Audio · Radio San Giuseppe
I miracoli di San Giuseppe 1
Trascrizione
Trascrizione automatica — possono esserci imprecisioni. Tocca un passaggio per ascoltarlo dal punto esatto.
Per il nuovo i miei saluti a tutti gli ascoltatori e benvenuti a questa nuova puntata dedicata alla Catechesi su San Giuseppe. Oggi, come vi accennavo la settimana scorsa, apriamo un capitolo in parte nuovo, però sempre all'interno della parte mistica di questa trattazione, cioè continuiamo a vedere l'azione soprannaturale di San Giuseppe, non però in apparizione e visioni da parte dei Santi, quanto piuttosto in alcuni miracoli che San Giuseppe, o meglio che attraverso l'intervento e l'intercessione di San Giuseppe, Dio ha operato nel corso della storia.
È una parte un pochino discorsiva perché ovviamente questi episodi bisogna leggerli, così come sono descritti dall'autore del libro, salvo, come sempre, qualche piccolo commento esplicativo, o se nel caso, e se è il caso, catechetico. L'autore esordisce in questa sezione facendo presente come...
Se si dovessero descrivere tutti i favori e i miracoli fatti da Dio per l'intercessione di San Giuseppe e i suoi fedeli, non si troverebbe sufficiente spazio in tutti i libri del mondo messi insieme. Una cosa simile a quella che scrive San Giovanni al termine del suo Vangelo, parlando dei miracoli di Gesù, quindi un accostamento un po' forte, se vogliamo.
Un po' ardito. Detto questo accenna una serie di episodi, non sono riuscito a capire molto bene in che tipo di ordine, sparso, quindi non riesco a trovare né un ordine cronologico né un ordine di importanza, io seguendo il testo adesso li metto a vostra disposizione. Volevo far presente Antonio che mi arriva in cuffia un ritorno fastidiosissimo, quindi se riesce a...
a fermare un po', perché... terrificante. Va bene. Ok. L'importante è che non mi distoglie perché faccio fatica a connettere con questo, è una cosa ininterrotta, continua ed è terribile. Va bene, proviamo ad andare avanti con l'aiuto del Signore. Allora, il primo è che accade a Shanghai in Cina.
Allora, il primo è che accade a Shanghai in Cina. Nel 1934 il protagonista è un avvocato di nome Lopa Ong, cristiano molto fervente, quindi è padre di 9 figli, che ritorna a casa all'imbrunire e vede un uomo steso a terra. Lopa Ong chiama un culi, si chiamano così, che sono quei portantini che girano, l'abbiamo visto tante volte nei film, in quella zona dell'Asia, che trasportano le persone con quei carrelli un po' caratteristici di quelle zone, e lo chiama appunto per trasportarlo all'ospedale più vicino.
In questo ospedale però il malato viene rifiutato. Allora quest'uomo, con le vesti di un novello... ...un novello buon samaritano, se lo carica in spalla e lo porta a casa per curarlo. Attraverso questo episodio, dove quest'uomo ha esercitato in maniera chiara ed evidente la carità cristiana, comincia a pensare di costruire un ospedale per gli ammalati più poveri.
E viene a sapere di un cimitero abbandonato in quel momento... ...viene a sapere, scusate, di un cimitero abbandonato che in quel momento veniva... ...utilizzato per depurare acque residuali. In questo posto, pensate che la notte, si recavano delle donne per abbandonare i loro neonati, che poi sarebbero stati sbranati o divorati dai cani.
Quindi, pensate un po'. Allora quest'uomo dice adesso prendo due, come diciamo noi piccioni, con una stessa fava. Quindi compro il terreno, in modo tale che non lo useranno più per questo ignobile fine. E al tempo stesso cercherò di costruire lì un ospedale. Che succede? Che comincia a costruire però, dopo poco tempo, deve interrompere i lavori per mancanza di fondi.
Perché aveva già dato fondo a tutte le sue risorse per l'acquisto del terreno. A questo punto si raccomanda a San Giuseppe e pone in mezzo all'area una sua immagine chiedendogli aiuto. Poi va a chiedere finanziamenti ovunque. E ne riceve talmente tanti che non solo riesce a portare a termine l'ospedale, ma addirittura ne costruisce anche di altri.
