Audio · Radio San Giuseppe
San Giuseppe protettore della castita
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Gentilissimi ascoltatori di Radio San Giuseppe, Ave Maria a tutti e ben ritrovati sulle frequenze della nostra web radio. Continuiamo, siamo giunti ormai a casa degli sgoccioli, dei 30 giorni di meditazione proposti dal Beato Bartolo Longo sulla figura di San Giuseppe. Oggi c'è un tema molto interessante e anche molto attuale, la meditazione è abbastanza corposa, quindi inizieremo velocissimamente la lettura, che è dedicata al tema della purezza e della castità, sapete tutti quanti che San Giuseppe è patrono e protettore della castità ed è bene che tutti in tutti gli stati di vita imparino a ricorrere a San Giuseppe, oltre che ovviamente alla Madonna, per vivere la castità, per custodire la castità in tutte le sue forme e in tutti i suoi modi e soprattutto in tutti gli stati di vita, come vedremo, perché la castità non è cosa riservata.
Non è cosa riservata soltanto ai celibi, a chi non si sposa o a chi non è sposato, ma riguarda anche, per non dire soprattutto, le persone che vivono nel sacramento del matrimonio. Inizio subito la lettura. Quanto fu bella ed ammirevole la castità di San Giuseppe. Perdonami mio Dio, se oso dire che quegli spiriti vergini che compongono nel cielo la tua corte non hanno mai posseduto una purezza così nobile, così gloriosa, così utile e così stupenda quanto quell'uomo vergine sul cui seno prendevi delizioso, riposo.
Nelle intelligenze celesti la purezza non è che una proprietà della loro natura, ma in Giuseppe era il frutto di una grazia privilegiata. Essa è necessaria e quindi senza merito negli angeli, ma volontaria, senza esempio e degna di una ricompensa eterna nel Santo Sposo di Maria. Gli spiriti celesti la conservano in una sostanza impassibile.
Giuseppe la face trionfare in una carne passibile e mortale. Essa non possiede se non lo spirito degli angeli, mentre in Giuseppe fu la bella, la candida virtù dell'anima e del suo corpo purissimo. La verginità di questo santo patriarca era necessaria per l'adempimento del mistero dell'incarnazione, quale era stato disegnato nel cielo.
Il figlio di Dio può dire, non ci sono che due vergini al mondo ai quali io sono debitore della mia vita umana. Maria, da cui nacqui in maniera tutta pura e divina, e Giuseppe che si è conservato sempre vergine per non impedire quel nuovo miracolo della grazia. Anche Maria può dire, io devo l'onore della mia maternità divina a mio figlio, che mi ha letta per madre, e al mio casto sposo, che fu il custode della mia verginità, senza la quale non sarei stata la madre di Dio.
Una lingua mortale non sarebbe capace di esprimere quale dovette essere la santità e l'innocenza di colui che fu scelto fra tutti gli uomini ad essere lo sposo ed il custode della più pura e più santa di tutte le creature, e quanto la purità del suo cuore si abbellì per la sua umanità.
Unione con questa vergine immacolata. Il tuo angelo, mio Dio, non aveva detto a questa vergine purissima che una parola, e vedendola straordinariamente commossa si ritirò. Ma Giuseppe, più avventurato, gode intera libertà di parlare da solo a solo, di dimorare sempre con lei, di avere con lei quei dolci e santi colloqui, i quali non solo non ci causano turbamenti dell'animo, ma lo edificano e consolano.
Poiché come scrisse Sant'Ommaso ad Alessandro di Hall, La presenza continua della regina delle vergini, che cosa non doveva operare sul cuore di Giuseppe, già puro quanto gli angeli, e dotato sin dalla sua infanzia di un amore singolare per la santa virtù della castità? Egli, d'accordo con la sua augusta sposa, innazzò lo stendardo della verginità perpetua.
