Audio · Radio San Giuseppe
Privilegi e assunzione di San Giuseppe
Trascrizione
Trascrizione automatica — possono esserci imprecisioni. Tocca un passaggio per ascoltarlo dal punto esatto.
Ben ritrovati sulle frequenze web di questa radio, sono particolarmente contento questa sera e anche se me lo consentite un po' emozionato perché come vi avevo per chi avesse ascoltato anche la catechesi della settimana scorsa preannunciato, oggi sarebbero state un pochino di sorprese, sicuramente poi è assolutamente sorprendente la coincidenza, vogliamo chiamarla così anche se noi sappiamo che nelle cose di Dio le coincidenze non esistono tanto ma sono misteriosamente preparate dalla divina provvidenza perché questa sera affronteremo il tema che abbiamo accennato la volta scorsa dei cosiddetti privilegi di San Giuseppe tra cui quello che per me stesso è stata una grande sorpresa, anzitutto conoscere che alcuni santi ne erano fermamente convinti e poi apprenderne anche i motivi dei possibili fondamenti reali e anche di un certo peso che è appunto il tema dell'assunzione di San Giuseppe al cielo in corpo ed anima. Penso che tutti sappiate che ormai tra tre giorni siamo al termine della novena che spero tutti stiate facendo all'assunta in cielo, io la sto facendo, è una delle novene che sarebbe bene fare nel corso dell'anno insieme a quella dell'Immacolata o a quella di Pentecoste, allo Spirito Santo e qualcun'altra che adesso non è il caso di approfondire e quindi a ridosso della celebrazione della festa dell'assunzione di Maria Santissima che io fino a qualche tempo fa pensavo fosse essere un'altra cosa, ma è un'altra cosa un unicum assoluto e dovremo un attimo affrontare questo tema perché il nostro autore ce lo presenta e ce lo presenta non a titolo personale come vedremo ma come eco di fior di teologi straordinari, un nome su tutti è il grande gesuita Francisco Suarez, straordinario teologo del 1500 e fior di santi tra cui sentiremo la voce di un'altra persona che è la santa di San Francesco di Salles, chiara, forte, autorevole di un pezzo da 90 nonché dottore della chiesa che è un certo San Francesco di Salles, comunicamente noto come San Francesco di Salles per il nostro vizio un po' italiano di italianizzare i termini francesi, però la pronuncia corretta a quanto ne so dovrebbe essere San Francesco di Salles, quindi non pronunciando le ultime lettere, comunque abbiamo capito di chi si tratta, quindi è una puntata ricca per cui io non mi perderei.
Per non correre il rischio di lasciarla incompiuta non mi perderei in troppi convenevoli ma passerei rapidamente al nostro tema, subito al vivo del nostro tema, quindi diciamo che c'è una prima parte che cercheremo di trattare con una certa scorrevolezza che è appunto quella dei privilegi di San Giuseppe e poi quella dell'assunzione di San Giuseppe, io vorrei ovviamente fare una piccola premiazione.
Per quello che concerne i privilegi di San Giuseppe, oggi la teologia contemporanea sciacuratamente per quanto mi riguarda ha un po' abbandonato questa categoria, anche per ciò che concerne per esempio lo studio e la comprensione della figura della sposa di San Giuseppe, io sapete che ho dovuto per forza studiare per diventare prete.
Per cui capita non di rado anche in eccellenti facoltà ecclesiastici di sentire accompagnato da un risolino ironico il commento circa per esempio la teologia mariana dei privilegi, per esempio molto cara a San Bernardo e molto cara nell'ambito della teologia facattolica fino a 50-60 anni fa, quindi andando avanti per circa 800 anni, quindi non per una settimana, no?
E questo in favore di una riduzione, di un abbassamento troppo umano della figura della Madonna. Certamente il rischio di una considerazione eccessiva e unilaterale dei privilegi di Maria è di situarla un po' troppo lontana da noi, quindi sembra un po' come dice un canto che a me non piace tanto.
Eh? Se malinterpretato, dice, vogliamo vivere come Maria l'irraggiungibile, che la Madonna è irraggiungibile è vero sotto certi punti di vista, ecco, però non può essere inteso nel senso di porre la Madonna in una distanza abissale tra noi e lei, anche se una distanza è molto grande, anzi forse proprio abissale c'è, però va rettamente interpretato questo discorso.
Oggi certamente non c'è questo pericolo. Ma oggi il pericolo che c'è, e mi perdonerete se per forza devo citare alcune cose, anche per ammonire e per, più che altro, per anestetizzare, o meglio ancora per premonire gli ascoltatori, oggi si tende a ridurre in maniera eccessiva a nostra immagine e somiglianza la figura della Madonna, così come quella di San Giuseppe.
Cioè ci sono stati, purtroppo, scrittori non molto antichi, per ragioni di carità, preferiscono fare il nome in radio, in altre circostanze l'ho fatto, in camera carità di sé in privata, ma sempre a scopo di aiutare e di premonire da avvelenamenti inconsapevoli. Abbassamenti della figura della Madonna, che hanno fatto scrivere a qualcuno che la Madonna, ecco, di questi periodi, quando faceva caldo, andava in spiaggia in Bermuda, insomma, oppure che...
