Audio · Radio San Giuseppe
San Giuseppe la famiglia e il mondo
Trascrizione
Trascrizione automatica — possono esserci imprecisioni. Tocca un passaggio per ascoltarlo dal punto esatto.
Gentilissimi ascoltatori di Radio San Giuseppe, Ave Maria a tutti e ben ritrovati sulla nostra web radio per una nuova puntata dedicata alla Catechesi sul Più Santo dei Santi avendo sempre come testo di riferimento il laureo libretto del Beato Bartolongo appunto il mese di marzo in onore di San Giuseppe.
La meditazione odierna riguarda un titolo un po' particolare di San Giuseppe si intitola San Giuseppe protettore delle famiglie cristiane dove il Beato Bartolongo affronta delle tematiche in parte connesse alla santificazione e alla santità della famiglia e in parte a un certo stile della famiglia.
Vi dico subito che questa meditazione è per certi aspetti un po' datata nel senso che vedremo, accorgerete subito che ci sono delle accentuazioni molto marcate su alcuni aspetti della vita spirituale tipici della tradizione cristiana che oggi sono stati un pochino in parte rivisti nel senso che dovremmo trarne la sostanza magari facendo un po' di attenzione a qualche piccolo accidente quindi a qualche piccola espressione periferica e non essenziale che non può essere immediatamente tradotta nella pratica questo sempre secondo lo spirito di ogni catechesi questa vorrebbe essere una catechesi voi sapete che la catechesi ha sempre come fine o il suscitare atti di fede oppure il confermare la fede aiutando anche la vita e la pratica cristiana noi stiamo conoscendo San Giuseppe con l'aiuto dei santi sempre meglio per poterlo riconoscere per imitarne le virtù prendendolo anche come modello della nostra vita cristiana e comincio come sempre con la lettura salvo poi una ripresa di alcuni aspetti su cui poi commentare San Giuseppe protettore delle famiglie cristiane la piccola casa di Nazareth era un vero paradiso vi si vedeva regnare l'ordine, la pace la concordia e la carità più sublime in quel santo ritiro si faceva ogni cosa che si faceva e si faceva ogni cosa che si faceva nella regolarità più perfetta era un mirabile modello della famiglia cristiana il raccoglimento era abituale ed il silenzio religiosamente osservato la giornata era divisa tra il lavoro delle mani e i piedi esercizi le persone esterne ammesse nella bottega di San Giuseppe non penetravano nella santa casa nel santuario occupato da Gesù e della sua santa madre regnava la vera povertà religiosa la quale non ammette superfuità la risplendeva la castità virginale poiché in quel cielo terrestre non vi erano che vergini purissimi l'ubbidienza era come sovrannagia che Gesù era sottomesso ai suoi genitori e Maria al suo sposo e quel casto sposo era il più obbediente dei mortali la il creatore dimorava sotto un medesimo tetto con le sue creature la pace del cielo aveva stabilito la sua dimora in comune con la carità che unisce strettamente i cuori fu dunque la beata casa di Nazareth il tipo delle comunità religiose dove in compagnia di Gesù e di Maria ci si applica a praticare i consigli evangelici si dice dei primi cristiani che essi erano un cuor solo e un'anima sola con maggior ragione si deve dire di Gesù, di Maria e di Giuseppe si diceva questo dei primi fedeli perché avevano il medesimo spirito, i medesimi desideri i medesimi sentimenti e i medesimi affetti quanto più le tre auguste persone della divina famiglia erano unite nella sola e medesima carità di Dio desideriamo noi godere come San Giuseppe una grande unione con Gesù e Maria ad imitazione del Santo Patriarca scusate con Gesù e Maria ad imitazione del Santo Patriarca distacchiamo il nostro cuore da tutti gli oggetti creati vi sono due sorti di separazione dal mondo l'una corpolare ed esteriore l'altra di cuore e di spirito ambe due sono necessarie per vivere da veri cristiani poiché la separazione esteriore dal mondo non è che un fantasma se non sia sostenuta ed animata da quella dello spirito né quella dello spirito può sostenerti e sussistere se di tanto in tanto non è aiutata dall'esteriore tale è la dottrina di San Bernardo e di tutti i padri in vano sarò separato dal mondo per lo stato il vestito, la cella, le occupazioni e la conversazione se il mio spirito ed il mio cuore rimangono adesso tuttora attaccati bisogna cominciare dal separarsene col cuore ora, anche in mezzo al tumulto della vita del secolo può avvenire una separazione esteriore bisogna verificarsi che voi conserviate una tale separazione di cuore che raggiunga quella dei solitari e dei claustrali purché lo vogliate, già che il cuore è vostro e sta a voi disporne Giuseppe, capo della Santa Famiglia è divenuto il patrono ed il protettore delle comunità religiose e delle famiglie cristiane beate le case di cui Giuseppe è il primo capo Gesù vi è conosciuto