Attorno al quale si strinsero poi innumerevoli schiere di anime e privilegi. Le quali, disprezzando il mondo, condussero in terra una vita angelica. Quindi, egli ha una grazia particolare per soccorrerci contro la tentazione del senso. Ed il suo nome, evocato con confidenza, porta con sé, come quello di Maria, l'idea, l'impressione, l'amore della purità e dell'innocenza tutta divina del Salvatore Bambino, e dell'immacolata purezza della regina delle vergini.
Maria trovò in Giuseppe uno zelante difensore del glorioso privilegio della sua verità, la verginità contro l'alito infetto delle eresie che si sforzavano di diffamarla. Promptissimum defensor contra derogantes virginitatimee, disse la medesima santissima vergine a Santa Brigida.
Vi permetto di tradurre per chi non conosce il latino. Promptissimo nel senso di zelantissimo e alacrissimo difensore contro coloro che negativamente, legavano o combattevano la mia verginità, dice la Madonna a Santa Brigida. Sotto la protezione di San Giuseppe o animetie, voi avrete l'avventura di conservare una virtù che forma il più bello ornamento della vita cristiana.
Alle persone vergini Dio promette il centuplo in questa vita e la gloria eterna nell'altra. Felice quell'anima a cui Dio concede questa vocazione. Le persone a cui tale avventura non è data cerchino per quanto è loro possibile di avvicinarsi alla verginità. Osservando fedelmente una castità convenibile al loro stato.
Chi non può offrire a Dio la verginità del corpo, offrirà la verginità della fede, che serba puro il cuore dall'alito venenoso dell'eresia e del peccato. Lo rende capace di un amore verso Dio che talvolta supera l'amore medesimo che a lui portano le vergini. Santa Caterina da Genova, coniugata, la baronessa di Chantal, Santa Giovanna Fremiot, maritata, Santa Francesca Romana, coniugata per lo spazio di 40 anni, Santa Brigida, vedova, e altri amavano Dio.
Più che non migliaia e migliaia di vergini. Chi non si trova abbellito della virtù angelica, ha un mezzo per rendersi puro come gli angeli, con l'umiliarsi cioè dinanzi a Dio e congettarsi a capofitto nella sua misericordia. Abituatevi ad invocare nel momento della tentazione San Giuseppe con fervore di spirito, massime negli assalti del demonio contro la purità, dicendo San Giuseppe, modello di verginità, ottienemi il dono della santa purità.
Per acquistare sì bella e delicata virtù, abituatevi nel levarvi di letto ogni mattina ad offrire il vostro cuore a San Giuseppe. E nel corso del giorno rinnovate l'offerta, dicendogli ogni volta con grande ed infuocato affetto San Giuseppe, padre mio, ti offro il mio cuore. Osservate la più perfetta modestia, se volete fare un fioretto che applichi questa meditazione, mortificando i vostri occhi ed evitando di guardare quanto possa macchiare la vostra purità.
Allora, la verginità di San Giuseppe è un mistero insondabile, è un abisso, è un abisso di purezza come abbiamo compreso. Io vi invito a meditare su un passaggio di quanto abbiamo ascoltato dal Beato Bartolo Longo, che è il fatto che questa intemerata e altissima verginità di San Giuseppe non ebbe in lui alcun esempio.
Attenzione! Noi abbiamo imparato, anche se oggi molti se lo sono dimenticato, l'eccellenza e l'importanza della verginità perché ci sono stati Gesù e la Madonna. La Madonna ha concepito senza peccato e ha concepito verginalmente, non soltanto senza peccato, e Gesù è stato il vergine e il casto per antonomasia.
E a partire da loro schiere di persone hanno vissuto la verginità perfetta. Ma anche come accenna il Beato Bartolo Longo, chi non ha vissuto la verginità perfetta ha vissuto la castità perfetta. Io adesso vorrei dire due cosette. Ma San Giuseppe non aveva nessuno prima di lui. E ha cominciato ad amare questa virtù prima ancora di conoscere la Madonna.
