Audio · Radio San Giuseppe
San Giuseppe rifugio dei peccatori
Trascrizione
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San Giuseppe, Ave Maria a tutti, ben ritrovati sulle frequenze della nostra cara web radio per una nuova puntata dedicata al Più Santo dei Santi. Le meditazioni del nostro caro Beato Bartolongo volgono verso il termine, siamo arrivati al 29° giorno, dopo il titolo della meditazione, che subito procederemo a leggere, è San Giuseppe, rifugio dei peccatori.
Vedremo che San Giuseppe condivide con la sua Santissima e Castissima Sposa Maria il titolo di Refugium Peccatorum, titolo che potrebbe sembrare quasi paradossale, perché sia la Madonna che San Giuseppe, a diverso titolo, sono stati assolutamente estranei e lontani a quello che è il peccato dell'uomo.
E quindi magari a prima vista potrebbe a volte anche in noi nascere un po' l'impressione di dire che questi sono così santi, sono così puri, sono così lontani dal peccato, figuriamoci che ribrezzo hanno di noi comuni mortali, invece, come vedremo, è esattamente il contrario, nel senso che proprio condividendo questo attributo della Divina Misericordia, che anche Dio non ha niente a che fare col peccato, ha orrore sommo del peccato, ecco, però ha tanta misericordia verso i poveri peccatori, chiaramente una misericordia, siamo sempre attenti a capire bene questi concetti della misericordia, perché la falsa dottrina della misericordia fa più guai che una, come dire, unilaterale dottrina della giustizia, che in genere ha l'idea di un Dio terrificante e pauroso, la misericordia funziona tanto quanto noi siamo pentiti, cioè, prodigio della Divina Onnipotenza finalizzata alla conversione del peccatore, noi possiamo ricevere misericordia a differenza degli angeli ribelli, perché possiamo cambiare, possiamo lasciare il peccato e convertirci, ed è sempre questo, diciamo così, ciò che giustifica la Divina Misericordia nei nostri confronti, certamente la Divina Misericordia non deve mai diventare una sorta di abuso della Divina Bontà e della Divina Pazienza, peggio ancora, una sorta di autolicenza per peccare, dico tanto faccio quello che mi pare, poi mi confesso che tanto Dio mi perdona, assolutamente cose di questo genere, insomma, sono assolutamente invise all'altissimo, e sono da Lui certamente non accettate e punite, se mi si concede di usare questo termine.
Però, detto questo, è anche vero, e lo vedremo subito, che la misericordia di Dio è grande, e che queste due creature, così pure dal peccato, come San Giuseppe e la Madonna, svolgono proprio l'ufficio di essere il rifugio di coloro che rischiano di cadere nella disperazione per il peccato, che rischiano di temere, di ripetere in qualche modo il grido di Caino, che è troppo grande la mia colpa per ottenere perdono, mai bisogna pensare né dire niente di simile.
Comincio la lettura. L'amore che San Giuseppe ci porta è compassione. È consapevole e sensibile alle nostre miserie. Già che il peccato è il più grande dei mali, egli ha maggior tenerezza e compassione per noi peccatori. La conformità del suo cuore a quello del suo figlio divino gli ispira questo pietoso affetto.
Quale tenero amore non deve avere per i peccatori quel santo patriarca della compagnia di un Dio disceso dal cielo e fatto uomo per salvarli? Qual potente motivo di ricorrere a Giuseppe per ottenere il perdono delle nostre colpe, poiché egli è padre del sommo giudice che deve pronunciare un giorno la nostra salvezza.
Sentenza. Qual consolazione dei poveri peccatori di trovare un avvocato così potente nel padre stesso del loro giudice, un difensore così zerante in una causa il cui esito infallibile è la privazione o il possesso di un'eterna felicità. È ancora gran ventura per i peccatori essere sotto la protezione di un santo il cui nome fa tremare e fuggire i demoni.
