Audio · Radio San Giuseppe
San Giuseppe e la forza dei sacramentali
Trascrizione
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di nuovo ben ritrovati tutti quanti gli ascoltatori per questa nuova puntata e questa sera forse riusciremo a finire, forse, non sono tanto sicuro la sezione dedicata ai miracoli di San Giuseppe e vi avverto subito che questa sera ci saranno delle sorprese alcune diciamo graziose o facete, altre a dir poco strabilianti se riusciremo a vederle tutte e alcune molto istruttive dal punto di vista catechetico ci sono altri 4-5 episodi da raccontare, io spero di riuscire a farlo quindi non perdo eccessivamente tempo in introduzioni soverchiamente prolisse perché tanto ormai sappiamo l'argomento che stiamo affrontando e mi avvio subito alla lettura del primo episodio di questa sera e ci troviamo in Africa orientale, siamo nel secolo XIX e sorgeva una missione in un territorio che si chiama Mandera riguardo la fondazione di questa missione un padre, padre Haqquard riferisce questi particolari dice così era l'anno 1880 e avevamo bisogno di una missione intermedia fra Bagamoyo e Monda accompagnato da padre Makon intrapresi il viaggio per cercare un posto conveniente per stabilirvi una comunità cristiana ci raccomandammo a San Giuseppe adesso ascoltate bene, il giorno 19 marzo festa del santo ci mettemmo in cammino dirigendosi verso Udoè luogo mai visitato da nessun europeo gli indigeni di quella regione erano antropofagi erano cannibali, si mangiavano gli uomini e non ci concedevano il permesso di stabilirsi da nessuna parte io mi rivolse a San Giuseppe raccomandandogli il buonessere del nostro viaggio quando ho letto questo episodio mi ha fatto un po' sorridere ti credo insomma, no?
da Udoè passammo Uriguà vagando senza meta all'avventura ma in nessun luogo ci permettevano di stabilire la missione finché arrivammo alla casa del capo Kingaroo chiamato Faccia di Serpente appena ci vide si fermò ammirato l'antropofago Faccia di Serpente e fissandosi a lungo proruppe in espressioni quali si sono loro sono gli stessi ascoltatemi tutti la notte scorsa non so se ero sveglio o dormivo ho visto davanti a me un anziano venerabile che toccandomi come per svegliarmi mi ha detto Kingaroo sappi che vengono a casa tua con una piccola carovana due bianchi ricevili e dai loro quanto ti chiederanno?
e quelli siete voi gli stessi che ho visto? allora chiamo la gente del popolo e disse loro guardate questi due bianchi sono quelli che ho visto la notte scorsa insieme ad un anziano come vi ho raccontato questa mattina sono loro rimanemmo la otto giorni e tutti si sforzarono di trattarci bene una volta scelto il luogo della nostra abitazione organizzamo di nuovo la partenza per la quale lo stesso capo voglia accompagnare Uriguà accompagnarci, servirci da guida e protezione. Dopo 15 giorni venne a trovarci a Bagamoio e giunto il momento di iniziare l'opera progettata tornò di nuovo con un grande numero di uomini per guidare i missionari e portare tutto l'equipaggiamento. Egli è uno dei più assidui e costanti partecipanti agli esercizi della missione. Capite? Si è anche convertito questo. Questo e molto altro ancora ha operato San Giuseppe per il popolo di Mandera e gliene siamo grati.
Lo onoreremo e gli renderemo gloria per sempre. Oltre al fatto di se stesso, quindi che San Giuseppe ovviamente aiuta le missioni cattoliche dove i missionari si sforzano anche al rischio della vita, come vi ho detto in questo caso, di portare il nome di Gesù, questo episodio è un pochino...
faceto, no? Nel senso che questi erano i cannibali, San Giuseppe per non far mangiare vivi questi due missionari è andato ad apparire a questo capo tribù, immaginate la scena, chiaramente avendo dall'altissimo il permesso di mostrare in visione a quest'uomo anche i due bianchi, perché avere una visione immaginaria...
come sicuramente è stata in questo caso, di due persone realmente esistenti, io sinceramente non lo so se un santo può farlo da se stesso, Dio senz'altro gli consente per volontà propria di apparire, questo lo possiamo tranquillamente ritenere sulla base di quello che insegna San Tommaso, però sicuramente è una cosa che Dio ha voluto e ha concesso in questo modo diciamo abbastanza singolare, quindi noi dobbiamo sempre pensare...