San Giuseppe gli prese un coccolone al cuore, insomma, e sentì il fremito, e non sapeva come dirgli che era innamorata di lui, e poi un giorno si trovò il coraggio a piene mani per dirgli San Giuseppe ti amo, arrossendo, e San Giuseppe più rosso di lei rispose guarda Maria ti amo anch'io.
Ragazzi, perdonatemi se vi chiamo così, perché amo molto questo termine, perché auspico sempre che, mano a mano che crescono gli anni, la nostra anima, come sta scritto da qualche parte, si ringiovanisca sempre di più, quindi aumentano gli anni, aumenta il disfacimento esteriore, come dice San Paolo, ma la nostra anima si rinnova di giorno in giorno e diveniamo sempre più giovani spiritualmente.
Cioè, queste affermazioni, che poi tra l'altro quando uno oggi le fa applausi, a scroscio, oh finalmente ecco qualcuno che ha capito bene le cose, che ci riporta alla nostra portata, tutto tutto... Io non sono affatto d'accordo con... No. Con queste estremizzazioni, neanche con quelle di segno opposto, però dobbiamo sempre stare a ricordare che stiamo parlando della immacolata concezione della Madonna, così come film su San Giuseppe che sono stati fatti, io una volta ne ho cominciato a vedere uno, dopodiché ho spento perché era assolutamente blasfemo, a vedere San Giuseppe che stava sposato con la Madonna, c'era 3000 tentazioni che questa castità era un incubo, non possiamo noi guardare a queste creature che certamente sono creature umane, non sono robot, però sono creature umane particolari, queste sono creature umane particolarmente toccate dalla grazia di Dio e santificate, quindi io non posso proiettare su di loro il mio modo di essere, di vivere o di pensare, assolutamente, e non possiamo neanche adeguatamente immaginarci, come possano aver vissuto interiormente e interpretato alcune dinamiche fondamentali dell'esistenza umana, perché almeno io, spero che lo siate voi, ma io non sono a quelle altezze, quindi io non so capacitarmi di tante questioni, ora però se ci mettiamo in ascolto delle testimonianze dei santi, io guardate ragazzi, pregate tutti quanti per me, perché ho tanto bisogno di preghiere, perché ho tanti difetti e tanti peccati, tra cui purtroppo.
Il primo vizio capitale, però io penso che nella vita è necessario non esagerare, non essere grossolani neanche nei vizi, quando noi leggiamo lo scritto di un santo, di un mistico attendibile, per esempio stasera ascolteremo la venerabile Maria da Greda subito, la venerabile Maria da Greda per la vita e per la testimonianza che ha dato, è attendibile, io non posso accostarmi agli scritti di Maria da Greda con occhio critico e dire che questa scrive tutte scemenze, tutte stupidaggini, perché a me mi deve venire il pensiero, ma tu chi sei, caro Leonardo, perché in privato da solo mi chiamo così, tu chi ti credi di essere, ti pensi di essere più grande di Maria da Greda, a questa forma diciamo estrema e grossolana del primo vizio capitale, mi sembra e spero di non esserci ancora arrivato, quindi anche se mi trovo dinanzi a cose come quello di cui parlerò questa sera, che a primo acchitto mi fanno dire, ma che stiamo scherzando, ma adesso mettiamo in giro pure quest'altra storia, mi viene questa reazione immediata, però poi bisogna temperarla, perché dice attenzione, chi è che ha detto questa cosa, qual è la fonte e quali sono gli elementi, quindi bisogna essere sempre cauti, perché di Dio sono molte di più le cose che non conosciamo di quelle che conosciamo, dice Sant'Ommaso d'Aquino, e quindi a come impostare la catechesi di questa sera, vi faccio la confessione, mi è venuta in mente una cosa, perché questa sera parleremo di tutta una serie di realtà che non sono dogmi di fede, e non sono verità di fede, quindi terminata la trasmissione uno può tranquillamente dire, queste sono tutte quante cose opinabili, la Chiesa non si è mai sbilanciata e io non ci credo, il padronissimo di poterlo fare, il problema è questo, è che nella Chiesa, a fianco ai dogmi di fede, alle verità di fede, che a quelli non si può dire non mi sta bene e non ci credo, perché costituiscono quello che San Paolo chiama il deposito della fede, cioè non c'è fede cattolica se uno non crede senza alcun dubbio a tutte e singole le verità rivelate da Dio e autorevolmente insegnate e trasmesse dalla Chiesa, e basterebbe quello, però a fianco a questo nucleo granitico, e su cui poggiano le fondamenta intangibili e incrollabili della Chiesa, ci sono tanti accessori intorno, ci sono tante verità di fede che non sono definite, e quindi non è neanche proprio del tutto corretto chiamarle verità di fede, sono dottrine, sono accessori che sono un pochino, questo era l'esempio che mi veniva in mente, come gli accessori di un'automobile, cioè un'automobile, per essere un'automobile, basta che ci abbia quattro ruote, un motore, gli sportelli, un volante, il freno, le marce, la frizione e l'acceleratore, diciamo così, quella è una macchina, certo se tu ti compri una BMW ultimo modello super accessoriata, è sempre una macchina, quindi non è che ha cambiato natura, però è una BMW super accessoriata, ma quando noi pensiamo al patrimonio della dottrina cattolica, allora, le verità di fede fondano la macchina, d'accordo?