E precisamente un orfanotrofio per bambini abbandonati, una casa famiglia per ex prostitute, un centro per non vedenti, un altro per invalidi, una scuola professionale per ragazzi, una scuola di arti e mestieri e addirittura 33 cappelle disseminate per tutta la regione. Inoltre, come catechista laico, prepara e battezza 200 persone, tra cui alcuni condannati a morte e battezzati prima dell'esecuzione.
Quest'uomo Lopahong sembrava instancabile e continuò a lavorare fino al 30 dicembre 1937. A 64 anni morì martire della carità, assassinato da due sicari. Un santo del nostro tempo. San Giuseppe gli permise di realizzare un'opera grandiosa, senza pari, in poco tempo. Solo un paio di glosse a questo episodio.
Il primo di tipo un po' teologico, catechetico, perché magari qualche ascoltatore può rimanere un pochino disorientato se non è ben formato, perché dice ma come questo è un laico catechista e ha battezzato 200 persone? Voi dovete sapere che il sacramento del battesimo essendo un sacramento indispensabile alla salvezza diciamo così che oggi se ne dica in giro anche a volte da parte di qualche pastore un po' troppo rigido le condizioni sia per amministrare che per ricevere questo sacramento sono ridotte diciamo al minimo perché per battezzare un bambino per esempio è sufficiente che i genitori, pur non cristiani, non so tanto che non vanno a messa, non sono cattolici quindi addirittura se fossero due musulmani potrebbero chiedere di battezzare un figlio.
Sapevate voi? E il ministro che fosse chiesto una cosa di questo genere non potrebbe rifiutarlo con l'unica condizione che il padrino sia persona degna e stimabile che garantisca l'educazione cristiana del battezzando. Prima cosa. Da un punto di vista invece di amministrazione del sacramento ci sono i ministri ordinari e poi c'è il ministro straordinario del battesimo che il ministro ordinario è il sacerdote e il diacono ma in caso di necessità chiunque, anche in questo caso anche un non credente pensate può amministrare il sacramento del battesimo purché nel caso che sia un non credente qualcuno gli dica qual è la formula da usare io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e questo non credente abbia semplicemente l'intenzione compiendo questo gesto di fare ciò che la Chiesa fa.
Quindi questo speriamo che ci faccia comprendere un po' quanto è grande e quanto è importante questo sacramento che oggi a volte vengono fatte delle scelte un pochino discutibili vi devo dire la verità anch'io in un certo periodo della mia esistenza preso da zelo malsano ho ritenuto fondate alcune posizioni un pochino più severe ma non è così nel senso di essere esigenti con i genitori che facciano tremila incontri, tremila corsi il sacramento del battesimo è un sacramento importantissimo è una, secondo me, delle opere sataniche gravi è stata quella di convincere un sacco di gente oggi a spostare nel tempo il battesimo addirittura qualcuno dice facciamo battezzare i miei figli quando sono adulti così possono scegliere loro liberamente il tipo di religione da abbracciare quasi come se allora se uno deve scegliere liberamente allora aspettiamo che uno sia 18 anni prima di mandarlo a scuola per vedere se vuole essere istruito se vuole rimanere ignorante cioè intanto tu lo battezzi poi se non vorrai essere cristiano il battesimo non è la rogna che ti porti addosso fare una vita completamente estranea da grande, purtroppo perché Dio rispetta la nostra libertà c'è la possibilità anche di apostatare di diventare ateo, di cambiare religione di fare quello che vuoi non è un marchio come dire di fabbrica che ti costringa poi come dire, in maniera violenta a dover per forza abbracciare la fede cattolica anche se tu in quella non ti riconosci quindi ricordiamole bene queste cose e raccomando anche a tutti gli ascoltatori quindi se la disciplina del battesimo è così come dire, elastica proprio perché questo è un sacramento così importante vorrà dire che altra prassi brutta e da evitare è non soltanto di rimandare il battesimo quando uno è grande ma anche di procrastinare troppo in là il battesimo cosa su cui io non sono mai stato d'accordo il catechismo di San Pio X che anche se adesso è uscito il nuovo catechismo non è mai stato abrogato ovviamente ne potrebbe esserlo raccomandava di fare il battesimo il più presto possibile al massimo entro i primi 10 giorni di vita adesso se non sono 10 sono 15 può anche starci no?
