Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Radio San Giuseppe

Il sacro cuore di Gesù seconda parte

Durata 46:55 Scarica MP3

Trascrizione

Trascrizione automatica — possono esserci imprecisioni. Tocca un passaggio per ascoltarlo dal punto esatto.

Carissimi ascoltatori di Radio San Giuseppe, Santa Serata a tutti e Ave Maria e Gloria San Giuseppe, custode e patrono della nostra cara radio. Al microfono anche questa sera c'è Don Leonardo Maria Pompei, gentilmente invitato da Antonio in questo mese dedicato al Sacro Cuore a parlare nuovamente ancora del Sacratissimo Cuore di Gesù.

Lunedì scorso in questa sede abbiamo fatto una prima puntata un po' introduttoria dedicata appunto alla prima focalizzazione diciamo così di questo grande mistero che è il Cuore di Gesù che abbiamo visto essere mistero di amore. È profondo di centralità della persona di Gesù, sapete che Gesù non era una persona umana, era il figlio di Dio fatto uomo ma era rivestito di una vera umanità, un'umanità perfetta e nel cui cuore quindi pulsano e pulsavano e sempre pulseranno in grado tra l'altro elevato, eccellente e sublime.

I sentimenti che ci sono in ogni cuore che sia autenticamente umano. Dopo le note introduttorie abbiamo cominciato a vedere quella che sarebbe la seconda in realtà grande apparizione avuta da Santa Margherita Maria che poi invece in realtà in ordine cronologico è la seconda apparizione.

Che però abbiamo presentato come la prima perché è la prima grande apparizione riguardante appunto le rivelazioni sul Sacro Cuore. Io direi di proseguire perché abbiamo un lungo percorso da fare cominciando anzitutto con la terza, il racconto della terza apparizione, terza in quel senso quindi per noi è la seconda grande apparizione del Sacro Cuore.

Che ci ricorda, è avvenuta scusate nel luglio del 1674 durante un'esposizione del Santissimo Sacramento. Ricordo ancora che la fonte a cui mi sto ispirando anche per attingere le informazioni dirette è questa biografia di Santa Margherita Maria Lacocque, quella di Van Gobri. Margherita Maria Lacocque le rivelazioni del Sacro Cuore che a mia modestia è stata presentata.

La mia prestissima parere è una in assoluto delle migliori fra tutte quante le biografie scritte di Santa Margherita Maria. Leggiamo appunto la seconda che aggiungerà dei tasselli ulteriori rispetto a quelli che abbiamo visto e ancora di più poi vedremo nella terza e in quella contenente poi la grande promessa.

Allora, siamo nel luglio del 1674, vi ripeto, non si sanno di questa apparizione di molte cose, la data precisa, si sa soltanto più o meno il periodo, insomma, in linea di massima. Questa appena nel luglio del 1674, vi tenete presente che Santa Margherita Maria all'epoca aveva 37 anni, era nata nel 1647, no scusate aveva 27 anni, stasera stiamo dando un po' di numeri.

Comunque, ecco l'apparizione. Dopo che mi sentii tutta assorta nell'intimo del mio essere. Per un raccoglimento straordinario dei miei sensi, delle mie facoltà, Gesù Cristo mio dolce Maestro si presentò a me tutto splendente di gloria, con le sue cinque piaghe sfolgoranti come cinque soli.

Da questa sacra umanità uscivano fiamme da ogni parte, ma soprattutto dal suo adorabile petto che assomigliava ad una fornace. E dopo averlo scoperto, mi scoprì il suo amante e amabilissimo figlio, il suo amante, amabilissimo figlio. Fu allora che mi sverò le meraviglie inesplicabili del suo puro amore, e fino a quale eccesso questo l'aveva spinto ad amare gli uomini dai quali, attenzione, non riceveva in cambio che ingratitudini e indifferenze.

Questo, attenti, mi ferisce di più di tutto ciò che ho sofferto e di tutto ciò che ho sofferto. Certo nella mia passione, in quanto se mi rendessero un po' d'amore in cambio, stimerei poco tutto ciò che ho fatto per loro, e vorrei se possibile fare ancora di più. Invece non hanno che freddezze e ripulse per tutte le mie premure a far loro del bene.

Tu almeno dammi questo piacere di supplire alle loro ingratitudini. Quanto ne sarai capace. Io vorrei fermarmi, non abbiamo ancora finito qui, però vorrei un istante fermarvi, per fermarmi, gentilissimi ascoltatori, per meditare un po' insieme su questa espressione. Questa è un'espressione che dovrebbe trafiggere i cuori di tutti noi.

