Audio · Radio San Giuseppe
San Giuseppe 1
Trascrizione
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Benvenuti a tutti, ben ritrovati sulle frequenze di questa nostra amata radio, che come sappiamo è dedicata al castissimo sposo della Beata Vergine Maria e quindi anche alla diffusione del culto di questo grande e non troppo conosciuto santo. A questo proposito, proprio da questa sera, cominceremo un ciclo di meditazioni che presumo ci accompagnerà abbastanza a lungo, che sono proprio dedicate all'approfondimento di questa figura, una figura abbastanza per certi aspetti misteriosa, perché noi sappiamo che nella sagra scrittura la Madonna parla poco e quindi quello che possiamo conoscere di lei dei testi biblici, almeno direttamente, è poco.
Ma San Giuseppe non parla proprio per niente, quindi non abbiamo di lui, che nel Nuovo Testamento pochissimi racconti che più che altro testimoniano alcune cose che San Giuseppe ha fatto, ma proprio di lui non abbiamo neanche una parola, quindi come vedremo il più grande santo di tutti dopo la Madonna è anche colui che...
Nella mente e forse nel cuore anche di tanti fedeli, fermo restando, spero, in un doveroso punto di duria che gli stiamo di dare appunto in quanto padre operativo di Gesù, tutti lo sappiamo, e castissimo sposo di Maria Santissima, però chi è quest'uomo santo? Qual è la sua funzione?
Cosa fa? Qual è il bene che può arrecare a tutti noi? Non sempre è molto chiaro nelle menti dei fedeli, noi dobbiamo fare estrema attenzione a dare il giusto risalto e la giusta importanza al culto dei santi, devo dire queste piccole note introduttorie, non certamente perché i santi si sostituiscono al nostro Signore o devono in qualche modo entrare in concorrenza o devono essere maldestramente posti sullo stesso livello di nostro Signore Gesù Cristo, però per volontà di Dio, per il mistero anche mai sufficientemente esplorato della comunione dei santi, Dio vuole che alcuni benefici ridondino su di noi attraverso l'intercessione dei santi, e del resto ci propone anche questi esempi straordinari di eroismo nella pratica della virtù che devono essere conosciuti per poter essere imitati, tenendo presente che con i santi, tra virgolette passate in questa espressione, comuni, se di santo comune si può parlare perché tutti i santi in realtà sono delle persone assolutamente comuni, non è che tutti i santi sono delle persone assolutamente comuni, non è che tutti i santi sono delle persone assolutamente comuni, non è che tutti santi sono delle persone assolutamente comuni, non è che tutti i santi sono delle persone straordinarie, però condividono con noi il medesimo punto di partenza, perché sono tutti quanti figli di Adamo e quindi tutti, come dire, in un certo senso infettati da questo virus malvagio che purtroppo ci accompagna dalla nascita alla morte e che è appunto la ferita della macchia di origine che ci complica non poco la nostra vita anteriore nonostante le nostre migliori spinte verso il bene o verso l'alto, siamo inesorabilmente spesso e volentieri, ahimè, trascinati verso il basso, questo chiaramente comporta una difficoltà, magari da volta anche qualche scoraggiamento o qualche pensiero di desistere da questo ordo impegno, si pensi al Vangelo che abbiamo ascoltato?
Ieri, nessuno che ha messo mano all'alato e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio, Gesù ammonisce da questa tentazione del tornare indietro appunto per difficoltà che si incontrano, ora questi nostri fratelli, queste nostre sorelle erano come noi, per cui oltre che per i benefici che ridondano a noi dai santi e dobbiamo sapere, come si dice in un'espressione comune, a che santo votarci.
Adesso dice che non sa a che santo votarsi, almeno dobbiamo sapere a che santo votarci. Io racconto sempre, non so se l'ho già fatto su Radio San Giuseppe, il caso di Sant'Antonio, che pochissimi per esempio sanno che tra le tante cose che Sant'Antonio fa c'è neanche una, come dire, terra terra, che io l'ho imparata da tanti anni fa e la prima volta che ho sentito questa cosa ho fatto il sogno.
E' un solito sorrisino di compatimento nel pensare, dico, ancora andiamo appresso a queste cose, stiamo nel 2000, perché purtroppo, gentilissimi ascoltatori, io penso che, salvo qualche eccezione che c'è tuttora, tutti noi paghiamo un pochino lo scotto di questo nostro mondo un po' senza Dio, un po' razionalista, positivista e modernista.
