Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Radio San Giuseppe

Il piu Santo dei Santi excursus conclusivo

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Trascrizione

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Ave Maria a tutti, d'accordo con Antonio, questa sera vorremmo ripercorrere un po' con un ampio escursus, ampio ma sintetico, quello che è stato il nostro cammino in queste 23 o 24 puntate, quindi diversi mesi che ci hanno visto insieme approfondire la figura di San Giuseppe attraverso quest'opera del padre Angel Pegna, titolata San Giuseppe il più santo dei santi, che ha appunto come finalità quello di mettere in luce l'eccezionale santità di...

di questo uomo straordinario, sposo di Maria Santissima e padre putativo di Gesù, come insegnava assai propriamente, sinteticamente, l'aureo catechismo di San Pio X. Risolvendo una questione, vi ricordate che io gli ho fatto riferimento qualche volta, Gesù dice che tra i nati di donna nessuno è stato più grande di San Giovanni Battista, ma il più piccolo nel Regno dei Cieli è più grande di lui, no?

Allora io tante volte mi sono trovato e mi sono imbattuto sia a livello personale sia a livello di qualcun altro, diceva il più santo di tutti dopo Gesù è San Giovanni Battista, perché lo dice lui, tra i nati di donna non è sorto uno più grande di San Giovanni Battista. Ecco, soltanto quell'espressione di Gesù, alla luce di quello che abbiamo ampiamente visto, va interpretata...

Non è sorto uno più grande di Giovanni Battista, certamente tra i profeti dell'Antico Testamento, non però tra i profeti del Nuovo Testamento, perché San Giovanni Battista chiaramente si erge come figura assolutamente straordinaria, appunto per quello che ci concerne i profeti del Nuovo Testamento.

Ecco, quindi dobbiamo... scusate, per quello che ci concerne i profeti dell'Antico Testamento. Ma per quanto riguarda il Nuovo Testamento, e San Giuseppe è da annoverare tra le figure del Nuovo Testamento, il patriarca per antonomasia, diciamo così, del Nuovo Testamento, è indubbiamente non soltanto il più santo dei personaggi biblici, ma il più santo che abbiamo visto in assoluto, no?

E... Per la... sua straordinaria ed eccezionale santità conferitagli in parte per singolari privilegi dall'alto e dovuta come del resto quella ancora più straordinaria della sua santissima sposa alla missione del tutto particolare che doveva svolgere, essere vero padre, abbiamo visto che l'essere padre putativo non toglie il fatto che San Giuseppe è stato vero padre di Gesù, nonché sposo di Maria Santissima.

Allora abbiamo visto nella primissima parte, vi ricordo che il nostro escursus si è distinto un po' in quattro parti, la prima parte assai opportunamente, se avrete fatto caso un pochettino e padre Angel Pegna segue un po' il metodo teologico, anche perché questo libro è stato finito di stampare nel 2008 e qui vi parlo un po', perdonatemi da esperto di teologia, il metodo teologico che è in auge dal concilio Vaticano II in poi, quindi si parte dalla Sacra Scrittura ed è stata la prima parte, vi ricordate abbiamo visto i testi del Vangelo applicabili a San Giuseppe e poi alcuni aspetti.

Tipo quello della virginità di San Giuseppe, delle nozze di Giuseppe e Maria, della paternità di San Giuseppe che non sono proprio esplicitamente affermati nelle Sacre Scritture, le nozze di Giuseppe e Maria sì, ma la virginità di San Giuseppe la capiamo indirettamente dai famosi testi che parlano dei cosiddetti figli di Gesù, dei fratelli di Gesù che non ci sono stati.

E quindi un quadro, diciamo così, biblico dove ci sono i riferimenti espliciti e quelli impliciti che nel Nuovo Testamento ci descrivono la figura di San Giuseppe. Nella seconda parte abbiamo fatto un pochino un escursus storico, cercando prima la Sacra Scrittura, poi la storia e anche un po' la storia di alcune fonti tradizionali, quindi la tradizione.

