Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Audio · Radio San Giuseppe

Le apparizioni di San Giuseppe seconda parte

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Trascrizione

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Il capitolo dell'apparizione di Sam Zeper l'abbiamo aperto la settimana scorsa, un capitolo, almeno per quanto mi riguarda, abbastanza nuovo e inedito, fonte quindi di diverse conoscenze, scusate per il sottoscritto, e tema quindi che ci accompagnerà sicuramente per quest'altra puntata e forse anche per la prossima, perché il capitolo è abbastanza ricco e il materiale su questo argomento, scusate, è più copioso di quanto potrebbe immaginarsi un profano della materia che non sia in qualche modo informato su queste numerose apparizioni di Sam Zeper.

Tra l'altro questa sera certamente troveremo casi abbastanza, abbastanza famosi e abbastanza significativi, anche personaggi di un certo calibro, sicuramente dovremmo arrivare ad alcuni episodi che hanno coinvolto personaggi del calibro di Santa Teresa di Gesù o Santa Teresa d'Avila, non so come la conoscete, e San Giovanni della Croce, due grandi riformatori del 1500 dell'Ordine del Carmelo.

Comunque riprendiamo dove abbiamo preso la voce, ci siamo fermati, scusate, la volta scorsa, che era Fatima, per proseguire, diciamo così, da un punto di vista cronologico, con le apparizioni del 2 aprile del 1968 fino a settembre del 1970 in un sobborgo del Cairo, a Zeytun, non so se lo pronuncio correttamente, dove, secondo una tradizione, visse...

la Sagra Famiglia di Nazareth durante l'esilio in Egitto. Sapete tutti quanti che, a seguito della persecuzione di Erode, ne abbiamo parlato nelle prime puntate, San Giuseppe, consigliato da un angelo che gli apparve, fuggì con la Sagra Famiglia in Egitto. Il luogo dove si rifugiarono è stato identificato con Matarea, da una certa tradizione, o con questo Zeytun, io non so, tra l'altro, se questi, perdonatemi l'ignoranza, se questi due luoghi siano sinonimi o siano adiacenti, o siano due luoghi distinti, e quindi ci siano due tradizioni distinte, come quelle, per esempio, riguardo l'assunzione della Madonna, insomma, che alcuni la vorrebbero avvenuta a Gerusalemme ed altri ad Efeso.

Ecco, su questi eventi, diciamo così, extrascritturistici, purtroppo spesso accade che ci siano delle tradizioni discordanti, ecco, noi capiamo, delle quali sicuramente una delle due è vera, perché non possono essere vere tutte e due, e questo purtroppo io personalmente penso che dipenda dai soliti, io lo chiamo il fattore S, il fattore S è il fattore satanasso, che purtroppo ci mette sempre la coda in mezzo a tante situazioni, o per creare danni, o quantomeno per creare confusione, anche se ovviamente si tratta di cose, quelle di cui stiamo parlando, non essenziali per la fede, quindi diciamo che hanno una certa marginalità.

In ogni caso, in questo luogo le apparizioni avvennero sulla cubola esterna di una chiesa copta, tanto per cominciare a specificare qualcosa, e furono visibili a tutti, non solo, a volte pare che si radunassero addirittura qualcosa come circa 100.000 persone, e assistevano a fenomeni che potevano durare un tempo compreso da un minimo di un quarto d'ora, ma fino anche a due o più ore, cosa che non deve stupirvi, gentilissimi ascoltatori, perché io ricordo, insomma, che proprio l'ho già accennato forse in qualche puntata precedente, nel senso che proprio quest'estate ho avuto il dono e la grazia di essere in un luogo, che è Garabandal, luogo certamente non ancora ufficialmente riconosciuto dalla chiesa, però è veramente impressionante, perché lì c'erano, appunto, apparizioni che potevano durare anche 8, 9 o addirittura 10 ore, quindi dei numeri, insomma, delle cifre molto significative, no?

Quindi non dobbiamo subito stupirci, a priori, io durante gli ultimi interventi nelle omelie di questa scorsa domenica, che nelle mie parrocchie, insomma, essendo il 29 la festa di San Michele, essendo dedicato a San Michele c'era una certa solennità, ho avuto modo, insomma, di esortare i fedeli a fare attenzione, perché noi non possiamo dettare legge al Padre Eterno, non possiamo neanche, quando non capiamo qualcosa o ci sembra strana qualcosa, per il fatto che ci sembra strano o che non la capiamo, come dire, bollarla, come dubbia, come sospetta o come eretica, no?

