Audio · Radio San Giuseppe
San Giuseppe il suo esilio la sua assunzione
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Gentilissimi ascoltatori di Radio San Giuseppe, ben ritrovati a tutti, Ave Maria e a tutti una santissima settimana santa che oggi, anzi ieri per la verità, con la celebrazione delle Palme si è inaugurata in cui con San Giuseppe e aiutati anche dalla sua intercessione ci apprestiamo a vivere il cuore del mistero della nostra redenzione mistero che San Giuseppe non vide, diciamo così, in diretta durante la sua vita terrena perché tutti quanti sapete che San Giuseppe, secondo la tradizione, ha reso l'anima a Dio prima che Gesù cominciasse la vita pubblica, pochissimo tempo prima dell'inizio della vita pubblica ma forse spero di avere tempo di ricordarlo, terminata la meditazione di oggi protagonista degli eventi della redenzione e proprio il Vangelo di ieri, che abbiamo ascoltato durante la Santa Messa è l'unico che fa riferimento a quel particolare che abbiamo approfondito però non credo che tutti lo ricordino, nelle Catechesi sul libro di Achelpegna, il più santo dei Santi che fanno comprendere come tra quei morti risuscitati da Gesù quel padre di San Giuseppe, il più santo dei Santi è un passo molto misterioso del Vangelo di ieri, che poi eventualmente riprenderemo alla morte di Gesù le rocce si spezzarono, si aprirono i sepolcri e molti morti risuscitarono e cominciarono a girovagare per la città santa e furono visti da molti ricordate che quello è il passo biblico citato dalla Venerabile Maria di Gesù da Greda in base al quale si può credere cosa, come dire, si può credere confermata anche dal Beato Papa Giovanni XXIII simone l'omelia della festa dell'ascensione cosa confermata come opinione accettabile dicevo che quel passo è il fondamento della Pia Credenza per ora definita dal Papa come opinione accettabile quindi che si può credere senza chiaramente ritenerla veritabile che è una verità rivelata e dogmatica ma comunque senza che con questo si offenda alcunché per ciò che riguarda la fede che San Giuseppe fosse nel numero di quei risorti primizia appunto della redenzione compiuta da Gesù e quindi poi sarebbe stato assunto al cielo in corpo e anima non perché come la Madonna ne aveva in un certo senso capite sempre tra virgolette quando si parla delle cose divine no?
in un certo senso diritto perché la Madonna quando si parla delle cose divine no? in un certo senso diritto perché la Madonna quando si parla delle cose divine no? la Madonna concepita senza peccato non avendo commesso peccato non doveva e non poteva passare per la morte che il Signore non avrebbe voluto per nessun essere umano quindi la Madonna essendo l'unica creatura che ha fatto percorso netto diremmo noi come disse alle tre fontane qui vicino a dove io abito a Roma sulla Laurentina a Bruno Cornacchioro nel 1947 il mio corpo non poteva marcire e non marci il corpo di San Giuseppe no perché San Giuseppe ha contratto la colpa d'origine e anche se è stato molto presto confermato in grazia vi ho detto che qui le opinioni sono discordanti insomma c'è chi dice nel grembo della madre c'è chi dice al momento della nascita c'è chi pensa addirittura prima io ho detto altre volte che a me piace tanto pensare che quello che era stato erroneamente detto della Madonna dai non immacolatisti così si chiamavano cioè che la Madonna era stata liberata dalla colpa d'origine subito dopo il primo istante ma comunque l'avrebbe contratta dottrina che oggi chiaramente è e deve essere ritenuta eretica io mi piacerebbe tanto mi piace pensare che potrebbe essere successo questo per San Giuseppe quindi però San Giuseppe avrebbe dovuto morire sarebbe dovuto passare per la morte di fatto poi è passato per una vera morte corporale quindi non è che non c'è passato la Madonna che sia morta è molto molto discutibile Pio XII non ha affrontato quella questione ma non è certamente la morte come noi la conosciamo oggi è la morte come sonno il massimo che si può concedere sonno il cui risveglio avviene in pienezza di essere sapete che la tradizione ci dice che la Madonna è stata assunta per il Ministero degli Angeli quindi si addormenta gli Angeli la prendono la porta in cielo e si risveglia tra le braccia della Trinità in questo senso si può parlare ma capite che è un senso molto improprio San Giuseppe invece è morto ma come un regalo come un dono della redenzione destinato non solo a lui ma anche per esempio ai nonni di Gesù a Sant'Anna