Insomma, una persona tanti anni fa mi diceva che non sa che santo votarsi. Mi disse che praticamente quando ti perdi qualcosa, se vuoi ritrovarla, devi dire 13 di gloria al Padre da Sant'Antonio. Tant'è che io l'ultima, in ordine di tempo, ce l'ho fresca fresca, che risale a qualche giorno fa.
Dovevo partecipare a un pellegrinaggio notturno che si fa da queste parti, alle Ferriere, perché dove c'è la casa del Martino di Santa Maria Goretti, la cui festa ritorna sabato prossimo. Chiaramente, essendo patrona di la fine dell'Agro Pontino, dalle nostre parti, la nostra casa, è una grande serenità.
Insomma, che succede, che proprio poco prima di dover uscire di casa, mi perdo due cose. Una cosa di poco valore e un'altra cosa abbastanza importante, no, perché era un po' più importante, adesso non ha importanza dire che cosa fosse. E siccome c'avevo sciaguratamente fretta, anziché ricordarmi, dico fammi dire 13 di gloria al Padre da Sant'Antonio.
Mi sono innervosito, non poco, perché sapevo che c'era una persona che mi stava aspettando e una di queste due cose è abbastanza delicata, dico possibile che mi sono perso adesso, questo complica un sacco la vita. Niente, non c'è stato verso. Quando sono tornato, molto tardi, alle sei della mattina, dico fammi un po' di questi 13 di gloria al Padre da Sant'Antonio.
Allora, quella cosa di nessun valore l'ho trovata immediatamente, subito. Invece quell'altra cosa non l'ho trovata. E adesso ho imparato dall'esperienza che quando questo qualcosa non lo trovo vuol dire che non sta in una, come dire, in una dimensione accessibile, cioè probabilmente l'ho persa senza accorgermene, chissà dove in giro, è ovvio che se volesse Sant'Antonio te la potrebbe anche far volare, far ritrovare a casa, però ordinariamente questo non lo fa.
Però spesso e volentieri, guardate, l'ho testata tantissime volte. Ho, per esempio, invocato l'angelo di San Antonio. Ho testato tantissime volte. L'angelo di Custode quando si entra in macchina, perché ci protegga, oppure, e guardate questo lo fa in maniera infallibile, io vi posso dire, adesso voi potrete dire che Donardo è un credulone, che va presso a queste cose, negli ultimi 4-5 anni, l'unica volta che sono salito in macchina senza invocare l'angelo di Custode, lo faccio sempre, ormai ho preso l'abitudine, ho fatto un incidente, volete dire, casualità, va bene, facciamo finta che sia una casualità.
Non è che tutti quelli che sono stati in macchina hanno fatto un incidente. Non è che tutti quelli che sono stati in macchina hanno fatto un incidente. Non è che tutti quelli che sono stati in macchina hanno fatto un incidente. Cioè se non invocano l'angelo di Custode ogni volta che salgono in macchina fanno un incidente.
Però io senti, tanto tempo fa, leggendo un libro di qualche esorcista, adesso non mi ricordo cosa, che i demoni avrebbero sbifferato durante qualche esorcismo che loro sono la causa di tutti quanti gli incidenti stradali e che una cifra spaventosa, 80-90% degli incidenti stradali sarebbero evitati se tutti quelli che entrano in macchina invocassero l'angelo di Custode.