La storia è una tradizione storica, la tradizione chiaramente con la T maiuscola, dove abbiamo incontrato, almeno chi vi parla a suo tempo lo ha fatto notare, delle grosse sorprese. Tra i privilegi di San Giuseppe uno dei più grandi è quello della immediata cancellazione della colpa d'origine e l'immediata confermazione in grazia e poi l'assunzione di San Giuseppe che non è chiaramente un dogma di fede come l'assunzione di San Giuseppe, ma è un dogma di Maria Santissima, abbiamo visto essere verità assai probabile.

Poi magari forse la riprenderemo, essendo stato forse uno degli argomenti più sconvolgenti, almeno per me che ho letto questo testo anche per preparare queste piccole conversazioni, è stata sinceramente una grande scoperta che abbiamo visto però essere in parte biblicamente fondata perché io vi confesso che io quando leggevo il Vangelo di San Matteo dove ci sta scritto che il giorno della morte di Gesù alcuni uscirono dal sepolcro, a questi chi so, dove stanno, dove non stanno, poi sono rimorti, poi non sono rimorti, sarà stato come Lazzaro, sarà stato come non Lazzaro, se vi ricordate la lettura che vedono, quindi non soltanto l'assunzione di San Giuseppe ma la risurrezione e la partecipazione di alcuni grandi giusti dell'Antico Testamento come primizie a quello che poi sarà la sorte di tutta l'umanità e primizie dovute dalla loro particolare vicinanza a Gesù, quindi è una sorta di anticipo che lui nella sua sovrana libertà ha voluto fare ad alcuni grandi santi.

E per certi aspetti prima ancora che rispetto alla mamma, perché la mamma è morta, morta tra virgolette, ha terminato la vita terrena diversi anni dopo rispetto a questi fatti, no? Quindi questa è stata un pochino la seconda parte. E poi abbiamo avuto la terza parte che cominciava con il Magistero, quindi scrittura, tradizione, storia, e la terza parte appunto il Magistero.

E? Le testimonianze mistiche, quindi ageografiche più che altro, quindi a fianco al Magistero assai opportunamente le testimonianze dei santi. Noi abbiamo visto gli scritti che narrano prima le apparizioni di San Giuseppe, avvenute anche a personaggi eccellenti, poi il miracolo di San Giuseppe, poi alcuni pensieri di San Giuseppe e poi, non indifferente perché per noi figli della Chiesa Cattolica anche quest'ultimo particolare è assai importante, i santuari dedicati a San Giuseppe.

Perché chiaramente quando, questo vale anche per le apparizioni mariane, no? E voi dovete sapere che anche quando un'apparizione mariana non è, come dire, ufficialmente riconosciuta, se la Chiesa consente l'elezione di un santuario nel luogo dell'apparizione, per esempio noi, io sono di Latina, qui abbiamo vicino a noi alle porte di Roma un caso eclatante di questo genere, no?

Il cosiddetto santuario della Beata Vergine della Rivelazione, di fronte alla Basilica delle Tre Fontane. Lì la Madonna è apparsa, si può dire è, per il motivo che adesso vedremo insieme, a Bruno Cornacchiola nel 1947, l'apparizione non è ufficialmente riconosciuta, ma è stata consentita l'elezione di un santuario, ufficialmente chiaramente questo sì, consacrato e dedicato, dove è possibile celebrare l'Eucaristia.

Ecco, voi dovete sapere che quando la Chiesa non si pronuncia ancora o ha dei dubbi, la prima cosa è che nei luoghi delle presunte apparizioni è proibito celebrare il culto, senza voler fare polemiche o senza voler dire prendere posizioni, perché io personalmente, fino a prova contraria, sono propenso a credere, è il caso di Meggiugoria, sulla collina delle apparizioni.

Non è possibile celebrare la Santa Messa, si può celebrare la Messa chiaramente nella Chiesa di Meggiugoria, perché la Chiesa di Meggiugoria è adesso, ed era anche quando le apparizioni sono cominciate, parrocchia. Quindi, perché la Madonna, come chi conosce un po' Meggiugoria dovrebbe sapere, ha scelto proprio una parrocchia, proprio perché vorrebbe, a quello che noi sappiamo, che le apparizioni, i messaggi che dà in questa sede fossero fatti proprie, diciamo così, dalla normalità della vita ecclesiale, quindi da tutte le parrocchie.