ed amato Maria imitata, Dio vi è servito con rispetto ed amore è casa fondata sulla pietra soffino pure i venti cada la pioggia straviate la pietra e la pietra è la casa fondata sulla pietra non sarà mai rovesciata perché è posta sopra buone fondamenta essa potrà essere esposta alla burrasca delle tribolazioni ma la fede vi porterà sempre la calma e la rassegnazione o Giuseppe sii il protettore della mia famiglia ti stabilisco oggi suo patrono e la tua immagine onorevolmente collocata nella mia casa attesterà che ne sei l'indiscusso capo ragazzi, scusate ragazzi, ragazzi fratelli e sorelle gentilissimi amici e amiche che state in ascolto ragazzi, ragazzi avrete certamente notato che il beato Bartolo Longo parte dalla contemplazione della famiglia di Nazareth quindi definendo San Giuseppe il protettore delle famiglie cristiane chiaramente poi come dire facendo, ecco, della Sagra Famiglia una sorta di prototipo ideale delle comunità religiose fa proprio questo discorso a un certo punto, in un certo passaggio e anche accentuando alcune virtù della famiglia di Nazareth o disposizione di animo che sono tipiche dello stato religioso avete fatto caso parla proprio di povertà religiosa di castità virginale di ubbidienza e di distacco affettivo ed effettivo dal mondo ecco, quindi era quello che vi dicevo insieme in questa sede di introduzione non dovete pensare che il beato Bartolo Longo è vissuto alla fine del 1800 ancora risentendo di quella vasta corrente spirituale che ha dominato per la verità fino agli anni 30 del secolo scorso e quando e anche, diciamo così fino ai primi del novecento insomma, fino ai 800, primi del novecento quando cominciava a prendere piede l'azione cattolica nel senso che quello che voglio dirvi è che una spiritualità laicale quindi con una come dire teologia e spiritualità circa la santificazione non nonostante il mondo quindi seguendo più o meno lo schema della vita religiosa il mondo lo vedremo il mondo non è certamente da amare né da seguire questo lo dice San Giovanni il mondo è cattivo è la sede del demonio allora per diventare santo cosa devo fare?
devo staccare con il mondo quindi devo possibilmente scappare quindi c'era tutta quanta la teologia della fuga a mondi vado in convento in monastero e una volta che sono scappato col corpo devo anche distaccarmi con il cuore quindi tutto ciò che è mondo devo cacciarlo dalla mia anima per fare una vita completamente celeste questo era quindi se posso farlo come religioso va bene altrimenti sorsero poi penso che lo sappiate storicamente i terzi ordini, no?
religiosi del sordine francescano il terzo ordine carmenitano il terzo ordine dominicano le stesse confraternite di fine settecento fino a ottocento avevano sempre diciamo così questa cosa ancora non era maturata perché la storia ai suoi tempi ecco una teologia dei laici ecco quindi perché il laico chi era?
quindi chi era nel mondo era considerato insomma uno che è esposto continuamente a pericoli che deve cercare di sbarcare il lunario facendosi meno male possibile e speriamo che riesca a raggiungere la salvezza senza andare all'inferno in mezzo a tutti i pericoli del mondo io chiaramente questa è una catechesi da venti minuti sto semplificando in grado estremo non era proprio cioè questo come tutti quanti gli schemi è caricato però diciamo che il concetto era questo con l'avvento dell'azione cattolica ma anche voi capite perché?
perché poi il padre eterno e lo spirito santo sono sempre pronti a rispondere alle sfide della storia sapete che nel 1800 è successo il grande fenomeno della rivoluzione industriale quindi che è stato un cambio non soltanto di sistema produttivo è stato proprio un cambio epocale cioè la gente ha cominciato a lasciare in massa le campagne quindi un certo stile di vita per andare a abitare nelle città quindi in un contesto completamente differente che poi avrebbe dato vita a tutto il mondo contemporaneo alle nostre metropoli alle nostre città moderne no?
allora questo chiaramente poneva in crisi un certo modello ecco la prima risposta ufficiale dello spirito santo fu le prime forme di associazionismo laico quando l'azione cattolica era in auge purtroppo purtroppo a quanto ho potuto constatare anche questa come dire rinomata associazione risente di una certa crisi in questi ultimi decenni fornò sfornò fior di santi l'azione cattolica quindi di persone quindi in cui venivano decodificati questi principi gli stessi dentro però una vita secolare laicale quindi fermo restando che il mondo San Giovanni scrive non amate il mondo nelle cose del mondo perché chi ama il mondo l'amore di Dio non è in lui ma nel Vangelo stesso di San Giovanni il mondo che è tutto sotto il potere del maligno è da considerarsi come cosa totalmente negativa in quanto sotto il potere del maligno d'accordo?