ma io non approvo assolutamente da un punto di vista pastorale questo lo dico tranquillamente e cerco di trasmetterlo ovviamente nel rispetto della libertà ai miei fedeli che si vada a battezzare un figlio a 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 mesi mi è capitato qualche volta addirittura di battezzare un bambino a 4, 5 anni che poi ci sono delle scene che diventano quasi ridicole no?
che mentre gli ungi con l'olio il bambino dice scusa ma perché mi metti l'olio in fronte? o cose di questo genere quindi a mio avviso l'importanza e la centralità di questo sacramento di cui oggi si parla tanto però non sempre a mio avviso è sufficientemente valorizzato andrebbe un pochino recuperato teniamo sempre presenti ascoltatori carissimi che i sacramenti si trovano su un livello differente di potenza, di forza e di efficacia perché è importante la predicazione è importante la catechesi è importantissima la formazione per carità ci stiamo tutti quanti lavorando e investendo però tutto deve portare alle azioni sacramentali perché poi la comunicazione della vita divina avviene soltanto attraverso i sacramenti di cui il primo, la porta d'ingresso è il battesimo e la stessa cosa vale per gli altri sacramenti comunque un'altra piccola postilla che volevo fare a questo primo episodio è la particolare benedizione che San Giuseppe mostra quando si intraprendono opere caritative a vantaggio del prossimo San Giuseppe è particolarmente sensibile a questa cosa vi posso dire che recentemente io qui ho avuto ospite per una testimonianza in parrocchia Paolo Brosio che tutti quanti penso che di nome lo conoscano personaggio pubblico Paolo Brosio che a seguito della conversione non so chi di voi lo conosce ha comunque, come accade normalmente in questi casi come dire protratto il filo della sua conversione nelle opere, in una serie di opere di carità si era imbarcato in un'impresa per cui gli mancavano un sacco di soldi e aveva promesso per un'opera santa entro un certo periodo e si è messo a pregare San Giuseppe e Rosaria a tutto spiano e gli sono arrivati in tempo utile i soldi necessari per completare l'operazione quindi è argomento particolarmente caro a San Giuseppe secondo episodio invece che ci avvicina un po' al tema del mese che sta per iniziare che è novembre che è quello appunto della santa morte riguarda un vescovo missionario irlandese allora questo vescovo Monsignor Heyer si trovava in Sudafrica dove aveva esercitato il suo apostolato per molti anni durante una delle sue apostoliche camminate si perde non sapendo che fare invoca il suo angelo custode San Giuseppe e nostra signora del buon consiglio proseguendo il cammino completamente disorientato finalmente giunge ad un gruppo di case un contadino che sta lavorando la terra vicino alla sua casa gli dice lei arriva giusto in tempo perché nella casa di fianco c'è un uomo che sta morendo vedete che bella storia eh il vescovo entra in casa del moribondo e questi vedendolo scoppia a piangere di gioia ed esclama io sono irlandese attenzione irlandese come il vescovo eh quando ero bambino mia madre mi insegnò a pregare San Giuseppe e a chiedergli la grazia di una santa morte che è una delle cose da chiedere a San Giuseppe l'abbiamo visto credo in qualche catechesi precedente io qui purtroppo ho l'Alzheimer che avanza ma sicuramente ne abbiamo parlato già San Giuseppe è il patrono della buona morte si ricordo bene e...
