Audio · Radio San Giuseppe
San Giuseppe modello di vita penitente
Trascrizione
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Gentilissimi ascoltatori di Radio San Giuseppe, Ave Maria a tutti, Santa Serata e ben ritrovati sulle frequenze della nostra web radio dove riprendiamo con il sottoscritto le trasmissioni dedicate al Più Santo dei Santi e le riprendiamo esattamente dal punto in cui le avevamo lasciate.
Noi stiamo completando, non ci saranno ancora molte meditazioni da fare, circa 6-7, le meditazioni su San Giuseppe che fanno risplendere le virtù di questo grande santo del Beato Bartolo Longo, come ricorderete, nell'auro libretto il mese di marzo in onore di San Giuseppe, edito dal Pontificio Santuario di Pompei.
Oggi, vengo subito al tema di oggi, il Beato Bartolo Longo presenterà un aspetto particolare della virtù di San Giuseppe che è quello della penitenza. San Giuseppe, modello di vita penitente. Voi sapete che il tema della penitenza oggi è un po' considerato fuori moda, a volte, a mio avviso, con un po' troppa precipitazione, pressappochismo e anche non corretta informazione, si liquida questo argomento in maniera un po' troppo frettolosa.
Dicendo, il Signore ha sofferto per noi sulla croce, la Madonna ha versato tutte le sue lacrime, loro hanno già pagato i nostri debiti, il corpo è il Tempio dello Spirito Santo, dobbiamo trattarlo con rispetto, quindi la penitenza non serve a niente. Io sto chiaramente semplificando, certamente non si sente, almeno spero, dire in giro le cose in questo modo, in questi termini e con questa, diciamo così, radicalità.
Ecco, però, a volte, almeno per questo motivo, non si sente. Per quanto mi consta, dalla mia esperienza pastorale, dai miei colloqui con quelle persone, diciamo così, l'importanza e proprio, come dire, la basilarità, oserei dire, della virtù della penitenza nella vita cristiana è stata un pochino smarrita.
E questo sotto tutti e due i punti di vista, sia la penitenza sacramento che la penitenza virtù. San Giuseppe accentua la dimensione della penitenza virtù, quindi dell'ascesi, della mortificazione, per dirlo con un'altra parola. Però, ecco, dopo nella piccola, diciamo così, come sempre, meditazione che io mi permetterò di fare sulle parole del Beato, spero di poter fare anche qualche piccolo cenno alla penitenza sacramento, perché questi due aspetti, la penitenza sacramento e la penitenza virtù, oggi sono strettamente connessi, per cui la crisi dell'una si riverbera nell'altra.
E si condizionano, come dire, e si favoriscono, si danneggiano a vicenda, in una sorta di mistica corrispondenza biunivoca, che bisogna assolutamente, a mio avviso, avere chiara, in modo tale da poterla vivere in entrambe le dimensioni. Perché questa virtù, nello stato di natura decaduta che tutti noi abbiamo, è assolutamente primaria, fondamentale, per non dire indipendente.
E' indispensabile. Comincio con la lettura del testo del Beato. San Giuseppe è un modello di vita penitente. Non dobbiamo immaginarci che, ordinariamente, non parlandosi di penitenze esercitate da San Giuseppe, egli non ne facesse. Tutti i santi furono attentissimi a celare le loro austerità.
Quanto più dunque sarà stato Guardingo, dal manifestarle San Giuseppe, il più umile fra tutti. Ovviamente. Il Beato Bartolomeo intende il più umile fra tutti, dopo la Madonna e Maria Santissima. Leggiamo nella mistica città di Dio, della venerabile Maria di Agreda, approvata dalla Chiesa, la seguente rivelazione fatta dalla Santissima Vergine.
