente, ma se scusate, se uno si viene a confessare faccio c'è una scomunica alle altre sentenze, però non ho detto niente, mica ho detto il nome, mica ho detto i peccati, ma quello è uscito e io ho fatto, oppure faccio capirà, cioè allora nella nostra comunicazione noi possiamo trasmettere astio, possiamo trasmettere freddezza, possiamo trasmettere indifferenza, anteguardo proprio.

Adesso quando ce l'abbiamo qualcuno, che facciamo? Facciamo finta che è un vedello. Passiamo per questo che Gesù dice quando dice amate i vostri nemici dice vediamo al nemico cosa dice? Se date il saluto soltanto ai vostri fratelli cosa fate? Perché se una persona meno la vedi e meglio stai già dire sorridendo buongiorno devi vincere. Non è che amare il nemico significa fare chissà che chissà che cosa o portate l'abbraccetto o sciccio insieme Gesù dice, se date il saluto soltanto ai vostri fratelli cosa fate di straordinario?

Il saluto perché già nel saluto ci può essere molta carità e anche eroica quindi pensate che è sposato tutte quante le guerre che si fanno tra marito e moglie con quei gesti mi ha fatto l'abbiamo di marito? Che gli piace il mio marito? gli piace il spaghetti alla vongole? Non glieli faccio per due mesi per principio. Ma io non ho detto niente, ho fatto niente d'accordo ce ne stanno trenta mila di queste storie anche dentro, e queste cose non le abbiamo fatte perché questo è proprio l'anti-spirito di marito questo è lo spirito del demonio cioè, dovete pensare che il demonio ha due grossi problemi ha una superbia irreversibile e, e questo fa paura il demonio ha è l'odio fatta creatura lui e tutti gli amici suoi l'odio che è l'antipode della carità, lui vuole il male fa il male, vuole il male desidera il male, gode per il male degli altri e è superbo quindi la madonna che con lei che gli schiaccia la testa è ovvio che in queste due virtù deve essere straordinaria quindi io penso che prima e più di ogni altre cose sapete che san luigi ne nomina altre otto sapete tutte quante? Dieci dopo vi interrogo se non le sapete le dieci virtù principali di maria sapete tutte? Lei ve le dico abbiamo già detto l'umiltà poi c'è la carità poi c'è la fede eroica brutta figura poi c'è la sapienza divina poi c'è la dolcezza angelica poi c'è la mortificazione universale poi c'è la pazienza eroica beatissima lei poi c'è la purezza divina la madonna è l'immacolata però le devo dire tutte quante in ordine abbiamo l'umiltà poi c'è la carità la purezza divina poi c'è la dolcezza la dolcezza angelica la mortificazione universale la pazienza eroica la fede divina la fede viva insomma ce ne stanno dieci non mi riesco a ricordare tutte quante in ordine però diciamo che l'umiltà e la carità sono le prime due al terzo posto secondo me viene la purezza perché quando un'anima diventa mariana è assolutamente se c'è una cosa che è proprio contraria è il peccato per antonomasi la madonna l'ha detto questa fatica i peccati che portano più anima all'inferno sono i peccati della carne la madonna è la vergine l'immacolata ma adesso dice ma io ho la moglie e ho il marito non ci sta nessun problema perché la madonna vuole matrimoni santi e essere santi il matrimonio vuol dire che non è verosimile però attenzione specialmente a chi è sposato vi parlo per esperienza perché oggi il matrimonio su questa materia c'è tanta ignoranza ci sono tantissimi peccati molte volte commessi o con un'estrema leggerezza da parte di coppie che sono consapevoli o a volte a quello che raccontano con inopportune benedizioni da parte di qualche sciagurato per esempio non si può fare la consagrazione totus tuus se la famiglia cristiana se la coppia cristiana non ha scelto consapevolmente l'apertura alla vita cioè di non impedire che nascano dei figli dal matrimonio questo non si può perché la contraccezione altera la santità della vita matrimoniale e la altera gravemente la contraccezione è un peccato gravissimo e non è giustificabile da niente c'era qualcuna di queste figlie che veniva con me sono stato a trovare in ospedale una mia cara figlia spirituale l'ho sposato l'ho fatto già al terzo figlio se no le faccio correre io almeno loro e vicino a lei c'era una signora in sala d'aspetto a un certo punto capisce dice ma io padre ho già fatto il quarto cesareo che gli fai?