Ecco, quindi dobbiamo sempre fare attenzione e fare un passo indietro. Queste apparizioni, indubbiamente, hanno alcune caratteristiche un po' particolari, insomma, no? Quindi molte persone presenti, visibilità a questo grandissimo numero di persone e apparizioni a volte anche molto lunghe, ecco.

L'8 giugno del 1968 durò dalle 9 di mattina, alle 15 di sera, pensate, alle 4 del mattino, quindi sette ore di apparizione. Ho voluto fare subito, mettere le mani avanti, con garabandalla, perché così si chiarisce subito che questo non è l'unico caso registrato, diciamo, nella storia delle apparizioni con apparizioni così lunghe.

La Vergine non parlava, ma sorrideva a tutti, e sorprendentemente in questi luoghi si riunivano, non soltanto cattolici, ma anche musulmani, ebrei, copti, atei, cattolici e cristiani di diverse denominazioni. Tra l'altro anche questo non deve stupire, perché è un altro evento molto fresco che è successo qui.

Ieri sera, 29 settembre, qui è venuto Paolo Brosio, tutti conoscono chi sia, a lasciare una testimonianza assolutamente commovente. Io avevo sentito dire qualcosa di questo personaggio pubblico, ma sinceramente non pensavo che la sua testimonianza fosse così toccante, la sua esperienza fosse così profonda, insomma, vincente, e ci raccontava di un fatto particolare, forse l'avrete sentito nei telegiornali in questi giorni, lui era appena tornato, che sarebbe successo a Međugorje, un fatto prodigioso, con una statua che sarebbe, praticamente, si illumina il manto e diventa bianco, fosforescente, ma non a momenti fissi.

Dopo un certo tempo che si prega dinanzi a questa statua, io proprio adesso stasera, rivedendo queste cose, lui raccontava che la cosa sconvolgente è che capita questo episodio, ci sono stati dei momenti, lui è andato lì chiaramente come cronista, certamente senza prendere posizioni imprudenti e premature, anche perché non spetta certamente a noi prendere posizioni, ma sono cose che saranno poi e già sono in corso di esame da parte dell'autorità ecclesiastica, comunque quello che raccontava era che ci sono stati momenti in cui dinanzi a questo fenomeno pregavano musulmani, ortodossi e quindi non soltanto cattolici.

Quindi, come dire, sembra quasi che la Madonna, i santi, cerchino di fare una sorta di santo e vero ecumenismo, ecco, nel senso che l'ecumenismo principale, e questo si trova anche nella unità di Sredinte Grazio, più che nel mettersi a disposizione, più che nel mettersi a discutere su tante questioni, con una scarsa possibilità di successo, perché comunque noi cattolici è ovvio che non possiamo prescindere dal fatto che Gesù Cristo ha detto io sono la verità e che ha detto che lo Spirito Santo vi condurrà la verità tutta intera, quindi anche chiaramente con uno spirito umile non possiamo rinnegare questo principio, no?

Però è evidente che anche chi si trova nelle altre religioni è assolutamente convinto che, sia la sua religione, sia l'unica vera religione, magari la migliore di tutti, no? Quindi dialogare serenamente è senza dubbio importante, no? Però prima che dialogare, questo è riferito, ripeto, anche da eccellenti documenti ecclesiali, prima che dialogare è necessario pregare, mettersi in ginocchio e invocare dal Signore per intercessione di Maria la grazia dello Spirito Santo.

Sui nostri dialoghi e sulle nostre iniziative ecumeniche. Qui, veramente sorprendente, in questa apparizione di San Giuseppe, è successo questo episodio, quarant'anni, cinquant'anni fa quasi, nel 1968, qui si parla dell'8 giugno del 68, casualmente, se si può dire casualmente, nelle cose di Dio, ho sentito un testimone che racconta adesso vero questo fenomeno o non vero questo fenomeno, di fatto, dinanzi a quella statuina della Madonna, si sono messi a pregare rappresentanti di svariate confessioni religiose.

Punto. E questo è indubbiamente un fattore positivo, ma è anche, come sempre, accade, a mio avviso, una fonte di insegnamento. Quindi il primo ecumenismo si fa in ginocchio, pregando la luce dello Spirito Santo, pregando lo Spirito Santo che illumini i cuori. Ecco, ripeto, noi cattolici non possiamo rinnegare a noi stessi, dice, volendo chiosare un'espressione di San Paolo, non possiamo certamente neanche tradire il mandato che ci è stato consegnato, l'unica cosa che dobbiamo fare è presentarlo sempre con umiltà e carità, però dobbiamo anche metterci nei panni di chi, pensandolo in maniera diversa da noi, come dire, pretende di essere nel vero, non gli puoi dire così, su due piedi, tu sei nel falso, non capisci niente, no?