e a San Gioacchino ci dice la Venerabile Maria di Agreda ha già partecipato in pienezza della redenzione quindi la primizia di ciò che a tutti noi capiterà perché tutti noi risorgeremo nell'ultimo giorno e in questa settimana santa è bene ricordarli ci sarà una duplice forma di resurrezione però che sarà per la gloria come San Giuseppe e la Madonna per coloro che sono stati fedeli a Gesù o che quantomeno si sono pentiti dei loro peccati fate una buona confessione di Pasqua mi raccomando una confessione fatta bene a Pasqua indicamando tutti i peccati per nome e con grande pentimento ma per quelli che sono rimasti in pienezza che non hanno servito il Signore ma che hanno servito le proprie brame di piacere il proprio io e altre cose non ci sarà la resurrezione per la vita ci sarà la resurrezione per la condanna perché nei Vangeli della Passione accanto alle debolezze e alle umanità poi sanate di Pietro e di tutti gli apostoli perché soltanto San Giovanni lo ascolteremo venerdì nel suo omonimo Vangelo si è ripreso dopo l'iniziale sbandamento subito anche lui al Getsemani e andato sul Calvario gli altri sono scappati tutti ma questo pane di debolezze sono comprensibili e scusabili l'ostinazione invece e la tragedia di Giuda no io vi raccomando finisco questa parentesi introduttoria me la perdonerete me la perdonerà anche Antonio siamo all'inizio della settimana santa un parroco ha questo afflato pastorale nel cuore e non può soffocarlo non pensiate che Giuda si sia salvato ma questo non è che uno vuole sostituirsi cioè nel Vangelo che abbiamo letto ieri lo cito testualmente appunto il Vangelo di San Matteo è il figlio dell'uomo se ne va come è scritto di lui ma guai a quell'uomo a colui per mezzo del quale il figlio dell'uomo se ne va insomma sarebbe meglio per quell'uomo che non fosse maledetto che non fosse mai nato quindi sono parole davvero terribili io vi cito testualmente le parole di Gesù lette ieri il figlio dell'uomo se ne va come è scritto di lui ma guai a colui dal quale il figlio dell'uomo viene tradito sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato allora voi sapete che dinanzi a una tale espressione usata da Gesù non dobbiamo dimenticare che Gesù è la parola di Dio fatta a uomo quindi io penso che Gesù non sia come noi che parla a vanvera o che pure parla impropriamente se usa queste parole ci sta dicendo certamente che per quest'uomo come tutta la tradizione ha sempre ritenuto non solo che è dannato ma è proprio dannato del brutto cioè si trova molto molto vicino a Satanas insomma sprofondato nell'inferno c'è la tragedia di Giuda che si staglia quindi non tutti risorgeremo come San Giuseppe certo San Giuseppe ha ricevuto questa primizia a proposito così lo faccio subito vi leggo testualmente anche il versetto come dire che stiamo analizzando siamo nel capitolo 27 del Vangelo di Matteo ecco qua i versetti sono da 51 al 53 sono tre versetti che io sempre tra l'altro prima di conoscere questa dottrina questa via dottrina di San Giuseppe mi ero chiesto ma che significano questi versetti?
queste cose no? Gesù emette un altro grido e spira 27 e 50 poi quindi c'era San Giuseppe c'erano le santi gioacchine d'anno ma perché questi erano santi? quindi non è che tutti certamente questa è stata una primizia regalata dal Signore ma la primizia regalata dal Signore era dei grandissimi santi allora vi leggo anche la citazione tratta dal più santo dei santi di Angel Pegna di Maria la Greta che dice queste cose il giorno della risurrezione con ogni bellezza e gloria si alzò il nostro Salvatore dal sepolcro in presenza dei santi patriarchi promise al lignaggio umano la risurrezione universale come effetto della sua nella stessa carne e corpo di ciascuno di noi mortali che in essa sarebbero stati glorificati i giusti impegno di questa promessa e come nostaggio della risurrezione universale dispose Sua Maestà attenzione che le anime di molti santi che si trovavano là si riunissero ai loro corpi e risuscitassero a vita immortale quindi attenzione eh impegno di questa promessa e come nostaggio della risurrezione universale bella questa espressione Sua Maestà dispose che le anime di molti santi si riunissero ai loro corpi e risuscitassero a vita immortale quindi non è una risurrezione come quella di Lazzaro che abbiamo ascoltato qualche domenica fa non è una rianimazione di un corpo poi destinato a perire questi morti che sono risorti quel giorno sono risorti a vita immortale quindi hanno partecipato