Però, dobbiamo anche essere prudentemente aperti a tutta quanto una serie di dottrine, che sono le dottrine sicure, o vedremo dottrine, come le definisce Giovanni XXIII, che si possono piamente credere, pur senza coinvolgere, come dire, l'autorità del magistero della chiesa, e che costituiscono come il corollario e l'accessorio del deposito della fede, che però lo rendono ovviamente belle, io non me lo posso comprare un BMW e non me lo devo comprare, perché sono un prete, e non posso fare queste cose, però se salgo su una BMW, perché ci posso pure salire se qualcuno viene a prendere, e la vedo, dico, mamma mia che bella macchina, sicuramente è meglio una BMW, che una 126 Sport del 1971, d'accordo?
che se te la compri oggi usata, e l'hai revisionata, puoi essere sicuro che cammina, però c'è un abisso, eppure sempre macchine sono, ecco, quindi, il quadro entro cui ci muoviamo questa sera è questo, ecco, quindi, né essere troppo facili a abbracciare qualunque dottrina, stravagante che esce fuori, perché a volte ci sono delle cose davvero, e neanche però essere troppo scettici, può subito dire, vabbè, questo non è un dogma di fede, questo la chiesa non l'ha mai definito, quindi questa cosa non me ne importa niente, è un po' troppo, questo comportamento, perché comunque ti priva di alcune cose, che possono aiutare, che pur senza aggiungere nulla, ovviamente, al deposito della fede, però possono aiutarti meglio, sia nella comprensione del deposito, ma sia anche nella conoscenza, di Dio e del suo agire, dei suoi attributi, della sua bontà, della sua misericordia, capire un po' meglio quella che è la storia della salvezza che ha fatto, quelli che sono i suoi disegni, quelli che sono i suoi progetti, certamente senza pretendere di capire tutto, perché con Dio non si può assumere questa posizione, però sicuramente capire un po' di più, sì, basta, detto questo, perché sappiamo come muoverci, vado subito a questi famosi privilegi, i privilegi di San Giuseppe sono analoghi, a quelli attribuiti alla Madonna, e si fondano su questo principio, dal momento che questa creatura ha avuto una missione unica al mondo, che è unica, perché nessuno è stato il padre deputativo di San Giuseppe, e nessuno è stato lo sposo materiale, anche se altri, beati loro, hanno avuto dalla Madonna questo stesso titolo, ma nessuno è stato lo sposo materiale, terreno di Maria Santissima, dal momento che Gesù Cristo e la Madonna sono i tesori più preziosi del Padre Eterno, non li può mettere in mano al primo che capita, e né li può mettere in mano ad uno che non abbia tutti gli aiuti e le attrezzature dall'alto per poterli santamente gestire, tutto qua.
Ora, inoltre, come abbiamo visto la volta scorsa, la Sacra Scrittura, vi ricordate gli esempi di Geremia e di San Giovanni Battista, ci attesta che questi due personaggi, che erano semplicemente dei grandissimi profeti, San Giovanni Battista era il più grande di donna, secondo l'Evangelo, il precursore del Cristo, invece un uomo con una grande relazione con Cristo, ma inferiore rispetto a quello che ha avuto San Giuseppe, questo è stato presantificato nel grembo della madre, questo è certo, per questo c'è l'episodio evangelico della visitazione, quindi non è una verità da mettere in dubbio, così come di Geremia, prima di formarti nel grembo materno ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce ti avevo consacrato, ti ho stabilito come profeta delle nazioni, questo è scritto nel libro del profeta Geremia, parola di Dio si dice, quindi non sono cose discutibili, cosa hanno cominciato a dire gli scrittori? Abbiamo visto la volta scorsa Gersone e Isidoro di Solano, ma ci sono anche San Bernardino, non da Siena ma di Busto, Santa Alfonso Maria degli Uori, su questo punto, e la venerabile Maria di Gesù da Greta, i quali affermano senz'altro San Giuseppe fu santificato nel grembo di sua madre, punto, e Maria da Greta specifica, a sette mesi dal concepimento, quindi ti dà anche la circostanza di imparare ben precisa, e a fianco a questa presantificazione, chiaramente, qualcuno parla di confermazione in grazia, che è un dono straordinario, quindi che avrebbe reso San Giuseppe, seppur teoricamente capace di peccare, di fatto impossibilitato a farlo, perché questo avviene con la confermazione in grazia, quindi una volontà talmente fortificata dalla grazia e talmente unita a Dio, da diventare tetragona a ogni forma di peccato, e di modo tale che questo qui, praticamente, prima ancora di nascere, senza il battesimo, era stato presantificato, quindi gli effetti del battesimo anticipati e in maniera eccellente, quindi tolta la macchia d'origine e riempito di grazia finendo al grembo della madre, e in più confermato in grazia.