Quindi capiamo queste cose evidentemente, no? Allora, in alcune occasioni, in queste circostanze, veniamo a San Giuseppe, la Madonna appariva circondata da angeli, ecco, ma due volte, ecco perché sono citate questo ciclo di apparizione, e venne con San Giuseppe il bambino, quindi ci fu un'apparizione non personale, diciamo così, della Madonna, ma collettiva della Sacra Famiglia, quindi particolare e molto significativo.

Vedete, si tratta di messaggi privi di parole, nota l'autore, ma chiari per tutti, e anche l'apparizione della Sacra Famiglia senza particolarità, quindi appare la Sacra Famiglia, punto, e stop. E apparsa la Sacra Famiglia, contiene un messaggio implicito, e qual è? Ma la Madonna è la madre di tutti, e voleva salvare e benedire tutti, compresi i non cattolici e i non cristiani, perché la Madonna, state attenti, è veramente la madre di tutti, eh?

E noi dobbiamo pensare a questo, e anche San Giuseppe, in quanto padre di Gesù, è il padre di tutti, ma proprio di tutti, di tutti, non di qualcuno sì e di qualcun altro no, non abbiamo noi uomini di serie A e uomini di serie B. Questo è molto importante, gentilissimi ascoltatori, noi dobbiamo essere molto consapevoli, cioè la Madonna, quando si pone dinanzi a qualunque essere umano, perdonatemi se mi dilungo, però io ritengo questi aspetti molto molto importanti, chiama ogni uomo semplicemente figlio, e come ha scritto a suo tempo l'allora Cardinal Ratzinger, nella Dominus Iesus, quando cercò di mettere qualche, come dire, puntino chiarificatore, circa il concetto del vero ecumenismo cristiano, il vero ecumenismo cristiano parte da una verità fondamentale, gentilissimi ascoltatori, che Gesù Cristo è l'unico Salvatore di tutti, e che la sua salvezza, che uno ci creda o non ci creda, che uno lo voglia o non lo voglia, che uno lo riconosca o non lo riconosca, è una salvezza universale.

Quindi, come diceva Lumen Gentium, anche se uno si trova in una religione che non è perfetta, o è incompleta, perché non è quella cattolica, noi sappiamo che la Chiesa insegna che per la misericordia di Dio, a certe condizioni, non è impossibile raggiungere l'eterna salvezza. Ma questo perché?

Non perché quella certa religione abbia un valore salvifico in se stessa, ma perché Gesù Cristo è morto per tutti, quindi la sua azione salvifica raggiunge anche chi non lo è, anche chi non lo vuole riconoscere e non lo sa. Similmente, quando Gesù ha nominato la Madonna Madre dell'Umanità, e questo è avvenuto non dalla Croce, sulla Croce è stata la dichiarazione del fatto che Maria fosse la Madre dell'Umanità, ma la nomina avvenne nell'istante stesso dell'Incarnazione.

E dal momento che l'Incarnazione, come noi sappiamo, ha coinvolto anche San Giuseppe, perché San Giuseppe è stato chiamato ad essere il vero padre di Gesù, vuol dire che anche San Giuseppe necessariamente deve svolgere una funzione di paternità spirituale nei confronti di tutta l'umanità.

E la Madonna questa cosa l'ha mostrata alla muta, e c'era chiaramente anche Gesù Bambino a dimostrare che Gesù Bambino è il Salvatore universale anche di chi non lo riconosce come tale e non ci crede. Quindi, capito, perché su questi argomenti bisogna essere molto, molto, molto precisi, perché se si è molto precisi si possono dire tante cose, no?

Se si cade a volte in frasi un po' slogan o a spot pubblicitario, c'è il rischio poi anche in chi ci ascolta magari di creare, insomma, insomma, confusione, idee estrambe, eccetera, no? Quindi è bene che su questo noi siamo ben formati. Passiamo adesso ad un'apparizione, facciamo un passo indietro, diciamo così, nel tempo, e andiamo ad un'apparizione che è quella di Ghiaie di Bonate.

Apparizione di Ghiaie di Bonate, guardate, vi faccio una confessione, che se c'è un dolore grande che ho nel cuore, credo che vi abbia già accennato in una puntata precedente, è contemplare la sorte sciagurata, ahimè, che queste apparizioni hanno avute e che per come si manifestano sembrano veramente una benedizione di Dio.

Pensate che qui queste apparizioni, sconosciute purtroppo per le motivazioni che adesso capiremo alla maggioranza delle persone, sono dedicate alla famiglia. Qui la Madonna apparve come regina della famiglia, chiaramente coinvolgendo a più riprese e in più forme la Sacra Famiglia.

