Audio · Radio San Giuseppe
San Giuseppe tutto di Maria e di Gesù
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Ave Maria nuovamente a tutti e ben ritrovati la settimana scorsa se ricordate ci siamo lasciati con San Giovanni Bosco oggi riprendiamo il nostro florileggio che ci porta anche questa sera in mezzo a nomi e a santi di grosso calibro a cui è opportuno cedere immediatamente la parola salvo poi come sempre riservarmi di fare qualche piccola glossa e commento catechetico ad alcune loro affermazioni cominciamo subito con una santa molto conosciuta, tra l'altro divenuta in tempi non molto lontani dottore della chiesa che è Santa Teresa del Bambino Gesù, la terza donna diventata dottore della chiesa che nella sua autobiografia parlando di San Giuseppe fa le seguenti affermazioni poi vi dirò su quale porre in maniera particolare l'attenzione che ritroveremo in un'altra grande santa subito dopo su cui poi mi permetterò di soffermarmi qualche istante scrive Santa Teresina pregai San Giuseppe di essere il mio custode ecco l'affermazione fin dall'infanzia avevo provato per lui una devozione che si confondeva con il mio amore alla Santissima Vergine una devozione ripeto che si confondeva con il mio amore alla Santissima Vergine così intrapresi senza paura il mio lungo viaggio andavo così ben protetta che mi sembrava impossibile avere paura quindi questa grande santa riscopre in San Giuseppe una funzione fondamentale che è quella del custode e del protettore funzioni che come sappiamo San Giuseppe ha svolto egregiamente nella sua vita perché è stato realmente custode e protettore di Gesù perché è stato grazie al suo intervento che Gesù è stato realmente protetto e difeso fin dalla sua infanzia e ha potuto giungere all'età adulta pronto a compiere la sua missione però c'è questo particolare una devozione che si confonde con quella di Maria Santissima andiamo adesso a sentire cosa scriveva pochi anni prima perché sono quasi, non dico proprio contemporanee ma partita una e ha cominciato a operare l'altra che è Santa Bernadette Suvirù anche lei francese come Santa Teresina e tutti sanno che Santa Bernadette è la veggente della Vergina Lourdes per lezioni del 1858 e oltre alla Madonna era molto devota a San Giuseppe quando persi il papà nel 1870 egli e la scelse San Giuseppe come suo genitore terreno quindi lo nominò sostituto del padre poi vedremo eh un giorno una consorella, sta attenti la sorprese a pregare una novena alla Vergine davanti a un'immagine del Santo e le disse che stava decisamente sbagliando perché doveva recitare la novena davanti all'immagine della Madonna ma lei rispose la sottose la Santissima Vergine e San Giuseppe sono perfettamente d'accordo e in cielo non ci sono né invidie né gelosia prima piccola pausa anzitutto vedete questo piccolo gesto quindi Santa Bernadette sta facendo una novena alla Madonna davanti all'immagine di San Giuseppe e vedete come è subito ripresa quell'espressione di Santa Teresina che la devozione alla Madonna si guadagna alla Madonna si confonde con la devozione a San Giuseppe ma io vorrei anche come dire aggiungere così come la devozione alla Madonna si confonde con l'amore a Gesù e così come l'amore a Gesù questo ce lo dice anche la Sacra Scrittura si confonde con l'amore a Dio Padre allora questo dobbiamo tenere presente dobbiamo perché mi fermo su questa cosa perché a volte si sente chiaramente proviamo un attimo a metterci nei panni di un'altra persona di questa consorella sinceramente chi di noi non avrebbe rimproverato Santa Bernadette dicendole ma scusa stai facendo una novena alla Madonna ti metti davanti all'immagine di San Giuseppe vai davanti all'immagine della Madonna se stai facendo una novena alla Madonna scusa no ecco di un episodio analogo parla San Luigi Maria Montfort ecco nel trattato della vera devozione e dice una cosa che farebbe molto male a Gesù e dice una cosa che farebbe molto male a Gesù che forse come dire a sbalzare sulla sedia qualcuno dei nostri tempi che dice che c'è gente che si stupisce quando trova le persone a pregare davanti all'altare della Madonna piuttosto che davanti al Santissimo Sacramento cito testualmente come se si trattasse di due cose diverse ripeto come se si trattasse di due cose diverse cioè come se chi venerando la Madonna non stesse a pregare la Madonna non stesse al tempo stesso per il fatto stesso di venerarla adorando il figlio e anche l'Eucaristia che grazie a Maria ha preso corpo e ha preso vita allora certamente è come dire necessario certamente un certo ordine un certo decorno nelle nostre devozioni però non bisogna cadere in come dire in degli atteggiamenti che poi rasentano una specie di fiscalismo