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Audio · Radio San Giuseppe

San Giuseppe nel magistero dei papi 9

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Ave Maria a tutti di nuovo carissimi ascoltatori e ben ritrovati sulle frequenze di Radio San Giuseppe in compagnia del Più Santo dei Santi che nel cuore tutti insieme invochiamo ecco l'inizio di questa nuova puntata dedicata ulteriormente alla conoscenza della sua figura oggi sotto la guida della più alta figura di rappresentanza della struttura del Magistero della Chiesa che sono i Papi, vi accennavo la volta scorsa che nella terza parte della trattazione del libro che stiamo seguendo per cercare di sviscerare un po' la figura di questo straordinario Santo si apre appunto con il Magistero dei Papi su San Giuseppe, più che altro le affermazioni dei Papi su San Giuseppe le feste che hanno istituito, gli atti ufficiali di culto o di pronunciamento che hanno rivolto nei confronti di San Giuseppe poi seguirà un lungo capitolo che potremmo definirlo un po' mistico che è appunto la storia delle apparizioni di San Giuseppe ci sono diversi eventi, vedremo che ci sono susseguiti nel corso della storia quindi non ci sono soltanto le apparizioni della Madonna che sono un pochino più conosciute ma anche San Giuseppe ha avuto modo di apparire in più di qualche circostanza e quindi di parlare molto chiaramente di tante realtà come vedremo, dando anche testimonianza di sé e della sua presenza all'interno della Chiesa e del suo desiderio quindi di essere conosciuto e di essere pregato e invocato come strumento importante di ausilio della Chiesa e per la vita della Chiesa quindi questo per quanto concerne la figura di San Giuseppe nella mistica diciamo così, quelle che sono state le sue apparizioni però andiamo subito nel merito della puntata di questa sera vedremo che gli interventi principali da parte dei pontefici riguardano l'ultimo secolo quindi secolo e mezzo, diciamo che da Pio IX in poi c'è stata un'attenzione grande dei papi a questa a questa a questa dimensione e alla figura di San Giuseppe prima abbiamo soltanto un intervento, che è quello da cui cominceremo e molto significativo che è quello di Papa Benedetto tredicesimo ecco sapete che ci sono stati tanti benedetti nel corso della storia non abbiamo conosciuto per soli una sorta di poesia ma si è stato 2018, si sono stati tanti benedetti nella storia e non abbiamo conosciuto per soli una sorta di poesia ma si è stato 2016.

Personalmente per esperienza diretta Benedetto XVI, nel 1700 c'è stato un Benedetto, Benedetto XIII, che ha fatto due gesti molto importanti nei confronti del culto di San Giuseppe. Il primo è stata la fissazione definitiva della data dello sposalizio di San Giuseppe con la Madonna, che tra l'altro nel rito antico era festeggiato con una certa solennità, questa purtroppo è un'altra delle cose che adesso con l'onore di forma liturgica è stata persa, il 23 gennaio.

Colgo l'occasione per dire, ho già detto in qualche circostanza, che io... Non sono certamente attestato, questo lo dico per ragioni ovviamente di correttezza, quindi non sono attestato su posizioni estremiste per quello che riguarda un certo rapporto con la tradizione, però a volte sinceramente lo smarrimento di alcune cose, lo vedremo anche con il primo maggio, è un peccato, mi chiedo ancora che cosa possa essere stato dovuto, da figlio della Chiesa pur rispettoso, mi addolora, abbiamo visto quando abbiamo parlato del santissimo matrimonio tra San Giuseppe e la Madonna, quante fonti di insegnamento, quanti spunti di riflessione ci sono, molto importanti anche per tante coppie attuali, moderne, dentro la nostra attuale prospettiva storica, anche una certa relativizzazione, una sorta di decantamento dell'ipervalutazione della dimensione sessuale all'interno della vita di coppia in generale e anche per certi aspetti nella vita matrimoniale, se c'è una coppia che ha vissuto veramente il matrimonio...

senza, come ben sappiamo, attingere a questa prospettiva della vita matrimoniale, è la coppia tra San Giuseppe e Maria, senza che questo, l'abbiamo visto pur essendo un'eccezione, inficiasse minimamente il fatto che questo sia stato un vero matrimonio, quindi non un matrimonio a metà, quindi è stato benedetto tredicesimo, quindi è stato benedetto tredicesimo, quindi è stato benedetto tredicesimo, ora, le litanie dei Santi sono presenti, anche se non sono molto conosciute, anche nell'attuale patrimonio liturgico della Chiesa, però nel Rituale Romanum, che era la raccolta benedizionale con tutti quanti i sacramenti e sacramentali in vigore ancora prima della riforma liturgica, e che grazie all'indulto di Papa Benedetto XVI, è tornato possibile per noi sacerdoti utilizzarlo tranquillamente, quindi non in maniera sostitutiva, ma comunque in maniera compresente con i nuovi libri liturgici, e le litanie dei Santi antiche sono molto molto ricche, io uso entrambe le forme, e c'è sempre questo...

c'è sempre questo... La vita di molti ascoltatori che fanno una vita comune nel mondo, ma per certi aspetti anche un sacerdote come sono io, un sacerdote diocesano, vive fin troppo immerso nel mondo. E' sicuro che tante volte mi piacerebbe molto avere degli spazi un pochino più dilatati da dedicare con calma alla preghiera, invece bisogna starli sempre a risicare con le unghie, anche perché un prete deve pregare abbastanza se non vuole correre il rischio di combinare più guai di quanti ne combina regolarmente.