Quindi è come se la Madonna, mi si perdonerà che questa espressione un po' ardita, stesse assumendo la funzione di parroco del mondo, che dà una istruzione chiara, capite il senso in cui uso questa espressione. No? Non è che la Madonna sia una sacerdotessa, no, è una immagine, è una metafora, quindi per questo che lì si celebra, però nei luoghi delle apparizioni in senso stretto non è possibile celebrare per ora l'Eucaristia, no?

Questo per dirvi che anche la presenza di importantissimi santuari di San Giuseppe attesta l'eccellenza e la grandezza di questo santo. La volta scorsa abbiamo infine concluso con… La preghiera e la devozione a San Giuseppe, ricordando, ecco, che l'eccellenza di questo santo, così come di tutti i santi, è a noi proposta dal Signore per una serie ben determinata di motivi, no?

Numero uno, un esempio straordinario di virtù fondamentalmente da imitare. San Giuseppe è imitabile. Certamente abbiamo visto che anche San Giuseppe, rispetto a noi, ha una marcia in più. Ecco, certamente lui ce l'ha avuto il peccato originale, però è anche vero che è stato immediatamente santificato nel grembo materno.

Vi ricordate che quello che ho detto per far capire com'è stata la situazione di San Giuseppe, quando ci fu la disputa tra gli immacolatisti e i non immacolatisti a proposito dell'Immacolata Concezione? Sulla scia, tra l'altro, di quello che non a favore dell'Immacolata Concezione pensava purtroppo Sant'Ommaso d'Aquino, a motivo della sua cristologia fortemente soteriologica, praticamente i non immacolatisti, non è che dicevano che la Madonna fosse una grande peccatrice, ma siccome doveva essere per forza salvata da Cristo, non avevano chiaro il fatto che è essere salvati.

Anche l'essere pre-segretario. Ecco. Cioè, io posso tirare su una persona che è caduta, tendendogli la mano e tirandola su, oppure posso tenerla per mano perché non cada. Se non l'avessi tenuta per mano sarebbe caduta, quindi anche questo gesto di impedirle di cadere è un atto salvifico, tant'è vero che la Madonna nel Magnificat dice, il mio spirito è sul tendio mio Salvatore.

Però, la Madonna è immacolata, quindi non è stato neanche un... Scusate, i non immacolatisti dicevano, per una frazione di secondo, per un micron di secondo, la Madonna è stata, come tutte le creature, colpita dalla colpa d'origine, poi immediatamente è stata santificata, è colmata di grazia, eccetera eccetera, no?

Falso. Ecco, questa cosa, così come è stata detta per la Madonna dai non immacolatisti, abbiamo visto che deve essere detta di San Giuseppe. Quindi, capite che anche questa condizione... Condizione è una condizione certamente infinitamente più bassa, perché tra l'aver contratto la colpa d'origine e il non averla contratta c'è un abisso.

Quindi, cioè, il fatto che la Madonna sia stata definita come immacolata concezione non è una questione di lana caprina, come pensa qualcuno, a volte anche un pochino scioccamente, no? No, no, sarà eccome, perché c'è un abisso tra la natura perfettamente integra e la natura comunque non integra che San Giuseppe aveva e che lo rende un po' più vicino a noi.

Certamente, però, io adesso ho avuto la gioia ancora una volta, perché ve l'ho detto quando parlavamo di queste cose, no? Ve lo ripeto, perché questa, secondo me, è una urgenza pastorale assoluta, perché si è persa. Cioè... Cioè... Sebbene che va, noi ci viene tolta la colpa d'origine e riceviamo la grazia santificante, non la confermazione in grazia come San Giuseppe, non è la stessa cosa la confermazione in grazia dalla grazia santificante, adesso vi dirò subito che cos'è, bene che va non la riceviamo dopo nati, al giorno del battesimo, che deve essere fatto il più presto possibile.

Ecco, io per la seconda volta, nel giro di pochi mesi, qualche giorno fa, ho battezzato una creatura a soli tre giorni di vita, tre giorni di vita, è la seconda volta che succede nel giro di qualche mese, e più di qualche altra volta è risuccesso cinque, sei, sette, otto giorni. Io vi ho già detto che sono assolutamente contrario, e lo sono per ragioni gravi da un punto di vista teologico, a queste prassi che ci stanno adesso di battezzare figli a tre, quattro, cinque, sei, sette mesi.