un po' pedante ecco e controproducente specialmente quando questi comportamenti vengono posti in essere da persone che hanno una fede molto molto semplice e che non si mettono certamente a accogliere tutte quante queste nostre elucubrazioni teologiche che a volte sono elucubrazioni teologiche ecco è bellissima questa risposta che dà Santa Bernadette in cielo non ci sono né invidie né gelosie e non ci dovrebbero essere e in cielo non ci sono noi la cosa più grande che dovremmo vivere io vi parlo per esempio da prete cioè se io come prete so che un mio confratello fa del bene reale alle anime le porta ad incontrare Gesù le porta a fare delle buone confessioni ad essere devote ai sacramenti a osservare i dieci comandamenti a fare una vita santa sono sposati ad amare il marito ad amare le figlie ad essere aperti alla vita a fare tanti bambini ma io mi devo rallegrare di questo fatto qui non devo pensare ma ah sono andati dal mio confratello non sono venuti da me che faccio queste cose meglio di lui non devo assolutamente pensare così perché ciò che conta ciò che conta è sempre la gloria di Dio cioè la carità cioè in paradiso guardate che questo perdonatemi se vorrei provare a fare un volo angelico su questo concetto pensate alla Santissima Trinità c'è gente che non capisce quasi niente della Santissima Trinità io ricordo però che rimasi sconvolto quando studiavo teologia dalla definizione di persona divina che diede San Tommaso d'Aquino che è una cosa stupenda io prego lo Spirito Santo che gli ascoltatori che sentiranno queste cose qui gli diano un'opera illumini un attimo la testa sapete come definisce San Tommaso le persone divine?
le persone divine noi sappiamo dal Catechismo che Padre, Figlio e Spirito Santo sono perfettamente uguali senza nessuna distinzione vero Dio è il Padre vero Dio è il Figlio vero Dio è lo Spirito Santo tutto quello che si predica del Padre si può predicare del Figlio e dello Spirito Santo se dico il Padre è onnipotente anche il Figlio e lo Spirito Santo sono onnipotenti senza nessuna differenza e senza nessuna distinzione dicono a tutti i nostri amici a tutti i nostri amici a tutti i nostri amici a decine affermazioni dogmatiche vincolanti di concili di pontefici non si calcolano d'accordo?
quindi qualunque affermazione distinta da questa e differente da questa è assolutamente e inesorabilmente proprio eretica in senso stretto la Chiesa ha combattuto i primi sei secoli in maniera molto forte contro le quali le siede trinitarie allora uno però poi si fa una domanda dice ma mamma mia ma se sono così tutti quanti perfettamente identici l'uno all'altro cos'è che , che li distingue d'accordo?
cos'è che li distingue l'uno dall'altro? ecco guardate Sant'Ommaso d'Aquino dice questo le persone divine sono attenti eh relazione incredibile sussistente sapete cosa vuol dire? allora chi è il padre? il padre è colui che genera il figlio quindi l'identità del padre proprio è che lui è tutto per il figlio quindi è tutto per lui quindi se uno glorifica il padre cosa fa il padre?
glorifica il figlio perché dice questi mi glorificano perché tu li eredenti sto semplificando sto eh perché qualunque cosa arriva al padre immediatamente per questa relazione sussistente d'amore relazione sussistente è diverso dalle relazioni che viviamo noi perché io sono un essere umano e poi sono in relazione ma la prima persona della Santissima Trinità si chiama padre proprio perché genera il figlio quindi nell'atto di generare il figlio è tutto il suo essere ed è tutto per il figlio quindi tutto ciò che è lo dà e lo riversa a e il figlio chi è?
il figlio è tutto per il padre perché il figlio è colui che ha generato e l'essere del figlio ma questo Gesù ce l'ha mostrato in tutti i Vangeli cosa dice sempre in tutti i Vangeli? io devo fare la volontà del padre bisogna che il mondo sappia che io amo il padre e faccio tutto quello che mi ha ordinato padre glorifica il figlio tuo perché il figlio glorifichi te eccetera eccetera il Vangelo di Giovanni quindi quando io mi rivolgo al figlio diciamo noi dobbiamo fare la preghiera rivolta a Dio padre ma se io faccio una lode a Gesù o faccio un atto d'amore a Gesù immediatamente quello arriva dritto al padre quell'atto d'amore capite?
perché il figlio è tutto per il padre e lo Spirito Santo che spira appunto da quest'amore da questo darsi totalmente l'uno l'altro del padre e del figlio porta tutti e tutto agli altri due da cui procede allora questo vale per tutti i santi tu lodi la Madonna ah ma la Madonna ti porta immediatamente a Dio subito istantaneamente tu lodi San Giuseppe San Giuseppe ti porta immediatamente alla Madonna o al bambino che è in braccio e poi capite?
