Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

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San Giuseppe e la fuga in egitto

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Gentilissimi ascoltatori di Radio San Giuseppe, Ave Maria a tutti e ben ritrovati sulle frequenze della nostra web radio per una nuova meditazione sul Più Santo dei Santi, che vi parla come sempre da Leonardo Maria Pompei e vi ricordo che stiamo meditando in questo mese di marzo sulle meditazioni intitolate appunto il mese di marzo in onore di San Giuseppe e del Beato Bartolo Longo che ci sta conducendo piano piano a conoscere San Giuseppe attraverso delle meditazioni che ultimamente e anche oggi coincidono con alcune stazioni, non saprei come altro chiamarle di quella devota pratica che è sempre raccomandabile della corona dell'addolorata se ricordate la volta scorsa c'era Stavolta questa è stata la meditazione sull'episodio del ritrovamento di Gesù al Tempio oggi invece, no scusate non sul ritrovamento, scusatevi, sulla presentazione di Gesù al Tempio quindi l'incontro con Simeone, la profezia della spada oggi su che sarebbe il primo mistero contemplato nella corona dell'addolorata oggi c'è il secondo, ovvero la fuga in Egitto quindi come reagisce San Giuseppe e dinanzi all'ordine che riceve dall'angelo di portare la Sacra Famiglia in Egitto per evitare la strage degli innocenti ordita da Erode io passo subito alla lettura che poi brevemente commenteremo insieme prima che nascesse Gesù, Giuseppe e Maria vivevano poveramente ma in pace nell'umile loro dimora col frutto prezioso del lavoro delle loro mani ma appena...

in tutto ciò che si riferisce a Gesù entra la croce entrano le contraddizioni che l'accompagneranno erano passati pochi giorni appena dalla presentazione di Gesù quando l'angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe come riferisce l'evangelista San Matteo e gli disse alzati, prendi con te il bambino e sua madre e gli disse e fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo quale nuovo esercizio per la fede di San Giuseppe?

il suo figlio, il figlio dell'Altissimo ha cercato a morte e bisogna pensare a salvarlo come si farebbe per un fanciullo qualsiasi soltanto con la fuga Dio può sottrarlo alla crudeltà di Erode? non è forse tra le sue mani il cuore di quel perfido re? per quale ragione un fanciullo come Gesù per cui il cielo dovrebbe fare i più grandi miracoli dovrà essere soggetto ai pericoli e agli inconvenienti di una fuga precipitosa in terra straniera?

da poco una splendidissima stella condusse i magi ad adorarlo nel presepio il cielo ha dunque reso vano il segreto della nascita di lui e il mistero della sua divinità per esporre lo stesso uomo Dio alle persecuzioni di un tiranno geloso? pare naturale che questi ed altri simili pensieri dovessero presentarsi a San Giuseppe a cui l'angelo aveva fatto così magnifiche promesse ma San Giuseppe adora le divine disposizioni e nel silenzio ubbidisce dove andrà?

in Egitto, in un paese sconosciuto come trovarvi da vivere? Giuseppe è povero, per vivere non ha che il proprio lavoro e troverà ad occuparsi convenevolmente in terra idolatra dove gli ebrei adoratori del vero Dio sono detestati dal popolo quale esilio? e quanto durerà questo esilio?