Cioè... Allora... Scusate... E qui ritorno sempre, se San Giuseppe è stato preservato, è stato, scusate, liberato dalla colpa d'origine nel primo istante della sua concezione, ricolmato di grazia e confermato in grazia, subito d'accordo, perché più di questo non si poteva fare, perché soltanto la Madonna poteva avere il privilegio di essere Immacolata, no?

Ah, ci sarà un motivo, e ci sarà anche un motivo per cui, io questo lo platico sempre, ogni volta che c'è l'Immacolata Concezione, no? Per cui, la Madre di Dio non è stata neanche sfiorata dalla colpa d'origine, ci sarà un motivo, no? O non c'è? Quindi noi che ci portiamo questo fardello addosso, allora, se tu c'hai la fede non puoi non pensare che un conto è essere battezzato a tre giorni, un conto è essere battezzato a tre mesi.

Io non penso che se qualcuno di noi c'ha una malattia, dici vabbè lasciala star lì, poi tra tre mesi ce la curiamo. Oppure... L'esempio che fai solo una è Zozzo Lercio. Cioè... Dici ah, vabbè, non c'è fretta... Quando avremo tempo ci faremo una doccia. Ma Zozzo Lercio che puzza...

Che fai? Cioè, la doccia te la fai subito. Allora, queste cose, se valgono per la vita del corpo, valgono mutatis mutandis et maiore razione, perdonatemi il latinismo ricercato e voluto, anche per le cose dello spirito. Mutatis mutandis vuol dire, cioè, fatte le dovute proporzioni, quindi cambiate le cose che devono essere cambiate.

Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè...

Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... Cioè... studiando la sua figura durante questo escursus che ci ha visto insieme per questo tempo. Allora, che succede? Dice Sant'Agostino, io uso sempre questa espressione, che succede all'uomo decaduto, all'uomo che ha commesso e che è stato segnato dalla colpa d'origine?

Non c'è niente da fare, ragazzi e ragazze carissimi, fratelli e sorelle carissimi, questa è una realtà inoppugnabile. Allora, se tu sei segnato dalla colpa d'origine, lo sai che succede? Succede che tu non puoi non peccare. Per il fatto che ti porti io dalla colpa d'origine e quindi la tua natura è decaduta, quindi tende verso il basso, è impossibile.

Se tu non sei segnato dalla colpa d'origine, non puoi non peccare. Se tu non sei battezzato, che non pecchi. Punto. Dal momento che siamo stati redenti da Cristo, cosa succede quando noi veniamo battezzati, quindi viene tolta la grazia d'origine e ci viene infusa la grazia santificante?

La grazia santificante funziona con il nostro libero arbitrio, semplicemente come un aiuto, come un sostegno. Allora, con la grazia santificante, dal momento che... Allora, con la grazia santificante, dal momento che noi siamo stati realmente giustificati da Cristo, non cessano le conseguenze della colpa d'origine, cioè tu continuerai sempre a sentire le spinte verso il basso.

E quindi la tentazione, la debolezza e il fatto, come dice San Paolo nel capitolo settimo della Lettera ai Romani, dovrebbe essere che non faccio il bene che voglio ma il male che non voglio. E proprio quando ho in mente di fare il bene, eccomi il male davanti. E descrive in termini drammatici questo conflitto interiore che tutti conosciamo.

Però se c'è la grazia santificante, dice Sant'Agostino, puoi non peccare. Non è come prima non puoi non peccare, ma puoi, se vuoi, non peccare. Ed è per questo che la Chiesa insegna che l'uomo redento da Cristo, se vuole, almeno i peccati mortali può non farli più. È per questo che Padre Pio si arrabbiava quando...

Noi gli andavano a confessare in confessionale i peccati mortali. Ecco perché la vita di un figlio di Dio, quindi la vita di un cattolico praticante doc, non dovrebbe prevedere peccati mortali. E si possono stare anche anni senza commetterne mai. E anche tutta la vita. Come era chiarissimo nei primissimi secoli, per esempio, del cristianesimo.