perché l'ordine meraviglioso che risplende e si riverbera nei santi è l'ordine della Trinità d'accordo? quindi è il non trattenere niente per sé e dare tutto a gloria di Dio ecco perché in tante altre circostanze non so se anche su Radio San Giuseppe e continuo a dirlo e a stralidirlo ecco mai esaltiamo o iperinnalziamo le persone umane in quanto umane quando vediamo qualcosa di buono in qualcuno vi prego di farlo se doveste vederlo anche con il sottoscritto diamo sempre gloria a Dio non alla persona perché la persona di per sé stesso specialmente una persona che come San Giuseppe condivide oltre che al nulla ontologico che noi siamo perché tutto quello che noi siamo lo abbiamo ricevuto da Dio io anche il fatto che sto parlando adesso io parlo adesso perché è Dio che mi fa parlare non è che Dio che mi fa parlare nel mio corpo nel senso che sto come dire non pensate che io perché io pensi che sto ripetendo ipso facto le parole di Dio speriamo di dire qualcosa di sensato ma l'atto del parlare io adesso lo compio perché sono in vita e sono in vita non soltanto perché il mio cuore batte e il mio cervello anche se è malato un po' da Alzheimer funziona ma perché il Padre Eterno mi sta conservando adesso nell'essere perché se lui smettesse di fare questa cosa io non parlerei perché e tornerei nel nulla da cui sono stato tratto allora quando noi cominciamo a dire state attenti non ti mettere a fare la novena alla Madonna davanti alla strada di San Giuseppe noi stiamo prestando la nostra capoccia ai Santi capite?
il nostro modo di pensare a loro ma loro non sono così non sono così capite? perché in un certo senso come dire avete visto cosa dice Gesù nel Vangelo chi ha visto me ha visto il Padre non vuol dire che io e il Padre siamo la stessa cosa ma siamo una cosa sola così chi ha visto San Giuseppe scusate ha visto la Madonna perché San Giuseppe gli assomiglia tanto alla Madonna e tutta la vita di San Giuseppe pur essendo lui un essere era completamente relativa ecco relazione non sussistente perché non è Dio ma comunque da uomo era completamente diverso a cosa?
servire la sposa e proteggere il custodio del figlio questa è la vita di San Giuseppe capite? quindi ma se uno fa una loda alla Madonna a San Giuseppe lo fa saltare di gioia ma se uno fa una loda a Gesù Bambino a San Giuseppe lo fa saltare di doppia gioia ma state attenti che anche Gesù Bambino salta di gioia se uno fa una loda a San Giuseppe perché Gesù Bambino non si mette mica perché sa benissimo che San Giuseppe che la loda è di gioia e gli eri come dire gliela dirotta ipso facto senza neanche che si fermi ogni istante quindi quando vi dovesse capitare gentissimi ascoltatori che qualcuno vi loda non trattenete mai le lodi per voi stessi fate sempre un atto interno di adorazione un gloria al Padre o qualcosa perché quella loda non spetta a noi mai e in nessun caso per nessun motivo perché quella loda spetta a Gesù Bambino a Dio solo non a noi ecco quindi io ho sentito ogni tanto sento le storie non si prega il rosario davanti al Santissimo Sacramento perché quando uno fa l'adorazione non deve pregare il rosario allora io dico ma su quale come dire testo sacro è scritto un'affermazione di questo genere chi l'ha detto una cosa di questo genere non posso pregare il rosario davanti al Santissimo Sacramento quando in ogni avemarino io dico Ave Maria piena di grazia il Signore è con te tu sei benedetta fra le donne benedetta il frutto del tuo seno Gesù cioè io riconosco e lodando la Madonna che la Madonna è grande perché è stata eletta da Dio per fare il capolavoro suo che è stata l'incarnazione del figlio e che è proprio frutto proprio del suo seno e che quindi quell'ostia consacrata che io vedo davanti e che sostanzialmente è il corpo di Cristo sappiamo che Gesù nell'ostia è presente con tutta la sua persona però è presente tutta la sua persona attraverso la sostanza del corpo in cui si transustanzia l'ostia certo adesso lui è vivo quindi insieme al corpo c'è anche l'anima c'è anche il sangue c'è anche la divinità ma la sostanza in cui viene convertita quello che prima era la sostanza del pane è il corpo di Cristo e da chi l'ha preso il corpo di Cristo scusate