non è cosa mia io sono creduto a questa cosa e si vede che l'angelo custode ci tiene così tanto a questa invocazione che per una volta che l'ho fatto, non è stato un incidente grave solo un danno economico una sciocchezza, però tanto l'ho fatto l'unica volta che non l'avevo invocato quindi l'approfondimento questo per dire della figura di San Giuseppe che è tra l'altro invocato come protettore della chiesa forse a un tempo durante questo ciclo di catechesi esistono anche le finitanie per esempio di San Giuseppe dove ci sono dei titoli comuni e simili a quelli con cui è venerata la sua sposa e invece ci sono anche dei titoli esclusivi o se non proprio esclusivi attribuiti a San Giuseppe un po' per antonomasia per esempio quello di terrore dei demoni e quello di protettore della chiesa con una funzione che sotto questi aspetti e per certi aspetti avvicina San Giuseppe alla grandiosa figura di San Michele Arcangelo con la differenza che mentre San Michele Arcangelo è il capo dell'esercito Terre Celeste San Giuseppe è il protettore della chiesa militante certo anche San Michele viene un aiuto della chiesa militante però San Giuseppe viene uno straiuto da un uomo che anche San Michele è un puro spirito, quindi è un angelo quindi certamente anche gli angeli hanno avuto una prova quindi adesso chiaramente non è il caso di approfondire in questa sede in questo discorso però una volta superata la prosa sono confermati in grazia quindi sono puri spiriti assolutamente impeccabili e sono comunque puri spiriti non soggetti alla nostra debolezza San Giuseppe invece no San Giuseppe è soggetto come alla nostra debolezza quindi è fondamentale l'approfondimento di questa figura allora per aiutarci un po' è stato scritto qualche tempo fa per la verità almeno per quanto riguarda la copia che ho io è un libro relativamente recente finito di stampare nel mese di ottobre del 2008 scritto da Angel Pegna che è un autore noto nel campo della teologia spirituale è un autore in gamba quindi è un autore che è stato scritto che non scrive sciocchezze o cose poco sensate è un autore di elevata qualità che ha scritto un testo che dà appunto il titolo a questo ciclo di catechesi come abbiamo sentito durante l'introduzione di Reda Antonio che è appunto San Giuseppe il più santo dei santi e che ci aiuterà piano piano ad approfondire la figura di San Giuseppe come sempre cominciando perché noi sempre da lì cominciamo e lo faremo questa sera da un rapido escursus biblico non lo finiremo questa sera questa sera vedremo alcune figure alcuni protomi dell'antico testamento nel senso che se uno fa attenzione alcune cose nella saga scrittura in forma magari non chiara non immediata non auto-evidente magari un pochino velata un pochino nascosta si possono individuare e lo faremo perché San Giuseppe come tutti i santi poi essendo che era tra l'altro un personaggio di primo spicco all'inizio proprio del Nuovo Testamento è ovvio che deve essere anzitutto biblicamente collocato poi ci sarà una parte un pochino storica e poi come dire una parte un po' come dire magisteriale quindi soprattutto in insieme di alcuni papi su San Giuseppe e di alcuni santi su San Giuseppe e alcuni santuari dedicati a San Giuseppe poi infine ci sarà una parte dedicata un pochino al al al al al al al al al , ad alcune pratiche devozionali nei profondi di San Giuseppe che sono il culto del dolore e delle gioie di San Giuseppe e poi alcune preghiere a San Giuseppe e un espulso sulle litanie come vi accennavo che sono molto utili a capire qualcosa di questa straordinaria fiducia e di questa straordinaria scusate figura invochiamo subito l'invocazione e la vocezione di San Giuseppe e e e e e e e e e e e e e e e , e e, e e, e e, e e, e e, e e, e e, e e, e e, e e, e e, e e, e su questo ciclo di incontri e anche su questo povero peccatore che vorrà balbettare qualcosa si spera di sensato su questa straordinaria figura io ancora a titolo introduttorio premetto subito che tra le tante cose che vedremo di San Giuseppe a mio avviso la riscoperta di questa figura è quanto mai importante ed attuale almeno guardate sotto tre punti di vista di strettissima attualità uno una certa come dire gli uomini ordinariamente considerano almeno qui in occidente cosa assolutamente assurda la religione e la vita di chiesa come cosa da donna l'esperienza insomma imparo lo sa benissimo quindi la cura dell'educazione religiosa su tutti i punti di vista compreso la messa domenicale la descrizione a catechismo accompagnare in chiesa è riservata alle donne vedremo come San Giuseppe tra le altre cose è stato come tra l'altro il buon