Invece in Paradiso cosa succederà? Che quando andremo in Paradiso saremo talmente uniti... Uniti a Dio, attraverso la visione beatifica, che avremo una fusione talmente grande che per questa unione con Dio ci risulterà impossibile l'unica cosa che è impossibile anche a lui. Dio può fare tutto, tranne che il male.

Dio non può peccare. E questa non è una limitazione, questa è una perfezione. Ecco, quindi quando staremo in Paradiso noi non potremo più peccare. Cosa succede quando Dio ci conferma? In grazia, in questo mondo. E' una cosa bella. Significa che, in teoria, noi rimaniamo possibilitati a peccare.

Ma in pratica, l'aiuto della grazia è talmente grande, talmente efficace, che di fatto non peccheremo mai. E questo è quello che è successo a San Giuseppe. Successo a San Giuseppe ed è successo... Anche a qualche anima santa. Una su tutte, per esempio, è la Santa Gemma Galgani. Un'altra è la Santa Margherita Maria alla Cocca.

Gliel'ha detto alla mistica del Sacro Cuore, glielo disse esplicitamente il nostro Signore. Solo che Santa Margherita Maria alla Cocca ha ricevuto questo dono abbastanza avanzata in età. Santa Gemma Galgani deve averlo ricevuto in età precoce, perché il suo confessore, dopo la morte di Santa Gemma, raccontava che tutte le confessioni, questa, chiaramente, come tutti i bravi cristiani, si confessavano una volta a settimana, eccetera, eccetera.

Io a Lucca l'ho visto, la chiesa dove si confessava, e c'è ancora, come dire, proprio il posto dove si sedeva in attesa della confessione. Il suo confessore dice che, chiaramente, si confessava, come tutti i santi, in lacrime, quindi con un pentimento profondissimo. Le sue confessioni erano belle corpose, quindi non andava in confessionale a dire...

Io non ho fatto niente. Solo che lei si confessava in lacrime tante cose, ma quelle cose che si confessava, diceva il suo confessore, diceva, io non l'ho mai sentita confessare un peccato veniale, mai. Confessava tutte imperfezioni, c'è una grande differenza tra peccato veniale e imperfezione, se volete forse adesso la accenniamo, lui dice tutte imperfezioni e quasi tutte involontarie.

Cioè l'imperfezione è una mancanza. È una mancanza alla perfezione di una virtù. Mentre il peccato veniale offende Dio. Quindi è una trasgressione, anche se nel poco, ad un suo volere esplicito e positivo. Quindi c'è una differenza abissale, d'accordo, tra peccato e imperfezione.

Quindi questo privilegio di San Giuseppe... Qualche grande santo, qualche anima eletta, lo ha condiviso. Ma nessuno, a quanto ci è dato di sapere, fino a prova contraria, nella sua stessa forma e nel suo stesso grado. Perché la pre-santificazione e la confermazione in grazia, dopo il primo istante del concepimento, è stato privilegio riservato a San Giuseppe.

Voi capite che una cosa di questo genere... Ti dà un tale carico di grazia e di santità da fare davvero di te un personaggio assolutamente straordinario. E questo San Giuseppe di fatto è stato. Abbiamo visto, inoltre, che tra le ragioni della sua grandezza ce ne sono fondamentalmente due.

Dipendenti dalla sua eccelsa vocazione. Il primo. Il fatto di diventare lo sposo della Madonna. Sono tutti e due interconnessi. Vero sposo della Madonna. La Madonna, noi lo sappiamo questo dagli scritti dei grandi santi mariani, San Luigi Maria Montfort lo chiama il mondo di Dio.

Quindi, cioè, la proprietà esclusiva dell'Altissimo. La Madonna, Dio se l'è fatta solo per sé. Voi capite che tutti noi abbiamo qualcosa che ce la siamo fatta per noi, un po' a nostra immagine e somiglianza. Diciamo, tra virgolette, se l'Altissimo ci permette, insomma, di, come dire, santamente scherzare un po' con lui.

C'è avuto pure lui una debolezza. Si è dovuta fare una creatura tutta per sé. Questa è solo per me. E guardate che la Madonna è un grande mistero. E San Luigi Montfort dice, lì dentro non ci entra nessuno, se non coloro che ottengono questo privilegio straordinario da Dio. Privilegio che ottengono in molto pochi e soltanto a prezzo di una grandissima fedeltà alla grazia e alla vita santa.