la carne Cristo da chi l'ha presa la carne Cristo l'ha presa soltanto dalla Madonna per cui la Madonna è madre di Cristo certamente sì e in un certo senso è madre delle Eucaristie perché non nel senso che sia una sacerdotessa come i sacerdoti che consacrano l'ostia ma nel senso che è colei che ha dato quella carne in cui per il ministero dei sacerdoti distinto da quello della Madonna viene convertita la sostanza del pane in corpo di Cristo quindi non si può fare lo saluto ma chi l'ha detto che non si può fare lo saluto dal Santissimo Sacramento cioè noi non dobbiamo io vi dico prego su questo qui guardate più tempo passa più il sottoscritto si sente ogni giorno di più meno ragazzino e un pochino più uomo mi tornano spesso in mente le parole di San Paolo che diceva quando ero bambino pensavo da bambino parlavo da bambino e ragionavo da bambino noi molte volte purtroppo prestiamo anche alle cose santi anche alle cose serie tante nostre piccinerie e non ci sono e tante nostre forme verbali e mentali su cui penso che il nostro Signore ci faccia come dire un sorriso di di santa compassione nel senso che sorride dicendo però lo dice in senso buono lui non lo dice in senso dispregiativo come lo diremmo noi ma guarda questo poverino che cosa sta a pensare e che cosa mi presta traendolo da su come se fosse mio però queste cose sono più importanti di quanto uno pensi perché a volte noi creiamo delle leggi e delle e delle imposizioni o delle forme e a volte in parrocchia io vi dico litigano tra gruppi tra cose tra questioni per il nulla d'accordo no davanti all'eucaristia bisogna stare in silenzio non ci deve il rosario davanti all'eucaristia si può stare in silenzio e si sta benissimo in silenzio davanti all'eucaristia anzi è una delle cose più belle da fare davanti all'eucaristia si può non si può fare la via cruce davanti all'eucaristia ma chi l'ha detto questo qui che non si può fare la via cruce davanti all'eucaristia scusate la via cruce non è altro che la storia di Gesù Cristo crocifisso ma nell'eucaristia dice il consiglio di Trento che Gesù è presente nello stato di vittima la santa messa dove l'eucaristia è stata fatta era l'innovazione del sacrificio della croce quindi perché uno deve cioè noi capite noi abbiamo le nostre idee mentali ma anche rispettabili cioè oppure le nostre sensibilità particolari rispettabilissime cioè tu ti trovi bene notevolissimo a stare in silenzio davanti all'eucaristia ma stacci e di tranquillamente che stare in silenzio davanti all'eucaristia è cosa favolosa ma non ti stracciare le vesti se qualcuno anzi che se qualcuno anzi che se qualcuno che sta in silenzio qualche volta o anche un po' più di qualche volta dice rosario oppure fa la via cruz oppure fa un canto di lode capite ecco vedete come i santi una delle cose che ci insegnano a mio sissimo parere oggi si parla tanto di apertura ma l'ho già detto come se l'unico problema della chiesa adesso sapete tutto il problema che è successo lì in germania che non ne voglio parlare la comunione di forse l'unico problema che c'è nella chiesa cattolica è se i divorziati possono fare la comunione oppure no quindi bisogna essere aperti ma l'apertura che vuole il padre eterno è ben altra cosa l'apertura è un fatto mentale noi dobbiamo essere mentalmente aperti e non rimanere imprigionati o imprigionare il prossimo dentro i nostri rigidi schemi mentali non ho nessun problema vi parla uno che lo è stato per anni e non è stato rinchiuso dentro queste cose e che per capire ciò di cui vi sto parlando adesso c'è voluta la mano del padre eterno però dopo che uno ci sbatte un pochino la testa capisce molto bene tante situazioni quindi io penso che queste cose semplicissime questa frase di santa bernadette pregava una novena alla vergine davanti all'immagine del santo e le disse stava sbagliando perché doveva recitare una novena davanti all'immagine della madonna ma lei risponde ma la santissima vergine e san giuseppe sono perfettamente d'accordo e in cielo non ci sono invidie né gelosie come dice tu sei devota alla madonna e noi i fratelli separati protestanti ah la devozione alla madonna toglie il primato a gesù cristo toglie il primato a chi?