Il nostro Signore sta male, Gesù sta male, soffre, per le ingratitudini degli uomini. Cioè, noi stiamo in grado di soffrire. Cioè, noi stiamo in grado di soffrire. Cioè, noi stiamo in grado di soffrire. Cioè, noi stiamo in grado di soffrire. Il mistero del Sacro Cuore, io questo, perdonatemi, ci ho messo un pochino di tempo a focalizzarli, è un mistero che ci fa comprendere molto bene la vera umanità di Gesù e anche, diciamo così, le reazioni che questa umanità ha.

Noi non dobbiamo pensare a Gesù come un qualcosa di freddo. Di freddo, di etereo, di arido, di imperturbabile, di impassibile. Gesù aveva un cuore vivo, un cuore pulsante. Allora, io da povero prete, purtroppo questo l'ho dovuto imparare, no, soffrendoci anche un po'. Cioè, quando noi facciamo anche un piccolo garbo, anche una piccola cosa di buono al prossimo.

Eh, se questo, diciamo che... Ricambio senza neanche farci caso, senza neanche, non dico fare chissà che cosa, dico almeno dire grazie, almeno fare un sorriso, almeno fare finta di essere contento. Guarda, se noi vediamo una persona che non gliene importa proprio niente, che è come se niente fosse, o addirittura che travisse il bene che hai fatto in male, che ti ricambia col male, ma scusate, voi come ci rimanete?

Ci rimango male. E non poco. Cioè la nostra sensibilità soffre, è chiaro che tu dici ci rimani male. Se sei cristiano, se sei figlio di Dio, vivi questa sofferenza come croce e quindi la offri al Signore e dici, Signore mio ti offro questa sofferenza, questa, questo dolore che mi danno questi ingrati che, che mi ripagano in questo modo.

E vabbè. Ma questa è una sofferenza, perché? Perché? Questa è una sofferenza però. Ed è una sofferenza non indifferente. Allora voi pensate a chi è Gesù, lui sapeva chi, chi, chi fosse. Gesù è il figlio di Dio fatto uomo, noi non potremo mai capire bene alcune cose. Io lo dico sempre alle persone, chi di noi può vagamente immaginarsi, nonostante quello che, io a volte ho letto alcuni esegeti moderni che secondo me non è che ci sono tutti con, che parlano dell'autocoscienza di Gesù.

Tu parli dell'autocoscienza di, Gesù è il figlio di Dio, chi di noi può immaginarsi l'autocoscienza di Gesù? Cioè chi di noi ha idea di cosa significa essere il figlio naturale di Dio? Dio. Gesù ha un'umanità vera ma unita a una persona che è eterna, che è divina, che tutto conosce, che tutto sa, che tutto può e noi diciamo questa espressione e ci facciamo una pallida idea.

Nessuno di noi capisce bene cosa significa essere figlio di Dio, no? Pensate uno che conosca perfettamente la situazione drammatica che tale è dell'umanità e che per rimediare a questo fa una vita terrena come quella che ha fatto Gesù, affronta la sofferenza e la morte come quella che ha fatto lui, e agli uomini non gliene importa assolutamente niente quando va bene.

Perché dice, invece non hanno che freddezze, ma non solo freddezze, e ripulse. Cioè gli da quasi pure fastidio. Gesù ci è rimasto male di questo fatto qui, ci rimane male, ma non ci rimane male, guardate, chi vi parla è un sacerdote, un sacerdote che è un povero peccatore. Io vi posso dire, da sacerdote io non sono certamente né il figlio di Dio né innocente come era Gesù, né santo, zero, d'accordo, un povero miserabile peccatore, per un mistero per me ancora incomprensibile della divina bontà e misericordia, chiamato alla grazia dello stato sublime del sacerdozio e questa divina missione, divina ma anche austera e oggi più che mai impegnativa e dolorosa, io posso dire, dando la testimonianza da sacerdote, che quando tu vedi qualche azionaccia, e se ne vedono assicuro, almeno nei miei confronti, non poche, non è soltanto il dolore che c'è, e questo non ci può non essere, questo c'era anche nel cuore di Gesù, cioè perché se a me una persona mi dicesse male in giro, cose false, e io non avessi nessun tipo di reazione sensibile, è diventato insensibile.

E' diverso poi quello che la volontà fa, non sarei un uomo, sarei un pezzo di ghiaccio, sarei, cioè sarebbe una cosa da ricovero, perché uno che ti fa una cosa di questo genere, ti dà una coltellata, cioè se tu a una persona gli dai una coltellata e questo non reagisce, non è che è virtuoso, è virtuoso se magari sente un dolore profondo, anziché strillare, si trattiene e si dà un contegno, nel senso che non comincia a starnazzare come una gallina spezzata, ma il male lo sente se dà una coltellata, se no vuol dire che o c'è l'anestesia, oppure non è un uomo, è un'automa e non si sa che è.

