Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Radio San Giuseppe

Abbandono di San Giuseppe alla provvidenza

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Trascrizione

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Gentilissimi ascoltatori di Radio San Giuseppe, Ave Maria a tutti e ben ritrovati in una nuova puntata del nostro spazio dedicato al Più Santo dei Santi che da qualche tempo stiamo percorrendo, aiutati dagli iscritti del Beato Bartolo Longo che vi ricordo sono 30 meditazioni che il Beato ha concepito per aiutare i devoti di San Giuseppe a vivere santamente il mese di marzo e che adesso noi stiamo chiaramente portando nel tempo per andare a approfondire e verificare alcuni aspetti della statura interiore e della santità e spiritualità del Castissimo Sposo di Maria Santissima sapete tutti quanti che siamo alle porte del mese di maggio che il primo maggio prossimo purtroppo nel Nuovo Sordo è stata relegata a memoria facoltativa nella liturgia antica il primo di maggio era una grandissima festa di prima classe quella dedicata a San Giuseppe Lavoratore e certamente non è un caso che anche il mese dedicato alla Madonna comincia con una importante festa dedicata al suo Santissimo Sposo io desidererei profondamente che uno dei frutti di queste conversazioni che facciamo fraternamente insieme sia una devozione a San Giuseppe da concepire come complementare, necessariamente complementare come, perdonatemi il termine, accessorio necessario alla devozione alla Madonna nel senso che non si può essere devoti alla Madonna senza essere devoti a San Giuseppe perché insegnano i Maestri di Spirito che la devozione porta ad amare ciò che l'amato ama quindi come non si può dire io sono devoto di Gesù Cristo e credo in Gesù Cristo se non amo la Madonna come qualcuno si ostina a fare dicendo che secondo me è di troppa importanza la Madonna oscura a Gesù Cristo ma Gesù Cristo risponde subito che nessuno ha amato la Madonna quanto la ama lui e che nulla gli dà tanto gloria oggi è il 28 di aprile, la festa di San Luigi Maria Monfort capita questa puntata e cito lui nel dire queste cose che nessuno dà tanta gloria a Gesù quanto chi dà gloria e culto a sua madre perché dare culto e gloria a Maria Santissima tra le altre cose vuol dire dare una grande gloria al disegno di Dio che ha scelto Maria come madre del suo Verbo incarnato ed anche a Gesù stesso e per quanto riguarda la sua natura umana ha voluto essere diceva un altro grande santo, San Giovanni Bosco, tutto di Maria cioè l'aspetto esteriore, fisico e il temperamento di Gesù dipendendo Gesù soltanto dal patrimonio genetico della madre capite che è totalmente assunto da Maria quindi come non si può dire che amo Gesù se non amo la Madonna perché Gesù l'ama così non si può dire che io sono devoto alla Madonna se non apro la porta del mio cuore a San Giuseppe perché la presenza di San Giuseppe nella vita della Madonna è stata una presenza importante e dopo Gesù e chiaramente la Santissima Trinità non c'è creatura in tutto l'universo che la Madonna abbia amato tanto quanto abbia amato San Giuseppe quindi vediamo anche questo mese di maggio che si apre appunto nel segno di San Giuseppe come un ulteriore invito a cui questa web radio cerca con i suoi mezzi di concorrere a scoprire una autentica e solida devozione a San Giuseppe la sua importanza nella nostra vita spirituale sotto i famosi tre punti di vista quindi come intercessore di grazie come esempio di virtù da imitare che mi permetto di ricordare che è sempre uno degli aspetti fondamentali di ogni devozione per non dire il prioritario e poi anche come canale che ci porta perfettamente attraverso di lui ad imparare come ci si unisce a Dio in particolare a Gesù e come ci si unisce alla Madonna quindi ricordate sempre le considerazioni fatte nelle puntate precedenti circa la piccola Trinità terrena Gesù, Giuseppe e Maria che è in qualche modo una riproduzione creaturale e quindi umana ma perfetta della Santissima Trinità Oggi Beato Bartolo Longo ci riporta nuovamente lui dedica diverse meditazioni all'esilio della Sagra Famiglia in Egitto l'abbiamo già visto nelle puntate precedenti e avremo ancora almeno altre sicuramente due, adesso non ricordo, forse tre sicuramente altre due meditazioni in Egitto due meditazioni dedicate a accogliere alcuni aspetti di questo esilio in quella odierna si approfondisce una disposizione fondamentalissima del cuore di San Giuseppe e del cuore di ogni cristiano degno di questo nome che in qualche modo è già emersa nelle meditazioni precedenti ma che viene ulteriormente approfondita sottolineata, evidenziata e ribadita come sempre io leggo testualmente il testo del Beato Bartolo Longo poi riservando l'ultima parte della nostra conversazione a riprendere e commentare qualche punto saliente di quello che leggiamo Esiliato fra un popolo idolatra che era nemico giurato degli israeliti non avendo nessuna mano appoggio su cui contare senza ricchezze né soccorsi né amici San Giuseppe raddoppia la sua confidenza in Dio Vero adoratore della Divina Provvidenza egli rascorgi in ogni cosa simile in questo agli angeli che vedono sempre la faccia del Padre Celeste San Giuseppe vede Dio nelle avversità e per questo non solamente egli le soffre con pazienza ma con amore e gioia Infatti, senza badare alle pene che lo colgono e che egli sopporta con coraggio mira la mano che lo prova e poiché è una mano divina infinitamente amabile egli la bacia, la benedice, la lode la loda, la ama e la adora La pace dell'anima di San Giuseppe che riposa sulla Divina Provvidenza è inalterabile e niente può turbarla già che egli sa che tutte le creature sono tra le mani di Dio e questi ne fa ciò che gli piace sempre però per il loro bene Abbiamo sempre dinanzi agli occhi San Giuseppe la più gran povertà in cui egli possa cadere l'abbandono dei parenti e dei più cari amici le più cocenti umiliazioni gli oltraggi le più ignominiosi offese in una parola tutto quanto si possa immaginare di dispiacevole non può fargli perdere la pace perché egli la tinge al cuore di Dio Il più infallibile segreto per sradicare l'orgoglio è di guardare Dio e dimenticare se stessi poiché tutto il nostro bene viene da lui ed egli è la via che conduce alla vita è la virtù della semplicità compagna dell'umiltà l'oblio di sé l'abbandono in Dio Il nostro orgoglio e il nostro amor proprio ci tormentano perché troppo guardiamo noi stessi è troppo poco Dio quel Dio di maestà e di bontà che vuole possederci interamente perciò è venuto a umiliarsi sino alla morte in cruce Lo Spirito Santo ce lo raccomanda ad ogni passo nelle divine scritture umiliatevi dice l'Apostolo San Pietro sotto la potente mano di Dio affinché egli vi esalti al tempo opportuno gettando in lui ogni vostra preoccupazione perché egli ha cura di voi.