la madonna fa solo quello che vuole gesù cristo pensa solo quello che pensa gesù cristo e non pensa a nient'altro e tutto quello che ha che è che fa lo riversa tutto all'ode di gesù cristo quindi quale primato toglie a gesù cristo glielo dà il primato perché se tu agisci dice san luigi monforto nel trattato della devozione di tua spontanea volontà inevitabilmente a causa del peccato originale un po' di gloria a dio gliela rubi perché lo fai per te ma se tu tutte le cose le offri tutte quante alla madonna la madonna non ruba niente al padre eterno perché gli da tutto a lui non si tiene neanche una virgine piccola per sé quale primato toglierebbe a gesù cristo il culto alla madonna però capite schemi mentali schemi mentali schemi mentali apparenze fossilizzazioni ma guardate che se uno studia la storia della chiesa e della teologia si sono scannati per questi motivi qua guardate e permettetemi e quanto sia sbudellato dalle risate alla faccia nostra mi ci metto anch'io perché io non sono estraneo purtroppo a questi diabolici meccanismi quante risate si è fatto alla faccia nostra messer satanesso quante e quante se ne fa allora andiamo avanti perché scusate se se mi sono dilungato ecco però mi sembrava opportuno un giorno del 1872 sempre santa bernardetta andò a fare una visita in chiesa e disse alle consorelle dell'infermiera vado a trovare mio padre vedete i santi che mi hanno sono unici sono mitici vostro padre perché il padre era morto abbiamo appena sentito prima no si non sapete che adesso il mio papà è san giuseppe e poi aggiungeva quando non si può pregare è bene raccomandarsi a san giuseppe quando la si perdirono nel 30 maggio 1879 il suo corpo venne collocato nella cripta sotterranea della cappella di san giuseppe nel giardino del convento e non nel cimitero pubblico negli atti del processo di beatificazione una delle religiose ha dichiarato che bernardetta ripeteva spesso l'invocazione san giuseppe fammi la grazia di amare gesù e maria come essi vogliono essere amati san giuseppe prega per me e insegnami a pregare quindi questa grande devozione di questa di questa santa anima eletta e privilegiata perché destinataria delle apparizioni di l'urde tra le più grandi apparizioni mariane sicuramente insomma della storia della chiesa aveva questa grande devozione a san giuseppe che vedete eccezionalmente fu premiata appunto con la collocazione scusate del suo corpo anziché nel cimitero pubblico appunto nella cripta sotterranea della cappella di san giuseppe nel giardino del convento altra grande santa santa faustina covalsca morta a 33 anni come tutti sappiamo nata nel 1905 e morta nel 1938 quindi un'altra fuoriclasse dei primi livelli san giuseppe mi ha chiesto di avere per lui una devozione continua interessante questo fatto qui san giuseppe stesso gli ha detto di avere una devozione continua vedete che la differenza nostra i santi possono dire questa cosa senza timore di cadere in mancanza come dire di di umiltà perché perché in paradiso quando si diventa santi e perfettamente uniti a dio si può fare una cosa di questo genere semplicemente per il motivo che si riconosce che si riconosce una cosa dio l'ha stabilita e per sua volontà e per sua grazia dio l'ha stabilita questa cosa passa anche attraverso di me me sto prestando come dire la mia persona san giuseppe allora io posso tranquillamente dire ad una persona devi essere devoto a me perché non lo dico per farmi incensare in maniera autoreferenziale ma lo dico nella consapevolezza che io sono un ponte un tramite per questo elemento è assolutamente fondamentale d'accordo e non voglio rifare tutto quanto il discorso sui culti e la personalità però noi quando abbiamo una relazione ma con qualunque allora con qualunque persona che in qualche modo sia in relazione con dio anche con i santi noi santi non dobbiamo idolatrarli neanche i santi perché anche i santi possono essere idolatrati i santi sono santi perché dio è santo i santi possono essere possono e devono essere venerati ma non adorati i santi possono e devono essere pregati ma devono essere pregati non come fonti della grazia ma come intercessori di grazia come coloro che stando vicino a dio ed essendo a lui particolarmente graditi facilmente possono ottenere quello che noi difficilmente otterremo ma non sono perché a differenza di loro siamo ancora tanto lontani dalla santità siamo dei poveri peccatori quindi per questo si devono pregare chiaramente una persona che sta già nell'altro mondo si può permettere questa licenza noi no però da questo modo di fare possiamo e dobbiamo comprendere che le persone che in qualche modo entrano in contatto con noi e parlo specialmente adesso parlo di me e dei miei confratelli sacerdoti se attraverso di noi non incontrano il Signore abbiamo perso tanto tempo e forse abbiamo fatto anche tanti peccati il grande esempio e concordo con il mio caro confratello sacerdote che tante volte fa ottime prediche su questa materia deve essere San Giovanni Battista egli deve crescere e io diminuire anzi scomparire dinanzi allo sposo che viene nella consapevolezza che la sposa appartiene allo sposo noi siamo tutti quanti anche San Giuseppe lo è e anche la Madonna lo è e sono sicuro che non si offendono di quello che sto dicendo amici dello sposo anzi la Madonna non si offende meno che tutti perché la Madonna interpreta questo ruolo come una ruola assolutamente migliore di tutti in assoluto perché è l'essere completamente relativa a suo figlio Gesù tu dici Maria dice San Luigi Monforte e lei fa come eco Gesù Gesù e tu dici San Giuseppe e San Giuseppe fa eco Maria e Gesù Maria e Gesù Maria e Gesù avete visto l'eco delle montagne no?