della risurrezione di Gesù cioè della vittoria sulla morte capite la risurrezione di Lazzaro è stato un grande gesto ma non tanto grande come sarà quello della risurrezione della carne perché Lazzaro è risorto e poi è morto si narra che Lazzaro sia diventato vesco e sia morto martire poi no è dovuto ripassare attraverso morte corporale questi morti non ci passano più scrive Maria da Greta scusate immediatamente venne eseguito questo divino comando e risuscitarono i corpi di cui anticipando il mistero riferisce Matteo venne eseguito questo divino comando e risuscitarono i corpi anticipando il mistero riferisce Matteo e cita appunto 27.52 tra essi si trovavano Sant'Anna San Giuseppe San Gioacchino e altri antichi padri e patriarchi che si erano distinti nella fede e nella speranza dell'incarnazione e con maggior desiderio lo avevano allenato a chiesta al Signore così a ricompensa di questi meriti viene allora anticipata la risurrezione e la cura dei corpi tra i patriarchi che si erano distinti nella fede e nella speranza dell'incarnazione a mio modesto avviso vanno ad annoverare senza dubbio Isaia perché Isaia è il più grande profeta della futura incarnazione del Verbo e probabilmente anche Abramo chissà forse anche Mosè per questo che entriamo nell'ambito un po' delle ipotesi teologiche comunque ripeto che il beato prossimo santo come sapete Giovanni XXIII nell'omelia pronunciata nella festa dell'Ascensione espresse la sua opinione personale a cui io mi unisco che San Giuseppe si trova in Cielo e corpo ed anima e la espose come opinione accettabile le sue parole testuali furono così piamente possiamo credere quindi si tratta di una pia credenza che coloro che lo desiderano possono ritenere senza per questo sentirsi eletici o sentirsi lontani dalla mente della Chiesa ovviamente rispettando il fatto che questo non è un dogma ma una verità di fede e quindi si è liberi se si crede di non crederci senza con questo perdere la caratteristica di cattolici andiamo rapidamente grazie a Dio la meditazione di questo giorno del Beato Bartolo Longo è molto breve per questo che mi sono permesso di fare questa introduzione e che continua il ciclo che abbiamo visto nelle puntate precedenti di questa gran lunga meditazione sulla fuga in Egitto abbiamo visto prima la partenza poi il viaggio adesso qualcosa oggi sul soggiorno di San Giuseppe in Egitto cito testualmente è impossibile abituarsi all'esilio la povertà è penosa ovunque ma quanto più in terra straniera dove non si godono diritti dove non si suscita l'affetto di nessuno quanto dovete soffrire la santa famiglia nel paese dell'Egitto in tutto il tempo che vi dimorò secondo la comune opinione dei sommi scrittori tra cui si annoverano Sant'Anselmo e Sant'Ommaso d'Aquino Eusebio di Cesarea e la venerabile Suor Maria da Greda conosciuta anche dal Beato Bartolo Longo il penoso soggiorno di Maria di Gesù e di Giuseppe d'Egitto durò ben sette anni apro parentesi posso aggiungere che questo numero è rispettato anche da un'altra mistica non venerabile a me molto cara che è Maria Valtorta per conoscere pienamente la durezza degli abitanti basta leggere nella Sacra Scrittura i cattivi trattamenti che ne ebbe a sopportare il popolo di Israele al tempo del Faraone sino a non poterne essere liberato se non a forza di innumerevoli prodigi operati dal Signore Maria e Giuseppe lavoravano tutti e due per guadagnare il pane questi in bottega forse in qualità di giornaliero e la Vergine all'interno della povera casa in cui senza dubbio ella soffriva molti disagi il Divino Infante però era sempre con lei e abitualmente sotto i suoi occhi egli solo formava tutte le sue delizie poiché erano poveri dice San Basilio è evidente che dovettero adattarsi ai lavori penosi per procurarsi le cose necessarie quante ingiustizie non avranno dovuto sopportare dai venditori e compratori e da coloro per i quali lavoravano se niente è più comune anche tra i fedeli dei nostri giorni e piacesse a Dio che così non fosse quanto non avrà sofferto la santa famiglia da quella gente idolatra a noi non è dato penetrare nel profondo del silenzio della scrittura e di conoscere perfettamente la vita loro in mezzo a un popolo straniero forse il Divino Bambino Gesù la sua santa madre San Giuseppe spesso mancavano di pane il fanciullo Gesù sollecitato dalla fame chiedeva talvolta il pane a sua madre senza che lei potesse dargliene così piamente scrisse Rodolfo di Sassoni qual martirio per i cuori accesi