Quindi Gesù queste cose le sentiva, però oltre a questo, quando tu hai una divina missione, un prete questo ce l'ha, e hai anche, chiaramente un prete ce l'ha in dimensione, come dire, meno che infinitesimale rispetto al figlio di Dio, cioè la percezione che tu stai a casa di un uomo, che fai un sacco di cose, che fai qualche cosa, che fai qualche cosa, che fai qualche cosa, e poi si è un uomo, che è un uomo, che fa qualche cosa, e poi tu ti stai facendo, per il bene, per la salvezza di una persona, per cui se quella persona ricambia il bene divino che tu gli stai facendo con questo, si fa del male a lei, fa del male alla sua anima.

Cioè quando qualcuno fa del, quando qualcuno mi fa del male, io non mi metto certamente a fare il santo, però vi assicuro che insieme al dolore sensibile, dolore sensibile che poi ovviamente, come faceva Gesù, deve essere rettificato. il dolore sensibile lo offri al Signore te lo tieni senza chiaramente odiare nessuno senza desideri di vendetta disposto a perdonare a pregare per chi ti ha fatto del male e anche a dare la vita per chi ti ha fatto del male questo dice Gesù nel Vangelo però capite che questi sono tutti quanti i correttivi della volontà che non tolgono la sofferenza sensibile che anche il cuore di Gesù aveva però dice affianca questo c'è il dolore per le anime causato dalla carità carità che vuol dire che per il bene che tu vuoi a quella persona, bene soprannaturale cioè tu stai facendo una cosa che la salverebbe e quella si chiude e facendo questo si dà la zappa sui piedi, si autocondanna si mette in un mare di guai, rimane schiava di Satana invinchiata in mezzo a 100 miliardi di peccati senza uscirne fuori questo è un dolore molto più grande sicuramente in Gesù non in me che sono un peccatore magari fosse molto più grande però c'è quindi insieme al dolore sensibile che diciamo è umano in senso buono c'è questo dolore sopra voi pensate cosa poteva essere questo nel figlio di Dio fatto uomo cioè che con la sua vista divina cioè col suo intelletto divino cioè vedeva le conseguenze ultraterrene di una chiusura e vede le conseguenze ultraterrene perché lo vede anche adesso qui Gesù si sta riferendo a peccati che vengono commessi contro di lui al presente, non al futuro quindi pensate cosa può significare una cosa di questo genere pensate cioè, lui che vede il futuro e magari vede che questa grazia l'anima si chiude a questa grazia che lui sta facendo e questa magari sarebbe forse l'ultima buona quindi l'ultima possibile e vede quest'anima proiettata o meglio, già quasi al presente perché per dire il futuro è come il presente tormentata nell'inferno e avente il rimorso per tutta l'eternità di aver chiuso la porta a quella grazia che ha rifiutato e Gesù che non può altro dire, figlio mio, ma perché hai rifiutato quella grazia? Perché?

Perché? Quella sarebbe stata la tua salvezza io sono morto per proiettare quella grazia, perché mi hai chiuso la porta? Capite? L'unica via di salvezza che ci avrebbe il Padre Eterno per evitarsi questa sofferenza sarebbe di violentare la liberazione e la volontà umana però, e anche su questo forse chiariamo qualche dubbio se Dio violentasse la libera volontà umana punto primo non sarebbe più amore perché l'amore non può fare violenza io a volte mi è scappato un esempio che spero sia ben capito un po' brutale, cioè se io mi innamoro di una ragazza, io dico io in generico io non mi innamoro di nessuno che sono prete però, se io mi innamoro di una ragazza non è che posso violentarla dicendo guarda io ti violento perché ti amo troppo non posso fare a meno di te e quindi ti voglio per forza sarebbe assurdo la violenza è una violenza sempre, è un atto indegno quindi tu che cosa devi fare se sei innamorato di una ragazza?

devi cercare di conquistarla è l'unica cosa sensata e possibile che si possa fare, devi cercare di conquistarla una volta che l'hai conquistata bene vedremo se si può intessare una storia d'amore con quella ragazza ma devi conquistarla capite? quindi Dio in un certo senso rinnegherebbe se stesso se ci violentasse ma rinnegherebbe anche la creatura da lui creata, perché?

perché l'immagine e la somiglianza con Dio e il nostro essere spirituali sapete da cosa è dato? dice Sant'Omaso dalla presenza in noi delle facoltà spirituali le cui due più alte sono l'intelletto e la volontà ma le due più alte sono l'intelletto e la volontà l'intelletto e la volontà sono le due facoltà che unite insieme generano nell'uomo la possibilità della reale libertà e del libero arbitrio quindi violentare il libero arbitrio sarebbe violare la dignità umana trattare un uomo come se fosse un animale sono gli animali che sono programmati in base ai loro istinti, non noi d'accordo?