Fra le lodi che la Chiesa gli offre si trova il titolo di vincitore. Egli meritò questo glorioso titolo quando per sottrarre il divino infante a cui Erode mirava lo trasportò in Egitto. Infatti essendo quel cattivo principe la figura ed il ministro del nemico infernale, Giuseppe vincendo quel principe vinse il demonio.
E questa prima vittoria è il preludio di un'altra più gloriosa. Ricorrete pertanto con la più grande fiducia a questo santo patriarca se desiderate ottenere il preludio di un'altra più gloriosa. Andate, presentatevi a Giuseppe e raccomandategli l'anima vostra. Onoratelo per sempre.
Questa devozione è indizio della divina salute. Ciò viene affermato dalle parole che la venerabile Maria da Greda ebbe riperate dalla Santissima Vergine che scrisse nel prezioso libro della mistica città di Dio. Nell'ultimo giorno, allorché tutti gli uomini saranno giudicati, i dannati proveranno un amaro rincrescimento riconosciuto per loro colpa quanto la protezione di San Giuseppe era potente ed efficace per aiutarli a ottenere la salvezza e a rientrare in grazia di Dio.
Il mondo non ha conosciuto abbastanza quanto sono stupende le prerogative di cui il Signore favorì il mio santo sposo e quanto è potente la sua intercessione presso il mio figlio divino e presso di me. Vi assicuro che San Giuseppe è trascorso di tutti i suoi amici. E' tra i più potenti a trattenere la divina giustizia contro i peccatori.
Andate, dunque, peccatori, andate a Giuseppe con piena confidenza e dite a lui, come dicevano all'apostolo San Filippo, quei gentili che desideravano vedere il Salvatore. Signore, noi vogliamo vedere Gesù. Padre potente e buono, conducimi a Gesù. Pietoso Santo, noi vogliamo vedere Gesù.
Ribelli e colpevoli, non osiamo presentarci a lui, ma ti ripeteremo ciò che gli egiziani dissero. Colui che fu tua profezia, la nostra salvezza è nelle tue mani. Con la tua paterna mediazione speriamo rientrare nelle grazie di Gesù. Come fioretto per questa meditazione, ecco, il beato Bartolo Longos suggerisce questa cosa.
Stabilite un'ora, nella prossima giornata, adesso qui è già serata avanzata, oppure anche subito dopo questa piccola catechesi, se preferite, nella quale non parlerete con nessuno. In quella reciterete con devozione la corona dei sette dolori e delle sette gioie di San Giuseppe, che si trova alla fine di questo libretto.
Si trova anche molto facilmente online, per chi desiderasse farla. Forse anche Antonio magari dirà qualcosa al termine di questo mio intervento, forse c'è anche qualche link nel sito della Ranzi Internet di Radio San Giuseppe, quasi certamente. Affinché da lui impetriate la conversione di qualche peccatore più indurito, soprattutto di un peccatore più indurito, o di qualche vostro parente o amico.
Ripetete alla fine di ogni strofa la seguente preghiera. Per questo dolore e per questa gioia ti supplico, Gran Santo, di impetrarmi la grazia della conversione di quell'anima, nominando la persona. Allora, passiamo brevemente alla meditazione di questa, cioè diciamo così, a fare come al solito il pick-up dei punti principali di questa meditazione, per commentarli un pochino insieme.
Allora, ci sono, a mio avviso, in questa meditazione, almeno tre punti da tenere presenti. Primo, il fondamento di questo grande ascendente di San Giuseppe presso Gesù, che dovrà essere, come ci ricorda il beato Bartolo Longo, nostro giudice, sia nel giudizio particolare, sia nel giudizio universale.
Noi saremo giudicati da Gesù, perché è stato costituito Signore e Giudice dei vivi e dei morti e della storia, dal Padre. Quindi, ci presenteremo davanti a Lui. Nel giudizio universale ce ne parlano chiaramente gli Evangeli. Quindi, c'è un ascendente particolare che San Giuseppe ha su Gesù in quanto Padre.