ebreo esemplare nel suo nella virtù della santa religione cioè in tutto ciò che attiene al culto di Dio alla vita di fede all'obbedienza all'osservanza liturgica cultuale e morale dei progetti di Dio questa secondo me è una ed è tanto più importante in quanto San Giuseppe a differenza di alcuni santi la maggioranza purtroppo dei santi almeno conosciuti principalmente di sesso maschile salvo qualche figura che è apparsa soprattutto nel XX secolo comunque c'è sempre stata però molti sono magari frati monaci pali del deserto papi vescoli cardinali e altri sacerdoti allora uno potrebbe dire la santità San Giuseppe ha vissuto sotto questi punti di vista una vita assolutamente comune quindi è stato un lavoratore un artigiano vissuto in famiglia quindi aveva una famiglia quindi aveva una sposa assolutamente ha vissuto queste cose che vedremo in maniera speciale perché San Giuseppe io lo definirei il santo che è un santo normale ma nella normalità è assolutamente speciale e quindi è un santo che nella ordinaria età della vita in cui è apparentemente vissuto ha compiuto un percorso assolutamente straordinario di santificazione quindi c'è c'è queste grandi e belle caratteristiche seconda cosa l'importanza della figura dell'uomo dentro la famiglia sotto due aspetti primo quello di sposo e di capo famiglia e secondo quello di padre quindi sono tre la religiosità maschile diciamo così l'importanza della figura dello sposo dello sposo come capo famiglia e l'importanza del padre tutti e tre questi aspetti io chiedo perdono agli uomini che mi stanno ascoltando ma per quanto è la mia conoscenza della mia esperienza a volte latitano tutti e tre a volte latitano due su tre a volte latita uno su tre trovarli tutti e tre in qualche maschietto contemporaneo io non vorrei sembrare pessimista ma non è cosa molto frequente oggi per esempio anche un po' in parte come conseguenza delle rivendicazioni a volte un po' un po' invadenti diciamo così di certo mondo femminista l'uomo ha abdicato spesso e volentieri se per amore o per forza questo poi lo si può discutere però ha il suo ruolo di uomo quindi di marito e quindi di capo famiglia io questo ruolo l'ho constato non parliamo poi del ruolo ahimè di padre di padre con tutto ciò che questo termine comporta quindi di padre come figura autorevole non autoritaria, autorevole vuol dire che a partire dalla dedizione dall'amore dal sacrificio e dalla donazione che lui fa alla sposa e ai figli e dall'esempio di vita integerrima che dà diventa punto di riferimento dei valori familiari ed anche loro custode nel senso che in caso di indebite trasgressioni che non si riesce a correggere con le armi principali dell'amore e della dolcezza l'uomo sa può e deve in alcune circostanze intervenire autorevolmente e anche questo mi sembra di vederlo in più di qualche circostanza un po' latitante ora invocando di nuovo almeno mentalmente invito a farlo tutti quanti coloro che sono in ascolto San Giuseppe apriamo quindi la nostra riflessione allora per quanto riguarda la sacra scrittura i testi applicabili a San Giuseppe specialmente nell'Antico Testamento sono da andare a ricercare con il Dante Erlino nel Nuovo sono pochi e come abbiamo già accennato sono pochi e sono semplicemente racconti episodi che mostrano molto tra le righe anche se in maniera alquanto eloquente chi San Giuseppe era senza però che possiamo conoscere dalla sua voce dalla sua bocca qualcosa di lui per quanto riguarda l'Antico Testamento alcune figure più che dei testi come vedremo c'è qualcosa San Giuseppe lo si trova presente in alcune figure bibliche che in qualche modo lo anticipano cos'è questo tipo di procedimento?
ho fatto la tesi dottorale su questo argomento questo procedimento si chiama procedimento tipologico che consiste nel andare a cercare alla luce di quello che noi conosciamo nella Nuova ed Eterna Alleanza cioè nel Nuovo Testamento cosa nell'Antico Testamento in qualche modo prefigurava in maniera vera anche se imperfetta un certo personaggio un certo fatto una certa figura del Nuovo vediamo che San Giuseppe c'è esempio da chi era prefigurato Gesù?
da lui stesso quando ha citato il Salmo 110 dove Davide misteriosamente dice il Signore ha giurato e non si pente tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedec Gesù cita in una discussione al Salmo 110 e in una lettera agli ebrei si trova proprio un accostamento esplicito tra il sacerdozio di Cristo e il sacerdozio di Melchisedec oppure altro accostamento tipico della teologia paolina del sangue che si infungeva nei vestibili delle porte degli ebrei la notte di Pasqua di chi era figura?