e quindi cosa dice quest'uomo ho recitato questa preghiera tutti i giorni della mia vita a 21 anni dopo aver combattuto in guerra sono rimasto in Africa ora che mi sono ammalato ho pregato San Giuseppe con più fervore del solito ed egli mi manda un sacerdote in modo sorprendente anzi non solo un sacerdote ma un vescovo anzi non solo un vescovo ma un vescovo della mia stessa nazione irlandese il giorno seguente l'uomo morì nella pace del Signore avendo avuto una buona morte quindi questo miracolo a testa e riprende un tema già da noi affrontato nelle precedenti catechesi San Giuseppe è il patrono della buona morte vi ricordo l'invocazione pia e devota che si trova tra l'altro anche nelle preghiere di raccomandazione dell'anima dei moribondi a Dio che è Gesù, Giuseppe e Maria assistetemi nell'ultima agonia Gesù, Giuseppe e Maria spiri in pace con voi l'anima mia attenzione fratelli e sorelle carissimi che è fondamentale avere una buona morte noi dobbiamo pregarci per questo anche su questo punto la mia esperienza di parroco è assolutamente disastrosa non so se in sede di Radio San Giuseppe o in qualche altra catechesi o in qualche omelia perché dopo non ricordo i miei interventi ma io ho fatto un po' di conti avrò celebrato sono prete da 9 anni e mezzo quindi una media di una trentina di funerali l'anno avrò celebrato 200-250 funerali ma se io dovessi vedere quante tre emunzioni ho dato si contano forse su due mani se uno vuole essere proprio generoso forse su tre ma siamo ampiamente al di sotto del 10% per non parlare poi di quelli che mi avessero chiamato per fare le preghiere di raccomandazione dell'anima a Dio molto importanti e molti fedeli neanche lo sanno che esistono e qui scendiamo ancora di più e per non parlare del sacramento più importante che deve ricevere un moribondo che non è l'estrema unzione anche se è importantissima ma è il viatico è l'ultima comunione ah in questi casi guardate di viatici ne avrò dati in vita mia forse in una sola mano perché la gente oggi fa questo discorso non bisogna chiamare il prete cioè se chiamo il prete lo chiamo quando il defunto è praticamente quasi arrivato quindi sta già in stato di incoscienza tra l'altro l'estrema unzione si può dare ma l'estrema unzione si può dare sotto condizione perché nessuno può ricevere un sacramento contro la propria volontà per cui sotto condizione significa che tu gli dai l'estrema unzione e...
come dire a condizione che il sacramento funziona a condizione che il moribondo lo avrebbe chiesto qualora fosse stato vivo d'accordo? perché voi sapete che i sacramenti non possono essere ricevuti contro la nostra volontà eccetto il sacramento del battesimo che è il primo indispensabile alla salvezza e che come sappiamo si riceve appunto con il consenso dei genitori che hanno autorità sul figlio e...
e sulla sostituzione vicaria che il padrino e la madrina in sede di rito fanno del battezzando e... ma su questo punto è un disastro totale le confessioni che ho fatto di persone prima di morire la confessione prima di morire è importantissima perché magari se ti viene in mente qualche peccato grave che uno magari ha fatto quando era giovane e quando lo dici?
cioè andrebbe curata particolarmente bene l'ultima confessione no? anche qui non possiamo prendere queste cose troppo alla leggera io insomma in base alla mia formazione in base alle cose che ho imparato che ho studiato ma che ho letto soprattutto cioè noi non possiamo e non dobbiamo pensare che quelli che arrivano a...
come dire... a contatto con sorella morta se ne vanno direttamente in paradiso basta che non sono stati dei criminali perché questo è oggi il paradiso questo è oggi il parlare comune no? cioè rapine non sono state fatte omicidi non sono stati fatti stupri non sono stati fatti quindi cose di questo genere quindi la persona è buona e quindi va in paradiso insomma eh per andare in paradiso per direttissima voi sapete che dalla geografia sappiamo non dalla geografia eh ma dalla agiografia cioè dagli scritti sui o dei santi sappiamo che anche qualche santo si è fatto qualche ora o a volte qualche giorno di purgatorio ma santi che hanno praticato le virtù cristiane in grado eroico quindi non santi che oggi qui sono tutti santi eh io ogni tanto mi arrabbio mi sono arrabbiato anche...
arrabbiato in senso buono no? perché un sacerdote non si deve arrabbiare mai stiamo cercando di imparare a fare questa cosa mi sono arrabbiato nel senso che ogni tanto si sente dire quello è santo quello è santo quel prete è santo quel frate è santo quella sua è santa e io dico sempre dico ragazzi eh prima di dare...