Noi sappiamo che San Giuseppe quando ha conosciuto la Madonna aveva circa una trentina d'anni, a quanto dicono le fonti più attendibili. Non era, come abbiamo visto in altre meditazioni, una persona anziana di 70 anni, ma non era neanche un ragazzino, era abbastanza più grande di Maria.
Diciamo che stiamo intorno ai 14 contro i 30, approssimativamente. Ma lui era già castissimo ed è per questo che con una relativa... diciamo così, facilità ha potuto accettare questo, no? Tenete presente che Cristina e il Beato Bartolo Longo ha vissuto un matrimonio fittizio con la persona che l'ha aiutato per tutta la vita, la Contessa...
adesso mi sfugge, perdonatemi il nome e il cognome, però è la persona che l'ha aiutato in tutto, anche nella costruzione del santuario di Pompei, che a un certo punto sposò in maniera, ripeto, fittiz... cioè reale, ma con il voto, con la riserva di vivere in Castigliano. E' un'attività assoluta sul consiglio di Papa Leone XIII per evitare, insomma, che come al solito i maligni chiacchierassero su presunte, diciamo così, tresche tra lui e questa santa donna che l'ha aiutato per tutta la vita, no?
Questo perché purtroppo gli impuri non sanno neanche concepire e pensare che ci possa essere, per quanto possa essere difficile, una relazione assolutamente pura anche con persone dello stesso sesso, molto diffuso nel corso della storia della Chiesa, no? Bisogna stare sempre molto in guardia, molto attenti, ma ci sono state amicizie spirituali tra persone di sesso diverso, tipo San Francesco e Santa Chiara, San Francesco di Sala e Santa Giovanna di Chantal, San Giovanni Bosco e come si chiama, Dio mio, Alzheimer...
Comunque la suora che poi l'ha aiutato nella costituzione del ramo femminile, diciamo così, del carisma... Salesiano, San Giovanni della Croce e Santa Teresa d'Avila ce ne sono veramente una montagna proprio sterminata, insomma, quindi... La purezza è virtù possibile, ecco, e San Giuseppe è stato, diciamo così, è l'antesignano, è il patrono, è il protettore della purezza.
Abbiamo sentito che dopo la Madonna va invocato nelle tentazioni e come fautore del dono della castità. Ora, ecco, io vorrei... I dieci minuti che mi restano per mettermi alla luce di questa che è stata una delle virtù, come dire, in assoluto più belle e più straordinarie di San Giuseppe e se non le avesse avuto non avrebbe meritato di avere a fianco a sé la Madonna, di godere della compagnia della Madonna.
Abbiamo sentito cosa dice... Ma voi rendete conto cosa vuol dire campare per una trentina d'anni a gomito a gomito con la Madonna? Cioè... Cioè, vederla, ascoltare la sua voce, parlarle... Cioè, quella creatura, la Madonna, come dire, è, come dire, il ricettacolo della divinità. Ecco, cioè...
Dio non si trova in nessun posto, scrive San Luigi Maria Montfort, come in Maria, non esclusa la sua dimora sugli angeli e sugli arcangeli. Quindi, fermo restando che quella è una creatura, ma quella è una creatura completamente indiata, tutta trasformata in Dio. Quindi, cioè, stare...
Che ti parli la Madonna, che tu veda la Madonna... Cioè, ragazzi, e non semplicemente come succede oggi in qualche apparizione, no? Fortunati di fare apparizioni, ma tutti i giorni dentro casa, dalla mattina alla sera, a tua disposizione. Dobbiamo pensare che forse San Giuseppe, la Madonna, abbia avuto anche l'onore, non lo so, di poter stringere la mano, castissimamente, di Maria Santissima, ma questo è...