ogni tanto c'è sapete che gli animali per certi aspetti sono più obbedienti di noi, no? per esempio gli animali quando si uniscono, si uniscono sempre a fine riproduttivo ma non è che come noi possono santificare e nobilitare quel gesto, no? pensate ai conogi santi che fanno le famiglie numerose con 7-8 figli e che ogni volta che si uniscono loro è merito dice da questa nostra unione potrebbe derivare una vita non usiamo nessun contraccettivo ci prendiamo tutti i figli che Dio ci manda anzi se ce ne dovessimo andare tanti è buon segno di benedizione e di attestato di stima nei nostri confronti per un uomo quest'atto non c'è nessun merito un animale, un cagnolino e una cagnolina che fanno cucciolate da 10 cuccioli a volte non c'hanno nessun merito perché loro sono programmati quindi loro fanno quei gesti soltanto quando le circostanze fisiologiche dispongono la femmina ad accogliere il maschietto perché è fertile ma loro sono programmati ma loro non hanno liber arbitrio non sono uomini e quando il mio cagnolino morirà speriamo tardi andrà sotto un metro di terra non è un uomo come me io so che dovrò morire il mio cagnolino no e io quando morirò il mio corpo andrà sotto un metro di terra ma la mia anima no quindi quello che diceva il buon Epicuro buon in senso ironico Picuro come tutti quanti gli stupidi diceva questa cosa ah io non c'ho nessuna paura della morte perché quando ci sono io non c'è la morte e quando c'è la morte io non ci sono questo lo può dire lui stesso questo lo può dire il mio cagnolino ma quando ci sei tu la morte non c'è ma sai che ci sarà però e quando la morte ci sarà tu non ci sei più quanto la tua vita materiale ma ci sono molte motivazioni anche razionali i filosofi l'hanno dimostrato per sospettare che qualcosa della vita spirituale debba sopravvivere quindi capiamo ragazzi dobbiamo cercare un attimo di stare sempre molto molto attenti bene quindi questo come prima diciamo così come prima parte della nostra conversazione quindi quando Gesù dice queste cose dice attenzione in segno di riconoscenza quindi bella riconoscenza non ricevo dalla maggior parte di essi che ingratitudini per le loro tante irriverenze i loro sacri leggi e le loro fedezze attenzione sacri leggi e vedremo subito proprio in questa proprio in questa in questa apparizione come Gesù immediatamente fa riferimento all'eucaristia continuo la lettura Gesù aveva terminato dicendo tu almeno dammi questo piacere di supplire alle loro gratitudini per quanto potrei esserne capace confessando io la mia impotenza mi rispose quindi Santa Margherita dice io che ci posso fare io sono una poveretta posso darti un pochino d'amore ma queste sono cose grosse no che ci posso fare io allora ella risponde confessando io la mia impotenza mi rispose guarda ecco con che supplire a tutto ciò che ti manca quindi è il Signore stesso che a un certo punto le dice come fare a supplire a ciò che le manca e come si fa in maniera semplicissima Gesù stesso in persona a questo punto le dice anzi le mostra allo stesso tempo ecco essendosi questo divincuore aperto ne uscì una fiamma così ardente che pensai di esserne consumata perché ne fui tutta penetrata e non potendo più sostenerla gli chiesi di avere pietà della mia debolezza sarò la tua forza mi disse non temere niente ma stai attenta alla mia voce e a ciò che ti chiedo per disporti al compimento dei miei disegni quindi è stupenda questa prima parte della della della rivelazione questa grande santa a un certo punto capisce che il Signore vuole questa riparazione non sa che fare perché si sente inadeguata glielo significa a Gesù e Gesù per tutta risposta cosa fa?