e in maniera eccellente, quindi tolta la macchia d'origine e riempito di grazia finendo al grembo della madre, e in più confermato in grazia. e in più confermato in grazia. Cosa che è stata attenta, ve l'ho detto la volta scorsa, quasi nessun essere umano può vantare, pochissimi sono i santi, nel corso della storia della Chiesa, di cui noi sappiamo con certezza, perché glielo ha detto il nostro Signore, e quindi lo hanno documentato in biografi, o a volte senza farsi capire, ma poi tanto comunque si capisce loro stessi, ha avuto questo dono straordinario.
Se uno è confermato in grazia, col peccato volontario, non c'ha più niente a che fare. O. O è Maria la creda? O è Maria la creda? Dice che a causa della sua grandissima santità, che ha la sua ovviamente fonte e origine nella predestinazione divina e nelle grazie straordinarie che Dio gli ha dato, ma anche però, come sempre, nella sua perfetta cooperazione con l'azione della grazia santificante, dice che Dio gli ha concesso dei privilegi straordinari e ne enumera sette.
Per tutti coloro che Lo avrebbero invocato. Quindi attenzione! Questa prima parte è importante perché ci sono sette privilegi, per avere sette determinate grazie, che Dio ha concesso a San Giuseppe. Maria la creda. Quali sono? Il primo, per raggiungere la virtù della castità e vincere i pericoli della sensualità carnale.
Se qualcuno non riesce a liberarsi dall'impurità, qualunque sia la forma della sua impurità, che assuma, adolescenziale, giovanile, coniugale, adesso non c'è tempo di approfondire questo argomento, chieda la grazia a San Giuseppe, perché San Giuseppe è castissimo, è vergine e è verginizzante, condividendo ovviamente questo privilegio con la sua Santissima Sposa.
Secondo, per ottenere potenti aiuti per uscire dal peccato e tornare all'amicizia con Dio, primo, anche a prescindere dal peccato impuro, se non si riesce a fare una vita seria di grazia, a stare lontano almeno dal peccato grave, invocare l'aiuto di San Giuseppe. Terzo, un grande dono, attraverso San Giuseppe e chiedendolo a lui si raggiunge una grande devozione a Maria Santissima.
E avere una grande devozione. Maria Santissima è una delle grazie più grandi, scrive il Montfort, che Dio possa fare ad un uomo in questa vita. Quarto, per avere l'altro dono molto grande, che tutti dobbiamo chiedere, che è il dono della buona morte, cioè di vivere questo momento fondamentale, non in disgrazia di Dio, ed essere in quel momento difesi dagli ultimi assanti dei demoni, che come gli scrittori ecclesiastici insegnano, negli ultimi momenti della vita della Tarena fanno l'ultimo assalto a forte apascio, al forte apascio dell'anima dell'uomo, per cercare di indurla in qualche peccato grave o in disperazione, per potersela prendere per tutta l'eternità.
Quinto, è un grande potere di San Giuseppe contro i demoni, e sia contro l'azione ordinaria dei demoni, quindi invocare San Giuseppe quando ci sentiamo tentati, ma sia anche contro l'azione straordinaria del demonio. Quindi invocare San Giuseppe se abbiamo il sospetto. di essere afflitti da qualche male malefico, se lo siamo realmente, oppure, questo vale in primis per i sacerdoti, più ancora per gli esorcisti, invocare San Giuseppe come strumento di lotta contro le battaglie che si combattono quando è necessario, e quando capita una situazione di questo genere, contro i nemici dell'eterna salvezza.
Attenzione, il sesto, guardate che come vedete come il Signore pensa sempre a tutto, per la salute corporale, e la soluzione di altri problemi, non lo dice il testo esplicitamente, ma si capisce, relativi alla vita terrena, che anche di questo si occupano, vedete che è l'occupazione numero 6, perché vuol dire che le abime 5 sono più importanti, ma anche questo, quindi San Giuseppe è molto potente anche nel recuperare la salute, quindi nell'ottenere le grazie legate alla guarigione del corpo.
La soluzione di altri problemi, problemi economici, problemi di lavoro, problemi legati alla vita presente, problemi temporali, si chiama. Infine il settimo, pensate un po', pensate un po', per avere eredi, ovvero successione di figli nelle famiglie, queste sono cose che trovate scritte nei testi della venerabile Maria da Greda, qui sono citate alla lettera, e conclude dicendo, questi e molti altri favori a coloro che nei modi dovuti e come si conviene, lo pregano per intercessione di San Giuseppe, e io chiedo a tutti i fedeli figli della Santa Chiesa che siano molto devoti a lui, e toccheranno con mano queste grazie, se si risporranno convenientemente a riceverle e a meritarle.