E purtroppo per una serie di incomprensioni, per qualche invidia, le solite cose che succedono in queste cose, calunnie, atteggiamenti poco felici, insomma anche da parte, a quanto sembra, di qualche uomo di chiesa, non della chiesa in quanto tale, si sono ingarbugliate le acque e è successo, insomma, che purtroppo un'apparizione così importante non ha avuto il riconoscimento ufficiale da parte della chiesa.

Io vi faccio una confessione, sperando di non creare problemi agli ascoltatori, che mi dispiacciono tanto queste cose che nella mia personale preghiera ogni tanto mi sono trovato a chiedere al Signore, dico, ma accipicchia, dico, ma non sarebbe meglio fermarlo un po', Satanasso, insomma, che va sempre a mettere i bastoni tra le ruote e purtroppo a volte riesce a seminare un po' di scompiglio e di zizzania facendo dei danni, no?

Noi abbiamo la fede che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio e che Dio sa trarre anche dal male il bene e tante altre consolanti verità, sta di fatto però che purtroppo a volte il demonio combina guai e certamente questi guai non sono irrilevanti. Comunque, fatte questa premessa, andiamo a vedere, il 13 maggio del 1944, guardate già la data dell'apparizione, 13 maggio del 1944, cioè chiunque sia un po' devoto alla Madonna appena sente 13 maggio gli si addrizzano subito le antenne, no?

Perché il 13 maggio è la data della prima apparizione della Madonna di Fati. Quindi ovviamente una data non casualmente scelta dalla Madonna, no? 13 è proprio il numero di Maria a quanto pare, no? Quindi Chiari di Bonate si trova in provincia di Bergamo, ecco, diciamo che è tra Milano e Bergamo e la Madonna lì apparve come regina della famiglia, come Madonna della famiglia.

C'è tra l'altro una bellissima preghiera, dicono gli esperti in merito, molto potente, che è una preghiera di liberazione, che può recitare chiunque, che serve in maniera particolare a proteggere le famiglie o a liberarle da eventuali nefasti influssi da parte del nemico della nostra salvezza.

Gli esperti, vi ripeto sul tema, dicono che sia potentissima questa preghiera, si trova tranquillamente sul web, basta cercarla, no? A chi apparve? Apparve una bambina di 7 anni, Adelaide Roncalli, molto molto piccola. E attenzione, tra il 13 maggio e il 13 luglio di quell'anno, pensate, in sei occasioni avvenne il miracolo del sole, lo stesso miracolo di Fatima.

Attenzione, che fu visto da migliaia di persone e addirittura fu captato dall'Osservatorio Astronomico di Venezia a più di 200 km di distanza. La Vergine chiedeva, come sempre, preghiera e penitenza per la conversione dei peccatori, ma mostrando una sollecitudine e un'attenzione particolare per le sorti della famiglia, che ammoniva circa i grandissimi pericoli e rischi e tribolazioni.

Ecco la risposta. Pensate che soltanto qualche anno più tardi, sarebbe successa la famosissima lacrimazione della Madonna Siracusa. Capite? Lacrimazione dentro la stanza di una coppia di sposi che avevano appena... come dire... avevano la vita nel grembo. Nella camera matrimoniale, no?

Quindi quasi a voler piangere, stiamo già intorno agli anni 50, quindi erano i periodi in cui, di lì a poco, avrebbero cominciato a diffondersi i primi anticoncezionali moderni, ecco, tipo pillola e tipo condom. Quindi, prima ancora che accadessero tante cose, c'è un'altra apparizione, adesso apro una parentesi, sconosciuta, Fontanelle-Montichiari, che è dedicata, per esempio, ai consacrati, sempre in quel periodo e sempre in Lombardia.

Anche quella c'ha avuto una sorte, ahimè, io conosco persone che sono legate a quell'ambiente, anche recentemente c'è stata, non so bene cosa, una sorta di nuova indagine, di visita canonica, eccetera, certamente senza prendere posizioni di condanna, ma c'è stato un non riconoscimento, nel senso del non consta, della soprannaturalità degli eventi, che, come dire, alla vista, come dire, di un povero peccatore, come sottoscritto, sembrano evidenti, sembrano.

E che vogliamo fare? Allora, quindi, San Giuseppe e Gesù Bambino apparvero molte volte, in queste apparizioni, con la Madonna Regina della famiglia, senza mai parlare, ma sempre sorridendo. Ancora, un'apparizione relativamente recente fu quella a Itapiranga, in Brasile, nel 1994.