la penetra col suo amore cioè è l'amore stesso di Gesù che entrando dentro di lei in un certo senso si offre riparazione e amore quell'amore che non trova in cuore degli uomini un amore che possa supplire anche a tutto quello che gli uomini non gli danno il Sacro Cuore aggiunge anche alcune prestizioni pratiche che valgono in primo luogo per la sua confidente ma che varranno anche per tutte le anime perché sono condizioni per l'applicazione dei frutti della redenzione dice continuando quindi Gesù per prima cosa tu mi riceverai nel Santo Sacramento per quanto l'obbedienza te lo consentirà le mortificazioni e le umiliazioni che te ne verranno dovrai riceverle come impegni del mio amore tenete presente che a quei tempi non era come oggi perché non era possibile a quei tempi scusate un attimino che c'è qualche piccolo problema tecnico un istante solo ecco scusate allora a quei tempi stavo dicendo non era possibile ricevere la comunione tutti i giorni ma la comunione veniva ricevuta soltanto dietro permesso del confessore o del padre spirituale ecco per questo Gesù usa questa espressione e poi ti comunicherà inoltre il primo venerdì di ogni mese ecco qui già che comincia a come dire intravedersi una delle cose che tutti conoscono che è appunto la pratica dei primi 9 venerdì del mese e poi la prima grandissima richiesta e tutte le notti dal giovedì al venerdì ti farò partecipe di quella mortale tristezza che ho provato nell'orto degli ulivi la quale tristezza ti ridurrà senza che tu possa comprenderla una specie di agonia più aspra da sopportare della morte e continua e per accompagnarmi in quell'umile preghiera che allora in mezzo alle mie angosce presentai al padre mio ti alzerai tra le 11 e mezzanotte per prostarti col volto a terra per un'ora insieme con me e questo sia per placare la divina collera col chiedere misericordia per i peccatori sia per addolcire in qualche modo l'amarezza che provavo per l'abbandono da parte dei miei apostoli che mi costrinse a rimproverarli di non aver saputo vegliare un'ora con me e durante quest'ora tu farai ciò che ti insegnerò poi il signore conclude con alcune ulteriori esortazioni con cui concluderemo tra poco la nostra conversazione però adesso qui chiaramente come capite bisogna fermarsi un po' allora numero uno dopo aver detto che Gesù voleva riparazione quindi supplenza qualcuno che supplisse con un surplus d'amore alle ingratitudini o agli oltraggi addirittura le freddezze alle ripulse degli uomini e aver trafitto il cuore della sposa della sua sposa Margherita con una ferita d'amore quindi facendogli sentire la potenza dell'amore divino e quindi dandogli in un certo senso lui stesso la possibilità di questa supplenza gli dice cosa deve fare numero uno Gesù vuole che facciamo la comunione attenzione vuole che facciamo la comunione degnamente ecco a quei tempi dove c'era un grandissimo rispetto molto superiore rispetto a quello di oggi la comunione bisognava farla col permesso del confessore adesso a noi queste cose ci sembrano oggi eccessive è indubbio ed è verissimo che molti papi hanno combattuto tra cui anche il grande San Pio X per la comunione frequente anche quotidiana attenzione però oggi siamo passati da un eccesso un pochino a un altro nel senso che si è passati dalla comunione che anche i santi Santa Margherita Maria figuriamoci se non poteva fare la comunione ci doveva avere bisogno dell'obbedienza leggete questo libro con tutte le preghiere e le penitenze che faceva quest'anima davvero eroica insomma per chi volesse ti pare che questa debba avere l'autorizzazione per ricevere la comunione cioè Gesù quando entrava lì dentro trovava un giardino fiorito però si è passati forse da qualche eccesso a qualche altro perché oggi ci si accosta alla Santa Comunione con una leggerezza d'animo che è a dir poco spaventosa non pensiamo nemmeno ad alcune cose che sono viste anche in televisione ultimamente eventi pubblici davvero che lasciano senza parole ma io vi dico da sacerdote dall'esperienza che ho che è frequentissimo vedere accostarsi alla Santa Comunione persone, situazioni, fatti e realtà diciamo così molto molto molto dubbile ed è anche vero che oggi ci sono molte comunioni e poche confessioni a differenza di come erano i tempi di mia nonna che c'erano poche comunioni e molte confessioni cioè non è un bene allora certamente Gesù arde d'amore nel sacramento dell'Eucharistia per questo suggerisce la comunione e vuole anche la comunione riparatrice nelle prime verdi del mese perché la comunione riparatrice?

perché se io mi faccio la comunione quindi però mi metto nelle condizioni di poter fare la comunione quindi mi sono confessato come dire esaudisco un desiderio di Gesù cioè apro le porte al suo amore nella comunione Gesù ci viene incontro come l'amante che desidera donarsi in tutto se stesso chiaramente per poterlo ricevere ci devono essere delle condizioni delle disposizioni per poterlo fare è ovvio che se tu non stai nelle condizioni di comunicarti non ti devi comunicare è meglio che non ti comunichi però come dire questo è il male minore cioè la situazione ideale sarebbe che tu fossi sempre pronto a ricevere Gesù Eucharistia nel cuore dando così soddisfazione a un suo desiderio perché Gesù ha istituito il sacramento dell'Eucharistia per tre fini noi lo sappiamo e vuole che quei tre fini siano presenti tutti e tre la rinnovazione del suo sacrificio questo non dipende da noi perché si sta in ogni santa messa la sua presenza reale questo non dipende da noi che ci sia dipende da noi che ci sia stando bene che Gesù non sia abbandonato nei tabernacoli lo vedremo no?