alla luce di questo fatto che quando un qualcosa è volontà di Dio non dobbiamo temere di intraprendere, certamente facciamo e dobbiamo assolutamente procurare che le nostre buone opere, le nostre buone intenzioni, le nostre buone missioni siano chiaramente poste sotto la tutela dell'Altissimo, ecco in questo caso la grande devozione a San Giuseppe di questo capo tribù è stata fatta in questo modo, quindi noi dobbiamo sempre tenere conto di questo fatto, perché in questo caso la grande devozione a San Giuseppe di questo capo tribù è stata fatta in questo caso la grande devozione a San Giuseppe di questo capo tribù è stata fatta in questo caso la grande devozione a San Giuseppe di questo capo tribù è stata fatta in questo caso la grande devozione a San Giuseppe di questo capo tribù è stata fatta in questo caso la grande devozione a San Giuseppe di questo capo tribù è stata fatta in questo caso la grande devozione a San Giuseppe di questo capo tribù è stata fatta in questo caso la grande devozione a San Giuseppe di questo capo tribù è stata fatta in questo caso la grande devozione a San Giuseppe di questo capo tribù è stata fatta in questo caso la grande devozione a San Giuseppe di questo capo tribù è stata fatta in questo quindi vincendo il cannibalismo di questi popoli adesso passiamo ad una visione molto più importante che è forse più importante da quando stiamo affrontando questa sezione io quando l'ho letto sono rimasto praticamente senza parole e questo ci darà l'occasione di aprire una parentesi catechetica che a me sta molto a cuore specialmente in questi nostri tempi riprendendo la lettura forse il caso più spettacolare tra i miracoli operati per l'intercessione di San Giuseppe lo troviamo a Montreal dove viveva il beato Fra Andrè quest'uomo è vissuto dal 1845 al 1937 lunga vita eh quindi morto a 91 anni inoltrati Fra Andrè della congregazione della Santa Croce non era sacerdote per 40 anni fu portinaio del convento e per più di 60 anni compì miracoli straordinari però per l'intercessione di San Giuseppe alla fine di questo paragrafo avremo dei numeri i numeri sono assolutamente sconcertanti la devozione al santo la ereditò da sua madre morta quando egli era ancora bambino ora che facevo questo Fra Andrè?
a tutti quelli che gli chiedevano preghiere raccomandava di non separare il loro amore a Giuseppe da quello verso Maria e verso Gesù presente nell'eucaristia egli era un uomo di profonda preghiera davanti al tabernacolo e amava con tutto il cuore Maria infatti pregava il rosario a qualsiasi ora ma quando gli chiedevano delle grazie lui pregava San Giuseppe chiamava se stesso il cagnolino di San Giuseppe in realtà fu il grande apostolo del santo del XX secolo apro la prima piccola parentesi ormai avremo abbastanza capito adesso cercate di capire bene alcune espressioni che mi è venuto in mente di operare che questi tre vanno sempre insieme Gesù, Maria e Giuseppe come dire capite bene questa espressione sono una sorta di trinità come dire bis sappiamo che abbiamo la Santissima Trinità che ovviamente è il padre e il figlio dello Spirito Santo è il vero Dio ciascuna delle tre persone uguale e distinte però la seconda è diventata uomo quindi rimanendo quello che era ovviamente è diventato ciò che non era ecco chiaramente Gesù è figlio di Maria ed è figlio putativo di San Giuseppe però è il primo quindi diciamo che in questa seconda trinità non vorrei creare ambiguità di questa seconda trinità soltanto Gesù è vero Dio e vero uomo gli altri no abbiamo Gesù al primo posto la Madonna al secondo posto e San Giuseppe al terzo posto ecco noi sappiamo che la chiesa questo ci fa data maestra soprattutto nella liturgia voi sapete che quando la chiesa prega la preghiera liturgica proprio corretta per antonomasia si rivolge 98 volte su 100 al Padre come dice o Dio concedici questa grazia e conclude sempre la preghiera dicendo per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio io regno con te nell'unità dello Spirito Santo quindi si prega sempre il Padre per mezzo del Figlio nello Spirito Santo questa diciamo che è l'ortodossia potremmo dire della preghiera d'accordo o forse sarebbe meglio chiamarla l'ortodoxia per essere proprio quindi il culto corretto ecco la gloria corretta da dare al Dio uno e trino ecco molti di noi sono molto devoti e e pregano per esempio Gesù cosa molto buona no Gesù Eucaristico soprattutto Gesù nell'Eucaristia cosa che va benissimo ecco ma come come dire noi non possiamo andare al Padre se non per mezzo del Verbo Incarnato quindi se non per mezzo della seconda persona del Figlio e noi andiamo alla seconda persona del Figlio come dice San Paolo attraverso lo Spirito Santo che c'è in noi far attenti che noi riconosciamo che Gesù è il Figlio di Dio scrive San Paolo nessuno può dire Gesù è il Signore se non sotto l'azione dello Spirito Santo quindi anche se noi non ce ne accorgiamo non ce ne avveliamo il nostro andare verso Gesù che uno lo sappia o non lo sappia che uno lo ago è sempre mosso dallo Spirito Santo d'accordo e Gesù ci porta al Padre ora anche accesso Gesù questo tutti quanti i devoti della Madonna l'hanno sempre insegnato a partire da San Bernardo e passando poi attraverso San Luigi Maria Monforte e per arrivare alla Quarted A San Massimiliano Maria Colbi io cito soltanto tre giganti, ma non è una citazione esaustiva, ci sono altri grandissimi santi devoti dalla Madonna, tanto per fare un nome, San Giovanni Ed, San Francesco di Sal, tutti i santi sono stati molto devoti alla Madonna, ma questi sono stati tre giganti che avevano tutti quanti un minimo comune denominatore.
