“Le armi di difesa dalle incursioni malefiche
del nemico”
Introduzione
Gesù Cristo, unico Salvatore dell’uomo, nel suo infinito amore
per l’umanità è venuto nel mondo per redimerci e salvarci, con la potenza
infinita del suo sacrificio di amore. Ha comandato agli apostoli di predicare
il Vangelo a tutte le nazioni e di amministrare i sacramenti, anzitutto il
battesimo, perché gli effetti e i frutti della sua opera redentiva potessero
essere comunicati agli uomini di ogni tempo e di ogni luogo. Solo chi accoglie
e custodisce la vita di grazia, attraverso un uso corretto, devoto e frequente
dei sacramenti e attraverso una vita di preghiera costante e intensa, può
sperare di essere rivestito di Cristo e da Lui protetto e difeso dall’azione oscura,
nefasta e malefica, di colui che Egli stesso ha definito “il principe di questo
mondo”, la cui azione volta alla nostra distruzione e perdizione è sempre
subdola e nascosta e si serve di modi, forme e strumenti ignoti alla nostra
miseria, ma quanto mai efficaci per operare e causare il male in tutte le sue
forme: fisico, psichico, morale e spirituale. Insieme ai sacramenti, come
strumenti ad essi accessori e supplementari – ma non per questo da
sottovalutare o disdegnare – la Tradizione della Chiesa, cristallizzata anzitutto
nei libri e negli usi liturgici, ha da sempre indicato alcuni “sacramentali”, che hanno una grande
efficacia per essere protetti o liberati da qualunque forma di azione malefica
occulta e più in generale da ogni male dell'anima e del corpo. A differenza dei sacramenti (che sono ordinariamente indispensabili
alla salvezza e che “funzionano” indipendentemente dalla fede di chi li
amministra e li riceve – “ex opere
operato”), i “sacramentali” sono "segni sacri contenenti una certa grazia
che esplica la sua efficacia in misura proporzionale alla fede di chi li
amministra, li riceve o li usa". Pur non essendo di per sé assolutamente indispensabili alla salvezza
dell’anima, sono tuttavia sommamente raccomandati per combattere ogni il male in tutte le sue forme e in particolare forma di
azione malefica e demoniaca. Relativamente a quest'ultima fattispecie, quando e qualora ci siano
realmente influssi o mali causati dall'azione straordinaria degli angeli ribelli (nelle forme dell'infestazione, vessazione, ossessione o possessione diabolica), i sacramentali possono di fatto diventare sommamente necessari per essere protetti e liberati. Le preghiere di
benedizione di questi sacramentali - i cui testi risalgono al Rituale Romanum - possono essere recitate da qualunque sacerdote
anche non esorcista. Ogni sacramentale ha degli ambiti di azione “particolari e
specifici” e necessita di alcune norme per il suo corretto utilizzo. Vediamo
dunque nel dettaglio quali sono e come si usano.
1.
Il
sale esorcizzato
Questo sacramentale, di antichissima tradizione, fino alla
redazione dei nuovi libri liturgici, veniva utilizzato nel sacramento del
Battesimo, durante i riti di introduzione alla porta della Chiesa. Veniva
definito “primo nutrimento sacro” del battezzando e fatto ingerire immediatamente
prima della preghiera di esorcismo. Il sale può essere ingerito a cristalli
(come appunto nel rito antico del Battesimo) oppure – ed è questo il suo uso
principale – collocato negli angoli delle stanze della propria abitazione
mentre si recita qualche preghiera. Serve a tenere lontano presenze malefiche
dalle case. Può anche usarsi, mescolato con acqua e olio esorcizzato, per
essere deposto, insieme a questa mistura, sui davanzali delle finestre e sulle
soglie delle abitazioni, come raccomandato in passato da esorcisti di fama consolidata, quali Padre Candido Amantini e padre Pellegrino Ernetti. Anche in questo caso tiene lontano dalle case
eventuali “presenze indesiderate”.
2.
L’acqua
esorcizzata
L’acqua esorcizzata o “santa” può essere usata per aspergere se
stessi, come si fa quando si entra in Chiesa, per aspergere la propria
abitazione, per aspergere le tombe nei cimiteri (cosa che procura molto
sollievo alle anime purganti) oppure può essere bevuta. Santa Teresa d’Avila
innumerevoli volte nei suoi scritti esalta la forza e l’importanza di un
corretto e frequente uso di questo sacramentale, che ha – come tutti sanno – anche
un uso liturgico proprio nel sacramento del Battesimo e nella liturgia della
veglia pasquale, che prevede la benedizione rituale dell’acqua lustrale perché
i fedeli la tengano con sé e vi aspergano le loro abitazioni.