generalmente l'eco tu dici Leonardo e ti rimanda Leonardo ecco ma se tu dici Maria l'eco ti rimanda Gesù e se tu dici Giuseppe l'eco ti rimanda Gesù e Maria Maria e Gesù Gesù e Maria Maria e Gesù Gesù e Maria la stessa cosa vale per ogni santo i santi guai se tu ti azzardi a dare loro un culto spropositato meno che mai quando sono in vita che rifiutavano assolutamente ogni forma di piaggeria o di eccessivo culto personale San Giuseppe non soltanto gli ha detto di essere devota continua la lettura ma gli ha detto di recitare tre volte al giorno il Padre Nostro l'Ave Maria il Gloria e il Memorare Memorare è una preghiera particolare scritta da San Bernardo per la Madonna ma c'è anche il Memorare a San Giuseppe il Memorare il Memorare Purissime Sponse Virginis Mariae o Dulcis Protector Mei San Giuseppe quindi c'è una variante non so chi lo sa del Memorale non lo so se se Antonio lo recitano qualche volta su Radio San Giuseppe io lo so soltanto in latino purtroppo quello di San Giuseppe quello della Madonna so qualcosa anche in italiano che è una variante di questa splendida preghiera di San Bernardo scritta però in chiave Giuseppina e San Giuseppe gli ha proposto questa forma di devozione tre volte al giorno il Padre l'Ave il Gloria e il Memorare poi gli ha guardato con grande cordialità e gli ha fatto conoscere quanto sostiene quest'opera sapete che l'opera che Santa Faustina fu chiamata a svolgere da Dio fu l'opera della Divina Misericordia che adesso diciamo che è stata praticamente quasi compiuta perché passava per fare il dipinto della Divina Misericordia questo fu fatto subito Gesù Misericordioso poi divulgare la devozione alla Divina Misericordia con la coroncina alla Divina Misericordia e la novena alla Divina Misericordia dal Venerdì Santo alla prima domenica dopo Pasqua e poi istituire la festa della Divina Misericordia la prima domenica dopo Pasqua diciamo che queste cose ha quasi un secolo di distanza sono state fatte tutte quante quindi questi voleri di Dio anche grazie all'intercessione di San Giuseppe che gli ha promesso continua a leggere con il suo aiuto specialissimo oltre alla sua protezione è divenuta realtà un altro grande santo devotissimo a San Giuseppe era San José Maria Escrivà de Balaguerra il fondatore dell'Opus Dei diamo un pochino di tempo io vorrei introdurre questo video , quest'uomo come dire forse molti ascoltatori non sanno cosa sia l'Opus Dei ci sono molte leggende nere sull'Opus Dei ci sono questi questi dell'Opus Dei sono una soppresce di massoni ecclesiastici sono perché dopo c'è stato tutto quanto il discorso del codice da Vinci di quel filmaccio che un sacco di gente se l'è vista insieme a quelli braccio quindi poverini si è diffusa un bel po' di leggenda nera in tutto il mondo intorno a questo a questa realtà ecclesiale non si può chiamare movimento che cos'è l'Opus Dei l'Opus Dei etimologicamente significa opera di Dio così il fondatore sentì di chiamare quale opera di Dio l'opera di Dio che San José Maria Escrivà si sentì ispirato come dire a fondare cosa che ha fatto non era altro che un cammino che era sapete che il suo best seller si chiama appunto cammino di santificazione laicale come dire più che laicale che è un termine un po' ristretto perché poi ci sono anche i sacerdoti che fanno parte dell'Opus Dei un cammino di santificazione sarebbe meglio dire secolare ecco cioè da viversi nel secolo quindi con le forme e gli strumenti propri di chi vive nel secolo io sono un grande sponsor non dell'Opus Dei non voglio fare propaganda d'accordo né all'Opus Dei né a nessun movimento ecclesiale perché io sono un sacerdote diocesano e quindi equidistante da tutte quante queste realtà ecclesiali approvate dalla chiesa vanno tutte quante bene d'accordo ecco però numero uno pensate che questo fu fatto nel 1932 c'è molta gente che pensa che la valorizzazione o il tentativo di valorizzazione dei laici venga dal concilio Vaticano II beh sì e no perché questi hanno cominciato a porre in essere alcune cose che poi avremmo ritrovato nei documenti conciliari tipo l'apostolica actusitatem per esempio fondamentale appunto sull'apostolato dei laici l'hanno cominciato a dire 30 anni prima che il concilio cominciasse e quasi 35 anni prima che il concilio si chiudesse e chiaramente in San Giuseppe trovavano come dire in San Giuseppe e un po' nella sacra famiglia di Nazareth diciamo che San José Maria Schiava ha trovato delle grandissime fonti di ispirazioni perché la vita di San Giuseppe guardate era una vita fondamentalmente laica in senso buono perché San Giuseppe cosa faceva?