anche questo tenete presente che questa apparizione è venuta durante un'esposizione del Santissimo Sacramento e Santa Margherita stava in adorazione Santa Margherita è stata capace di farlo una notte di rimanere per quattordici ore consecutive si trova scritto in questo libro inginocchiata mani giunte senza muoversi davanti al Santissimo Sacramento ecco invece la comunione dipende molto da noi perché io mi posso e mi devo alzare per ricevere la comunione se sto nelle disposizioni per poterlo fare capite?

e stare nelle disposizioni per poterlo fare dipende da chi? dipende da me e devo fare attenzione perché fare questo vuol dire un desiderio di Gesù e poi proseguendo dalla prima grande richiesta delle rivelazioni del Sacro Cuore perché i primi verdi la sanno più o meno tutti l'ora santa no però la cosiddetta ora santa che è ciò che ha diciamo ispirato il fatto che in molte parrocchie anche nella mia almeno durante l'anno pastorale poi l'estate diventa un pochino più difficile per i rumori continui che ci sono all'esterno della chiesa in serata c'è l'ora di adorazione il giovedì sera qui dalle nostre parti nella diocese di Latina nella città di Latina in particolare da almeno 4 o 5 parrocchie che fanno questa questa questa cosa fissa viene da qui il giovedì sera da questa tradizione Gesù dice guarda ti devi alzare tra le 11 e mezzanotte e devi stare un'ora in preghiera prostrata come stava Gesù nell'orto degli urivi e devi fare questa cosa oltre che per implorare la misericordia divina per i peccatori attenzione che Gesù parla anche di divina collera quindi attenti a dire sempre ecco che Dio è sempre un bonaccione che è sempre qua sempre là destra e sinistra cioè noi abbiamo 2000 anni di tradizione della chiesa confermati anche cioè queste sono parole di Gesù capite?

santa margherita maria è santa canonizzata le apparizioni del sacro cuore sono assolutamente riconosciute dalla chiesa Gesù si è espresso in questi termini cioè chi di noi può andare a mettersi a fare da maestra Gesù ha detto che deve provocare la divina collera si è sbagliato ha usato una terminologia balorda io penso che il figlio di Dio il verbo del logos dell'altissimo sappia quello che dice quindi se uso un'espressione sa quello che dice però dice anche per addolcire per addolcire quell'amarezza che io provai in quel giorno cioè Gesù vuole che il gesto brutto fatto dai tre apostoli dalle tre colonne Pietro, Giacomo e Giovanni Gesù gli ha chiesto stava alla vigilia della sua passione stava per entrare nell'agonia spirituale io adesso vi dirò qualcosa che sappiamo da tanti santi, da tanti mistici cosa sentiva il cuore di Gesù in quel momento allora in quel momento sente il bisogno di alcuni che lo sostenessero nella preghiera e dormono e li chiama per tre volte e alla terza volta gli dice dormite ormai, riposate ormai è finita e prima gli aveva detto ragazzi non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me non vi ho mai chiesto niente sono tre anni che sto con voi che mi spendo che vi ho dato tutto che vi ho detto tutto se ti chiedo di stare un'ora di farmi compagnia manco questo stavo capace di darvi manco questo blaise pascal non mi ricordo se l'ho detto anche l'uno di scorso però fa nulla ripetita iuvant diceva ma non vi sembra strano che il figlio di dio in quel momento chiami in aiuto di sé gli uomini come mai ha fatto questo qui e da questa risposta perché era già cominciato quell'evento misteriosissimo in cui è meglio non entrarci a indagare perché con le nostre categorie io ho studiato la teologia dogmatica ma qui le categorie saltano eh perché Gesù ha sentito l'abbandono del padre come fa il figlio di dio fatto il figlio di dio consustanziale a lui dentro una trinità indivisibile e inseparabile a sentire che il padre l'abbandona è un mistero però hai sentito dice ti farò partecipe della mortale tristezza una tristezza che ti ridurrà a una specie di agonia più aspra che sopportare cioè Gesù stava malissimo prima perché non sentiva più il padre presente questo è quello che c'è dato di e questa è la cosa più terribile che possa esistere in una cosa i teologi dicono bene ricordo benissimo un corso che ho fatto ed è che questa esperienza che Gesù ha fatto nessun uomo la sente cioè nessun uomo è tanto abbandonato da Dio fino a sentire l'abbandono che ha sentito Gesù quell'abbandono in senso stretto che è la morte assoluta secondo Gesù era addolorato per un altro motivo grave e che noi possiamo comprendere dentro certi limiti che avrebbe dovuto associare alle sue pene sua madre e avrebbe dovuto affrontando quello che sta per affrontare uccidere di dolore sua madre l'unica creatura innocente l'unica che meritava solo che bene solo che carezze e solo che dolcezze per amore nostro ha dovuto coinvolgere questa povera agnella che si chiama Maria dentro quella tragedia del venerdì santo e nessuno ha sofferto tanto quanto la Madonna ma poi c'è la terza cosa pensate che dolori terribili quella rappresentata da Giuda cioè e questa penso che sia veramente la cosa proprio incredibile l'inutilità del suo sacrificio dei suoi dolori per tanti cioè la gente all'inferno purtroppo gentili ascoltatori ce ne va tanta non può nonostante quello che ha fatto Gesù perché lo rifiutano fino alla morte e Gesù questo lo vedeva lo vedeva anime andare verso l'inferno nonostante che io il figlio di Dio sto per passare le pene dell'inferno per evitare che all'inferno possa andarci qualcuno e quanti ce ne andranno?