3.
L’olio
esorcizzato
Anche l’olio è un segno sacro molto utilizzato dalla Chiesa. Ci
sono ben tre tipi di oli, benedetti solennemente dal Vescovo nella Messa
crismale del Giovedì santo, che si usano nell’amministrazione dei sacramenti:
l’olio dei catecumeni (nel Battesimo), l’olio degli infermi (nell’unzione dei
malati) e il sacro crisma (che si usa nelle consacrazioni di Chiese e altari e
nei sacramenti che non si possono ripetere, ossia battesimo, cresima e
sacerdozio ministeriale). L’olio esorcizzato è distinto da questi tre tipi di olio,
ha una formula di benedizione propria e si usa per ungere se stessi (la fronte
o qualche parte del corpo dolorante o colpita da qualche male) oppure per
essere ingerito a cucchiaini. Unito all’acqua e al sale può essere utilizzato
come specificato in precedenza.
4.
L’incenso
esorcizzato
Anche l’incenso è elemento ampiamente
utilizzato dalla Chiesa nella liturgia: si usa, per esempio, nelle Messe solenni e - sempre - nella celebrazione delle esequie. L’incenso, uno dei doni portati dai Magi a
Gesù bambino, esprime l’adorazione il culto dovuto a Dio ed è in qualche modo
un simbolo ed un’evocazione della Sua presenza. Si pensi, per esempio, al
suggestivo rito dell’incensazione della salma durante le esequie: la si incensa
perché il corpo, che viene consegnato alla sepoltura, è stato dimora dell'anima e tempio dello
Spirito Santo e, per questo motivo, se morto in stato di grazia è destinato a risorgere nella gloria nell’ultimo
giorno (si consideri, in questo senso, che la Chiesa non ha mai guardato di
buon occhio la pratica della cremazione; ed anche se attualmente consente le
esequie di chi la sceglie – purché risulti con certezza che non sia stata
operata per motivi di disprezzo del dogma della risurrezione della carne – non
l’ha mai né raccomandata né tanto meno equiparata al rito ordinario dell’inumazione).
L’incenso esorcizzato si usa per liberare o proteggere le case e, a quanto
dicono gli esperti, è in assoluto il sacramentale più potente per liberarle
qualora siano infestate. Nessuna presenza malefica può resistere a questo sacramentale. Come si legge nella formula di benedizione, l'incedo giova anche a preservare e liberare la persona che lo usa da ogni male dell'anima e del corpo.
5.
Le
candele esorcizzate
Le candele esorcizzate sono un altro potente sacramentale,
efficacissimo e salutare sia come suffragio per le anime del Purgatorio che
come strumento per tenere lontane le cattive presenze. Anche questo
sacramentale trova nella liturgia della Chiesa il suo “punto di riferimento”
primordiale, dal momento che una candela accesa viene consegnata ai
neobattezzati, segno della luce di Cristo proveniente dal cero pasquale
benedetto la notte di Pasqua; le candele si accendono sull’altare durante la
liturgia; splendono dinanzi ai tabernacoli e illuminano statue e immagini di
santi. Un uso molto fastidioso per i principi delle potenze infernali è quello
che molti cristiani fanno, lodevolmente, la notte del 31 Ottobre, in
opposizione alla lanterna che splende dentro le zucche nella notte di
Halloween. Le candele benedette si possono liberamente accendere in casa, oppure come gesto di suffragio davanti alle tombe dei cari defunti.
Importanza dei sacramentali
Molti uomini, ai nostri giorni, sono schiavi e vittime del
peccato di superstizione, che offende Dio e mortifica l’intelligenza dell’uomo.