Non si può andare a Gesù, o meglio, si potrebbe anche andare direttamente a Gesù, ma è preferibile, molto preferibile, molto più sicuro e molto più spedito, arrivare a Gesù passando per il cuore di Maria, passando attraverso Maria. Ora però c'è un altro problema grosso, che Maria noi non la conosciamo bene, come insegnavano San Luigi e San Massimiliano.
San Massimiliano addirittura usando un'espressione... ...fortissima, no? In duemila anni quello che noi abbiamo conosciuto dell'Immacolata è praticamente nulla. Questa è un'espressione di San Massimiliano. Chi è che conosce bene questi due? San Giuseppe. Voi sapete che io quindi San Giuseppe divento un aiuto, come dire, il primo gradino di accesso a questa sorta, come dire, di seconda trinità, un po' sui generis, no? Ecco, capite bene l'espressione metaforica, eh?
Non andate a dire in giro che Don Rinaldo ha detto che esistono due Santissime Trinità, se no mi chiamano al Sant'Uffizio e mi scomunichano immediatamente, io non ho detto assolutamente questo, no? Però, San Giuseppe è questo primo gradino, e attenzione, lo sapete io che cosa... Allora, che cosa ho visto recentemente? Non lo conoscevo, ho visto uno scapolato.
Un scapolare, che lo chiamano lo scapolare di San Giuseppe, dove ci sono questi tre cuori. Voi sapete come è rappresentato il cuore di Gesù, no? Il cuore di Gesù, il sacro cuore di Gesù, è un'immagine tradizionale, come dire, pacificamente accettata nella Chiesa Cattolica, che è praticamente quella che ha visto Santa Margherita Maria la Cocca, no?
Allora, abbiamo il cuore umano di Gesù, il fuoco sopra il cuore, il fuoco sormontato dalla croce, le spine che lo circondano, e la ferita del costato. Questo è il cuore di Gesù. Il cuore immacolato di Maria, lo stesso, è stato sempre rappresentato, sempre con il fuoco, solo che anziché fuoco, intorno al cuore non le spine, ma le rose, però le rose chiaramente hanno le spine, e al posto della ferita una spada conficcata al centro, no?
Eh! Il cuore di San Giuseppe, lo sapete come l'ho visto rappresentato? Una cosa che mi ha riempito di gioia, perché io sono devotissimo di questo segno. Allora, sul cuore di San Giuseppe c'è statuato, praticamente, il retro della medaglia miracolosa. È uno scapolare che ho visto recentemente, non l'avevo visto mai.
E tutto mi andava a immaginare in vita mia, a meno una cosa di questo genere, perché nel retro della medaglia miracolosa c'è tutto. Tutto dietro con l'immagine, perché sono raffigurati i due cuori di Gesù e di Maria, le dodici stelle, che tra l'altro sono un simbolo importantissimo, perché rappresentano anche la chiesa, quindi la chiesa che ruota intorno a questo, quindi ai cuori di Gesù e di Maria, e poi c'è stata una M incastrata con una I, quindi la M di Maria e la I di Jesus, quindi l'indissociabilità di questi due, perché Maria e Gesù sono reali, sono talmente indissociabili, alla faccia di tutti quanti gli eretici poverini di ieri e di oggi pure, a volte anche qualcuno sedicente cattolico che dicono che la Madonna oscura è Gesù, non capisci proprio niente, perché Santa Elisabetta nel Vangelo, benedetta tu fra le donne, benedetto il frutto del tuo seno Gesù, sapete che tutti i nostri fratelli protestanti stanno sempre con la Bibbia in mano, frutto del tuo seno Gesù, vuol dire che senza Maria Gesù non ci sarebbe, punto e basta, finito no?