di Cristo la roccia che durante l'Esodo vide compiersi il miracolo dell'effusione dell'acqua sempre San Paolo in Esoretica dice che quegli ebrei bevevano una roccia spirituale e quella roccia era Cristo Isacco che porta la legna sopra e il monte Mori è condotto dal padre Abramo è ovvio i padri della chiesa quando commentano dicono il padre Abramo portò il figlio con la legna sulle spalle nel monte del sacrificio e poi Dio risparmiò Isacco vista la sua fede invece Dio padre che ha condotto il figlio attraverso la sua volontà sul monte del Golgotha non lo ha risparmiato lo ha sacrificato per il bene di tutti Isacco era figura di Cristo ancora Giuseppe che vedremo essere figura di San Giuseppe del Nuovo Testamento Giuseppe è uno dei figli di Giacobbe a un certo punto viene venduto dai fratelli e viene venduto agli Egiziani allora che cosa il grande venditore di Isacco c'è che Gesù che è stato venduto per 30 denari da Giuda in un episodio della vendita dei fratelli di sangue di Giuseppe agli Egiziani era la figura del tradimento di Giuda che avrebbe poi tradito Gesù per 30 denari ecc questo per farvi capire un attimo il contesto prima di andare poi a vedere queste cose in base all'autore che stiamo seguendo che ovviamente scrive la base sulla scorta delle testimonianze della tradizione della chiesa degli autori spirituali la prima figura biblica in cui si può scorgere un protomo o un qualche elemento che prefigura la santità di San Giuseppe è Noè cosa ha fatto Noè?
Noè dopo aver costruito l'Arche condotto tutte quante le singole specie degli animali nell'Arche per scampare dal diluvio quando terminò il diluvio ricevette nell'Arche la colomba portatrice di un ramo di olivo che annunciava alla fine del diluvio la salvezza degli uomini ma chi è la mistica colomba che San Giuseppe ha accolto?
è Maria Santissima e cosa aveva questa mistica colomba? aveva un uccello di olivo in bocca ma aveva lei che avrebbe portato al mondo la salvezza tutta intera attraverso la redenzione e che era il nostro Signore Gesù Cristo è un primo accostamento possibile tenete presente che il procedimento tipologico è assolutamente impossibile farlo a partire dall'indietro verso l'avanti si può fare soltanto il contrario nessuno ai tempi di Noè guardando Noè poteva prevedere che attraverso una colomba con un uccello in mano ci sarebbe avuto poi una relazione tipologica con San Giuseppe e la mistica colomba che era una donna apportatrice di colui che porta la pace del mondo attraverso la redenzione che è Gesù Cristo il procedimento tipologico parte sempre dal compimento per andare a vedere arbitroso la figura che in qualche modo lo prefigura scusatemi questa ulteriore puntualizzazione un'altra figura su cui spendere qualche parola in più questa è molto importante invito tutti quanti gli ascoltatori io in parrocchia questo cerco di farlo anche per tutti quanti i fedeli e ci sono già in giro anche quest'anno abbiamo fatto il lettere di di San Paolo gli anni precedenti e altre cose si trovano comunque sul sito della parrocchia io raccomando a tutti i miei fedeli sulla scia della raccomandazione della Chiesa una fra tutte la frase di San Girolamo l'ignoranza delle scritture e l'ignoranza di Cristo di leggere la Bibbia e di familiarizzarsi di imparare a leggere la Bibbia e di imparare anche a meditare sulla Bibbia e con la Bibbia un'altra figura rappresentativa di San Giuseppe tipologica di San Giuseppe è Mardocheo chi è questo Mardocheo?