di canonizzare le persone aspettiamo che muoiano e aspettiamo un po' che la chiesa faccia il processo di canonizzazione perché eh ecco a me non piace questo questo questo questo... questa anticipazione malsana ecco di malsana è fuori luogo perché la giudizio sulla sulla santità non compete insomma ai singoli ai singoli fedeli no a meno che non si dica beh quello è un santo uomo cioè usando quindi un'espressione come dire non nel senso stretto ecco e non parliamo poi di alcuni funerali che a volte uno va a sentire il funerale eh so tutti quanti i canonizzatori in sede di funerale con la gravissima conseguenza a mio parere dal punto di vista pastorale gravissima che se uno va al funerale e se sente dire accompagniamo nelle mani della misericordia di dio questo nostro fratello che sta già tra le braccia del paradiso sta già nel regno della luce allora se sta nel regno della luce scusate sicuramente non ci avrà bisogno di messe perché sta già paradiso l'ha detto il prete e quindi voi immaginate queste povere anime che sono morte che sentono quelle cose mentre sentono questa predica poverine stanno a mangiare le mani perché dice bravo questo ora dice così e magari stanno in purgatorio e magari stanno in un posto anche abbastanza basso del purgatorio e dice con questa bella predica nessuno mi farà dire messe chi lo sa quando esco di qui a me sinceramente ogni tanto tornano in mente vedendo e sentendo tante cose le parole del vangelo di due domeniche fa diceva il figlio dell'uomo quando tornerà troverà la fede sulla terra perché queste cose dovrebbero essere ovvie dovrebbero essere scontate però gentilissimi ascoltatori non so se volete se è possibile intervenire vi sembrano così scontate?
cioè quando una persona muore io raccomando sempre anche i miei amici anche i miei fedeli che cosa scriviamo sull'epigrafe? è tornato alla casa del padre? chi ha detto che quello è tornato alla casa del padre? scusate cioè queste sono cose che non si possono chiaramente dire nei contesti di funerali però noi non saremo mica sciocchi e se quella è un'anima dannata che ti è tornata alla casa del padre?
non lo possiamo mica sapere le anime dannate ci stanno e non cominciate a pensare che l'inferno è vuoto e neanche che si può sperare che sia vuoto queste sono tutte quante stupidaggini Gesù nel Vangelo non parla affatto di inferni vuoti ecco allora secondo me bisogna scrivere nell'epigrafi arreso l'anima a Dio che è la verità cioè quando muori la tua anima esce dal tuo corpo si presenta dinanzi al Signore dove riceve il giudizio particolare come scrive San Paolo per ricevere la ricompensa per le opere compiute sia nel bene che nel male davanti al tribunale di Cristo poi l'esito di questo giudizio noi non possiamo anticiparlo non possiamo né canonizzare le persone né condannarle ipso facto all'inferno dobbiamo sperare che siano salve ma se sono salve dobbiamo presumere nel 99,9% dei casi salvo quindi i martiri, i bambini battezzati e santi strepitosi e fenomenali che non sono andati direttamente in paradiso quindi che hanno bisogno dei nostri suffragi è per questo che c'è il mese di novembre voi sapete che ha scritto qualche mistico non mi ricordo se era Maria Valtorta Maria Sima o qualche altro addirittura santo e più attendibile che la Chiesa nella sua sapienza ha messo il 2 di novembre ogni sacerdote questo lo dovete sapere è obbligato a celebrare una messa per tutti i fedeli defunti e dicono questi che ci sono centinaia di migliaia, forse milioni ma forse miliardi di anime che aspettano il 2 di novembre perché è l'unica messa che ricevono in tutto l'anno assurda una cosa del genere io racconto sempre ma non per me lo racconto per dare testimonianze per invogliare altre persone a fare la stessa cosa quando sono morti mia madre e mio padre sono morti tutti e due io gli ho fatto dire non so se 12, 13, 14 o 15 cicli di messe gregoriane per uno vuol dire che gli ho fatto dire qualcosa circa come 500 messe per uno ecco d'accordo e mi sono fermato soltanto quando ho avuto attraverso una serie di grazie particolari la percezione quasi certa e a mio avviso attendibile che non ne avessero più bisogno ma comunque dovevo celebrare 500 messe mica una eh e i miei genitori insomma non erano criminali terroristi o cose di questo genere affatto erano persone brave non erano santi da canonizzarsi sulla terra ma non erano criminali e delinquenti