Quindi la M incastrata con la I, e sopra, stupendo, la M e la I, la croce, quindi il mistero della nostra redenzione, che vede la Madonna e Gesù uniti in maniera indissociabile, ecco perché la Madonna può e deve essere chiamata corredentrice, vedete questo titolo ancora, non è stato formalmente dogmatizzato dalla Chiesa Cattolica, anche se, questo permettetemi di dirlo, una volta intervenni durante una pubblica assemblea di rinomati teologi, e dici ma il Concilio Vaticano II non ha detto che la Madonna è corredentrice, sì, vabbè, il termine corredentrice non c'è, però in Lumen Gentium dovrebbe essere il 63, ma non ci giurerei, comunque nell'ottavo capitolo, quello dedicato alla Madonna, si dice Maria che cooperò attivamente alla nostra redenzione, vogliamo andare a fare le questioni nominalistiche alla Guglielmo D'Occam, che tu dici ha cooperato attivamente alla nostra redenzione, o dici che corredentrice vuoi fare una questione di lana caprina, corredentrice vuol dire che ha cooperato alla nostra redenzione, lì c'è la funzione senza usare il termine, il termine mediatrice in senso forte e in senso stretto c'è, anche se viene variamente specificato, che è mediatrice a partire dalla mediazione di Cristo, che è l'unico mediatore necessario, tutte le altre cose che poi si studiano in teologia che sono sacrosante, verissime, comunque, c'è il retro della medaglia miracolosa, quindi ti fa proprio comprendere come è attraverso San Giuseppe che tu entri dentro il mistero, e tutti noi dovremmo essere come lui, solo che lui è più grande di noi, lui è l'esemplare perfetto del totalmente devoto alla Madonna, e del totalmente devoto a Gesù e Eucaristia, lui questo l'ha vissuto in maniera perfetta, quindi lui veramente c'era, secondo me, però vuota, ma proprio tatuato realmente sul cuore suo, io ho questa condizione personale, quel retro, quello stemma, spero che tutti lo conosciate, altrimenti dovete assolutamente vederlo, io sono devotissimo a questo stemma, se voi venite nella mia chiesetta a Borgo San Michele, che è stata ristrutturata, lo troverete sul tabernacolo, sul portone della chiesa, e sulle due monofore in alto a destra, a destra e a sinistra, quindi praticamente la chiesa è percorsa da un lato, da una croce immaginaria, che parte da questi quattro simboli, situati volontariamente sul portone, sul tabernacolo, e sulle due monofore laterali, a far comprendere come lì c'è tutto, questa cosa se l'è inventata la Madonna, per questo io sono devotissimo di questo simbolo, questa specie di monogramma complesso, se l'è inventata la Madonna, io l'ho scelto come, vuoi sapere che gli ecclesiastici, anche i sacerdoti, anche se adesso non è più dato tutto questo grande risalto, hanno la possibilità di avere uno stemma, uno stemma che è semplicemente l'espressione di quello che vorrebbero accentuare nel loro ministero sacerdotale, io questa cosa non la sapevo, ma il mio stemma se l'ho andato a vedere, se andate online, anche sul mio canale YouTube, c'è come simbolo il mio stemma, il mio stemma non è altro che il reto della medaglia miracolosa, con intorno un rosario, e sotto la frase di San Massimiliano, Immaculata mea et omnia mea, cioè immaculata è mio tutto, quindi vedere queste cose, le propongo anche a voi, è stata proprio un'illuminazione, San Giuseppe, capite?
San Giuseppe è il terzo di questa, di questa triade che ci prende e io penso che faccio un'azione a volte anche consapevole, un po' come fa lo Spirito Santo con il resto della Santissima Trinità Divina, cioè noi vi ripeto possiamo dire che Gesù è il Signore perché abbiamo lo Spirito Santo, perché siamo stati battezzati e cresimati, altrimenti non lo potremmo dire in coscienza, quindi se io sono devoto alla Madonna, questo è un mio pensiero, quindi fatene l'uso che volete, io posso pensare in qualche modo che San Giuseppe mi deve aver preso per mano, perché è lui il devoto principe della Madonna, e sa che se mi prende per mano e mi porta dalla Madonna, questo l'ha vissuto anche lui, arriverò sicuramente verso Gesù, e anche San Giuseppe è andato a Gesù ovviamente attraverso la mediazione della Madonna, che è stata la Madonna che è stata scelta per essere la madre di Gesù, e anche se poi come tutti sappiamo San Giuseppe ha assunto un vero ruolo personale proprio, quindi non filtrato di padre, tuttavia è arrivato anche lui a Gesù attraverso la mediazione necessaria della Madonna, e sicuramente dalla Madonna vivendo con lei ha imparato come Gesù si ama e come Gesù si segue.
Chiusa questa prima parentesi, quindi vedete che la figura di questo grande santo spero che gradualmente emerga e si stagli in modo sempre più netto e sempre più importante, quindi quest'uomo fra Andrea ha capito questo segreto, quindi che faceva davanti al tabernacolo per ore, Rosari ha tutto spiano, ma quando gli si chiedevano delle grazie, pregava San Giuseppe, in atto di estrema umiltà, come a dire San Giuseppe diglielo tu alla Madonna, perché tu sei l'immagine dell'amore perfetto verso Maria, se gliela chiedo io personalmente una grazia alla Madonna, può succedere un po' come quando chiedo personalmente le grazie al nostro Signore, siccome il nostro amore alla Madonna è molto imperfetto, almeno il mio, e il nostro amore al Signore è molto imperfetto, potrebbero, capite, negarci una grazia, quindi tenete presente che il segreto, come dire, il filo rosso di tutte quante queste cose, sapete qual è?