E con questo diciamo che termina la prima parte della nostra conversazione. Ora passiamo al tema che vi ripeto, per me personalmente è stato alquanto sconfitto, sconvolgente, farò un'altra premessa anche qui, l'assunzione di San Giuseppe, ora noi abbiamo due casi biblici, penso che li conosciate, però se non li doveste conoscere, che sono Enoch ed Elia, noi sappiamo una cosa, c'è il peccato originale, quindi tutti quanti gli uomini passano per la morte, questa è la regola che vale per tutti, alla morte l'anima del corpo, e in questo stato rimarrà fino al giorno del giudizio universale, cioè quando Gesù tornerà nella gloria e ci sarà uno alla risurrezione di tutti i corpi, beati e dannati, secondo il giudizio universale e poi con il corpo risuscitato, anche se con caratteristiche diverse a seconda che se dannati o beati, si andrà alla pena o alla condanna eterna. Questo diciamo che è il minimo comun denominatore della verità di fede, però ci sono delle eccezioni.
Prima ancora che l'assunzione di Maria Santissima, che fa eccezione a questa regola, perché essere dopo la morte, essere portati in cielo e riacquisire da subito la pienezza della glorificazione anche nel corpo è un'eccezione, che per Maria Santissima è fondata sul fatto che non aveva la colpa d'origine e ha vissuto una vita in pienezza di grazia, quindi non avendo la colpa d'origine come lei stessa ebbe modo di dire a Bruno Cornacchiola durante l'apparizione della frase lapidaria, ma molto chiara, il mio corpo non poteva marcire e non marci perché in lei non c'era il virus della morte. Era una cosa per lei possibile. E questo ci fa anche capire e ringraziare il Signore di come sarebbe stata la vita anche mia e anche tua di te che mi stai ascoltando in questo momento, se in Adamo e personalmente, perché anche noi ci abbiamo messo del nostro, noi non avessimo peccato.
Oltre a questa eccezione, che questa eccezione è verità di fede divina e cattolica, quindi nessuno può impugnare o dubitare questa eccezione, specialmente dopo che Pio XIII nel 1950 ha dichiarato l'assunzione essere dogma di fede rivelato da Dio, ma ci sono altri episodi molto, molto, molto oscuri, esplicitamente menzionati dalla Sacra Scrittura.
Allora, primo episodio, Enoch, libro della Genesi. A un certo punto in un capitolo del libro della Genesi, non ricordo quale, in uno dei primissimi capitoli, compare questo misteriosissimo personaggio. Cinque versetti. A un certo punto viene detto, Enoch fu gradito al Signore e il Signore lo prese e lo portò in un luogo sicuro, a noi ignoto. Punto. Quindi questo Enoch non è morto. Che fine abbia fatto non si sa. Se ancora io col corpo che c'aveva, che miracolosamente ha protratto la vita nel corso, non si sa.
Se ha avuto, questo sarebbe molto strano, una sorta di assunzione, quindi di glorificazione corporale, io personalmente non sono affatto propenso a credere a una cosa di questo genere e non si sa. Comunque il dato certo è che questo non è morto. Dio l'ha portato in un luogo a lui noto. Ma non è l'unico. C'è un caso ancora più eccellente, più famoso anche, che è il caso di Elia. Elia profeta al termine della sua vita, questo lo trovate qui, sembra che il transito di Elia, non vorrei sbagliarmi, lo si legga nel primo libro dei re, o comunque in uno dei due libri di Samuera, adesso non ho le citazioni davanti. Quando viene chiamato Eliseo, Elia gli butta il mantello addosso e dopodiché sale su un carro di fuoco e viene rapito in Dio. Quindi Elia, noi non sappiamo che fine ha fatto, ma sappiamo sicuramente che non è morto. Punto. L'episodio però più sconcertante di tutti, che io vi confesso, prima di leggere questo discorso dell'assunzione di San Giuseppe, era un enigma.
Se uno va al Vangelo di San Matteo, stavolta però, ho la citazione, 2752, si trova scritto che quando Gesù risuscitò, ci fu un grandissimo terremoto, insieme con lui risuscitarono molti giusti, c'è scritto, che furono visti da un sacco di gente. Risuscitati. Allora, attenzione ragazzi, perché qui ci sono due tipi di resurrezione. Una è come quella operata da Gesù sul suo amico Lazzaro. Lazzaro è stato risuscitato dalla morte, attenzione, per riprendere la vita mortale come quella che aveva prima. Quindi Lazzaro, dopo un certo numero di anni, è morto. E queste resurrezioni di cui parla il Vangelo, chi erano questi che sono risorti?