Nelle litanie dei Santi lunghissime, perché ci sono davvero veramente un numero sterminato di Santi. Fu inserito il nome di San Giuseppe, strano che fino a quella data non ci fosse, sembra che San Giuseppe abbia eseguito un po' la sorte per certi aspetti della sua castissima sposa.

La venerazione alla Madonna c'è sempre stata, però una certa diffusione sia a livello magisteriale che anche a livello di apparizioni mariane del culto a Maria c'è stata soprattutto negli ultimi due secoli. Prima, ovviamente, la liturgia, la madre di Dio, cercate di capire bene, non è che prima non erano devoti a San Giuseppe, per carità, però le forme ufficiali ed esterne di espressione di questo culto erano effettivamente un pochino limitate.

Quindi questi due gesti furono molto importanti da un punto di vista della vita della Chiesa. Oh! Grande Papa, grande a mio avviso molto grande, anche se oggi molto bistrattato, Pio IX, il Papa dell'Immacolata, quindi per quanto mi riguarda un Papa che abbia fatto il dogma dell'Immacolata Concezione deve necessariamente essere un grande Papa.

Quindi qualunque cosa avesse fatto, fatto questo dogma, per quanto mi riguarda il giudizio sul Papa è bello che è concluso, però guarda un po'. Proprio nella stessa data, in cui, non esattamente nello stesso anno, ma nella stessa data, cioè l'8 dicembre, in cui egli stesso ha stabilito versi cerebrali solennemente alla solennità dell'Immacolata Concezione, riconosciuta come dogma di fede, cioè l'8 dicembre del 1870, in una situazione drammatica per il Pontefice che ricorda la storia, se lo ricorderà, se lo ricorderà, perché il Papa era...

Il Papa era prigioniero nel suo palazzo Vaticano, assediato dalle truppe piemontesi, nell'encifica che abbiamo già avuto modo qualche volta nelle puntate precedenti di intercettare, che è la Que Mad Modum Deus, dichiarò, nominò San Giuseppe patrono della Chiesa Universale, con atto formale e ufficiale.

Soltanto alcune settimane... Soltanto alcune settimane prima questo evento così significativo, c'era stata la breccia di Portapia e la presa di Roma da parte delle truppe piemontesi. Attenzione che in questo stesso giorno la storia ci racconta che i fedeli di Roma, che avevano assistito alla cerimonia solenne con cui fu promulgato questo titolo particolare, forse non vorrei dire una sciocchezza, ma sicuramente uno dei più importanti, quello di patroni, è stato il patrono della Chiesa Universale.

Anche San Giuseppe, anche San Michele, il mio carissimo San Michele, è invocato come protettore della Chiesa, però è invocato come tale e non c'è nessuna pronuncia magisteriale, quindi questa invocazione è di origine devozionale. E poi essere protettore non è la stessa cosa di essere patrono universale.

Patrono universale vuol dire che tutta la Chiesa, la Chiesa sposa di Cristo, e poi vedremo perché, è stata posta sotto la truppa. E questo con atto pubblico e solenne di un pontefice. Questo privilegio c'era soltanto San Giuseppe. Contemporaneamente a questa cosa, purtroppo, i fedeli di Roma, che avevano assistito, vennero maltrattati e insultati all'uscita dal Tempio Santo in cui questa cerimonia si stava celebrando.

E addirittura la stessa notte, quella stessa notte... Quindi pensate quanto si è arrabbiato il demonio di questa cosa, sotto le finestre del Vaticano alcuni personaggi inquietanti grilarono a morte il Papa. Quindi quando succedono queste cose, io sono certo che gli ascoltatori sono molto sapienti, uomini e donne di fede, l'esperienza ci insegna che abbiamo fatto arrabbiare qualcuno.

Quindi Pio non ha fatto arrabbiare un po' il demonio che si è vendicato in questo modo. Quindi tra San Giuseppe... Per San Giuseppe il demonio non corre molto buon sangue, ecco, a quanto possiamo capire, no? Ora vi racconto però io un piccolo aneddoto. E questo è un aneddoto che poi prendetelo per quello che è, per farvi comprendere anche come nel corso della storia possono cambiare alcune sensibilità e anche, come dire, per fare un'analisi comparata, serena.

Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Lo fece il Beato Giovanni XXIII, poi lo vedremo, e recentemente l'attuale pontefice ha ordinato tramite motu proprio che il nome di San Giuseppe sia aggiunto anche nelle altre tre preghiere.

Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne.

Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne.

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Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne.

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Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne.

Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne.

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Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne.

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Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne.

Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne.

Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne.

Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne.

Allora, al Beato Pio IX fu proposto di inserire il nome di San Giuseppe dentro il canone della messa, cosa che poi avvenne. Allora, all'intercessione di San Giuseppe è quella dello sposo, quella del padre, putativa, e quella del capo famiglia. Attenzione a cosa dice Pio XI, non può non essere onnipotente, poiché niente possono negare Gesù e Maria Giuseppe, ai quali egli consacrò tutta la sua vita e al quale realmente furono debitore di tutti i mezzi della loro esistenza terrena.

E io aggiungo, analogia per estensione, su quello che ho detto. Che se questo è vero, è anche vero che un santo prete, un santo vescovo, un santo papa, ottiene da Dio tantissime grazie. E Dio gli le dà. Si esplica degnamente però il suo compito, come San Giuseppe. Perché se si rende indegno, di grazie ne arrivano di meno.

Comunque questa espressione attribuita a San Giuseppe è forte. Cioè la Madonna è chiamata l'onnipotente per grazia dalla tradizione, lo sappiamo. Anche il Beato Bartolo Longo, nella supplica alla Madonna di Pompeo, lei chiama così la Madonna, e Pio XI estende questo titolo, sulla base di queste motivazioni, a San Giuseppe.

Ora, un altro papa, un altro Benedetto, Benedetto XIII, abbiamo visto che ha iscritto il nome di San Giuseppe nell'Italia dei Santi. Benedetto XV, successore, no, antecessore di Pio XI, fu il successore di San Pio X, introdusse il nome di San Giuseppe nell'evocazione. Dopo l'esposizione del Santissimo Sacramento, Benedetto San Giuseppe, suo castissimo sposo, è stata introdotta da Papa Benedetto XV.

Pio XII, questo l'abbiamo visto, nel 1955, designò il primo maggio come festa di San Giuseppe, lavoratore. Festa che adesso è rimasta, ve l'ho accennato la volta scorsa, qualche volta fa, però anche qui, ahimè, come detto già prima, Pio XII l'aveva messa come festa di prima classe, quindi, con una straordinaria solennità.

Adesso è diventata memoria facoltativa e abbiamo lasciato ai sindacati, non sempre di ispirazione cattolica, il monopolio di una festa per noi importantissima. Io dopo farò sicuramente degli interventi sull'importanza del lavoro nella santificazione di cui San Giuseppe è maestro.

Comandando tutti gli operai del mondo al suo patrocinio. Giovanni XXIII, qui siamo ormai in direttura d'arrivo, il beato Giovanni XXIII, sapete che era molto devoto a San Giuseppe, lo nominò Patrono del Concilio Vaticano II, che egli indisse, e anche stabilì che si includesse il suo nome nel canone della Messa.

Quindi quello che non ebbe il coraggio di fare il beato Pio IX, lo fece il beato Giovanni XXIII, introducendo su di lui il suo nome. Il canone romano subito dopo, in comunione con tutta la Chiesa, ricordiamo e veneriamo la Gloriosa e sempre Vergine Maria, Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo, e San Giuseppe, il suo castissimo sposo.

Paolo VI, infine, abbiamo così poi terminato, parlò di San Giuseppe come un uomo povero, onesto, laborioso, ma dotato di un'insondabile vita interiore, che ha speso completamente la vita al servizio di Maria e di Gesù, quindi affrontando responsabilità, lavori, rischi e affanni, e spendendosi completamente per la vita della Santa Famiglia.

In una parola, scrissi un'enciclica, e qui passiamo a Giovanni Paolo II, non c'è la situazione, ma la Redemptoris Custos, se non ricordo male, l'ha scritta Giovanni Paolo II, ultimo Papa, e San Giuseppe, oh Signore eh, spero che sia Giovanni Paolo II eh, dobbiamo verificarla. E lui, lui.

Redemptoris Custos e Giovanni Paolo II. Ecco, meno male, grazie Antonio che mi aiuta, perché ogni tanto l'Alzheimer comincia a farsi sentire. L'ultima citazione, San Giuseppe è l'uomo giusto, che porta con sé tutto il patrimonio dell'Antica Alleanza, questa è una delle espressioni della Redemptoris Custos.

Io penso poi, la butto lì, in un momento seguente, io l'ha lessi a suo tempo la Redemptoris Custos, per questo che mi sembrava, però non mi fido più della mia memoria, un po' labile, chi lo sa, forse sarebbe il caso di dedicarci magari in un futuro qualche puntata, perché è il documento magisteriale, penso, più recente, e come tutti quanti quelli scritti da Giovanni Paolo II sono sempre molto densi, molto ricchi di contenuti e di dottrina.

Comunque per oggi penso che possiamo fermarci qui.

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