però adesso a fare una somma di questi dolori quindi capite che noi quando pensiamo alla passione di Gesù pensiamo sempre alla passione corporea ma non è niente quello che è passato nel corpo non è niente non è niente cioè le sofferenze interiori le sofferenze spirituali sono molto superiori a quelle del corpo ecco perché Gesù è inquinato voi pensate quando noi ci sentiamo proprio male male male anche questo da prete a me è successo quando ti senti circondato da brutte cose da odio da contestazioni dove vai a cercare consolazione?

cerchi lo sguardo cerchi la presenza cerchi l'accompagnata delle persone che ti vogliono bene perché guardando loro dici signore beh almeno non è proprio tutto inutile insomma a qualcosa è valso ecco certamente che Gesù ha avuto qualcuno però in quel momento come dire gli serviva di poter vedere che quei tre apostoli erano capaci di stargli vicino d'accordo?

quindi vederli svegli e vegli dice vedi almeno per questi ecco vale la pena certo che molti mi diranno via e lì in mezzo c'era il primo papa eh perché c'era Pietro pure c'era Giovanni tra i tre il più il apostolo vergine il discepolo prediletto e si è addormentato pure San Giovanni purtroppo ahimè c'era il fratello di San Giovanni San Giacomo che pochi sanno la storia San Giacomo è stato il primo dei martiri nel gruppo apostolico il primo martire in assoluta è stato santo Stefano il primo martire detto dice è stato San Giacomo di Zebedeo detto anche San Giacomo il maggiore e si è addormentato pure lui però allora vedete Gesù dice per convertire i peccatori e per trattenere la divina collera che Gesù in persona trattenne all'orto degli ulivi ma anche per riparare per addolcire l'amarezza che provavo per l'abbandono da parte dei miei apostoli il mistero del Sacro Cuore carissimi e gentilissimi ascoltatori è un mistero di grandissima amarezza e Gesù chiede a noi di dargli un briciolo di consolazione e di amore per consolarlo noi qui in questa parrocchia lo dico perché speriamo che qualcun altro abbia il buon desiderio di farlo per il mese di giugno non facciamo più l'adorazione eucaristica alle 9 di sera ma facciamo alle 11 proprio tutti insieme chiunque vuole liberamente in chiesa l'ora santa riparatrice quindi con una serie di preghiere di riparazione di atti di amore continui al Sacro Cuore per mettere in pratica questo che lui chiede e che Santa Margherita Maria da allora ha fatto sempre quindi in riparazione di tanta ingratitudine da parte degli apostoli si veglia per un'ora per tenere compagnia Gesù Gesù conclude e ci avviamo alla conclusione anche noi con queste parole ma ascolta figlia mia non credere con leggerezza a ogni spirito e non fidarti perché Satana è furioso e vuole ingannarti ecco per questo non fare niente senza l'approvazione di coloro che ti guidano perché essendo tu autorizzata dall'obbedienza il demone non possa ingannarti non avendo nessun potere su coloro che ubbidiscono purtroppo anche su questa santa devozione del Sacro Cuore astante a queste parole di Gesù come dire si staglia l'ombra sinistra del Principe delle Tenebre Principe delle Tenebre che come abbiamo visto la volta scorsa cosa fa?