Che rischiate voi sottomettendovi alla sua santa volontà in ogni circostanza? Non sapete voi, dice l'Apostolo San Paolo che tutto si rivolge in bene per quelli che amano Dio Romani 8,28 Che avete da temere sotto il suo governo? Se la folgore ci minaccia se la terra si sommuove se le montagne si sprofondano se cade il cielo, se rugge il mondo e l'inferno si scatena poco a noi importa provvidenza, veglia e ci conserva Tu che abiti al riparo dell'Altissimo e dimori all'ombra dell'Onnipotente sotto le sue ali troverai rifugio Salmo 91, versetti 1 e 2 Salmo 91, versetti 1 e 2 Salmo stupendo O quante pene ci rispiarmieremmo quanti peccati sfuggiremmo e di quanti meriti potremmo arricchirci se fossimo sempre sottomessi agli ordini della Divina Provvidenza Allora gentilissimi ascoltatori io ringrazio, lodo e benedico il Signore Beato Bartolomeo ha scritto queste pagine davvero straordinarie che se avete seguito le puntate precedenti per certi aspetti non aggiungono nulla di nuovo però danno delle sottolineature per le quali se io dovessi lasciare la mia lingua a priglia sciolta si potrebbe parlare per almeno un'ora per ognuna delle sottolineature che sono 4 o 5 quindi se avete pazienza di stare altre 5 ore attaccate la radio ma sto scherzando non basterebbe per evidenziarle e per sottolinearle le riprendo brevemente una per una primo spunto diciamo da da ricordare da evidenziare cosa fa San Giuseppe?

non ha nessun appoggio umano su cui contare e quindi adoratore vero della Divina Provvidenza la scorge in ogni cosa guardate gentilissimi ascoltatori io più tempo passa più mi accorgo che in questa e simile espressione usata in questa meditazione del Beato Bartolo Longo c'è il segreto di ogni santità e fino a quando nel nostro cuore non sorgono disposizioni di questo genere vi dico con tanta dolcezza con tanta spera e umiltà togliamoci dalla mente per avere un minimo di fede per queste disposizioni sono conseguenze immediate dirette di una fede autentica si abbandona la Divina Provvidenza e per questo non solo soffre le avversità con pazienza è poco questo ma le soffre con amore e con gioia e perché?