non c'è nessun problema è la prima persona al mondo che mi dice che non c'è nessun problema già mi hanno detto qui che se mi ripresento incinta mi cacciano via non mi fanno il parto dico io conosco una signora che ne ha fatti sei di cesarei ma non c'è nessun problema è soltanto che al mare si mette la costumina intera anzi si mette questi due pezzi ma tanto meglio che tanto due pezzi ma il matrimonio va vissuto in maniera santa capite?

quindi imitare la purezza di Maria non è per tutti essere conservare la virginità per tutta la vita perché altrimenti qui il razzo umano estinguerebbe se tutti diventano devoti alla Madonna tempo 40 anni finito il genere umano non è questo però sicuramente da tutti dai fidanzati la Madonna lo chiede dalle persone sposate la Madonna lo chiede dalle persone vedute la Madonna lo chiede e imitare Maria significa su questo essere fermi e non conformarci alla mentalità del mondo così come osservare un modo di vestire questo vale più per le femminucce che per i maschietti che sia consono e decoroso la Madonna si è lamentata di questo fatto a Fatima verranno modi che offenderanno molto Dio io vi assicuro che loro lo sanno che in alcuni anni ho dovuto penare le pene dell'inferno semplicemente per ottenere che almeno in chiesa non ci siano delle scene noi su questo non soltanto che dobbiamo obbedire alla Madonna dobbiamo essere anche di buon esempio imitare le virtù di Maria la Madonna se andrebbe in giro in canottiera e pantaloncini io c'ho qualche estremo dubbio che la Madonna andrebbe in giro in canottiera e pantaloncini la Madonna sicuramente c'ha vestiti che assomigliano un po' a quelle delle nostre sorelle suore certamente non è che possiamo andare tutti i canti a vestire da suora non va bene però tra andare a vestire da sola e andare a vestire come vanno in giro oggi capite che c'è una misura che a volte è un po' di buon senso ecco se devono fare le lotte in chiesa in chiesa o fuori non è possibile ogni tanto qualcuno mi dice Don Leonardo ma tu non ci vai al mare Don Leonardo va bene offre questo sacrificio al Signore ma se anche ci volessi andare al mare devi andare al mare con la benda del zorro che faccio?