Secondo, c'è una potenza particolare che San Giuseppe ha nel cooperare, nel causare in qualche modo la conversione dei peccatori, motivata dal fatto che è venerato con il titolo di vincitore dell'inferno. E il beato Bartolo Longo, ci ha mostrato il fondamento figurativo, figurale, nella fuga da Erode, dove questa vittoria si è storicamente, attraverso questo episodio, compiuta.
E terzo, è quello di cui vi accennavo nell'introduzione. Cioè, proprio per il fatto di essere così puro e alieno dal peccato, San Giuseppe è pieno di misericordia verso i peccatori, perché sa una grande verità che noi spesso dimentichiamo, che il peccatore è uno schiavo di Satana.
Questo noi dobbiamo sempre ricordarlo. E proprio in quanto peccatore, prima che essere un malvagio, una persona che rovina la vita al prossimo, eccetera, eccetera, è profondamente un infelice, perché è uno schiavo. È una persona che si trova sotto le grinfie del nemico della nostra salvezza, non lo sa, perché nessun peccatore pensa di essere schiavo di Satana, perché Satana non si vede.
Anzi, molti peccatori pensano che peccando, altrimenti nessuno peccherebbe, dice San Tommaso d'Aquino, facciano il proprio bene. Cioè, San Tommaso d'Aquino spiega molto bene che l'astuzia infernale per farci cadere in tentazione, è questa, che siccome il male assoluto, attenti bene a questo concetto, non esiste.
Cioè, non esiste una cosa nell'essere che sia totalmente cattiva. Neanche Satanasso, per certi aspetti, è totalmente cattivo, anche se la sua volontà è totalmente corrotta. Però, dice San Tommaso, in quanto creatura di Dio, perché Satanasso, cioè Lucifero decaduto, è uscito da Dio, l'ha creato lui.
Quindi, per il fatto di essere, e di avere l'essere, non è completamente malvagio. Perché l'essere, quindi la vita, è sempre una cosa buona. Allora, vi faccio un pochino di esempi di peccati che si possono fare. Se io rubo, se io sono tentato di rubare, cosa vedo? Cioè, che cosa mi mostra la tentazione che poi mi induce, certamente con colpa, a fare il peccato?
Io vedo le cose belle che possano essere fatte, che potrò procurarmi con quei soldi, facilmente percepiti, senza fatica e senza sofferenza. E certamente non mi metto a pensare al dolore che provocherò a chi viene derubato, o al fatto che comunque derubare è cosa ingiusta. Non so se riesco a farmi capire.
Se io sono sposato e voglio tradire mia moglie, certamente Satanasso non mi metterà dinanzi la santità del sacramento del Dio, del matrimonio, la ferita gravissima che il delitto di adulterio infligge all'unione esponsale. Mi farà vedere semplicemente che mi rappresentano, nella mia immaginazione, quei dieci minuti di piacere che si possono provare con una donna molto avvenente.
Io mi ubriaco dietro questa immagine, vado dietro a quella e pecco. E così vanno tutte le cose. Ecco. Cioè, la tentazione... Noi non capiamo mai che è Satanasso che ci tenta. Perché noi pensiamo di essere sempre noi gli agenti e i fattori. I pensieri sono i nostri. Appaiono almeno i nostri.
Le scelte appaiono come le nostre. D'accordo? Tutto sembra sempre svolgersi a un livello assolutamente sensibile e terreno senza niente di diverso. Questa è una cosa di cui Satanasso è molto contento. Perché se noi vedessimo... Voi sapete, ci sono alcune anime, ci sono state nel corso della storia della Chiesa, che avevano la grazia, alcuni doni straordinari.