perché mira la mano che lo prova e poiché è una mano divina infinitamente amabile egli la bacia, la benedice la loda, la ama e l'adora ieri sera gentilissimi ascoltatori con un po' di cari figli e figlie della mia parrocchia abbiamo visto uno splendido film faccio pubblicità perché non lo vedrete mai in Italia dovrete acquistarlo online perché come Cristiada uscito un paio d'anni fa la storia dei Cristeros messicani perseguitati questo non uscirà in Italia perché purtroppo non fa business quindi non è stato doppiato quindi si può vedere soltanto in lingua originale con i sottotitoli che nuovamente in Spagna è stato fatto quindi è in spagnolo si chiama un dios proibito in spagnolo un dio proibito e narra la persecuzione scatenata dai comunisti in Spagna nel 1936 una persecuzione furiosa che ha causato migliaia di vittime nel clero nei religiosi e anche in non pochi laici il film si focalizza su un gruppo di seminaristi e sacerdoti clarettiani che subiscono appunto le vessazioni persecutorie che trovano tutti uno dopo l'altro la morte a seguito di queste persecuzioni ci sono dei passaggi davvero straordinari nel senso che la calma, la serenità e la pace di alcuni di questi martiri alcuni dei quali sono andati al martirio cantando causano proprio in questa intuizione che abbiamo appena visto e che deve essere chiara il discorso deve essere semplicissimo il martirio cioè il male e la persecuzione chiaramente è aizzata dal demonio dai nemici di Dio però se io vengo catturato quindi se io divento oggetto di persecuzione cosa significa?

significa che Dio sta permettendo al demonio la persecuzione contro di me quindi mi darà tutte quante le grazie tutti quanti gli aiuti necessari per affrontarla questa prova quindi anche se in se stessa sarebbe una cosa come dire non buona e non auspicabile se Dio questo mi manda Dio questo mi chiede non soltanto io lo accetto ma lo accolgo con gioia e con amore e senza perdere la pace e la gioia del cuore se io mi agito Dio è il signore assoluto dell'esistenza capite questo qui il demonio ha ucciso il figlio di Dio abbiamo contemplato due settimane fa ma perché il padre gliel'ha permesso cosa dice Gesù nel Vangelo?

egli non ha nessun potere su di me ha bisogno che il mondo sappia che io amo il padre e faccio quello che il padre mi ha ordinato e tutto il Vangelo di San Giovanni che dice sempre lui che aveva Satana contro il figlio di Dio fatto uomo ma con tutto il suo livore fino a quando Dio non gli ha dato carta bianca non ha potuto fargli niente e gli ha dato carta bianca perché?

perché attraverso quella carneficina si sarebbe compiuta l'opera della nostra redenzione capite quindi se uno questo lo crede fermamente ha fatto proprio strike bingo della vita perché la pace e la gioia non le perde più capite mai cosa aggiunge subito il Beato Bartolo Longo? la pace dell'anima di San Giuseppe che riposa sulla divina provvidenza è inalterabile capite?

non soggetta ad alterazioni e niente può turbarla perché? perché egli sa che tutte le creature sono tra le mani di Dio tutte e nessuna esclusa diavoli compresi e questi ne fa ciò che gli piace però per il loro bene cioè che padre Pio sia stato 50 anni martorizzato dalle botte che prendeva dal demonio dalle stigmate dalle persecuzioni degli uomini di chiesa alcune infamantissime quella era tutta volontà di Dio capite?