ecco però io mosso da motivazioni di fede perché questa è la nostra fede cattolica eh ascoltatori carissimi mi sono sentito da figlio ecco in dovere di fare questo io non lo posso fare pur essendo sacerdote perché io sono parroco io ho tutte quante le messe occupate e non posso certamente non andare a dire le messe per chi me le chiede perché sono morti mio padre e mia madre e le messe non si possono dire per 500 intenzioni contemporaneamente andatevi a lamentare con i vostri parroci eh chi fa queste cose fa un danno grave e un abuso condannato dalla chiesa c'è un documento diteglielo ai vostri parroci i vescovi anche qui è successo qualche anno fa hanno ricevuto i rimproveri dalla santa sede dicendo di visitare che non ci sia questa prassi balorda delle messe con 200 intenzioni a messa che quando comincia la messa cominciano a fare io le chiamo le litanie dei santi non si può fare questa cosa la messa può essere presa per una intenzione non per 50 la chiesa consente questo per la vostra formazione c'è un documento cercatelo su internet che dice sai nella parrocchia mia io sono da solo si dice una messa sola al giorno perché ci sono solo io dice tu c'hai più richieste di messe rispetto a quelle che riesci a evadere allora la chiesa dice due volte alla settimana puoi prendere più intenzioni ma devi avvertire i fedeli e devono sapere che questa cosa sarà fatta in quei giorni e in queste forme io poi questo ve lo dico come prassi personale se mercoledì ho quattro nomi io faccio così li ricordo tutti durante la santa messa la messa la applico per uno di quei quattro e gli altri tre le faccio ricelebrare da un confratello sacerdote che non c'ha la parrocchia che non c'ha intenzione di messe e che può comunque poi celebrare una messa a persona questo è quello che faccio io e ritengo che sarebbe opportuno così fare quindi questo discorso della buona morte è importantissimo ragazzi è fondamentale e dobbiamo sempre pregare per la buona morte ogni tanto sento dire ho sentito recentemente una persona a me cara che stava commentando l'episodio di una morte di una persona di queste parti che in qualche modo conosceva aveva un'ottantina d'anni dice che è andata a dormire e non ha svegliato più ah beato lui che bella morte siamo sicuri che beato lui che bella morte ah beato lui che bella morte se la domenica prima era andata a messa e ha fatto la comunione e si era confessato da poco ma se lo stava in queste condizioni quella non è mica una bella morte cioè gli insegnamenti dei santi e dei santi padri e le preghiere anche che facevano signore scampami dalla morte improvvisa perché il male non è che uno soffre un po' durante l'agonia se così la provvidenza di Dio dispone il male è se tu arrivi alla morte come dice Gesù nel Vangelo impreparato e quel giorno ti sorprende come un ladro e il padrone di casa ritorna e ti trova anziché a servirlo a farti gli affari tuoi questo sta scritto nel Vangelo ripeto il figlio dell'uomo quando tornerà troverà la fede sulla terra perché questa cosa sono ripeto a mio modestissimo avviso ovvie però io vedo le facce che mi si presentano dinanzi adesso siamo in radio quindi le facce non le vedo però vedo quelle dei miei fedeli in diretta quando ogni tanto parlo di queste cose dopo ti vengono a ringraziare ma ti dicono anche queste cose non è che si sentono troppo in giro questo è quello che dicono una volta, due volte, tre volte tre o quaranta volte dopo uno c'è anche il pericolo di crederci che non si sentano troppo in giro io spero di no perché altrimenti sarebbe da preoccuparsi terza terzo miracolo non so se è l'ultimo comunque vediamo questa volta riguarda un'esperienza un pochino più più elaborata più complessa un episodio un po' più lungo allora, alla fine del secolo XIX un abbate dell'abbazia di un'abbazia in Francia evitiamo i nomi che tanto non occorrono un tale padre Giovanni fu testimone di un favore speciale da parte di San Giuseppe cosa era successo?
durante la mia permanenza nell'abbazia di Senanc si chiama così il portinaio mi disse c'è un signore che la cerca gli vado incontro era un uomo ben piazzato elegante, distinto nei modi ma pareva turbato a pochi passi da lui pascolava un bellissimo cavallo nero l'uomo mi dice io non la conosco l'ho visto da lontano e l'ho fatto chiamare il mio cavallo mi ha portato tra le rocce e si è formato davanti alla sua porta che casa è questa?