Leggo quello che accade. Il vengente era un giovane di 17 anni, che si chiama Edson Glauber. Ora, in alcune occasioni Maria gli apparìa col bambino Gesù in braccio a San Giuseppe. Anche questo l'abbiamo visto essere caratteristico di più di qualche apparizione. Però, questa è una cosa che forse poi Radio San Giuseppe dovrà approfondire, gli parlò anche della consacrazione al cuore castissimo di San Giuseppe.

Quindi, già mi immagino, perdonatemi, alcuni teologi che cosa possano dire, perché successero tante questioni, grosse, e io le ho studiate, purtroppo, quando una Madonna chiese la consacrazione al cuore immacolato. Voi sapete, anche quando Giovanni Paolo II fece la cosiddetta consacrazione del mondo al cuore immacolato di Maria, non usò il termine consacrazione, se andate a vedere l'atto, usò il termine affidamento.

Perché più di qualche super teologo se n'era uscito con la discutibilissima opinione, che si può parlare di consacrazione in senso stretto soltanto quando tu consacri una cosa a Dio. Argomento, a mio modestissimo avviso, molto discutibile, insomma. Perché vero, diciamo così, assolutamente parlando.

Però, bisogna leggere il trattato della vera devozione, perché San Luigi dice se tu consacri te stesso alla Madonna, questo fatto equivale ipso facto a consacrarti a Cristo. Perché la Madonna non è altro che un essere totalmente relativo al Figlio. Cioè, a differenza di tutti gli altri santi che non hanno questa capacità, come dire, assoluta della Madonna di essere completamente tutta sempre al massimo rivolta a Cristo, perché gli altri santi hanno il peccato originale, hanno qualche piccolo difetto, la Madonna questo non ce l'ha.

E la Madonna che ti pare che tiene per sé qualche minima cosa? Quindi compiere questo gesto è ipso facto consacrarti a Cristo. Attenzione, se abbiamo capito qualcosa, come spero, senza ovviamente voler offendere nessuno, se non avete capito qualcosa è colpa ovviamente di chi si è spiegato male, cioè il sottoscritto durante questi incontri.

Se abbiamo capito qualcosa della grandezza di San Giuseppe, San Giuseppe è molto affine, diciamo così, alla Madonna, pur essendoci una grande distanza tra i due, da un punto di vista oggettivo, però è anche vero che la distanza che c'è tra San Giuseppe e gli altri santi è molto grande, perché San Giuseppe per essere scelto ad occupare il compito che ha occupato, l'abbiamo visto in tante puntate precedenti, è stato rivestito di una santità sublime e straordinaria.

Se in un'apparizione si parla di consagrazione al cuore castissimo di San Giuseppe, per quanto mi riguarda, vale, dicevano i romani, mutatis mutandis, esattamente il principio affermato dal Monforte nel trattato della vera devozione. Se viene chiesta una consagrazione al cuore castissimo di San Giuseppe, vuol dire che ti viene dato uno strumento più vicino a te, perché più simile a te, quindi anche la Madonna certamente sta su un altro pianeta in quanto rivestita di grazia, ma la Madonna è comunque ontologicamente vicina a noi, perdonatemi questa parola grossa, perché comunque la Madonna è una creatura umana, non è una Dea, la Madonna.

Certamente che Gesù Cristo è vero uomo, ma Gesù Cristo non è un uomo come gli altri, questo lo sappiamo, no? Gesù Cristo è il Figlio di Dio fatto uomo, io non posso parlare di Gesù come una persona umana, questa è l'eresia di Nestorio, perché l'umanità di Gesù non ha un'esistenza propria e autonoma, se non in quanto unita alla persona del Verbo.

Quindi la distanza che c'è tra noi e Gesù è infinita, è abissale, non soltanto perché la sua umanità è assolutamente perfetta, è veramente, come dice San Tommaso d'Aquino, rivestita di talmente tanta grazia che è assolutamente inconcepibilmente umana, ma è distante perché è un'umanità unita alla persona del Figlio di Dio, per cui Gesù è il Figlio di Dio fatto uomo.

Capite? Quindi invece la Madonna no, la Madonna non è una Dea fatta donna, la Madonna è una donna divinizzata dalla grazia, che è molto diverso. San Giuseppe non è una sorta di Dio di qualche Olimpo, di Giove o di Marte, è un uomo divinizzato dalla grazia, un uomo che però, a differenza della Madonna, ha anche contratto il peccato originale.