Altrimenti lì dentro non ci entra. San Giuseppe, con questo capolavoro dell'Altissimo, ci ha convissuto. Cioè, l'ha avuto in custodia. Certamente che la Madonna aveva i suoi momenti, indubbiamente, intimi e riservati. Però la Madonna viveva con San Giuseppe. E San Giuseppe è stato colui che è stato scelto, capace quindi di conservare un grado di verginità e di castità assolutamente angelici.

Perché stava vicino alla purissima per antonomasia. E stava vicino alla purissima per antonomasia davvero sposo, però. Vi ricordiamo, ricordo l'espressione, si sono consegnati mutuamente la loro verginità e il diritto di conservarla l'uno all'altro. Quindi, sposo castissimo di Maria.

Io invito tutti quanti a riflettere. Su questo punto. Quindi, il mistero delle nozze verginali della Madonna, abbiamo già riflettuto a suo tempo. L'esercizio della sessualità, che non pochi autori, tra cui San Massimiliano Maria Colbe, vi ricordo, seguendo un certo firono interpretativo, lega alla colpa d'origine.

Nel senso che la lettura sessuale del peccato originale è stata formulata da più parti nel corso della storia della Chiesa. Non ha mai ricevuto, come dire, conferma magisteriale, però effettivamente spiega tante cose. Quindi l'esercizio santo della sessualità, noi sappiamo che avviene soltanto dentro il matrimonio.

Ed è consentito ed è legittimo solo perché attraverso di esso si realizza il fine della propria azione. Che è sempre, anche quando non è possibile direttamente conseguirlo, si pensa a una coppia sterile, è comunque, sempre e comunque, oggettivamente, il fine primario degli atti coniugali.

E' per questo che non si può stare nei rapporti prematrimoniali e che tutte le forme di esercizio della sessualità, diverse dall'atto coniugale compiuto con la benedizione di Dio, sono sempre peccato mortale. Solo per questo. Forse qualcuno azzarda, Dio, tu dici, allora se non ci fosse stata la sessualità come nascevano i bambini?

Queste sono domande che, capite, lasciano il tempo che trovano. Ci sarebbero state altre forme che non ci sarebbero state. Noi non conosciamo se questo è vero e che Dio avrebbe riservato agli esseri umani. Senza che questo avrebbe in qualche modo tolto la bellezza della vita a due tra uomo e donna.

Perché questa l'hanno vissuta Giuseppe e Maria pur senza mai conoscersi come maschio e come femmina. Tra l'altro questo fatto del tutto straordinario che è del tutto straordinario e come tale deve rimanere perché non è affatto opportuno nell'ordinarietà delle cose che oggi viviamo andare a imitare in questo modo la Sagra Famiglia.

Salvo circostanze molto particolari, situazioni contingenti molto particolari comunque da sottoporre rigorosissimamente al discernimento della Chiesa, del direttore spirituale, ecc. Però, anche se questo non è una cosa possibile perché, dicono questi autori, una volta compiuto il peccato originale, quindi rotto questo sigillo, la conseguenza di questa era che gli uomini sarebbero nati alla stessa maniera con cui nascono gli altri mammiferi.

Per cui della sessualità a questo punto non si sarebbe più potuto fare a meno. E però trae dal fine procreativo la condizione oggettiva della sua ricerca. Questo è quello che dice un certo filone interpretativo che io personalmente condivido. Però questo, uno non toglie che se non ci fosse si potrebbe comunque avere un vero matrimonio santo tra un uomo e una donna.

Due, e questo vale anche per noi, se Giuseppe e Maria sono stati per anni vivendo sotto la stessa casa senza sfiorarsi sarà tranquillamente possibile che una coppia di giovanotti possa stare per qualche anno non vivendo dentro la stessa casa senza sfiorarsi, come di fatto è stato fatto per tanti secoli nel corso della storia della Chiesa.

E come soltanto negli ultimi anni, per colpa della rivoluzione sessuale, non si sta facendo più. E questa non è una cosa affatto buona. E i ragazzi non devono assolutamente pensare che sia impossibile vivere la castità prematrimoniale. La castità prematrimoniale si può e tra l'altro davanti a Dio si deve vivere.