della più tenera carità le famiglie che gemono sotto il peso dell'indigenza sono in grado di comprendere questo stato doloroso tuttavia quelle così sante e venerande persone si sottoponevano ciecamente alle divine disposizioni nonostante la crudera incertezza sulla durata di un esilio poco dissimile dalla morte quindi questa meditazione abbiamo ancora un pochino di tempo qualche minuto per rimeditarla un po' evidenzia due situazioni della fede e quindi dello spirito di accettazione della volontà di Dio in cui si sostanzia lo ripetisco per l'ennesima volta però non dimentichiamolo mai l'essenza allo stato puro della santità che ha caratterizzato San Giuseppe e la Madonna primo si trovano in terra straniera quindi maltrattati in un ambiente ostile e con un lavoro precario e dipendente a quanto pare da parte di tutti e due un lavoro che a causa di presumibili non puntuali adempienze da parte dei destinatari dei lavori a volte privava la Sagra Famiglia del necessario per vivere e qui c'è un autore molto noto in letteratura cristiana che è Rodolfo di Sassonia che probabilmente per rivelazione scrive che Gesù bambino che questo si può comprendere come era veramente uomo spinto dalla fame quindi in qualche circostanza ha chiesto da mangiare al genitore e pensate che mortificazione per un genitore dire a un bambino piccolo non ti posso dare il pane perchè non ce l'ho si tratta di mortificazioni molto forti più c'era sempre questa è una cosa molto dolorosa per noi incognita circa la fine dell'esilio quando il Signore si sottopone una prova allora vi faccio subito un esempio quando ero giovane c'era ancora il militare obbligatorio il militare obbligatorio non era una cosa gradevole però tu dovevi andare a fare il militare il militare durava 12 mesi nell'esercito quindi tu sapevi che per 12 mesi dovevi stare in croce dovevi affrontare questa tribolazione quindi comincia il 14 marzo 14 aprile del 2014 e finirà il 14 aprile del 2015 ecco e quindi sapere il tempo di conclusione della prova è un grande sollievo perchè ogni giorno che passa dice Ale abbiamo fatto il conto alla rovescia adesso voi che siete stati tutti bravi che avete fatto una grande quaresima gentilissimi ascoltatori avete fatto tanti fioretti e tante penitenze domenica prossima è pasqua sono finite le penitenze sono finite i fioretti abbiamo la settimana in albis non si fanno i digiuni eccetera eccetera evviva quindi se in qualche momento dei quaresimi uno li prende un po' di sbandamento che ha fatto il fioretto non lo so di non mangiare il dolce gli viene una voglia proprio dice dai forza ormai siamo alla domenica delle palme è terminato oppure non lo so devi andare a fare un intervento ti ricoveri vabbè ma dopo una settimana stai a casa poi c'è un mese di fisioterapia e poi ti rimetti in piedi intervento è una cosa dolorosa una cosa brutta il problema è che non sapere quando finisce le cose problematiche sono quando noi abbiamo una prova e la prova il signore te la vuole mandare bene la prova è non si sa quando finisce adesso pensate per esempio ti sei sposata con il marito sbagliato o con la moglie sbagliata allora tu pazientemente gli stai vicino con amore sperando che le cose vadano meglio quanto ci metterà prima che si converte tuo marito o tua moglie o potrebbe metterci un anno due anni tre anni dopo vent'anni è sempre tutto uguale tu dici ma io non ce la faccio più ma signore quando me lo cambi il cuore di mio marito ecc la prova a tempi determinati ricordiamo la santa famiglia di lanzaret cioè il tempo indeterminato è una grande prova quindi quando il signore vuol farci sapere ci fa due cose ci mette una sofferenza a tempi determinati oppure cosa che stava data a gesù e alla madonna non so quanto a san giuseppe ma a gesù e alla madonna si la consapevolezza di future certe sofferenze gravi e non eludibili è importante notare che ogni sera che arriva che vai a dormire ti dice ci manca un giorno in meno a passare questa terribile croce che certamente dovrà arrivare quindi questo ci fa emergere ancora in tutta la sua grandezza le virtù di san giuseppe la sua adesione assoluta alla volontà di dio la sua pazienza e la sua capacità di mantenere la serenità e la calma anche dinanzi a questa tribolazione mi raccomando una santa settimana santa a tutti giovedì lunedì prossimo eventualmente antonio mi darà indicazioni in ogni caso dovremmo risentirci o lunedì prossimo o il prossimo ancora su queste frequenze la mia benedizione a tutti ave maria