questo Mardocheo è un personaggio che compare nel libro di Ester una storia molto avvincente quella di Ester tra l'altro Ester è una prefigurazione della Madonna però non entriamo adesso perché ci interessa San Giuseppe allora che succede? brevissimamente la storia di Ester allora ci troviamo ai tempi della deportazione a Sira sapete che ci sono state due deportazioni del popolo di Israele una da parte degli assiri e una da parte molto più massiccia dei babilonesi quando distrussero il tempio durante questa deportazione a Sira c'era questo Mardocheo che era un dio ebreo che si trovava appunto nel luogo di deportazione insieme alla nipote Ester a un certo punto il re il re e a Siro a Suero così si chiamava si rifà un pochettino il parco harem diciamo così e chiede che siano censite tutte quante le giovanette donne del suo territorio ci mandano anche Ester che non sapevano che fosse un'ebrea e il re accoglie anche Ester e si innamora particolarmente di questa bella panciulla Mardocheo manda a chiamare Ester e gli dice guarda che non è un caso che il nostro signore ti mette a fianco del re della nazione che ci opprime tanto più che questo re aveva un ministro il suo nuovo tenente principale il nome Aman che odiava il popolo giudaico perché il popolo giudaico rifiutava di sottomettersi ad alcune forme idolatriche di culto del re della Siria e quindi questo riesce ad ottenere dal re la firma di un decreto di sterminio del popolo ebraico Mardocheo manda a maggior ragione a chiamare Ester dicendo guarda che non ti dimenticare del tuo popolo adesso non fare che tu ti trovi nella reggia tranquilla e serena e ci lasci tutti quanti morire ammazzati cerca di fare qualcosa e siccome c'era però una legge che nessuno poteva andare davanti al re senza che lui lo chiamasse per Ester fare questa cosa voleva rischiare di essere ucciso quindi comincia a fare una lunghissima preghiera seguire da lunghissimi digiuni insomma alla fine sta stringendo parecchio riesce ad andare a questo banchetto con il re e riesce poi a denunciare e fa uccidere Aman e Mardocheo al termine della storia viene diciamo così assoluto dal re ad una delle maggiori cariche più prestigiose del suo stato salvezza del popolo ebraico questa è la storia di Mardocheo ora Mardocheo ricevette un sogno da dio e vide una fontanella tra le altre cose che si trasformava in un fiume di grandi acque e comparve una lucetta che si trasformò in sole questo episodio avviene abbastanza avanti nel libro di Ester quando ancora la situazione era un po' critica ora questa piccola sorgente trasformata appunto in grande fiume e la luce diventata sole nel sogno di Mardocheo erano Ester e il re presi come sposa prendendo la regina quindi fontanella che si trasforma in fiume di grandi acque e lucetta che si trasforma in sole una povera donna ebrea che diventa la sposa del grande re Assiro chiaramente questa regina Ester con tutta la sua opera di intercessione è innalzata da dio ad un rango altissimo è la sposa dei re quindi la regina dell'universo Maria Santissima è rappresentata da Ester e Mardocheo che al termine della storia arriva ad essere il primo dopo il re cioè il vice re può essere accostato a San Giuseppe perchè?
perchè c'è tutta Maria Santissima appunto la regina universale la sposa del re chi è il più santo di tutti dopo il re quindi in un certo senso il vice re e dopo Maria la regina è San Giuseppe quindi c'è questo ulteriore accostamento ancora vedete possibile la figura diciamo fortemente più vicina diciamo a San Giuseppe nell'Antico Testamento è il suo omonimo San Giuseppe come vi ho accennato figlio di Giacobbe che anche lui dopo una vicenda sciagurata quindi la vendita da parte dei dei suoi fratelli per invidia finisce la sua storia in gloria perchè diventa vice re d'Egitto e attenzione che paradossalmente sarà lui la causa di salvezza di quegli stessi fratelli che lo erano venduto perchè quando arriverà una grande carestia gli ebrei andranno a scendere in Egitto per chiedere il pane e pensate che i fratelli si trovarono dinanzi a chi?
a Giuseppe che li riconobbe lui a loro mentre loro non lo riconobbero a lui lui non si fece riconoscere subito ecco c'è un testo famoso nella Genesi 41-55 andate da Giuseppe e fate ciò che lui vi dirà quando aveva fame il faraone mandava gli egiziani da Giuseppe affinché questi distribuissero il grano accumulato nei tempi dell'abbundanza dicendo loro andare da Giuseppe e come Giuseppe fu vice re dell'Egitto cioè il più importante del regno dopo il faraone così Giuseppe è vice re della chiesa cioè il santo più importante di tutti e quando Giuseppe distribuì il pane materiale nel tempo di carestia è così San Giuseppe è stato il nutrizio quindi colui che ha allevato, educato il permesso che fosse introdotto nel mondo in maniera ordinata e giungesse alla statura tutta colui che si è autodefinito il pane vivo disceso dal cielo per sfamare la fame profonda importante di quella materia spirituale di tutte quante le anime vi cito che è molto interessante notare qui quello che scrive San Bernardo lo cito testualmente dice anzitutto che Giuseppe in quanto venduto per invidia dai suoi fratelli e portato in Egitto prefigurò la vendita di Cristo vedete come questa cosa che vi accennavo prima è assolutamente pacifica nella tradizione della chiesa San Bernardo tenete presente che è vissuto nel medioevo quindi dal 1090 al 1153 dopo Cristo e questo Giuseppe fuggendo da Erode portò Cristo nella terra d'Egitto attenzione eh San Giuseppe a un certo punto cosa si dicono gli Evangeli?