è l'umiltà, Dio resiste superbi ma da grazia agli umili, quindi quanto più ci umiliamo davanti a Lui e tante più grazie riceviamo, allora, e sapete come si compivano, adesso riprendo una lettura, i miracoli attraverso questo beato fra Andrea, guardate, in una semplicità estrema, a volte dicevano, diceva semplicemente ai malati che dovevano fare una novena a San Giuseppe, confessarsi e fare la comunione, dopo la novena puntualmente arrivava la guarigione, altre volte dicevano di non preoccuparsi, che egli stesso avrebbe pregato San Giuseppe personalmente per il loro caso, e così accadeva, ma attenzione, la cosa più normale era per lui, di dare agli infermi delle medaglie del Santo, le medaglie di San Giuseppe, e, attenzione, chiedere loro di sfregarle sulla parte malata del corpo, oppure consegnava dell'olio della lampada, attenzione, che ardeva davanti all'immagine di San Giuseppe, affinché si ungesse con esso, in questo modo avvenivano centinaia e centinaia di miracoli spettacolari, dopo vedremo i numeri, e questi segni prodigiosi si ripeterono per tutti, per tutti i sessant'anni della vita consacrata, perché morì all'età di novantun'anni, attenzione, a quelli che venivano guariti, diceva di ringraziare San Giuseppe, attenzione, alcuni, che facevano, ritenevano, il fatto di passare una medaglia e dell'olio sulla parte malata, pura superstizione, e quindi non ottenevano la guarigione, perciò gli diceva, molti malati non guariscono per mancanza di fede, è necessario avere, delle fede per mettersi la medaglia o l'olio di San Giuseppe, qui devo aprire la parentesi catechetica, speriamo che non sia troppo, però alcune cose sono di una, a mio avviso, importanza straordinaria e capitale, allora, cosa sono la medaglia di San Giuseppe e l'olio di San Giuseppe?
Sono quelli che la Chiesa chiama, dei sacramentali, gli oggetti benedetti, così come l'olio benedetto, l'acqua santa, l'acqua benedetta, eccetera, non sono sacramenti, ma sono sacramentali, allora tenete presente, l'abbiamo visto l'altra scorsa, i sacramenti sono la cosa in assoluto più importante, in assoluto, tutta la vita della Chiesa, tutta la predicazione della Chiesa, tutte le cose con cui sto riempendo la testa io, che sono un povero peccatore, devono tendere a questo, vedete cosa faceva fare questo beato, fare la novena a San Giuseppe, ma poi devi confessare e devi fare la comunione, altrimenti niente grazia, perché i sacramenti sono opere divine, cioè, vedete ancora una volta l'umiltà, noi non possiamo autosalvarci, ma dobbiamo ricevere la salvezza, la salvezza l'ha operata il nostro Signore Gesù Cristo, con la sua passione e la sua morte, ma il mistero della sua passione e della sua morte, e della sua risurrezione, è che la sua passione e la sua morte, e della sua risurrezione, si comunica e passa a noi, trasmettendo i suoi effetti in maniera efficace, solo attraverso i sacramenti.
I sacramentari stanno un gradino più in basso rispetto ai sacramenti, ma sono sempre azioni divine, sempre, solo che a differenza dei sacramenti, voi sapete che un sacramento ha un'efficacia propria e oggettiva, diceva Sant'Agostino che i sacramenti operano e sono efficaci ex opero operato, cioè, che tu ci credi o non ci credi che quando vai a farti la comunione quello è il corpo di Cristo, quello corpo di Cristo è, per cui se tu ti fai la comunione stando in grazia di Dio, quella comunione realizza in te degli effetti buoni, se tu ti fai la comunione senza stare in grazia di Dio, commetti un sacrilegio orribile, sia che tu lo sappi, sia che tu non lo sappi, sia che tu non ci credi, sia che tu non ci creda, d'accordo?
I sacramenti invece, spero che riesco ad essere chiaro, non hanno un'efficacia, non hanno un'efficacia ex opero operato, cioè, da un punto di vista fondamentalmente oggettivo, a prescindere dalla fede di chi le amministra e di chi le diceva, perché se un prete quando va a celebrare la Messa non ci crede, lui basta che pronuncia le parole della consagrazione con l'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa, e consagra, capite?
Vi ricordate l'episodio che ha dato origine alla festa del Corpus Domini a Don Pietro, no? Avvenne quel miracolo eucaristico perché questo polo prete, boemo, non ci credeva, e si portava questo tormento nel cuore, ma il fatto che non ci credeva, avete visto che mentre celebrava la Messa, l'ostia diventava sangue, quindi vuol dire che quando lui celebrava, l'ostia era consagrata comunque.
Con i sacramentali non è così, perché i sacramentali sono efficaci tanto quanto a fede chi li amministra e chi li riceve. Allora questo vale per gli oggetti benedetti, questo vale per l'acqua santa, questo vale per l'olio benedetto, questo vale per il sale esorcizzato, tutte quante cose che, se ci fate caso oggi, sono completamente sparite dalla nostra Chiesa.