il circo imperiale di Lyon i miei affari vanno a gonfie vele ho ai miei ordini un personale numeroso ma sono tormentato dall'idea del suicidio non ho mai conosciuto mio padre a 7 anni ho perso mia madre quando morì presi i propri soldi che trovai e me ne andai nel circo vicino a casa ero completamente solo non avevo né parenti né amici il direttore del circo mi trattò come un figlio e quando morì mi lasciò tutto sono stato ovunque ho guadagnato molto denaro ma da qualche tempo non so cosa mi succede mi sento disperato e voglio affogare mia madre mi insegnò una preghiera che mi faceva recitare tutti i giorni Dio ti salvi Giuseppe pieno di grazia divina benedetto sei tu tra gli uomini e benedetto è Gesù il frutto della tua sposa virginale Maria decodificata in chiave giuseppina Dio ti salvi cioè questo sta traducendo letteralmente chiaramente dallo spagnolo perchè in spagnolo è dioste salve maria ieneste grazie cioè Dio ti salve potremmo tranquillamente dire Ave Giuseppe pieno di grazia divina benedetto sei tu fra tutti gli uomini e benedetto è Gesù il frutto della tua sposa virginale San Giuseppe destinato ad essere padre del figlio di Dio quindi vedete Santa Maria madre di Dio invece lui è destinato ad essere padre del figlio di Dio prega per noi come l'Ave Maria prega per noi peccatori nelle nostre necessità familiari di salute e di lavoro attenzione gli vengono poste queste tre cose necessità familiari di salute e di lavoro non a caso San Giuseppe è stato abbiamo visto il custode della Santa Famiglia quindi è un muro è un sostegno delle famiglie San Giuseppe è il patrono dei lavoratori quindi quando dobbiamo trovare lavoro oppure il nostro lavoro dobbiamo metterlo sotto la custode di San Giuseppe e la terza cosa San Giuseppe era responsabile della famiglia e anche di fare in modo che il piccolo bambino Gesù crescesse sano forte, in edà, sapienza e grazia e quindi è particolarmente sensibile San Giuseppe alle problematiche inerenti alla salute quindi prega per noi nelle nostre necessità familiari di salute e di lavoro e degna di venire il nostro soccorso nell'ora della nostra morte, Amen vedete come è ricalcato sull'Ave Maria prega per noi peccatori nell'ora della nostra morte, Amen prega per noi degna di venire il nostro soccorso nell'ora della nostra morte, Amen quest'uomo prosegue quest'uomo come dire un uomo un ateo di fatto dice recito questa orazione tutte le notti prima di dormire oggi ho portato il mio cavallo in riva a Rodano ma ha fatto un salto indietro ed è fuggito per la prima volta in vita mia non sono riuscito ad essere padrone del mio animale io lo abbracciai ed egli si commosse gli dissi lei cenerà con noi stasera dormirà sul duro pavimento e domani passerà il giorno qui rimase con noi tre giorni questo era un uomo che si era recitato per tutta la vita questa preghiera pur essendo completamente incolto in fatto di fede perché non si era né confessato né fatto la comunione non aveva la verità fondamentale della fede si confessò e ricevette l'eucaristia questo era stato soltanto battezzato poi ritornò da Vignone completamente trasformato che cosa fa?
sistema i suoi affari vende il circo distribuisce il suo denaro ai poveri e addirittura si fa religioso alcuni anni più tardi venne preso da febbri altissime e morì come un santo ancora giovane ed incognito la protezione di San Giuseppe come mai successe queste cose? perché quell'uomo era rimasto fedele alla sua preghiera pur senza comprendere ciò che diceva e a chi si rivolgeva e ricevette la sua ricompensa attenzione che questa è una cosa molto importante su cui magari chiudiamo la catechesi di questa sera attenzione questo uomo ha pregato essendo non un uomo fervoroso oppure di fede la madre gli aveva insegnato questa preghiera da piccolino gliela faceva recitare tutti i giorni e lui a pappagallo come gesto come dire di devozione nei confronti della madre che aveva perso quando aveva 7 anni quindi non aveva neanche fatto in tempo andare a catechismo questo qui perso il padre che non aveva mai conosciuto e la madre persa a 7 anni vi ricordo la storia e quindi diciamo che uno dei pochi ricordi che conservava della madre era questa preghiera ma lui non si rendeva conto però per il fatto di averla continuata a dire ha ricevuto la grazia da san giuseppe cosa vi dice questo fatto facciamo sempre molta attenzione ragazzi io vi chiamo