l'angelo non lo dice, lo lascia nella più grande incertezza quale prova per un padre come Giuseppe e padre di un figlio come Gesù? imitiamo la pronta obbedienza di San Giuseppe se Giuseppe non avesse avuto la più grande confidenza nelle paterne sollecitudini della divina provvidenza si sarebbe in questa occasione turbato non poco ma non ebbe né per sé né per il suo figlio la minima inquietudine volontaria se il suo cuore soffrì per paterna tenerezza non fu però smossa la sua virtù obbedì senza ritardo partì con Maria in quella medesima notte portando Gesù tra le braccia ecco il modello perfetto dell'ubbidienza e della sottomissione agli ordini dei superiori San Giuseppe si sottomise a tutti sottomesso al principe che lo chiamava a Betlemme egli obbedisce nonostante la pena di vedere Maria stanca sottomesso all'angelo che lo invia in Egitto egli obbedisce malgrado la perdita del suo lavoro gli stenti del viaggio e la durezza dell'esilio il Dio lo vuole, gli diceva in ogni ordine ricevuto si faccia la sua volontà gli ordini che riceviamo noi non hanno mai i penosi risultati che ebbero per San Giuseppe ma sul suo esempio impariamo a dire quest'ordine mi incomoda mi rega l'increscimento e noia ma Dio lo vuole, facciamo la sua volontà bene come sempre gerentissimi ascoltatori in questa breve ma intensa meditazione sono concentrati alcuni punti riguardanti l'eccellenza straordinaria di San Giuseppe che rifugia per noi e non soltanto per far risplendere la grandezza della sua santità e della sua persona ma anche ovviamente come stimolo e come sprone al nostro personale cammino di santità dicevo per commentare quello che abbiamo detto nell'omelia proprio di ieri durante la Santa Messa in una delle omelie che ho fatto che adorare Dio e Spirito è verità in molti si interrogano su questa risposta che Gesù dà alla Samaritana vuol dire proprio ciò che ha fatto San Giuseppe adorare Dio e Spirito infatti significa sottomettere a Lui la nostra ragione e la nostra volontà voi sapete che l'adorazione è sempre un atto doveroso della creatura nei confronti del suo Dio in quanto la creatura prende atto della propria miseria della propria limitatezza del proprio nulla e anche della propria incapacità di comprendere e penetrare i divini disegni e sia per quello che riguarda la legge di Dio quindi la sua volontà sia per quello che riguarda i suoi decreti quindi come dispone i fatti della nostra vita chi adora Dio e Spirito è verità dice sempre sì Signore sia fatta la tua volontà guardate che questo va da un tattolo che per scontato perché quanta gente oggi comincia a dire ah sì la Chiesa dice che questa cosa è vera questa cosa è peccato io però non ci vedo niente di male quindi lo faccio lo stesso questo non è adorare Dio e Spirito è verità perché tu stai dicendo al Padre Eterno che dice questo è bene e questo è male che la tua piccola e ristretta capocetta è più grande del suo infinito intelletto così come se tu dinanzi ad un evento pensate a questo che è successo a San Giuseppe ti ribelli e cominci a mormorare a blaterare non è un caso che ieri nella liturgia sempre di ieri nella prima lettura proprio speculare a questo ordine di Gesù di adorare Dio e Spirito è verità ci fosse l'episodio degli ebrei nel deserto a Massa e Meriba dove sono stati tutto il tempo a lamentarsi sui disagi che incontravano nel cammino verso la terra promessa e a mormorare e a brontolare e a lamentarsi alzando grida contro Dio e contro Mosè ora San Giuseppe non ha semplicemente aperto bocca arriva un ordine di questo genere e si alza e dice questo vuole Dio?

fatta la sua volontà certo come nota subito il beato Bartolo Longo e questo vuol dire passare attraverso la croce è bello l'incipit della meditazione che abbiamo fatto che abbiamo appena appena scorso insieme dice stavano tanto bene si può veramente ma in pace nella loro casetta di Nazareth arriva Gesù prima affronta il viaggio in ubbidienza a un principe megalomane per andare a farlo registrare a Betlemme abbiamo visto anche questo in qualche meditazione precedente con conseguenti disagi per la Madonna non indifferenti, stanchezze viaggi, impervi, rifiuti, umiliazioni eccetera eccetera adesso secondo voi pensate per esempio un'idea che poteva venire a San Giuseppe è che non gli è venuta allora soprattutto guardate bisogna fare attenzione questa è una cosa che può venire anche a noi io vi dico che tantissime volte sono caduto in peccati e imperfezioni di questo genere a differenza di San Giuseppe gli va l'angelo e dice guarda che devi prendere il bambino e fuggire in Egitto perché ora te lo vuole uccidere uno potrebbe subito pensare ma scusa tanto ma che Dio non è onnipotente questo non è suo figlio che c'è bisogno che io me ne vada in Egitto ponesse un freno all'azione di questo pazzo oppure lo facesse morire oppure facesse qualche altra cosa e guardate che Dio potrebbe e poteva fare queste altre cose ma non le ha fatte Dio aveva disposto che gli eventi avessero questo corso c'è stata la strage degli innocenti c'è stata la strage degli innocenti e pensate a quelli che sono morti gli innocenti ai genitori ma come? Dio non poteva fermare le mani di questo pazzo?