Abbiamo visto che quasi certamente se sono stati santificati nel grembo della Madre personaggi come Geremia e San Giuseppe non possiamo non pensare che uno sia stato anche lui, e forse possiamo anche pensare che il peccato originale sia stato tolto immediatamente, cioè quello che alcuni teologi pensavano della Madonna, sapete che si sta per tanti secoli la disputa tra immacolazionisti e non, cioè tra quelli che pensavano che la Madonna fosse immacolata, quindi non avesse contratto la colpa d'origine, e altri no, quelli che chiaramente pensavano di no, non pensavano che la Madonna fosse una grande peccatrice, sarebbe una bestemmia orribile soltanto paventare un'ipotesi di questo genere, però dicevano, siccome Gesù Cristo è il Salvatore universale, allora la Madonna per un istante è stata toccata dalla colpa d'origine e poi è stata immediatamente salvata e riempita di grazia.

Adesso non metto a parlare di questa cosa, lo facciamo alle quattro di notte per... ecco. Però questo pensiero che poi la Chiesa ha rigettato per la Madonna, sancendo il dogma dell'Immacolata, potrebbe invece tranquillamente e con non poche ragioni di fondatezza essere immediatamente traslato a San Giuseppe.

Quindi salvando il fatto che solo la Madonna è concepita senza peccato, capite? E quindi una vera umanità di San Giuseppe, se possibile ancora più vicina alla nostra, perché comunque anche lui segnato in questa, anche se confermato in grazia fin da piccolo, vuol dire che questo lo avvicina alla Madonna nel senso che lui è in grado di svolgere una funzione analoga, a quella della Madonna, cioè di essere completamente relativo a Cristo.

Ecco perché appare con Gesù il bambino in braccio. Ecco perché. Ti appaio con Gesù il bambino in braccio, e ti ci porto io a lui. Potrebbe essere così, attenzione poi, guardate una cosa meravigliosa, nel 1994, San Giuseppe, durante queste apparizioni, appariva con un cuore sul petto, guardate che bello eh, in cui era una M con una croce, il retro della medaglia miracolosa.

Simbolo di Gesù e di Maria, come vuole dire che i tre cuori sono sempre uno e due, cioè, è come se sul petto di San Giuseppe ci fosse il tatuaggio della M con sopra la croce, cioè il retro della medaglia miracolosa. Voi sapete che il retro della medaglia miracolosa, dell'immagine a cui io sono in assoluto più devoto di tutti, perché si era inventata la Madonna, e perché in quel monogramma, chiamiamolo così, non so come chiamarlo, ha sintetizzato la dottrina della redenzione, perché c'è la M incrociata con la I, intersecata, quasi a dimostrare che lei è indissociabile da Gesù, M di Maria e I di Jesus, e Gesù è indissociabile da lei, non solo lei da Gesù, ma anche Gesù da lei.

Noi dicevamo, benedetto il frutto del tuo grembo è Gesù, noi non avremmo Gesù se non ci fosse stata la Madonna, non di necessità assoluta, come insegna Sant'Ommato, certamente per volontà di Dio, ma sia pur per volontà di Dio, non avremmo Gesù se non ci fosse stata la Madonna, e Gesù è il frutto di Maria, e sopra la croce.

Quindi, uniti il Redentore e la Corredentrice in un'unica sorte, che è quella di salvare l'umanità. San Giuseppe partecipa a questo, cioè la vita di San Giuseppe, lo stiamo dicendo dalle prime puntate, è completamente relativa alla sua missione di essere sposo di Maria e padre di Gesù.

Quindi noi possiamo chiedere a San Giuseppe anche una cosetta in più, magari direttamente alla Madonna, cioè che ci insegnino la vera devozione alla Madonna. Perché chi è più devoto alla Madonna di San Giuseppe? Nessuno. Mi pare di aver accennato in qualche puntata precedente che c'è stato qualche santo, tra cui il beato Anno della Rupe, che ha avuto dalla Madonna la grazia straordinaria di essere chiamato suo sposo.

Ma non è uno scherzo questo qui, eh! Con tanto di anello al dito messo gli da la Madonna e fatto con i capelli di Maria. Quindi, attenzione, questo era un uomo, un Domenicano del 1400, o del 1500, adesso non vorrei... A memoria mi ricordo più del 1400 che del 1500. Un uomo che ha ricevuto dalla Madonna la vocazione di essere suo sposo.

Capite, con tutto ciò che la Sponsalità comporta, quindi una unione intima e profonda, pura e casta, ma un'unione intima e profonda. Se uno si studia la storia delle apparizioni, però non ricordo se in questa radio ho fatto già riferimento a queste cose, ci stanno i fenomeni pluriattestati della Lactatio Marie a partire da San Bernardo, passando per il beato Anno della Rupe, passando per San Domenico da Guzman e per arrivare fino a San Giovanni Ed.