Giuseppe non volle mai avere un letto, e solo si sedeva a qualche modo, in qualunque sito, per dare un breve riposo al suo corpo affranto dalla fatica, appoggiando per solito il capo ad una mano. E così morì, perché era oltremodo penitente in tutto. Anche ad un'altra santa, dice il Padre d'Accochem, Maria rivelò, sugli anni vissuti a Nazareth, cose che provano sempre più la grande austerità della santa famiglia.
Aperte virgolette, queste sarebbero parole della Madonna. Il nostro cibo era cattivo e scarso, e i giorni di digiuno, che erano molti, li osservavamo in tutto il rigore. Non si mangiava mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno.
In tali casi, preferivamo farci simili agli altri, per poter avere meno di carne. Non si mangiava mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangiava mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno.
Non si mangiava mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangiava mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangiava mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno.
Non si mangiava mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangiava mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangiava mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno.
Non si mangiava mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangiava mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangiava mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno.
Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno.
Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno.
Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno.
Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno.
Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno.
Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno.
Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno. Non si mangia mai carne in tutto l'anno, eccetto quella dell'agnello pasquale, o quando ci invitava qualcuno.
alcune apparizioni non riconosciute dalla Chiesa su cui si è in materia libera, in cui la Madonna lo chiede proprio il digiuno, ma anche non volendo far riferimento, io a questa apparizione non ci credo, la Chiesa non l'ha riconosciuta e sono libero di non crederci, questo lo sappiamo che così è, però nelle apparizioni materiali riconosciute la Madonna ha sempre chiesto, insieme alla preghiera, adesso lo vedremo, di fare dei sacrifici, di fare delle penitenze, a Lourdes per esempio, che conosce l'apparizione di Lourdes, la Madonna a un certo punto chiese alla piccola Bernadette di bere l'acqua, oggi è la festa della Natività della Madonna, quindi San Giuseppe sicuramente è contento che si parli un po' della sua sposa e di ciò che la sua sposa dice in relazione a questo tema, a un certo punto disse a Santa Bernadette bevi l'acqua e Santa Bernadette stava dicendo di fronte alla grotta a fianco al fiume Gava, si è andata al fiume e si è bevuta un concetto d'acqua di fiume, la Madonna gli fece di no con la testa dicendo no, guarda che l'acqua ce l'hai qua sotto, ma lì sotto non c'era nessun'acqua, c'era del fango e Santa Bernadette gli ha fatto questo, sì, a quella ha cominciato a scavare con le mani il fango e si è mangiata il fango misto ad acqua, ecco, da quella buchetta che poi ha scavato con questo spirito penitenziare, questo non lo tutti lo sanno, è sgorgata poi la grotta, la fonte miracolosa di Lourdes, un'altra volta le disse mangia l'erba come gesto di penitenza per la conversione dei peccatori, lo trovate nelle apparizioni di Lourdes, a Fatima addirittura nella quarta o quinta apparizione, siccome la Madonna chiedeva sempre di fare sacrifici, che era successo che questi bambini piccoli si erano legati alla vita a una corda grezza con i nodi, ma se le erano strette in maniera così forte?
Che la notte non gli faceva dormire, avevano un pochino esagerato, quindi avevano mancato di discrezione e quindi portavano questa cosa di giorno e di notte, ma talmente dolorosa che la notte non riuscivano a dormire, quando la Madonna proprio parlò di questo, dicendo il Signore è contento dei vostri sacrifici, ma vuole che portiate la corda soltanto di giorno, la notte toglietela, io mi ricordo la prima volta che lessi queste apparizioni, non erano ancora molto pratiche tutte queste cose, e ero un po' figlio della mentalità del mio tempo.
Quando lui considera queste pratiche roba da medioevo obsoleto, io rimasi impressionato perché dico guarda un po' la Madonna, mica gli ha detto toglietevi quella cosa di dosso che non serve a niente, siete piccoli e non è roba per voi, ecco, gli ha detto di portarla soltanto di giorno, quindi questo ci fa comprendere l'importanza di questi gesti, quindi un'altra cosa è che non si devono intraprendere mai, questo ve lo raccomando, ecco, come dicevo il sacerdote, è un sacerdote che è un sacerdote che è consapevole dell'importanza della penitenza, perché se trovate un sacerdote che è infatuato un po' da certa mentalità oggi dominante, pensa che siano cose tutti quanti nudi, non vi autorizzerà mai neanche a non mangiare una caramella per spirito penitenziario.