guardate che sono morti tanti ragazzini tante creature non mi ricordo quale santo o forse sì dovrebbe essere Maria Valtorta che è da questo numero che parlava di circa 320 bambini al di sotto dei due anni sgozzati e scannati barbaramente pensate un po' che tu eri la mamma di uno di quei ragazzini vai a dire che quella è la volontà di Dio ti risponde subito ah questa è la volontà di Dio ah quindi che venga il Messia nel mondo vuol dire che a me mi costa che mi hanno scannato il bambino piccolo dov'è l'onnipotenza di Dio?

dov'è la bontà di Dio? vi dico queste cose in maniera provocatoria adesso voi capite che sto facendo l'avvocato del diavolo ma qui caschiamo tutti io vi assicuro che più di questo qualche volta e anche in tempi non recenti e ho dovuto piangere amaramente quando mi sono accorto sono caduto in questa cosa si tratta di una cosa grave perché tu staresti giudicando un'opera di Dio ha detto di fare così si fa così e basta non si deve ragionare non si deve discutere non si deve stare a dire a Dio ma perché così?

ma perché non facciamo in un altro modo? ma perché non fai quest'altro? ma perché non fai quest'altro? ma perché non fai quest'altro? guardate i gentilissimi ascoltatori fino a quando non siamo capaci di fare questo io vi posso dire nessuno di noi si azzardi a dire che ha la fede nessuno perché la fede con la F maiuscola è questa è dare a Dio questa fiducia assoluta e illimitata poi pensate ai problemi per il futuro di cui parla il beato Bartolo Longo adesso vado in Egitto e che faccio lì?

San Giuseppe era un falegname c'aveva una bottega c'aveva un laboratorio non è che dietro c'aveva gli attrezzi e cose di questo genere c'aveva soltanto le sue mani e adesso che facciamo lì? che mi invento? che lavoro faccio? con che cosa campiamo? dobbiamo andare a fare le mostre?

dobbiamo andare sotto i ponti? e la casa? dove vivremo? vi sembrano domande cioè se uno avesse fatto questo io penso che nessuno si sarebbe scandalizzando ma è normale che Giuseppe si chieda queste cose secondo il nostro punto di vista perché noi siamo molto uomini ma se San Giuseppe avesse detto queste cose non sarebbe stato San Giuseppe e queste cose avrebbero notevolmente offeso Dio e lo offendono anche quando le facciamo noi allora perché non deve rispondere niente?

allora il discorso è molto semplice chi ha detto che dobbiamo andare in Egitto? l'angelo del Signore quindi è volontà di Dio che si vada in Egitto il Padre Eterno dorme? o sta sveglio? non lo sa che io devo lavorare? non lo sa che dobbiamo mangiare? ma ha affidato suo figlio? allora suo figlio, a meno che io non faccia un miracolo perpetuo per crescere deve mettere come tutti gli esseri umani qualcosa sotto i denti tutti i giorni e per non morire devo mettere qualcosa sotto i denti pure io e pure la Madonna allora se mi manda in Egitto provvederà al mio lavoro provvederà al nostro cibo dove, come, quando e perché Dio non lo dice ecco perché ci va a fare sempre sempre i salti della fede tu questi li devi fare tu questi li devi fare e non te li risparmia nessuno altro problema e quanto dovremmo stare lì?

quanto dura? ah, questa è un'altra grande questione arriva un momento di tribolazione arriva un momento in cui Dio ci sottopone una prova non se ne vede il fondo quindi quando anche noi facessimo uno sforzo e accettassimo la prova quando anche noi non ci preoccupassimo di come comportarci durante questa tribolazione il che già sarebbe moltissimo almeno il pensiero beh, almeno quando finisce quanto durerà almeno questo me lo vorrà dire nostro Signore, no?