E si può e si deve vivere nella forma piena e assoluta come deve essere. Quindi fermando ogni manifestazione affettuosa al limite dell'affettuosità. Così lo spiega Giovanotti. Cioè appena una coppia di giovanotti si accorge che si passa dall'effusione affettuosa e affettiva a altri tipi di sollecitazioni, anche minimi, bisogna dire fermi.

Questo è quello che insegna la morale cattolica, che non è cambiata. Oggi è diventato semplicemente molto difficile, con le circostanze contingenti in cui ci ritroviamo, viverla e osservarla in pienezza. Però il fatto che siano cambiate le circostanze soggettive non cambia il fatto che le esigenze rimangano.

La testimonianza di San Giuseppe e di Maria Santissima, vissuti per oltre trent'anni insieme, senza sfiorarsi, rispettandosi e amandosi tantissimo, questo l'abbiamo visto, noi dobbiamo pensare che la Madonna ha sofferto tantissimo per la morte di San Giuseppe. Che la tradizione ci narra avvenire qualche tempo prima dell'inizio della vita pubblica di Gesù.

È stato quindi un verissimo matrimonio. Così come San Giuseppe è stato vero padre di Gesù, con una paternità, ci dice la Sacra Scrittura, che gli è stata costantemente riconosciuta dall'alto e affidata dall'altro. Ricordate che tutte le volte che l'angelo parlava e doveva dare disposizione dall'alto, alla Sacra Famiglia, non si rivolgeva mai alla Madonna.

Ma si rivolgeva a San Giuseppe, nonostante che la Madonna fosse molto più santa di San Giuseppe. Insomma, con gli angeli stava dalla mattina alla sera la Madonna. Maria da Greta, nella mistica città di Dio, Maria da Greta è venerabile, quindi i suoi scritti sono attendibili, dice che la Madonna aveva fissi diecimila angeli custodi.

Insomma, diecimila angeli custodi sono abbastanza, no? Eppure l'angelo che doveva dare disposizione alla Sacra Famiglia andava da San Giuseppe, perché era San Giuseppe come padre e famiglia che doveva prendersi la responsabilità delle decisioni da prendere. Vorrei, concludendo l'incontro di questa sera e concludendo anche questo ulteriore Scursus che abbiamo fatto, di prendere qualche punto della famosa Assunzione di San Giuseppe.

Uno dei privilegi speciali concessi da Dio a San Giuseppe è quello della sua Assunzione in cielo, in anima e corpo. Abbiamo visto che il fondamento di questa verità sta, ancora una volta, nel fatto che, essendo padre putativo di San Giuseppe, essendo Gesù risorto e salito dal cielo in corpo ed anima, la Madonna destinata ad essere Assunta in cielo in corpo ed anima, in quanto esente da ogni colpa, la Sacra Famiglia avrebbe avuto soltanto San Giuseppe, come non ancora pienamente partecipe di questa pienezza, e questo è cosa che il Figlio non ha voluto.

E questo fatto, ci dice sempre Maria di Gesù da Greta, in particolare, lo rileggo, Il giorno della risurrezione, con ogni bellezza e gloria, si alzò il nostro Salvatore dal sepolcro, in presenza dei santi e dei patriarchi, promise al lignaggio umano la risurrezione universale come effetto della sua.

Impegno di questa promessa, e come in ostaggio della risurrezione universale dispose Sua Maestà che le anime di molti santi che si trovavano là, si riunissero ai loro corpi e risuscitassero a vita immortale. Immediatamente venne eseguito questo comando e risuscitarono i corpi di cui, anticipando il mistero, riferisce Matteo 27,52 Tra di essi si trovavano Sant'Anna, anche i nonni di Gesù, che sono i genitori della Madonna, San Gioacchino, San Giuseppe ed altri antichi padri e patriarchi che si erano distinti nella fede e nella speranza dell'incarnazione e con maggior desiderio l'avevano anelata e chiesta al Signore.

