Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

Blog · 2022-02-04

Cercare sempre le cose di lassù!

← Tutti gli articoli
La speranza e i vizi ad essa opposti: disperazione e presunzione



San Tommaso d’Aquino insegna che la virtù teologale della speranza contribuisce in maniera forte e determinante ad infervorare l’anima ad amare Dio e ad osservarne i comandamenti. Ciò perché distoglie l’anima dal desiderio dei miseri ed effimeri beni terreni facendole volgere lo sguardo, le aspirazioni e i pensieri verso quelli eterni. San Paolo, al riguardo, scrive egregiamente: “se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra” (Col 3,1-2). Una magnifica, plastica e dinamica descrizione di ciò che la speranza opera una volta che viene infusa in un’anima! Essa fa aderire in maniera piena e risoluta a Dio in quanto bontà perfetta e somma beatitudine dell’uomo, in modo certo, stabile e duraturo, partecipando, in modo proprio, alla stessa granitica certezza che, sotto altri aspetti, presenta la fede. Quando la speranza è forte in un’anima, la sua tensione decisa verso la mèta è palese e percepibile e tutte le scelte diventano subordinate alla compatibilità o meno con il fine e il senso ultimo della vita terrena. La speranza è anche un ottimo sprone alla ricerca della sapienza, la virtù intellettuale suprema che fa pensare secondo il cuore di Dio e muovere la vita in ottemperanza ai suoi disegni, in quanto con la sua forza soave ritrae l’anima dal mondo e dal peccato e la lancia nei santi voli verso le vette eterne. La speranza, infine, dispone ottimamente all’adorabile virtù dell’umiltà, in quanto spinge alla presa di coscienza della grandezza assoluta di Dio dinanzi al quale tutto è nulla; e, quindi, l’anima che ne è pervasa cessa di studiarsi di apparire grande all’esterno e di desiderare di esserlo, non avendo altra aspirazione che Dio sia magnificato e glorificato. Il “Magnificat” cantato dalla Madonna ne è l’espressione suprema e cristallina.

Sono sommamente contrarie alla speranza due delle sei specie degli orribili “peccati contro lo Spirito”, individuati nel corso del tempo dalla Tradizione della Chiesa: la disperazione della salvezza e la presunzione di salvarsi senza meriti. La prima tipologia (la più grave) è proprio formalmente contraria a questa virtù, in quanto dubita che Dio voglia la salvezza degli uomini e dia a tutti i mezzi necessari per conseguirli, alla sola condizione che l’uomo si converta e si disponga a riceverli. Questo peccato fu commesso da Caino e da Giuda ed offende infinitamente l’infinita bontà e misericordia di Dio. La seconda tipologia nasce dalla superbia, perché presume anzitutto di poter ottenere il perdono da Dio senza vero e sincero pentimento, che - si badi e si ricordi - comprende sempre in sé il fermo e risoluto proposito di non peccare mai più, e poi di raggiungere la gloria e la beatitudine senza lo sforzo necessario ad acquisire i meriti necessari per conseguirla, disprezzando e calpestando, in questo modo, il mistero della divina giustizia. Anche altre forme meno estreme di superbia si oppongono alla speranza, quale - per esempio -  la sciocca pretesa di riuscire a salvarsi con le sole proprie forze, che è la caratteristica peculiare del peccato di vanagloria.

Si accompagna alla speranza, infine, una disposizione che è perfezionata dal corrispondente dono dello Spirito Santo, ossia il timore filiale di Dio. Questa forma di timore (più elevata e nobile di quello servile che teme Dio in quanto castiga e punisce il male) consiste nella somma riverenza verso di Lui unita al sereno, ma profondo, timore di dispiacerlo e offenderlo anche nelle piccole cose, e spinge ad operare ed agire per piacergli in tutto, non solo in vista del premio, ma anche perché Dio è degno di essere sommamente compiaciuto, amato e servito. Ecco perché la speranza “termina” e “confluisce” quasi spontaneamente nella più grande delle virtù: la carità. 

Articolo di Don Leonardo Maria Pompei — Blog.