Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Blog · 2021-02-10

Al centro della preghiera cristiana c'è sempre Gesù

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La tradizione della preghiera della Chiesa



“Nella tradizione vivente della preghiera, ogni Chiesa, in rapporto al contesto storico, sociale e culturale, propone ai propri fedeli il linguaggio della loro preghiera: parole, melodie, gesti, iconografia. Spetta al Magistero discernere la fedeltà di tali cammini di preghiera alla Tradizione della fede apostolica, ed è compito dei Pastori e dei catechisti spiegarne il senso, che è sempre legato a Gesù Cristo” (CCC 2663).

Il secondo articolo del capitolo del Catechismo della Chiesa Cattolica dedicato alla “tradizione della preghiera” si apre con questa introduzione, finalizzata ad evidenziare l’assoluta centralità di Cristo nella preghiera della Chiesa, unitamente alla pluriformità dei modi in cui essa può esprimersi, in accordo, evidentemente, con quanto stabilito dal giudizio dei Pastori.

Sia che si preghi il Padre, sia che si preghi la Persona stessa di Gesù Cristo, sia che si preghi lo Spirito Santo, sia infine in quella preziosa e del tutto peculiare manifestazione della preghiera che è quella mariana, è sempre il Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo ad avere un ruolo preminente e centrale. La preghiera della Chiesa, infatti, è ordinariamente rivolta al Padre, come appare chiaramente dalla stragrande maggioranza dei testi eucologici della Sacra Liturgia, per mezzo e nel nome di Cristo Gesù (cf CCC 2664). Quando è rivolta al Salvatore in persona, la preghiera è incentrata sulla potenza salvifica del nome stesso ricevuto dal Figlio di Dio nell’incarnazione: Gesù. Solo invocare questo nome con fede e amore è forma alta, assai significativa e grandemente efficace di preghiera e la sua ripetizione frequente e continua forma il fulcro di quella “preghiera del cuore” che ha trovato grande fortuna e seguito in Oriente, soprattutto tra i monaci del Sinai e del monte Athos nella formula di origine evangelica “Signore Gesù Cristo abbi pietà di noi peccatori”. Oltre al nome di Gesù, la Chiesa venera e onora anche il Sacratissimo Cuore di Gesù e ha grande attenzione nel seguire, attraverso quel particolare esercizio di preghiera che è la “via crucis”, il cammino che ha portato il Salvatore dal pretorio alla sepoltura, dopo essersi immolato in sacrificio per la nostra salvezza (cf CCC 2665-2669). È stato, infine, lo stesso Gesù a raccomandare ai suoi di invocare quello Spirito che il Padre avrebbe mandato nel suo nome (cf Gv 14,26). Lo Spirito, peraltro, una volta entrato nel cuore dei fedeli, li muove a pregare Gesù e a riconoscerlo come Dio e Signore, come chiaramente afferma san Paolo: “Nessuno può dire: Gesù è Signore se non sotto l’azione dello Spirito Santo» (1 Cor 12,3)”. Da un lato dunque lo Spirito è invocato “nel nome del Signore Gesù” e dall’altro è il “maestro interiore” della preghiera cristiana che porta i fedeli a riconoscere la centralità e signoria di Gesù Cristo e ad accoglierlo come proprio Salvatore (cf CCC 2670-2672).

Anche la preghiera mariana, ossia quella che si rivolge alla beata Vergine Maria, ha sempre Cristo come protagonista del tutto principale. In Maria, infatti, Cristo, la sua santità, la sua gloria e la sua potenza vengono esaltate immensamente per le grandi cose da Lui operate nell’umile sua serva; e Maria stessa è invocata dai fedeli perché interceda presso Cristo a loro favore, presentando Lei stessa al suo Figlio e Dio le proprie suppliche, domande e lodi. L’Ave Maria è preghiera cristologica per antonomasia, in quanto converge verso il nome di Gesù, riconosciuto (con sant’Elisabetta) come frutto santissimo del grembo di Maria; e perché la invoca con fiducia in quanto vera Madre di Dio, scelta dal Verbo eterno come dimora e arca santa per scendere ad abitare in mezzo a noi. Il Catechismo chiude tale sezione anzitutto facendo menzione della preghiera mariana per eccellenza nella Chiesa latina che è il santo Rosario e ricordando le belle e suggestive forme di preghiera mariana orientale fra cui spicca lo splendido inno “Akathistos” (CCC 2673-2678). “Maria è l’orante perfetta, figura della Chiesa. Quando la preghiamo, con lei aderiamo al disegno del Padre, che manda il Figlio suo per salvare tutti gli uomini. Come il discepolo amato, prendiamo con noi la Madre di Gesù, diventata la Madre di tutti i viventi. Possiamo pregare con lei e pregarla. La preghiera della Chiesa è come sostenuta dalla preghiera di Maria, alla quale è unita nella speranza” (CCC 2679).

Articolo di Don Leonardo Maria Pompei — Blog.