San Giuseppe non ha chiesto niente neanche su questo guardate che c'è una grandissima come dire realtà dietro quest'atto cioè alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fugi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo allora questo è quello che l'angelo ha detto quindi questo è quello che Dio ha ritenuto sufficiente che tu sappia in questa situazione tutto il resto se Dio non lo ha detto non è importante né necessario che tu lo sappia quindi fai quello che ti starò detto e del resto non ti devi preoccupare se c'è qualche giovanotto in ascolto io qui vi parlo anche per esperienza pensate ad applicare questa stessa tipologia nell'ambito di un percorso vocazionale San Giovanni Bosco diceva che su 100 ragazzi che Dio chiama 70 dicono di no allora che cosa succede quando uno sente la vocazione?

il Signore dice che non è necessario ti manda dei segni interiori cioè quello che senti nel cuore le inclinazioni una certa idea che prende sempre più corpo quindi un desiderio forte di consacrare la vita a Dio e dei segni esteriori cioè non ti apre per esempio altre porte non ti fa trovare la fidanzata o se trovi la fidanzata anche se sei innamoratissimo e tutto quello che vuoi a un certo punto comincia a sentirti a disagio cambia qualcosa cioè il desiderio non è più così forte e così intenso eccetera eccetera però non ti dice tutto non ti dice dove dovresti andare non ti dà nessuna assicurazione tu devi prendere e partire allora cominciano i pensieri eh ma se poi questa non è la mia strada eh ma se poi trovo indietro eh ma se poi mi sbaglio eh ma se poi non ce la faccio eh ma se poi non ce la faccio eh ma se poi superiori mi stanno antipatici eh ma se poi il vescovo eh ma se poi qua eh ma se poi là eh a destra eh a sinistra e non facciamo la volontà di Dio stessa identica cosa accade quando si apre una storia un fidanzamento il fidanzamento cristiano va vissuto nella castità assoluta assoluta capite assoluta che significa?

assoluta dice ma fino a dove possiamo spingerci Don Leonardo da 0 a 10 fino a dove possiamo spingersi a 0 eh ma come faccio eh ma non ce la farò mai eh ma quanto durerà il fidanzamento beh se ci sposassimo presto pure pure ma se poi dura 3 anni 4 anni, 5 anni, 6 anni non ce la farò mai io a mantenere la castità fino al matrimonio sbagliato tu fai la divina volontà abbraccia la divina volontà apri dal disegno di Dio senza se, senza ma e senza perché e il Signore Dio è il Signore di Dio e il Signore Dio è il Signore di Dio e il Signore ti aiuterà a fare tutto e ti aprirà tutte le strade a suo tempo e ti dirà tutti, darà tutte le istruzioni necessarie e i tempi diciamo così di prova e sacrificio saranno quelli che Dio stabilisce con tutte le grazie annesse e connesse per superarli queste sono cose di cui noi non dobbiamo assolutamente preoccuparci quindi vedete che la fede e l'adorazione a Dio in spirito e verità comportano quella che San Paolo chiamava sempre l'obbedienza della fede che è un affidamento totale a Dio e da ultimo e chiudiamo io vedo che i tempi stanno correndo non soltanto questo si fa ma si fa senza turbarsi senza alterarsi e senza preoccuparsi questa è la volontà di Dio con tutto questo carico e con tutte queste potenziali preoccupazioni non mi scompongo per niente e non mi scompongo per niente stanotte si prende e si parte e si va in Egitto chiuso la Madonna ha preso a partire da un dato in Egitto nota Bartolo Longo sicuramente nel cuore ci sarà stata una sofferenza indubbiamente nel cuore di San Giuseppe e nel cuore della Madonna ma una sofferenza immediatamente offerta a Dio senza nessuna recriminazione e senza che questo intaccasse la pace, la serenità e la tranquillità del cuore ecco la grandezza e l'eccellenza di questo straordinario santo della sua veramente imperturbabile calma e pace che aveva sempre come fondamento teologale il riposo assoluto nella volontà di Dio senza altro hanno perso diceva Bartolo Longo all'inizio il riposo esteriore quindi la tranquillità esterna ma quello del cuore e dell'anima essendo sempre fondato in Dio e nella sua bontà mai San Giuseppe e Maria Santissima lo hanno perduto sempre lo hanno conservato e sempre in esso hanno vissuto e riposato con la mia benedizione vi do appuntamento se credete alla prossima puntata Ave Maria

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