Insommio riceve lo vedremo poi più profondamente nei prossimi incontri ma riceve dall'angelo l'annunzio che Erode vuole uccidere il bambino cosa fa? prende il bambino e fugge in Egitto ma anche San Giuseppe dell'Antico Testamento in maniera un po' più rocambolesca è passato dalla terra di Israele all'Egitto il Giuseppe dell'Antico Testamento dobbiamo sapere che c'è un episodio in cui viene tentato di adulterio da una donna cattiva che lo induce in tentazione per farlo peccare lui resiste in questa resistenza c'è una prefigurazione della castità di Giuseppe San Bernardo commenta che l'Antico Giuseppe mantenendosi fedele al suo signore non voleva consentire la cattiva intenzione della sua signora perché questa era la moglie del suo superiore questi riconoscendo Vergine la sua signora quindi San Giuseppe del Nuovo la custodì fedelissimamente conservandosi stesso in castità ora oltre a San Bernardo c'è anche un grande Papa Giacobbe che quando l'8 dicembre 1870 data non casuale 6 anni dopo l'Immacolata Concezione proclamò San Giuseppe Patrono della Chiesa Universale quindi Protettore e Patrono della Chiesa Universale disse queste parole in modo simile a come Dio mise a capo di tutta la terra d'Egitto quel Giuseppe figlio del Padre Carca Giacobbe così all'arrivo della pienezza dei tempi quando stava per mandare sulla terra il suo figlio unigenito come salvatore del mondo scelse un altro Giuseppe del quale il primo era stato tipo e figura vedete i termini tecnici che vi accennavo che rese Padrone e Capo della sua casa non soltanto dell'Egitto ma Padrone e Capo della sua casa cosa prefigurata tra l'altro l'autorità che San Giuseppe ebbe sulla Madonna che è come dice il Concilio Vaticano II tipo e modello della Chiesa quindi avere autorità sulla Madonna vuol dire avere autorità su ciò che la Madonna rappresenta che è la Chiesa e lo scelse come custode dei suoi principali tesori il successore del Beato Pio IX che fu il Leone XIII anche in una enciclica intitolata di Euridice 15 agosto 1889 dice questo è affermata l'opinione in non pochi padri della Chiesa vedete come vi accennavo l'importanza della tradizione della Chiesa e concorda su questo la Sacra Liturgia aspetto molto importante sapete che c'era un antico adagio teologico che quando qualcosa viene affermata o celebrata nella Divina Liturgia quella cosa diventa automaticamente norma di fede perché ciò che viene fatto nella Liturgia della Chiesa è sempre assolutamente vincolante dal punto di vista normale questo è un principio generale perdonatemi se ogni tanto faccio riferimento a degli aspetti un pochino tecnici però sicuramente ci fa bene alla nostra formazione quindi ripeto è affermata l'opinione concordando su questo la Sacra Liturgia che quell'antico Giuseppe nato dal Patriarca Giacobbe aveva abbozzato la persona ai destini di questo nostro Giuseppe e aveva mostrato col suo splendore raggiunto dopo la prova e l'umiliazione dell'essere venduto come schiavo la grandezza del futuro custode della Sacra Famiglia e anche un altro grande Papa che istituiva una festa la festa di San Giuseppe Lavoratore che purtroppo oggi ahimè forse tra le cose un pochino più come dire meno felici della riforma liturgica secondo me ce ne stanno un paio è stata la declassazione della festa di San Giuseppe Lavoratore il primo maggio è passata a memoria facoltativa prima era solidità la festa di San Giuseppe Lavoratore sarebbe opportuno io penso ho detto insomma di esprimere questo piccolo rilievo con tutta l'umiltà e con tutta la coscienza che sono persone più grandi di me che devono occuparsi di queste cose però lasciare la festa del primo maggio in mano a certe forze che poi la strumentalizzano non parliamo poi di quello che è successo quest'anno il primo maggio che tutti sappiamo con i concerti blasfemi gravissimi che sono stati fatti quella sarebbe