Sparite. A volte. Quante parrocchie in giro, specialmente per le grandi città, fanno ancora assiduamente, per esempio, le benedizioni delle case. E si sente in giro, a volte, anche qualche ministro dire «Ma queste sono pratiche superstiziosi, mo ti pare che se io entro dentro dentro una casa e poi spreco e spruzzo un po' di acqua benedetta, chi lo sa che cosa succede?».
Io vi confesso subito, eh, ve lo dico subito, che, anticamente, in passato, io sono stato vicino, ahimè, a tali sciocche posizioni, non avendo capito bene alcune cose. Allora, l'acqua benedetta, specialmente se ci va un prete che ci crede, ah, voglia te quanti efficaci c'ha! E tu non puoi capire bene alcune cose.
E tu non puoi dire a un fedele «Beh, ma quello non va mai a Messa, poi viene il sacerdote col secchiello e con l'acqua benedetta e lo apre perché tanto quello porta bene». Allora, certamente questa non è, come dire, ovviamente la perfezione, capite bene quello che sto dicendo. Però, però, non si può tacciare quel gesto come superstizione.
Perché tu stai accogliendo un ministro di Dio che ti porta l'acqua santa. Cioè, non è un amuleto l'acqua santa. Non è un ferro di cavallo. Non è, come dire, il quadrifoglio, il portafortuno, o la scopa che scaccia guai, o la chiave, tutte quante quelle scemenze che si vedono in giro per le case.
Quindi, anche se tu hai una fede piccolina, il fatto stesso che tu accetti una cosa di questo genere è delle cose sbuonatistiche. Ti scendono. Quindi, chi è che, chi è che guariva attraverso la medaglia di San Giuseppe o l'olio della lampada di San Giuseppe? Chi aveva la fede. Quindi, chi usava questo segno, quindi questo sacramentale, con fede.
Le benedizioni, per esempio. Allora, se tu ti fai benedire da un prete che ci crede nella potenza di una benedizione, stai tranquillo che quella benedizione è più efficace rispetto a quello che non ci crede. Io conosco bene Padre Gabriele Amort, Don Gabriele Amort, ho letto tutti quanti i suoi libri, e lui scrive nei suoi libri, quindi mi può tranquillamente smentire in pubblico, ma l'ho letto tante volte, voi sapete che esistono gli esorcisti e i preti.
Gli esorcisti hanno un ministero pubblico e ufficiale nella Chiesa, sancito da un mandato espresso dei Vescovi, che li abilita a formulare il cosiddetto esorcismo solenne, che è un sacramentale anche quello, che però coinvolge nella recita tutta la forza e la potenza della Chiesa, della Chiesa trionfante, della Chiesa come comunità dei santi.
D'accordo? Io, che sono un prete non esorcista, perché non ho avuto nessun mandato, non posso fare l'esorcismo solenne, e non l'ho mai fatto in vita mia. Però questo non significa, come pensa qualcuno, che io non possa e non debba fare quello che posso e quello che rientra nei miei competenze per combattere le azioni malefiche, dalle più piccole, come qualche piccolo disturbo passeggero, anche alle più gravi.
Io posso imporre le mani, perché le mie mani sono consacrate, posso fare le preghiere di liberazione, che sono dei sacramentali minori, chiaramente, rispetto all'esorcismo. Però Padre Eamort dice, e cito pure i libri, eh, io non ricordo bene, questo mi ha dato una grande consolazione, se tu trovi un prete con tanta fede, che fa con tanta fede una preghiera di liberazione, quella preghiera di liberazione può essere più efficace di un esorcismo fatto da un esorcista che ha poca fede.
Non lo dico io questo qui. Allora, noi dobbiamo riempirci di sacramentali, altro che superstizione. Quindi, quando incontrate un prete, fatevi benedire, e chiedete, se quel prete, tu dici, se anche quel prete ci credesse poco, perché purtroppo a volte capita, io la chiedo la benedizione ai sacerdoti, eh, quando è possibile.
Cioè, quando capisco che, perché diventa complicato anche questo delle volte, purtroppo. Perché, noi siamo figli di, io, cioè, io lo capisco che può essere, come dire, complicato, difficile credere, di un certo modo tu ti metti addosso la medaglietta del San Giuseppe, te la sfreghi sulla parte malata e guarisci, ma questi sono guariti, so.
Quindi noi abbiamo una mentalità, cioè, quindi io non sto giudicando nessuno perché ci sono stato dentro pure io. Però, quando noi capiamo, quando noi capiamo alcune cose, e poi cambiamo orizzonti di vita, è ovvio che dobbiamo, che dobbiamo aiutare anche chi tuttora si trova in una situazione di questo genere, in perfetta buona fede, pensando di agire per la gloria di Dio certamente, a rettificarsi.
