Stemma di don Leonardo Maria Pompei Don Leonardo Maria Pompei Sacerdote · Apostolato

A Nostro Signore Gesù Cristo

Ammenda onorevole al Sacratissimo Cuore di Gesù

Testo latino

Iésu dulcíssime, cuius effúsa in hómines cáritas, tanta oblivióne, neglégentia, contemptióne, ingratíssime repénditur, en nos, ante altária tua provolúti, tam nefáriam hóminum socórdiam iniuriásque, quibus undíque amantíssimum Cor tuum affícitur, peculiári honóre resarcíre conténdimus.

Attámen, memóres tantæ nos quoque indignitátis non expértes aliquándo fuísse, índeque vehementíssimo dolóre commóti, tuam in primis misericórdiam nobis implorámus, paráti, voluntária expiatióne compensáre flagítia non modo quæ ipsi patrávimus, sed étiam illórum, qui, longe a salútis via aberrántes, vel te pastórem ducémque sectári detréctant, in sua infidelitáte obstináti, vel baptísmatis promíssa conculcántes, suavíssimum tuæ legis iugum excussérunt.

Quæ deploránda crímina, cum univérsa expiáre conténdimus, tum nobis síngula resarciénda propónimus: vitæ cultúsque immodéstiam atque turpitúdines, tot corruptélæ pédicas innocéntium ánimis instrúctas, dies festos violátos, exsecránda in te tuósque Sanctos iactáta maledícta atque in tuum Vicárium ordinémque sacerdotálem convícia irrogáta, ipsum dénique amóris divíni Sacraméntum, vel negléctum vel horréndis sacrilégiis profanátum, pública postrémo natiónum delícta, quæ Ecclésiæ a te institútæ iúribus magisterióque reluctántur.

Quæ útinam crímina sánguine ipsi nostro eluére possémus! Intérea ad violátum divínum honórem resarciéndum, quam Tu ólim Patri in Cruce satisfactiónem obtulísti quamque quotídie in altáribus renováre pérgis, hanc eándem nos tibi præstámus, cum Vírginis Matris, ómnium Sanctórum, piórum quoque fidélium expiatiónibus coniúnctam, ex ánimo spondéntes, cum præteríta nostra aliórumque peccáta ac tanti amóris incúriam firma fide, cándidis vitæ móribus, perfécta legis evangélicæ, caritátis potíssimum, observántia, quantum in nobis erit, grátia tua favénte, nos esse compensatúros, tum iniúrias tibi inferéndas pro víribus prohibitúros, et quam plúrimos potuérimus ad tui séquelam convocatúros.

Excípias, quǽsumus, benigníssime Iésu, beáta Vírgine María Reparatríce intercédente, voluntárium huius expiatiónis obséquium nosque in offício tuíque servítii fidíssimos ad mortem usque velis, magno illo perseverántiæ múnere, continére, ut ad illam tandem pátriam perveniámus omnes, ubi Tu cum Patre et Spíritu Sancto vivis et regnas in sǽcula sæculórum. Amen.

Scritto da Papa Pio XI, ed annesso all'enciclica Miserentissimus Redemptor (8 maggio 1928), in cui il Papa ne prescrisse la recita solenne ogni anno nella festa del Sacratissimo Cuore di Gesù

Testo in italiano

O dolcissimo Gesù, la cui immensa carità verso gli uomini viene ripagata con tanta dimenticanza, trascuratezza, disprezzo e ingratitudine, ecco che noi, prostrati dinanzi ai tuoi altari, vogliamo riparare con uno speciale attestato di onore l’indegna freddezza e le ingiurie con cui da ogni parte viene colpito il tuo amatissimo Cuore.

Ricordando però che anche noi altre volte siamo stati partecipi di tanta indegnità e provandone ora vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione non solo i peccati da noi commessi, ma anche quelli di coloro che, allontanatisi dalla via della salvezza, rifiutano di seguire te, pastore e guida, ostinandosi nella loro infedeltà, oppure, calpestando le promesse del Battesimo, hanno scosso da sé il soavissimo giogo della tua legge.

Noi intendiamo espiare tutti insieme questi deplorevoli delitti: l’immodestia della vita e degli abiti, le molte insidie tese alla innocenza dei giovani, la profanazione dei giorni festivi, le bestemmie contro di te e contro i tuoi santi, le ingiurie contro il tuo Vicario e contro il sacerdozio, le negligenze e gli orribili sacrilegi con cui è profanato lo stesso Sacramento dell’amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che contrastano i diritti e il magistero della Chiesa da te fondata.

Magari potessimo lavare col nostro sangue tali iniquità! Intanto, per riparare l’onore divino violato, ti offriamo quella soddisfazione che tu stesso offristi un giorno al Padre sulla Croce e che ogni giorno rinnovi sugli altari; la offriamo unita alle espiazioni della Vergine Madre, di tutti i santi e delle anime pie, promettendo sinceramente di voler riparare, con l’aiuto della tua grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l’indifferenza verso un così grande amore, mediante la fermezza della fede, l’innocenza della vita e la perfetta osservanza della legge evangelica, soprattutto della carità; promettiamo inoltre di impedire, per quanto ci sarà possibile, le offese contro di te e di attirare quanti più potremo alla tua sequela.

Accogli, te ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per l’intercessione della beata Vergine Maria Riparatrice, questo volontario atto di riparazione; e concedici di perseverare fedelmente fino alla morte nel tuo servizio, affinché possiamo giungere tutti a quella patria dove tu vivi e regni col Padre e con lo Spirito Santo nei secoli dei secoli.

Amen.

Ascolta la preghiera nella voce di Don Leonardo
Nota

Scritto da Papa Pio XI, ed annesso all'enciclica Miserentissimus Redemptor (8 maggio 1928), in cui il Papa ne prescrisse la recita solenne ogni anno nella festa del Sacratissimo Cuore di Gesù

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