E che tipo di resurrezione avrebbero risolto? Una resurrezione come quella di Lazzaro, o una resurrezione come quella di Gesù, che è come quella della Madonna. Cioè, Cristo risuscitato dai morti non muore più, cioè una resurrezione che non è semplicemente una rianimazione, cioè ritorno alla vita di prima, ma è una sconfitta della morte, cioè è una glorificazione anticipata del corpo. Ma su tutte queste cose la Chiesa non ha mai detto mezza parola. Rimangono, ma non ci sono più misteri. Però nel Vangelo di San Matteo questo c'è scritto. Tu non lo capisci?
Benissimo, ma questo c'è scritto. Il Libro dell'Apocalisse, se qualcuno di voi capisce bene, per favore faccia una bella telefonata e mi faccia anche a me tante spiegazioni. Io me lo sono letto tutto quanto durante il tempo di Pasqua, ci ho anche meditato su, cercando di capirci qualcosa di più. È molto difficile penetrare questo libro. Eppure al Libro dell'Apocalisse si legge La domanda, uno può fare questa domanda con molta omiltà al nostro Signore, ma a me comune mortale, peccatore, poveraccio, ignorante, che non sono altro, anche con tutti gli studi che penso aver fatto. Di tanto mi chiedo, dico, ma come si fa a capire che la morte non è la morte? Ma scrivere un libro così criptico, lasciare un libro così oscuro, uno dovrebbe dire, ma che lo lasci a fa? Tanto non ci capisce niente nessuno. Però questo è un discorso che non possiamo farlo davanti al Padre Eterno, perché se il Padre Eterno ce l'ha lasciato e l'ha fatto scrivere, anche se tu non capisci perché un motivo ci sta, il Padre Eterno non fa le cose a vanvera come noi. Allora noi abbiamo questo discorso di queste resurrezioni, cosa sono? Chi erano i risorti? Mi sta venendo la pulce nel... Chi erano questi che sono risorti? Quanti erano? E come sono risorti? A partire da questo, avendo questo appiglio testuale nella Sacra Stittura e altre motivazioni di convenienza che vedremo subito, che devono avere il loro diritto di cittadinanza dentro il pensare teologico, che ne dica qualcuno oggi?
Guardate il calibro di numero uno, Francisco Suarez, uno dei più grandi teologi scolastici di tutti i tempi, uno dei più grandi in assoluto interpreti di Sant'Omaso d'Aquino. Un'autorità che è stata per 400 anni un'autorità indiscutibile in campo teologico. Quando i gesuiti erano ancora gesuiti super, ma proprio super, super, super. Secondo, San Pier Damiani, dottore di San Bernardino, era veramente fuori del comune, vissuto nell'undicesimo secolo. Ancora, San Bernardino stavolta, il nostro San Bernardino, quello che stava sevolto all'Aquila, che chi lo sa che fine ha fatto adesso col terremoto, io l'ho vista la tomba di San Bernardino, San Bernardino da Siena, grandissimo francescano. Non mi ricordo, io ho visto la tomba, non so se San Bernardino, non ci metterei la mano sul fuoco, abbia avuto il corpo incorrotto.
Sicuramente davanti alla tomba, non so se l'hanno incerato o se era incorrotto, si vedevano completamente le sembianze che aveva su questa terra. Ed è un altro grande. Ancora, San Francesco di Sallo, come vi accennavo, anche questo, Santo Dottore della Chiesa, Santo Alfonso Maria dei Liguori, anche questo, Dottore della Chiesa, e la venerabile Maria di Gesù da Greta, oltre al grande teologo francese il Bossuet e qualcun altro minore, tutti questi affermano, e alcuni con caratteri forti, puro francese.
Ovviamente, specificando, non trattarsi di un dogma di fede, che anche San Giuseppe è stato assunto in cielo, quindi che il corpo di San Giuseppe avrebbe avuto una risurrezione non come quella di Lazzaro, ma una risurrezione come quella di Gesù. E si troverebbe adesso lui con qualcun altro tra questi risorti come primizia della nuova creazione in cielo, non solo con l'anima, ma anche col corpo. Chi sono questi?
Ah, secondo gli autori, guardate, fanno qualche nome, Sant'Anna, la Madre della Madonna, San Gioacchino, il padre della Madonna, San Giuseppe, e qualche altro padre e patriarca dell'Antico Testamento. Allora, per quanto riguarda San Giuseppe, tu dici, quali sarebbero le razioni di convenienza? Sono presto e detto. Allora, vi ricordate quando abbiamo parlato di San Giuseppe? Abbiamo parlato della Sacra Famiglia, quindi del fatto che l'incarnazione all'interno della Sacra Famiglia sia stata scelta da Dio, non soltanto per ragioni di convenienza, per salvare la facciata e anche per confondere il demonio, che così non si sospettisse circa nascite strane, ma anche per santificare, riscattare la famiglia come cellula e come nucleo fondante e fondativa.