Corni, ferri di cavallo, portafortuna, oroscopi, giorni “fortunati” e
“sfortunati” condizionano, stupidamente, la vita di molti uomini convinti che
bisogna difendersi contro la “sfortuna”, contro la “jella”, contro ciò che
porta male. Purtroppo un italiano su tre frequenta almeno una volta all’anno
maghi e cartomanti. È vero che non pochi di essi sono ciarlatani, “spillasoldi”
a creduloni superstiziosi, ma molti sono veri e propri operatori dell’occulto,
che attraverso le arti magiche sanno evocare gli spiriti malvagi per nuocere
alle anime. Gli oggetti superstiziosi, lungi dal difendere, peggiorano un’eventuale
situazione negativa presente nella propria vita, nella propria casa, nelle
proprie attività o nelle proprie cose. È qui che è da ricercare l’importanza
dei sacramentali, il cui buon uso presuppone molteplici atti di fede. Fede
anzitutto nella potenza di Dio solo, a cui solo dobbiamo affidarci per avere
una vita benedetta; fede cosciente, seria e serena nell’esistenza e nell’azione
degli angeli ribelli, che errano nel mondo, agendo nell’oscurità e nell’ombra
per nuocere e perdere le anime; coscienza che solo Gesù ha vinto satana e i
suoi satelliti e che bisogna ricorrere a Lui solo e alla sua Chiesa per
vincerli, senza presumere scioccamente di essere esenti dalla loro azione e
tentazione; disprezzo di ogni superstizione, che, come più sopra detto, offende
Dio e avvilisce l’uomo a pensare che il bene o il male della propria vita possa
dipendere da un oggetto di gran lunga inferiore (come importanza e dignità) a
un essere umano intelligente; infine un grande equilibrio e serenità nell’uso
di questi mezzi, senza farli scadere – a loro volta – in riti magici o pratiche
superstiziose, senza ricorrervi in maniera abnorme, esagerata o ossessionante,
senza pretendere che essi possano sostituirsi, laddove fossero necessarie, alle
cure mediche e, a volte, anche psichiatriche necessarie alla salute globale
delle persone, né tanto meno ai sacramenti e alla preghiera (che sono l'alimento ordinario della vita di grazia) che li precedono e senza i quali la
loro forza è quasi totalmente vanificata.
Accorgimenti nell’uso dei sacramentali
L’uso dei sacramentali, in quanto segni sacri apportatori di
grazia e veicoli della potenza di Cristo, richiede una grande attenzione e un
grande rispetto. Vanno anzitutto custoditi con cura e utilizzati a tempo e modo
opportuno. Non devono essere ordinariamente utilizzati per cucinare, se non nei casi di opportunità derivanti da gravi e accertati casi malefici, sotto la guida e le indicazioni dell'esorcista. L'uso ordinario possibile a tutti è quello descritto nei modi e nelle forme sopra elencati. Non devono essere gettati
nella spazzatura o nei lavandini. Quando termina una bottiglia di acqua
esorcizzata, per esempio, prima di gettarla nella spazzatura (sarebbe
preferibile bruciarla se di plastica o distruggerla se di vetro) bisogna badare
che sia completamente evaporata. Così è bene usare un bicchiere “ad hoc” per
berla e non lavarlo prima che l’acqua sia completamente evaporata. I residui di
incenso bruciato vanno dispersi nella terra, non gettati nella spazzatura. Quando
si adopera l’olio per ungere qualche parte del corpo, si devono astergere con
cura le dita (e le parti unte) con ovatta o scottex e poi bruciarli, mai gettandoli nel secchio.
Prima di eliminare un cero è necessario che sia completamente consumato. Il
cucchiaio o cucchiaino usato per ingerire l’olio va similmente deterso con un
poco di scottex e solo dopo può essere lavato. L’amore e il rispetto di queste
semplici norme è indice della fede nella portata benefica, di grazia e di
protezione che il Signore ha voluto dare a questi strumenti, nel pieno rispetto
dell’economia sacramentale che Egli ha scelto nel suo disegno salvifico per l’umanità.
Conclusione
Il Verbo si è fatto carne, ha voluto toccare dal vivo l’umanità
creata. Così ha lasciato in questi segni sacramentali sensibili la sua forza e
la sua grazia, di modo che entrando in contatto con essi si viene realmente
beneficati e corroborati dalla potenza di Cristo. Si può chiosare per i
sacramentali ciò che san Giovanni Cristostomo disse dei sacramenti: “ciò che di
Lui era visibile, è passato nei sacramenti”. E anche, quindi, nei sacramentali.
E come l’emorroissa fu sanata toccando il mantello di Cristo con la fede
assoluta che da Lui sarebbe stata guarita dal suo male di origine malefica,
così chi entra in contatto con fede piena e sincera con questi sacramentali,
credendo che da essi si sprigiona la potenza di Cristo contro le forze del
male, sarà preservato, protetto e, se necessario, liberato da ogni tipo di
male, occulto o palese, di origine malefica. A gloria di Dio solo, e a confusione
dei nemici della Chiesa e della nostra salvezza che da Cristo sono stati ridotti al nulla e
che sono ridotti al nulla anche da tutti coloro che credono nella potenza
redentrice e sanante del nostro unico eterno Dio e Signore Gesù Cristo.