lavorava faceva lo sposo e faceva il papà questo faceva San Giuseppe non stava in monastero l'attenzione è stare in monastero a pregare è attività nobilissima eccellentissima capite bene quello che sto dicendo no? ecco però questo è ci aveva già provato qualche secolo prima però senza fare come dire un'opera vera e propria ma non era utilizzando lo strumento della direzione spirituale e degli scritti un altro grande santo che era San Francesco di San con la Filotea scrivendo proprio appunto nella Filotea un manuale potremmo chiamarlo così di santificazione per i laici a mio avviso questo discorso è attualissimo perché la santificazione di un laico fermo restando e questo in tutti i membri dell'opera io ho conosciuto qualcuno dell'Opus Dei ho frequentato qualche ritiro non mi vergogno affatto a dirlo quindi so più o meno cosa penso e cosa fanno allora il discorso è questo qui una grande vita di preghiera e sacramentale come base per la santificazione per tutti quindi messa quotidiana confessione settimanale orazione mentale rosario eccetera quindi due o tre ore al giorno di preghiera bisogna farle fatto questo però la santificazione avviene come dice il concilio Vaticano II nella Lumen Gentium io ci farò a suo tempo un'opera un'opera un grande incontro di catechismo per adulti come i laici si santificano vivendo il proprio carisma specifico che è l'indole secco la re cosa vuol dire?
vuol dire santificarsi nel mondo e santificare il mondo e le realtà mondane cioè se tu sei un laico il lavoro non è una cosa che devi fare per portarti alla fine del mese lo stipendio il lavoro è il luogo della tua santificazione il lavoro lo devi fare fatto bene cioè tu quando lavori devi lavorare come stessi lavorando per nostro signore immaginate se tutti gli impiegati dei pubblici uffici lavorassero come stessero occupati come stessero lavorando per nostro signore che io quando ero giovane entravo negli uffici pubblici tutti le sanno queste cose qui stanno le poste e c'è una fila che non finisce mai e c'è la detta alle poste e c'è una fila che qualche volta speriamo che non lo facciano sempre che se ne sta in giro fuma parla col direttore scherza gioca e la gente stanno 50 persone in fila ma quello non sta facendo il lavoro per nostro signore perché altrimenti starebbe seduto lì avrebbe un pochino di misericordia per quelli che stanno in fila no?
tu lo fai se capisci che il lavoro è la tua santificazione perché il lavoro è 8 ore al giorno per le persone che stanno nel mondo e non è che questo sta fuori dalla santificazione poi c'è la famiglia se tu ti sei sposato ma ecco il tuo campo di tutti i santifichi cioè un gesto d'amore a tua moglie è santità vai al fioraglio e compri un mazzo di rose lo porti a tua moglie quello è gloria di Dio capito?
stai a giocare mezz'ora con tuo figlio anziché starti a fare gli affari tuoi quella è la tua santificazione quella è la tua ascesi quella è la tua penitenza perché ti andrebbe di stare mezz'ora in poltrona a vederti la televisione e tutte le porcherie che fanno in televisione la chiudi e stai a giocare con tuo figlio che è la stessa cosa che un monaco o un consacrato come dire gli andrebbe di stare due ore rilassato e invece due ore fa un esercizio penitenziale per la conversione dei peccatori sono due cose differenti capito?
sono due modalità ascetiche differenti e poi ci stanno gli altri ambiti e poi ci stanno gli altri ambiti della vita secolare la politica per esempio la politica i cristiani devono farla la politica e la devono fare pure da cristiani e non perdonatemi non voglio fare politica ma non sempre sono stati esempi proprio eccellenti quelli che hanno offerto sedicenti cristiani in campo politico ora che succede negli ultimi anni?
avete visto cosa succede in giro nelle parrocchie? cosa vuol dire promozione dei laici? promozione dei laici vuol dire se io divento ministro straordinario della comunione se io leggo le letture in chiesa se io sto sull'altare a fare il chirichetto senza camice a servire il prete se io divento diacono permanente eccetera eccetera eccetera eccetera quindi cosa sarebbe la promozione dei laici?