E' un motivo della umana società. I genitori di Gesù, tra virgolette, se li ha fatti, perché la madre se ne è proprio fatta, nel senso di creata, preservandolo addirittura dalla colpa d'origine, ma anche il padre, presantificandolo nel grembo, e li ha amati di un amore così totale che ha voluto santificarli con una tale pienezza da renderli entrambi, entrambi, modello e primizia di tutti gli altri redenti. E dal momento che San Giuseppe ha avuto una missione specialissima, e dal momento che Gesù Cristo risorto è asceso dal cielo, la Madonna sarebbe dovuta essere assunta in cielo, sembrava oltremodo conveniente che la nuova creazione operata da Dio sull'umanità, che avrà per tutti compimento alla fine della vita, fosse visibilizzata e constatabile anche all'interno di una famiglia. E ovviamente l'unica famiglia degna e possibile destinataria di questo privilegio era la Sacra Famiglia.
E quindi questo privilegio che, strettamente parlando, non competerebbe a San Giuseppe, perché San Giuseppe è stato presantificato, ma San Giuseppe c'era il peccato originale, come San Giovanni il Battista. San Giovanni il Battista non c'è mica in cielo, in corpo e anima. San Giuseppe sì, ma San Giovanni il Battista no. Alcuni autori, sapete cosa dicono? Qual è la spia del fatto che San Giuseppe sta in cielo, in corpo e anima, e per esempio San Giovanni il Battista no? Lo sapete qual è? Che di San Giuseppe non esistono le reliquie. Non ci stanno le reliquie di San Giuseppe.
Così come non ci stanno quelle della Madonna, salvo da qualche parte c'è qualche frammento del velo, da qualche altra parte c'è qualche frammento del cordone. Io mi ricordo che in un posto d'Italia ci sono delle scarpettine basse che dicono essere appartenute alla Madonna, ma non ci stanno reliquie di ossa di Maria. Così come non ci stanno reliquie di ossa di San Giuseppe e di San Giovanni il Battista, ci stanno. E anche di santi antichissimi nella storia della Chiesa, trasmessi di generazione in generazione, generazione in generazione.
Come mai che di San Giuseppe non esistono le reliquie di ossa di Maria? Non ci stanno nessuna reliquia. Si è chiesto qualcuno. Certamente non basta questo per dire... Però sono tutti quanti indizi, sono tutti quanti spie. Allora abbiamo la resurrezione di questi morti, che non si capisce bene chi sia. Abbiamo i motivi di convenienza per quanto riguarda la santificazione della famiglia. E abbiamo l'attestazione del fatto che le reliquie di San Giuseppe non ci sono.
In giro. Ergo, sarà possibile una cosa di questo genere? Sarà probabile una cosa di questo genere? Sarà molto probabile una cosa di questo genere? Si potrà piamente credere? Adesso ci manca qualche minuto e rapidamente vedremo le risposte. Prima vi cito qualche episodio. Per esempio, San Bernardino da Siena, che come vi accennavo morì nel 1444, a Padova stava predicando sull'assunzione di Giuseppe in corpo ed anima.
Cielo, io neanche le sapevo queste cose qui. Quindi ci stava facendo una predica. Quelli che lo stavano ascoltando videro sul capo del santo predicatore una croce come di oro splendente, che emanava meravigliosi raggi di luce. Il santo stava dicendo queste parole. Devotamente si deve credere, però non affermare come verità di fede, vedete l'intelligenza di quest'uomo e l'ortodossia, che il benignissimo Giuseppe, che era un figlio di Dio vivo, figlio di Dio vivo, con uguale privilegio, adornò suo padre adottivo e sua madre santissima. E che così come quando morì la Vergine Purissima se la portò in cielo con corpo ed anima, vedete, allo stesso modo il giorno della risurrezione, quindi quello di cui parla San Matteo, Gesù si portò con sé il giustissimo patriarca San Giuseppe nella gloria della risurrezione. Affinché, come quella santa famiglia, cioè Cristo, Maria e Giuseppe, visse unita sulla terra, si portò con la gloria della risurrezione, affinché, come quella santa famiglia, cioè Cristo, Maria e Giuseppe, visse unita sulla terra, una vita laboriosa e in grazia, così nella gloria dell'amore, viva in cielo, in anima e in corpo. Questo è il pensiero di San Bernardino da Siene, carissimi ascoltatori. Tralascio un pensiero del mio omonimo, di San Leonardo da Porto Morizio, che non ce la facciamo con i tempi, passo a quello che scrive Francisco Suarez, questo grande teologo spagnolo, nato nel 1638, come vi accennavo, è morto nel 1617. Afferma parlando di San Giuseppe, non tralascerò, cito, di dire che secondo un'opinione abbastanza diffusa, il nostro santo regna con Cristo nella gloria in corpo ed anima, perché siccome morì prima di nostro Signore, vedete la tradizione, l'abbiamo parlato nelle prime catechesi, che San Giuseppe è morto prima dell'inizio della vita pubblica di Gesù, è verosimile che fosse tra quelli che risuscitarono al momento della morte o della risurrezione del Salvatore, i quali risuscitarono, questo lo dice San Francisco Suarez, a vita immortale di anima e di corpo, quindi Francisco Suarez qui dà una lettura di questi risuscitati il giorno della risurrezione, non sono risuscitati come Lazzaro, ma sono risuscitati a vita immortale di anima e di corpo, quindi il giorno della sua risurrezione Gesù ha fatto questo.