Cioè, uomini, questa è un'altra cosa un pochino sconvolgente se uno ci pensa, perché andiamo veramente in... ma sono fatti attestati, allattati al seno di Maria Santissima, allattati, uomini adulti. Io quando leggevo quelle cose, veramente trasecolargo, insomma, no? Un gesto, insomma, di un'espressività veramente straordinaria, da un punto di vista simbolico, però un gesto che loro hanno vissuto nella sua realtà, profonda.

Quindi, ragazzi, veramente è qualche cosa di... di sconcertante, no? E di impressionante. Quindi, consagrazione al Cuore Castissimo di Gesù, di San Giuseppe, scusate, per poter vivere ciò che su quel Cuore Santissimo è impresso. Quindi la M sormontata dalla Croce. E quindi una vita di unione profondissima, con Maria e con Gesù, nel che consiste tutta la nostra santificazione.

Non c'è nient'altro da fare. Se noi riusciamo a vivere come Gesù e come la Madonna, a essere, diceva San Massimiliano, un'altra Maria vivente, parlante e operante, e se sei un'altra Maria vivente, parlante e operante, sei un altro Gesù vivente, parlante e operante. Quindi su questo non c'è alcun dubbio.

Allora, chiudiamo la puntata di oggi, perché vedo che il tempo tirannicamente scorre veloce, con, come aveva accennato, gli episodi che riguardano i grandi padri riformatori del Carmelo. Cominciamo da Santa Teresa Davila. Aspettiamo un attimo però, ecco, una piccola postilla importante, che in queste apparizioni brasiliane, anche queste purtroppo non ancora approvate dalla Chiesa, ma tu guarda un po', vedete, un messaggio così importante come la consagrazione al Cuore Castissimo di San Giuseppe, era un'approvata dalla Chiesa.

Non so se rimandare Santa Teresa la prossima settimana, se voleva anche dire Antonio, e spiegare un attimo agli ascoltatori come ci si relaziona nei confronti di un'apparizione non riconosciuta, forse sarebbe il caso. Io non mi ricordo se l'ho già detto oppure no, nelle puntate precedenti.

Sì, sì, l'hai detto una volta in una puntata. Quindi possiamo tranquillamente glissare. Comunque, non ancora riconosciute, la Vergine parlò al ragazzo, quindi disse a questo ragazzo brasiliano cosa? Che le apparizioni di chiave di bonate erano autentiche. Lo disse in quel contesto.

1994, quindi 50 anni dopo. Voi sapete che la sorte di quella povera ragazzina, Delay de Roncalli, è stata una sorte tristissima, perché è stata talmente impaurita da tante questioni che quella povera ragazzina ritrattò, quello che aveva visto, e disse che aveva mentito. Una cosa terribile.

Delay de Roncalli attualmente vive a Milano, a quanto si sa, ma nessuno sa dove sta e non si sa neanche se abbia conservato il nome. È una storia veramente allucinante, che fa arrabbiare, perché la cirurgia è proprio un'azione demoniaca, perché il demonio ha fatto tantissimi danni in questi anni, distruggendo completamente le famiglie.

Io oggi faccio il sacerdote e sto continuamente, in stato di emergenza, a cercare di tappare falle in continuazione derivanti da famiglie distrutte, all'origine o in atto. Divise, separate, figli che crescono con un sacco di problemi, donne rimaste sole, è stato fatto un male immenso con questo qui.

E proprio queste apparizioni, dedicate alla famiglia, sono state tartassate. Impressionante. Comunque, attenzione che questo giovanotto, delle apparizioni di Chiaia di Bonate, non aveva mai sentito parlare e neanche conosceva il luogo. Io casualmente l'ho conosciuto l'anno scorso, perché mi sono legato a Milano, in visita, diciamo così, apostolica, per ragioni inerenti all'apostolato, e mi hanno parlato di queste Chiaie di Bonate, che anch'io non sapevo neanche che esistesse sulla carta geografica.

Ci sono stato poi lì sul luogo, ho visto. E quindi, questo non aveva mai sentito parlare di questo luogo, però ne parlò col padre spirituale. Il padre spirituale ha capito subito a cosa gli stava riferendo e lo spiegò al ragazzo. Questo ragazzo, in seguito, andò a Chiaie di Bonate, ed ebbe anche là alcune apparizioni di Maria, la quale chiede di pregare molto, di recitare il rosario e di fare penitenza per la salvezza dei peccatori.