è per questo che l'essenza della santità se uno volesse dire in due parole cosa vuol dire essere santi vuol dire fare la volontà di Dio della vita basta che io apro una piccola porta che faccio un piccolo lamento e già sto prendendo una porta al nemico al diavolo perché sto dicendo mi sto lamentando e quindi sto dubitando indirettamente ma realmente che ci sia la mano del padre eterno e che se lui me la chiede di soffrire questo dolore gliela devo dare guarda che San Giuseppe ha vissuto la più grande povertà possibile l'abbandono dei parenti e dei più cari amici chissà quanto ha detto San Giuseppe che era completamente fuori di testa che era matto a stare presso a Maria Santissima forse si era trapelato possiamo immaginare qualcosa di questo matrimonio un po' affrettato un po' frettoloso e di questa gravidanza così precoce di Maria cocenti umiliazioni che noi non possiamo sopportare oltraggi, offese quindi tutto quanto si possa immaginare di dispiacevole però non gli ha mai fatto perdere la pace mai non è che dici l'ho persa qualche volta la maggioranza delle volte non la perdeva qualche rara volta però poi si riprendeva subito no no non l'ha persa mai vi prego gentilissimi ascoltatori non cominciamo a dire sentendo queste cose qua ma io di là non è vero che è impossibile per questo l'ha fatto San Giuseppe prima e meglio di tutti secondo soltanto a Maria Santissima ma l'hanno fatto anche tanti santi però capite io in questi giorni sto sempre parlando della stessa cosa che certamente ci vuole eroismo qui non è una cosa perché se tu fai anche un gesto di stizza fai anche un gesto di disappunto fai anche un'alzata di occhi al cielo dinanzi a un'avversità non sei santo stai lontano da qui quindi vi prego gentilissimi ascoltatori stiamo sempre tranquilli nell'istribuire attestati di santità a destra e a manca anche a persone viventi prima del tempo perché la santità richiede ripeto eroismo richiede una virtù fuori del comune e tutti noi siamo chiamati alla santità ho fatto un incontro di eroismo per adulti sabato allora qual è il segreto continuo e beato è facilissimo per sradicare questa forma di orgoglio perché noi praticamente vogliamo dominare la nostra esistenza vogliamo che tutte le cose vadano come penso io come voglio io come programmo io come dispongo io e come desidero io questo è orgoglio prometeico allora noi dobbiamo guardare Dio e dimenticare noi stessi la mia vita me la lascio condurre non è che uno diventa una specie di ebete o di automa ma è uno spirito interiore che uno ha e questa la chiama la santa semplicità che è la sorella gemella dell'umiltà quindi se Dio c'è e Dio in tutto provvede e Dio è mio padre e Dio ha cura anche dei minimi particolari della mia esistenza basta voi pensate a quanti problemi andrebbero automatiche a soluzione se sono un sacerdote che parla con le persone faccio sempre un solido esempio uno solo pensate tutt'avanti sono sempre le stesse cose le persone che si chiudono alla vita che non vogliono fare figli e cominciano a dire ma come fai?

io dico subito ma scusa un attimo è Dio che decide a chi si e a chi no e quando e quanti figli dare allora tu vivi esattamente il matrimonio non stai a fare troppi problemi che ti verranno i figli che Dio ti manda uno di più e uno di meno e arrivano sulla terra se ci sarà qualche aborto spontaneo o qualche angioletto che vuole andare in cielo prima del tempo così sarà punto e basta finito si campa molto meglio tra l'altro facendo così riprendo il nostro orgoglio e il nostro amor proprio ci tormentano perché noi guardiamo troppo noi stessi e poco Dio quel Dio di maestà e di bontà che vuole possederci interamente e che è venuto a unirsi se non ha morto in croce allora dice qual'è il rischio che uno fa sottomettendosi a Dio vedete la fede citare quel passo formidabile di San Paolo tutto concorre al bene o si rivolge al bene in bene altra traduzione possibile per quelli che amano Dio omnia in latino quindi neanche una cosa che accade nella mia esistenza se io sto dalla parte di Dio nella sua grazia avviene senza il suo controllo e senza che abbia un fine più grande di bene che magari io non conosco capite?

e poi conclude il tempo a nostra disposizione vedo che sta per scadere che con la splendida citazione del Salmo 91 Salmo da recitare io lo consiglierei per chi può anche tutti i giorni che abiti al riparo dell'Altissimo certamente che San Giuseppe viveva una vita di comunione con Dio e dimori all'ombra dell'Onnipotente stai tranquillo che sotto le sue ali troverai rifugio e conclude il Beato Bartolongo sai quante pene ci risparmieremo quante sofferenze inutili quante angosce quanti tormenti interiori sai quanti peccati sfuggiremmo peccati di ira peccati di ribellione a Dio peccati di...

di maltrattamenti nei confronti del prossimo magari ci da fastidio ci urta e di quanti meriti potremmo arricchirci pazienza eroica fede eroica carità eroica mitezza eroica se fossimo sempre sottomessi agli ordini della Divina Provvidenza e dobbiamo chiedere a San Giuseppe e a Maria Santissima questi due che adesso contempleremo giovedì uniti a diverso titolo che ci diano davvero la grazia di entrare in questa dimensione fino a quando noi non siamo in questa dimensione come diceva il Beato Sant'Ignazio di Antiochia non Beato, Sant'Ignazio di Antiochia siamo e ci diciamo cristiani senza esserlo ecco e invece è meglio essere cristiano senza dirlo che dirlo senza esserlo vi do la mia benedizione e se volete l'appuntamento alla prossima settimana santa notte a tutti Ave Maria

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