e quindi soggetto alla sua azione soggetto alla sua operazione diabolica soggetto al peccato pieno di idoli pieni di tentazioni e pieno di vanità questo era e questo è anche oggi e in questo senso anche oggi ogni cristiano deve fuggire dal mondo nel senso io non San Giovanni dice sempre nel suo Vangelo Gesù attraverso il Vangelo di San Giovanni dice voi non siete del mondo ma io vi ho scelti dal mondo e vi ho mandati nel mondo perché portiate molto frutto cioè noi possiamo e dobbiamo vivere nel mondo dicevano anche le lettere dei primi cristiani le lettere a Dio quindi tranquillamente assumendo le abitudini il modo di vestire l'ambiente culturale noi adesso ci stiamo parlando attraverso una web radio non immaginate se uno interpretando malamente questi principi dice no non mi metto davanti al computer perché il computer è mondo viene da Satana e quindi lo spengo lo capite no?
nel senso che tutta poi la teologia poi dopo l'azione cattolica hanno cominciato negli anni trenta a lavorare i focolarini San José Maria Escrivà con l'Opus Dei quindi tutte quante queste realtà che per quanto limitate possano uno essere poi ognuno ha come dire le sue idee i suoi punti di vista comunque hanno posto al centro dell'attenzione un tema fondamentale cioè che è quello di vedere non soltanto il mondo come il nemico da cui fuggire fermo restando il doveroso distacco dagli idoli del mondo ma anche una realtà in cui inserirsi senza sporcarsi e questo è molto difficile per poterla in qualche modo redimere e salvare quindi rifacendosi a quest'altra dimensione quindi il mondo non soltanto come come dire come luogo della malvagità soggetta al domino del demonio ma anche come campo di battaglia dove andare a affrontare senza paura il demonio proprio nei luoghi e nei posti dove lui è forte dopo essersi a nostra volta fortificati per strappargli le anime e per salvare e santificare in qualche modo redimere il mondo questa è la sfida avvincente che poi è stata fatta propria e dal pensiero e da vari correnti spirituali ascetiche e teologiche contemporanee oggi purtroppo come tutte le cose che santo cielo ha fatto per noi non si riesce mai a stare tranquilli si corre il rischio opposto rispetto a una certa come dire passatemi l'espressione eccessiva chiusura al mondo prudenziale che ha caratterizzato una certa spiritualità fino appunto all'età di Bartolo Longo cioè oggi c'è il pericolo con la scusa giusta di essere nel mondo di dover operare nel mondo di essere mandati nel mondo di dover santificare il mondo di dover santificare il mondo per salvare le persone che stanno nel mondo che succede?
che si va nel mondo e si va nel mondo per salvare le persone e si diventa mondani si perdono le caratteristiche salienti ed essenziali della vita cristiana e si incorre in quella censura formulata da Gesù nei Vangeli voi siete il sale della terra ma se il sale perdesse sapore con che cosa lo si potrà prendere salato a null'altro serve che ad essere buttato via espressione molto cruda e calpestato dagli uomini quindi c'è questa forte tensione dentro cui si muove anche tutto quanto il problema della famiglia della santificazione della famiglia e della santificazione nella famiglia capite?
che sono dimensioni parimenti importanti ma che vanno vissuti in un certo modo allora io vi dico quello che un pochino ho maturato e quindi come penso che anche un devoto di San Giuseppe oggi debba vivere questa realtà allora ci deve essere indubbiamente un momento del nostro cammino di fede personale, un momento del nostro processo di conversione che non termina mai in cui operiamo dei tagli dei ristretti anche forti anche con delle rinunce non a tempo indeterminato ma a tempo magari soltanto parziale che ci consentano di acquisire un certo distacco da ciò che il mondo è e da ciò che il mondo rappresenta questo non c'è niente da fare perché noi dobbiamo avere l'umiltà di, io questo l'ho visto tante volte insomma su me stesso di essere consapevoli che noi siamo figli di questo mondo e quindi siamo figli di questo mondo anche con i difetti che ha questo mondo io vi raccomando sempre mio Federico tu sei sicuro che sei staccato dai soldi?