cioè se anche io volessi andare al mare vestito devi andare con la benda come faccio ad andare al mare? non è che dici fai un grande sacrificio lo devi fare per forza io non posso andare lì adesso capite questo ovviamente non è che va tanto bene quindi su queste cose dobbiamo essere molto molto attenti la Madonna vuole che gli sposi siano santi e che i cristiani siano santi ecco state attenti anche ai gesti esteriore perché la Madonna vuole che i preti vanno vestiti così io sto vestito così se volete ve la racconto c'è un motivo molto molto io non andavo vestito così appena diventato prete ecco poi mi ritrovai una volta che sono andato a Civitavecchia nel 2008 forse 8 e li sapete che non sono riconosciute ma comunque la Madonna è apparsa c'era il padre di Jesse che cominciò a dire pensate la Madonna a Civitavecchia ha parlato di due cose come l'attacco del demonio sferrato alla chiesa ha colpito i preti e la famiglia quindi i messaggi che ancora non sono stati pubblicati perché ancora stanno sotto segreto parlano delle cose che alla Madonna non piacciono dei preti e delle famiglie e quindi quello che dovrebbero fare i preti e le famiglie per essere santi tutto qua c'è di sangue ma c'è dell'altro dice però di queste cose non posso parlare perché il vescovo le ha segretate stanno studiando i messaggi e non posso dire niente allora dico no sui preti qualcosa me la devi dire e ho cominciato a dire dimmi qualcosa io quel giorno stavo in Tanare perché era un pellegrinaggio allora questo mi fa guardi padre l'unica cosa che posso dire è che la Madonna non piace per niente allora adesso non cominciate a prendere i vostri parrucci e a suonargli in testa pregate per allora io stavo in Tanare dico speriamo che che gli piaccia il vestito che ho oggi questo mi guarda e mi fa ah no guardi padre se mi fa questa domanda allora questo glielo dico sappia che alla Madonna non c'è niente che tanto piace come sta vestito lei oggi ma davvero allora finito il discorso almeno questa perché per il resto siamo un disastro quindi almeno eliminiamo una cosa se possiamo fa contenta la Madonna poi gli fa un sorriso almeno per come avete vestito tanto per il resto deve girarsi dall'altra parte almeno questo facciamo quindi mano a mano per questo è importante conoscere tante storie tante situazioni e anche tante apparizioni io vi invito poi vi darò il sito della parrocchia perché nel sito che cura insomma della parrocchia c'è una sezione nell'area download dove ci sta di tutto apparizioni riconosciute non riconosciute trovate pdf o trovate anche gli mp3 alcune di quali fatte da alcune di queste signorine che stanno qui che se uno non ha la pazienza di leggere prende un bel registratore si mette le cuffiette e si sente tutta la storia delle apparizioni e dei messaggi che la Madonna ha dato se la Madonna esprime ingratimento poi lo vedremo anche un po' oggi pomeriggio quando si parla un po' della dell'importanza della spiritualità la Madonna dice mi piacerebbe che le mie figlie facessero questo che facciamo si deve fare io lo sapevo mi sono messo la veste dall'aria adesso sono abituato voi non avete idea di cosa significa in una diocesi piccola se sei l'unico andare sempre al tiro così succedono dei problemi grossi e dice allora che facciamo perché a volte la Madonna chiede delle cose a volte anche esteriori è che se le fai tu prova a farle dopo vedi che cosa succede ti sei rivolta perché poi ti s'arrabbia il demonio e ti rivolta contro mezzo mondo però su questo non dobbiamo avere paura un'altra grande virtù della Madonna che dobbiamo approfondirla e poi ci fermiamo perché stiamo andando volte come te è il coraggio la Madonna certamente è piena di carità certamente è umilissima è una leonessa indomita è invincibile la Madonna non ha paura di niente c'è un altro libretto lo trovate in PDF sul sito scritto da un esorcista tra l'altro ce l'ho pure qua perché ce l'ho sull'iPad padre Francesco Bamonte ha scritto un libro che si chiama Maria e il diavolo negli esorcismi padre Francesco Bamonte io l'ho conosciuto è stato formato da padre Amort in persona fu padre Amort a indicarmi padre Bamonte per darci un caso terribile che incontrai nei primi anni che ero sacerdote di possessione diabolica di primo grado questo esorcista che ha fatto ha scritto un libretto dove riporta tutte quante le frasi che il demonio ha detto sulla Madonna durante gli esorcismi quella è un'altra fonte immensa di conoscenza di Maria a proposito del coraggio dice quella non ha mai avuto paura non sono riuscito a mettergli paura io l'ho fatta di tutti i colori stava sotto la croce stava morendo quando stava incinta dice San Giuseppe che farà non ci ha avuto paura mai non sono riuscito mai a mettergli paura non solo che non aveva paura stava sempre con la gioia nel cuore e col sorriso sul volto in qualunque situazione quindi infatti lui ha paura della Madonna le anime devote di quella Madonna dovrebbero non avere paura del diavolo devono far venire paura a lui quando ci vede scappa perché dobbiamo essere fumo agli occhi per il demonio come dice San Luigi degli Apostoli degli ultimi tempi saranno profumo soave per Dio ma saranno il fumo per gli occhi per gli empi gli idolatri e gli amici del demonio ecco quindi attenzione anche a chi è sposato ogni tanto c'è qualcuno che dice ma padre mi si sono gonfiate le dita e non porta la fede ma brutto come non porti la fede la fede per te è come la veste per me perché la veste per me quando me la metto la mattina mi ricorda che io so prete e me lo devo ricordare ogni tanto ma lo ricorda pure all'altro che so prete così quando te metti la fede ti ricordi tu che sei sposato ricordi a tuo marito o a tua moglie che tu sei suo marito o sua moglie e lo ricordi all'altro perché quando uno incontra qualcuno siccome oggi siamo in tempi un po' ballerini diciamo così che uno abbia la fede al dito è meglio non basta perché dopo ci vuole anche altro però diciamo che se non c'è è un problema in più e se c'è un problema in meno è una cosa molto importante i gesti esteriori non sono tutto non bastano restano quello che ci dovrebbe essere interiormente e quindi hanno comunque una loro importanza e una loro dignità va bene io mi fermerei qui perché se no andiamo oltre con i tempi abbiamo un po' di tempo prima della santa messa

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