Per esempio, alcune vedevano com'è la condizione di un uomo peccatore. Alcune le vedevano come dei mostri. Cioè, quando vedevano una persona che stava in peccato mortale e che gli andava davanti, vedevano davanti un mostro. Ma sapete che significa un mostro? Un mostro. Una persona completamente alterata.
D'accordo? Perché il peccato, oltre che essere male, è anche bruttura. I demoni sono dei mostri. Sono brutti quanto la fame. E sono decaduti in questa bruttura da una bellezza, che se noi vedessimo quanto è bello un angelo, un angelo buono, chiaramente, moriremmo di gioia, moriremmo.
Perché sono delle creature spettacolari, bellissime. Quindi, alcune anime vedevano i peccatori come dei mostri. Altre anime non vedevano niente. Ma quando gli si avvicinava un peccatore, sentiva una puzza nauseabonda, peggio di quella di un cadavere in decomposizione. Puzza che, tra l'altro, all'inferno ci sta.
E state attenti che all'inferno ci sono sia i mostri che le puzze. Il fetore, asfissiante. D'accordo? Ecco. E altri ancora vedevano... Hanno fatto anche un bel film, sottotitolato in spagnolo. Chi lo sa se lo faranno in italiano come Finalmente Cristiada, che pare che proprio in questi giorni esca nelle sale cinematografiche finalmente doppiato in italiano, che si chiama Il Grande Miracolo.
Vedete quel film? In quel film si immaginano tutti quanti i demoni come dei mostri ciattoli che prendono forma e si avvicinano alle persone. Vedrete che a un certo punto si avvicinano alle persone e gli parlano alle orecchie. Alcune anime mistiche le hanno viste queste cose qui. Cioè nel senso che quando i demoni ci tentano, cioè noi abbiamo dei mostri vicino a noi, possiamo anche non crederci a queste cose, perché non si possono dimostrare, che ci parlano alle orecchie.
Ma quella parlata alle orecchie, come dire, viene ricevuta dalla nostra coscienza come un pensiero mio. Capite? Cioè la mia voce mentale, cioè noi non è che sentiamo dentro la nostra mente come dire, una voce raspa così, perché se il demonio ci potesse sentire la voce sua dentro la nostra mente, ma nessuno peccherebbe.
Quindi il problema della dinamica della tentazione che viene dentro il nostro cervelletto, cioè dentro il nostro cervello, con la forma, diciamo così, con il suono mentale, è il nostro pensiero. Stessa cosa vale per l'ispirazione dello Spirito Santo, no? O dell'angelo custode. Non è che se si viene un buon pensiero, cioè se uno sentisse parlare gli angeli, anche qui alcune anime le hanno sentite parlare gli angeli, o altri che hanno visto la Madonna, che hanno sentito parlare la Madonna e che dicono che soltanto la voce è fragranza di cielo, no?
Però questi tutti fanno i toni straordinari. Nell'ordinarietà, sembriamo che siamo sempre noi i protagonisti. Capite? Sempre noi. Siamo sempre noi. Cioè, sia il pensiero che è veramente mio, sia il pensiero che è ispirato dall'alto, sia il pensiero che è ispirato dal basso, io lo percepisco sempre come pensiero mio.
E questo Satanasso gli fa molto piacere. D'accordo? Perché così nessuno se ne accorge, ma a lui interessa semplicemente che facciamo il male, perché il male ci fa male, fa male, produce male, ci rende suoi schiavi, e consegna la sua anima, la nostra anima, scusate, nelle sue mani.
E se questa consegna rimane, come dire, in... protratta fino all'ultimo istante, oppure la morte ci coglie, con l'anima nostra che appartiene a lui, lui ha il diritto di portarci all'inferno. E questo lo fa per odio a Dio e per invidia verso di noi. Quindi questa è la dinamica...
Cioè, state attenti, queste sono tutte veramente le verità di fede che ci dobbiamo pensare. Allora, è chiaro in questo senso che San Giuseppe non può non essere il rifugio dei peccatori. Proprio perché è stato il padre del Salvatore. E proprio perché sa, cioè, oggi la gente non ci crede più.
Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati. Questo è il significato del nome di Gesù. Cioè, il peccato è una schiavitù. È una schiavitù, tra l'altro, di cui non siamo consapevoli. E in cui noi cadiamo proditoriamente. Cioè, senza renderci conto. D'accordo? Satanasso ha il potere su tutto il mondo.
Oggi è il 13 ottobre, eh? Non è soltanto l'ultimo giorno delle apparizioni di Fatima. Tra l'altro ho fatto un post questa mattina, perdonatemi questa piccola divagazione, ma il 13 ottobre è una data importante, dove, guarda caso, finiscono le apparizioni di Fatima, i comunisti prendono il potere in Russia.
Quando? Definitivamente il 25 ottobre del 17. 12 giorni dopo l'ultima apparizione di Fatima. Dopo che la Madonna aveva parlato del comunismo e della consegnazione della Russia e del cuore immacolato di Maria. Incredibile, no? Ecco. Ma non tutti sanno che nel 1884, sempre nel 13 ottobre, ci fu la famosa visione di Renone XIII, dopo la messa, dove assistette a quel dialogo tra l'angelo cattivo e il Signore nel tabernacolo, dove Satanasso chiedeva 100 anni di tempo per poter distruggere completamente la Chiesa, chiedendo maggiore potere sui consacrati e sui sacerdoti, e il Signore glielo concesse.
E questi 100 anni, che molti interpreti pensavano iniziare subito nel 1884, in realtà, a quanto dicono altri fonti, a mio avviso molto attendibili, sembra anche Padre Pio, sono cominciati proprio dall'apparizione di Fatima. E non era un caso che l'ultima apparizione di Fatima fosse stata il 13 ottobre del 1917.
Stessa data di questa visione di Renone XIII. E quindi capire che i 100 anni stanno per scadere. Quindi vuol dire che in questo momento non ci vuole tanto a vedere, lo vediamo sotto gli occhi di tutti, quello che sta accadendo nella società a tutti i livelli, e gli eventi che stanno sconvolgendo tutta la realtà in cui stiamo vivendo.
Quindi più che mai in questo momento, però molta gente non è affatto cosciente del fatto che stiamo vivendo un tempo, anzi molti sono tutti contenti, salvo il fatto che c'è la crisi, sono nella gioia, finalmente abbiamo una società evoluta, dove si riconoscono i diritti di tutti, ma Dio ce ne scampia i liberi.
Chiaramente vedete, Satanasso prende un grandissimo potere e paradossalmente proprio in questo tempo nella sua esistenza ci crede quasi nessuno. E ahimè purtroppo anche, spero pochi insomma, anche qualcuno tra i cattolici, qualcuno tra i teologi, anche qualcuno tra qualche uomo di chiesa, a quanto sembra di percepire ci crede poco.
Siccome San Giuseppe ci crede e ci crede bene, ed è vincitore, il peccatore del demonio e dell'inferno svolge allora sotto questo punto di vista una grandissima azione tale da far prendere coscienza al peccatore del male che fa e di sottrarlo attraverso questa presa di coscienza in cui poi consiste la conversione dalle grinfie del nemico della nostra salvezza.
Quindi davvero invito tutti a ricorrere a San Giuseppe come Refugium Peccatorum insieme alla sua Santissima Sposa e invito anche chi ha questo buon cuore di compiere quest'opera di carità, la corona delle gioie di San Giuseppe per la conversione di qualche persona cara. Una santa notte a tutti, ci vediamo, se credete, ci sentiamo, se credete, lunedì prossimo, stessa ora.
Anzi, non stessa ora, un quarto d'ora prima, oggi abbiamo cominciato un quarto d'ora dopo per fare spazio al rosario per il 13 ottobre. Da lunedì prossimo, 21.15. Santa notte, vi benedico, Ave Maria.