cioè che tu anziché santificare il mondo e santificarti nel mondo cose che solo tu puoi fare perché io sono prete io facevo l'avvocato e non lo posso fare più c'avevo la fidanzata e non ce l'ho più e non ce l'ho più e ho fatto pure politica quando ero piccolo e non la posso e non la posso e non la devo fare più perché io adesso ho diventato prete non posso e non devo fare quelle cose ma un laico non deve venire a fare il mezzo prete per sentirsi protagonista della chiesa perché tu sei protagonista della chiesa se ti santifichi nel mondo e se santifichi il mondo e se vai a raggiungere quelle persone che io direttamente non posso contattare perché io in tribunale non ci posso andare più e quel luogo c'ha bisogno del Vangelo ovvero oltre che c'ha bisogno di avvocati onesti che facciano il loro lavoro con competenza che osservino le norme morali che seguano e che agiscono sempre secondo giustizia eccetera eccetera ecco perché ha preso San José Maria Schivà San Giuseppe proprio come emblema come dire ed è il patrono principale dell'Opus Dei e guardate che anche la la Madonna nella vita almeno a Nazareth da quando è uscita dal Tempio certamente perché la Madonna è stata la Madonna c'è stata in monastero e la Madonna è stata in monastero e l'ha fatta la monaca di clausura l'ha fatta per circa 10 anni secondo la tradizione poi però ed ecco anche lo splendore immenso della Madonna perché la Madonna è uscita dal monastero e si è messa a fare la donna di casa con la più assoluta nonchalanza vedete non bisogna avere le fissazioni neanche nelle cose sante perché se Dio vuole che tu stai in monastero vai in monastero e lì rimani ma se Dio vuole che tu fai la mamma di casa la donna di casa la sposa di San Giuseppe la mamma la mamma di Gesù e gli cucini da mangiare eccetera eccetera lo fai tranquillamente perché quella è la gloria di Dio non conta quello che fai conta se quello che fai è la volontà di Dio e come lo fai allora leggo qualcosa di San José Maria Stivà perché il tempo stringe e concludiamo con lui no?
quindi abbiamo capito che cos'è un po' l'Opus Dei l'Opus Dei forma laici anche che non si sposano e che dedicano tutta quanta la vita alla santificazione della volontà nel lavoro nel lavoro e a insegnare alle persone attraverso l'apostolato come ci si santifica nel lavoro nel mondo e col lavoro questo fondatore dell'Opus Dei dice fate amicizia con San Giuseppe troverete Gesù frequentate San Giuseppe e troverete Maria vedete le cose che ho detto prima nomini San Giuseppe e l'eco è Maria Gesù che riempì sempre di pace il dolce laboratorio di Nazareth dice pregate per me dice San José Maria Stivà invocando come intercessoria nostra madre Maria e San Giuseppe che nostro padre e signore notate come lo chiamava perché io sono un sacerdote buono e fedele un sacerdote deve fare il sacerdote capito?
l'ho detto in un'altra categoria di attivazione non deve fare il finto laico i laici vogliono vedere sacerdoti che facciano i sacerdoti ho detto quello che deve fare un laico poi lo riprenderemo cosa deve fare un sacerdote tre cose deve fare un sacerdote tre sacerdote vuol dire sacerdux sacerdans sacerdocens vuol dire condottiero sacro colui che insegna le cose sacre e colui che dà le cose sacre dare le cose sacre vuol dire amministrare i sacramenti e i sacramentali insegnare le cose sacre vuol dire predicare fare le catechesi fare le omerie fare le prediche e sacro condottiero vuol dire che se ti sono tornato a una parrocchia la conduci e la baci secondo Dio e tutte le anime che incontri dovrai condurle non a te ma al nostro Signore chiuso ok?
oltre che chiaramente come si fa a condurre le anime non soltanto con le chiacchiere ma con la preghiera e con il sacrificio non ci sono altre cose che deve fare un prete un prete non deve fare il prete operaio non deve andare lui in fabbrica anche se deve essere vicino ai problemi di chi sta in fabbrica agli operai eccetera eccetera io ho detto che ritengo e chiudo la prossima volta riprendiamo da cosa Maria scriva che uno dei gravissimissimi problemi della chiesa degli ultimi 40 anni è stato questo qui che abbiamo tutti quanti smesso di fare il nostro lavoro i preti non fanno più i preti i laici non fanno più i laici sto generalizzando chiaramente no ci sono ovviamente tanti buoni preti e tanti buoni laici però sono problemi abbastanza diffusi i frati non fanno più i frati le suore non fanno più le frate le frate le suore i monaci non fanno più le monache i monaci e le monache non fanno più le monache e questo è un disordine totale la chiesa così va a collasso perché un esercito funziona bene se ognuno sta al posto proprio così anche una squadra un'impresa una squadra di calcio qualunque cosa una squadra di calcio non funziona se il terzino si mette a farci entra avanti e viceversa una squadra di calcio funziona se ciascuno fa bene e non fa bene ricopre bene il ruolo dove è stato posto preoccupandosi di farlo al meglio possibile riprenderemo da qui la prossima volta ma io vi ripeto mi scaldo un pochino su queste cose perché a mio modestissimo parere ci stiamo giocando molto su tanta confusione a volte anche in buona fede fatta su questi temi è bene che ciascuno ritorni bene anche guardando il grande esempio della famiglia di Nazareth al proprio posto al proprio posto