E' un regalo di scegliere alcune primizie del genere umano e renderli partecipi della sua piena vittoria sul peccato e sulla morte. E qualcuno può dire al nostro Signore che non lo poteva fare, queste vi ripeto, non sono verità di fede, però pensate quanto bello sarebbe se tutto questo fosse vero, io sinceramente quando ho cominciato a leggere questo paragrafo, a suo tempo dico ma, chi lo sa che ci sta scritto, quando ho finito e quando poi soprattutto l'ho riletto, comincio a pensare al contrario, cioè comincio a dargli una certa attendibilità a queste ipotesi teologiche.
Vado avanti, Maria di Gesù da Greta dice, il giorno della risurrezione con ogni bellezza e gloria si alzò il nostro Salvatore dal sepolcro e in presenza dei Santi e dei Patriarchi promisi all'ignaggio umano la risurrezione. La risurrezione universale come effetto della sua, nella stessa carne e corpo di ciascuno dei mortali e che in essa sarebbero stati glorificati i giusti, punto, impegno di questa promessa e come in ostaggio della risurrezione universale, quasi per dimostrare, guardate che lo farò questo, dispose Sua Maestà che le anime di molti Santi che si trovavano là, si riunissero ai loro corpi e risuscitassero a vita immortale, immediatamente venne eseguito questo divino comando e risuscitarono tutti i morti.
I corpi di cui, anticipando il mistero, riferisce San Matteo e cita il Vangelo famoso, tra essi si trovavano Sant'Anna, San Giuseppe, San Gioacchino e tanti altri padri e patriarchi che si erano distinti nella fede e nella speranza dell'incarnazione e con maggiore desiderio l'avevano anellata e chiesta al Signore, così a ricompensa di questi meriti venne loro anticipata la risurrezione e la gloria dei corpi.
Continuo con un'altra citazione, la penultima, che è San Francesco di Salle, che adesso vedete che espressioni usa, guardate, non dobbiamo in alcun modo dubitare che questo santo glorioso, cioè San Giuseppe, gode di molto credito in cielo presso colui che l'ha favorito così tanto da levarlo fin da solo in anima e corpo, quindi per San Francesco di Salle non c'è alcun dubbio, è una verità pacifica e a me pare che nessuno possa dubitare di questo, perché come avrebbe potuto negare a San Giuseppe questa grazia, colui che gli fu obbediente per tutta la vita?
E se è vero, cosa che dobbiamo credere, che in virtù del Santissimo Sacramento che riceviamo, l'Eucaristia, i nostri corpi risusciteranno nel giorno del giudizio, come possiamo dubitare che Gesù abbia fatto salire in cielo, in corpo ed anima, il glorioso San Giuseppe che aveva avuto l'onore e ricevuto la grazia di portarlo con tanta frequenza sulle sue braccia, tra le quali il nostro Signore tanto si compiaceva?
E' dunque innegabile, sentite l'espressione che usa. Che San Giuseppe sia in cielo e in anima e in corpo, quanto saremmo felici se potessimo meritare le sue intercessioni, poiché a lui nulla viene negato né da parte di nostro Signore, di nostra Signora, né dal suo glorioso Sposo.
Questo è quello che diceva San Francesco di Salvo. Infine abbiamo Giovanni XXIII, beato, che durante l'omelia pronunciata nella festa dell'ascensione, il 26 maggio 1960, espresse la sua opinione personale, che San Giuseppe si trovava in cielo, in corpo ed anima, e la espose come opinione accettabile.
Disse letteralmente, così piamente noi possiamo credere. Questa è la sconcertante vicenda teologica dell'assunzione di San Giuseppe. Come già detto, ribadisco. Non si tratta di una verità di fede, tanto meno di un dogma di fede. Quindi, dinanzi a queste considerazioni, siamo liberi, in coscienza, di orientarci e di tendere o di tenere per l'ipotesi che ci sembra più attendibile.
Ripeto però, non siamo troppo solerti nel metterla nel dimenticatoio, perché altrimenti ci autocondanniamo a viaggiare il nostro viaggio della fede, perdonatemi la ripetizione di parole. Sulla 126 Sport del 71, anziché, perché per la fede si può comprare, su un BMW della settimana scorsa, super accessoriato, con il pilota automatico, con i sensori di parcheggio, con la latica, i sedili in pelle e tutte quante le altre cose, nella metafora che ho utilizzato prima per far comprendere certamente la differenza che c'è tra una verità di fede e una opinione accettabile.
Che può essere piamente creduta e che però va ad arricchire indubbiamente il patrimonio e anche a coronare di bellezza la nostra santa fede. Quindi per intercessione di Maria Santissima Assunta in Cielo e di San Giuseppe che speriamo e vogliamo, spero credere, che sia con lei seduto nella gloria in corpo ed anima, mi permetto di concludere.
Grazie mille, grazie mille, grazie mille.