un'occasione ottima anche di catechesi sulla grandezza di San Giuseppe sulla santificazione del lavoro per un cristiano sull'importanza di santificare il lavoro di santificarsi nel lavoro non soltanto il lavoro in se stesso come istituto quasi esclusivamente laico di cui si dovrebbe occupare soltanto da un punto di vista laico quindi lasciando fuori la religione assolutamente no e l'altra cosa oggi il primo di luglio ahimè anticamente io stamattina celebravo la messa ogni tanto lo faccio con estrema semplicità e con estrema tranquillità la santa messa nel rito antico il primo luglio sappiamo tutti quanti che il mese di luglio è dedicato al preziosissimo sangue era la festa di prima classe quindi una festa assolutamente importante per il sangue di Cristo noi abbiamo fatto le precedenti catechesi sul sacro cuore il sacro cuore è un po' il compendio della cristologia cattolica ma la conoscenza e la devozione del preziosissimo sangue è il compendio della soteriologia cattolica cioè come ci ha salvati il nostro Signore il nostro Signore ci ha salvato versando il sangue per quanto questa cosa lo dicevo questa sera durante la breve riflessione che ho fatto di questa sera nel rito nuovo del preziosissimo sangue cosa che è consentito comunque fare fratelli qui dobbiamo ogni tanto ricordarci che Gesù ci ha salvato a prezzo di tutto il suo sangue questo si deve fare anche prendere coscienza dal lato dell'amore di Gesù dal lato del costo che ha avuto la nostra redenzione e anche della gravità e della serietà del peccato perché per essere evidenti Gesù doveva stare fino all'ultima goccia di sangue tu puoi capire perché puoi dirti ma come mai ma era proprio necessario tutto questo la risposta è si e questo si ci provoca ci interroga quindi questo per dire che Pio XII quando istituì la festa di San Giuseppe applicò quelle parole della Genesi che abbiamo citato del capitolo 41 andate da Giuseppe e sarà lui a darvi il pane a San Giuseppe quindi cioè San Giuseppe sotto questo punto di vista viene ad avere un ruolo per certi aspetti che lo accosta a quello della Madonna vedete che la ragion d'essere della Madonna e della grandezza della Madonna è il fatto che è Maria che ci doma Gesù certo Maria lo fa a un titolo assolutamente speciale e straordinario perché è tal suo fiat che è difesa all'Incarnazione e lei ha proprio dato la carne viva al Signore è entrato in questa storia e c'è entrato non pro forma c'è entrato con tutti i crismi e quindi viene in certo modo attratto in questa funzione eminentemente mariana che è quella di darci Gesù e quindi se vogliamo crescere nella conoscenza di Gesù dobbiamo rivolgersi a lui ecco diciamo che questo è un pochino un pochino la sintesi vetero testamentaria su San Giuseppe io concludo citando gli ultimi versetti di questo primo paragrafo diciamo di questo testo che mostrano altre citazioni sempre del Libro della Genesi differente sia al Giuseppe dell'Antico Testamento che alcuni autori vedono riferibili anche al San Giuseppe del Nuovo per esempio germoglio di ceppo fecondo è Giuseppe germoglio di ceppo presso una fonte la Madonna è chiamata fontana chiusa giardino chiuso fontana sigillata ceppo fecondo è Giuseppe germoglio di ceppo fecondo presso una fonte chi è questa fonte? Maria i piramidi si stendono sul muro poi il faraone disse ai ministri potremmo trovare un uomo come questo in cui sia lo spirito di Dio figuriamoci il faraone d'Egitto dice questo di Giuseppe e noi possiamo tranquillamente dire di San Giuseppe potremmo trovare un uomo come questo dove c'è lo spirito di Dio ecco e infine dal momento che Dio ti ha manifestato tutto questo nessuno è intelligente e saggio come te tu stesso sarai il mio maggiordomo e hai l'ordine di schiera di tutto il mio popolo solo per il trono io sarò più grande di te io mi fermerei qui sentiamo adesso Antonio se ha qualcosa di più