E' un sacerdote che è un sacerdote che è un sacerdote che è un sacerdote che è un sacerdote che è un sacerdote che è un sacerdote che è all'interno di un sacerdote che è un sacerdote che è un sacerdote che è un sacerdote che è un sacerdote che è un sacerdote che è un sacerdote che è un sacerdote che è un sacerdote che è un sacerdote, quindi è importante questo.
La cosa con cui vorrei concludere, dato che il tempo vedo che sta rapidamente a mancare, è l'ultima esortazione che rivolge il Beato Bartolongo, perché esiste certamente la penitenza virtu volontaria, quindi se io faccio un digiuno lo scelgo io, se non mangio qualcosa che mi piace lo scelgo io, se dormo per terra, come diceva qui San Giuseppe, sempre se non ho la moglie o il marito, se no...
lo scelgo io, però ci sono tante cose che ce le manda nostro Signore e che ce le chiede nostro Signore, che sono? Uno, lo spirito di preghiera continua, quindi noi dobbiamo pregare, pregare assiduamente e costantemente, purtroppo in questo mondo dove noi non è che vediamo Dio, è un'opera penitenziale che a volte ci costa fatica e questo dobbiamo farla. Accettare con amore le sofferenze che Dio ci manda, perché è inutile che uno fa il digiuno e poi se ad esempio si muore di caldo d'estate, sta tutto il giorno a brontolare oppure va in giro nudo, perdonatemi il linguaggio esplicito, perché c'è caldo.
Il caldo è una mortificazione che ti manda il Padre Eterno, quindi tu certamente puoi averci la recondizionata dentro casa, non è questo qui un problema se vuoi, però quando esci, se ti muori, comunque vai vestito, non dico col burca, ma in maniera dignitosa e degnitosa. E' una mortificazione rigorosa, accettando questa mortificazione. Reprimere le nostre passioni, questa è una mortificazione interna, non posso fare penitenza e poi io rispondo a tutti male, sparlo, spettegolo, sono sempre accigliato, sono sempre arrabbiato, interrompo le persone che parlano, ho tutta una serie di gesti disordinati, non sono capace di stare 5 minuti zitto e devo dire sempre la mia, devo dire sempre l'ultima parola, eccetera, queste sono mortificazioni.
Le nostre passioni, che tutti possono fare, qui non c'è bisogno di nessuna autorizzazione, di nessun padre spirituale, perché tutti dobbiamo farle queste cose, e anche vigilare i movimenti del nostro cuore, stare attenti, evitare i pensieri balordi, evitare di assecondare i cattivi desideri, evitare di assecondare, oggi siamo pieni, le cattive immagini, di soffermarci, quindi c'è un'area della penitenza che è obbligatoria, che è obbligatoria, che è quella che il Padre Eterno ci mette davanti, e questa dobbiamo farla tutti, chiaramente non ci riusciremo però a fare le penitenze che Dio ci manda se non ci alleniamo, sapete che ascesi, timologicamente, viene dal greco, ascesis, che vuol dire allenamento, allora praticare la penitenza sacramentale, quindi confessarsi spesso e bene, e praticare qualche penitenza volontaria, come e quanto possiamo, d'accordo con il parere di una persona prudente, certamente ci aiuterà a vivere questa dimensione fondamentale della vita che noi abbiamo, e cristiana, che è indispensabile, perché noi siamo peccatori, e per salvare noi e gli altri nostri fratelli che sono peccatori, ci vuole un po' di sana penitenza. Vi do appuntamento la prossima settimana, se credete su queste frequenze web, vi benedico, a tutti, Ave Maria.