Messaggi mariani standard comuni, dovunque. Dovremmo fare in tempo almeno accennare a Santa Teresa d'Avila, vediamo se riusciamo anche, ma forse sì. Siamo nel mercoledì delle ceneri del 16 febbraio, del 1575. Santa Teresa di Gesù andava, accompagnata da due sacerdoti, a fondare un convento, tra i tantissimi che ha fondato, in un luogo che si chiama Beas de Segura, in Spagna.

Celebbero il mercoledì delle ceneri nella parrocchia di Santa Maria dello Solmes de Torre, in provincia di Ciudad Real, e Sor Anna de Jesús, testimone sempre presente nelle peripezie di quel giorno, così racconta. Sulla sierra morena persero i carrettieri la strada, di modo che non sapevano dove andavano.

La nostra madre Teresa di Gesù ci ordinò, eravamo in otto suore ad accompagnarla, di pregare Dio e il nostro padre San Giuseppe per ritrovare la strada, perché i carrettieri dicevano che ci eravamo persi e che non trovavamo una via d'uscita tra quei massi altissimi in mezzo ai quali vagavamo.

Non appena la Santa ci ebbe parlato, riusciva a scorgere dall'alto dei picchi dove ci trovavamo, incominciò a gridare un uomo con voce d'anziano dicendoci fermatevi, fermatevi, vi siete persi, state per precipitare in un burrone se andate avanti di lì. A quelle grida ci fermammo e i sacerdoti e i laici che viaggiavano con noi ascoltarono e poi chiesero Padre, cosa dobbiamo fare per uscire da questo labirinto strettissimo?

E gli spiegò di girare da una parte che mirasgole riuscirono ad attraversare i carri. Alcuni volevano andare a ringraziare l'uomo che ci aveva avvisati mentre ancora era via ma la madre ci disse con molta devozione e tra le lacrime non so perché li abbiamo lasciati andare, quello era mio padre San Giuseppe e di sicuro non lo troveranno. E così infatti fu.

Ritornarono dicendo che non avevano trovato traccia di lui nonostante fossero arrivati in fondo alla gola da cui era uscita quella voce. C'è un altro episodio che riguarda sempre Santa Teresa Davila il padre Geronimo Graziano confessore di Santa Teresa di Gesù narra il caso religioso del monastero di Nostra Signora di Montserrat che era molto devoto di San Giuseppe.

Un giorno uscì a fare una passeggiata da solo per quelle montagne ed allontanandosi più del dovuto si perse rimanendo completamente disorientato non sapendo dove andare si raccomandò a San Giuseppe poco dopo incontrò uno sconosciuto che conduceva una signora in groppo a un asinello e con un bimbo piccolo in braccio li salutò e chiese loro come ritornare al monastero al che lo sconosciuto rispose se vuole seguirci io glielo indicherò perché difficilmente lei troverebbe il cammino soprattutto per l'arrivo della notte non si preoccupi conosco bene questi paraggi camminarono a lungo parlando di argomenti del Signore di modo che il cuore del religioso si sentiva infiammato di amore verso i beni eterni finalmente giunsero in un luogo che il monaco conosceva allora gli sconosciuti si accomiatarono e il frate voltandosi verso di loro per rispondere al saluto non li vide più erano scomparsi e riflettendo sull'accaduto egli si prese conto che non poteva che trattarsi di San Giuseppe con la Vergine e il bambino che erano venuti in suo aiuto conducendolo sulla strada sicura verso il monastero sono due episodi graziosi e concludiamo lasciamo San Giovanni della Croce alla prossima puntata che ci mostrano un tratto molto paterno molto sollecito di San Giuseppe si prende cura di necessità molto concrete come chi si era perso la strada e chi si era smarrito quindi necessità molto terra terra che ci fanno ricordare noi non ci pensiamo a queste cose che certamente è vero che noi dal cielo e ai santi dobbiamo chiedere cose grosse grandi grazie soprattutto spirituali ma non dobbiamo dimenticare che questi ci aiutano in cose molto materiali Paolo Brosio ieri sera non c'è tempo di raccontarle se volete sentire la testimonianza sta già sul mio canale di Youtube degli episodi dove raccomandandosi la Divina Provvidenza escono fior di soldi per il bene quindi non dobbiamo essere così troppo spiritualisti da pensare che le nostre necessità materiali non possano e non debbano se giuste, buone e sacrosante come in questi casi essere presentati all'alto nella certezza animata dalla speranza senza altro ma che saranno esaudite che saranno intercettate e che se possibile e se opportuno sarà loro data una risposta quindi non dimentichiamo che la provvidenza di Dio e dei suoi santi tra cui di San Giuseppe si estende anche a queste dimensioni minori ma a volte importanti della nostra vita terrena agli ascoltatori appuntamento alla prossima settimana Antonio

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