ragazzi anche dovrei chiamare ascoltatori spero che siamo tutti quanti giovani nell'anima anzi dovrei chiamarvi bambini per farvi un augurio ancora più grande come Gesù vorrebbe che siamo secondo quello che dice nel Vangelo e cosa ci insegna questo fatto che la preghiera facciamo attenzione ha un valore oggettivo in se stesso che significa questo noi abbiamo imparato ed è vero che la preghiera possibilmente va fatta bene quindi la preghiera ordinariamente andrebbe fatta in un certo modo standoci con la testa standoci possibilmente anche col cuore standoci con la devozione con l'attenzione eccetera eccetera ora domanda agli ascoltatori quante volte quando noi preghiamo se vogliamo essere sinceri possiamo dire che abbiamo pregato in maniera degna, attenta e devota allora può avvenire la tentazione di fare così ma se devo pregare in questo modo non prego per niente oppure se devo dire tutto il rosario che poi però mi distraggo facciamo così, dico soltanto una decina di cose discorsi che hanno una pervenza apparente di verità e di fondatezza perché è giusto bisogna pregare bene io sto davanti a Dio meglio pregare poco ma bene piuttosto che pregare tanto ma male questo episodio a mio modestissimo avviso mette un pochino in crisi questa visione applicando un principio che più mi aumentano gli anni e più capisco quanto sia importante applicare cioè che l'ottimo è nemico del bene cosa vuol dire?
che fermo restando che il nostro impegno deve essere sempre al massimo per pregare bene bisogna comunque ricordare che piuttosto che non pregare per niente è meglio pregare perché anche se la preghiera io non la sento e magari la vivo proprio in maniera il padre eterno la sente e il diavolo la sente e quindi ha un valore e ha un'efficacia impetratoria nonostante che sia fatta in condizioni soggettive non ottimali e quindi quando ci viene la tentazione di pregare di meno di non pregare per niente dobbiamo riconoscerla come tentazione e non come cosa opportuna che magari viene addirittura anche dalla volontà di Dio questo è un aneddoto che sicuramente lo racconta un figlio spirituale di Padre Pio di mia conoscenza è un aneddoto un po' estremo però voi sapete che Padre Pio aveva il dono mistico straordinario una grazia che è inutile che vi sforzate perché se non ve la danno dall'alto non viene di recitare il rosario e lui raccontava candidamente che diceva 100 corone del rosario al giorno se qualcuno degli ascoltatori lo ha mai fatto lo prego di chiamare Antonio e di dirglielo e di spiegargli come ha fatto così Antonio lo dice anche a me e imparo pure io che già farne 3 o 4 è una bella impresa allora che succede un giorno Padre Pio aveva un genere umano come tutti aveva delle necessità mortificanti legate alla fisiologia del corpo umano e si trovava in un luogo che vi lascio immaginare quale sia dove si compiono delle operazioni non proprio nobilitante il genere umano ma che ci ricordano la nostra stretta comunanza con il genere animale e lui continuava a dire rosario a un certo punto gli viene il pensiero e gli dice ma tu che razza di frate sei ti metti a dire il rosario mentre stai al bagno ma non ti vergogni ma ti parla una cosa devota ma ti parla una cosa gradita la madonna ma tu non sai quanto è grande la madonna come ti permetti tu di mettere a pregare la madonna in una circostanza così umiliante così bassa per un istante lui raccontava che questo pensiero gli sembrava penso che anche a voi che lo ascoltiate dice beh certamente insomma non è proprio il massimo non è proprio mentre uno sta facendo alcune cose poi però ha avvertito un certo turbamento sapete come ha risposto a questa tentazione perchè era una tentazione ha risposto così dice guarda le Ave Maria che io faccio vanno sempre dalla terra al cielo in qualunque luogo le faccio e in qualunque forma le faccio e comunque le dico mentre quello che sto facendo qui dentro va sempre dalla terra a sottoterra e quindi io auspico che ti caschi proprio sulla capoccia tua per insegnarti un po' di umiltà fine della tentazione penso che sia un episodio significativo per ricordarci il valore oggettivo della preghiera non abbiamo pur dovendo sempre tendere al meglio non abbiamo mai queste tentazioni che sono soltanto strumenti del nemico per farci pregare di meno io mi fermerei qui perchè vedo che il tempo è camminato continueremo poi a dio piacendo la prossima settimana