in che cosa si industria? questo lo dice anche San Luigi Monforte nel trattato della vera devozione c'è fra tutte le devozioni quali sono quelle che attacca più delle altre? San Luigi Monforte è vissuto un po' prima di Santa Margherita Maria quindi non conosceva ancora le rivelazioni no non è vissuto un po' prima è vissuto non un po' prima è in contemporanea dal 1670 è morto nel 1716 quindi può darsi che abbia conosciuto qualcosa di questi scritti a pensarci bene comunque lui dice quali sono le devozioni alterate più degli altri dal demonio non soltanto combattute per distruggerle perché il demonio è furbo non fa sempre la guerra frontale perché alcune cose lo sa che non riuscirà a distruggerle quelle che non riesce a distruggere le deve anacquare oppure alterare in modo tale che siano neutralizzate che non producono più effetti buoni quali sono le devozioni che lui attacca?

dice quella al Santissimo Sacramento e la devozione al Santissimo Sacramento vi dico subito e al Sacro Cuore formano due facce quasi identiche della stessa medaglia per questo che la festa del Sacro Cuore come vedremo probabilmente nel prossimo incontro Gesù ha stabilito la festa celebrata subito dopo il Corpus Domini per stabilire questo nesso inscindibile tra Sacro Cuore e Eucaristia e non è un caso che il primo se non uno tra i primi grandi miracoli eucaristici che è quello di Lanciano che cos'è?

ostie trasformate in carne questa carne l'hanno analizzata recentemente e appartiene al muscolo del pericardio muscolo del cuore dell'uomo muscolo di cuore umano quindi il demonio altera questa devozione e quella alla Santissima Madre di Dio che sono dice San Luigi tra le devozioni come l'oro e l'argento in confronto dei metalli preziosi se riesce a come dire snaturare alterare queste devozioni ha fatto strike che vi ho detto nel nostro primo incontro che purtroppo oggi come oggi sta benedetta devozione al Sacro Cuore da parte di più di qualcuno è ridotta si e no ad una pratica un po' raffazzonata e grossolana superficiale per chi ancora la fa che già è tanto dei primi nove veneti del mese senza comprendere nulla cioè del profondissimo significato teologico e spirituale che questa devozione ha quindi farci conoscere la vera umanità di Gesù farci conoscere la passione spirituale di Gesù come abbiamo visto questa sera la passione spirituale e la passione sensibile potremmo chiamarla così non sensibile cioè nelle povere passioni del Figlio di Dio che sono state mortificate e massacrate e lo sono tuttora oggi perché quando qualcuno va a farsi una comunione sacrilega non pensiamo che Gesù sta lì e guarda come essere etereo immobile e impassibile teologicamente è un problema molto grosso ecco cercare di capire e stabilire com'è possibile che soffrano le anime beate o addirittura il Figlio di Dio che non può essere il figlio di Dio che non può essere addirittura il Figlio di Dio fatto uomo però noi abbiamo dei dati empirici che ci costringono a fare un passo indietro di fronte alla rigidità purtoverosa e corretta di alcune categorie teologiche perché abbiamo Gesù che dice che soffre quando si fanno gli ultrati dal suo cuore abbiamo la Madonna che fa le lacrimazioni eh tu potrai dire che le lacrimazioni di Civitavecchia sono ancora sotto studio della Chiesa ed è vero ma quelle di Siracusa sono state conosciute dalla Chiesa lì la Madonna ha lacrimato lacrima umana sopra il letto di nozze di una coppia di giovani sposi ecco quindi dobbiamo un attimo comprendere la grandezza di tutto ciò e anche il pericolo che il demonio adesso qui chiaramente Gesù fa riferimento a un esempio sensibile a un esempio di Santa Margherita siccome lei stava in convento sia per fare la comunione che per fare le cose del superiore quindi per stare tranquillo per sfuggire all'insieme del demonio fatti dare queste autorizzazioni ma io ci vedo possibile in questa conclusione del discorso di Gesù in un'interpretazione estensiva nel senso di stare in guardia dal demonio che vuole alterare se ci riesce a distruggere o quantomeno rendere innocua minimizzare questa forma di devozione che è la regina tra le devozioni appunto la devozione di Gesù quindi io penso che oggi possiamo fermarci poi la prossima volta Dio piacendo vedremo l'altra grandissima apparizione che è quella dopo dove ho contenuto la grande promessa è quella diciamo un pochino più conosciuta ecco però io penso che queste prime due fossero molto importanti proprio perché non da tutti conosciuti io vorrei tanto essere una una curiosare insomma tra le coscienze e conoscere quanti sapevano questo fatto del giovedì santo e della richiesta dell'ora santa che Gesù ha fatto come quel come formalmente insomma come gesto di amore di riparazione sui confronti per le freddezze degli apostoli durante il giovedì santo io mi fermerei qui do la mia benedizione a tutti ecco sento Antonio si ecco

← Radio San Giuseppe