Cioè, fare una cosa di questo genere è estasi solo pensarla. Figuriamoci farla, no? Ecco, quindi... Ecco. Questo ci fa comprendere quanto è importante questa virtù, e quante benedizioni dipendono e vengono da Dio per chi custodisce integerrima la castità. Ora, la castità va custodita in maniera assoluta, in tutte le forme di vita, differenti dal matrimonio sacramento.
Cioè, tra me e un ragazzo giovanotto, d'accordo, che è in attesa di sposarsi, non c'è nessuno, non c'è assolutamente nessuna differenza. Qualche piccola differenza ce l'hanno le persone fidanzate. Ma le persone fidanzate, ho detto altre volte, a detta del Magistero della Chiesa, al pronunciamento di un Papa, Alessandro VII, che affermò perentoriamente e senza se e senza ma, quando ancora si era un pochettino più chiari nel dire tante cose, che un bacio spinto, quindi non un bacetto sulla guancia o qualcuno anche sulle labbra, ma un bacio, capite in che senso, durante il fidanzamento è peccato mortale.
Perché non può essere esente un gesto del genere da qualche, come dire, risonanza a livello erotico, sia nell'uomo che nella donna, e quindi richiede un'appartenenza reciproca dei due, cioè che il mio corpo appartenga a te e che il tuo corpo appartenga a me, che questa cosa succede soltanto nel momento in cui ci si dona l'uno all'altro nel sacramento del matrimonio.
Quindi prima non è possibile farlo. E non cominciate a pensare, ascoltatori, già mi immagino qualcuno che sta sobbalzando sulla sedia, o dove si trova, che queste siano cose fuori del mondo impossibili, perché io vi porto tutte le coppiette che volete, di giovanotti che queste cose oggi le vivono, e le vivono così, con tutte le grazie annesse e connesse che poi avranno.
E ho sempre citato, non so se anche in qualche trasmissione di San Giuseppe, voi dovete perdonarmi se ogni tanto uno si ripete, che Padre Pio negò l'assoluzione una settimana prima del matrimonio ad una sua figlia spirituale, fidanzata sotto la sua direzione, e che avrebbe dovuto sposare sette giorni dopo, aveva ceduto una settimana prima la tentazione di dare un bacio al fidanzato.
Non l'ha assolto con questa motivazione, non sai che a causa di questo fatto quante grazie e quante benedizioni di Dio ti sei persa, quindi vatti a confessare ad un altro che non te lo voglio manco sentire. Questo è quello che è successo, purtroppo. E che ci fa comprendere quanto sia un problema serio il problema della castità.
E che vada affrontato senza se, senza ma, senza sconti e senza cedimenti allo spirito del mondo e all'ambiente in cui ci troviamo. Io sono sempre stato del parere, biblicamente fondato, che la buona battaglia della fede si conduce sempre, come insegna San Paolo, con carità e con dolcezza, senza imporre niente a nessuno, perché la fede è un atto libero e volontario, Dio ha figli, non ha schiavetti al suo servizio, ma sempre con un'estrema chiarezza e senza cedere minimamente neanche una virgola sul piano dei principi e delle verità di fede.
Zero. Cioè, non si possono spostare i paletti, poi i paletti li ha messi il Padre Eterno e i paletti rimangono lì dove il Padre Eterno li ha messi. Per cui io personalmente, con certe posizioni che girano anche adesso dentro alcuni uomini di chiesa, non sono affatto d'accordo. Le famose soluzioni pastorali, non sono affatto d'accordo.
Perché la soluzione pastorale è, nella chiesa, quello che è stato a suo tempo, sapete come è entrata la legge del divorzio o dell'aborto in Italia? Attraverso i casi limite. Cioè, dice, che cosa deve fare una suora che viene violentata da un animale? Caso limite, che capta l'attenzione pubblica, parte che anche in quel fatto non è illecita abortire.
