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La preghiera arma che vince Dio

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«La potenza di Dio di tutto trionfa; ma l’umile e potente preghiera trionfa di Dio medesimo; ne arresta il braccio, ne spegne il fulmine, lo disarma, lo vince, lo placa e se lo rende quasi dipendente ed amico» (Padre Pio). Il pensiero della settimana di Padre Stefano M. Manelli, FI È davvero splendida la ve- rità che Padre Pio espri- me in questo pensiero, e ogni uomo dovrebbe conoscerla, convincersi e tirare le conse- guenze sull’importanza incre- dibile della preghiera quoti- diana che tutti siamo chiama- ti a fare e che tutti siamo in grado di fare. Se Dio è infinitamente onnipotente, per cui la sua potenza «di tutto trionfa», ci potrà mai essere una cosa che superi la potenza infinita di Dio? La risposta più ovvia a questa domanda non potrebbe essere che questa: no, non è possibile che ci possa essere cosa alcuna o qualsiasi altra potenza capace di superare la potenza infinita di Dio. E invece, Padre Pio ri- sponde che c’è una cosa capa- ce di superare la stessa poten- za infinita di Dio: questa cosa è la preghiera. Infatti, «l’umi- le e potente preghiera – affer- ma Padre Pio – trionfa di Dio medesimo». Parrebbe incredibile que- st’affermazione di Padre Pio, ma egli la scrive con mano si- cura e la spiega anche con im- magini concrete ed efficaci per dimostrare la reale poten- za della preghiera nei riguardi di Dio onnipotente. Rispetto all’onnipotenza di Dio, infatti, “l’umile pre- ghiera” dell’uomo manifesta la sua potenza nel senso che quando arriva a Dio «ne arre- sta il braccio – spiega molto bene Padre Pio –, ne spegne il fulmine, lo disarma, lo vince, lo placa e se lo rende quasi dipendente ed amico». L’azione vincitrice del- l’umile preghiera è delineata in ogni suo graduale passaggio che la porta addirittura ad es- sere capace non solo di arriva- re a Dio onnipotente, ma an- che di arrivare a rendere Dio onnipotente «quasi dipenden- te ed amico». Potenza della preghiera, dunque! E sappiamo bene che la preghiera è un bene alla portata di tutti. Anche un bam- bino di pochi anni è già in gra- do di cominciare a pregare, e la Chiesa di fatto ha potuto an- che elevare agli onori dell’al- tare fanciulli e ragazzi come i beati Giacinta e Francesco di Fatima e san Domenico Savio. Se è così preziosa e po- tente, la preghiera, perché mai, tuttavia, molte volte non ottie- ne ciò che chiede e di cui ha bisogno? La risposta a questa domanda che spesso viene fat- ta sta nella qualità che rende “potente” la preghiera, ossia nell’umiltà. Soltanto l’“umile preghiera” può ottenere ogni cosa da Dio, e nulla può sup- plire all’umiltà della preghie- ra. Se è vero che Dio innalza gli umili (cf Lc 1,52), è altret- tanto vero che rende potente “l’umile preghiera”. q Straordinaria è la po- tenza della preghiera umile e fiduciosa, con la quale all’uomo è con- cesso di stare in intimi- tà con il suo Dio, pla- carne lo sdegno, arri- vando a cambiare per- sino il proprio destino e il corso della storia… Un’arma più potente di Dio n. 24 - 19 giugno 2011 - Il Settimanale di Padre Pio - 1

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