Perché una benedizione di un prete è una bomba atomica, capite? Se data con fede e ricevuta con fede. Io so per certo, e anche qui Padre Hamilton non mi ricordo se lo dice nei suoi libri, credo di sì, che ci sono stati sacerdoti, io li conosco, che con una preghiera di liberazione fatta con fede hanno ottenuto la liberazione di uno sesso, o di un posseduto, quindi di un individuo per il quale, ordinariamente, sarebbe necessario un esorcismo, non un esorcismo, due, tre, quattro, cinquanta, perché possono durare anche mesi, anche anni, anche decenni in alcuni casi, ha liberato.
Cosa che è stata poi confermata da esorcisti a cui sono stati portati questi liberati per le visite di controllo. Perché sapete che dopo che uno guarisce, è come quando uno ha avuto il tumore, no? Deve fare le visite di controllo, deve andare dallo specialista e vedere se è tutto ok, se realmente la liberazione è conclamata oppure se è stata una cosa apparente.
Capite la potenza di queste cose. Ecco perché la Madonna, io sono tornato oggi, sono stato a Međugorje con Paolo Brosio, premetto subito che per quanto riguarda Međugorje sono perfettamente in linea con la posizione ufficiale della Chiesa Cattolica. Premesso subito immediatamente questo.
Nel senso che è una parola, è un'apparizione non riconosciuta. Trattandosi di apparizione non riconosciuta è di fede meramente umana. Quindi è assolutamente opinabile. C'è la libertà assoluta e io non approvo, non ho mai approvato, questo lo dico tranquillamente via radio, nessuna forma di esaltazione o fanatismo verso questo fenomeno.
Ve lo dico tranquillamente. Ciò detto io, almeno nella sostanza, di ciò che è accaduto a Međugorje, almeno ripeto nella sostanza, cioè che sia apparsa la Madonna, che abbia dato dei messaggi e che il nucleo fondante dei messaggi sia autentico, io personalmente, come fedele, perché non sono soltanto un prete, ci credo.
Tra le cose che la Madonna avrebbe detto, e uso il condizionale non perché non ci creda ma per rispetto alla Chiesa, perché non posso dire la Madonna ha detto, a Međugorje, perché sarebbe una anticipazione di giudizi che non spetta a me, come povero prete, formulare, avrebbe detto delle cose molto significative.
Per esempio, quando lei appare, dicono i veggenti che benedisce gli oggetti, ma lei raccomanda sempre di farli ribenedire da un sacerdote dicendo la benedizione di un sacerdote è più grande della mia, è più efficace della mia, perché la benedizione della Madonna, pur essendo chiaramente la benedizione della Madonna, non ha la forza sacramentale della benedizione di un prete, non ce l'ha, perché la Madonna non è un sacerdote, quindi la Madonna non può amministrare i sacramenti e non può neanche amministrare i sacramentali in senso stretto.
Quindi questo lo dobbiamo comprendere, così come l'acqua benedetta usatela, quando entrate in Chiesa fate il segno della croce con l'acqua benedetta, l'olio benedetto è importante, essere un segnetto di croce con l'olio benedetto e usare il sale esorcizzato in casa, ma non per scacciare la laiella, perché il sale esorcizzato tiene lontane le presenze negative della nostra casa, queste non devono diventare fissazioni o ossessioni che uno si agita, dovrebbero essere delle cose normali, noi sappiamo benissimo che esistono i nemici della nostra salvezza e che ci danno fastidio, niente di più e niente di certo, a volte il fastidio può essere grande perché possono farci commettere dei peccati molto gravi e possono portarci alla rovina dell'anima, quindi ripeto, senza cadere in psicosi, nevrosi, fissazioni, fuori luogo, però è importante che noi impariamo a usare i sacramentali, quindi la stragrande maggioranza, adesso vi dico i numeri di questi miracoli, sono avvenuti attraverso questi gesti e chi non c'aveva fede, disprezzando queste cose come superstizione, ti pare che ora mi vada a guarire la medaglietta di San Giuseppe sfregata sul petto, ti pare che ora mi vada a guarire l'olio della lampada di San Giuseppe spalmato sulla gamba che mi si è rotta e c'ho il femore rotto e non si sa neanche se lo mettono a posto, e non hanno ottenuto il miracolo, quindi attenzione, io ritengo che questa decadenza un po', io noto una certa decadenza dei sacramentali, la noto, in alcune chiese l'acqua benedetta non c'è, e quando qualcuno va ad una società e dice senti che mi puoi benedire un po' d'olio, io spero che tutti quanti lo facciano tranquillamente, ma qualche fedele racconta che non sempre queste richieste sono intercettate con disponibilità da parte dei ministri, e questo se fosse vero non va tanto bene, ora attenzione, allora nel 1926, finisco l'episodio, vennero citate sulla stampa 1611 persone che dicevano di essere state guarite dalle gravi malattie, ed altre 7334, 7334, su una caterva, affermavano di aver ottenuto favori straordinari di ordine, materiale e spirituale, qualcosa di veramente meraviglioso, questo Fran Re, che operava in questo modo, quindi o la preghiera, o la raccomandazione di novena a San Giuseppe, più confessioni e comunioni, oppure la consegna di medagliette e di olio benedetto di San Giuseppe, 7334 più 1611, siamo quasi a 9000 miracolati, sono una caterva, è stato beatificato per proprio Giovanni Paolo II il 23 maggio del 1982, rapidissimamente, racconto gli ultimi episodi, la venerabile Maria Angelica Alvarez Icaza, vissuta dal 1887 al 1986, racconta nelle sue memorie, nella cappella c'era un altare con un'immagine del signor San Giuseppe, che chiamavamo San Giuseppe del Passo, perché si trovava precisamente in un luogo di grande passaggio, siccome io lo vedevo quasi continuamente per la mia vicinanza alla cappella, cominciai a sviluppare una grande devozione al Santo, ed egli da parte sua iniziò a viziarmi molto, perché tutto ciò che desideravo, ed erano molte le cose, lo disegnavo su un foglio di carta, glielo mettevo tra le mani, e con un'efficacia sbalorditiva, subito egli rispondeva alle mie suppliche.