Però, capite, con la scusa del caso limite si crea una breccia e poi la breccia diventa regola. Il problema è che, come il buon Giovanni Paolo II scrisse chiaramente in un'enciclica poco studiata, a mio avviso, che è la Verità ti Splendor, ci sono degli atti che sono intrinsecamente cattivi, quelli contro il Decalogo e sul VI Comandamento in particolare, per cui non si possono porre in essere mai, in nessun caso e per nessun motivo, e il cedimento su questi punti è zero.
Ieri, oggi e sempre. Che poi sia difficile farlo è un altro discorso. Ma non tanto, perché noi abbiamo la Madonna e San Giuseppe, abbiamo i Sacramenti e i Sacramentali, e abbiamo il Rosario. Domani è la festa della Madonna e del Rosario, ma quante altre cose c'hai? Io conosco migliaia di persone che vivono pure da 20, 30, 40 anni nel matrimonio e fuori del matrimonio.
E dato che il tempo stringe due parole su questo, attenzione che la castità matrimoniale è assoluta. Io quando parlo con una persona sposata gli dico guarda che, caro mio, la differenza che c'è tra me e te, non pensare che sia così grande, non ci pensare proprio, perché io non posso fare niente con nessuna donna.
Tu puoi unirti solo a tua moglie, solo per compiere gli atti coniugali in maniera umana, tra l'altro, e dice la Chiesa, a buon intendito e a poche parole, e solo per compiere gli atti coniugali in maniera umana, a buon intendito e a poche parole, e solo in forma aperta alla vita.
Basta. Gli atti impuri solitari tu non li puoi fare. Gli atti impuri diversi dall'atto sessuale con tua moglie non li puoi fare. Non parliamo dei rapporti strani e alternativi, anche qui a buon intendito e a poche parole. E non parliamo nemmeno di contraccezione. In nessuna forma.
In nessuna. Umane vite di Paolo VI. E qui stanno beatificando e canonizzando tutti quanti. E poi, i paesi, i paesi, i paesi. E poi i passi più importanti del magistero di questi papi. Non li vuole sentire nessuno. L'umane vite è tassativa. Non nomina i mezzi contraccettivi, ma nel famoso paragrafetto, mi pare che è il 15, dove afferma perentoriamente la dottrina cattolica, non li nomina, ma fa riferimento a tutto.
Perché dice che ogni atto che, durante il compimento dell'atto, quindi molti molti coniugi pensano che interrompere il rapporto, prima del tempo, da parte dell'uomo, sia un metodo naturale, è peccato mortale. Non è un metodo naturale. Se la donna, lo chiedo via consente, pecca anche lei.
Capitolo 38 del Libro della Genesi. La pillola, il preservativo, la spirale, non ne parliamo, che è abortiva, non è semplicemente contraccettiva. Sono tutti grandemente contrari ai legittimi. Una coppia sposata, sapete cosa può fare? Devono chiaramente appartenersi reciprocamente, dopo aver costruito il matrimonio, nella castità, nella purezza, fino al giorno delle nozze, dopodiché si uniscono felicemente, con la volontà di fare la volontà di Dio, e cioè di collaborare con lui all'opera creativa, accogliendo tutti i figli che Dio gli manda, e senza fare niente per impedirli, in nessuna forma e nessun caso, e per nessun motivo.
Quindi capite che la castità è uguale per tutti. Single, sacerdoti, suori, fidanzati e sposati. Ed è possibile viverla da ciascuno, in maniera perfetta, nel suo stato di vita. Chi non lo vive, è perché uno, non vuole, o due, pur volendo e sentendo la debolezza della tentazione, non usa i mezzi.
Ci abbiamo la confessione, la comunione, il rosario, la Madonna e San Giuseppe. Penso che siano più che sufficienti, perché chi vuole vivere come Dio vuole, e come Dio comanda su questa materia, lo possa fare senza caduta alcuna, e senza dover mai confessare, come ripeto tante persone fanno, nessuna colpa contro il sesto comandamento.
Appuntamento, se volete, la prossima settimana. Ave Maria.