perché dai soldi dobbiamo essere staccati tutti staccati effettivamente sei sicuro? noi questo lo diamo per scontato cioè quando si parla di povertà religiosa voi sapete che un laico non può vivere la povertà religiosa come lo vivono se smettono che c'è la famiglia che c'ha i figli che deve pensare anche a loro però il distacco è universale perché Gesù lo dice a tutti non potete servire a Dio il denaro quindi noi dobbiamo esaminarci tu sei libero nei confronti dei soldi o sei spirorcio o sei taccagno o sei attaccato tenendo presente che questi atteggiamenti generalmente si nascondono sotto forma di apparente virtù perché il tirchio non verrà mai a dirti che è tirchio verrà a dirti che lui è parsimonioso che i soldi sono un dono di Dio che non si possono sperperare che mica si ha le mani bucate o destra o sinistra allora io conosco alcune realtà ecclesiali che provano molto su queste cose pensate per esempio all'ubbidienza l'ubbidienza dentro una famiglia una famiglia deve ubbidire a Dio e alla sua legge e oggi fa quasi nessuno io ho fatto recentemente un intervento pubblico chiamato proprio la famiglia piccola chiesa domestica dove come caratterizza un pochettino il mio modo di parlare sono sceso molto molto in concreto le famiglie oggi non fanno più figli non li fanno più figli e lo sapete perché non li fanno perché è diffusa in maniera virulenta la contraccezione ma la contraccezione è violazione della legge di Dio grave violazione della legge di Dio quindi cominciamo a ripraticare l'ubbidienza religiosa perché nella famiglia di Nazareth tutti ubbidivano a Dio e ubbidendo tutti a Dio c'era anche un ordine interno nel senso che la Madonna ubbidiva a San Giuseppe e Gesù Dio in Evangelio stava sottomesso a Giuseppe e a Maria allora come mai che i figli ti disubbidiscono non ti sei mai chiesto che forse i figli ti disubbidiscono perché tu ti subbidisci a Dio perché se tu ti subbidisci a Dio i tuoi figli non obbediranno a te se tu ubbidisci a Dio dovrai comunque far fatica a farti ubbidire dai tuoi figli ma stai tranquillo se tu ti subbidisci a Dio molto difficilmente i tuoi figli ubbidiranno a te e questo discorso è anche inerente alla castità Giuseppe e Maria vivono come due angeli ma nel matrimonio c'è la castità coniugale voi pensate che qualche santo l'ho letto l'anno scorso ha scritto che è più difficile la castità coniugale della castità che vivo io che sono celibre che sono completamente in astinenza assoluta da ogni forma di attività sessuale perché dentro il matrimonio guardate che si può fare ben poco perdonatemi il linguaggio un pochino esplicito si possono avere gli atti coniugali aperti alla vita e basta e dicono i moralisti gli atti preparatori al compimento degli atti coniugali finito grazie quindi tutto il resto anche dentro il matrimonio non serve fare disegni ovviamente è peccato mortale tutti gli usi disordinati della sessualità e tutte le forme di chiusura alla vita sono tutti peccati mortali anche se compiuti con tua moglie o con tuo marito fermo restando che tu puoi intrattenerti con gli atti coniugali soltanto con tuo marito e con tua moglie vuol dire che la differenza che c'è tra me e te è che io non posso andare con nessuna donna e tu maschietto che mi stai ascoltando marito non puoi andare con nessuna tranne con tua moglie e sottomesso alla legge di Dio quando compi quei gesti quindi la separazione dal mondo certo che anche oggi ci deve stare nel senso che noi dobbiamo fare molta attenzione a difenderci oggi il mondo è veramente diventato quindi pensiamo a come ci rapportiamo con la televisione a quello che facciamo vedere ai nostri figli a quello che vediamo noi cioè non possiamo pensare di tappare completamente la bocca alla televisione però dobbiamo fare la fatica vedete che è più difficile è più difficile è più difficile è più difficile è più faticoso cioè è più facile spegnere completamente la televisione che fare un'operazione di accompagnamento dei figli che moderarli cioè perché capito la lascio accesa così di schiaffo davanti al televisore stanno tutto il giorno a vedere i cartoni animati e non mi affliggono e no perché diventano dipendenti quindi cioè redimere il mondo quindi staccarsi dallo spirito del mondo abitandolo e facendone un uso conforme alla legge di Dio è più difficile che pulire tutto però siccome noi anch'io che sono segretario secolare siamo fondamentalmente nel mondo non possiamo pensare a forme di chiusura estrema salvo rare eccezioni che poi esistono sempre ma dobbiamo fare la fatica di abitarvi da cristiani capite?
in questo senso e in questa forma e in questo modo vedete che la famiglia di Nazareth non è solo il prototipo delle famiglie religiose come gli piace chiaramente le famiglie religiose non è solo il prototipo delle famiglie religiose ma è anche il prototipo delle famiglie religiose leggerlo al beato Bartolome come in parte certamente è tuttora vero ma diventa anche il modello perfetto di una famiglia che voglia vivere in maniera pienamente conforme a Dio, ai suoi voleri e alla sua legge vi mando la mia benedizione vi do appuntamento se credete alla prossima settimana Ave Maria