Questo è un altro episodio graziosissimo, poi mi fermo, perché tanto poi rimangono proprio una piccola appendice, che al limite possiamo chiudere la settimana prossima, e iniziare già l'argomento successivo, questo è un altro episodio, a mio avviso, sommamente edificante. Quali erano queste cose su cui San Giuseppe la viziava?
Guardate, un volto santo di Cristo per la stanza di mia madre, un'immagine sacra, pochi giorni dopo ce lo regalarono, va a chiedere a San Giuseppe, facci trovare un'immagine sacra del volto di Cristo per la nostra camera, qualche giorno dopo regalato, poi candelabri per l'altare della Madonna, mi piacerebbe che ci fossero dei candelabri un po' più decenti per la Madonna, in un battere d'occhio arrivarono, un libro che desideravo, una lampada, dei vasi per i fiori recisi, e così via, non appena chiedevo ottenevo.
Questo valse anche per le consorelle che frequentemente ricorrevano a lui nella stessa maniera, e per le bambine del pensionato che il nostro generoso santo sempre ascoltava. Quindi, gentilissimi ascoltatori, queste sono cose, certamente non penso che se tu chiedi a San Giuseppe come dire, un bene, che ne so, se sei un adolescente e gli chiedi, come si chiama, tutti quei giochi infernali che hanno adesso i ragazzini, che non so, la Nintendo Game Box, la Wii, le cose, non penso che intervenga per queste cose.
Non mi stupirei se in caso di un bambino povero o particolarmente bisognoso San Giuseppe scendesse in campo anche per queste cose, no? Adesso le cose che chiedeva questa sua donna, non mi stupirei se in caso di un bambino povero o particolarmente bisognoso San Giuseppe scendesse in campo anche per queste cose, no?
Adesso le cose che chiedeva questa sua donna, erano tutte quante cose belle, buone, santi o comunque in qualche modo ordinate, diciamo, verso la santità, no? Però una lampada era una cosa, era un bene di stretta necessità, non so, perché una suora se non c'è la lampada sta al buio, ma dei vasi per i fiori recisi, come dire, non è una cosa santa, diciamo così, di per se stessa, no?
Non è una cosa santa diciamo così di per se stessa, no? Anche se io il vaso posso metterlo davanti all'immagine della Madonna, San Giuseppe interveniva in queste cose, in queste piccole cose, quindi imparare anche il ricorso, quindi, questo ci fa comprendere come dal cielo siamo noi che ci chiudiamo a tante piccole cose, perché l'amore anche tra noi comuni mortali passa attraverso le piccole cose, e questa, attenzione mariti e mogli, eh?
Attenzione mariti e mogli, lo sto sempre a raccomandare, le piccole cose, i piccoli gesti quotidiani che devono essere fatti, perché una persona capisce che tu gli vuoi bene, se gli fai dei piccoli regalini d'amore, che possono essere piccoli piccoli, possono essere veramente un mazzo di fiori, un regalo che tu gli porti insomma a casa, una cosa che sai che gli interessa e che gli piace che tu gliela fai trovare, dal cielo fanno queste cose, non è soltanto questa suora, ci sono vari santi che testimoniano che dall'alto a volte sono stati viziati, viziati tra virgolette nel senso che avendo richieste di cose anche piccole a cui uno in qualche modo ci teneva e che magari erano anche in qualche modo come dire connesse diciamo così con il mondo della santità gli sono state date e quindi invito veramente tutti quanti a cioè abbiamo nei santi degli amici degli alleati che ci amano e quindi cerchiamo e procuriamo insomma nella nostra esistenza perdonatemi il termine di approfittare di di queste grazie e di non privarci insomma di questi grandi doni e di questi beni che dal cielo sono a nostra disposizione soltanto in attesa che ci vengano che impariamo ad andarli a prendere con i mezzi opportuni.
Ora come sempre mi fermerei qui perché un po' di tempo prima di raggiungere