Così, a ricompensa di questi meriti, viene loro anticipata la risurrezione e la gloria dei corpi. Fa eco a queste affermazioni San Francesco di Sal, che abbiamo festeggiato qualche giorno fa, non dobbiamo in alcun modo dubitare che questo glorioso santo gode di molto credito in cielo presso colui che l'ha favorito così tanto da elevarlo fin lassù in anima e corpo, il che spiegherebbe come mai sulla terra non ci sia rimasta alcuna reliquia.

Le reliquie di San Giuseppe, gentilissimi ascoltatori, non esistono. E a me pare che nessuno possa dubitare di questo, perché come avrebbe potuto negare a San Giuseppe questa grazia, colui che gli fu obbediente per tutta la vita? E se è vero, cosa che dobbiamo credere, che in virtù del Santissimo Sacramento che riceviamo i nostri corpi risusciteranno nel giorno del giudizio, come possiamo dubitare che Gesù abbia fatto salire in cielo in corpo ed anima il glorioso San Giuseppe che aveva avuto l'onore e aveva ricevuto la grazia di portarlo con tanta frequenza sulle braccia tra le quali il nostro Signore tanto si compiaceva?

È dunque innegabile, io uso addirittura questa espressione, che San Giuseppe sia in cielo in anima e corpo, tanto saremmo felici se potessimo meritare le sue sante intercessioni, poiché a lui nulla viene legato né da parte di nostra Signora né dal suo glorioso Sposo. Tra le cose che abbiamo visto è l'importanza anche di San Giuseppe come patrono della buona morte.

Ricordando poi tutti quanti i miracoli e le grazie attribuite all'intercessione di San Giuseppe, ricordiamo l'altro aspetto, oltre che l'imitazione delle virtù, che dobbiamo comunque tenere presenti, dell'importanza di San Giuseppe e di tutti i santi che la Chiesa propone al culto universale.

Quindi non è soltanto l'imitazione delle virtù ma è anche la potenza di intercessione. La potenza di intercessione di San Giuseppe è chiaramente grandissima perché è proporzionata al suo status del tutto particolare. Per questo che la volta scorsa abbiamo concluso vedendo alcune tra le principali devozioni a San Giuseppe ricordando anzitutto che grandi grazie vengono concesse a chiunque recita per esempio il Sacromanto per 30 giorni consecutivi e che moltissime preghiere a San Giuseppe, tipo la Litania di San Giuseppe, tipo l'Atteo Beato Giuseppe, tipo il Memorale a San Giuseppe, godono da parte della Santa Romana Chiesa dell'indulgenza parziale.

Quindi si tratta di preghiere molto potenti e molto efficaci sia per noi che per coloro che ci hanno preceduto nel passaggio alla vita eterna. Quindi è consegnato alla contemplazione, alla meditazione e all'attenzione di tutti gli ascoltatori questo vivo ritratto straordinario di questo grande santo perché avendo contemplato qualcosa delle sue eccellenze possiamo per quanto possiamo e per quanto riusciamo imitarne le virtù e soprattutto iniziamo a raccomandarci con amore e con fervore alla sua intercessione.

Io raccomanderei per chi magari ha scarseggiato, diciamo che fino ad oggi non ha avuto una forma di devozione esplicita a San Giuseppe io suggerirei, mi permetto poveramente, di iniziare così. Una preghiera al giorno a San Giuseppe, tipo l'Atteo Beato Giuseppe, tipo il Memorale che è ancora più corto, tipo la Litania a San Giuseppe, ecc.

Secondo, la santificazione particolare del mercoledì. Magari il mercoledì si può fare una preghiera un pochino più lunga, più impegnativa, tipo il Sacromanto o tipo la corona delle sette gioie e dei sette dolori. E tre, se c'è bisogno di qualche grazia, cominciamo a testare la potenza del Sacromanto anche per le grazie più prettamente materiali, anche per problemi di lavoro, anche per problemi di difficoltà economiche.

Padre Pio diceva che la Madonna, oltre che aprire i cuori, apre anche i portafogli, quando c'è qualcosa di buono da fare. San Giuseppe i portafogli forse non li apre, ma trova sempre il modo di fare arrivare la provvidenza nelle case di chi ha bisogno e ricorre alla sua intercessione.

Dalle prossime settimane apriremo un nuovo argomento che lasciamo per ora a sorpresa e che a suo tempo presenteremo alla vostra attenzione.

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